“In questa nostra casa nuova”, il nuovo singolo di Laura Pausini e Biagio Antonacci

Due grandi artisti, due grandi amici, venti anni di collaborazioni. Il 22 marzo in uscita il nuovo singolo di Laura Pausini e Biagio Antonacci In questa nostra casa nuova” su etichetta Iris distribuita da Sony Music. Dalla prossima estate i due cantanti saranno negli stadi italiani con il tour “Laura Biagio Stadi 2019”. Il via il 26 giugno dallo Stadio San Nicola di Bari, poi il 29 giugno all’Olimpico di Roma, il 4 e il 5 luglio a San Siro a Milano, l’8 luglio all’Artemio Franchi di Firenze, il 12 luglio al Dall’Ara di Bologna, il 17 luglio all’Olimpico di Torino, il 20 luglio allo Stadio Euganeo di Padova, il 23 luglio all’Adriatico di Pescara, il 27 luglio al San Filippo di Messina e l’1 agosto alla Fiera di Cagliari.

Lunedì 18 Tuttinscena al Verdi: special guest l’ungherese Anita Magyari, Etoile del Teatro alla Scala di Milano

Su il sipario del Teatro Verdi di Salerno lunedì 18 marzo alle 21 per Tuttinscena –  Premio al Merito Giovani Talenti per l’Arte della Danza, l’evento coreutico unico nel suo genere – realizzato con il patrocinio del Comune di Salerno – che riunisce sullo stesso prestigioso palcoscenico le stelle di domani di tutta la Campania con i più grandi professionisti del panorama nazionale ed internazionale.
Per la 19esima edizione gli ideatori del progetto e direttori artistici, Luigi Ferrone e Corona Paone, (coppia sulla scena e nella vita privata), rispettivamente primo ballerino ed etoile del Teatro San Carlo di Napoli, (assistente Valeria Milingi) hanno messo in piedi una grand soirée spettacolare.
Ospite d’onore sarà l’ungherese Anita Magyari, Etoile del Teatro alla Scala di Milano. Spesso al fianco di grandi etoile internazionali (Rudolf Nureyev, Maximiliano Guerra, Laurent Hilar, Manuel Legris, Roberto Bolle, Charles Jude, Patrick Dupont) ha interpretato i ruoli principali del repertorio ottocentesco (Don Chisciotte, Lago dei Cigni, Lo Schiaccianoci, Raymonda, ma leggendaria resta la sua interpretazione de La Bella Addormentata) e del Novecento (Manon di Kenneth MacMillan e Romeo e Giulietta, Onegin di John Cranko) nei quali ha messo sempre in luce la sua tecnica puntuale, la sua vivacità e la straordinaria espressività. Diplomata all’Accademia nazionale di Budapest e perfezionatasi alla scuola del Teatro Bol’šoj di Mosca, durante la sua carriera ha partecipato a molte tournée nei più prestigiosi teatri del mondo.
«Ho conosciuto personalmente Rudolf Nureyev – ha raccontato in un’intervista la Magyari – ho danzato con lui nel ‘Don Chisciotte’ e in ‘Giselle’, me lo avevano descritto come un uomo intrattabile. Non è stato così, lo ricordo come un uomo divertentissimo, disponibile, molto esigente. Era prodigo di consigli, ma dovevi aprire il tuo cuore e la tua mente. Accanto a lui non c’erano pause, bisognava lavorare sempre e con serietà. Il rigore e la disciplina erano il suo motto».
Tra gli ospiti anche Alessandro Macario e Anbeta Toromani, protagonisti di un pas de deux che perfettamente fonde la tecnica con la passione, e Giuseppe Picone, l’attuale Direttore del Corpo di Ballo del San Carlo, lo stesso Teatro dove, a nove anni, ha dato inizio a quella che non poteva immaginare sarebbe stata una luminosa carriera nel mondo della danza. In scena anche i più qualificati professionisti dei teatri stabili italiani.
In memoria di Roberto Fascilla (tra le più importanti personalità della storia della danza italiana scomparso a gennaio di quest’anno) l’evento istituisce la prima edizione del Premio intitolato al “signore della danza italiana”. Confermata al timone della serata il volto tv Veronica Maya. Oltre 200 i giovani provenienti da tutte le scuole di danza ed accademie dell’intera Regione Campania.
Un pool di professionisti è stato chiamato a raccontare con il proprio disegno corografico questa nuova edizione di Tuttinscena: Rogelio Alcides Bravo, professionista di Tango Argentino proveniente della città di Rosario, Argentina; Fabrizio Varriale, coreografo napoletano che ha danzato al fianco di coreografi internazionali del calibro di Carolyn Carlson e Teri Jeanette Weikel; Andrea Veneri, insegnante, coreografo e ballerino di Hip Hop; Aniello Schiano di Cola, prolifico ed eclettico coreografo e ballerino; Salvatore Sica, promettente stella dell’ hip Hop e Martina Picardi, vincitrice del Premio speciale giovani autori migliore produzione indipendente all’edizione 2017 del Festival Internazionale di Video Danza Coreografo elettronico. Nell’elenco anche Francesco Paolo Manna, percussionista dell’Accademia Giuseppe Verdi di Napoli che si esibirà live facendo combaciare il suono dei suoi strumenti con i passi dei talenti.
Nella squadra due maestri d’eccezione: Mario Piazza, insignito, un anno fa dell’importante riconoscimento di Cavaliere della Repubblica Italiana per i meriti del suo lavoro con cui ha diffuso la cultura italiana all’estero. Il maestro Piazza, docente di Composizione all’Accademia Nazionale di Danza di Roma dal 2015, ha coreografato per il Mahattan Music and Art di New York, il Teatro dell’Opera di Varsavia, per l’Opera House di Sofia, per il Macerata Opera, per il Teatro di San Carlo di Napoli, il Teatro del Maggio di Firenze, lo Schlosser Theater di Vienna. È stato coreografo in residenza presso il Ballets de France per quattro anni, per il Teatro dell’Opera di Roma, i Teatri d’Europa, ed ha lavorato a Dubai, in Canada, negli USA, in Germania e in Sud America. La stima dell’ambiente coreico italiano nei suoi confronti è enorme.
Prima volta in cattedra anche per Luc Bouy, danzatore e coreografo belga dalla carriera internazionale. Ha iniziato allo Scapino Ballet di Amsterdam. È passato poi come solista, nelle file del Ballet du Xxème Siècle di Maurice Béjart (1971-1976) per poi trovare nel Cullberg Ballet di Stoccolma la compagnia che più a lungo ha valorizzato le sue doti interpretative e potenziato il suo talento coreografico. Dal 2000 al 2007 vicedirettore di Carla Fracci al teatro dell’Opera, ha creato diverse coreografie per lei con la regia di Beppe Menegatti, come Filumena Marturano, Antonio e Cleopatra, Gerusalemme, Re Lear. Sue le coreografie anche per la produzione di Aida, firmata Franco Zeffirelli, andata in scene nei più grandi teatri nazionali ed internazionali.
Anche la XIX edizione dell’evento sarà interamente dedicata ad Apollonia D’Arienzo, in arte Lola, un tempo ballerina e insegnante di danza, da 19 anni costretta a letto dalla SLA, sclerosi laterale amiotrofica.

Alma, il nuovo album di Enrico Ruggeri

Il 15 marzo esce “Alma” il nuovo lavoro discografico di Enrico Ruggeri. Un disco tra rock e canzone, tra autobiografia e racconto.  Il cantautore, che affonda le sue radici nel punk, in bilico tra rock e synth pop senza mai rinunciare alla melodia, torna con undici nuovi brani che testimoniano l’urgenza creativa che lo ha contraddistinto in oltre 40 anni di carriera, in cui ha scritto pezzi di storia della musica italiana, per se stesso, per i Decibel e per altri grandi artisti.
Dal 4 aprile Enrico Ruggeri si esibirà in tutta Italia per presentare dal vivo l’album “Alma”. Il tour è composto da due tipi di esibizioni che sottolineano la duplice anima dello chansonnier, resa celebre dal suo disco del 1990 “Il falco e il gabbiano”: il falco è l’animale aggressivo mentre il gabbiano è quello poetico per eccellenza. In questa serie di concerti, infatti, gli show nei teatri, in cui Enrico asseconda la sua vocazione cantautorale, si alterneranno a quelli nei club dalla verve elettronica. Ecco di seguito la tracklist:
1 Come lacrime nella pioggia
2 Il costo della vita
3 Un pallone (feat. Ermal Meta)
4 Cuori infranti
5 Supereroi
6 Il labirinto
7 L’amore ai tempi del colera
8 Il treno va
9 il punto di rottura
10 Cime tempestose
11 Forma 21

Giancarlo Magalli nella giuria del Premio Penisola Sorrentina

Si sta concludendo la messa a punto della squadra tecnica che, capitanata da Mario Esposito, guiderà l’edizione numero ventiquattro del prestigioso Premio “ Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, evento di punta per Piano di Sorrento e la costiera sorrentina inserito nel calendario dei grandi eventi di rilevanza nazionale della Regione Campania.

Dopo le nomine di Luca Barbareschi (direttore del Teatro Eliseo di Roma) e Danilo Rea come rispettivi coordinatori della sezione teatro e musica arriva ora una new entry per la Giuria.

Giancarlo Magalli, autore e storico conduttore dei Fatti Vostri di Rai2, entra infatti a far parte del team che curerà la speciale sezione televisiva dedicata a Dino Verde, storico papà del varietà, affiancando il figlio Gustavo e l’attore Gino Rivieccio.

Magalli stesso fu insignito nel 2017 del riconoscimento, ed è ritornato anche durante l’edizione 2018 del Premio “Penisola Sorrentina” per il format “I Dialoghi del Correale”, svoltosi durante le giornate di premiazione al Museo Correale di Sorrento per parlare di cinema e beni culturali.

Stavolta il conduttore dovrà selezionare il vincitore dell’edizione 2019 del premio Dino Verde, che ha superato la boa del primo lustro vantando un palmares di grande prestigio composto dai nomi di Lino Banfi, Pippo Baudo, Leo Gullotta, Maurizio Micheli e lo stesso Magalli.

“Sono molto felice dell’adesione di Giancarlo Magalli che rinforza sempre più la giuria del Premio Penisola Sorrentina che è destinato ormai a diventare ormai un riconoscimento di qualità apprezzato nel panorama culturale, televisivo e artistico italiano”, dichiara il patron del Premio Mario Esposito.

“Ho sempre amato Sorrento e la regione Campania, i loro profumi, le loro bellezze. Le trovo migliorate ogni volta che vi ritorno. Se c’è una regione in cui sono presenti tutti i marcatori di civiltà, dalla gastronomia alla cultura, dalla musica al teatro questa è proprio la Campania. ”

Fred Frith in concerto a Napoli, il pioniere della musica sperimentale in esclusiva nazionale.

L’Asilo, spazio pubblico dedicato alla produzione e alla fruizione artistica e culturale, autogovernato da una comunità eterogenea, mutevole, solidale e aperta, attraverso pratiche di gestione condivisa e partecipata; presenta in esclusiva il concerto del chitarrista inglese Fred Frith.

Fred Frith si esibirà per la prima volta in concerto a Napoli e lo farà in esclusiva nazionale.
Leggendario chitarrista, compositore e polistrumentista è pioniere della musica sperimentale e della libera improvvisazione, ma anche compositore per film, danza e teatro, oltre ad essere didatta universitario.

Fred Firth uno dei fondatori del gruppo avant-progressive rock Henry Cow.
Ha partecipato alla registrazione di oltre 400 album e ha collaborato con moltissimi musicisti, tra cui Robert Wyatt, Brian Eno, John Zorn, Bill Laswell, Derek Bailey, Bob Ostertag, Syd Barrett, Terry Riley, Evan Parker, Zeena Parkins, Ikue Mori, The Residents, The Swans, Violent Femmes, Material, Negativland, John Zorn, Matthew and the Unfortunates, Half Japanese.

Sabato 16 marzo il primo Cosplay Contest Special Edition al Marte

Ad un mese esatto dal vernissage è tempo di eventi collaterali. Il Marte Mediateca di Cava dei Tirreni, pianeta del fumetto con la mostra Quattro volte Paperino, la quinta grande mostra, che rende omaggio ad uno dei volti più iconici del fumetto internazionale, si prepara al primo grande happening dei suoi cinque mesi di esposizione.
Il polo culturale, in partnership con CAVACON Comics & Games presenta sabato 16 marzo il Cavacon Cosplay Contest Special Edition, gara/sfilata dedicata interamente al mondo della Disney. Un appuntamento imperdibile per chi sogna di trasformarsi nel personaggio manga, cartoon, videogames o cinematografico amato, ma anche per chi vuole mettere in gioco le proprie capacità interpretative e soprattutto divertirsi impersonando il suo eroe per un giorno.
Organizzata dell’associazione culturale C’è Cultura su Marte in collaborazione con la Fondazione Franco Fossati e il museo WOW Spazio Fumetto di Milano, e in partnership con il CAVACON, l’esposizione conta su albi, tavole e acetati originali, pannelli con le storie più significative, approfondimenti e memorabilia, che arrivano dall’archivio della fondazione milanese e da numerose collezioni.
Il percorso espositivo, che ricostruisce la carriera di Paperino, racconta tutte le anime di questo personaggio così amato dal grande pubblico: Paperino classico (il papero collerico, pigro, ma anche generoso, che tutti noi conosciamo) per arrivare a Paperinik (l’eroico difensore della città di Paperopoli), PK (la versione supereroistica di Paperinik), e infine a DoubleDuck (intrepido agente segreto). Quattro alter ego del simpatico papero che hanno conquistato l’immaginario di tre generazioni, da quel lontano 1934 in cui il personaggio si presentò al pubblico per la prima volta ai nostri giorni.
Associati all’esposizione anche una serie di attività e laboratori didattici a cura dell’associazione L’Albero delle…Idee (pensate per bambini e ragazzi dai 3 ai 19 anni) volti ad introdurre studenti e appassionati in un mondo nel quale coesistono musica, immagine, cinema e fantasia. Allo scopo di favorire la conoscenza del personaggio e delle opere in mostra attraverso un approccio immediato, non convenzionale e ludico, non mancheranno le merende con percorso alla mostra e laboratorio per i bimbi e le visite guidate teatralizzate per tutta la famiglia.
Quattro volte Paperino gode del patrocinio del Consiglio Regionale della Campania, della Provincia di Salerno del Comune di Cava de’ Tirreni.
Sponsor della mostra: Tecnocap, Medea, Alden, Elettrainox, Casa del cuscinetto, Cyrus, BCC Scafati e Cetara, Skoda del Priore, Sud Capsule, Imbalsud, Mc Donald’s Nocera, Flessofab, Rainbow, Galdieri Auto, AD Allestimenti, Clinica Ruggiero, Ima, Ariod Ceramica.

Al via “Pensieri Periferici – Festival del pensiero itinerante” fino al 30 marzo ad Avellino

14 giorni, 12 location, 13 eventi, questi i numeri di “Pensieri Periferici – Festival del pensiero itinerante” che si svolgerà dal 8 al 30 marzo nella città di Avellino. Un carosello si suoni, colori, voci e arti che invaderanno Avellino e i suoi dintorni regalando spettacoli, momenti di divertimento e cultura a cittadini e turisti, valorizzando sia luoghi simbolo della città che location inedite (Tutti gli spettacoli e le attività sono ad ingresso gratuito).

Tanti i contenitori d’idee presenti nel Festival e offerte per un pubblico variegato per età e gusti: molto spazio è dedicato ai più giovani con il format “Incantautori in città – Festival della letteratura e teatro per i ragazzi”, mentre lo spettacolo “Il bosco della fantasia” per la regia di Salvatore Mazza e messo in scena dalla Compagnia teatrale CLAN H è dedicato ai più piccini. Per gli amanti del jazz, imperdibile l’appuntamento con Viaggio nei suoni tradizionali del jazz con Bruno Fontana (pianoforte), Piergiorgio Farese (chitarra), mentre per gli amanti del giallo ci sarà lo spettacolo Un giallo targato Napoli di Gaetano Troiano. Variegatissima e ricca è l’offerta del format Amori di Periferia. Spazio anche alle arti visive con la realizzazione di un murale nel Parco Santo Spirito.

Il festival ospiterà anche la prima tappa delle celebrazioni dei primi 80 anni dei Vigili del Fuoco, infatti sabato 30 marzo sul palco del Teatro Carlo Gesualdo di Avellino la banda nazionale del Corpo salirà sul palco per dare il via alle celebrazioni. Il Comandante Fabio Dattilo ha dichiarato: ” abbiamo scelto dei luoghi simbolo della nostra Nazione” e si partirà proprio da Avellino per dare inizio alla grande festa.

Il Festival, organizzato da Arteteca, promozionato dalla Jesce Sole, finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del POC CAMPANIA 2014-2020, è un progetto di valorizzazione della città di Avellino e del Teatro Carlo Gesualdo che, nelle sue tante tappe tocca tutte le zone interne ed esterne della città.

Un contenitore artistico – culturale che varia da momenti dedicati al cabaret, alla musica, al teatro, allo spazio dedicato ai bambini, al cinema e alla street art. “In questo progetto – afferma Angela Picardi, la direttrice artistica – abbiamo cercato di creare una correlazione tra il mondo dello spettacolo e dell’arte e quello degli enti amministrativi locali, attraverso la promozione e la valorizzazione delle eccellenze culturali e artistiche del territorio.

Il cantautore Francesco De Rosa e il suo “Viaggio d’Autore” a Napoli il 22 marzo 2019

Venerdi 22 marzo 2019, alle ore 20.30, presso l’Auditorium Teatro Mediterraneo di Napoli il cantautore Francesco De Rosa condurrà il pubblico in un avvincente e straordinario “Viaggio d’Autore” prodotto da Mauro D’Addato e Lucio Pierri. Non solo un viaggio musicale, ma un vero e proprio recital-concerto che parte da Napoli per poi incontrare il mondo grazie ad un eccellente sound internazionale. Un primo album, canzoni intrise di passione, una gamma interpretativa che spazia, si rigenera e si trasforma da un brano all’altro e un dna partenopeo che scorre nelle vene: questi gli elementi distintivi di uno spettacolo imperdibile. A presentare il concerto sarà il giornalista Sebastiano Sandro Ravagnani, con guest gli Am Bros One con chitarra e fisarmonica, le interviste del giornalista Giovanni Cappuccio e tanti altri ospiti d’eccezione. 

Nel Salotto di Bry il cantautore Gero Riggio vincitore del Premio Nazionale “Musica contro le mafie”

Nel Salotto di Bry è stato ospite Gero Riggio, il cantautore che ha trionfato nella IX edizione di “Musica Contro Le Mafie” con il brano “Svuoto Il Bicchiere”. Il brano è stato inoltre premiato ed eseguito dal vivo a Casa Sanremo consentendo a Gero la possibilità di organizzare un Tour Promozionale di concerti. Il brano parla di un episodio di vita vissuta da Fiammetta Borsellino (figlia del magistrato Paolo Borsellino) che si reca a trovare il padre in ospedale, costretto al ricovero dopo aver avuto un incidente in vespa sfuggendo per gioco alla sua scorta. La canzone denota la dolcezza del rapporto che lega padre e figlia, un rapporto condizionato inevitabilmente dal lavoro del giudice. Sensazioni e sentimenti che si miscelano in una ballad che si avvicina molto ad un beat di chiare influenze trap ma senza snaturare la sua evoluzione pop che poi esplode nel ritornello. Il video realizzato interamente dal cantautore è stato che ha concepito con disegni fumettistici che ritraggono un omino con i baffi (Paolo Borsellino) che spinto dalla voglia di libertà, setaccia lo spazio intorno per cercare di catturarne la parte migliore e portarla con sè “svuotandola” in un bicchiere adagiato in fondo al mare. Gero Riggio nel 2007 è stato finalista al Festival di Castrocaro con prima serata su Rai Uno. Nel 2009 ha pubblicato il suo primo demo album “Guardando nel mio specchio” distribuito da Major-free che contiene il singolo “L’Indistruttibile” ripubblicata sulle compilation di Radio Tour Festival e Suono Siciliano (distribuzione USA, Argentina e Canada). Dal 2015 ha pubblicato su tutte le piattaforme i singoli: “Dieci & Love” “Un Estate a Ritmo di Dance” “E’ Natale” “Oltre Il Silenzio” e “L’Amore Salva” che viene anticipato su scala nazionale da Repubblica Tv. Nel 2017 ha pubblicato una mini fiaba dal titolo “La piccola bicicletta rossa” per “Io scrivo per voi” progetto benefico per raccolta fondi per il sisma del centro-italia. Nel corso degli anni viene scelto come Open-Act di alcuni concerti di Ron, Gatto Panceri, Francesco Tricarico e Tinturia. Nel Salotto di Bry racconta con emozione i suoi successi.

Il Salotto di Bry è scritto e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito per la regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, riprese di Angelandrea Falcone, fotografia di Pasquale Genco. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TAone Teleangri Uno canale 639 visibile in tutta la Campania.

 

VIDEO E INTERVISTA

Giorgio Baldari, vincitore del contest Anas, presenta nel Salotto di Bry “Fermo a pensare”

Nel Salotto di Bry è ospite il cantautore Giorgio Baldari che, dopo aver calcato il palco del Primo Maggio di Piazza San Giovanni a Roma ed essersi esibito in un tour estivo che lo ha portato dal vivo in molte piazze italiane, presenta il nuovo ed avvincente singolo prodotto da Francesco Tosoni e targato Noise Symphony: “Fermo a pensare” . “Tutti noi incontriamo, nel corso del nostro cammino, dei momenti in cui qualcosa ci blocca, ci colpisce e ci lascia senza parole – ha dichiarato Baldari –  momenti in cui tutto intorno a noi sembra fermarsi e perdere di senso. “Fermo a pensare” parla di questo ma, soprattutto, di quanto la nostra volontà sia importante per la fase di cambiamento e per imparare ad aspettare che torni il sole dopo una tempesta.”  Il videoclip di “Fermo a pensare”, per la regia di Egidio Amendola (Midria), racconta quella condizione comune a tutti, in cui ci si sente bloccati in una situazione difficile o alla quale ci si è ormai abituati. La vita spesso ti mette alla prova con degli avvenimenti che sembrano negativi. Affronti una tempesta e pensi di non farcela a tenere in mano il timone, ma se vinci il panico e lo smarrimento, tornerai a vedere il sole e, tra le onde, avrai comunque imparato a governare la barca. I personaggi del videoclip sono bloccati nel loro torpore o coperti da un velo. Si tratta di quella condizione che nasconde le nostre vere possibilità finché qualcuno non arriva a darti una scossa per sollecitarti a tornare alla vita. Quel qualcuno è in fondo nascosto dentro noi stessi e, per portarlo alla luce, dobbiamo solo fare memoria della nostra forza interiore, capace di farci fare quel passo decisivo nella situazione di stallo. Un anno eccezionale, quello trascorso, per Giorgio Baldari, che lo ha visto, tra le altre cose, vincitore del contest Anas rivolto a progetti emergenti nell’ambito della campagna di sicurezza stradale #buonmotivo promossa da Anas e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in collaborazione con la Polizia di Stato per sensibilizzare gli utenti della strada sulle situazioni di pericolo.Con la vittoria del contest Anas, Giorgio Baldari si è, infatti, aggiudicato la possibilità di esibirsi sul palco del Primo Maggio in Piazza San Giovanni a Roma davanti ad un pubblico di 500.000 persone ed in diretta nazionale su Rai3 e Radio 2.  Durante l’estate del 2018 Giorgio è stato in tour in diverse importanti piazze italiane con il Festival Show, l’evento live di Radio Birikina e Radio Bellla & Monella al fianco ad artisti come i The Kolors, Benji e Fede ,Chiara Galiazzo, Shade, Thomas, Federica Carta, Il Volo, Emma Muscat, Alexia, Elettra Lamborghini, Anna Tatangelo, Fred De Palma, Lele e tanti altri. Nel Salotto di Bry si racconta piacevolmente. 

Il Salotto di Bry è condotto dalla giornalista Brigitte Esposito per la regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, riprese di Angelandrea Falcone, fotografia di Pasquale Genco. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TAone Teleangri Uno canale 639 visibile in tutta la Campania.

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Anna D’Elia dall’8 marzo all’8 aprile in mostra a Roma presso Ars Perpetua Gallery

Dall’8 marzo all’8 aprile 2019, alla Ars Perpetua Gallery, la famosa galleria che ha vissuto nel 2018 un successo internazionale con la mostra dei bozzetti inedeti di Federico Fellini, torna l’appuntamento da non perdere dedicato all’eccellenza nell’ arte con la personale di Anna D’Elia, talentuosa pittrice nata ad Olten in Svizzera, che ha ottenuto nel 2018 un meritato successo per le sue opere, olio su tela di grande bellezza e suggestione.

Per l’abilità tecnica e padronanza nel rappresentare la bellezza e l’armonia della natura molti i premi a lei conferiti, l’ultimo in ordine di tempo, il premio della critica, una menzione speciale, per la sezione pittura paesaggistica iperrealista con il dipinto ”Il prato di Sveva 1” alla Biennale Internazionale del Tirreno 2018.

Espressionismo, Surrealismo ed iperrealismo i tratti ravvisabili nelle opere di Anna D’Elia che dall’8 marzo è in mostra alla Ars Perpetua Gallery. La metamorfosi della natura ma anche dell’animo umano al centro della sua produzione, come (Je suis…la Femme des fleurs, olio su tela 90×70×0.5 cm, 2018) anche conosciuto come la donna-bocciolo, luogo di contemplazione, con cui ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali. 

E’ nella bellezza della natura- ci spiega Anna D’Elia– che i volti rappresentati dinamicamente e serialmente ritrovano l’equilibrio dell’anima. I molteplici movimenti espressivi stanno a sottolineare il continuo e ricercato sforzo di una comunicazione significativa con l’essere umano“.

Anna D’Elia coltiva, fin da ragazzina, la passione della pittura da autodidatta con l’unica finalità di raccontare e amplificare la bellezza del mondo che la circonda. La sua passione per la pittura si concretizza attraverso un cromatismo audace e singolare che colpisce in ogni sua opera con la finalità di catturare l’attenzione del pubblico sui dettagli e sulla bellezza. Questo il concetto di riferimento e di ispirazione della sua produzione, prevalentemente paesaggistica; il punto di partenza è l’attenzione per la natura, fonte di creatività ed elemento in cui rifugiarsi per realizzare l’armonia dell’anima, per poi recuperare una relazione empatica con il genere umano. Per conoscere più dettagliatamente l’artista le abbiamo chiesto:

Il mondo salverà la bellezza, perché questo titolo? “È un esplicito invito a prestare sia attenzione che rispetto per la Natura che per quanto sia inanimata ed antropizzata, potrebbe e saprebbe restituire ancora la Bellezza del senso della vita all’umanità, solo se ne accorgessero gli esseri viventi”.

Da dove trae ispirazione per le sue tele? “Parto sempre da luoghi reali, vissuti, respirati, indipendentemente che siano quelli dell’infazia o del quotidiano, che poi vengono filtrati dal ricordo e trasformati talvolta oniricamente”.

Il colore cosa significa per lei e per le sue opere? “Il mio è un cromatismo accentuato per amplificare la bellezza della Natura, quella che ha catturato la mia attenzione. Utilizzo soprattutto il colore per non perdermi. Il magnetismo dei colori mi riporta al senso quasi come se avessero una funzione terapeutica”.

Due i fili conduttori della sua personale a Roma i paesaggi e i volti femminili, ci spiega perché? “Apparentemente sembrano due filoni conduttori separati, invece c’è sempre una stretta congiunzione tra quel mondo rappresentato nei dettagli della natura e i volti in cercano ristoro: la Natura non sa deludere non può deludere”.

La sua pittura si può considerare iperrealista? “Nella mia pittura sono ravvisabili tratti di Espressionismo, talvolta Surrealismo ed iperrealismo per quanto riguarda gli zoom sulla natura, poi non sono io a dovermi definire”.

L’arte per molti è un rifugio, nel suo caso da cosa? “Da me stessa, per esorcizzare il dolore dei miei pensieri“.

Il volto delle donne è protagonista di molte sue opere, che cosa rappresenta l’elemento femminile nei suo quadri? Me stessa e tutte le donne che si identificano in quei stati d’animo ritratti e hanno il coraggio di essere Protagonista di Libertà”.

Protagonista di Libertà, olio su tela, 1.00×70 cm, 2018

La metamorfosi della natura ma anche dell’animo umano sono al centro della sua produzione artistica, perché? “Parlerei più specificamente di metamorfosi della donna-bocciolo nella Natura, luogo di contemplazione (,Je suis…la Femme des fleurs, olio su tela 90×70×0.5 cm, 2018). E’ nella bellezza della natura che i volti rappresentati dinamicamente e serialmente ritrovano l’equilibrio dell’anima. I molteplici movimenti espressivi stanno a sottolineare il continuo e ricercato sforzo di una comunicazione significativa con l’essere umano”.

La data dell’8 marzo, che apre la sua mostra, in che modo è legato alla sua personale e alla sua produzione artistica? “In verità la scelta è stata del tutto casuale. Non posso non assumerla a questo punto come il segno tangibile del mio inizio professionale e insieme a quello personale…c’è sempre Polaris (la Stella polare) a ricordarmi che i sogni possono realizzarsi!”.

Davide de Marinis e “Naturale”, il singolo presentato durante “Ora o mai più” su Raiuno

Dopo il successo della sua ultima partecipazione televisiva, e dopo la realizzazione di “Amori della zia”, sigla dell’ultima stagione di “Domenica In”, il cantautore torna in radio con un brano fresco e solare. 

É l’estate del 1999 quando inizia la carriera di Davide de Marinis con Troppo Bella, Un successo inaspettato per un ragazzo cresciuto con la chitarra in mano nella periferia milanese, che ha la forza di non cambiare. L’adolescenza passata fra musica e arte, coltivate entrambe con positivo entusiasmo, fra Accademia di Brera e Conservatorio, pennelli, chitarra e sorriso sempre sulle labbra. Le canzoni di De Marinis raccolgono il consenso delle radio e del pubblico.

Davide de Marinis però è sempre il ragazzo dalla faccia pulita che gioca al pallone (fa parte della Nazionale Cantanti) che canta le donne che gli hanno acceso la passione, quelle che lo hanno tradito, quelle che ha tradito, la sofferenza, la solitudine e la compagnia: tutti ingredienti della vita. Un cantautore positivo che vive ogni giorno con serenità̀ e fiducia e canta quello che è e che ama.

A gennaio 2019 partecipa, supportato dal coach Fausto Leali, alla seconda edizione di “Ora o mai più” andata in onda su Rai 1. Durante la finale del programma Davide presenta “Naturale”, un pezzo inedito autobiografico scritto in una mattina di solitudine per celebrare in tutto e per tutto il concetto di quotidianità, dalla routine che scorre su una metropolitana ai piccoli gesti di ordinaria consuetudine. Il singolo è stato arrangiato da Andrea Fresu e si candida ad essere la colonna sonore della bella stagione ormai alle porte.