Studio Murena e Banda Maje + Tonico ’70 live a Pagani il 25 e 29 luglio

Domenica 25 e giovedì 29 luglio Studio Murena e la Banda Maje + Tonico ’70 chiudono i live del mese di luglio al “Cinquanta – Spirito Italiano”, in via Trento a Pagani (SA).

Dopo i djset di Redlicious, di Nando Tedesco con Antoà delle Coma Berinices ed i live di Memento e Dr.Jazz and dirty bucks swing band, si conclude alla grande la programmazione del mese di luglio al cocktail bar all’italiana, organizzata con il supporto di BUH Concerti e BTL Prod e la media partnership di Booonzo.it

I primi ad esibirsi al “Cinquanta” sarà lo Studio Murena. Il progetto nasce a Milano nel 2018 da cinque talentuosi musicisti del conservatorio: Amedeo Nan (chitarra elettrica), Maurizio Gazzola (basso elettrico), Matteo Castiglioni (tastiere e synth), Marco Falcon (batteria) e Giovanni Ferrazzi (elettronica, sampler). Dopo aver pubblicato il suo primo lavoro, Crunchy Bites, il gruppo ha da subito la possibilità di esibirsi su grandi palchi quali JazzMI, MusicalZOO e Jazz On The Road. Successivamente, l’idea si orienta verso sonorità più scure includendo nella sua formazione l’ MC Carma che caratterizza il progetto con strofe rap di intenzione conscious ed impegnata.

Nel corso del 2019 il gruppo ottiene numerose gratificazioni tra cui il primo posto al Pending Lips Festival organizzato da Costello’s e alla JamForTheFuture organizzata da JazzMi concretizzando, poi, la possibilità di condividere palchi importanti con artisti di spessore quali The Comet is Coming, Davide Shorty & Funk Shui Project e Inoki.

Rappresentando con orgoglio tutte le realtà incluse nel suo personale suono, il gruppo ultima in studio durante la pandemia i lavori per l’uscita del suo nuovo progetto che, grazie alla collaborazione con Costello’s, inizia un cammino in ascesa ricco di soddisfazioni. I primi segnali arrivano da Alessio Bertallot, che inserisce i singoli ufficiali “Password” e “Arpa e Tamburo” all’interno del suo programma Casa Bertallot. Subito dopo è la volta di Ghemon, che inserisce “Arpa e Tamburo” nella sua playlist sulla Nuova Scena creata per Tidal.

Con i nuovi singoli “Marmo”, “Eclissi” e “Long John Silver”, usciti tra luglio e novembre 2020, viene certificato ufficialmente il valore del collettivo, che arriva alla presentazione del nuovo disco “Studio Murena” (Costello’s Records, The Orchard) con ben due brani presenti sulla prestigiosa playlist global Jazz Rap di Spotify, numerosissime recensioni entusiastiche sui più rilevanti media settoriali, e annunciando la collaborazione con Radar Concerti che, dopo averli presentati durante l’evento dedicato alla Milano Music Week della Milano Digital Week 2021, ha preparato alla band un’entusiasmante estate di appuntamenti di alto profilo (dal Mi Manchi organizzato dal Mi Ami Festival, al Locus Festival, passando per l’Ortigia Sound Festival, Apolide Festival e tantissimo altro ancora).

Giovedì 29 luglio, invece, sarà la Banda Maje assieme a Tonico ’70. Nati sotto il sole della “Salifornia” e cresciuti a pane, funk e sceneggiate, la Banda Maje è una family più che una semplice band: un numero sempre liquido di componenti al suo interno in cui tutti suonano tutto, un luogo fisico e mentale che è lo scenario perenne dentro cui si muove la loro musica e che risponde alla città di Salerno. Da una casa/studio nel centro storico, che è lo spazio materiale in cui funk, soul e disco d’oltreoceano si incontrano con la maniera indigena – storica e intima assieme – di concepire la melodia, sino al resto della città, che plasma e forma il loro immaginario, ricolmo di personaggi-maschere, e per questo così profondamente cinematografico. Dietro la macchina da presa dell’intero progetto i nomi di Peppe Maiellano, tastierista e compositore, e Tonico Settanta, rapper, producer e DJ.

Ufo Bar” è il loro LP d’esordio, in uscita per FourFliesRecords, label specializzata in musiche per l’immagine e l’immaginazione, che negli ultimi anni ha contribuito alla riscoperta di alcuni tra i migliori compositori italiani, da Alessandroni ad Umiliani, e che si apre oggi alla pubblicazione di progetti inediti. Otto tracce in cui i tappeti strumentali della band, che oscillano tra il funk e il soul, camminano di pari passo con una narrazione cinematica che fa luce sul vissuto quotidiano per le strade della città: dalla rivolta popolare delle “Fornellesse” alla storia di contrabbando di “P’ ciel, p’ mar, p’ terr”, dall’appocundria di “SundayEmbarcadero” all’epopea disco di provincia protagonista in “Living Disco Club”.

Il mood che costruisce Banda Maje è tanto luminoso e spensierato nel lato A, con accenti di fiati che aprono verso lo swing e divagazioni electro-funky, quanto melanconico e notturno nei brani del lato B (le note agrodolci di “2010” e il synth in odore di wave in “Ago”) e restituisce un’immagine completa della ricchezza emotiva che si porta dietro la loro musica.

