Don Luigi La Mura: “Un abbraccio di riconoscenza e un sincero grazie per il 50° del mio sacerdozio”

6 luglio 2019”. Una data che rimarrà indelebile nel cuore degli angresi e non solo, una splendida giornata di festa, preghiera e aggregazione per i 50 anni di sacerdozio dell’amatissimo Don Luigi La Mura. Centinaia le persone che, giunte da ogni dove presso la Chiesa di S. Maria di Costantinopoli ad Angri, hanno respirato la sua emozione, hanno partecipato con gioia ai festeggiamenti e alla Santa Messa presieduta dal Cardinale Fernando Filoni e sui social network hanno espresso pensieri ed affetto attraverso una miriade di commenti. Un profondo educatore, una grande guida, un padre accogliente e disponibile all’ascolto, Don Luigi si è sempre distinto per la sua estrema umiltà e il suo impegno a sostegno dei poveri, degli ultimi. Un abbraccio di riconoscenza attraverso i social e la televisione per far arrivare ai vicini e ai lontani un sincero “GRAZIE” per il 50° del mio sacerdozio – ha dichiarato Don Luigi La Mura In cinquant’anni di storia di vita ci siete tutti voi che per me avete scritto una pagina di storico ed indimenticabile affetto.” Don Luigi attraverso una dolce intervista nel programma televisivo Il Salotto di Bry ha voluto ringraziare con gioia tutta la comunità per i tantissimi attestati di affetto, gratitudine e stima.

Il Salotto di Bry è scritto e condotto da Brigitte Esposito, regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, fotografia e riprese Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TeleangriUno canale 639 visibile in tutta la Campania.

VIDEO E INTERVISTA

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Angri, commovente celebrazione per i 70 anni della Città dei Ragazzi di Don Enrico Smaldone

Raccogliere documenti e prove che testimonino quelle virtù eroiche che sembrano già scritte analizzando il faticoso percorso di vita di Don Enrico Smaldone che perseguì il suo sogno di educare alla vita e all’inserimento sociale tanti fanciulli e ragazzi, figli della guerra e rassegnazione, con la realizzazione della sua opera, quella Città dei Ragazzi che tanto bene compì dalla sua fondazione nel 1949 e fino alla chiusura con la prematura dipartita del sacerdote angrese nel 1967. E poi avviare un cronoprogramma con iniziative di carità e partecipazione. Sono questi gli obiettivi esposti dal Comitato Don Enrico Smaldone in occasione del 70 anniversario della posa della prima pietra della Città dei Ragazzi, organizzato in collaborazione con la Fraternità di Emmaus. Tocccanti sono state le testimonianze di ex ragazzi che in quella Città ci abitarono e si formarono e poi il racconto di Suor Aurelia Cascone delle Battistine e dei tanti che ne hanno vissuto l’aurea e il ricordo nelle proprie famiglie, ex operai delle Mcm e delle industrie conserviere come degli emigrati all’estero. Belle le interviste video dei suoi amici più stretti come i compianti Agnese Adinolfi, Alfredo Postiglione e gli interventi di alcuni ragazzi che hanno letto alcuni testi che sono risultati vincitori del concorso indetto lo scorso maggio tra le scuole angresi. Poi quella continuità di opere di carità avviate dieci anni fa dalla Fraternità di Emmaus che ha realizzato case famiglie per accogliere donne, bambini in difficoltà. “Oggi è facile ricordare Don Enrico e la sua Città dei Ragazzi, una storia già scritta – ha dichiarato durante l’omelia Don Silvio Longobardi- custode della Fraternità di Emmaus – Dobbiamo tutti sapere però che la carità non è una bella favola ma una storia da scrivere con fatica. Molti hanno buone intenzioni che però spesso non si traducano in azioni. In tanti partono e poi si ritirano a metà strada, quando comprendono che le difficoltà sono grandi”. Il sacerdote che è anche autore di un libro su Don Enrico Smaldone ha continuato nella sua omelia: “Se Dio chiama non dobbiamo farlo attendere, una buona regola che vale per tutti i battezzati. Don Enrico vedeva il disagio sociale e decise di combattere una battaglia della carità, e quando ha capito che non era una sua idea ma una chiamata di Dio, ha fatto il prete, il buon pastore che come dice il vangelo, da la sua vita per le sue pecore smarrite. Non un mercenario che all’arrivo del lupo, si allontana, ma quel pastore che va alla ricerca della pecora, non andando lontano ma guardandosi attorno”. Un pazzo di fede e fiducia riposta nella Provvidenza – come evidenziato da Don Silvio – E’ facile parlare di carità, ma vivere la carità, gettarsi in un avventura quando sai di non avere le risorse e di non poter contare sulla buona volontà della gente perché anche se vuole, non ne ha, è o essere pazzi o essere talmente credente. Un pazzo di Dio, che si è fidato, mettendo la mano sul cuore e non in tasca, sapendo di non avere niente e facendo proprio il dettato evangelico che afferma che quello che avete da dire e da dare è molto piu grande di qualsiasi altra cosa”. Una lezione di carità e partecipazione che ha commosso e rafforzato tutti noi – commenta Agostino Ingenito La carità si fa e non si annuncia e vanno compiute azioni educative che aiutino famiglie e giovani. E Don Enrico, educatore innovativo e coraggioso , è l’esempio a cui attingere per rispondere alle tante nuove povertà umane”.

Angri, straordinario bagno di folla per i 50 anni di sacerdozio di Don Luigi La Mura

Auguri, ricordi, emozioni e l’abbraccio infinito riservatogli dall’intera comunità cristiana angrese: Don Luigi La Mura ha festeggiato nella sua Angri, insieme alla sua amata gente, i 50 anni di sacerdozio, mezzo secolo di ministero sacerdotale. La sentita e straordinaria celebrazione eucaristica è stata presieduta dal Cardinale Fernando Filoni e ha visto la partecipazione gioiosa di numerosi sacerdoti diocesani che hanno raggiunto la Chiesa di S. Maria di Costantinopoli per festeggiare il caro amico e confratello “Gigino”, entrato nella profondità di migliaia di cuori. Presenti anche autorità istituzionali, politiche e militari. Un sacerdote esemplare, apprezzato per la sua saggezza e per il suo filosofico magistero, per il suo esempio di vita, per le sue sfide, per il coraggio di credere nei sogni e vederli realizzati nella costruzione di una chiesa, per la sua attenzione verso il mondo dei giovani ed in particolar modo verso gli scout, per il suo forte sostegno ai meno abbienti. Ha insegnato al Liceo Scientifico di Angri con estrema semplicità la Parola di Dio, ha dato vita a straordinarie realtà aggregative ed è stato artefice di innumerevoli iniziative formative ed artistiche. Per questo suo profondo servizio ecclesiale e l’importante impegno profuso per il bene della comunità ha ricevuto anche la benedizione del Papa. I festeggiamenti si sono conclusi con il meraviglioso concerto del cantautore Don Giosy Cento, cantando il Vangelo, l’amore e la speranza. Le emozioni nell’intervista ai protagonisti.

Il Salotto di Bry è scritto e condotto da Brigitte Esposito, regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, fotografia Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TeleangriUno canale 639 visibile in tutta la Campania.

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