RAIZ & MESOLELLA a Chi passa alla Locanda

Pulsioni rock, soul, blues, reggae che incrociano la canzone classica napoletana. Uno dei timbri più intensi e caldi della musica italiana, voce storica degli Almamegretta, incontra l’eclettico chitarrista fondatore degli Avion Travel. Raiz & Mesolella: due musicisti del Sud e un destino che si compie con l’album Dago Red. Un disco che ruota intorno al ruolo delle identità e del cosmopolitismo. Memoria e presente, narrativa e canto si fondono in una sintesi migratoria. Oltre i limiti dello spazio fisico e geografico. Nessun confine musicale, culturale o ideologico. Un disco che fa della contaminazione la sua cifra stilistica principale, con lo spirito di due musicisti che propongono una visione della musica (e della vita) senza pregiudizi di nessun tipo. Ed è proprio il Dago Red Tour che giovedì 22 dicembre alle ore 21 chiuderà la rassegna di dicembre di “Chi passa alla Locanda”, il cartellone della Locanda Del Mare, il porto d’inverno caldo ed accogliente del Dum Dum Republic.  Un disco e un tour da brividi per generare emozioni. “Sembra un album folle, schizofrenico –sottolinea Fausto Mesolella – In realtà ha una sua logica. Abbiamo giocato a contaminare i classici della canzone partenopea con pezzi rock e pop, andando da George Harrison agli Who, da Leonard Cohen ai Gogol Bordello”. Dago Red si ispira nel titolo all’omonima raccolta di racconti dello scrittore italo–americano John Fante. Dago red è il rosso terrone,  dove per rosso si intende vino. Il “vino terrone” è quel rosso paesano, forse non troppo amato dai palati raffinati dei sommelier, ma forte, sincero e inebriante. Complice l’origine dell’arte del Sud, i due musicisti arrivano lontano, al di là dell’oceano, senza snaturarsi, bensì moltiplicando sensazioni ed immagini. Dago Red è un viaggio musicale, senza pregiudizi. Una musica in cui coesistono con pari dignità anime diverse, specchio di un’umanità “possibile”. La differenza diventa confronto, condivisione e crescita collettiva. Contaminazione di musiche diverse. Un esperimento che si spinge oltre, partendo dai grandi classici. Così Lacrime Napulitane di Libero Bovio, che affronta il tema dell’emigrazione di un popolo, dopo un intro voce e chitarra si trasforma nell’urlo di Immigrant Punk dei Gogol Bordello, mentre la chitarra acustica si trasforma in una rabbiosa chitarra elettrica. Performance toccanti, in cui la Carmela di Sergio Bruni incontra I’m Yor Man di Leonard Cohen. La guerra descritta dalle strofe laceranti di ’O surdato ‘nnammurato viene esorcizzata da Give me love di George Harrison. Maruzzella di Renato Carosone viene completamente rivisitata da Raiz in ebraico, mentre si sviluppa un dialogo a distanza tra Campagna di James Senese e Franco Del Prete e Rastaman chant di Bob Marley. Un album dalla forte componente evocativa che ben si inserisce nel fil rouge della rassegna immaginata dall’eterna enfant terrible del Dum Dum Republic, Biancaluna Bifulco. Musica che porta con sè un messaggio importante in un mondo che, paradossalmente, si sta chiudendo e sta innalzando nuove barriere, perché “senza incrocio e contaminazione, forse, la musica stessa non sarebbe esistita”.

L’Altra cucina… per un pranzo d’amore, pranzo di Natale in cinque carceri italiane

“L’altra cucina… per un pranzo d’amore” è un’iniziativa promossa da Prison Fellowship Italia Onlus, Rinnovamento nello Spirito Santo e Fondazione Alleanza del RnS Onlus per offrire a circa 1500 persone – tra detenuti, detenute, familiari e volontari – un pranzo natalizio preparato da Chef “stellati” e servito da testimonial del mondodello spettacolo, della musica, del teatro, della televisione. Dopo il felice esito delle due esperienze realizzate il 24 dicembre 2014 nel carcere di Rebibbia e il 23 dicembre 2015 a Rebibbia (Roma), Casal del Marmo (Roma), Opera (Milano), Sant’Anna (Modena), Pagliarelli (Palermo), quest’anno l’evento avrà luogo il 22 dicembre ancora a Rebibbia, Opera, Sant’Anna, Pagliarelli e, per la prima volta, a Salerno.

