Mille artisti al Vulcano Buono per la finale di iBand

Saranno mille gli artisti che arriveranno da tutta la Campania e regioni limitrofe al Vulcano Buono per la finale di iBand (www.ibandtv.it), il talent show riservato alle band, ai gruppi di vocali, ai cori e ai cori gospel che andrà in onda sul canale Mediaset La5 il prossimo autunno. Ci saranno formazioni molto corpose come quella del Liceo “Bragaglia” di Frosinone con 65 componenti, così come il liceo Margherita di Savoia di Napoli che si presenterà con una big band e una orchestra di chitarre. L’appuntamento, dopo le sette tappe di selezioni, è per sabato 13 aprile alle ore 15 in piazza Capri nella struttura disegnata da Renzo Piano in provincia di Nola. A giudicare i talenti ci saranno i maestri Vincenzo Sorrentino, Dario Cantelmo e Carlo Morelli oltre all’ e all’amministratore delegato del polo commerciale Gian Marco Nicelli, presidente di giuria l’Assessore Regionale Chiara Marciani.

Premio Albatros 2019: “Sognando” Sabato 13 aprile 2019

Saranno nomi di fama internazionale quelli insigniti del Premio Speciale Cultura dalla Albatros Edizioni in occasione della XVII Edizione del Premio Albatros, in programma il prossimo sabato 13 aprile presso la straordinaria Basilica di San Giovanni Maggiore di Napoli, con inizio alle ore 10.30. I nomi dei premiati sono stati scelti dai lettori di Albatros Magazine italiani e stranieri, oltre che da una Giuria di esperti, con il placet del Presidente del Premio Lucia de Cristofaro, del Presidente onorario Margherita Dini-Ciacci, da anni Presidente UNICEF Campania, del Vice Presidente Yvonne Carbonaro e del Segretario Maresa Galli. Gli assegnatari del riconoscimento di quest’anno, che hanno confermato la loro presenza nel matinée di premiazione presentato dal Direttore Artistico dell’evento Adriano Fiore e dalla conduttrice e speaker radiofonica Brigitte Esposito, saranno: Chiara Francini, grande protagonista del cinema italiano, con una carriera di tanti successi anche in televisione ed a teatro; Enzo Decaro, attore dall’indiscussa professionalità e talento che negli anni ha trasmesso al pubblico la sua passione per la recitazione; Enrico Nigiotti, cantautore italiano presente in tutte le classifiche e vincitore del disco d’oro per il singolo presentato a Sanremo “Nonno Hollywood; Oscar Puntel, giornalista Rai che con il suo sguardo critico racconta le sfumature della nostra società; Elisabetta Gregoraci, conduttrice affermata del programma di satira “Made in Sud”; Lucariello, rapper italiano che ha firmato la colonna sonora della serie cult di Sky “Gomorra”; l’attore italiano amatissimo dal pubblico Fabrizio Nevola; il comico e attore Francesco Paolantoni; il primo violoncello dell’Orchestra Rotary Youth Chamber Chiara Mallozzi, impegnata in concerti in Italia e all’estero; Salvatore Iovieno, Governatore Rotary Distretto 2100; e Luigi Vinci, Presidente dell’Associazione Fibart. La kermesse, che negli scorsi anni ha insignito del Premio personalità come i Premi Nobel Rita Levi Montalcini e Johan Galtung, l’antropologo Marc Augé, il M° Giovanni Allevi, lo stilista Pierre Cardin, i produttori David Zard e Jake Berry, il dottor Hunter “Putch” Adams, gli ambasciatori S.E. Francesco Maria Greco e S.E. Antonio Morabito, i giornalisti Magdi Cristiano Allam e Gianni Canova, gli attori Giorgio Pasotti, Maria Grazia Cucinotta, Serena Autieri, Claudia Gerini e Guglielmo Scilla, l’étoile PREMIO ALBATROS Gruppo Albatros Edizioni Istituto Europeo per la Diffusione della Cultura e dell’Arte Kledi Kadiu, gli artisti Gonçalo Mabunda e Patrick De Beaussier, gli scrittori Pino Aprile, Elvia Grazi e Maurizio De Giovanni, e tanti altri, avrà come leitmotiv “Sognando”, argomento con cui si sono cimentati scrittori, poeti e artisti, anche giovani e giovanissimi, le cui opere appaiono come freschi germogli fioriti sul duro asfalto della modernità. Tutte le opere sono confluite in una preziosa raccolta antologica che sarà presentata al prossimo Salone Internazionale del Libro di Torino presso lo stand Albatros Edizioni, mentre i nomi dei vincitori, come da tradizione del Premio Albatros, saranno svelati solo durante la Manifestazione Finale. Come già nelle passate edizioni, il Premio Albatros 2019 ha avuto il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Campania, del Comune di Napoli, dell’UNICEF Campania, della Fibart, dell’Associazione Giornalisti Valle del Sarno, e ha stretto una nuova ed importante partnership con l’azienda leader nello sportswear GIVOVA.

