A Pompei la prima edizione dell’Extra Moenia Festival con Marlene Kuntz e Almamegretta headliners.

Dopo le entusiasmanti esperienze live di artisti  come David Gilmour e Elton John la città degli scavi fa, di nuovo, da cornice ad una manifestazione senza precedenti: il Pompei Extra Moenia Festival, in programma il 3 e il 4 settembre, in piazza Esedra (Porta Marina Inferiore) completamente gratis. 

Promosso dall’associazione Le Sfuriate con il sostegno dall’Amministrazione comunale e di diverse associazioni locali, il Pompei Extra Moenia Festival, nasce da un’idea precisa che vede la cultura al centro di un processo di riscatto sociale e territoriale. 

Libera aggregazione, circolazione delle idee e delle energie, diffusione dei saperi, conoscenza alla portata di tutti sono i pilastri su cui si fonda l’Extra Moenia Festival.   

L’obiettivo primario di tutte le manifestazioni promosse dall’associazione Le Sfuriate è, infatti, la diffusione di una nuova forma di cultura che passa attraverso un linguaggio universale: la musica, uno strumento che più di ogni altro al mondo è in grado di travalicare distanze geografiche, anagrafiche o di estrazione sociale. La sua capacità di valorizzare le diversità, di veicolare identità e valori, incoraggiando il dialogo interculturale e assicurando gli scambi, il rispetto reciproco tra le culture e la cultura della pace, ne fa un mezzo eccezionale.

Un intento straordinario a cui si aggiunge una location altrettanto eccezionale: l’area a ridosso del sito archeologico più famoso al mondo, patrimonio dell’umanità

Il fascino eterno degli scavi di Pompei, le sonorità alternative della musica emergente e volti storici del panorama noise-rock e del dub italiano offriranno al pubblico un’esperienza indimenticabile.
Workshop, concerti, stand espositivi e dibattiti faranno da corona ad un evento arricchito dall’apertura gratuita degli scavi di Pompei in programma domenica 4 settembre. Il pubblico potrà così godere di un fine settimana intenso ed emozionante, assistendo a due concerti unici e usufruendo della visita alle due città (quella nuova e quella archeologica) in piena serenità.  

Per offrire agli spettatori un soggiorno rilassante e qualitativamente all’altezza è in via di definizione, anche, una convenzione con le strutture ricettive locali (il cui elenco verrà diffuso a breve) che applicheranno tariffe agevolate per gli avventori del Festival. 

Un successo la presentazione di Un Cocktail con la Scrittura

Si è svolta con grande successo di pubblico e critica l’interessante e gustosa iniziativa che ha tenuto a battesimo l’inizio di una collaborazione tra l’Associazione Culturale “Achille Basile – Le ali della Lettura” di Castellammare di Stabia ed il Resort Sant’Angelo già al centro di una rinascita culturale del comune di Pimonte grazie all’apporto di validi intellettuali del luogo. Il posto, che già avevo visto ma non osservato in tutti i suoi particolari, si è rivelato di una suggestiva bellezza tanto da suscitare il desiderio di realizzarvi tanti altri eventi ancora. Dopo l’introduzione di Franco Sorvillo che ha fatto dono ai presenti della lettura di alcune sue significative poesie e dopo un analogo omaggio da parte della scrittice e poeta Anna Bartiromo che ha letto due componimenti legati all’attualità dei nostri giorni, si è svolto l’incontro con Maria Rosaria De Simone e Pasquale Iezza. Si è parlato di poesia, della funzione del poeta nel nostro tempo, del raffronto poesia/prosa. In un clima familiare ed amichevole, in piena distensione e cordialità, Maria Rosaria e Pasquale hanno parlato di sé, letto poesie, racconti, passi del cortoromanzo, deliziando il pubblico presente, anch’esso composto in gran parte da amici ed amiche costanti nel seguire le iniziative culturali di un certo interesse.

Musical a Cetara, La voce degli Scugnizzi

A Cetara giovedì 21 luglio in Piazza San Francesco, alle ore 21, il musical “Le voci degli Scugnizzi” a cura della Compagnia Saranno Vietresi. La commedia musicale oltre a divertire e commuovere, vuole sensibilizzare il grande pubblico a temi forti quali la criminalità organizzata e la vita difficile dei giovani di strada che hanno difficoltà a trovare il proprio posto nel mondo. “E’ una storia di speranza, di morte e di amore”, spiega il regista e attore Guido Mastroianni, “un canto di fiducia nei confronti delle prossime generazioni”. Completano il cast creativo e tecnico il supervisore musicale e direttore artistico Ciro Marraffa, la vocal coach, nonché una delle protagoniste dello spettacolo, Roberta D’Alessio, la coreografa Luigia Pappalardo e le assistenti Annacarla Torre e Angela Rocciola, le scenografe Lena Capriglione e Carla Raimondi, l’assistente regista Alessandro Di Domenico. Tanti gli attori in scena: Antonio Esposito, Fernando Russo, Alessandro Di Domenico, Andrea Mandara, Danilo Della Rocca, Francesco Pio De Rosa, Mario Di Mauro, Giuseppe Porcelli, Carla Raimondi, Annalaura Cardamone, Laura Vigorito, Angela Rocciola, Marta Imparato, Fortuna Imparato, Chiara Imparato, Annacarla Torre, Simone Della Rocca, Martina Canosa, Mara Del Forno, Clarissa Radetich, Federica Senatore, Luca Benincasa, Salvatore Marciano, Maria Grazia Apicella, Lucia Pappalardo, Valeria D’Urso, Alfonso Rocciola e Cristian Di Domenico.

