AreAcustica presentano il primo album “Tower of Joy”

Una voce che penetra l’anima, tra arrangiamenti improvvisati, dal jazz classico al pop-rock alla tradizione partenopea. Giovedì 12 gennaio alle ore 21 (ingresso libero), sul palco dell’open space di via Velia per la rassegna“Vinile_Live” gli AreaCustica con il loro primo album “Tower of Joy”. Nove brani riarrangiati in acustico, di cui 3 inediti scritti da Igor Di Martino (chitarra) e Rossella Carrieri (voce),  due giovani musicisti che collaborano da molti anni con grande sintonia, coltivando idee musicali e creando nei loro concerti dal vivo un’atmosfera magica, quasi incantata. Un modo di comunicare intimo e dolce. Un progetto che nasce in duo, in ben 11 anni di gavetta tra conservatorio e live, spesso con l’inserimento del contrabbasso di Aldo Capasso. Il titolo del disco trae ispirazione dalla loro città di provenienza, Torre del Greco  (Tower) e la gioia di fare musica insieme (Joy). “L’artista rincorre l’estasi, l’abbandono totale – spiega Igor Di Martino – Quando questo avviene  e si riflette anche nel pubblico, è una sensazione meravigliosa. L’obiettivo è sempre emozionarsi ed emozionare”. Un suono che diventa vita per i due giovani, oltre gli stereotipi e i luoghi comuni: “C’è sempre una colonna sonora per ogni momento della quotidianità.  Senza la musica l’esistenza sarebbe spenta”, insiste Rossella. Scrive di loro nella prefazione dell’album il pianista Julian Oliver Mazzariello: “L’audacia nel visitare e rivisitare capolavori di pietre miliari della musica, da Billie Jean a Blackbird, da standard americani a quelli della tradizione napoletana. Grazie alla vasta conoscenza e preparazione che spazia dal jazz al rock inglese, dalla fusione americana, alla contaminazione napoletana. Un invito sincero alla loro Torre di Gioia, fatta di arrangiamenti personali e mai banali, ricchi di armonie e variazioni ritmiche, mantenendo sempre viva la loro impronta personale”.

Successo per il “Collettivo Canzoni a Manovella” tra emozioni, ricordi e nuove idee

Grande successo di pubblico e critica per il concerto del Collettivo Canzoni a Manovella che si è tenuto a Nocera Inferiore. La loro arte imbevuta di musica classica, pop, soul, jazz e folk è riuscita a riscaldare il vastissimo pubblico che ha gremito la Piazza del Corso nonostante il freddo gelido e che ha tributato loro scroscianti applausi. Una serata con una concentrata attenzione non solo per la magistrale esecuzione del pianista e tastierista di fama internazionale Joe Amoruso, ma anche per il sound profondo e svisceratamente di qualità che ha prodotto il Collettivo composto dal direttore artistico Gianmarco Volpe alla chitarra acustica e mandola, da Martina Mollo voce e synth, da Ruggiero Botta alle percussioni, da Nicola Lupetti voce magica, da Gino Ariano all’acustic bass e dal tenore Massimo Ariano al sax soprano. Un concerto emozionante, ad alto tasso comunicativo e spessore musicale che ha condotto il pubblico in un incredibile viaggio nel tempo, in quanto ci sono momenti nella vita in cui la musica del presente diventa passato e quella del passato futuro. Un evento fortemente voluto e ben riuscito in cui gli artisti hanno esternato, a parole e in note, il proprio vissuto emotivo. La risposta del pubblico è stata davvero entusiasmante – ha dichiarato Gianmarco Volpe E’ emozionante ascoltare le persone cantare le tue canzoni, vuol dire che la musica arriva, che si è stabilito un contatto, un canale di comunicazione. Questo progetto “Canzoni a manovella” rappresenta per me un momento importante: una riflessione sul quello che è stata la mia vita nella musica e ho cercato di raccontarlo attraverso le canzoni, per condividere delle storie, delle esperienze. Ringrazio i miei compagni di viaggio che mi supportano e mi sopportano: Massimo Ariano, Ruggiero Botta, Nicola Lupetti, Martina Mollo (talentuosa musicista, di cui sentiremo molto parlare) e ringrazio Joe Amoruso per la collaborazione. Un viaggio di ricognizione, attraverso la musica, nella storia del nostro territorio e della nostra cultura e che si è concluso con calorosi applausi e con il desiderio di riascoltare quell’armonico sound.

