Cucinare a 360°: Le frittelle di zucchine con formaggio fuso

Le frittelle di zucchine sono uno dei piatti più squisiti e facili da preparare in casa.

Ingredienti

  • 250 gr di zucchine
  • 2 uova
  • 120 gr di farina tipo 0
  • 60 gr di farina di ceci
  • 80 gr di latte
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • timo essiccato
  • olio di semi di arachide per friggere
  • sale e pepe
  • Fontina

Sbattere le uova con un bel pizzico di sale per alcuni minuti con la frusta.

Incorporare la farina di ceci continuando ad amalgamare e unire il latte. Aggiungere la farina bianca per ottenere una pastella densa.

Profumare con un pò di pepe e un cucchiaino di timo essiccato.

Infine aggiungere le zucchine ridotte a julienne e il formaggio grattugiato.

Mescolare il tutto e lasciar riposare in frigo coprendo con una pellicola per circa trenta minuti.

Scaldare l’olio nella padella e friggere la pastella a piccole cucchiaiate.

Girarle quando sono dorate e scolarle su carta assorbente.

Impiattate con creatività aggiungendo anche del formaggio fuso.

Buon appetito!

Dopo Venezia e Berlino, il film di Elisabetta Sgarbi “Ecstraliscio – Punk da Balera” arriva a Los Angeles

E’ stato proiettato al Los Angeles Italia Film Fest il film di Elisabetta Sgarbi “Extraliscio – Punk da balera”. La proiezione ha avuto luogo nel prestigioso cinema di Hollywood CL Chinese Theatre , dove in questi giorni vengono proiettati molti importanti film italiani di registi del calibro di Garrone, Rosi, Salvatores, i fratelli D’Innocenzo.

Si ballerà finché entra la luce dell’alba” è il film di Elisabetta Sgarbi dedicato al gruppo Extraliscio e alla tradizione musicale romagnola. È già stato presentato in anteprima alle Giornate degli Autori nell’ambito della 77ª Mostra del Cinema di Venezia e al Festival Internazionale del Cinema di Berlino. Ha ricevuto il Premio SIAE per il talento creativo, conferito a Elisabetta Sgarbi, e il Premio FICE (Federazione Italiana dei Cinema d’Essai) a Mantova. Arriverà al cinema distribuito come evento da Nexo Digital nella primavera/estate 2021.

“Libertad”, il singolo di IBLA direttamente da AMICI di Maria De Filippi

LIBERTAD” è il brano con cui IBLA canta e racconta la storia di un amore malato, di un sentimento simile ad una tempesta da cui è necessario uscire per sentirsi nuovamente liberi e consapevoli di se stessi e di ciò che si desidera realmente.

Spiega l’artista a proposito del pezzo«L’amore per me è un sentimento meraviglioso che dovrebbe sempre aggiungere, mai togliere. Il segreto più grande di un amore sano, secondo me, è davvero amare prima se stessi, senza andare alla ricerca dell’altra metà della mela: siate voi stessi la mela più bella e lucente dell’albero»

Claudia Iacono, in arte IBLA, nasce ad Agrigento nel 1997 e sin da piccola scopre che per lei la musica è un porto sicuro dove rifugiarsi. Nel corso degli anni partecipa a diversi concorsi e contest che la portano a vincere molti premi come migliore interprete; nel 2015 vince il primo premio in un concorso che la fa accedere al CET di Mogol. All’età di 19 anni inizia ad avvicinarsi alla scrittura componendo le prime canzoni. Durante gli anni predilige il contatto con il pubblico, si esibisce con oltre 500 live, cantando dal vivo c/o rassegne, festival, per strada nelle location più suggestive della sua amata Sicilia.  Nel 2018 entra nell’Academy di Isola degli Artisti, e vince il primo premio assoluto e quello come migliore interprete.  È attualmente impegnata al secondo anno di canto c/o il Conservatorio della sua città natale.

Ad agosto 2020, si esibisce dal vivo sul palco di Deejay on Stage a Riccione arrivando in finale. A distanza di pochi mesi, IBLA è stata, inoltre, selezionata tra i partecipanti di Amici2020 per la categoria canto accedendo alla fase serale del programma. “Libertad”, suo primo brano presentato durante il programma televisivo

Lagane con ricotta e parmigiano

Ingredienti:

Preparazione

-Versate in una ciotola capiente le farine e fate un incavo al centro. Aggiungete man mano l’acqua e iniziate a impastare prima poca farina alla volta con un po’ di vigore. Aggiungete il rosmarino e la salvia tritate finemente. Formate una sfera con l’impasto e lasciatela riposare coperta per una decina di minuti.

