“Parole poco libere”: il videoclip del nuovo singolo di NICHOLAS

Cantautore milanese classe 1998, Nicholas debutta al suo primo singolo con“Parole poco libere” feat Filippo Colombo. Il brano è una power ballad impreziosita dalle chitarre elettriche che sottolineano la volatilità di due sguardi che s’incrociano come scintille per poi perdersi in nulla di fatto. 

“Parole poco libere” è un brano che parte dalla descrizione di uno scambio di sguardi per arrivare a raccontare la rabbia nei confronti di una persona che è poco chiara e non sa quello che vuole.” – Racconta Nicholas – “La canzone è quindi un invito ad aprirsi completamente e a mettersi a nudo di fronte all’altro mettendo da parte la paura di mostrarsi fragili e di ricevere una risposta indesiderata.

Nel video abbiamo pensato ad un mondo metaforico in cui sedersi su una sedia di fronte alla persona che amiamo rappresenta il nostro desiderio di aprirci. Il protagonista del video interpretato da Pietro Baroncini e la sua coscienza ruotano attorno alla sedia, trovando solo alla fine il coraggio di sedersi quando ormai è troppo tardi. A forza di sprecare occasioni e di perdere tempo si rischia così che la “sedia” scompaia.

Capone&BungtBangt e il nuovo progetto discografico di Remix techno-house

L’ultimo album dalla storica band partenopea “rinasce” in chiave technohouse, dance, urban, drum ‘n’ bass e dub, grazie al contributo di un folto gruppo di DJs/Producers della scena elettronica napoletana.
“Mozzarella _N_i_g_g_a_”, il sesto capitolo discografico del gruppo capitanato da Maurizio Capone, dal quale è nato anche un docu-film con la regia di Demetrio Salvi, è composto da quindici tracce ricche di concetti ambientalisti e d’impegno civile che il gruppo diffonde da oltre vent’anni. 
Mozzarella _N_i_g_g_a_ Remixes” è un progetto mensile in serie con single-remix che verranno pubblicati in rete dalla label Hammer Music. Un nuovo percorso discografico del collettivo Capone & BungtBangt il quale ancora una volta si immerge in un progetto sperimentale che nasce dal desiderio di interagire artisticamente con altri artisti. In questo caso i musicisti appartengono alla vivida scena del prestigioso panorama elettronico partenopeo e così continua la contaminazione, tra diversi stili musicali, e l’ennesima sfida che da sempre caratterizza il ventennale lavoro di Capone. L’approccio è in ambito elettronico dove si fondono magistralmente il sound percussivo, tipico dei C&BB, con le bass line e le ritmiche ossessive elettro-techno-house di scuola Detroit.

Musicisti e DJs, due mondi spesso in antitesi, si incontrano e dimostrano che la musica è una e non deve avere barriere. 

Il progetto è coordinato dal produttore e musicista Alessandro Tammaro, in arte Dire T, che con il collettivo di Djs-Producers ha aderito al progetto con entusiasmo e “devozione” condividendo anche i temi ambientalisti e d’impegno civile trattati nelle canzoni. 


Il primo remix pubblicato oggi è curato da Alessandro Chiocca, conosciuto con il moniker Bohemien, apprezzato deejay che affonda le sue radici nella cultura “street”, con forti influenze funk e disco, con vette di scuola house e techno.

Dichiara Chiocca: “Ho accettato volentieri di fare il remix per Capone & BungtBangt musicisti che stimo e rispetto moltissimo. Fare musica con strumenti riciclati lo trovo una cosa geniale, stessa cosa per il loro suono, sempre fresco e ricco di contaminazioni nelle quali mi ci rivedo. Sono stato molto felice di remixare “Il Ballo Del PorPonPof” perché il messaggio della canzone è più che attuale in questo momento storico.
(scarica la cover del singolo)

Ascoltando “Il Ballo del Pon Por Pof Rmx” si scoprirà che la “scatulera”, la piccola arpa creata da Capone con una scatola di polistirolo per gelati ed elastici come corde; e la drum machine o i campionatori di Chiocca, possono incontrarsi e creare bellezza attraverso una canzone dai contenuti profondi che parla di amore per la natura e come gli adulti la rovinano lasciando disastri alle nuove generazioni. E’ un brano che interpreta i sentimenti di tante persone che desiderano vivere in armonia e rispetto con tutti gli abitanti di madre terra.