La programmazione live di “Cinquanta” è potente ed esaltante per un cocktail bar poliedrico, dove poter trascorrere tutte le fasi della giornata, dalla colazione al dopo cena con un servizio professionale in un ambiente casual, informale.

Ma soprattutto è un progetto giovane pensato da giovani.

L’obiettivo è quello di rendere innovativo e moderno il concetto del “bar all’italiana”, uno degli stili più esaltati al mondo.

Filosofia del progetto è dare spazio, fiducia e soprattutto un futuro in questo territorio a tanti ragazzi che si sono formati lontano dalle proprie radici. Sono diversi, infatti, i cervelli di ritorno protagonisti.

Un progetto ambizioso che si è sviluppato proprio durante una crisi epocale come quella legata all’ emergenza Covid-19. Credere nelle potenzialità del proprio territorio d’origine, nonostante una profonda crisi economica generale, è la vera scommessa. Per vincerla, i due giovani titolari si sono affidati ad uno staff con un’età media di circa 30 anni.

Scoprire Cinquanta, quindi, è stringere la mano a un nuovo amico, nel tuo quartiere dei ricordi. Può portarti lontano raccontando le sue storie ma rimane legato alle tradizioni della sua terra.

È la tua certezza, in ogni momento.

Salerno Danza Festival: venerdì 23 penultimo appuntamento a Santa Maria di Castellabate

Penultimo e doppio appuntamento con l’edizione 2021 di Salerno Danza Festival, l’evento ideato dal CDTM – Circuito Campano della Danza, con il sostegno di Regione Campania, il patrocinio dei Comuni di Ascea e di Gioi e la collaborazione dell’Associazione Cilentomania.
Venerdì 23 il sipario dei Giardini di Villa Matarazzo a Santa Maria di Castellabate si apre alle 21 prima su “Without Color” del Gruppo e.motion, compagnia di danza contemporanea con sede a L’Aquila, unica realtà di produzione della danza in Abruzzo finanziata dal Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo: un viaggio nell’universalità dell’essere umano, nei tratti comuni che caratterizzano le razze, nell’importanza del confronto per la crescita globale del mondo. L’idea della regista e coreografia Francesca La Cava è quella di portare in scena diversi corpi, diverse razze, diverse vite per far sì che le singole esperienze diventino “virali” e portino i singoli danzatori a contaminarsi tra loro.
Quattro i danzatori che si confrontano e si scoprono ironizzando sulle loro differenze. La creazione si sviluppa alternando momenti di profonda drammaticità a momenti di ironia, andando a toccare alcuni luoghi comuni e stereotipi del pensiero occidentale riguardo la diversità dei corpi. Ogni danzatore racconta qualcosa della sua vita. La creazione si muove alla ricerca di espressioni vitali, di movimenti naturali, di dialoghi gestuali che stendono la storia nella quale gli interpreti si lasciano costruire addosso e costruiscono una serie di situazioni che giocano tra il reale, il grottesco e il trascendentale, riscoprendo gli spazi nascosti della mente. Aiuto alla drammaturgia di Anouscka Brodacz, assistente alla coreografia Stefania Bucci, musica originale di Flavio Pescosolido, scene e costumi di Elisabetta Falqui, disegno luci di Michele Innocenzi. Interpreti e collaborazione artistica: Timothé Ballo, Sellou Blagone, Stefania Bucci, Francesca La Cava e Antonio Taurino.
A seguire “Isabel” della c.ie Twain Physical Dance Theatre. Tratto dalla storia vera di Victoria Donda, prima figlia di “desaparecidos” ad essere eletta alla camera dei deputati argentina, i coreografi Yoris Petrillo e Aleksandros Memetaj privano il racconto di tutti i riferimenti temporali, a nazioni e personaggi, per dare un respiro più universale allo spettacolo e soffermarsi sulla figura della donna. Isabel è figlia, sorella e madre, è la forza dell’essere umano, il sorriso sulle labbra di una ragazzina felice per un raggio di sole, la costante ricerca della normalità e della quotidianità perduta, la speranza che fatica a soccombere, la forza di adattarsi ai cambiamenti. Danza Caroline Loiseau.
C.ie Twain Physical Dance Theatre è una delle eccellenze nello spettacolo dal vivo della Regione Lazio, opera in Italia e in Europa per la produzione, la formazione professionale e la diffusione della danza, musica, teatro e delle arti performative. Nata nel 2006 come progetto formativo professionale e compagnia di produzione danza negli anni si sviluppa e cresce fino a divenire Centro di Produzione della Danza Regionale e Centro di Residenza Artistica Nazionale. Un punto di riferimento per artisti e operatori sia al livello nazionale che europeo. Oggi Twain è una Casa, in grado di accogliere ogni anno un centinaio tra artisti, tecnici, e operatori dello spettacolo.