-Stendete la pasta il più sottile possibile, poi tagliate delle larghe tagliatelle (circa 2 cm). Tagliate le tagliatelle fino a formare lagane di 3-4 cm di lunghezza.  Lessate le lagane in acqua bollente salata: occorrono 5 minuti, in modo che la farina possa cuocere.

– In una ciotola mescolate la ricotta al parmigiano e il latte, in modo che il sugo si amalgamino. Intanto rosolate nel burro la cipolla affettata sottilissima, unite la crema di ricotta e mescolate in modo che intiepidisca appena, poi togliete dal fuoco. Condite le lagane con la crema di ricotta e servitele caldissime cosparse di pepe. Buon Appetito!

BLUE CHANNEL, debutto con il singolo “The Great Magician”

Le Blue Channel sono Maria ed Emanuela Negri, due sorelle di origine brasiliana rispettivamente classe 1997 e 1999.

Giovanissime si trasferiscono in Italia integrandosi perfettamente nel nuovo contesto sociale in cui vengono amorevolmente accolte e in poco tempo sviluppano le loro attitudini musicali. Studiano e imparano velocemente l’italiano, l’inglese e il napoletano; senza dimenticare la lingua madre, ma soprattutto il canto jazz e gospel. 

La storia musicale delle Blue Channel è legata indissolubilmente a quella del producer salernitano Massimiliano D’Alessandro, in arte Max Dale. Con lui Maria ed Emanuela iniziano un percorso formativo che le porta nel 2018 a registrare i primi brani presso il Sound Club Studio per arrivare ai giorni nostri con un sound maturo che fonde generi black come Urban/R&B/Neo-Soul con arrangiamenti minimali tipici del suono elettronico tedesco.

Da oggi è disponibile in rete il primo singolo dal titolo “The Great Magician”. Il brano, dal sapore kubrickiano, si apre riportando alla mente immagini oniriche e cupe. Già nel titolo, “Il Grande Mago”, il duo esprime la volontà di connettersi con il mondo del mistero. Ma questa prima parte “oscura” viene improvvisamente interrotto da rime Rap che danno vita al tema del “doppio”, molto caro alle due protagoniste. Attraverso questo dualismo, sia sonoro che etico, e in maniera ironica prendono in giro la scena Trap le cui tematiche troppo spesso vengono rappresentate in maniera superficiale, sessista e priva di valori.

La campana Olimpia Sales ai David di Donatello 2021 con il suo corto “L’oro di famiglia”

“L’oro di famiglia”, del regista siciliano Emanuele Pisano e dell’autrice campana Olimpia Sales, candidato nella categoria “Miglior Cortometraggio” ai premi “David di Donatello 2021”.

 Un successo enorme per il cortometraggio indipendente prodotto e distribuito da “Pathos Distribution”, casa di produzione e distribuzione cinematografica che punta a diffondere i cortometraggi d’avanguardia, sperimentali, innovativi nei festival e nel circuito delle vendite su piattaforme streaming e TV.

 A poco più di 1 anno dalla prima proiezione, il corto ha già messo in bacheca il premio “Rai Cinema Channelall’Ortigia Film Festival, ha ricevuto più di 30 premi in festival nazionali ed internazionali ed è stato anche selezionato dalla “Federazione italiana cinema d’essai – FICE” per l’iniziativa “Cortometraggi che passione“.

Diretto da Emanuele Pisano, autore assieme ad Olimpia Sales anche della sceneggiatura, protagonista del corto è l’attore siciliano Danilo Arena. “L’oro di famiglia” nasce da un’esigenza: raccontare il legame viscerale che attanaglia l’uomo alle proprie origini e al proprio passato.

Salvo, il protagonista, ed il suo amico Fabrizio rapinano una villa che sembra promettere grandi guadagni. I due portano la refurtiva da un rigattiere, ma riescono a racimolare solo pochi spiccioli. Tra la refurtiva rimasta invenduta c’è un album di foto di famiglia. Salvo è un duro ed ha cose più importanti per la testa, ma il pensiero che lui non abbia neanche una foto ricordo inizia a balenargli in mente portandolo alla ricerca del suo album di famiglia.

