I Villaperbene al Delle Arti il 29 marzo

Un successo preannunciato, conclamato da un doppio sold out e premiato con una nuova data.  Cohomedy show, il nuovo spettacolo targato Villaperbene, prodotto dalla Gv Eventi con la regia di Gigi & Ross, fa tris e torna al Teatro Delle Arti, nell’ambito della stagione di Che Comico. Dopo il tutto esaurito delle due date di febbraio, il collettivo salernitano andrà nuovamente in scena venerdì 29 marzo alle 21.
SINOSSI I tre non più giovani amici, cosi come è nella realtà, dividono il palco e condividono il tetto, alle prese con la loro vita, il loro lavoro e soprattutto il loro impresario che li minaccia di sfrattarli dall’appartamento che lui stesso gli ha prestato qualora i tre non riuscissero a portare in scena il nuovo show pattuito per la settimana successiva.
I Villaperbene sono collettivo comico salernitano nato nel 2012 composto da Chicco Paglionico, Francesco D’Antonio ed Andrea Monetti. Nel 2014, dopo i successi tv, il trio sposta il proprio focus sulla rete ed attraverso video, parodie e collaborazioni in pochi mesi conquista il web. All’inizio del 2018 sono più di 200mila gli utenti connessi e registrati alle pagine social a loro nome e più di 50 milioni le views totalizzate dai loro contenuti. Attualmente sono in Tv su Rai2 per “B come sabato”.
«Questi tre ragazzi sono stravolgenti – spiegano Gigi e Ross, registi di Cohomedy show – che con questo spettacolo ci regalano uno spaccato di vita di tre ragazzi, un giorno qualunque, in un appartamento qualunque. Ragazzi pieni di ansie, preoccupazioni, che potrebbero essere i nostri vicini, i nostri fratelli, o il nostro specchio, che, attraverso monologhi e caratterizzazioni, ci riflette in modo estremamente reale, quindi estremante divertente».

Astimusica 2019: i primi nomi per la 24^ edizione del festival che si terrà dal 3 al 14 luglio

