Nasce RiarrangiaRiz: un Contest sulle musiche di Riz Ortolani

Dopo il successo di ARRANGIAMI!, il contest organizzato lo scorso anno in occasione dei 100 anni di Casa Bixio, nasce  ora RiarrangiaRiz, un concorso pensato per riscoprire la musica e la straordinaria creatività del grande compositore  Riz Ortolani, autore di  colonne sonore e canzoni celebri in tutto il mondo. Questo nuovo appuntamento  voluto dalla Fondazione Riz Ortolani e dalla famiglia del grande compositore, si svolgerà sotto la direzione artistica di Renato Marengo e con la  collaborazione del  MEI – Meeting Etichette Indipendenti diretto da Giordano Sangiorgi e con il Patrocinio di Siae e di Nuovo Imaie.

Il Contest è aperto a musicisti e arrangiatori dai 18 ai 35 anni e consiste proprio nell’arrangiare – con il giusto equilibrio tra originalità e rispetto della versione di Riz Ortolani – un brano all’interno di una rosa di 35 composizioni del grande Maestro. Le iscrizioni partiranno dal 5 Aprile e saranno ad accesso totalmente gratuito Tutte le informazioni ed il regolamento sono pubblicate sul sito www.riarrangiariz.it. Ai finalisti verrà offerta – come per la precedente edizione del concorso – l’opportunità di incontrare alcuni importanti addetti ai lavori del settore. Il vincitore porterà a casa anche un contributo il denaro. Un brano fra i finalisti verrà inoltre inserito all’interno della colonna sonora del film di Marco Dentici Riz Ortolani – Armonie e Dissonanze.
Il contest, infatti, è strettamente connesso con un’altra importante operazione culturale di riscoperta: il biopic Riz Ortolani –  Armonie e Dissonanze per la regia di Marco Dentici che ripercorre, fra documentario e fiction, la vita del grande musicista i cui brani sono stati eseguiti dai maggiori artisti del mondo come: Frank Sinatra, Gerry Mulligan, da Katyna Ranieri, in seguito moglie e musa sodale  nella produzione artistica, Aretha Franklin, Andy Williams, Nat King Cole, tanto per citarne alcuni.
Inoltre fuori concorso ed in via di definizione, il Premio Speciale “Cafim per Riz” offerto dal Presidente di Cafim Italia Claudio Formisano alla composizione per  banda musicale italiana su musica di Riz Ortolani,in collaborazione con  il  Tavolo Permanente delle Federazioni Bandistiche Italiane, diretto da Giorgio Zanolini, e dei Conservatori Italiani 

Oltre ai partner istituzionali, mediapartner sono: SIAE, NUOVOINAIE, MEI, Roma Cinema, Produzioni Cinematografiche Stemo e Fenix, Classic Rock e Vinile, Cinecorriere, ColonneSonore, Cafim, Tavolopermanente Bande Italiane  e dei programmi Classic Rock on Air in radio, della  piattaforma Web TV SoundTrack City  e altri media partner del settore.

Manovalanza // “Dragone Verde” è il nuovo singolo omaggio alla sfaccettata fantasia umana

Nuovo singolo e nuovo video per i Manovalanza, formazione skacore italiana attiva dal 2006.
Dopo lo spumeggiante mostro del lago Monty D, uscito la scorsa estate, la band presenta un altro personaggio mistico al confine fra realtà e leggenda: il “Dragone Verde”, protagonista della canzone partorita dalla fantasiosa follia di una mente non esattamente in stato di benessere.

Il brano si presenta nello stile energico e irriverente tipico dei Manovalanza, ed è accompagnato dallo spettacolare video in animazione realizzato dal talentuoso Pandro, esperto cartoonist perugino sul campo da tantissimi anni.
Il Dragone Verde è raffigurato come un saggio canuto, un essere che può mutare forma, guardiano ed esecutore al tempo stesso. La storia narrata nel video e nella canzone è un vivido omaggio alla fantasia umana, che nei momenti di difficoltà può a volte dare il meglio di sé. Guardare per credere!

Manovalanza sono un gruppo ska-punk italiano attivo dal 2006. In quattordici anni di carriera la band ha pubblicato quattro album e collezionato oltre duecento concerti, fra i quali due tour in Messico nel 2015 e 2018. Il primo goliardico album dal titolo Anziani a vent’anni viene pubblicato nel 2011, in auto produzione. Il secondo album Tutto Contro, più ponderato e critico, è datato ottobre 2013. Nel 2014 i Manovalanza lanciano uno split album internazionale dal titolo Boleto Redondo, iniziando poi una collaborazione con l’etichetta messicana Impacto Records. Nel 2015 la band parte per il Messico per un tour di due settimane ottenendo un successo inaspettato in terra messicana. Nel 2016 in occasione del decimo anniversario di attività esce il terzo album della band, dal titolo Tragicomìa. Nel 2017 la band pubblica un libro dal titolo “La buena onda” che narra insieme ad un DVD le vicende del tour messicano del 2015. Sempre nel 2017 i Manovalanza tornano allo Studio 73 di Ravenna per le registrazioni del quarto disco dal titolo Anancasmi, un concept album dedicato ai disturbi ossessivo-compulsivi.
Nel 2018 la band intraprende un tour mondiale suonando in Germania, Inghilterra, Italia, Svizzera e per la seconda volta in Messico.
Nel 2019 la formazione viene rinnovata e nel 2020 viene lanciato il singolo Monty D, una leggenda valtiberina messa in musica, seguito nel 2021 dall’ultimissimo “Dragone Verde“.

