Giorgio Baldari, vincitore del contest Anas, presenta nel Salotto di Bry “Fermo a pensare”

Nel Salotto di Bry è ospite il cantautore Giorgio Baldari che, dopo aver calcato il palco del Primo Maggio di Piazza San Giovanni a Roma ed essersi esibito in un tour estivo che lo ha portato dal vivo in molte piazze italiane, presenta il nuovo ed avvincente singolo prodotto da Francesco Tosoni e targato Noise Symphony: “Fermo a pensare” . “Tutti noi incontriamo, nel corso del nostro cammino, dei momenti in cui qualcosa ci blocca, ci colpisce e ci lascia senza parole – ha dichiarato Baldari –  momenti in cui tutto intorno a noi sembra fermarsi e perdere di senso. “Fermo a pensare” parla di questo ma, soprattutto, di quanto la nostra volontà sia importante per la fase di cambiamento e per imparare ad aspettare che torni il sole dopo una tempesta.”  Il videoclip di “Fermo a pensare”, per la regia di Egidio Amendola (Midria), racconta quella condizione comune a tutti, in cui ci si sente bloccati in una situazione difficile o alla quale ci si è ormai abituati. La vita spesso ti mette alla prova con degli avvenimenti che sembrano negativi. Affronti una tempesta e pensi di non farcela a tenere in mano il timone, ma se vinci il panico e lo smarrimento, tornerai a vedere il sole e, tra le onde, avrai comunque imparato a governare la barca. I personaggi del videoclip sono bloccati nel loro torpore o coperti da un velo. Si tratta di quella condizione che nasconde le nostre vere possibilità finché qualcuno non arriva a darti una scossa per sollecitarti a tornare alla vita. Quel qualcuno è in fondo nascosto dentro noi stessi e, per portarlo alla luce, dobbiamo solo fare memoria della nostra forza interiore, capace di farci fare quel passo decisivo nella situazione di stallo. Un anno eccezionale, quello trascorso, per Giorgio Baldari, che lo ha visto, tra le altre cose, vincitore del contest Anas rivolto a progetti emergenti nell’ambito della campagna di sicurezza stradale #buonmotivo promossa da Anas e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in collaborazione con la Polizia di Stato per sensibilizzare gli utenti della strada sulle situazioni di pericolo.Con la vittoria del contest Anas, Giorgio Baldari si è, infatti, aggiudicato la possibilità di esibirsi sul palco del Primo Maggio in Piazza San Giovanni a Roma davanti ad un pubblico di 500.000 persone ed in diretta nazionale su Rai3 e Radio 2.  Durante l’estate del 2018 Giorgio è stato in tour in diverse importanti piazze italiane con il Festival Show, l’evento live di Radio Birikina e Radio Bellla & Monella al fianco ad artisti come i The Kolors, Benji e Fede ,Chiara Galiazzo, Shade, Thomas, Federica Carta, Il Volo, Emma Muscat, Alexia, Elettra Lamborghini, Anna Tatangelo, Fred De Palma, Lele e tanti altri. Nel Salotto di Bry si racconta piacevolmente. 

Il Salotto di Bry è condotto dalla giornalista Brigitte Esposito per la regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, riprese di Angelandrea Falcone, fotografia di Pasquale Genco. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TAone Teleangri Uno canale 639 visibile in tutta la Campania.

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Davide de Marinis e “Naturale”, il singolo presentato durante “Ora o mai più” su Raiuno

Dopo il successo della sua ultima partecipazione televisiva, e dopo la realizzazione di “Amori della zia”, sigla dell’ultima stagione di “Domenica In”, il cantautore torna in radio con un brano fresco e solare. 

É l’estate del 1999 quando inizia la carriera di Davide de Marinis con Troppo Bella, Un successo inaspettato per un ragazzo cresciuto con la chitarra in mano nella periferia milanese, che ha la forza di non cambiare. L’adolescenza passata fra musica e arte, coltivate entrambe con positivo entusiasmo, fra Accademia di Brera e Conservatorio, pennelli, chitarra e sorriso sempre sulle labbra. Le canzoni di De Marinis raccolgono il consenso delle radio e del pubblico.

Davide de Marinis però è sempre il ragazzo dalla faccia pulita che gioca al pallone (fa parte della Nazionale Cantanti) che canta le donne che gli hanno acceso la passione, quelle che lo hanno tradito, quelle che ha tradito, la sofferenza, la solitudine e la compagnia: tutti ingredienti della vita. Un cantautore positivo che vive ogni giorno con serenità̀ e fiducia e canta quello che è e che ama.