Torna la rassegna musicale di Astimusica con una 24esima edizione ricca di nomi di rilievo del panorama musicale italiano internazionale, organizzata dal Comune di Asti grazie all’Aspe alla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, col patrocinio della Regione Piemonte, in collaborazione con Dimensione Eventi, azienda leader nel settore degli eventi. La direzione artistica degli spettacoli, come da tradizione del festival, in parte gratuiti ed in parte a pagamento, è sempre affidata a Massimo Cotto, la cornice sempre quella suggestiva e prestigiosa di Piazza della Cattedrale.
Il sindaco Maurizio Rasero dichiara: «Astimusica 24. Alcune importanti novità ed una conferma. Il Comune di Asti dopo 4 anni ritorna come organizzatore unico, la conferenza stampa con i primi concerti a pagamento il 4 marzo, come deve essere per un festival con grandi ambizioni, e una formula “vincente” che viene rafforzata grazie all’apertura a nuove collaborazioni, alcune già definite ed altre che potranno concretizzarsi nei prossimi mesi.  Una conferma: Massimo Cotto, direttore artistico»
L’assessore Gianfranco Imerito «La collaborazione con Dimensioni Eventi nei concerti a pagamento è un’ulteriore prova, se mai ce ne fosse ancora bisogno, dell’autorevolezza conquistata in questi anni da Astimusica. La possibilità di conservare l’equilibrio tra i concerti gratuiti e quelli a pagamento senza perdere in qualità e unicità, avendo sempre sotto controllo il budget, è la formula con cui ci avviamo verso il 25° anno di un festival ormai “patrimonio culturale” non solo della nostra città. Una novità che ho voluto aggiungere a questo festival è la possibilità di far aprire alcuni concerti con gruppi locali che saranno selezionati in collaborazione con La Stampa, redazione di Asti.»
Massimo Cottodirettore artistico di Astimusica «Si ritorna alla vocazione antica, con alternanza di emergenti ed emersi, con grandi nomi e altri che lo diventeranno. Per fare solo un esempio, nell’edizione 2016 il pubblico di Astimusica ha potuto vedere i tre artisti che avrebbero poi vinto Sanremo nei tre anni successivi: Gabbani, Ermal Meta e Mahmood. Tre concerti, tra l’altro, gratuiti. Questo per ribadire l’occhio lungo di una rassegna che è sempre stata attenta a segnalare giovani talenti prima di chiunque altro»
Il presidente dell’Asp, dottoressa Vincenzina Giaretti, sottolinea che l’ente è fortemente impegnato a contribuire al benessere di chi vive in città sia offrendo servizi di qualità che promuovendone la cultura e le bellezze.
Asp conferma quindi il suo interesse ed il suo impegno nell’iniziativa Astimusica partecipando all’edizione 2019 come “main sponsor”, ritenendola un valido strumento per comunicare l’importanza della bellezza di Asti e coinvolgere la cittadinanza con lo slogan “Ascolta la musica, abbi cura della tua città”.
PROGRAMMA ASTIMUSICA 24
Mercoledì 3
LACUNA COIL – a pagamento
Gruppo musicale baluardo della storia dell’alternative metal italiano, formatosi a Milano nel 1994 capitanati dall’affascinante Cristina Scabbia. Sono gli alfieri del gothic-metal italiano e i loro dischi hanno raggiunto all’estero una notorietà forse ancor maggiore che in patria.
Giovedì 4
AMERICA – a pagamento
Band anglo-statunitense, icone del rock classico, gli America, con più di quattro milioni di copie vendute, si sono aggiudicati sei certificazioni tra dischi d’oro e di platino con la loro prima collezione, History. La band, vincitrice di un Grammy Awards e con due nomination alle spalle, si è posizionata in modo fisso nella TOP 40 e nelle chart delle radio rock negli anni ’70 con pietre miliari del genere, tra cui Horse With No Name, Sister Golden Hair, I Need You, Ventura Highway, Don’t Cross the River, Tin Man e Lonely People.
Venerdì 5
NEGRITA – a pagamento
La storica rock band formatasi all’inizio degli anni novanta in provincia di Arezzo che prende il proprio nome dal brano dei The Rolling Stones “Hey! Negrita”, toccherà Asti in una tappa del tour dopo la partecipazione all’ultimo Festival di Sanremo con il brano “I ragazzi stanno bene” da cui prende il nome anche il loro nuovo album uscito lo scorso 8 febbraio.
Sabato 6 – da definire
Domenica 7
ASTI GOD’S TALENT 
Il talent show per cori oratoriani organizzato dalla Pastorale Giovanile Diocesana
Lunedì 8
MORGAN & ANDY dei Bluvertigo con Massimo Cotto
Una serata di musica e parole. Uno spettacolo in tre tempi condotto da Massimo Cotto che vedrà esibirsi in un primo tempo Morgan, nella seconda parte Andy, per arrivare ad un finale all’unisono dove ripercorreranno i successi dei Bluvertigo e i brani del cuore, legati alle loro origini e influenze musicali.
Martedì 9
BOBBY SOLO and THE BROADCASH play JOHNNY CASH 
Sarà un concerto che celebra i cinquant’anni dell’uscita dell’album “Live at Folsom Prison” di Johnny Cash, la cui musica è da un decennio il cavallo di battaglia proprio dei BroadCash. Da parte sua Bobby Solo è da sempre uno dei cantanti italiani più attenti allo stile Usa country folk. Insieme – Bobby e i BroadCash – firmano un vinile dal titolo “BroadCash play Cash feat Bobby Solo”.
Mercoledì 10 – da definire
Giovedì 11
TREVES BLUES BAND special guest Dennis Greaves in “70 IN BLUES”
“70 in blues” è il nuovo tour con cui la Treves Blues Band sarà protagonista sui palchi di tutta Italia per celebrare come si conviene il suo leader, Fabio Treves, che nel 2019 festeggia i suoi 70 anni di una vita dedicata al Blues. Sarà ancora più emozionante festeggiare e suonare insieme ad un amico e un bluesman internazionale come Dennis Greaves, cantante, chitarrista e leader dei Nine Below Zero, che fin dal loro detonante esordio nel 1980 con il mitico “Live at Marquee”, hanno proposto un mix esplosivo di blues & rock, che li ha consacrati come una delle migliori live band del British Blues.
Venerdì 12
EDOARDO BENNATO – a pagamento
Il celebre cantautore rock partenopeo reduce da un tour serrato nei teatri di tutta Italia, torna per proporre alcuni brani evergreen del suo repertorio, alternati a canzoni tratte dal suo ultimo album di inediti “Pronti a Salpare” e dalla riedizione del suo grande successo “Burattino senza fili” nella versione del 2017 con i nuovi brani “Mastro Geppetto”, “Lucignolo” e “Che comico il grillo parlante”, per uno spettacolo di grande musica, suggestivo e coinvolgente.
Sabato 13
RANCORE
Il rapper romano arriva ad Asti dopo la sua ultima partecipazione al Festival di Sanremo che lo ha visto in gara insieme al cantautore Daniele Silvestri, con il brano “Argentovivo”, classificatosi sesto ma vincendo il Premio della Critica, il Premio della Sala Stampa Lucio Dalla e il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo.
Domenica 14
I FARINEJ D’LA BRIGNA – 30 anni l’ultimo tour
Storico gruppo astigiano legato a un genere rock-folk demenziale che ha saputo dare un innegabile contributo alla conoscenza del piemontese tra i giovani, torna sul palco per una serata tutta da cantare.