Giffoni film festival: Enzo Avitabile e M’Barka Ben Taleb al Campania Sound Experience

Il pop, il ritmo afro-americano, la musica antica e il canto sacro.
Enzo Avitabile ha sempre vissuto nella ricerca di un suono inedito, non solamente originale ma vitale ed essenziale.
Da bambino, Avitabile ha studiato il sassofono; da adolescente si esibito nei club napoletani affollati dai clienti americani. Quindi si è diplomato nella disciplina del flauto al Conservatorio  di Napoli San Pietro a Majella e ha iniziato a collaborare con artisti pop e rock di tutto il mondo, da James Brown a Tina Turner.
Tra il 1982 ed il 1994 vengono pubblicati dall’ etichetta discografica  EMI i suoi primi  8 Albums, tra cui Avitabile, suo album di debutto. Il 1996 costituisce una data che fa da spartiacque nella produzione di Avitabile: nuovi suggestivi arrangiamenti segnano il ritorno ad un linguaggio originario arricchito da neologismi contemporanei, conAizetè (la cui titletrack è la colonna sonora del film  Incantesimo napoletano).
Con Napoletana, nel Novembre del 2009, Enzo Avitabile raggiunge l’ennesimo coronamento della sua carriera artistica, vincendo il Premio Tenco 2009 per il miglior disco dell’anno nella categoria dialettale.
Dal 2004, pur non rinunciando al patrimonio lessico/musicale della sua terra, incontra un progetto musicale completamente nuovo, i Bottari di Portico, ensemble di antica tradizione rurale della Campania, protagonisti di numerosi Festival, e di pellicole cinematografiche firmate da Lina Wertmüller.
Sul palco, con Avitabile, botti, tini, falci strumenti atipici diretti dal capopattuglia cadenzano antichi ritmi processionali che sono sana trance: non techno, ma “folk”. Anni di proficua collaborazione portano gli artisti alla produzione di numerosi lavori discografici, tra cui Black Tarantella del 2012, un progetto di più ampio respiro pubblicato in tutto il mondo da CNI.


M’Barka Ben Taleb
è un’artista italo-tunisina importante voce del panorama musicale napoletano e definita dalla stampa “la risposta arabo-partenopea a Grace Jones”.
Inizia la sua carriera come vocalist di Tony Esposito e di Eugenio Bennato, conquistando rapidamente la stima e l’amicizia di grandi musicisti e cantautori italiani artisti, che le valgono proficue collaborazioni come James Senese, Enzo Gragnaniello e tanti altri.
Viene scelta da John Turturro per interpretare una delle protagoniste di Passione, film di culto del 2010 presentato alla 67ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia in cui M’Barka traduce in arabo “’O sole mio” e “Nun te scurdà” e partecipa alla catarsi di “Tammurriata nera”.
Dal film nasce l’idea dello spettacolo Passione tour (2012), che porta M’Barka ad esibirsi sui palchi di tutta Italia al fianco di James Senese, Raiz, Fausto Mesolella, Peppe Barra, Pietra Montecorvino, la portoghese Misia, gli Spakkaneapolis 55 e Gennaro Cosmo Parlato, mescolando voci, musiche e culture.
Torna a lavorare sul set con John Turturro nel 2013, nel film Fading Gigolò, uscito nelle sale cinematografiche italiane con il titolo Gigolò per caso, con Woody Allen, Sharon Stone, John Turturro, Sofia Vergara e Vanessa Paradis.
Anticipato dai singoli “Je t’aime moi non plus” e “Storia d’amore”, l’1 luglio 2014 esce il suo nuovo album, Passion fruit: una rilettura al femminile dello scandaloso Je t’aime moi non plus di Gainsbourg e un’altra canzone assolutamente maschile, Storia d’amore di Celentano, secondo singolo attualmente in rotazione radiofonica.
L’album infatti tiene insieme cover di brani che la voce unica della tunisina di Napoli e la produzione firmata dal beatmaker Tonico ’70, Arcangelo Michele Caso e Salvio Vassallo conducono in una nuova dimensione.
Da sonorità arabe, a ritmi reggae; dal romantico omaggio a Edith Piaf con La vie en rose a inediti e duetti con il Maetro Enzo Gragnaniello e due talenti emergenti, ancora una volta partenopei: Alessio Arena che, ha firmato per M’Barka Nisciuno e il Tesoro di San Gennaro che firma il brano che dà il titolo all’album, impreziosito dall’emozionante seconda voce di Valentina Gaudini.
Passion Fruit è un disco di svolta, di trasformazione, dal suono moderno, maturo, profonda mescolanza tra la lingua della sua terra d’origine e quei luoghi che l’hanno accolta (l’Italia e Napoli, la Francia, la Spagna).

