Fortebraccio Teatro presenta “Metamorfosi” tratto da Ovidio

Dal 13 al 15 gennaio a Sala Ichòs (via Principe di Sannicandro – San Giovanni a Teduccio) Fortebraccio Teatro presenta Metamorfosi (di forme mutate in corpi nuovi) tratto da Ovidio, con la traduzione di Piero Bernardini Marzolla, adattato e diretto da Roberto Latini, con le musiche e i suoni di Gianluca Misiti (anche quest’anno tra i finalisti al Premio UBU nella categoria “Progetto sonoro o musiche originali” per Amleto + Die Fortinbrasmachine). Il progetto è suddiviso in tre spettacoli con il seguente programma:

13 gennaio h 21 SIRENE + ECUBA + NARCISO – a cura di e con Ilaria Drago

14 gennaio h 21 ARACNE + IL SONNO – a cura di e con Alessandra Cristiani

15 gennaio h 21 METAMORFOSI scatola nera – di e con Roberto Latini

Ho scelto di lavorare su Metamorfosi di Ovidio – ha dichiarato il regista Roberto Latiniper l’evidente impossibilità a farlo. È un materiale talmente vasto e ricco e traboccante, che quanto preparato per la scena ha avuto da subito il sapore del non finito, non finibile. Mi interessa quindi moltissimo. Dal primo sipario aperto nell’estate ho cercato di assecondare questa apertura e tenermi, tenerci, in una forma in mutamento. Coi miei compagni di lavoro e nella loro eccezionale disponibilità, abbiamo costruito materiale cangiante, mutante, mai replicato nella stessa forma e condizione. Abbiamo lavorato sulla possibilità dell’indefinire, sulla precarietà stessa del percorso creativo e i suoi processi.  Vado ripetendo che ci siamo permessi di metterci nella condizione di un lavoro in trasformazione continua, senza le regole del ben fatto, dell’acquisito, conquistato, ma regolato sulla sensazione scenica della costruzione.  Ho stabilito un punto di partenza, non cronologico, non drammaturgico, non contenutistico, ma ho scelto di lavorare su quanto mi attrae, sull’attrazione, quindi, non sull’astrazione. C’è forse ora una drammaturgia di ritorno, prodotta dallo stesso materiale e sono nella curiosità dell’appuntamento scenico per ulteriori riflessioni.

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