A Raffaele Paganini il Premio alla carriera Marte in Danza 2019

L’etoile internazionale inaugura la V edizione il 27 ottobre
Al Gran Gala in suo onore seguiranno 4 serate omaggio all’arte coreutica
L’evento segna il passaggio di testimone: Lamberti Design nuovo amministratore del Marte
Cava dei Tirreni, 10 Ottobre 2019 Sarà Raffaele Paganini il grande ospite di Marte in Danza, quinta edizione dell’evento patrocinato dal Conseil International de La Danse dell’Unesco, promosso e ospitato dal Marte – Mediateca Arte Eventi, in programma dal 27 ottobre all’1 dicembre negli space del polo culturale metelliano. All’etoile internazionale, che in passato, nella sua prestigiosa carriera ha anche condiviso la scena con i direttori artistici del MID Pina Testa e Stefano Angelini, sarà consegnato il premio alla carriera. Il riconoscimento, istituito lo scorso anno e assegnato per la prima volta a Josè Perez, questa volta andrà a Paganini, in segno di riconoscenza per il suo essere stato messaggero della danza in tutto il mondo.
Con l’artista italiano, domenica 27 ottobre alle 18.30, si alzerà per la quinta volta il sipario su un evento che mira a divulgare l’alto valore propedeutico ed artistico della danza: cinque le serate durante le quali allievi promettenti, talenti emergenti, professionisti e grandi ospiti condivideranno lo stesso palco tra emozione e magia. Alla stella che incornicia la Marte in Danza 2019, il compito di raccontare la propria esperienza, i suoi sacrifici, i suoi mille viaggi lontano dalla famiglia e dagli affetti per inseguire un sogno che poi è diventato realtà. Lui, che ha ballato nei teatri più prestigiosi di tutto il mondo, che ha impreziosito i corpi di ballo delle più importanti trasmissioni di successo, che ha firmato la direzione artistica dei più famosi eventi a tema danza, che ha tutelato questa meravigliosa arte, non potrà che essere d’insegnamento e stimolo alle nuove generazioni che con qualche tentennamento hanno scelto di cibarsi di danza e di credere che un futuro “alla sbarra” sia possibile.
Paganini sarà spettatore di un Gran Gala a lui dedicato in cui danzeranno gli allievi ma anche tanti ospiti (ancora top secret) provenienti dalle maggiori fondazioni lirico sinfoniche italiane, danzatori professionisti. Una serata di festa, un inno alla danza.
Il 9 novembre (alle 20.30) la rassegna prosegue con la serata “Viaggio nella danza” ovvero un tour tra stili ed espressioni che incrocia luoghi, paesi e continenti. Il 23 novembre (alle 20.30) il Marte si fa crocevia delle scuole più prestigiose della Campania che approderanno nel polo metelliano per un confronto sulla scena altamente costruttivo e formativo. In cartellone anche il doppio appuntamento (alle 17 e alle 20.30) del 30 novembre con “La danza nel mondo” per tradurre in passi tradizioni, culture, abitudini, stili di vita e poi il gran finale, l’1 dicembre, con la doppia grand soirée (alle 17 e alle 20.30)  “Natale in Danza” che accompagnerà lo spettatore nella fiabesca, magica e calda atmosfera del Natale.
Marte in Danza segna anche un passaggio di testimone importante nell’amministrazione del Polo Culturale metelliano, oggi nelle mani della famiglia Lamberti. «Come famiglia cavese siamo lieti ed onorati di essere promotori di cultura e bellezza nella nostra cittadina – dichiara Maria Lamberti già  Developer Manager di Lamberti Design, ora A.U. della Marte srl – non possiamo far altro che augurarci di avvicinare sempre più persone alle nostre attività che vedranno nei prossimi mesi incrementi in termini di servizi e novità».

“Charme in Passerella” conquista Minori con l’alta moda e un coinvolgente spettacolo