Successo per il Campania Sound Experience con Enzo Gragnaniello e Son Pascal

Enzo Gragnaniello può considerarsi uno tra gli artisti con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco.
Compone le prime canzoni a 18 anni; sono storie sentite da chi aveva fatto la guerra e storie di emarginati. Sono canzoni d’amore e di rabbia, ma anche di speranza.
Nel 1977, insieme a Gennaro De Rosa, Lorenzo Piombo, Roberto Porciello, Francesca Veglione, forma il gruppo musicale “Banchi Nuovi” con lo scopo di avvicinarsi alla riscoperta delle radici popolari della musica e della canzone napoletana. Questa prima esperienza di musica impegnata porta Enzo a pubblicare i suoi primi album: Enzo Gragnaniello del 1983, e Salita Trinità degli Spagnoli del 1985 il cui titolo si ispira al nome della via di Napoli dove Enzo tuttora vive, nei Quartieri Spagnoli.
Nel 1986 vince l’importante Targa Tenco, riconoscimento che otterrà anche nel 1990 e nel 1999.
Numerose sono le sue collaborazioni con grandi artisti come Mia Martini per cui scrive le straordinarie Stringi di più e Donna. Nel 1991 rilancia la canzone napoletana moderna con il brano “Cu’mmè” che interpreta con la stessa Mia Martini e Roberto Murolo. Il brano raggiunge una tale popolarità da essere tradotto in diverse lingue e nel 1994 viene scelto come colonna sonora per lo spot televisivo del G7 che si tiene a Napoli in quell’anno.
Nel 1999 Gragnaniello è tra i più acclamati big in gara al 49° Festival di Sanremo con la canzoneAlberi, interpretata con la partecipazione di Ornella Vanoni. Nel 2003, dalla collaborazione con James Senese nasce il disco Tribù e Passione con cui i due artisti si immergono nelle radici della canzone classica napoletana per riscoprirne la vera forza, l’essenza e la profonda passione.
Misteriosamente è il nuovo album di Enzo Gragnaniello, pubblicato nel 2015, (su etichetta Nar International/Fujente Music – distr. Self) a quattro anni di distanza dal suo lavoro precedente,Radice.
Dodici brani firmati, prodotti e arrangiati dal cantautore in cui spiccano Misteriosamente – il brano che dà il titolo all’album, cantato in duetto con Raiz- e Quale futuro vuoi – interpretato con Nino Buonocore.
Nel disco hanno suonato gli amici del cantautore, alcuni dei più accreditati musicisti italiani, a cominciare da Franco Del Prete, tra i nomi più conosciuti del Neapolitan Power: Daniele Sepe, Piero Gallo, Erasmo Petringa, Aniello Misto, Gennaro Porcelli, Ciccio Merolla e Riccardo Veno.
Misteriosamente rappresenta ancora di più il cuore pulsante di Napoli in cui è nato e che non ha mai abbandonato, la polis più autentica in cui continua orgogliosamente a vivere e creare canzoni di rara bellezza.
Enzo Gragnaniello sarà presto in tour in tutta Italia.

 

Son Pascal (Pasquale Caprino) è nato a Battipaglia, in provincia di Salerno, ma è cresciuto a Paestum. Attualmente vive a Astana, Kazakhstan.
Ha iniziato a suonare in vari locali in Italia, tra Napoli e Roma, per poi trasferirsi a Londra, dove entra a far parte dei Like the Beatles, una delle più note cover band dei Beatles della Gran Bretagna.
Il lavoro ed i buoni risultati non mancano, ma non è abbastanza. Una notte in un bar, incontra una fan, sorella di un famoso attore in Kazakistan che aveva deciso di organizzare un talent show musicale, chiamato A-Tunes. Pasquale decide di partecipare al programma, arrivando secondo in finale.
L’esperienza estera è il vero trampolino di lancio per la sua carriera. Posta su YouTube una cover della canzone Englishman in New York di Sting intitolata Englishman in Shymkent ; il video diventa subito un fenomeno virale.
Nel 2012 Son Pascal duetta con Al Bano in un brano reggae in russo, inglese e italiano intitolato Ainalain che tutt’ora è uno dei brani con più cover eseguite dai fan in Kazakistan (quasi 500.000 views).
Dopo il successo kazako, decide di far riproporre la sua musica e far conoscere le sue esperienze anche nel suo paese e nel 2013 inizia la collaborazione con Deejay TV, e diventa protagonista del programma televisivo Pascalistan, un docu-reality in due serie, in cui racconta la sua vita in Kazakistan, tra eventi, viaggi e concerti. Nel 2015 partecipa alla quarta edizione di Pechino Express (Rai2) con Christian Bachini Kang con cui forma la squadra degli Espatriati, arrivando secondi in finale. A giugno 2016 pubblica il suo primo singolo in italiano Amore Ubriaco.

A presentare tutti i live show sarà la giornalista-blogger e rockettara Anna Trieste che con la sua verve e ironia tagliente introdurrà i protagonisti delle serate live in programma.