Articolo a cura di Brigitte Esposito, regia di G. Roberto Tartaglia, riprese e fotografia Angelandrea Falcone produzione www.360gradiwebtv.it 

“ ‘O Treno che va” dei Foja è una performance dal forte impatto comunicativo

La “Foja” è la “foga”, è qualcosa che brucia dentro, che non consuma bensì accende. È la vitalità nevrotica dei nostri giorni, quasi un manifesto. Una musica di pancia e di cuore in una trama di vibrazioni positive  per iniziare il nuovo anno. Così il Nottingham, storico irish pub di Battipaglia, si appresta ad accogliere giovedì 12 gennaio alle ore 18.30 lo showcase dei FOJA, per la presentazione del loro ultimo album “ ‘O treno che va”. Una performance dal forte impatto comunicativo, con tutta la band in acoustic set e la possibilità di acquistare anche il disco. A seguire, a partire dalle ore 20.30, il concerto della band Anima Partenopea“Al Nottingham si può respirare aria d’Irlanda a pochi passi da casa – raccontano i gestori Tommasina Gammella e Fabio Di Lorenzo – Siamo stati i precursori del genere in regione Campania e da sempre la musica rappresenta uno dei nostri elementi distintivi. Pianoforte, chitarre e percussioni occupano un posto centrale all’interno del nostro locale e sono sempre pronte per improvvisare una jam session con gli amici. Le nostre porte sono aperte agli artisti, ma questa volta, grazie al contributo di  Luciano Chirico e della FullHeads, siamo  sono riusciti con grande piacere ad avere come ospiti i Foja. Per cui non solo birra d’eccellenza e buona cucina, ma soprattutto ottima musica”. ‘O TRENO CHE VA è il terzo album dei Foja. Un viaggio, un percorso in bilico tra rock, pop, blues, country, tra la canzone classica napoletana e le melodie italiane, che attraversa, arricchendolo, il sound della band. Ogni canzone è una stazione, ogni composizione un pretesto per esplorare le proprie passioni liriche e musicali. Arrivi e partenze rivelatrici di molteplici sentimenti, un tour attraverso tradizione e modernità.Nel disco tra gli altri, tre ospiti speciali: EDOARDO BENNATO, sua infatti è l’armonica in “Gennaro è fetente”; GHIGO RENZULLI, storico sodale di Piero Pelù nei Litfiba, che piazza uno splendido assolo in “Aria ‘e mare”; infine DANIELE SEPE, che in “Famme partì” avvolge il brano in una trama fatta di sax e fiati di atmosfere caraibiche. Sempre di Sepe sono anche gli arrangiamenti dei fiati in “Buongiorno Sofia”. Dopo essere stata la prima rock band ad entrare nel teatro più antico d’Europa, il San Carlo di Napoli per il concerto/evento sold out “Cagnasse tutto” con la straordinaria regia di Franco Dragone (CIrque du Soleil), i FOJA consegnano un disco con quattordici brani che segna la piena maturità di questa band straordinaria, in perfetto equilibrio fra tradizione e contemporaneità.

Domenica 8 gennaio tanta musica con la IV^ Edizione del Concerto per Attilio

Domenica 8 gennaio 2017, alle ore 18.30, presso il Santuario Gesù Bambino a S. Antonio Abate si terrà la IV^ Edizione del Concerto per Attilio. Dopo la celebrazione della Santa messa tanti musicisti ricorderanno con uno straordinario concerto Attilio Saturno, un grande appassionato di musica che ha donato sempre e generosamente la sua energia positiva a coloro che amano suonare e cantare. L’obiettivo è di mantenere viva la memoria di chi ha lasciato un ricordo indelebile, con la prospettiva di guardare sempre la vita con gli occhi dell’anima e le note del cuore. A dirigere il concerto i Maestri Padre Paolo e Antonio Saturno.

Maldestro, Nuova Proposta al Festival di Sanremo, in concerto a Paestum

Inizia in musica il nuovo anno della Locanda del Mare. Protagonista del palco del porto d’inverno del Dum Dum Republic per la rassegna “Chi Passa alla Locanda”venerdì 6 gennaio alle ore 21 (ingresso libero), sarà Maldestro con il concerto dal vivo che chiude il suo tour  prima di partecipare al 67esimo Festival di Sanremo, dal 7 all’11 febbraio, tra gli otto finalisti della sezione Nuove Proposte con il brano “Canzone per Federica”, di cui di recente è uscito anche il videoclip diretto da Cosimo Alemà.