Premio Amnesty: sono dieci canzoni in gara

Sono rappresentate molte generazioni, molti generi musicali e molte tematiche nelle dieci canzoni che Amnesty International Italia e Voci per la Libertà hanno scelto come candidate quest’anno al Premio Amnesty International Italia nella sezione Big, lo storico riconoscimento che va a brani sui diritti umani pubblicati da nomi affermati della musica italiana nell’anno precedente.

Sono in lizza in questa edizione (in ordine alfabetico per artista):

Eugenio Bennato con “W chi non conta niente” (Bennato);

Samuele Bersani con “Le Abbagnale” (Bersani);

Coma_Cose feat. Stabber con “La rabbia” (Mesiano / Zanardelli / Tartaglini);

Fulminacci con “Un fatto tuo personale” (Uttinacci / Dezi / Mungai / Uttinacci);

J-Ax feat. Paola Turci con “Siamesi” (Aleotti / Anania / Del Pace / Turci / Bonomo / Chiaravalli / Garifo);

Levante con “Tikibombom” (Lagona);

Francesca Michielin e Måneskin con “Stato di natura” (Michielin / Levy / Michielin );

Negramaro “Dalle mie parti” (Sangiorgi);

Chadia Rodriguez feat. Federica Carta con “Bella così” (Crdarnakh / Ettorre / Gianclaudio / Fracchiolla / Dagani);

Yo Yo Mundi con “Il silenzio che si sente” (Archetti Maestri).

Il vincitore sarà premiato durante la prossima edizione, la ventiquattresima, di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, in programma dal 23 al 25 luglio a Rosolina Mare (Rovigo).

Grande la soddisfazione del direttore artistico del festival, Michele Lionello, che dichiara: “la decina di nomination del premio di quest’anno ritraggono davvero un bello spaccato della musica italiana più attenta ai diritti umani, dieci proposte artistiche molto diverse che rappresentano mondi musicali contemporanei. Le dieci canzoni trattano temi molto diversi: dalla promozione di un mondo senza barriere e razzismi al no alla violenza fisica e verbale contro le donne, dalla diversità di genere e orientamento sessuale all’immigrazione, dal cyber bullismo al body shaming. Gli artisti con la loro musica possono veramente essere degli ambasciatori dei diritti umani a tutti gli effetti”.

Il premio, nato nel 2003, viene assegnato da una giuria composta da giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, intellettuali, addetti ai lavori, referenti di Amnesty International Italia e di Voci per la Libertà.

“ABBALLO” è nuovo singolo della cantautrice e attrice palermitana PONENTE

“Abballo” di PONENTE, singolo pensato e scritto in lingua siciliana come tuti i brani del disco, un palermitano contemporaneo a tratti anche arcaico ed accademico, nel rispetto della tradizione popolare del canto siciliano – che anticipa l’uscita del primo EP della cantautrice e attrice palermitana dal titolo Riavuli”.La regia è curata da Giuseppe Sinatra e Riccardo Culotta  per l’etichetta The Vito Records.

Per PONENTE il dramma della pandemia è stato uno shock emotivo che ha liberato pensieri, parole e note, che il musicista e produttore Giovanni Parrinello ha saputo raccogliere e tradurre in realtà con la sua etichetta indipendente “The Vito Records” (Tamuna, The Vito Movement): “Ho provato a non scoraggiarmi – dichiara la cantautrice – e rispondere con la musica alla crisi mondiale e personale che stavo vivendo. Arrivato il primo bonus statale ho deciso di stringere ancor di più la cinghia ed investire tutto in un mio progetto musicale e professionale, per provare a dare un senso all’immobilità devastante. Ho proposto il mio progetto a Giovanni Parrinello ed è iniziata questa meravigliosa avventura”.

