Musica, l’Omaggio a Caruso dell’Artemus Ensemble

Proseguono gli appuntamenti musicali dell’Artemus Ensemble diretta dal maestro Alfonso Todisco, reduce dalle recenti esibizioni alla guida della Nuova Orchestra Scarlatti di Napoli e della KLK Symphony Orchestra di Lviv (Ucraina).

Il 4 agosto 2021 le note dell’orchestra da camera riecheggeranno nel cielo di Piano di Sorrento (in piazza Domenico Cota) sulle musiche di Zimmer, Williams, Piovani e Morricone.

Si prosegue il 7 agosto 2021 a Pompei (ore 21) con il Galà Lirico “Omaggio a Caruso”, in occasione dei cento anni dalla scomparsa del grande tenore napoletano (1921-2021). Il concerto, secondo appuntamento della IV Stagione Concertistica Artemus, si terrà nella cornice immersa nel verde della tenuta Bosco de’ Medici di Pompei. L’evento vedrà la partecipazione di quattro cantanti lirici d’eccezione: Concetta PepereKeta NinoFranco Cerri e Michael Alfonsi.

Il 14 agosto 2021 l’Artemus Ensemble si esibirà al Tempio della Maddalena di Capranica Prenestina (Roma), in collaborazione con il Coro Mysterium Vocis di Napoli diretto del Maestro Rosario Totaro, per un concerto che vedrà protagonisti alcuni dei più importanti compositori del ‘700 Napoletano, con musiche di Durante, Sala, Traetta e Porpora.

Dunque un’estate densa di impegni per il direttore dell’Artemus, il maestro Alfonso Todisco, che ha inciso in luglio il suo prossimo disco con la KLK Symphony Orchestra di Lviv (Ucraina), e prima ancora ha diretto in due occasioni la Nuova Orchestra Scarlatti, il 10 luglio a Napoli e l’11 luglio a Roma, in una serata al Pantheon dedicata alla musica sinfonica.

«Quest’anno – ha commentato il maestro Todisco – abbiamo avuto la possibilità, con la Nuova Orchestra Scarlatti, di esibirci nella stupenda cornice del Pantheon che è la massima espressione della gloria di Roma, un monumento che ha più di duemila anni di storia. In prima assoluta abbiamo eseguito un brano di Pericle Odierna: Mythos, composto e ispirato all’eterna storia del Pantheon. L’evento, andato sold-out malgrado sia iniziato poche ore prima della finale degli Europei di calcio, si è concluso con un omaggio a Piazzolla, nel centenario della sua nascita. Ho voluto fortemente che fosse ad ingresso gratuito perché cerco di lavorare tanto sulla divulgazione della musica d’arte».

L’Artemus Ensemble di Pompei, fondata l’11 novembre del 2017 da due giovani musicisti, Alfonso Todisco e Francesco D’Aprea, si è esibita in varie tipologie di formazioni orchestrali, ma si è specializzata nel repertorio cameristico per orchestra d’archi. All’interno del progetto sono coinvolti alcuni dei più talentuosi strumentisti ad arco della Campania. Inoltre dal 2018 i due giovani maestri hanno fondato anche un’Accademia musicale nel cuore della città.

Ad oggi si può considerare l’Artemus Ensemble una realtà, che si è imposta nel panorama musicale regionale e nazionale a suon di concerti e di applausi. Si tratta di un progetto costruito e composto da giovani in continua crescita, che è riuscito a creare un ampio movimento di interesse intorno alla musica d’arte: impresa a dir poco ardua oggi in Italia.

Studio Murena e Banda Maje + Tonico ’70 live a Pagani il 25 e 29 luglio

Domenica 25 e giovedì 29 luglio Studio Murena e la Banda Maje + Tonico ’70 chiudono i live del mese di luglio al “Cinquanta – Spirito Italiano”, in via Trento a Pagani (SA).

Dopo i djset di Redlicious, di Nando Tedesco con Antoà delle Coma Berinices ed i live di Memento e Dr.Jazz and dirty bucks swing band, si conclude alla grande la programmazione del mese di luglio al cocktail bar all’italiana, organizzata con il supporto di BUH Concerti e BTL Prod e la media partnership di Booonzo.it

I primi ad esibirsi al “Cinquanta” sarà lo Studio Murena. Il progetto nasce a Milano nel 2018 da cinque talentuosi musicisti del conservatorio: Amedeo Nan (chitarra elettrica), Maurizio Gazzola (basso elettrico), Matteo Castiglioni (tastiere e synth), Marco Falcon (batteria) e Giovanni Ferrazzi (elettronica, sampler). Dopo aver pubblicato il suo primo lavoro, Crunchy Bites, il gruppo ha da subito la possibilità di esibirsi su grandi palchi quali JazzMI, MusicalZOO e Jazz On The Road. Successivamente, l’idea si orienta verso sonorità più scure includendo nella sua formazione l’ MC Carma che caratterizza il progetto con strofe rap di intenzione conscious ed impegnata.

