Le meraviglie di Sant’Egidio del Monte Albino, Orta Loreto e San Lorenzo nel documentario di “Wonderful”

Wonderful Uno Spettacolo nello Spettacolo” continua il suo entusiasmante viaggio con una nuova tappa in luoghi che custodiscono bellezze immutate nel tempo e patrimoni inestimabili.  Stavolta le telecamere del format itinerante, ideato e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito per la regia di Gerardo Tartaglia e fotografia di Angelandrea Falcone, si sono accese sull’antico e fascinoso borgo di Sant’Egidio del Monte Albino e sulle sue armoniose frazioni, San Lorenzo e Orta Loreto. In questa puntata, confezionata a metà tra reportage on the road e docu-reality, la troupe ha mostrato quanto sia importante guardare un paese a 360 gradi proponendo angolazioni sempre diverse e riscoprendo un territorio che sa offrire molto a chi lo visita. Sant’ Egidio del Monte Albino, San Lorenzo e Orta Loreto sono scrigni che custodiscono innumerevoli e preziosi tesori ai piedi dei Monti Lattari, dove l’arte diventa poesia e la storia una colonna sonora. E’ qui che la maestosità incontra l’essenzialità, l’antico sposa il moderno e il sacro si miscela al profano. Cortili, vicoli, chiese, palazzi nobiliari, vecchie botteghe artigiane, acquedotti, fontane, giardini nascosti e cripte regalano da secoli emozioni tutte da vivere. Il programma ha dedicato ampio spazio alle testimonianze degli abitanti che, spaziando dal patrimonio artistico e archeologico a quello enogastronomico, hanno promosso e valorizzato con stile gli usi, i costumi e le tradizioni. Ad accogliere e ad accompagnare la troupe in tour il vulcanico sindaco Nunzio Carpentieri, l’attivissimo consigliere comunale Massimo Giordano, il propositivo e coinvolgente Presidente della ProLoco Angela De Rosa con i suoi instancabili e fantastici associati. Un grazie al grande storico Prof. Gerardo De Marco e a tutte le simpatiche famiglie che, protagoniste della puntata, hanno gentilmente concesso i loro cortili durante le riprese. Energiche, entusiasmanti e pulsanti le performances delle scuole di danza locali La Space Dance Academy di Cristina Grimaldi, Non Smettere di Sognare Dance di Maria Buonocore e La Team Twerk di Angela Grimaldi che artisticamente rendono viva la comunità. A valorizzare religiosamente e vocalmente gli importanti luoghi di culto Il Coro Polifonico Millennium diretto dall’esimia Prof.ssa Maria Rosaria Fiocco e coordinato da Rosario Damiano. Avvincente il combattimento medievale a cura degli avvincenti e possenti Cavalieri del Giglio, sempre presenti alla rievocazione medievale internazionale I Cortili della Storia.  A chiudere gustosamente la puntata le prelibatezze dell’Osteria Marcsin che quest’anno compie 100 anni di attività. L’identità sangiliana è forte dunque nei sapori, così come nel carattere dei suoi gioiosi abitanti. E’ in questo borgo, infatti, che si rimane straordinariamente colpiti dai sorrisi e dal gran senso di ospitalità della gente. Ci si sente a casa, si creano amicizie che si coltivano e non possono mai più essere “cancellate”.  

Wonderful Uno Spettacolo nello Spettacolo è ideato e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese Gerardo Tartaglia, foto Angelandrea Falcone. Realizzazione e produzione www.360gradiwebtv.it

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I Karamu Afro Collective ad Alte Marche Altra Musica

Karamu Afro Collective portano il loro ritmo, energia e freschezza all’Alte Marche Altra Musica, il festival mobile che porta la musica nelle più belle location delle Alte Marche. Appuntamento quindi sul palco di Piazza Luceoli il 14 agosto alle 21,30 con la versione in Trio di questo progetto artistico: Alessandro Trani (drums), Micol Touadi (voce) e Alessandro Pollio (tastiere).
 
Karamu Afro Collective sono una band nata dalla passione per ritmo e poliritmia, per l’Africa come Madre ancestrale del battere primigenio, per la contaminazione e il mescolarsi dei pensieri, dei colori e delle anime.
A monte l’esperienza dei Whitey Brownie: un trio nato da un’idea di Alessandro Trani e condiviso con Micol Touadi (voce) e Alessandro Pollio (tastiere). Un album alle spalle. Ma ancora la voglia di allargare orizzonti, colori, prospettive. Il primo ad essere coinvolto, oltre al trio originario, è stato Vito Cardellicchio, alle percussioni, con la sua passione per l’Africa. E Daniel Ventura con il suo sax.
A valle il desiderio di dire una parola intessuta di amicizia, curiosità: in un abbraccio che ha il calore del Villaggio con la V maiuscola, sul quale l’Africa ha ancora tanto, tantissimo da insegnarci.
Il loro è un sound che si muove con allegria e libertà fra Afrobeat, World music e Funk e che promette di non smettere di ampliarsi, con curiosità: quella sempre. Nutrita della lingua cangiante di testi che svolazzano in libertà fra francese, inglese e italiano.