Nato nel 1988 a Scordia, in provincia di Catania, Emanuele Pisano si laurea nel 2009 al Dams di “Roma Tre”. Raggiunge la notorietà nel circuito dei cortometraggi nel 2009 con “Rec Stop & Play”, che ottiene diversi riconoscimenti, fra cui il premio come miglior corto al “Taormina Film Fest”. È regista di molti videoclip musicali per artisti del calibro di Ultimo, Briga, Mostro, Lowlow e Gianluca Grignani. Tra il 2018 e il 2019 dirige la seconda e la terza stagione della serie “Sara e Marti” per Disney Channel. Ha inoltre curato la regia di “Sara e Marti – Il film”. Dal 2014 lavora come regista televisivo per diversi programmi Rai, Mediaset e Discovery.

“Lo stile di regia scaturisce dal desiderio di entrare il più possibile dentro la storia: la macchina da presa si trasforma così in un ulteriore attore che sconfina all’interno dei luoghi calpestati dal protagonista – afferma il regista Emanuele Pisano – Tuttavia si tratta di uno sguardo volutamente impreciso. Ho infatti cercato di lavorare sull’imprevedibilità delle scelte prese di volta in volta dal personaggio. È per questo che la macchina spia, ma non anticipa mai i movimenti del protagonista: si limita ad aspettare le sue decisioni”.

Olimpia Sales nasce a Pagani, in provincia Salerno, nel 1990. Dopo il liceo, si si laurea al Dams di “Roma Tre” e poi al dipartimento di “Arti, musica e spettacolo” de “La Sapienza”. Nel 2015 è tra gli sceneggiatori di “063139”, web series vincitrice del Premio Solinas. Dal 2016 lavora come autrice televisiva e sceneggiatrice per serie tv kids in onda su Disney Channel e Rai Gulp.

“La necessità del protagonista è quella di vivere di nuovo un momento legato al proprio passato. È un impulso che lo spinge a deviare i suoi passi per rimettere a posto quel che di più prezioso possa avere un nucleo familiare: i ricordi. Il protagonista del corto, quindi, galleggia nella speranza che un ricordo, offuscato dal tempo, possa ritornare vivido tramite delle semplici foto – ha affermato Olimpia Sales, autrice della sceneggiatura assieme al regista Pisano – La nostalgia verso ciò che si è stati e verso la propria famiglia non ci abbandona mai: è una maledizione a cui siamo condannati tutti”.

Protagonista de “L’oro di famiglia” è l’attore siciliano Danilo Arena. Dopo essersi laureato più volte come campione italiano di danze caraibiche, all’età di 21 anni Danilo Arena riceve la borsa di studio presso il “College Arti e Mestieri dello Spettacolo” di Catania, che frequenterà per due anni diplomandosi, e nel 2017 alla “Scuola di Cinema” di Roma “Sentieri Selvaggi”. L’esordio in Rai avviene con le produzioni “Che Dio ci aiuti 4” e “Prima che la notte”. Nel 2018 Danilo prende parte al videoclip “I tuoi particolari” del cantautore Ultimo, in occasione del quale fa la conoscenza del regista Emanuele Pisano. Nel settembre 2019 l’attore collabora con il regista Guido Chiesa per il film commedia dal titolo “Cambio tutto“, al termine del quale prenderà parte anche alla serie “Romulus” per la regia di Matteo Rovere ed Enrico Maria Artale. A settembre 202, Danilo riesce a firmare il primo contratto da protagonista ne “Il Cacciatore 3“, serie tv Rai per la regia di Fabio Paladini e Davide Marengo.

Roma Fringe Festival 2021

Nell’inedita veste streaming online su www.teatro.it, il Roma Fringe Festival, dal 18 al 24 aprile 2021, dal Teatro Eliseo e dal Teatro Vascello, torna con 21 spettacoli da tutta Italia per non fermare il teatro.

21 compagnie per altrettante drammaturgie inedite per accendere i riflettori sul teatro indipendente, tutta quella compagine teatrale che non vive di fondi pubblici, di finanziamenti e di supporti istituzionali.

Come ogni anno, anche per questo travagliato 2020-2021, il Roma Fringe Festival porta in scena una fetta importante delle tendenze teatrali contemporanee che spesso, negli ultimi mesi, hanno riflettuto sull’attualità, proponendo analisi, visioni e approcci differenti.