Il videoclip è stato girato prevalentemente fra le strade di una Palermo notturna e deserta, dagli intensi colori ambrati che la contraddistinguono all’imbrunire, restituendole un fascino misterioso. Un “riavuletto” animato da Martina Ponente fugge dalla testa di Alessandra scappando per la città. Una band onirica è proiettata sulle pareti e sulle “balate” (nome dialettale delle tipiche basole della pavimentazione delle strade di Palermo) suona intorno alla PONENTE che “abballa” come un pifferaio magico. Simbolicamente il testo della canzone parla della voglia di ballare sopra l’inferno animato dai nostri propri demoni viziati, quasi ad esorcizzare le ansie, le incertezze, le difficoltà e le delusioni. Una canzone che attinge certamente da un repertorio folk contemporaneo e che sprigiona energia in ogni suo passaggio melodico, impreziosita dal contributo di straordinari musicisti come Gaetano Mirabella alla chitarra acustica, Moreno Morreale alla chitarra semi acustica, Diego Tarantino al contrabbasso, Giovanni Parrinello alle percussioni e Alberto “Angus” Anguzza alla tromba.

Durante questo anno, a partire dal lockdown di marzo 2020, PONENTE ha inoltre dato corpo ed anima al suo progetto inedito, componendo testi e melodie delle cinqe canzoni dell’EP “Riavuli” di prossima pubblicazione, grazie anche alla scrittura musicale di Gaetano Mirabella, cantautore e musicista palermitano con cui collabora già dal 2018. Il titolo “Riavuli”  trae spunto dal concept che anima l’intero progetto, come dichiara la stessa PONENTE: “tutti abbiamo l’esigenza di combattere con i nostri demoni, i miei ‘riavuli’  sono le domande, le incertezze, le contraddizioni, le scelte che la vita mi presenta, I RIAVULI sono in fondo i conti che devo fare con me stessa”.

Dopo tantissime esperienze da interprete, spaziando dal musical al rock, dal pop al cantautorato, PONENTE ha sentito forte l’esigenza di esprimersi grazie ad una propria produzione musicale inedita. Un ruolo fondamentale nella maturazione artistica di PONENTE lo ha certamente avuto respirare, come cantante e attrice, l’aria del Teatro Ditirammu fondato dal compianto meraviglioso Vito Parrinello, il Ditirammu è un tempio del canto popolare siciliano che oggi vive sotto l’amorevole guida di Elisa e Giovanni Parrinello.

Il brano e l’intero EP è stato registrato da Vittorio Di Matteo e Giovanni Parrinello (che si è occupato anche della produzione artistica) presso il Teatro Ditirammu, mixato da Riccardo Piparo nei studi di di Cantieri51 di Palermo e masterizzato presso Os3Studios di Roma.

Diversity in Bureaucracy
: l’arte collettiva europea mangia-smog guidata dall’italiana Yourban2030 arriva ad Amsterdam

E’ stato presentato al pubblico internazionale il 28 marzo 2021 il nuovo murales mangia-smog olandese, uno dei primi dei Paesi Bassi: Diversity in Bureaucracy, firmato dalla street Artist JDL e promosso da una cordata che vede capofila l’italiana Yourban2030 con Prince Bernard Culture Fund e Amsterdam Fund for the Arts.

Un’impresa collettiva dal respiro europeo che, prendendo a esempio la progettualità italiana partita da Roma con Hunting Pollution nel 2018, ne ha fatto un modello virtuoso di lavoro sulle città, unendo creatività, arte, ambiente e riqualificazione urbana. Temi che in quest’occasione incontrano anche l’impegno sociale.

Diversity in Bureaucracy rappresenta una danzatrice surinamese che balla in un vortice di documenti amministrativi del Comune di Amsterdam. Con il murale, JDL pone l’attenzione su temi come lo stare insieme, la disuguaglianza di classe e la burocrazia. Da qui il titolo: Diversità nella burocrazia.

“Questo è stato l’anno di Black Lives Matter” spiega JDL “ho visto il documentario Classes, sulle (dis)pari opportunità nell’istruzione, è così aumentata la mia consapevolezza della disuguaglianza nei Paesi Bassi, e da qui è nata l’idea di Diversity in Bureaucracy”.

“Questo è uno dei primi murales nei Paesi Bassi realizzati con una vernice mangia-smog” dichiara ancora la street artist. “Con quest’opera compenseremo le emissioni di quindici auto ogni giorno, per dieci anni. Quando la luce solare riflette sulla vernice, si verifica una reazione chimica. Le sostanze più inquinanti vengono neutralizzate e trasformate in sali innocui, che possono essere lavati via dalla pioggia. Se posso fare arte e quindi anche purificare l’aria, allora non posso che esserne molto felice”.

A promuovere la cordata europea è Yourban2030, la no profit nata in Italia con l’obiettivo di coniugare i punti dell’Agenda 2030 con l’Arte, la valorizzazione del territorio, nuove tecnologie e nuove visioni di imprenditoria, basata sulla responsabilità sociale.

