Esce il 14 marzo “A bassa voce” album d’esordio di Maxdale

Esce martedì 14 marzo su tutte le piattaforme digitali prodotto da Casa Lavica Records “A Bassa Voce” album d’esordio di Massimiliano D’Alessandro, in arte Maxdale. L’ex concorrente dell’edizione 2015 di X Factor pubblica un album frutto del lavoro di un anno, trascorso dopo l’uscita dal programma Sky. Un percorso sonoro che spazia attraverso diversi generi e stili, dando vita a un lavoro dinamico e, in parte, a una rottura rispetto al passato: il background soul viene applicato al pop italiano, con passaggi nella musica internazionale ed elettronica, in una fusione di generi.

8 tracce, 7 inediti (4 in lingua italiana, 3 in inglese), e un remix sono i numeri dell’album, che vede la collaborazione di diversi artisti: “Melody” è in featuring con Alessio Iodice degli Urban Strangers; Piervito De Rosa ha collaborato per “A bassa voce”, brano che dà il titolo all’album; Pasquale Sir Fernandez è presente in “Tutto può cambiare”; Peppe Pleyam cura il remix di “I can feel”.

In concomitanza con l’uscita del disco, è online anche il videoclip di “Tutto può cambiare”, secondo singolo estratto dall’album. Girato lo scorso mese di febbraio a Roma, al Gazometro, il video è diretto dal regista Daniele Barbiero.

Track list

Before sunrise: “Mio padre mi diceva di svegliarmi prima dell’alba se volevo inseguire i miei sogni”: in questo brano pop-rock a tratti vintage, Maxdale dà voce a una canzone positiva e ricca di speranza.

Tutto può cambiare: un blues mediterraneo che rispecchia il percorso compiuto in questi 15 anni di gavetta.

Melody: un brano frutto della contaminazione tra blues ed elettronica, con un passaggio interessante nel rap: “Parlo della vita come facevano i vecchi bluesman che raccontavano la propria vita, le emozioni reali, senza finzioni”.

Quello che resta: ballad sull’orizzonte pop elettronico.

I can feel: sound pop per un brano dalla tematica molto attuale, che mette a nudo la consapevolezza della diversità nella società odierna. Il brano chiude l’album nella versione remix di Peppe Pleyam.

A bassa voce: title track dell’album e manifesto programmatico di Maxdale. “Questo titolo rappresenta il mio modus vivendi perché ho sempre avuto un profilo basso. È un’espressione che mi ha consegnato mio padre, un grande esempio di umiltà. Una canzone molto autobiografica che racconta il percorso di questi anni”.

Favola stonata: “È una ballad pop che ho scritto dopo X Factor, il primo brano pensato dopo l’uscita. Descrivo quell’esperienza con po’ di malinconia e un velo di positività”.

I brani inediti sono firmati da Maxdale. L’album è arrangiata da Ennio Mirra, Raffaele Ferrante e Massimiliano D’Alessandro.

Massimiliano D’Alessandro è nato a Salerno il 10 febbraio 1981. Si avvicina tardi alla musica, ma impara presto da autodidatta a suonare la chitarra. Suona in band locali e comincia a far conoscere il suo sound nel territorio salernitano fino a quando nel 2005 partecipa a Sanremo Rock con la band “Lazy”, che sarà poi selezionata per l’apertura del concerto degli Almanegretta. Dopo l’esperienza rock, si avvicina al genere che più sente di appartenergli, il blues. Partecipa a diversi festival del settore tra i quali il Campania Blues Festival, Blues Made In Italy, Blues Fest in Park, SouthItaly Blues Connection, Tropea Blues Festival.

Nel 2015 partecipa a X Factor 2015 nella categoria “Over” di Elio.

Nel 2016 si alterna tra il lavoro in studio, dove realizza il suo primo lavoro discografico A Bassa Voce, e i live in giro per l’Italia.