Sarà la dott.ssa Cristina Bowerman, Chef stellato del Ristorante “Glass Hostaria” e di “Romeo chef&baker” Roma, a cucinare per 320 detenute della Casa circondariale femminile di Rebibbia;

Tommaso Arrigoni, Chef del Ristorante “Innocenti Evasioni” a Milano e Chef Resident nel programma “Detto Fatto” in onda su Rai Due, cucinerà per 60 detenuti e per 60 familiari nella Casa di reclusione Opera di Milano; 

presso la Casa circondariale Sant’Anna di Modena si riconferma lo Chef Carmine Giovinazzo, finalista diMasterChef e Chef al Doc Taverna Gourmet a Piove di Sacco (PD), per 420 detenute e detenuti;

per l’esordio alla Casa circondariale di Salerno, sarà lo Chef stellato Lorenzo Cuomo, del Ristorante “Re Maurì” aSalerno, a cucinare per 90 detenuti;

a Palermo, nella Casa circondariale Pagliarelli, 320 detenuti gusteranno i piatti preparati dallo Chef stellato Pietro D’Agostino del Ristorante “La Capinera” a Taormina. 

Si terrà il 20 dicembre 2016, alle ore 11.30 a Roma presso il The Church Palace. Interverranno: Cristina Bowerman, Chef del Ristorante “Glass Hostaria”, Amedeo Minghi, Cantautore, Salvatore Martinez, Presidente nazionale Rinnovamento nello Spirito Santo e della Fondazione Alleanza del RnS Onlus, Marcella Reni, Presidente Prison Fellowship Italia, modera Francesca Fialdini. 

Al via la prima edizione del Premio Luce sul Proscenio della Favi Annita Onlus

La Fondazione Favi Annita Onlus presenta, nell’ambito della XVI edizione del Festival “Schegge d’Autore”, la prima edizione del Premio “Luce sul Proscenio”, destinato ai giovani autori di teatro. La Fondazione Favi Annita Onlus, in collaborazione con lo SNAD, vuole sostenere i talenti della Drammaturgia Italiana contemporanea. Il premio ha una cadenza biennale e prevede anche il sostegno alla messinscena dei testi vincitori e la eventuale pubblicazione.

Tra i tanti lavori pervenuti durante questa prima edizione, sono stati selezionati tre testi di autrici donne, che hanno ottenuto il Premio per testi inediti, atti unici o monologhi. Le autrici, che hanno ottenuto il Premio a pari merito e portano in scena le opere domenica 18 dicembre presso il Teatro Tordinona di Roma, sono: Stefania Perno, con un lavoro che prende le mosse dal tema dell’immigrazione, dal titolo “La bambina mai cresciuta”; Roberta Russo, che porta in scena una storia intitolata “I due euro dell’acqua della nonna” sul misterioso personaggio di un’anziana signora; e Serena Ventrella, che ottiene il premio con il testo “Muffa”, la vicenda famigliare di due trentenni, figli di un imprenditore che non sembrano voler seguire le orme del padre.

Domenica 18 dicembre il Premio Luce sul Proscenio sarà preceduto da una tavola rotonda sul tema: “La giovane Drammaturgia in Italia”.
I testi saranno premiati da una commissione formata da personalità del mondo della cultura presieduta da Renato Giordano, Direttore Artistico del Festival Schegge d’Autore e Presidente della Giuria del Premio “Luce sul Proscenio”.

I tre testi vincitori saranno messi in scena, in replica, anche nei giorni 19 e 20 dicembre.
Tre sere dedicate al Premio “Luce sul Proscenio” per sottolineare l’attenzione riservata ai nuovi autori della Drammaturgia contemporanea, all’interno della XVI edizione di Schegge d’Autore.