Emozionante e romantica la sfilata di alta moda andata in scena e orchestrata sapientemente dinanzi alla Basilica di Santa Trofimena a Minori, città dal fascino divino. Il Gran Galà “Charme in Passerella”, ideato dall’event planner Carolina Di Martino in collaborazione con il Comune di Minori e presentato dalla giornalista e conduttrice televisiva Brigitte Esposito, ha avvolto in un dolce abbraccio i numerosi spettatori presenti nella gremitissima Piazza Cantilena. Le collezioni haute couture 2020 dello storico e rinomato Atelier di Angri Pastore since 1940 di Anna e Vincenzo Pastore, magistralmente abbinati ai preziosi ed esclusivi gioielli di alta manifattura della Gioielleria Contè Amalfi Coast di Alfonso Iozzino, sono stati interpretati con grande professionalità dalle splendide modelle strappando scroscianti applausi a scena aperta. Ad accompagnare le uscite delle modelle in una trama originale, elegante e creativa i maestri di fama nazionale Pierpaolo e Raffaele Petti, un duo sorprendente ed innovativo che, sulle note di sax e violino, ha creato atmosfere magiche e sognanti. Ad impreziosire il defilé di alta moda non solo ricerca musicale, ma anche veri e propri quadri narrativi danzanti dipinti dalla Soul Ballet Academy di Giovanna Parlato. Ipnotiche performance, alternate a scintillanti abiti in scena, hanno scandito il ritmo classico, moderno e contemporaneo terminato con uno spettacolare e sensuale tango.  Tra le linee essenziali degli abiti e le affascinanti trasparenze è stata intensa la profonda e graffiante voce di Valeria Marrazzo che ha infiammato il pubblico così come gli emozionanti giochi di fuoco degli artisti della Alterego Events. Fantasiosa e fiabesca la scala allestita da Fiori Ferrigno di Maria & Tina così come il gustoso caffè a limone offerto al pubblico da Granato Caffè.

Il Salotto di Bry è condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, fotografia di Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it

VIDEO DELLA SFILATA E INTERVISTE

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Emanuele Bilancia Couture regala il sogno alle spose 2020 con la collezione True love story

di Maria Pepe 

I riflettori si accendono, calde e avvolgenti note diffondono nell’aria sogni di racconti d’Oriente, un attimo d’attesa, e… Emanuele Bilancia non smentisce le attese, anzi… le supera, andando oltre se stesso. Eteree modelle vestono la passerella con creazioni mai banali, fatte di essenziale particolarità, capi in cui l’alto pregio dei tessuti e l’elevato stato dell’ arte delle decorazioni vicendevolmente si esaltano. “True love story” 2020 – bridal collection racchiude la vision dell’artista e la laboriosa operosità dell’ amanuense e certosino lavoro d’artigianato. Merletti mediterranei dalle trame moresche, cristalli e piume formano decori preziosi e raffinati, il tutto cadenzato da elementi di respiro e vivacità, sandali positano, eleganti giacche da uomo su sensuali abiti in pizzo, un sexy gioco tra vedo e non vedo, tra immaginazione e seduzione. Uomini che oltre ad essere presenti sugli abiti da donna sciolinano una vera e propria lezione di classe e stile con la capsule collection “La sartoria da uomo”. Il classico napoletano avanza e sbalordisce con il saper vivere che da sempre lo contraddistingue, senza mai rinunciare a vezzi e cura di sé. Sei Ottobre 2019, una data da annotare, perché cornice di un evento indimenticabile, lectio dell’arte della leggerezza e portatore di raro buon gusto, griffato Emanuele Bilancia Couture.

Alta enogastronomia, accoglienza e tipicità locali: la Festa del Vino di Lettere conquista tutti

Anche quest’anno la Festa del Vino ha celebrato a Lettere il rosso frizzantino rendendolo protagonista indiscusso del borgo. Nel mitico Castello Medievale le eccellenze enogastronomiche del territorio, la musica e i balli folk hanno richiamato per la quarta  volta  i numeri delle grandi occasioni. Tutto ciò grazie ad un’ eccellente e impeccabile macchina organizzativa che è riuscita a garantire il successo dell’ evento senza trascurare alcun dettaglio e, nel solco della tradizione, a dare priorità come sempre al prodotto locale. Efficace e costruttiva la travolgente collaborazione tra  la  Pro Loco presieduta da Antonio Ruocco, l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Sebastiano Giordano e l’A.I.S. Campania Penisola Sorrentina che hanno offerto ai visitatori, durante l’originale percorso all’insegna della convivialità e del gusto, una cucina a cielo aperto nella quale gli chef hanno preparato al momento gustosissimi primi e secondi piatti abbinati a ottimi vini prodotti dalle aziende locali. L’evento è stato magistralmente coordinato dal direttore artistico Alfonso Del Sorbo che ha fatto non solo interagire brillantemente figure di alto profilo culturale e artistico, ma ha guidato tanti giovani nella costruzione di due serate davvero incomparabili. Un vero e proprio trionfo di cin cin.