Per la prima volta a Salerno gli americani Cold Cave in concerto. Sonorità synth-pop, dark wave e post punk

Domenica 02 Aprile 2017, alle ore 21.30 presso il Terzo Tempo Village Località Lenza di Sotto, San Mango Piemonte a Salerno i No Project, Freak Out Concerti presentano i COLD CAVE  in concerto plus special guest DRAB MAJESTY. Cold Cave è il moniker musicale dietro al quale si cela Wesley Eisold, personaggio carismatico che oltre ad essere uno dei musicisti più influenti della scena dark wave internazionale è anche poeta e autore per la Heartworm Press. Di base tra Los Angeles e New York il nostro descrive la sua musica come un”collage di darkwave, noise e synthpop”.  Numerosi gli articoli internazionali che lo accostano alla filosofia e cultura post-punk di fine anni ’80 e in particolar modo ai Joy Division.

I Cold Cave tornano in Italia dopo il fortunato tour del 2014 e sono freschi di una pubblicazione – il 7’’ in edizione limitata per Heartworm con il singolo “The Idea Of Love” e il b-side “Rue The Day” – che riflette la precisa scelta di prendere le distanze dalle convenzioni della music industry, come annunciato dalla stessa band: “it should be clear by now that Cold Cave is existing in their own world, releasing music in any format and at any time they choose.”

Nato dalla mente di Wesley Eisold (già frontman di American Nightmare, Give Up The Ghost e Some Girls), il progetto Cold Cave è tra i più coinvolgenti e produttivi del panorama dark-wave e synth-pop con quattro album, due compilation, oltre venti tra EP, singoli, remix e innumerevoli tour mondiali ed europei, l’ultimo dei quali questa primavera.

Paragonato a Ian Curtis dei Joy Division e a Matt Berninger dei National, nel percorso musicale di Eisold non mancano echi di Xiu Xiu e delle loro atmosfere distorte, di synth wave alla Depeche Mode e Gary Numan (con cui ha fatto un tour nel 2013), passando dalle note più dark dei Nine Inch Nails (con cui Cold Cave ha condiviso il tour europeo del 2014).

Dal vivo, Cold Cave supera ogni aspettativa: le registrazioni su album prendono vita e nuova forma, dark-wave e synth-pop tagliente coesistono alla perfezione grazie, soprattutto, alle liriche dark, pensierose e pulsanti di Eisold.

Terroni uniti presenta “Gente do sud”: 30 artisti contro il razzismo

Un collettivo di artisti che in meno di una settimana autoproduce un brano per dire no al razzismo: questo è il piccolo grande miracolo che ruota intorno alla canzone “Gente do sud”.  Il brano nasce da un’idea diMassimo Jovine che, in occasione della visita dell’11 marzo a Napoli di Matteo Salvini, ha pensato di smuovere le coscienze, contrapponendo al razzismo la grande capacità della gente del Sud, quella di allargare le braccia per accogliere. 

“Gente do sud” è una canzone che ha preso forma in corso d’opera, man mano che gli artisti, le collaborazioni, i contributi, sono cresciuti, fino a formare un vero e proprio collettivo dal nome “Terroni Uniti”, che coinvolge ben trenta artisti che vanno dai nomi che hanno fatto la storia della musica napoletana, fino alle nuove leve come: Massimo Jovine (99 Posse), Ciccio Merolla, Enzo Gragnaniello, James Senese, O’ Zulu’ (99 Posse), Eugenio Bennato, Speaker Cenzou, Valentina Stella, Daniele Sepe, Franco Ricciardi, Dario Sansone (Foja), Valerio Jovine, M’Barka Ben Taleb, Pepp-Oh, Francesco Di Bella, Simona Boo, Tommaso Primo, Andrea Tartaglia, Tueff, Gnut, Nto’, Roberto Colella (La Maschera), Dope One, Gianni Simioli, Carmine D’Aniello (‘O Rom), Oyoshe, Djarah Akan, Joe Petrosino, Massimo De Vita, Giuseppe Spinelli, Alessandro Aspide (Jovine), Sacha Ricci (99 Posse).

L’occasione della visita di Matteo Salvini a Napoli è stata solo un pretesto per accendere il fuoco creativo degli artisti che vivono, cantano e suonano all’ombra del Vesuvio. “Gente do sud” non è una canzone di odio e il leader della lega non ne è di sicuro il protagonista. Il brano è un inno d’amore, un invito all’accoglienza che parla di solidarietà e di fratellanza. Il Mediterraneo è sempre stato crocevia di storia e cultura, Napoli stessa è una felice mescolanza di popoli e razze che ha fatto delle differenze tra gli individui, una forza. Il brano si avvale di un videoclip per la regia di Luciano Filangieri che racconta in presa diretta il clima che hanno respirato gli artisti mentre registravano la canzone.

