Il rapper PIT M.K. con “Dovresti”, il primo singolo per Indieffusione

Dal 10 dicembre è disponibile su tutte le piattaforme “Dovresti”, il singolo d’esordio del rapper romano PIT M.K. per Indieffusione, la Community italiana dedicata alla musica nuova ed emergente. 
<<“Dovresti” è un brano che rispecchia molto la persona e l’artista che sono, il mio egocentrismo e la mia sicurezza incondizionata.>>   – Spiega Pit M.K.-<<Ho scritto questo brano per zittire tutti e per dare sfogo a me stesso e a quello che sono. Io sento che lo so fare, e per farlo bene, dovresti farlo come me.>>   

“Dovresti fare un po’ come me” è il mantra martellante che Pit M.K. canta incessantemente per tutto il ritornello del brano su una sonorità a cavallo tra rap e hip-hop, a sottolineare il fermento interiore di un ragazzo ventenne che non riesce a tenere a bada la voglia di darsi da fare.

“Dovresti”, scritta dallo stesso artista, è uno sfogo in cui Pit M.K. mette a nudo la sua presunzione, ma con un pizzico di autoironia. Perché per parlare di se stessi come “egocentrici”, ci vuole coraggio e capacità di mettersi in discussione.

Pit M.K., nome d’arte di Marco Leopardi classe 2001, è un rapper di Roma. Sin da piccolo scrive qualche testo come quella volta in prima media per la bambina che gli piaceva. Una tendenza naturale perché la musica lo ha sempre accompagnato: dai viaggi in macchina sulle note dei Genesis e dei Pooh, alle fisse di sua sorella con gli 883 e Tiziano Ferro. 

La passione per il rap nasce a 13 anni quando sua sorella porta in casa il fidanzato di quei tempi che faceva rap e Pit ascoltava con lui le sue canzoni e faceva i simboli della West Coast senza neanche sapere cosa significassero. Più avanti l’altra sua passione, il basket, lo ha portato a capire che queste due cose avrebbero potuto coesistere e camminare insieme.

Pit M.K si definisce una persona egocentrica e, a volte, troppo piena di se, ma che merita il top.

L’appuntamento di Autunno Musicale con il violinista Erzhan Kulibaev, Premio Manhattan International Music Competition

Le note del violino di Erzhan Kulibaev, Premio Manhattan International Music Competition, riecheggeranno nella Cappella Palatina della Reggia di Caserta e nel Museo archeologico di Calatia di Maddaloni, nel doppio appuntamento di domenica 12 dicembre 2021 con “Autunno Musicale – Suoni e luoghi d’arte”.

Alle ore 11,15 il violinista (che sostituisce il violinista Kevin Zhu, trattenuto da sopravvenuti motivi di salute), accompagnato dall’Orchestra da Camera di Caserta diretta dal maestro Antonino Cascio, si esibirà nella Cappella Palatina del complesso vanvitelliano, eseguendo musiche di Mozart e Schubert. Alle ore 18, invece, l’appuntamento è al Museo archeologico di Maddaloni con la sezione A-Solo della rassegna, in cui Kulibaev eseguirà al violino musiche di Nicolò Paganini.

Il violinista Erzhan Kulibaev si è diplomato presso il Conservatorio Tchaikovsky di Mosca e si è perfezionato alla Scuola Superiore di Musica Reina Sofia di Madrid e al Mozarteum di Salisburgo. Premiato in diversi concorsi, nel 2016 ottiene il Primo Premio con particolare distinzione alla Manhattan International Music Competition di New York e la Golden Medal alla Berliner International Music Competition.

Ha tenuto concerti in diversi Paesi ed è stato ospite di importanti sale e festival tra cui Carnegie Hall di New York, Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, St. James Church Piccadilly di Londra.

Ha suonato da solista con rinomate orchestre e ha inciso un cd con musiche da camera di  Józef Krogulski e Józef Nowakowski per l’Istituto Chopin di Varsavia. Attualmente è docente presso la Scuola Superiore di Musica Katarina Gurska di Madrid.

Fondatore e direttore dell’Orchestra da Camera di Caserta è il Maestro Antonino Cascio. Con l’Orchestra, con cui svolge prevalentemente l’attività concertistica, ha collaborato con solisti noti, ha partecipato ad importanti festival e stagioni concertistiche in Italia ed all’estero ed ha proposto programmi collegati alla sua attività di ricerca. È direttore artistico dell’Autunno Musicale di Caserta e docente al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli. 

Il concerto rientra nella rassegna “Autunno Musicale – Suoni & Luoghi d’arte” organizzata dall’associazione “Anna Jervolino” e dall’Orchestra da Camera di Caserta, sotto la direzione artistica di Antonino Cascio.