20 anni senza Faber con Mercantinfiera e la partecipazione di Mark Baldwin Harris

I Mercantinfiera 2.0 (gruppo musicale veronese, attivo ne panorama musicale da più di vent’anni) propongono uno spettacolo incentrato su alcuni brani tratti dal vasto repertorio di Fabrizio de Andrè . Si tratta di una attenta selezione di canzoni che parte dagli esordi con “La città vecchia” e finisce con alcuni lavori dell’ultimo album  “Anime Salve”, passando ovviamente attraverso il live realizzato da De Andrè con la PFM. Gli arrangiamenti, riproposti nel modo più fedele possibile a quelli originali, rappresentano uno dei tratti distintivi del

gruppo. A due anni dall’abbandono dello storico cantante dei Mercantinfiera, è entrato nel gruppo Ninè lngiulla. Avvocato per professione ed artista per passione, che il 7 febbraio scorso è stato ospite al Festival di Sanremo proprio per ricordare il ventesimo della scomparsa di Faber. Tale ricorrenza verrà ricordata anche da EventiMacramé, con una serata speciale, nella cornice del Teatro Santa Giulia di Bresciacon la straordinaria partecipazione del Maestro Mark Baldwin Harris, musicista di Fabrizio De André per molti anni e arrangiatore di diversi suoi capolavori. Collaboratore di artisti quali Edoardo Bennato, Toni Esposito, Antonella Ruggiero, Laura Pausini, Sergio Caputo, Eros Ramazzotti, Giorgio Gaber, Skiantos, Massimo Riva, Mia Martini, Enzo Jannacci, Pino Daniele, Roberto Vecchioni, Eugenio Finardi e Renato Zero.

Ninè Ingiulla

Nato a Biancavilla (Catania) nel 1985, nutre fin da tenera età una grande passione per il canto e per la canzone d’autore italiana. Parallelamente agli studi scolastici, approfondisce lo studio delle opere letterarie classiche e medioevali, in particolare della Divina Commedia di Dante Alighieri, di cui ha imparato a recitare a memoria numerosissimi canti. È diplomato al liceo classico Arnaldo da Brescia, laureato presso l’Università degli Studi di Brescia, e diplomato alla Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali. Oggi è anche uno stimato avvocato.

Dal 1995 al 2000 ha preso lezioni private di chitarra classica e acustica. Dopo aver suonato e cantato da solista in numerose feste private, teatri e locali pubblici, nel 2007 scrive il suo spettacolo: “ Dante e De Andrè – IL SOGNO: INFERNO”. Poi successivamente ìdea la rappresentazione dedicata alla cantica del Purgatorio, intitolato “Dante e De Andrè – Dove l’umano spirito si purga e di salir al ciel diventa degno.” Egli è, inoltre, autore dello spettacolo “ Voci da Spoon River.” Ad oggi si esibisce anche in numerose interpretazioni di pezzi inediti (di cui è autore –arrangiatore e paroliere) e tributi ai grandi della musica leggera italiana e internazionale, lavorando con numerosi musicisti, tra cui Giorgio Cordini, già chitarrista di Fabrizio De André dal 1991 al 1998, anno della morte del cantautore genovese.

