Vietri in Scena, squadra già al lavoro per la stagione 2018

Si tirano le somme della rassegna Vietri in Scena, inserita nel progetto Vietri-Cultura, organizzata dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura, del comune di Vietri sul Mare. venti appuntamenti che si sono svolti nei mesi di luglio e agosto. “Un vasto ed attento pubblico ha seguito la rassegna – venti appuntamenti che spaziavano dalla musica alla danza, dal teatro alle mostre, alla sperimentazione musicale – raccogliendo consensi unanimi”, ha sottolineato il direttore artistico il maestro Gino Avallone. “Questa attenzione del pubblico ci spinge a continuare lungo questo solco ed in verità diversi artisti si sono fatti avanti per partecipare a Vietri in Scena 2018”. La rassegna è stata ospitata in tre diverse location: la meravigliosa cornice di Villa Guariglia, ubicata nella frazione Raito di Vietri sul Mare; la splendida e panoramica Villa Comunale di Vietri sul Mare; Palazzo della Guardia, dove si sono svolti un master di musica e l’esposizione degli strumenti della Royal Musical Collection. “Vietri in Scena è stata realizzata grazie al sostegno della Regione Campania che, insieme alla Provincia di Salerno, ha garantito all’iniziativa anche il patrocinio. Non ci fermiamo qui, il cartellone estivo a Vietri continua soprattutto nelle frazioni, dando a tutto lo staff organizzativo di Vietri in Scena – Congrega Letteraria, Ceo, Associazione Ristoratori e Proloco di Vietri sul Mare – il tempo di sedimentare questo primo anno di attività in vista di una definizione degli appuntamenti culturali, delle conversazioni su arte e letteratura, degli incontri con autori ed editori, ma anche mostre, seminari e convegni che si snoderanno durante i periodi autunnale e invernale fino al mese di maggio, dove ritornerà la manifestazione sulla ceramica”, ha spiegato l’assessore Giovanni De Simone, che ha concluso affermando: “Dalla metà di giugno 2018 ritornerà Vietri in Scena che, visto il successo ottenuto nell’edizione 2017, sarà resa ancora più bella con delle importanti novità in cartellone”.

Niente da Perdere, il nuovo singolo del cantautore campano Godo’

Aspettando Godot, l’opera di Beckett, uno degli scritti teatrali maggiori dell’autore irlandese, ispira questa volta il nome di un progetto cantautoriale campano di tutto rispetto. Godo’ è Donato Barbato, classe 1985, laureato in Giurisprudenza, scrittore, autore, un cantautore fortemente legato ad Acerra, città in cui è cresciuto, e a Napoli, città in cui vive e lavora.

Il 22 Luglio pubblica il suo singolo Niente da perdere, registrato ai Black Eight Studios. Il video, girato all’Ex OPG Occupato – Je so’ pazzo vede la regia di Hace Dig.

Godo’, paradossalmente, è un progetto contro l’attesa, lo smarrimento e la disillusione. Il singolo, Niente da perdere, ricalca in poco meno di quattro minuti i temi che fanno da cardine al progetto. L’unione fa la forza, mille voci sussurrate possono rompere il silenzio che schiavizza e incatena la libertà e i diritti che ogni uomo dovrebbe possedere, far propri, come un dogma, un postulato intrinseco donato alla nascita. Il gioco di sguardi tra lo stesso Donato Barbato e Sabrina Coppola, attrice co-protagnista del video, dà forma alle parole della canzone. Sguardi d’intesa, un invito alla cooperazione, alla collaborazione, che fa da eco al grido, leitmotiv del brano “Noi ci dobbiamo prendere tutto”. Un mantra che ripetuto, prima in maniera soffusa, poi urlato a gran voce, accende lentamente ma con costanza la fiamma che arde all’interno dell’animo di ogni singolo studente, lavoratore, uomo, costretto quotidianamente ad una sottomissione che prende la forma delle illusioni, della mediocrità che il sistema, la società ha imposto alla comunità, portando i sogni, i desideri, le ambizioni a vivere un lutto nero, silenzioso e irreversibile.

Le sonorità incalzanti, il ritmo folk, la tonalità maggiore, il colore del brano, fanno contemporaneamente da eco e da contrasto al senso del brano. Niente da perdere è un crescendo in musica avvincente e orecchiabile, che colpisce allo stomaco smuovendo le ceneri e liberando, finalmente, la fenice sopita.

