Salerno Danza Festival: venerdì 23 penultimo appuntamento a Santa Maria di Castellabate

Penultimo e doppio appuntamento con l’edizione 2021 di Salerno Danza Festival, l’evento ideato dal CDTM – Circuito Campano della Danza, con il sostegno di Regione Campania, il patrocinio dei Comuni di Ascea e di Gioi e la collaborazione dell’Associazione Cilentomania.
Venerdì 23 il sipario dei Giardini di Villa Matarazzo a Santa Maria di Castellabate si apre alle 21 prima su “Without Color” del Gruppo e.motion, compagnia di danza contemporanea con sede a L’Aquila, unica realtà di produzione della danza in Abruzzo finanziata dal Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo: un viaggio nell’universalità dell’essere umano, nei tratti comuni che caratterizzano le razze, nell’importanza del confronto per la crescita globale del mondo. L’idea della regista e coreografia Francesca La Cava è quella di portare in scena diversi corpi, diverse razze, diverse vite per far sì che le singole esperienze diventino “virali” e portino i singoli danzatori a contaminarsi tra loro.
Quattro i danzatori che si confrontano e si scoprono ironizzando sulle loro differenze. La creazione si sviluppa alternando momenti di profonda drammaticità a momenti di ironia, andando a toccare alcuni luoghi comuni e stereotipi del pensiero occidentale riguardo la diversità dei corpi. Ogni danzatore racconta qualcosa della sua vita. La creazione si muove alla ricerca di espressioni vitali, di movimenti naturali, di dialoghi gestuali che stendono la storia nella quale gli interpreti si lasciano costruire addosso e costruiscono una serie di situazioni che giocano tra il reale, il grottesco e il trascendentale, riscoprendo gli spazi nascosti della mente. Aiuto alla drammaturgia di Anouscka Brodacz, assistente alla coreografia Stefania Bucci, musica originale di Flavio Pescosolido, scene e costumi di Elisabetta Falqui, disegno luci di Michele Innocenzi. Interpreti e collaborazione artistica: Timothé Ballo, Sellou Blagone, Stefania Bucci, Francesca La Cava e Antonio Taurino.
A seguire “Isabel” della c.ie Twain Physical Dance Theatre. Tratto dalla storia vera di Victoria Donda, prima figlia di “desaparecidos” ad essere eletta alla camera dei deputati argentina, i coreografi Yoris Petrillo e Aleksandros Memetaj privano il racconto di tutti i riferimenti temporali, a nazioni e personaggi, per dare un respiro più universale allo spettacolo e soffermarsi sulla figura della donna. Isabel è figlia, sorella e madre, è la forza dell’essere umano, il sorriso sulle labbra di una ragazzina felice per un raggio di sole, la costante ricerca della normalità e della quotidianità perduta, la speranza che fatica a soccombere, la forza di adattarsi ai cambiamenti. Danza Caroline Loiseau.
C.ie Twain Physical Dance Theatre è una delle eccellenze nello spettacolo dal vivo della Regione Lazio, opera in Italia e in Europa per la produzione, la formazione professionale e la diffusione della danza, musica, teatro e delle arti performative. Nata nel 2006 come progetto formativo professionale e compagnia di produzione danza negli anni si sviluppa e cresce fino a divenire Centro di Produzione della Danza Regionale e Centro di Residenza Artistica Nazionale. Un punto di riferimento per artisti e operatori sia al livello nazionale che europeo. Oggi Twain è una Casa, in grado di accogliere ogni anno un centinaio tra artisti, tecnici, e operatori dello spettacolo.