Ecco i tre vincitori del premio Trivio

Ecco i vincitori del premio letterario Trivio 2016. Per la sezione prosa edita vince Gilda Policastro con “Cella” edito da Marsilio; per la sezione poesia edita vince Guido Caserza con “Opus papai” edito da Zona contemporanea; per la sezione poesia inedita il premio va a Ugo Piscopo autore di “Crepitii”.  Si e’ tenuta nella sala Di Stefano del Pan – Palazzo delle Arti di Napoli sabato 17 dicembre la cerimonia di premiazione della prima edizione nazionale del Premio letterario Trivio 2016, Il premio, indetto dalla rivista semestrale di poesia, prosa e critica Trivio, edita da oèdipus, di Francesco G. Forte, nasce con l’intento di testimoniare i percorsi nuovi e spesso sperimentali del linguaggio narrativo e poetico.La giuria,  composta da Antonio Pietropaoli (presidente), Emanuela Jossa, Wanda Marasco, Paolo Giovannetti, Ferdinando Tricarico (segretario) ha proclamato  i vincitori delle diverse sezioni. Erano in finale per la prosa edita: Dino Azzalin, Mariano Bàino, Marco Giovenale, Laura Liberale, Gilda Policastro; per la poesia edita: Guido Caserza, Milo De Angelis, Viviana Faschi, Giovanna Marmo, Michele Zaffarano; per la poesia inedita: Carmen Gallo, Manuel Micaletto, Ugo Piscopo. Segnalazione speciale a Paolo Lagazzi, Gianni Paone, Maria Roccasalva (prosa) e Domenica Mauri, Manuel Micaletto, Daniela Raimondi (poesia). Ai vincitori delle due sezioni edite un assegno di 2.000,00 euro ciascuno e all’autore della raccolta di poesia inedita, giudicata più meritevole, un assegno di 1000,00 euro o la pubblicazione dell’opera. A tutti i finalisti e’ stata donata una riggiola vietrese dipinta dagli artisti Daria Scotto e Danilo Mariani.
“Formula vincente non si cambia. Il successo di questa prima edizione ci spinge a continuare questa esperienza. L’edizione 2017 di Trivio, che tende a valorizzare il lavoro di scrittori e  poeti, tenderà ad allargare la schiera dei partecipanti: e’ un premio di tendenza, che  certamente esprime la migliore poesia contemporanea quasi sempre sperimentale. Per il 2017 vorremmo aprire anche alla poesia tradizionale” ha detto l’editore Forte. Queste le considerazioni del presidente della giuria Pietropaoli e direttore scientifico della rivista Trivio: “Partecipazione di alto livello che ha costretto la giuria ad un sovraccarico  di impegno ma anche di piacere di lettura. Circa 100 i volumi tra editi e inediti  e come prima edizione siamo più che soddisfatti. Il premio come la rivista omonima si deve totalmente alla liberalità e sensibilità dell’editore”.

Canzoni a Manovella, musica ecologica a basso impatto ambientale, ma ad alto contenuto emotivo

Parte la nuova rassegna d’inverno al Vinile, che si snoderà in contemporanea ai tanti eventi previsti nel cartellone natalizio dell’open space nel cuore di Salerno, tra musica dal vivo, arte, food e dj set. Ad inaugurare il programma d’inverno, sono stati quattro straordinari musicisti che, insieme, hanno dato vita a “Canzoni a Manovella”, ovvero un contenitore, una scatola, con all’interno musica e pezzi di storie da raccontare, che prendono forma nelle canzoni.  L’idea, dopo aver vagato per lungo tempo senza sede, si materializza una sera d’inverno del 2016:  una voce, una chitarra e l’esigenza di ripercorrere le tracce di una vita passata nella musica. Una sintesi dei tanti percorsi musicali battuti: dalla musica classica al pop,dal soul al jazz fino ad arrivare, o meglio a ritornare, al folk. “Canzoni a manovella” nasce da una suggestione, legata al ricordo delle vecchie storie raccontate dai nonni, di quando per le strade di paese si potevano ascoltare le canzoni dai “pianini” a rullo, azionati da una manovella. Recuperare, quindi, la semplicità di un mondo e di un modo di fare musica che sia condivisione di emozioni e sentimenti. Il progetto, che ha dato origine anche al web format omonimo ospitato nell’Underground Studio, è costruito su un organico essenziale: Gianmarco Volpe alla chitarra acustica e mandola, Nicola Lupetti, voce, Massimo Ariano al sax tenore e soprano, e Ruggiero Botta alle percussioni. Le canzoni inedite, scritte da Gianmarco Volpe e da Nicola Lupetti, risentono di colori provenienti da diverse influenze musicali: le armonie del jazz, i ritmi del sud America, della black music e del medioriente, che si fondono con la melodia della nostra canzone napoletana e italiana. “Siamo gente d’amore – racconta la band – Prendiamo la vita con leggerezza”.  In repertorio anche brani come “Lazzari Felici” di Pino Daniele, o di Enzo Avitabile. E ancora “Have a good time”, “Jesc Juorn”, e classiche napoletane come “Te vogl ben assaje”.

