Dialoghi Pompeiani: l’Arte, il Tempo, le Opere. Il Gran Galà di Archeologia e Arte a Pompei

Sensi, linguaggi creativi, laboratorio di design, attività culturali e promozione turistica, conclude il bilancio di quest’ultimo, intenso, anno di attività, con l’incontro di archeologia e arte “Dialoghi Pompeiani – L’arte, il tempo e le opere”, che si terrà venerdì 10 marzo (ore 18,30), nella sala convegni della Casa del Pellegrino a Pompei.

L’evento ha come tema centrale Pompei che, come affermò Chateaubriand, è “il più meraviglioso museo della terra”. “Una, cento, mille Pompei”, fonte di ispirazione e modello per artisti come Picasso, Le Corbusier, Arturo Martini, Giorgio De Chirico e tantissimi altri. “Anche Ludwig I di Baviera, nel 1840 nel castello di Aschaffenburg desiderò un Pompeianum tutto per sé, mentre l’Imperatrice Elisabetta d’Austria nel suo Achilleion a Corfù fuse citazioni del mondo greco con altre dell’universo Pompeiano”.

Pompei è stata ed è capace di dialogare, da città viva qual è, con il mondo contemporaneo. Tra gli ospiti di questa serata, interverranno: per la sezione archeologia Umberto Pappalardo, archeologo e presidente del Centro Studi Internazionale Pompeiano (Cisp) e Antonio Varone, storico, già direttore degli Scavi di Pompei; per l’Arte, Franco Cipriano, artista, critico dell’arte e direttore artistico di “Dialoghi Pompeiani”; per la sezione architettura e design, Claudio Gambardella, docente di Disegno Industriale presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, presidente dell’associazione “I Love Pompei” e ideatore del Museo Temporaneo d’Impresa a Pompei; per il cinema, Adrian Maben, regista di “Pink Floyd at Pompeii” e di numerosi cortometraggi d’Arte.

Ad inizio serata, dalle 18,30 alle 19,00, il Maestro Gennaro Carotenuto, direttore artistico dell’Accademia del Balletto Classico di Pompei, presenterà “Picasso e la danza”. L’artista spagnolo, in visita a Napoli e Pompei nel 1917 (cent’anni fa), disegnò la scenografie e i costumi per il Balletto Russo di Djagilev tra cui “Parade”, prendendo ispirazione dai vicoli napoletani, da Pulcinella e dall’arte presepiale. A Pompei, assieme allo scrittore Cocteau e al ballerino e coreografo Massine, rimase folgorato dagli affreschi che lo spinsero verso il neo-classicismo.

Condurranno la serata Marina De Honestis e Lucio Esposito. Infine, allieterà l’evento l’Associazione “Convivium – Pompei Food Excellence”.

Il 5 marzo a Pompei prosegue la tournée della commedia che celebra i 60 anni di Giacomo Rizzo a teatro

Dopo l’anteprima al Teatro Lendi, lo strepitoso successo di pubblico dell’esordio della tournée al Teatro Totò di Napoli, col sold out delle date durante le feste di Natale e i fortunati appuntamenti del 2017 nelle province campanelo spettacolo “È successo a teatro”, prodotto da Lu.Scar di Francesco Scarano raggiunge Pompei (NA), dove sarà in scena al Teatro Di Costanzo – Mattiello  domenica 5 marzo con la replica pomeridiana delle ore 18.15. È successo a teatro” ha segnato l’esordio alla produzione di Francesco Scarano, direttore del Teatro Lendi di Sant’Arpino, che in quattro anni di attività ha messo in cartellone anteprime e nomi nazionali, e che ora punta su un nome storico del teatro napoletano, Giacomo Rizzo, celebrato nel settantennale della sua carriera teatrale, e sullo spettacolo “È successo a teatro”, ispirato a un testo di Corrado Taranto. Una commedia comica dove, al fianco di Rizzo, c’è una giovane e abile compagnia: Ciro Esposito, Rosario Minervini, Daniela Ioia, Peppe Sannino, Felicia Del Prete, Francesco Pirozzi, Carmen Nappo, Alessandro Coccorese. “È successo a teatro” vede il debutto alla scenografia di Francesca Mercurio, a sottolineare la volontà di Scarano di dare una chance a giovani professionalità del territorio. La regia è curata da Gennaro Silvestro. Costumi di Maria Pennacchio. Direttore di scena Mariano Ferreri. Realizzazione scene fratelli Giustiniani.

