“Noi” il nuovo singolo dei Sikania estratto dal disco “Grazie”

Noi”è  il nuovo singolo della band siciliana Sikania estratto dall’album “Grazie”.

Sikania associano le diverse contaminazioni e predisposizioni musicali di ognuno dei componenti della band, le quali si amalgamano e trovano pieno significato nel momento in cui  collaborano per un progetto comune.

Dal 2020 iniziano a promuovere infatti un progetto di ricerca del sound a partire da diverse radici: principalmente pop, dance e funk.

Questa nuova produzione collettiva segnerà una rilevante svolta in termini di stile musicale, sound e tematiche dei testi con la finalità di mettere ancor più in risalto le qualità della band, tra le quali le particolari potenzialità vocali del cantante e la sezione fiati che caratterizza il gruppo.

SIkania sono:

Carmelo Veneziano Broccia inizia a cantare a 3 anni. Vince o arriva in finale in diversi concorsi regionali, perfeziona le sue doti canore in un’Accademia e collabora con diversi artisti di fama nazionale come Luciana Turina, Nick Luciani (Cugini di Campagna), Viola Valentino e Rita Comisi. Partecipa alle selezioni di X Factor nel 2012 piazzandosi tra i primi 6 della sua categoria e ottiene un importante contratto di produzione. Organizza le serate di intrattenimento più seguite di tutta la provincia. Si è esibito in importanti palchi e teatri.

Francesco Scibetta inizia lo studio della tromba in tenera età. Successivamente si perfeziona per entrare a far parte dell’orchestra di fiati della sua città. Ha fatto parte di diverse formazioni della provincia di Agrigento. Nel 2015 concepisce e fonda i Sikania, con i quali si è esibito in importanti palchi e teatri. Continua a perfezionarsi nello studio con importanti maestri, approfondendo vari linguaggi musicali.

Vincenzo Faraone si avvia alla musica in tenera età, incentrandosi poi sul Sassofono. Consegue il Diploma accademico di I Livello con il massimo dei voti presso il Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo. Ha seguito diverse masterclasses con maestri di fama internazionale, come Federico Mondelci, Vincent David e Michel Superà. Si è esibito nei più prestigiosi teatri siciliani con musicisti di fama internazionale e con diverse formazioni cameristiche. Si è classificato ai primi posti in numerosi concorsi. Frequenta il corso di II Livello di Sassofono al Conservatorio di Palermo.

Salvatore Sciarratta inizia a studiare musica a 13 anni. Si aggiudica una borsa di studio e consegue il Diploma Accademico di I livello in Trombone col massimo dei voti al Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo. Si è esibito nei più importanti teatri siciliani con diverse orchestre, big band, orchestre di fiati, ensambles cameristici e band di vario genere. Continua a perfezionarsi seguendo masterclasses di artisti nazionali e internazionali. Si è prestato a diverse collaborazioni discografiche. Studia composizione da autodidatta.

Nino Cardella inizia a studiare musica a 11 anni da autodidatta per poi iscriversi in Accademia di Musica Moderna. Studia Pianoforte Jazz al Conservatorio “Arcangelo Corelli” di Messina. Segue numerose masterclasses con artisti nazionali ed internazionali. Ha suonato con numerose band dai vari generi musicali. Si è esibito in importanti teatri e palchi, con molti artisti nazionali ed internazionali. Vanta varie collaborazioni discografiche. Appassionato di Sound Design, frequenta corsi di produzione musicale online.

Jerry Salemi inizia gli studi in Basso elettrico presso l’Accademia di Musica Moderna di Agrigento e l’Istituto “Arturo Toscanini” di Ribera. Partecipa a diverse masterclasses di bassisti rinomati come Francis Hilton, Massimo Moriconi, Mario Guarini, Pino Saracini, Dado Neri e Saturnino.

Ha collaborato con diversi artisti e formazioni.

Con i Sikutìvu vince il premio critica al concorso internazionale “Eleonora Lavore”. E’ l’autore di gran parte del testo di “Siciliano medio”, il primo singolo dei Sikania.

Diego Farrugio studia batteria dall’età di 14 anni, prima da autodidatta e poi presso l’Accademia di Musica Moderna e Circuiti Sonori insieme ai maestri Salvo Montante e Cristian Falzone.

