Peter Brötzmann in concerto a Napoli. Il sassofonista tedesco è la massima espressione mondiale del free-jazz moderno.

Il sassofonista berlinese Peter Brötzmann, massima espressione mondiale del free-jazz moderno, suonerà a Napoli per la prima volta, nella suggestiva cornice della seicentesca Chiesa San Giuseppe delle Scalze.

Per il suo modo di suonare ipnotico ed energico, è stato coniato nei circoli di free jazz l’aggettivo “brötzen” e il suo album pubblicato nel ’68 dal titolo “Machine Gun” è uno dei lavori più provocanti della storia jazz europeo. Il suo set in solo è un marchio di fabbrica e da oltre 50 anni fa il giro del mondo.

Brötzmann è fondatore della casa Free Music Production di Berlino ed oltre al sax tenore suona anche il clarinetto e il tárogató (strumento ad ancia tipico della musica popolare ungherese).

Dalla scena europea al new jazz di Chicago, alle pionieristiche collaborazioni con la scena Giapponese, negli anni ha coinvolto alcuni dei migliori improvvisatori della scena internazionale (Ken Vandermark, Steve Noble, Mats Gustafsson, Joe McPhee, Hamid Drake, William Parker, Paal Nilssen-Love, Jason Adasiewicz, Toshinori Kondo, Keiji Haino, Sabu Toyozumi, Otomo Yoshihide) portando sui palchi di tutto il mondo progetti dal devastante impatto emotivo che sono considerati oggi pietre miliari del jazz contemporaneo.

In parallelo all’attività musicale Brötzmann è molto apprezzato come pittore e artista visivo con numerose mostre personali all’attivo (è inoltre autore della grafica di quasi tutti i suoi LP/CD).

L’evento è promosso da Non Sempre Nuoce dei musicisti e compositori Antonio Raia e Renato Fiorito con il supporto di Sergio Naddei e in collaborazione con il Coordinamento Le Scalze per un concerto unico ed irripetibile, arricchito dal preludio dei violoncellisti napoletani Chiara Mallozzi e Davide Maria Viola.

Tour Music Fest 2019: tutte le tappe del Casting Tour italiano presieduto da Mogol

Sono state pubblicate in questi giorni le date del casting tour italiano della dodicesima edizione del Tour Music Fest – The European Music Contest, la manifestazione che sostiene e promuove la cultura musicale italiana ed europea.

Un viaggio che porterà l’evento in oltre 20 città ad ascoltare la migliore musica emergente ed il talento che nasce nelle province italiane.

Il Tour Music Fest riparte, per questo 2019, con una nuova edizione ricca di sorprese e novità con lo scopo di mettere la manifestazione sempre più a servizio degli artisti emergenti. Un nuovo concetto di contest musicale, lontano dalle dinamiche dei talent show televisivi che, da 12 anni, mette l’artista, la sua musica e la sua crescita al centro di un progetto mirato allo sviluppo musicale e culturale.

Ed è così che il Tour Music Fest si prepara per un viaggio da Nord a Sud del Paese che toccherà 23 città italiane alla ricerca di nuovi talenti, nuovi suoni e nuove proposte.

Tra le novità di questa edizione troviamo i premi e le collaborazioni che la manifestazione ha sviluppato: la partnership con Berklee – College of Music, la prestigiosa università musicale americana, che metterà in palio tre borse di studio per un corso musicale negli Stati Uniti presso la sede di Boston; la collaborazione con Riunite, il più grande produttore di vino lambrusco al mondo, che offrirà il premio #Riunitelaband, destinato alla migliore band di questa edizione, con la produzione di un singolo, di un videoclip e un minitour di concerti; torna, anche per quest’anno, il premio “Sponsor for Artist” con in palio 10.000 euro, offerti da mercatinousicale.com, il più grande motore di ricerca e portale di annunci musicali in Italia, per l’artista o la band vincitrice, che potrà investire nella sua formazione, crescita e produzione musicale.

Come ogni anno la giuria itinerante del Tour Music Fest, formata da docenti, musicisti, produttori artistici ed esponenti discografici, è pronta ad ascoltare gli artisti e consigliarli, per aiutarli ad incanalare meglio i loro talenti e coltivare la propria passione.

Da qui hanno avuto slancio artisti come Ermal Meta con La fame di Camilla, Renza Castelli (X-Factor 2018), Marianne Mirage (Sanremo 2016), Sharol Dos Santos (X-Factor 2018), Chiara Dello Iacovo (rivelazione di Sanremo 2016) Loredana Errore, Thomas Bocchimpani e molti altri.

