LA SOPRINTENDENZA PRESENTA LE CONTAMINAZIONI DI LELLO LOPEZ NELLO SPAZIO IPOGEO DI SAN PIETRO A CORTE

Progetto espositivo promosso e organizzato da Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, a cura di Alessandro Demma. Complesso Monumentale di San Pietro a Corte – spazio Ipogeo. Salerno 24 ottobre – 26 dicembre 2021.INGRESSO GRATUITO, dal martedì alla domenica ore 10.00 – 18.30

Il 13 novembre 2021 alle ore 12.00, per il secondo appuntamento espositivo di Incursioni Contemporanee nello spazio ipogeo di San Pietro a Corte, inaugura la mostra dell’artista Lello Lopez. L’eposizione, organizzata dalla Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino, a cura di Alessandro Demma,  presenta alcuni lavori che vanno dal 2014 al 2021, è concepita come un complesso labirinto fatto di corpi, immagini, segni e simboli, per aprire un dibattito tra la storia del luogo e le attente riflessioni contemporanee dell’artista napoletano.

Per Incursioni Contemporanee Lello Lopez presenta una serie di opere che prendono le mosse dal suo recente progetto Deposito materiale di senso (2020) composta da vari elementi che, attraverso contaminazioni ed equivoci, sono messi in relazione tra loro svelando aspetti iconologici, narrazioni e relazioni nascoste. Poggiati su una scrivania, in uso un tempo negli studi medici, una scultura di terracotta di due mani parzialmente sovrapposte che reggono un piccolo registratore che invita a lasciare una traccia vocale, – testimonianza di un’interazione che andrà inevitabilmente a modificare di volta in volta il valore ontologico dell’opera – tre megafoni recanti su apposite etichette i nomi di Joseph Kosuth, Robert Barry, Lawrence  Weiner, artisti che notoriamente usano la sintesi verbale, un taccuino aperto su una pagina di vecchi appunti, trovati tra libri di casa, che parla della danza e del gioco come massima espressione estetica nel bambino, e, infine, una traccia sonora che ripete la “Apologia di Socrate” di Platone, recitata dal padre dell’artista, riprende dal passato, e attualizza una lezione etico-politica resa esteticamente concreta dalla verità della voce.

A partire da questa complessa installazione si sviluppa la mostra, intesa come un’”opera aperta” che vuole suggerire una riflessione sul senso nascosto delle cose, sul valore dei ricordi e sul concetto di presenza: dalle due sculture, Vanity (2017) e Quel che è accaduto accadrà (2016), ai lavoro che riflettono sul concetto di immagine come archivio, memoria del tempo passato e delle prospettive del tempo presente come Trepiùuno (2021), Home Sweet Home- Numi Tutelari (2018-21) ed infine a Coste line (2014), un’opera dedicata ai concetti di etica, memoria e iconografia, che fa parte del progetto  dell’artista intitolato Paesaggio Morale.

Lello Lopez costruisce un infinito universo di immagini e oggetti, di figure e materiali, che si alternano, si intrecciano, che dialogano nello spazio dell’opera. Le riflessioni attuate dall’artista viaggiano su frequenze intermittenti, mettendo in scena un cortocircuito visivo e di senso che disorienta, spiazza lo spettatore e lo conduce sui sentieri della memoria, del tempo e dello spazio. È proprio sul rapporto con lo spettatore e la sua visione che si gioca il finale di partita fondamentale di Lello Lopez; il confronto tra uno spazio e una situazione reale con l’impercettibile smarrimento che una realtà altra, o una circostanza banale mette in discussione, in crisi. Quello di Lopez sembra essere un viaggio fra labirinti d’immagini, di segni e simboli che animano l’universo della vita, un mondo in cui, passo dopo passo, in un esercizio sempre in bilico fra realtà e finzione, viene rappresentata, usando un’espressione cara a Jean Baudrillard, la “verità alterata”.

L’universo realizzato da Lello Lopez è un luogo mai concluso di un “processo” alle immagini e agli oggetti, uno spazio teorico e fisico, in cui le immagini, oggetti, simboli, possono assumere un nuovo significato, nuova voce e nuova attualità; un universo che è giocato sul concetto di simulazione e che mette in causa la differenza tra il “vero” e il “falso” tra il “reale” e l’”immaginario”, sviluppando situazioni che creano “effetti di visione” che affascinano, seducono, inquietano, attraggono gli occhi dello spettatore e li incatenano all’opera.

SANTO E STONE: “Ciricado” è il brano dance che segna l’esordio del progetto dei due artisti torinesi che prende il nome di Vero x Vero

Il progetto “Vero x Vero” nasce durante il primo lockdown, dall’idea di Santo di creare un team con cui intraprendere un percorso artistico ed imprenditoriale, includendo i suoi amici più fidati. Stone, in origine produttore e musicista, proprio grazie a questo progetto ha dato inizio alla sua carriera da cantautore.Nonostante il periodo non fosse dei più favorevoli, presso il Massive Arts Studio di Milano, iniziano a comprendere il loro valore musicale e le loro potenzialità, andando ad evolvere alcune produzioni da digitali ad acustiche, abbinando testi ricchi di contenuto che volgono a lasciare all’ascoltatore una interpretazione personale della vita e delle cose.La sintonia e il legame danno modo a Santo e Stone di conoscersi meglio, sviluppando idee musicali più mirate, con l’aiuto di diversi collaboratori come Davide Furegato, in qualità di videomaker; Riccardo Favatà, che si occupa della direzione artistica e in questo contesto delle grafiche del primo album, “Cronico”, e Matteo Pampaloni come fotografo.
Francesco, membro del team, spiega così il progetto che lo vede partecipe insieme a Santo e Stone: «Sono tre parole, un simbolo e una ripetizione, VERO. Perché tra amici, vero deve essere lo sguardo, vero deve essere ciò che viene detto, vero deve essere il pensiero. È una virtù , un modo di vivere, dove se chiedi una mano ti viene allungato tutto un braccio, e non esiste cosa più bella al mondo.»
Il singolo “Ciricado” è un brano essenzialmente dance, frutto di sperimentazione nata dalla ricerca di una sonorità che avesse come punto cardine l’intento di far ballare le persone all’ascolto della traccia.Il testo è collegato alla tematica che fa da filo conduttore di ogni traccia dell’album, ossia il mancato controllo del destino (qui rappresentato da una pallina), e la nostra vita in sé, raffigurata da una roulette, sulla quale le persone stanno puntando; la verità è che nessuno di noi è a conoscenza del proprio futuro e questa condizione porta le persone a rischiare spesso tutto, provando a vincere sfide quotidiane nel lavoro e nella vita di tutti i giorni. 