Nel corso del 2019 il gruppo ottiene numerose gratificazioni tra cui il primo posto al Pending Lips Festival organizzato da Costello’s e alla JamForTheFuture organizzata da JazzMi concretizzando, poi, la possibilità di condividere palchi importanti con artisti di spessore quali The Comet is Coming, Davide Shorty & Funk Shui Project e Inoki.

Rappresentando con orgoglio tutte le realtà incluse nel suo personale suono, il gruppo ultima in studio durante la pandemia i lavori per l’uscita del suo nuovo progetto che, grazie alla collaborazione con Costello’s, inizia un cammino in ascesa ricco di soddisfazioni. I primi segnali arrivano da Alessio Bertallot, che inserisce i singoli ufficiali “Password” e “Arpa e Tamburo” all’interno del suo programma Casa Bertallot. Subito dopo è la volta di Ghemon, che inserisce “Arpa e Tamburo” nella sua playlist sulla Nuova Scena creata per Tidal.

Con i nuovi singoli “Marmo”, “Eclissi” e “Long John Silver”, usciti tra luglio e novembre 2020, viene certificato ufficialmente il valore del collettivo, che arriva alla presentazione del nuovo disco “Studio Murena” (Costello’s Records, The Orchard) con ben due brani presenti sulla prestigiosa playlist global Jazz Rap di Spotify, numerosissime recensioni entusiastiche sui più rilevanti media settoriali, e annunciando la collaborazione con Radar Concerti che, dopo averli presentati durante l’evento dedicato alla Milano Music Week della Milano Digital Week 2021, ha preparato alla band un’entusiasmante estate di appuntamenti di alto profilo (dal Mi Manchi organizzato dal Mi Ami Festival, al Locus Festival, passando per l’Ortigia Sound Festival, Apolide Festival e tantissimo altro ancora).

Giovedì 29 luglio, invece, sarà la Banda Maje assieme a Tonico ’70. Nati sotto il sole della “Salifornia” e cresciuti a pane, funk e sceneggiate, la Banda Maje è una family più che una semplice band: un numero sempre liquido di componenti al suo interno in cui tutti suonano tutto, un luogo fisico e mentale che è lo scenario perenne dentro cui si muove la loro musica e che risponde alla città di Salerno. Da una casa/studio nel centro storico, che è lo spazio materiale in cui funk, soul e disco d’oltreoceano si incontrano con la maniera indigena – storica e intima assieme – di concepire la melodia, sino al resto della città, che plasma e forma il loro immaginario, ricolmo di personaggi-maschere, e per questo così profondamente cinematografico. Dietro la macchina da presa dell’intero progetto i nomi di Peppe Maiellano, tastierista e compositore, e Tonico Settanta, rapper, producer e DJ.

Ufo Bar” è il loro LP d’esordio, in uscita per FourFliesRecords, label specializzata in musiche per l’immagine e l’immaginazione, che negli ultimi anni ha contribuito alla riscoperta di alcuni tra i migliori compositori italiani, da Alessandroni ad Umiliani, e che si apre oggi alla pubblicazione di progetti inediti. Otto tracce in cui i tappeti strumentali della band, che oscillano tra il funk e il soul, camminano di pari passo con una narrazione cinematica che fa luce sul vissuto quotidiano per le strade della città: dalla rivolta popolare delle “Fornellesse” alla storia di contrabbando di “P’ ciel, p’ mar, p’ terr”, dall’appocundria di “SundayEmbarcadero” all’epopea disco di provincia protagonista in “Living Disco Club”.

Il mood che costruisce Banda Maje è tanto luminoso e spensierato nel lato A, con accenti di fiati che aprono verso lo swing e divagazioni electro-funky, quanto melanconico e notturno nei brani del lato B (le note agrodolci di “2010” e il synth in odore di wave in “Ago”) e restituisce un’immagine completa della ricchezza emotiva che si porta dietro la loro musica.

La programmazione live di “Cinquanta” è potente ed esaltante per un cocktail bar poliedrico, dove poter trascorrere tutte le fasi della giornata, dalla colazione al dopo cena con un servizio professionale in un ambiente casual, informale.

Ma soprattutto è un progetto giovane pensato da giovani.

L’obiettivo è quello di rendere innovativo e moderno il concetto del “bar all’italiana”, uno degli stili più esaltati al mondo.

Filosofia del progetto è dare spazio, fiducia e soprattutto un futuro in questo territorio a tanti ragazzi che si sono formati lontano dalle proprie radici. Sono diversi, infatti, i cervelli di ritorno protagonisti.

Un progetto ambizioso che si è sviluppato proprio durante una crisi epocale come quella legata all’ emergenza Covid-19. Credere nelle potenzialità del proprio territorio d’origine, nonostante una profonda crisi economica generale, è la vera scommessa. Per vincerla, i due giovani titolari si sono affidati ad uno staff con un’età media di circa 30 anni.

Scoprire Cinquanta, quindi, è stringere la mano a un nuovo amico, nel tuo quartiere dei ricordi. Può portarti lontano raccontando le sue storie ma rimane legato alle tradizioni della sua terra.

È la tua certezza, in ogni momento.