Il percorso del Tour Music Fest in Italia prevede 4 fasi di selezione che si concluderanno con la Finale Europea del 7 Dicembre presso l’Auditorium del Massimo di Roma, davanti ai massimi esponenti della discografia italiana ed europea e a professionisti del campo musicale oltre che, naturalmente, al grande Maestro Mogol che, anche per il dodicesimo anno, sarà presidente di giuria.

La nuova edizione del TMF effettuerà selezioni anche in diversi paesi Europei. Una nuova avventura iniziata lo scorso anno e che quest’anno porterà il Tour Music Fest in 5 Paesi: Italia, Spagna, Inghilterra, Svizzera e Malta, per incontrare sempre più artisti e sostenere da vicino la musica emergente internazionale.

Le iscrizioni sono ancora aperte ed è possibile inviare la propria candidaturasul sito ufficiale tourmusicfest.it
Qui l’elenco di tutte le tappe della prima fase del TMF 2019:

  • Roma 17/18/19 Maggio
  • Udine 25 Maggio
  • Padova 26 Maggio
  • Firenze 30 Maggio
  • Livorno 31 Maggio
  • Torino 1 Giugno
  • Genova 2 Giugno
  • Lecce 6 Giugno
  • Bari 7 Giugno
  • Pesaro 7 Giugno
  • Pescara 8 Giugno
  • Verona 8 Giugno
  • Bologna 9 Giugno
  • Milano 14/15/16 Giugno
  • Frosinone 28 Giugno
  • Perugia 28 Giugno
  • Napoli 29/30 Giugno
  • Cagliari 30 Giugno
  • Messina 3 Luglio
  • Palermo 4 Luglio
  • Catania 6 Luglio
  • Cosenza 7 Luglio
  • Ascoli Piceno 7 Luglio

 

RAVELLO 2019, DAL 17 APRILE AL 12 OTTOBRE SUONA “LA MEGLIO GIOVENTÙ”

In attesa della stagione sinfonica, cuore di tutte le edizioni del Festival (30 giugno – 31 agosto 2019) la Fondazione Ravello propone un nuovo progetto che guarda al futuro, mette insieme formazione e professione, accademia e territorio: un ricco cartellone di appuntamenti, affidato ai Conservatori di musica della Campania e di altre città ospiti, allunga la stagione prima e dopo i mesi dei grandi concerti di Villa Rufolo.

Si inaugura Mercoledì 17 aprile nel Duomo di Ravello (ore 19.00), con il Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno, Direttore Nicola Samale, con il Requiem K626 di Mozart. È la primavera della “meglio gioventù” delle realtà musicali emergenti quella che arriva a Ravello alla vigilia di Pasqua, anticipando la stagione dei grandi concerti sinfonici del Festival 2019.

I migliori strumentisti e le migliori voci dei Conservatori della Campania e non solo, pianisti, chitarristi, violinisti, quartetti d’archi, “laboratori” di alto perfezionamento orchestrale con repertori corali e sinfonici ma anche brass band ed ensemble jazz, saranno i protagonisti di un ricco cartellone di date che accompagnerà la stagione turistica nei mesi di aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre con appuntamenti quasi quotidiani, per lo più serali ma anche mattutini.

Un grande sforzo organizzativo della Fondazione Ravello che allo stesso tempo asseconda la destagionalizzazione turistica e offre una concreta opportunità ai nuovi talenti musicali affidati alla bacchetta di direttori esperti, incoraggiando l’incontro tra formazione e professione.

Palco d’eccezione agli studenti del Conservatorio di musica “Giuseppe Martucci” di Salerno, del “San Pietro a Majella” di Napoli, del “Domenico Cimarosa” di Avellino, del “Nicola Sala” di Benevento e inoltre del “Benedetto Marcello” di Venezia, del “Niccolò Piccinini” di Bari, dell’“Agostino Steffani” di Castelfranco Veneto e del “Santa Cecilia” di Roma.

Un momento vitale della proposta artistica contemporanea, un grande progetto di comunità temporanea di musicisti che si esibirà nei luoghi sacri del Duomo e della Chiesa di Santa Maria a Gradillo con repertori classici come il Requiem di Mozart, primo appuntamento in programma affidato ai giovani del conservatorio di Salerno con la direzione di Nicola Samale, ma non si lascerà chiudere in spazi deputati dialogando con turisti e cittadini in un simbolico abbattimento tra palco e pubblico nei giardini, nelle piazze, sui belvedere di Ravello, dalla Sala dei Cavalieri di Villa Rufolo, alla passeggiata del Monsignore di recente inaugurazione.