I Fake open act Max Gazzè al Nosound Festival l’11 agosto

 I FAKE aprono il concerto di Max Gazzè martedì 11 agosto a Servigliano (FM) al Nosound Festival

I FAKE, giovane band rilevazione degli ultimi mesi, si sono fatti conoscere al grande pubblico con i due singoli “Così” (oltre 1 milione di visualizzazioni) e “Dillo” (Edizioni Principio, brano scelto per una campagna pubblicitaria sulle reti Mediaset dal nuovo brand “SUSUNA”) ed apriranno martedì 11 agosto il concerto di Max Gazzè al Nosound Festival di Servigliano (FM) in Piazza Roma.

Ci raccontano: “Con il secondo singolo appena uscito ci troviamo ad aprire un concerto di Max Gazzè. Che dire? Siamo felici e speriamo che il nostro sogno continui a materializzarsi”.


Il nuovo video (A Flexin Media Team production) racconta la storia di due amiche e di attimi di vita comune. Tutta la semplicità di gesti quotidiani che diventano magici quando abbiamo accanto la persona giusta. Ed allora piccoli/grandi segnali vorrebbero parlarci e farci capire cose che conosciamo benissimo, fino al momento in cui una voce canta “dillo che siamo noi l’estate anche d’inverno” e non ci resta che…

Durante il lockdown la versione live del brano “Così” ha superato 1 milione di visualizzazioni.

Premio Amnesty a H.E.R. con “Il mondo non cambia mai”, contro le discriminazioni

È H.E.R., al secolo Erma Pia Castriotta, a vincere la 23a edizione del Premio Amnesty International nella sezione Emergenti. La finale del contest che premia le canzoni sui diritti umani si è svolta domenica sera a Rosolina Mare (Rovigo), nella giornata conclusiva del festival “Voci per la libertà”.

Protagonista della serata è stato anche Niccolò Fabi, che ha ricevuto il Premio Amnesty International per la sezione Big, grazie alla canzone “Io sono l’altro”.

A portare alla vittoria H.E.R. è stato invece “Il mondo non cambia mai”, un brano contro le discriminazioni, che lei, artista transgender, conosce bene, avendone subite molte in prima persona. “Il mio premio lo dedico a Patrick Zaky, attivista per i diritti umani, in carcere in Egitto”, ha detto dal palco.

La cantautrice pugliese ha prevalso in una finale tutta al femminile, in cui il Premio della critica è andato ad Agnese Valle da Roma (con “La terra sbatte”) e quello del pubblico a Adriana Iè da Verona (con “Bumaye”). Il premio “Il migliore per noi” di Viva La Radio! Network (con passaggi radiofonici in alta rotazione per tre mesi) è andato invece ad Assia Fiorillo (con “Io sono te”), napoletana così come la quinta finalista, Micaela Tempesta (che ha presentato “4M3N”).

H.E.R., in qualità di vincitrice del premio assoluto, avrà la possibilità di produrre un video o un singolo e potrà beneficiare di un bonus offerto da Noise Symphony Music e Indieffusione che prevede la distribuzione e la promozione di un singolo.

Il festival legato ad Amnesty International si è svolto da venerdì a domenica scorsi. Tra gli ospiti anche Marina Rei, Margherita Vicario e la satira di Lercio. A condurre le tre serate sono stati gli storici presentatori Savino Zaba e Carmen Formenton, mentre, come già lo scorso anno, lo slogan di Amnesty International Italia durante la tre giorni era “Sui diritti non si torna indietro”, per ribadire la centralità dell’impegno in favore dei diritti di tutte e di tutti.

Era presente il presidente di Amnesty International Italia, Emanuele Russo, che è stato protagonista domenica pomeriggio di un incontro con il pubblico insieme a Niccolò Fabi.