PREMIO CHARLOT XXXIII edizione

Quinto appuntamento, con la terza ed ultima tranche del Premio Charlot. Domani, 21 luglio alle ore 21,15, sul palco dell’Arena del Mare di Salerno, per la 33esima edizione della kermesse ideata e diretta da Claudio Tortora, saliranno da prima il trio comico salernitano dei Villa Per Bene e a seguire spazio alla musica con il concerto di Gigi Finizio, cantante e compositore partenopeo, molto amato dal pubblico salernitano. Nato nel Rione Sanità, iniziò a cantare all’età di 7 anni con le canzoni di Sergio Bruni, debuttando nel 1974 all’età di 9 anni con l’album For’a scola, seguiti da Dint’o culleggio, Prime esperienze e Azzurro azzurro. Nel 1980 canta con la sorella Rosaria  Gioia e nel 1981 uscì l’album Smania con gli arrangiamenti di Augusto Visco e seguiti da Dedicate all’amore e da A te donna, entrambi nel 1982. Nel 1983 uscì l’ottavo album Intimità con il brano Domani in coppia con la giovane Maria Nazionale. Poi seguono gli album Storie del 1984, Eccentrico del 1985, Una vita, una storia e 10 stupende storie d’amore entrambi nel 1986. Nel biennio 1986-1987 uscì il suo doppio album chiamato Le classiche napoletane vol. 1 – 2. Nel 1990 pubblica la raccolta Una semplice sera contenente canzoni appartenenti agli album precedenti degli anni ottanta. Nel 1995 partecipa al 45° Festival di Sanremo nella sezione Giovani con il brano Lo specchio dei pensieri, che ottiene il 3º posto. In quel periodo ottenne il suo primo contratto discografico con la Fonit Cetra che pubblicò il venticinquesimo album, con lo stesso titolo del brano sanremese. Nello stesso anno Pippo Baudo lo chiama a Sanremo Top e in quell’occasione lo invita a duettare live con Giorgia nella canzone Io te vurria vasà. Nel 1996 torna al Festival di Sanremo nella sezione Big con il brano Solo lei, che si classifica diciassettesimo. Nel 1997 Finizio è scritturato dal regista Tato Russo per rappresentare nel ruolo del protagonista, il Musical Masaniello. Nel 2000 escono altre due raccolte Tutto il meglio- Il cuore nel caffè e Tutto il meglio – Lo specchio dei pensieri. Nel 2010 parte Regalarti l’anima in tour con concerti in tutta Italia e in Europa. Nel novembre 2019 esce il nuovo singolo “Io non mi arrendo” che segna il preludio ad “Io torno parte 2”

Il Premio Charlot prosegue poi con altri appuntamenti:

Il 22 luglio (ore 21,15) è la volta dello Charlot Monello, serata dedicata ai più piccoli e non solo, con la Compagnia dell’Arte che presenta «La magica storia della pizza».

Il crescendo finale vede il 23 luglio (ore 21.15) Arturo Brachetti, il più grande trasformista al mondo, sarà in scena con il suo «Pierino, il lupo e l’altro» accompagnato da un’orchestra di 30 elementi, mentre il 24 luglio (ore 21,15) protagonista Christian De Sica e la sua orchestra in «Una serata tra amici»

AL VIA IL POMPEI STREET FESTIVAL per tre giorni un vero e proprio big bang culturale

Il 24, 25 e 26 settembre Pompei ospiterà la prima edizione del POMPEI STREET FESTIVAL. Ideazione e direzione di Nello Petrucci, artista e filmmaker italiano. Al suo fianco: Alfonso Todisco, co-organizzatore e art director di “Street Music”; Andrea Valentino, art director di “Street Cinema”; Chiara Canali, art director di “Street Art”. Un’autentica squadra che sarà sostenuta per quanto riguarda l’organizzazione da Civitates Pompei, presieduta da Francesca Martire.

Pompei, città nota per avere il sito archeologico più visitato del mondo e un importante Santuario meta ambita del turismo religioso, si troverà così, con il totale appoggio del Comune, ad assecondare, per tre giorni, un vero e proprio big bang culturale.

Un evento senza precedenti farà di Pompei la New York italiana in cui l’arte sarà utilizzata come strumento di cambiamento al fine di sensibilizzare e rendere consapevoli tutti del fatto che ogni movimento artistico dal basso, e in particolare la street art, stimola riflessioni e mette in moto un circolo virtuoso per la comunità che vive la città.

Il Festival intende anche scuotere le coscienze su tematiche ambientali e sociali utilizzando la pittura, la musica e il cinema come strumenti principali per interagire con il tessuto sociale del territorio. Durante le giornate del Festival le strade della città diventeranno un “Museo a cielo aperto” con l’obiettivo di far nascere un nuovo modo di fare turismo.

Protagonisti di Pompei Street Art Festival saranno alcuni street artist di fama mondiale, che hanno risposto a un invito della direzione artistica: dalla Francia Christian Guémy, alias C215, attualmente riconosciuto come uno dei migliori stencil artist in circolazione, le cui opere sono state esposte accanto a quelle di Banksy, Space Invader e Obey; dall’Argentina Francisco Bosoletti, autore influenzato dal barocco napoletano e dall’arte rinascimentale fiorentina, che con il suo murales in Irpinia “Genesi” si è posizionato al terzo posto nella classifica dei murales più belli del mondo secondo la rivista internazionale Widewalls; dalla Polonia Mariusz Waras, meglio noto come M-City, famoso in tutto il mondo per la particolare  tecnica a stencil dei suoi murales, dove il soggetto principale è la metropoli nelle sue infinite declinazioni e mediata da una visione ludica.