La rassegna Autunno Musicale – Suoni & Luoghi d’arte è realizzata con il contributo del Mic – Direzione Generale Spettacolo e dalla Regione Campania ai sensi del DM 27 Luglio 2017 e della ex LR 6/2007, fa parte del network culturale nazionale e regionale di Aiam e Med; si avvale della collaborazione della Direzione Regionale Musei Campania e del Museo archeologico di Calatia di Maddaloni. Prevendita presso il Museo Archeologico di Calatia (in concomitanza con i concerti).

MATILDE G con “Lasciami qui” ha raggiunto l’audizione di Sanremo Giovani.

«Talvolta i sogni è anche bello accarezzarli» ha detto Matilde G dopo aver visto sfumare l’avventura di Sanremo Giovani e con il ricordo vivo di un’esibizione emozionante di fronte ad Amadeus e la sua commissione. Lei, la più giovane ad essere stata selezionata per le audizioni, ha presentato un brano che parla proprio di sogni infranti e che le ha regalato il sostegno e l’apprezzamento della community che la segue in ogni sua uscita. In “Lasciami Qui” una giovane donna sceglie di interrompere coraggiosamente una relazione con un ragazzo che non la ama per quello che è, affrontando il tema molto attuale dell’identità personale e del rispetto per sé stessi nel rapporto di coppia. 
A sottolineare il tutto quel pop dal taglio internazionale che caratterizza tutta la produzione di Matilde G e che mantiene il cuore caldo italiano, arricchito da strumenti suonati e dettagli curati con passione meticolosa. L’etichetta italiana A&A Recordings e l’etichetta svedese The Kennel AB hanno curato la produzione del brano, scritto da Matilde G insieme a Steve Luchi, Andrea Casamento, Sara Porcari, Lorenzo Gioacchin e Josefin Glenmark. 
“Lasciami Qui” esce il 3 dicembre insieme ad un secondo brano in italiano dal titolo “Più Ti Vivo” in una doppia release che parla del ciclo della vita affettiva: il primo racconta di una relazione che non funziona e finisce, mentre il secondo descrive un nuovo amore che inizia con entusiasmo e sboccia come i fiori in primavera.
“Più Ti Vivo” è stato scritto da Matilde G con Andrea Casamento, Stefano Luchi e Ferdinando Biondi e prodotto dalla The Kennel AB

Il pianista Davide Cabassi protagonista di Autunno Musicale

Sarà il pianista Davide Cabassi il protagonista del prossimo appuntamento di “Autunno Musicale-Suoni e luoghi d’arte” in programma domenica 5 dicembre 2021 (ore 18) nel Museo archeologico di Calatia di Maddaloni. Nell’ambito della sezione Pianofestival della rassegna, l’artista eseguirà al pianoforte brani di Beethoven e di Schumann.

Cabassi è top-prize winner al Van Cliburn International Piano Competition 2005. Dopo il debutto con l’Orchestra Sinfonica della Rai di Milano, all’età di 13 anni, ha intrapreso una brillante carriera esibendosi con le maggiori orchestre europee ed americane, collaborando con vari direttori di fama internazionale. Ha tenuto recital in Europa, Stati Uniti, Argentina, Cina e Giappone, ospite di importanti sale.

Ha registrato per Radio Tre, Radio Popolare, Radio Svizzera Italiana, Radio France, Rai Uno, Rai Tre e Classica Sky ed è uno dei protagonisti del film In the heart of Music, realizzato in occasione del Concorso van Cliburn 2005, trasmesso negli Stati Uniti e in Europa.

Ha registrato vari cd con musiche, tra gli altri, di Debussy, Schumann, Bach, Beethoven, Brahms, Cervantes, Clementi, Cherubini, Respighi, Martucci, Mozart, Rossini, per varie etichette, ottenendo anche il Premio della Critica della Rivista Classic Voice.

Si è diplomato al Conservatorio di Milano e si è perfezionato alla International Piano Foundation di Cadenabbia. Insegna nei conservatori italiani dal 2003 e i suoi studenti sono vincitori di importanti concorsi nazionali ed internazionali.

È spesso invitato nelle giurie di concorsi internazionali, nonché a tenere masterclass in tutto il mondo. È artist in residence del Tiroler Festspiele Erl e membro del Comitato Artistico del Concorso Internazionale Ferruccio Busoni.

Il concerto rientra nella rassegna “Autunno Musicale – Suoni & Luoghi d’arte” organizzata dall’associazione “Anna Jervolino” e dall’Orchestra da Camera di Caserta, sotto la direzione artistica di Antonino Cascio.