“Diffondere la cultura della sostenibilità attraverso l’arte è la nostra mission, e Judith ha raccolto immediatamente la sfida” dichiara Veronica De Angelis, la Presidente di Yourban2030. “Come imprenditrice, per me tutto parte dall’esigenza di impegnare in prima persona le nostre risorse, per rivedere gli spazi urbani pubblici arricchendoli di nuovi respiri e di bellezza, di tecnologia e di arte. Oltre le parole, le azioni che abbiamo sviluppato e promosso in Italia e oggi in Olanda dimostrano fattivamente che è possibile attivare operazioni reali e concrete, passando dalle idee ai fatti. Hunting Pollution, Outside In, a Roma, e Diversity in Bureaucracy ad Amsterdam dimostrano che è possibile realizzare una riqualificazione reale degli spazi pubblici ad opera anche dei privati, da parte di un’imprenditoria che abbia a cuore la salute pubblica, come progettualità attuabile su larga scala, comprendendo la bellezza come mezzo di riscatto e benessere sociale condiviso. Questa secondo me è la nuova frontiera della responsabilità sociale d’impresa, che si può intraprendere anche attraverso sinergie internazionali e comunioni d’intenti pubbliche e private”.

Fondata nel 2018 da Veronica De Angelis, in collaborazione con la vice presidente e project manager Maura Crudeli e un team composto da Emanuela Conti, Giuseppe Molinari, esperto di politiche legate alla sostenibilità, Daniele Bernardi la no profit Yourban2030 si ispira ai 17 obiettivi dell’Agenda 2030, con cui crea connessioni virtuose tra arte e innovazioni tecnologiche per dar vita a progetti artistici in grado di parlare di ambiente e sostenibilità. L’arte al servizio della Terra, l’arte generatrice dell’immagine del futuro verso cui dovrebbe tendere l’umanità, l’arte messaggera ed educatrice. Nel 2020 insieme a Frank Ferrante decidono di portare Yourban2030 negli Stati Uniti dove hanno l’esclusivo uso di Airlite per progetti artistici.

Moda primavera- estate 2021: una rinfrescata all’hair cut per stravolgere il look

La nuova tendenza della primavera- estate 2021 sono i capelli corti e ricci. Lo short hair cut valorizza la parte anteriore con la frangia che strizza l’occhio agli anni Ottanta puntando tutto sul massimo volume. Naturali nello styling e da sfoggiare in modo sbarazzino, i capelli corti e ricci donano al look quel tono effortless molto ricercato. Al via, dunque, un taglio deciso con ricci che possono avere diversi effetti: dal boccolo grande al riccio ulotrico. Giocare con il colore è, inoltre, fondamentale per dare ancora più movimento. Il colore rosa per la primavera estate 2021 avrèà anche una variante pastello scolpita su radici scure. Tra le tonalità pastel, vi è anche l’arancio con sfumature rame lasciando le radici più scure.

“Parole poco libere”: il videoclip del nuovo singolo di NICHOLAS

Cantautore milanese classe 1998, Nicholas debutta al suo primo singolo con“Parole poco libere” feat Filippo Colombo. Il brano è una power ballad impreziosita dalle chitarre elettriche che sottolineano la volatilità di due sguardi che s’incrociano come scintille per poi perdersi in nulla di fatto. 

“Parole poco libere” è un brano che parte dalla descrizione di uno scambio di sguardi per arrivare a raccontare la rabbia nei confronti di una persona che è poco chiara e non sa quello che vuole.” – Racconta Nicholas – “La canzone è quindi un invito ad aprirsi completamente e a mettersi a nudo di fronte all’altro mettendo da parte la paura di mostrarsi fragili e di ricevere una risposta indesiderata.

Nel video abbiamo pensato ad un mondo metaforico in cui sedersi su una sedia di fronte alla persona che amiamo rappresenta il nostro desiderio di aprirci. Il protagonista del video interpretato da Pietro Baroncini e la sua coscienza ruotano attorno alla sedia, trovando solo alla fine il coraggio di sedersi quando ormai è troppo tardi. A forza di sprecare occasioni e di perdere tempo si rischia così che la “sedia” scompaia.

Capone&BungtBangt e il nuovo progetto discografico di Remix techno-house

L’ultimo album dalla storica band partenopea “rinasce” in chiave technohouse, dance, urban, drum ‘n’ bass e dub, grazie al contributo di un folto gruppo di DJs/Producers della scena elettronica napoletana.
“Mozzarella _N_i_g_g_a_”, il sesto capitolo discografico del gruppo capitanato da Maurizio Capone, dal quale è nato anche un docu-film con la regia di Demetrio Salvi, è composto da quindici tracce ricche di concetti ambientalisti e d’impegno civile che il gruppo diffonde da oltre vent’anni. 
Mozzarella _N_i_g_g_a_ Remixes” è un progetto mensile in serie con single-remix che verranno pubblicati in rete dalla label Hammer Music. Un nuovo percorso discografico del collettivo Capone & BungtBangt il quale ancora una volta si immerge in un progetto sperimentale che nasce dal desiderio di interagire artisticamente con altri artisti. In questo caso i musicisti appartengono alla vivida scena del prestigioso panorama elettronico partenopeo e così continua la contaminazione, tra diversi stili musicali, e l’ennesima sfida che da sempre caratterizza il ventennale lavoro di Capone. L’approccio è in ambito elettronico dove si fondono magistralmente il sound percussivo, tipico dei C&BB, con le bass line e le ritmiche ossessive elettro-techno-house di scuola Detroit.