Gomorra Sound Day al Campania Sound Experience per Giffoni film festival 2016

Nell’ambito del Campania Sound Experience verrà consegnato al Maestro Tullio De Piscopo il Premio alla Carriera per i suoi splendidi 50 anni di attività; in questa occasione presenterà in anteprima il nuovo video del singolo Canto d’oriente featuring Ivan Granatino.

La storia dei Mokadelic, gruppo post-rock/psichedelico italiano, ha inizio nel 2000 con il nome Moka; Alessio Mecozzi (chitarra, synth), Cristian Marras (basso, programmazioni), Alberto Broccatelli (batteria) e Maurizio Mazzenga (chitarra), danno vita ad una serie di improvvisazioni strumentali raccolte in un EP (Moka EP).
Nel 2006 avviene la costituzione del nucleo attuale della band; Luca Novelli (piano, chitarra) diviene parte integrante delle attività del gruppo, sia in studio che live.
Il 2008 è un anno importante per la band, un periodo di cambiamenti e avvenimenti. La prima grande novità è proprio nel nome, che da Moka si modifica in Mokadelic. Segue un’importante collaborazione con il musicista Niccolò Fabi che coinvolge il gruppo nel progetto Violenza 124 e la composizione della colonna sonora del film Come Dio Comanda, diretto da Gabriele Salvatores, tratto dall’omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti.
In quest’occasione che la band ottiene la nomination come miglior colonna sonora ai Nastri d’argento 2009.
Autori e produttori di musiche per spettacoli teatrali, cortometraggi, documentari e spot pubblicitari (Volkswagen, Gucci e Bottegha Veneta), firmano, inoltre, la colonna sonora delle prime due stagioni di Gomorra – La Serie, e dei film ACAB.
Dal 17 giugno 2016 è disponibile il nuovo album Chronicles, il compimento di un viaggio in equilibrio tra minimalismo e psichedelia. Cinema e immagini ispirano questo duplice mondo visionario: il Volume 1 di ispirazione post-rock e il Volume 2 di ispirazione elettronica.

Corde Oblique è il progetto artistico progressive/ethereal/neoFolk italiano fondato nel 2005 e diretto dal Maestro Riccardo Prencipe diplomato in chitarra classica presso il Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella.
Dal 2000, Riccardo Prencipe ha pubblicato sei album tematicamente connessi al patrimonio storico-artistico italiano, distribuiti in Europa e nel mondo distribuiti in Europa e nel mondo da etichette discografiche francesi, italiane, portoghesi, inglesi e russe.
Con Riccardo Prencipe (chitarrista, autore, compositore e produttore), Annalisa Madonna (voce), Alfredo Notarloberti (violino), Alessio Sica (batteria) e Umberto Lepore (basso).
In questi anni di intensa attività live, il gruppo si è esibito in concerti in Italia, Francia, Paesi Bassi, Germania, Cina e Albania e ha partecipato a vari festival insieme a gruppi come Bauhaus, Opeth, Danny Cavanagh (Anathema), Coph Nia, Moonspell, Ataraxia, Spiritual Front, QNTAL, Current 93, Kirlian Camera, Inti-illimani, Of the wand and the moon,  e tanti altri.
I maestri del colore è il sesto album dei Corde Oblique, concepito come una tavolozza pittorica in musica, i “colori del suono”, evocati sia attraverso strumenti e tonalità. Da sonorità post rock a brani di natura progressive o squisitamente classica. Nell’album figurano inoltre musicisti dai progetti Synaulia (autori fra le altre cose di due brani della colonna sonora del “Gladiatore” di Ridley Scott), i Micrologus (tra i primi gruppi a diffondere e far conoscere la musica medievale in Italia), e la cantante bulgara Denitza Seraphim degli Irfan.
Autore della foto di copertina è Franco Fontana, fotografo italiano di fama internazionale.

EnzoDong, classe ’90, nasce e cresce nelle periferie di Napoli, tra Secondigliano, Piscinola e Scampia. All’età di 15 anni entra a far parte della sua prima Crew composta da Writer, Breaker ed MC. Da sempre appassionato al genere HipHop/Rap, sceglie l’appellativo D.O.N.G. riferendosi al luogo in cui risiede tutt’oggi, acronimo che sta per: Dove Ognuno Nasce Giudicato.
Tra il 2007 ed il 2009 registra alcuni singoli come Memorie e Realtà Annur ma si può ritenere artisticamente attivo dal Gennaio del 2012, anno in cui entra a far parte della Rc-Music etichetta discografica gestita da Rosario Castagnola, in arte “D-Ross”.
Considerato uno degli artisti di punta della nuova scena nazionale urban hip-hop, ha recentemente prestato volto e voce alla serie Gomorra – La Serie 2come attore nel ruolo di Fausto, e con il brano Secondigliano regna.
Tra i progetti futuri, un disco ufficiale, e un impegno sul piccolo schermo nella nuova stagione di Gomorra3, sempre nel ruolo di Fausto.