A gennaio 2019 partecipa, supportato dal coach Fausto Leali, alla seconda edizione di “Ora o mai più” andata in onda su Rai 1. Durante la finale del programma Davide presenta “Naturale”, un pezzo inedito autobiografico scritto in una mattina di solitudine per celebrare in tutto e per tutto il concetto di quotidianità, dalla routine che scorre su una metropolitana ai piccoli gesti di ordinaria consuetudine. Il singolo è stato arrangiato da Andrea Fresu e si candida ad essere la colonna sonore della bella stagione ormai alle porte.

Inaugurazione del Centro Civico a Corbara. L’intervista allo scienziato Prof. Antonio Giordano

Grande festa a Corbara per l’inaugurazione del Centro Civico, un’immensa struttura comprendente plessi scolastici e un palazzetto dello sport, finanziato interamente con i fondi europei e della Regione Campania. Il sindaco Pietro Pentangelo ha tagliato il nastro dinanzi alle autorità politiche, militari e religiose. L’opera è stata intitolata all’oncologo di fama mondiale Giovan Giacomo Giordano a testimonianza della passione per lo studio, per la ricerca e per il suo amore per la città. Presenti i figli: il Prof. Antonio Giordano, oncologo internazionale, ricercatore, direttore dello Sbarro Health Research Organization a Philadelphia, professore ordinario di anatomia ed istologia patologica presso l’Università degli Studi di Siena, con la sorella Giulia. Inoltre, toccante ed emozionante la cerimonia di ricollocazione di una stele commemorativa dedicata al tenente dei carabinieri Marco Pittoni alla presenza dei vertici dell’Arma con il comandante della Legione Campania Gen. Maurizio Stefanizzi, la tenenza provinciale, i luogotenenti territoriali e la musica sublime e straordinaria della Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri Campania diretta dal Maresciallo Maggiore Luca Berardo. Il Salotto di Bry ha intervistato il Prof. Antonio Giordano che ha ricordato emozionato il padre, parlando di ricerca, prevenzione, di fuga di cervelli e rivolgendo infine un messaggio importante ai giovani.

Il Salotto di Bry è scritto e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito per la regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TAone canale 639 visibile in tutta la Campania.

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“Era digitale” è il nuovo singolo della cantautrice Silvia Salemi