“Come nelle favole”, il nuovo singolo di Fabio De Vincente

Dal 2 aprile è disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming “COME NELLE FAVOLE”, il nuovo brano di FABIO DE VINCENTE.
Una vita segnata dall’amore per la musica e dalla voglia di un riscatto che, quando arriva, ti travolge completamente: “COME NELLE FAVOLE” è una canzone di stampo profondamente autobiografico in cui FABIO DE VINCENTE canta del suo rocambolesco viaggio musicale tra riflettori spenti e nuovi traguardi raggiunti.
Racconta l’artista sulla genesi del brano«Nel 2016 avevo fatto The Voice ma dopo qualche mese i riflettori si sono spenti. Il brano l’ho scritto nel settembre di quell’anno dopo la richiesta di un discografico di scrivere una hit. Il pomeriggio dopo, appena sveglio, ho vomitato una settantina di frasi, erano latenti, ma per lui il pezzo non era per un pubblico teen, quindi non da produrre. Quando nel marzo 2017 Vasco esce con un brano dallo stesso titolo decido comunque di non cambiarlo; questa canzone è lo specchio della mia vita, va di pari passo con me. La storia di questo brano passa anche dalla selezione alle finali di Sanremo Giovani 2019 ma la commissione per la terza volta mi esclude dalla competizione. Insomma, sembrava non volesse uscire mai ma mi sa che stavolta è quella buona. Come nelle favole».
 
L’arte di Fabio De Vincente racchiude in sé tutto quello che è stato ed è il suo stile di vita. A 5 anni come regalo di Natale riceve una tastiera giocattolo e il giorno successivo, quello del suo compleanno, si suona e si canta “Tanti auguri” e “Oh When The Saints Go Marching In” a regola d’arte con i giusti accordi, senza aver mai letto uno spartito. A chi gli chiede cosa volesse fare da grande lui risponde: “il musicista”. A dieci anni sceglie il pianoforte come suo compagno di vita. Autodidatta, precoce nella vita come nella musica, a undici anni inizia a scrivere le sue prime canzoni intrise di grinta, speranza e una profondità fuori dal comune per un bambino di quell’età. Trae grande ispirazione da tutto ciò che gli accade. A diciassette anni passa sei mesi a scrivere poesie, chiuso in casa senza mai uscire se non quando piove per comprare tele e colori per dipingere, toccando il momento più intenso della sua vita ed arrivando molto vicino all’essenza del proprio essere ed alla conoscenza di se stesso. Continua a scrivere canzoni e ad essere convinto che un giorno riuscirà a diventare un musicista affermato ma rimane un ribelle. E’ proprio in questo periodo che inizia la sua gavetta musicale. Grazie al suo carisma e alle doti di intrattenitore fa esperienza suonando piano e voce oltre che nei più prestigiosi locali/club di Torino, in quelli di Alassio, Capri, Costa Smeralda, Montecarlo, Londra, New York e molti altri, e per eventi privati esclusivi maturando una notevole esperienza live. Decide di voler raggiungere obbiettivi più importanti per inseguire il suo sogno, essendo stato sempre molto ambizioso. Crea una band ed uno staff che lo affiancano nel suo percorso e nel 2010 esce il suo primo singolo “Soltanto in un attimo”. Sempre accompagnato dalla sua band e con il supporto del suo staff, che lo segue senza chiedere compensi ma solo per grandissima e profonda stima nel suo talento umano e artistico, dopo il suggestivo esordio in un concerto dalle finestre, “Fabio De Vincente – Live in Loft San Carlo”, in Piazza San Carlo, una delle principali piazze della città di Torino, fa sold out nella stessa città con un innovativo spettacolo al Teatro Carignano, “VedoVoci Fabio De Vincente in concerto”. Da questa esperienza nasce l’idea di portare al Festival di Sanremo 2012, per la prima volta sul palco dell’Ariston, la LIS – Lingua dei Segni Italiana con il brano “Oltre le nuvole” in duo con un artista sordo; progetto appoggiato dall’ENS – Ente Nazionale Sordi. Ospite su Rai 1 in un programma di Maurizio Costanzo, presenta il singolo “Come quando fuori piove” e nel 2013 Fabio è testimonial con il brano “L’unica cosa che so” ed il suo videoclip di una campagna sulla sicurezza stradale, patrocinata da diverse realtà nazionali ed europee, che vanta anche una versione feat. con il rapper Rayden (artista Newtopia) e il remix del bassista dei Subsonica e produttore musicale Luca Vicio Vicini. Con il brano “Come non ce n’è”, presentato dall’etichetta Believe Digital, viene selezionato dalla Commissione Rai ed entra nei 60 finalisti delle Nuove Proposte per il Festival di Sanremo 2014. Il mini EP di “Come non ce n’è” contiene anche una versione in spagnolo, “Como no hay igual”. La stessa cosa accade per il Festival del 2015; con il brano “Quando capita” entra nei 60 finalisti. Dopo l’uscita del singolo “One life one show” perde nove mesi di lavoro con un album che non uscirà mai a causa dei backup danneggiati in studio di registrazione. Apre il concerto di Francesco Sarcina (frontman de “Le Vibrazioni”) a Torino, partecipa a The Voice of Italy 2016 esordendo al pianoforte con “Say Something” ed entra nel team Dolcenera, nonostante anche Max Pezzali, Raffaella Carrà ed Emis Killa lo avrebbero voluto nella loro squadra. Per tutti è un “musicista d’esperienza” e per Giorgio Moroder è “quello che potrebbe avere un successo discografico”. Sempre a Torino apre il live di Dolcenera e dopo un breve tour tra Los Angeles e Las Vegas (dove rischia l’arresto 3 volte in 5 giorni) torna in Italia nelle vesti di giurato per due music talent con il rapper Moreno e Francesco Facchinetti. Per la terza volta entra nei finalisti di Sanremo Giovani 2019 con il brano “Come nelle favole“, un singolo che sembrava non voler mai vedere la luce del sole, almeno fino ad ora. Il brano è, infatti, disponibile in radio e in digitale dal 2 aprile 2021.