PREMIO CHARLOT XXXIII edizione

Quinto appuntamento, con la terza ed ultima tranche del Premio Charlot. Domani, 21 luglio alle ore 21,15, sul palco dell’Arena del Mare di Salerno, per la 33esima edizione della kermesse ideata e diretta da Claudio Tortora, saliranno da prima il trio comico salernitano dei Villa Per Bene e a seguire spazio alla musica con il concerto di Gigi Finizio, cantante e compositore partenopeo, molto amato dal pubblico salernitano. Nato nel Rione Sanità, iniziò a cantare all’età di 7 anni con le canzoni di Sergio Bruni, debuttando nel 1974 all’età di 9 anni con l’album For’a scola, seguiti da Dint’o culleggio, Prime esperienze e Azzurro azzurro. Nel 1980 canta con la sorella Rosaria  Gioia e nel 1981 uscì l’album Smania con gli arrangiamenti di Augusto Visco e seguiti da Dedicate all’amore e da A te donna, entrambi nel 1982. Nel 1983 uscì l’ottavo album Intimità con il brano Domani in coppia con la giovane Maria Nazionale. Poi seguono gli album Storie del 1984, Eccentrico del 1985, Una vita, una storia e 10 stupende storie d’amore entrambi nel 1986. Nel biennio 1986-1987 uscì il suo doppio album chiamato Le classiche napoletane vol. 1 – 2. Nel 1990 pubblica la raccolta Una semplice sera contenente canzoni appartenenti agli album precedenti degli anni ottanta. Nel 1995 partecipa al 45° Festival di Sanremo nella sezione Giovani con il brano Lo specchio dei pensieri, che ottiene il 3º posto. In quel periodo ottenne il suo primo contratto discografico con la Fonit Cetra che pubblicò il venticinquesimo album, con lo stesso titolo del brano sanremese. Nello stesso anno Pippo Baudo lo chiama a Sanremo Top e in quell’occasione lo invita a duettare live con Giorgia nella canzone Io te vurria vasà. Nel 1996 torna al Festival di Sanremo nella sezione Big con il brano Solo lei, che si classifica diciassettesimo. Nel 1997 Finizio è scritturato dal regista Tato Russo per rappresentare nel ruolo del protagonista, il Musical Masaniello. Nel 2000 escono altre due raccolte Tutto il meglio- Il cuore nel caffè e Tutto il meglio – Lo specchio dei pensieri. Nel 2010 parte Regalarti l’anima in tour con concerti in tutta Italia e in Europa. Nel novembre 2019 esce il nuovo singolo “Io non mi arrendo” che segna il preludio ad “Io torno parte 2”

Il Premio Charlot prosegue poi con altri appuntamenti:

Il 22 luglio (ore 21,15) è la volta dello Charlot Monello, serata dedicata ai più piccoli e non solo, con la Compagnia dell’Arte che presenta «La magica storia della pizza».

Il crescendo finale vede il 23 luglio (ore 21.15) Arturo Brachetti, il più grande trasformista al mondo, sarà in scena con il suo «Pierino, il lupo e l’altro» accompagnato da un’orchestra di 30 elementi, mentre il 24 luglio (ore 21,15) protagonista Christian De Sica e la sua orchestra in «Una serata tra amici»

AL VIA IL POMPEI STREET FESTIVAL per tre giorni un vero e proprio big bang culturale

Il 24, 25 e 26 settembre Pompei ospiterà la prima edizione del POMPEI STREET FESTIVAL. Ideazione e direzione di Nello Petrucci, artista e filmmaker italiano. Al suo fianco: Alfonso Todisco, co-organizzatore e art director di “Street Music”; Andrea Valentino, art director di “Street Cinema”; Chiara Canali, art director di “Street Art”. Un’autentica squadra che sarà sostenuta per quanto riguarda l’organizzazione da Civitates Pompei, presieduta da Francesca Martire.

Pompei, città nota per avere il sito archeologico più visitato del mondo e un importante Santuario meta ambita del turismo religioso, si troverà così, con il totale appoggio del Comune, ad assecondare, per tre giorni, un vero e proprio big bang culturale.

Un evento senza precedenti farà di Pompei la New York italiana in cui l’arte sarà utilizzata come strumento di cambiamento al fine di sensibilizzare e rendere consapevoli tutti del fatto che ogni movimento artistico dal basso, e in particolare la street art, stimola riflessioni e mette in moto un circolo virtuoso per la comunità che vive la città.

Il Festival intende anche scuotere le coscienze su tematiche ambientali e sociali utilizzando la pittura, la musica e il cinema come strumenti principali per interagire con il tessuto sociale del territorio. Durante le giornate del Festival le strade della città diventeranno un “Museo a cielo aperto” con l’obiettivo di far nascere un nuovo modo di fare turismo.