Ha collaborato con artisti di fama come: “I soldi spicci”, Alberto Farina (Colorado), Mario Incudine, Armando Cacciato; e suonato in palchi come: “Carnevale di Acireale”, “Cous Cous Fest” di San Vito Lo Capo, Ottobrata a Zafferana Etnea, Teatro Morelli a Cosenza, Teatro “Sistina” a Roma.

Fine lockdown, Auletta (Impero Couture): “Il wedding perderà il 90% del fatturato annuo”

«Il danno che si prospetta per il comparto wedding ammonta a circa il 90% del fatturato annuo». È un grido di disperazione quello di Luigi Auletta, presidente della Maison Impero Couture. «A causa del Covid il decreto governativo impedisce eventi, celebrazioni e feste forzando la chiusura delle nostre attività e creando un danno irreparabile a noi che rappresentiamo il tessuto attivo».
 
«Tante coppie hanno già disdetto la data delle loro nozze, tutto ciò comporta un serio danno a tutti coloro che appartengono a questa filiera. Chiese, flawer design, fotografi, noleggio auto, hair style, make up, videomaker, atelier, negozi da cerimonia, negozi calzature, ristoranti, ville, wedding planner, negozi di bomboniere, articoli da regalo, agenzie di viaggio, appartamenti, confettifici, orafi sono solo alcune delle figure che operano del settore wedding e cerimonia. Si tratta di oltre 3mila attività in tutta Italia. Tutto ciò comporterà il licenziamento di tantissimi dipendenti con una conseguente crescita esponenziale della disoccupazione oltre alla grande assenza di professionisti del wedding».
 
«Il Governo come intende fronteggiare questa crisi morente che ha messo in ginocchio questa filiera per le perdite e mancati guadagni? A mio avviso la soluzione è una sola per questo che sarà dichiarato un anno bianco: finanziare il comparto del matrimonio con fondi a disposizione, l’esonero dalle tasse fino all’Estate 2021 per le Pmi e dare la possibilità di allungare la cassaintegrazione a tutta la filiera» così Auletta. 
 
E infine lancia un messaggio al premier Conte: «Personalmente ho messo una cifra importante per salvare tanti miei amici clienti dal disastro e sono felice di averlo fatto pur rischiando la mia storia imprenditoriale, ma ne vado fiero infondo la mia storia sono loro i miei clienti. La dignità nella vita non bisogna mai perderla, ora affido a lei la vita e la dignità di tutti noi ma si ricordi che chi le scrive è un vero Italiano».

“Sospese.io”, l’app solidale per la collettività, il progetto open source di weBeetle

Sospese.io​ è una web app ​contenitore di segnalazioni​ di punti di raccolta e di ritiro di beni e servizi donati, un progetto che mira a potenziare la pratica del ​dono intesa come pratica di comunità​.   Sospese.io, progetto no profit ideato da Riccardo Tartaglia per la weBeetle srl, nasce nel tentativo di condensare e organizzare tutti i punti di raccolta e di ritiro di beni e servizi donati.   In questo periodo la nostra azienda si è interrogata su come poteva ​mettere le proprie competenze a servizio della comunità​ e, tra le varie idee condivise, abbiamo deciso di produrre qualcosa che potesse essere ​utile anche in futuro​, quando l’emergenza sarà finita. Attraverso Sospese.io, gli utenti possono ​cercare e segnalare un “punto sospeso”​, punti di raccolta di  beni e servizi sospesi oppure ​dichiarare una donazione effettuata​. Il progetto Sospese vuole sostenere la disseminazione di pratiche benefiche attraverso la condivisione, in modo da attivare un circuito virtuoso del dono.   Perché Sospese?  Abbiamo voluto che il nome si legasse alla pratica solidale del “​caffè sospeso​” di Napoli, un’usanza che ha origini attestate durante la Seconda Guerra Mondiale.   In quel periodo complicato le persone presero l’abitudine di pagare una seconda tazza di caffè per chi non poteva permetterselo. Leggenda narra che quando la gente riceveva un caffè sospeso era portata a ricambiare lasciando, a sua volta, una tazza di caffè.   Questa pratica, identitaria del nostro territorio, nel corso degli anni si è diffusa e sviluppata in molti modi, anche imprevedibili. E così, ​lasciare cose sospese per sconosciuti è diventata una pratica solidale​ che ha travalicato i confini, ampliando il suo senso e coinvolgendo persone di nazionalità diversa.  Lasciare cose in sospeso, in questo senso, è un ​atto d’amore​ che innesca il circolo virtuoso del dono, un’azione solidale sporadica che diventa prassi di comunità​.

