La III H dell’I.C. “Giusti” di Terzigno difende l’ambiente e vince il Concorso di Legambiente Campania

Nell’ambito della XV^ edizione di “EcoForum Rifiuti – Comuni ricicloni ed Economia Circolare 2019” ha riscosso un grande successo di pubblico e critica la cerimonia di premiazione del  Concorso #iononconferiscochallenge indetto dalla Legambiente Campania presieduta da Mariateresa Imparato. Gli alunni della classe III H dell’Istituto Comprensivo “G.Giusti” di Terzigno, con la meravigliosa frase “Stiamo cercando di salvare il mondo… noi ci crediamo!”,  hanno fatto la differenza vincendo il concorso e guadagnandosi scroscianti applausi d’ammirazione. Gli energici e propositivi studenti hanno raccontato attraverso un intenso cortometraggio, di cui attori e registi, le buone pratiche di riduzione dei rifiuti a scuola. Il corto, girato in pochissimi giorni nel cortile e tra i banchi di scuola, è divenuto subito virale sui social grazie ai like e all’hashtag #iononconferisco condiviso da migliaia di internauti sia in Italia che all’estero. Non è stato semplice organizzare un video finalizzato all’educazione del rispetto per l’ambiente, ma l’energia positiva, la semplicità comunicativa, la voglia di “salvare il mondo” e la creatività dei ragazzi ne hanno alimentato e favorito la realizzazione con il supporto delle insegnanti referenti la prof.ssa Daniela Coppola, docente di Arte e Immagine, e la prof.ssa Brigitte Esposito, docente di Inglese. L’unica parola chiave utilizzata incondizionatamente sia dagli alunni sia dalle docenti è stata “condivisione”, ovvero offrire la propria esperienza agli altri, partecipare attivamente e collaborare in sinergia nonostante tante difficoltà. Nel corso della kermesse due interessanti convegni in materia di economia circolare dei rifiuti e best practises nazionali “Verso un green new deal campano” e “Economia Circolare, gli obiettivi europei nello scenario campano” hanno preceduto la cerimonia di premiazione che ha visto sul podio le scuole e i Comuni che nel 2018 si sono contraddistinti per una percentuale di raccolta differenziata superiore al 65%. Entusiasmante la consegna del premio, da parte di Francesca Ferro e Mariateresa Imparato rispettivamente direttore e presidente di Legambiente Campania, alla delegazione di alunni della III H (Marco Ambrosio, Michele Forte, Paola Catapano, Serena Cimmino, Miriana Pagano, Salvatore Aiello, Domenico Ranieri, Pasquale Bianco, Simona Cozzolino, Michela Amura) che ha perseguito il difficile obiettivo di migliorare la quantità e la qualità della raccolta differenziata a scuola. Orgoglioso della classe il sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri si è mostrato davvero “molto sensibile e disponibile” nei confronti dei giovani reporter/ambientalisti e durante il viaggio verso Napoli ha così commentato: “Faccio un applauso, a nome dell’intera città di Terzigno, agli alunni della classe III H della Giusti per l’importante riconoscimento ricevuto. Hanno vinto dimostrando quali sono le buone pratiche ambientali per l’economia circolare dando una straordinaria lezione agli adulti. Il loro insegnamento è da tramandare a chi non ha ancora capito l’importanza di tutelare l’ambiente. E’ fondamentale confrontarsi con queste problematiche, responsabilizzare i giovani attraverso la conoscenza del ciclo di corretta separazione dei rifiuti e mettere in atto soluzioni semplici e adeguate. E’ stata una giornata emozionante e sono stato contento di averli accompagnati, con le docenti, a ritirare il premio.” Il consigliere Tina Ambrosio, anche lei presente alla premiazione ha aggiunto: “Voglio ringraziare i ragazzi in quanto hanno innalzato il nome di Terzigno portandolo nello storico e importante Ateneo di Napoli ovvero la “Federico II”. Al ritorno dalla cerimonia i vincitori sono stati applauditi dalla dirigente scolastica la dott.ssa Carmela Mascolo, da tutti i docenti e dagli alunni dell’Istituto Giusti.

La III H ringrazia per la disponibilità dimostrata durante le riprese del cortometraggio il prof. Giovanni Caldarelli, il prof. Giandomenico Catapano e Gerardo Tartaglia, regista della redazione di www.360gradiwebtv.it e la dott.ssa Grazia Maria Forino.  