Protagonisti di Pompei Street Art Festival saranno alcuni street artist di fama mondiale, che hanno risposto a un invito della direzione artistica: dalla Francia Christian Guémy, alias C215, attualmente riconosciuto come uno dei migliori stencil artist in circolazione, le cui opere sono state esposte accanto a quelle di Banksy, Space Invader e Obey; dall’Argentina Francisco Bosoletti, autore influenzato dal barocco napoletano e dall’arte rinascimentale fiorentina, che con il suo murales in Irpinia “Genesi” si è posizionato al terzo posto nella classifica dei murales più belli del mondo secondo la rivista internazionale Widewalls; dalla Polonia Mariusz Waras, meglio noto come M-City, famoso in tutto il mondo per la particolare  tecnica a stencil dei suoi murales, dove il soggetto principale è la metropoli nelle sue infinite declinazioni e mediata da una visione ludica.

Accanto a loro saranno ospitati in una residenza creativa a Pompei una trentina di urban artist emergenti emergenti selezionati da una Call for Art a cui hanno partecipato 100 artisti provenienti da 35 nazioni chiamati a realizzare opere d’arte contemporanea su pannelli di legno movibili chiamati WAS (Wood Art Space) che contribuiranno a decorare le strade della città. I WAS saranno disposti temporaneamente lungo le strade creando lo Street Museum, un museo a cielo aperto dove visitatori, appassionati e curiosi potranno, passeggiando, godere di una grande mostra. Contemporaneamente il manto stradale sarà arricchito da creazioni artistiche realizzate con gesso e materiale vario.

Per Pompei Street Music è confermata la presenza della Nuova Orchestra Scarlatti Junior, del chitarrista jazz Antonio Onorato, del cantautore americano Bret Roberts e del gruppo partenopeo I Foja.

Per tre giorni si potrà assistere a concerti, musica live, DJ set; dalla musica classica all’elettronica, passando per il jazz e il pop, i suoni invaderanno le strade dove si potrà assistere a jam session fra musicisti e street artist.

La prima edizione del Pompei Street Cinema Festival è anche dedicata al film d’autore con documentari e cortometraggi. A breve saranno svelati i nomi dei protagonisti. Il Festival si occuperà della promozione e diffusione di tematiche legate al cinema d’arte urbana, storia e archeologia. Una giuria d’eccellenza premierà il miglior documentario, la miglior regia, il miglior documentario archeologico, i migliori short film, la migliore fotografia, con una menzione speciale per l’archeo film.

Con il contributo del Collettivo CIAN e del direttore artistico Nello Petrucci, la Fonte salutare sarà un giardino ricco di installazioni artistiche realizzate tutte con materiali di riciclo. Queste installazioni, dal forte impatto emotivo, saranno un attrattore culturale e turistico.

 Parte di queste opere verranno realizzate in collaborazione con gli alunni delle scuole primarie e secondarie di Pompei, invitati a contribuire attivamente interagendo con gli artisti e sensibilizzando la comunità su tematiche ambientali.

Per gli istituti superiori di Pompei ci sarà  un bando per l’assegnazione di un WAS destinato al miglior progetto di street art presentato dagli stessi alunni.

Infine, durante tutti e tre i giorni si terranno workshop, seminari, incontri e dibattiti.

Il Pompei Street Festival sarà anche accompagnato da Plastic Free Odv Onlus, associazione di volontariato nata nel 2019 con l’obiettivo di informare e sensibilizzare sulla pericolosità della plastica, in particolare quella monouso, che non solo inquina, bensì uccide. Nata come realtà digitale, nei primi 12 mesi l’onlus ha raggiunto oltre 150 milioni di utenti e oggi, con oltre 900 referenti in tutta Italia si posiziona come la più importante e concreta associazione in questa tematica.

 Nell’ambito del Festival, l’Associazione Plastic Free riconosce principi e valori che guidano le proprie azioni. E infatti sarà realizzata, da parte di un gruppo di artisti, un’opera allestita con la plastica recuperata durante un evento di raccolta da cittadini volontari alla foce del fiume Sarno.

“Sono particolarmente soddisfatto di questa manifestazione che stiamo organizzando nella città di Pompei – dichiara il sindaco Carmine Lo Sapio –. Il Comune sta lavorando in piena sintonia con il direttore artistico Nello Petrucci, nostro concittadino, che ha portato già più volte il nome di Pompei in giro per il mondo. La città a settembre esploderà di colori e di musica. Un viaggio nell’arte a 360 gradi. Siamo solo alla prima edizione, ma sono certo che negli anni lo Street Art Festival diventerà una manifestazione cardine all’interno del panorama culturale campano e italiano”.

Il Pompei Street Festival è promosso dall’impresa sociale Art and Change in collaborazione con il comitato Civitates Pompei, con il patrocinio e il contributo del Comune di Pompei e grazie al supporto di numerosi sponsor e partner, tra cui Givova, Joggo, Contemply Art Investment e Verdoliva Edilizia

I DESIDERI: Dal palco di Sanremo alle vette delle classifiche tornano con “SEÑORITA” il nuovo singolo

Dopo aver calcato il palco del Teatro del Casinò ad AmaSanremo durante la finalissima di Sanremo Giovani 2020/2021 – che gli ha consentito di aggiudicarsi il Premio TIM Music con l’intenso brano “Lo stesso cielo” -, firmato le colonne sonore di serie TV campioni di incassi come “Gomorra”, duettato con illustri nomi della scena italiana ed aver collezionato un numero incredibile di streams e views per ogni release, I Desideri tornano nei digital store con “Señorita” (SG Music), il loro nuovo singolo che ha debuttato ai vertici delle più rilevanti classifiche di Apple Music.