14 novembre – Musica e mito AUTUNNO MUSICALE TRA ARCHEOLOGIA E SPERIMENTAZIONE SONORA

Domenica 14 novembre, alle 11.15 nella Sala degli Incontri d’arte, Archeologia Sonora Sperimentale di Francesco Landucci propone una performance con l’utilizzo di strumenti musicali del periodo ellenico – romano, ricostruiti sulla base dell’iconografia dell’epoca, tra cui anche le statue a soggetto mitologico musicale del Complesso vanvitelliano. L’iniziativa è stata selezionata nell’ambito del bando di valorizzazione partecipata della Reggia di Caserta. 

Un’azione artistica carica di pathos, dal sapore antico la cui caratteristica unica è l’utilizzo dell’elettronica. I suoni e le melodie vengono prodotti singolarmente in tempo reale per poi essere registrati e rimandati in contemporanea in loop, come se a comporre fosse un insieme di musicisti a ricreare dei suggestivi paesaggi sonori. Le suggestioni di questa innovativa e singolare esibizione nascono dalle statue che, in più punti, costellano il Parco Reale. Il Complesso vanvitelliano è uno scrigno d’arte, in tutte le sue espressioni. La musica, nelle sue differenti forme, è parte dell’esperienza di visita e di conoscenza della Reggia di Caserta.

La partecipazione rientra nel costo ordinario del titolo di accesso al Complesso vanvitelliano, acquistabile su TicketOne e presso la biglietteria in piazza Carlo di Borbone. 

Francesco Landucci è un ricercatore musicale, sound designer, musicista, specializzato in sperimentazione e ricerca sonora di cui si occupa professionalmente da oltre venti anni. Dà vita al Progetto Archeologia Sonora Sperimentale collaborando con archeologi specialisti del settore. Ha collaborato con numerosi musei archeologici nazionali per la realizzazione di laboratori sulla costruzione degli strumenti antichi, nonché installazioni di immersione sonora, conferenze, performance live e mostre. Ricostruisce strumenti musicali di varie epoche, tra cui molti ispirati al mondo etrusco e romano.

Sempre Domenica 14 Novembre alle ore 18.00, nell’ambito della rassegna “Autunno Musicale – Suoni & Luoghi d’arte”, presso il Museo Archeologico di Calatia a Maddaloni, sarà invece proposta una performance di tecnologia creativa electronics – lab  con un omaggio a  Beethoven. La performance musicale è a cura di Stefano Busiello, con realizzazioni audio – video di Stefano Busiello, Giuseppe Cerbone, Valerio Lucca

Costo di 1 euro – Gratuito per gli abbonati dell’Autunno musicale.

Stefano Busiello

Si è diplomato in Composizione al Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli con Enrico Renna e in Musica Elettronica al Conservatorio S. Cecilia di Roma con Giorgio Nottoli. Si è laureato in Matematica all’Università degli Studi Federico II di Napoli con Giuseppe Di Maioe la sua tesi Teoria geometrica dei frattali e sue applicazioni alla musica ha ottenuto il Premio Philipp Morris per la ricerca scientifica e tecnologica. Sempre nella stessa Università ha conseguito il dottorato di ricerca in Matematica applicata e Informatica con la tesi un Algoritmo per l’approssimazione di curve frastagliate con curve frattali e sue applicazioni alla compressione di immagini e di files audio e alla sintesi additiva dei segnali sonori ed ha ottenuto un assegno triennale per attività di ricerca sulle applicazioni alla musica della teoria dei frattali. Autore di pubblicazioni scientifiche, è stato docente di Informatica Musicale, Elementi di Matematica e Informatica per la Musica presso i Conservatori di Bari e Napoli. La sua pubblicazione Frattali e Musica – Aracne editore – è stata premiata con un assegno di studio dal Banco di Napoli. Svolge attività compositiva sia come autore di musica elettronica e di opere audiovisive che per strumenti acustici.

La rassegna Autunno Musicale – Suoni & Luoghi d’arte organizzata dall’associazione “Anna Jervolino” e dall’Orchestra da Camera di Caserta, sotto la direzione artistica di Antonino Cascio,è realizzata con il contributo del Mic – Direzione Generale Spettacolo e dalla Regione Campania ai sensi del DM 27 Luglio 2017 e della ex LR 6/2007, fa parte del network culturale nazionale e regionale di Aiam e Med; si avvale della collaborazione della Direzione Regionale Musei Campania e del Museo archeologico di Calatia di Maddaloni. Prevendita presso il Museo Archeologico di Calatia (in concomitanza con i concerti).

Il casertano Danny Aiezza vince il 7° Campionato Nazionale Pizza DOC. Premi anche a Franco Pepe e Gabriele Bonci

Danny Aiezza, trentunenne casertano di Vitulazio ma ormai residente a Lugano, in Svizzera, e titolare della pizzeria take away Diametro 31, si è aggiudicato il VII Campionato Nazionale Pizza DOC.

“Sono partito da Lugano senza aspettative, ma solo per il gusto di condividere esperienze e rapporti umani, non mi aspettavo assolutamente di poter vincere ed essere il primo in assoluto. Per me fare il pizzaiolo è tutto, è la mia comfort zone, la mia isola felice, l’unico posto dove mi trovo in armonia con me stesso.” Ha affermato il giovane pizzaiolo Denny Aiezza, fresco campione dell’edizione 2021 del Campionato.

Alessandro Capozzi dall’Irlanda, invece, si è aggiudicato il premio “Pizza DOC in the World – Miglior pizzaiolo italiano all’estero”.

Una vittoria ottenuta su poco più di 300 concorrenti provenienti da tutte le regioni d’Italia ma anche dal resto d’Europa, dal Sud America, dallo Sri-Lanka e dalle Hawaii.

Novità assoluta di quest’anno è stata quella dei “Pizza DOC Awards”, i riconoscimenti consegnati alle personalità che si sono contraddistinte nel mondo pizza durante l’anno. Il galà è stato presentato dal volto Rai Beppe Convertini, accompagnato dalla giornalista e speaker radiofonica Ilaria Cuomo. Una serata durante la quale sono stati raccolti fondi per “La stanza di Tobia”, “La stanza di Tobia”, il progetto di beneficenza realizzato dalla Accademia Nazionale Pizza DOC in collaborazione con l’ARLI – Associazione Regionale Leucemie Infantili che mette a disposizione gratuitamente un appartamento per le famiglie dei piccoli pazienti ricoverati all’ospedale “Santobono – Pausillipon” di Napoli.