Fabi parlando della sua canzone premiata ha fra l’altro detto: “questa canzone è rimasta sospesa nella sua scrittura per molto tempo perché l’argomento, cioè il tema dell’altro, era insidioso. Si rischiava di banalizzare le cose. Si rischiava la retorica, il qualunquismo. Ad un certo punto ho pensato a un cambio di prospettiva: non parlare dell’altro, ma del fatto che noi siamo un altro rispetto agli altri. Parlare del rapporto di interdipendenza che c’è fra gli esseri umani. Il discorso sui premi alle canzoni è delicato. L’arte non è atletica, mettere accanto due canzoni, confrontarle significa entrare in un discorso non oggettivo. Ma in questo caso c’è un filtro, c’è la vicinanza di un brano ai temi dei diritti umani, ai temi di Amnesty International. Un premio insomma che esula da quelli prettamente musicali. Per questo lo considero un premio molto speciale e del quale sono orgoglioso”.

Emanuele Russo ha invece spiegato che “in un momento drammatico come quello che stiamo vivendo non potevamo non premiare ‘Io sono l’altro’ di Niccolò Fabi, una riflessione sull’importanza dell’empatia, sull’altro, sul ‘diverso’. “Io sono l’altro” è un testo profondo che esalta la musica per merito della sua intensità, che racconta di un tempo in cui si tende a preferire egoismo e chiusura rispetto alla comprensione e alla conoscenza dell’altro. Racchiude in sé tutte le campagne che Amnesty International porta avanti da quasi 60 anni. Senza comprensione, empatia e rispetto reciproco non si potrà mai mettere fine alla catena di violazioni dei diritti umani a cui assistiamo ogni giorno.”

Michele Lionello, direttore artistico di Voci per la Libertà, ha affermato: “Grande felicità per la riuscita del festival, è stato perfetto sotto tutti i punti di vista come testimonia anche il grande riscontro da parte del pubblico. Personalmente sono particolarmente soddisfatto della qualità artistica delle proposte e per la finale tutta al femminile, che è un importante segnale in una società in cui le donne hanno difficoltà ad affermarsi. Infine, riuscire a realizzare un festival così articolato dopo tutte le problematiche legate all’emergenza sanitaria lo considero un grande successo.”

La giuria tra semifinali e finali era formata da: Giò Alajmo – Spettakolo.it, Marco Cavalieri – Radio Elettrica, Francesca Cesarotti – Amnesty International Italia, Francesca Corbo – Amnesty International Italia, Nicola Dalla Pasqua – Amnesty International Veneto, Massimo Della Pelle – Rete dei Festival, Enrico Deregibus – giornalista e consulente di Voci per la libertà, Silvia D’Onghia – Il Fatto quotidiano, Michele Lionello – Voci per la Libertà, Ivan Malfatto – Il Gazzettino, Gianluca Mura – Radio41, Angelo Pangrazio – Tgr Veneto, Francesco Pozzato – Voci per la Libertà, Silva Rotelli – Inalienabile, Emanuele Russo – presidente Amnesty International Italia, Adila Salah – Indieffusione/Noise Symphony, Emanuele Scatarzi – Viva La radio! Network, Andrea Sesta – Lercio, Francesco Tragni– Radio Popolare.

Maggiori informazioni su: www.vociperlaliberta.it

Un’iniziativa di: Associazione Voci per la Libertà, Amnesty International Italia, Arte per la Libertà

Con il contributo di: CGIL Rovigo, CISL Padova e Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando “Eventi culturali”.

Partner tecnici: ARS audio & light, Idee Grafiche, Press4All, Mei – Meeting degli Indipendenti, OPS Group, Rete dei Festival, Studioartax, Musplan.

Media partner: FunnyVegan, ViaVaiNet, Collettiva, Noise Symphony, Indieffusione, REMweb.

Radio partner: Radio Popolare, Radio 41, Delta Radio, consulenzaradiofonica.com , Fare Radio, Atom Radio, Il discobolo, IwebRadio, Kristall Radio, Nuova Radio 1485, Oradio.it, Radio Arcade 24, Radio Atlanta, Radio Bellissima, Radio Bla Bla network, Radio Città Benevento, Radio Diva, Radio Eco Sud, Radio Elettrica, Radio Flyweb, Radio Garda, Radio Hemimgway, Radio Incontro Terni, Radio Internazionale, Radio Italia Uno Adelaide, Radio Jtj, Radio L’Olgiata, Radio Mach5, Radio Marconi, Radio Olbia Web, Radio Pico, Radio Prima Rete, Radio Ragusa, Radio Rap Italia, Radio Sanremo, Radio Sardinia, Radio Sette Asiago, Radiosettenote, Radio stereo 5, RadioTsunami, Rt Radio Terapia, Studio 54 Network, Studio2, Studio Emme Network, Studio Tre Radio, Studio Uno Abruzzo, UnicaRadio, Viva La Radio! Network, Webradio 63, Webradio Dnor.