La scena è un piccolo teatro di provincia gestito da don Ciccio Scarone (Giacomo Rizzo), cavaliere appartenuto a una famiglia nobile decaduta, e proprietaria del teatro anch’esso decaduto. Anzi… decadente! Scarone ha un’unica possibilità per risollevare le sorti del teatro: quella di mettere in scena uno spettacolo di successo. Per far questo, Scarone si affida alla strampalata drammaturgia di Saverio Savio Pier Savelli, regista nonché autore nonché primo attore, a cui propone un cast “stellare”, composto da Nereo Rardi, ex divdel cinema muto col vizietto della cocaina; Bufalina Relli, regina della sceneggiata abituata ad alzare un po’ troppo il gomito; Viola Crisantemi, caratterista, rumorista e depressa; Paolo Castroni, filodrammatico raccomandato dal potere clericale; Diana Dei, detta Putipù, una peripatetica in arrivo dalla Germania, amante del Podestà di Casalnuovo e lo scalcinato tuttofare Gennaro Iovine. A questo punto, al pubblico non resta che scoprire cosa, in quel non proprio lontano 1929, è successo a teatro!

Giorgio Ciccarelli in “Più Vicino Tour” all’ArkPub di Angri

Venerdi 3 marzo alle ore 22 imperdibile Giorgio Ciccarelli in “Più Vicino Tour” presso l’ArkPub Birreria di Angri in via Murelle. Le cose cambiano e Giorgio Ciccarelli si presenta con un nuovo tour, preparato e pensato per girare e toccare ancora più posti, ancora più città. Con la sua band su e giù per l’Italia, il Cicca porterà in giro le canzoni del suo ultimo album in una veste diversa, più intima, meno violenta, più  nuda ma non meno intensa.
Affiancato da Gaetano Maiorano (già nella band), il  duo si presenterà con chitarre elettriche, acustiche, tastiere, loop station, sequencer e altre diavolerie del genere atte al coinvolgimento del pubblico presente.

Il 4 marzo Zelig Lab Salerno ospita la comicità di Marta e Gianluca

Un piccolo e delizioso aperitivo, tanti giovani comici emergenti e la bravura e simpatia di uno dei duo più apprezzati e amati del piccolo schermo. Sono questi gli ingredienti vincenti della serata Zelig Lab on The Road Salerno, organizzata dal Teatro Ridotto e dal suo direttore artistico Gianluca Tortora, che si terrà, sabato 4 marzo, al Teatro Delle Arti di Salerno, con inizio alle ore 21 (costo del biglietto euro 15). Dunque come detto, la serata dello Zelig Lab avrà inizio con un piccolo ma gustosissimo aperitivo offerto da “Villapiana”, a seguire Vincenzo Albano, protagonista, tra l’altro, dell’ultima edizione dello Zelig televisivo, condurrà la serata che vedrà sfilare sul palco del Teatro Delle Arti, un volto noto al pubblico televisivo come Salvatore Gisonna (il postino di Made in Sud) e poi ancora il vincitore dell’edizione 2016 del Premio Charlot Vincenzo Comunale e infine i giovani emergenti Luca Bruno, Gabriele Rega, Giovanni Perfetti, Peppe Gallo e Manuel Mascolo. La seconda parte della serata vedrà come protagonisti, unici e indiscussi, Marta e Gianluca. La loro carriera insieme inizia nel 2011 come trio, per poi dal 2012 esibirsi come duo. Nel 2015 Marta e Gianluca conducono la seconda edizione di Extra Show su Mediaset Extra e partecipano come ospiti alla puntata finale del Festival di Sanremo 2015 condotto da Carlo Conti. Nell’estate dello stesso anno sono ospiti fissi del quiz show Gli italiani hanno sempre ragione. A Sanremo 2016 sono presenti in tutte le serate interpretando i coniugi Salamoia.

Gli Ex-Otago continuano il loro Marassi Tour!