Domenica 3 marzo, subito dopo l’anteprima assoluta di sabato 2 marzo durante la trasmissione di Rai1 “Ora o mai più”, ha debuttato in radio, in digital download e sulle principali piattaforme streaming “Era digitale”, il nuovo singolo della cantautrice Silvia Salemi. Sia il testo che la musica del brano elettro-pop “Era digitale”, edito da Noise Symphony e distribuito da Pirames International, sono di Silvia Salemi. Gli arrangiamenti, invece, sono firmati da Francesco Tosoni. “Era digitale nasce da una mia riflessione legata al recente discorso tenuto dal Papa, a Panama, che ha avuto un fortissimo impatto sui giovani, in cui ha spiegato che non basta stare tutto il giorno connessi per sentirsi riconosciuti e amati. Parole che mi hanno dato la conferma del fatto che un abbraccio dato realmente, una stretta di mano o un bacio resteranno sempre più intensi e autentici di immagini o simboli scambiati via cellulare o pc”racconta Silvia“Quando in ‘Era digitale’ canto il desiderio di tornare a fare il pane, auspico un ritorno più profondo alla vita vera, che non è fatta di social-network o chat. Non bisognerebbe mai dimenticare, infatti, quanto sia importante privilegiare tutto quello che essa è in grado di offrirci, lasciandoci trasportare dalle emozioni e condividendo esperienze reali”. Un attesissimo ritorno discografico per Silvia Salemi, a due anni dalla pubblicazione dell’album “23”. La cantautrice di origini siciliane è appena stata protagonista del programma di Rai1 condotto da Amadeus portando parallelamente avanti con successo anche la carriera di conduttrice e scrittrice. Silvia Salemi nasce a Palazzolo Acreide, in provincia di Siracusa, il 2 aprile del 1978. Neppure maggiorenne, nel 1995, vince il Festival di Castrocaro con la canzone “Con questo sentimento”. Successivamente, partecipa a Sanremo Giovani con una cover riarrangiata di uno dei cavalli di battaglia di Caterina Caselli: “Nessuno mi può giudicare”. Nel 1996 è tra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo, dove conquista il quinto posto con il brano “Quando il cuore”, a cui segue la pubblicazione del primo album “Silvia Salemi”. Il buon riscontro di vendite le permette di essere promossa nella categoria Big al Festival di Sanremo del 1997, dove, con la canzone “A casa di Luca”, vince il Premio Volare per il miglior testo e conquista la vetta della hit-parade, divenendo un vero e proprio tormentone. Successivamente pubblica il secondo album intitolato “Caotica”, al cui interno è presente la hit “Stai con me stanotte”, che sfiora la vittoria a “Un disco per l’estate 1997”. Nello stesso periodo, i Simple Minds la scelgono come supporter per la data romana del loro tour internazionale. Nel 1998, torna sul palco e sforna l’ennesimo tormentone, “Pathos”, che dà il titolo al suo terzo album. Subito dopo debutta come conduttrice televisiva, accanto a Pippo Baudo, ne “Il gran ballo delle debuttanti”, in onda su Canale5. L’anno dopo presenta su Rai3 il programma religioso “Viaggi nei luoghi del sacro”. Il 2000 si apre con la pubblicazione del suo quarto album, “L’arancia”, in cui collabora, tra gli altri, con il produttore dei Cardigans Tore Johansson e prosegue il felice sodalizio con Giampiero Artegiani. Con “Nel cuore delle donne”, Silvia Salemi torna per la quarta volta al Festival di Sanremo, brano, quest’ultimo, che traina l’album “Il gioco del Duende”, da cui verrà estratta anche la hit “Dimenticami”. Nel 2004 è tra i concorrenti del reality-show di Rai2 “Music Farm”, a cui segue l’esperienza radiofonica, nelle vesti di autrice e conduttrice del programma “La mezzanotte di Radio 2”. Nel 2007 pubblica l’album “Il mutevole abitante del mio solito involucro”, il cui videoclip del singolo omonimo viene diretto da Beppe Fiorello, aggiudicandosi il Premio Venice Music Awards. Il video del secondo singolo, intitolato “Ormai”, questa volta girato da Giorgio Pasotti, ottiene il Premio Roma Video Clip. Nel 2009 torna in televisione, su Alice, alla conduzione de “L’isola del gusto”. Nel 2013 è tra i concorrenti della terza edizione del talent-show campione d’ascolti di Raiuno “Tale e Quale Show” e di “Tale e Quale Show – Il Torneo”. Nel 2015 la Salemi torna al Festival di Castrocaro, trasmesso da Rai1, stavolta nelle vesti di presidente di giuria. L’anno dopo veste i panni di giurata nel talent-show di La5 “Tra sogno e realtà”. Nel 2017 ottiene un grande successo su Rete4 conducendo la prima edizione del programma “Piccole luci”, mentre qualche mese più tardi torna su Rai1 per condurre la rubrica “A casa di Silvia”, all’interno del programma Estate in diretta. Nello stesso periodo, pubblica il suo settimo disco di inediti intitolato “23”, anticipato dal singolo “Potrebbe essere”, il cui video diretto da Gaetano Morbioli è tra i vincitori del Roma Video Clip. Durante la stagione estiva, ottiene un grande successo con il suo tour e ritira il premio “Artista dell’anno” durante il Festival Ballet. In autunno, pubblica “La voce nel cassetto“, il suo primo romanzo autobiografico. Torna su La5, nell’estate del 2018, alla guida della trasmissione “Super Music Store”, mentre su Rai Premium e Rai1 conduce lo speciale “L’altro sabato Di domenica”, ispirato a “L’altra domenica” di Renzo Arbore. Il 2018 si conclude con la partecipazione, nelle vesti di giurata, del talent-show iBand, in onda su La5 e con la conduzione della seconda edizione di Piccole luci. Attualmente è tra i concorrenti del programma del sabato sera di Rai1 “Ora o mai più” e sta conducendo la terza edizione di Piccole luci, in onda ogni mercoledì in seconda serata su Rete4. Silvia Salemi è sposata con l’imprenditore Gian Marco Innocenti ed è mamma di Sofia e Ludovica.