Le più celebri arie della tradizione napoletana insieme agli omaggi a Bernstein, Rossini e Rota, gli assolo di pianoforte, le emozionanti sonorità degli ottoni delle brass band e lo “stile libero” del jazz arricchiscono il cartellone che include anche un gala lirico con i grandi duetti d’amore e “gare” di virtuosismo tra strumenti.

La conduzione esperta di quotati direttori d’orchestra accompagnerà i giovani musicisti a Ravello in un promettente incontro che fortifica la didattica con la formazione, salda l’accademia con il territorio e orienta il “fare musica” delle scuole verso il professionismo.

Il progetto “La meglio gioventù” è stato ideato e coordinato dal Maestro Antonio Marzullo, segretario artistico del Teatro Verdi, partner del Ravello Festival.

Il Festival gode del sostegno dalla Regione Campania e del Mibac.

La XXII edizione della fiera del Vinile e della Musica DiscoDays si svolgerà a Napoli il 11 e 12 Maggio 2019

Ritorna DiscoDays come sempre alla Casa della Musica di Napoli presso il complesso Palapartenope!
L’appuntamento per antonomasia a Napoli dedicato alla musica si svolgerà in due giorni per l’unica grande edizione annuale della Fiera del Disco e della Musica, che diventerà un aggregatore culturale di eventi e iniziative in anteprima ed esclusiva. Un grande contenitore musicale del Sud Italia: 50 espositori nazionali per un totale di oltre 100.000 dischi nuovi, usati e da collezione a rappresentare tutti i generi musicali, con il patrocinio del Comune di Napoli e con la partnership di Radio Marte, Raropiù e SUONO.
La due giorni sarà animata da un calendario ricchissimo di appuntamenti: premiazioni, concorsi, mostre, presentazioni di libri, showcase live, fiera per etichette indipendenti, dibattiti, attività per bambini rivolte alla sensibilizzazione all’ascolto del vinile per una crescita culturale.

Sabato 11 Maggio con gli Stati Generali della Musica emergente – Suoni Giovani del Sud
DiscoDays organizza e promuove la prima edizione dei “Suoni Giovani del Sud – Stati generali della Musica Emergenti” realizzati insieme al M.E.I., Osservatorio Giovani e Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli studi di Napoli Federico II e Napule’s Power con il patrocinio di Agenzia Nazionale Giovani, del Comune di Napoli e Nuovo Imaie.

Il giorno sabato 11 Maggio ospita l’assemblea generale che sarà aperta alle ore 11.00 con l’intervento di Andrè Cayont  Consulente del Ministero della Cultura Francese sulla musica nazionale in Radio: “quota minima obbligatoria di repertorio musicale nazionale che le emittenti radiofoniche (nazionali e private) sono tenute a trasmettere”

L’assemblea sarà anticipata venerdì 10 maggio da un convegno presso l’aula magna del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Univerisità Federico II di Napoli.
Sono già oltre 200 le adesioni pervenute tra associazioni, etichette, festival, artisti, band, promoter ed operatori del settore.
L’assemblea è intesa come un confronto aperto a tutti con una tavola rotonda per la stesura di un Manifesto di 10 Punti per il Rilancio del Suono Giovane del Sud in Italia, in Europa e nel Mondo.
L’iniziativa si chiuderà il pomeriggio sul palco di DiscoDays con esibizioni live e premiazioni delle realtà giovani di Napoli e del Sud.

Domenica 12 Maggio il Premio DiscoDays 2019 a Eugenio Bennato
Eugenio Bennato, storico rappresentante della cultura popolare, antesignano rivisitatore della millenaria tradizione folkloristica, divulgatore e studioso delle tradizioni antiche e popolari del vesuviano riceverà il più importante riconoscimento attribuito dalla Fiera del Disco e della Musica alla carriera artistica.