UN GRAZIE SPECIALE A TUTTI COLORO CHE HANNO VOTATO 

E’ possibile visionare il cortometraggio sulla pagina facebook dell’ I.C. GIUSTI

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Concorso "Legambiente per la Campania" #iononconferiscochallenge Istituto Comprensivo Giusti classe III H.Docenti referenti : prof.ssa Daniela Coppola e Prof.ssa Esposito Brigitte#iononconferisco #legambientecampania

Pubblicato da Istituto Comprensivo "G.Giusti" Terzigno su Martedì 15 ottobre 2019

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Concorso "Legambiente per la Campania" #iononconferiscochallenge Istituto Comprensivo Giusti classe III H.Docenti referenti : prof.ssa Daniela Coppola e Prof.ssa Esposito Brigitte#iononconferisco #legambientecampania

Pubblicato da Istituto Comprensivo "G.Giusti" Terzigno su Martedì 15 ottobre 2019

PHOTOGALLERY DELLA PREMIAZIONE 

 

Veliateatro: L’Apologia di Socrate in scena all’Università di Milano

Appendice autunnale per Veliateatro, la rassegna sulla espressione tragica e comica del teatro antico promossa dall’Associazione Cilento Arte, che nello scorso fine settimana ha proposto all’Università di Milano  l’Apologia di Socrate con la regia e l’interpretazione di Christian Poggioni.

Dopo i saluti istituzionali del Magnifico Rettore Elio Franzini e del Sindaco di Ascea Pietro D’Angiolillo nell’Aula Pio XII dell’Ateneo è andata in scena l’autodifesa che Socrate pronunciò di fronte ai giudici ateniesi nel 399 a.C. di cui Platone era un testimone oculare. Socrate, vittima di una cospirazione politica, è accusato di empietà e di corruzione dei giovani.

La rappresentazione è stata preceduta dagli interventi di Iole Fargnoli, Ordinario di Diritto Romano presso l’Università degli Studi di Milano e di Franco Ferrari, Ordinario di Filosofia antica presso l’Università di Salerno. Le musiche sono state a cura di Irina Solinas al violoncello.

Dal 2 al 9 dicembre, invece, VeliaTeatro dedicherà alle scuole della Campania, in particolar modo ai licei scientifici e classici della regione, un progetto che vedrà la riproposizione del “Simposio di Platone” nel teatro della Fondazione Alario con un’annessa visita guidata all’area archeologica di Elea Velia.

Con “Il Veleno Proibito” l’I.C.Giusti di Terzigno si aggiudica il Premio Federazione Diabete Giovanile 2019

Il 22 ottobre 2019 presso la Camera dei Deputati a Roma gli alunni della II A dell’Istituto Comprensivo “G. Giusti” di Terzigno guidati dalla prof.ssa Silvana Casillo e la redazione del giornalino della 3F coadiuvata della prof.ssa Rosa Giugliano Auricchio,  hanno vinto il concorso letterario sul tema del diabete giovanile e infantile indetto dalla Federazione Diabete Giovanile con il racconto “Il Veleno Proibito”.  Dal 1981 la FDG, organizzazione di volontariato che riunisce le associazioni di 13 regioni italiane, si adopera per migliorare le condizioni socio-sanitarie dei bambini e dei giovani con questa malattia. I ragazzi hanno raccontato con molta delicatezza la loro esperienza come compagni di classe di una loro coetanea malata di diabete insulino dipendente, dimostrando che non è difficile accettare e condividere una patologia così complessa.“E’ un racconto che ci può insegnare che la consapevolezza e la semplicità non sono concetti astratti, ma concrete risposte all’arroganza e all’ottusità- è stato il commento del Presidente della Federazione, Antonio Cabras.  Un’insegnante intelligente, che ha saputo uscire dagli schemi e dai cavilli, ha guidato questi bambini stimolandoli e rendendoli partecipi di un progetto di grande valore. A lei, e a tutti quelli come lei che ogni giorno si battono silenziosamente per i diritti delle persone con diabete, va il mio personale ringraziamento nella speranza che quelli che oggi sono ancora episodi isolati, diventino presto una solida base sulla quale costruire il nostro futuro.” Nel corso della cerimonia sono anche stati premiati i giornalisti Elena Meli, Anselmo Terminelli e Manuela Correra per il loro impegno nel campo dell’informazione scientifica e la neo laureata Benedetta Pessina per la migliore tesi di laurea sul diabete di tipo 1.