 Tantissime le celebrità premiate con i “Pizza DOC Awards” come: il pizzaiolo casertano Franco Pepe ed il romano Gabriele Bonci; Antonio Starita della omonima pizzeria di Materdei a Napoli assieme ad Alessandro Condurro del gruppo “Da Michele in the world” e Sergio Miccù della “APN”; i pizzaioli della nuova generazione Salvatore Lioniello, Vincenzo Capuano, Raffaele Bonetta, Angioletto Tramontano, Alessandro Servidio e Carlo Di Cristo; gli imprenditori e food influencer Vincenzo Falcone e Gian Andrea Squadrilli; i fenomeni social Giuseppe Russo de “Il mio viaggio a Napoli” ed il pizzaiolo tiktoker Errico Porzio; il giovane giornalista Leonardo Ciccarelli e gli autori della guida “50 Top Pizza” Barbara Guerra, Albert Sapere e Luciano Pignataro; l’imprenditore Marco Infante, storico nome della pasticceria partenopea.

“Ho partecipato con piacere a questa manifestazione soprattutto per il suo scopo benefico a supporto del progetto “La stanza di Tobia”. La serata è stata anche un momento per celebrare il mondo pizza insieme alla nuova generazione di giovani pizzaioli e la rappresentanza de “Le Centenarie” e di chi ha mantenuto la tradizione della pizza napoletana. È stato un momento quindi per incontrare gli amanti della pizza insieme a tanti produttori. Infine ringrazio Antonio Giaccoli per il premio poiché averlo ricevuto nella mia regione e dall’associazione fatta da pizzaioli, è ancora più gratificante” ha dichiarato Franco Pepe, un’autentica istituzione nel mondo pizza anche per la sua innovazione, dopo aver ricevuto il premio

Organizzato da “Accademia Nazionale Pizza DOC” del presidente Antonio Giaccoli, il settimo Campionato Nazionale Pizza DOC si è tenuto lunedì 8 e martedì 9 novembre 2021 negli spazi del parco acquatico Isola Verde della Costa Sud di Salerno, sito in via Lago Trasimeno a Pontecagnano Faiano.

“La settima edizione è stato il risultato di quello che abbiamo fatto per anni nel mondo pizza. Non volevo deludere le aspettative a riguardo e credo di esserci riuscito sia per il numero di partecipanti che per quello dei visitatori. La soddisfazione più grande è stata questa, esserci riuscito – ha affermato entusiasta il patron Antonio Giaccoli – Non immaginavano dopo 2 anni di fermo di portare tante persone a mettersi in gioco. Vedere persone partecipare da tanti Paesi esteri rappresenta il fatto che stiamo lavorando bene. L’Accademia ed il Campionato Nazionale Pizza DOC contribuiscono a valorizzare il Made in Italy ed il ruolo del pizzaiolo nel mondo. Novità assoluta di quest’anno è sicuramente il Pizza DOC Awards, nato dall’idea di premiare le eccellenze del mondo pizza dal punto di vista imprenditoriale ed artigianale, ma anche comunicativo e tecnologico.”

 Partner dell’evento sono state aziende leader del settore, ovvero: Molino Caputo, Latteria Sorrentina, Parmacotto, Gruppo San Pellegrino, Jamonita, Sapori di Napoli, Workline – Divise & Divise, Mecnosud, Caldo Pellet, Carbone Conserve, Sacar Forni, Forni Reppuccia, Cantine Mediterranee e tante altre aziende presenti nell’area EXPO allestita per l’occasione.

Questi i vincitori di tutte le categorie previste per la settima edizione del Campionato Nazionale Pizza DOC:

  • Pizza Doc In The World: 1° Alessandro Capozzi, Irlanda; 2° Carmine De Michele, Austria; 3° Daniele Branca, Brasile;
  • Vincitore assoluto Campionato Nazionale Pizza DOC 2021: 1° Danny Aiezza, 2° Christian Aprile, 3° Fabio Strazzella;
  • Pizza Classica: 1° Danny Aiezza;Carmine De Michele; Francesco Curatolo;
  • Pizza Margherita: 1° Fabio Strazzella; Gabriele Ferrarese; Giuseppe Truglio;
  • Pizza contemporanea: 1°  Christian Aprile; 2°  Domenico Mazzone; Tony Morder;
  • Pizza in pala: 1° Fabio Strazzella; Irene Longo; Armando Lerro;
  • Pizza in teglia: 1° Alessio Ciccio Rossi ; 2° Gabriele Napolitano ; 3° Ernesto Iantorno;
  • Pinsa Romana: 1° Francesca De Marco ; 2° Giuseppe Gallo; Giovanni Nanni;
  • Pizza fritta: 1° Gaetano Boccia; Gennaro Barca; Vincenzo Mansi;
  • Fritti:1° Gabriele Napolitano; Rosario Cesarano ; 3°  Francesco Salzano;
  • Pizza Gourmet: 1° Gennaro Barca; Emanuele Diego Bergamo; 3° Massimo Sassone;
  • Pizza Dessert: 1° Massimo Sassone; 2° Franco Lopez;Maria Rosario Florio;
  • Categoria Juniores: 1° Francesco Luvara; 2° Vincenzo Rago; 3° Martina Patron;
  • Pizza senza glutine: 1° Floris Christian Manolace; 2° Mario Matarazzo; 3° Alfonso Pariello;
  • Pizza freestyle: Ex Aequo Vincenzo Mansi e Nicola Matarazzo; Rocco Armandi;
  • Pizza più larga: 1° Francesco Mosca; 2° ex aequo Serena Abate e Fabio Strazzella; 3° ex aequo Antonio Vrenna e Andrea Cianti;
  • Pizza più veloce: 1° Francesco Mosca; 2° Vito La Firenze; 3°  Fabio Strazzella.

Presidente di giuria è stata la giornalista Antonella Amodio, che ha curato i rapporti e soprattutto guidato le votazioni di oltre 140 tra giornalisti di settore e foodblogger.

“E’ stato un Campionato davvero speciale, dopo pandemia una manifestazione del genere ha rappresentato un’incredibile ventata di ripresa. Si respirava un clima entusiasmo, sia da pizzaioli giovani che meno giovani, ma anche da parte dei giudici, infatti non ho percepito affatto chiusura, anzi c’è stata una volontà di confrontarsi, di capire. C’è stato sicuramente un salto di qualità incredibile” Antonella Amodio, vero punto di riferimento per l’informazione food&beverage.

Una kermesse enorme che ha rilanciato il settore del mondo pizza dopo 2 anni di pandemia Covid-19 e che permetterà al vincitore Danny Aiezza di guardare al futuro con un entusiasmo maggiore ma soprattutto con il titolo di vincitore assoluto del VII Campionato Nazionale Pizza DOC.