A seguire il 29 dicembre sul palco del Vinile gli Après La Rouge, in un viaggio in versione unplugged nell’universo pop-rock,  dal repertorio internazionale alla canzone italiana, da Pino Daniele agli Extreme, da Michael Jackson ai Queen. New entry il 12 gennaio con gli AreaAcustica in “Tower of Joy”, con un live intimo, voce, chitarra e contrabbasso. Alle atmosfere acustiche si sostituirà, il 26 gennaio, il ritmo latin del brazilian jazz del Tijuca Trio, con  il progetto inedito “O real”: un itinerario in musica a Sud dell’America, tra cultura, poesia, grandi autori, ma anche le contraddizioni e la vita reale, vissuta sul campo. Bellezza e nostalgia che si rincorrono, l’allegria che si contrappone alle atmosfere rarefatte, la difficoltà di imparare a percorrere la propria strada e poi, l’incognita della fortuna.

Festival a Napoli, continua con successo la Festa Farina & Folk

Una maratona di appuntamenti incentrati sulla corretta alimentazione, la dieta mediterranea e su iniziative volte ad esaltare il folklore e la cultura della città di Napoli e di tutto il mediterraneo: questa è  Festa, Farina e Folk, la manifestazione promossa dal Comune di Napoli che dal 10 dicembre fino a domenica 18  dicembre sta animando le strade e i luoghi d’arte della città di Napoli con una serie di eventi gratuiti  come laboratori, seminari, degustazioni, spettacoli e concertiche hanno come carattere comune il folklore e la cucina mediterranea, in particolare quella partenopea. Tanti i dibattiti, percorsi gastronomici e laboratori anche per i più piccoli. Dopo il successo degli appuntamenti di apertura come BELLA CIAO, il più grande spettacolo del folk revival italiano riallestito cinquanta anni dopo con un cast formidabile e il grande concerto in piazza Dante presentato da Gianni Simioli che ha visto esibirsi ospiti come Capitan Capitone e i Fratelli della costa ,Marcello Colasurdo, Dzambo Agusevi Orkestar , Carlo Faiello Fanfara Station  special guest GIANCARLO GIANNINI  in“Omaggio a Napoli” accompagnato da Marco Zurzolo Quartet &Susy Mennella. Gli appuntamenti continuano mercoledì 13 dicembre alla Domus Ars con “La dieta Mediterranea raccontata attraverso i quattro elementi” un dibattito a cui seguirà il concerto di Ciccio Merolla “Terra” che, con i suoi tamburi, le sue atmosfere mediterranee, il suo ritmo, rappresenta proprio il contatto più ancestrale dell’uomo con la madre Terra. Giovedì 15 dicembrealle 21 nella Basilica di San Giovanni Maggiore a Pignatelli si terrà  il suggestivo concerto/reading di Erri De Luca accompagnato dal Canzoniere Grecanico Salentino ( ingresso gratuito fino ad esaurimento posti).Dopo il grande successo di “Solo Andata”, che è valso il premio Arte e Diritti Umani 2014 di Amnesty International e la segnalazione del  The Guardian che inserisce il brano nella playlist delle migliori canzoni folk/world, Il  Grecanico Salentino  ed Erri De Luca  tornano a collaborare in teatro con uno spettacolo originale in cui tradizione e mito, storie vecchie e nuove convergono in un unico racconto, radicato ai luoghi e agli eventi del presente, scandito dal ritmo del connubio tra la musica e la danza del Canzoniere, e l’inconfondibile parola dello scrittore e giornalista partenopeo.