Capone & BungtBangt tornano con un nuovo brano dal titolo “WhiteBlack”. Tante le novità per il combo junk music di Napoli.

Riaccendere la memoria per illuminare il presente, questo è lo spunto creativo che ha dato vita a WhiteBlack il nuovo brano e video di Capone & BungtBangt.
Dedicato ai nostri nonni, forse per alcuni bis-nonni, che emigrarono dall’Italia negli anni in cui la fame li spinse a cercare fortuna oltreoceano.  “Il titolo della canzone è preso da uno dei tanti nomignoli utilizzati per offenderli, chiamandoli “bianchi neri” venivano associati agli ex schiavi africani. Uno spunto per riflettere sull’assurdo atteggiamento di chiusura e disprezzo verso gli odierni migranti e su come, in modo inspiegabile, cambiano le valutazioni e la percezione dei problemi quando riguardano gli altri” dichiara Maurizio Capone.
In stile old school rap il brano è stato prodotto in collaborazione con D-Ross (Luché, Fabri Fibra, Marracash, Gué Pequeno, Franco Ricciardi).  La maggior parte dei suoni sono generati da oggetti che si trovavano all’interno dello studio durante le registrazioni. La porta dello studio stesso diventa rullante, il bracciolo della poltrona, le bottigliette del caffè da asporto riciclate e naturalmente la strumentazione tipica della band come la scopa elettrica, lo scatolophon, la buatteria, solo per citarne alcuni.  Un sound che si fonde con la voce di Capone che scrive un testo in italiano, napoletano ed inglese carico di ironia e sarcasmo. Capone & BungtBangt leggono le moderne contraddizioni e colgono come sempre l’occasione per suggerire con la loro musica un modo di pensare aperto e senza discriminazioni con un linguaggio attuale ed una strumentazione innovativa.

L’urgenza emotiva ed artistica di Maurizio Capone lo riporta agli onori della cronaca con un nuovo brano dal testo diretto, semplice ed ironico; un inno alla riflessione e un invito a non perdere la memoria… una memoria dolorosamente recente. Maurizio Capone il 9 Maggio riceverà il “Premio Felicia e Peppino Impastato”, con lui il Sindaco di Riace Mimmo Lucano.

Keep on Movin’, il bryoso viaggio in diretta di Radio Base e 360gradiwebtv

Ovunque siate preparatevi per un bryoso ed energico viaggio radiofonico in diretta! Keep On Moovin’ è il programma radio/web/tv che, in continuo movimento, conduce gli ascoltatori in un tour assolutamente coinvolgente ed interattivo. Una postazione esclusiva, avvincenti ospiti, interviste, cusiosità, tendenze, dediche ed immancabili selfie. Il programma è condotto da Brigitte Esposito con la regia radiofonica di Errico Marrazzo, la regia televisiva di Gerardo Roberto Tartaglia e le riprese di Angelandrea Falcone.