Il percorso che quest’anno propone il Roma Fringe Festival è uno specchio fedele e interpretato attraverso il teatro e l’arte degli ultimi 12 mesi: si parla di donne, di chiusura, di maternità, di sud, di nuovi futuri e ambiente, digitale e orizzonti. Lo fa attraverso uno sguardo lucido che passa attraverso sperimentazioni e inediti linguaggi, tra tradizione e ricerca, proponendo originali forme e inaspettati messaggi. 

Tra le grandi novità del Roma Fringe Festival 2021, oltre allo streaming, c’è la sezione Fringe Tube, che ospita solo progetti di nuove drammaturgie pensati non per lo spazio scenico tradizionale ma per la rete, un luogo ancora tutta da esplorare e da non confondere con lo spettacolo dal vivo che vive di altri sentimenti. La dimostrazione che il Teatro ha sempre le antenne alzate sul tempo che stiamo vivendo. Il Teatro è vivo e vegeto e continuerà ad esserlo nonostante tutto.

Il programma fitto proporrà ogni giorno 3 spettacoli, in scena al Teatro Eliseo di Roma, da fruire in streaming a partire dalle ore 19.30, con la finale che si svolgerà al Teatro Vascello il 26 aprile. 

“Il Fringe di Roma è la festa del teatro indipendente” ha dichiarato il direttore artistico Fabio Galadini, “un Festival che parte dal basso perché si basa soltanto sulle proprie forze e sulla convinzione che tutti, al di là del sostegno pubblico possano e debbano creare ogni giorno per tutto l’anno. Un atto di creatività che non si ferma, che non si arrende e che con tenacia, continua superando tutti gli ostacoli restando fedele a se stesso. Per il vincitore del Roma Fringe Festival c’è una grande opportunità: una tournée teatrale di 12 date nei teatri che compongono la rete di Zona Indipendente, una rete di Teatri dislocati su tutta la penisola,  che si sono messi in gioco per creare una rete Fringe nazionale. Ringraziamo Luca Barbareschi per averci ospitato al Piccolo Eliseo e a Manuela Kustermann  presidente di una Giuria composta da personalità di alto profilo che ospita, ormai da tre anni, al Teatro Vascello  la finale del Roma Fringe Festival 9° edizione. Un grazie a Ferruccio Marotti, al quale noi tutti dobbiamo molto, che guiderà  anche quest’anno la sezione Fringe Talk, luogo di dibattito e di confronto sulle politiche del Teatro indipendente e alla Fondazione Alessandro Fersen che assegnerà il premio Fersen ricerca e innovazione. Il 2021 è l’anno delle grandi difficoltà e delle grandi idee”.

Eurovision Song Contest: ci sarà il pubblico dal 18 al 22 maggio

Dal Governo Olandese arriva il via libera all’Eurovision Song Contest  che consentirà a 3.500 spettatori di assistere in presenza alla manifestazione canora che si svolgerà a Rotterdam dal 18 al 22 maggio. La la 65ma edizione della kermesse musicale sarà ospitata dalla Ahoy Arena, e nel contest l’Italia verrà rappresentata dai Maneskin, vincitori di Sanremo 2021. I dettagli dell’organizzazione dello spettacolo live saranno resi noti a fine aprile.

Il palazzetto sia riempito solo alla metà della capienza, con i fan che dovranno presentare un test negativo per poter entrare. Gli organizzatori dell’evento – che coinvolge 40 Paesi – hanno accolto con soddisfazione la decisione e si sono impegnati a valutare le opzioni disponibili e a presentare nelle prossime settimane un piano per regolare l’accesso del pubblico in sicurezza.

Viaggiare a 360 gradi: Il romantico Giardino di Ninfa

Sembra un luogo incantato, da favola, uno dei più romantici al mondo: Il Giardino di Ninfa Cisterna di Latina. Quest’oasi naturalistica racchiude i resti di una città medievale con resti di un castello e meravigliosi esemplari di fiori che attirano una fauna variegata. Il Giardino di Ninfa fa parte del Sistema dei Parchi Letterari, dato che ha ispirato scrittori e poeti come Virginia Woolf, Giuseppe Ungaretti e Alberto Moravia.  Fra i molti riconoscimenti, nel 2015, ha vinto il concorso Il parco più bello d’Italia nella categoria Parchi Privati, scelto tra circa mille gioielli naturalistici italiani; nel 2018, ha conquistato il secondo posto all’European Garden Award nella categoria “L’eredità europea dei giardini e del giardinaggio”.