 

Parte il concorso per il Premio Bindi 2019 per cantautori

Sono aperte le iscrizioni alla 15a edizione del Premio Bindi di Santa Margherita Ligure (GE), uno dei più prestigiosi concorsi e festival italiani dedicati alla canzone d’autore, intitolato a Umberto Bindi, indimenticato cantautore genovese.

Il festival si svolgerà dal 5 al 7 luglio e, oltre al concorso, che è in programma sabato 6, ospiterà incontri, presentazioni, live, showcase ed una serata tributo ad un grande cantautore.

Il concorso è riservato a singoli o band che compongano le proprie canzoni. Non ci sono preclusioni per il tipo di proposte artistiche, da quelle stilisticamente più tradizionali a quelle più innovative. Fra tutti gli iscritti, una commissione selezionerà dieci artisti che si esibiranno nella finale del 6 luglio di fronte ad una prestigiosa giuria composta da musicisti, giornalisti e addetti ai lavori.

Caratteristica del Premio Bindi è quella di non premiare una singola canzone ma l’artista nel suo complesso, dal momento che tutti i finalisti avranno modo di eseguire ben quattro canzoni, tre proprie e una cover di Umberto Bindi.

Il 1° classificato riceverà una targa di riconoscimento e una borsa di studio di 1000 euro. Ma molti altri sono i premi in palio, come la “Targa Giorgio Calabrese” al miglior autore, assegnata in collaborazione con Warner Chappell Music Italiana, la Targa “Migliore canzone” scelta in base ai canoni radiofonici in collaborazione con l’etichetta “Platonica”, la “Targa Beppe Quirici” al miglior arrangiamento e composizione musicale. Altre premi potranno aggiungersi nelle prossime settimane,

L’iscrizione è gratuita. La domanda deve essere effettuata entro e non oltre il 1° maggio 2019 esclusivamente tramite il sito www.premiobindi.com nell’apposita sezione. Sul sito è disponibile anche il bando completo del concorso.

Il Premio Bindi si avvale della direzione artistica di Zibba ed è organizzato dall’Associazione Le Muse Novae. È sostenuto dal contributo del Comune di Santa Margherita Ligure e dalla Regione Liguria

Le scorse edizioni del Premio sono state vinte da Lomè (2005), Federico Sirianni (2006), Chiara Morucci (2007), Paola Angeli (2008), Piji (2009), Roberto Amadè (2010), Zibba (2011), Fabrizio Casalino (2012), Equ (2013), Cristina Nico (2014), Gabriella Martinelli (2015), Mirkoeilcane (2016), Roberta Giallo (2017), Lisbona (2018).

I dieci artisti in lizza per la miglior canzone sui diritti umani

Carmen Consoli con “Uomini topo”, Ghali con “Cara Italia”, Patrizia Laquidara con “Il cigno (the great Woman)”, Ermal Meta e Fabrizio Moro con “Non mi avete fatto niente”, Francesca Michielin conBolivia”, Roy Paci & Aretuska feat. Willie Peyote con “Salvagente”, i Punkreas con “U-soli”, i Radiodervish con “Nuovi schiavi”, Salmo con “90 min”, i Subsonica con “Punto critico”. Sono questi i dieci brani in lizza per il Premio Amnesty International Italia, sezione Big, l’importante riconoscimento riservato a brani pubblicati da artisti italiani affermati nell’anno precedente che tocchino tematiche sui diritti umani.

Il riconoscimento, nato nel 2003 nell’ambito del festival ‘Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty’, viene assegnato da una giuria di giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, studiosi, rappresentanti di festival, referenti di Amnesty e di Voci per la Libertà. Nella prima fase, le dieci canzoni finaliste sono invece state scelte da Amnesty e Voci per la libertà pescando dalle segnalazioni giunte dal pubblico e dagli addetti ai lavori. Il vincitore del Premio Amnesty International Italia 2019 sarà ospite nella nuova edizione di Voci per la Libertà, in programma dal 18 al 21 luglio a Rosolina Mare (Rovigo).