L’8 e 9 novembre al via il Campionato Nazionale Pizza DOC a Salerno. Attesa anche per i “Pizza DOC Awards”

Lunedì 8 e martedì 9 novembre 2021 torna il Campionato Nazionale Pizza DOC dopo la sosta causata dall’emergenza Covid-19. L’edizione della ripartenza per il settore, in totale sicurezza, si terrà all’interno degli spazi del parco acquatico Isola Verde della Costa Sud di Salerno, sito in via Lago Trasimeno a Pontecagnano Faiano.

 Organizzata da “Accademia Nazionale Pizza DOC” di Antonio Giaccoli, la settima kermesse dedicata al mondo pizza è destinata a rilanciare l’intero settore. Partner dell’evento saranno aziende leader del settore, ovvero: Molino Caputo, Latteria Sorrentina, Jamonita, Sapori di Napoli, Workline – Divise & Divise, Mecnosud, Caldo Pellet, Carbone Conserve, Sacar Forni, Forni Reppuccia, Cantine Mediterranee e Pelati Ciao e tante altre aziende che andranno a coprire l’area EXPO allestita per l’occasione.

Per i vincitori delle varie categorie della settima edizione del Campionato Nazionale Pizza Doc ci sarà in palio un montepremi pari a 5000 euro in prodotti e servizi offerti dagli sponsor mentre il vincitore assoluto diventerà testimonial per un anno della Accademia Nazionale Pizza DOC.

Molto attesi anche i “Pizza DOC Awards”, i riconoscimenti alle personalità di tutto il mondo pizza che si sono contraddistinte nell’anno, che saranno assegnati nella serata di martedì 9 novembre dopo le premiazioni del Campionato. A presentare la kermesse sarà Beppe Convertini, volto di punta delle trasmissioni di Rai 1, assieme a Ilaria Cuomo, giornalista e speaker radiofonica.

Durante la cerimonia, inoltre, saranno raccolti fondi per “La stanza di Tobia”, il progetto di beneficenza realizzato dalla Accademia Nazionale Pizza DOC in collaborazione con l’ARLI – Associazione Regionale Leucemie Infantili che mette a disposizione gratuitamente un appartamento per le famiglie dei piccoli pazienti ricoverati all’ospedale “Santobono – Pausillipon” di Napoli.

Per quanto riguarda la settima edizione del Campionato Nazionale Pizza DOC, invece, saranno più di 100 tra giornalisti, food blogger, influencer, maestri pizzaioli e chef si accomoderanno in giuria per valutare le oltre 1000 pizze sfornate in due giorni di gara. Presidente di giuria sarà la giornalista Antonella Amodio, vero riferimento per il settore food & beverage. La voce del campionato sarà Dino Della Porta, storico vocalist e speaker radiofonico campano, accompagnato da Ilaria Cuomo, mentre gli approfondimenti tecnici e culinari saranno affrontati sul canale YouFood Tv con la voce de “La cucina del Presidente”, ovvero il food blogger Luca Fresolone.

Ospiti d’onore della kermesse saranno personalità di spicco dell’universo food e pizza in particolare, come Gabriele Bonci, Salvatore Lioniello, Vincenzo Capuano, Vincenzo Fotia, Raffaele Bonetta, e tanti altri testimonial del settore.

Direttore tecnico della gara sarà Marco Di Pasquale, maestro pizzaiolo coadiuvato dai docenti della Accademia Nazionale Pizza DOC.

Per evitare di influenzare le votazioni, anche alla settima edizione del Campionato Nazionale Pizza DOC i giudici non vedranno chi elabora il prodotto prima di aver votato la pizza. Al via del direttore di gara, il pizzaiolo avrà a disposizione 5 minuti per preparare la sua pizza, dopodiché essa verrà mostrata alla giuria da nostri collaboratori. I giudici assegneranno un punteggio da 50 a 100, basando la loro valutazione su tre principi: Gusto, Cottura e Aspetto. Il voto rimarrà segreto.

Possono partecipare tutti i pizzaioli/le che abbiano compiuto 16 anni di età.

Ben 11 le categorie a cui possono iscriversi i partecipanti della settima edizione del Campionato Nazionale Pizza DOC:

  • Pizza Classica, ovvero la pizza specialità del concorrente;
  • Pizza Margherita DOC, anche senza rispettare il disciplinare STG;
  • Pizza Contemporanea, realizzata con tutte le moderne tecniche di impasto;
  • Pizza in Teglia, ovvero la classica pizza a fette;
  • Pizza in Pala;
  • Pinsa Romana;
  • Pizza senza Glutine;
  • Pizza Dessert;
  • Pizza Gourmet;
  • Pizza Fritta;
  • Fritti, ovvero le 3 tipologie di fritto classico e contemporaneo come il crocchè di patate, arancino e frittatina di pasta.

Ben 4, invece, le categorie di abilità per i concorrenti, ovvero:

  • Pizza più larga;
  • Free style;
  • Pizza più veloce;
  • Categoria Juniores con il premio “Marco Agnello”, riservata agli iscritti di età compresa tra i 16 ed i 21 anni, salvo esplicita richiesta del concorrente di partecipare anche alle categorie adulte. 

Il Campione Nazionale Pizza DOC 2021 sarà proclamato durante la cerimonia dei “Pizza DOC Awards” e sarà scelto tra il primo classificato della pizza classica, della pizza margherita e della pizza contemporanea, in funzione di chi ottiene il punteggio più alto. Poi saranno assegnati: il premio “Pizza DOC in the World” riservato al miglior pizzaiolo concorrente nel Mondo; “Miglior Pizzaiola DOC 2021” alla migliore concorrente pizzaiola; il “Premio Giudici di Forno”, ovvero il premio della critica; il “Premio FoodBlogger” e il “Premio Stampa”, assegnati rispettivamente ai concorrenti che hanno ricevuto più voti da influencer e giornalisti.

Ancora pochi i posti disponibili per partecipare al sesto Campionato Nazionale Pizza DOC e scoprire chi sarà l’erede di Gennaro Cirelli, vincitore della sesta edizione nell’ormai lontano 2019.

Il cinema italiano al XIII Tashkent International Film Festival

Si è svolto a Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, la XIII edizione dell’”International Film Festival la Perla della Via della Seta”, che ha visto protagonista non solo il cinema uzbeko e mondiale ma anche il cinema italiano con ben otto film di successo rappresentativi delle più recenti tendenze della nostra cinematografia.

Ospite d’onore del Festival è stato l’attore Franco Nero, presenti anche il regista Alessandro Rossellini e Italo Spinelli, quest’ultimo in veste di membro della giuria dell’International Film Festival (TIFFEST) e l’attrice Chiara Caselli protagonista di uno dei film presentati dall’Italia.