Musicisti e DJs, due mondi spesso in antitesi, si incontrano e dimostrano che la musica è una e non deve avere barriere. 

Il progetto è coordinato dal produttore e musicista Alessandro Tammaro, in arte Dire T, che con il collettivo di Djs-Producers ha aderito al progetto con entusiasmo e “devozione” condividendo anche i temi ambientalisti e d’impegno civile trattati nelle canzoni. 


Il primo remix pubblicato oggi è curato da Alessandro Chiocca, conosciuto con il moniker Bohemien, apprezzato deejay che affonda le sue radici nella cultura “street”, con forti influenze funk e disco, con vette di scuola house e techno.

Dichiara Chiocca: “Ho accettato volentieri di fare il remix per Capone & BungtBangt musicisti che stimo e rispetto moltissimo. Fare musica con strumenti riciclati lo trovo una cosa geniale, stessa cosa per il loro suono, sempre fresco e ricco di contaminazioni nelle quali mi ci rivedo. Sono stato molto felice di remixare “Il Ballo Del PorPonPof” perché il messaggio della canzone è più che attuale in questo momento storico.
(scarica la cover del singolo)

Ascoltando “Il Ballo del Pon Por Pof Rmx” si scoprirà che la “scatulera”, la piccola arpa creata da Capone con una scatola di polistirolo per gelati ed elastici come corde; e la drum machine o i campionatori di Chiocca, possono incontrarsi e creare bellezza attraverso una canzone dai contenuti profondi che parla di amore per la natura e come gli adulti la rovinano lasciando disastri alle nuove generazioni. E’ un brano che interpreta i sentimenti di tante persone che desiderano vivere in armonia e rispetto con tutti gli abitanti di madre terra.

“Come nelle favole”, il nuovo singolo di Fabio De Vincente

Dal 2 aprile è disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming “COME NELLE FAVOLE”, il nuovo brano di FABIO DE VINCENTE.
Una vita segnata dall’amore per la musica e dalla voglia di un riscatto che, quando arriva, ti travolge completamente: “COME NELLE FAVOLE” è una canzone di stampo profondamente autobiografico in cui FABIO DE VINCENTE canta del suo rocambolesco viaggio musicale tra riflettori spenti e nuovi traguardi raggiunti.
Racconta l’artista sulla genesi del brano«Nel 2016 avevo fatto The Voice ma dopo qualche mese i riflettori si sono spenti. Il brano l’ho scritto nel settembre di quell’anno dopo la richiesta di un discografico di scrivere una hit. Il pomeriggio dopo, appena sveglio, ho vomitato una settantina di frasi, erano latenti, ma per lui il pezzo non era per un pubblico teen, quindi non da produrre. Quando nel marzo 2017 Vasco esce con un brano dallo stesso titolo decido comunque di non cambiarlo; questa canzone è lo specchio della mia vita, va di pari passo con me. La storia di questo brano passa anche dalla selezione alle finali di Sanremo Giovani 2019 ma la commissione per la terza volta mi esclude dalla competizione. Insomma, sembrava non volesse uscire mai ma mi sa che stavolta è quella buona. Come nelle favole».
 