Radio Lausberg feat. Erriquez (Bandabardò). Il primo video del gruppo lucano prodotto dal compianto artista toscano.

Imperdibile il nuovo videoclip dei Radio Lausberg la band lucana che da anni collaborava con Erriquez della Bandabardò.
Poco prima della sua triste scomparsa il frontman della band toscana aveva magistralmente ultimato la produzione del prossimo album del gruppo capitanato da Giuseppe Oliveto. Il loro è un sodalizio artistico durava da anni ma interrotto bruscamente ha trascinato anche i Radio Lausberg in un oblio doloroso congelando il nuovo progetto discografico che oggi, in sua memoria, è pronto a ripartire.

Ci hanno rotto il Karma sarà sarà disponibile in tutte le piattaforme digitali ed in radio date dal 14 aprile 2021 (a due mesi esatti dalla scomparsa di Enrico) e rientrerà nel secondo album del gruppo “Maschere Umane” di prossima pubblicazione per Vrec/Salty Music (distribuzione Audioglobe)

Come per il precedente anche questo album è un percorso musicale che ha come scopo rivalutare il patrimonio linguistico-sonoro dell’intera area del massiccio del Pollino (Basilicata), definita “Terra di Mezzo”.
L’approccio e il recupero sistematico delle tradizioni porta verso una reinterpretazione del repertorio stesso operando arrangiamenti sobri, senza snaturare l’essenza della vocalità  e dello strumentario impiegato nella produzione dei brani. L’essenza e il corpus dell’ensamble è la sua poliedricità passando dall’acustico popolare e all’acustico colto, non disdegnando sonorità elettriche e sperimentali.
In questo solco artistico Erriquez si era perfettamente integrato sposando in pieno il progetto e cullando, con tutta la sua gentilezza e profonda anima artistica, la visione musicale dei Radio Lausberg.

