Cucinare a 360°: Spaghettoni con alici, capperi e finocchietto

INGREDIENTI

  • 360 g di spaghettoni
  • 200 g di filetti di alici eviscerate e deliscate
  • 1 cucchiaio di capperi sotto sale
  • olio extravergine di oliva
  • finocchietto
  • 1 spicchio di aglio
  • sale
  • pepe nero

Dopo aver sciacquato le alici asciugatele delicatamente. Dissalate i capperi e metteteli a bagno per circa 10 minuti in una ciotola con acqua fredda. Fate dorare uno spicchio d’aglio con 3 cucchiai di olio in una padella. Aggiungete i capperi, strizzati e tritati al coltello. Nel frattempo cuocete gli spaghettoni in acqua bollente salata. Aggiungete in padella un po’ di finocchietto sminuzzato e le alici. Fate insaporire mescolando e insaporite con un pizzico di sale. Scolate la pasta al dente e trasferitela in padella insieme ad un mestolo della sua acqua di cottura. Fate quindi saltare per pochi secondi su fuoco vivace. Spegnete il fuoco, aggiungete il finocchietto spezzettato e mantecate con olio e pepe macinato. Servite subito gli spaghettoni con alici, capperi e finocchietto. Buon appetito

NASCE L’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE “MACTEANIMO1919

Giovedì 16 dicembre p.v., alle ore 10.00, presso la sala convegni della Fondazione Menna di Salerno (Lungomare Trieste 13 – accanto alle scuole elementari Barra) si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’associazione di promozione sociale “MacteAnimo1919”, costituitasi formalmente lo scorso 29 novembre 2021.

All’incontro con i rappresentanti degli organi d’informazione saranno presenti i soci fondatori dell’associazione, presieduta dal giornalista Umberto Adinolfi. Sono stati invitati all’evento il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, l’assessore alle politiche sociali Paola De Roberto, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli, il presidente del Centro Coordinamento Salernitana Clubs Riccardo Santoro, insieme a rappresentanti di associazioni ed enti del territorio.

L’organigramma dell’associazione è così composto: presidente Umberto Adinolfi; soci Francesco Caolo, Nicola Ciancio, Dario Cioffi, Mario De Fazio, Piermarco Fiore, Matteo Gallo, Stefano Masucci,  Felice Naddeo, Giuseppe Nasti, Carlo Noviello e Filiberto Pasca.

Nel corso della conferenza stampa, verranno illustrate non solo le motivazioni che hanno spinto i soci fondatori a dare vita all’associazione, ma soprattutto le prime iniziative che l’associazione intende promuovere nel 2022. Il progetto più impegnativo è quello relativo alla realizzazione del primo museo (sia in versione digitale che in uno spazio fisico) dedicato alla storia dell’Unione Sportiva Salernitana, grazie al lavoro di ricerca e catalogazione di migliaia di documenti, fotografie e cimeli relativi alla storia ultracentenaria della Salernitana. Altro progetto – primo di una serie e attualmente in fase di definizione – è il recupero e la divulgazione (in varie forme) della storia personale di Geza Kertesz, allenatore ungherese della Salernitana nelle stagioni 1929/30, 1930/31 e 1940/41, morto a Budapest il 6 febbraio 1945 per mano delle Ss naziste dopo aver salvato dalla deportazione centinaia di concittadini di origine ebraica.

L’associazione di promozione sociale “MacteAnimo1919” nasce per volontà di un gruppo di amici e appassionati dell’Unione Sportiva Salernitana, grazie alla scintilla che affonda le sue radici proprio nello statuto sociale del 1919, recuperato nel 2018 sui banchi di un mercatino dell’antiquariato di Reggio Emilia. All’articolo 3 dello statuto fondativo dell’Unione Sportiva Salernitana c’è il motto sociale “macte animo” da cui prende nome l’associazione. La mission è quella di portare avanti un’aziona costante e sinergica con il territorio salernitano, al fine di recuperare e valorizzare la memoria storica della squadra di calcio della città di Salerno, simbolo identitario di una comunità che vive della sua stessa passione. Accanto alla dimensione culturale, l’associazione vuole portare avanti iniziative a sfondo sociale e che abbiano comunque una ricaduta sul territorio, sia in termini sociali che per quanto attiene la crescita delle giovani generazioni. In tale ottica, come prima iniziativa ufficiale, l’associazione “MacteAnimo1919” ha “adottato” gli atleti della Salernitana for Special, la squadra di calcio composta da persone con disagio psichico (organizzata dalla cooperativa sociale “Il Villaggio di Esteban”), che partecipa al campionato nazionale Figc – Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale.

Cinema, Ronn Moss si racconta al Festival della Commedia

Il divo americano Ronn Moss, indimenticato Ridge della soap “Beautiful”, sarà ospite della serata di premiazione della sesta edizione del Pulcinella FilmFest che si terrà dal 13 al 19 dicembre al Castello dei Conti di Acerra. L’attore terrà anche una masterclass di recitazione con giovani autori durante la quale si racconterà tra cinema, musica e vino, e parlerà anche dei suoi prossimi progetti tra cui “Surprise Trip” (“Viaggio a sorpresa”) che lo vede protagonista affianco a Lino Banfi, mostrando in anteprima le immagini del suo primo film da produttore. 
 
Ambientato tra New York e la Puglia, è una commedia brillante che narra la storia di Michael, un broker newyorkese innamorato dell’Italia che compra una masseria in Puglia per dare un cambio alla monotonia della sua vita. Quando arriva in Italia per il rogito dell’immobile ne succederanno di tutti i colori, ma non tutto è ciò che sembra. L’uscita ai cinema è in programma dal 14 febbraio 2022. 


 
Sono 6 i lungometraggi in concorso nella selezione ufficiale con proiezioni alle ore 20 al Castello nella nuova Casa del Cinema e delle arti e disponibili ondemand sulla piattaforma del festival: lunedì si inizia con “Benvenuti in casa Esposito” di Gianluca Ansanelli con la partecipazione dell’attore protagonista Giovanni Esposito, martedì “Within a week” di Roberto Zorfini, mercoledì “Sassiwood” di Antonio Andrisani e Vito Cea, giovedì “School of Mafia” di Alessandro Pondi, venerdì “Querido Fidel” di Viviana Calò e sabato “Differently” di Max Nardari. A decretare il vincitore la giuria composta dal regista Alessandro D’Alatri, dall’attore e regista Massimiliano Bruno e l’attrice Antonella Morea.
 