Venerdi 17 Marzo Ex-Otago in concerto presso Sound Music Club Traversa II Giuseppe Mazzini, 8 in Frattamaggiore.  “Marassi” è la Genova post moderna, rimasta fuori dalla canzoni di De Andrè, il posto più vicino a quello che si può definire casa per gli Ex Otago. Il posto da cui è partito tutto, il quartiere dove sono nati e cresciuti, un serpente di strade che arrivano fino al rifugio in cui ancora oggi si ritrovano tutte le settimane a scrivere canzoni, mangiare insieme e suonare. Un quartiere che ben rappresenta i giorni nostri, un quartiere di supermercati e palazzi, di pini domestici e platani, di palestre di boxe e di zumba, di relazioni sull’autobus, di vita. Lo stadio e il carcere, indiscussi grandi monumenti. Gli anziani guardano i cantieri, i giovani fanno le impennate con lo scooter. 
Volevamo raccontare il presente e non c’è niente di più presente di Marassi”.

Gli Ex-Otago si formano nel 2002 nella città di Genova, quartiere di Marassi. All’inizio sono in tre: Simone Bertuccini, Maurizio Carucci, Alberto “Pernazza” Argentesi e si raccontano con una chitarra acustica, due pianole e qualche giocattolo. Poi, dopo varie vicissitudini, alla batteria arriva Gabriele Floris, Alberto esce dal gruppo, alle tastiere e cori arriva Francesco Bacci e al sax e flauto traverso Olmo Martellacci per l’attuale formazione a cinque. Canzoni leggere, uniche ed emozionanti, ironiche e malinconiche al contempo; un nuovo romanticismo sorretto da storie semplici a tratti commoventi, melodie POP e da un’attitudine quasi punk, tanta è l’energia nel loro badare al sodo. Il gruppo comunica anche l’uscita di un libro di parole ed immagini dal titolo Burrasca (edito da Habanero Edizioni) nel quale si raccontano le vicende ed i pensieri sorti in questi ultimi tempi dalla band ligure.
Gabriele ‘Bacci’ Floris (batteria) lascia la band a Febbraio 2016.

Venrdi 3 marzo “Garwalf”: gioco teatrale con vie di fuga

L’Auditorium del Centro Sociale di Salerno (Via R. Cantarella 22 quartiere Pastena), ospiterà, nell’ambito della seconda stagione  teatrale Mutaverso Teatro, diretta da Vincenzo Albano di ErreTeatro, venerdì 3 marzo, alle ore 21, uno spettacolo decisamente fuori dal comune –   “Garwalf” – prodotto da Dynamis Teatro, ideazione e realizzazione Dynamis, con Francesco Turbanti, Marta Vitalini, regia Andrea De Magistris e Giovanna Vicari. Lo spettacolo parte dal presupposto che la verità è sopravvalutata: “Garwalf” è un’azione performativa concepita come un atto inclusivo in cui il pubblico è agente del processo scenico. Una tenda da campeggio accoglie gli spettatori che si trovano imbrigliati in un sistema ripetitivo di alternanza veglia/sonno.Ciascuno dei partecipanti ha un’identità variegata, un corollario di maschere, non necessariamente consapevole, che condiziona la sua relazione con la comunità interna. Ogni volta che scende la notte un partecipante viene ucciso ed è costretto ad abbandonare il gioco. I sopravvissuti dovranno pianificare vie di fuga e strategie di autodifesa.

 Dynamis è un gruppo di ricerca artistica, una comunità di studio dedicata alle arti performative con base a Roma, al Teatro Vascello. Il percorso artistico è volutamente ben contagiato, strutturato sul principio di scambio di idee, e connesso direttamente con gli spazi culturali (e non) della città. Il lavoro del gruppo si arricchisce il più possibile di collaborazioni apparentemente e canonicamente distanti dall’ambito: pedagoghi, illustratori, insegnanti illuminati, hackers, ufologi (più o meno radicali), agitatori, dj, studenti, pirate film makers, Onlus che si occupano di rifugiati politici, riviste, amici.