Fondata nel 2009, l’obiettivo di weBeetle è trovare soluzioni digitali collegando idee, tecnologie e ambienti.  Sviluppiamo applicazioni web, applicazioni desktop e mobile. Specializzati nella digitalizzazione dei processi aziendali, esperti in Rich Internet Applications, scegliamo le tecnologie e gli approcci appropriati concentrandoci sia sull’usabilità finale che sull’interfaccia di ciascuna applicazione. Il nostro team è altamente qualificato nel comprendere e tradurre le necessità dei clienti.  Webeetle offre esperienze uniche sviluppando software che rispondono alle esigenze reali di persone e ambienti. Condivisione, affidabilità, perseveranza, creatività e passione sono i valori che ci guidano ogni giorno.

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Una Pasqua 2020 a porte chiuse: gli auguri di don Luigi La Mura agli angresi

 di don Luigi La Mura

E’ Pasqua!

Non dai silenzi delle nostre Chiese, chiuse per il “coronavirus”, i cui campanili, architettoniche icone di sacralità, trasportano annunzi di festa, di dolore e lo scandire del tempo, quest’anno saranno sostituiti da quelli mediatici per farci vivere, anche se virtualmente, le celebrazioni del triduo Pasquale che culminano  nell’annuncio della Risurrezione: fondamento della nostra fede. A parlare del Risorto non c’è linguaggio umano se non quello di fidarci di quanto decritto nel Vangelo: “Io sono la risurrezione e la Vita….”

Il verbo risorgere ed il suo sostantivo “risurrezione” appartengono alla nostra fede cristiana, il cui fondamento, appunto, è la Pasqua.

A conferma di quanto premesso, vi ricordo quanto San Paolo ci dice nella 1 lettera ai Corinzi 15,12-20: “…se  Cristo non fosse risorto, superflua e vana sarebbe la nostra fede”.

Noi cristiani siamo quelli che credono nella risurrezione di cui, ogni domenica, nella Santa Messa facciamo memoria con queste parole:” annunciamo la tua morte Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell’attesa della tua venuta”. A queste parole c’è una premessa: mistero della fede!

Mistero: una parola o meglio un termine che non limita la nostra ragione ma, la supera e la trascende. Mistero: termine che non ha cittadinanza nella scienza ma, solo nella fede. Il mistero Pasquale, che consiste nella morte e Risurrezione di Cristo, è nostra eredità perché siamo figli di Dio e lo invochiamo, appunto, così: Padre nostro….

La Risurrezione, pur essendo il mistero fondante della nostra fede cristiana, nella dimensione umana, può  occasionarci il rigenerarsi del nostro vivere, consegnato alla  buona volontà e retta coscienza. E’ un verbo, quello del risorgere che, risveglia le nostre pigrizie spirituali, i nostri stili di vita, omologati dalla  variabilità di mode, le assuefazioni al tutto dovuto e al nulla donato, le formalità relazionali, il valore del silenzio e del tempo, i sempre giustificati individualismi personali, collettivi, nazionali ed internazionali,  l’indifferenza verso la casa comune che è l’ambiente ecc. ecc. Che sia un verbo, coniugato nelle singolarità dell’io come nelle pluralità del noi, per restituirci l’amore per la vita, inondata, ora più che mai, dalla paura della morte e dall’incertezza del domani.