PREMIO CHARLOT XXXIII edizione

Quinto appuntamento, con la terza ed ultima tranche del Premio Charlot. Domani, 21 luglio alle ore 21,15, sul palco dell’Arena del Mare di Salerno, per la 33esima edizione della kermesse ideata e diretta da Claudio Tortora, saliranno da prima il trio comico salernitano dei Villa Per Bene e a seguire spazio alla musica con il concerto di Gigi Finizio, cantante e compositore partenopeo, molto amato dal pubblico salernitano. Nato nel Rione Sanità, iniziò a cantare all’età di 7 anni con le canzoni di Sergio Bruni, debuttando nel 1974 all’età di 9 anni con l’album For’a scola, seguiti da Dint’o culleggio, Prime esperienze e Azzurro azzurro. Nel 1980 canta con la sorella Rosaria  Gioia e nel 1981 uscì l’album Smania con gli arrangiamenti di Augusto Visco e seguiti da Dedicate all’amore e da A te donna, entrambi nel 1982. Nel 1983 uscì l’ottavo album Intimità con il brano Domani in coppia con la giovane Maria Nazionale. Poi seguono gli album Storie del 1984, Eccentrico del 1985, Una vita, una storia e 10 stupende storie d’amore entrambi nel 1986. Nel biennio 1986-1987 uscì il suo doppio album chiamato Le classiche napoletane vol. 1 – 2. Nel 1990 pubblica la raccolta Una semplice sera contenente canzoni appartenenti agli album precedenti degli anni ottanta. Nel 1995 partecipa al 45° Festival di Sanremo nella sezione Giovani con il brano Lo specchio dei pensieri, che ottiene il 3º posto. In quel periodo ottenne il suo primo contratto discografico con la Fonit Cetra che pubblicò il venticinquesimo album, con lo stesso titolo del brano sanremese. Nello stesso anno Pippo Baudo lo chiama a Sanremo Top e in quell’occasione lo invita a duettare live con Giorgia nella canzone Io te vurria vasà. Nel 1996 torna al Festival di Sanremo nella sezione Big con il brano Solo lei, che si classifica diciassettesimo. Nel 1997 Finizio è scritturato dal regista Tato Russo per rappresentare nel ruolo del protagonista, il Musical Masaniello. Nel 2000 escono altre due raccolte Tutto il meglio- Il cuore nel caffè e Tutto il meglio – Lo specchio dei pensieri. Nel 2010 parte Regalarti l’anima in tour con concerti in tutta Italia e in Europa. Nel novembre 2019 esce il nuovo singolo “Io non mi arrendo” che segna il preludio ad “Io torno parte 2”

Il Premio Charlot prosegue poi con altri appuntamenti:

Il 22 luglio (ore 21,15) è la volta dello Charlot Monello, serata dedicata ai più piccoli e non solo, con la Compagnia dell’Arte che presenta «La magica storia della pizza».

Il crescendo finale vede il 23 luglio (ore 21.15) Arturo Brachetti, il più grande trasformista al mondo, sarà in scena con il suo «Pierino, il lupo e l’altro» accompagnato da un’orchestra di 30 elementi, mentre il 24 luglio (ore 21,15) protagonista Christian De Sica e la sua orchestra in «Una serata tra amici»

AL VIA IL POMPEI STREET FESTIVAL per tre giorni un vero e proprio big bang culturale

Il 24, 25 e 26 settembre Pompei ospiterà la prima edizione del POMPEI STREET FESTIVAL. Ideazione e direzione di Nello Petrucci, artista e filmmaker italiano. Al suo fianco: Alfonso Todisco, co-organizzatore e art director di “Street Music”; Andrea Valentino, art director di “Street Cinema”; Chiara Canali, art director di “Street Art”. Un’autentica squadra che sarà sostenuta per quanto riguarda l’organizzazione da Civitates Pompei, presieduta da Francesca Martire.

Pompei, città nota per avere il sito archeologico più visitato del mondo e un importante Santuario meta ambita del turismo religioso, si troverà così, con il totale appoggio del Comune, ad assecondare, per tre giorni, un vero e proprio big bang culturale.

Un evento senza precedenti farà di Pompei la New York italiana in cui l’arte sarà utilizzata come strumento di cambiamento al fine di sensibilizzare e rendere consapevoli tutti del fatto che ogni movimento artistico dal basso, e in particolare la street art, stimola riflessioni e mette in moto un circolo virtuoso per la comunità che vive la città.

Il Festival intende anche scuotere le coscienze su tematiche ambientali e sociali utilizzando la pittura, la musica e il cinema come strumenti principali per interagire con il tessuto sociale del territorio. Durante le giornate del Festival le strade della città diventeranno un “Museo a cielo aperto” con l’obiettivo di far nascere un nuovo modo di fare turismo.

Protagonisti di Pompei Street Art Festival saranno alcuni street artist di fama mondiale, che hanno risposto a un invito della direzione artistica: dalla Francia Christian Guémy, alias C215, attualmente riconosciuto come uno dei migliori stencil artist in circolazione, le cui opere sono state esposte accanto a quelle di Banksy, Space Invader e Obey; dall’Argentina Francisco Bosoletti, autore influenzato dal barocco napoletano e dall’arte rinascimentale fiorentina, che con il suo murales in Irpinia “Genesi” si è posizionato al terzo posto nella classifica dei murales più belli del mondo secondo la rivista internazionale Widewalls; dalla Polonia Mariusz Waras, meglio noto come M-City, famoso in tutto il mondo per la particolare  tecnica a stencil dei suoi murales, dove il soggetto principale è la metropoli nelle sue infinite declinazioni e mediata da una visione ludica.

Accanto a loro saranno ospitati in una residenza creativa a Pompei una trentina di urban artist emergenti emergenti selezionati da una Call for Art a cui hanno partecipato 100 artisti provenienti da 35 nazioni chiamati a realizzare opere d’arte contemporanea su pannelli di legno movibili chiamati WAS (Wood Art Space) che contribuiranno a decorare le strade della città. I WAS saranno disposti temporaneamente lungo le strade creando lo Street Museum, un museo a cielo aperto dove visitatori, appassionati e curiosi potranno, passeggiando, godere di una grande mostra. Contemporaneamente il manto stradale sarà arricchito da creazioni artistiche realizzate con gesso e materiale vario.