L’arte di Fabio De Vincente racchiude in sé tutto quello che è stato ed è il suo stile di vita. A 5 anni come regalo di Natale riceve una tastiera giocattolo e il giorno successivo, quello del suo compleanno, si suona e si canta “Tanti auguri” e “Oh When The Saints Go Marching In” a regola d’arte con i giusti accordi, senza aver mai letto uno spartito. A chi gli chiede cosa volesse fare da grande lui risponde: “il musicista”. A dieci anni sceglie il pianoforte come suo compagno di vita. Autodidatta, precoce nella vita come nella musica, a undici anni inizia a scrivere le sue prime canzoni intrise di grinta, speranza e una profondità fuori dal comune per un bambino di quell’età. Trae grande ispirazione da tutto ciò che gli accade. A diciassette anni passa sei mesi a scrivere poesie, chiuso in casa senza mai uscire se non quando piove per comprare tele e colori per dipingere, toccando il momento più intenso della sua vita ed arrivando molto vicino all’essenza del proprio essere ed alla conoscenza di se stesso. Continua a scrivere canzoni e ad essere convinto che un giorno riuscirà a diventare un musicista affermato ma rimane un ribelle. E’ proprio in questo periodo che inizia la sua gavetta musicale. Grazie al suo carisma e alle doti di intrattenitore fa esperienza suonando piano e voce oltre che nei più prestigiosi locali/club di Torino, in quelli di Alassio, Capri, Costa Smeralda, Montecarlo, Londra, New York e molti altri, e per eventi privati esclusivi maturando una notevole esperienza live. Decide di voler raggiungere obbiettivi più importanti per inseguire il suo sogno, essendo stato sempre molto ambizioso. Crea una band ed uno staff che lo affiancano nel suo percorso e nel 2010 esce il suo primo singolo “Soltanto in un attimo”. Sempre accompagnato dalla sua band e con il supporto del suo staff, che lo segue senza chiedere compensi ma solo per grandissima e profonda stima nel suo talento umano e artistico, dopo il suggestivo esordio in un concerto dalle finestre, “Fabio De Vincente – Live in Loft San Carlo”, in Piazza San Carlo, una delle principali piazze della città di Torino, fa sold out nella stessa città con un innovativo spettacolo al Teatro Carignano, “VedoVoci Fabio De Vincente in concerto”. Da questa esperienza nasce l’idea di portare al Festival di Sanremo 2012, per la prima volta sul palco dell’Ariston, la LIS – Lingua dei Segni Italiana con il brano “Oltre le nuvole” in duo con un artista sordo; progetto appoggiato dall’ENS – Ente Nazionale Sordi. Ospite su Rai 1 in un programma di Maurizio Costanzo, presenta il singolo “Come quando fuori piove” e nel 2013 Fabio è testimonial con il brano “L’unica cosa che so” ed il suo videoclip di una campagna sulla sicurezza stradale, patrocinata da diverse realtà nazionali ed europee, che vanta anche una versione feat. con il rapper Rayden (artista Newtopia) e il remix del bassista dei Subsonica e produttore musicale Luca Vicio Vicini. Con il brano “Come non ce n’è”, presentato dall’etichetta Believe Digital, viene selezionato dalla Commissione Rai ed entra nei 60 finalisti delle Nuove Proposte per il Festival di Sanremo 2014. Il mini EP di “Come non ce n’è” contiene anche una versione in spagnolo, “Como no hay igual”. La stessa cosa accade per il Festival del 2015; con il brano “Quando capita” entra nei 60 finalisti. Dopo l’uscita del singolo “One life one show” perde nove mesi di lavoro con un album che non uscirà mai a causa dei backup danneggiati in studio di registrazione. Apre il concerto di Francesco Sarcina (frontman de “Le Vibrazioni”) a Torino, partecipa a The Voice of Italy 2016 esordendo al pianoforte con “Say Something” ed entra nel team Dolcenera, nonostante anche Max Pezzali, Raffaella Carrà ed Emis Killa lo avrebbero voluto nella loro squadra. Per tutti è un “musicista d’esperienza” e per Giorgio Moroder è “quello che potrebbe avere un successo discografico”. Sempre a Torino apre il live di Dolcenera e dopo un breve tour tra Los Angeles e Las Vegas (dove rischia l’arresto 3 volte in 5 giorni) torna in Italia nelle vesti di giurato per due music talent con il rapper Moreno e Francesco Facchinetti. Per la terza volta entra nei finalisti di Sanremo Giovani 2019 con il brano “Come nelle favole“, un singolo che sembrava non voler mai vedere la luce del sole, almeno fino ad ora. Il brano è, infatti, disponibile in radio e in digitale dal 2 aprile 2021.

Radio Lausberg feat. Erriquez (Bandabardò). Il primo video del gruppo lucano prodotto dal compianto artista toscano.

Imperdibile il nuovo videoclip dei Radio Lausberg la band lucana che da anni collaborava con Erriquez della Bandabardò.
Poco prima della sua triste scomparsa il frontman della band toscana aveva magistralmente ultimato la produzione del prossimo album del gruppo capitanato da Giuseppe Oliveto. Il loro è un sodalizio artistico durava da anni ma interrotto bruscamente ha trascinato anche i Radio Lausberg in un oblio doloroso congelando il nuovo progetto discografico che oggi, in sua memoria, è pronto a ripartire.

Ci hanno rotto il Karma sarà sarà disponibile in tutte le piattaforme digitali ed in radio date dal 14 aprile 2021 (a due mesi esatti dalla scomparsa di Enrico) e rientrerà nel secondo album del gruppo “Maschere Umane” di prossima pubblicazione per Vrec/Salty Music (distribuzione Audioglobe)

Come per il precedente anche questo album è un percorso musicale che ha come scopo rivalutare il patrimonio linguistico-sonoro dell’intera area del massiccio del Pollino (Basilicata), definita “Terra di Mezzo”.
L’approccio e il recupero sistematico delle tradizioni porta verso una reinterpretazione del repertorio stesso operando arrangiamenti sobri, senza snaturare l’essenza della vocalità  e dello strumentario impiegato nella produzione dei brani. L’essenza e il corpus dell’ensamble è la sua poliedricità passando dall’acustico popolare e all’acustico colto, non disdegnando sonorità elettriche e sperimentali.
In questo solco artistico Erriquez si era perfettamente integrato sposando in pieno il progetto e cullando, con tutta la sua gentilezza e profonda anima artistica, la visione musicale dei Radio Lausberg.