Un brano romantico e passionale, un elogio all’amore, all’estate ed alla riconquista di una libertà finalmente ritrovata.

Prodotta da Massimo D’Ambra e scritta dai fratelli Iadicicco in collaborazione con Vincenzo Sperlongano, “Señorita” è avvolta da accattivanti e sensuali sonorità latin-pop e cattura l’ascoltatore sin dalle prime note, accompagnandolo per mano in un viaggio costellato di ritmoenergiafascino e desiderio.

Il riuscitissimo connubio tra lingua spagnola e dialetto napoletano, supportato da incisive barre dense di dolcezza e romanticismo, regala ad orecchie e cuore una vera e propria hit dal vibrante stampo “Made in Italy”, in grado di stregare i più giovani per attitudine e flow, ma al tempo stesso, anche i fruitori più adulti, grazie ad un tappeto sonoro senza tempo, estivo e frizzante, arricchito da respiri armonici di immediato rimando all’universo compositivo tipico del cantautorato partenopeo.

“Señorita”, è accompagnata da un coloratissimo videoclip ufficiale, diretto da Marco Cantone, che ha superato le 100.000 visualizzazioni su YouTube in sole 48 ore, riconfermando il talento, la versatilità e la capacità di coinvolgere un target di pubblico variegato ed esteso; pubblico che non manca di far sentire affetto e stima a due giovani artisti che con umiltà, sacrificio, impegno e costanza, sono riusciti a ritagliarsi il loro posto nel firmamento della discografia italiana, la stima della critica ed il rispetto dei grandi nomi del rap-game italiano.

20, 22 e 23 luglio SUMMER CONCERT YOUNG

Proseguono i concerti di musica colta della rassegna Summer Concert Young 2021 con tre appuntamenti da non perdere, ospitati in location d’eccezione tra Aversa e Piedimonte Matese. Al termine di ogni concerto è prevista visita guidata ai siti. 

Martedì 20 luglio 2021 (ore 19.00 e 20.30) nel Chiostro di S. Francesco delle Monache di Aversa sarà di scena lo spettacolo “In un salotto dell’800”: il Trio Algol (ovvero Stefano Tommaso Duca al flauto, Marilena Di Martino al violino e Restituta Rando alla chitarra) eseguirà brani di Carulli, Kreutzer, Blum e Faurè.

Al termine del concerto  visita guidata al Complesso monumentale di S. Francesco a cura dell’associazione culturale “Amici di S. Francesco”.

Giovedì 22 luglio 2021 (ore 19.30 e 21.00) si torna a Piedimonte Matese per  “Popular Music”: presso il Chiostro di S. Domenico Carmine Mandia alla fisarmonica e Fiorenza Barbaresi alla chitarra eseguiranno musiche di Gardel, De Abreu, Lacalle Garcia, Villoldo e Nazareth. Di seguito ai concerti è prevista la visita guidata al Museo Civico “Raffaele Marrocco”.

Summer Concert Young torna ad Aversa venerdì 23 luglio 2021 (ore 19.00 e 20.30) con “Popular Music” al Giardino di Palazzo Parente: il duo composto da Luca De Prisco & Nicola Tommasini alla fisarmonica eseguirà brani di Gardel, Abreu, Monti, Hermann. Al termine dei concerti seguirà “Via Rainulfo Drengot, millenari ricordi“, una passeggiata guidata a cura di Giuseppe Lettieri.

La rassegna proseguirà poi ad Aversa il 26 e il 29 luglio 2021 rispettivamente con gli spettacoli “Divertissement” al Chiostro di S. Francesco delle Monache e “Arabesque & Syrinx” nel Giardino di Palazzo Parente.

La rassegnaSummer Concert Young 2021 è sostenuta dalla Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura (Mic), dalla Regione Campania, ex l.r. 6/07 e si avvale della collaborazione della Città di Piedimonte Matese, della locale associazione “Byblos” e del Comitato cittadino per il Centenario della morte di Enrico Caruso, nonché, per i concerti aversani, dell’associazione “Amici del Museo di S. Francesco” e dell’associazione “Gaetano Parente”.

GIFFONI MUSIC CONCEPT 2021: DAL 21 AL 31 LUGLIO LA GRANDE MUSICA TORNA A GIFFONI

La grande musica italiana è protagonista anche quest’anno a Giffoni. Si riaccende, infatti, il Giffoni Music Concept, organizzato da MNcomm, che dal 21 al 31 luglio animerà il Festival con gli incontri speciali della musica dal vivo: a presentare le serate torna – per il secondo anno consecutivo – il conduttore Nicolò De Devitiis, volto della tv apprezzatissimo dalla scena musicale italiana e non solo che, attraverso il suo racconto, accompagnerà i giffoners alla scoperta della migliore musica italiana del momento.