Accanto a loro saranno ospitati in una residenza creativa a Pompei una trentina di urban artist emergenti emergenti selezionati da una Call for Art a cui hanno partecipato 100 artisti provenienti da 35 nazioni chiamati a realizzare opere d’arte contemporanea su pannelli di legno movibili chiamati WAS (Wood Art Space) che contribuiranno a decorare le strade della città. I WAS saranno disposti temporaneamente lungo le strade creando lo Street Museum, un museo a cielo aperto dove visitatori, appassionati e curiosi potranno, passeggiando, godere di una grande mostra. Contemporaneamente il manto stradale sarà arricchito da creazioni artistiche realizzate con gesso e materiale vario.

Per Pompei Street Music è confermata la presenza della Nuova Orchestra Scarlatti Junior, del chitarrista jazz Antonio Onorato, del cantautore americano Bret Roberts e del gruppo partenopeo I Foja.

Per tre giorni si potrà assistere a concerti, musica live, DJ set; dalla musica classica all’elettronica, passando per il jazz e il pop, i suoni invaderanno le strade dove si potrà assistere a jam session fra musicisti e street artist.

La prima edizione del Pompei Street Cinema Festival è anche dedicata al film d’autore con documentari e cortometraggi. A breve saranno svelati i nomi dei protagonisti. Il Festival si occuperà della promozione e diffusione di tematiche legate al cinema d’arte urbana, storia e archeologia. Una giuria d’eccellenza premierà il miglior documentario, la miglior regia, il miglior documentario archeologico, i migliori short film, la migliore fotografia, con una menzione speciale per l’archeo film.

Con il contributo del Collettivo CIAN e del direttore artistico Nello Petrucci, la Fonte salutare sarà un giardino ricco di installazioni artistiche realizzate tutte con materiali di riciclo. Queste installazioni, dal forte impatto emotivo, saranno un attrattore culturale e turistico.

 Parte di queste opere verranno realizzate in collaborazione con gli alunni delle scuole primarie e secondarie di Pompei, invitati a contribuire attivamente interagendo con gli artisti e sensibilizzando la comunità su tematiche ambientali.

Per gli istituti superiori di Pompei ci sarà  un bando per l’assegnazione di un WAS destinato al miglior progetto di street art presentato dagli stessi alunni.

Infine, durante tutti e tre i giorni si terranno workshop, seminari, incontri e dibattiti.

Il Pompei Street Festival sarà anche accompagnato da Plastic Free Odv Onlus, associazione di volontariato nata nel 2019 con l’obiettivo di informare e sensibilizzare sulla pericolosità della plastica, in particolare quella monouso, che non solo inquina, bensì uccide. Nata come realtà digitale, nei primi 12 mesi l’onlus ha raggiunto oltre 150 milioni di utenti e oggi, con oltre 900 referenti in tutta Italia si posiziona come la più importante e concreta associazione in questa tematica.

 Nell’ambito del Festival, l’Associazione Plastic Free riconosce principi e valori che guidano le proprie azioni. E infatti sarà realizzata, da parte di un gruppo di artisti, un’opera allestita con la plastica recuperata durante un evento di raccolta da cittadini volontari alla foce del fiume Sarno.

“Sono particolarmente soddisfatto di questa manifestazione che stiamo organizzando nella città di Pompei – dichiara il sindaco Carmine Lo Sapio –. Il Comune sta lavorando in piena sintonia con il direttore artistico Nello Petrucci, nostro concittadino, che ha portato già più volte il nome di Pompei in giro per il mondo. La città a settembre esploderà di colori e di musica. Un viaggio nell’arte a 360 gradi. Siamo solo alla prima edizione, ma sono certo che negli anni lo Street Art Festival diventerà una manifestazione cardine all’interno del panorama culturale campano e italiano”.

Il Pompei Street Festival è promosso dall’impresa sociale Art and Change in collaborazione con il comitato Civitates Pompei, con il patrocinio e il contributo del Comune di Pompei e grazie al supporto di numerosi sponsor e partner, tra cui Givova, Joggo, Contemply Art Investment e Verdoliva Edilizia

Cinema, ecco i vincitori del Social World Film Festival: “Shorta” è miglior film

Svelati durante la serata di gala i premi dell’11a edizione del Social World Film Festival di Vico Equense diretto dal regista e produttore Giuseppe Alessio Nuzzo. La “Giuria di Qualità Lungometraggi” ha tributato il Golden Spike Award come miglior film internazionale a “Shorta” di Frederik Louis Hviid e Anders Ølholm con menzione speciale a Zaza Buadze e Ratha Makeenkova per la sceneggiatura di “Mother Of Apostles” di Zaza Buadze, e a Milena Pribak per l’interpretazione in “A handful of water” di Jakob Zapf.             