La rassegna Autunno Musicale – Suoni & Luoghi d’arte è realizzata con il contributo del Mic – Direzione Generale Spettacolo e dalla Regione Campania ai sensi del DM 27 Luglio 2017 e della ex LR 6/2007, fa parte del network culturale nazionale e regionale di Aiam e Med; si avvale della collaborazione della Direzione Regionale Musei Campania e del Museo archeologico di Calatia di Maddaloni. Prevendita presso il Museo Archeologico di Calatia (in concomitanza con i concerti).

I concerti al Museo Archeologico di Maddaloni prevedono l’obbligo di Green Pass e mascherina. Il costo dei biglietti è di 6,00 euro Intero; 3,00 euro ridotto (per giovani fino a 30 anni).

IL COFFI FILM FESTIVAL TORNA A PREMIARE I TALENTI dall’8 al 12 dicembre

Parte la XVI edizione del «COFFI – CortOglobo Film Festival Italia» che si tiene dall’8 al 12 dicembre 2021 in versione streaming sul portale www.coffifestival.it

Dei 400 lavori arrivati, i cortometraggi selezionati che verranno proiettati per la parte finale sono 26.

A scegliere i corti vincitori dell’edizione 2021 sarà la giuria tecnica composta da: Mimmo Calopresti, regista di grandi produzioni cinematografiche (“Come si fa a non amare Pier Paolo Pasolini”, “Volevo solo vivere”, “La maglietta rossa”, “La seconda volta”, “La parola amore esiste”) nonché presidente della giuria tecnica COFFI; il regista, sceneggiatore e scrittore Aurelio Grimaldi (“Mery per sempre” e “Ragazzi Fuori” come sceneggiatore, mentre tra i film diretti “Le buttane”, “Iris”, “Nerolio”, “Il delitto Mattarella”); l’attore Andrea Lattanzi (“Manuel”, “Sulla mia pelle”, “La svolta”, la serie Netflix “Summertime”); il regista Giorgio Verdelli (“Pino Daniele-Il tempo resterà”, “Paolo Conte. Via con me”, “Ezio Bosso. Le cose che restano”); il regista Francesco Prisco (“Nottetempo”, “Bob & Marys criminali a domicilio”); Maurizio Gemma, direttore della Film Commission Regione Campania.

«Il Tema di quest’anno è “Proietta la tua realtà” – racconta il direttore artistico del COFFI, Andrea Recussi – Un messaggio che dedichiamo ai tanti giovani talenti in concorso, attraverso il nostro festival del cinema indipendente. Vogliamo dare la possibilità a tanti ragazzi di farsi notare e iniziare a partecipare ai grandi circuiti. Ormai lo facciamo da 16 edizioni. Tutto è nato da un piccolo paese della provincia del Sud Italia, proiettandoci verso il mondo. Abbiamo infatti creato una versione parallela anche in Germania (www.coffi-festival.de), dal 2011 al 2017, realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino, dove il nostro COFFI Festival si è aperto ad altre arti che sono componenti ormai endemiche del mondo cinematografico. Questo ha dato l’opportunità di organizzare sezioni tematiche dedicate a libri, fotografia, arte, musica, fumetto. Poi nel corso degli anni è stata impressa al festival una connotazione internazionale, creando gemellaggi con le migliori realtà europee del settore: Edinburgh Short Film Festival, Dublin International Film Festival, Proxy Film Festival-London, Internationales Kurzfilmfestival Berlin, Krakow Film Festival, Zagreb Film Festival, FEST-Belgrade, Festivalului International de Film Bucuresti, Sofia International Film Festival, Kisa Film Festival-Istanbul. Infatti oggi più della metà delle opere pervenute sono straniere. Siamo diventati un hub di talenti e promesse del cinema. Puntare sul cortometraggio come genere fondante del festival ci è sembrato il giusto modo per partire. Il cortometraggio è una sorta di palestra, da lì poi tanti raggiungono livelli nazionali e internazionali. Da noi, ad esempio, sono passati artisti come Sydney Sibilia ed Edoardo De Angelis».

Sono 4 le sezioni in concorso. Sguardi d’autore è la categoria regina, legata agli emergenti che hanno vinto anche premi importanti come il David di Donatello. Durante l’edizione 2020, risultò vincitore “Il gioco” di Alessandro Haber, con protagonista Vinicio Marchioni. Nuovi Percorsi prevede tematiche e linguaggi innovativi. Con la categoria Documentario, il COFFI dimostra quanto sia importante oggi raccontare il mondo attraverso storie vere, utilizzando aspetti reali, tangibili, crudi. Infine, la categoria Animazione che rappresenta il sogno, il gusto della bellezza, una fetta di cinema che nel corso dei decenni ha acquisito una sua forte credibilità.