XXXII CIVITAFESTIVAL dal 25 agosto al 6 settembre

Grazie alla collaborazione di una serie di privati virtuosi che hanno messo in rete risorse e forze, dal 25 agosto al 6 settembre 2020, torna a Civita Castellana (VT) il CivitaFestival che, giunto alla trentaduesima edizione, rappresenta il più longevo festival del viterbese e tra i primi 10 del centro Italia.

Una staffetta di grande teatro, musica jazz, folk, classica, contemporanea, alternata a mostre, performance e letteratura, che, in collaborazione con il Polo Direzione Regionale Musei del Lazio diretto da Edith Gabrielli, si svolgerà a Forte Sangallo, imponente fortezza in terra falisca costruita nel 1495 su volere di Alessandro VI Borgia e al Chiostro trecentesco di San Francesco.

La suggestiva scenografia ospiterà uno tra i festival più raffinati della stagione: una serie di appuntamenti che presenterà al grande pubblico i molteplici volti dell’arte e che nella cornice medievale di un monumento simbolo della regione, porterà il grande teatro con In Exitu di Testori, regia di Roberto Latini il 5 settembre, il 6 settembre La Pianista Perfetta, prodotto dalla Compagnia MauriSturno, testo di Giuseppe Manfridi con Guenda Goria e Lorenzo Manfridi per la regia di Maurizio Scaparro, e ancora la musica colta conl’omaggio a Ennio Morricone a cura di Orchestra da Camera Domenico Scarlatti, il 26 agosto; la prima assoluta, contemporaneamente all’uscita del disco, del nuovo progetto del musicista statunitense John B. Arnold, nipote del celeberrimo compositore Americano Hoagy Carmichael; Enrico Pieranunzi Unlimited il 4 settembre e molto altro.

Mercoledì 26 agosto il Civitafestival 2020 aprirà con l’Orchestra da Camera Domenico Scarlatti, con un concerto dedicato al grande Ennio Morricone recentemente scomparso. L’Orchestra diretta da Gianluigi Dettorie con la partecipazione del  soprano Domitilla Lai, eseguirà le più famose composizioni di Morricone alternandole con le più celebri arie delle opere di Haendel. 

Giovedì 27 agosto sarà presentato in prima assoluta, contemporaneamente all’uscita del disco, il nuovo progetto del musicista statunitense John B. Arnold, nipote del celeberrimo compositore Americano Hoagy Carmichael, Tekna un progetto musicale ibrido ideato dal batterista statunitense John B. Arnold che da anni spazia tra il jazz moderno e la musica elettronica. Il progetto vede l’unione del batterista insieme ad uno dei pianisti più importanti della sua generazione, Greg Burk

Venerdì  28 agosto in un concerto di musica da camera con sonate e arie di Schubert, Rossini e Mozart , trio formato da  di Enrico Mazzoni, Matteo Biscetti e Francesca Bruni. Sabato 29 agosto un concerto dell’eccezionale Alma Sax Quartet fantastico quartetto di fiati umbro formato da Andrea Piccione Sax Alto Simone Bellagamba Sax Soprano Francesco Desideri Sax Tenore Andrea Leonardi Sax Baritono con un repertorio della tradizione americana. Domenica 30 agosto ancora jazz con il CGF trio formato da Mario Corvini trombone,AndreaGomellini chitarra e Stefano Nunzi al Contrabbasso. Martedì 1 settembre il concerto Quanti canti di Lucia Galeazzi, tra le più importanti personalità del folk italiano e internazionale, e Stefania Placidi. 

Mercoledì  2 settembre Ti  regalo gli occhi miei, omaggio a Gabriella Ferri con Vanessa Cremaschi  voce, violino, pianoforte e tinypiano Giovanna Famulari voce, violoncello, pianoforte.

Giovedì 3 settembreLA CONSUETUDINE FRASTAGLIATA DELL’AVERTI ACCANTO diretto e interpretato da Daniele Pilli e Claudia Vismara. Lo spettacolo di Marco Andreoli è un’opera dagli innumerevoli piani di lettura. Potremmo dire che è un testo che parla di coppia, di quell’universo criptico che sono le relazioni, del loro lento disgregarsi, dell’ostinazione con cui a volte ci si accanisce per mantenere con se stessi una facciata, una parvenza di felicità… Lo spettacolo è stato presentato in anteprima nel  2018 a Roma a Carrozzerie n.o.t

Venerdì 4 settembre concerto straordinario per piano solo di Enrico Pieranunzi unlimitedUn anno certamente particolare questo 2020, decisamente “senza limiti”, in un concerto in cui il grande pianista celebrerà alcune ricorrenze da Fellini a Bill Evans omaggiano l’amico Ennio Morricone. 