La “Giuria Giovani”, composta da giovani dai 21 ai 35 anni, ha scelto come miglior regia quella di Emanuela Rossi per “Buio”, film che si aggiudica anche il riconoscimento alla miglior fotografia di Marco Graziaplena, alla miglior attrice Denise Tantucci. Altri tre premi per “Shorta”: miglior attore sia Jacob Lohmann che Simon Sears, miglior sceneggiatura quella di Frederik Louis Hviid e Anders Ølholm, miglior montaggio per Anders Albjerg Kristiansen. Miglior colonna sonora è quella di Roman Grygoriv e Illia Razumeikoper in “Mother Of Apostles” di Zaza Buadze.

La “Giuria di Qualità Cortometraggi”, presieduta dal produttore Marco Belardi di Lotus, ha scelto come miglior corto internazionale “I am afraid to forget your face” di Sameh Alaa con menzione alla sceneggiatura di Emanuela Ponzano e Simone Riccardini per “Una nuova prospettiva” di Emanuela Ponzano, alla regista Valentina Casadei per “Giusto il tempo di una sigaretta”, e al film “The Game” di Roman Hodel.

La “Giuria Ragazzi”, composta da ragazzi campani dai 13 ai 20 anni, ha scelto come miglior regia quella di Ryan William Harris per “Eggshell”, film che si aggiudica il riconoscimento anche per il miglior montaggio di Corrado Marengo. La miglior sceneggiatura è quella di Cristina Spina per “500 calories”. Matteo Olivetti è miglior attore per “Giusto il tempo di una sigaretta”, film che ottiene anche la miglior fotografia grazie a Luca Nervegna. Yvonne Woods per “500 calories” e Sasha Watson-Lobo per “Mousie” di David Bartlett, vincono ex-aequo la palma come miglior attrice. Miglior colonna sonora sia quella di Jack Arnold per “Mousie” che quella di Teho Teardo per “Una nuova prospettiva”.

La “Giuria di qualità documentari”, presieduta dal regista Gianfranco Pannone, ha scelto come miglior documentario internazionale “This Rain Will Never Stop” di Alina Gorlova con menzione speciale per “Errance Sans Retour” di Mélanie Carrier e Olivier Higgins. La “Giuria Studenti”, formata da studenti del territorio campano, ha decretato come miglior regia quella di Sean Bloomfield per “Love Reaches Everywhere”, miglior sceneggiatura quella di Remi Brachet per “The End Of Kings” e miglior forografia di Renaud Philippe e Olivier Higgings per “Errance Sans Retour”.  

Nella sezione “Focus” la Giuria di Qualità ha scelto il lungometraggio “Amare Amaro” di Julien Paolini con menzione speciale a “Gelsomina Verde” di Massimiliano Pacifico e all’attrice Maddalena Stornaiuolo, e il cortometraggio “Le Mosche” di Edgardo Pistone con menzione speciale a “Quasi Ora” di Luigi Pane e all’attrice  Lisa Visari, mentre per la Giuria Giovani vince il lungometraggio “La vacanza” di Enrico Iannaccone e il cortometraggio “La Napoli di mio padre” di Alessia Bottone. Il Premio Rai Cinema Channel,che consiste nell’acquisto dei diritti pari a 3mila euro, va a “Ropeless” di Andrea Carrino.

Durante la serata, condotta da Roberta Scardola, riconoscimento anche per Antonio Milo come attore dell’anno per il ruolo del maresciallo Maione nella fiction Rai “Il commissario Ricciardi” di Alessandro D’Alatri.

20, 22 e 23 luglio SUMMER CONCERT YOUNG

Proseguono i concerti di musica colta della rassegna Summer Concert Young 2021 con tre appuntamenti da non perdere, ospitati in location d’eccezione tra Aversa e Piedimonte Matese. Al termine di ogni concerto è prevista visita guidata ai siti. 

Martedì 20 luglio 2021 (ore 19.00 e 20.30) nel Chiostro di S. Francesco delle Monache di Aversa sarà di scena lo spettacolo “In un salotto dell’800”: il Trio Algol (ovvero Stefano Tommaso Duca al flauto, Marilena Di Martino al violino e Restituta Rando alla chitarra) eseguirà brani di Carulli, Kreutzer, Blum e Faurè.