Godo’ è un progetto che nasce dal bisogno di lottare contro il tempo, provando a fotografare il presente e immaginare il futuro. Un progetto acustico, folk, talvolta sorretto da sonorità elettriche, fatto di piccole storie quotidiane, personali e collettive che si ramificano rifiutando l’immobilismo.

La formazione attuale del progetto e mi accompagnano è composta da Simone Zaffiro (Cori/Chitarra) – Fernando Marozzi (Cori/Violino) – Fabio Gerardi (Basso) – Gianluca Zenga (Batteria/percussioni).

Fabio Marza Band nuove date per il “Nightmare Tour” per presentare l’album Nightmare

Dopo il recente successo del concerto con il chitarrista  Vladimir Demyanov, il bluesman Fabio Marzaroli con la sua FBM torna live per una serie di date durante le quali presenterà  anche il nuovo album“Nightmare”, a breve disponibile anche in digital download e su tutte le piattaforme di streaming e anticipato in radio dal singolo omonimo.
Luglio28 Druogno (VB)– Campo Sportivo; 29 Camigliano (SI) – Camigliano Blues Festival,30 Roma – Charity Cafè Summer

La title track Nightmare è un pensiero sulla vita difficile del musicista, soprattutto in zone con poca curiosità e apertura culturale. Ci sono riflessioni sulla vita come Don’t Leave the Way, appunto scritto per ricordarsi di non lasciare mai la propria via e le proprie convinzioni, nonostante le difficoltà, o nella toccante Old Proud Man, racconto di un uomo vecchio, stanco che ha dato tutto nella sua vita e che ora, passa il suo tempo in solitudine. Nel disco c’è spazio per parlare di relazioni interpersonali, dalle molteplici sfaccettature del rapporto tra uomo e donna di I Want You Would all’urlo nervoso di Too Much Attention, in cui si sottolinea che ci sono troppi occhi ad osservarci e si giudica troppo facilmente, passando per la coinvolgente Hold On, brano ispirato a chi porta luce e positività nella vita degli altri. C’è anche il classico slow blues che esprime sentimenti immediati e reali senza parole e fa battere il cuore… Beating Heart. L’album contiene anche una cover della bellissima canzone di J:B Lenoir Slow Down.

Entrato nel pieno della maturità artistica, il leader Fabio Marzaroli guida la propria band in un percorso fatto di storie – in un repertorio che spazia dal blues rurale al rock-blues elettrico – mantenendo un suono corposo e contraddistinto, con momenti elettrici alternati ad atmosfere acustiche.

Proprio in questo periodo la band è in tour per proporre dal vivo i nuovi brani, e non solo. La scaletta, oltre alle canzoni dell’ultimo disco, comprende brani dall’album di debutto Fabio Marza Band, dal secondo album “Blackboard e dal più recente “You Know Me – live at Labirinto”.

La Fabio Marza Band, è composta da Fabio Marzaroli (chitarra e voce), Fabio Mellerio (basso, voce), Max Ferraro (batteria), Greta Bragoni (voce e cori). La band si caratterizza nel panorama italiano anche per la simpatia del suo leader e per la sua duttilità che lo ha portato a collaborare e dividere il palco con alcuni dei più importanti interpreti del blues italiano, su tutti Maurizio Pugno, Rudy Rotta, Maurizio Gnola Glielmo, Alex Gariazzo (Treves Blues Band), suo produttore artistico, e Paolo Bonfanti, entrambi presenti anche nel terzo disco “live”.

L’11 agosto gli Enarmonici in concerto a Cava de’ Tirreni

Venerdì 11 agosto, alle ore 20.30, sotto i portici di Cava De’ Tirreni la musica sarà protagonista con Gli Enarmonici. L’amore e la passione ha unito danza, musica e teatro in un legame indissolubile nella vita come nel lavoro. L’essenza che lega due note, seppur diverse, in un unico suono è lo stesso motore che  muove questi straordinari artisti che daranno vita ad un repertorio molto vasto  puntando sull’intreccio delle varie arti che li caratterizzano. 