“Gente do Sud” non è solo un brano che ha messo insieme un’importante fetta di musicisti del Sud, ma è un progetto che ha unito diverse realtà imprenditoriali che operano nella città di Napoli. Etichette, studi di registrazione, professionalità diverse, scese in campo con l’unico scopo di dar vita ad un progetto importante destinato a diventare esempio per le generazioni future, un inno contro tutte le forme di razzismo, un invito a restare umani. Da tutto questo fermento è nata una compilation, formata da brani degli artisti del collettivo Terroni Uniti, i cui proventi saranno devoluti ad Alarm Phone di Watch The Med,  istituito nell’ottobre del 2014 da reti di attivisti e rappresentanti della società civile in Europa e NordAfrica. Il progetto ha creato una linea telefonica diretta e autorganizzata per rifugiati in difficoltà nelle acque del Mar Mediterraneo. 

Ecco la genesi del brano “Gente do Sud” dal racconto di Massimo Jovine.

Gente do Sud nasce da quegli incroci multipli tipici del centro antico. Qualche giorno fa scendo a prendere un caffè con mio fratello Egidio. Subito gli chiedo curioso come sta andando la costruzione della manifestazione contro Salvini. La Lega è un nostro vecchio pallino e negli ultimi anni ce ne hanno fatte talmente tante che l’idea che il segretario del partito che odia Napoli e i napoletani pensi di sfilare impunemente a Napoli per raccattare una manciata di voti, mi manda al manicomio. Egidio è ottimista. Mi spiega che la città è pronta, il clima positivo, la Lega troppo odiata per lasciare indifferenti ma mi dice anche che la partecipazione al corteo non è conseguenziale a quello che leggiamo sui social e che c’è tanto, davvero tanto da lavorare. A un certo punto, proprio mentre mi racconta dei preparativi e del resto, mi propone un’idea.

“Fra ce vulesse ’na canzone”. E’ una frase buttata lì. In tanti anni mi sarà capitato un milione di volte in un milione di occasioni di sentirmi dire che ci sarebbe voluta una canzone. Ma stavolta mi fermo. Egidio ha ragione. Ognuno contro Salvini deve fare la sua parte. I napoletani devono scendere a migliaia in piazza e noi che siamo artisti dobbiamo fare una canzone. Comincio a pensare astrattamente a come e soprattutto con chi.

Ed è a questo punto che entra in scena Ciccio Merolla.

Ciccio è un vecchio amico, un fratello, uno con cui ho pensato immediatamente di condividere l’idea della canzone contro la Lega. Io ed Egidio cominciamo a parlargli dell’ipotesi. Il corteo è l’11, il tempo è pochissimo. Chiunque avrebbe detto “siete matti”. Ciccio no. Si appassiona all’istante. E’ dei nostri e in tre il progetto diventa già realtà. Per me e Ciccio è fatta. Il giorno dopo si comincia a registrare. Chiaramente coinvolgiamo subito Alessandro Aspide, l’unico che avrebbe potuto “sopportare” l’invasione degli artisti uniti contro la lega per tutto il tempo necessario a produrre il brano.

Fogli alla mano cominciamo le telefonate. I primi contributi sono quasi scontati, sono i fratelli più stretti, i compagni di avventure di una vita. Luca (Zulù), mio fratello Valerio, Simona Boo, Speaker Cenzou. Il pezzo prende forma attorno a un ritornello che ascoltiamo e canticchiamo e più lo riascoltiamo, più lo canticchiamo e più ci convince. Quello che è successo dopo è difficile da raccontare. Lo studio di Alessandro e gli altri in cui abbiamo registrato si sono trasformati nella piazza dell’underground di una città che si dimostra sempre una spanna sopra il mondo. In pochi giorni l’elenco delle collaborazioni è arrivato a contare trenta artisti. Agli astri più o meno nascenti della città: Foja, La Maschera, Gnut, Carmine ‘O Rom e ad alcuni dei più noti rapper campani si sono rapidamente aggiunti i nomi che della musica napoletana hanno fatto la storia. Eugenio Bennato, James Senese, Enzo Gragnaniello, Francesco di Bella, Daniele Sepe, Valentina Stella e tanti altri. Musicisti straordinari come i miei compagni della 99 Posse, Marco Messina e Sacha Ricci, che hanno messo a disposizione i loro strumenti per arricchire la melodia della canzone. Tanti tecnici hanno lavorato giorno e notte in una corsa contro il tempo che ha entusiasmato tutti.