Attualmente è in lavoro di studio per l’album che lascerà più spazio all’elettronica rispetto al passato, in uscita a fine febbraio 2017. “Prendo Sanremo come un gioco, un gioco serio come diceva Eduardo – racconta in un’intervista all’Ansa – Si parte da lì per costruire la propria strada. Salire in cima è facile, ma cadere è un attimo”.

Strade che cambiano tutto, strade possibili. “Ogni caduta è l’inizio di un nuovo volo… ma tu cammina cammina, accumula strade lasciando che tutto si muova”, canta in “Canzone per Federica”. Una poetica intensa e vibrante, affascinata da tutto ciò che è umano, con l’ossessione per le parole e la complessità dei testi che parlano della forza della natura, dell’assenza di Dio, di fiori che resistono e di risposte che si trovano negli sguardi. Autore raffinato dalla voce graffiante, racconta nelle sue canzoni e nei suoi spettacoli l’amore, la rabbia, la speranza, il disagio e la disperata voglia di vivere di un giovane poeta contemporaneo senza rinunciare a un’ironia piena di vita, cuore della sua musica, riuscendo a cogliere la magia profonda della sua terra natale.

Una Napoli “tatuata addosso nel bene e nel male” per Maldestro, che scrive e canta le sue canzoni, ispirandosi a grandi maestri come Fossati, De Andrè e Gaber, soprattutto nel coniugare il teatro-canzone. Ha calcato il più grandi palchi d’Italia, infiammando Piazza San Giovanni a Roma al Concerto del Primo Maggio 2016 con i brani Sopra al tetto del comune (con il quale,  tra il 2013 e il 2014 ha vinto premi prestigiosi, come Premio Ciampi, Premio De André, SIAE, AFI, Palco Libero e Musicultura) e l’inedito Facciamoci un Selfie“.

Può essere considerato l’artista rivelazione della scena cantautorale degli ultimi 2 anni. Il suo primo album Non trovo le parole, è uscito il 14 aprile 2015 e tra il 2014 e nel 2015 si è esibito in oltre 100 concerti in festival e location importanti (Ravello Festival, Auditorium Parco della Musica, Villa Ada, etc.) da solo o con altri artisti del calibro di Vecchioni, Mannarino, James Senese e molti altri.

Un pregiudizio da abbattere, per lui nato a Scampia, classe ’85, figlio di un boss.  La musica e il teatro intesi come  “una boccata d’aria pulita”, avvicinandosi allo studio del pianoforte regalatogli dalla mamma a nove anni. E poi il teatro, nelle vesti di attore, autore e regista, che ha cambiato la sua vita, dandogli voce, riuscendo a creare nuovi mondi e trasformando il dolore in arte.

Da anni Maldestro è impegnato sui temi della legalità e della sensibilizzazione, raccontandosi a cuore aperto nelle scuole o nei carceri o attrarverso il documentario della Bbc, per insistere sull’importanza della cultura per sconfiggere la criminalità organizzata.