Di seguito il pensiero di Giuseppe Oliveto circa il rapporto con Erriquez:
Cos’è stato Erriquez per me? Si potrebbe scrivere e raccontare dei tanti fatti accaduti e vissuti insieme, ma è difficilissimo sintetizzare in pochi pensieri l’affetto vero, quello sincero che non si chiede ma si ottiene e si dà, senza troppi perché come tutto fosse già detto e così spontaneamente deciso dal primissimo incontro.
Ci provo: Enrico è stato un vero Maestro, un amico sincero, un riferimento straordinario. Colui che ha saputo tirar fuori da me forze che sentivo di avere ma che non riuscivo ad esprimere.
Erriquez è stato la chiave di lettura dei miei sogni di musica, il seguito delle mie buone intenzioni, il modellatore delle mille idee, il moderatore dei miei incalzanti desideri di note. Dei suoi insegnamenti porterò con me la sua voglia di libertà, l’umiltà, il suo costante “ce la puoi fare”, il rispetto per il lavoro tenace che porta sempre ad un risultato sudato e meritato, la passione di migliorarsi, la gioia di sorridere, sempre.
Aver lavorato con lui è stato il più bel master di vita che potessi desiderare di frequentare. 
Oggi e per sempre Grazie Maestro, Giùggiù”. 
Ps. Per quella rivincita al calcio balilla ne riparleremo, intanto allenati. Io cercherò di fare del mio meglio per continuare a colorare il mondo che volevi abitare
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La nuova serie Tv di Adriano Formoso su RAI 2 una nuova “Pillone di Canzoneterapia e Neuropsicofonia”

Dal 1° aprile ADRIANO FORMOSO inaugura su RAI 2 una nuova serie televisiva dal titolo “PILLOLE DI CANZONETERAPIA E NEUROPSICOFONIA” all’interno della rubrica “Tutto il bello che c’è”, in onda tutti i giovedì dalle 13:30 per TG2. In occasione della prima puntata della serie, il dottor Formoso presenterà il suo nuovo brano dal titolo “NON M’HAI MAI”, disponibile sulle piattaforme di streaming e su YouTube dal 1° aprile.
Il 21 maggio 2020 Adriano Formoso avrebbe debuttato in un celebre teatro di Milano con un live show dal titolo “Formoso Therapy Show”, uno spettacolo terapeutico e formativo in cui la sua musica si alternava a piacevoli momenti di interazione con il pubblico. A causa dell’emergenza sanitaria, lo spettacolo è stato rinviato a data da destinarsi. Durante la pandemia, le composizioni neuropsicofoniche di Formoso hanno trovato largo impiego per aiutare le persone allettate e colpite dal covid-19, portando l’autore a comporre nuove opere di natura cantautorale unendo messaggi terapeutici a musiche studiate attraverso gli assunti di base della Neuropsicofonia
Il primo aprile 2021 Formoso pubblicherà un nuovo video musicale e una nuova canzone terapeutica dal titolo “Non m’hai mai”. Il brano sarà lanciato dal Tg2 e segnerà l’inizio di una serie televisiva di Adriano Formoso su Rai 2 dal titolo “Pillole di Canzoneterapia e Neuropsicofonia” all’interno di “Tutto il bello che c’è”.