TEATRO AL CIVITAFESTIVAL.Da sabato 5 settembre, al XXXII Civitafestival arriva il grandeteatro con In Exitu dall’omonimo romanzo di Giovanni Testori nell’adattamento, interpretazione e regia di Roberto Latini, prodotto dalla compagnia Lombardi-Tiezzi. Ultima fatica di Roberto Latini che affronterà  la furente inventività linguistica di In exitu, 1988, e a dare vita alla parola testoriana.  

Chiuderà Civitafestival Domenica 6 settembreGuenda Goria in La Pianista Perfetta prodotto dalla Compagnia MauriSturno, testo i Giuseppe Manfridi con Lorenzo Manfridi,regia di Maurizio Scaparro. Concerto spettacolo su Clara Schumann, la più celebre pianista dell’800 e il suo rapporto con la musica.

La XXXII edizione del Civitafestival si aprirà ufficialmente Martedì 25 agosto con l’inaugurazione della mostra Florilegi opere di Emanuele Rossini artista che dal  2007 espone i suoi lavori di pittura e scultura in mostre personali e collettive, sia in Italia che all’estero, Londra 2008/2011 e New York 2013.

“La XXXII edizione del Civitafestival è animata dalla volontà di superare lo stato di incertezza che il mondo della cultura sta vivendo in questo momento nel nostro paese. La necessità di superare ogni ostacolo per ricondurre lo spettacolo dal vivo e tutto ciò che esso rappresenta, non solo in termini culturali, al ruolo che gli compete, è stata la motivazione di fondo che ci ha spinti a superare anche questa prova e realizzare l’edizione 2020 del Civitafestival. Una programmazione all’insegna della diversità e della differenza che, come sempre, tenta di coniugare tradizione, ricerca e innovazione con un attento sguardo al mondo giovanile. Tutto ciò è stato possibile grazie al sostegno di enti e attività private che con lungimiranza hanno creduto e continuano a credere  in questo progetto e in ciò che esso rappresenta per la comunità civitonica e non solo. Anche quest’anno il Civitafestival non percepisce contributi pubblici per la sua realizzazione. Un ringraziamento alla Fondazione CA.RI.VIT. sempre attenta alle iniziative di qualità e ancora un doveroso ringraziamento alle attività produttive del territorio che, unite sotto il marchio IC- Industria e Cultura in terra falisca –  sono il motore di questo festival” Fabio Galadini, Direttore Artistico CivitaFestival. 

Il ritorno live dei Booda l’8 agosto all’ IndiePop Fest

In attesa di far ascoltare al pubblico il loro nuovo singolo,
Booda, secondo posto nell’ultima edizione di X-Factor, scaldano i motori e tornano dal vivo  l’8 Agosto all’IndiePop Fest di Ceccano.

Federica Buda (voce), Martina Bertini (basso) e Alessio Sbarzella (batteria-producer): sono i Booda, il power trio che ha conquistato pubblico e giudici nell’ultima edizione di X-Factor con un sound accattivante ed esplosivo, unico nel panorama musicale italiano.
Il loro primo inedito “Elefante”, realizzato all’interno del programma in onda su Sky1, ha superato 1 milione di stream su Spotify.

Sabato 8 agosto primo dei due omaggi a Giorgio Caproni con “Il mio Enea” con Alessandro Fo

Terzo appuntamento con VeliaTeatro alla Fondazione Alario ad Ascea Marina per la rassegna sull’espressione tragica e comica del teatro antico. La XXIII edizione sabato 8 agosto a partire dalla 21.15 propone infatti il primo dei due omaggi a Giorgio Caproni. In apertura Alessandro Fo, dialogherà con Maurizio Bettini e Filomena Giannotti, rispettivamente autore e curatrice della postfazione del volume di Caproni, Il mio Enea, pubblicato da Garzanti in occasione del trentennale della morte del poeta.

FiIomena Giannotti parlerà dell’incontro di Caproni con la statua di Enea, con il padre Anchise in spalla e il figlio Ascanio accanto, statua in cui Caproni s’imbatté in una Genova ancora devastata dai bombardamenti. Caproni raccontò le proprie emozioni in una serie di articoli e di interventi vari. Maurizio Bettini invece si soffermerà sull’importanza del personaggio di Enea per la cultura di oggi, e soprattutto sulla sua dimensione di eroe sconfitto, e sul parallelo che si può tracciare fra Enea profugo, costretto ad abbandonare una patria distrutta, e i molti Enea che affrontano oggi analoghi viaggi di disperata, e spesso fatale, migrazione.

A seguire Gianluigi Tosto con l’Eneide nella traduzione poetica di Enzio Cetrangolo.

