I DIESIS tornano con “PAGLIA NEL FUOCO”, il loro nuovo singolo

Dopo aver rappresentato l’Italia al prestigioso Virtual Red Carpet 2020 (Hollywood, LA) ed aver collezionato un numero incredibile di streams e di views, i Diesis tornano con “Paglia nel fuoco” (Red Owl Records/Visory Records/Thaurus), il loro nuovo singolo.

Su una produzione fortemente pop, impreziosita da attualissime sfumature urban che abbracciano il genere trap – curata dal fidato e celebre producer catanese Funkyman (già per Fabri Fibra, Nerone, L’Elfo e molti altri) -, si posa un testo romantico, curato nei minimi dettagli, che racconta una storia d’amore, la storia di due partner che ricordano «il passato ma parlando del domani», alternando momenti di gioia ad istanti di dubbi, incertezze e difficoltà, ma che infine riescono a superare ogni ostacolo grazie alla forza insita nei loro cuori, la straordinaria e sconfinata potenza dell’Amore, perché, come ci ricorda il brano, «anche paglia nel fuoco è amore».

Nato da esperienze personali vissute dai due fratelli Verna, dall’inchiostro che «scorreva su carta come frasi nell’immenso», “Paglia nel fuoco” è uno spaccato di vita quotidiana, una canzone manifesto dell’unione, delle relazioni, un inno ad amarsi, perché l’Amore, per antonomasia inspiegabile, intangibile, ma al tempo stesso così reale e fisico, è forse l’unica «scienza esatta che risponde ai perché».

Come «rose e neve in un deserto astrale», i due protagonisti del pezzo nutrono le loro anime attraverso i sentimenti che provano l’una per l’altro, senza dipenderne, ma rimanendo avvolti in quella «magia che prende vita» solo stando insieme, «con le mani che si sfiorano e si stringon dolcemente», dando come esito l’esigenza, più umana che mai, di condividere, di accettare ed essere accattati, quei «risultati di equazioni che riportano a noi».

«Beviamo birra e stelle sotto i cieli americani», parole che scorrono sognanti nell’idillio non solo dell’innamoramento, ma anche – e soprattutto – nella consapevolezza di scegliere ogni giorno il proprio partner, oltre ogni discussione, ogni momento buio, con la certezza di guardarlo negli occhi e, senza proferire parola, trasmettergli un unico messaggio: «è amore solo se è con te».

Una luce che ci indica la strada, la strada per cui, attraverso chi ci ama, torniamo a noi stessi.

Ad accompagnare la canzone, lo splendido videoclip ufficiale girato nella città natale dei Diesis, Paternò (CT), presentato in anteprima sul MEI e diretto da Graziano Piazza, che vede la partecipazione ai cori della bravissima Veronica Verna – sorella del duo – e rappresenta, attraverso una serie di vivide ed emblematiche immagini, lo storytelling presentato nel brano.

Giovani, determinati, versatili, uniti nell’Arte oltre che da un legame di sangue, i Diesis sono il nuovo volto del pop maschile italiano, una fusione di suoni e generi differenti che confluisce in release attualissime ma, per composizioni e valore autorale, decisamente senza tempo.

Mattatoio N5 “Amphibia” si ispira al cambiamento e i mutamenti della vita

Amphibia è il nuovo estratto dall’album “Non devi usare gli occhi”, secondo lavoro in studio dei Mattatoio N5.
Il brano trova la sua ispirazione nelle emozioni profonde, legate al cambiamento, alla trasformazione ed al continuo mutare delle cose.
Le note della canzone si diffondono nell’aria per raggiungere l’ascoltatore, e in parallelo fanno risuonare le sue corde interiori. Da qui la scelta del titolo Amphibia, letteralmente doppia vita.
In un disegno ciclico, una sequenza di accordi maggiori galleggia malinconica in apertura e chiusura del brano, prima come espressione di vita, poi come un ritorno che lentamente si spegne come un carillon lontano, simbolo del pensiero che si addormenta.
La scrittura di Amphibia fa da specchio musicale alla rappresentazione teatrale di danza aerea come espressione in movimento del concetto di nascita, mutazione e morte.
 