Da Scampia a Barcellona il brano amarcord in salsa hip hop dedicato al re dei pirati

Un tuffo negli anni  Novanta per omaggiare il mito di Erry, il re della musica clonata, il pirata per eccellenza, arrivato prima di E-mule, di  Napster, dei masterizzatori,  il simbolo della lotta alla grande distribuzione musicale: con questa idea nasce “Mixed by Erry” , il brano del rapper Andre che, da Scampia a Barcellona, da vita ad un progetto dal sound attualissimo, ma con punte di nostalgia mai patetica, anzi ricca di sana ironia, per gli anni Ottanta/Novanta quando la tecnologia ancora non era ancora entrata nelle vita di tutti i giorni e spesso ci si affidava ad un personaggio come Erry che, tramite la sua massiccia produzione di cassette piratate, aveva fatto diventare la sua firma un vero e proprio brand “Mixed by Erry “ appunto, che lo trasformarono in un  capitan Harlock, contro i grandi distributori di musica.  Ogni musicassetta era una vera e propria  compilation in cui insieme alla musica locale e popolare si ascoltavano  brani di band come i Nirvana o i Pearl Jam.  Una cassetta “Mixed by Erry” è un cimelio, quasi impossibile non ritrovarne una tra le cianfrusaglie conservate nei ricordi di molti napoletani che rappresenta, nell’imaginario di una generazione, quel desiderio di rivoluzione, ma anche l’esempio dei soldi facili  che il rapper Andre racconta puntando sull’ironia, presente anche nel videoclip girato tra Scampia e Barcellona, per la regia di Massimiliano Vana (prodotto da Lada film). Il brano è anche un omaggio alla musica napoletana di cui Andre e Don Rino conoscono e riconoscono le sonorità inserendo nel pezzo dei   sample di Luciano Caldore, Stefania Lay, Ciro Ricci e Franco Ricciardi.

Nato e cresciuto a Miano, ANDRE, al secolo Andrea Ciervo definisce il suo stile a metà strada tra il black sound di D’Angelo e la melodia nostrana di Nino D’angelo. Deve il suo amore per la musica black al papà Franco  cantante di rhythm&blues,quinto di cinque figli, ha assorbito da piccolo tutta la musica che ascoltavano in famiglia:James Brown, Stevie Wonder, Tony Bennet, Donny Hathaway, Pino Daniele, Eduardo de Crescenzo per citare alcuni artisti, unitamente alla musica classica napoletana, scontrandosi molto spesso con un mondo all’esterno che ascoltava musica neomelodica a tutto volume. Nell’adolescenza inizia a suonare un po’ la chitarra grazie al fratello Marco, ma abbandona un po’ per pigrizia lo strumento, più avanti inizia ad appassionarsi al rap e alla cultura hiphop frequentando i club hip hop napoletani insieme all’amico Davide che a sua volta lo presenta a Dj Murano, i due lo spronano a scrivere rime su un pezzo che segnerà la nascita dei KOSANOST, il pezzo è “Dint a sti vicoli” uno spaccato di vita quotidiana nel “ghetto”definito “una meravigliosa anomalia nel rap” da Roberto Saviano. Da li inizia la sua strada di rapper, rima dopo rima, pezzo dopo pezzo, la sua tecnica si affina i suoi testi sono molto apprezzati, il suo flow lo caratterizza poiché ANDRE, un po’ atipicamente rispetto alla maggior parte dei rapper, scrive i testi solo sulla musica, in ogni canzone la sua voce deve suonare come uno strumento in sintonia con la base musicale.

XXIX edizione Premio Charlot: Ospiti della serata Ermal Meta e Flo

La XXIX edizione del Premio Charlot è entrata nel vivo. Dopo l’incontro dibattito e la premiazione del giornalista Mario Luzzatto Fegiz per il miglior libro, dopo la serata di stasera (domenica 23 luglio) con i giovani comici emergenti, domani (lunedì 24 luglio) il palco dell’Arena del Mare di Salerno ospiterà i comici dello Charlot Lab e due musicisti molto amati dal pubblico giovanile. La serata, ad ingresso libero, avrà inizio alle ore 21, quando il comico Salvatore Gisonna (l’unico cabarettista ad aver vinto per due volte la sezione dello Charlot Giovani) farà da padrone di casa invitando sul palco altri suoi colleghi che avranno il compito di divertire e conquistare il pubblico. Così si alterneranno sulle tavole dell’Arena del Mare, Vincenzo Comunale (vincitore dello Charlot Giovani 2016), Marco Cristi, Gabriele Rega, Gennaro De Rosa, Luca Bruno e Mago Elite. Due i momenti musicali previsi per la serata di domani. Il primo con una giovane, ma promettente artista, Flo, che eseguirà alcuni dei suoi ultimi lavori discografici. Il secondo con un artista, originario dell’Albania, che quest’anno è riuscito a conquistare un meritato terzo posto al Festival di Sanremo e che abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare meglio durante le puntate del programma televisivo “Amici” dove ricopriva il ruolo di giudice: Ermal Meta.