Adriano Formoso è un cantautore, psicoterapeuta psicoanalista di gruppo e naturopata-omeopata, la sua vita professionale si alterna tra Milano e Garbagnate Milanese alternando la professione clinica a quella di opinionista per giornali, riviste, radio e televisioni nazionali. Ha pubblicato dischi, libri e articoli scientifici e, dallo scorso anno è membro e didatta del comitato scientifico universitario di un ateneo lombardo. Nella sua carriera ha pubblicato due album Obiezioni di coscienza RTI Music e Cosa suona il mondo Columbia Sony Music. La sua musica spazia dal Rock al Blues alla musica etnica contaminata da particolari frequenze acustiche e sonorità binaurali. Nel 2005 inizia una ricerca sulla relazione tra musica e cervello e le i suoi brani hanno avuto un percorso evolutivo sino a diventare strumento imprescindibile delle terapie con i suoi pazienti. Nel 2018 pubblica un libro e un album musicale dal titolo Nascere a tempo di Rock, un’opera divulgativa e informativa sull’importanza della Neuropsicofonia® sin dal concepimento. Con Nascere a tempo di Rock si sottolinea la visione olistica dell’uomo e la sua relazione terapeutica con la musica che comincia con la nascita e prosegue lungo il passare del tempo con efficacia sull’uomo adulto. Il libro è stato presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino nel 2018 e a tutt’oggi raccoglie consensi da parte dei lettori e dai media sino ad essere invitato in varie televisioni come ospite e opinionista e tra questi i canali Rai. Sarà ospite del Tg2 a “Lavori in corso”, parteciperà come opinionista a Rai Uno estate nel programma “Quelle brave ragazze”, è invitato a “I soliti ignoti” di Rai Uno e in molte altre trasmissioni dove viene intervistato durante sue performance live da affermati critici musicali, tra cui Red Ronnie. Nell’autunno 2019 pubblica La zanzarina FTS, una canzone neuropsicofonica che se ascoltata nelle prime ore della giornata aumenta la nostra energia e produce buonumore in quanto la linea melodica agisce come un mantra sull’ipofisi sostenendo l’organismo a sopportare situazioni particolarmente impegnative fornendo energia fisica e psichica. L’ultimo brano pubblicato a dicembre 2019 si intitola “Non ho mai capito”, ed è un brano in cui l’artista sottolinea la visione neuropsicofonica del ritmo, fondamentale tanto quanto le linee melodiche aritmiche di altre sue composizioni terapeutiche. Questa sua ultima canzone è stata sperimentata su molti giovani dimostrando di agevolare il naturale riequilibrio del ritmo cardiaco.
Il nuovo brano di Adriano Formoso dal titolo “Non m’hai mai” è disponibile in digitale e su YouTube dal 1° aprile 2021. Nello stesso giorno, Formoso inaugura su TG2 una nuova serie televisiva dal titolo “Pillole di Canzoneterapia e Neuropsicofonia”.

Il videoclip “Libertà”, primo singolo del cantautore siciliano Peppe Lana, vince due prestigiosi premi internazionali

Il videoclip di “Libertà, primo estratto dal nuovo lavoro discografico del cantautore siciliano Peppe Lana, vince la categoria “Best Music Video” al Montreal Independent Film Festival, si aggiudica il premio “Best director” al Munich Music Video Awards ed è in nomination nella sezione “Music Video” del Madrid Indie Film Festival – MADRIFF.

Prestigiosi riconoscimenti internazionali per il videoclip diretto da Gianni Cannizzo e frutto della collaborazione con la Scuola di Cinema Piano Focale e l’Accademia di Belle Arti di Palermo, interpretato da Giuseppe Lo Piccolo e Federica Greco (direzione della fotografia a cura di Gabriele de Palo, scenografia di Fabrizio Lupo, e la produzione è di Mirella Buono con Samvega).Il videoclip racconta il brano attraverso un mondo di cartone in cui si muovono degli uomini-marionette ignari dei fili che determinano le loro azioni. Sono condannati ad una vita immersi nella routine, alienati. Un accidentale errore dei marionettisti fa scoprire alle povere marionette di essere schiave del meccanismo della finzione.

Gianni Cannizzo, regista, vicedirettore e docente di Piano Focale, che in questo lavoro si è lasciato ispirare dalla leggerezza delle note e l’intelligenza del testo di Peppe Lana, dichiara: “è straordinaria l’accoglienza che ha ricevuto “Libertà”. Prima il pubblico ci ha premiato con 130.000 visualizzazioni nelle prime settimane e poi adesso arrivano anche le prime soddisfazioni dai festival tra selezioni e premi. È sempre una grande soddisfazione quando viene riconosciuto il proprio lavoro, tutto questo ci dà entusiasmo per continuare nel nostro percorso.”

“È emozionante vedere come i frutti del nostro lavoro siano riusciti a superare i confini nazionali arrivando in Canada, Germania, Spagna. Sono riconoscimenti importanti che ci indicano che siamo sulla giusta strada”, afferma Peppe Lana, autore del brano.

Il videoclip ha preso letteralmente vita grazie ad un enorme lavoro da parte di tutti, come spiega Fabrizio Lupo, scenografo e docente all’Accademia di Belle Arti di Palermo: “è sempre raro che si creino le condizioni per realizzare un lavoro in cui tutto cade nella sua propria forma quasi miracolosamente. Tanti allievi, apprendisti, insieme ai loro maestri, hanno trovato la quadra di un’idea davvero difficile, una sceneggiatura, uno storyboard, che erano un concentrato di tecniche del cinema e che hanno generato un evento brevissimo ma intenso, l’espressione di un risultato che si può raccontare semplicemente citando il suo titolo: Libertà…”.