Keep On Movin’… il programma che lascia dietro di sé musica, movimento e brio”

Pagani: Alzata del quadro della Madonna della Galline, una meravigliosa storia di fede

A Pagani l’alzata del quadro della Madonna del Carmelo, detta delle Galline, segna l’inizio di un appuntamento speciale per tutti i devoti. Manca un mese esatto all’inizio dei festeggiamenti in onore della Vergine e cominciano i preparativi al suon di nacchere e tammorre. Fede, tradizioni, riti e un folklore vivo ed autentico fanno da cornice ad uno spettacolo unico e suggestivo. Un momento di raccoglimento fortemente sentito che lascia spazio soltanto alle emozioni.

Una produzione www.360gradiwebtv.it Interviste a cura di Brigitte Esposito, regia riprese e montaggio di Gerardo Roberto Tartaglia, aiuto riprese e fotografia di Angelandrea Falcone.

 

“Datemi una birra”, il nuovo singolo dell’istrionico artista romano Adriano Bono

Il cantautore polistrumentista ideatore del “Reggae Circus”, ci regala una ventata d’allegria con il brano “Datemi una Birra” che, fra original ska e dancefloor, rende omaggio alla Bionda per eccellenza.Il nuovo singolo di Adriano Bono, già autore di tormentoni quali Bella Ciccia (inno contro l’anoressia), M’illumino di Meno (sigla nel 2007 dell’omonima Festa Del Risparmio Energetico organizzata da Rai Radio2) è una vera e propria dichiarazione d’amore nei confronti della birra, una bevanda che negli ultimi anni ha conquistato sempre più estimatori anche in Italia, appassionatisi come mai prima d’ora all’esplosione del fenomeno delle birre artigianali e della cultura brassicola.L’arrangiamento della base, prodotta dallo stesso Adriano Bono, dopo una breve introduzione a tempo di valzer sghembo, diventa subito trascinante, con sonorità saltellanti in perfetto stile “original ska” giamaicano anni ‘60, con solo un po’ di cassa dritta in più, che strizza l’occhio alle sonorità più moderne e alla dancefloor dei giorni nostri. Fiore all’occhiello della produzione sono gli ottoni in stile Mariachi (a cura di Sandro Travarelli) e il missaggio di Marco “Cipo” Calliari.

Città Europea del Vino 2019, il Sud riparte da “Sannio Falanghina” e Matera

Entra nel vivo la macchina organizzativa di Sannio Falanghina “Città europea del Vino 2019”, il prestigioso riconoscimento assegnato al territorio beneventano da Recevin, la rete delle 800 Città del Vino presenti in 11 Paesi europei.
Il 25 marzo, a Matera, la capitale europea del vino incontrerà la capitale europea della cultura per presentare il progetto “BioWine”, asset portante e fondante del dossier inviato a Bruxelles a supporto della candidatura.
Ad un mese di distanza dalla cerimonia ufficiale di investitura, che ha segnato il passaggio di testimone dalle cittadine portoghesi di Torres Vedras e Alenquer, il Sannio è pronto a seguire il percorso tracciato nel 2016 dalle terre del Prosecco Superiore DOCG Conegliano-Valdobbiadene e a raccogliere la sfida: promuovere la cultura del vino e realizzare una filiera vitivinicola innovativa, condividendo uno statuto del Paesaggio rurale per valorizzare il territorio e disciplinare l’uso degli spazi interni.

“ Il nostro obiettivo – spiega Floriano Panza, sindaco di Guardia Sanframondi – è adottare un Piano regolatore comune in tutti i territori di Sannio Falanghina, progettando un paesaggio armonioso e tutelando i nostri centri urbani ma soprattutto stimolando il senso di appartenenza ad una comunità. Il titolo di Città europea del Vino rappresenta una opportunità straordinaria per rafforzare la nostra reputazione a livello internazionale, promuovere le eccellenze, attrarre turisti e favorire uno sviluppo economico sostenibile anche per i giovani che vogliono restare nel Sannio. Abbiamo già definito il programma con gli eventi, a partire dalla partecipazione a Vinitaly e dalla presentazione del testimonial europeo e del manifesto ufficiale firmato dall’artista Mimmo Paladino”.