Domenica 12 maggio in collaborazione con La Canzonetta sarà presentata in esclusiva la compilation “Napoli Sound System”.
Sarà presentata in esclusiva a DiscoDays “NAPOLI SOUND SYSTEM  vol.3” (aa.vv./cd La Canzonetta record / distribuzione Self) un disco dedicato ai nuovi talenti. Nato da un contest on line de La Canzonetta record, per selezionare nuovi talenti campani.
Supervisione artistica del progetto a cura di Francesco Di Bella, che con Gigio Rosa introdurranno i 7 artisti esordienti vincitori del contest: Aliante (Tela e colori) DJ Cioppi & K-Yellow B (Storia d’amore) Francesco Verrone (Canzone del mattino dopo) Beelitz (Immagina) Francesco Amoruso (L’Ombroso) Rever Music (Continua a sunnà) Antonio Tonelli (Amore formato giocattolo)
Seguirà la proiezione in anteprima del nuovo video “Scinne ambresso” regia di Yulan Morra e Tato Strino, secondo singolo estratto da “’O diavolo” (cd/lp La Canzonetta record) il recente ultimo lavoro di Francesco di Bella; alle ore 19.30 Fede ’n’ MarleneDario Sansone (Foja) e Roberto Colella (La Maschera) introdurranno il mini-live (30 min. circa) del cardillo partenopeo, Francesco di Bella, con la sua band al completo concluderà lo showcase!

Mille artisti al Vulcano Buono per la finale di iBand

Saranno mille gli artisti che arriveranno da tutta la Campania e regioni limitrofe al Vulcano Buono per la finale di iBand (www.ibandtv.it), il talent show riservato alle band, ai gruppi di vocali, ai cori e ai cori gospel che andrà in onda sul canale Mediaset La5 il prossimo autunno. Ci saranno formazioni molto corpose come quella del Liceo “Bragaglia” di Frosinone con 65 componenti, così come il liceo Margherita di Savoia di Napoli che si presenterà con una big band e una orchestra di chitarre. L’appuntamento, dopo le sette tappe di selezioni, è per sabato 13 aprile alle ore 15 in piazza Capri nella struttura disegnata da Renzo Piano in provincia di Nola. A giudicare i talenti ci saranno i maestri Vincenzo Sorrentino, Dario Cantelmo e Carlo Morelli oltre all’ e all’amministratore delegato del polo commerciale Gian Marco Nicelli, presidente di giuria l’Assessore Regionale Chiara Marciani.

Cinematica: la colonna sonora. Come si ascolta un film? Incontro con Marco Testoni a Grande Come una Città

Lunedì 15 aprile presso l’aula magna dell’Istituto Magistrale Giordano Bruno (sede di Via delle Isole Curzolane, 71 – dalle ore 18:00 alle ore 20:00) proseguono le Lezioni – Incontro organizzate dal Gruppo Musica di Grande come una Città in collaborazione con il Liceo Musicale Giordano Bruno di Roma. Dopo Mozart alla Bufalotta con Bietti, appuntamento con il compositore Marco Testoni per parlare di Cinematica: la colonna sonora. Come si ascolta un film? Un viaggio intorno all’ascolto della “musica per immagini” da Chaplin a Gomorra. L’unica espressione invisibile di quell’arte del visibile che è il cinema. Com’è cambiato il nostro modo di ascoltare musica? Oggi, a novant’anni circa dall’invenzione del cinema sonoro e in piena era digitale, la colonna sonora ha compiuto una velocissima evoluzione sia artistica che tecnologica. La consuetudine radicata di ascoltare musica accompagnata da un video ha infatti portato a una nuova definizione del gusto e dell’estetica. Il linguaggio musicale, mescolato a quello visuale, è ormai definitivamente l’esperanto del web e dei nuovi media. Il rapporto tra musica e immagini è quindi talmente indissolubile che ha cambiato il nostro modo di ascoltare musica trasformandola in un’esperienza immersiva che si potrebbe definire meglio come “ascolto visualizzato”. Marco Testoni ci conduce in un viaggio che ripercorre la storia della colonna sonora: dalla musica onomatopeica dei cartoni animati di Scott Bradley, ai principali esponenti della musica tematica per immagini (Hermann, Morricone, Williams, Vangelis, Nyman, Zimmer ecc…) per arrivare agli odierni compositori-sound designer come Jóhann Jóhannsson, Apparat e Mokadelic.
Ospiti dell’incontro il regista Giovanni Bufalini e il musicista Stefano Profeta che presenteranno il corto Torno Presto e Linda Pezzano regista del corto Basta poco con musiche originali di Marco Testoni.

Capone & BungtBangt tornano con un nuovo brano dal titolo “WhiteBlack”. Tante le novità per il combo junk music di Napoli.