Sta per partire la 33esima edizione del Premio Charlot

“Ricominciamo”, sarà questo il semplice slogan che accompagnerà la 33esima edizione del Premio Charlot, che, come di consueto si terrà a Salerno nel mese di luglio, grazie al contributo della Regione Campania, del Comune di Salerno e dell’Autorità Portuale. Tanti gli appuntamenti ai quali il patron e direttore artistico Claudio Tortora sta lavorando, per cercare di offrire al pubblico serate uniche, ma soprattutto piacevoli, che possano per qualche ora far dimenticare tutto ciò che stiamo vivendo. Reduce dal successo ottenuto nell’edizione del 2020, che vide come grandi protagonisti artisti del calibro di Antonello Venditti, Fiorella Mannoia, Ron, e l’orchestra di Sanremo diretta dal maestro Leonardo De Amicis, per questa nuova edizione del Premio Tortora ha già programmato interessanti novità. Cinema, musica e cabaret non mancheranno, ma la vera chicca sarà una serata dedicata ad un grande poeta, drammaturgo e regista teatrale europeo. Una serata che vedrà tante forme di spettacolo e d’arte incontrarsi sul palcoscenico, con grandi ospiti che avranno il compito di far rivivere l’autore premio Nobel, attraverso le loro interpretazioni. “Sarà un vero e proprio evento – spiega ancora Claudio Tortora – una serata d’Onore, quella che ogni anno con il Premio dedichiamo ad un personaggio che ha lasciato il segno nella musica, come nel teatro, o nella poesia”. Ovviamente questo non sarà il solo grande appuntamento che il Premio Charlot offrirà per la sua 33esima edizione… “A breve partiremo con le selezioni in modalità online dei cabarettisti emergenti, perché al Premio​Charlot la gara dei giovani non può e non deve mancare. Per questo invito tutti coloro i quali volessero partecipare a queste selezioni ad inviarci un breve video ed il loro curriculum all’indirizzo email clatortora@gmail.com Tra tutti i video ricevuti ne verranno selezionati una ventina circa. I giovani selezionati si “sfideranno” in una semifinale online che terremo tra fine maggio e i primi di giugno. Tra questi la giuria sceglierà i sei che poi verranno a Salerno per la serata finale dove si sfideranno per aggiudicarsi lo Charlot Giovani”. Il sipario della 33esima edizione del Premio Charlot, si alzerà come di consuetudine in concomitanza con il “Sea Sun, festa del Mare”. A seguire si terrà al Teatro Delle Arti una mini rassegna cinematografica… “in collaborazione con la Cineteca di Bologna – prosegue il direttore artistico – e che quest’anno sarà dedicata interamente a Chaplin”. Poi spazio al teatro per bambini con la sezione “Charlot Monello”, al teatro comico e al cabaret con spettacoli di grandi artisti italiani e di giovani che si stanno ritagliando il loro spazio nel panorama cinematografico e televisivo, “avremo anche una chicca, – aggiunge Tortora – con uno spettacolo che vedrà protagonista un’artista capace di far sognare, di stupire e regalare emozioni a tutti”. Non mancheranno poi la consegna delle statuette dedicate al grande Chaplin per il cinema, il teatro, i programmi tv, la musica, la fiction, i libri e la pubblicità. Dunque un’edizione da non perdere, un’edizione che vuole essere ancora una volta un omaggio all’artista di cui porta il nome: Charlie Chaplin.

Dolci: Nidi di cioccolato per Pasqua

Una ricetta dolce, facile e divertente per bambini? Il Nido di cioccolato e cereali. Gli ingredienti che servono sono cioccolato, cereali e degli ovetti colorati.

  • Ingredienti per 8 nidi:
  •  70 gr di cereali
  •  100 gr di cioccolato al latte o fondente
  •  70 gr di cereali
  •  100 gr di cioccolato bianco
  •  30 m&ms

Far sciogliere a bagnomaria il cioccolato unendolo al miele ed al burro, avendo cura di amalgamare bene tra di loro gli ingredienti senza far formare grumi.

Aggiungere ora anche i cornflakes e mescolate.

Versare il composto nei pirottini adagiando sulla sommità gli ovetti di cioccolato o di zucchero nudi, senza carta stagnola. Tenere i dolcetti in frigorifero per almeno un paio di ore prima di servire.