Completano il programma 22 cortometraggi (giudicati dagli attori Salvatore Misticone e Gianni Parisi e dal docente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli Luigi Barletta), 14 opere nella Selezione Visioni24 per le sezioni School e Smile10 lavori fuori concorso, centinaia i titoli iscritti al mercato della commedia provenienti da 22 nazioni

Martedì 14 dicembre la cerimonia di apertura alle 18,30 con l’attrice Ludovica Nasti e l’inaugurazione della Casa del Cinema e delle Arti, la nuova casa del Pulcinella FilmFest, progetto di funzionalizzazione e valorizzazione del Castello dei Conti con la creazione nel granile di una sala multimediale-cinematografica cittadina e una biblioteca interamente dedicata al cinema e alle arti nell’ambito del programma “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici 2018” della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
 
Durante l’evento di apertura verranno inaugurate le mostre “Acerradice”, racconto del territorio e delle sue radici scritte su cartoline ad olio a cura del giovane artista acerrano Giacomo Busto, e “Pulcinella donna”, esposizione  figurativa a cura dell’artista Pina Candileno, la presentazione in anteprima assoluta della versione in Virtual Reality di “Primitivamente VR”, l’opera di documentario di Giuseppe Alessio Nuzzo con la voce narrante di Giancarlo Giannini e creata con la tecnologia 3D 360° 11K con gli studenti dell’Alfonso Maria de’ Liguori di Acerra, anticipata dalla Ballata dei Pulcinella ad opera di Angelo Iannelli e della Civica Banda di Musica di Acerra, in collaborazione con le associazioni Vesuvius e Easy Dream.
 
Ogni giorno alle 18,30 appuntamento nella Casa del Cinema con i protagonisti della commedia italiana: mercoledì ci saranno Gino Rivieccio e Valerio Vestoso, giovedì Rosalia Porcaro premiata come attrice Comica dell’anno, venerdì con Casa Surace che ritireranno il riconoscimento come fenomeno social di commedia, sabato Nunzia Schiano, madrina di questa edizione del Festival con un focus sulla sua carriera, da “Benvenuti al Sud” a “Gomorra – la serie”.
 
Disponibili per tutta la durata del festival in streaming l’omaggio alla commedia di Totò a cura di Rai Techecon speciali d’archivio storici dedicati alla commedia di Antonio De Curtis in arte Totò, e il Virtual Reality Tour: Il museo di Pulcinella, grazie alla tecnologia Virtual Reality 360° 3D 11K (per partecipare alla visione on-demand bisognerà registrarsi gratuitamente al sito www.pulcinellafestival.com), mentre al Cinema-Teatro Italia sarà visitabile la mostra d’arte figurativa dal tema Pulcinella, una maschera per l’Europa a cura dell’artista acerrano Salvatore Nuzzo.
 
Due appuntamenti quotidiani in diretta su Radio Punto Zero e sul profilo Instagram del Pulcinella FilmFest, al mattino e al pomeriggio, nel salotto virtuale per raccontare il backstage del Festival, discutere sulle opere in concorso con registi e protagonisti e incontrare virtualmente gli ospiti del Festival con approfondimenti di cinema e commedia. Alle 18 spazio alla formazione con workshop e lezioni di cinema, a cura dei docenti della sede di Acerra dell’Università del Cinema e delle arti dello spettacolo tra cui figurano gli attori Gianni Parisi Gina Amarante.
 
Cerimonia di pre-apertura lunedì alle 18,30 con la presentazione del documentario “Farina, acqua, lievito”di Giuseppe Alessio Nuzzo, con la voce narrante di Marisa Laurito ed i contributi di Rai Teche alla presenza dei protagonisti e degli studenti della Scuola Caporale di Acerra, seguito da un omaggio musicale a Ennio Morricone. 

ENDLESS LOOP” è il nuovo singolo di OUT OFFLINE

Da venerdì 10 dicembre sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali “ENDLESS LOOP” (HiFunk Records), il nuovo singolo di OUT OFFLINE.

“Endless Loop” nasce dal modo in cui due adolescenti hanno concepito il periodo pandemico. La vita non è stata semplice per nessuno in questi due anni di emergenza sanitaria, ma ognuno l’ha vissuta in modo diverso. Le due artiste diventano gli occhi della loro generazione e si fanno portavoci di un sentimento comune che racchiude stanchezza, nostalgia, condividendo la sensazione di vivere ogni giorno come se fosse uguale al precedente, come se fossero bloccate in una sorta di loop temporale da cui è impossibile uscire. La melodia del brano rievoca le loro emozioni e il continuo ripetersi del ritmo vitale; non c’era nulla che assomigliasse alla normalità e l’unico modo per evadere è stato sedersi al pianoforte per esprimere il loro stato d’animo attraverso la musica.

Dicono le artiste a proposito del singolo: «Ogni giorno è lo stesso; guardo fuori dalla finestra ma non riesco a vedere nulla che si avvicini alla normalità».

Il videoclip di “Endless loop” è stato girato da Stefano Taccucci e vede Sonia e Zaira protagoniste del racconto elegante e delicato del brano. Le immagini descrivono al meglio l’atmosfera che le sonorità del brano vogliono ricreare. La lentezza, il bianco e nero alternato ai colori delle immagini sono rappresentazione del punto di vista e riflessione delle Out Offline riguardo al difficile momento storico che molti adolescenti, loro coetanei, stanno passando.

Il rapper PIT M.K. con “Dovresti”, il primo singolo per Indieffusione

Dal 10 dicembre è disponibile su tutte le piattaforme “Dovresti”, il singolo d’esordio del rapper romano PIT M.K. per Indieffusione, la Community italiana dedicata alla musica nuova ed emergente. 
<<“Dovresti” è un brano che rispecchia molto la persona e l’artista che sono, il mio egocentrismo e la mia sicurezza incondizionata.>>   – Spiega Pit M.K.-<<Ho scritto questo brano per zittire tutti e per dare sfogo a me stesso e a quello che sono. Io sento che lo so fare, e per farlo bene, dovresti farlo come me.>>   

“Dovresti fare un po’ come me” è il mantra martellante che Pit M.K. canta incessantemente per tutto il ritornello del brano su una sonorità a cavallo tra rap e hip-hop, a sottolineare il fermento interiore di un ragazzo ventenne che non riesce a tenere a bada la voglia di darsi da fare.

