Salerno Danza Festival: venerdì 23 penultimo appuntamento a Santa Maria di Castellabate

Penultimo e doppio appuntamento con l’edizione 2021 di Salerno Danza Festival, l’evento ideato dal CDTM – Circuito Campano della Danza, con il sostegno di Regione Campania, il patrocinio dei Comuni di Ascea e di Gioi e la collaborazione dell’Associazione Cilentomania.
Venerdì 23 il sipario dei Giardini di Villa Matarazzo a Santa Maria di Castellabate si apre alle 21 prima su “Without Color” del Gruppo e.motion, compagnia di danza contemporanea con sede a L’Aquila, unica realtà di produzione della danza in Abruzzo finanziata dal Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo: un viaggio nell’universalità dell’essere umano, nei tratti comuni che caratterizzano le razze, nell’importanza del confronto per la crescita globale del mondo. L’idea della regista e coreografia Francesca La Cava è quella di portare in scena diversi corpi, diverse razze, diverse vite per far sì che le singole esperienze diventino “virali” e portino i singoli danzatori a contaminarsi tra loro.
Quattro i danzatori che si confrontano e si scoprono ironizzando sulle loro differenze. La creazione si sviluppa alternando momenti di profonda drammaticità a momenti di ironia, andando a toccare alcuni luoghi comuni e stereotipi del pensiero occidentale riguardo la diversità dei corpi. Ogni danzatore racconta qualcosa della sua vita. La creazione si muove alla ricerca di espressioni vitali, di movimenti naturali, di dialoghi gestuali che stendono la storia nella quale gli interpreti si lasciano costruire addosso e costruiscono una serie di situazioni che giocano tra il reale, il grottesco e il trascendentale, riscoprendo gli spazi nascosti della mente. Aiuto alla drammaturgia di Anouscka Brodacz, assistente alla coreografia Stefania Bucci, musica originale di Flavio Pescosolido, scene e costumi di Elisabetta Falqui, disegno luci di Michele Innocenzi. Interpreti e collaborazione artistica: Timothé Ballo, Sellou Blagone, Stefania Bucci, Francesca La Cava e Antonio Taurino.
A seguire “Isabel” della c.ie Twain Physical Dance Theatre. Tratto dalla storia vera di Victoria Donda, prima figlia di “desaparecidos” ad essere eletta alla camera dei deputati argentina, i coreografi Yoris Petrillo e Aleksandros Memetaj privano il racconto di tutti i riferimenti temporali, a nazioni e personaggi, per dare un respiro più universale allo spettacolo e soffermarsi sulla figura della donna. Isabel è figlia, sorella e madre, è la forza dell’essere umano, il sorriso sulle labbra di una ragazzina felice per un raggio di sole, la costante ricerca della normalità e della quotidianità perduta, la speranza che fatica a soccombere, la forza di adattarsi ai cambiamenti. Danza Caroline Loiseau.
C.ie Twain Physical Dance Theatre è una delle eccellenze nello spettacolo dal vivo della Regione Lazio, opera in Italia e in Europa per la produzione, la formazione professionale e la diffusione della danza, musica, teatro e delle arti performative. Nata nel 2006 come progetto formativo professionale e compagnia di produzione danza negli anni si sviluppa e cresce fino a divenire Centro di Produzione della Danza Regionale e Centro di Residenza Artistica Nazionale. Un punto di riferimento per artisti e operatori sia al livello nazionale che europeo. Oggi Twain è una Casa, in grado di accogliere ogni anno un centinaio tra artisti, tecnici, e operatori dello spettacolo.

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