RAIZ & MESOLELLA a Chi passa alla Locanda

Pulsioni rock, soul, blues, reggae che incrociano la canzone classica napoletana. Uno dei timbri più intensi e caldi della musica italiana, voce storica degli Almamegretta, incontra l’eclettico chitarrista fondatore degli Avion Travel. Raiz & Mesolella: due musicisti del Sud e un destino che si compie con l’album Dago Red. Un disco che ruota intorno al ruolo delle identità e del cosmopolitismo. Memoria e presente, narrativa e canto si fondono in una sintesi migratoria. Oltre i limiti dello spazio fisico e geografico. Nessun confine musicale, culturale o ideologico. Un disco che fa della contaminazione la sua cifra stilistica principale, con lo spirito di due musicisti che propongono una visione della musica (e della vita) senza pregiudizi di nessun tipo. Ed è proprio il Dago Red Tour che giovedì 22 dicembre alle ore 21 chiuderà la rassegna di dicembre di “Chi passa alla Locanda”, il cartellone della Locanda Del Mare, il porto d’inverno caldo ed accogliente del Dum Dum Republic.  Un disco e un tour da brividi per generare emozioni. “Sembra un album folle, schizofrenico –sottolinea Fausto Mesolella – In realtà ha una sua logica. Abbiamo giocato a contaminare i classici della canzone partenopea con pezzi rock e pop, andando da George Harrison agli Who, da Leonard Cohen ai Gogol Bordello”. Dago Red si ispira nel titolo all’omonima raccolta di racconti dello scrittore italo–americano John Fante. Dago red è il rosso terrone,  dove per rosso si intende vino. Il “vino terrone” è quel rosso paesano, forse non troppo amato dai palati raffinati dei sommelier, ma forte, sincero e inebriante. Complice l’origine dell’arte del Sud, i due musicisti arrivano lontano, al di là dell’oceano, senza snaturarsi, bensì moltiplicando sensazioni ed immagini. Dago Red è un viaggio musicale, senza pregiudizi. Una musica in cui coesistono con pari dignità anime diverse, specchio di un’umanità “possibile”. La differenza diventa confronto, condivisione e crescita collettiva. Contaminazione di musiche diverse. Un esperimento che si spinge oltre, partendo dai grandi classici. Così Lacrime Napulitane di Libero Bovio, che affronta il tema dell’emigrazione di un popolo, dopo un intro voce e chitarra si trasforma nell’urlo di Immigrant Punk dei Gogol Bordello, mentre la chitarra acustica si trasforma in una rabbiosa chitarra elettrica. Performance toccanti, in cui la Carmela di Sergio Bruni incontra I’m Yor Man di Leonard Cohen. La guerra descritta dalle strofe laceranti di ’O surdato ‘nnammurato viene esorcizzata da Give me love di George Harrison. Maruzzella di Renato Carosone viene completamente rivisitata da Raiz in ebraico, mentre si sviluppa un dialogo a distanza tra Campagna di James Senese e Franco Del Prete e Rastaman chant di Bob Marley. Un album dalla forte componente evocativa che ben si inserisce nel fil rouge della rassegna immaginata dall’eterna enfant terrible del Dum Dum Republic, Biancaluna Bifulco. Musica che porta con sè un messaggio importante in un mondo che, paradossalmente, si sta chiudendo e sta innalzando nuove barriere, perché “senza incrocio e contaminazione, forse, la musica stessa non sarebbe esistita”.

Canzoni a Manovella, musica ecologica a basso impatto ambientale, ma ad alto contenuto emotivo

Parte la nuova rassegna d’inverno al Vinile, che si snoderà in contemporanea ai tanti eventi previsti nel cartellone natalizio dell’open space nel cuore di Salerno, tra musica dal vivo, arte, food e dj set. Ad inaugurare il programma d’inverno, sono stati quattro straordinari musicisti che, insieme, hanno dato vita a “Canzoni a Manovella”, ovvero un contenitore, una scatola, con all’interno musica e pezzi di storie da raccontare, che prendono forma nelle canzoni.  L’idea, dopo aver vagato per lungo tempo senza sede, si materializza una sera d’inverno del 2016:  una voce, una chitarra e l’esigenza di ripercorrere le tracce di una vita passata nella musica. Una sintesi dei tanti percorsi musicali battuti: dalla musica classica al pop,dal soul al jazz fino ad arrivare, o meglio a ritornare, al folk. “Canzoni a manovella” nasce da una suggestione, legata al ricordo delle vecchie storie raccontate dai nonni, di quando per le strade di paese si potevano ascoltare le canzoni dai “pianini” a rullo, azionati da una manovella. Recuperare, quindi, la semplicità di un mondo e di un modo di fare musica che sia condivisione di emozioni e sentimenti. Il progetto, che ha dato origine anche al web format omonimo ospitato nell’Underground Studio, è costruito su un organico essenziale: Gianmarco Volpe alla chitarra acustica e mandola, Nicola Lupetti, voce, Massimo Ariano al sax tenore e soprano, e Ruggiero Botta alle percussioni. Le canzoni inedite, scritte da Gianmarco Volpe e da Nicola Lupetti, risentono di colori provenienti da diverse influenze musicali: le armonie del jazz, i ritmi del sud America, della black music e del medioriente, che si fondono con la melodia della nostra canzone napoletana e italiana. “Siamo gente d’amore – racconta la band – Prendiamo la vita con leggerezza”.  In repertorio anche brani come “Lazzari Felici” di Pino Daniele, o di Enzo Avitabile. E ancora “Have a good time”, “Jesc Juorn”, e classiche napoletane come “Te vogl ben assaje”.