Ecco l’albo d’oro del Premio: nel 2003 vinse “Il mio nemico” di Daniele Silvestri, nel 2004 “Pane e coraggio” di Ivano Fossati, nel 2005 “Ebano” dei Modena City Ramblers, nel 2006 “Rwanda” di Paola Turci, nel 2007 “Occhiali Rotti” di Samuele Bersani, nel 2008 “Canenero” dei Subsonica, nel 2009 “Lettere di soldati” di Vinicio Capossela, nel 2010 “Mio zio” di Carmen Consoli, nel 2011 “Genova Brucia” di Simone Cristicchi, nel 2012 “Non è un film” di Frankie Hi-Nrg MC e Fiorella Mannoia, nel 2013 “Gerardo nuvola ‘e Povere” di Enzo Avitabile e Francesco Guccini, nel 2014 “Atto di forza” di Francesco e Max Gazzè, nel 2015 “Scendi giù” di Alessandro Mannarino, nel 2016 “Pronti a salpare” di Edoardo Bennato, nel 2017 “Ballata triste” di Nada, nel 2018 “L’uomo nero” di Brunori Sas.

Nel frattempo è disponibile on line il bando per la 22a edizione del “Premio Amnesty International Italia Emergenti”, a cui possono partecipare tutti gli artisti emergenti che abbiano un brano legato al tema dei diritti umani, in qualsiasi lingua o dialetto e con qualsiasi genere musicale.

Il bando è disponibile sul sito www.vociperlaliberta.it .

La scadenza del bando è fissata per il 6 maggio, ma gli artisti che si iscriveranno entro il 16 marzo avranno una ulteriore possibilità. Fra tutti loro infatti il pubblico potrà votare online il brano migliore, conferendo il Premio Web Social e facendo accedere direttamente l’artista vincitore alle semifinali della fase live.

Fra tutte le iscrizioni arrivate entro il 6 maggio ci sarà inoltre il Premio Under 35 che consentirà al migliore giovane di accedere alle semifinali del concorso. L’Associazione Voci per la Libertà sceglierà poi altre sei proposte, che si batteranno assieme al Premio Web Social e al Premio Under 35 nel concorso dal vivo a Rosolina Mare.

Prosegue il bando del 15° Premio Bianca d’Aponte, il contest italiano per cantautrici

Sono aperte le iscrizioni alla 15a edizione del Premio Bianca d’Aponte, l’unico concorso in Italia riservato a cantautrici e ormai considerato come uno dei palchi più prestigiosi in Italia per la canzone di qualità.

Le finali, con la direzione artistica di Ferruccio Spinetti, sono in programma il 25 e 26 ottobre ad Aversa. La partecipazione è come sempre gratuita, mentre la scadenza per le iscrizioni è fissata al 27 aprile 2019. Il bando completo e la scheda di partecipazione sono disponibili su: www.premiobiancadaponte.it www.biancadaponte.it

Come già annunciato, quest’anno sarà Tosca (all’anagrafe Tiziana Tosca Donati) a ricoprire il ruolo di madrina del contest, a cui è tradizionalmente affidato il compito di presiedere la giuria del Premio e interpretare e incidere un brano di Bianca d’Aponte.

A precederla, sono state altre protagoniste del panorama musicale italiano: Rachele Bastreghi dei Baustelle, Rossana Casale, Ginevra di Marco, Cristina Donà, Irene Grandi, Elena Ledda, Petra Magoni, Andrea Mirò, Simona Molinari, Nada, Mariella Nava, Brunella Selo, Paola Turci, Fausta Vetere. Artiste di genere ed estrazione molto diverse, così come era la musica di Bianca d’Aponte.

Le finaliste del Premio a lei dedicato saranno selezionate da un Comitato di garanzia del Premio, composto come sempre da cantanti, autori e compositori di notevole rilievo nonché da operatori del settore e critici musicali. Alla vincitrice del premio assoluto sarà attribuita una borsa di studio di € 1.000; per la vincitrice del Premio della critica “Fausto Mesolella” la borsa di studio sarà di € 800. Riconoscimenti della giuria andranno anche alla migliore interprete, al miglior testo ed alla migliore musica. Sono poi previsti vari altri premi assegnati da singoli membri della giuria o da enti e associazioni vicine al d’Aponte.


Nelle passate edizioni il premio assoluto è andato a Veronica Marchi e Germana Grano (ex aequo, 2005), Chiara Morucci (2006), Mama’s Gan (2007), Erica Boschiero (2008), Momo (2009), Laura Campisi (2010), Claudia Angelucci (2011), Charlotte Ferradini (2012), Federica Abbate (2013), Elisa Rossi (2014), Irene Ghiotto (2015), 
Sighanda (2016), Federica Morrone (2017), Francesca Incudine (2018).