Venerdì 3 marzo “Piaf: black without wings” chiude la rassegna Atelier

Venerdì 3 marzo alle ore 21, ultimo appuntamento della VII edizione di “Atelier – Spazio performativo”, rassegna di teatro e danza, con la direzione artistica di Artestudio – Teatro Grimaldello, di Antonio Grimaldi, concept e coordinamento a cura di Loredana Mutalipassi. In scena al Teatro Nuovo di Salerno la compagnia Capriglione-Limodio con “Piaf: black without wings”, di Maria Sole Limodio, uno spettacolo che fa parte della trilogia sull’identità, frutto del sodalizio artistico Capriglione/Limodio.  “Piaf: black without wings” è una prova d’attrice in bilico su una drammaturgia scarna, obliqua. É una donna che cerca il proprio personaggio e quindi se stessa, evocando il fantasma della più grande cantante di sempre: Edith Piaf. É il racconto di quello che c’è un passo prima dell’ingresso in scena e un passo dopo l’uscita di scena. É il flusso di coscienza dello stato intermedio, quando un attore non è ancora il personaggio e mai più solo un uomo. 
Antonetta Capriglione, salernitana, lavora con i più grandi maestri del teatro italiano e internazionale da Francesco Silvestri a Ruggero Cappuccio, da Geppy Glejeses a Vittorio Gassman, dall’ Odin Theatret all’Accademia di Varsavia passando per teatri stabili italiani. Da anni oltre al lavoro di attrice affianca quello di formatrice. Insegna recitazione, dizione, e tecniche di movimento in numerose realtà sul territorio italiano. Anche Maria Sole Limodio è salernitana. Diplomatasi in Storytelling & Performing Arts presso la Scuola Holden di Torino, ha studiato con i più grandi maestri del teatro contemporaneo da Gabriele Vacis, Oskaras Korsunovas, Francesco Silvestri, Danio Manfredini. Vincitrice di numerosi contest e concorsi letterari, da anni collabora con il Giffoni Film Festival ed è docente junior di drammaturgia presso la Scuola Holden. 

Amore SottoSopra reading teatrale e musicale a Cava dei Tirreni

Domenica 26 febbraio, a Cava ‘de Tirreni presso il Rodaviva, si terrà un fantastico  reading teatrale e musicale del libro di Poesie “Amore SottoSopra” scritto da Maria Cristina Orga e da Gino Oliviero e interpretato dagli autori stessi … con l’accompagnamento musicale di GianMArco Volpe e Martina Mollo.
Seguirà il primo concerto ufficiale del duo Gianmarco Volpe e Martina Mollo, voce, fisarmonica e synth che con un repertorio di canzoni napoletane riarrangiate e standard jazz continueranno a far poesia….
Due frontespizi, due versi di lettura, due autori, due voci poetiche, due sensibilità opposte ma affini cantano i tanti volti dell’amore e lo raccontano con immediatezza e sensibilità poetica che nulla cede mai alla retorica del verso né mai strizza l’occhio al lettore per carpirne la benevolenza indulgendo alla rima facile e ad immagini scontate.
34 poesie scritte da lui. 34 scritte da lei. Una chiamata cantata, un viaggio nel sentimento più complesso compiuto attraverso gli occhi di una donna e quelli di un uomo, una lettura sottosopra, in cui il punto di vista si ribalta continuamente, in un raffinato gioco di luci e di ombre mai scontato, ricco di cambi di tono e registri diversi. Ironia e canto danzano insieme sul ritmo incalzante del battito di due cuori che, dopo tanto cercarsi per poi perdersi ancora, s’incontrano nella poesia numero 69, un sorprendete finale scritto a quattro mani che si ripete nei due versi di lettura e approda infine e finalmente all’amore cui non dire basta.
E i due poeti diventano Uno.

“AMORESOTTOSOPRA LIVE” è la performance ideata e interpretata da Maria Cristina Orga e Gino Oliviero, un atto unico della durata di circa 45 minuti, uno spettacolo in versi che porta sulla scena il paso double proposto nel libro e conquista anche il pubblico meno avvezzo a “sentire” in versi e a leggere poesia.

VI^ Edizione del Concorso Nazionale di Danza “I Love dance..la danza è in scena !

