“Il Nostro Pomodoro”: un’idea, un gruppo social, iniziative e la passione per “l’oro rosso” di Massimo Giordano

di Brigitte Esposito

Sta riscuotendo notevole successo la pagina facebook realizzata e amministrata, con estro ed interessanti contenuti, da Massimo Giordano consigliere comunale di Sant’Egidio del Monte Albino e impiegato presso una nota industria conserviera dell’Agro Nocerino Sarnese. “Ogni giorno raccontiamo storie di pomodoro che destano entusiasmo e grande interesseha pubblicato Giordano nei giorni scorsi sulla pagina Avvincenti racconti in cui industriali, contadini, operai e tecnici lavorano il prezioso oro rosso ininterrottamente e con illimitato amore, estrema passione e notevole dedizione per proporlo fresco e genuino sulle tavole dei fedeli consumatori. Grazie alla sua versatilità e alla capacità di associarsi ad altri generi commestibili si cerca da sempre di studiarne le proprietà mostrando l’alto livello di eccellenza qualitativa del pomodoro, davvero “d’oro” perché aiuta a combattere ipertensione e tumori grazie alle sue potenti qualità. Vi rendiamo, dunque, participi di importanti iniziative che prossimamente prenderanno vita grazie a questo gruppo: convegni con esperti del settore e con medici di chiara fama; la stesura di un libro con racconti e immagini “The Italian Tomato Book”; cortometraggi per documentare il lavoro nelle storiche e nuove aziende; interviste ai protagonisti per comprendere i meccanismi di concimazione, coltivazione, irrigazione, raccolta, lavorazione e produzione. Sperando di avervi stimolato, siete tutti invitati a sostenerci, ad esprimere dei pareri ed essere partecipi di questo lavoro di squadra. Un’iniziativa di successo batte con un solo cuore e ha un solo colore: il rosso!” . Disponibile ed entusiasta Massimo Giordano ha raccontato la sua esperienza diretta con l’oro rosso.

Come nasce la sua passione per il pomodoro?

Il rosso è il colore che ho sempre amato e sin da bambino mi sono appassionato al settore industriale della trasformazione dell’oro rosso grazie alla mia famiglia. Mio padre lavorava come carrellista in un’azienda a Sant’Egidio del Monte Albino, precisamente presso i F.lli De Angelis, e la mia prima lavorazione come operaio al pallettizzatore è avvenuta nel 1998. Sono cresciuto ascoltando quotidianamente i racconti di esperti ed appassionati immergendomi tra i sapori e i profumi della nostra terra. Per me è stato importante capire e analizzare, anno per anno, le caratteristiche di uno dei prodotti italiani più conosciuto al mondo ed elemento base della dieta mediterranea.

Negli anni ha anche realizzato un archivio personale?

Ho sempre conservato tutto: dai barattoli in vetro e in scatola ai loghi delle aziende, dagli articoli di giornale alle interviste video ai personaggi leader nel settore. Oggi possiedo un archivio con un numero illimitato di materiale che racchiude passato e presente. La mia idea è di pubblicare un libro che racconti il nostro territorio e che possa essere tramandato di generazione in generazione.

Il gruppo facebook “Il Nostro Pomodoro” sta ottenendo riscontri altissimi, immaginava questo successo?

Assolutamente no. Ho creato per passione questo gruppo ma poi ho riscontrato consensi, continue richieste di amicizia, apprezzamenti da parte di titolari di rinomate aziende conserviere. Il gruppo favorisce lo scambio di opinioni, ci si aggiorna, si interloquisce, si favorisce il confronto tra agricoltura ed industria territoriale creando una sinergia sana e positiva. Sono molto contento degli ottimi risultati anche perché sono social e credo che l’innovazione tecnologica possa aprire nuovi sentieri di sviluppo creando un più proficuo e stretto rapporto tra produttori e consumatori.

Come vede il futuro del pomodoro nell’Agro ?

Spero che la filiera delle conserve alimentari resti ben radicata nel territorio perché incide molto anche sul dato occupazionale. La campagna di trasformazione del pomodoro 2019 per esempio è stata decisamente lenta a causa dei cambiamenti climatici e delle incessanti piogge del mese di aprile e maggio, ma sarà sicuramente più lunga perché si protrarrà fino ai mesi di settembre e di ottobre. Mi auguro che il Ministero delle Politiche Agricole tuteli e valorizzi gli agricoltori, le industrie e gli addetti ai lavori. E come dico sempre: “Dobbiamo avere fede”!

2 commenti
  1. Salvatore
    Salvatore says:

    È doveroso, in primis, un ringraziamento per la stesura dell’ articolo giornalistico” Il nostro pomodoro” alla Brigitte Esposito. Si può asserire che ha avuto Coraggio nell’ accogliere l’ istanza, la esigenza, la esposizione, di una tematica che rappresenta una grande ricchezza di tutta la Regione Campania. Molti anni di oscurità son passati in questo ambito e non si riesce a capire se voluto od imposto ” mistero” . Un altro grazie và al Consigliere Comunale Massimo Giordano per la ideazione sui social network (FB) che sta riscuotendo un grandissimo successo, innanzitutto per la piazza partecipativa della straganza maggioranza dei trasformatori del pomodoro, agricoltori, persone appassionate del settore, osservatori, clienti, ed ecc. Una piazza virtuale che riesce a far comunicare domanda ed offerta. Un sentimento comune è la richiesta di attenzione maggiore da parte delle istituzioni periferiche, centrali, nella Valorizzazione del Pomodoro sopratutto quelli campani. Ogni goccia di partecipazione darà la propria voce alla fonte primaria di ricchezza campana.

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  2. Giuliana Passalacqua
    Giuliana Passalacqua says:

    Riaccendere le luci della ribalta su tutta la filiera del pomodoro. Opera grandiosa inventata dalla natura e curata dagli uomini con passione, impegno e tanta fatica.
    Difendiamo l’Italianità del pomodoro, vero ORO per tutta l’economia del Paese e in particolare del nostro martoriato Sud Italia.

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