In una settimana è nato un brano bellissimo in cui ognuno ha messo a disposizione della città e di tutto il sud le proprie migliori parole di solidarietà, amore e disprezzo per tutti i razzismi. E ancora di più: il progetto si è allargato fino a diventare una compilation di brani degli artisti che hanno collaborato al pezzo, i cui ricavi saranno devoluti tutti a progetti di solidarietà.

Gente do sud è Napoli che contro la Lega sceglie di restare umana.

Luca Tommassini all’UNISA il 17 marzo con Davimedia

Venerdi 17 marzo alle ore 14.15  presso Teatro di Ateneo dell’Università degli Studi di Salerno Luca Tommassini sarà ospite del Davimedia. Ballerino, attore, coreografo, regista, direttore artistico, lavora sin da bambino nel campo dello spettacolo dividendosi tra cinema, teatro, televisione e pubblicità. È direttore creativo e coreografo di importanti show musicali e per programmi televisivi di grande successo e ha collaborato anche con i nomi più noti della moda internazionale. Anche il grande schermo vede Luca come coreografo in film italiani ed internazionali come ‘Questo Piccolo Grande Amore’, ‘The Tourist’, ‘Zoolander 2’, per nominarne alcuni. Nell’ultimo anno, tra i numerosi impegni, pubblica il suo primo libro ‘Fattore T: l’inafferrabile scintilla del talento’, edito da Mondadori e, oltre a coreografare l’ultimo film dei Manetti Bros, dal dicembre 2016 è giudice del programma ‘Dance Dance Dance’, talent show sulla danza, in onda su Fox life, per la regia del grande Duccio Forzano e condotto da una nostra splendida conoscenza, Andrea Delogu. E sono davvero tanti gli artisti italiani e internazionali con cui collabora nel corso della sua carriera. Qualche nome? Vi bastano Prince, Madonna, Michael Jackson, Whitney Houston, Kylie Minogue, Ricky Martin, Jamiroquai, Phil Collins, Katy Perry, Robbie Williams, Beyoncé, Claudio Baglioni, Giorgia, Luciano Pavarotti, Elisa, Tiziano Ferro, Jovanotti? Da non perdere. 

 

Giorgio Ciccarelli in “Più Vicino Tour” all’ArkPub di Angri

Venerdi 3 marzo alle ore 22 imperdibile Giorgio Ciccarelli in “Più Vicino Tour” presso l’ArkPub Birreria di Angri in via Murelle. Le cose cambiano e Giorgio Ciccarelli si presenta con un nuovo tour, preparato e pensato per girare e toccare ancora più posti, ancora più città. Con la sua band su e giù per l’Italia, il Cicca porterà in giro le canzoni del suo ultimo album in una veste diversa, più intima, meno violenta, più  nuda ma non meno intensa.
Affiancato da Gaetano Maiorano (già nella band), il  duo si presenterà con chitarre elettriche, acustiche, tastiere, loop station, sequencer e altre diavolerie del genere atte al coinvolgimento del pubblico presente.

Gli Ex-Otago continuano il loro Marassi Tour!

Venerdi 17 Marzo Ex-Otago in concerto presso Sound Music Club Traversa II Giuseppe Mazzini, 8 in Frattamaggiore.  “Marassi” è la Genova post moderna, rimasta fuori dalla canzoni di De Andrè, il posto più vicino a quello che si può definire casa per gli Ex Otago. Il posto da cui è partito tutto, il quartiere dove sono nati e cresciuti, un serpente di strade che arrivano fino al rifugio in cui ancora oggi si ritrovano tutte le settimane a scrivere canzoni, mangiare insieme e suonare. Un quartiere che ben rappresenta i giorni nostri, un quartiere di supermercati e palazzi, di pini domestici e platani, di palestre di boxe e di zumba, di relazioni sull’autobus, di vita. Lo stadio e il carcere, indiscussi grandi monumenti. Gli anziani guardano i cantieri, i giovani fanno le impennate con lo scooter. 
Volevamo raccontare il presente e non c’è niente di più presente di Marassi”.