Lucariello, al secolo Luca Caiazzo, sulla scena dal ’94, anno in cui conduce un programma dedicato alla musica rap in un’emittente locale napoletana, “Radio Panoramica”. Contemporaneamente realizza con la sua prima band, i Ventodivino la demo 167, dedicata al quartiere Scampia. Lucariello inizia così a frequentare la scena hiphop nazionale, esibendosi in numerose jam session e, nel 1997, fonda la Crew Clan Vesuvio con cui pubblica nello stesso anno l’album Spaccanapoli. Dal 2001 al 2003 è impegnato con un fittissimo calendario live, e collaborazioni con diversi musicisti della scena jazz napoletana, sempre aperto alla sperimentazione e a nuove contaminazioni.
Dal 2003 al 2008 collabora con il collettivo Almamegretta, con il quale condivide 4 album e oltre 200 concerti in Italia e in Europa.
Nel 2008 scrive Cappotto di legno: il brano, musicato insieme al compositore classico Ezio Bosso e il cui videoclip è stato diretto dal regista premio Oscar Gabriele Salvatores per la campagna “No mafie”, è ispirato alle vicende di Gomorra e nasce dalla lunga corrispondenza tra il rapper e Roberto Saviano, diventando subito un manifesto di denuncia.
A partire dal progetto Poetica da Combattimento, insieme di musica, teatro e visuals per utilizzare l’arte come arma contro tutte le mafie, prosegue il suo impegno con gli studenti nelle scuole della periferia di Napoli con il progetto Veleno Fertile.
Esce il 26 aprile 2011 il suo ultimo album “I Nuovi Mille”, parte di un omonimo progetto realizzato in collaborazione con la Rai e la Sugar di Caterina Caselli. La title track, scritta dallo stesso Lucariello, Vittorio Cosma e Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, è la sigla del programma di Rai 2 “I nuovi Mille”, condotto da Federica Cellini. Nel 2014 Lucariello firma con il rapper Ntò “Nuje Vulimme Na Speranza”, sigla finale di tutte le puntate della fiction Gomorra – La Serie.
Ha collaborato inoltre con Fabri Fibra, Caparezza, Clementino, Co’ Sang e Claudio Baglioni.

Campania Sound Experience al Giffoni film festival 2016

Batterà al ritmo del top del sound campano l’Experience che i ragazzi vivranno nel corso della 46esima edizione del Giffoni Film Festival. Per l’edizione 2016 è stato scelto il made in Campania come filo conduttore del percorso musicale che accompagnerà i dieci giorni dell’evento. Un programma nuovo e articolato in cui andranno in scena i più acclamati artisti della regione, il nuovo sound si confronterà con le tradizioni anni 70 e 80, mettendo insieme le espressioni più simboliche che hanno fatto la storia della musica nazionale a confronto e in rapporto con le nuove generazioni, anima pulsante del Festival.

“Aperto come sempre a tutte le forme d’arte e ai linguaggi creativi che parlano dritto al cuore dei ragazzi – ha detto il direttore Claudio Gubitosi – anche quest’anno dunque Giffoni presenta una sezione musicale di fortissimo impatto, tutta dedicata ai grandi artisti della Campania, esaltando la storia della musica regionale e della cultura mediterranea conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo”. 

Ben dieci gli eventi live, ad ingresso libero, con la partecipazione di 18 tra band e solisti che si alterneranno dal 15 al 24 luglio (inizio ore 22) sul palco in Piazza Lumière a Giffoni Valle Piana.

Un grande sforzo organizzativo ha permesso di avere un cast che il GFF è fiero di ospitare, consci della mission di riportare al Festival sempre e solo il meglio: dal musical all’hip hop, tra pop e rock, tradizione e innovazione, il ricco e variegato programma dei concerti soddisferà tutti i gusti del multietnico pubblico di Giffoni. 

Le atmosfere poetiche e raffinate di Enzo Gragnaniello, le canzoni di Niccolò Agliardi per “Braccialetti Rossi”, il taranta power di Eugenio Bennato, il dub degli Almamegretta, Enzo Avitabile & i Bottari si alterneranno sul palco con i promettenti Urban Strangers, Andrea d’Alessio, The Shak&Speares, Lelio Morra e Ciuffi Rossi. Una delle serate sarà dedicata al “Gomorra Sound” con i musicisti che hanno scritto ed eseguito l’original-soundtrack della famosa serie tv ovvero i Mokadelic, Ntò e Lucariello, mentre ad aprire il programma saranno i giovanissimi allievi della Caracciolo Junior Musical School di Salerno con lo spettacolo “Hair Spray“. Riprendendo il tema dell’edizione 2016 Destinazione, tra i protagonisti anche due artisti che del viaggio e dell’integrazione ne hanno fatto un stile di vita dimostrando che è possibile, grazie alla tolleranza e alla condivisone, essere artisti di successo e diventare personaggi da imitare: si tratta dell’algerina – napoletana M’Barka Ben Taleb, nonché attrice cinematografica, e del salernitano-kazako Son Pascal

A presentare tutti i live show sarà la giornalista-blogger e rockettara Anna Trieste che con la sua verve e ironia tagliente introdurrà le serate col piglio giusto. Oltre ad applaudirli in serata, i ragazzi avranno la possibilità di incontrare gli artisti anche nella Cittadella del Cinema, quartier generale del Festival. 

