“Fiori di terra e di fuoco”, la mostra personale di Ernesto Terlizzi

La mostra è composta da 22 opere di diverso formato, tutte elaborate su cartone riciclato. Delle tecniche miste realizzate dall’autore campano tra il 2015 e 2016, assemblando materiali diversi e di scarto, reperiti nei luoghi più disparati del suo territorio industriale. Una ricerca rigorosa questa di Terlizzi, fondata su di una intensa e sapiente capacità disegnativa ora saldata a elementi polimaterici, assemblati in uno scavo in cui, tutti gli elementi e i materiali vengono selezionati e purificati dal gesto dell’artista, che entra in dialogo con la complessità del reale, sempre alla ricerca della sua essenza segreta. Una forte ed insieme particolare ricerca che tende a raffinare sempre più i dati della percezione, mediante una meticolosa azione compositiva, che sfida e regola, l’ordine e il disordine della materia. A tal proposito, il curatore della mostra Lorenzo Canova, cosi scrive in catalogo: “… Lo sguardo critico dell’artista sembra dunque una sorta di lama affilata che incide i suoi cartoni, li disseziona e li ricompone in uno scabro e sontuoso discorso sul limite che separa pittura, disegno, scultura e installazione. L’artista, con una modalità pienamente contemporanea segue e sfrutta le conformazioni ready-made dei cartoni, le loro ondulazioni, le loro scritte stampate, le loro colorazioni, dal bianco all’ocra e le usa per dare spinta cromatica e vigore alla sua visione pittorica … . Le opere di Terlizzi sono cosi arate e segnate come terre riarse dal fuoco e avvelenate dall’inquinamento, le pieghe del cartone si fondono ai fogli di metallo divorati dalla ruggine, alle macchie, alle sporche rugosità dei bianchi e agli ombrosi fremiti del nero … . Le sezioni del bisturi scoprono l’anatomia nascosta di un materiale inizialmente inerte e lo rendono carne viva e ferita, i tagli si arrossano di sangue ma le forme alludono ad una rinascita possibile della natura, ad una nuova germinazione risorta dalle ceneri, a una rinascita civile e culturale in cui, come un fiore purissimo di terra e di fuoco, l’arte riscopre la forza del suo antico valore etico. Il catalogo della mostra che in aprile 2018 sarà ospitata, in Polonia, dall’ Istituto italiano di cultura a Cracovia è arricchito dai testi dello scrittore Raffaele Nigro e dei giornalisti Erminia Pellecchia e Paolo Romano.

ERNESTO TERLIZZI dopo gli studi presso il liceo artistico e l’Accademia di Belle Arti di Napoli è presente, dalla fine degli anni 60, nel panorama artistico nazionale ed internazionale con personali, mostre di gruppo e premi. Tra le numerose mostre personali si citano quelle di: Firenze 1979 Galleria inquadrature; Napoli 1980 Galleria S. Carlo; Bergamo 1981 Galleria Fumagalli, Venezia/Mestre 1985 Galleria Plus Art, Spoleto 1986 Studio Emanuela Duranti; Napoli 1989 Istituto Francese Le Grenoble; 1990 Macerata Museo Comunale; 2010 Roma Galleria Consorti e 2013 Studio S; Gazoldo Degli Ippoliti (Mantova) 2012 Museo d’Arte contemporanea; Ferrara 2013 Galleria del Carbone; Milano 2014 Spazio Tadini. È stato presente per varie edizioni nei più prestigiosi Premi italiani e nel 2011 è stato invitato ad esporre nella mostra “Lo Stato dell’Arte Campania” all’interno della 54 Mostra internazionale d’arte contemporanea di Venezia. Molti sono i critici e gli intellettuali che hanno scritto delle sue opere inserite in numerose e diverse collezioni pubbliche e private. La mostra, che Sabato 14 Ottobre 2017 aderisce alla tredicesima Giornata del Contemporaneo “AMACI” (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani), è visitabile tutti i giorni, dal 30 Settembre al 16 Ottobre, dalle ore 18.00 alle 21.00 o su appuntamento telefonando ai numeri: 3403049740 oppure allo 0835/385641

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