 
Mattatoio N5 sono un gruppo strumentale di Sermide (MN). Vagano sperimentalmente tra diversi generi musicali, ma con mete precise e definite: Post-Rock, Blues e Stoner disegnano un prototipo musicale che a loro piace definire Rotten Blues.
La band è composta da Alessandro Alberti (Destroyer, Le Soffitte di Anna) alla batteria, Claudio Ghiretti (Bianconiglio, Find the Dog) al pianoforte e Antonio Penoni (Digital) alla chitarra che dal 2021 sostituisce Matteo Zibordi.
Nel dicembre 2017 esce il loro primo disco, “Kate Moss nuda e morta”, anticipato dal singolo Penelope. Nel 2020 viene invece pubblicato il secondo lavoro in studio: “Non devi usare gli occhi” da cui sono stati estratti i singoli “A te fra duemila anni Vol.1“, “A te fra duemila anni Vol. 2” e l’ultimo “Amphibia“.

“Cordemar”, il nuovo album di Franca Masu, oltre il mare verso altre sponde

Esce per WMusic Cordemar, il nuovo album di Franca Masu: cinque brani originali e cinque della grande tradizione musicale occidentale – tutti rigorosamente cantati in catalano – in cui questa straordinaria interprete, dalla voce viscerale appassionata e appassionante, si avvale degli arrangiamenti raffinati e modernissimi curati dal chitarrista Luca Falomi insieme al contrabbassista Salvatore Maltana e alla pianista Sade Mangiaracina. Il cd, che si fregia di una poetica quanto intensa presentazione di Paolo Fresu, è un vero e proprio caleidoscopio di suoni e di emozioni, di generi e di arrangiamenti, di armonie e di melodie.

Le Sirene esistono.
A l’Alguer, città catalana di Sardegna che si affaccia al nord ovest del mondo conosciuto, si vedono scrutare l’infinito. Ingannano i navigatori con il loro canto e sono mutanti fanciulle dalla chioma fluente e dagli occhi profondi come la notte sarda e mediterranea. Come nella polena della prua di una nave guardano dove gli altri non vedono cogliendo i desideri e le passioni degli uomini. Franca Masu è una sirena che offre un canto di ringraziamento alla sua terra e al suo mare. La si può intravvedere nella bonaccia, tra Capo Caccia e le Baleari, intenta a declamare melodie che sanno di storie femminili tracciate in una onda lunga che porta fino agli oceani lambendo i confini del mondo latino. Il suo è un canto atavico. Nobile retaggio di ninne nanne e serenate. Canto intenso e melanconico dalla grana spessa come il mito delle dee madri e delle janas. E’ nel medesimo tempo “un vento di primavera che entra dalle finestre e perdona un altro inverno accarezzando l’estate” e un cuore di mare fatto di lacrime e preghiere. Di suoni antichi e nuovi, di partenze e di ritorni al Sud e a un’isola, la Sardegna, che non appartiene a nessuna geografia. Cordemar è una invocazione e un voto. Uno splendido e rarefatto ritratto al femminile che solo una sirena può dipingere.

“MAMMA!”, il nuovo singolo di Giulia Mei è già un successo

“MAMMA!” , il nuovo singolo di Giulia Mei (etichetta discografica Snowball Music Group) pseudonimo della cantautrice palermitana Giulia Catuogno, è già un successo: un brano apparentemente leggero, ma che accarezza temi come la violenza contro il personale sanitario, il ponte di Genova o l’ambiguo mondo di Tik Tok. Il 21 aprile uscirà il videoclip.

Giulia, che si è appena aggiudicata la vittoria dell’ottava edizione del concorso musicale “Genova per Voi” (a lei sono andate la Targa Siae per la migliore autrice e il contratto editoriale con Universal Music Publishing Ricordi), racconta così il nuovo brano, di cui ha scritto testo e musica: “una canzone dal gusto dance, tra arpeggiator e synth per parlare di questi tempi duri pieni di ipocrisie e contraddizioni. “Mamma, ti prometto che mi laureo/e mi trovo un posto fisso/ proprio accanto al crocifisso” recita il ritornello della canzone, volendo sarcasticamente alludere a quanto nonostante le problematiche della vita e del mondo siano ben più serie (specialmente in questo momento storico), nella nostra societá sembri piú importante garantire delle futili etichette, voltando la testa dall’altra parte.” Laproduzione è a cura di Giulia Mei, Vittorio Di Matteo e Dheli (Gabriele Deliperi). Il mix e mastering sono di Icaro Tealdi (Icarus Studio).

BLUE CHANNEL, debutto con il singolo “The Great Magician”

Le Blue Channel sono Maria ed Emanuela Negri, due sorelle di origine brasiliana rispettivamente classe 1997 e 1999.

Giovanissime si trasferiscono in Italia integrandosi perfettamente nel nuovo contesto sociale in cui vengono amorevolmente accolte e in poco tempo sviluppano le loro attitudini musicali. Studiano e imparano velocemente l’italiano, l’inglese e il napoletano; senza dimenticare la lingua madre, ma soprattutto il canto jazz e gospel. 