Nell’ambito del Campania Sound Experience, inoltre, sarà consegnato al Maestro Tullio De Piscopo il Premio per i suoi splendidi 50 anni di carriera

Al Museo Archeologico Nazionale di Napoli showcase dei Corde Oblique.

Dopo le presentazioni al Napoli Comicon 2016 e a Valona (Albania) presso il Teatro Petro Marko in occasione della Festa della Repubblica Italiana la band capitanata dal Maestro Riccardo Prencipe torna a suonare dal vivo e come sempre le location scelte sono uniche e particolari. Questa volta la band si esibirà il 21 Luglio nei giardini del Museo Archeologico Nazionale di Napoli in occasione della rassegna “Giovedi sera al MANN, le arti in giardino tra miti e natura“. Per queste serate sono state organizzate, oltre alla tradizionale visita al museo, una serie di concerti, visite guidate e manifestazioni che renderanno ancora più piacevoli le serate estive napoletane.

Il gruppo partenopeo ha da poco pubblicato il suo sesto album dal titolo “I maestri del colore” edito dall’etichetta discografica russa Infinite Fog. La label si occupa della distribuzione in Russia e Audioglobe cura quella worldwide mentre quella digitale è a cura di Believe.  La band capitanata dal Maestro Riccardo Prencipe ospite della trasmissione Zazà in onda sulle frequenze di Radio 3 RAI. La band Progressive Ethereal Folk italiana dopo un lungo tour in Cina torna ad esibirsi dal vivo, e ancora una volta all’estero, in compagnia di Luigi Rubino (della band Ashram) e Edo Notarloberti (membro degli Argine): i Corde Oblique si sono esibiti il 3 Giugno 2016 a Valona (Albania) presso il Teatro Petro Marko in occasione della Festa della Repubblica Italiana.

I Maestri del Colore vive di eccezionali collaborazioni in studio, tra i tanti annovera Irfan, Ashram, Micrologus, Quartetto Savinio, Synaulia/Aktuala, Sineterra.

Con James Senese si inaugurano i live del Campania Sound Experience

James Senese è un artista che non ha bisogno di essere presentato. La sua musica, la sua storia personale, lo fanno per lui.
In quasi cinquant’anni di musica, ha attraversato trasversalmente la canzone leggera italiana, il funk-jazz, il grande cantautorato. E’ una leggenda vivente, colui il quale ha dato uno dei primi ingaggi all’indimenticabile Pino Daniele, con cui collaborerà ed avrà amicizia vera sino al suo ultimo giorno.

Il sassofonista partenopeo presenterà al Giffoni Film Festival il nuovo album dal titolo O’ Sanghe: un nuovo orizzonte artistico dello storico musicista della Neapolitan Power che conferma la sua inarrestabile evoluzione. Funk, blues, venature jazz, e tanto mediterraneo, tanta Napoli nelle melodie e nelle storie raccontate; vita, lavoro, lotte quotidiane per la sopravvivenza, amore, fede. In “O sanghe” c’è groove da vendere, come solo James sa.


O’ SANGHE è un nuovo orizzonte su cui si volge lo sguardo del sassofonista partenopeo, mai fermo due volte nello stesso posto. All’interno del disco tutti i riferimenti artistici che hanno fatto grande la sua musica, con una rinnovata carica espressiva. Funk, blues, venature jazz, e tanto mediterraneo, tanta Napoli nelle melodie, nelle storie raccontate; vita, lavoro, lotte quotidiane per la sopravvivenza, amore, fede. In “O sanghe” c’è groove da vendere, come solo James sa.

A settant’anni compiuti, James Senese si conferma come un artista senza tempo, con una riconoscibilità immediata ed un cuore intatto, che parla agli ultimi.

Nel disco i musicisti con cui collabora da anni – Ernesto Vitolo alle tastiere, Gigi De Rienzo al basso (suoi gli arrangiamenti e la produzione artistica dell’intero disco) e Fredy Malfy alla batteria. Da segnalare la presenza, dopo oltre vent’anni, di Franco Del Prete, lo storico batterista di Napoli Centrale, che ha collaborato ad alcuni dei testi del disco e ha partecipato in alcune tracce. Del Prete sarà anche presente come guest durante il tour di Senese.

A presentare tutti i live show sarà la giornalista-blogger e rockettara Anna Trieste che con la sua verve e ironia tagliente introdurrà le serate col piglio giusto. Oltre ad applaudirli in serata, i ragazzi avranno la possibilità di incontrare gli artisti anche nella Cittadella del Cinema, quartier generale del Festival.