L’edizione di quest’anno si potrà seguire gratuitamente sul portale web del festival, previa registrazione. La decisione è dettata dall’aumento dei contagi per Covid-19: «A noi manca tanto il contatto con la gente, gli sguardi, i suoni, la voglia di aggregazione e di fare cultura assieme – conclude il direttore artistico – Un festival come il nostro è un momento di crescita sociale. Purtroppo ancora una volta la curva dei contagi ha preso a crescere, e siamo costretti a spostare la manifestazione in streaming. Oggi si deve innanzitutto tenere conto della salute del pubblico, degli ospiti e dello staff. Ma il team ha lavorato per 10 mesi e siamo riusciti a mantenere intatte la passione e la qualità del prodotto anche in remoto».

Il programma. Si parte mercoledì 8 dicembre, dalle ore 19.00 con OPEN COFFI, presentazione della XVI edizione del COFFI-CortOglobo Film Festival. Alle 19.30 COFFI-EXHIBITION, apertura e presentazione della mostra virtuale“Diego” incentrata sul genio del calciatore argentino venuto a mancare un anno fa, a cura dell’artista Gerardo Rosato (Casa Museo Zonarosato di Torino): un allestimento comprendente le opere di 18 artisti, dedicate a Diego Armando Maradona. Ore 19.45, COFFI-CONTEST: si passa alla presentazione del contest “Sottobicchieri d’autore”, in collaborazione con il direttore della Scuola Italiana di Comix Mario Punzo e degli studenti. Ormai da tempo, quello tra mondo-fumetto, serie Tv e film è un connubio vincente che ha conquistato milioni di spettatori e la presenza costante su tutte le piattaforme. In accordo con questo trend, COFFI e Comix da oltre 10 anni lavorano insieme, condividendo reciprocamente percorsi e progetti. Alle 20.15 COFFI-GUEST, saluti dell’attrice e conduttrice televisiva italiana Antonella Salvucci, che nell’ambito cinematografico ha interpretato diversi ruoli da protagonista come nel film “L’educazione sentimentale di Eugénie diretto da Aurelio Grimaldi, membro della giuria tecnica del COFFI Festival. A completare la serata (ore 20.30), il regista Aurelio Grimaldi presenta il suo film “Il delitto Mattarella”, trasposizione del suo stesso romanzo, sull’omicidio ordito dalla mafia ai danni dell’allora presidente della regione Sicilia, Piersanti Mattarella. Alle 21.00 COFFI-FINALS: ANIMAZIONE, con la presentazione e proiezione dei corti Finalisti della categoria “Animazione”, categoria rivolta ai ragazzi e agli amanti dei fumetti e del disegno.

Giovedì 9 dicembre, ore 19.30, all’interno della rubrica COFFI-MOVIE,la presentazione e proiezione dei documentari “Art War” e “Metal Politics Taiwan” diretti dal regista Marco Wilms.Alle 20,dialogo con il regista Giovanni Veronesi. Autore di film come “Che ne sarà di noi”, “Manuale d’amore”, “Genitori & figli-Agitare bene prima dell’uso”, “Non è un paese per giovani”, il regista toscano si racconta al suo pubblico. A seguire, ore 20.30, COFFI-MOVIE, l’intervento della giornalista Daniela Riccardi che presenterà il documovie: “Musica identità rivoluzione”, un racconto musicale d’autore, tratto da un progetto del maestro Eugenio Bennato. Ore 21.00, l’incontro con il direttore della Film Commission della Regione Campania, Maurizio Gemma, e introduzione alla proiezione del film“All you need is Campania”, dove il tema centrale è la Campania motore della nuova vitalità del cinema italiano. Ore 21.30 COFFI-FINALS: DOCUMENTARI, presentazione e proiezione dei corti Finalisti della categoria Documentari, introdotti dal regista Marco Wilms.