La storia musicale delle Blue Channel è legata indissolubilmente a quella del producer salernitano Massimiliano D’Alessandro, in arte Max Dale. Con lui Maria ed Emanuela iniziano un percorso formativo che le porta nel 2018 a registrare i primi brani presso il Sound Club Studio per arrivare ai giorni nostri con un sound maturo che fonde generi black come Urban/R&B/Neo-Soul con arrangiamenti minimali tipici del suono elettronico tedesco.

Da oggi è disponibile in rete il primo singolo dal titolo “The Great Magician”. Il brano, dal sapore kubrickiano, si apre riportando alla mente immagini oniriche e cupe. Già nel titolo, “Il Grande Mago”, il duo esprime la volontà di connettersi con il mondo del mistero. Ma questa prima parte “oscura” viene improvvisamente interrotto da rime Rap che danno vita al tema del “doppio”, molto caro alle due protagoniste. Attraverso questo dualismo, sia sonoro che etico, e in maniera ironica prendono in giro la scena Trap le cui tematiche troppo spesso vengono rappresentate in maniera superficiale, sessista e priva di valori.

Il nuovo singolo del cantautore Marco Zorzetto “L’amore è un pannello solare”

È online il video del nuovo singolo del cantautore triestino Marco Zorzetto, L’amore è un pannello solare, il secondo estratto dal nuovo attesissimo album di inediti che vedrà la luce su etichetta Universal Music in questo 2021.
Un video pieno di allegria e colori luminosi, è stato realizzato dalla web agency Cantastoriedigitali.com di Andrea Baglio e Federico Gasca, i due talentuosi registi che hanno trasformato in realtà la voglia di Marco di trasmettere un segnale spensierato di gioia e speranza che aiuti a superare questa fase difficile che tutta l’umanità sta attraversando a causa della pandemia.
Così nel videoclip lo vediamo nei panni di un colorato cantastorie che gira in una magnifica Trieste, manifestandosi scherzosamente a persone di diverse età per mostrarci le varie declinazioni dell’amore: quello dei bambini, di due ragazzi, di due persone oramai mature, l’amore verso la propria terra.
Il tutto racchiuso in un mini film in grado di suscitare profonde emozioni e lasciare il segno, anche grazie a una fotografia a dir poco eccellente e alla preziosa collaborazione di TriesteCasting e Fabio Goglia.

Il nuovo progetto discografico di Zorzetto è nato dalla collaborazione con il produttore Pietro Foresti e la famosissima Valeria Rossi, oltre che con gli storici autori, nonché amici dello stesso cantautore: Alessandro Camponeschi (Producer e autore geniale e raffinato) e Pino Romanelli (autore e scrittore, 4 volte premio della critica a Sanremo). Progetto davvero consistente e di notevole spessore artistico, sposato da subito da Andrea Dulio e Universal e che arriverà entro la fine di quest’anno.

AMELIA PUBBLICA IL NUOVO SINGOLO “VENTI”

“VENTI” (Rumore di Zona /The Orchard) è il nuovo singolo di AMELIA,

“VENTI” è una canzone di speranza, di rinascita. In un momento storico dove l’amore è spesso descritto con distacco e disincanto, questa canzone vuole ridare spicco ai sentimenti veri, puri, forti, travolgenti. L’amore è un’ancora di salvezza da una vita che a volte può farsi difficile: l’amore rimane sempre l’unico appiglio che può salvarti dai drammi dell’esistenza, quelli veri. Quelli che “strappano il petto”, che possono avvenire a qualsiasi età, con qualsiasi intensità. E anche quando la felicità sembrerebbe essere scomparsa dalla tua vita, è lì che qualcuno che ti ama può donarsi totalmente a te sussurrandoti “esisto io” per rassicurarti su tutte le tue paure. 