Di seguito il pensiero di Giuseppe Oliveto circa il rapporto con Erriquez:
Cos’è stato Erriquez per me? Si potrebbe scrivere e raccontare dei tanti fatti accaduti e vissuti insieme, ma è difficilissimo sintetizzare in pochi pensieri l’affetto vero, quello sincero che non si chiede ma si ottiene e si dà, senza troppi perché come tutto fosse già detto e così spontaneamente deciso dal primissimo incontro.
Ci provo: Enrico è stato un vero Maestro, un amico sincero, un riferimento straordinario. Colui che ha saputo tirar fuori da me forze che sentivo di avere ma che non riuscivo ad esprimere.
Erriquez è stato la chiave di lettura dei miei sogni di musica, il seguito delle mie buone intenzioni, il modellatore delle mille idee, il moderatore dei miei incalzanti desideri di note. Dei suoi insegnamenti porterò con me la sua voglia di libertà, l’umiltà, il suo costante “ce la puoi fare”, il rispetto per il lavoro tenace che porta sempre ad un risultato sudato e meritato, la passione di migliorarsi, la gioia di sorridere, sempre.
Aver lavorato con lui è stato il più bel master di vita che potessi desiderare di frequentare. 
Oggi e per sempre Grazie Maestro, Giùggiù”. 
Ps. Per quella rivincita al calcio balilla ne riparleremo, intanto allenati. Io cercherò di fare del mio meglio per continuare a colorare il mondo che volevi abitare
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Bando per una borsa di studio del Centro studi sul Teatro napoletano meridionale ed europeo

Al via il bando relativo alla sesta edizione del Premio “Paola D’Ambrosio”, intitolato alla memoria di Paola D’Ambrosio, membro del Direttivo dell’associazione Centro Studi sul Teatro Napoletano, Meridionale ed Europeo – presieduta dalla professoressa Antonia Lezza – e punto di riferimento costante delle attività culturali e formative della compagine associativa. Il bando finanzia 1 borsa di studio da 500 euro, finalizzata all’elaborazione di 8 biografie di attori del ‘900 napoletano, di cui sarà necessario, tramite ricerche adeguate, costruire un profilo originale. Il 50% della quota sarà liquidata al vincitore dopo la verifica e l’approvazione, da parte della commissione giudicatrice, della prima parte del lavoro (quattro biografie). La successiva somma sarà liquidata a lavoro completato (altre quattro biografie). Gli elaborati saranno pubblicati on-line sul sito www.centrostuditeatro.it ed eventualmente in riviste e spazi di pertinenza. Il bando è destinato a Laureati in discipline umanistiche di età compresa tra i 25 e i 40 anni. La domanda di partecipazione alla selezione, redatta in carta libera, deve essere inviata a mezzo posta elettronica, a partire dal 18 aprile 2021, entro e non oltre il 02/05/2021 alle ore 23.00 all’indirizzo e-mail dell’Associazione: info@centrostuditeatro.it.

Nella domanda, indirizzata al Presidente dell’Associazione, il candidato dovrà indicare:

1) Nome e Cognome;

2) Luogo e data di nascita;

3) Luogo di residenza e c.a.p.;

4) Indirizzo e-mail e recapito telefonico;

5) Codice fiscale;

6) Titolo o titoli di studio conseguiti;

7) Consenso al trattamento dei dati personali forniti ai soli fini della procedura di selezione.

Il candidato allegherà alla domanda:

1) una lettera di motivazione;

2) un curriculum, sottoscritto;

3) la scansione di eventuali titoli ed attestati;

4) la scansione di un documento d’identità.

Saranno escluse le domande inviate oltre il termine, ovvero incomplete, non sottoscritte o prive del curriculum e della lettera di motivazione richieste in allegato.

Valutazione

I candidati saranno valutati da una Commissione già designata dall’Assemblea dei soci, composta dal Presidente e da due membri, scelti tra gli studiosi di teatro e/o esponenti della critica teatrale. La Commissione valuterà le domande presentate in base al curriculum, ai titoli e alla lettera di motivazione. Al termine dei lavori, la Commissione assegnerà, a suo insindacabile giudizio, il Premio “Paola D’Ambrosio” al candidato risultato più meritevole. In caso di rinuncia da parte del candidato risultato aggiudicatario, il Premio verrà attribuito al candidato successivo in graduatoria.

Obblighi del vincitore

Il vincitore dovrà improntare il proprio lavoro di costruzione tramite ricerche (materiali inediti, report, saggi e altro) e realizzare elaborati completamente originali, rispettando le regole di pertinenza, contestualizzazione e approfondimento proprie della scrittura saggistica.