Dal 2013 è iniziata una proficua collaborazione col maestro di violino DANILO ARTALE, versatile polistrumentista (pianoforte, mandolino, ukulele), che collabora a sua volta con giganti della musica mondiale come ENNIO MORRICONE, NICOLA PIOVANI. Con l’amico Danilo ArtaleNinè ha formato un gruppo cui ha dato il nome di “SOGNO NUMERO 2“.

Mark Harris

Nato in Connecticut (Stati Uniti) da una famiglia di musicisti non professionisti, si avvicina alla musica attraverso lo studio del pianoforte classico. Più tardi si cimenterà nei più vari generi musicali, dalla “new music” contemporanea al rock e al jazz, dando prova di grande eclettismo.

Nell’estate del 1967 si trasferisce insieme alla famiglia in Italia, dove lavora nell’ambito della musica leggera, continuando parallelamente il suo percorso di sperimentazione. Dal 1974 al 1975 ha fatto parte dei Napoli Centrale.

Ha collaborato tra gli altri con Fabrizio De Andrè, Edoardo Bennato, Tony Esposito,Antonella RuggieroLaura Pausini, Sergio Caputo, Eros Ramazzotti, Giorgio Gaber, Skiantos, Massimo Riva, Mia Martini, Enzo Jannacci, Pino Daniele, Roberto Vecchioni, Claudio Chieffo, Eugenio Finardi e Renato Zero.

Sua è la voce del brano Ave Maria, in lingua sarda, presente nel disco Fabrizio De Andrè del 1981, suonata anche in occasione del funerale del cantautore genovese.

Si è impegnato anche nella didattica. Nel campo della musica pop è da ricordare il successo che ha lanciato gli Articolo31: Oi Maria(Maria Maria). Ha inoltre accompagnato musicisti stranieri come Al Jarreau, Dee Bridgewater,  Randy Crawford e altri.

È stato direttore musicale della produzione milanese di Grease con Lorella Cuccarini

Fiorenza Calogero in concerto omaggia Angela Luce con “Ipocrisia”

Venerdì 12 aprile 2019 alle ore 21 al teatro Karol, via Salvador Allende Castellammare di Stabia, si terrà il concerto Napoli Dea Madre” di e con Fiorenza Calogero con Marcello Vitale (chitarra battente), Carmine Terracciano (chitarra napoletana),Antonio Della Ragione (vibrafono e percussioni)e la participazione dell’attore Marco Palmieri. 

Napoli Dea Madre . Napoli, – come spiega Fiorenza -, creazione creante, per storia, cultura e tradizione e sorella delle altre dee madri del Mediterraneo con gli occhi incantati di chi esplora i cammini dellimmaginario, si muove per restituire il fascino mutevole a una delle sue forme espressive più essenziali: la musica. Popolare e, spesso, di trasmissione orale. Da un territorio senza eguali, affacciato sul Mar Mediterraneo come un sentiero ora luminoso ora chiaroscurale, denso di storie, leggende, uomini e donne comuni. Un territorio di un altrove, perduto nella profondità dellanima. Cantanti-donne e figlie di un mare-madre che dalla storia di ognuno di noi attinge alla storia delluniverso nelle sue infinite sfaccettature, in una musica che tutti siamo invitati a interpretare.”

E con il sound mediterraneo e antico che ormai la contraddistingue, Fiorenza, interpreterà brani che spazieranno da Carosone con “T’aspetto ‘e nnove” e “Giacca Rossa e russetto” a “Segretamente” di Annona con un omaggio ad Angela Luce con il grande successo “Ipocrisia”.

Fiorenza Calogero è reduce anche da successi cinematografici tra i quali Passionedi John Turturro e “Enzo Avitabile Music Life” regia di Jonathan Demme. Il suo album “Nun tardare sole”, scritto da Avitabile, fu selezionato nel 2016 al Premio Tenco nella categoria interpreti. Dicembre prossimo, invece, uscirà il suo settimo album dedicato al grande drammaturgo stabiese Raffaele Viviani.

Il Premio Amnesty a Roy Paci e Willie Peyote: “SALVAGENTE” miglior brano sui diritti umani

È “Salvagente”, il brano di Roy Paci & Aretuska con il rapper Willie Peyote, ad aggiudicarsi il Premio Amnesty International Italia, sezione Big, come miglior brano sui diritti umani del 2018. In questo caso un brano sull’integrazione.