Il 17 luglio, nell’ambito del Campania Sound Experience, sarà consegnato al Maestro Tullio De Piscopo il Premio alla Carriera per i suoi splendidi 50 anni di attività e presenterà in anteprima il nuovo video-singolo “Canto d’oriente” featuring Ivan Granatino


Il programma dei prossimi giorni:

17 luglio Gomorra sound: Mokadelic + Enzo Dong + Lucariello + Corde Oblique
18 luglio Enzo Gragnaniello + Son Pascal
19 luglio Enzo Avitabile & i Bottari + M’Barka Ben Taleb
20 luglio Almamegretta
21 luglio Eugenio Bennato
22 luglio Street Clerks + The Shak&Speares + Ciuffi Rossi
23 luglio Urban Strangers + Andrea d’Alessio + Lelio Morra
24 luglio Niccolò Agliardi presenta Braccialetti Rossi + Dolce Vita Contact Tour

Angri, la più bella storia: un successo il docufilm della DoriaArt in Progress

Sala gremita ieri sera nel teatro della Congregazione delle Suore di San Giovanni Battista in via Maddalena Caputo ad Angri (Sa), dove l’associazione culturale DoriaArt in Progress ha presentato alla città il documentario “Angri, la più bella storia”. La serata, condotta in modo impeccabile dalla giornalista Brigitte Esposito, ha visto la partecipazione delle istituzioni civili e religiose di Angri: il sindaco Cosimo Ferraioli e l’amministrazione comunale, Suor Lina Pantano, superiora provinciale della Congregazione delle Suore Battistine, don Antonio Mancuso, vicario foraneo, che ha portato i saluti del vescovo della diocesi Nocera –Sarno Mons. Giuseppe Giudice, il direttore del quotidiano La Città, Stefano Tamburini, la scrittrice Maria Rossi, gli storici Pietro Ernesto De Felice e Gianni Rossi, e la partecipazione straordinaria del giornalista sportivo di Rai, Ettore Giovanelli.  Un itinerario, un fil rouge, una telecamera: attraverso di essi comincia un viaggio reale, suggestivo, talora immaginario nel cuore di una città toccando opere d’arte, voci dei vicoli, cuori pulsanti, geometrie urbane tra muri e angoli suggestivi. Si va verso l’altro, l’altrove, l’oltre. Si va alla ricerca dell’anima di una terra, fra monumenti e capolavori inestimabili. L’Associazione Doria Art in Progress ha regalato alla sua città…la più bella storia. Un avvincente docufilm capace di esprimere esteticamente un’idea attraverso sensazioni ed emozioni in maniera pura, con abilità e con naturalezza. Una storia in grado di innescare un dialogo con lo spettatore, una cavalcata nel tempo tra passato e presente che sembrano continuamente sfiorarsi senza mai esagerare, in un equilibrio di intuizioni future raffinate e suggestive.  Ci sono spazi nascosti, colori, segreti, strade, persone che hanno fatto la storia, ma anche ombre che fanno riaffiorare ricordi indelebili.  Angri non è una città comune, ma unica perché con la sua storia millenaria è come un libro di storia dell’arte da sfogliare con passione e curiosità. Il documentario mostra un piccolo gioiello della Campania, da scoprire in mille attimi attraverso i borghi storici, la Collegiata, le chiese, il castello e i giardini custodi di cultura e tradizione. Una città nella città che all’alba riparte con la sua forza, le sue fatiche, le sue contraddizioni, con quei colori che sembrano sbiaditi e che assieme al sorgere del sole ritornano splendenti. Una città, vista dall’alto, dove tutto corre in fretta: pensieri, riflessioni e immagini che si intrecciano tra luci ed ombre per diventare poi semplicemente poesia.  Angri è uno scrigno di capolavori incastonata in una terra semplice, di profonda umanità, racconta in musica la sua specificità artigiana e il suo passato glorioso la cui anima è una splendida risorsa turistica ricca d’arte e di itinerari adatti al turista di ogni età.  E’ caratterizzata da due anime contrapposte, operosa e timida la prima, mondana ed aperta la seconda, ma entrambe profondamente legata e capaci di stuzzicare gli interessi più colti.  L’obiettivo della Doria Art è investire nella creatività, nella cultura e nella formazione come volano per la crescita di un territorio, ma anche offrire la possibilità di visitare la città senza perdere il meglio e soprattutto senza perdere quella poesia che questa città sa dare sia di giorno che di notte, sia attraverso le proprie bellezze sia attraverso le vie che la animano.  “Un successo che non ci aspettavamo neppure noi e che ci ha ripagato delle fatiche spese per la realizzazione del documentario “Angri, la più bella storia” – ha dichiarato Fabio Russo –  Un ringraziamento speciale va alla Congregazione delle Suore di San Giovanni Battista, in particolare a tutte le suore, che in questi mesi ci hanno accolto, supportato, incoraggiato in questo meraviglioso percorso che la nostra associazione ha intrapreso. Continueremo a lavorare con passione, dedizione e tanta umiltà. Quello di ieri è solo l’inizio. Abbiamo tante idee, tanti progetti da realizzare”. Tre mesi fa quasi per gioco è nata l’idea di dar vita a questo film documentario che poi con grande passione ed entusiasmo è stato realizzato dall’associazione culturale DoriaArt in Progress, presieduta magistralmente da Fabio Russo, e girato dai giornalisti della webtv Angrinews: il creativo videomaker Jeanfranck Parlati che con la sua inseparabile macchina da presa ha dato vita ad uno storyboard con i suoi ritmi, le sue cadenze, le tante prospettive e le immancabili trasparenze accompagnato in questa avventura dalla penna e dalla voce del giornalista e firma del quotidiano La Città, Luigi Novi, dalla bravura del vignettista e giornalista Giuseppe Afeltra, e da Luigi D’Antuono, dal drone di Enrico Silvestri. L’associazione ha ideato un itinerario turistico per scoprire le bellezze di Angri e dall’inizio dell’anno propone visite gratuite dai Giardini Doria al Castello, dove per due secoli ha vissuto una delle famiglie nobili più importanti d’Italia, dalla Collegiata di San Giovanni Battista, chiesa madre di Angri, alla Congrega di Santa Margherita, dal centro storico e dalla chiesetta dei Sette Santi Dormienti di Efeso fino ai luoghi del Beato Alfonso Maria Fusco, che il prossimo 16 ottobre sarà proclamato Santo da Papa Francesco. DoriaArt in Progress accoglie ogni mese centinaia di visitatori provenienti non solo da ogni angolo della Campania ma anche dalle regioni limitrofe.