Il Salotto di Bry è condotto da Brigitte Esposito, regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, fotografia di Angelandrea Falcone Una produzione www.360gradiwebtv.it 

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LE INTERVISTE AI PROTAGONISTI

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L’ 8 ottobre aperitivo con Nunzia Gargano a Palazzo Vialdo dedicato alle “Ricette del Vesuvio”

Martedì prossimo, 8 ottobre, alle 20, terza presentazione del libro di Nunzia Gargano, “Le ricette del Vesuvio”, edito dalle Edizioni dell’Ippogrifo. Appuntamento a Palazzo Vialdo, in via Nazionale, 981, a Torre Del Greco. Il patron della struttura, Vincenzo Di Prisco, si è reso promotore di una serata all’insegna della valorizzazione delle tipicità locali. Tra le 780 pietanze del ricettario, ci sono anche quelle di Antonio Perna, chef residente di “Palazzo Vialdo”.

Quale occasione migliore per organizzare un viaggio sui sentieri del gusto campano. A illustrarli, l’autrice che, con il suo ultimo lavoro, ha accesso i riflettori su tre zone affascinanti e interessanti della nostra regione.

Dopo la presentazione, si continuerà a chiacchierare durante l’aperitivo che, per l’occasione, sarà accompagnato dei vini dell’Azienda Vesuviana “Casa Setaro”

Il Vesuvio non è semplicemente il Vulcano di Napoli. “Veusvus”, come lo chiamavano gli antichi, è un gigante maestoso che guarda alla città, ma “protegge” tutta la Campania. La sua sagoma è sempre presente: se guardi il panorama, se ti affacci alla finestra, se percorri l’autostrada Napoli-Salerno.

Lo sguardo è catturato dalla sua figura e anche chi non l’ha mai visto lo riconosce. Per questo motivo, un libro di ricette che lo ricordi nel titolo non è una mera intuizione editoriale, è un’indagine per ampliare ulteriormente la visione della nostra identità.

Infatti, i paesi protagonisti di questa ricerca sulle vie delle nostre tradizioni non sono solo quelli dell’Agro Vesuviano, per intenderci. Nelle nostre zone, lo spirito vulcanico, la componente mineraria del suolo, pervadono anche l’Agro Nocerino-Sarnese e i Monti Lattari.

Così i prodotti, i riti, le pietanze che interpretano i territori si trasformano nello strumento privilegiato per scoprire di più noi stessi e le nostre radici senza le quali non può esserci futuro.

780 ricette da scoprire, approfondire, assaggiare, preparare, consigliate da chef, pasticcieri, produttori, massaie che hanno reso grandi i nostri territori. Il volume non è un semplice elenco di piatti da preparare, ma è anche uno strumento per conoscere meglio i prodotti tipici che hanno reso unici i nostri piatti.

 

La XXIII^ Edizione de “I Cortili della Storia” a Sant’Egidio del Monte Albino, un successo nazionale.

Una folla oceanica ha invaso l’affascinante centro storico di Sant’Egidio del Monte Albino in occasione della XXIII^ edizione de “I Cortili della Storia. L’entusiasmo riscontrato ha reso estremamente soddisfatta la Pro Loco, guidata magistralmente dalla vulcanica presidentessa Angela De Rosa. Un plauso agli instancabili soci, ai figuranti, alle associazioni che hanno collaborato, agli artisti e ad ogni singolo santegidiano per la grinta e l’impegno profuso nella straordinaria e superlativa organizzazione. Una collaborazione divenuta fondamento stesso di una cultura organizzativa specifica che ha decretato il successo dell’evento. La Pro Loco, pur restando ancorata al solco della tradizione, ha reso innovativa la macchina del tempo con i suoi saperi e i suoi sapori. La città è diventata simile all’ampolla di un alchimista che, miscelando gli ingredienti più svariati, ha prodotto due giornate incredibilmente magiche e speciali. Un viaggio a ritroso, una scenografia nei cortili esaltata fedelmente e nei dettagli da scene di vita quotidiana di un tempo. Dame e cavalieri, arcieri, falconieri e giullari hanno hanno conquistato tutti per l’altissima qualità degli spettacoli, per l’interessante fiera delle arti e dei mestieri, per il museo delle torture, per le affascinanti mostre d’eccellenza, per il maestoso corteo e la genuinità dei piatti della tradizione gastronomica sangiliana apprezzati da migliaia di persone che sono giunte da ogni parte d’Italia diventando parte integrante della manifestazione. Di grande fascino il Corteo Storico per le strade del borgo durante il quale viene proclamato il sindaco dell’Antica Università di S. Egidio che si svolse dagli inizi del 1500 al 1806, anno in cui per effetto della legge di abolizione della feudalità di Giuseppe Bonaparte, Re di Napoli, furono soppresse le Università e costituiti i Comuni. Tre i momenti salienti: il saluto del rappresentante della città di Nocera sul sagrato della Chiesa di S. Maria delle Grazie, il corteo e la rievocazione della riunione del Parlamento dell’Università nel corso della quale viene eletto il sindaco.