Per le strade del centro storico di Napoli (Domus Ars a Santa Chiara), Chiaiano e Colli Aminei ci saranno tanti stand e punti di incontro per parlare di corretta alimentazione ed educare i giovani a rifiutare il junk food , scegliendo i prodotti a km zero e quelli genuini e di provenienza geograficamente controllata. Il progetto si chiuderà domenica 18 con l’evento Pineta in festa ai Colli Aminei, con il concerto di Jovine & Friends

Natale Young a suon di hip hop

Nuovi appuntamenti di Young, la stagione teatrale dedicata ai più piccoli di Le Nuvole/Casa del Contemporaneo. Sabato 17 dicembre alle ore 16.30 a Salerno alla Sala Pasolini e domenica 18 dicembre ore 11 a Napoli al Teatro dei Piccoli (qui in replica anche per le scuole dal 19 al 21 dicembre alle ore 9.30 e 11.30), andrà in scena “Natale a suon di hip hop”, testo teatrale scritto e interpretato da Monica Mattioli, in scena insieme a Massimo Prandelli, sulla base di tre racconti:  Il Complotto dei Babbi Natale di Ute Krause, Un regalo per Goumba di Elisabetta Jankovic e Il pacchetto rosso di Linda Wolfsgruber e Gino Alberti. I bambini dai 3 anni in su potranno assistere ad uno spettacolo fatto di gag, giochi teatrali e musica travolgente. “L’inserimento della danza come linguaggio espressivo ha portato una nuova energia sulla scena soprattutto in questa occasione in cui i classici della musica natalizia saranno rielaborati in chiave hip hop e neoclassica” spiega Monica Mattioli. L’appuntamento è anche un’occasione per regalare biglietti e card a ingresso agevolato a teatro per tutta la famiglia, scegliendo fra i titoli della rassegna in programma a Salerno e a Napoli.

A Cetara lo spettacolo “A Christmas Carol”

A Cetara un cartellone di Natale all’insegna della tradizione, destinato a tutte le famiglie. In un’atmosfera natalizia, con la Torre vicereale illuminata, la piccola cittadina costiera si prepara ad ospitare sabato 17 dicembre “A Christmas Carol”, una favola di Natale multimediale per grandi e piccoli che si terrà alle ore 18, presso la sala “M. Benincasa”.  Carla Russo, presidente dell’associazione “Emotion On Stage”, che ha curato la regia e l’adattamento dello spettacolo, illustra l’evento: “A Christmas Carol – Il Canto di Natale è la storia fantastica uscita dalla penna di Charles Dickens nel 1843. Una morality in pieno stile medievale, per il simbolismo religioso e l’atmosfera da melodramma, in cui l’autore affronta, in realtà, tematiche sociali. Il protagonista Scrooge, attraverso la visita dello spirito di Marley, il suo defunto socio in affari, e di tre fantasmi – Natale passato, Natale presente e Natale Futuro -, in un susseguirsi di flashback e colpi di scena, vedrà mutata l’indole meschina ed egoista che lo contraddistingue e si risveglierà la mattina di Natale con la consapevolezza che il denaro e l’attaccamento alle cose materiali sono idoli sbagliati, diventando un uomo buono e generoso”. A proposito di bontà, sempre sabato Cetara aderirà alla Maratona Telethon, ospitando una postazione, con la vendita di cuori di cioccolato, per un piccolo contributo pensando in questi giorni di festa anche a quei bambini che ogni giorno affrontano i problemi legati ad una malattia genetica.

Festival di Sanremo 2017, ecco i nomi dei big e delle Giovani Proposte in gara

E finalmente Sarà Sanremo! Carlo Conti ha svelato i nomi dei big e i titoli delle 22 canzoni in gara al prossimo Festival della Canzone Italiana che si terrà dal 7 all’11 febbraio 2017. Inoltre 8 saranno le Giovani Proposte che calcheranno il palco dell’ Ariston.