 

 

 

La III H dell’ I. C. Giusti di Terzigno partecipa al Concorso “Legambiente per la Campania” #iononconferiscochallenge

Legambiente nel mese di agosto ha lanciato la campagna “#iononconferisco“. Una sfida rivolta non solo ai cittadini e alle amministrazioni, ma anche alle scuole per trasformare l’incubo dello stop programmato dell’inceneritore di Acerra in un’opportunità per adottare azioni virtuose migliorando la qualità e la quantità della raccolta differenziata. L’Istituto Comprensivo “Giuseppe Giusti” di Terzigno, in particolar modo la III H, ha aderito alla campagna e alla sfida social adottando azioni virtuose per migliorare la qualità della raccolta differenziata e per ridurre al minimo la produzione di rifiuti.
Con la condivisione e l’#iononconferiscochallenge la III H vi invita con un semplice e velocissimo “like” a sostenere l’iniziativa. 
Istituto Comprensivo Giusti – classe III H – Docenti referenti : Prof.ssa Daniela Coppola e Prof.ssa Esposito Brigitte
#iononconferisco #legambientecampania 
https://www.facebook.com/IstitutoComprensivoG.GiustiTerzignoPaginaUfficiale/videos/1418393854991125/UzpfSTE2Mjk1MTMwMDI6MTAyMTgxNDA1MzQ4MTgwNzY/

Festeggiamenti Regina Pacis 2019 ad Angri: Il creativo e ludico Villaggio della Pace

Tenerezza, spensieratezza, gioia e allegria nel Villaggio della Pace realizzato da Padre Antonio Cuomo insieme all’ Azione Cattolica Regina Pacis in collaborazione con l’Arcobaleno dei Sogni, Angri Pallacanestro e l’Associazione Sport è Vita nell’ambito dei festeggiamenti in onore della Regina della Pace ad Angri. Laboratori didattici, giochi e animazione. A giocare con i bambini anche S.E.R. Mons. Giuseppe Giudice e il Prefetto Alessandro Valeri, nominato commissario prefettizio del Comune di Angri.

Il Salotto di Bry è condotto da Brigitte Esposito, regia di G. Roberto Tartaglia, riprese e fotografia Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it

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Angri, Cerimonia di inaugurazione “Piazzale della Vela” nella Parrocchia Regina Pacis

Nel giorno in cui si sono aperti i Solenni Festeggiamenti in onore della Regina Della Pace, con grande partecipazione, si è svolta ad Angri la cerimonia di inaugurazione e intitolazione del nuovo piazzale della Parrocchia Regina Pacis realizzato con grande energia insieme alla Comunità. “Piazzale della Vela” questo il nome che il parroco don Antonio Cuomo, dopo aver celebrato la Santa Messa e benedetto il Comitato Festeggiamenti e le Figlie della Pace, ha voluto dare ad un meraviglioso spazio senza barriere dove tutti potranno accedervi, trascorrere creativamente il tempo e socializzare. “Abbiamo iniziato i nostri festeggiamenti in onore della Regina della Pace – ha dichiarato Padre Antonio come una vera festa di famiglia riunita prima per la celebrazione eucaristica e poi per l’inaugurazione e benedizione del nuovo “Piazzale della Vela” e della mostra di cultura e fede, come conclusione del progetto “Sogno la pace: identità e memoria di una comunità”. La vela è un simbolo per ricordare sempre a tutti che bisogna stare con i piedi a terra e con lo sguardo rivolto verso il cielo. E’ stata comunque una vera festa di famiglia con nonni, anziani, ammalati, papà e mamme, giovani, bambini…perché la nostra festa è davvero la festa di tutti.Il piazzale è stato molto apprezzato sotto il profilo estetico ed in molti si sono complimentati con tutti coloro che hanno preso parte al progetto in particolare Tecnomade Studio dell’Arch. Andrea Giordano Buono e dell’Ing. Domenico Zuppetti, RM Costruzioni di Francesco Desiderio, Carpenteria Metallica “Lucas” . “ E’ una soddisfazione ma ho provato anche una grande emozione durante il taglio del nastro ha dichiarato l’ing. Domenico Zuppetti perchè ho visto realizzato il sogno non solo di padre Antonio ma anche di tutti noi. Uno spazio non solo di aggregazione ma nei quali si potrà realizzare lo scambio di pensieri, di intenzioni e di attività condivise  nei cuori dei cittadini. Questi mesi sono stati sicuramente stressanti, ma abbiamo lavorato in sintonia e con energico entusiasmo perchè è la fede che ci muove e ci aiuta a realizzare le grandi opere.”