Domenica 9 agosto a Velia, alle 21.15, Matteo Belli in “Concerto dal VI libro dell’Eneide” preceduto da Facilis Descensus Averno: fra Virgilio e Giorgio Caproni” a cura di Alessandro Fo dell’Università di Siena.

VeliaTeatro è organizzata dall’Associazione Culturale Cilento Arte ed è realizzata con il sostegno di Comune di Ascea con il patrocinio del Parco Archeologico di Paestum e Velia, Comunità Montana Bussento, Comune di Laurito, in collaborazione con Fondazione Alario per Elea-Velia – Impresa Sociale, Associazione Amici di Paestum, Pro-Loco Ascea, Pro Loco di Laurito.

Il Panno di San Matto ritorna al Duomo di Salerno

Ritorna restaurato il Panno di San Matteo al Duomo di Salerno. La consegna al parroco don Michele Pecoraro è stata effettuata dalla restauratrice Daniela Mellone della RE.CO.ART di Montecorvino Rovella (SA), ditta accreditata dalla Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino diretta da Francesca Casule.

       I lavori sono stati sponsorizzati dall’INNER WHEEL C.A.R.F. e VASSALLO ANTIQUES. Nella sala della cattedrale sono intervenuti: don Michele Pecoraro; Daniela Mellone; Diana Sardone, Presidente dell’Inner Wheel; Alessandro Vassallo; Rosa Carafa, Funzionario Storico dell’Arte e Michele Faiella, Funzionario per la Promozione e Comunicazione della Soprintendenza.

IL RESTAURO. L’intervento di restauro  ha ridato   luce al dipinto sul retro raffigurante Sant’Anna, San Giacchino, e la Vergine bambina  (completamente occultata  da una toppa di tela, così come la scritta con la data), e ridato una lettura più  chiara alla figura di San Matteo sul davanti, essendo in alcune zone ridipinto. Entrambi i dipinti sono stati realizzati con colori ad olio direttamente su tela, senza nessun strato di preparazione, il dipinto sul retro non ha subito precedenti restauri e non presentava nessuna ridipintura , mentre quello sul davanti ha avuto vari rimaneggiamenti, come la ridipintura di tutto il perimetro del San Matteo, le cucitura laterali delle fasce, e la cucitura con spago della fascia superiore. Le operazioni di consolidamento, sia strutturale (perché ridotto tutto a brandelli) che della pellicola pittorica; sono state eseguite  prima con un consolidamento provvisorio per ristabilire la planarità della tela, e poi definitivo, quando tutti i frammenti sono risultati combacianti. Dopo le dovute operazioni di consolidamento, pulitura, e rimozione delle ridipinture,  è stato eseguita la verniciatura a cera. L’ accompagnamento cromatico delle grosse e piccole  abrasioni  è stato  mirato con velature ad aquerello intervallando  verniciature spray, mentre sui telini trasparenti usati per il consolidamento, è  stato   eseguito  con colori a vernice x il restauro. Tutte le lavorazioni sono state eseguite sotto l’alta sorveglianza della soprintendenza di Salerno e Avellino. (Daniela Mellone)

Il 10 agosto “Concerto al buio” della Lauro Symphony Orchestra al Castello Lancillotti

La notte più romantica dell’anno sta per arrivare e L’Associazione Orchestriamo presenta, in collaborazione con Il Demiurgo, Feir – teatro ed eventi, Pro Lauro e Pro Loco Lauro, “La notte di San Lorenzo“, un concerto al buio della Lauro Symphony Orchestra, che si terrà lunedì 10 agosto, ore 21:00, al Castello Lancellotti di Lauro (Av). In cornice storica e mozzafiato il pubblico sarà trasportato dall’incanto della musica nell’attesa di cogliere la scia di una stella cadente nel cielo terso di agosto.

Alla Reggia di Caserta ” Tutti sugli attenti” per Sir Antonio Pappano.

di Luigi Buonincontro

L’incanto del Giardino Inglese con la Sinfonia di Beethoven dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, diretta dal M° Antonio Pappano, hanno deliziato il pubblico dell’Aperia della Reggia di Caserta. Una serata all’insegna della Musica, quella classica, quella che con le sue note riesce a comunicare l’immenso.
Magistrale l’interpretazione della Sinfonia n 5 in do minore, uno dei brani classici più conosciuti al mondo, che è stato capace anche in questa occasione di avere un impatto meraviglioso con il fortunato pubblico presente. Il concerto è stato presentato dall’impeccabile e bravissimo giornalista Peppe Iannicelli il quale, da buon cultore dell’arte, non si è risparmiato nel descrivere anche sotto l’aspetto storico la splendida location che ha ospitato l’evento. Immancabile la presenza del Presidente della Regione Campania che, appena arrivato, si è diretto verso il Maestro Pappano e simpaticamente gli ha esclamato: “Maestro, siamo tutti sugli attenti“. Sir Pappano ha apprezzato il saluto scherzoso del Presidente ringraziandolo affettuosamente. Per l’occasione la facciata della Reggia e i suoi giardini sono stati illuminati con i colori del nostro tricolore come segno di ripresa culturale e sociale attraverso la musica e l’arte.