Nello “special televisivo” del Salotto di Bry le interviste ai protagonisti.

Il Salotto di Bry è scritto e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, fotografia Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TAone.

IL VIDEO – LE INTERVISTE 

Grandi emozioni per la settima edizione del Premio San Gennaro Day

La facciata del Duomo di Napoli vestita a festa ed illuminata di rosso ha fatto da sfondo alla settima edizione del “Premio San Gennaro Day”, la kermesse autunnale della città che onora il Prodigio del Santo Patrono napoletano riconoscendo le eccellenze che si sono contraddistinte in un piccolo, grande miracolo terreno. Sul palco, impeccabile come sempre, Gianni Simioli, direttore artistico della kermesse ha fatto, come di consueto, gli onori di casa coadiuvato dalla presenza di Daniele Decibel Bellini in veste di co-conduttore della manifestazione. Durante la serata, che ha visto la partecipazione di una via Duomo gremita di spettatori di tutte le età, ci sono stati momenti di musica, di spettacolo, di risate, ma anche di grande commozione. Primo fra tutti, il ricordo commosso dell’attrice Loredana Simioli, sorella del direttore artistico e artista di grande spessore, scomparsa prematuramente la scorsa estate: il volto sorridente dell’attrice sullo schermo gigante è stata una carezza per il pubblico partenopeo che tanto l’amava. Commoventi anche il ricordo a Paolo Serretiello, patron di Radio Marte; quello a Luciano De Crescenzo ricordato nel momento della consegna del premio all’attore a lui tanto amato, Benedetto Casillo e doveroso anche il tributo a Rosario Padolino, il commerciante di via Duomo che tanto amava il Premio e che è rimasto vittima di calcinacci caduti proprio fuori al suo negozio in via Duomo. Per la sua memoria, il premio imprenditoria è diventato “ Premio Rosario Padolino” che è stato attribuito alla realtà Nuvola. Sincero e appassionato anche il ricordo di Bud Spencer grazie alla presenza di Levente Király, regista ungherese del film biografico e premiato dalle stesse figlie dell’attore scomparso.
Tanto spazio alla musica giovane con la presenza dei rapper Bles, Plug, Colza e attesissimo Geolier, premiato come nuova realtà del rap napoletano. L’eleganza della band Suonno D’Ajere ha impreziosito la serata. Premiato per la musica anche Livio Cori. Premio per la legalità al Pm Catello Maresca, premiato da Francesco Emilio Borrelli. Grande attesa per la signora della tv italiana Mara Venier, premiata dal sindaco di Napoli Luigi De Magistris. “ Dobbiamo con forza difendere questa meravigliosa città- ha dichiarato Mara Venier dopo aver ritirato il premio – ecco, sto parlando come una napoletana doc.” Anche Gigi Finizio , dopo aver cantato i suoi successi più cari al pubblico partenopeo, ha voluto dedicare il premio ricevuto proprio a loro, alla gente che lo segue, alla Napoli che lo ama. Ancora riconoscimenti per il cinema all’attrice Pina Turco che è stata insignita del premio, consegnatole dallo scrittore e giornalista Massimiliano Virgilio; mentre l’influencer Ilaria Di Vaio è stata premiata per il suo blog dedicato alla famiglia. Luca Carnevale con i suoi Humanero è stato premiato nella sezione “Arte”. La comicità di Peppe Iodice e l’energia dei Bottari di Macerata Campania, colonna sonora della Kermesse, hanno dato ritmo e risate alla serata. A sorpresa è arrivato il ciclone Clementino che ha regalato un rap travclgente al pubblico del San Gennaro Day. Attesissimo dai giovanissimi e non solo, Joseph Capriati producer, dj e star planetaria Joseph Capriati. una delle istituzioni techno più importanti d’Italia di fama internazionale che gira il mondo, suonando in più di 70 nazioni nei cinque continenti. Protagonista della serata anche Birra Napoli, la lager prodotta esclusivamente con grano duro e malto campano.
Il premio speciale  Birra Napoli è stato consegnato dalla Marketing Manager Chiara Di Pietro a  Saverio Costanzo, il regista di “Amica Geniale”, la fiction di successo interamente ambientata nella città di Napoli.“Birra Napoli condivide con il San Gennaro Day l’indole partenopea e un forte senso di appartenenza a questa città. Siamo felici di aver premiato il regista Saverio Costanzo a cui ci accomuna la volontà di rappresentare l’anima di questa città,   la sua gente e la sua unicità.” Ha detto Chiara Di Pietro- Marketing Manager Birra Napoli. Premiata inoltre la realtà imprenditoriale Carlo Martello Clothing leader nel settore moda uomo.