Il Premio è stato istituito nel 2003 da Amnesty International Italia e dal festival Voci per la Libertà, che ospiterà i vincitori domenica 21 luglio a Rosolina Mare (Rovigo), nella serata finale della 22a edizione del festival.

Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty’ si terrà dal 18 al 21 luglio e darà spazio anche alle finali della sezione emergenti del Premio Amnesty, il cui bando rimane aperto fino al 6 maggio. Sul sito www.vociperlaliberta.it è intanto in corso il voto del pubblico per il Premio Web Social, che permetterà al vincitore di partecipare alle finali di luglio. In lizza i primi 60 iscritti al concorso, che potranno essere votati fino al 10 aprile.

Sulla vittoria del Premio ai Big Roy Paci ha dichiarato: “Sono molto emozionato di ricevere questo premio, come fosse il coronamento di una missione che ho condotto negli ultimi 20 anni, a fianco ad Amnesty International. Non potrei mai immaginare una separazione tra la mia vita di musicista e ciò che accade intorno a noi, le due cose sono inscindibili.”

Grande soddisfazione anche per Willie Peyote, che ha detto: “per me è un grande traguardo e un grande onore ricevere questo riconoscimento. Da sempre tento di fare musica che possa smuovere anche di pochi millimetri le coscienze e spingere le persone a farsi una domanda in più, questo premio mi da la forza di continuare su questa strada più determinato di prima. Ringrazio in particolare il maestro Roy Paci che ha reso possibile tutto questo.”

Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia, ha ricordato che “l’impegno di Roy Paci in favore dei diritti umani ha accompagnato, addirittura preceduto, il nostro festival. Questo impegno è stato ed è costante, coerente e generoso. Il riconoscimento di quest’anno è dunque una sorta di ‘premio alla carriera’, ma non di quelli che si danno alla fine di un percorso artistico, giacché questo è in pieno, fulgido svolgimento. Prova ne è ‘Salvagente’, con la preziosa collaborazione di Willie Peyote, che restituisce al mondo in cui deve stare la parola ‘differenza’, oggi – come molte altre – appropriata indebitamente dal vocabolario della divisione, della discriminazione e dell’odio”.

Erano in lizza per il Premio anche Carmen Consoli con “Uomini topo”, Ghali con “Cara Italia”, Patrizia Laquidara con “Il cigno (the great Woman)”, Ermal Meta e Fabrizio Moro con “Non mi avete fatto niente”, Francesca Michielin conBolivia”, i Punkreas con “U-soli”, i Radiodervish con “Nuovi schiavi”, Salmo con “90 min”, i Subsonica con “Punto critico”.

Ecco l’albo d’oro del Premio: nel 2003 vinse “Il mio nemico” di Daniele Silvestri, nel 2004 “Pane e coraggio” di Ivano Fossati, nel 2005 “Ebano” dei Modena City Ramblers, nel 2006 “Rwanda” di Paola Turci, nel 2007 “Occhiali Rotti” di Samuele Bersani, nel 2008 “Canenero” dei Subsonica, nel 2009 “Lettere di soldati” di Vinicio Capossela, nel 2010 “Mio zio” di Carmen Consoli, nel 2011 “Genova Brucia” di Simone Cristicchi, nel 2012 “Non è un film” di Frankie Hi-Nrg MC e Fiorella Mannoia, nel 2013 “Gerardo nuvola ‘e Povere” di Enzo Avitabile e Francesco Guccini, nel 2014 “Atto di forza” di Francesco e Max Gazzè, nel 2015 “Scendi giù” di Alessandro Mannarino, nel 2016 “Pronti a salpare” di Edoardo Bennato, nel 2017 “Ballata triste” di Nada, nel 2018 “L’uomo nero” di Brunori Sas.