FESTIVAL del TEATRO MEDIEVALE DI ANAGNI 2020: dal 20 agosto Giuseppe Zeno, Francesco Montari, Stefano Reali

Dal 20 al 29 agosto 2020 Anagni (FR) si conferma Città Teatro con l’ormai tradizionale appuntamento con il grande teatro del XXVII Festival di Teatro Medievale e Rinascimentale che torna ai piedi della scenografica Cattedrale in Piazza Innocenzo III, per offrire ancora una volta una finestra sull’eccellenza italiana, su quella cultura alta portata in forma gratuita al territorio per offrire una narrazione del nostro patrimonio attraverso il teatro, la musica e la lirica.

Ospiti di quest’anno: in scena Francesco Montanari, Giuseppe Zeno, Stefano Reali, Antonio D’Antò, e con prestigiosi ospiti d’onore, (ai quali sarà offerta un’opera del grande maestro della scultura italiana Tommaso Gismondi) per un festival che sarà dedicato a Flavio Bucci, già ospite nelle passate edizioni, Ezio Bosso ed Ennio Morricone.

Tra Terra e Cielo sarà il tema contenitore di questa edizione. “Una riflessione” spiega il direttore artistico Giacomo Zito, “declinata attraverso le proposte selezionate, di quanto la nostra esistenza, oggi come nel passato, è caratterizzata da un’imperscrutabile alchimia di elementi che ci costringono a fare i conti con la nostra debolezza, con le nostre paure, con ciò che non conosciamo, e che ci tengono incatenati alla nostra natura più istintiva e animale, e di elementi che ci proiettano invece in una dimensione spirituale non facile da raggiungere, ma essenziale per l’evoluzione individuale e collettiva di tutta la specie umana. Nella volontà di preservare con tenacia la qualità oltre che la continuità della manifestazione malgrado le conseguenze dell’epidemia Covid, ci si prefigge di offrire un programma di riconoscibile eccellenza”.

La ventisettesima edizione del Festival di Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni inizierà giovedì 20 agosto 2020, con il concerto inaugurale Classiche Interferenze del M°Antonio D’Antò

Venerdì 21 agosto Francesco Montanari proporrà una personale versione de Menecmi, trama che ha dato origine a novelle medievali, a trame shakespeariane e a sceneggiature cinematografiche recenti, perché affronta con le armi della commedia il tema del destino dell’individuo soggetto a un gioco di prestigio della natura: l’avere un gemello o un sosia; sabato 22 agosto Giuseppe Zeno, in scena con Monica Dugo, affronta il personaggio monumentale di Faust, nella raffinata elaborazione drammaturgica di Stefano Reali, che firma anche la regia dello spettacolo, dove l’aspirazione del protagonista verso il Cielo – contro la tentatrice attrazione verso ciò che è terreno, costituiscono il paradigmatico duello esistenziale e spirituale che ogni essere umano è costretto ad ospitare in sé. Venerdì 28 agosto salirà sul palco del Festival Luigi Pisani per interpretare Thomas Becket ne La Carezza del Fuoco, dramma elaborato appositamente per il Festival e presentato in prima nazionale, in occasione dell’ottocentocinquantesimo anniversario della morte dell’Arcivescovo di Canterbury, a cui papa Alessandro III dedicò lo straordinario oratorio sottostante alla Cattedrale di Anagni. Sabato 29 agosto, concluderà il programma un capolavoro di comicità che ben si presta ad esorcizzare le paure della pandemia, Gianni Schicchi, opera comica scritta da Puccini proprio nell’anno nero della influenza spagnola, in un allestimento agile ma efficace, nuova produzione di Europa Musica.

Un programma che nel 2020 si fa sfida di qualità e non solo.  “Anagni con questa XXVII edizione, sarà ancora una volta la “città teatro” che ha incantato la scena nazionale” spiega il sindaco di Anagni Daniele Natalia. “Riuscire ad organizzare il festival anche quest’anno” sottolinea l’Assessore alla Cultura di Anagni Carlo Marino “è stato difficile per la situazione che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo ma non ce la siamo sentita di fermare una eccellenza culturale come il festival. È un segnale di coraggio che vogliamo dare alla città e ai tanti appassionati che vivono la kermesse come un appuntamento irrinunciabile. Il programma è di tutto rispetto con grandi artisti e grandi ospiti. Sono molto felice per essere riusciti a confermare l’appuntamento con l’opera, un genere introdotto dalla nostra amministrazione e che ha riscosso un grandissimo successo nella due edizioni scorse. Così come il concerto di apertura del maestro D’Antò. Naturalmente tutto dovrà essere fatto nel rispetto delle normative anti-covid”.