“Dovresti”, scritta dallo stesso artista, è uno sfogo in cui Pit M.K. mette a nudo la sua presunzione, ma con un pizzico di autoironia. Perché per parlare di se stessi come “egocentrici”, ci vuole coraggio e capacità di mettersi in discussione.

Pit M.K., nome d’arte di Marco Leopardi classe 2001, è un rapper di Roma. Sin da piccolo scrive qualche testo come quella volta in prima media per la bambina che gli piaceva. Una tendenza naturale perché la musica lo ha sempre accompagnato: dai viaggi in macchina sulle note dei Genesis e dei Pooh, alle fisse di sua sorella con gli 883 e Tiziano Ferro. 

La passione per il rap nasce a 13 anni quando sua sorella porta in casa il fidanzato di quei tempi che faceva rap e Pit ascoltava con lui le sue canzoni e faceva i simboli della West Coast senza neanche sapere cosa significassero. Più avanti l’altra sua passione, il basket, lo ha portato a capire che queste due cose avrebbero potuto coesistere e camminare insieme.

Pit M.K si definisce una persona egocentrica e, a volte, troppo piena di se, ma che merita il top.

L’appuntamento di Autunno Musicale con il violinista Erzhan Kulibaev, Premio Manhattan International Music Competition

Le note del violino di Erzhan Kulibaev, Premio Manhattan International Music Competition, riecheggeranno nella Cappella Palatina della Reggia di Caserta e nel Museo archeologico di Calatia di Maddaloni, nel doppio appuntamento di domenica 12 dicembre 2021 con “Autunno Musicale – Suoni e luoghi d’arte”.

Alle ore 11,15 il violinista (che sostituisce il violinista Kevin Zhu, trattenuto da sopravvenuti motivi di salute), accompagnato dall’Orchestra da Camera di Caserta diretta dal maestro Antonino Cascio, si esibirà nella Cappella Palatina del complesso vanvitelliano, eseguendo musiche di Mozart e Schubert. Alle ore 18, invece, l’appuntamento è al Museo archeologico di Maddaloni con la sezione A-Solo della rassegna, in cui Kulibaev eseguirà al violino musiche di Nicolò Paganini.

Il violinista Erzhan Kulibaev si è diplomato presso il Conservatorio Tchaikovsky di Mosca e si è perfezionato alla Scuola Superiore di Musica Reina Sofia di Madrid e al Mozarteum di Salisburgo. Premiato in diversi concorsi, nel 2016 ottiene il Primo Premio con particolare distinzione alla Manhattan International Music Competition di New York e la Golden Medal alla Berliner International Music Competition.

Ha tenuto concerti in diversi Paesi ed è stato ospite di importanti sale e festival tra cui Carnegie Hall di New York, Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, St. James Church Piccadilly di Londra.

Ha suonato da solista con rinomate orchestre e ha inciso un cd con musiche da camera di  Józef Krogulski e Józef Nowakowski per l’Istituto Chopin di Varsavia. Attualmente è docente presso la Scuola Superiore di Musica Katarina Gurska di Madrid.

Fondatore e direttore dell’Orchestra da Camera di Caserta è il Maestro Antonino Cascio. Con l’Orchestra, con cui svolge prevalentemente l’attività concertistica, ha collaborato con solisti noti, ha partecipato ad importanti festival e stagioni concertistiche in Italia ed all’estero ed ha proposto programmi collegati alla sua attività di ricerca. È direttore artistico dell’Autunno Musicale di Caserta e docente al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli. 

Il concerto rientra nella rassegna “Autunno Musicale – Suoni & Luoghi d’arte” organizzata dall’associazione “Anna Jervolino” e dall’Orchestra da Camera di Caserta, sotto la direzione artistica di Antonino Cascio.

La rassegna Autunno Musicale – Suoni & Luoghi d’arte è realizzata con il contributo del Mic – Direzione Generale Spettacolo e dalla Regione Campania ai sensi del DM 27 Luglio 2017 e della ex LR 6/2007, fa parte del network culturale nazionale e regionale di Aiam e Med; si avvale della collaborazione della Direzione Regionale Musei Campania e del Museo archeologico di Calatia di Maddaloni. Prevendita presso il Museo Archeologico di Calatia (in concomitanza con i concerti).

Il pianista Davide Cabassi protagonista di Autunno Musicale

Sarà il pianista Davide Cabassi il protagonista del prossimo appuntamento di “Autunno Musicale-Suoni e luoghi d’arte” in programma domenica 5 dicembre 2021 (ore 18) nel Museo archeologico di Calatia di Maddaloni. Nell’ambito della sezione Pianofestival della rassegna, l’artista eseguirà al pianoforte brani di Beethoven e di Schumann.

Cabassi è top-prize winner al Van Cliburn International Piano Competition 2005. Dopo il debutto con l’Orchestra Sinfonica della Rai di Milano, all’età di 13 anni, ha intrapreso una brillante carriera esibendosi con le maggiori orchestre europee ed americane, collaborando con vari direttori di fama internazionale. Ha tenuto recital in Europa, Stati Uniti, Argentina, Cina e Giappone, ospite di importanti sale.

Ha registrato per Radio Tre, Radio Popolare, Radio Svizzera Italiana, Radio France, Rai Uno, Rai Tre e Classica Sky ed è uno dei protagonisti del film In the heart of Music, realizzato in occasione del Concorso van Cliburn 2005, trasmesso negli Stati Uniti e in Europa.

Ha registrato vari cd con musiche, tra gli altri, di Debussy, Schumann, Bach, Beethoven, Brahms, Cervantes, Clementi, Cherubini, Respighi, Martucci, Mozart, Rossini, per varie etichette, ottenendo anche il Premio della Critica della Rivista Classic Voice.

Si è diplomato al Conservatorio di Milano e si è perfezionato alla International Piano Foundation di Cadenabbia. Insegna nei conservatori italiani dal 2003 e i suoi studenti sono vincitori di importanti concorsi nazionali ed internazionali.