Il Salotto di Bry” è scritto e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, fotografia di Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TAone.

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Da Venezia a Bellizzi: Buccirosso apre il premio letterario “Fabula 10”

Ieri in laguna, domani a Bellizzi. Protagonista del fumettone cinematografico con Toni Servillo e Valeria Golino “5 è il numero perfetto”, opera prima del romanziere Igort, unico film italiano alle Giornate degli Autori del Festival del Cinema di Venezia, Carlo Buccirosso domani sera, domenica 1 settembre alle 19.30, taglierà il nastro di Fabula 10, Premio letterario dedicato alla scrittura per ragazzi, ideato da Andrea Volpe, in programma fino a venerdì 6 settembre.
Preso dai suoi mille impegni, l’attore napoletano non ha voluto rinunciare all’abbraccio dei giovani creativi che lo attendono in Arena Troisi per sapere qualcosa in più su questo cinecomics, un piccolo affresco napoletano nell’Italia degli anni Settanta, che a Venezia è piaciuto tanto, specie per il ruolo che Buccirosso interpreta: l’attore veste i panni di Totò detto o’ Macellaio, braccio destro di spietato killer in pensione (Servillo), sicario anche lui. «Commuovente», a detta del regista l’incastro tra i tre attori (la Golino è donna Rita, l’amore di una vita) che sul set ha visto «il prodigio che si fa carne, a racconto».
Comico, ma prima di tutto uomo dal poliedrico talento, l’attore partenopeo vanta una carriera lunga 40 anni, iniziata con Tato Russo, che ha preso il volo con Vincenzo Salemme fino ad arrivare al grande successo de “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino. Oggi è uno dei volti più noti e familiari della televisione, del cinema e del teatro ed è stato insignito del David di Donatello per il miglior attore non protagonista per “Noi e la Giulia’” (2015). Veste spesso i panni del mediocre, interpretando pregiudizi e napoletanità con la grande maestria di chi è consapevole di essere questo e molto altro. Complice una storia tutta teatrale e una presenza scenica che lo rende meno stereotipato di quanto si possa pensare, Buccirosso è un caratterista d’altri tempi, simbolo della buona scuola d’arte partenopea. Al suo rientro tornerà a dedicarsi al suo prossimo progetto: “Sono solo fantasmi”, una sorta di versione tutta all’italiana di ‘Ghostbusters in uscita il prossimo 14 novembre, diretto e interpretato da Christian De Sica, con la partecipazione di Gianmarco Tognazzi.
Per l’opening di Fabula 10 ci sarà anche lo storytelling Federico Buffa, secondo Aldo Grasso, capace di «essere narratore straordinario, di fare vera cultura, stabilire collegamenti, creare connessioni, aprire digressioni». Il giornalista, e telecronista sportivo si tratterrà anche il giorno successivo per incontrare i creativi lunedì 2 settembre alle 19.30 in Arena Troisi.
PRIMO PROTAGONISTA DEGLI INCONTRI “SPECIALI” IN ARENA Ad inaugurare la sezione degli incontri speciali in Arena Troisi sarà il Professor Andrea Monda, Direttore Osservatore Romano e Presidente di BombaCarta (domani alle 18.30). Scrittore e saggista, Monda è laureato in Giurisprudenza presso l’Università La Sapienza di Roma e ha conseguito la laurea in Scienze Religiose presso la Pontificia Università Gregoriana. Ha lavorato per alcuni anni presso l’Ufficio Legale dell’Esattoria del Comune di Roma per conto di un Istituto bancario. Dal 2000 è docente di religione e da circa un decennio tiene seminari su cristianesimo e letteratura presso le Pontificie Università Lateranense e Gregoriana. Una vita, la sua, spesa al servizio e a fianco dei giovani, prima di tutto come insegnante di religione.