Primmavera è il nuovo singolo di Franco Ricciardi

Si chiama “Primmavera” il nuovo singolo del cantautore partenopeo Franco Ricciardi, estratto dall’ultimo album Blu, il disco che, sia nei testi che nelle sonorità, è un concept album con fusioni tra generi e stili a cui Franco Ricciardi sembra ormai aver abituato il pubblico, successo dopo successo. ” Primmavera” è un brano fresco, il singolo estivo prodotto da D-ross & Startuffo  ( autori Castagnola/f.Liccardo/G.Della Volpe ) che è on line anche con il video firmato da Johnny Dama che racconta la giornata tipo di una famiglia che si bagna nel mare di Napoli con attori come Loredana Simioli, Ciro Giustigniani, Ciro Capaldo e Sara Carbone. Un video leggero e divertente ma anche romantico girato nel mare di Mergellina che, come cantano le strofe della canzone, ” è assaje cchiu’ bella ‘e Sharm”.

A Giffoni Masterclass la voce di Levante “Siate voi stessi, sarà la vostra più grande vittoria”

di Benedetta Ferrara – photographer Alessandra Scarpa

Sensibile, semplice, simpatica, bellissima, Levante, al secolo Claudia Lagona, si è mostrata così ai ragazzi del Giffoni Film Festival durante la Masterclass che ha tenuto all’Antica Ramiera. Sollecitata dalle domande dei ragazzi, l’artista si è raccontata senza filtri in un incontro molto profondo: “Mi piace sentirmi un’autrice che canta, perché ho sempre avuto bisogno di raccontare una storia, amo incastrare le parole con le note, amo i vocaboli e la lingua italiana – ha detto in riferimento al suo percorso artistico – ho iniziato scrivendo la mia prima canzone a 9 anni, l’ho suonata a 12, a 13 anni ho fatto il mio primo provino con Teddy Reno, poi ho passato la mia adolescenza tra la scuola e la mia cameretta dove componevo i primi brani, la discoteca per me era una sconosciuta”. Grande il suo cambiamento sul palco: “All’inizio mi raccontavo molto di più durante i concerti, poi ho capito che a volte non serve, mi sembra quasi di spiegare una barzelletta”.

Spesso etichettata come “indipendente”, ma solida presenza in un mondo discografico in cambiamento, Levante ha dato ai ragazzi la sua visione di questo momento. “È un po’ difficile parlare di musica indipendente, oggi ciò che è strano viene definito tale. Io sono assolutamente indipendente nel percorso discografico come dimostra la mia etichetta, la “Carosello”, nonostante faccia grandi numeri, ma per suoni la mia è un’attitudine “pop” e devo dire che io amo il pop”. “In realtà – ha proseguito l’artista – mi piace pensare che ci possano essere più sfumature nella musica, evitando la gabbia delle etichette. La componente industriale nella discografia è più una questione di marketing o manageriale, intorno a me, per fortuna, di industria, ho ben poco: io ancora faccio musica con l’emozione e le lacrime. Avere visibilità è una componente importante per pagare l’affitto, ma io faccio quello che sento”.

Nel suo ultimo album “Nel caos di stanze stupefacenti“, vengono toccate anche molte tematiche sociali importanti come il femminicidio: “In Gesù Cristo sono io ho identificato la crocifissione di Gesù con la violenza subita da una donna, da tante donne; ma alla fine, come in molti miei brani, ho voluto che ci fosse un risvolto positivo. Si prosegue con l’amore omosessuale: “In ‘Santa Rosalia’ ho descritto una presa di posizione che in realtà non avrei voluto prendere perché è assurdo che oggi si parli ancora di differenze di sesso in amore, ma purtroppo c’è ancora bisogno di farlo”. Altro elemento esaminato nel disco è la violenza dei social: “‘Non me ne frega niente’ forse è il mio pezzo più frainteso, in realtà il testo dice “non me ne fraga niente”, ma il senso è esattamente l’opposto”.

Immancabile, quindi, l’argomento leoni da tastiera: “Ho scritto ‘Non me ne frega niente’ quasi di getto, dopo la tragedia del Bataclan. In quel momento avevo chiesto solo silenzio perchè la finta partecipazione che ne era conseguita era diventata davvero imbarazzante. Sono stata attaccata in maniera molto feroce, e lì è nato il brano. Il vero problema è che oggi a molti manca una vita vera, altrimenti non hai il tempo di postare qualcosa in ogni momento”.