Venerdì 10 dicembre,alle 19.30, COFFI-MEETING, incontro e dibattito all’interno del convegno “Is the world changing?” per discutere sulla transizione 4.0 e sulla richiesta crescente di un’economia circolare inerente all’utilizzo di energie rinnovabili e riduzione dell’utilizzo dei combustibili fossili. Interverranno: Fulvio Bonavitacola, assessore all’Ambiente-Giunta Regionale Campania; Lina Piccolo, vice presidente delegata all’Ambiente-Confindustria Salerno; Laura Caputo, componente Consiglio Generale-Confindustria Salerno; Tiziano Zarra, Dipartimento Ingegneria Civile-Università degli Studi di Salerno; Franco Picarone, consigliere regionale e presidente della Commissione di Bilancio. Modera il giornalista Peppe Iannicelli. Alle 20.30, COFFI-TWINS, presentazione e proiezione dei cortometraggi fuori concorso del festival gemellato Linea D’Ombra, con l’intervento del direttore e fondatore del festival Giuseppe D’Antonio. Durante l’incontro verranno proiettati i film “Branka” di Ákos K. Kovács e“The Criminals” di Serhat Karaaslan. Alle 21.00, il regista Francesco Prisco (vincitore del Grifone d’Oro al Giffoni Film Festival)presenta la sua pellicola“Bob&Marys”, black comedy con protagonisti Rocco Papaleo e Laura Morante. Ore 21.30 COFFI-FINALS: Nuovi Percorsi, con la presentazione e proiezione dei corti Finalisti della categoria Nuovi Percorsi.

Sabato 11 dicembre, dalle ore 10.00, COFFI-SCHOOL, tocca alla premiazione del vincitore per la categoria Spazio Scuola. Alle 19.30, COFFI-CONTEST, premiazione del vincitore del contest Sottobicchieri d’autore, con la partecipazione della Scuola Italiana di Comix di Napoli: l’iniziativa è dedicata ai film cult che hanno fatto la storia del Cinema. Alle 20.00 per COFFI-GUEST, dialogo con Franco Rina, direttore e fondatore del CinemadaMare Film Festival. Quindi presentazione e proiezione de “Il confino è un bosco” di Giorgio Milocco, vincitore del premio Epeo d’Oro, come miglior film della Main Competition di CinemadaMare 2021, il più grande raduno internazionale di giovani film-maker. Alle 20.30 COFFI MOVIE, presentazione e proiezione del documentario “Ezio Bosso. Le cose che restano” del regista Giorgio Verdelli. Mentre alle 21.00, COFFI-FINALS con presentazione e proiezione dei corti Finalisti della categoria Sguardi d’Autore.

Si chiude domenica 12 dicembre, alle 19.00 parte la sezione COFFI-BOOK. Protagonisti saranno due autori, entrambi in forza alla casa editrice Neo Edizioni. Giampaolo G. Rugo con il suo libro “Acari”: sceneggiatore di “Governance” in onda su Prime Video, Rugo ha vinto il Globo d’oro ed è stato finalista ai David di Donatello; Pippo Zarrella invece presenterà “Nero chiaro quasi bianco”: della sua scrittura Maurizio de Giovanni ha detto: «Come non innamorarsi dell’avvocato Oreste Ferrajoli, e della scrittura acida, corrosiva e divertentissima di Pippo Zarrella? Segnatevi questo nome, perché ne sentiremo parlare». Saranno in dialogo con il fondatore della casa editrice Neo Edizioni, Francesco Coscioni.  Alle 19.30, per la sezione COFFI-GUEST sarà protagonista Andrea Lattanzi, attore emergente nel mondo dello spettacolo, noto per il suo recente ruolo nella serie TV di Netflix “Summertime”. Alle 20.00, COFFI-MOVIE, il regista Mimmo Calopresti presenta il suo documentario “La maglietta rossa” in cui racconta la finale di Coppa Davis Italia e Cile del 18 dicembre 1976, quando Adriano Panatta scese in campo per affrontare il doppio con Paolo Bertolucci, indossando una maglietta rossa nel Cile di Pinochet. Alle 20.30 COFFI-JURY, dove il regista Mimmo Calopresti introduce i componenti della giuria tecnica che presiede. Alle 21.00, COFFI-AWARDS: la premiazione dei vincitori della XVI Edizione di COFFI-CortOglobo Film Festival Italia, con tutte le dirette tra la giuria e i primi classificati delle sezioni di Animazione, Documentari, Nuovi Percorsi e Sguardi d’Autore. Chiusura alle 22.30 con COFFI GREETINGS: saluti e considerazioni finali del direttore artistico Andrea Recussi.

Il COFFI in breve. Nato nel 2004 ad Angri, il COFFI Festival si è svolto nelle ultime edizioni a Vietri sul Mare, oltre ad avere una versione parallela anche in Germania (www.coffi-festival.de), dal 2011 al 2017, realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino. L’Associazione ‘O Globo ONLUS di Angri, organizzatrice di COFFI – CortOglobo Film Festival Italia, è una realtà che opera dal 1997 sul territorio nazionale ed europeo. Oltre 8mila pellicole selezionate, 450 corti mostrati, 600 artisti ospitati, 90 scuole presenti e 35mila persone accorse, dal 2004, rappresentano i numeri in continua crescita della manifestazione. Il COFFI Festival è diventato negli anni una vetrina onnicomprensiva in cui, intorno alla rassegna di corti, ruotano eventi, incontri, concerti e workshop tenuti dalle maggiori rappresentanze dell’arte non solo cinematografica.