I big:

Al Bano Di rose e di spine – Elodie, Tutta colpa mia – Paola Turci, Fatti bella per te – Samuel, Vedrai – Fiorella Mannoia, Che sia benedetta – Nesli e Alice Paba, Do retta a te – Michele Bravi, Il diario degli errori – Fabrizio Moro, Portami via – Giusy Ferreri, Fatalmente male – Gigi D’Alessio, La prima stella – Raige e Giulia Luzi, Togliamoci la voglia – Ron, L’ottava meraviglia – Ermal Meta,Vietato morire – Michele Zarrillo, Mani nelle mani – Lodovica Comello, Il cielo non mi basta – Sergio Sylvestre, Con te – Clementino, Ragazzi fuori – Alessio Bernabei, Nel mezzo di un applauso – Chiara Galiazzo, Nessun posto è casa mia – Francesco Gabbani, Occidentali’s Karma – Bianca Atzei, Ora esisti solo tu – Marco Masini.

Giovani Proposte:

Leonardo Lamacchia – Ciò che resta, Tommaso Pini – Cose che danno ansia, Maldestro – Canzone per Federica, Marianne Mirage – Le canzoni fanno male, Lele – Ora mai, Francesco Guasti – Universo, Valeria Farinacci – Insieme Braschi – Nel mare ci sono i coccodrilli

Al via Schegge d’autore il Festival della Drammaturgia Italiana – XVI Edizione

Lunedì 12 dicembre si apre il sipario del Teatro Tordinona per la nuova, ricchissima edizione di “SCHEGGE D’AUTORE”, il Festival della Drammaturgia Italiana, ideato da Renato Giordano, giunto quest’anno alla sua XVI edizione, e svolto in collaborazione con lo SNAD. Nuovi autori e interpreti si sfideranno sul palco dello storico Teatro Tordinona per dar vita all’appuntamento che, anno dopo anno, si riconferma tra i più apprezzati e seguiti della Capitale.

Tanti i testi selezionati dall’attenta Giuria, della quale faceva parte il Maestro Ettore Scola e al quale è dedicata l’edizione di quest’anno. Diciotto gli autori selezionati durante l’anno che hanno presentato monologhi, corti eatti unici. I testi verranno portati in scena ognuno per tre sere consecutive, fino al 23 dicembre, serata finale di premiazione. Un’edizione che si caratterizza per interessanti lavori realizzati da importanti nomi del teatro italiano, ma anche un’occasione di grande visibilità per i nuovi autori e attori emergenti.

Novità di quest’anno sarà la prima Edizione del Premio “Luce sul Proscenio”, dedicato agli autori Under 35 e promosso dalla Fondazione Favi Annita Onlus. Il Premio sarà presentato all’interno del Festival “Schegge d’Autore”.

Si parte il 12 dicembre alle ore 21:00, con i primi cinque corti, che saranno in replica anche il 13 e 14 dicembre: “L’ultima sinfonia”, scritto dal commediografo, fotografo e giornalista Salvatore Scirè, che racconta gli ultimi giorni di vita del grande musicista Ciaikovskij. A seguire, lo storico del teatro e autore Giovanni Antonucci porta in scena il suo testo “Io Trilussa”, interpretato da Antonucci stesso, protagonista di un monologo ironico su Trilussa e la Belle Époque. A seguire sarà la volta dell’autrice Luisa Sanfilippo con “Anamorfosi dentro”, satira di un apparente grottesco mutamento anamorfico. La Sanfilippo ne è anche l’interprete. Metaforico e poetico il testo di Carla Piubelli, “Crisalide” che si incentra sulle emozioni di un’anima intrappolata in un bozzolo che lotta per librarsi in volo.  La rassegna prosegue con “Casimiro” di Massimiliano Perrotta, che vede come protagonista un bizzarro favellatore di strada che crede a tutto ciò che gli si dice.

 

Nei giorni 15 -16 -17 dicembre, alle ore 21.00, andrà in scena un corto che rappresenta una metafora della vita, vista dalla particolare prospettiva delle favole: “Favole2”, di Luciano Bottaro; segue “Io Giulia Domna”di Stefania Severi, che presenta un lavoro sulla storia della moglie di Settimio Severo, con l’interpretazione diChiara Pavoni. Altra tematica quella affrontata da Anna Hurkmans ne “I clandestini”, che racconta la storia di un uomo contrario alla presenza di clandestini, con un finale tutto a sorpresa. Nelle stesse sere, Nino Musicò porta in scena il corto intrigante, “Una foglia non serve a coprire tutto”, storia a tutto tondo di un attore porno in crisi. Infine, “L’ombra di Cesare-Cicatrici” di Sonia Morganti, affronta il tema del dolore.