A seguire il 29 dicembre sul palco del Vinile gli Après La Rouge, in un viaggio in versione unplugged nell’universo pop-rock,  dal repertorio internazionale alla canzone italiana, da Pino Daniele agli Extreme, da Michael Jackson ai Queen. New entry il 12 gennaio con gli AreaAcustica in “Tower of Joy”, con un live intimo, voce, chitarra e contrabbasso. Alle atmosfere acustiche si sostituirà, il 26 gennaio, il ritmo latin del brazilian jazz del Tijuca Trio, con  il progetto inedito “O real”: un itinerario in musica a Sud dell’America, tra cultura, poesia, grandi autori, ma anche le contraddizioni e la vita reale, vissuta sul campo. Bellezza e nostalgia che si rincorrono, l’allegria che si contrappone alle atmosfere rarefatte, la difficoltà di imparare a percorrere la propria strada e poi, l’incognita della fortuna.

Very Neapolitan Songs, la prima compilation che non si vende

Cercarle, scoprirle, amarle, contribuire a farle crescere: l’ho fatto, continuerò a farlo con le prossime che arriveranno. Le canzoni e gli artisti presenti in questa raccolta infatti, sono diventate la colonna sonora di chi mi segue attraverso la radio, i social o viene a cena a casa mia. Rappresentano il futuro della musica di Napoli e quindi italiana e forse del mondo, senza mai essere state ascoltate in nessun talent, nessun media, tv o festival nazionale.

Sono orgoglioso di farvele ritrovare tutte insieme e ancor di più di darvi la possibilità di sentirle per la prima volta. In questo secondo caso, siate gentili, fatemi arrivare il vostro insindacabile giudizio e anche quello degli amici a cui vorrete regalarlo. Fatele viaggiare.”

Con questa dichiarazione d’amore dal sapore di un messaggio in bottiglia da far arrivare a più persone possibile , Gianni Simioli descrive il suo nuovo progetto  Very Neapolitan Songs”, la prima compilation di musica made in Naples con una caratteristica unica… non la si puo’ acquistare in nessun negozio, bensì, in perfetto spirito natalizio, la si puo’ ricevere in dono nei punti vendita che hanno contribuito a produrla.

“Very Neapolitan Songs” infatti è un progetto corale non solo perché vede coinvolti tantissimi musicisti che Gianni Simioli ha lanciato o ne ha fatto conoscere le canzoni attraverso il suo programma “La Radiazza” in onda su Radio Marte, ma anche dal punto di vista della produzione, ha coinvolto  numerose realtà dell’imprenditoria  locale che sono scese in campo per trasformare l’idea in realtà.

La compilation inoltre si avvale dell’esperienza di quattro realtà napoletane che, con il loro incessante operato contribuiscono a diffondere  la cultura partenopea ovvero, Sii Turista della tua città,  Radio Marte e le etichette indipendenti Jesce Sole eFull Heads . Con questa operazione – Spiega Gianni Simioli- abbiamo cercato di mettere insieme tanti artisti della nuova scena musicale campana che stanno crescendo e  andando avanti con le proprie forze  grazie anche a chi credendo in loro, li sostiene. I riscontri sono la più bella cassa di risonanza anche perché questa musica sta viaggiando con le ali di chi la ama , senza l’aiuto di poteri forti, delle major o di spintarelle e allora questa compilation vuole essere un piccolo motore che permetterà loro di andare un po’ più lontano. Come un messaggio in bottiglia, queste canzoni saranno consegnate  nelle mani di tantissime persone, anche grazie alla distribuzione gratuita nei punti vendita che hanno contribuito economicamente a produrla, la compilation sarà dunque un prodotto culturale, un souvenir molto speciale anche e soprattutto per i numerosi turisti che visitano la nostra bellissima città. Non solo pizza , spaghetti e mandolino, ma anche e soprattutto canzoni, nuove canzoni nate all’ombra del Vesuvio da portare a casa, da far arrivare lontano. Questo è il nostro  augurio. “

La compilation sarà presentata con una grande festa il 15 dicembre , prima alle ore 18 presso casa Infante e poi con un live in cui parteciperanno gli artisti presenti nella compilation. Il live si terrà nello store di Emergency in via Santa Brigida alle ore 18.30. La compilation reperibile gratuitamente nei seguenti punti vendita: Casa Infante, Leopoldo, Il Brigante dei Sapori, Gabbiano -dulcis in Pompei, Donna Sofia ai Tribunali, Da Mimi’ , Aeg pubblicità,  Antica Napoli – fratelli Zombino.