Per Pompei Street Music è confermata la presenza della Nuova Orchestra Scarlatti Junior, del chitarrista jazz Antonio Onorato, del cantautore americano Bret Roberts e del gruppo partenopeo I Foja.

Per tre giorni si potrà assistere a concerti, musica live, DJ set; dalla musica classica all’elettronica, passando per il jazz e il pop, i suoni invaderanno le strade dove si potrà assistere a jam session fra musicisti e street artist.

La prima edizione del Pompei Street Cinema Festival è anche dedicata al film d’autore con documentari e cortometraggi. A breve saranno svelati i nomi dei protagonisti. Il Festival si occuperà della promozione e diffusione di tematiche legate al cinema d’arte urbana, storia e archeologia. Una giuria d’eccellenza premierà il miglior documentario, la miglior regia, il miglior documentario archeologico, i migliori short film, la migliore fotografia, con una menzione speciale per l’archeo film.

Con il contributo del Collettivo CIAN e del direttore artistico Nello Petrucci, la Fonte salutare sarà un giardino ricco di installazioni artistiche realizzate tutte con materiali di riciclo. Queste installazioni, dal forte impatto emotivo, saranno un attrattore culturale e turistico.

 Parte di queste opere verranno realizzate in collaborazione con gli alunni delle scuole primarie e secondarie di Pompei, invitati a contribuire attivamente interagendo con gli artisti e sensibilizzando la comunità su tematiche ambientali.

Per gli istituti superiori di Pompei ci sarà  un bando per l’assegnazione di un WAS destinato al miglior progetto di street art presentato dagli stessi alunni.

Infine, durante tutti e tre i giorni si terranno workshop, seminari, incontri e dibattiti.

Il Pompei Street Festival sarà anche accompagnato da Plastic Free Odv Onlus, associazione di volontariato nata nel 2019 con l’obiettivo di informare e sensibilizzare sulla pericolosità della plastica, in particolare quella monouso, che non solo inquina, bensì uccide. Nata come realtà digitale, nei primi 12 mesi l’onlus ha raggiunto oltre 150 milioni di utenti e oggi, con oltre 900 referenti in tutta Italia si posiziona come la più importante e concreta associazione in questa tematica.

 Nell’ambito del Festival, l’Associazione Plastic Free riconosce principi e valori che guidano le proprie azioni. E infatti sarà realizzata, da parte di un gruppo di artisti, un’opera allestita con la plastica recuperata durante un evento di raccolta da cittadini volontari alla foce del fiume Sarno.

“Sono particolarmente soddisfatto di questa manifestazione che stiamo organizzando nella città di Pompei – dichiara il sindaco Carmine Lo Sapio –. Il Comune sta lavorando in piena sintonia con il direttore artistico Nello Petrucci, nostro concittadino, che ha portato già più volte il nome di Pompei in giro per il mondo. La città a settembre esploderà di colori e di musica. Un viaggio nell’arte a 360 gradi. Siamo solo alla prima edizione, ma sono certo che negli anni lo Street Art Festival diventerà una manifestazione cardine all’interno del panorama culturale campano e italiano”.

Il Pompei Street Festival è promosso dall’impresa sociale Art and Change in collaborazione con il comitato Civitates Pompei, con il patrocinio e il contributo del Comune di Pompei e grazie al supporto di numerosi sponsor e partner, tra cui Givova, Joggo, Contemply Art Investment e Verdoliva Edilizia

Cinema, ecco i vincitori del Social World Film Festival: “Shorta” è miglior film

Svelati durante la serata di gala i premi dell’11a edizione del Social World Film Festival di Vico Equense diretto dal regista e produttore Giuseppe Alessio Nuzzo. La “Giuria di Qualità Lungometraggi” ha tributato il Golden Spike Award come miglior film internazionale a “Shorta” di Frederik Louis Hviid e Anders Ølholm con menzione speciale a Zaza Buadze e Ratha Makeenkova per la sceneggiatura di “Mother Of Apostles” di Zaza Buadze, e a Milena Pribak per l’interpretazione in “A handful of water” di Jakob Zapf.             

La “Giuria Giovani”, composta da giovani dai 21 ai 35 anni, ha scelto come miglior regia quella di Emanuela Rossi per “Buio”, film che si aggiudica anche il riconoscimento alla miglior fotografia di Marco Graziaplena, alla miglior attrice Denise Tantucci. Altri tre premi per “Shorta”: miglior attore sia Jacob Lohmann che Simon Sears, miglior sceneggiatura quella di Frederik Louis Hviid e Anders Ølholm, miglior montaggio per Anders Albjerg Kristiansen. Miglior colonna sonora è quella di Roman Grygoriv e Illia Razumeikoper in “Mother Of Apostles” di Zaza Buadze.

La “Giuria di Qualità Cortometraggi”, presieduta dal produttore Marco Belardi di Lotus, ha scelto come miglior corto internazionale “I am afraid to forget your face” di Sameh Alaa con menzione alla sceneggiatura di Emanuela Ponzano e Simone Riccardini per “Una nuova prospettiva” di Emanuela Ponzano, alla regista Valentina Casadei per “Giusto il tempo di una sigaretta”, e al film “The Game” di Roman Hodel.