È spesso invitato nelle giurie di concorsi internazionali, nonché a tenere masterclass in tutto il mondo. È artist in residence del Tiroler Festspiele Erl e membro del Comitato Artistico del Concorso Internazionale Ferruccio Busoni.

Il concerto rientra nella rassegna “Autunno Musicale – Suoni & Luoghi d’arte” organizzata dall’associazione “Anna Jervolino” e dall’Orchestra da Camera di Caserta, sotto la direzione artistica di Antonino Cascio.

La rassegna Autunno Musicale – Suoni & Luoghi d’arte è realizzata con il contributo del Mic – Direzione Generale Spettacolo e dalla Regione Campania ai sensi del DM 27 Luglio 2017 e della ex LR 6/2007, fa parte del network culturale nazionale e regionale di Aiam e Med; si avvale della collaborazione della Direzione Regionale Musei Campania e del Museo archeologico di Calatia di Maddaloni. Prevendita presso il Museo Archeologico di Calatia (in concomitanza con i concerti).

I concerti al Museo Archeologico di Maddaloni prevedono l’obbligo di Green Pass e mascherina. Il costo dei biglietti è di 6,00 euro Intero; 3,00 euro ridotto (per giovani fino a 30 anni).

POMPEII ARTEBUS UNA NAVETTA PER COLLEGARE I SITI DEL PARCO ARCHEOLOGICO DI POMPEI

E’ stato presentato questa mattina, venerdì 3 dicembre 2021, presso l’Auditorium del Parco Archeologico di Pompei, il nuovo servizio “Pompeii ArteBus“, il nuovo minibus per raggiungere agevolmente i vari siti archeologici del Parco: da Pompei alla villa rustica di Boscoreale, Villa Regina, alle ville nobiliari di Oplontis, Villa di Poppea e Stabia, Villa Arianna e Villa San Marco, al Museo archeologico di Stabia Libero D’Orsi presso la Reggia di Quisisana.

L’iniziativa ​è nata dalla collaborazione tra il Parco Archeologico di Pompei, la Regione Campania attraverso la Scabec e il progetto Campania>Artecard, l’EAV.

All’anteprima, riservata alla stampa, erano presenti il Direttore Generale del Parco archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel, la Presidente della Scabec Assunta Tartaglione e il Presidente dell’EAV Umberto De Gregorio.

Dal 4 dicembre 2021 al 17 gennaio 2022 e dal 1° aprile 2022 al 4 luglio 2022 sei giorni a settimana due minibus partiranno da Piazza Esedra a Pompei, con due diverse destinazioni per collegare il sito archeologico di Pompei con i siti e le ville romane di Boscoreale, Torre Annunziata e Castellammare di Stabia.

Dal 4 dicembre 2021 al 17 gennaio 2022 e dal 1° aprile 2022 al 4 luglio 2022 sei giorni a settimana, escluso il martedì (giorno di chiusura dei siti esterni), due minibus per 25 persone, partiranno da Piazza Esedra a Pompei, con due diversi percorsi.

Il primo accompagnerà i visitatori a Villa Regina a Boscoreale e alla Villa di Poppea nel sito di Oplontis a Torre Annunziata, con 7 corse giornaliere a partire dalle 9,30. Il secondo bus sempre con partenza alle 9,30, avrà come destinazione Villa San Marco e Villa Arianna e la Reggia di Quisisana con 5 partenze scaglionate. Nel periodo estivo, a partire dal 1° aprile, le corse saranno incrementate e passeranno a 9 per il percorso verso Oplontis e a 6 corse per i siti stabiani. I bus sono facilmente riconoscibili per la loro veste grafica che richiama le iniziative Artecard.

Il servizio, che in questa prima fase è gratuito,è realizzato su iniziativa della Direzione Generale del Parco archeologico di Pompei attraverso i fondi di compensazione di Campania>Artecard e potrà essere utilizzato da chiunque sia in possesso del biglietto di ingresso ai siti del circuito di Pompei, incluso l’abbonamento MyPompeii Card o di un pass Campania>Artecard.

L’accesso ai siti oltre che agevole è oggi anche più conveniente con la tessera di abbonamento annuale MyPompeii che al costo di 35 € (8€ per gli under 25), consente un acceso illimitato per tutto l’anno a tutti i siti (Pompei, Villa di Poppea/Oplontis, e Villa Regina/Boscoreale, Ville di Stabia e Museo archeologico di Stabia Libero D’Orsi/Reggia di Quisisana). 

Per chi all’area vesuviana vuole affiancare anche altri musei e siti culturali di tutta la Campania c’è il pass Campania>Artecard che nella sua versione 365 gold (da 43 € standard o 33 € nella versione young) permette l’ingresso a 50 musei due volte l’anno, a cui si affiancano altre 20 visite.  www.campaniartecard.it

“Il nostro sogno è quello di cambiare la faccia di questo territorio straordinario, ricco di cultura. Quello di oggi è solo un primo passo che vede le istituzioni coinvolte nel progetto, insieme agli enti del territorio, lavorare alla valorizzazione e alla fruizione dei siti periferici, che non sono affatto dei siti minori – ha spiegato il Direttore Generale, Gabriel Zuchtriegel. “Nello statuto del Parco Archeologico di Pompei, oltre alla ricerca, alla tutela e alla valorizzazione dei siti archeologici, c’è anche la missione di concorrere allo sviluppo economico del territorio. Riteniamo che l’iniziativa che presentiamo oggi vada in questa direzione”.  

“Pompei Artebus realizzato con i fondi di Artecard è la sintesi di una collaborazione virtuosa tra istituzioni, che hanno come comune obiettivo la valorizzazione dei territori e del patrimonio culturale. Mettere in connessione Pompei con i siti periferici, che si definiscono minori ma non lo sono né per bellezza né per interesse archeologico, può essere il modello anche per altre realtà che insistono intorno a grandi attrattori come la Reggia di Caserta o i templi di Paestum o i Campi flegrei. Un progetto di mobilità culturale che Scabec vuole attivare e può rappresentare un elemento di promozione e di sviluppo in chiave turistica”. Questa la dichiarazione del neo presidente della Scabec Assunta Tartaglione

“Con questo progetto – ha spiegato il presidente dell’Eav Umberto De Gregorio – abbiamo voluto coniugare trasporto e cultura perché questi siti periferici sono poco frequentati anche perché erano difficili da raggiungere. Ecco perché questa iniziativa è importante e si aggiunge alla novità che riguarda “Campania Express“, che sarà disponibile durante tutto l’anno. Infine, con i fondi stanziati dal Recovery Fund potremo finalmente ammodernare l’infrastruttura della Circumvesuviana”. 