E inoltre sarà lo stesso Gianni Simioli a regalarla agli ascoltatori de La Radiazza in onda su Radio Marte.

 

Tutti gli artisti della compilation:

Capitan Capitone e i fratelli della Costa, Foja, Jovine ft Zulu’, Ciccio Merolla ft Tony Touch, Pepp Oh, Tommaso Primo, Andrea Sannino, Francesco Di Bella, Giglio, Letizia Gambi, Loredana Simioli & La Boite Exotique, La Maschera, Franco Ricciardi, Sangue Mostro, Nicola Caso, The Rivati, Ivano’(La Pankina Crew), Giovanni Block ft Alessio Arena.

Festival di Sanremo 2017, ecco i nomi dei big e delle Giovani Proposte in gara

E finalmente Sarà Sanremo! Carlo Conti ha svelato i nomi dei big e i titoli delle 22 canzoni in gara al prossimo Festival della Canzone Italiana che si terrà dal 7 all’11 febbraio 2017. Inoltre 8 saranno le Giovani Proposte che calcheranno il palco dell’ Ariston.

I big:

Al Bano Di rose e di spine – Elodie, Tutta colpa mia – Paola Turci, Fatti bella per te – Samuel, Vedrai – Fiorella Mannoia, Che sia benedetta – Nesli e Alice Paba, Do retta a te – Michele Bravi, Il diario degli errori – Fabrizio Moro, Portami via – Giusy Ferreri, Fatalmente male – Gigi D’Alessio, La prima stella – Raige e Giulia Luzi, Togliamoci la voglia – Ron, L’ottava meraviglia – Ermal Meta,Vietato morire – Michele Zarrillo, Mani nelle mani – Lodovica Comello, Il cielo non mi basta – Sergio Sylvestre, Con te – Clementino, Ragazzi fuori – Alessio Bernabei, Nel mezzo di un applauso – Chiara Galiazzo, Nessun posto è casa mia – Francesco Gabbani, Occidentali’s Karma – Bianca Atzei, Ora esisti solo tu – Marco Masini.

Giovani Proposte:

Leonardo Lamacchia – Ciò che resta, Tommaso Pini – Cose che danno ansia, Maldestro – Canzone per Federica, Marianne Mirage – Le canzoni fanno male, Lele – Ora mai, Francesco Guasti – Universo, Valeria Farinacci – Insieme Braschi – Nel mare ci sono i coccodrilli

Esce Uànema Deluxe Edition di Andrea Sannino, il live l’8 dicembre al Teatro Toto’