Grande successo dunque per questa settima edizione del Premio San Gennaro Day, manifestazione prodotta dalla Jesce Sole che già da oggi lavora alla prossima edizione e a tantissimi eventi nell’ambito culturale in Campania con l’intento di promuovere arte, cultura, turismo, insomma il bello del made in Naples.(photo Angelo Orefice).

Giffoni Teatro XII Stagione Invernale: domenica 29 la presentazione con Gennaro Cannavacciuolo

Sarà una presentazione speciale quella con la quale Giffoni Teatro svelerà, domenica 29 settembre alle 18, presso il Complesso Monumentale di San Francesco di Giffoni Valle Piana, tutto i protagonisti della XII Stagione Invernale di Prosa promossa dall’Associazione omonima presieduta da Mimma Cafaro.

Ad impreziosire l’happening ci sarà Gennaro Cannavacciuolo, più volte ospite al Giardino degli Aranci nelle precedenti edizioni estive, e questa volta primo protagonista della nuova stagione invernale.

IL PROGRAMMA Cannavacciuolo inaugurerà la XII Stagione di prosa (sette gli spettacoli da novembre ad aprile) mercoledì 28 novembre con Gennaro in “Cyrano De Bergerac” di Riccardo Pazzaglia per la regia e le scene di Bruno Garofalo con le musiche e le canzoni di Domenico Modugno. Cannavacciuolo sarà il poeta spadaccino, in una trasposizione musicale della celebre opera, una favola morale e romantica in cui l’amore è un valore immenso, tanto da sacrificare se stessi per la felicità dell’oggetto del proprio sentimento: un invito all’amore autentico e oltre ogni logica.

A dicembre, il 12, sul palco della Truffaut la “Festa di Montevergine” dello straordinario poeta dei poveri Raffaele Viviani con Lucio Pierri e Serena Stella, Chiara De Vita, Elena Parmense, Matteo Salsano e Salsano e con gli allievi dell’Accademia dello spettacolo e del musical di Baronissi. In scena un classico del teatro napoletano, una delle più grandi feste del Sud, una corale che fonde sacro e profano, risate e commozione con la partecipazione di un cast numerosissimo.

Con “Ricette d’amore” prende il via il 2020. Il 30 gennaio la stagione inaugura il nuovo anno con uno spaccato sul mondo femminile raccontato da Patrizia Pellegrino, Matilde Brandi, Federica Cifola, Samanta Togni. Quattro donne, molto diverse tra loro si contendono lo stesso uomo. Divertenti equivoci e battute a ritmo serrato per una commedia frizzante ed ironica.

Serena Autieri sarà la protagonista assoluta del 4 febbraio con “Rosso Napoletano, quattro giornate d’amore” con Benedetto Casillo e Maria Del Monte. La storia è quella di una bellissima panettaia napoletana Carmela che, nel settembre del 1943, alla notizia dell’armistizio, riapre, felice, il suo forno.

Il 5 marzo toccherà a Maurizio Casagrande in “Mostri a parte”. Franco Gecchi, dimenticata rockstar degli anni ’80, è sposato con la più giovane Ursula, sua grande fan negli anni d’oro della sua carriera e oggi vera “star” di casa poiché conduttrice televisiva di grande successo. Lui è un artista non particolarmente bravo ma sincero e originale; lei non ha grandi capacità, ma è priva di scrupoli. Franco deve trovare il modo di risalire la china altrimenti Ursula lo eliminerà dalla sua vita. Come fare?