A scegliere il brano vincitore tra le dieci nomination è stata una giuria di giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, studiosi, rappresentanti di festival, referenti di Amnesty e di Voci per la Libertà. Ne hanno fatto parte: Claudio Agostoni (Radio Popolare), Gio’ Alajmo (Spettakolo.It), Giuseppe Antonelli (linguista), Gabriele Antonucci (Panorama), Eugenio Arcidiacono (Famiglia Cristiana), Roberta Balzotti (Rai), Valeria Benatti (Rtl), Alessandro Besselva Averame (Rumore), Marta Cagnola (Radio24), Angela Calvini (Avvenire), Pier Andrea Canei (Internazionale), Marco Cavalieri (Radioelettrica), Giulia Cavaliere (Rolling Stone), Francesca Cheyenne (Rtl 102.5), Angiola Codacci Pisanelli (Espresso), Massimiliano Colletti (Radio città del capo), Emiliano Coraretti (Il Venerdì), Valerio Corzani (Rai Radio 3), Silvia D’Onghia (Fatto Quotidiano), Enrico de Angelis (Storico della canzone), Danilo De Blasio (Festival diritti umani), Katia Del Savio (Indiana Music Mag), Enrico Deregibus (PeM Parole e musica in Monferrato), Gianmaurizio Foderaro (Radio 1 Rai), Fabrizio Galassi (Premio Italiano Videoclip Indipendente), Livia Grossi (Sette), Federico Guglielmi (Audioreview), Ambrosia Jole Silvia Imbornone (Rockerilla), Andrea Laffranchi (Corriere Della Sera), Michele Lionello (Voci per la libertà), Antonio Marchesi (Amnesty International), Francesca Milano (Sole 24 ore), Giommaria Monti (Rai3), Riccardo Noury (Amnesty International), Simona Orlando (Messaggero), Elisa Orlandotti (FunnyVegan), Malcom Pagani (Vanity Fair), Fausto Pellegrini (Rai News 24), Timisoara Pinto (Rai Radio1), Gianluca Polverari (Radio Città Aperta), Gianni Rufini (Amnesty International), Valeria Rusconi (Repubblica), Giordano Sangiorgi (Mei), Gianni Sibilla (Rockol), Renzo Stefanel (Classic Rock), Marcella Sullo (Gr Rai), Monica Triglia (Alganews.it), Giulia Caterina Trucano (Grazia), John Vignola (Rai Radio1), Savino Zaba (Rai 1 / Rai Radio 1).

“In questa nostra casa nuova”, il nuovo singolo di Laura Pausini e Biagio Antonacci

Due grandi artisti, due grandi amici, venti anni di collaborazioni. Il 22 marzo in uscita il nuovo singolo di Laura Pausini e Biagio Antonacci In questa nostra casa nuova” su etichetta Iris distribuita da Sony Music. Dalla prossima estate i due cantanti saranno negli stadi italiani con il tour “Laura Biagio Stadi 2019”. Il via il 26 giugno dallo Stadio San Nicola di Bari, poi il 29 giugno all’Olimpico di Roma, il 4 e il 5 luglio a San Siro a Milano, l’8 luglio all’Artemio Franchi di Firenze, il 12 luglio al Dall’Ara di Bologna, il 17 luglio all’Olimpico di Torino, il 20 luglio allo Stadio Euganeo di Padova, il 23 luglio all’Adriatico di Pescara, il 27 luglio al San Filippo di Messina e l’1 agosto alla Fiera di Cagliari.

Alma, il nuovo album di Enrico Ruggeri

Il 15 marzo esce “Alma” il nuovo lavoro discografico di Enrico Ruggeri. Un disco tra rock e canzone, tra autobiografia e racconto.  Il cantautore, che affonda le sue radici nel punk, in bilico tra rock e synth pop senza mai rinunciare alla melodia, torna con undici nuovi brani che testimoniano l’urgenza creativa che lo ha contraddistinto in oltre 40 anni di carriera, in cui ha scritto pezzi di storia della musica italiana, per se stesso, per i Decibel e per altri grandi artisti.
Dal 4 aprile Enrico Ruggeri si esibirà in tutta Italia per presentare dal vivo l’album “Alma”. Il tour è composto da due tipi di esibizioni che sottolineano la duplice anima dello chansonnier, resa celebre dal suo disco del 1990 “Il falco e il gabbiano”: il falco è l’animale aggressivo mentre il gabbiano è quello poetico per eccellenza. In questa serie di concerti, infatti, gli show nei teatri, in cui Enrico asseconda la sua vocazione cantautorale, si alterneranno a quelli nei club dalla verve elettronica. Ecco di seguito la tracklist:
1 Come lacrime nella pioggia
2 Il costo della vita
3 Un pallone (feat. Ermal Meta)
4 Cuori infranti
5 Supereroi
6 Il labirinto
7 L’amore ai tempi del colera
8 Il treno va
9 il punto di rottura
10 Cime tempestose
11 Forma 21

Giancarlo Magalli nella giuria del Premio Penisola Sorrentina

Si sta concludendo la messa a punto della squadra tecnica che, capitanata da Mario Esposito, guiderà l’edizione numero ventiquattro del prestigioso Premio “ Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, evento di punta per Piano di Sorrento e la costiera sorrentina inserito nel calendario dei grandi eventi di rilevanza nazionale della Regione Campania.