Un altro suo brano spesso frainteso è stato Alfonso, “Una delle canzoni più tristi che abbia mai scritto, ma questo è il bello della musica. Ognuno prende una canzone e la fa propria nella vita. Quella musica, con l’ukulele e il sol maggiore, a molti può ricordare un’estate bella, un momento spensierato, ma quando l’ho scritta avevo 24 anni. Era un periodo in cui tutti intorno a me sembravano realizzati, sentivo che solo io non avevo ancora un posto felice dove abitare”.

Un’artista a 360gradi ne è la dimostrazione il suo romanzo d’esordio ‘Se non ti vedo non esisti‘: “Non ho la pretesa di essere una scrittrice ma l’ho fatto perché avevo bisogno di scrivere. La Rizzoli mi ha contattato perché aveva notato la mia scrittura sui social, i miei post descrittivi. Tutto il libro è stato frutto del mio lavoro, non di un copyrighter. La gente che mi segue avrebbe riconosciuto subito la scrittura di un’altra persona”.

E, a proposito, del suo prossimo impegno come giudice di XFactor ha detto “Non avevo mai visto il programma ma non ho paura di mostrarmi per quello che sono. Il mio contributo è un percorso fatto sulle mie gambe, in modo semplice perchè io non so giocare a poker, non so barare, non so fare strategia e non la farò. Non mi importa vincere, non mi piace la competizione e non vorrei ci fosse tra i ragazzi. Vorrei solo portare avanti una voce che possa dare qualcosa di diverso alla musica”.

Ragazzi – ha concluso l’artista – il consiglio che posso darvi è quello di essere voi stessi. Non abbiate paura di mostrarvi per quello che siete perché se vi inventate di essere altro, è una sconfitta gigantesca”.

Enzo Avitabile in concerto al Social World Film Festival il 23 luglio

Due David di Donatello, due Nastri d’Argento, un Globo d’oro, un Ciak d’oro. Sono solo alcuni dei riconoscimenti che Enzo Avitabile ha ottenuto in questo 2017 per aver curato la colonna sonora del film “Indivisibili” di Edoardo de Angelis. Il compositore e cantautore sarà il primo ospite della giornata d’apertura della settima edizione Social World Film Festival,domenica 23 luglio, per una serata evento dedicata alla pellicola del regista casertano che verrà proiettata alle 20.30 in piazza Mercato – Arena Loren. Per l’occasione Avitabile si esibirà nel concerto “Acoustic World”, una carrellata in chiave acustica gli ultimi 12 anni della sua produzione discografica, proponendo brani tratti da tutti i suoi progetti dal 2003 ad oggi. Sul palco lo accompagneranno Gianluigi Di Fenza alla chitarra ed Emidio Ausiello alle percussioni. Al termine dell’esibizione verrà consegnato ad Avitabile il premio Golden Spike Award.

Un nome caro a Giuseppe Alessio Nuzzo, direttore della Mostra Internazionale del Cinema Sociale, con il quale ha già collaborato prestando voce e volto nei canti di denuncia del documentario “Primitivamente”, viaggio nel presente e nel passato di Acerra, città in provincia di Napoli, per raccontare e superare le etichette di “terra dei fuochi” e “triangolo della morte”, con la voce narrante di Giancarlo Giannini.

Il festival, che proseguirà poi fino a domenica 30 luglio, vedrà avvicendarsi sul palco Claudia Cardinale, Laura Morante, Cristina Donadio e tanti altri.

Da Los Angeles a Parigi nuovo trionfo per il compositore napoletano Stefano Gargiulo

Dopo aver trionfato ai L.A. Music Awards nel 2014 come Best Instrumental Album of the Year per il suo album Netherworld, il compositore napoletano Stefano Gargiulo riceve un nuovo riconoscimento a livello europeo. Recentemente ha ritirato il premio come Best Score al Paris Art & Movie Award 2017 per la colonna sonora del film The Loot – Il Malloppo, diretto da Claudio Cirri (della CLAM) e patrocinato dal Comune di Scandicci. Un lavoro totalmente autoprodotto di cui Cirri ha scritto soggetto e sceneggiatura, occupandosi per la maggiore anche della post produzione, montaggio, affiancato da Paolo Matassini, effetti speciali in fase di ultimazione e color correction. Il film è stato girato tra Firenze e Scandicci e racconta la storia di due amici che scappano con un sostanzioso gruzzolo di soldi, il bottino appunto, e sono inseguiti da un gruppo di uomini.