“L’epidemia, e la paura che ha generato” prosegue Giacomo Zito, “si sono insinuate anche in ciò che tiene in vita le comunità, come il sangue e l’aria tengono in vita gli esseri umani: la memoria culturale, la creatività, il patrimonio artistico, il teatro, la danza, la musica, la letteratura, che sono le nostre coordinate identitarie, le nostre radici senza le quali non possono essere nutriti i nuovi rami, le nuove foglie, i nuovi germogli. Ma stiamo sentendo anche – e con una forza che forse solo dopo una guerra si avverte – l’ansia e la speranza di una nuova ripartenza. Progettare il futuro della cultura oggi è assolutamente necessario: è l’unica difesa contro la morsa che ci ha stretto e da cui speriamo di liberarci al più presto. È tempo di raccogliere tutte le energie, trovare la forza di pianificare tutte le iniziative che possano letteralmente ridare respiro alla socialità, che è principio e bene universale inalienabile”.

“Il festival di quest’anno affronta la delicata tematica tra terra e cielo segno del nostro stare sempre nel mezzo senza conoscere a fondo né la terra né il cielo. Da qui la paura di agire, il timore di non farcela, ma anche la voglia di affrontare la realtà che ci fa risorgere, come esseri umani, nell’arte che non ha limiti temporali e spaziali. Il programma del festival di quest’anno, seppur ridotto, concentra la sua attenzione sull’essenza della performance in una varietà di linguaggi che vanno dal reeding allo storytelling, al teatro d’attore, per concludersi nell’apoteosi dell’opera lirica. Un percorso narrativo lineare, semplice, ma tanto intenso e coinvolgente” conclude il Direttore Teorico Critico Gaetano D’Onofrio.

Appuntamento con il XXVII Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni, dal 20 al 29 agosto 2020. Ingresso gratuito, su prenotazione fino ad esaurimento posti – spettacoli ore 21.00

Wonderful sbarca a Cetara alla ricerca dell’oro ambrato

Wonderful”, il seguitissimo programma realizzato e prodotto da www.360gradiwebtv.it, è sbarcato a sorpresa in un borgo dalla seducente bellezza e dalla forte identità marinara: Cetara. E’ qui che grazia e poesia si fondono da sempre facendo percepire il legame indissolubile tra questa località turistica di pregio, la sua storia, i suoi abitanti e il mare. La giornalista Brigitte Esposito ha raggiunto in barca il caratteristico e famoso porticciolo della Costa d’Amalfi dove sono ormeggiati i pescherecci e ha condotto gli spettatori alla scoperta dei segreti e delle tecniche di pesca svelati accuratamente da Mario Piscino, grande esperto di mare. Le telecamere, guidate dal regista Gerardo Tartaglia, sono state puntate sullo spettacolare incanto del borgo immortalato anche dagli scatti di Angelo Falcone: dagli scorci paesaggistici alle opere d’arte, dal perpetuo infrangersi delle onde sulla selvaggia scogliera all’attività peschereccia da sempre fiore all’occhiello dell’offerta gastronomica locale. Cetara è, infatti, famosa in tutto il mondo per una gustosa specialità, la colatura di alici. A descriverne con passione ed estro le fasi principali della lavorazione è stato Giulio Giordano, titolare dell’Azienda Nettuno che, dal 1950, lavora artigianalmente il pescato locale realizzando prodotti genuini come la colatura. Il viaggio è continuato, poi, dal mare alla tavola del Ristorante Pane e coccos’, situato nel centro storico a pochi passi dal mare. Il locale offre piatti tipici e innovativi della cultura cetarese nel nome della qualità e della sicurezza accompagnati dalla simpatica e piacevole accoglienza del titolare Luigi Torrente e della sua famiglia.

Wonderful Uno Spettacolo nello Spettacolo è ideato e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese Gerardo Tartaglia, foto Angelandrea Falcone, assistant planner Carolina Di Martino. Realizzazione e produzione www.360gradiwebtv.it

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Mario Piscino – Esperto di mare e pesca
Giulio Giordano – Titolare Azienda Nettuno
Ristorante Pane e coccos’
La redazione di www.360gradiwebtv.it