La rassegna dedicata al cinema italiano, “Italian Film Days”, ha visto protagonisti sei film tra cui “Lei mi parla ancora” l’ultimo film di Pupi Avati, “Pinocchio” di Matteo Garrone, “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino, “Martin Eden” di Pietro Marcello, “Lazzaro Felice” di Alice Rohrwacher e “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese. Protagonisti anche due documentari: “The Rossellinis” di Alessandro Rossellini e “Fuori era Primavera” opera corale sui giorni del lockdown in Italia di Gabriele Salvatores. I film italiani sono stati proiettati non solo nella capitale ma anche a Samarcanda, Buchara e Khiva. 

Nell’ambito della rassegna, gli ospiti hanno tenuto delle master class agli studenti della scuola del cinema di Tashkent. 

Dopo 24 anni di interruzione, si è potuta svolgere la prima edizione del nuovo Festival del Cinema di Tashkent, fortemente voluto dal Presidente dell’Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev, promotore di cultura e di arte, con l’obiettivo di far conoscere le opere prime di giovani registi locali e dei Paesi vicini e di diventare un crocevia cinematografico tra Europa e Asia Centrale e dare un nuovo impulso all’industria cinematografica.

Un Festival internazionale con ospiti e celebrità nel red carpet provenienti da tutto il mondo, tra cui l’attore Steven Seagal, il regista Nikita Sergeevič Michalkov, l’attore Mithun Chakraborti, il regista Timur Bekmambetov, l’attrice Ravshana Kurkova e moltissimi altri.

Nella serata iniziale di gala, dopo un’apertura trionfale dell’orchestra, si sono susseguiti cantanti e ballerini in abiti tradizionali uzbeki e artisti internazionali. Sul palco poi, anche gli attori e i registi per le interviste.

Il XIII Tashkent International Film Festival si è concluso con una spettacolare cerimonia che si è svolta nel cinema e nella sala concerti Renaissance Hall, ospiti speciali sono stati: Luc Besson, Gerard Depardieu, Boney M & Barker e Alexander Revva. La Sala Rinascimentale ha inoltre ospitato anche la premiazione dei vincitori del concorso “Cinema in 5 giorni”: i cortometraggi ideati da giovani registi che sono stati girati in Uzbekistan in appena cinque giorni di riprese. I ricchi premi per i migliori giovani autori, provenienti da tutte le regioni della Repubblica dell’Uzbekistan, sono stati consegnati dalle stelle del cinema mondiale.

Il Gran Premio è andato al film “Sulla Via della Seta”, la stessa antica via commerciale ha anche dato il nome al Festival, che si chiama proprio così: “Perla della Via della Seta”.

Nel corso della settimana, gli spettatori hanno potuto visionare lungometraggi e documentari realizzati da registi provenienti da Italia, Russia, Kazakistan, India, Turchia, Kirghizistan, Tagikistan, Spagna e altri Paesi.

Ospiti dell’evento cinematografico due fondatrici del “Progetto Angeli” invitate dall’Ambasciatore dell’Uzbekistan in Italia Otabek Akbarov: Aida Abdullaeva, Presidente dell’Associazione Internazionale, pittrice e stilista; Melissa Mil, attrice, ballerina e stilista.

Un ringraziamento davvero speciale va all’Ambasciatore dell’Uzbekistan in Italia Otabek Akbarov e all’Ambasciatore italiano in Uzbekistan Agostino Pinna: il loro impegno, la loro passione e l’immenso amore per l’arte nelle sue molteplici sfaccettature realizza, da sempre, ponti di cultura e di bellezza tra l’Italia e l’Uzbekistan.

Questa manifestazione ha riunito i migliori maestri del cinema di tutto il mondo. Il nuovo “Tashkent International Film Festival” è destinato a diventare un evento annuale da non perdere per gli addetti ai lavori di tutto il globo.

Il 3 ottobre a Nocera Superiore apre il “Madison – Pizza & Ristò”

Domenica 3 ottobre a Nocera Superiore, in via Nazionale 438, apre finalmente “Madison – Pizza & Ristò”, il nuovo e particolarissimo ristorante dei maestri pizzaiuoli Claudio Paduano e Vincenzo Rea.

Quello di Nocera Superiore sarà il quinto gioiellino del gruppo “Madison”, ormai una vera e propria realtà imprenditoriale nel settore della ristorazione. Dopo lo storico primo ristorante aperto da Claudio Paduano a via Isaia Gabola a Nocera Inferiore, luogo da cui Claudio è riuscito ad arrivare alle vette più alte del mondo pizza italiano ed internazionale, altri ristoranti “Madison” sono stati aperti assieme a Vincenzo Rea nelle città di Sant’Egidio del Monte Albino, Cava de’ Tirreni ed Avellino.

“Siamo orgogliosi di riaprire in città il nostro quinto ristorante dopo la parentesi in via Croce Malloni. Siamo da anni a lavoro su questo progetto e a causa del Covid-19 abbiamo dovuto sempre rimandare l’apertura. Finalmente possiamo partire con questa nuova avventura” hanno affermato all’unisono Claudio Paduano e Vincenzo Rea.

 Con l’apertura del ristorante a Nocera Superiore, infatti, saranno circa 30 i nuovi lavoratori impiegati a pieno regime, a pranzo e a cena. Numeri che vanno ad aggiungersi a quelli già attivi negli altri ristoranti sparsi nell’Agro nocerino sarnese e nel capoluogo irpino. Un gruppo che permette a circa 150 persone tra staff, pizzaioli, chef e personale di sala, di restare nel proprio territorio, di viverlo e di crescere assieme ad esso ed alla propria azienda.

Il “Madison – Pizza & Ristò” di Nocera Superiore si presenta come un locale nuovo, dal design internazionale ispirato dai grandi designer che operano a Dubai e a New York, curato fin nei minimi dettagli dallo studio di “2MDesign” dell’architetto Massimo Imbriaco. Un concept innovativo, ricercato, dalla visione internazionale che rispecchia a pieno la nuova idea di ristorazione pensata e voluta dai maestri pizzaiuoli Claudio Paduano e Vincenzo Rea.

Una novità che si ritrova anche nel menù “Le 11 vibrazioni”, frutto dello studio e della ricerca condotta dallo chef Alessandro Califano per innovare la tradizione restando fortemente ancora alle eccellenze del territorio. Un menù realizzato anche in collaborazione di Luciano Bifulco, grazie al quale il “Madison – Pizza & Bistrò” si avvarrà din un’accurata selezione di carni.