Dopo le nomine di Luca Barbareschi (direttore del Teatro Eliseo di Roma) e Danilo Rea come rispettivi coordinatori della sezione teatro e musica arriva ora una new entry per la Giuria.

Giancarlo Magalli, autore e storico conduttore dei Fatti Vostri di Rai2, entra infatti a far parte del team che curerà la speciale sezione televisiva dedicata a Dino Verde, storico papà del varietà, affiancando il figlio Gustavo e l’attore Gino Rivieccio.

Magalli stesso fu insignito nel 2017 del riconoscimento, ed è ritornato anche durante l’edizione 2018 del Premio “Penisola Sorrentina” per il format “I Dialoghi del Correale”, svoltosi durante le giornate di premiazione al Museo Correale di Sorrento per parlare di cinema e beni culturali.

Stavolta il conduttore dovrà selezionare il vincitore dell’edizione 2019 del premio Dino Verde, che ha superato la boa del primo lustro vantando un palmares di grande prestigio composto dai nomi di Lino Banfi, Pippo Baudo, Leo Gullotta, Maurizio Micheli e lo stesso Magalli.

“Sono molto felice dell’adesione di Giancarlo Magalli che rinforza sempre più la giuria del Premio Penisola Sorrentina che è destinato ormai a diventare ormai un riconoscimento di qualità apprezzato nel panorama culturale, televisivo e artistico italiano”, dichiara il patron del Premio Mario Esposito.

“Ho sempre amato Sorrento e la regione Campania, i loro profumi, le loro bellezze. Le trovo migliorate ogni volta che vi ritorno. Se c’è una regione in cui sono presenti tutti i marcatori di civiltà, dalla gastronomia alla cultura, dalla musica al teatro questa è proprio la Campania. ”

Fred Frith in concerto a Napoli, il pioniere della musica sperimentale in esclusiva nazionale.

L’Asilo, spazio pubblico dedicato alla produzione e alla fruizione artistica e culturale, autogovernato da una comunità eterogenea, mutevole, solidale e aperta, attraverso pratiche di gestione condivisa e partecipata; presenta in esclusiva il concerto del chitarrista inglese Fred Frith.

Fred Frith si esibirà per la prima volta in concerto a Napoli e lo farà in esclusiva nazionale.
Leggendario chitarrista, compositore e polistrumentista è pioniere della musica sperimentale e della libera improvvisazione, ma anche compositore per film, danza e teatro, oltre ad essere didatta universitario.

Fred Firth uno dei fondatori del gruppo avant-progressive rock Henry Cow.
Ha partecipato alla registrazione di oltre 400 album e ha collaborato con moltissimi musicisti, tra cui Robert Wyatt, Brian Eno, John Zorn, Bill Laswell, Derek Bailey, Bob Ostertag, Syd Barrett, Terry Riley, Evan Parker, Zeena Parkins, Ikue Mori, The Residents, The Swans, Violent Femmes, Material, Negativland, John Zorn, Matthew and the Unfortunates, Half Japanese.

Claudio Baglioni in concerto a Caserta nel nuovo Paladecò, il 19 e 20 Marzo 2018

Imperdibile concerto del grande Claudio Baglioni il 19 e 20 marzo a Castel Morrone ( Caserta) presso il  Paladecò. Un’occasione unica per ripercorrere 50 anni di indimenticabili successi, dagli esordi nel 1968 fino ai giorni d’oggi, la sua storia musicale raccontata in ordine cronologico, un ulteriore elemento di novità assoluta. Ai 4 angoli del palco sono posizionati i 21 musicisti polistrumentisti che, grazie alla presenza di fiati e archi, permettono alle canzoni di avere arrangiamenti nuovi e straordinari. Ad arricchire ulteriormente lo spettacolo, 26 artisti di altre discipline, tra performer e acrobati, selezionati tra professionisti di comprovata fama ed esperienza, per una epocale prima volta musicale, artistica e scenografica. Nelle arene indoor, grazie al palco al centro, il pubblico – disposto a 360 gradi – rivive, insieme all’artista, mezzo secolo di grande musica, grazie a una scaletta mozzafiato, con tutti i più grandi successi – per la prima volta – in ordine cronologico. “AL CENTRO” – prodotto e organizzato da F&P Group – non celebra solo i 50 anni del rapporto tra CLAUDIO BAGLIONI e la musica, ma anche l’inesauribile e intenso rapporto tra la musica di Baglioni e il linguaggio, il costume e la cultura del nostro Paese.