Al via la VI^ Edizione del Concorso Nazionale di DanzaI Love dance..la danza è in scena !” dal 25 al 26 marzo 2017 presso il Teatro Augusteo di Salerno. E’ un Concorso Nazionale di danza a cui possono partecipare scuole, gruppi e danzatori non professionisti che vogliono sfruttare questa occasione per dare visibilità ai propri lavori. E’ un concorso dedicato alle sezioni: classico e neoclassico, contemporaneo, moderno (tutti gli stili), hip hop, break dance e urban dance (tutti i linguaggi), special show (insieme di più stili) divise in quattro categorie Baby, Children Junior, Senior. Sabato 25 marzo si esibiranno le categorie Baby (fino a 10 anni compiuti), Children (da 11 a 14 anni compiuti). Domenica 26 marzo si esibiranno le categorie Junior (da 15 a 17 anni compiuti), Senior (da 18 anni a 35 anni compiuti). Il Concorso è riservato a: SOLISTI – PASSO A DUE/TRIO – GRUPPI. Giuria: Anna Maria Prina, Bill Goodson, Michele Oliva, Shake- Modulo Project.
I LOVE DANCE..la danza è in scena è un concorso dedicato ai diversi linguaggi della danza, suddiviso nelle Sezioni: Classico e Neoclassico, Contemporaneo, Moderno (Jazz, Lyrical, Funky, Street), Composizione coreografica (In questa sezione sono accettati tutti i generi contemporanei ad esclusione delle danze popolari, di carattere e di sala) Hip hop, Break dance, Urban dance (Tutti i linguaggi), Special Show (Multi-Style, Show Dance, Fantasia, Latin Dance, Burlesque, etc.)
L’intento è quello di far incontrare i giovani che si dedicano all’arte coreutica, creando un’occasione di collaborazione e scambio tra le varie forme di danza e di offrire ai partecipanti un momento di crescita artistica.
In palio:
PREMI non in denaro del valore di 50.000 euro, borse di studio per prestigiose accademie ed eventi nazionali di danza, coppe, medaglie, attestati di partecipazione, il Trofeo I LOVE DANCE e nelle 4 categorie in gara i premi TOP Choreographers. email a info@ilovedance.eu INFORMAZIONI: Tel.089.226.794 cell. 342.125.66.23 info@ilovedance.eu 

In scena Cenerentola al Teatro San Carlo dal 5 al 12 marzo

Cenerentola“, una delle favole più amate e romantiche in scena al Teatro San Carlo di Napoli dal 5 al 12 marzo 2017 per la prima mondiale con le coreografie di Giuseppe Picone.  Su musica di Sergej Prokof’ev e libretto di Nikolay Volkov, il balletto in tre atti venne  rappresentato per la prima volta nel 1945 al Teatro Bolshoi di Mosca. Da allora tanti coreografi hanno riproposto interessanti versioni della storia della piccola sguattera diventata principessa in chiave moderna. Giuseppe Picone  darà spazio, oltre all’étoile ospite Maria Eichwald, anche ai suoi danzatori: Maria Eichwald interpreterà infatti il ruolo di Cenerentola nei giorni 5, 7 e 9 marzo mentre sarà poi sostituita da Claudia D’Antonio (8 e 10 Marzo) e Anna Chiara Amirante (11 e 12 Marzo); il ruolo del Principe verrà affidato ad Alessandro Staiano (5, 7, 9, 11 e 12 Marzo) ed Alessandro Macario (8 e 10 Marzo), quello delle sorellastre a Candida Sorrentino e Sara Sancamillo (5, 7, 9, 11 e 12 Marzo) e Giovanna Sorrentino e Luana Damiano (8 e 10 Marzo), mentre la Fata/Madre verrà interpretata da Anna Chiara Amirante (5, 7 e 9 Marzo), Luisa Ieluzzi (8, 10 e 12 Marzo) e Martina Affaticato (11 Marzo).

Il vincitore del Premio Charlot sul palco del Ridotto

Vincenzo Comunale, monologhista napoletano, classe ’96, dopo aver vinto l’edizione numero 28 del Premio Charlot è pronto a salire sul palco del Teatro Ridotto per proporre il suo ultimo lavoro teatrale dal titolo “Sono confuso, ma ho le idee chiare”, in programma domani, sabato 25 febbraio alle ore 21 e domenica 26 febbraio alle ore 18.15. Comunale è reduce dal successo ottenuto nelle ultime quattro puntate del programma Zelig, che ha salutato definitivamente la tv, e ha dato in ogni puntata l’opportunità a un esordiente di esibirsi davanti al grande pubblico. Nonostante la sua giovane età Vincenzo è un veterano del lab dello storico colosso della comicità. Da bambino imitava i comici che vedeva in tv ed è praticamente cresciuto con le commedie di Vincenzo Salemme, i film di Troisi e Zelig. A 12 anni ha fatto la prima esibizione con un monologo in un villaggio turistico e da quel momento il palco non l’ha più lasciato. Ha frequentato diverse accademie di recitazione, per poi virare definitivamente sul cabaret, prima con il lab di “Komikamente” e poi con quello di Zelig. Ha partecipato a diversi festival vincendo anche i premi Troisi e Charlot, quest’ultimo lo porta particolarmente nel cuore. Inoltre si è sempre nutrito di cinema e teatro ma poi sul palco ha preferito la strada del monologhista. E come monologhista lo vedremo sabato e domenica al teatro Ridotto, in uno spettacolo tutto da ridere.