IL COFFI FILM FESTIVAL TORNA A PREMIARE I TALENTI dall’8 al 12 dicembre

Parte la XVI edizione del «COFFI – CortOglobo Film Festival Italia» che si tiene dall’8 al 12 dicembre 2021 in versione streaming sul portale www.coffifestival.it

Dei 400 lavori arrivati, i cortometraggi selezionati che verranno proiettati per la parte finale sono 26.

A scegliere i corti vincitori dell’edizione 2021 sarà la giuria tecnica composta da: Mimmo Calopresti, regista di grandi produzioni cinematografiche (“Come si fa a non amare Pier Paolo Pasolini”, “Volevo solo vivere”, “La maglietta rossa”, “La seconda volta”, “La parola amore esiste”) nonché presidente della giuria tecnica COFFI; il regista, sceneggiatore e scrittore Aurelio Grimaldi (“Mery per sempre” e “Ragazzi Fuori” come sceneggiatore, mentre tra i film diretti “Le buttane”, “Iris”, “Nerolio”, “Il delitto Mattarella”); l’attore Andrea Lattanzi (“Manuel”, “Sulla mia pelle”, “La svolta”, la serie Netflix “Summertime”); il regista Giorgio Verdelli (“Pino Daniele-Il tempo resterà”, “Paolo Conte. Via con me”, “Ezio Bosso. Le cose che restano”); il regista Francesco Prisco (“Nottetempo”, “Bob & Marys criminali a domicilio”); Maurizio Gemma, direttore della Film Commission Regione Campania.

«Il Tema di quest’anno è “Proietta la tua realtà” – racconta il direttore artistico del COFFI, Andrea Recussi – Un messaggio che dedichiamo ai tanti giovani talenti in concorso, attraverso il nostro festival del cinema indipendente. Vogliamo dare la possibilità a tanti ragazzi di farsi notare e iniziare a partecipare ai grandi circuiti. Ormai lo facciamo da 16 edizioni. Tutto è nato da un piccolo paese della provincia del Sud Italia, proiettandoci verso il mondo. Abbiamo infatti creato una versione parallela anche in Germania (www.coffi-festival.de), dal 2011 al 2017, realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino, dove il nostro COFFI Festival si è aperto ad altre arti che sono componenti ormai endemiche del mondo cinematografico. Questo ha dato l’opportunità di organizzare sezioni tematiche dedicate a libri, fotografia, arte, musica, fumetto. Poi nel corso degli anni è stata impressa al festival una connotazione internazionale, creando gemellaggi con le migliori realtà europee del settore: Edinburgh Short Film Festival, Dublin International Film Festival, Proxy Film Festival-London, Internationales Kurzfilmfestival Berlin, Krakow Film Festival, Zagreb Film Festival, FEST-Belgrade, Festivalului International de Film Bucuresti, Sofia International Film Festival, Kisa Film Festival-Istanbul. Infatti oggi più della metà delle opere pervenute sono straniere. Siamo diventati un hub di talenti e promesse del cinema. Puntare sul cortometraggio come genere fondante del festival ci è sembrato il giusto modo per partire. Il cortometraggio è una sorta di palestra, da lì poi tanti raggiungono livelli nazionali e internazionali. Da noi, ad esempio, sono passati artisti come Sydney Sibilia ed Edoardo De Angelis».

Sono 4 le sezioni in concorso. Sguardi d’autore è la categoria regina, legata agli emergenti che hanno vinto anche premi importanti come il David di Donatello. Durante l’edizione 2020, risultò vincitore “Il gioco” di Alessandro Haber, con protagonista Vinicio Marchioni. Nuovi Percorsi prevede tematiche e linguaggi innovativi. Con la categoria Documentario, il COFFI dimostra quanto sia importante oggi raccontare il mondo attraverso storie vere, utilizzando aspetti reali, tangibili, crudi. Infine, la categoria Animazione che rappresenta il sogno, il gusto della bellezza, una fetta di cinema che nel corso dei decenni ha acquisito una sua forte credibilità.

L’edizione di quest’anno si potrà seguire gratuitamente sul portale web del festival, previa registrazione. La decisione è dettata dall’aumento dei contagi per Covid-19: «A noi manca tanto il contatto con la gente, gli sguardi, i suoni, la voglia di aggregazione e di fare cultura assieme – conclude il direttore artistico – Un festival come il nostro è un momento di crescita sociale. Purtroppo ancora una volta la curva dei contagi ha preso a crescere, e siamo costretti a spostare la manifestazione in streaming. Oggi si deve innanzitutto tenere conto della salute del pubblico, degli ospiti e dello staff. Ma il team ha lavorato per 10 mesi e siamo riusciti a mantenere intatte la passione e la qualità del prodotto anche in remoto».

Il programma. Si parte mercoledì 8 dicembre, dalle ore 19.00 con OPEN COFFI, presentazione della XVI edizione del COFFI-CortOglobo Film Festival. Alle 19.30 COFFI-EXHIBITION, apertura e presentazione della mostra virtuale“Diego” incentrata sul genio del calciatore argentino venuto a mancare un anno fa, a cura dell’artista Gerardo Rosato (Casa Museo Zonarosato di Torino): un allestimento comprendente le opere di 18 artisti, dedicate a Diego Armando Maradona. Ore 19.45, COFFI-CONTEST: si passa alla presentazione del contest “Sottobicchieri d’autore”, in collaborazione con il direttore della Scuola Italiana di Comix Mario Punzo e degli studenti. Ormai da tempo, quello tra mondo-fumetto, serie Tv e film è un connubio vincente che ha conquistato milioni di spettatori e la presenza costante su tutte le piattaforme. In accordo con questo trend, COFFI e Comix da oltre 10 anni lavorano insieme, condividendo reciprocamente percorsi e progetti. Alle 20.15 COFFI-GUEST, saluti dell’attrice e conduttrice televisiva italiana Antonella Salvucci, che nell’ambito cinematografico ha interpretato diversi ruoli da protagonista come nel film “L’educazione sentimentale di Eugénie diretto da Aurelio Grimaldi, membro della giuria tecnica del COFFI Festival. A completare la serata (ore 20.30), il regista Aurelio Grimaldi presenta il suo film “Il delitto Mattarella”, trasposizione del suo stesso romanzo, sull’omicidio ordito dalla mafia ai danni dell’allora presidente della regione Sicilia, Piersanti Mattarella. Alle 21.00 COFFI-FINALS: ANIMAZIONE, con la presentazione e proiezione dei corti Finalisti della categoria “Animazione”, categoria rivolta ai ragazzi e agli amanti dei fumetti e del disegno.