Non preoccupatevi, dunque, delle Chiese chiuse; occupatevi a restare a casa e a rispettare per il proprio ed altrui bene quanto, saggiamente e autorevolmente, prescritto dalle autorità. Nelle chiuse Chiese del mondo, oggi più che mai, entreranno in invisibile presenza i sentimenti umani e religiosi, la laicità dei cercatori di senso all’esistere, unitamente al dolore di quanti non hanno potuto regalare nemmeno una tenerezza alla persona cara, partita per l’eternità. Nelle chiuse Chiese del mondo entrerà l’encomiabile ed instancabile lavoro dei medici, privati d’identità perché insaccati in tute protettive e coperti da caschi e mascherine, da cui i pazienti potranno solo vedere e, forse, ricordarne  i loro occhi.  Sono sguardi di umanità che scrivono, ogni giorno, storie meravigliose!

Entrerà la fatica degl’infermieri, degli operatori sanitari, degli addetti all’igiene ed il silenzio di chi nei lavoratori lavora a dare risposte. Entreranno le mani operose dei cirenei del soccorso e della solidarietà, delle forze dell’ordine e di quanti lavorano per noi. Entreranno i “panari solidali”, riempiti  dall’anonima e fantasiosa carità della nostra gente del Sud, svuotati dal composto e dignitoso bisogno.  Entrerà il silenzio dei morti di questo prolungato Venerdì Santo della pandemia, accarezzati dal dolore dei familiari e dalla nostra preghiera. Entrerà la fantasiosa e meravigliosa creatività dei bambini del Catechismo che, nei loro disegni e nella vivacità dei colori, scrivono per tutti noi un inno alla vita.  Se le porte delle nostre Chiese sono chiuse, è pur vero che sono riempite di vita.

Apriamo le porte del cuore, della ragione e della fede per respirare risurrezioni, premesse per accogliere Cristo Risorto! La Risurrezione è proposta e dono di vita che Cristo ci offre.

Buona Pasqua a tutti.

Il vostro Parroco 

don Luigi La Mura

Lasciamoci trasportare a 360° dal…Vento di Libertà #andràtuttobene

In questo momento di grave difficoltà sanitaria siamo stati costretti a fermarci. Il Covid19 ci costringe a casa per evitare il pericoloso contagio. E’ un’occasione per riflettere e per capire quali sono le cose davvero importanti. Bisogna apprezzare ancora di più la bellezza della vita, il miracolo dell’alba, la potenza della natura che ci circonda, l’odore del mare e la dolcezza di un tramonto. La nostra vita è sempre frenetica, non abbiamo mai tempo per fermarci e per renderci conto che siamo circondati da meraviglie. Il silenzio fa troppo rumore, ma da esso può nascere una musica nuova che allontana la paura, ridona senso e linfa vitale alle nostre esistenze. Una musica che ha lo stesso ritmo del vento… un vento di libertà!

Video realizzato e prodotto dalla redazione di www.360gradiwebtv.it

Riprese e regia: Gerardo Roberto Tartaglia

Giornalista: Brigitte Esposito

Fotografia: Angelandrea Falcone

 

 

Paolo Meneguzzi: il nuovo singolo “Il coraggio”

Ecco “Il Coraggio” il nuovo singolo che segna il ritorno di Paolo Meneguzzi sul mercato italiano.

Un brano (scritto e prodotto con Emilio Munda) dal testo maturo e dalla melodia originale, scritto in questi giorni di sofferenza. La trasformazione da una vita normale a una vita serrata nella quale a rimetterci sono sempre i “più piccoli”, che sono quelli che devono avere “IL CORAGGIO”.

“La paura non puo’ niente, se niente fa paura … Il coraggio non è dei protagonisti, di quelli che ridono quando cadi, il coraggio è lo stemma di chi ti ama, di quelli che applaudono quando ti rialzi, nonostante tutto”.

Di forte impatto emotivo e con una melodia originale e incalzante, la voce dolce e potente di Meneguzzi si snoda tra le note e tra le tante emozioni del testo che invita al coraggio per superare ogni difficoltà di questa vita.

“É con piacere che annuncio l’uscita del mio nuovo singolo: “Il coraggio” e a seguito, dopo diversi anni, é in arrivo il mio nuovo Album. In questo momento così delicato che ci obbliga ad uno stop forzato, ho sentito l’esigenza di farvi ascoltare i miei brani nuovi e di anticipare l’uscita. É già tutto pronto. Perciò ecco a voi il mio nuovo singolo. Spero possa essere di compagnia, di forza e di sostegno in un momento così difficile. Approfittiamone per meditare e per ripartire più forti di prima”.