LA SOPRINTENDENZA PRESENTA LE CONTAMINAZIONI DI LELLO LOPEZ NELLO SPAZIO IPOGEO DI SAN PIETRO A CORTE

Progetto espositivo promosso e organizzato da Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, a cura di Alessandro Demma. Complesso Monumentale di San Pietro a Corte – spazio Ipogeo. Salerno 24 ottobre – 26 dicembre 2021.INGRESSO GRATUITO, dal martedì alla domenica ore 10.00 – 18.30

Il 13 novembre 2021 alle ore 12.00, per il secondo appuntamento espositivo di Incursioni Contemporanee nello spazio ipogeo di San Pietro a Corte, inaugura la mostra dell’artista Lello Lopez. L’eposizione, organizzata dalla Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino, a cura di Alessandro Demma,  presenta alcuni lavori che vanno dal 2014 al 2021, è concepita come un complesso labirinto fatto di corpi, immagini, segni e simboli, per aprire un dibattito tra la storia del luogo e le attente riflessioni contemporanee dell’artista napoletano.

Per Incursioni Contemporanee Lello Lopez presenta una serie di opere che prendono le mosse dal suo recente progetto Deposito materiale di senso (2020) composta da vari elementi che, attraverso contaminazioni ed equivoci, sono messi in relazione tra loro svelando aspetti iconologici, narrazioni e relazioni nascoste. Poggiati su una scrivania, in uso un tempo negli studi medici, una scultura di terracotta di due mani parzialmente sovrapposte che reggono un piccolo registratore che invita a lasciare una traccia vocale, – testimonianza di un’interazione che andrà inevitabilmente a modificare di volta in volta il valore ontologico dell’opera – tre megafoni recanti su apposite etichette i nomi di Joseph Kosuth, Robert Barry, Lawrence  Weiner, artisti che notoriamente usano la sintesi verbale, un taccuino aperto su una pagina di vecchi appunti, trovati tra libri di casa, che parla della danza e del gioco come massima espressione estetica nel bambino, e, infine, una traccia sonora che ripete la “Apologia di Socrate” di Platone, recitata dal padre dell’artista, riprende dal passato, e attualizza una lezione etico-politica resa esteticamente concreta dalla verità della voce.

A partire da questa complessa installazione si sviluppa la mostra, intesa come un’”opera aperta” che vuole suggerire una riflessione sul senso nascosto delle cose, sul valore dei ricordi e sul concetto di presenza: dalle due sculture, Vanity (2017) e Quel che è accaduto accadrà (2016), ai lavoro che riflettono sul concetto di immagine come archivio, memoria del tempo passato e delle prospettive del tempo presente come Trepiùuno (2021), Home Sweet Home- Numi Tutelari (2018-21) ed infine a Coste line (2014), un’opera dedicata ai concetti di etica, memoria e iconografia, che fa parte del progetto  dell’artista intitolato Paesaggio Morale.

Lello Lopez costruisce un infinito universo di immagini e oggetti, di figure e materiali, che si alternano, si intrecciano, che dialogano nello spazio dell’opera. Le riflessioni attuate dall’artista viaggiano su frequenze intermittenti, mettendo in scena un cortocircuito visivo e di senso che disorienta, spiazza lo spettatore e lo conduce sui sentieri della memoria, del tempo e dello spazio. È proprio sul rapporto con lo spettatore e la sua visione che si gioca il finale di partita fondamentale di Lello Lopez; il confronto tra uno spazio e una situazione reale con l’impercettibile smarrimento che una realtà altra, o una circostanza banale mette in discussione, in crisi. Quello di Lopez sembra essere un viaggio fra labirinti d’immagini, di segni e simboli che animano l’universo della vita, un mondo in cui, passo dopo passo, in un esercizio sempre in bilico fra realtà e finzione, viene rappresentata, usando un’espressione cara a Jean Baudrillard, la “verità alterata”.

L’universo realizzato da Lello Lopez è un luogo mai concluso di un “processo” alle immagini e agli oggetti, uno spazio teorico e fisico, in cui le immagini, oggetti, simboli, possono assumere un nuovo significato, nuova voce e nuova attualità; un universo che è giocato sul concetto di simulazione e che mette in causa la differenza tra il “vero” e il “falso” tra il “reale” e l’”immaginario”, sviluppando situazioni che creano “effetti di visione” che affascinano, seducono, inquietano, attraggono gli occhi dello spettatore e li incatenano all’opera.