Il premio della critica, dal 2017 ribattezzato “Premio Fausto Mesolella” in omaggio allo storico direttore artistico della manifestazione, è stato invece attribuito a Marilena Anzini (2005), Ivana Cecoli (2006), Giorgia Del Mese (2007), Silvia Caracristi (2008), Momo e Giorgia Del Mese (ex aequo, 2009), Paola Rossato (2010), Rebi Rivale (2011), Cassandra Raffaele e Paola Rossato (ex aequo, 2012), Rebi Rivale (2013), Elsa Martin (2014), Helena Hellwig (2015), Agnese Valle (2016), Fede ‘N’ Marlen (2017), Francesca Incudine e Irene Scarpato (2018).

“Int ‘O Rione” evento live con Franco Ricciardi, Ivan Granatino, Ntò, Geolier, Vale Lambo, Samurai Jay, Bl4ir, Vincenzo Bles, Nicola Siciliano, Lele Blade e Paky G.

Il meglio della scena Urban Napoletana tutta insieme nel giorno dedicato alla Donna.A far cantare e ballare il pubblico saranno la voce e le note di Franco Ricciardi, Ivan Granatino, Ntò, Geôlier, Vale Lambo, Samurai Jay, Bl4ir, Vincenzo Bles, Nicola Siciliano, Lele Blade e Paky G.
Presenta Gigio Rosa con il dj set di Gigi Soriani.

Sono  undici gli artisti che si esibiranno sul palco del Palapartenope di Napoli venerdì 8 Marzo. A partire dalle ore 21 i migliori artisti napoletani della scena musicale Pop, Trap e Rap si alterneranno sul prestigioso palco del teatro culto della musica dal vivo campana.
In un giorno così speciale” – dichiarano gli organizzatori – “insieme a tutti gli artisti ribadiamo un concetto imprescindibile che deve appartenere al senso civile comune: No alla violenza sulle donne! L’evento è un invito speciale a uomini, donne e bambini per condividere un momento di unione e allegria con l’auspicio che diventi una grande festa per le famiglie!

Molti gli artisti coinvolti in una serata che resterà negli annali: troviamo l’ex Co’Sang ‘Ntò che presenterà i brani tratti dall’ultimo street album dal titolo “Rinascimento”. Poi altre due figure fondamentali del nuovo rap made in Naples: Vale Lambo e Lele Blade già noti al pubblico per aver dato vita al gruppo “Le Scimmie”. Entrambi pubblicheranno prossimamente i loro primi album da solisti per la prestigiosa Universal Music. In scena anche il nuovo fenomeno trap: Geôlier. Salito alla ribalta grazie al brano “P Secondigliano” feat. Nicola Siciliano si inserisce perfettamente nell’immaginario proliferato con il fenomeno della famosa serie tv Gomorra.
Vincenzo Bles è un rapper, cantautore, videomaker e regista ed è prossimo al debutto discografico. Innumerevoli le sue collaborazioni e partecipazioni in tv (Rai2 e Canale5) ma si ricordano in particolare quelle con Enzo Avitabile, Gigi D’Alessio e la star mondiale Osmani Garcia (El Taxi).

Samurai Jay è il nuovo fenomeno della rap-game e rappresenta la versatilità, e vitalità, della scena urban napoletana. Il giovanissimo rapper, appena ventenne, ha da pochi mesi lanciato il nuovo singolo da un milione di views: Sorry Mama (prod. M4W).
Simone Scognamiglio, in arte Bl4ir, è l’altro fenomeno emergente che con ventidue milioni di views del suo debutto “Te Boté Italian Remix” ha sparigliato tutti arrivando a pubblicare la settimana scorsa un nuovo video singolo, dal titolo “Me LLama” in collaborazione con Ivan Granatino.
Paky G, giovane trapper casertano, figlio d’arte, e nipote di Ivan Granatino, con le sue sonorità trap mescolate alla melodia tipica della musica napoletana, prova a restituire uno spaccato delle nuove generazioni imponendosi nel variegato mondo come una grande promessa.
Franco Ricciardi, con Granatino, sono da considerarsi gli zii e iniziatori di tutta la scena musicale urban partenopea. Per entrambi lo show dell’8 Marzo sarà la loro data unica Campana.
Ricciardi, figlio del quartiere Secondigliano, è cresciuto artisticamente a metà degli anni novanta ma è grazie all’incontro con la 99 Posse e Speaker Cenzou che ribalta il suo status artistico proponendo contenuti e sonorità dove la rivalutazione della periferia urbana diventa il punto focale. Oggi, grazie anche alla collaborazione con il producer D-Ross, ha raggiunto vette nazionali specialmente dopo aver vinto per ben due volte i David di Donatello con i brani presentati in due film dei registi romani Manetti Bros: “Song’e Napule” e “Ammore e malavita”. Di recente ha pubblicato il suo nuovo video-singolo dal titolo “N’ommo spusato”.
Ivan Granatino nasce a Caserta nel 1984 e fin da piccolo inizia a muovere i primi passi nel mondo della musica grazie al padre, interprete di musica classica napoletana, che gli trasmette quella che è diventata poi una grande passione che si orienta sempre di più verso il rock e l’hip hop, tanto da intraprendere un percorso artistico personale che lo porta a creare un crossover tra questi due generi musicali. Vanta collaborazioni  con i maggiori rappresentanti dell’hip hop italiano: Clementino, Club Dogo, Luchè. Nel 2014 partecipa al format di Rai Due di The Voice of Italy. In questi giorni ha pubblicato il nuovo singolo in collaborazione con Bl4ir.