Riaccendere la memoria per illuminare il presente, questo è lo spunto creativo che ha dato vita a WhiteBlack il nuovo brano e video di Capone & BungtBangt.
Dedicato ai nostri nonni, forse per alcuni bis-nonni, che emigrarono dall’Italia negli anni in cui la fame li spinse a cercare fortuna oltreoceano.  “Il titolo della canzone è preso da uno dei tanti nomignoli utilizzati per offenderli, chiamandoli “bianchi neri” venivano associati agli ex schiavi africani. Uno spunto per riflettere sull’assurdo atteggiamento di chiusura e disprezzo verso gli odierni migranti e su come, in modo inspiegabile, cambiano le valutazioni e la percezione dei problemi quando riguardano gli altri” dichiara Maurizio Capone.
In stile old school rap il brano è stato prodotto in collaborazione con D-Ross (Luché, Fabri Fibra, Marracash, Gué Pequeno, Franco Ricciardi).  La maggior parte dei suoni sono generati da oggetti che si trovavano all’interno dello studio durante le registrazioni. La porta dello studio stesso diventa rullante, il bracciolo della poltrona, le bottigliette del caffè da asporto riciclate e naturalmente la strumentazione tipica della band come la scopa elettrica, lo scatolophon, la buatteria, solo per citarne alcuni.  Un sound che si fonde con la voce di Capone che scrive un testo in italiano, napoletano ed inglese carico di ironia e sarcasmo. Capone & BungtBangt leggono le moderne contraddizioni e colgono come sempre l’occasione per suggerire con la loro musica un modo di pensare aperto e senza discriminazioni con un linguaggio attuale ed una strumentazione innovativa.

L’urgenza emotiva ed artistica di Maurizio Capone lo riporta agli onori della cronaca con un nuovo brano dal testo diretto, semplice ed ironico; un inno alla riflessione e un invito a non perdere la memoria… una memoria dolorosamente recente. Maurizio Capone il 9 Maggio riceverà il “Premio Felicia e Peppino Impastato”, con lui il Sindaco di Riace Mimmo Lucano.

Keep on Movin’, il bryoso viaggio in diretta di Radio Base e 360gradiwebtv

Ovunque siate preparatevi per un bryoso ed energico viaggio radiofonico in diretta! Keep On Moovin’ è il programma radio/web/tv che, in continuo movimento, conduce gli ascoltatori in un tour assolutamente coinvolgente ed interattivo. Una postazione esclusiva, avvincenti ospiti, interviste, cusiosità, tendenze, dediche ed immancabili selfie. Il programma è condotto da Brigitte Esposito con la regia radiofonica di Errico Marrazzo, la regia televisiva di Gerardo Roberto Tartaglia e le riprese di Angelandrea Falcone.

Keep On Movin’… il programma che lascia dietro di sé musica, movimento e brio”

Pagani: Alzata del quadro della Madonna della Galline, una meravigliosa storia di fede

A Pagani l’alzata del quadro della Madonna del Carmelo, detta delle Galline, segna l’inizio di un appuntamento speciale per tutti i devoti. Manca un mese esatto all’inizio dei festeggiamenti in onore della Vergine e cominciano i preparativi al suon di nacchere e tammorre. Fede, tradizioni, riti e un folklore vivo ed autentico fanno da cornice ad uno spettacolo unico e suggestivo. Un momento di raccoglimento fortemente sentito che lascia spazio soltanto alle emozioni.

Una produzione www.360gradiwebtv.it Interviste a cura di Brigitte Esposito, regia riprese e montaggio di Gerardo Roberto Tartaglia, aiuto riprese e fotografia di Angelandrea Falcone.

 

Cecilia Gayle: dal 29 marzo la cover di Mina in chiave bachata segna il ritorno della regina de “El pam pam” e de “El tipitipitero”

Cecilia Gayle, la cantante de El pam pam ed El tipitipitero torna con un brano al ritmo di bachata, sensuale, intenso, coinvolgente. Le origini della sua carriera artistica partono nel 1997 quando prende parte alle sue prime trasmissioni televisive presentando la sua versione di El talisman, canzone il cui sound era del tutto simile a quello della bachata.  Tra gli stili della bachata, quello più in voga attualmente in Europa è il cosiddetto “sensual”, che contamina proprio la reinterpretazione di Cecilia.  La cantante costaricana, in questo suo singolo interamente prodotto da lei, ha voluto rendere omaggio a un classico della canzone italiana, “L’importante è Finire”portato al successo nel 1975 da Mina con il testo di Cristiano Malgioglio. La canzone fece molto scalpore all’epoca, in quanto era una delle prime in assoluto a parlare di un amplesso, tanto da venire censurata nelle radio e nella popolarissima trasmissione Hit Parade. La grande interpretazione di Mina, però fece sì che il brano rimanesse per diciannove settimane in classifica, dieci delle quali sempre nelle prime tre posizioni.