Diversity in Bureaucracy
: l’arte collettiva europea mangia-smog guidata dall’italiana Yourban2030 arriva ad Amsterdam

E’ stato presentato al pubblico internazionale il 28 marzo 2021 il nuovo murales mangia-smog olandese, uno dei primi dei Paesi Bassi: Diversity in Bureaucracy, firmato dalla street Artist JDL e promosso da una cordata che vede capofila l’italiana Yourban2030 con Prince Bernard Culture Fund e Amsterdam Fund for the Arts.

Un’impresa collettiva dal respiro europeo che, prendendo a esempio la progettualità italiana partita da Roma con Hunting Pollution nel 2018, ne ha fatto un modello virtuoso di lavoro sulle città, unendo creatività, arte, ambiente e riqualificazione urbana. Temi che in quest’occasione incontrano anche l’impegno sociale.

Diversity in Bureaucracy rappresenta una danzatrice surinamese che balla in un vortice di documenti amministrativi del Comune di Amsterdam. Con il murale, JDL pone l’attenzione su temi come lo stare insieme, la disuguaglianza di classe e la burocrazia. Da qui il titolo: Diversità nella burocrazia.

“Questo è stato l’anno di Black Lives Matter” spiega JDL “ho visto il documentario Classes, sulle (dis)pari opportunità nell’istruzione, è così aumentata la mia consapevolezza della disuguaglianza nei Paesi Bassi, e da qui è nata l’idea di Diversity in Bureaucracy”.

“Questo è uno dei primi murales nei Paesi Bassi realizzati con una vernice mangia-smog” dichiara ancora la street artist. “Con quest’opera compenseremo le emissioni di quindici auto ogni giorno, per dieci anni. Quando la luce solare riflette sulla vernice, si verifica una reazione chimica. Le sostanze più inquinanti vengono neutralizzate e trasformate in sali innocui, che possono essere lavati via dalla pioggia. Se posso fare arte e quindi anche purificare l’aria, allora non posso che esserne molto felice”.

A promuovere la cordata europea è Yourban2030, la no profit nata in Italia con l’obiettivo di coniugare i punti dell’Agenda 2030 con l’Arte, la valorizzazione del territorio, nuove tecnologie e nuove visioni di imprenditoria, basata sulla responsabilità sociale.

“Diffondere la cultura della sostenibilità attraverso l’arte è la nostra mission, e Judith ha raccolto immediatamente la sfida” dichiara Veronica De Angelis, la Presidente di Yourban2030. “Come imprenditrice, per me tutto parte dall’esigenza di impegnare in prima persona le nostre risorse, per rivedere gli spazi urbani pubblici arricchendoli di nuovi respiri e di bellezza, di tecnologia e di arte. Oltre le parole, le azioni che abbiamo sviluppato e promosso in Italia e oggi in Olanda dimostrano fattivamente che è possibile attivare operazioni reali e concrete, passando dalle idee ai fatti. Hunting Pollution, Outside In, a Roma, e Diversity in Bureaucracy ad Amsterdam dimostrano che è possibile realizzare una riqualificazione reale degli spazi pubblici ad opera anche dei privati, da parte di un’imprenditoria che abbia a cuore la salute pubblica, come progettualità attuabile su larga scala, comprendendo la bellezza come mezzo di riscatto e benessere sociale condiviso. Questa secondo me è la nuova frontiera della responsabilità sociale d’impresa, che si può intraprendere anche attraverso sinergie internazionali e comunioni d’intenti pubbliche e private”.

Fondata nel 2018 da Veronica De Angelis, in collaborazione con la vice presidente e project manager Maura Crudeli e un team composto da Emanuela Conti, Giuseppe Molinari, esperto di politiche legate alla sostenibilità, Daniele Bernardi la no profit Yourban2030 si ispira ai 17 obiettivi dell’Agenda 2030, con cui crea connessioni virtuose tra arte e innovazioni tecnologiche per dar vita a progetti artistici in grado di parlare di ambiente e sostenibilità. L’arte al servizio della Terra, l’arte generatrice dell’immagine del futuro verso cui dovrebbe tendere l’umanità, l’arte messaggera ed educatrice. Nel 2020 insieme a Frank Ferrante decidono di portare Yourban2030 negli Stati Uniti dove hanno l’esclusivo uso di Airlite per progetti artistici.