Gli Ex-Otago si formano nel 2002 nella città di Genova, quartiere di Marassi. All’inizio sono in tre: Simone Bertuccini, Maurizio Carucci, Alberto “Pernazza” Argentesi e si raccontano con una chitarra acustica, due pianole e qualche giocattolo. Poi, dopo varie vicissitudini, alla batteria arriva Gabriele Floris, Alberto esce dal gruppo, alle tastiere e cori arriva Francesco Bacci e al sax e flauto traverso Olmo Martellacci per l’attuale formazione a cinque. Canzoni leggere, uniche ed emozionanti, ironiche e malinconiche al contempo; un nuovo romanticismo sorretto da storie semplici a tratti commoventi, melodie POP e da un’attitudine quasi punk, tanta è l’energia nel loro badare al sodo. Il gruppo comunica anche l’uscita di un libro di parole ed immagini dal titolo Burrasca (edito da Habanero Edizioni) nel quale si raccontano le vicende ed i pensieri sorti in questi ultimi tempi dalla band ligure.
Gabriele ‘Bacci’ Floris (batteria) lascia la band a Febbraio 2016.

Giuseppe Colucci & Divieto di Swing presentano “Low Budget”

Venerdì 3 marzo alle ore 22 al Cellar Theory  il sassofonista Giuseppe Colucci & Divieto di Swing presentano  il progetto discografico “Low Budget”.  Divieto di Swing nasce da un’idea del sassofonista Giuseppe Colucci (collaborazioni con: Daniele Sepe, Tony Esposito, Karl Potter, Marcello Coleman,Tony Cercola, Enzo Avitabile, Hobo, Alessio Caraturo , Salvatore Tranchini,Stella Diana e innumerevoli jazzisti e band underground della scena napoletana) e dalla sua volontà di proseguire (con più ironia e maggiori influenze progressive) sulla strada della ricerca e della contaminazione già intrapresa anni fa da gruppi storici del jazz-rock, come Napoli Centrale.

La musica dei D.d.S.  è  Jazz nello spirito  e Funky nella pulsazione. Temi che già al primo

ascolto lasciano tracce nella mente e nel cuore, ma che al secondo tradiscono una certa complessità. Fusion forse,a tratti ballabile,spesso introspettiva. La formazione che salirà sul palco del Cellar Theory è composta da: Giuseppe Colucci, sax; Pasquale Benincasa, percussioni; Giuseppe Spinelli, chitarra; Dario Spinelli, basso; Vincenzo De Luca , batteria.

Il disco “ Low Budget” ( Full Heads Jazz) contiene 10 brani originali più una intro e un brano in forma di remix.È caratterizzato da una grande varietà di atmosfere che vanno dal puro funky ( L.A.S. ) alla introspezione ( Ernio Mollicone), dalla post-Fusion ( Polifostati ) al jazz-rock bandistico ( Art Director Dance), da atmosfere latino- partenopee ( Il Palazzo di Marzapane ) alla ballad jazz-rock ( A metà strada). Il tutto condito da momenti di notevole ironia e citazioni inattese ( sempre funzionali ai brani)  In altre parole una opera prima caratterizzata da una voluta ma allo stesso tempo “ spontanea”  disomogeneità stilistica pur nel solco di un modernissima “fusion”.

 Nel disco suonano alcuni tra i musicisti più interessanti della scena jazzistica partenopea: Sergio Di Natale,  Salvatore Rainone, Dario Spinelli, Giuseppe Spinelli, Domenico Benvenuto, Luigi Masciari, Salvatore Brancaccio, Igor Caiazza, Ivano Leva, Paolo Sessa, Antonio Perna, Vince Carpentieri, Alessandro Aulisio, Adriano Rubino.

 Flautista, Sassofonista, Musicoterapista, Compositore, Arrangiatore Colucci collabora, dai primi anni 90 ad oggi, con innumerevoli artisti della scena napoletana:

Daniele Sepe, Karl Potter, Salvatore Tranchini,Tony Esposito, Tony Cercola,Igor Caiazza , Brunella Selo, Hobo & One Foundation, Enzo Avitabile, Marco Zurzolo, Marcello Coleman, Lino Volpe, Stella Diana, Alessio Caraturo, Sandro Pandolfi, Francesca Fariello, Orchestra Delirante e molti altri.