Il cantautore Francesco De Rosa e il suo “Viaggio d’Autore” a Napoli il 22 marzo 2019

Venerdi 22 marzo 2019, alle ore 20.30, presso l’Auditorium Teatro Mediterraneo di Napoli il cantautore Francesco De Rosa condurrà il pubblico in un avvincente e straordinario “Viaggio d’Autore” prodotto da Mauro D’Addato e Lucio Pierri. Non solo un viaggio musicale, ma un vero e proprio recital-concerto che parte da Napoli per poi incontrare il mondo grazie ad un eccellente sound internazionale. Un primo album, canzoni intrise di passione, una gamma interpretativa che spazia, si rigenera e si trasforma da un brano all’altro e un dna partenopeo che scorre nelle vene: questi gli elementi distintivi di uno spettacolo imperdibile. A presentare il concerto sarà il giornalista Sebastiano Sandro Ravagnani, con guest gli Am Bros One con chitarra e fisarmonica, le interviste del giornalista Giovanni Cappuccio e tanti altri ospiti d’eccezione. 

Nel Salotto di Bry il cantautore Gero Riggio vincitore del Premio Nazionale “Musica contro le mafie”

Nel Salotto di Bry è stato ospite Gero Riggio, il cantautore che ha trionfato nella IX edizione di “Musica Contro Le Mafie” con il brano “Svuoto Il Bicchiere”. Il brano è stato inoltre premiato ed eseguito dal vivo a Casa Sanremo consentendo a Gero la possibilità di organizzare un Tour Promozionale di concerti. Il brano parla di un episodio di vita vissuta da Fiammetta Borsellino (figlia del magistrato Paolo Borsellino) che si reca a trovare il padre in ospedale, costretto al ricovero dopo aver avuto un incidente in vespa sfuggendo per gioco alla sua scorta. La canzone denota la dolcezza del rapporto che lega padre e figlia, un rapporto condizionato inevitabilmente dal lavoro del giudice. Sensazioni e sentimenti che si miscelano in una ballad che si avvicina molto ad un beat di chiare influenze trap ma senza snaturare la sua evoluzione pop che poi esplode nel ritornello. Il video realizzato interamente dal cantautore è stato che ha concepito con disegni fumettistici che ritraggono un omino con i baffi (Paolo Borsellino) che spinto dalla voglia di libertà, setaccia lo spazio intorno per cercare di catturarne la parte migliore e portarla con sè “svuotandola” in un bicchiere adagiato in fondo al mare. Gero Riggio nel 2007 è stato finalista al Festival di Castrocaro con prima serata su Rai Uno. Nel 2009 ha pubblicato il suo primo demo album “Guardando nel mio specchio” distribuito da Major-free che contiene il singolo “L’Indistruttibile” ripubblicata sulle compilation di Radio Tour Festival e Suono Siciliano (distribuzione USA, Argentina e Canada). Dal 2015 ha pubblicato su tutte le piattaforme i singoli: “Dieci & Love” “Un Estate a Ritmo di Dance” “E’ Natale” “Oltre Il Silenzio” e “L’Amore Salva” che viene anticipato su scala nazionale da Repubblica Tv. Nel 2017 ha pubblicato una mini fiaba dal titolo “La piccola bicicletta rossa” per “Io scrivo per voi” progetto benefico per raccolta fondi per il sisma del centro-italia. Nel corso degli anni viene scelto come Open-Act di alcuni concerti di Ron, Gatto Panceri, Francesco Tricarico e Tinturia. Nel Salotto di Bry racconta con emozione i suoi successi.

Il Salotto di Bry è scritto e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito per la regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, riprese di Angelandrea Falcone, fotografia di Pasquale Genco. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TAone Teleangri Uno canale 639 visibile in tutta la Campania.

 

VIDEO E INTERVISTA