Per capire ancora meglio l’importanza dell’iniziativa, basta vedere le cifre di Sannio Falanghina: 12 mila ettari di vigneto, la più estesa area vitivinicola in Campania; 3 denominazioni di origine ed 1 indicazione geografica per più di 60 tipologie di vini; il 50% dell’intera produzione vitivinicola regionale, con oltre la metà del vino campano tutelato da denominazioni di origine; 900 ettari di vigne specializzate solo a Castelvenere (il 60% della superficie totale), il territorio più vitato della Campania e tra i più vitati d’Italia; 10 mila aziende impegnate nella produzione di uva; oltre 100 aziende che vinificano ed etichettano; 160 cantine con circa 2.500 lavoratori, senza considerare l’indotto; 2 milioni di euro destinati alla promozione, oltre agli investimenti già annunciati dal governatore Vincenzo De Luca; 1 sfilata dei carri realizzati ogni anno a Solopaca con i primi chicchi d’uva della stagione; 120 abitazioni già acquistate da turisti stranieri nel borgo di Guardia Sanframondi (provenienti da Scozia, Stati Uniti e Canada); la più importante realtà cooperativa della Campania ed una delle principali del Mezzogiorno, la Guardiense, con 1.000 soci, circa 140 mila ettolitri di vino prodotti annualmente, 5 milioni di bottiglie vendute in Italia e nei principali mercati internazionali. E non solo.

In programma oltre 120 eventi in 365 giorni – tra degustazioni, convegni tematici, manifestazioni culturali ed enogastronomiche – e la partecipazione a Parigi alla settimana dedicata alla cucina italiana. I prossimi impegni: 23 marzo – Guardia Sanframondi, cerimonia e nomina del testimonial europeo; 23 marzo – Spazio Campania (Milano), presentazione del progetto Sannio Falanghina e delle iniziative previste dalla Regione Campania a Vinitaly; 25 marzo – Matera, presentazione del progetto “BioWine” della Città europea del Vino 2019; 7-10 aprile – Vinitaly (Verona), presentazione del manifesto ufficiale firmato da Mimmo Paladino.
Proprio in occasione di Vinitaly, la più grande manifestazione dedicata al mondo del vino, Sannio Falanghina sarà protagonista nel padiglione della Regione Campania e nel padiglione del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo.

“ Il governo regionale – afferma Erasmo Mortaruolo, consigliere regionale e delegato del presidente De Luca per Sannio Falanghina – sta lavorando per predisporre uno specifico Programma operativo complementare come valido contributo per elevare l’asticella organizzativa delle iniziative più importanti. Stiamo lavorano a pieno ritmo per il definitivo rilancio del comparto enologico facendo leva su tutti gli strumenti finanziari a disposizione con un obiettivo ben preciso: rafforzare la nostra presenza sul mercato nazionale ed internazionale. Ho voluto che si costituisse un tavolo permanente con tutti gli attori della Città europea del Vino, insieme alla Direzione regionale per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, finalizzato a mettere in piedi una progettualità di sistema ed elaborare dei contributi specifici per costruirvi le linee caratterizzanti della programmazione 2021-2027”.

Un vero e proprio distretto del vino, dunque, che comprende 23 territori sanniti e rappresenta la locomotiva del vino campano: i 6 Comuni che hanno sostenuto la candidatura (Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant’Agata dei Goti, Solopaca, Torrecuso e Benevento) ed i 17 Comuni che hanno deciso di aderire all’associazione Città del Vino (Telese, Montesarchio, Dugenta, Amorosi, Bonea, Campoli del Monte Taburno, San Lorenzo Maggiore, Melizzano, San Lorenzello, Faicchio, San Lupo, Cerreto, Vitulano, Frasso Telesino, Paupisi, Foglianise, Ponte), oltre alla Provincia di Benevento.

Il Premio Amnesty a Roy Paci e Willie Peyote: “SALVAGENTE” miglior brano sui diritti umani

È “Salvagente”, il brano di Roy Paci & Aretuska con il rapper Willie Peyote, ad aggiudicarsi il Premio Amnesty International Italia, sezione Big, come miglior brano sui diritti umani del 2018. In questo caso un brano sull’integrazione.

Il Premio è stato istituito nel 2003 da Amnesty International Italia e dal festival Voci per la Libertà, che ospiterà i vincitori domenica 21 luglio a Rosolina Mare (Rovigo), nella serata finale della 22a edizione del festival.

Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty’ si terrà dal 18 al 21 luglio e darà spazio anche alle finali della sezione emergenti del Premio Amnesty, il cui bando rimane aperto fino al 6 maggio. Sul sito www.vociperlaliberta.it è intanto in corso il voto del pubblico per il Premio Web Social, che permetterà al vincitore di partecipare alle finali di luglio. In lizza i primi 60 iscritti al concorso, che potranno essere votati fino al 10 aprile.

Sulla vittoria del Premio ai Big Roy Paci ha dichiarato: “Sono molto emozionato di ricevere questo premio, come fosse il coronamento di una missione che ho condotto negli ultimi 20 anni, a fianco ad Amnesty International. Non potrei mai immaginare una separazione tra la mia vita di musicista e ciò che accade intorno a noi, le due cose sono inscindibili.”

Grande soddisfazione anche per Willie Peyote, che ha detto: “per me è un grande traguardo e un grande onore ricevere questo riconoscimento. Da sempre tento di fare musica che possa smuovere anche di pochi millimetri le coscienze e spingere le persone a farsi una domanda in più, questo premio mi da la forza di continuare su questa strada più determinato di prima. Ringrazio in particolare il maestro Roy Paci che ha reso possibile tutto questo.”

Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia, ha ricordato che “l’impegno di Roy Paci in favore dei diritti umani ha accompagnato, addirittura preceduto, il nostro festival. Questo impegno è stato ed è costante, coerente e generoso. Il riconoscimento di quest’anno è dunque una sorta di ‘premio alla carriera’, ma non di quelli che si danno alla fine di un percorso artistico, giacché questo è in pieno, fulgido svolgimento. Prova ne è ‘Salvagente’, con la preziosa collaborazione di Willie Peyote, che restituisce al mondo in cui deve stare la parola ‘differenza’, oggi – come molte altre – appropriata indebitamente dal vocabolario della divisione, della discriminazione e dell’odio”.

Erano in lizza per il Premio anche Carmen Consoli con “Uomini topo”, Ghali con “Cara Italia”, Patrizia Laquidara con “Il cigno (the great Woman)”, Ermal Meta e Fabrizio Moro con “Non mi avete fatto niente”, Francesca Michielin conBolivia”, i Punkreas con “U-soli”, i Radiodervish con “Nuovi schiavi”, Salmo con “90 min”, i Subsonica con “Punto critico”.

Ecco l’albo d’oro del Premio: nel 2003 vinse “Il mio nemico” di Daniele Silvestri, nel 2004 “Pane e coraggio” di Ivano Fossati, nel 2005 “Ebano” dei Modena City Ramblers, nel 2006 “Rwanda” di Paola Turci, nel 2007 “Occhiali Rotti” di Samuele Bersani, nel 2008 “Canenero” dei Subsonica, nel 2009 “Lettere di soldati” di Vinicio Capossela, nel 2010 “Mio zio” di Carmen Consoli, nel 2011 “Genova Brucia” di Simone Cristicchi, nel 2012 “Non è un film” di Frankie Hi-Nrg MC e Fiorella Mannoia, nel 2013 “Gerardo nuvola ‘e Povere” di Enzo Avitabile e Francesco Guccini, nel 2014 “Atto di forza” di Francesco e Max Gazzè, nel 2015 “Scendi giù” di Alessandro Mannarino, nel 2016 “Pronti a salpare” di Edoardo Bennato, nel 2017 “Ballata triste” di Nada, nel 2018 “L’uomo nero” di Brunori Sas.