A proposito del nuovo singolo il giovane cantautore abruzzese ha dichiarato«Credo che “Venti” sia una delle canzoni più belle che ho scritto. Tratta la tematica dell’amore puro, quello che può sollevarti dai drammi, che può salvarti la vita. Ne parla forse un po’ all’antica, ma talmente all’antica che lo trovo moderno. È per questo che l’ho scelta come canzone apripista del nuovo disco a cui sto lavorando. L’approccio, il sound… volevo che tutto rimandasse a un qualcosa di moderno, contemporaneo, nel quale incastonare un concetto di amore scavato nel tempo, in maniera quasi neoclassica. Spero che piaccia: è un mio pezzo di vita vissuta, che voglio condividere con tutti perché magari qualcuno possa rivedercisi e trovare conforto». https://open.spotify.com/track/47EWO6eDPtN6wG0dufe0BB?si=51a67ba810bd406f
AMELIA è Lorenzo Di Pasquale, cantautore teramano classe 1990. Nel 2017 pubblica il suo Ep d’esordio “Usa e getta”. L’anno successivo rilascia due singoli, nati dalla collaborazione con lo studio di produzione ALTI Records: “Chili” e “Ci vediamo là” feat. Vittorini. Quest’ultimo brano dedicato alla città de L’Aquila diventa subito virale nel territorio abruzzese, attirando l’attenzione dei media locali e nazionali. Nello stesso anno è impegnato in un’intensa attività live che lo vede condividere il palco con artisti importanti come Mirkoeilcane, Lorenzo Kruger, Marco Morandi, Filippo Graziani, Giorgio Ciccarelli e Sergio Caputo. Nel 2019 escono i singoli “Atomica” e “Lungomare”, brani che anticipano il suo primo disco intitolato “Gli ultimi” uscito il 22 novembre 2019 per l’etichetta discografica LaPop Music. Nel 2020 nasce la collaborazione con Marta Venturini (Calcutta, Boreale, Carrese) e l’etichetta romana Rumore di Zona con cui il 18 novembre 2020 pubblica il singolo “Mare Rosso”, seguito da “Venti” in radio e sulle piattaforme digitali dall’8 aprile 2021. 

Joe Balluzzo va 1000 KM A NORD con il nuovo singolo

A qualche mese di distanza dall’ultimo singolo, arriva il nuovo brano di Joe Balluzzo1000 Km a nord, che amalgama passato e futuro del cantautore romano e anticipa l’uscita dell’album. 

Il brano sarà in radio e su tutte le piattaforme digitali dal 7 maggio, e da domani in pre-save su Spotify.

1000 Km a Nord racconta la crisi di una storia d’amore, quel momento in cui il calore diventa gelo spazzando via la passione, l’incomprensione prende il sopravvento sulla comunicazione e, a far da sottofondo, rimane solo il volume della televisione.

«In 1000 Km a Nord ho voluto raccontare la crisi di una storia d’amore tra due persone utilizzando la metafora delle strade. Mi piace immaginare la come il tragitto su una strada sulla quale capita di incontrare altre persone che la percorrono insieme a noi. – racconta Joe – Si attraversano paesaggi bellissimi e si ammirano tramonti mozzafiato, ma capita anche di trovare delle gallerie, in cui si perde la linea e quindi la possibilità di comunicare. Può succedere, quindi, di uscire da queste gallerie e accorgersi di aver preso due strade diverse. Ma non si può tornare indietro, si può solo andare avanti, con la speranza di condividere nuovi paesaggi e nuovi tramonti.»

È una canzone per chi ama sognare, e per chi ha il coraggio di ricominciare. Un passaggio tra chi eravamo, chi siamo e chi saremo. Con un testo che svela un lato intimista e romantico, anche quando qualcosa non va come si vorrebbe; del resto, anche le storie migliori possono finire. E allora ci si ritrova 1000 km a nord!

L’artista qualche anno fa ha firmato con l’etichetta indipendente Ultratempo e pubblicato il suo primo disco Tra i miei colori, ha partecipato e vinto il Cantagiro, si è esibito a Roxy Bar ed altri eventi. Di recente ha partecipato alla finale del Proscenium eseguendo il brano Oggi è un altro giorno con un’orchestra di 35 elementi.

Nel 2019 ha pubblicato con ottimi riscontri il singolo Stella Cadente, un omaggio a Il Piccolo Principe. Nel 2020 è uscita la versione spagnola dello stesso brano, Hoy es otro dia, e il remix della dj spagnola Blondex, poi in autunno è arrivato il singolo Scusami ma sono felice. A maggio 2021 esce 1000 Km a nord.

Eurovision Song Contest: ci sarà il pubblico dal 18 al 22 maggio

Dal Governo Olandese arriva il via libera all’Eurovision Song Contest  che consentirà a 3.500 spettatori di assistere in presenza alla manifestazione canora che si svolgerà a Rotterdam dal 18 al 22 maggio. La la 65ma edizione della kermesse musicale sarà ospitata dalla Ahoy Arena, e nel contest l’Italia verrà rappresentata dai Maneskin, vincitori di Sanremo 2021. I dettagli dell’organizzazione dello spettacolo live saranno resi noti a fine aprile.