Giovedì 9 dicembre, ore 19.30, all’interno della rubrica COFFI-MOVIE,la presentazione e proiezione dei documentari “Art War” e “Metal Politics Taiwan” diretti dal regista Marco Wilms.Alle 20,dialogo con il regista Giovanni Veronesi. Autore di film come “Che ne sarà di noi”, “Manuale d’amore”, “Genitori & figli-Agitare bene prima dell’uso”, “Non è un paese per giovani”, il regista toscano si racconta al suo pubblico. A seguire, ore 20.30, COFFI-MOVIE, l’intervento della giornalista Daniela Riccardi che presenterà il documovie: “Musica identità rivoluzione”, un racconto musicale d’autore, tratto da un progetto del maestro Eugenio Bennato. Ore 21.00, l’incontro con il direttore della Film Commission della Regione Campania, Maurizio Gemma, e introduzione alla proiezione del film“All you need is Campania”, dove il tema centrale è la Campania motore della nuova vitalità del cinema italiano. Ore 21.30 COFFI-FINALS: DOCUMENTARI, presentazione e proiezione dei corti Finalisti della categoria Documentari, introdotti dal regista Marco Wilms.

Venerdì 10 dicembre,alle 19.30, COFFI-MEETING, incontro e dibattito all’interno del convegno “Is the world changing?” per discutere sulla transizione 4.0 e sulla richiesta crescente di un’economia circolare inerente all’utilizzo di energie rinnovabili e riduzione dell’utilizzo dei combustibili fossili. Interverranno: Fulvio Bonavitacola, assessore all’Ambiente-Giunta Regionale Campania; Lina Piccolo, vice presidente delegata all’Ambiente-Confindustria Salerno; Laura Caputo, componente Consiglio Generale-Confindustria Salerno; Tiziano Zarra, Dipartimento Ingegneria Civile-Università degli Studi di Salerno; Franco Picarone, consigliere regionale e presidente della Commissione di Bilancio. Modera il giornalista Peppe Iannicelli. Alle 20.30, COFFI-TWINS, presentazione e proiezione dei cortometraggi fuori concorso del festival gemellato Linea D’Ombra, con l’intervento del direttore e fondatore del festival Giuseppe D’Antonio. Durante l’incontro verranno proiettati i film “Branka” di Ákos K. Kovács e“The Criminals” di Serhat Karaaslan. Alle 21.00, il regista Francesco Prisco (vincitore del Grifone d’Oro al Giffoni Film Festival)presenta la sua pellicola“Bob&Marys”, black comedy con protagonisti Rocco Papaleo e Laura Morante. Ore 21.30 COFFI-FINALS: Nuovi Percorsi, con la presentazione e proiezione dei corti Finalisti della categoria Nuovi Percorsi.

Sabato 11 dicembre, dalle ore 10.00, COFFI-SCHOOL, tocca alla premiazione del vincitore per la categoria Spazio Scuola. Alle 19.30, COFFI-CONTEST, premiazione del vincitore del contest Sottobicchieri d’autore, con la partecipazione della Scuola Italiana di Comix di Napoli: l’iniziativa è dedicata ai film cult che hanno fatto la storia del Cinema. Alle 20.00 per COFFI-GUEST, dialogo con Franco Rina, direttore e fondatore del CinemadaMare Film Festival. Quindi presentazione e proiezione de “Il confino è un bosco” di Giorgio Milocco, vincitore del premio Epeo d’Oro, come miglior film della Main Competition di CinemadaMare 2021, il più grande raduno internazionale di giovani film-maker. Alle 20.30 COFFI MOVIE, presentazione e proiezione del documentario “Ezio Bosso. Le cose che restano” del regista Giorgio Verdelli. Mentre alle 21.00, COFFI-FINALS con presentazione e proiezione dei corti Finalisti della categoria Sguardi d’Autore.

Si chiude domenica 12 dicembre, alle 19.00 parte la sezione COFFI-BOOK. Protagonisti saranno due autori, entrambi in forza alla casa editrice Neo Edizioni. Giampaolo G. Rugo con il suo libro “Acari”: sceneggiatore di “Governance” in onda su Prime Video, Rugo ha vinto il Globo d’oro ed è stato finalista ai David di Donatello; Pippo Zarrella invece presenterà “Nero chiaro quasi bianco”: della sua scrittura Maurizio de Giovanni ha detto: «Come non innamorarsi dell’avvocato Oreste Ferrajoli, e della scrittura acida, corrosiva e divertentissima di Pippo Zarrella? Segnatevi questo nome, perché ne sentiremo parlare». Saranno in dialogo con il fondatore della casa editrice Neo Edizioni, Francesco Coscioni.  Alle 19.30, per la sezione COFFI-GUEST sarà protagonista Andrea Lattanzi, attore emergente nel mondo dello spettacolo, noto per il suo recente ruolo nella serie TV di Netflix “Summertime”. Alle 20.00, COFFI-MOVIE, il regista Mimmo Calopresti presenta il suo documentario “La maglietta rossa” in cui racconta la finale di Coppa Davis Italia e Cile del 18 dicembre 1976, quando Adriano Panatta scese in campo per affrontare il doppio con Paolo Bertolucci, indossando una maglietta rossa nel Cile di Pinochet. Alle 20.30 COFFI-JURY, dove il regista Mimmo Calopresti introduce i componenti della giuria tecnica che presiede. Alle 21.00, COFFI-AWARDS: la premiazione dei vincitori della XVI Edizione di COFFI-CortOglobo Film Festival Italia, con tutte le dirette tra la giuria e i primi classificati delle sezioni di Animazione, Documentari, Nuovi Percorsi e Sguardi d’Autore. Chiusura alle 22.30 con COFFI GREETINGS: saluti e considerazioni finali del direttore artistico Andrea Recussi.