Periodo di prestazione

Da maggio 2021 a ottobre 2021

Sede:

Napoli  (biblioteche, fondi, teatri, archivi)

Info e dettagli

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La nuova serie Tv di Adriano Formoso su RAI 2 una nuova “Pillone di Canzoneterapia e Neuropsicofonia”

Dal 1° aprile ADRIANO FORMOSO inaugura su RAI 2 una nuova serie televisiva dal titolo “PILLOLE DI CANZONETERAPIA E NEUROPSICOFONIA” all’interno della rubrica “Tutto il bello che c’è”, in onda tutti i giovedì dalle 13:30 per TG2. In occasione della prima puntata della serie, il dottor Formoso presenterà il suo nuovo brano dal titolo “NON M’HAI MAI”, disponibile sulle piattaforme di streaming e su YouTube dal 1° aprile.
Il 21 maggio 2020 Adriano Formoso avrebbe debuttato in un celebre teatro di Milano con un live show dal titolo “Formoso Therapy Show”, uno spettacolo terapeutico e formativo in cui la sua musica si alternava a piacevoli momenti di interazione con il pubblico. A causa dell’emergenza sanitaria, lo spettacolo è stato rinviato a data da destinarsi. Durante la pandemia, le composizioni neuropsicofoniche di Formoso hanno trovato largo impiego per aiutare le persone allettate e colpite dal covid-19, portando l’autore a comporre nuove opere di natura cantautorale unendo messaggi terapeutici a musiche studiate attraverso gli assunti di base della Neuropsicofonia
Il primo aprile 2021 Formoso pubblicherà un nuovo video musicale e una nuova canzone terapeutica dal titolo “Non m’hai mai”. Il brano sarà lanciato dal Tg2 e segnerà l’inizio di una serie televisiva di Adriano Formoso su Rai 2 dal titolo “Pillole di Canzoneterapia e Neuropsicofonia” all’interno di “Tutto il bello che c’è”.

Adriano Formoso è un cantautore, psicoterapeuta psicoanalista di gruppo e naturopata-omeopata, la sua vita professionale si alterna tra Milano e Garbagnate Milanese alternando la professione clinica a quella di opinionista per giornali, riviste, radio e televisioni nazionali. Ha pubblicato dischi, libri e articoli scientifici e, dallo scorso anno è membro e didatta del comitato scientifico universitario di un ateneo lombardo. Nella sua carriera ha pubblicato due album Obiezioni di coscienza RTI Music e Cosa suona il mondo Columbia Sony Music. La sua musica spazia dal Rock al Blues alla musica etnica contaminata da particolari frequenze acustiche e sonorità binaurali. Nel 2005 inizia una ricerca sulla relazione tra musica e cervello e le i suoi brani hanno avuto un percorso evolutivo sino a diventare strumento imprescindibile delle terapie con i suoi pazienti. Nel 2018 pubblica un libro e un album musicale dal titolo Nascere a tempo di Rock, un’opera divulgativa e informativa sull’importanza della Neuropsicofonia® sin dal concepimento. Con Nascere a tempo di Rock si sottolinea la visione olistica dell’uomo e la sua relazione terapeutica con la musica che comincia con la nascita e prosegue lungo il passare del tempo con efficacia sull’uomo adulto. Il libro è stato presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino nel 2018 e a tutt’oggi raccoglie consensi da parte dei lettori e dai media sino ad essere invitato in varie televisioni come ospite e opinionista e tra questi i canali Rai. Sarà ospite del Tg2 a “Lavori in corso”, parteciperà come opinionista a Rai Uno estate nel programma “Quelle brave ragazze”, è invitato a “I soliti ignoti” di Rai Uno e in molte altre trasmissioni dove viene intervistato durante sue performance live da affermati critici musicali, tra cui Red Ronnie. Nell’autunno 2019 pubblica La zanzarina FTS, una canzone neuropsicofonica che se ascoltata nelle prime ore della giornata aumenta la nostra energia e produce buonumore in quanto la linea melodica agisce come un mantra sull’ipofisi sostenendo l’organismo a sopportare situazioni particolarmente impegnative fornendo energia fisica e psichica. L’ultimo brano pubblicato a dicembre 2019 si intitola “Non ho mai capito”, ed è un brano in cui l’artista sottolinea la visione neuropsicofonica del ritmo, fondamentale tanto quanto le linee melodiche aritmiche di altre sue composizioni terapeutiche. Questa sua ultima canzone è stata sperimentata su molti giovani dimostrando di agevolare il naturale riequilibrio del ritmo cardiaco.
Il nuovo brano di Adriano Formoso dal titolo “Non m’hai mai” è disponibile in digitale e su YouTube dal 1° aprile 2021. Nello stesso giorno, Formoso inaugura su TG2 una nuova serie televisiva dal titolo “Pillole di Canzoneterapia e Neuropsicofonia”.