In scena anche un monologo al femminile sulla storia di una donna perseguitata dalle immagini di un uomo e di un pugnale, che scopre come la sua anima abbia abitato il corpo di Francesca da Rimini. Il testo, dal titolo “Luxuriàs, lost in lust”, è di Caroline Pagani e Filippo Bruschi.

 

I giorni 18-19- 20 dicembre sono dedicati ai vincitori del Premio Luce sul Proscenio, voluto dalla Fondazione Onlus Favi Annita onlus, e dedicato ad autori under 35. Tre sono i vincitori della prima edizione: Stefania Perno con “La bambina mai cresciuta”, Roberta Russo con “I due euro dell’acqua della nonna”, Serena Ventrella con “Muffa”. Gli spettacoli andranno in scena alle ore 21:00. Domenica 18 dicembre il Premio Luce sul Proscenio sarà preceduto da una tavola rotonda sul tema: “La giovane Drammaturgia in Italia”. I Premi speciali della sezione internazionale di Schegge D’Autore verranno assegnati alla scrittrice russa Elena Rastegaeva e all’artista francese Emmanuel Gallot Lavallèe, autore dell’immagine del Festival “Schegge d’Autore” di quest’anno. E’ prevista la proiezione di video di spettacoli dei primi quindici anni di Schegge, con la rappresentazione straordinaria di “August e Marie” di Renato Giordano.

Il Festival, organizzato dallo SNAD (Sindacato Nazionale Autori Drammatici e Radiotelevisivi) con la direzione artistica di Renato Giordano, è dedicato agli autori teatrali italiani. In sedici anni di festival sono andati in scena circa 650 nuovi testi. Un evento unico, dove la scrittura drammaturgica è protagonista, in un paese in cui per i nuovi autori è sempre più difficile andare in scena. Un Festival coinvolgente, ma anche un osservatorio sulla vitalità del teatro e le sue continue evoluzioni.

Pietra Montecorvino apre la rassegna “Chi passa alla Locanda”

La musica è tutto. È uno specchio. È il modo di comunicare il mio amore e la mia passione, per soddisfare gli altri. E quando il pubblico è felice è compiuto il miracolo”. Così racconta il suo universo musicale Pietra Montecorvino, cantante, attrice e interprete sanguigna e viscerale che venerdì 9 dicembre alle ore 21 inaugurerà la rassegna “Chi passa alla Locanda”, il cartellone della Locanda del Mare, il porto d’inverno del Dum Dum Republic. Una voce unica e profonda, che fonde suono e fisicità in un discorso interculturale, contaminando terre e culture lontane, con incursioni nel mondo della musica popolare contemporanea, in un incrocio senza frontiere, sempre fedele a se stessa e alle “femmine del Sud”. Una Pietra che non urla più le sue canzoni, ma nei dischi ama passare attraverso “le emozioni silenziose, perché nella vita si impara sempre”. “Il palcoscenico è l’unico punto in cui sono sicura di me – racconta l’artista – riesco a fondere sia le pressioni della vita, che i disagi o la felicità. È un’alchimia che riesce ad emozionare perchè la prima ad emozionarsi sono io”.  Indipendenza mentale e libertà come essere umano, ma soprattutto una personalità artistica forte, definita dal regista John Turturro, che l’ha voluta tra i protagonisti del film “Passione”, come “…una donna unica nel suo genere, una persona autentica che non si lascia intimorire dal potere della realtà. È una narratrice, un’attrice …”. E poi c’è Napoli e il Sud, che sono sempre il punto di partenza, ma mai di arrivo, perché esistono il mondo e l’universo. “Finora sono riuscita a non farmi intrappolare – insiste Pietra Montecorvino – È fondamentale lasciare uno spiraglio per il sogno di volare. La vita è un volo. Io sono io, non seguo mode, non perdo tempo e quando amo, amo davvero, sogno l’impossibile anche se i sogni sono vicini alla realtà e la vita è tutta lì, negli spazi tra cielo e terra. Pietra è cambiata. È cresciuta, con la pazienza, l’amore per la vita e per gli altri, la responsabilità per i figli. Arriva un tempo, che non corrisponde ad un’età predefinita, in cui ti devi fermare e fare altre cose. Sono 10 anni che sto costruendo per esplodere alla grande e comunicare emozioni. Come diceva Triosi, “l’arte è di chi se la prende, non di chi la fa”. In programma per il prossimo febbraio anche l’uscita del nuovo lavoro discografico di Pietra Montecorvino, “Colpa Mia”, attualmente in preparazione: “È quasi tutto scritto da me, oltre ad un brano composto con mio figlio Fulvio Bennato, con l’arrangiamento di Salvio Vassallo. Ci sono grandi collaborazioni e di questo sono molto contenta. Tra gli ospiti anche Tonino Carotone, che ha collaborato con Manu Chao”.