Oltre alle pizze che hanno reso famosi nel settore Claudio Paduano e Vincenzo Rea, con una lievitazione di almeno 24 ore ed una ricetta tramandata di padre in figlio da 3 generazioni, al ci saranno anche i fritti di Renato Ruggiero per tenere sempre fede alla tradizione culinaria partenopea.

Una proposta innovativa che non esclude nessun commensale, nemmeno i celiaci. Anche nel menù di Nocera Superiore ci sarà una vasta proposta glutenfree, da sempre vero marchio di fabbrica di Claudio Paduano e Vincenzo Rea, con pizza, fritti e pasta.

Altra particolarità del “Madison – Pizza & Bistrò” sarà quella relativa alla cantina. Tutti i piatti del menù, infatti, saranno abbinati ai vini ed agli champagne presenti nella preziosa cantina curata da Armando Moscarella del “Perrella Wine Collection”.

Un nuovo modo di concepire la pizzeria, molto più simile ad un ristorante gourmet ma sempre pronto ad ospitare un pubblico variegato e fortemente legato alla tradizione partenopea.

chef e personale di sala, di restare nel proprio territorio, di viverlo e di crescere assieme ad esso ed alla propria azienda. Il “Madison – Pizza & Ristò” di Nocera Superiore si presenta come un locale nuovo, dal design internazionale ispirato dai grandi designer che operano a Dubai e a New York, curato fin nei minimi dettagli dallo studio di “ 2MDesign ” dell’architetto Massimo Imbriaco . Un concept innovativo, ricercato, dalla visione internazionale che rispecchia a pieno la nuova idea di ristorazione pensata e voluta dai maestri pizzaiuoli Claudio Paduano e Vincenzo Rea. Una novità che si ritrova anche nel menù “ Le 11 vibrazioni ”, frutto dello studio e della ricerca condotta dallo chef Alessandro Califano per innovare la tradizione restando fortemente ancora alle eccellenze del territorio. Un menù realizzato anche in collaborazione di Luciano Bifulco , grazie al quale il “Madison – Pizza & Bistrò” si avvarrà din un’accurata selezione di carni. Oltre alle pizze che hanno reso famosi nel settore Claudio Paduano e Vincenzo Rea, con una lievitazione di almeno 24 ore ed una ricetta tramandata di padre in figlio da 3 generazioni, al ci saranno anche i fritti di Renato Ruggiero per tenere sempre fede alla tradizione culinaria partenopea. Una proposta innovativa che non esclude nessun commensale, nemmeno i celiaci. Anche nel menù di Nocera Superiore ci sarà una vasta proposta glutenfree , da sempre vero marchio di fabbrica di Claudio Paduano e Vincenzo Rea, con pizza, fritti e pasta. Altra particolarità del “Madison – Pizza & Bistrò” sarà quella relativa alla cantina. Tutti i piatti del menù, infatti, saranno abbinati ai vini ed agli champagne presenti nella preziosa cantina curata da Armando Moscarella del “ Perrella Wine Collection ”. Un nuovo modo di concepire la pizzeria, molto più simile ad un ristorante gourmet ma sempre pronto ad ospitare un pubblico variegato e fortemente legato alla tradizione partenopea.

GRANDE SUCCESSO PER LA X EDIZIONE DEL PREMIO GIORNALISTICO “MIMMO CASTELLANO”

“Oggi più che mai è fondamentale che i giornalisti restino uniti nelle battaglie per la tutela della professione di Giornalista. Un invito, un monito rivolto a tutti nel ricordo del famoso ‘affasciamoci’ con cui Mimmo Castellano invitava tutti gli operatori dell’informazione all’unità. La Pandemia da Covid-19 ha colpito tutti: non ha fatto e non fa sconti a nessuno; anche la Famiglia dei Giornalisti ha subito lutti. Il Giornalismo, però, non si mai fermato in questo periodo e, pur subendo intimidazioni, minacce o aggressioni di ogni tipo, ha portato e sta portando avanti il proprio lavoro, la propria missione. L’informazione è un bene pubblico per la comunità”: così si è espresso Salvatore Campitiello – Presidente dell’Assostampa Campania Valle del Sarno – durante il Premio “Mimmo Castellano”, svoltosi all’aperto nella rinomata Villa Calvanese a Lanzara di Castel san Giorgio (SA). Il leitmotiv della decima Edizione del Premio giornalistico “Mimmo Castellano” è l’essenzialità del ruolo dell’Informazione e della Comunicazione in momenti cruciali come quello che stiamo vivendo a livello mondiale. Alla manifestazione – che intende onorare la memoria di Mimmo Castellano, già Vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania e Segretario generale aggiunto della Federazione Nazionale della Stampa Italiana – hanno preso parte rappresentanti nazionali e regionali della categoria. Nel corso dell’Evento, sono stati consegnati riconoscimenti a Giornalisti che si sono particolarmente distinti nel panorama dell’Informazione nazionale e locale. I PREMIATI:- il Premio alla carriera è stato consegnato ad Andrea Covotta, Responsabile Informazione Struttura Rai Quirinale, e a Michele Giordano, giornalista Rai TGR Campania;- Sezione giovani a Dario Cioffi, Redattore de “La Città”;- Sezione informazione per la giustizia sociale a Riccardo Christian Falcone, Ufficio Comunicazione Libera;- Sezione Uffici Stampa a Marianna Ferri, Regione Campania;- Sezione Cultura a Italo Valente;- Sezione Agenzia videogiornalisti a Marco Caiano, Direttore “Sicomunicazione”;- Sezione Agenzia informazione multimediale ad Alfonso Pirozzi, Redattore “Ansa”;- Sezione Emittenza libera ad Antonella D’Annibale, “Telecolore”;- Sezione informazione beni culturali a Gerardo Pecci, “Il Quotidiano del Sud”;- Sezione informazione medica a Mimmo Della Porta, Asl Salerno.Premi speciali:- Prof. Antonio Giordano, scienziato; – Amedeo Manzo per la Sezione Premio speciale Eccellenze dell’Area mediterranea in Economia;- Giovani di differenti normalità di Monza per la sezione Colleghi futuri; – Francesco Polizio per i 50 anni di iscrizione all’Ordine. Per la Sezione “Alla Memoria”, sono stati consegnati riconoscimenti ai familiari di Mario Anzevino, 44enne giornalista della Terra di Lavoro, scomparso per Covid a dicembre scorso, e di Gennaro Pane, collega di Salerno. È stato, inoltre, ricordato il giornalista Gennaro Corvino, di Castel San Giorgio, che avrebbe compiuto 100 anni. Dopo i saluti del Sindaco della Città, Avv. Paola Lanzara, si sono susseguiti i pregnanti interventi del Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Verna, del Segretario, Alessandro Sansoni, del Presidente del Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, e del Presidente del Movimento Unitario dei Giornalisti e del Corecom Campania, Mimmo Falco. Ad allietare i presenti, gli eccellenti interventi musicali di Marzia De Nardo. L’evento è stato presentato dalla giornalista Viridiana Myriam Salerno