Il Prof. Antonio Giordano, scienziato e oncologo di fama mondiale, ospite nel Salotto di Bry

 

Disponibile, simpatico, geniale… ma soprattutto umile. Le sue instancabili ricerche e le eccezionali ed incessanti scoperte stanno aprendo nuove, promettenti ed importanti strade in campo oncologico. Il programma televisivo Il Salotto di Bry ha ospitato il Prof. Antonio Giordano, oncologo, patologo, professore universitario, genetista, ricercatore di grande fama, direttore dello Sbarro Health Research Organization a Philadelphia (USA) e presidente della Human Health Foundation Onlus. Originario di Corbara il Prof. Giordano guida, magistralmente e con passione, uno straordinario ed eccellente team composto da ricercatori italiani a Philadelphia ed in continuo contatto con l’Università di Siena, con il Centro Ricerche Oncologiche CROM di Mercogliano e con l’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione “G. Pascale” di Napoli. Un’intervista in Salotto a 360° su salute, sport, cultura, ambiente, istruzione, giovani e momenti di vita quotidiana. Estremamente piacevole chiacchierare con lui, ascoltare gli approfondimenti su tematiche interessanti e conoscere le nuove frontiere della ricerca per rendere il cancro sempre più curabile.

Il Salotto di Bry è scritto e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, fotografia di Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TeleangriUno (TAone) canale 639 visibile in tutta la Campania.

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Aperture serali a Paestum: da giovedì 8 a domenica 11 suona l’Ensemble Trotulae diretto dal Maestro Guido Pagliano

Promosso dalla Regione Campania e con il supporto di Scabec, Società campana beni culturali, al Parco archeologico di Paestum prosegue il ciclo di aperture straordinarie serali che guida i visitatori in suggestivi incontri sotto il manto delle stelle sulla traccia dei miti e delle costellazioni.
Ogni settimana un mito diverso legato al magico sito salernitano. Durante la visita è possibile puntare il telescopio sulla volta celeste e con l’astrolabio identificare i personaggi e le creature della mitologia nelle ottantotto costellazioni moderne. La magia si moltiplicata con lo spettacolo musicale a cura del Polo dei Licei Musicali della Campania coordinato dal DS del Liceo Statale “Alfano I” di Salerno Elisabetta Barone.
Il prossimo appuntamento è fissato dall’8 al 11 agosto con l’Ensemble di Musica Antica Trotulæ diretto dal Maestro Guido Pagliano. Prendendo spunto dalla vita di Leonardo da Vinci, nel cinquecentenario della sua morte, l’orchestra eseguirà brani italiani e francesi con strumenti dell’epoca: vielle, traverse, flauti, iuto, spinetta, percussioni e arpa. Il programma è diviso in tre parti che fanno riferimento ai luoghi più rappresentativi della vita del genio del Rinascimento: “Firenze, l’età magnifica”, “Milano sforzesca: cavalieri, danze e villotte amboise” e “La corte di Francia”.
Trotulæ è un gruppo formato in massima parte da alunne del Liceo Musicale Alfano I che si è costituito all’interno di un Laboratorio di Musica d’insieme dedicato alla musica antica e in particolare al repertorio medievale e rinascimentale con l’utilizzo di copie di strumenti storici, messi a disposizione dall’Associazione Antica Consonanza di Salerno. Il nome del gruppo vuole essere un omaggio a Trotula, la più nota figura femminile di studiosa attiva nella Scuola Medica Salernitana, vissuta all’epoca di Alfano I e discendente della nobile famiglia normanna dei de Ruggiero.
LE DATE Dal 16 al 18 agosto: Ensemble Etno Popolare diretto dal Maestro Espedito De Marino; dal 22 al 25 agosto: Ensemble Jazz diretti dal Maestro Giuseppe Esposito; dal 30 agosto al 1 settembre: Ensemble Jazz dir etto dal Maestro Sandro Deidda; dal 5 all’8 settembre: Ensemble di Percussioni diretto dal Maestro Paolo Cimmino.
Informazioni su sulle visite guidate a Paestum di Campania by Night. I turni di visita sono quattro: in italiano alle 19.30, 21.30, 22.30; in inglese alle 20.30. ingresso gratuito esclusivamente il giovedì, nell’ambito di #iovadoalmuseo e per i titolari del biglietto annuale Paestum Mia; per coloro che hanno adottato un blocco, nonché per i minori di 18 anni. 5 euro il costo del biglietto il venerdì, sabato e domenica; 2 euro per i visitatori tra i 18 e i 25 anni. i biglietti si possono acquistare sia alla biglietteria del Museo sia presso quella dell’area archeologica dalle 19,00 alle 22,50.