Inoltre Alba Pluma [Fi], Alex Acuña (Weather Report) [Puerto Rico], Tony Batista [P.R.], Jimy Rivera (Mongo Santamaria) [P.R.], Winston Francis (Bob Marley, Alton Ellis) [Giamaica], Aj Franklin (Jamaica Sound) [Giamaica].

 Partecipa tra gli altri al European Reggae Festival Rototom Sunsplash 2002 e al Caserta Jazz Festival 2003.

Strumentista versatile ed originale, nel 2000 fonda una sua band fusion/jazz rock di impronta partenopea: Divieto di Swing, con cui svolge da anni un’intensa attività live pubblicando il disco Low Budget ( Full Heads Jazz)  

“The Euroma2 Music Talent Show”: il 28 febbraio la proclamazione dei vincitori e giovedì 2 marzo concerto

Si terrà martedì 28 febbraio, alle ore 17, la proclamazione del vincitore di “The Euroma2 Music Talent Show”, il primo contest musicale di Euroma2 che, dal 4 al 19 febbraio, ha visto alternarsi quasi un centinaio di artisti e gruppi emergenti sui 5 palchi allestiti all’interno delle gallerie del Centro di Viale Oceano Pacifico.

I primi tre classificati saranno annunciati al termine di uno speciale evento, presentato dalla giornalista Roberta Ammendola, durante il quale si esibiranno i migliori 8 artisti o gruppi risultanti dalla classifica di gradimento dei video pubblicati sul canale Youtube dedicato che, ad oggi, conta oltre 32.000 visualizzazioni.

La scelta dei vincitori sarà effettuata da una giuria specializzata composta, tra gli altri, dai maestri Franco Fasano e Claudio Zitti. Franco Fasano compositore e cantante, nel corso della sua carriera ha composto innumerevoli canzoni per Mina, Drupi, Peppino Di Capri, Fiordaliso, Iva Zanicchi, Plastic Bertrand, F. R. David, Flavia Fortunato, Fausto Leali e Anna Oxa per i quali ha scritto “Ti lascerò” canzone vincitrice del Festival di Sanremo 1989. Claudio Zitti, pianista e tastierista, ha collaborato con molti artisti tra cui Fiorella Mannoia, Ron, Biagio Antonacci, Laura Pausini, Patti Pravo, Ute Lemper, Amji Stewart (Tournèe in Russia), Paul Joung, Al Bano & Romina e “Il Volo”. 

Ai tre vincitori andranno i premi in palio: il primo classificato vincerà una giornata in una prestigiosa sala di incisione, per realizzare un master di una propria canzone; al secondo classificato andranno due biglietti per un importante concerto di un tour europeo; al terzo un buono acquisto da spendere in un negozio di musica.

I migliori 8 artisti o gruppi, inoltre, si esibiranno giovedì 2 marzo a partire dalle ore 17, in un concerto gratuito organizzato in collaborazione con Atac spa, nella stazione metro di Piazza della Repubblica.

Con questi due appuntamenti si conclude la Music Experience di Euroma2 che, insieme al Talent, ha celebrato la tradizione della musica leggera italiana e del Festival di Sanremo, attraverso un mostra iconografica che ne ha ripercorso la storia, presentazioni di libri ed eventi.