SANTO E STONE: “Ciricado” è il brano dance che segna l’esordio del progetto dei due artisti torinesi che prende il nome di Vero x Vero

Il progetto “Vero x Vero” nasce durante il primo lockdown, dall’idea di Santo di creare un team con cui intraprendere un percorso artistico ed imprenditoriale, includendo i suoi amici più fidati. Stone, in origine produttore e musicista, proprio grazie a questo progetto ha dato inizio alla sua carriera da cantautore.Nonostante il periodo non fosse dei più favorevoli, presso il Massive Arts Studio di Milano, iniziano a comprendere il loro valore musicale e le loro potenzialità, andando ad evolvere alcune produzioni da digitali ad acustiche, abbinando testi ricchi di contenuto che volgono a lasciare all’ascoltatore una interpretazione personale della vita e delle cose.La sintonia e il legame danno modo a Santo e Stone di conoscersi meglio, sviluppando idee musicali più mirate, con l’aiuto di diversi collaboratori come Davide Furegato, in qualità di videomaker; Riccardo Favatà, che si occupa della direzione artistica e in questo contesto delle grafiche del primo album, “Cronico”, e Matteo Pampaloni come fotografo.
Francesco, membro del team, spiega così il progetto che lo vede partecipe insieme a Santo e Stone: «Sono tre parole, un simbolo e una ripetizione, VERO. Perché tra amici, vero deve essere lo sguardo, vero deve essere ciò che viene detto, vero deve essere il pensiero. È una virtù , un modo di vivere, dove se chiedi una mano ti viene allungato tutto un braccio, e non esiste cosa più bella al mondo.»
Il singolo “Ciricado” è un brano essenzialmente dance, frutto di sperimentazione nata dalla ricerca di una sonorità che avesse come punto cardine l’intento di far ballare le persone all’ascolto della traccia.Il testo è collegato alla tematica che fa da filo conduttore di ogni traccia dell’album, ossia il mancato controllo del destino (qui rappresentato da una pallina), e la nostra vita in sé, raffigurata da una roulette, sulla quale le persone stanno puntando; la verità è che nessuno di noi è a conoscenza del proprio futuro e questa condizione porta le persone a rischiare spesso tutto, provando a vincere sfide quotidiane nel lavoro e nella vita di tutti i giorni. 

14 novembre – Musica e mito AUTUNNO MUSICALE TRA ARCHEOLOGIA E SPERIMENTAZIONE SONORA

Domenica 14 novembre, alle 11.15 nella Sala degli Incontri d’arte, Archeologia Sonora Sperimentale di Francesco Landucci propone una performance con l’utilizzo di strumenti musicali del periodo ellenico – romano, ricostruiti sulla base dell’iconografia dell’epoca, tra cui anche le statue a soggetto mitologico musicale del Complesso vanvitelliano. L’iniziativa è stata selezionata nell’ambito del bando di valorizzazione partecipata della Reggia di Caserta. 

Un’azione artistica carica di pathos, dal sapore antico la cui caratteristica unica è l’utilizzo dell’elettronica. I suoni e le melodie vengono prodotti singolarmente in tempo reale per poi essere registrati e rimandati in contemporanea in loop, come se a comporre fosse un insieme di musicisti a ricreare dei suggestivi paesaggi sonori. Le suggestioni di questa innovativa e singolare esibizione nascono dalle statue che, in più punti, costellano il Parco Reale. Il Complesso vanvitelliano è uno scrigno d’arte, in tutte le sue espressioni. La musica, nelle sue differenti forme, è parte dell’esperienza di visita e di conoscenza della Reggia di Caserta.

La partecipazione rientra nel costo ordinario del titolo di accesso al Complesso vanvitelliano, acquistabile su TicketOne e presso la biglietteria in piazza Carlo di Borbone. 

Francesco Landucci è un ricercatore musicale, sound designer, musicista, specializzato in sperimentazione e ricerca sonora di cui si occupa professionalmente da oltre venti anni. Dà vita al Progetto Archeologia Sonora Sperimentale collaborando con archeologi specialisti del settore. Ha collaborato con numerosi musei archeologici nazionali per la realizzazione di laboratori sulla costruzione degli strumenti antichi, nonché installazioni di immersione sonora, conferenze, performance live e mostre. Ricostruisce strumenti musicali di varie epoche, tra cui molti ispirati al mondo etrusco e romano.

Sempre Domenica 14 Novembre alle ore 18.00, nell’ambito della rassegna “Autunno Musicale – Suoni & Luoghi d’arte”, presso il Museo Archeologico di Calatia a Maddaloni, sarà invece proposta una performance di tecnologia creativa electronics – lab  con un omaggio a  Beethoven. La performance musicale è a cura di Stefano Busiello, con realizzazioni audio – video di Stefano Busiello, Giuseppe Cerbone, Valerio Lucca

Costo di 1 euro – Gratuito per gli abbonati dell’Autunno musicale.