Al termine del concerto  visita guidata al Complesso monumentale di S. Francesco a cura dell’associazione culturale “Amici di S. Francesco”.

Giovedì 22 luglio 2021 (ore 19.30 e 21.00) si torna a Piedimonte Matese per  “Popular Music”: presso il Chiostro di S. Domenico Carmine Mandia alla fisarmonica e Fiorenza Barbaresi alla chitarra eseguiranno musiche di Gardel, De Abreu, Lacalle Garcia, Villoldo e Nazareth. Di seguito ai concerti è prevista la visita guidata al Museo Civico “Raffaele Marrocco”.

Summer Concert Young torna ad Aversa venerdì 23 luglio 2021 (ore 19.00 e 20.30) con “Popular Music” al Giardino di Palazzo Parente: il duo composto da Luca De Prisco & Nicola Tommasini alla fisarmonica eseguirà brani di Gardel, Abreu, Monti, Hermann. Al termine dei concerti seguirà “Via Rainulfo Drengot, millenari ricordi“, una passeggiata guidata a cura di Giuseppe Lettieri.

La rassegna proseguirà poi ad Aversa il 26 e il 29 luglio 2021 rispettivamente con gli spettacoli “Divertissement” al Chiostro di S. Francesco delle Monache e “Arabesque & Syrinx” nel Giardino di Palazzo Parente.

La rassegnaSummer Concert Young 2021 è sostenuta dalla Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura (Mic), dalla Regione Campania, ex l.r. 6/07 e si avvale della collaborazione della Città di Piedimonte Matese, della locale associazione “Byblos” e del Comitato cittadino per il Centenario della morte di Enrico Caruso, nonché, per i concerti aversani, dell’associazione “Amici del Museo di S. Francesco” e dell’associazione “Gaetano Parente”.

Premio Bianca D’Aponte 2021 ad Aversa: madrina Arisa

Al via il Premio Bianca d’Aponte il 14 e 15 luglio ad Aversa ci sarà la grande finale della 16/ma edizione dell’unico contest italiano riservato alle cantautrici, inizialmente prevista per ottobre 2020 e poi rinviata per l’emergenza sanitaria. La madrina sarà Arisa che nella serata finale interpreterà ‘Cantico dei matti’ di Bianca d’Aponte, la cantautrice prematuramente scomparsa alla quale la manifestazione è dedicata, insieme ad alcuni suoi brani.

Elodie lavora al nuovo progetto discografico con Elisa e Mahmood

“Piano piano l’album prende forma! Che team pazzesco. Ci vediamo a settembre con il singolo nuovo”. Con questo messaggio sui social la bella Elodie tiene informati i fans circa il suo nuovo album. E’ in Toscana in compagnia di ElisaMahmoodMarracashDardustTropicoFederica Abbate e Marz coinvolti nella scrittura dei nuovi brani.  Nel 2020 “This is Elodie” è stato certificato disco di platino, disco più venduto ed Elodie artista femminile più ascoltata su Spotify Italia. La sua produzione musicale ha superato, infatti, le 850 mila copie vendute tra singoli e album, i 600 milioni di stream e i 300 milioni di views.

Dominic Miller “Absinthe” – acoustic quartet il 14 luglio a Casa Tolentino

Stasera, alle 20.45, imperdibile concerto del grande Dominic Miller in tournée nel meraviglioso giardino del monastero seicentesco di San Nicola da Tolentino a Napoli.

Miller, più noto come il fidato chitarrista spalla di Sting, è anche un artista solista di grande successo avendo pubblicato 9 album con il suo nome. Il leader della band gode di un’invidiabile reputazione sia nel mondo professionale della musica che tra gli appassionati di musica di tutto il mondo. È un musicista di sessione ricercato dalla fine degli anni ’80 e il suo elenco di ingaggi sfida la categorizzazione, ma include collaborazioni con Phil Collins, The Chieftains, Eddi Reader, Katie Melua, Bryan Adams, Paul Young, Nigel Kennedy, Peter Gabriel e Tina Turner, per dirne alcuni.
Dominic Miller è stato coinvolto in ogni album di Sting dall’album “The Soul Cages” del 1991 e ha eseguito oltre un migliaio di concerti con l’ex cantante dei “Police”, oltre a brani di successo co-scritti come “Shape Of My Heart” e “La Belle Dame senza rimpianti”.