Il genio musicale di Martino Aquaro incrocia l’urgenza creativa dello chef patissier Marco Aliberti

Allegria, sano divertimento e un pizzico di follia saranno il fil rouge della festa di Carnevale di Vinile #InDrink, l’aperitivo più alternativo nel cuore della city di Salerno. Ancora una volta il “cantiere in fieri” dell’open space di via Velia si apre a nuovi orizzonti sensoriali con un evento multiforme e stratificato, aperto alle nuove avanguardie e agli stimoli provenienti dai giovani talenti del territorio. Sarà infatti un happening quello di domenica 26 febbraio a partire dalle ore 20, tra trucchi e maschere che faranno da scenografia al genio musicale e alla verve diMartino Aquaro “The Doctor” che incrocia l’urgenza creativa dell’emergente chef patissier  Marco Aliberti, che regalerà al Vinile intensi istanti di dolcezza. Un feeling unico con la pista quello di Martino Aquaro, che riesce a catturare le emozioni per trasformarle in una narrazione sonora in perenne divenire. Nessuna scaletta predefinita per il dj molto amato dal pubblico salernitano: protagonista solo la musica, che scorre fluida nel tentativo di creare una comunicazione ad un livello più profondo con le persone. Un hobby che nasce dalla passione viscerale, che Martino condivide con la vocazione per la professione medica. “Mi lascio guidare dalle mie sensazioni – racconta – La musica è qualcosa che ho dentro, che mi rende felice e accompagna tutte le emozioni della mia vita. Ogni mio ricordo è associato ad un brano. È un piacere suonare al Vinile, ogni volta è una serata bellissima perché è come tornare in famiglia, immergendosi in un’atmosfera di festa insieme a  tanti amici”. Una selezione ispirata alla happy music, all’insegna della contaminazione di generi, dal latin alla dance contemporanea alla deep house. Si potrà cantare sulle note di Jovanotti e dei revival anni ’70 di Gloria Gaynor.  Ruolo centrale per la old school e la disco anni ’90, da sempre fonte di ispirazione. Non potrà mai mancare, però, “I follow rivers” di Lykke Li, inserita anche in“Greatest Hits of my Life”, la compilation che racchiude la colonna sonora del Doctor per la festa dei suoi quarant’anni. In contemporanea, nella cucina a vista, il pasticcere Marco Aliberti dedicherà al Vinile delle piccole emozioni di cioccolato puro sifonato  con salsa ai frutti rossi e crema alla vaniglia, con l’acidità che si fonde alla croccantezza in un unico boccone finger food, accompagnato da cocktails a base di sciroppi handmade  dai bar tender del locale. La pasticceria è istinto per Marco. Un background assolutamente originale quello del giovane chef patissier, laureato in pittura con specialistica in scultura all’Accademia di Belle Arti, ma figlio d’arte, cresciuto nell’ambiente dolciario attraverso l’attività di famiglia ultra 30ennale. Totalmente immerso nel panorama artistico, tra collaborazioni con importanti esponenti dell’arte concettuale e la progettazione scenografica, e, in contemporanea, la passione per il cioccolato, i corsi presso la Perugina e con i grandi maestri dell’ètoile della pasticceria italiana e francese. “C’è tanto cioccolato nella mia vita – confida – È  un mondo di alchimie, una struttura dall’elasticità pazzesca, che sia frullato, fuso o sottoposto a sbalzi termici. Ricerco la semplicità, sia nelle costruzione che nelle materie prime di stagione. Nella composizione lavoro sulle geometrie di base, non ho mai abbondano forme come il cerchio e il quadrato. Mi piace creare stratificazioni con le giuste consistenze, tra parti morbide e croccanti. Il dolce racchiude tutto, deve rendere felici e far stare bene. È un’emozione che vivo e cerco di trasmettere ai miei clienti”.