Il brano, uscito in digitale in radio il 5 febbraio 2021, è stato prodotto da Mirella Buono con Samvega e 900B Music e registrato presso gli studi di Indigo con la produzione artistica di Fabio Rizzo e realizzato con il contributo di Umberto Porcaro alle chitarre, Davide Femminino al basso e al contrabbasso e Emanuele Rinella alla batteria.

PEPPE LANA, cantautore, pianista, polistrumentista, classe 1990. Ascoltatore vorace, le sue influenze spaziano dal folk al blues, dal jazz alla tradizione cantautorale italiana. Con gli “Aristocrasti”, band d’esordio, compone, arrangia e pubblica il primo album di inediti “Per la Strada” uscito nel febbraio 2017. Le ispirazioni sono i testi e le musiche di artisti come Lucio Dalla, De André, De Gregori e le sonorità ed i ritmi d’oltreoceano da Duke Ellington a Bob Dylan. Parallelamente collabora come chitarrista e fisarmonicista con il gruppo folk “Angelo Daddelli & i Picciotti” e come corista alla registrazione dell’album omonimo. Dall’incontro con il chitarrista argentino Sebastian Torres, nel 2018 nascono i “Pacha Kama” gruppo di musica tradizionale sudamericana che aspira a un recupero dell’autenticità di quelle sonorità magiche nate dall’incontro tra indios, spagnoli e africani. Dal 2019 frequenta il Corso di Pianoforte Jazz del Conservatorio di Palermo sotto la guida del Maestro Riccardo Randisi e parallelamente decide di intraprendere la carriera cantautorale solistica.

Da L’Eredità alla musica: Claudio Rocker Sorrentino, sogni che prendono vita nella realtà e si disegnano sulla pelle

Su questa pelle mia è il nuovo singolo di Claudio Rocker Sorrentino prodotto da Artis Records che segna il lancio discografico di questo artista, scoperto dagli schermi televisivi Rai nel programma L’Eredità, ed ora approdato finalmente sul palcoscenico della musica a lui tanto cara. Due i singoli di questo primo lancio, che prelude l’album in programma per l’autunno: lato B di Su questa pelle mia, infatti, è Senza disturbare. Entrambe le tracce si avvalgono della direzione artistica e della batteria e percussioni di Tony Esposito che ha curato anche gli arrangiamenti con Sasà Flauto. Una particolarità: domani Claudio sarà nuovamente a L’Eredità per una serie di puntate straordinarie di beneficenza per la Comunità di Sant’Egidio.
 
Claudio Rocker Sorrentino, all’anagrafe Claudio Sorrentino: la grande passione per la musica che lo tiene vivo da sempre e poi lo strabiliante successo a L’Eredità che lo ha reso famoso al grande pubblico. Da qui l’incontro con Alfredo Tisocco, musicista e fondatore con Donella Del Monaco di Opus Avantra, imprenditore musicale visionario oggi alla guida di Artis Records.
 
Cinquant’anni alle porte, una vita complicata, anzi complicatissima alle spalle, una solida famiglia a scaldare il suo presente: Claudio Sorrentino, per gli amici Claudio Rock Sorrentino, è un’anima di poeta con il battito cardiaco di un rockman cresciuto a musica, rock e blues, tanti libri, film e una passione particolare per le parole e per i quiz. Dopo una vita spesa con passione nel lavoro – dividendosi fra edilizia e musica, seppur a tempo perso – approda a Natale 2020 a L’Eredità quasi per scherzo. Ed è grande successo: 30 puntate, 7 volte campione, 6 Ghigliottine, 3 vinte. E’ lì che il mondo lo scopre anche come musicista e arriva il primo contratto discografico.
 
La sua musica è intrisa dei suoi ascolti, che vanno dai padri del rock (Elvis, Jerry Lee Lewis), a quelli del grande blues, quello di BB King o John Lee Hooker. Il suo impianto ritmico si è nutrito del rock energico degli AC Dc, di Bon Jovi, dei Guns & Roses, dei Metallica. Senza mai dimenticare il Boss e quel rock più alternativo e di ricerca dei mitici Pink Floyd o di Bowie. Ma anche gli U2, Nirvana, Pearl Jam. I suoi testi si sono inevitabilmente nutriti dei versi della grande canzone d’autore italiana, primo fra tutti De Gregori. Senza dimenticare il rock italiano: i Nomadi, i Tazenda, Piero Pelù, Vasco.

