Danzando con il mostro, apre la rassegna L’Essere & L’Umano

Parte la stagione 2023 de “L’Essere & L’Umano”, rassegna firmata da Artenauta Teatro. Sette spettacoli compongono il nuovo progetto culturale ideato dalla direttrice artistica e regista Simona Tortora, con l’organizzazione di Giuseppe Citarella e il patrocinio del Comune di Nocera Inferiore. Tutti gli spettacoli si terranno (ore 21) al Teatro Comunale Diana di Nocera Inferiore (Sa). Primo appuntamento è Danzando con il mostro, nuovo spettacolo di Serena Balivo e Mariano Dammacco, duo che da anni porta sul palcoscenico i chiaroscuri dell’animo umano attraverso una drammaturgia originale, al quale si aggiunge uno degli attori e autori più interessanti del panorama italiano, Roberto Latini, e con lui i suoi più stretti collaboratori, Max Mugnai alle luci e Gianluca Misiti alle musiche.

Danzando con il mostroè uno spettacolo dalle tinte gotiche, «una visione notturna – scrive Dammacco – forse un’allucinazione; forse siamo nella mente di un individuo, dinnanzi al suo match con se stesso». Gli artisti si confrontano con il “mostruoso”, quando questo irrompe nelle vite, nelle relazioni e nella quotidianità. In scena un’alta torre con un orologio, in cui si percepisce una presenza. Davanti, un pavimento rosso sul quale vivono un uomo e una donna, forse due emanazioni della mente della creatura. Vestono abiti eleganti, da gran galà, circondati da preziosi bicchieri. Forse sono stati invitati a un ricevimento, forse sono loro gli ospiti d’onore, o forse l’ospite d’onore è il tormento, il mostro che li ha invitati a danzare insieme a lui.

Ho scelto di provare a porre lo sguardo sul tormento, ha dichiarato Mariano Dammacco– in particolare su di un preciso tipo di tormento, un tormento che può capitare di esperire a un essere umano “fortunato”, un individuo che viva in condizioni dignitose, che non conosca la schiavitù o la guerra o la malattia, il tormento di un individuo che in teoria ha tutto per “essere felice”, che ha tutto per vivere bene la propria esistenza, insomma un cosiddetto essere umano libero, magari di quell’Occidente di cui facciamo parte: il tormento che una persona può dare a se stessa e da se stessa subire. Cosa succede quando siamo schiavi di noi stessi? In guerra con noi stessi? Cosa succede quando ad ammalarsi è la relazione con noi stessi e, di conseguenza, quella con gli altri? Può capitare di vivere un tormento estremamente doloroso, un tormento profondo e alienante, che spesso fa fatica a suscitare compassione negli altri, un tormento che può diventare insopportabile. 

Ho pensato a questa condizione come a una danza costante con qualcosa di invisibile, che fa paura (ma che magari vuole dirci qualcosa), una danza con qualcosa di mostruoso e ho cominciato a mettere nero su bianco alcune immagini in forma di parole, poi le ho condivise con Serena Balivo (come faccio da un decennio) e, per la prima volta, con Roberto Latini. Insieme, sulla scena, abbiamo lavorato alla scelta di alcune di queste immagini, a come ricomporle nella relazione tra loro, alla loro successione per poi giungere alla composizione di una drammaturgia di scena che le contenesse e alla creazione dello spettacolo Danzando con il mostro.

Il testo dello spettacolo è pubblicato nella collana Linea, edita da Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale e Luca Sossella editore, all’interno del volume Danzando con l’umano, cheraccoglie cinque drammaturgie di Mariano Dammacco, composte negli anni di collaborazione con l’attrice Serena Balivo: L’inferno e la fanciulla, Esilio, La buona educazione, Spezzato è il cuore della bellezza e Danzando con il mostro (questi ultimi due pubblicati ora per la primavolta). I testi sono accompagnati da quattroapparati critici in forma di conversazione,curati da Gerardo Guccini, che esplorano ilprocesso creativo dei due artisti attraverso il tempo. Il volume si arricchisce dei contributi grafici creati da Stella Monesi e di testi inediti di Serena Balivo e Roberto Latini.

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