Angri – S. Egidio – Corbara: Una “passeggiata in rosa” per ricordare che la prevenzione salva la vita

Non una semplice passeggiata, ma un percorso per sensibilizzare e promuovere la prevenzione dei tumori femminili. La prevenzione è vita e la “Passeggiata in rosa”, organizzata dalla Consulta delle Donne di Corbara in collaborazione con i Volontari della Pubblica Assistenza di Angri, ha avuto un ottimo riscontro ad Angri, S. Egidio del Monte Albino e Corbara in concomitanza con il mese internazionale di prevenzione del tumore al seno. La diagnosi precoce è fondamentale per un tumore che, se individuato tempestivamente, può avere ottime probabilità di guarigione. Forti le testimonianze di tante donne vestite in bianco e rosa con il fiocchetto simbolo della prevenzione. Carmelina Ceglia, volontaria della Croce Rossa, ha così dichiarato: “La prevenzione è importantissima e con questa passeggiata abbiamo informato e sollecitato le donne a sottoporsi a dei controlli periodici. Le uniche armi che abbiamo per sconfiggere questo male sono la ricerca, uno stile di vita corretto e la prevenzione. Come suggerisce il Ministero della Salute è fondamentale eseguire dai 45 ai 70 anni una mammografia, invece è indicata l’ecografia per esaminare un seno più giovane.”

 

Maschio Angioino e Comune di Salerno si illuminano d’oro per l’iniziativa Nazionale di sensibilizzazione pubblica sull’oncoematologia pediatrica

Anche Napoli e Salerno s’illuminano. È già in essere e proseguirà fino a domenica 29 settembre la seconda edizione della campagna di sensibilizzazione pubblica “Accendi d’Oro, Accendi la Speranza” a sostegno dei bambini e degli adolescenti che hanno contratto tumori e leucemie e delle loro famiglie. L’iniziativa, che si colloca nell’ambito del Settembre d’Oro mondiale dell’oncologia pediatrica a cura di “‘Childhood Cancer International”, un network di associazioni di genitori presente nei 5 continenti, di cui FIAGOP è socio fondatore, si realizza tra Napoli e Salerno grazie ad OPEN Onlus, Associazione Oncologia Pediatrica E Neuroblastoma
Durante questa settimana centinaia sono i luoghi e punti iconici nel mondo, dalle Cascate del Niagara al Taj Mahal, da Time Square al Colosseo, dal Teatro dell’Opera di Sidney ai più piccoli ma non per questo meno importanti luoghi d’interesse, che risplendono di luce dorata e milioni le persone che scelgono di indossare un “Nastrino dorato” per testimoniare vicinanza alla causa.
Grazie all’impegno di OPEN, quest’anno “Accendi d’Oro, Accendi la Speranza” sarà presente anche sul territorio campano, sia dentro gli ospedali che con iniziative pubbliche in prossimità dei luoghi illuminati, con la partecipazione di tantissimi volontari, campioni e personalità che a vario titolo testimoniano la loro vicinanza a tutti i piccoli guerrieri in lotta con la malattia.
I LUOGHI Da domani a domenica s’illuminano d’oro il Maschio Angioino di Napoli e il Comune di Salerno (con proiezioni sulla campagna). Per accendere l’attenzione delle istituzioni e del grande pubblico sulle problematiche del mondo dell’oncoematologia pediatrica, con l’iniziativa si invitano tutti i cittadini, le scuole, con studenti e docenti, i medici e paramedici, le istituzioni, ad indossare pubblicamente il Nastrino dorato, segno distintivo dell’oncoematologia pediatrica. Chi lo indosserà, sotto forma di un piccolo tatuaggio temporaneo, lo applicherà su di sé per poi scattarsi un selfie da condividere sui canali social utilizzando gli hashtag #accendidoro #accendilasperanza #GoGold, insieme ad un messaggio dedicato a tutti i bambini e gli adolescenti in cura alle loro famiglie per dire loro ‘Io lotto insieme a te!’. I tatuaggi saranno distribuiti anche presso gli Ospedali Pausilipon di Napoli e San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, oltre che presso l’Associazione Open di via Laurogrotto a Salerno. In programma anche un flashmob negli spazi di Palazzo di Città a Salerno domani, mercoledì 25 settembre, alle 19.30. L’invio corale di selfie solidali sarà un piccolo ma significativo gesto che si trasforma in un collettivo abbraccio virtuale, quell’abbraccio che le associazioni di genitori garantiscono ogni giorno ai piccoli pazienti in lotta con la malattia, e all’intero nucleo famigliare, sia nei reparti degli ospedali che presso le loro case d’accoglienza prossime ai centri di cura.
IL CANCRO IN ETÀ PEDIATRICA Una malattia curabile ma rappresenta un problema di salute pubblica in quanto è la prima causa di morte per malattia nel nostro Paese, in Europa e nel mondo, dove si stima che ogni tre minuti ad un bambino viene diagnosticato. Si manifesta in oltre 60 tipi di tumori pediatrici diversi, alcuni estremamente rari, ed ognuno di essi necessita di trattamenti specifici a seconda della biologia e delle caratteristiche del singolo paziente. I trattamenti principali possono consistere, a seconda della patologia, in chemioterapia, chirurgia e radioterapia anche combinati tra loro.
I DATI In Italia sono circa 2200 le nuove diagnosi ogni anno. Ad oggi un bambino su 5 non ha disponibile una cura adeguata, mentre i due terzi dei guariti saranno soggetti ad effetti collaterali a lungo termine causati dal trattamento subito. Inoltre, per molte famiglie il momento della diagnosi coincide con il disagio di dovere affrontare le lunghe e pesanti terapie presso un ospedale lontano dalla propria casa, dalla scuola, dagli affetti di sempre, dal lavoro.
ACCENDI D’ORO, ACCENDI LA SPERANZA L’iniziativa, che ha ottenuto la Medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica, si svolge sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo, con il gratuito patrocinio di: Ministero della Salute, AIEOP – Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica, CONI – Comitato Olimpico Nazionale Italiano, CIP – Comitato Italiano Paralimpico, ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani, FISPES – Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali.
Su www.accendidoro.it la mappa delle iniziative in tutto il Paese. Il nastrino dorato si può anche scaricare dal sito come sagoma da colorare e condividere con le stesse modalità del Nastrino tatuaggio.