Il programma musicale coniugherà momenti live e una serie di incontri con alcuni degli artisti che si esibiranno la sera in Piazza Fratelli Lumière. Un ritorno attesissimo quello della musica live, una ripartenza nel rispetto delle regole vigenti con 1.000 posti contingentati per un cast con alcuni dei nomi più importanti del panorama musicale italiano che ha voluto fortemente essere presente in questo periodo difficile per l’intera scena.

Fra gli ospiti ci saranno, infatti, artisti come GAZZELLE (22 luglio) che a febbraio tornerà a riempire i palasport con il suo nuovo tour dei record, CARL BRAVE (24 luglio) che sta registrando sold out ovunque e il 23 agosto si esibirà per la prima volta nella prestigiosa Arena di Verona, CLEMENTINO (25 luglio) e le sua energia, rapper vulcanico e versatile dalle rime intense e travolgenti, DIODATO (26 luglio) uno tra i cantautori più ricercati della musica italiana che torna a Giffoni dopo la vittoria al Festival di Sanremo 2020, FRANCO126 (28 luglio) una delle realtà artistiche più interessanti del panorama italiano e reduce dal successo del suo ultimo album “Multisala”, COLAPESCEDIMARTINO (29 luglio) la coppia di cantautori che sta segnando il 2021 e che ha conquistato tutte le classifiche. E ancora NOEMI (31 luglio) reduce dal successo del brano “Glicine” (certificato Disco di Platino) e impegnata nel suo “Metamorfosi Tour”, LA RAPPRESENTANTE DI LISTA, queer-pop band che sta conquistando pubblico e critica, e il giovanissimo artista da oltre 210 milioni di ascolti  RANDOM (27 luglio), il cantautore multiplatino AKA7EVEN (23 luglio), il grande ritorno dei SOTTOTONO (30 luglio) con il nuovo album “Originali”,fino al calore partenopeo di ANDREA SANNINO (30 luglio).

Di seguito il calendario completo degli appuntamenti live del Giffoni Music Concept: si parte il 21 luglio con il concerto degli Street Clerks e si prosegue il 22 con GazzelleMobrici e Giuse The Lizia, il 23 con Aka7evenPierpaolo e Deiv, il 24 con Carl Brave, il 25 con ClementinoAlessandro Siani e gli allievi del Conservatorio di Milano per una serata dedicata all’immenso cantautore e blues man partenopeo Pino Daniele, promossa da Sedici Modi di Dire Ciao, progetto dell’Ente Autonomo Giffoni Experience selezionato dall’Impresa Sociale con i BambiniFondazione con il Sud, il 26 con Diodato e Greta Zuccoli, il 27 con La Rappresentate di Lista, Random Ginevra, il 28 con Franco126 e The Jab, il 29 luglio con ColapesceDimartino e i Folcast, il 30 con i Sottotono e Andrea Sannino e si chiude il 31 con Noemi e i Viito.

E ancora, la musica sarà anche protagonista di una serie di incontri con i ragazzi nella sezione IMPACT!, il laboratorio di pensiero riservata a 150 ragazze e ragazzi dai 18 ai 28 anni, dove gli artisti si racconteranno e risponderanno alle domande dei ragazzi e di Nicolò De Devitiis. Il primo appuntamento è il 24 luglio con Carl Brave e si prosegue il 26 con Diodato, il 27 con La Rappresentante di Lista, il 29 con ColapesceDimartino, il 30 con Big Fish e il 31 con Noemi.

Premio Bianca D’Aponte 2021 ad Aversa: madrina Arisa

Al via il Premio Bianca d’Aponte il 14 e 15 luglio ad Aversa ci sarà la grande finale della 16/ma edizione dell’unico contest italiano riservato alle cantautrici, inizialmente prevista per ottobre 2020 e poi rinviata per l’emergenza sanitaria. La madrina sarà Arisa che nella serata finale interpreterà ‘Cantico dei matti’ di Bianca d’Aponte, la cantautrice prematuramente scomparsa alla quale la manifestazione è dedicata, insieme ad alcuni suoi brani.

Elodie lavora al nuovo progetto discografico con Elisa e Mahmood

“Piano piano l’album prende forma! Che team pazzesco. Ci vediamo a settembre con il singolo nuovo”. Con questo messaggio sui social la bella Elodie tiene informati i fans circa il suo nuovo album. E’ in Toscana in compagnia di ElisaMahmoodMarracashDardustTropicoFederica Abbate e Marz coinvolti nella scrittura dei nuovi brani.  Nel 2020 “This is Elodie” è stato certificato disco di platino, disco più venduto ed Elodie artista femminile più ascoltata su Spotify Italia. La sua produzione musicale ha superato, infatti, le 850 mila copie vendute tra singoli e album, i 600 milioni di stream e i 300 milioni di views.

Dominic Miller “Absinthe” – acoustic quartet il 14 luglio a Casa Tolentino

Stasera, alle 20.45, imperdibile concerto del grande Dominic Miller in tournée nel meraviglioso giardino del monastero seicentesco di San Nicola da Tolentino a Napoli.