La “Giuria Ragazzi”, composta da ragazzi campani dai 13 ai 20 anni, ha scelto come miglior regia quella di Ryan William Harris per “Eggshell”, film che si aggiudica il riconoscimento anche per il miglior montaggio di Corrado Marengo. La miglior sceneggiatura è quella di Cristina Spina per “500 calories”. Matteo Olivetti è miglior attore per “Giusto il tempo di una sigaretta”, film che ottiene anche la miglior fotografia grazie a Luca Nervegna. Yvonne Woods per “500 calories” e Sasha Watson-Lobo per “Mousie” di David Bartlett, vincono ex-aequo la palma come miglior attrice. Miglior colonna sonora sia quella di Jack Arnold per “Mousie” che quella di Teho Teardo per “Una nuova prospettiva”.

La “Giuria di qualità documentari”, presieduta dal regista Gianfranco Pannone, ha scelto come miglior documentario internazionale “This Rain Will Never Stop” di Alina Gorlova con menzione speciale per “Errance Sans Retour” di Mélanie Carrier e Olivier Higgins. La “Giuria Studenti”, formata da studenti del territorio campano, ha decretato come miglior regia quella di Sean Bloomfield per “Love Reaches Everywhere”, miglior sceneggiatura quella di Remi Brachet per “The End Of Kings” e miglior forografia di Renaud Philippe e Olivier Higgings per “Errance Sans Retour”.  

Nella sezione “Focus” la Giuria di Qualità ha scelto il lungometraggio “Amare Amaro” di Julien Paolini con menzione speciale a “Gelsomina Verde” di Massimiliano Pacifico e all’attrice Maddalena Stornaiuolo, e il cortometraggio “Le Mosche” di Edgardo Pistone con menzione speciale a “Quasi Ora” di Luigi Pane e all’attrice  Lisa Visari, mentre per la Giuria Giovani vince il lungometraggio “La vacanza” di Enrico Iannaccone e il cortometraggio “La Napoli di mio padre” di Alessia Bottone. Il Premio Rai Cinema Channel,che consiste nell’acquisto dei diritti pari a 3mila euro, va a “Ropeless” di Andrea Carrino.

Durante la serata, condotta da Roberta Scardola, riconoscimento anche per Antonio Milo come attore dell’anno per il ruolo del maresciallo Maione nella fiction Rai “Il commissario Ricciardi” di Alessandro D’Alatri.

Torna a Napoli il Festival del cinema spagnolo e latinoamericano: apre Almodovar

Il Festival del cinema spagnolo latinoamericano torna ai Quartieri Spagnoli di Napoli dal 23 al 29 luglio nella Corte dell’Arte di Foqus (Via Portacarrese a Montecalvario, 69). Serata inaugurale della 14esima edizione con “La voz humana” di Almodóvar che presenterà il film attraverso un video-saluto in esclusiva. 
 
Ospite d’onore di quest’anno è il regista andaluso Benito Zambrano che il 24 luglio presenta in anteprima italiana assoluta il suo film “Intemperie”, vincitore di due Premi Goya 2020 alla Miglior sceneggiatura e alla Miglior colonna sonora composta dalla grande musicista Sílvia Pérez Cruz.
 
Il programma, curato da Federico Sartori e Iris Martín-Peralta (Exit Media), è arricchito da altre anteprime come “La inocencia” opera prima di Lucía Alemany (25 luglio), o “La boda de Rosa” di Iciar Bollaín, commedia vincitrice del Premio Goya per la Miglior attrice non protagonista, Nathalie Poza (29 luglio). 
 
Tra i film inediti “La hija de un ladrón” di Belén Funes, Premio Goya 2020 come Miglior Opera Prima (28 luglio), e “La camarista” di Lila Avilés, candidato per il Messico alla corsa per gli Oscar 2021 (27 luglio).
 
Nel programma c’è spazio anche per il grande cinema classico: il 26 luglio andrà in scena “Viridiana” il controverso capolavoro di Luis Buñuel nel 50° anniversario del film, Palma d’Oro a Cannes nel 1961 e poi scomunicato dal Vaticano.
 
La manifestazione è sostenuta dall’Ufficio culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia, FOQUS Fondazione Quartieri Spagnoli Onlus, Acción Cultural Española, Ufficio del turismo spagnolo, Instituto Cervantes di Napoli, Fondazione con il sud e IILA – Instituo Italo-Latinoamericano. La RAI è media partner della manifestazione, che da Napoli farà tappa alla Fondazione Horcynus Orca di Messina (26-30 luglio), all’Arena di Campo San Polo di Venezia (14-16 agosto) e al Cinema Farnese Arthouse (1-7 ottobre).

I DESIDERI: Dal palco di Sanremo alle vette delle classifiche tornano con “SEÑORITA” il nuovo singolo

Dopo aver calcato il palco del Teatro del Casinò ad AmaSanremo durante la finalissima di Sanremo Giovani 2020/2021 – che gli ha consentito di aggiudicarsi il Premio TIM Music con l’intenso brano “Lo stesso cielo” -, firmato le colonne sonore di serie TV campioni di incassi come “Gomorra”, duettato con illustri nomi della scena italiana ed aver collezionato un numero incredibile di streams e views per ogni release, I Desideri tornano nei digital store con “Señorita” (SG Music), il loro nuovo singolo che ha debuttato ai vertici delle più rilevanti classifiche di Apple Music.