 

Massima interprete della musica napoletana di respiro internazionale, sul palco della Locanda del Mare, Pietra proporrà un repertorio articolato, tra canzoni proprie, brani scritti da Eugenio Bennato e classici partenopei e internazionali rivisitati in una fusion creativa tra lo stile tradizionale e le nuove sonorità mediterranee. On stage con lei due musicisti di grande spessore, il polistrumentista Erasmo Petringa e il contrabbassista Daniele Brenca: “E poi ci sono, l’imprevedibilità dell’arte che va oltre il repertorio”.

Esce Uànema Deluxe Edition di Andrea Sannino, il live l’8 dicembre al Teatro Toto’

Andrea Sannino festeggia le 2500 copie del suo album  “Uànema!   con la pubblicazione di “Uànema! Deluxe Edition” la ristampa del primo album del cantante, attore e autore partenopeo. Per festeggiarne l’uscita e per presentarlo al pubblico Andrea Sannino si esibirà con un live in versione natalizia  del tour“Uànema! Live” che farà tappa giovedì 8 dicembre alle ore 21 al teatrò Toto’ e che si preannuncia essere l’ennesimo sold out. Il disco in versione Deluxe contiene tutti i  brani di  “Uànema! tra cui i singoli di successo come “Abbracciame” (da 5 mesi sul podio della Classifica Spotify “Sound of Naples”), di “Sto cercanno ancora” feat. Sal Da Vinci e Nicola  e quattro nuovi brani aggiunti nel  cofanetto, di cui tre sono tracce registrate al concerto di Luglio al  Teatro Palapartenope. Il singolo che anticipa l’uscita  di questa edizione speciale è “’A canzuncella” , l’omaggio che Andrea Sannino ha voluto fare alla memoria di Paolo Morelli e agli “Alunni del sole” il cui  video ,girato dalla 10 Muvi, ha totalizzato circa 150’000 visualizzazioni a pochi giorni dall’uscita. La produzione artistica dell’album (prodotto e distribuito dalla storica Etichetta ZeusRecord) è affidata a Mauro Spenillo e Pippo Seno. L’album Uànema! nasce un anno fa, con il desiderio di riportare in auge un filone ultimamente un po’ trascurato, quello della canzone d’amore e d’autore scritta all’ombra del Vesuvio, senza l’uso e l’abuso del tratto oleografico, ma con la ricchezza e la musicalità che la lingua napoletana riesce a trasmettere da secoli.Tra i musicisti del disco,oltre Pippo Seno (Chitarre) e Mauro Spenillo (Tastiere e arrangiamenti) spiccano i nomi di Alfredo Golino alla batteria,Roberto D’Aquino al basso, Rosario Jermano alle percussioni, Sasà Piedepalumbo alla fisarmonica. Andrea Sannino, classe 1985, cresciuto a pane e musical, dopo aver duettato con uno dei più grandi maestri della canzone italiana Lucio Dalla, dopo aver calcato palcoscenici interpretando ruoli principali in musical di successo, festeggia quindi il primo anno di Uànema! con questa versione Deluxe del suo repertorio. Appuntamento live giovedi 8 dicembre ore 21 al Teatro Toto’ con tanti ospiti e sorprese per il pubblico di Uanema live!