Il palazzetto sia riempito solo alla metà della capienza, con i fan che dovranno presentare un test negativo per poter entrare. Gli organizzatori dell’evento – che coinvolge 40 Paesi – hanno accolto con soddisfazione la decisione e si sono impegnati a valutare le opzioni disponibili e a presentare nelle prossime settimane un piano per regolare l’accesso del pubblico in sicurezza.

“Minerva”: il nuovo singolo di IANEZ accompagnato dall’onirico videoclip

Minerva, dea della saggezza, nasce da un mal di testa di GioveIanez usa la stessa metafora per descrivere un amore finitouna delusione e l’ossessione del ricordo. Una presenza che continua a vivere in un ambiente condiviso dove ogni cosa, ogni elemento rievoca attraverso le immagini “ciò che è stato” rendendo ancora più desolante la fine della storia. 
 

Un brano a suo modo dolce, semplice, una sirena di sottofondo a sottolineare l’assillante desiderio di provarci ancora perché forse sarebbe potuta andare meglio. Un desiderio che dovrebbe sfociare nella rassegnazione ma, per farlo, è necessario che tu,“ la mia Dea”, esca dalla mia testa per liberarmi e permettermi di mettere un punto senza il quale non è possibile ricominciare. 
 

Il videoclip ideato e realizzato da Antonella Giuliano è stato girato nel “Piccolo circolo garibaldino”, un B&B all’interno di una palazzina signorile nel quale dopo un minuzioso restauro sono state riportate alla luce tutte le fasi della sua costruzione, dal periodo romano, passando per il medievale fino al novecento. Arianna Giampietro è l’attrice che assieme a Ianez interpreta, in una trasposizione d’immagine, la poetica del brano e il suo significato. Lei: “Minerva” è solo un ricordo, ma è così intenso da risultare tangibile, un ricordo del quale liberarsi per ricominciare da capo. 
 

La base del brano è interamente realizzata da Fabio Tumini ex chitarrista della Differenza (Sanremo 2005 con il brano “Che farò”), tour manager, fonico e produttore della Satellite Rec. Le linee di basso sono di Lorenzo D’Annunzio, testi e voce sono di Ianez. Prodotto e mixato negli studi della Satellite Rec.

NINFEA: “Ad occhi aperti” il singolo della giovane cantautrice trentina che dà voce gli adolescenti

Una necessità. Una ragazza che, come tanti suoi coetanei, non può più abbracciare, viaggiare, vivere le piccole e grandi cose. “Ad Occhi aperti” racconta la pandemia dalla parte degli adolescenti, cantata da un’adolescente ed esprime, in musica, il desiderio di ribellione. Ninfea scrive, lasciandosi influenzare dagli artisti più amati, quelle icone che riescono, con parole e musica a raccontare un’emozione. Vasco, Ligabue e Irene Grandi i debiti dichiarati nello stile e nelle sonorità dalla stessa autrice del brano, che racconta: «Con questa canzone voglio mostrare tutto il mio affetto a chi mi ascolta, lanciando un messaggio di conforto e alleanza a ciascuno di loro»

“Andale 2”, il nuovo brano di Sheng

Da venerdì 2 aprile su tutte le piattaforme digitali esce “Andale 2”, il nuovo singolo di Sheng.

Andale 2 è più di un sequel, più di una riconferma, un bolide che varca il muro del suono e irrompe nelle cuffie di chi ha captato la novità Sheng.

Brvss al beat, non c’è rally senza navigatore, non c’è tempo per rispettare quella fila comune, chi l’ha fatta di rado sa che c’è troppo in ballo per attendere. Ancora una volta la storia di chi sogna davvero l’ha raccontata Sheng, parola di chi alza troppo i ritmi perché qualcuno possa acciuffarlo, ne vedremo ancora delle belle e questa bomba ne è l’ennesima prova.

Spiega l’artista a proposito del suo nuovo inedito«C’è una bella alchimia con Brvss, scrivere sulle sue produzioni è del tutto naturale. Il primo capitolo fu un successo, il nuovo è aperto e la posta in gioco è altissima. Ho bisogno di tutti voi, partiamo dal niente per prendere tutto».

Brjan Di Biase, in arte Sheng classe ‘98 di Ceccano (FR) Dai 14 anni approccia il mondo del freestyle come spesso accade, casualmente e per gioco; Ascoltando Hip-Hop sin da bambino, trova la sua dimensione che tanto cercava nel farlo. Nella sua musica viene ispirato dall’attitudine americana, andando a cogliere la cultura dietro questo genere, in un mix di vissuto personale che lo accompagna dall’inizio del suo percorso, lavorando sempre per dare luce a progetti musicali che vengano ricordati, che abbiano un’essenza propria.