Un brano romantico e passionale, un elogio all’amore, all’estate ed alla riconquista di una libertà finalmente ritrovata.

Prodotta da Massimo D’Ambra e scritta dai fratelli Iadicicco in collaborazione con Vincenzo Sperlongano, “Señorita” è avvolta da accattivanti e sensuali sonorità latin-pop e cattura l’ascoltatore sin dalle prime note, accompagnandolo per mano in un viaggio costellato di ritmoenergiafascino e desiderio.

Il riuscitissimo connubio tra lingua spagnola e dialetto napoletano, supportato da incisive barre dense di dolcezza e romanticismo, regala ad orecchie e cuore una vera e propria hit dal vibrante stampo “Made in Italy”, in grado di stregare i più giovani per attitudine e flow, ma al tempo stesso, anche i fruitori più adulti, grazie ad un tappeto sonoro senza tempo, estivo e frizzante, arricchito da respiri armonici di immediato rimando all’universo compositivo tipico del cantautorato partenopeo.

“Señorita”, è accompagnata da un coloratissimo videoclip ufficiale, diretto da Marco Cantone, che ha superato le 100.000 visualizzazioni su YouTube in sole 48 ore, riconfermando il talento, la versatilità e la capacità di coinvolgere un target di pubblico variegato ed esteso; pubblico che non manca di far sentire affetto e stima a due giovani artisti che con umiltà, sacrificio, impegno e costanza, sono riusciti a ritagliarsi il loro posto nel firmamento della discografia italiana, la stima della critica ed il rispetto dei grandi nomi del rap-game italiano.

20, 22 e 23 luglio SUMMER CONCERT YOUNG

Proseguono i concerti di musica colta della rassegna Summer Concert Young 2021 con tre appuntamenti da non perdere, ospitati in location d’eccezione tra Aversa e Piedimonte Matese. Al termine di ogni concerto è prevista visita guidata ai siti. 

Martedì 20 luglio 2021 (ore 19.00 e 20.30) nel Chiostro di S. Francesco delle Monache di Aversa sarà di scena lo spettacolo “In un salotto dell’800”: il Trio Algol (ovvero Stefano Tommaso Duca al flauto, Marilena Di Martino al violino e Restituta Rando alla chitarra) eseguirà brani di Carulli, Kreutzer, Blum e Faurè.

Al termine del concerto  visita guidata al Complesso monumentale di S. Francesco a cura dell’associazione culturale “Amici di S. Francesco”.

Giovedì 22 luglio 2021 (ore 19.30 e 21.00) si torna a Piedimonte Matese per  “Popular Music”: presso il Chiostro di S. Domenico Carmine Mandia alla fisarmonica e Fiorenza Barbaresi alla chitarra eseguiranno musiche di Gardel, De Abreu, Lacalle Garcia, Villoldo e Nazareth. Di seguito ai concerti è prevista la visita guidata al Museo Civico “Raffaele Marrocco”.

Summer Concert Young torna ad Aversa venerdì 23 luglio 2021 (ore 19.00 e 20.30) con “Popular Music” al Giardino di Palazzo Parente: il duo composto da Luca De Prisco & Nicola Tommasini alla fisarmonica eseguirà brani di Gardel, Abreu, Monti, Hermann. Al termine dei concerti seguirà “Via Rainulfo Drengot, millenari ricordi“, una passeggiata guidata a cura di Giuseppe Lettieri.

La rassegna proseguirà poi ad Aversa il 26 e il 29 luglio 2021 rispettivamente con gli spettacoli “Divertissement” al Chiostro di S. Francesco delle Monache e “Arabesque & Syrinx” nel Giardino di Palazzo Parente.

La rassegnaSummer Concert Young 2021 è sostenuta dalla Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura (Mic), dalla Regione Campania, ex l.r. 6/07 e si avvale della collaborazione della Città di Piedimonte Matese, della locale associazione “Byblos” e del Comitato cittadino per il Centenario della morte di Enrico Caruso, nonché, per i concerti aversani, dell’associazione “Amici del Museo di S. Francesco” e dell’associazione “Gaetano Parente”.

A Licusati, nel Parco Nazionale del Cilento, riapre il Museo dell’Attrezzo Contadino

Situato all’interno di quelle che furono le cantine dell’ottocentesca casa Galato, il Museo dell’Attrezzo Contadino nasce con l’intento di divulgare parte della cultura locale, quella più legata alla ruralità, spiegandola attraverso i manufatti che accompagnavano le giornate degli abitanti del posto.
All’interno del museo troviamo tanto attrezzi utilizzati per il lavoro in campagna quanto oggetti di uso comune, utensili per la casa e la cucina, per la toeletta, cimeli.
A completare il tour, la visita guidata al frantoio a macine dell’Azienda Agricola Gàlato, una vecchia struttura con macine a pietra, una volta mosse dagli asini e recentemente meccanicizzate tramite l’utilizzo di motori elettrici, e un apericena rurale, con degustazione di prodotti tipici locali.