A scegliere il brano vincitore tra le dieci nomination è stata una giuria di giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, studiosi, rappresentanti di festival, referenti di Amnesty e di Voci per la Libertà. Ne hanno fatto parte: Claudio Agostoni (Radio Popolare), Gio’ Alajmo (Spettakolo.It), Giuseppe Antonelli (linguista), Gabriele Antonucci (Panorama), Eugenio Arcidiacono (Famiglia Cristiana), Roberta Balzotti (Rai), Valeria Benatti (Rtl), Alessandro Besselva Averame (Rumore), Marta Cagnola (Radio24), Angela Calvini (Avvenire), Pier Andrea Canei (Internazionale), Marco Cavalieri (Radioelettrica), Giulia Cavaliere (Rolling Stone), Francesca Cheyenne (Rtl 102.5), Angiola Codacci Pisanelli (Espresso), Massimiliano Colletti (Radio città del capo), Emiliano Coraretti (Il Venerdì), Valerio Corzani (Rai Radio 3), Silvia D’Onghia (Fatto Quotidiano), Enrico de Angelis (Storico della canzone), Danilo De Blasio (Festival diritti umani), Katia Del Savio (Indiana Music Mag), Enrico Deregibus (PeM Parole e musica in Monferrato), Gianmaurizio Foderaro (Radio 1 Rai), Fabrizio Galassi (Premio Italiano Videoclip Indipendente), Livia Grossi (Sette), Federico Guglielmi (Audioreview), Ambrosia Jole Silvia Imbornone (Rockerilla), Andrea Laffranchi (Corriere Della Sera), Michele Lionello (Voci per la libertà), Antonio Marchesi (Amnesty International), Francesca Milano (Sole 24 ore), Giommaria Monti (Rai3), Riccardo Noury (Amnesty International), Simona Orlando (Messaggero), Elisa Orlandotti (FunnyVegan), Malcom Pagani (Vanity Fair), Fausto Pellegrini (Rai News 24), Timisoara Pinto (Rai Radio1), Gianluca Polverari (Radio Città Aperta), Gianni Rufini (Amnesty International), Valeria Rusconi (Repubblica), Giordano Sangiorgi (Mei), Gianni Sibilla (Rockol), Renzo Stefanel (Classic Rock), Marcella Sullo (Gr Rai), Monica Triglia (Alganews.it), Giulia Caterina Trucano (Grazia), John Vignola (Rai Radio1), Savino Zaba (Rai 1 / Rai Radio 1).

“In questa nostra casa nuova”, il nuovo singolo di Laura Pausini e Biagio Antonacci

Due grandi artisti, due grandi amici, venti anni di collaborazioni. Il 22 marzo in uscita il nuovo singolo di Laura Pausini e Biagio Antonacci In questa nostra casa nuova” su etichetta Iris distribuita da Sony Music. Dalla prossima estate i due cantanti saranno negli stadi italiani con il tour “Laura Biagio Stadi 2019”. Il via il 26 giugno dallo Stadio San Nicola di Bari, poi il 29 giugno all’Olimpico di Roma, il 4 e il 5 luglio a San Siro a Milano, l’8 luglio all’Artemio Franchi di Firenze, il 12 luglio al Dall’Ara di Bologna, il 17 luglio all’Olimpico di Torino, il 20 luglio allo Stadio Euganeo di Padova, il 23 luglio all’Adriatico di Pescara, il 27 luglio al San Filippo di Messina e l’1 agosto alla Fiera di Cagliari.

Claudio Baglioni in concerto a Caserta nel nuovo Paladecò, il 19 e 20 Marzo 2018

Imperdibile concerto del grande Claudio Baglioni il 19 e 20 marzo a Castel Morrone ( Caserta) presso il  Paladecò. Un’occasione unica per ripercorrere 50 anni di indimenticabili successi, dagli esordi nel 1968 fino ai giorni d’oggi, la sua storia musicale raccontata in ordine cronologico, un ulteriore elemento di novità assoluta. Ai 4 angoli del palco sono posizionati i 21 musicisti polistrumentisti che, grazie alla presenza di fiati e archi, permettono alle canzoni di avere arrangiamenti nuovi e straordinari. Ad arricchire ulteriormente lo spettacolo, 26 artisti di altre discipline, tra performer e acrobati, selezionati tra professionisti di comprovata fama ed esperienza, per una epocale prima volta musicale, artistica e scenografica. Nelle arene indoor, grazie al palco al centro, il pubblico – disposto a 360 gradi – rivive, insieme all’artista, mezzo secolo di grande musica, grazie a una scaletta mozzafiato, con tutti i più grandi successi – per la prima volta – in ordine cronologico. “AL CENTRO” – prodotto e organizzato da F&P Group – non celebra solo i 50 anni del rapporto tra CLAUDIO BAGLIONI e la musica, ma anche l’inesauribile e intenso rapporto tra la musica di Baglioni e il linguaggio, il costume e la cultura del nostro Paese.