Andrea Sannino festeggia le 2500 copie del suo album  “Uànema!   con la pubblicazione di “Uànema! Deluxe Edition” la ristampa del primo album del cantante, attore e autore partenopeo. Per festeggiarne l’uscita e per presentarlo al pubblico Andrea Sannino si esibirà con un live in versione natalizia  del tour“Uànema! Live” che farà tappa giovedì 8 dicembre alle ore 21 al teatrò Toto’ e che si preannuncia essere l’ennesimo sold out. Il disco in versione Deluxe contiene tutti i  brani di  “Uànema! tra cui i singoli di successo come “Abbracciame” (da 5 mesi sul podio della Classifica Spotify “Sound of Naples”), di “Sto cercanno ancora” feat. Sal Da Vinci e Nicola  e quattro nuovi brani aggiunti nel  cofanetto, di cui tre sono tracce registrate al concerto di Luglio al  Teatro Palapartenope. Il singolo che anticipa l’uscita  di questa edizione speciale è “’A canzuncella” , l’omaggio che Andrea Sannino ha voluto fare alla memoria di Paolo Morelli e agli “Alunni del sole” il cui  video ,girato dalla 10 Muvi, ha totalizzato circa 150’000 visualizzazioni a pochi giorni dall’uscita. La produzione artistica dell’album (prodotto e distribuito dalla storica Etichetta ZeusRecord) è affidata a Mauro Spenillo e Pippo Seno. L’album Uànema! nasce un anno fa, con il desiderio di riportare in auge un filone ultimamente un po’ trascurato, quello della canzone d’amore e d’autore scritta all’ombra del Vesuvio, senza l’uso e l’abuso del tratto oleografico, ma con la ricchezza e la musicalità che la lingua napoletana riesce a trasmettere da secoli.Tra i musicisti del disco,oltre Pippo Seno (Chitarre) e Mauro Spenillo (Tastiere e arrangiamenti) spiccano i nomi di Alfredo Golino alla batteria,Roberto D’Aquino al basso, Rosario Jermano alle percussioni, Sasà Piedepalumbo alla fisarmonica. Andrea Sannino, classe 1985, cresciuto a pane e musical, dopo aver duettato con uno dei più grandi maestri della canzone italiana Lucio Dalla, dopo aver calcato palcoscenici interpretando ruoli principali in musical di successo, festeggia quindi il primo anno di Uànema! con questa versione Deluxe del suo repertorio. Appuntamento live giovedi 8 dicembre ore 21 al Teatro Toto’ con tanti ospiti e sorprese per il pubblico di Uanema live!

 

Delle Volte è il nuovo video del singolo del rapper sannita Shark Emcee

A distanza di un anno dal brano “ Non ho bisogno” arrivato tra i sessanta finalisti dello scorso Sanremo Giovani, il rapper sannita Shark Emcee è cresciuto e ritorna con un nuovo singolo “Delle volte”prodotto dalla Jesce Sole, l’etichetta indipendente made in Naples che ancora una volta scommette sui giovani talenti, non solo partenopei, ma valorizzando anche quelli di tutta l’area campana. “Delle volte” è un brano che dimostra una maturità e una consapevolezza diversa sulla visione delle cose. “La vita non è sempre come la immaginiamo – afferma Shark – a volte ti mette alla prova con eventi a cui non eri preparato, ma l’importante è affrontare ogni situazione o cambiamento con intelligenza e grinta trovando sempre la forza di reagire”. Shark quindi cambia punto di vista, adotta un atteggiamento positivo che non lascia spazio alla polemica o al piangersi addosso ma che guarda al futuro con gli occhi vincenti senza abbandonare il piglio sannita che caratterizza il suo stile. Il rapper beneventano è sempre in bilico tra i nuovi linguaggi del rap e le radici che tiene ben salde nel territorio d’origine e che gli conferiscono quella caparbietà tipica dei popoli sanniti. Il brano, arrangiato e prodotto da Carmine De Rosa, beneficia di un videoclip firmato da Totore Nilo che sceglie immagini essenziali, senza fronzoli in modo da permettere di andare al succo del messaggio del brano, concentrandosi sul rapper e sulla sua musica.

Musica e cibo, alla Sala Pasolini di Salerno c’è Don Pasta

Doppio appuntamento con “Femminile palestinese”, la rassegna  curata da Maria Rosaria Greco, nell’ambito della programmazione di Casa del Contemporaneo. Giovedì 1 dicembre alle 18,30  alla Sala Pasolini di Salerno, presentazione del libro di cucina “Pop Palestine. Viaggio nella cucina popolare palestinese” – ricettario ma anche  taccuino di viaggio e di cucina – con Silvia Chiarantini, Fidaa Ibrahim Abuhamdiya (collegata in videoconferenza) Alessandra Cinquemani e Daniele De Michele, in arte Don Pasta.  Alle 20,30 “Palestine food sound system”, spettacolo di cucina e musica di Daniele De Michele “Don Pasta”, regia, cucina e voce narrante, musica di Davide della Monica, musicista napoletano esperto di musiche del mondo. Nello spettacolo si mescolano cucina meticcia rigorosamente dal vivo, musica, racconto popolare per uno spettacolo a 360  gradi, tra il teatro contemporaneo, le favole di un vecchio cantastorie e le disavventure di un cuoco maldestro. Dopo la presentazione del libro POP Palestine Cuisine e prima dello spettacolo di Don Pasta, verrà offerto un aperitivo a base di alici di Salerno organizzato da Luna Rossa Pescheria & Gastronomia di Pontecagnano