Social World FF, c’è Paolo Ruffini con “Up&Down: ospiti Gianfranco Gallo e Gigi Savoia

Dopo averci fatto ridere a teatro, in tv e al cinema, Paolo Ruffini si racconterà nella quarta serata del Social World Film Festival, diretto dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo. Appuntamento alle ore 21 all’Arena Fellini della SS. Trinità e Paradiso, a cui seguirà l’incontro con gli attori, Gianfranco Gallo e Gigi Savoia, giurato di questa edizione del festival. Al termine del dibattito spazio alla proiezione del “Storm Boy – il ragazzo che sapeva volare” di Shawn Seet con Geoffrey Rush, storia di una straordinaria amicizia tra un ragazzino e un pellicano.

Alle ore 22 alla Sala Troisi di Teatro Mio ci sarà la proiezione del documentario fuori concorso “Up & Down – un film normale”, introdotto dallo stesso Ruffini che ne ha curato la regia. È la storia di un sogno che si trasforma in un’avventura, la storia di una compagnia teatrale con ragazzi affetti dalla sindrome di Down che vuole compiere un’impresa “normale”: realizzare un grande spettacolo e portarlo in tournée nei più prestigiosi teatri d’Italia.

Le attività partiranno la mattina alle ore 10,30 presso la Sala Bertolucci dove si terrà l’appuntamento live sul programma della giornata con la partecipazione degli ospiti e gli autori in concorso al Social World Film Festival, introdotto da Roberta Scardola e Emanuele Donadio. Seguiranno nel pomeriggio alle ore 16 presso la Sala Sordi del Museo Asturi con il workshop intensivo pratico per attori training emotivo e sulla psicodrammaturgia attoriale, con un’esperienza unica della “messa in scena” del proprio teatro emotivo, a cura della psicoterapeuta e psicodrammatista Maria Pirozzi, moderato da Giuseppe Mastrocinque (attività in collaborazione con l’Università del Cinema).

Alle ore 18 nella Sala Lollobrigida della S. Maria delle Grazie a Punta Mare si terrà lo shooting fotografico e video con gli ospiti del Social World Film Festival. Seguiranno, poi, dalle ore 18:30 alla Sala Troisi di Teatro Mio proiezioni e incontri, moderati da Emanuele Donadio, della sezione Focus: “Agalma” di Doriana Monaco (Campania, 51′), “Africa bianca” di Filippo Foscarini, Marta Violante (Sicilia e Ethiopia, 23′), “Amal” di Antonio Buscema, Matteo Russo (Calabria, 15’), “Come a Micono” di Alessandro Porzio (Puglia, 14’) e “Li paradisi” di Manuel Marini (Puglia, 12’).

Gli eventi serali inizieranno dalle ore 19 presso la Sala Bertolucci con il cine-aperitivo, conferenza stampa, press junket e photocall con gli ospiti della giornata e gli autori in concorso al Social World Film Festival, moderato da Alessandro Savoia e Fabiana Porciello. Dalle ore 20:30 nella piazza Umberto I, Largo Mastroianni si potranno visionare le opere in concorso alla selezione “Vision VR” del Social World Film Festival (evento in collaborazione con Sirio e Home Medicine Italia).

Le attività si concludono alle ore 23,30 nella Sala Bertolucci con l’appuntamento live per il consueto salotto cinematografico serale con interviste agli ospiti della giornata e agli autori in concorso al Social World Film Festival, introdotto da Roberta Scardola e Emanuele Donadio, in collegamento con Alessandra De Tommasi da Cannes.

Il festival, inaugurato dalla mostra “I 100 volti di Marcello Mastroianni” proseguirà fino a domenica 18. Tra gli ospiti attesi Silvio Orlando (16 luglio), Pappi CorsicatoLuka Peros della serie Netflix “La casa di carta”Caterina ShulhaAntonio MiloRosalia Porcaro (17 luglio).

La beneventana Carlotta Scarabeo premiata a “Phenomena”, salone espositivo dedicato alle imprenditrici del Sud

Successo straordinario per Phenomena, il primo e unico salone espositivo italiano interamente dedicato alle aziende guidate da imprenditrici delle otto regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), in tre settori che hanno reso celebre il Made in Italy in tutto il mondo: design, fashion e food.

Per ben tre giorni dal 9 all’11 luglio a Pescara, patria di D’Annunzio e Flaiano, sono stati accesi i riflettori del meraviglioso Aurum, simbolo della città stessa, dove ben sessantacinque aziende hanno esposto le loro creazioni a 50 buyer internazionali, presenti all’evento, provenienti da 11 Paesi (Emirati Arabi, Francia, Iran, Kazakhstan, Lussemburgo, Marocco, Romania, Russia, Slovenia, Spagna, e Stati Uniti).

Buyers che hanno votato le aziende espositrici presenti. Il premio della sezione design è andato alla beneventana Carlotta Scarabeo, dell’omonimo brand di gioielli realizzati con le corde usate nella nautica da diporto. Per la sezione fashion hanno vinto Gabriella e Carla Ripani, le sorelle abruzzesi owner del marchio di borse Ripani. Ed è abruzzese anche il brand vincitore del premio Phenomena food, l’Azienda Agricola La Spora che vede al timone la giovanissima imprenditrice aquilana Simona D’Abruzzo.

L’evento espositivo ha avuto il suo apice mediatico nella magica serata di gala condotta da Tiziana Panella, giornalista di La7 e volto di Tagadà, che lo scorso 10 luglio, ha visto la consegna dei Premi Phenomena a: Maria Giovanna Paone, titolare casa di moda Kiton; Matilde D’Errico, autrice tv (Amore Criminale Rai 3); l’artista salernitana Deborah Napolitano;  la giornalista del Messaggero, Maria Lombardi; l’imprenditrice della ristorazione 3.0, Francesca Caldarelli; Nicoletta Cosentino, fondatrice dell’Associazione Cuoche Combattenti.