“Il Nostro Pomodoro”: un’idea, un gruppo social, iniziative e la passione per “l’oro rosso” di Massimo Giordano

di Brigitte Esposito

Sta riscuotendo notevole successo la pagina facebook realizzata e amministrata, con estro ed interessanti contenuti, da Massimo Giordano consigliere comunale di Sant’Egidio del Monte Albino e impiegato presso una nota industria conserviera dell’Agro Nocerino Sarnese. “Ogni giorno raccontiamo storie di pomodoro che destano entusiasmo e grande interesseha pubblicato Giordano nei giorni scorsi sulla pagina Avvincenti racconti in cui industriali, contadini, operai e tecnici lavorano il prezioso oro rosso ininterrottamente e con illimitato amore, estrema passione e notevole dedizione per proporlo fresco e genuino sulle tavole dei fedeli consumatori. Grazie alla sua versatilità e alla capacità di associarsi ad altri generi commestibili si cerca da sempre di studiarne le proprietà mostrando l’alto livello di eccellenza qualitativa del pomodoro, davvero “d’oro” perché aiuta a combattere ipertensione e tumori grazie alle sue potenti qualità. Vi rendiamo, dunque, participi di importanti iniziative che prossimamente prenderanno vita grazie a questo gruppo: convegni con esperti del settore e con medici di chiara fama; la stesura di un libro con racconti e immagini “The Italian Tomato Book”; cortometraggi per documentare il lavoro nelle storiche e nuove aziende; interviste ai protagonisti per comprendere i meccanismi di concimazione, coltivazione, irrigazione, raccolta, lavorazione e produzione. Sperando di avervi stimolato, siete tutti invitati a sostenerci, ad esprimere dei pareri ed essere partecipi di questo lavoro di squadra. Un’iniziativa di successo batte con un solo cuore e ha un solo colore: il rosso!” . Disponibile ed entusiasta Massimo Giordano ha raccontato la sua esperienza diretta con l’oro rosso.