I Maneskin vincono Il Festival di Sanremo con il brano rivoluzionario “Zitti e Buoni”

I Maneskin, per la prima volta all’Ariston, hanno vinto la 71esima edizione del Festival della Canzone Italiana, trionfando con il brano “Zitti e buoni”.

Al secondo e terzo posto si sono piazzati  Francesca Michielin e Fedez ed Ermal Meta.

I Maneskin, band formata da DamianoVictoria, Ethan e Thomas, hanno dichiarato subito dopo la vittoria: “Abbiamo fatto la rivoluzione e dedichiamo questa vittoria a quel prof che ci diceva sempre di stare zitti e buoni”.

Quattro i riconoscimenti: Colapesce-Dimartino con “Musica leggerissima” hanno vinto il Premio Lucio Dalla, assegnato dalla Sala Stampa Tv-Radio-Web del Palafiori seguiti da Ermal Meta e da Annalisa 

Willy Peyote con “Mai dire mai (la locura)” è andato invece il Premio della critica Mia Martini, attribuito dalla Sala Stampa del Roof dell’Ariston.

Madame con il brano “Voce” ha ottenuto dalla Commissione musicale il Premio Sergio Bardotti per il Miglior Testo.

Festival di Sanremo 2021 – terza serata: cover e ospiti

Stasera appuntamento con la terza serata del Festival della Canzone Italiana. Oltre alla presenza fissa di Achille Lauro e Zlatan Ibrahimovic tra gli ospiti ci saranno Sinisa Mihajlovic, Monica Guerritore e Emma Marrone, i Negramaro. Sul palco a condurre assieme ad Amadeus e Fiorello la super modella bresciana Vittoria Ceretti.

I ventisei Big in gara proporranno bellissime cover giudicate sia dai coristi sia dall’orchestra di Sanremo.

-Francesco Renga con “Una ragione di più” (Ornella Vanoni) assieme a Casadilego.

-Coma Cose con “Il mio canto libero” (Lucio Battisti) assieme a Alberto Radius e Mamakass.

-Gaia con “Mi sono innamorato di te” (Luigi Tenco) assieme a Lous and the Yakuza.

-Irama con “Cirano” (Francesco Guccini).

-Fulminacci con “Penso positivo” (Jovanotti) assieme a Valerio Lundini e Roy Paci.

-Madame con “Prisencolinensinainciusol” (Adriano Celentano).

-Willie Peyote con “Giudizi Universali” (Samuele Bersani) assieme a Samuele Bersani.

-Orietta Berti con “Io che amo solo te” (Sergio Endrigo) assieme a Le Deva.

-Ermal Meta con “Caruso” (Lucio Dalla) assieme a la Napoli Mandolin Orchestra.

-Fasma con “La fine” (Nesli) assieme a Nesli.

-Arisa con “Quando” (Pino Daniele).

-Gio Evan con “Gli anni” (883) assieme ai cantanti di The Voice Senior.

-Måneskin con “Amandoti” (CCCP) assieme a Manuel Agnelli.

-Malika Ayane con “Insieme a te non ci sto più” (Caterina Caselli).

-Aiello con “Gianna” (Rino Gaetano) assieme a Vegas Jones.

-Max Gazzè con “Del Mondo” (CSI) assieme a M.M.B.

-Ghemon con un medley de “Le ragazze” (Neri per caso), “Donne” (Zucchero), “Acqua e sapone” (Stadio), “La canzone del sole” (Lucio Battisti) assieme ai Neri per caso.

-La rappresentante di lista con “Splendido Splendente” (Donatella Rettore) assieme a Donatella Rettore.

-Noemi con “Prima di andare via” (Neffa) assieme a Neffa.

-Random con “Ragazzo fortunato” (Jovanotti) assieme ai The Kolors.

-Colapesce e Dimartino con “Povera Patria” (Franco Battiato).

-Annalisa con “La musica è finita” (Ornella Vanoni).

-Bugo con “Un’avventura” (Lucio Battisti) assieme ai Pinguini Tattici Nucleari.