Con il suo nuovo album “Absinthe” (ecm 2614) aggiungerà un altro pezzo forte alla sua discografia solista. Registrato nello studio “La Buissonne” nel sud della Francia con musicisti di livello mondiale – Manu Katché alla batteria, Nicolas Fiszman al basso, Mike Lindup al pianoforte, tastiere e Santiago Arias al bandoneon, ha creato un’affascinante miscela sonora di Jazz , Pop, Folk acustico, elementi classici contemporanei, latini e tango. “Assenzio” combina tutti quegli stili producendo qualcosa di completamente nuovo. Non esiste ancora un termine di genere appropriato per tale simbiosi, ma riteniamo che presto lo farà.

AKA 7EVEN – Chi si nasconde dietro al successo del giovane talento di AMICI 2020

Il fenomeno Aka 7even, seguitissimo ed eclettico artista campano, tra i protagonisti della ventesima edizione di Amici, appare sempre più inarrestabile: doppio disco di platino per “Mi manchi”, disco di platino per “Loca”, il repack  del suo primo omonimo album contenente tre remix – ed un numero incredibile di views e streams che non accennano a fermarsi.

Ma cosa si cela dietro al successo del giovane cantautore e musicista nato e cresciuto nella provincia della meravigliosa città delle 500 cupole? Un talento innato, un sogno inciso con i tratti dell’impegno e della costanza tra le pagine di cuore ed anima, sudore, sacrifici, ma anche una squadra di professionisti sempre attenta ai trend del mercato ed, al tempo stesso, alle attitudini naturali dell’artista, alla sua urgenza espressiva e comunicativa, al suo universo interiore che deve tradursi in musica e parole: musica e parole in grado di arrivare, di coinvolgere un pubblico sempre più esigente ed accorto.

Un mix di competenze ed abilità, avvalorate da umiltàdedizione ed attenzione costante all’inclinazione ed alla vocazione dell’artista, con uno sguardo innovativo e rivoluzionario, in grado di anticipare le tendenze di un mercato sempre più frenetico, in continuo mutamento e trasformazione: questi sono gli elementi chiave alla base di un team di successo, valori imprescindibili che caratterizzano un gruppo di lavoro coeso ed incentrato sulla meta – quella della realizzazione professionale di un astro nascente -; questi sono i tratti distintivi di una realtà dinamica e frizzante come quella di Cosmophonix Production, Casa di Produzione mantovana nata nel 2016, dall’incontro fortuito sui social di due giovani producer ambiziosi e determinati, con tante idee ed un unico obiettivo, quello di rivoluzionare il mercato discografico italiano.

John Victor, pseudonimo di Gianvito Vizzi e Max Kleinz, all’anagrafe Max Elias Kleinchmidt, sono partiti così: da una soffitta di casa, un piccolo home studio che, grazie a passione, determinazione ed impegno costante, si è trasformato in una multiplatinum Music Production Company, in grado di supportare e promuovere i giovani talenti a 360 gradi.

Un microcosmo in cui coesistono egregiamente professionalità, duro lavoro, crescita personale ed artistica; un universo di note ed ambizione che ha portato i due titolari a raggiungere traguardi incredibili, collezionando un successo dopo l’altro.

Aka 7evenEinar e Brenda Carolina Lawrence sono soltanto alcuni dei nomi di punta del loro roster, che ad oggi conta innumerevoli personaggi di spicco e collaborazioni e che ha preso il via da una concezione di mutamento e sviluppo della scena attuale, proprio come spiega John Victor:

«Cinque anni fa, quando siamo partiti con Cosmophonix, ci siamo subito posti l’obiettivo di portare il modus operandi della discografia americana in Italia; dalle sonorità, sino al concetto di “funzionare e lavorare”».

E prosegue, illustrando la corrente organizzazione del progetto:

«Abbiamo deciso di strutturarci in due realtà differenti ma complementari: la prima è la vera e propria Cosmophonix Production, in cui produciamo musica; la seconda, è la nostra cantera, la Cosmophonix Artist Development, che potremmo definire come una sorta di indie label in cui l’artista è l’etichetta di se stesso. Grazie ad un’attenta e scrupolosa ricerca durata anni, siamo finalmente riusciti a formare una squadra di professionisti in linea con i nostri ideali: produttori, autori, videomaker, fotografi, ufficio stampa, addetti marketing, stylist, A&R, in modo da poter seguire un progetto artistico dalla sua nascita sino al suo placement nel mercato, a cui subentra un lavoro di partnership con major od agenzie, per garantire il giusto supporto ed una concreta sostenibilità alle varie release».

Figure professionali differenti e ben distinte, unite dal filo conduttore del gioco di squadra, della passione, dell’ambizione e della crescita sotto ogni aspetto di nuove promettenti leve della discografia italiana, con la consapevolezza che è proprio la fusione di competenze ed esperienze a portare al traguardo.