Il COFFI in breve. Nato nel 2004 ad Angri, il COFFI Festival si è svolto nelle ultime edizioni a Vietri sul Mare, oltre ad avere una versione parallela anche in Germania (www.coffi-festival.de), dal 2011 al 2017, realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino. L’Associazione ‘O Globo ONLUS di Angri, organizzatrice di COFFI – CortOglobo Film Festival Italia, è una realtà che opera dal 1997 sul territorio nazionale ed europeo. Oltre 8mila pellicole selezionate, 450 corti mostrati, 600 artisti ospitati, 90 scuole presenti e 35mila persone accorse, dal 2004, rappresentano i numeri in continua crescita della manifestazione. Il COFFI Festival è diventato negli anni una vetrina onnicomprensiva in cui, intorno alla rassegna di corti, ruotano eventi, incontri, concerti e workshop tenuti dalle maggiori rappresentanze dell’arte non solo cinematografica.

LA SOPRINTENDENZA PRESENTA LE CONTAMINAZIONI DI LELLO LOPEZ NELLO SPAZIO IPOGEO DI SAN PIETRO A CORTE

Progetto espositivo promosso e organizzato da Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, a cura di Alessandro Demma. Complesso Monumentale di San Pietro a Corte – spazio Ipogeo. Salerno 24 ottobre – 26 dicembre 2021.INGRESSO GRATUITO, dal martedì alla domenica ore 10.00 – 18.30

Il 13 novembre 2021 alle ore 12.00, per il secondo appuntamento espositivo di Incursioni Contemporanee nello spazio ipogeo di San Pietro a Corte, inaugura la mostra dell’artista Lello Lopez. L’eposizione, organizzata dalla Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino, a cura di Alessandro Demma,  presenta alcuni lavori che vanno dal 2014 al 2021, è concepita come un complesso labirinto fatto di corpi, immagini, segni e simboli, per aprire un dibattito tra la storia del luogo e le attente riflessioni contemporanee dell’artista napoletano.

Per Incursioni Contemporanee Lello Lopez presenta una serie di opere che prendono le mosse dal suo recente progetto Deposito materiale di senso (2020) composta da vari elementi che, attraverso contaminazioni ed equivoci, sono messi in relazione tra loro svelando aspetti iconologici, narrazioni e relazioni nascoste. Poggiati su una scrivania, in uso un tempo negli studi medici, una scultura di terracotta di due mani parzialmente sovrapposte che reggono un piccolo registratore che invita a lasciare una traccia vocale, – testimonianza di un’interazione che andrà inevitabilmente a modificare di volta in volta il valore ontologico dell’opera – tre megafoni recanti su apposite etichette i nomi di Joseph Kosuth, Robert Barry, Lawrence  Weiner, artisti che notoriamente usano la sintesi verbale, un taccuino aperto su una pagina di vecchi appunti, trovati tra libri di casa, che parla della danza e del gioco come massima espressione estetica nel bambino, e, infine, una traccia sonora che ripete la “Apologia di Socrate” di Platone, recitata dal padre dell’artista, riprende dal passato, e attualizza una lezione etico-politica resa esteticamente concreta dalla verità della voce.

A partire da questa complessa installazione si sviluppa la mostra, intesa come un’”opera aperta” che vuole suggerire una riflessione sul senso nascosto delle cose, sul valore dei ricordi e sul concetto di presenza: dalle due sculture, Vanity (2017) e Quel che è accaduto accadrà (2016), ai lavoro che riflettono sul concetto di immagine come archivio, memoria del tempo passato e delle prospettive del tempo presente come Trepiùuno (2021), Home Sweet Home- Numi Tutelari (2018-21) ed infine a Coste line (2014), un’opera dedicata ai concetti di etica, memoria e iconografia, che fa parte del progetto  dell’artista intitolato Paesaggio Morale.

Lello Lopez costruisce un infinito universo di immagini e oggetti, di figure e materiali, che si alternano, si intrecciano, che dialogano nello spazio dell’opera. Le riflessioni attuate dall’artista viaggiano su frequenze intermittenti, mettendo in scena un cortocircuito visivo e di senso che disorienta, spiazza lo spettatore e lo conduce sui sentieri della memoria, del tempo e dello spazio. È proprio sul rapporto con lo spettatore e la sua visione che si gioca il finale di partita fondamentale di Lello Lopez; il confronto tra uno spazio e una situazione reale con l’impercettibile smarrimento che una realtà altra, o una circostanza banale mette in discussione, in crisi. Quello di Lopez sembra essere un viaggio fra labirinti d’immagini, di segni e simboli che animano l’universo della vita, un mondo in cui, passo dopo passo, in un esercizio sempre in bilico fra realtà e finzione, viene rappresentata, usando un’espressione cara a Jean Baudrillard, la “verità alterata”.

L’universo realizzato da Lello Lopez è un luogo mai concluso di un “processo” alle immagini e agli oggetti, uno spazio teorico e fisico, in cui le immagini, oggetti, simboli, possono assumere un nuovo significato, nuova voce e nuova attualità; un universo che è giocato sul concetto di simulazione e che mette in causa la differenza tra il “vero” e il “falso” tra il “reale” e l’”immaginario”, sviluppando situazioni che creano “effetti di visione” che affascinano, seducono, inquietano, attraggono gli occhi dello spettatore e li incatenano all’opera.