Il brazilian jazz del Tijuca Duo in concerto

Il brazilian jazz del Tijuca Duo inaugura la nuova stagione artistica di Vinile_Live, giovedì 23 febbraio alle ore 21.30 (ingresso libero). Un viaggio a Sud dell’America, tra cultura, poesia, grandi autori, ma anche le contraddizioni della vita reale, vissuta sul campo. Bellezza e nostalgia che si rincorrono, l’allegria che si contrappone alle atmosfere rarefatte, la difficoltà di imparare a percorrere la propria strada e poi, l’incognita della fortuna. Una rappresentazione della vita reale a ritmo di bossa nova, concentrata nel progetto inedito “O real”, il lavoro discografico attraverso cui la cantante salernitana Gerardina Tesauro, reduce dal tour a Rio De Janeiro, e il pianista Marco di Gennaro si raccontano. “Cos’è la musica? È una forma d’arte, un linguaggio attraverso cui, pur stando comodamente seduti, si possono raggiungere luoghi lontani e conoscere diverse culture, e di conseguenza, differenti modi di vivere – racconta Gerardina Tesauro Osservare il mondo da più punti di vista, così come ci suggeriva Picasso con i suoi cubi, definendo l’arte “una menzogna che ci aiuta a conoscere la verità”. La musica ci inebria con la sua bellezza. Mantiene in vita i ricordi, riesce a penetrare ogni persona che, a seconda del proprio vissuto, elabora e si emoziona. Per me a volte è una sofferenza amare inspiegabilmente cosi tanto qualcosa che non puoi abbracciare, ma puoi far vivere mettendo te stesso a suo servizio. L’amore è il motore del mondo, l’arte è il mezzo che ci porterà in salvo”. Un incontro fortuito, avvenuto nel 2013,  in occasione del concerto “Carioca” di Stefano Bollani, che permette a Gerardina e Marco di scoprire la passione comune per la ritmica latina che il grande pianista italiano fa rivivere in brani come ” Água de Março”. Nasce così la loro simbiosi  musicale, incentivata dalla lunga permanenza di Gerardina in Brasile. Selezionano classici brasiliani di autori come Antônio Carlo Jobim (O maestro), Theo De Barros, Pedro Caetano Veloso, Roberto De Carvalho , Eduardo De Goês Lobo, privilegiando brani meno noti, ma che appartengono alla più sofisticata tradizione musicale Carioca. Riarrangiati dallo stesso Marco De Gennaro, talentuoso pianista jazz, con il solo utilizzo di un pianoforte Yamaha c7, i brani andranno a comporre “O Real”, che prende il nome dalla moneta che la giovane cantante aveva trovato, poco tempo prima, sulla spiaggia Barra da Tijuca a Rio de Janeiro. La musica del Tijuca Duo, tra ampie melodie e ritmi incalzanti, brazilian jazz e bossa nova, diventa così un nuovo linguaggio attraverso cui raggiungere luoghi lontani e conoscere diverse culture. Un nuovo orizzonte, che tocca tutte le corde, facendole vibrare: ricordi, vissuto, emozioni, sofferenza, amore….

Il Maestro Peppe Vessicchio presenta il suo libro insieme a Rudy Zerbi

Euroma2 Music Talent Show, la lunga kermesse dedicata alla musica continua a riservare sorprese per il pubblico di Euroma2, con eventi letterari che vedranno la presenza di ospiti d’eccezione. Da non perdere, l’incontro con il Maestro Peppe Vessicchio, che saluterà il pubblico di Euroma2 per presentare il suo libro in compagnia del popolare conduttore radio-televisivo Rudy Zerbi. Altro importante appuntamento, la presentazione della biografia su Luigi Tenco, a cura di Michele Piacentini, un tributo a cinquant’anni dalla scomparsa di uno dei simboli della musica italiana.

Il weekend di incontri letterari si apre sabato 18 febbraio, alle ore 17.00 con Michele Piacentini e la sua appassionante biografia del grandissimo cantautore Luigi Tenco (edizioni Imprimatur). “Conoscere la storia di Luigi Tenco e la sua avventura a Sanremo – racconta Piacentini – significa conoscere la storia della musica italiana e suggerire ai giovani musicisti il miglior modo per inseguire le proprie passioni“.
Domenica 19 febbraio, alle ore 18.00, sarà la volta di un altro grande protagonista della musica italiana: il Maestro Peppe Vessicchio presenta il suo libro “La musica fa crescere i pomodori. Il suono, le piante e Mozart: la mia vita in ascolto dell’armonia naturale” (edito da Rizzoli). L’opera, nata dalle conversazioni del Maestro con Angelo Carotenuto, è un saggio pop autobiografico ricco, profondo e divertente sul talento, sulla passione e la capacità di trasferirla, sulla cura e sugli effetti straordinari dell’armonia nelle nostre vite. All’incontro sarà presente Rudy Zerbi, conduttore televisivo e radiofonico tra i volti più amati della televisione italiana. Giudice rigoroso e attento dei talent show più seguiti, nella sua lunga carriera ha scoperto numerosi talenti musicali.