“Nìeibbi”, il nuovo brano dei The Vito Movement

Esce oggi il videoclip di “Nìeibbi” (The Vito Records), il nuovo brano dei The Vito Movement, collettivo musicale palermitano che unisce folk, pop e di musica elettronica formato da Giovanni Parrinello e Marco Raccuglia (leader dei Tamuna vincitrice dell’ultimo Premio Fabrizio De Andrè e del Premio Andrea Parodi) a cui si è aggiunto il compositore e polistrumentista Giacomo Scinardo. Ecco il video:

Il videoclip è un mix di immagini e video di momenti significati di politica, cronaca e attualità i accaduti fino ad oggi durante l’emergenza Covid-19: è un brano ‘Nìeibbi’ (significa “nervi” in dialetto siciliano) che tocca tutti, chi realmente sta rispettando le regole; chi predica bene e razzola male, i ‘manciafranchi’ – spiegano i componenti della band -. In un momento così drammatico, “Nìeibbi” è intrisa di denucia ma anche di critica costruttiva che con molte probabilità “cu sa siente” (che se la sente) fingerà di non saper cogliere.”

Il brano (testo e musica scritto dalla band, produzione a cura di di Giovanni Parrinello in collaborazione con Riccardo Piparo), sarà disponibile a breve su Spotify e segue le uscite di inizio anno del trittico di brani con videoclip (girati da Alessandro Vancardo, Regia di Giovanni Parrinello) “From Palermo” (un miscuglio di malinconia house e slang di quartiere, tra dialetto palermitano e inglese, “Anastasia”  e “Io ti attendo” (Canzone vincitrice del Premio del Pubblico a Musicultura 2020 – videoclip che anticipano l’album in uscita per fine 2020 (le canzoni sono state registrate negli studi di Londra – Batov Records – e negli studi di registrazione Cantieri 51 a Palermo).

Il disco è un progetto discografico che parla di Palermo, in cui si canta di emozioni, di malinconia, si canta delle madri, dell’amore per la donna, per i bambini, le canzoni hanno tutte uno spirito positivo anche quando i termini sono più duri, a tratti forse volgari ma che ricordano un vissuto divertente

BOB BALERA esce un video del nuovo singolo “NON CHIAMI MAI”. Tutti gli attori si sono filmati nelle loro case, in quarantena.

A una settimana dall’ uscita di ‘Non chiami mai’ (Dischi Soviet Studio), il nuovo singolo dei BOB BALERA che sta scalando le classifiche della musica indipendente, esce a supporto un divertente video girato tra il Circolo Quadro di Cittadella (PD) e le case di tantissimi amici, che hanno contribuito in prima persona, utilizzando i propri smartphone.

“Avevamo terminato di registrare diverse immagini live sul palco del ‘Circolo Quadro’ di Cittadella, nei pressi di Padova” –  racconta Romeo, voce dei Bob Balera – “e terminate le riprese avremmo dovuto inserire altri contributi da girare in esterni, ma ci siamo ovviamente dovuti fermare, a causa dell’importante emergenza sanitaria”.

Il brano era già uscito nelle radio e stava riscuotendo dei buoni consensi” – aggiunge Matteo, bassista della band, “così abbiamo pensato di finire il montaggio studiando una soluzione alternativa, che avrebbe potuto essere anche un modo per sentirsi più uniti e vicini, in un momento di estrema necessità. Abbiamo chiesto aiuto ai nostri fan, agli amici più cari, agli artisti e ai musicisti di altre band, chiedendo loro di riprendersi con i cellulari, per realizzare delle scenette attingendo dalla quotidianità.Tutto questo è diventato un video collage, che lancerà nei social il nostro singolo”.

Complici di questa nostra nuova avventura sono stati, in rigoroso ordine di apparizione:  Dario Zisa, Paolo Simioni (Heaven Or Las Vegas / The Slaps), Enzo Carlucci, Enzo Edoardo Cremonese (Edo e i Bucanieri), Famiglia Berton, Attilio Di Maio, Carola Munari, Nicola Pettenuzzo, il cane Cora, Elisa “Erin” Bonomo, Giorgia Miatello, Paolo Tombolato (Moto Perpetuo) & Laura Cecchin Alessandra “Ale Dior” Antonello, Enrico Borsani Colussi (Miss Mog), Lorenzo Paul Santagata (EnRoco / Lienin), Alessandro “Frusta” Reffo (The Junction), L’Uomo Mascherina, Camilla Fascina (Edwig), Elena Albanese, Chiara Zen, Maddalena Zanon & Marco Bergamin, Mattia Modolo (Smako Acustico).

Tutti gli attori si sono filmati nelle loro case, in quarantena.

 

Bob Balera è un progetto elettro-pop nato dall’idea del cantante Romeo Campagnolo, che ne forma il nucleo insieme al bassista Matteo Marenduzzo. Nel 2014, pubblicano, con positivi riscontri, il singolo “Giorno da Cicala” e il b-side “Rimbalzi”. Ne seguono molti live che vedono la band esibirsi un po’ in tutta Italia. Nel 2017, con una formazione rinnovata, pubblicano per l’etichetta padovana Dischi Soviet Studio, il primo album “È difficile trovarsi”.  Il fortunato incontro con il produttore Claudio Corradini (Giusto Pio/Battiato, Righeira, Mango e altri big della canzone italiana) ha dato vita al nuovo corso della band che sta attualmente lavorando al secondo album e ha pubblicato ora il nuovo singolo “Non Chiami Mai”.

I Bob Balera sono: Romeo Campagnolo voce (ex Solaria), Matteo Marenduzzo basso (ex Riaffiora, Soviet Ladies), Antonio Marco Miotti batteria (ex Disfunzione, MiSaCheNevica), Filippo Pietrobon chitarra e Jacopo Monegato tastiere.

 

“Io sto a casa – io guardo da casa” Art Visual Exhibition

La Galleria Arte in Regola consapevole del ruolo nodale dell’arte tra le componenti della società, lancia un’insolita “Virtual Art Exhibition” dal titolo “IO RESTO A CASA IO GUARDO DA CASA”, nel rispetto delle norme promulgate che vietano qualsiasi forma di aggregazione al fine di contenere la diffusione del COVID 19.

Scopo dell’iniziativa è coinvolgere ed avvicinare gli artisti, in un momento catartico nel quale la distanza è veicolo di avvicinamento tra persone, unite dal bisogno di una rinascita ossia una ri-evoluzione etica, morale e culturale a livello planetario. L’imperativo è rimettere in circolo tutte le energie vitali smorzate da una nomenclatura di pensiero sorretta da disabilità di ragionamento, non conformi alla natura umana.

“La quarantena- afferma Luigi Rosa art director ed ideatore della mostra virtuale- ha fatto sentire la nostalgia del contatto e la mostra ha proprio questo obiettivo riunire voci,  mani,  menti e corpi nella distanza perché non ci fermiamo neanche da casa e l’arte mette le ali. Mai come oggi possiamo sperimentare che i rapporti veri sono unioni di anime e non vanità di foto fatte per strappare un like. Nell’epoca della comunicazione massiva, l’arte torna ad assumere un ruolo centrale tra le componenti della società. L’arte può aiutarci a disegnare un mondo nuovo da questa esplosione di certezze, per superare la crisi e rinnovarci come essere umani”.

Grazie al web e al profilo instagram https://instagram.com/ioguardodacasa?igshid=n1rxbedf1yu9 gli artisti potranno incontrarsi come in un tempo sospeso tra virtuale e reale, e far sentire la grande e universale voce dell’arte a sostegno dell’uomo in difficoltà, alla ricerca di nuovi punti di riferimento.

Questa reclusione forzata dispone gli animi a svegliarsi dal torpore di una vita apparente, ad uscire dai nostri recinti virtuali. Ora che passeggiare e fare attività all’aperto, come abbracciarsi e stringersi la mano, è proibito, a mancare è la sensazione di gioia di un pomeriggio trascorso a vedere il sole tuffarsi nell’orizzonte, seguendo il profilo di una nuvola con un dito.

FATTI SENTIRE FESTIVAL in collaborazione con la NAZIONALE ITALIANA CANTANTI nasce “FATTI SENTIRE-Live Show” iniziativa benefica a favore dell’Ospedale Niguarda

Il momento difficile che sta attraversando il mondo degli eventi dal vivo, ha portato il “FATTI SENTIRE FESTIVAL” a creare una piattaforma on-line (FATTI SENTITRE TV: https://www.fatti-sentire.it/live/)  dove gli artisti possono esibirsi dal vivo in streaming, e dove il pubblico può assistere allo spettacolo e contestualmente contribuire alla causa aiutando i pazienti ricoverati per COVID-19 (Corona Virus).

Il progetto è stato pensato in collaborazione con la Nazionale Italiana Cantanti; sarà infatti possibile donare usando il numero solidale 45527, messo a disposizione dalla stessa associazione. Il valore della donazione è di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulare personale WINDTRE, Tim, Vodafone, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali. Da telefono fisso, sempre al numero 45527, si possono donare 5 € con TWT, Convergenze, Poste Mobile, mentre è possibile donare 5 € o 10 € da rete fissa con Tim, Vodafone, WINDTRE, Fastweb e Tiscali.

I fondi raccolti saranno destinati ad aumentare le unità posti letto rianimazione (letto, respiratore, pompa, infusionali, monitor), per l’emergenza Coronavirus / Covid-19 dell’Ospedale Niguarda di Milano

Da mercoledì 1° aprile prenderanno il via gli spettacoli dal vivo (per una durata di circa 30 minuti) e i primi ospiti saranno Diego Esposito e Marte Marasco, alle ore 17.20.

Il palinsesto sarà aggiornato di volta in volta ed ogni live rimarrà sulla FATTI SENTIRE TV e sui rispettivi social, a disposizione di chiunque volesse rivederlo o se lo fosse perso.

Massimo Di Cataldo pubblica “Il Mondo” con un collettivo di artisti

E’ uscito “Il Mondo” brano indimenticabile di Jimmy Fontana che Massimo Di Cataldo ha realizzato insieme ad un collettivo di artisti: Alessio Pizzotti – piano, Alberto Lombardi – chitarra,  Ingo Peter Schwartz – basso, Fabio Giandon – batteria.
 Come racconta l’artista: “A causa dell’emergenza CoronaVirus tantissime persone si trovano in difficoltà, tanti i musicisti e gli artisti che hanno visto bloccata la loro attività, ma nonostante il difficile periodo si cerca di reagire adoperandosi per trovare nuove forme di collaborazione. È nata spontanea l’esigenza di continuare a suonare insieme anche se ognuno da casa sua, mettendo a disposizione le proprie competenze. È una situazione difficile per tutti, e noi che viviamo della musica e nello spettacolo abbiamo il desiderio e anche il dovere di continuare a sollevare gli animi dai problemi e le angosce sopraggiunti in questo momento drammatico.  L’intrattenimento ora come mai assume una forma più nobile. Ci sentiamo tutti così piccoli di fronte ad una difficoltà cosi contingente, abbiamo quindi scelto di dare un segnale positivo, attraverso questa meravigliosa canzone “Il mondo” portata al successo da Jimmy Fontana negli anni ’60 e mai così attuale, nei confronti di un mondo che non si vuole fermare e vive con la speranza che anche dopo questa notte verrà il giorno.”Il progetto vuole essere anche a sostegno delle iniziative di solidarietà promosse dal NuovoIMAIE nei confronti degli artisti la prima delle quali è senz’altro il “Fondo Speciale” di oltre 5 milioni di euro che la collecting stanzierà a favore degli iscritti che hanno dovuto annullare i propri impegni lavorativi a causa dell’emergenza Coronavirus.

“Overlaps” per la Time To Kill Records l’album “In this room”. “Wasted” è il nuovo video singolo.

E’ uscito il 27 marzo per la label romana Time To Kill Records e Kick Agency l’atteso album “In Your Room” del gruppo trevigiano Overlaps.
Il secondo full-lenght del gruppo capitanato dalla cantante Gloria Piccinin è supportato dal terzo singolo dal titolo “Wasted“.
L’album è disponibile in formato CD, Vinile e Musicasette e sulle piattaforme streaming Spotify e Bandcamp.
L’album è stato artisticamente prodotto da Franco Fraccastoro (già per Eldritch, Siberia, Bad Love Experience, Joyful) presso il Ram Recording Studio di Noale (VE) e presso l’Am Lab di Pescara. I missaggi e il mastering sono curati dal finlandese Jesse Vainio (recentemente a lavoro con Sunrise Avenue, Apocalyptica, Poets Of The Fall) presso lo studio Mofo Music OY.

L’inusuale nome del gruppo (“Sovrapposizioni”) simboleggia l’interessante ed energetica miscela dei quattro caratteri profondamente diversi ma complementari del componenti della band, dove influenze ed elementi estremamente eterogenei convergono come per magia in un suono rock raffinato, potente e di presa, che sa essere allo stesso tempo al passo coi tempi e legato alla tradizione.

Il 2020 è l’anno di una nuova ed eccitante release discografica targata Kick Agency/Time To Kill ma questa volta è di stampo Alternative Rock/Nu Rock. La band – di stanza tra Treviso e Pordenone – è composta da Gloria Piccinin alla voce, Stefano Galioto al basso, Marco Marinato alla chitarra e da Matteo Ciciliot alla batteria.
La band ha già pubblicato un album e collaborato con Fabio Trentini (Guano Apes, Stick Men, Donots, H-Blockx, The Intersphere), promuovendo la propria musica con un tour Europeo di 26 tappe a supporto dei finlandesi The Rasmus.

La rock alternative band Overlaps vede il suo esordio nel 2017 con il rilascio di 3 singoli “Countdown”, “Dreams For Sale” e “On Monday”, prodotti attraverso la fervida collaborazione con Fabio Trentini (Guano Apes, Stick Men, Donots, H-Blockx, The Intersphere…), mostrando l’enorme potenziale della band nel saper mescolare atmosfere del rock più classico con influenze moderne e rappresentano il primo passo verso la realizzazione dell’ omonimo album di debutto, pubblicato nel 2018.
Il 2017 già vede la band sul palco del Bloodstock festival di Manchester (Uk) e sempre nello stesso anno, gli Overlaps si esibiscono all’Home Festival di Treviso, un rinomato festival in cui gli headliners erano artisti del calibro di Liam Gallagher, Max Gazze’, The Libertines, The Charlatans, Levante, London Grammar, e tanti altri.
In autunno del 2018 Overlaps salgono sui palchi di mezza Europa per un lungo tour di ben 26 date, come supporto al gruppo finlandese The Rasmus.
Dopo il secondo tour europeo nella primavera 2019 pubblica il secondo album via Time To Kill Records

“Wait for me” parla di occasioni, di vivere con pienezza le proprie passioni, di non lasciarle scappare e di svegliarsi ogni giorno in un luogo diverso con un’opportunità diversa. 

“Who I am” è stata scritta in modo personale da Gloria, che sul palco ritrova quell’amore incondizionato per la musica, mosso dallo scambio di energia con l’audience, che va oltre ogni cosa, ogni emozione, ogni sentimento.

“Queen of peace”, scritto a Londra, ha uno slancio più pop. La metropoli inglese, che gode di numerosi angoli di pace, diviene soggetto di una metafora per sottolineare che la ricerca di serenità può trovare luogo anche dentro di noi.

I testi degli altri brani sono a tratti poetici e metaforici, con riferimenti alla poesia decadente: lo “Spleen” di Baudelaire e le immagini evanescenti della cinematografia di Tim Burton ne sono un esempio. 

Non mancano riff e ritornelli incalzanti come in “Your eyes”, “Mr Right” e “Wasted”. 

“No way” e “I don’t need” presentano tematiche più forti, come la ricerca della propria indipendenza mediante l’eliminazione di pregiudizi, paure, bisogni, e deleteri attaccamenti. 

“In this Room”, primo singolo dell’album, racchiude il significato della voglia di uscire dalla propria stanza, dalla  propria confort zone, dalla “bolla” dove tutto ha avuto inizio.