SANTO E STONE: “Ciricado” è il brano dance che segna l’esordio del progetto dei due artisti torinesi che prende il nome di Vero x Vero

Il progetto “Vero x Vero” nasce durante il primo lockdown, dall’idea di Santo di creare un team con cui intraprendere un percorso artistico ed imprenditoriale, includendo i suoi amici più fidati. Stone, in origine produttore e musicista, proprio grazie a questo progetto ha dato inizio alla sua carriera da cantautore.Nonostante il periodo non fosse dei più favorevoli, presso il Massive Arts Studio di Milano, iniziano a comprendere il loro valore musicale e le loro potenzialità, andando ad evolvere alcune produzioni da digitali ad acustiche, abbinando testi ricchi di contenuto che volgono a lasciare all’ascoltatore una interpretazione personale della vita e delle cose.La sintonia e il legame danno modo a Santo e Stone di conoscersi meglio, sviluppando idee musicali più mirate, con l’aiuto di diversi collaboratori come Davide Furegato, in qualità di videomaker; Riccardo Favatà, che si occupa della direzione artistica e in questo contesto delle grafiche del primo album, “Cronico”, e Matteo Pampaloni come fotografo.
Francesco, membro del team, spiega così il progetto che lo vede partecipe insieme a Santo e Stone: «Sono tre parole, un simbolo e una ripetizione, VERO. Perché tra amici, vero deve essere lo sguardo, vero deve essere ciò che viene detto, vero deve essere il pensiero. È una virtù , un modo di vivere, dove se chiedi una mano ti viene allungato tutto un braccio, e non esiste cosa più bella al mondo.»
Il singolo “Ciricado” è un brano essenzialmente dance, frutto di sperimentazione nata dalla ricerca di una sonorità che avesse come punto cardine l’intento di far ballare le persone all’ascolto della traccia.Il testo è collegato alla tematica che fa da filo conduttore di ogni traccia dell’album, ossia il mancato controllo del destino (qui rappresentato da una pallina), e la nostra vita in sé, raffigurata da una roulette, sulla quale le persone stanno puntando; la verità è che nessuno di noi è a conoscenza del proprio futuro e questa condizione porta le persone a rischiare spesso tutto, provando a vincere sfide quotidiane nel lavoro e nella vita di tutti i giorni. 

14 novembre – Musica e mito AUTUNNO MUSICALE TRA ARCHEOLOGIA E SPERIMENTAZIONE SONORA

Domenica 14 novembre, alle 11.15 nella Sala degli Incontri d’arte, Archeologia Sonora Sperimentale di Francesco Landucci propone una performance con l’utilizzo di strumenti musicali del periodo ellenico – romano, ricostruiti sulla base dell’iconografia dell’epoca, tra cui anche le statue a soggetto mitologico musicale del Complesso vanvitelliano. L’iniziativa è stata selezionata nell’ambito del bando di valorizzazione partecipata della Reggia di Caserta. 

Un’azione artistica carica di pathos, dal sapore antico la cui caratteristica unica è l’utilizzo dell’elettronica. I suoni e le melodie vengono prodotti singolarmente in tempo reale per poi essere registrati e rimandati in contemporanea in loop, come se a comporre fosse un insieme di musicisti a ricreare dei suggestivi paesaggi sonori. Le suggestioni di questa innovativa e singolare esibizione nascono dalle statue che, in più punti, costellano il Parco Reale. Il Complesso vanvitelliano è uno scrigno d’arte, in tutte le sue espressioni. La musica, nelle sue differenti forme, è parte dell’esperienza di visita e di conoscenza della Reggia di Caserta.

La partecipazione rientra nel costo ordinario del titolo di accesso al Complesso vanvitelliano, acquistabile su TicketOne e presso la biglietteria in piazza Carlo di Borbone. 

Francesco Landucci è un ricercatore musicale, sound designer, musicista, specializzato in sperimentazione e ricerca sonora di cui si occupa professionalmente da oltre venti anni. Dà vita al Progetto Archeologia Sonora Sperimentale collaborando con archeologi specialisti del settore. Ha collaborato con numerosi musei archeologici nazionali per la realizzazione di laboratori sulla costruzione degli strumenti antichi, nonché installazioni di immersione sonora, conferenze, performance live e mostre. Ricostruisce strumenti musicali di varie epoche, tra cui molti ispirati al mondo etrusco e romano.

Sempre Domenica 14 Novembre alle ore 18.00, nell’ambito della rassegna “Autunno Musicale – Suoni & Luoghi d’arte”, presso il Museo Archeologico di Calatia a Maddaloni, sarà invece proposta una performance di tecnologia creativa electronics – lab  con un omaggio a  Beethoven. La performance musicale è a cura di Stefano Busiello, con realizzazioni audio – video di Stefano Busiello, Giuseppe Cerbone, Valerio Lucca

Costo di 1 euro – Gratuito per gli abbonati dell’Autunno musicale.

Stefano Busiello

Si è diplomato in Composizione al Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli con Enrico Renna e in Musica Elettronica al Conservatorio S. Cecilia di Roma con Giorgio Nottoli. Si è laureato in Matematica all’Università degli Studi Federico II di Napoli con Giuseppe Di Maioe la sua tesi Teoria geometrica dei frattali e sue applicazioni alla musica ha ottenuto il Premio Philipp Morris per la ricerca scientifica e tecnologica. Sempre nella stessa Università ha conseguito il dottorato di ricerca in Matematica applicata e Informatica con la tesi un Algoritmo per l’approssimazione di curve frastagliate con curve frattali e sue applicazioni alla compressione di immagini e di files audio e alla sintesi additiva dei segnali sonori ed ha ottenuto un assegno triennale per attività di ricerca sulle applicazioni alla musica della teoria dei frattali. Autore di pubblicazioni scientifiche, è stato docente di Informatica Musicale, Elementi di Matematica e Informatica per la Musica presso i Conservatori di Bari e Napoli. La sua pubblicazione Frattali e Musica – Aracne editore – è stata premiata con un assegno di studio dal Banco di Napoli. Svolge attività compositiva sia come autore di musica elettronica e di opere audiovisive che per strumenti acustici.

La rassegna Autunno Musicale – Suoni & Luoghi d’arte organizzata dall’associazione “Anna Jervolino” e dall’Orchestra da Camera di Caserta, sotto la direzione artistica di Antonino Cascio,è realizzata con il contributo del Mic – Direzione Generale Spettacolo e dalla Regione Campania ai sensi del DM 27 Luglio 2017 e della ex LR 6/2007, fa parte del network culturale nazionale e regionale di Aiam e Med; si avvale della collaborazione della Direzione Regionale Musei Campania e del Museo archeologico di Calatia di Maddaloni. Prevendita presso il Museo Archeologico di Calatia (in concomitanza con i concerti).