Lauren Henderson, parte il tour italiano della jazz vocalist e compositrice internazionale

Un’anima in jazz. Una voce calda, intima ed elegante, con un vibrato controllato ed emozionante. Direttamente dagli Usa, ospite dell’evento di punta della stagione autunnale di Vinile_Live, la jazz vocalist e compositrice Lauren Henderson, considerata dalla stampa specialistica americana una nuova stella emergente. Proprio dall’open space di via Velia, nel cuore di Salerno, eccezionalmente mercoledì 30 novembre alle ore 21 prenderà il via il tour italiano di Lauren, che sarà accompagnata nelle varie tappe dai musicisti salernitani Massimo Barrella alla chitarra,  Marco De Tilla al contrabbasso e Marco Fazzarri alla batteria. Originaria del Massachusetts, ma di origini caraibiche, Lauren fonde nella sua musica il patrimonio latino e le sue composizioni originali, dando vita ad un repertorio dalle influenze eclettiche, spaziando tra vari generi. Un suono versatile, ma distinto, con un background radicato nel jazz, che risente dell’influsso di grandi artisti come Shirley Horn, Nancy Wilson, Anita O’Day, Chris Connor, Julie London, Sarah Vaughan, Astrud Gilberto, Omara Portuondo, e molti altri. Attualmente vive dividendosi tra Miami e New York. Lauren inizia a studiare il pianoforte nel 1993. Cresce cantando nei cori della chiesa e della scuola, oltre ad ascoltare dischi jazz attraverso le collezioni del padre e dei nonni. Timida, da  giovane musicista è riluttante a cantare assoli, fino alla spinta  del suo  tutor poco prima di frequentare il Wheaton College (MA) dove riceve il suo primo  Bachelor of Arts. Proprio a Wheaton scopre la sua voce, diventando il direttore musicale del suo gruppo di canto, membro della jazz band, studiando il repertorio classico e il teatro musicale, oltre a trovare ispirazione nei suoi professori e nelle masterclass con artisti come Paquito D’Rivera e Take6 . Dopo la laurea, Lauren continua a coniugare il suo amore per la musica e la cultura. Mentre viveva a Puebla, in Messico, studia la musica tradizionale dello Yucatán e quella  popolare alla Benemérita Universidad Autónoma de Puebla. Lavora sullo sviluppo della sua musicalità a Córdoba, in Spagna, dove studia il flamenco e le sue affinità con il jazz presso La Universidad de Córdoba.

Nel 2011 pubblica il suo album di debutto, “Lauren Henderson”,  registrato quasi immediatamente dopo il suo arrivo a New York. L’intento originale è quello di creare una demo per farsi conoscere nella competitiva scena jazz di New York. Il quartetto registra classici di Duke Ellington, Hoagy Carmichael, Antonio Carlos Jobim, e Rogers e Hart. Il lavoro viene rensito da diverse riviste musicaqli, tra cui DownBeat Magazine, JazzTimes e All About Jazz.

 Ha avuto l’opportunità di studiare con musicisti leggendari e influenti come Barry Harris durante un workshop, oltrea studiare e cantare con artisti candidati ai Grammy  come  ilcantante Jane Monheit, e il pianista Michael Kanan. Il nuovo lavoro discografico, “A La Madrugada”, vede Sullivan Fortner al pianoforte, Ameen Saleem al basso, Louis Fouché al sassofono contralto, Jonathan Powell alla tromba (membro di Eddie Palmieri afro-caraibico Sextet, la band di Arturo O’Farrill e vincitore di un Grammy Record,  votato “Miglior Latin Jazz Trumpeter” 2009 di Latin Jazz Corner), Riley Mulherkar alla tromba (membro della Julliard, chiamato “Rising Jazz Artist” di Wynton Marsalis), e Jeremy Bean Clemmons alla batteria e percussioni ( premiato produttore e prima membro del Grammy nomination, quartetto di Andy Bey,e  membro di Understated). A La Madrugada si è attestato nel JazzWeek Top 100 per oltre 3 settimane. In progress un nuovo lavoro discografico a breve in uscita.

0 commenti

Lascia un Commento

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *