Pietra Montecorvino apre la rassegna “Chi passa alla Locanda”

La musica è tutto. È uno specchio. È il modo di comunicare il mio amore e la mia passione, per soddisfare gli altri. E quando il pubblico è felice è compiuto il miracolo”. Così racconta il suo universo musicale Pietra Montecorvino, cantante, attrice e interprete sanguigna e viscerale che venerdì 9 dicembre alle ore 21 inaugurerà la rassegna “Chi passa alla Locanda”, il cartellone della Locanda del Mare, il porto d’inverno del Dum Dum Republic. Una voce unica e profonda, che fonde suono e fisicità in un discorso interculturale, contaminando terre e culture lontane, con incursioni nel mondo della musica popolare contemporanea, in un incrocio senza frontiere, sempre fedele a se stessa e alle “femmine del Sud”. Una Pietra che non urla più le sue canzoni, ma nei dischi ama passare attraverso “le emozioni silenziose, perché nella vita si impara sempre”. “Il palcoscenico è l’unico punto in cui sono sicura di me – racconta l’artista – riesco a fondere sia le pressioni della vita, che i disagi o la felicità. È un’alchimia che riesce ad emozionare perchè la prima ad emozionarsi sono io”.  Indipendenza mentale e libertà come essere umano, ma soprattutto una personalità artistica forte, definita dal regista John Turturro, che l’ha voluta tra i protagonisti del film “Passione”, come “…una donna unica nel suo genere, una persona autentica che non si lascia intimorire dal potere della realtà. È una narratrice, un’attrice …”. E poi c’è Napoli e il Sud, che sono sempre il punto di partenza, ma mai di arrivo, perché esistono il mondo e l’universo. “Finora sono riuscita a non farmi intrappolare – insiste Pietra Montecorvino – È fondamentale lasciare uno spiraglio per il sogno di volare. La vita è un volo. Io sono io, non seguo mode, non perdo tempo e quando amo, amo davvero, sogno l’impossibile anche se i sogni sono vicini alla realtà e la vita è tutta lì, negli spazi tra cielo e terra. Pietra è cambiata. È cresciuta, con la pazienza, l’amore per la vita e per gli altri, la responsabilità per i figli. Arriva un tempo, che non corrisponde ad un’età predefinita, in cui ti devi fermare e fare altre cose. Sono 10 anni che sto costruendo per esplodere alla grande e comunicare emozioni. Come diceva Triosi, “l’arte è di chi se la prende, non di chi la fa”. In programma per il prossimo febbraio anche l’uscita del nuovo lavoro discografico di Pietra Montecorvino, “Colpa Mia”, attualmente in preparazione: “È quasi tutto scritto da me, oltre ad un brano composto con mio figlio Fulvio Bennato, con l’arrangiamento di Salvio Vassallo. Ci sono grandi collaborazioni e di questo sono molto contenta. Tra gli ospiti anche Tonino Carotone, che ha collaborato con Manu Chao”.

 

Massima interprete della musica napoletana di respiro internazionale, sul palco della Locanda del Mare, Pietra proporrà un repertorio articolato, tra canzoni proprie, brani scritti da Eugenio Bennato e classici partenopei e internazionali rivisitati in una fusion creativa tra lo stile tradizionale e le nuove sonorità mediterranee. On stage con lei due musicisti di grande spessore, il polistrumentista Erasmo Petringa e il contrabbassista Daniele Brenca: “E poi ci sono, l’imprevedibilità dell’arte che va oltre il repertorio”.

Esce Uànema Deluxe Edition di Andrea Sannino, il live l’8 dicembre al Teatro Toto’

Andrea Sannino festeggia le 2500 copie del suo album  “Uànema!   con la pubblicazione di “Uànema! Deluxe Edition” la ristampa del primo album del cantante, attore e autore partenopeo. Per festeggiarne l’uscita e per presentarlo al pubblico Andrea Sannino si esibirà con un live in versione natalizia  del tour“Uànema! Live” che farà tappa giovedì 8 dicembre alle ore 21 al teatrò Toto’ e che si preannuncia essere l’ennesimo sold out. Il disco in versione Deluxe contiene tutti i  brani di  “Uànema! tra cui i singoli di successo come “Abbracciame” (da 5 mesi sul podio della Classifica Spotify “Sound of Naples”), di “Sto cercanno ancora” feat. Sal Da Vinci e Nicola  e quattro nuovi brani aggiunti nel  cofanetto, di cui tre sono tracce registrate al concerto di Luglio al  Teatro Palapartenope. Il singolo che anticipa l’uscita  di questa edizione speciale è “’A canzuncella” , l’omaggio che Andrea Sannino ha voluto fare alla memoria di Paolo Morelli e agli “Alunni del sole” il cui  video ,girato dalla 10 Muvi, ha totalizzato circa 150’000 visualizzazioni a pochi giorni dall’uscita. La produzione artistica dell’album (prodotto e distribuito dalla storica Etichetta ZeusRecord) è affidata a Mauro Spenillo e Pippo Seno. L’album Uànema! nasce un anno fa, con il desiderio di riportare in auge un filone ultimamente un po’ trascurato, quello della canzone d’amore e d’autore scritta all’ombra del Vesuvio, senza l’uso e l’abuso del tratto oleografico, ma con la ricchezza e la musicalità che la lingua napoletana riesce a trasmettere da secoli.Tra i musicisti del disco,oltre Pippo Seno (Chitarre) e Mauro Spenillo (Tastiere e arrangiamenti) spiccano i nomi di Alfredo Golino alla batteria,Roberto D’Aquino al basso, Rosario Jermano alle percussioni, Sasà Piedepalumbo alla fisarmonica. Andrea Sannino, classe 1985, cresciuto a pane e musical, dopo aver duettato con uno dei più grandi maestri della canzone italiana Lucio Dalla, dopo aver calcato palcoscenici interpretando ruoli principali in musical di successo, festeggia quindi il primo anno di Uànema! con questa versione Deluxe del suo repertorio. Appuntamento live giovedi 8 dicembre ore 21 al Teatro Toto’ con tanti ospiti e sorprese per il pubblico di Uanema live!

 

Lauren Henderson, parte il tour italiano della jazz vocalist e compositrice internazionale

Un’anima in jazz. Una voce calda, intima ed elegante, con un vibrato controllato ed emozionante. Direttamente dagli Usa, ospite dell’evento di punta della stagione autunnale di Vinile_Live, la jazz vocalist e compositrice Lauren Henderson, considerata dalla stampa specialistica americana una nuova stella emergente. Proprio dall’open space di via Velia, nel cuore di Salerno, eccezionalmente mercoledì 30 novembre alle ore 21 prenderà il via il tour italiano di Lauren, che sarà accompagnata nelle varie tappe dai musicisti salernitani Massimo Barrella alla chitarra,  Marco De Tilla al contrabbasso e Marco Fazzarri alla batteria. Originaria del Massachusetts, ma di origini caraibiche, Lauren fonde nella sua musica il patrimonio latino e le sue composizioni originali, dando vita ad un repertorio dalle influenze eclettiche, spaziando tra vari generi. Un suono versatile, ma distinto, con un background radicato nel jazz, che risente dell’influsso di grandi artisti come Shirley Horn, Nancy Wilson, Anita O’Day, Chris Connor, Julie London, Sarah Vaughan, Astrud Gilberto, Omara Portuondo, e molti altri. Attualmente vive dividendosi tra Miami e New York. Lauren inizia a studiare il pianoforte nel 1993. Cresce cantando nei cori della chiesa e della scuola, oltre ad ascoltare dischi jazz attraverso le collezioni del padre e dei nonni. Timida, da  giovane musicista è riluttante a cantare assoli, fino alla spinta  del suo  tutor poco prima di frequentare il Wheaton College (MA) dove riceve il suo primo  Bachelor of Arts. Proprio a Wheaton scopre la sua voce, diventando il direttore musicale del suo gruppo di canto, membro della jazz band, studiando il repertorio classico e il teatro musicale, oltre a trovare ispirazione nei suoi professori e nelle masterclass con artisti come Paquito D’Rivera e Take6 . Dopo la laurea, Lauren continua a coniugare il suo amore per la musica e la cultura. Mentre viveva a Puebla, in Messico, studia la musica tradizionale dello Yucatán e quella  popolare alla Benemérita Universidad Autónoma de Puebla. Lavora sullo sviluppo della sua musicalità a Córdoba, in Spagna, dove studia il flamenco e le sue affinità con il jazz presso La Universidad de Córdoba.

Nel 2011 pubblica il suo album di debutto, “Lauren Henderson”,  registrato quasi immediatamente dopo il suo arrivo a New York. L’intento originale è quello di creare una demo per farsi conoscere nella competitiva scena jazz di New York. Il quartetto registra classici di Duke Ellington, Hoagy Carmichael, Antonio Carlos Jobim, e Rogers e Hart. Il lavoro viene rensito da diverse riviste musicaqli, tra cui DownBeat Magazine, JazzTimes e All About Jazz.

 Ha avuto l’opportunità di studiare con musicisti leggendari e influenti come Barry Harris durante un workshop, oltrea studiare e cantare con artisti candidati ai Grammy  come  ilcantante Jane Monheit, e il pianista Michael Kanan. Il nuovo lavoro discografico, “A La Madrugada”, vede Sullivan Fortner al pianoforte, Ameen Saleem al basso, Louis Fouché al sassofono contralto, Jonathan Powell alla tromba (membro di Eddie Palmieri afro-caraibico Sextet, la band di Arturo O’Farrill e vincitore di un Grammy Record,  votato “Miglior Latin Jazz Trumpeter” 2009 di Latin Jazz Corner), Riley Mulherkar alla tromba (membro della Julliard, chiamato “Rising Jazz Artist” di Wynton Marsalis), e Jeremy Bean Clemmons alla batteria e percussioni ( premiato produttore e prima membro del Grammy nomination, quartetto di Andy Bey,e  membro di Understated). A La Madrugada si è attestato nel JazzWeek Top 100 per oltre 3 settimane. In progress un nuovo lavoro discografico a breve in uscita.

Il trio al femminile Le Assurd in concerto per la rassegna Adotta una Lotta

Dopo un tour di due mesi  che le ha portate in giro per il mondo il trio di musica popolare al femminile Le Assurd, ritorna a Napoli per presentare  live l’ultimo lavoro discografico “Nozze D’argento” all’Asilo Filangieri.  Sabato 3 dicembre infatti per la rassegna Adotta una lotta, concerto a sostegno dell’Asilo, Cristina Vetrone, Lorella Monti ed Enza Prestia racconteranno il loro viaggio musicale ed in particolare festeggeranno insieme al pubblico dell’Asilo, i loro 25 anni di intensa attività musicale, presentando quindi  il loro quinto lavoro discografico dal titolo “Nozze d’argento” su etichetta Jesce Sole. Cristina Vetrone, Lorella Monti ed Enza Prestia,  dal ’91 infatti portano le tradizioni folk del sud Italia in giro per il mondo, dal Vecchio Continente al Nuovo Mondo. Tre donne, tre musiciste, tre personalità diverse che si fondo in un unico carisma capace di trasportare il pubblico nel viaggio di colore, canti e suoni messo in scena durante uno spettacolo che parte dai ritmi passionali della tarantella partenopea,toccando le sonorità impetuose della pizzica salentina e del calore del Sudamerica, arricchito dall’uso di strumenti originari come tammorre, tamburelli e organetto. Le Assurd nel loro percorso artistico fondendo la metodologia della cultura contadina, dove da secoli si vive la festa come momento in cui si tramandano oralmente le tradizioni, con quelle che sono le ricerche dei più moderni etnomusicologi, da Alan Lomax, Diego Carpitella, Ernesto De Martino e Roberto Leydi, i quali hanno lasciato delle tracce di un interesse assoluto su queste musiche e queste tradizioni.E da queste fonti, le Assurd, hanno ripreso, tra l’altro, le tammurriate (canti e danze della tradizione campana), le pizziche (legate al fenomeno del tarantismo pugliese), le tarantelle, i canti di protesta legati al mondo del lavoro e all’emigrazione, e le serenate. Negli anni, inoltre, il repertorio si è ampliato e arricchito con composizioni originali, fornendo un senso di continuità e costante movimento alla tradizione. Con questo disco “ Nozze D’Argento”  che definirlo solo folk sarebbe riduttivo, ma che è di sperimentazione e ricerca, si rafforza il sodalizio artistico delle due musiciste sannite e dell’italoargentina che nel loro disco alternano brani della tradizione popolare campana a sonorità latine e a inediti.Tre personalità diverse che si amalgamano insieme e fondendosi creano uno stile inconfondibile grazie alla voce di Cristina Vetrone:Voce singolare, atipica per una donna, violenta e struggente allo stesso tempo, al limite del baritono. E’ considerata come una delle più interessanti organettiste italiane;Lorella Monti:Vocalità tipicamente partenopea: corposa, musicale, dolce. E’ l’espressione della realtà femminile deivicoli di Napoli. E’ considerata una delle migliori danzatrici di tammurriate;Enza Prestia:Di origini italiane ma nata e cresciuta in Argentina. Dal temperamento forte, con una voce calda e suadente, nostalgica e indefinibile nella sua emissione, tipicamente sudamericana. Ottima percussionista

All’Asilo i concerti, gli spettacoli, le proiezioni, gli incontri sono ad ingresso libero. È gradito un contributo a piacere che serve ad abbattere le spese minime e a dotare gli spazi dei mezzi di produzione necessari ai lavoratori dello spettacolo, dell’arte e della cultura per portare avanti la sperimentazione politica, giuridica e culturale avviata all’Asilo.

in Anteprima Se una Notte di Mezza Estate i Bottom Brothers ad Astradoc

Venerdi 2 dicembre 2016 dalle ore 20.00, serata speciale della rassegna di cinema documentario AstraDoc – Viaggio nel Cinema del reale presso il Cinema Astra di Napoli, dedicata ad una produzione tutta napoletana, a metà strada tra realtà e finzione, incentrata su un laboratorio teatrale fatto con i migranti dalla Compagnia di K. e realizzata grazie ad una campagna di crowdfunding.  Proiezione del film in anteprima assoluta di Se una notte di mezza estate i BOTTOM BROTHERS (Italia, 2016, 84′) di Adriano Foraggio, sceneggiatura di Linda Dalisi. Alla serata, presentata dalla giornalista e scrittrice Ilaria Urbani, parteciperanno il regista, coautore del soggetto con la sceneggiatrice Linda Dalisi e il cast del film. Quindici giorni circa di set (10 giorni al Teatro Bellini e altri a Interno5), un piano di produzione rocambolesco e funambolico, a incastrare disponibilità di più di 20 attori non professionisti; una campagna di crowdfunding su produzioni dal basso veloce e incisiva; un gruppo indipendente spinto dal desiderio di lasciare una testimonianza su uno spazio necessario di creatività e incontro; un gruppo di professionisti che ha deciso di sostenere il progetto. Il film racconta della Compagnia di K., spazio di laboratorio teatrale nato a Napoli nel 2011, aperto a italiani e stranieri non professionisti, che sta preparando uno spettacolo. Non si ha ancora la certezza che si andrà in scena. Non si è mai al completo, manca sempre qualcuno che forse arriverà. Il gruppo sta lavorando su Nick Bottom, l’artigiano del Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, di cui ognuno crea la propria versione, fino alla costruzione di un Bottom molteplice. Nell’opera di Shakespeare, Bottom attende di dare vita al suo personaggio, di essere finalmente “attore”, e così i ragazzi della Compagnia. Per loro (23 partecipanti in totale, più le loro guide), italiani e stranieri, rifugiati politici e migranti economici, l’attesa dell’andata in scena fa da specchio all’attesa nella vita, perché in Italia la condizione del migrante è una continua attesa: attesa del permesso di soggiorno, dell’appuntamento alla Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, di un lavoro, di costruirsi una nuova vita, di poter aiutare le famiglie rimaste a casa. “Ho seguito il laboratorio di teatro sin dalla sua nascita – ha dichiarato il regista Adriano Foraggio – L’ho osservato dall’esterno così ho potuto godere del clima della Compagnia di K.: il linguaggio che andava oltre la lingua, oltre il contatto, oltre la comprensione. Vedo negli incontri una “zona” franca: la libertà espressiva dei partecipanti, l’intesa del gruppo, la forma libera dell’interazione culturale. La più bella forma di resistenza, di insistenza, che ho potuto conoscere rispetto al tema delle migrazioni.  Dopo piccole collaborazioni abbiamo capito che era giunto il momento di confrontarci concretamente rispetto all’idea di realizzare un film che raccontasse l’esperienza della Compagnia di K.. Il mese dopo avvenivano i nostri primi incontri di scrittura del soggetto. Con Linda, abbiamo deciso di adottare un linguaggio di finzione, pur evitando di allontanarci dalla realtà: per le storie raccontate ci siamo confrontati dapprima con i partecipanti al laboratorio, per condividere le intenzioni e per raccogliere ulteriori volontà di racconto. Sono state raccolte storie e aneddoti del passato, per essere riscritti in chiave cinematografica e riconsegnati agli attori che li hanno interpretati. Quasi tutti interpretano se stessi, comprese le tre figure guida: Linda alla regia della Compagnia, Estelle Franco nel ruolo di direction d’acteurs (anche dietro le quinte del set cinematografico) e Michelangelo Dalisi nell’approfondimento dell’utilizzo della maschera nel teatro.” Ha invece detto con soddisfazione Linda Dalisi: “Questo spazio è nato sei anni fa e da allora vive in cento metamorfosi. Questo luogo è una casa che si forma ogni volta che ci incontriamo. Ovunque sia. Questa casa sta. E in questa casa si può stare nel modo che si sceglie.” 

Il Salotto di Bry ospita Maurizio Colonna, chitarrista e compositore internazionale

Il Salotto di Bry, condotto da Brigitte Esposito, ospita in questa puntata Maurizio Colonna uno dei più grandi chitarristi e compositore contemporaneo celebrato in tutto il mondo, accompagnato dal M° Antonio Saturno, musicista, docente e Presidente dell’ Associazione Musae Cordis. Colonna, che ha già all’attivo numerose pubblicazioni editoriali e discografiche, ha presentato il suo ultimo e meraviglioso lavoro “25 pop studies for guitar”, pubblicato da Edizioni Curci in forma di album di spartiti con un cd allegato in cui rinnova la lezione dei grandi chitarristi e compositori classici in una proposta adatta sia all’aula di studio sia alla sala da concerto. Numerosi i riconoscimenti artistici, i concerti internazionali nelle sedi più prestigiose, ha suonato inoltre di fronte al Papa e al Presidente della Repubblica Italiana oltre ad essere stato il primo chitarrista classico ad esibirsi come ospite internazionale al Festival di Sanremo. Queste splendide esperienze sono tutte racchiuse in una bryosa ed elegante chiacchierata in Salotto.

Il Salotto di Bry è condotto da Brigitte Esposito, regia di G. Roberto Tartaglia, riprese e fotografia Angelandrea Falcone, produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con Teleangri Uno canale 639 visibile in tutta la Campania.

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Nel Salotto di Bry ospite la cantante e attrice Fiorenza Calogero

Il Salotto di Bry ospita piacevolmente in questa puntata la coinvolgente cantante e attrice Fiorenza Calogero. Le affascinanti sonorità della canzone classica partenopea si sposano dolcemente con le forme jazz e le suggestioni mediterranee grazie alla sua avvincente ed energica voce e con la sua elegante teatralità frutto di una costante ricerca, innovazione e valorizzazione della lingua e della cultura della sua terra. Nel corso della puntata ha raccontato le sue molteplici esperienze artistiche con artisti di chiara fama nazionale ed internazionale, la storica collaborazione con il maestro Roberto De Simone e ha presentato il suo ultimo lavoro discografico Nun Tardare Sole, scritto, diretto e arrangiato dal grande Enzo Avitabile e prodotto da Andrea Aragosa, un album che rivela una voce matura ed espressiva, che si adagia magicamente sulle note di chitarra battente e viola da gamba.

Il Salotto di Bry è condotto da Brigitte Esposito, regia di G. Roberto Tartaglia, riprese e fotografia Angelandrea Falcone, produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con Teleangri Uno canale 639 del digitale visibile in tutta la Campania.

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Teatro delle Arti, in scena Biagio Izzo con Bello di papà il 19 e 20 novembre

Secondo appuntamento al Teatro Delle Arti di Salerno con la stagione teatrale 2016/2017. Dopo l’apertura con “Io Odio Amleto che ha visto come protagonisti Paola Gassman, Ugo Pagliai e Gabriel Garko, ora tocca a Biagio Izzo calcare le tavole del teatro salernitano, proponendo la divertente commedia scritta nel 2006 da Vincenzo “Bello di papà”, in programmazione sabato 19 novembre alle ore 21 e domenica 20 novembre alle ore 18. Una produzione del Teatro Cilea Napoli Srl in collaborazione con Pragma Srl con Mario Porfito, Domico Aria, Adele Pandolfi, Yuliya Mayarchuck, Rosa Miranda, Arduino Speranza, Luana Pantaleo. Scene Alessandro Chiti, costumi Francesca Romana Scudiero, diesegno luci Gigi Asciolne, musiche Antonio Boccio, aiuto regia Antonio Guerriero, regia Vincenzo Salemme.Credo che l’idea di questa commedia – ha detto l’autore e regista Vincenzo Salemme – mi sia venuta quando in tutto il mondo occidentale arrivavano i primi segnali della crisi economica che ancora oggi fatichiamo a superare. Dico forse perché col senno di poi mi sembra che Antonio Mecca, il dentista protagonista della commedia, possa rappresentare, ovviamente in versione decisamente comica, il travaglio sociale, economico, psicologico di una gran parte della cosidetta generazione dei cinquantenni, che dall’inizio di questo millennio viene messa in discussione ogni volta che la politica si deve occupare delle programmazioni finanziarie. Antonio Mecca è il classico uomo che ha raggiunto una posizione sociale, ma che allo stesso tempo la sente, questa posizione, vacillare sotto i colpi del cosidetto “Nuovo che avanza”. E il “nuovo che avanza” per quella generazione cui facevo riferimento poco più sopra, sono appunto i giovani che vogliono prendere i posti di comando.  Antonio ha paura di ogni novità, è un vero conservatore, conservatore di danaro, ma soprattutto conservatore di affetti. Profondamente sarebbe un buono, ma costantemente ha paura di essere fregato, è forse per questo che non si è mai sposato, è forse per questo che adesso sta con una bellissima ragazza ucraina, che gli piace da morire, ma che allo stesso tempo teme come un ingombrante invasore, invasore della casa e soprattutto del conto corrente perché Marina, l’ucraina, vorrebbe costruire una famiglia con Antonio, Marina vorrebbe soprattutto (questa la cosa più terrificante e spaventevole per il nostro dentista) dei figli. Antonio teme i figli più di ogni altra cosa perché i bambini sono di un egoismo assoluto e lui, egoista per paura, questo proprio non può accettarlo. E’ così che nasce l’idea di questa commedia, da questo paradosso: un uomo che non vuole avere figli costretto a ricevere in casa un suo coetaneo che ha bisogno di ritornare ad essere un figlio. Nel paradosso di questo scontro generazionale tra due uomini della stessa età forse si nasconde quello che io credo sia un finto problema. Penso che l’età ci distingua gli uni dagli altri, ma altrettanto fermamente credo che dal punto di vista sociale l’età sia soltanto una convenzione. Credo che dividere i cittadini tra giovani ed anziani sia un vecchio modo di intendere la politica. Penso che esistano piuttosto le persone e che ogni persona abbia il diritto e il dovere di salvaguardare il proprio benessere sociale e spirituale.

Sabato 19 novembre alla Sala Pasolini birre e rivelazioni, atto unico in otto birre

Inizia, sabato 19 novembre alle ore 19 alla Sala Pasolini di Salerno, la stagione 2016-17 della Casa del Contemporaneo – Centro di produzione teatrale, che si apre con lo spettacolo “Birre e Rivelazioni”, prodotto da Teatri Uniti. La pièce, scritta e diretta da Tony Laudadio in scena con Andrea Renzi, è al secondo anno di tournée e andrà in replica domenica novembre 20 alle ore 18, per poi proseguire a Milano, nella stagione del Piccolo Teatro, Studio Melato. Un incontro in birreria tra Sergio (Andrea Renzi), proprietario del locale e Marco (Tony Laudadio), professore di letteratura italiana, insegnante del figlio Francesco, dà la stura ad una serie di confronti  sul delicato tema dei rapporti tra uomini, tra padre e figlio, tra amore e sessualità, tra violenza e prevaricazione.  I due personaggi – il ragazzo è assente, non compare mai ma viene continuamente evocato – arriveranno, nel corso dell’atto unico, al cuore di rivelazioni inaspettate, giocate sul sottile limite tra riflessione seria ed esaltazione etilica. “Nell’arco di otto birre – così Tony Laudadio in una nota – si scoprirà che ciò che si crede di conoscere degli altri, di chiunque ma persino del proprio stesso figlio, è il vero mistero, e quando si tratta dei nostri cari è un mistero doppio, perché ci toglie lucidità”.
Direzione tecnica Lello Becchimanzi; suono Daghi Rondanini; scene e costumi Barbara Bessi.

Floriana Cangiano, presenta il suo ultimo disco Il mese del rosario

Sabato 19 novembre sul palco del Dejavu ‘ salirà una delle personalità più eclettiche e versatili tra le nuove leve del panorama musicale italiano: Floriana Cangiano, in arte Flo che,  con la sua personalità intrigante, proporrà i brani del suo ultimo disco “Il mese del rosario“. Un live dalle mille sfaccettature  che spazia dalla tradizione mediterranea alla word music, passando per il jazz.  Il tutto è sostenuto da una voce di grande impatto, declinata in varie sfumature linguistiche e donata a liriche profondamente sue, non condiscendenti verso una vita dura per chi non accetta compromessi, guardata con lucidità, disincanto e graffiante ironia.

Di se stessa dice: «Scrivo nelle lingue che conosco, ricordando i posti in cui ho vissuto, immaginando quelli in cui vorrei vivere, ispirandomi ai suoni di un grande sud immaginario, ma sempre attraverso i miei occhi e il mio sentire, augurando in ogni momento a me stessa che la canzone che ho scritto sia una partenza».

 

A fare da scenografia ad  un live così eclettico, organizzato dalla Iconoclast Eventi, non manca il tocco d’arte scatenato, come ogni sabato, da  l’”Artlife Point”, a cura di Raffaele Loffredo, un appuntamento  ‘live’ in cui giovani artisti della scuola italiana di COMIX si cimenteranno, con linguaggi differenti (disegno, fumetto, animazione 3d, cartone animato, etc.), nell’interpretazione di personaggi e luoghi della nightlife campana creando una progressiva storia “site specific” ambientata negli spazi del Dejavu.

La serata continuerà con l’immancabile djset che , questa volta, è affidato a The Brilliant.

 

BIO
Flo (Floriana Cangiano) è di sicuro una delle personalità più eclettiche e versatili tra le nuove leve del panorama musicale italiano.
Inizia a studiare canto lirico nel 1995 passando, qualche anno più tardi, allo studio del canto moderno e popolare per poi appassionarsi alla musica tradizionale e alla world music.
Tra le sue esperienze come interprete la più significativa è senz’altro quella al fianco del compositore e musicista Daniele Sepe, che le affida il ruolo di voce solista nei Rote Jazz Fraktion e con il quale incide nel 2012 “Canzoniere Illustrato” e n…el 2013 “In Vino Veritas”.
In teatro ha debuttato nel 2006 grazie a Claudio Mattone e Gino Landi nel pluripremiato musical “C’era una volta Scugnizzi”: una tournèe ricca di successi durata ben due anni.
Dal teatro musicale approda al teatro d’avanguardia grazie al regista Davide Iodice, che la sceglie come protagonista in “A’Sciaveca” (nomination miglior attrice under 30 al premio Eti e Nike per il teatro) e “La Fabbrica dei Sogni”.
Nel 2010 è tra le i protagonisti di “S.E.P.S.A.”diretta dal regista e drammaturgo Mimmo Borrelli.
Nel 2011 la giuria presieduta da Mogol la seleziona tra i 5 finalisti del TMF nella sezione cantautori.
Negli ultimi anni si è esibita in numerosi Festival in ambito musicale e teatrale (Villa Ada incontra il mondo, Festival Adriatico Mediterraneo, Primavera dei Teatri, Festival dei due mondi, Napoli Teatro Festival Italia, Time in Jazz, La nuit des fées, Calles Antiguas, Saarbrucken Festivals) ed è stata cantante solista in diverse colonne sonore in ambito cinematografico, televisivo e teatrale.
Ha recentemente interpretato Eleonora Pimentel Fonseca nello spettacolo di Sarasole Notarbartolo presso il Teatro Mercadante di Napoli nel primo capitolo dell’ adattamento de “Il resto di niente” di Enzo Striano a cura di Maurizio Braucci.
“D’amore e di altre cose irreversibili” è il suo primo cd solista, pubblicato da Agualoca Records, esordio che ha portato Flo in Radio, ospite come ‘ragazza del club’ del programma Radio 2 Social Club a cura di Luca Barbarossa, e su prestigiosi palchi Italiani ed anche europei quali Stadtgarten (Colonia), Sunset/Sunside (Parigi) , Salao Brazil (Coimbra) e Razzmatazz (Barcellona).

 

Un successo il V^ Torneo Nazionale di Burraco dell’ASD Angri Burraco

Si è svolto l’11 e il 12 novembre presso le esclusive sale di un rinomato Castello, precisamente il Grand Hotel La Sonrisa a S. Antonio Abate, il V^ Torneo Nazionale di Burraco organizzato dall’ASD Angri Burraco, presieduto magistralmente da Eva Vaccaro. L’evento ha riscosso un grande successo partecipativo. I giocatori provenienti da ogni parte d’Italia, a coppie e a squadre, hanno atteso con ansia questo raduno che ha permesso loro non solo di tuffarsi in una fantastica atmosfera di gioco, amicizia, aggregazione e divertimento, ma anche di rilassarsi e distrarsi in una location unica e suggestiva resa celebre da Don Antonio Polese, il Boss delle Cerimonie. Eva Vaccaro ha preparato la manifestazione davvero con grande impegno, eleganza e precisione ottenendo riscontri eccezionali con circa 127 tavoli da gioco con la presenza del direttore di gara, di arbitri nazionali e arbitri federali. Il burraco negli ultimi anni è diventato un vero e proprio fenomeno sociale, apparso a metà degli anni ’80 nel Meridione d’Italia, si è poco alla volta diffuso su larga scala nel resto del Paese, grazie soprattutto alla nascita della FIBUR, la Federazione Italiana Burraco, riconosciuta dai tanti appassionati come il principale punto di riferimento per l’ottima preparazione dei dirigenti, degli arbitri e per la scrupolosa cura del Codice di Gara. Un gioco apprezzato per la semplicità delle regole e per la facilità di apprendimento da parte di tutti, dai ragazzi agli anziani e che abbraccia sia il mero passatempista che il giocatore da circolo. L’ASD Angri Burraco organizza, inoltre, ogni martedi presso un’altra bellissima location, il Clamore, tornei di burraco e lezioni per imparare a giocare. Il Salotto di Bry era presente nel grande Salone Reale del Castello per scoprire la passione e le tecniche dei grandi giocatori. Il Salotto di Bry è condotto da Brigitte Esposito, regia di G. Roberto Tartaglia, riprese e fotografia Angelandrea Falcone, produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con Teleangri Uno, canale 639 del digitale visibile in tutta la Campania.

 

L’hair staylist Lello Napoli compie 40 anni e festeggia in grande stile

Lello Napoli, creativo hair stylist titolare del noto salone di bellezza ad Angri, ha festeggiato il suo compleanno con un party esclusivo a tema nello scenario suggestivo di Villa Tedesco a S. Egidio del Monte Albino. Professionista, con molti anni d’esperienza alle spalle in fatto di capelli, è stato circondato dall’affetto di parenti, amici, colleghi, clienti, stilisti e del suo immancabile team mettendo in scena una festa briosa che non poteva passare inosservata neppure a noi di www.360gradiwebtv.it Un buffet all’americana della Eden Banqueting con cocktail coloratissimi e gustosi finger food, danze scatenate con la musica degli Skizzekea, ospiti di un’eleganza perfetta, ognuno di loro ha infatti sfoggiato look impeccabili: le modelle hanno osato con outfit stravaganti e mani inguainate in guanti di pizzo, gli uomini si sono affidati a un look classico in smoking e papillon. Energia, innovazione, passione è la trilogia vincente sposata e promossa negli anni da Lello Napoli. Lo styling scorre nelle sue vene e il suo estro, in continuo movimento, si è sempre tradotto in acconciature capaci di esaltare la bellezza facendo emergere l’anima celata dentro ogni donna. “Il benessere delle clienti – ha affermato Lello Napoli – è moda. E’ importante celebrare la vita e le tante meraviglie che essa ci riserva. Ho voluto festeggiare con chi ha condiviso con me, nel tempo, gioie e dolori. I miei 40 anni sono stati costellati di sacrifici, esperienze, successi, cadute e riflessioni. Oggi sono più consapevole e più forte, l’essere cercatori di vera bellezza è un esercizio costante, e’ sacrificio, è nuotare contro corrente. Il legame che unisce chi entra nel mio mondo è la voglia di puntare sempre verso nuovi obiettivi, credere nelle proprie forze, in nuove idee e tendenze. In questo giorno sono stato circondato dal calore di chi mi vuole bene per cui ringrazio tutti per aver arricchito positivamente la mia vita” . I festeggiamenti si sono conclusi con il taglio di una splendida torta multipiano, fuochi d’artificio, centinaia di messaggi sul suo profilo social e tanta emozione. Un compleanno super chic!

Il Salotto di Bry è condotto da Brigitte Esposito, riprese e regia di G. Roberto Tartaglia e Angelandrea Falcone, produzione e realizzazione esecutiva www.360gradiwebtv.it in collaborazione con Teleangri Uno, canale 639 del digitale visibile in tutta la Campania.

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