Doppio appuntamento ad aprile. Il 3, per la prima volta sul palco della Truffaut salirà Flavio Insinna con “La Macchina della felicità”. Uno spettacolo ricco di comicità, di racconti e di canzoni intrecciato alla trama dell’omonimo romanzo scritto dallo stesso Flavio e scandito dalla storia d’amore tra i due protagonisti Laura e Vittorio. Insinna, un Pierino cresciutello ma sempre birbone, parte alla ricerca della felicità, cercandola nelle piccole e grandi cose in allegria, tutti insieme appassionatamente, mano per mano con il pubblico, come in un grande pranzo di Natale passato a ridere in compagnia di chi ti vuole bene.

OMAGGIO A DE CRESCENZO. IN PLATEA CI SARà LA FIGLIA PAOLA Gran finale il 28 con Geppy Gleijeses, Marisa Laurito e Benedetto Casillo in “Così parlò Bellavista” di Luciano De Crescenzo, con Nunzia Schiano e Salvatore Misticone. Il tentativo è quello di portare a teatro un grande affresco sugli “uomini d’amore” e “gli uomini di libertà”, lo spettacolo ripropone le scene più esilaranti del film come “il cavalluccio rosso”, “la lavastoviglie”, “il Banco Lotto”, “la 500 tappezzata di giornali” e, naturalmente, il mitico contrasto tra il professor Bellavista e il direttore dell’Alfasud Cazzaniga. La regia è di Geppy Gleijeses, protagonista giovane del film, diventato poi l’artista che tutti conosciamo. Glejeses, oltre all’ottimo lavoro sull’adattamento e sul lato registico, interpreta, con naturalezza e disinvoltura, il non facile ruolo del professor Bellavista, che fu di Luciano De Crescenzo, riuscendo a rendere con maestria sia i momenti più comici che quelli più riflessivi. Quel giorno ha promesso di essere in platea Paola De Crescenzo, la figlia dell’“ingegnere filosofo” scomparso a luglio scorso.

Letteratura e Società: Il Tempo e la Bellezza il 2 ottobre presso la Casina Pompeiana

ANTONIO LERA (Professore di Psicologia all’Università degli Studi dell’Aquila – Scrittore e Critico Artistico) come poteva non portare alla Casina Pompeiana a Napoli la sua Accademia dei Caffè Letterari d’Italia e d’Europa con l’Evento LETTERATURA E SOCIETA’ ed onorare una città ed un luogo cosi pieni di storia, arte e cultura.  Il tema di quest’anno, IL TEMPO E LA BELLEZZA prende spunto dal suo ultimo libro che porta lo stesso titolo, e che descrive come la creatività sia di per sé un evento esistenziale destinato a comunicare l’amore: desiderio, sensualità, erotismo nel senso di confezionare quell’entusiasmo che serve per vivere una vita piena. Lera crede nell’esistenza di una scrittura poetica diversa che esiste ed è quella della “messa a fuoco” della persona, della sua ottica nell’apprendere la realtà, con gli antichi valori raccontano un passato perché le nuove generazioni possano conoscere, immaginare e non dimenticare. L’eros e la gioia di vivere con ironia e consapevolezza, uniti al richiamo esplicito dell’attrazione culturale dei Caffè letterari, albergano appunto ne “Il Tempo e la Bellezza.

I Caffè Letterari d’Italia e d’Europa animano lo scenario culturale del nostro tempo: Caffè Greco di Roma, Giubbe Rosse di Firenze, Caffè Pedrocchi di Padova, Caffè Letterario di Spoleto, Caffè Florian di San Benedetto Del Tronto, Caffè Minotauro di Verona, Sala Guareschi Parco Dei Principi di Bari, Caffè Letterario Notturno Sud di Bologna, Legatoria Artigiana di Napoli, Caffè Letterario Lucaffe’ di Ferrara, Arte Della Seta Fondazione Lisio di Firenze, Caffè Paszkowski di Firenze, Caffè Letterario Cibo Per La Mente – Palazzo Gennarini di Taranto, Gran Caffè Quadri di Venezia.

Amanti della Cultura, ed Artisti saranno il 2 Ottobre alle ore 17:30 in Vetrina alla Casina Pompeiana, in una prospettiva tesa ad espressioni emozionali autentiche, trasparenti, invitanti.

Moderano l’evento Napoletano de I Caffè Letterari d’Italia e d’Europa alla Casina Pompeiana, magistralmente curata nei vari eventi dall’Ingegner Bruno Marfè, SANTA DI SALVO (Giornalista – Capo Redattore de Il Mattino), SERENA CIRILLO (Docente di lingua e cultura italiana agli stranieri), POLISTO AMITRANO (Flavius Edizioni), ANGELO SAGNELLI (Scrittore – Direttore Artistico Menotti Art Festival Letteratura), SANDRINO AQUILANI (Scrittore – Presidente Biennale Internazionale della Poesia), ANTONELLA CANFORA (Docente), LUCA FILIPPONI (Giornalista e Scrittore – Presidente Menotti Art Festival di Spoleto)

Intervengono all’Evento in veste di artisti, giornalisti, letterati, etc., Donatella Schisa (Scrittrice), Annalisa Mignogna Merlino (Legatoria Artigiana Napoli), Slobodanka Ciric  (Scrittrice), Gloria Vocaturo (Poetessa), Valeria Iacobacci (Scrittrice), Renato Romano (Giornalista e Scrittore), Cinzia Scimìa (Scrittrice e Formatrice), Barbara Karwowska (Artista), Riccardo Albanese (Scultore), Angela Procaccini (Dirigente – Scrittrice), Silvio Smeraglia (Chirurgo Estetico), Maria De Lorenzo (Storico dell’arte e Critico dell’arte).

Grande attesa per “True love story bridal collection 2020” di Emanuele Bilancia il 6 ottobre

Pochi giorni al “Sei Ottobre”. L’evento più atteso sta per svelarsi. Nel cuore di EBC tra l’atelier e le strade della città, “True love story bridal collection 2020” sarà raccontata. Tra veneri e galantuomini, tra pizzi e ricami, piume e cristalli il Corso Nazionale di Scafati, civico n°3, sarà passerella di grazia e passione. Passione per la moda, lo stile, la classe e l’eleganza che da sempre caratterizzano Emanuele Bilancia e la sua Haute Couture. Il generoso stilista non si risparmia, e per l’occasione mostrerà per la prima volta l’ultima nata della Maison “La Sartoia da uomo” tributo all’antica tradizione napoletana. L’uomo EBC attraverso l’esaltazione del saper vestire omaggia ed esalta il “saper vivere” . Un momento da non perdere, a cui prendere parte . Con Emanuele a rendere magico ed impeccabile il tutto, oltre alla levatura, altissima, del media partner Stilnovia riviste, Tiziana Illustrazione (foto), Mariangela Salvati (make-up), Crudo lounge Pompei (catering), Annarita Fisichella (hair), Alfonso Nappo (video maker),, Gaetano Gattimolo (flore designer).
L’invito è prenotabile direttamente sul sito: www.emanuelebilancia.com

Dal 27 settembre a Borgo di Montoro “C’è tempo”, la personale dell’artista Sara Pistilli

di Pippo Della Corte

Tutto pronto per la personale di pittura dell’artista Sara Pistilli, torrese di nascita e angrese d’adozione. Il vernissage sarà domani venerdì 27 settembre alle diciotto e trenta presso il Complesso Monumentale del Corpo di Cristo a Borgo di Montoro (AV). La mostra dal titolo “C’è tempo” chiude il quinto ciclo della rassegna ‘Montoro Contemporanea’ organizzata e diretta da Gerardo Fiore e Rita Alessandra Fusco. Un’iniziativa rivolta agli interpreti del contemporaneo e che ha ospitato numerosi artisti campani impegnati nei diversi ambiti della creatività artistica. Non solo pittura, ma anche scultura e fotografia. Oltre ai curatori dell’evento a fare gli onori di casa anche il sindaco della cittadina irpina Girolamo Giaquinto e l’assessore alla cultura Raffaele Guariniello.

In mostra numerose opere pittoriche di Sara Pistilli che si è formata presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli per poi seguire un percorso pittorico fatto di forti spinte emozionali capaci di garantire alle opere un immediato impatto di natura sentimentale coinvolgrndo in tal modo l’osservatore.

Quando ci fermiamo a guardare una tela di Sara Pistilli accade una magia: i colori penetrano dentro di noi, piano piano, in maniera delicata, per poi diventare sempre più forti; così come i paesaggi svelati con calma e devozione e le figure che si stagliano qua e là, che sembrano appena ritornate da viaggi immaginati e lontani, ma che una volta guardati non riescono a non far parte di noi. Tutto è apparentemente calmo, immaginifico, disteso, ma un magma di vita è pronto ad esplodere”, è scritto nel testo di presentazione di Alessandra Fusco.