Come nasce la sua passione per il pomodoro?

Il rosso è il colore che ho sempre amato e sin da bambino mi sono appassionato al settore industriale della trasformazione dell’oro rosso grazie alla mia famiglia. Mio padre lavorava come carrellista in un’azienda a Sant’Egidio del Monte Albino, precisamente presso i F.lli De Angelis, e la mia prima lavorazione come operaio al pallettizzatore è avvenuta nel 1998. Sono cresciuto ascoltando quotidianamente i racconti di esperti ed appassionati immergendomi tra i sapori e i profumi della nostra terra. Per me è stato importante capire e analizzare, anno per anno, le caratteristiche di uno dei prodotti italiani più conosciuto al mondo ed elemento base della dieta mediterranea.

Negli anni ha anche realizzato un archivio personale?

Ho sempre conservato tutto: dai barattoli in vetro e in scatola ai loghi delle aziende, dagli articoli di giornale alle interviste video ai personaggi leader nel settore. Oggi possiedo un archivio con un numero illimitato di materiale che racchiude passato e presente. La mia idea è di pubblicare un libro che racconti il nostro territorio e che possa essere tramandato di generazione in generazione.

Il gruppo facebook “Il Nostro Pomodoro” sta ottenendo riscontri altissimi, immaginava questo successo?

Assolutamente no. Ho creato per passione questo gruppo ma poi ho riscontrato consensi, continue richieste di amicizia, apprezzamenti da parte di titolari di rinomate aziende conserviere. Il gruppo favorisce lo scambio di opinioni, ci si aggiorna, si interloquisce, si favorisce il confronto tra agricoltura ed industria territoriale creando una sinergia sana e positiva. Sono molto contento degli ottimi risultati anche perché sono social e credo che l’innovazione tecnologica possa aprire nuovi sentieri di sviluppo creando un più proficuo e stretto rapporto tra produttori e consumatori.

Come vede il futuro del pomodoro nell’Agro ?

Spero che la filiera delle conserve alimentari resti ben radicata nel territorio perché incide molto anche sul dato occupazionale. La campagna di trasformazione del pomodoro 2019 per esempio è stata decisamente lenta a causa dei cambiamenti climatici e delle incessanti piogge del mese di aprile e maggio, ma sarà sicuramente più lunga perché si protrarrà fino ai mesi di settembre e di ottobre. Mi auguro che il Ministero delle Politiche Agricole tuteli e valorizzi gli agricoltori, le industrie e gli addetti ai lavori. E come dico sempre: “Dobbiamo avere fede”!

Il Prof. Antonio Giordano, scienziato e oncologo di fama mondiale, ospite nel Salotto di Bry

 

Disponibile, simpatico, geniale… ma soprattutto umile. Le sue instancabili ricerche e le eccezionali ed incessanti scoperte stanno aprendo nuove, promettenti ed importanti strade in campo oncologico. Il programma televisivo Il Salotto di Bry ha ospitato il Prof. Antonio Giordano, oncologo, patologo, professore universitario, genetista, ricercatore di grande fama, direttore dello Sbarro Health Research Organization a Philadelphia (USA) e presidente della Human Health Foundation Onlus. Originario di Corbara il Prof. Giordano guida, magistralmente e con passione, uno straordinario ed eccellente team composto da ricercatori italiani a Philadelphia ed in continuo contatto con l’Università di Siena, con il Centro Ricerche Oncologiche CROM di Mercogliano e con l’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione “G. Pascale” di Napoli. Un’intervista in Salotto a 360° su salute, sport, cultura, ambiente, istruzione, giovani e momenti di vita quotidiana. Estremamente piacevole chiacchierare con lui, ascoltare gli approfondimenti su tematiche interessanti e conoscere le nuove frontiere della ricerca per rendere il cancro sempre più curabile.

Il Salotto di Bry è scritto e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, fotografia di Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TeleangriUno (TAone) canale 639 visibile in tutta la Campania.

VIDEO E INTERVISTA 

Cliccare sulla foto per accedere alla PHOTOGALLERY