Tre i concetti chiave della prima edizione di Phenomena: tenacia, talento, resilienza. In Italia un’azienda su tre è guidata da imprenditrici e tutte insieme le “aziende donna” nel nostro Paese danno lavoro a più di 3 milioni di addetti.

In un periodo così difficile per la situazione economica mondiale, si denota nel 2020 un calo dello 0,29% delle aziende guidate da imprenditrici, ovvero 4mila attività in meno rispetto all’anno precedente, al contrario il Sud registra un significativo + 0,26% per le imprese guidate da donne (fonte Centro Studi di Confesercenti).

Questo è il risultato della tenacia, del talento e della resilienza che le imprenditrici di Phenomena portano avanti con impegno e innovazione continua.

Phenomena è un format ideato e organizzato da IFTA (Independent Fashion Talent Association) con il sostegno di ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane nell’ambito del Piano Export Sud – PES 2, di Regione Abruzzo, Agenzia di Sviluppo, della Camera di Commercio  Chieti – Pescara e del Comune di Pescara.

GIFFONI MUSIC CONCEPT 2021: DAL 21 AL 31 LUGLIO LA GRANDE MUSICA TORNA A GIFFONI

La grande musica italiana è protagonista anche quest’anno a Giffoni. Si riaccende, infatti, il Giffoni Music Concept, organizzato da MNcomm, che dal 21 al 31 luglio animerà il Festival con gli incontri speciali della musica dal vivo: a presentare le serate torna – per il secondo anno consecutivo – il conduttore Nicolò De Devitiis, volto della tv apprezzatissimo dalla scena musicale italiana e non solo che, attraverso il suo racconto, accompagnerà i giffoners alla scoperta della migliore musica italiana del momento.

Il programma musicale coniugherà momenti live e una serie di incontri con alcuni degli artisti che si esibiranno la sera in Piazza Fratelli Lumière. Un ritorno attesissimo quello della musica live, una ripartenza nel rispetto delle regole vigenti con 1.000 posti contingentati per un cast con alcuni dei nomi più importanti del panorama musicale italiano che ha voluto fortemente essere presente in questo periodo difficile per l’intera scena.

Fra gli ospiti ci saranno, infatti, artisti come GAZZELLE (22 luglio) che a febbraio tornerà a riempire i palasport con il suo nuovo tour dei record, CARL BRAVE (24 luglio) che sta registrando sold out ovunque e il 23 agosto si esibirà per la prima volta nella prestigiosa Arena di Verona, CLEMENTINO (25 luglio) e le sua energia, rapper vulcanico e versatile dalle rime intense e travolgenti, DIODATO (26 luglio) uno tra i cantautori più ricercati della musica italiana che torna a Giffoni dopo la vittoria al Festival di Sanremo 2020, FRANCO126 (28 luglio) una delle realtà artistiche più interessanti del panorama italiano e reduce dal successo del suo ultimo album “Multisala”, COLAPESCEDIMARTINO (29 luglio) la coppia di cantautori che sta segnando il 2021 e che ha conquistato tutte le classifiche. E ancora NOEMI (31 luglio) reduce dal successo del brano “Glicine” (certificato Disco di Platino) e impegnata nel suo “Metamorfosi Tour”, LA RAPPRESENTANTE DI LISTA, queer-pop band che sta conquistando pubblico e critica, e il giovanissimo artista da oltre 210 milioni di ascolti  RANDOM (27 luglio), il cantautore multiplatino AKA7EVEN (23 luglio), il grande ritorno dei SOTTOTONO (30 luglio) con il nuovo album “Originali”,fino al calore partenopeo di ANDREA SANNINO (30 luglio).

Di seguito il calendario completo degli appuntamenti live del Giffoni Music Concept: si parte il 21 luglio con il concerto degli Street Clerks e si prosegue il 22 con GazzelleMobrici e Giuse The Lizia, il 23 con Aka7evenPierpaolo e Deiv, il 24 con Carl Brave, il 25 con ClementinoAlessandro Siani e gli allievi del Conservatorio di Milano per una serata dedicata all’immenso cantautore e blues man partenopeo Pino Daniele, promossa da Sedici Modi di Dire Ciao, progetto dell’Ente Autonomo Giffoni Experience selezionato dall’Impresa Sociale con i BambiniFondazione con il Sud, il 26 con Diodato e Greta Zuccoli, il 27 con La Rappresentate di Lista, Random Ginevra, il 28 con Franco126 e The Jab, il 29 luglio con ColapesceDimartino e i Folcast, il 30 con i Sottotono e Andrea Sannino e si chiude il 31 con Noemi e i Viito.

E ancora, la musica sarà anche protagonista di una serie di incontri con i ragazzi nella sezione IMPACT!, il laboratorio di pensiero riservata a 150 ragazze e ragazzi dai 18 ai 28 anni, dove gli artisti si racconteranno e risponderanno alle domande dei ragazzi e di Nicolò De Devitiis. Il primo appuntamento è il 24 luglio con Carl Brave e si prosegue il 26 con Diodato, il 27 con La Rappresentante di Lista, il 29 con ColapesceDimartino, il 30 con Big Fish e il 31 con Noemi.