We all spin around: dal 1° marzo il nuovo singolo del cantautore formiano

Aboutmeemo è il progetto solista di Mimmo Ripa, autore formiano (LT) che vive in Irlanda, dove ha intrapreso un personale viaggio verso la libertà. “Aboutmeemo” è una parola formata da due parole, about e meemo. “Meemo” richiama la pronuncia anglosassone del nome di battesimo dell’artista. “About” fa riferimento allo sguardo in soggettiva nei confronti della sua vita personale, delle sue esperienze e dei suoi punti di vista. We all spin around descrive come spesso nella vita si gira intorno ad una meta senza mai raggiungerla, almeno in apparenza.

MAL si racconta in un album di grandi successi dal titolo “Grazie Piper!”

Per le sue 75 primavere, ma anche come emblema celebrativo dei suoi oltre 50 anni di carriera, Mal regala ai suoi fans un nuovo lavoro discografico dal titolo “GRAZIE PIPER!”, anticipato dall’uscita del singolo PIPER, il 27 febbraio p.v., giorno del suo compleanno. L’album, prodotto da Pasquale Scilanga per Clodio Music, contiene 11 brani (10 successi+un inedito) che scandiscono l’esperienza musicale dell’artista, tra cui: Yeeeeeeh, Bambolina, Parlami d’amore Mariù, Furia e Pensiero d’amore, che quest’anno compirà ben 50 anni, riproposti in una versione riarrangiata.

Era il 1966 quando Mal, giovanissimo, si ritrovò nel cuore pulsante di una Roma fervida di sperimentazione musicale, in un locale che è stato trampolino di lancio per tanti artisti: il Piper club.

La mia meravigliosa carriera in Italia cominciò proprio nel locale di via Tagliamento numero 9, – ricorda Mal – un luogo ispirato ai modelli inglesi dai quali provenivo”Devo al Piper club tutto il mio successo. È lì che i miei fans hanno iniziato a conoscere l’artista MAL e ad amare canzoni come: Yeeeeeeh, Occhi neri, Occhi neri, Parlami d’amore Mariù, Pensiero d’amore, Furia e tante altre ancora, che oggi appartengono al patrimonio della musica italiana”.

Mal e il suo gruppo furono scoperti da due attenti osservatori del mondo giovanile e della musica: Alberigo Crocetta e Gianni Boncompagni che si trovavano a Londra in cerca di idee e contaminazioni, e non esitarono a mettere sotto contratto i ragazzi The Primitives. Il gruppo musicale conquistò fin da subito la simpatia del pubblico italiano, ma fu soprattutto Mal che, con la sua singolare vocalità ed un look inconfondibile, riuscì a ritagliarsi un posto importante nel panorama musicale italiano, tanto che la casa discografica di allora decise di scrivere a caratteri cubitali sugli Lp, dopo l’esordio: Mal dei The Primitives. Il Festival di Sanremo, il Cantagiro o le disco, non c’era luogo che non fosse in grado di ospitare l’energia positiva e trascinante di Mal. “Il ricordo più bello sicuramente – sottolinea Mal – è stato in occasione di un live al Piper, sull’onda del successo di Pensiero d’amore: fuori dal locale, le vie principali erano congestionate da ragazzi e ragazze in attesa di entrare per ascoltarmi. È per questo – aggiunge il cantante – che ho deciso di incidere una canzone dedicata al Piper; senza questo luogo, la mia carriera artistica probabilmente non sarebbe mai cominciata”.

