Angri – S. Egidio – Corbara: Una “passeggiata in rosa” per ricordare che la prevenzione salva la vita

Non una semplice passeggiata, ma un percorso per sensibilizzare e promuovere la prevenzione dei tumori femminili. La prevenzione è vita e la “Passeggiata in rosa”, organizzata dalla Consulta delle Donne di Corbara in collaborazione con i Volontari della Pubblica Assistenza di Angri, ha avuto un ottimo riscontro ad Angri, S. Egidio del Monte Albino e Corbara in concomitanza con il mese internazionale di prevenzione del tumore al seno. La diagnosi precoce è fondamentale per un tumore che, se individuato tempestivamente, può avere ottime probabilità di guarigione. Forti le testimonianze di tante donne vestite in bianco e rosa con il fiocchetto simbolo della prevenzione. Carmelina Ceglia, volontaria della Croce Rossa, ha così dichiarato: “La prevenzione è importantissima e con questa passeggiata abbiamo informato e sollecitato le donne a sottoporsi a dei controlli periodici. Le uniche armi che abbiamo per sconfiggere questo male sono la ricerca, uno stile di vita corretto e la prevenzione. Come suggerisce il Ministero della Salute è fondamentale eseguire dai 45 ai 70 anni una mammografia, invece è indicata l’ecografia per esaminare un seno più giovane.”

 

Con “Il Veleno Proibito” l’I.C.Giusti di Terzigno si aggiudica il Premio Federazione Diabete Giovanile 2019

Il 22 ottobre 2019 presso la Camera dei Deputati a Roma gli alunni della II A dell’Istituto Comprensivo “G. Giusti” di Terzigno guidati dalla prof.ssa Silvana Casillo e la redazione del giornalino della 3F coadiuvata della prof.ssa Rosa Giugliano Auricchio,  hanno vinto il concorso letterario sul tema del diabete giovanile e infantile indetto dalla Federazione Diabete Giovanile con il racconto “Il Veleno Proibito”.  Dal 1981 la FDG, organizzazione di volontariato che riunisce le associazioni di 13 regioni italiane, si adopera per migliorare le condizioni socio-sanitarie dei bambini e dei giovani con questa malattia. I ragazzi hanno raccontato con molta delicatezza la loro esperienza come compagni di classe di una loro coetanea malata di diabete insulino dipendente, dimostrando che non è difficile accettare e condividere una patologia così complessa.“E’ un racconto che ci può insegnare che la consapevolezza e la semplicità non sono concetti astratti, ma concrete risposte all’arroganza e all’ottusità- è stato il commento del Presidente della Federazione, Antonio Cabras.  Un’insegnante intelligente, che ha saputo uscire dagli schemi e dai cavilli, ha guidato questi bambini stimolandoli e rendendoli partecipi di un progetto di grande valore. A lei, e a tutti quelli come lei che ogni giorno si battono silenziosamente per i diritti delle persone con diabete, va il mio personale ringraziamento nella speranza che quelli che oggi sono ancora episodi isolati, diventino presto una solida base sulla quale costruire il nostro futuro.” Nel corso della cerimonia sono anche stati premiati i giornalisti Elena Meli, Anselmo Terminelli e Manuela Correra per il loro impegno nel campo dell’informazione scientifica e la neo laureata Benedetta Pessina per la migliore tesi di laurea sul diabete di tipo 1.