Premio Charlot: Madrina della serata di gala Alba Parietti

Tutto pronto al Cinema Teatro Delle Arti per la prima della XXVIII edizione del Premio Charlot. La manifestazione dedicata al più attore, autore, regista, compositore, ideatore di tutti i tempi non poteva non iniziare con la proiezione di uno dei suoi film più celebri e belli “Il grande dittatore”. La pellicola restaurata dalla Cineteca di Bologna sarà proiettata, con ingresso gratuito al Cinema Teatro Delle Arti domani, lunedì 11 luglio e martedì 12 luglio, alle ore 18 e alle ore 21.

Il Grande Dittatore” è un film del 1940, scritto, diretto, prodotto ed interpretato da Charlie Chaplin. Rappresenta una forte parodia del nazismo e prende di mira direttamente Adolf Hitler e il movimento nazista tedesco. Per alcune sue peculiarità, è considerato un evento straordinario. Nel 1941 ottenne cinque candidature al premio Oscar, inclusi miglior film e miglior attore allo stesso Chaplin. Nel 1997 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Nel 2000 l’American Film Institute lo ha inserito al trentasettesimo posto nella classifica delle cento migliori commedie americane di tutti i tempi. In Italia il film fu distribuito nel 1946 col titolo Il dittatore, poi cambiato ne Il grande dittatore a partire dalla riedizione del 1961.

E mentre ci si prepara per il primo appuntamento con la XXVIII edizione del Premio Charlot, il patron Claudio Tortora annuncia la madrina di quest’edizione del Premio Charlot: Alba Parietti, conduttrice, attrice, e cantante, nata a Torino, il 2 luglio del 1961. Figlia di un partigiano, debutta in teatro nel 1977 con lo spettacolo “L’importanza di chiamarsi Ernesto”. Nel 1978 partecipa a Miss Italia senza però riuscire ad arrivare alle finali. Nel 1980 approda in radio e nelle tv locali, dove tra gli altri lavora con Piero Chiambretti. Nel 1981 sposa l’attore Franco Oppini e l’anno successivo arriva in Rai in un programma di Gianni Boncompagni. Di qui inizia la sua straordinaria carriera, che ha vista protagonista di diversi film, spettacoli e programmi televisivi di grandissimo successo.

Nella serata di gala del Premio Charlot che, lo ricordiamo si terrà il prossimo 29 luglio all’Arena del Mare di Salerno, alle ore 21, con ingresso di euro 10 per i posti numerati e di euro 5 per le gradinate, oltre alla madrina Alba Parietti, saranno premiati anche Giancarlo Giannini (Premio Charlot Grandi Protagonisti dello Spettacolo), Duccio Forzano (Premio Charlot Regia Televisiva), Marino Bartoletti (Premio Charlot alla carriera giornalistica), la Wind e Giovanni Esposito(Premio Charlot miglior spot pubblicitario), Riccardo Cassini (Premio Miglior Autore Televisivo) Andrea Biondi (Premio Charlot miglior Giornalista), Roberto Ritondale (Premio Charlot miglior Libro) Nella seconda parte della serata, si terrà il concerto di Stefano Bollani.

Cake fredda alle fragole…cremosa e gustosa

Ingredienti: Per la base: 300 gr di biscotti secchi, 150 gr. burro, Per la crema: 500 gr di yogurt fragole, 500 gr. panna da montare zuccherata, 6 fogli colla di pesce, Per la copertura: 1 bustina di tortagel. 250 gr. acqua, 400 gr. fragole,  50 gr. zucchero,  colorante rosso

Per la base: Tritare i biscottini, amalgamarli con il burro precedentemente fuso e ricoprire con il composto una teglia apribile rivestita di carta forno. Conservare in frigo. Intanto, preparare la crema: montare la panna, amalgamarla con lo yogurt ed aggiungere la colla di pesce  sciolta in poca acqua in un pentolino. Versare questo composto sulla base di biscotti, livellare e rimettere in frigo a solidificare. Preparare la gelatina seguendo le istruzioni del torta gel ed aggiungere del colorante rosso. Decorare la superficie della torta con le fragole ed aggiungere la gelatina rossa sopra. Rimettere in frigo la torta e gustarla dopo qualche ora.