E’ uscito “Piume di diamante”, sette frammenti di esistenza, resistenza e di legittima ricerca della felicità

Piume di Diamante: è questo il titolo del libro, edito attraverso la piattaforma di self-publishing Youcanprint, che, come recita la sinossi, racconta “Sette frammenti di vita e di legittima ricerca della felicità nonostante gli sgambetti dell’esistenza. Sette modi di essere nel mondo con tenacia, trasformando le smorfie di dolore in sorrisi e il veleno in medicina”.

Eleonora, Valeria, Claudio, Giusi, Gloria, Lisa, Tania, raccontano un piccolo pezzo del loro percorso, della loro sfida con la disabilità e l’esistenza, ma lo fanno, appunto, come “piume di diamante”.

Il diamante, infatti, è un elemento nativo, il più duro che ci sia. Viene generato all’interno del ventre della terra a grandi profondità e lì ha tempo e modo di nutrire la propria forza, riemergendo dall’oscurità.

Ma anche questo materiale può avere fragilità, irregolarità, che ne alterano l’apparente perfezione, e punti critici, che lo espongono al rischio di rottura: sono le piume, che si intravedono al di sotto della superficie.

Le piume, poi, rappresentano anche l’approccio degli autori alla propria condizione esistenziale, un contatto lieve che non abdica mai al sorriso ed alla voglia di lottare e sperare, nonostante le inevitabili cadute ed i colpi duri.

Anime delicate come fiori ma forti e temprate come l’acciaio, come verrebbero definite dal copione della pellicola del 1989, Steel Magnolias, diretta da Herbert Ross e tratta dal dramma teatrale di Robert Harling.

“ Quello che vorremmo trasparisse dalle nostre parole ed arrivasse ai lettori – sottolineano Eleonora e Valeria – e che una Rinascita è sempre possibile, che dietro ogni limite si nasconde un’opportunità”.

Il libro rappresenta, in qualche modo, un’evoluzione rispetto ai frammenti di vita confluiti e raccontati nel blog Ali di porpora .

Ali di Porpora – continuano gli autori – nasce dall’idea di voler donare al mondo occhi nuovi coi quali guardare la disabilità, trasformando la concezione che essa rappresenti una condizione insuperabile.
In onore di quest’idea abbiamo capito che era giunto il momento di raccogliere in un libro i frammenti delle nostre storie, simbolo di quella rinascita che segna le tappe della nostra lotta e del nostro esistere. In questo senso, noi stessi mostriamo al mondo in quanti modi può essere vissuta e affrontata la malattia e la disabilità”.

Nascono così, come recita ancora la sinossi, “Sette modi di raccontarsi e di raccontare la disabilità fuori dagli stereotipi, dal già visto e sentito, tenendo lontani i toni acclamanti del supereroe, quelli pietistici dello sfigato colpito da una tragedia biologica e dalla malasorte. Sette tessere di un puzzle multicolore che tenterà di farvi immergere in un caleidoscopio di colori e di emozioni: il riso, il pianto, l’empatia, la rabbia, la frustrazione, la meraviglia, la gioia e tanto altro. Per poi scoprire, attraverso una sorta di illuminazione, l’Araba Fenice che alberga in ognuno di noi”.

Don Luigi La Mura: “Un abbraccio di riconoscenza e un sincero grazie per il 50° del mio sacerdozio”

6 luglio 2019”. Una data che rimarrà indelebile nel cuore degli angresi e non solo, una splendida giornata di festa, preghiera e aggregazione per i 50 anni di sacerdozio dell’amatissimo Don Luigi La Mura. Centinaia le persone che, giunte da ogni dove presso la Chiesa di S. Maria di Costantinopoli ad Angri, hanno respirato la sua emozione, hanno partecipato con gioia ai festeggiamenti e alla Santa Messa presieduta dal Cardinale Fernando Filoni e sui social network hanno espresso pensieri ed affetto attraverso una miriade di commenti. Un profondo educatore, una grande guida, un padre accogliente e disponibile all’ascolto, Don Luigi si è sempre distinto per la sua estrema umiltà e il suo impegno a sostegno dei poveri, degli ultimi. Un abbraccio di riconoscenza attraverso i social e la televisione per far arrivare ai vicini e ai lontani un sincero “GRAZIE” per il 50° del mio sacerdozio – ha dichiarato Don Luigi La Mura In cinquant’anni di storia di vita ci siete tutti voi che per me avete scritto una pagina di storico ed indimenticabile affetto.” Don Luigi attraverso una dolce intervista nel programma televisivo Il Salotto di Bry ha voluto ringraziare con gioia tutta la comunità per i tantissimi attestati di affetto, gratitudine e stima.