Poi ancora: “Lo sentiamo, lo percepiamo, è lì sulla tela e dentro di noi. È negli occhi e nel gesto d’arte della Pistilli e nei sogni sognati nel tempo e mai svaniti. Quando dipingere diventa un’urgenza, una necessità per l’artista le opere arrivano prima di qualsiasi spiegazione. Sara lo sa bene e ce lo racconta ogni volta che pone il pennello sulla tela. Generosamente ci rende partecipe della sua vita, non quella vissuta ma quella da vivere”.

Pistilli, allieva del professore De Stefano, è presente sulla scena artistica locale e nazionale dal 1980 avendo partecipato a varie rassegne, mostre collettive e personali. La sua produzione artistica è varia e apprezzata. Volti, figure umane e paesaggi i suoi soggetti preferiti.

La mostra sarà visitibile sino al 19 ottobre.

XI edizione del Festival Internazionale delle Mongolfiere a Paestum dal 28 settembre al 6 ottobre 2019

Martedì 24 settembre alle ore 9,45, nella Sala Giunta di Palazzo Sant’Agostino, sede della Provincia di Salerno, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’undicesima edizione del Festival Internazionale delle Mongolfiere, che avrà luogo a Paestum dal 28 settembre al 6 ottobre 2019. All’incontro il sindaco di Capaccio Paestum Franco Alfieri e l’ideatore ed organizzatore della manifestazione Michele Torlo, presidente dell’associazione Vivere Paestum. Il Festival Internazionale delle Mongolfiere è una manifestazione dedicata al volo in aerostato, organizzata in uno scenario reso straordinario dalla vicinanza dei templi di Paestum, al di sopra dei quali si vola, con una vista mozzafiato: per questo la manifestazione si è attestata tra i cinque festival internazionali della mongolfiera più suggestivi del mondo. Ogni anno l’evento attira migliaia di visitatori, molti dei quali stranieri, con un trend in continua crescita: le fotografie scattate dalla mongolfiera diventano vere e proprie cartoline che raccontano dall’alto l’area archeologica abbinando la conoscenza del territorio all’emozione del volo. Di forte riscontro è anche l’impatto mediatico che deriva dalla manifestazione, le cui immagini rimbalzano sui social di tutto il mondo, promuovendo i templi ma anche l’intero territorio regionale come meta di un turismo particolare e di qualità, che punta ad andare oltre la stagionalità, con una “coda” invernale fatta di eventi collegati al Festival ancora top secret. Il Festival delle Mongolfiere, con aerostati provenienti dall’Italia e da numerosi paesi esteri, nelle passate edizioni ha fatto registrare oltre 30mila presenze, ospitando personaggi illustri del settore e campioni nazionali e internazionali, desiderosi di essere in prima fila in questo importante raduno. “Questo evento aggiunge valore ad un territorio già caratterizzato da bellezze straordinarie di carattere archeologico e paesaggistico. Il Comune è al fianco dell’associazione Vivere Paestum che da anni porta avanti la manifestazione, tassello importante per puntare con decisione alla destagionalizzazione di un territorio che guarda ad un turismo che va anche oltre le attrattive tipiche dell’estate. Il Poc Campania 2014-2020 che il Comune si è aggiudicato è solo il primo passo dell’impegno dell’amministrazione per la valorizzazione e la promozione del territorio, impegno che ci vedrà ancora al fianco di Vivere Paestum anche nelle prossime edizioni del Festival”, ha dichiarato il sindaco Alfieri. Una dichiarazione condivisa dal consigliere delegato del sindaco al Turismo Antonio Scariati: “La parola d’ordine è destagionalizzare ed offrire eventi di qualità: il Festival delle Mongolfiere risponde ad entrambe le esigenze e lo sosterremo di qui in avanti”. Torlo ha espresso grande soddisfazione per il sostegno ottenuto dall’amministrazione comunale, anche in vista di una crescita esponenziale della manifestazione: “Fino ad oggi il Festival è andato avanti sulle sole forze di Vivere Paestum, sapere che da oggi in poi l’evento proseguirà insieme all’amministrazione comunale mi riempie di gioia”. Nel villaggio del Festival, dove si effettuano sia il volo libero che il volo vincolato, sono organizzati anche spazi per l’animazione dei bambini, esibizione di artisti di strada, laboratori didattici indirizzati alle scuole, aree espositive dei prodotti e dell’artigianato locale, giornate dedicate alla scoperta del territorio. Il Festival delle Mongolfiere gode del finanziamento Poc 2014-2020 – linea strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura”.