“Wonderful” approda a Lauro per vivere la favola di “Lumina in Castro”

“Wonderful” continua a coinvolgere e a solleticare dolcemente la curiosità dei numerosi spettatori che, in questa puntata in onda su 360gradiwebtv, saranno condotti in un borgo medievale custode di storie, leggende, tradizioni ed identità territoriale: Lauro. La giornalista Brigitte Esposito, dopo aver visitato gli angoli più caratteristici dell’antico e suggestivo paesino, raggiungerà il famoso e mitico Castello Lancellotti. Varcando la soglia delle mura entrerà nella straordinaria dimensione di “Lumina in Castro” in compagnia dell’Associazione Culturale Pro Lauro, presieduta da Antonio Ferraro e dal responsabile della Commissione Giacomo Corbisiero. Le vertiginose telecamere, dirette spettacolarmente dal regista Gerardo Roberto Tartaglia con le riprese di Angelandrea Falcone, hanno catturato tutta la magia di un sogno divenuto fantasticamente realtà.

VIDEO

CLICCARE SUL LINK PER ACCEDERE AL VIDEO SU FACEBOOK

https://www.facebook.com/360gradiwebtv/videos/227410449326986

Antonio Ferraro – Presidente Pro Lauro e Giacomo Corbisiero Responsabile Commissione Lumina In Castro
Associazione Culturale Pro Lauro
la redazione di 360gradiwebtv

CLICCARE SUL LINK PER ACCEDERE ALLA PHOTOGALLERY

https://www.facebook.com/media/set/?vanity=360gradiwebtv&set=a.3098005243810618

Si ringrazia per la partecipazione alla puntata: Associazione Pro Lauro, il Presidente Antonio Ferraro, il responsabile Commissione Lumina in Castro Giacomo Corbisiero, il professionale staff Pro Lauro & Lumina in Castro, la Compagnia Arteare, il Giullajocoso, la Dama della Luna, la Compagnia del Santo Macinello, Fabio Niola Galleria Arte Barbato, Azienda vinicola Petra Marzia, De Vivo Europein Veicoli.

RA.I.D Festivals 2021: l’incursione della danza contemporanea a Solofra

 Diciotto rappresentazioni, di cui 4 prime nazionali, una produzione internazionale e 4 proposte di giovani autori. È l’incursione della danza contemporanea targata Ra.I.D. Festivals in scena tra settembre e ottobre in due contesti dall’indubbio fascino e valore storico al Chiostro Monumentale di S. Chiara e al Palazzo Ducale di Solofra (AV).
La rassegna interregionale, realizzata con il patrocinio del Comune di Solofra e che gode del riconoscimento del Ministero della Cultura, nasce con l’idea di creare un significativo appuntamento intorno alla danza contemporanea e di ricerca, contribuendo a stimolare attraverso un network nuove idee e a offrire esperienze diverse, con una grande attenzione a creare nuove fasce di pubblico
Grandi cambiamenti attendono la nuova edizione alle porte. Dopo un anno ricco di sfide, il Festival offre importanti novità che puntano ad ampliare l’offerta a un pubblico che negli anni è cresciuto. In particolare pone attenzione al rapporto tra artisti, spettatori e critica e si propone alla platea affiancando al canonico cartellone tre nuove sezioni: “Noi siamo Raid”, “Danza in video” e “Noi critici/Noi pubblico”.
Il primo progetto è un invito agli artisti a fare incursioni video-performative all’interno dei luoghi del centro storico di Solofra. Il secondo è una sezione di video-danza dalla quale verranno selezionati i migliori video dai festivals partner di Ra.I.d: l’ormai storico festival del cinema Linea D’Ombra di Salerno, il festival Movimentale e Cam Cam/Dance for camera, premio di video danza under 35 di Movimento Danza. La terza sezione si pone come un incontro tra giovani critici in formazione e pubblico, che per ciascun appuntamento mira a promuovere la discussione sugli spettacoli rappresentanti.
L’OPENING Il Festival prende il via mercoledì 1 settembre con tre spettacoli dalle 20 al Chiostro di S. Chiara di via Regina Margherita. Si parte con “Over Under” della DanceHaus Company Junior, ensemble interamente formata da Under 35 e che volge lo sguardo ai talenti che due anni hanno l’opportunità di lavorare nella creazione e ricerca coreografica con artisti ospiti di chiara fama. Per Ra.I.D il coreografo e fondatore della Compagnia, Matteo Bittante, torna a riflettere sui temi a lui cari, della natura e della creazione, umana e artistica, e della grande scommessa di vivere, oggi, creativamente. Sceglie di giocare e di far giocare i suoi performer con gli oggetti sulla scena, mescolando significati e significanti. Un gioco fatto di metamorfosi, un “girotondo” arcano capace di suggerire paesaggi visivi mai statici ma in continuo divenire. Più tardi, alle 20.45 lo stesso palcoscenico accoglierà Susan Kempster in “Mother”. In scena una nuova produzione, un duetto intergenerazionale tra la 61enne danzatrice australiana (che ha danzato in compagnie di: Tokyo, Sydney, New York e Madrid. Dal ’97 vive a Barcellona dove è attiva sia come docente che coreografa) e il giovane William James, aka JJ (19). Tra passo, salti movenze i due cercano una risposta creativa a: come può la dinamica di una donna adulta e di un giovane uomo permettere questa narrazione tra madre e figlio? Cosa succede alla percezione di questi due corpi così diversi, che condividono lo spazio, se i loro ruoli sono fluidi, scambiati, e la percezione alterata? La prima serata si conclude con “Thread” prodotto dalla Compagnia Borderline Danza, fondata e diretta dal 1998 dal danzatore e coreografo Claudio Malangone, con le coreografie di Susan Kempster. Collegati tra loro (Thread vuol dire filo) i danzatori trovano il flusso come gruppo pur mantenendo l’individualità. Il gruppo danza la metafora del modo in cui tutti sono connessi e interdipendenti. I passi, gli intrecci, i tagli e le connessioni parlano di storie condivise, di quando la vita scorre veloce e quando si blocca. Con grazia e umorismo, la performance utilizza la restrizione per trovare la libertà. Lo spettacolo nasce da una residenza artistica tenutasi nel mese di agosto a Vallo della Lucania presso il Teatro Leo De Berardinis grazie alla disponibilità del Comune.
IL CARTELLONE Ra.I.D. Festival prosegue al Chiostro di S. Chiara di via Regina Margherita il 10 settembre con “Kigal” interpretato da Cantiere Danza” di Hilde Grella; a seguire una produzione BorderlineDanza, “DependEsports” di e con Antonio Formisano. Il 12 spazio prima a “Let me survive” messo in scena dalla Compagnia Interno 5 di Antonello Tudisco e poi a “Bluebell_clean it or leave it” produzione Cornelia performig arts di e con Francesco Russo. Per il mese di ottobre ci si sposterà a Palazzo Ducale Orsini nella piazza S. Michele 5 di Solofra. A inaugurare lo spazio saranno, il primo ottobre, Ambra Gatto Bergamasco e Viola Scaglione del Balletto Teatro di Torino in “Il cielo in una stanza”; più tardi sarà la volta di “Puerpera” con Tiziana Petrone di Arte Danza Project. Sabato 9 il palcoscenico ospita “Nullos”, una coproduzione Déjà Donné e Borderline danza, e a seguire “Polvere”, Produzione Movimento Danza di Gabriella Stazio. Il 15 ancora due appuntamenti nella stessa sera: il sipario si apre su “La Nona” interpretato da Flavia Bucciero, MovimentoInActor & CON.COR.D.A. e successivamente su “Kurup” con Nicolas Grimaldi Capitello (Cornelia performing arts). Ultimo doppio spettacolo il 16: l’evento si conclude con “Agua” interpretato da Salvatore Romania e Laura Odierna di Petranura Danza e “Eterna” una creazione della compagnia Oltrenotte con Lucrezia Maimone.