-Lo Stato Sociale con “Non è per sempre” (Afterhours) assieme a Sergio Rubini e “I lavoratori dello spettacolo”.

-Extralisco feat Davide Toffolo con un medley “Rosamunda” (Gabriella Ferri) assieme a Peter Pichler.

-Francesca Michielin e Fedez con un medley “Del Verde” (Calcutta), “Le cose che abbiamo in comune” (Daniele Silvestri).

Laura Pausini sul palco dell’ Ariston ringrazia e dedica all’Italia il suo Golden Globe

Laura Pausini, neo vincitrice del Golden Globe, è stata l’ospite più attesa della seconda serata del Festival di Sanremo 2021.  Visibilmente emozionata e scintillante più che mai ha dedicato la vittoria del Golden Globe con “Io sì (Seen)”, brano portante del film “La vita davanti a sé” di Eduardo Ponti con l’immensa Sophia Loren, all’Italia ricordando il suo esordio a Sanremo 1993 per la sezione ‘Novità con la  ‘La solitudine’.

Sullo schermo sono sfilate le immagini di alcuni dei più importanti premi ottenuti in 28 anni di straordinaria carriera fra cui sei World Music Awards, un Grammy Awards e 4 Latin Grammy Award. ‘Io sì (Seen)’, scritta con la celebre compositrice Diane Warren ha ottenuto 11 nomination agli Oscar, un Grammy Award, un Emmy Award e infine il Golden Globe.

Dopo aver cantato “Io Si”” la Pausini ha dichiarato: “Non ci si abitua mai ed è strano pensare di aver vinto un Golden Globe con una canzone tutta cantata in italiana” .

“Io sono Luca” è il brano in gara dei Dellai nella sezione Nuove Proposte

Dellai, in gara a Sanremo Giovani 2021 con il brano Io Sono Luca. I gemelli di Rimini erano risultati positivi al Covid 19 una ventina di giorni fa, ma nella giornata il 22 febbraio, si sono sottoposti al tampone molecolare e sono risultati negativi.

«Ce la siamo vista veramente brutta” – hanno dichiarato i Dellai – “abbiamo temuto che il nostro sogno non potesse realizzarsi: nelle scorse settimane siamo risultati positivi al covid e abbiamo fatto due settimane di completo isolamento in casa. Alla fine è andato tutto bene e quindi si parte. Sanremo Arriviamo!».

Dellai è un progetto che parte dalla passione di due fratelli per la musica. Già in adolescenza i due si divertivano nello scrivere canzoni ma con il passare del tempo le due strade si divisero, mantenendo la composizione e la scrittura musicale come unico collante. Luca, dopo aver frequentato il liceo musicale ha proseguito gli studi presso il Conservatorio Rossini di Pesaro, parallelamente ad un percorso di laurea in economia, Matteo, invece, interessato al mondo dell’architettura, ha continuato gli studi presso l’Università di Ferrara. Nonostante la distanza i due hanno sempre coltivato l’interesse per la musica, la scrittura e la composizione.
Negli ultimi anni si sono ritrovati in un nuovo progetto “Dellai”, dal quale è già nato un singolo disponibile su tutte le piattaforme digitali, dal titolo: “Non passano gli aerei”.
Il nuovo brano dei Dellai – già disponibile su tutte le piattaforme di streaming dal 4 dicembre scorso – sarà in gara al prossimo Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte – si intitola “Io sono Luca” (Virgin Records).
 

Juanito Vibez debutta con un nuovo immaginario in “Low Profile”

“Low Profile” è una traccia dallo stile indie-trap che racconta in prima persona la storia del diciannove Juan David Lezzi, vero nome dell’artista Juanito Vibez di Medellin, artista colombiano di base a Trieste.

Dopo un’infanzia trascorsa in una casa famiglia, etichettato fin da giovane per via delle sue origini e gli stereotipi che ne derivano, cerca di creare, attraverso la sua musica, un nuovo tipo di immaginario della sua nazione di provenienza e un nuovo futuro per la sua vita personale e artistica, tutta in divenire.

Il brano, con l’uso di un linguaggio semplice ma non banale, vuole essere un messaggio positivo e un richiamo ad alzare la testa per tutti coloro che si sentono vittime di discriminazione e bullismo.