C’è anche una ragione affettiva che ha spinto Cecilia a cimentarsi con questa canzone:Cristiano Malgioglio le è stato vicino agli inizi della sua carriera qui in Italia, dandole i giusti consigli e credendo sempre nel suo talento, per cui cantare la sua “L’Importante è Finire” è anche un modo per dirgli grazie.
Altre collaborazioni sono quella con l’ arrangiatore Luis Javier, di Blue Sound Colombia, il quale ha contribuito a rendere il sound molto accattivante; e il featuring di Gino Latino Miami, Producer e Dj di musica latina premiato al Miami Salsa Congress per essere entrato nelle classifiche Usa.
Il brano è distribuito da Downbridge Publishing, etichetta che da oltre quindici anni è un vero e proprio riferimento in Italia per la musica latina.

“Datemi una birra”, il nuovo singolo dell’istrionico artista romano Adriano Bono

Il cantautore polistrumentista ideatore del “Reggae Circus”, ci regala una ventata d’allegria con il brano “Datemi una Birra” che, fra original ska e dancefloor, rende omaggio alla Bionda per eccellenza.Il nuovo singolo di Adriano Bono, già autore di tormentoni quali Bella Ciccia (inno contro l’anoressia), M’illumino di Meno (sigla nel 2007 dell’omonima Festa Del Risparmio Energetico organizzata da Rai Radio2) è una vera e propria dichiarazione d’amore nei confronti della birra, una bevanda che negli ultimi anni ha conquistato sempre più estimatori anche in Italia, appassionatisi come mai prima d’ora all’esplosione del fenomeno delle birre artigianali e della cultura brassicola.L’arrangiamento della base, prodotta dallo stesso Adriano Bono, dopo una breve introduzione a tempo di valzer sghembo, diventa subito trascinante, con sonorità saltellanti in perfetto stile “original ska” giamaicano anni ‘60, con solo un po’ di cassa dritta in più, che strizza l’occhio alle sonorità più moderne e alla dancefloor dei giorni nostri. Fiore all’occhiello della produzione sono gli ottoni in stile Mariachi (a cura di Sandro Travarelli) e il missaggio di Marco “Cipo” Calliari.

I Villaperbene al Delle Arti il 29 marzo

Un successo preannunciato, conclamato da un doppio sold out e premiato con una nuova data.  Cohomedy show, il nuovo spettacolo targato Villaperbene, prodotto dalla Gv Eventi con la regia di Gigi & Ross, fa tris e torna al Teatro Delle Arti, nell’ambito della stagione di Che Comico. Dopo il tutto esaurito delle due date di febbraio, il collettivo salernitano andrà nuovamente in scena venerdì 29 marzo alle 21.
SINOSSI I tre non più giovani amici, cosi come è nella realtà, dividono il palco e condividono il tetto, alle prese con la loro vita, il loro lavoro e soprattutto il loro impresario che li minaccia di sfrattarli dall’appartamento che lui stesso gli ha prestato qualora i tre non riuscissero a portare in scena il nuovo show pattuito per la settimana successiva.
I Villaperbene sono collettivo comico salernitano nato nel 2012 composto da Chicco Paglionico, Francesco D’Antonio ed Andrea Monetti. Nel 2014, dopo i successi tv, il trio sposta il proprio focus sulla rete ed attraverso video, parodie e collaborazioni in pochi mesi conquista il web. All’inizio del 2018 sono più di 200mila gli utenti connessi e registrati alle pagine social a loro nome e più di 50 milioni le views totalizzate dai loro contenuti. Attualmente sono in Tv su Rai2 per “B come sabato”.
«Questi tre ragazzi sono stravolgenti – spiegano Gigi e Ross, registi di Cohomedy show – che con questo spettacolo ci regalano uno spaccato di vita di tre ragazzi, un giorno qualunque, in un appartamento qualunque. Ragazzi pieni di ansie, preoccupazioni, che potrebbero essere i nostri vicini, i nostri fratelli, o il nostro specchio, che, attraverso monologhi e caratterizzazioni, ci riflette in modo estremamente reale, quindi estremante divertente».