Gli appuntamenti si terranno entrambi in Galleria, presso il Caffè Roma; i libri potranno essere acquistati nella libreria Arion Gruppo Feltrinelli di Euroma2, dove gli autori saranno a disposizione del pubblico per firmare le copie.

Prosegue, intanto, Euroma2 Music Talent Show, il grande contest musicale rivolto ad artisti emergenti che, dal 4 al 19 febbraio, vede alternarsi sui 5 palchi tantissimi cantanti, band e scuole di musica. Gli otto finalisti, decretati attraverso il gradimento dei video autoprodotti pubblicati sul canale Youtube dell’evento, parteciperanno alla giornata di premiazione del 28 febbraio

Imperdibile concerto “Lo Strumento de st’Ammore” con Lello Giulivo e Scherza l’Alma Ensemble

Il 18 febbraio al Museo Duca di Martina nella Villa Floridiana a Napoli diretto da Luisa Ambrosio, 
una mattinata riservata all’arte, alla cultura e alla musica. Si inizia alle ore 10.30 con una visita guidata alla mostra antologica di ceramiche d’arte di Clara Garesio. L’esposizione dell’artista –  “Fiorire è il fine”  a cura di Franco Bertoni – è una selezione di oltre 60 opere in ceramica, esemplari unici che testimoniano il percorso di ricerca e sperimentazione artistica della Garesio. Al termine della visita guidata, alle ore 12, in prima nazionale, su impulso del Centro Studi sul Teatro Napoletano Meridionale ed Europeo, presieduto dalla professoressa Antonia Lezza, si terrà il concerto “Lo Strumento de st’ Ammore”: voce Lello Giulivo e con i musicisti di Scherza l’Alma Ensemble. Due epoche a confronto – il ’700 e il ’900 – con un denominatore comune: la canzone napoletana tra colto e popolare. Nella prima parte verranno eseguite villanelle ed arie popolari, riscritte da autori celebri quali Vinci, Paisiello, Pergolesi, usando strumenti antichi come liuto a penna, chitarra barocca e calascione. Nella seconda parte, brani celebri del ’900, eseguiti con strumenti classici – mandolino, mandoloncello e chitarra – con immediato rinvio a Di Giacomo, Bovio, Murolo.

Successo per Pasotti all’Unisa, il 16 febbraio arriva Dodi Battaglia dei Pooh

È attore di cinema, televisione e teatro, ma Giorgio Pasotti – ospite del primo incontro Davimedia del 2017 – a fare questo mestiere è approdato per caso: “nasco principalmente come atleta – ha dichiarato l’attore – e il mio sogno era diventare medico sportivo, nonostante poi mi sia innamorato davvero della recitazione. La consapevolezza del mio fisico e il modo in cui gestirlo mi ha aiutato molto anche nel mio percorso di attore”. Pasotti è l’esempio di come la disciplina e il sacrificio siano indispensabili per realizzarsi nella vita. A chi domandava del suo nuovo lavoro teatrale – attualmente in tournee – dal titolo “ Da Shakespeare a Pirandello”, Pasotti ha risposto: “ lo spettacolo nasce dalla volontà mia di riportare i classici a teatro, scomponendoli però in chiave moderna, in modo da restituirli ai giovani. Trovo che il teatro sia il più bello dei luoghi in cui fare arte – ha continuato l’attore- perché solo lì si trova quel contatto con il pubblico che riesce a ricaricarti. L’Aula dei Consigli, gremita, ascoltava attenta le parole di un personaggio intelligente e piacevole, che ha spaziato da episodi inerenti alla sua vita a dettagli sul percorso professionale di un artista. L’incontro è stato moderato dal Dottor Roberto Vargiu e dal Professor Marco Pistoia – rispettivamente Direttore Artistico e Scientifico Davimedia – e da Serena Stella del Teatro Novanta di Salerno. Il prossimo appuntamento è con Dodi Battaglia, chitarrista di fama mondiale e storico componente dei Pooh, che giovedì 16 febbraio sarà protagonista di un evento di “Musica e Parole” alle ore 18.30 presso il Teatro di Ateneo dell’Università degli Studi di Salerno e a seguire sarà la volta dell’attore Francesco Montanari, ospite il giorno seguente, venerdì 17 alle ore 14.15 sempre presso il Teatro di Ateneo.