Il Salotto di Bry è scritto e condotto da Brigitte Esposito, regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, fotografia e riprese Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TeleangriUno canale 639 visibile in tutta la Campania.

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Angri, commovente celebrazione per i 70 anni della Città dei Ragazzi di Don Enrico Smaldone

Raccogliere documenti e prove che testimonino quelle virtù eroiche che sembrano già scritte analizzando il faticoso percorso di vita di Don Enrico Smaldone che perseguì il suo sogno di educare alla vita e all’inserimento sociale tanti fanciulli e ragazzi, figli della guerra e rassegnazione, con la realizzazione della sua opera, quella Città dei Ragazzi che tanto bene compì dalla sua fondazione nel 1949 e fino alla chiusura con la prematura dipartita del sacerdote angrese nel 1967. E poi avviare un cronoprogramma con iniziative di carità e partecipazione. Sono questi gli obiettivi esposti dal Comitato Don Enrico Smaldone in occasione del 70 anniversario della posa della prima pietra della Città dei Ragazzi, organizzato in collaborazione con la Fraternità di Emmaus. Tocccanti sono state le testimonianze di ex ragazzi che in quella Città ci abitarono e si formarono e poi il racconto di Suor Aurelia Cascone delle Battistine e dei tanti che ne hanno vissuto l’aurea e il ricordo nelle proprie famiglie, ex operai delle Mcm e delle industrie conserviere come degli emigrati all’estero. Belle le interviste video dei suoi amici più stretti come i compianti Agnese Adinolfi, Alfredo Postiglione e gli interventi di alcuni ragazzi che hanno letto alcuni testi che sono risultati vincitori del concorso indetto lo scorso maggio tra le scuole angresi. Poi quella continuità di opere di carità avviate dieci anni fa dalla Fraternità di Emmaus che ha realizzato case famiglie per accogliere donne, bambini in difficoltà. “Oggi è facile ricordare Don Enrico e la sua Città dei Ragazzi, una storia già scritta – ha dichiarato durante l’omelia Don Silvio Longobardi- custode della Fraternità di Emmaus – Dobbiamo tutti sapere però che la carità non è una bella favola ma una storia da scrivere con fatica. Molti hanno buone intenzioni che però spesso non si traducano in azioni. In tanti partono e poi si ritirano a metà strada, quando comprendono che le difficoltà sono grandi”. Il sacerdote che è anche autore di un libro su Don Enrico Smaldone ha continuato nella sua omelia: “Se Dio chiama non dobbiamo farlo attendere, una buona regola che vale per tutti i battezzati. Don Enrico vedeva il disagio sociale e decise di combattere una battaglia della carità, e quando ha capito che non era una sua idea ma una chiamata di Dio, ha fatto il prete, il buon pastore che come dice il vangelo, da la sua vita per le sue pecore smarrite. Non un mercenario che all’arrivo del lupo, si allontana, ma quel pastore che va alla ricerca della pecora, non andando lontano ma guardandosi attorno”. Un pazzo di fede e fiducia riposta nella Provvidenza – come evidenziato da Don Silvio – E’ facile parlare di carità, ma vivere la carità, gettarsi in un avventura quando sai di non avere le risorse e di non poter contare sulla buona volontà della gente perché anche se vuole, non ne ha, è o essere pazzi o essere talmente credente. Un pazzo di Dio, che si è fidato, mettendo la mano sul cuore e non in tasca, sapendo di non avere niente e facendo proprio il dettato evangelico che afferma che quello che avete da dire e da dare è molto piu grande di qualsiasi altra cosa”. Una lezione di carità e partecipazione che ha commosso e rafforzato tutti noi – commenta Agostino Ingenito La carità si fa e non si annuncia e vanno compiute azioni educative che aiutino famiglie e giovani. E Don Enrico, educatore innovativo e coraggioso , è l’esempio a cui attingere per rispondere alle tante nuove povertà umane”.