Gargiulo ha ottenuto il premio a Parigi in ex aequo con il compositore spagnolo, che ha musicato il film Evo, e la giuria ha apprezzato la sua capacità di realizzare una composizione originale che allo stesso tempo prende spunto dalle influenze del Maestro Ennio Morricone.

Per lo stesso lavoro, ha ricevuto nel 2016 altri tre importanti riconoscimenti a livello internazionale: al Chandler International Film Festival come Best Music Score Feature, a Hollywood International Moving Pictures Film Festival come Music Score ed infine a LA Short Award sempre come Best Score.

Per Stefano Gargiulo sono conferme importanti che lo stimolano a proseguire il suo lavoro di compositore per Film, Videogames e Spot TV, oltre che a portare avanti il progetto per un nuovo album. Attualmente sta collaborando con Creative Capers, uno studio di animazione video di Los Angeles.

Il polistrumentista partenopeo ha un legame molto forte con la sua città e, nonostante stia partecipando a molti progetti a Los Angeles, continua a vivere e a lavorare a distanza da Napoli.

Musicista Compositore e Polistrumentalista Stefano Gargiulo studia Armonia e Composizione con il M° Keith Goodman. Collabora con produzioni per Film, Videogames, Spot TV, in Italia e Los Angeles. Esperto nell’ utilizzo di Software Musicali, come Logic X, Finale, StaffPad, e Sistemi Operativi, iOS e Windows.

“Je so pazzo”: Monica Sarnelli ft Jovine omaggiano Pino Daniele nel nuovo singolo e regalano t- shirt ai fan

Monica Sarnelli  omaggia Pino Daniele nel brano “Je so’ pazzo” in una nuovissima versione che fonde la voce dell’interprete con i ritmi reggae di Jovine. Dopo aver interpretato altri successi del nero a metà, come “ Terra mia”, “A me me piace ‘o bues”,  “ Chi tene ‘o mare”, “Canzone nova” “ assaie” e “ lazzari felici”, la voce sensuale e profonda della Sarnelli ritorna ad omaggiare il suo grande mito, simbolo della città con la featuring di Jovine che veste di una nuova luce il brano, ma senza allontanarsi troppo dall’originale. Il video, per la regia di Jonny Dama, è una carrellata di volti e luoghi in una Napoli colorata e contemporanea i cui i giovani protagonisti sembrano giocare con i propri sorrisi che vanno leggeri verso il futuro. Dai vicoli strettissimi del centro storico dove non arriva il sole, agli spazi aperti come piazza Municipio fino alla Galleria Principe di Napoli, questa cartolina di Napoli che fa da cornice allo storico brano del nero a meta, è un tuffo nella contemporaneità di una città che esiste e resiste nonostante tutto.

Per lanciare il video l’interprete partenopea ha dato appuntamento ai fan alle ore 20 sulla sua pagina facebook in cui tramite diretta regalerà 50 t-shirt edizione limitata con la grafica “Monica è pazza ed io più di lei”ai primi 50 che contatteranno la cantante in diretta fb. 

Classica e Jazz a Vietri in Scena il 13 luglio

Nuovi appuntamenti di “Vietri in Scena”, il cartellone estivo di Vietri sul Mare. Il programma musicale, che si avvale della direzione artistica del maestro Luigi Avallone, propone in calendario, giovedì 13 luglio, a Villa Guariglia, il concerto della Vietri Wind Ensemble; direttore e solista il maestro Gaetano Falzarano. Nata da un’idea dei maestri Luigi Avallone e Gaetano Falzarano, la “Vietri Wind Ensemble” è formata dai giovani musicisti della Costiera amalfitana. I brani che eseguiranno sono stati arrangiati da alcuni allievi del maestro Luigi Avallone, laureati in strumentazione per orchestra di fiati. L’Ensemble eseguirà in prima nazionale il brano “Executive” per clarinetto ed ensemble di Michele Mangani; completerà il programma G. Rossini “La marcia dell’Imperatore”; V. Bellini “La Sonnambula”, fantasia per clarinetto ed Ensemble; G. Verdi “Le Quattro stagioni – Suite”, tratti dall’opera “I vespri siciliani”. Spazio al jazz venerdì 14 luglio alla Villa Comunaleper un concerto – in uno degli spazi più belli della Costiera amalfitana, sospeso tra cielo e mare – dell’Academic Ensemble Contemporary Jazz Project, a cura di Guglielmo Guglielmi.

Inizio concerti ore 21, ingresso gratuito