Miller, più noto come il fidato chitarrista spalla di Sting, è anche un artista solista di grande successo avendo pubblicato 9 album con il suo nome. Il leader della band gode di un’invidiabile reputazione sia nel mondo professionale della musica che tra gli appassionati di musica di tutto il mondo. È un musicista di sessione ricercato dalla fine degli anni ’80 e il suo elenco di ingaggi sfida la categorizzazione, ma include collaborazioni con Phil Collins, The Chieftains, Eddi Reader, Katie Melua, Bryan Adams, Paul Young, Nigel Kennedy, Peter Gabriel e Tina Turner, per dirne alcuni.
Dominic Miller è stato coinvolto in ogni album di Sting dall’album “The Soul Cages” del 1991 e ha eseguito oltre un migliaio di concerti con l’ex cantante dei “Police”, oltre a brani di successo co-scritti come “Shape Of My Heart” e “La Belle Dame senza rimpianti”.

Con il suo nuovo album “Absinthe” (ecm 2614) aggiungerà un altro pezzo forte alla sua discografia solista. Registrato nello studio “La Buissonne” nel sud della Francia con musicisti di livello mondiale – Manu Katché alla batteria, Nicolas Fiszman al basso, Mike Lindup al pianoforte, tastiere e Santiago Arias al bandoneon, ha creato un’affascinante miscela sonora di Jazz , Pop, Folk acustico, elementi classici contemporanei, latini e tango. “Assenzio” combina tutti quegli stili producendo qualcosa di completamente nuovo. Non esiste ancora un termine di genere appropriato per tale simbiosi, ma riteniamo che presto lo farà.

AKA 7EVEN – Chi si nasconde dietro al successo del giovane talento di AMICI 2020

Il fenomeno Aka 7even, seguitissimo ed eclettico artista campano, tra i protagonisti della ventesima edizione di Amici, appare sempre più inarrestabile: doppio disco di platino per “Mi manchi”, disco di platino per “Loca”, il repack  del suo primo omonimo album contenente tre remix – ed un numero incredibile di views e streams che non accennano a fermarsi.

Ma cosa si cela dietro al successo del giovane cantautore e musicista nato e cresciuto nella provincia della meravigliosa città delle 500 cupole? Un talento innato, un sogno inciso con i tratti dell’impegno e della costanza tra le pagine di cuore ed anima, sudore, sacrifici, ma anche una squadra di professionisti sempre attenta ai trend del mercato ed, al tempo stesso, alle attitudini naturali dell’artista, alla sua urgenza espressiva e comunicativa, al suo universo interiore che deve tradursi in musica e parole: musica e parole in grado di arrivare, di coinvolgere un pubblico sempre più esigente ed accorto.

Un mix di competenze ed abilità, avvalorate da umiltàdedizione ed attenzione costante all’inclinazione ed alla vocazione dell’artista, con uno sguardo innovativo e rivoluzionario, in grado di anticipare le tendenze di un mercato sempre più frenetico, in continuo mutamento e trasformazione: questi sono gli elementi chiave alla base di un team di successo, valori imprescindibili che caratterizzano un gruppo di lavoro coeso ed incentrato sulla meta – quella della realizzazione professionale di un astro nascente -; questi sono i tratti distintivi di una realtà dinamica e frizzante come quella di Cosmophonix Production, Casa di Produzione mantovana nata nel 2016, dall’incontro fortuito sui social di due giovani producer ambiziosi e determinati, con tante idee ed un unico obiettivo, quello di rivoluzionare il mercato discografico italiano.

John Victor, pseudonimo di Gianvito Vizzi e Max Kleinz, all’anagrafe Max Elias Kleinchmidt, sono partiti così: da una soffitta di casa, un piccolo home studio che, grazie a passione, determinazione ed impegno costante, si è trasformato in una multiplatinum Music Production Company, in grado di supportare e promuovere i giovani talenti a 360 gradi.

Un microcosmo in cui coesistono egregiamente professionalità, duro lavoro, crescita personale ed artistica; un universo di note ed ambizione che ha portato i due titolari a raggiungere traguardi incredibili, collezionando un successo dopo l’altro.

Aka 7evenEinar e Brenda Carolina Lawrence sono soltanto alcuni dei nomi di punta del loro roster, che ad oggi conta innumerevoli personaggi di spicco e collaborazioni e che ha preso il via da una concezione di mutamento e sviluppo della scena attuale, proprio come spiega John Victor:

«Cinque anni fa, quando siamo partiti con Cosmophonix, ci siamo subito posti l’obiettivo di portare il modus operandi della discografia americana in Italia; dalle sonorità, sino al concetto di “funzionare e lavorare”».