Premio Fabula 2021: Aka7seven, Sergio Rubini e Lello Arena tra i protagonisti

Chi sogna trova sempre il modo per andare avanti, ricominciare, ripartire. Dopo un anno di stop, in cui il mondo si è ritrovato costretto a sostituire una stretta di mano con un pugno, che alle bolle di sapone ha dovuto preferire il disinfettante, fino a rimpiazzare il sorriso della bocca con quello degli occhi, il Premio Fabula, il Festival della scrittura dei ragazzi ideato da Andrea Volpe, è pronta a rianimare Bellizzi (Salerno) dall’1 al 6 settembre. Invariata la formula: l’obiettivo primario è dare ai ragazzi l’opportunità di riappropriarsi del momento creativo e di farlo lontano dalla tecnologia, facendo leva sulla fantasia e sulla valorizzazione dei contesti d’appartenenza sia da un punto di vista sia geografico che sociale.
UNA NUOVA ALBA PER IL PREMIO, PERCHÉ IL CIELO È UNO All’orizzonte non l’undicesima edizione, ma quella ribattezzata simbolicamente 10 più 1, nel segno della rinascita, laddove quell’uno diventa il mezzo più potente per disegnare il futuro. «Sono le suggestioni della canzone di Ermal Meta che ci hanno spinto a pensare, grazie anche alla creatività straordinaria di Luigi Viscido che ancora una volta ha messo la sua arte a servizio di Fabula, all’identità visiva di questa nuova edizione. Il numero Uno è la ripartenza per eccellenza che diventa, metaforicamente, la porta da attraversare per uscirne diversi, cresciuti, la migliore versione di noi. Si entra umani un po’ grigi e si esce dotati di mantello, rossi di passione e pronti a volare. Eccoci, noi ci e vi immaginiamo così. Anzi, siamo così! Il primo settembre la porta Uno è pronta ad aprirsi», spiega il direttore Volpe.
Al centro della sei giorni, loro, i ragazzi, pronti a valicare la porta della fantasia e a farsi stravolgere, diventando i supereroi di un’edizione tanto attesa e ricca di grandi soprese e ospiti.
SVELATI I PRIMI OSPITI Il taglio del nastro di Fabula 2021, mercoledì 1 settembre, tocca a Aka7even: reduce dal successo ottenuto ad Amici e dal boom di vendite del suo primo album di inediti, questa estate il giovane artista napoletano è stato uno dei più trasmessi in radio con la sua hit “Loca”, che ha scalato le classifiche di vendita nel nostro Paese. L’autore anche di “Mi manchi” solo dopo essere stato a Bellizzi salirà anche sul palco dei Seat Music Awards, una delle manifestazioni più attese dell’anno, dove vengono premiati gli artisti che nel corso della stagione si sono contraddistinti per il maggior numero di copie vendute.
Chiude Lello Arena. Tratti somatici e mimica facciale inconfondibile, il comico, sarà l’ultimo ospite a ricevere l’applauso dell’Arena Troisi, lo spazio dedicato al suo migliore amico Massimo. Con lui ed Enzo De Caro (tra l’altro già venuto al Fabula nel 2020) formarono La Smorfia, il trio che ha scritto la storia della comicità: da allora sono passato quasi 50 anni. Insieme diedero inizio ad una bellissima carriera che ha lasciato il segno.
Nel mezzo (il 4) approda a Bellizzi Sergio Rubini, attore e regista italiano, quest’anno eletto presidente della giuria internazionale del Bif&st-Bari International Film Festival, uno dei pochi protagonisti italiani in Concorso al 74° Festival di Cannes. È nel cast del nuovo film della regista ungherese Ildikó Enyedi The Story od My Wife, tratto dall’omonimo romanzo del ’42 di Milán Füst.
Ma le sorprese non sono finite: a breve verranno svelati gli altri nomi di un’edizione speciale

Wonderful fa tappa al Lago D’Averno, attrazione di studiosi e viaggiatori

La troupe di “Wonderful”, il seguitissimo format che accende i riflettori sul patrimonio storico, artistico e turistico della Campania, questa settimana ha fatto tappa al Parco Archeologico dei Campi Flegrei alla scoperta di un affascinante lago che un tempo ardeva di fuoco. La giornalista Brigitte Esposito, passeggiando lungo le sponde del Lago D’Averno, ha condotto gli spettatori nelle straordinarie storie e leggende legate al misterioso specchio d’acqua, tanto citato da poeti e scrittori. Uno spettacolare tour tra natura e antiche vestigia come il Tempio di Apollo e la Grotta della Sibilla. A catturare gli scorci più intensi e suggestivi le telecamere da diverse angolazioni dirette dal regista e videomaker Gerardo Roberto Tartaglia con le riprese e foto di Angelandrea Falcone.

VIDEO

CLICCARE sul link per accedere al video su facebook

https://www.facebook.com/360gradiwebtv/videos/1332023753935575