Il cantautore Francesco De Rosa e il suo “Viaggio d’Autore” a Napoli il 22 marzo 2019

Venerdi 22 marzo 2019, alle ore 20.30, presso l’Auditorium Teatro Mediterraneo di Napoli il cantautore Francesco De Rosa condurrà il pubblico in un avvincente e straordinario “Viaggio d’Autore” prodotto da Mauro D’Addato e Lucio Pierri. Non solo un viaggio musicale, ma un vero e proprio recital-concerto che parte da Napoli per poi incontrare il mondo grazie ad un eccellente sound internazionale. Un primo album, canzoni intrise di passione, una gamma interpretativa che spazia, si rigenera e si trasforma da un brano all’altro e un dna partenopeo che scorre nelle vene: questi gli elementi distintivi di uno spettacolo imperdibile. A presentare il concerto sarà il giornalista Sebastiano Sandro Ravagnani, con guest gli Am Bros One con chitarra e fisarmonica, le interviste del giornalista Giovanni Cappuccio e tanti altri ospiti d’eccezione. 

Nel Salotto di Bry il cantautore Gero Riggio vincitore del Premio Nazionale “Musica contro le mafie”

Nel Salotto di Bry è stato ospite Gero Riggio, il cantautore che ha trionfato nella IX edizione di “Musica Contro Le Mafie” con il brano “Svuoto Il Bicchiere”. Il brano è stato inoltre premiato ed eseguito dal vivo a Casa Sanremo consentendo a Gero la possibilità di organizzare un Tour Promozionale di concerti. Il brano parla di un episodio di vita vissuta da Fiammetta Borsellino (figlia del magistrato Paolo Borsellino) che si reca a trovare il padre in ospedale, costretto al ricovero dopo aver avuto un incidente in vespa sfuggendo per gioco alla sua scorta. La canzone denota la dolcezza del rapporto che lega padre e figlia, un rapporto condizionato inevitabilmente dal lavoro del giudice. Sensazioni e sentimenti che si miscelano in una ballad che si avvicina molto ad un beat di chiare influenze trap ma senza snaturare la sua evoluzione pop che poi esplode nel ritornello. Il video realizzato interamente dal cantautore è stato che ha concepito con disegni fumettistici che ritraggono un omino con i baffi (Paolo Borsellino) che spinto dalla voglia di libertà, setaccia lo spazio intorno per cercare di catturarne la parte migliore e portarla con sè “svuotandola” in un bicchiere adagiato in fondo al mare. Gero Riggio nel 2007 è stato finalista al Festival di Castrocaro con prima serata su Rai Uno. Nel 2009 ha pubblicato il suo primo demo album “Guardando nel mio specchio” distribuito da Major-free che contiene il singolo “L’Indistruttibile” ripubblicata sulle compilation di Radio Tour Festival e Suono Siciliano (distribuzione USA, Argentina e Canada). Dal 2015 ha pubblicato su tutte le piattaforme i singoli: “Dieci & Love” “Un Estate a Ritmo di Dance” “E’ Natale” “Oltre Il Silenzio” e “L’Amore Salva” che viene anticipato su scala nazionale da Repubblica Tv. Nel 2017 ha pubblicato una mini fiaba dal titolo “La piccola bicicletta rossa” per “Io scrivo per voi” progetto benefico per raccolta fondi per il sisma del centro-italia. Nel corso degli anni viene scelto come Open-Act di alcuni concerti di Ron, Gatto Panceri, Francesco Tricarico e Tinturia. Nel Salotto di Bry racconta con emozione i suoi successi.

Il Salotto di Bry è scritto e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito per la regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, riprese di Angelandrea Falcone, fotografia di Pasquale Genco. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TAone Teleangri Uno canale 639 visibile in tutta la Campania.

 

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