Il nuovo singolo intitolato PIPER (Edizioni musicali Clodio Management s.r.l.s.), è una sorta di inno d’amore attraverso il quale Mal evoca, con un pizzico anche di nostalgia, l’inizio della sua carriera artistica in Italia; tutto partì dal mitico Piper club. I dolci ricordi dell’artista sono legati agli indimenticabili anni 60 che continuano ad illuminare il suo sguardo e la sua mente, infondendogli ancora oggi emozioni che gli scaldano il cuore.

PIPER è accompagnato anche da un videoclip per la regia di Michele Vitiello, con la consulenza di Niccolò Carosi, direzione della fotografia Enrico Petrelli e il montaggio curato da Damiano Punzi. Il videoclip tende a descrivere il rapporto quasi simbiotico che Mal ha con la musica, unica grande protagonista della sua vita: una musica fatta di ricordi, di generazioni, di applausi, amori e amicizia. Il video ha come cornice proprio lo storico locale romano fra evocazione e disincanto.

TheRivati – out TRENT’ANNI, il nuovo singolo della band

Trent’anni è il titolo del nuovo singolo dei TheRivati, una canzone che racconta i vizi e le cattive abitudini di un trentenne. Fortemente autobiografico (tutti gli elementi della band hanno più di trent’anni), il pezzo è uno sfogo sugli anni che passano e sui primi sentori di “vecchiaia” (“Trent’anni non sono pochi se li vedi da questo lato”). Raffaele, protagonista della canzone, è un ragazzo di provincia che vive tra il rifiuto di invecchiare e la morale della gente del paese che lo vorrebbe già adulto, nel frattempo continua ad ubriacarsi e fare serata come “dieci anni fa”, (“voi che parlate, ma che volete da me, non vi arrendete, ma io so cadere”). La musica che accompagna il testo è puro groove, gli strumenti dialogano e si incastrano ritmicamente. Nel ritornello, invece, si distendono per una riflessione più malinconica e melodica. Il video, in perfetto stile TheRivati, è una critica a YouTube e parte come se fosse un normale videoclip ma lo schermo si riduce improvvisamente e si scopre la piattaforma multimediale. La pagina scende in basso e il video sparisce per lasciare il posto ai commenti degli utenti, come a sottolineare l’importanza di tutto il resto rispetto alla musica. Proprio al centro del video c’è una nuova brusca interruzione, ma questa volta anche la canzone si interrompe per fare spazio a una pubblicità anni ’90 di un lassativo. Con molta autoiroina, ancora una volta, i TheRivati spostano l’attenzione dal brano alla futilità e criticano le pubblicità che distolgono l’attenzione dall’arte. Il video riparte ma solo fino al ritornello in cui salta la connessione e quindi le immagini….Un progetto audio/video iniziato a Settembre 2018 e che si concluderà con l’uscita del nuovo album: Non c’è un cazzo da ridere (l’album) a Marzo del 2019. La copertina del singolo, disponibile su tutti gli store digitali, è stata realizzata ancora una volta dall’artista Gesus Teisseyre e riprende l’immaginario della black music anni ’70, quasi a confermare il forte legame della band con il genere afroamericano.

xgiove! “3, 2, 1”: l’ep d’esordio della band crossover della musica emergente italiana

Prendete cinque adolescenti con la stessa passione, metteteli nella stessa scuola e vedrete che le loro strade prima o poi si incroceranno: è quello che è successo ai xgiove! Dopo sette anni tra carichi, scarichi, nuovi amici, code in autostrada, furgone in panne e tante soddisfazioni quante porte chiuse in faccia, avvertono il desiderio comune di ricominciare tutto da capo, stavolta spinti dal bisogno di raccontarsi di più attraverso la loro musica. Nasce xgiove!

Fra pop, elettronica, rap e indie, nasce il primo progetto discografico dei 5 giovanissimi musicisti marchigiani e xgiove! è la navicella che accompagna la band in un viaggio fatto di sogni, illusioni, notti magiche, inseguendo un gol, storie vissute, finite e voglia di riscatto.