E prosegue, illustrando la corrente organizzazione del progetto:

«Abbiamo deciso di strutturarci in due realtà differenti ma complementari: la prima è la vera e propria Cosmophonix Production, in cui produciamo musica; la seconda, è la nostra cantera, la Cosmophonix Artist Development, che potremmo definire come una sorta di indie label in cui l’artista è l’etichetta di se stesso. Grazie ad un’attenta e scrupolosa ricerca durata anni, siamo finalmente riusciti a formare una squadra di professionisti in linea con i nostri ideali: produttori, autori, videomaker, fotografi, ufficio stampa, addetti marketing, stylist, A&R, in modo da poter seguire un progetto artistico dalla sua nascita sino al suo placement nel mercato, a cui subentra un lavoro di partnership con major od agenzie, per garantire il giusto supporto ed una concreta sostenibilità alle varie release».

Figure professionali differenti e ben distinte, unite dal filo conduttore del gioco di squadra, della passione, dell’ambizione e della crescita sotto ogni aspetto di nuove promettenti leve della discografia italiana, con la consapevolezza che è proprio la fusione di competenze ed esperienze a portare al traguardo.

Riguardo il percorso con Aka 7even – di cui sono anche co-manager e direttori artistici -, John Vicotr e Max Kleinz raccontano:

«Con lui siamo partiti quando aveva solo 17 anni, ci abbiamo creduto e siamo rimasti stregati dal suo talento. Quello che cerchiamo, infatti, è il talento puro dell’artista, più che un personaggio artefatto, costruito a tavolino e, che dire, Aka 7even sicuramente di talento ne ha da vendere! Spesso si autoproduce i provini, scrive, suona la chitarra, la batteria, il basso, il pianoforte, il clarinetto e fa beatbox; insomma è giovane, ma ha veramente tutto per poter diventare un nome solido del panorama musicale italiano. Con lui il cammino è stato lungo e pieno di difficoltà, soprattutto economiche, ma sapevamo che perseverando i risultati sarebbero arrivati e cosi è stato!»

Risultati tangibili dai numeri delle vendite digitali e fisiche, dalle classifiche, ma soprattutto dall’affetto e dalla stima di pubblico e critica, aspetto centrale per chi sogna di vivere di musica. E proprio a chi sogna di vivere di musica, trasformando una passione, un desiderio, nel lavoro del proprio presente e futuro, i due producer consigliano:

«Per vivere di musica bisogna semplicemente iniziare a vivere con la musica, non ponendosi limiti economici: noi siamo partiti senza un euro, ma avendo come unica condizione il desiderio di crescere e di migliorarsi, la cosiddetta “fame”, unita alla capacità di sognare e di inseguire i propri obiettivi senza ascoltare le voci di terzi, possiamo dire che se volete una cosa, uscite dalla vostra comfort zone e passate all’azione; la strada man mano si farà chiara e si realizzerà davanti a voi. Il successo è il frutto della resilienza e della perseveranza».

Con uno sguardo sempre attento al talento ed all’inclinazione naturale delle giovani promesse, John Vicotr e Max Kleinz, stanno rivoluzionando il mercato discografico italiano, grazie a produzioni avveniristiche e ad un metodo di lavoro moderno e funzionale, in grado di accompagnare e seguire l’artista a tutto tondo, impostando l’organizzazione del suo progetto dalla fase embrionale a quelle successive la diffusione nei digital store: un team completo e coeso, una vera e propria guida step by step lungo la scalata che porta al successo.

Il violino di Stella Manfredi dei KamaAk in concerto a FOQUS

Un carisma assolutamente bizzarro caratterizza il duo Stella Manfredi e Lui_G conosciuti anche come KamaAk. I loro progetti musicali si basano su suoni ipnotici, crescendo intensi, mescolati ad un sapore pop affascinanti. Nati nel 2017 il duo è composto dal Violino di Stella Manfredi e dai Bassi /Sintetizzatori ed Elettronica di Luigi Castiello.
Le loro sonorità racchiudono forme musicali molto diverse: accademica classica e quelle nate invece da ricerche sperimentali fino ad arrivare alla rielaborazione di classici della musica pop contemporanea. Il violino e il basso vengono estrapolati dai loro contesti tradizionali e immersi in nuove dimensioni a metà tra musica neoclassica ed elettronica pop.


La rassegna di musica dal vivo FoquSound conclude la sua parte estiva venerdi 30 luglio con il concerto di Maresa Galli 
con Bruno Persico al pianoforte.
La musica jazz è leit motiv dei due artisti, musicisti di lungo corso, autori, e compositori. Maresa Galli, già in formazione con i migliori jazzisti italiani, al fianco di Romano Mussolini e dei suoi favolosi ensemble, si esibita in concerto nei più prestigiosi teatri e negli storici locali cittadini dediti al jazz. Bruno Persico alterna l’attività concertistica con quella didattica del Centro Formazione Musicale di Napoli. Molteplici sono le sue composizioni, trascrizioni e rielaborazioni per diversi ensemble fino alla Big Band e l’orchestra Sinfonica. Come direttore d’orchestra attualmente collabora con la Nuova Orchestra Scarlatti. Maresa Galli dosa estensione e salti di tonalità con maestria di fine scuola lirica, tramettendo, con voce limpida e misurata, calore ed emozione. Il duo presenta un intenso viaggio sonoro nell’epoca d’oro del jazz, per raccontarla attraverso celebri standard e composizioni originali con leggerezza e divertissement.