Riguardo il percorso con Aka 7even – di cui sono anche co-manager e direttori artistici -, John Vicotr e Max Kleinz raccontano:

«Con lui siamo partiti quando aveva solo 17 anni, ci abbiamo creduto e siamo rimasti stregati dal suo talento. Quello che cerchiamo, infatti, è il talento puro dell’artista, più che un personaggio artefatto, costruito a tavolino e, che dire, Aka 7even sicuramente di talento ne ha da vendere! Spesso si autoproduce i provini, scrive, suona la chitarra, la batteria, il basso, il pianoforte, il clarinetto e fa beatbox; insomma è giovane, ma ha veramente tutto per poter diventare un nome solido del panorama musicale italiano. Con lui il cammino è stato lungo e pieno di difficoltà, soprattutto economiche, ma sapevamo che perseverando i risultati sarebbero arrivati e cosi è stato!»

Risultati tangibili dai numeri delle vendite digitali e fisiche, dalle classifiche, ma soprattutto dall’affetto e dalla stima di pubblico e critica, aspetto centrale per chi sogna di vivere di musica. E proprio a chi sogna di vivere di musica, trasformando una passione, un desiderio, nel lavoro del proprio presente e futuro, i due producer consigliano:

«Per vivere di musica bisogna semplicemente iniziare a vivere con la musica, non ponendosi limiti economici: noi siamo partiti senza un euro, ma avendo come unica condizione il desiderio di crescere e di migliorarsi, la cosiddetta “fame”, unita alla capacità di sognare e di inseguire i propri obiettivi senza ascoltare le voci di terzi, possiamo dire che se volete una cosa, uscite dalla vostra comfort zone e passate all’azione; la strada man mano si farà chiara e si realizzerà davanti a voi. Il successo è il frutto della resilienza e della perseveranza».

Con uno sguardo sempre attento al talento ed all’inclinazione naturale delle giovani promesse, John Vicotr e Max Kleinz, stanno rivoluzionando il mercato discografico italiano, grazie a produzioni avveniristiche e ad un metodo di lavoro moderno e funzionale, in grado di accompagnare e seguire l’artista a tutto tondo, impostando l’organizzazione del suo progetto dalla fase embrionale a quelle successive la diffusione nei digital store: un team completo e coeso, una vera e propria guida step by step lungo la scalata che porta al successo.

Social World FF: risate con Massimo Boldi, Gino Rivieccio e Gianni Parisi: proiezione dei film “Tenet” e “Volevo Nascondermi

La commedia come veicolo di messaggi impegnati. Saranno gli attori Massimo Boldi, Gino Rivieccio e Gianni Parisi gli ospiti della terza serata del Social World Film Festival, diretto dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo. Alle ore 21 all’Arena Fellini della SS. Trinità e Paradiso, sfileranno sul red carpet per poi essere intervistati da Roberta Scardola. Al termine del dibattito spazio alla proiezione del film “Tenet” di Christopher Nolan con John David Washington e Robert Pattinson, uno spy movie ambizioso e cerebrale che sfida le leggi della fisica e della messinscena.

Alle ore 22 la Sala Troisi di Teatro Mio proietterà il film fuori concorso, “Volevo Nascondermi” di Giorgio Diritti sulla vita del pittore Antonio Ligabue, uno dei maestri e protagonisti fondamentali dell’arte contemporanea internazionale. Premiato ai Nastri d’Argento, ai David di Donatello, e al Festival di Berlino, sarà introdotto dal compositore delle musiche originali Marco Biscarini.

Le attività del festival inizieranno alle ore 10,30 presso la Sala Bertolucci si terrà l’appuntamento live sul programma della giornata con la partecipazione degli ospiti e gli autori in concorso al Social World Film Festival, introdotto da Roberta Scardola e Emanuele Donadio. Proseguiranno nel pomeriggio alle ore 16 presso la Sala Sordi del Museo Asturi con il workshop per attori sulla figura dell’actor coach, con differenze tra Stati Uniti e Italia, a cura di Giuseppe Mastrocinque e Roberta Geremicca, moderato da Giuseppe Mastrocinque (attività in collaborazione con l’Università del Cinema).

Alle ore 18:00 nella Sala Lollobrigida si terrà lo shooting fotografico e video con gli ospiti del Social World Film Festival. Seguiranno, poi, dalle ore 18:30 alla Sala Troisi di Teatro Mio proiezioni e incontri, moderati da Emanuele Donadio, della sezione Focus: “Sassiwood” di Antonio Vincenzo Andrisani e Vito Cea (Basilicata, 80′), “Compagni di viaggio” di Sara De Martino (Puglia, 8′), “Di notte c’erano le stelle” di Naked Panda (Sardegna, 12’) e “La Napoli di mio padre” di Alessia Bottone (Campania, 20′).

