S. Alfonso in un’emozionante processione per le strade di Pagani 1 Agosto 2016

Emozioni, lacrime, devozione e tanta fede a Pagani.  Una vera festa di tutta una città, una grande comunità che si è stretta intorno al suo santo protettore, Sant’Alfonso Maria De’ Liguori. Migliaia di persone, cittadini ma anche gente arrivata dai paesi limitrofi hanno accompagnato in processione il grande protettore. Alfonso Maria de Liguori, scrittore, poeta, musicista, vescovo, dottore della Chiesa e patrono dei moralisti, nacque a Marianella presso Napoli, il 27 settembre 1696. Fu il primogenito di otto figli nati dal nobile Giuseppe de Liguori e Anna Maria Caterina Cavalieri e fu avviato fin da piccolo allo studio.  Immatricolato all’Università di Napoli all’età di soli dodici anni, dopo aver sostenuto un esame di retorica con il filosofo e storico Giambattista Vico, conseguì il dottorato in utroque iure, cioè in diritto civile e in diritto canonico. Nel luglio del 1723 patisce una cocente sconfitta professionale e, riprendendo un proposito della prima giovinezza decide di abbracciare lo stato ecclesiastico. Il 27 agosto 1723 dinnanzi all’immagine della Madonna, promise di consacrarsi al servizio esclusivo di Dio e dei bisognosi e di farsi prete. A trent’anni compiuti, il 21 dicembre 1726, ricevette l’ordinazione sacerdotale. Nell’estate del 1730 a Scala, un paesotto del Salernitano, nei colloqui avuti con suor Maria Celeste Crostarosa, Sant’Alfonso maturò la convinzione di essere chiamato da Dio a fondare una congregazione di sacerdoti e laici per l’evangelizzazione e la salvezza dei più poveri. Oltre a scrittore e pittore fu anche valente musicista. La sua canzone più celebre ricca di autentici valori spirituali e poetici è: “Tu scendi dalle stelle”, un canto natalizio composto e musicato nel 1755 durante la predicazione in una missione. Venne nominato vescovo da Papa Clemente XIII il 9 marzo 1762. Muore serenamente il 1 agosto 1787.

edizione www.360gradiwebtv.it

Riprese e regia Roberto Tartaglia e Angelo Falcone

Interviste a cura di Brigitte Esposito

 

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