Dalle ore 20:30 nella piazza Umberto I, Largo Mastroianni si potranno visionare le opere in concorso alla selezione “Vision VR” del Social World Film Festival (evento in collaborazione con Sirio e Home Medicine Italia).

Le attività si concludono alle ore 23:30 nella Sala Bertolucci con l’appuntamento live per il consueto salotto cinematografico serale con interviste agli ospiti della giornata e agli autori in concorso al Social World Film Festival, introdotto da Roberta Scardola e Emanuele Donadio, in collegamento con Alessandra De Tommasi da Cannes.

Il festival, inaugurato dalla mostra “I 100 volti di Marcello Mastroianni” proseguirà fino a domenica 18. Tra gli ospiti attesi Gianfranco Gallo, Paolo Ruffini e Gigi Savoia (15 luglio), Silvio Orlando (16 luglio), Pappi Corsicato, Luka Peros della serie Netflix “La casa di carta”, Caterina Shulha, Antonio Milo, Rosalia Porcaro (17 luglio).

Salerno Danza Festival: Il linguaggio dell’ars coreutica in scena nei giardini di Villa Matarazzo a Santa Maria di Castellabate

Santa Maria di Castellabate quartier generale dell’ars coreutica. E’nei giardini di Villa Matarazzo che prosegue Salerno Danza Festival, l’evento ideato dal CDTM – Circuito Campano della Danza, con il sostegno di Regione Campania, il patrocinio dei Comuni di Ascea e di Gioi e la collaborazione dell’Associazione Cilentomania.

Due performance nella stessa sera il 16 luglio (alle 21): prima “Pezzi Fragili” della Compagnia Naturalis Labor. Una storia di persone comuni le cui abitudini giornaliere sono intrecciate con il luogo che abitano. Secondo il disegno coreografico di Luciano Padovani lo spazio non è soggetto allo scorrere del tempo, è un luogo sacro, senza età, in cui è presente una ciclicità o una ripetizione quasi assurda.

Poi “SKIN” by Claudio Malangone, targato Borderlinedanza. Attraverso un circuito analogico digitale la performance esplora, in condivisione con lo spettatore, le possibilità del corpo umano e del movimento di trasformarsi in suoni. Curiosità, gioco e opportunità creative in un dialogo reciproco tra musica e interazione di corpi.

“Wonderful” fa tappa a Napoli alla scoperta del Complesso di S. Nicola da Tolentino

Riflettori puntati su Napoli per la nuova tappa di “Wonderful”. La conduttrice Brigitte Esposito accompagna dolcemente i telespettatori in un luogo fuori dal tempo sospeso tra cielo e mare: il Complesso di San Nicola da Tolentino. Attraverso una scenografica scalinata si va alla scoperta della storica Chiesa, del monastero seicentesco e dell’elegante Casa Tolentino, uno straordinario luogo dell’anima che ospita da sempre intellettuali e artisti di fama internazionale. Le suggestive immagini, curate dal regista Gerardo Roberto Tartaglia e dal fotografo Angelandrea Falcone, regalano l’emozione di osservare l’azzurro del cielo che si tuffa nel mare del Golfo di Napoli. Gli scorci fiabeschi, le terrazze panoramiche, il giardino secolare incontrano il sublime grazie alle note delle Corde Oblique che contribuiscono a plasmare la colonna sonora di un tour mozzafiato. L’Ensemble, ideato dal M° Riccardo Prencipe e apprezzato sia in Italia che all’estero, in questa occasione presenta il nuovo album e tutti i grandi successi.

Wonderful è scritto e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, fotografia di Angelo Falcone. Produzione www.360gradiwebtv.it

Nel programma sono state rispettate tutte le misure e procedure di contenimento SARS-CoV-2 previste dal Protocollo anti-contagio.

La redazione ringrazia:
Riccardo Prencipe (chitarre), Edo Notarloberti (violino), Rita Saviano (voce), Umberto Lepore (basso) Alessio Sica (batteria).
Corde Oblique – Press Agent
Giuseppe Maienza – Responsabile eventi Impresa Sociale “Vicoli in Corso”
Tutto lo staff di Casa Tolentino – Napoli
De Vivo Europein Veicoli – San Valentino Torio
Per info sul format web/Tv “Wonderful Uno Spettacolo nello Spettacolo” contattare l’ufficio stampa: info@360gradiwebtv.it