Stefano Busiello

Si è diplomato in Composizione al Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli con Enrico Renna e in Musica Elettronica al Conservatorio S. Cecilia di Roma con Giorgio Nottoli. Si è laureato in Matematica all’Università degli Studi Federico II di Napoli con Giuseppe Di Maioe la sua tesi Teoria geometrica dei frattali e sue applicazioni alla musica ha ottenuto il Premio Philipp Morris per la ricerca scientifica e tecnologica. Sempre nella stessa Università ha conseguito il dottorato di ricerca in Matematica applicata e Informatica con la tesi un Algoritmo per l’approssimazione di curve frastagliate con curve frattali e sue applicazioni alla compressione di immagini e di files audio e alla sintesi additiva dei segnali sonori ed ha ottenuto un assegno triennale per attività di ricerca sulle applicazioni alla musica della teoria dei frattali. Autore di pubblicazioni scientifiche, è stato docente di Informatica Musicale, Elementi di Matematica e Informatica per la Musica presso i Conservatori di Bari e Napoli. La sua pubblicazione Frattali e Musica – Aracne editore – è stata premiata con un assegno di studio dal Banco di Napoli. Svolge attività compositiva sia come autore di musica elettronica e di opere audiovisive che per strumenti acustici.

La rassegna Autunno Musicale – Suoni & Luoghi d’arte organizzata dall’associazione “Anna Jervolino” e dall’Orchestra da Camera di Caserta, sotto la direzione artistica di Antonino Cascio,è realizzata con il contributo del Mic – Direzione Generale Spettacolo e dalla Regione Campania ai sensi del DM 27 Luglio 2017 e della ex LR 6/2007, fa parte del network culturale nazionale e regionale di Aiam e Med; si avvale della collaborazione della Direzione Regionale Musei Campania e del Museo archeologico di Calatia di Maddaloni. Prevendita presso il Museo Archeologico di Calatia (in concomitanza con i concerti).

Il casertano Danny Aiezza vince il 7° Campionato Nazionale Pizza DOC. Premi anche a Franco Pepe e Gabriele Bonci

Danny Aiezza, trentunenne casertano di Vitulazio ma ormai residente a Lugano, in Svizzera, e titolare della pizzeria take away Diametro 31, si è aggiudicato il VII Campionato Nazionale Pizza DOC.

“Sono partito da Lugano senza aspettative, ma solo per il gusto di condividere esperienze e rapporti umani, non mi aspettavo assolutamente di poter vincere ed essere il primo in assoluto. Per me fare il pizzaiolo è tutto, è la mia comfort zone, la mia isola felice, l’unico posto dove mi trovo in armonia con me stesso.” Ha affermato il giovane pizzaiolo Denny Aiezza, fresco campione dell’edizione 2021 del Campionato.

Alessandro Capozzi dall’Irlanda, invece, si è aggiudicato il premio “Pizza DOC in the World – Miglior pizzaiolo italiano all’estero”.

Una vittoria ottenuta su poco più di 300 concorrenti provenienti da tutte le regioni d’Italia ma anche dal resto d’Europa, dal Sud America, dallo Sri-Lanka e dalle Hawaii.

Novità assoluta di quest’anno è stata quella dei “Pizza DOC Awards”, i riconoscimenti consegnati alle personalità che si sono contraddistinte nel mondo pizza durante l’anno. Il galà è stato presentato dal volto Rai Beppe Convertini, accompagnato dalla giornalista e speaker radiofonica Ilaria Cuomo. Una serata durante la quale sono stati raccolti fondi per “La stanza di Tobia”, “La stanza di Tobia”, il progetto di beneficenza realizzato dalla Accademia Nazionale Pizza DOC in collaborazione con l’ARLI – Associazione Regionale Leucemie Infantili che mette a disposizione gratuitamente un appartamento per le famiglie dei piccoli pazienti ricoverati all’ospedale “Santobono – Pausillipon” di Napoli.

 Tantissime le celebrità premiate con i “Pizza DOC Awards” come: il pizzaiolo casertano Franco Pepe ed il romano Gabriele Bonci; Antonio Starita della omonima pizzeria di Materdei a Napoli assieme ad Alessandro Condurro del gruppo “Da Michele in the world” e Sergio Miccù della “APN”; i pizzaioli della nuova generazione Salvatore Lioniello, Vincenzo Capuano, Raffaele Bonetta, Angioletto Tramontano, Alessandro Servidio e Carlo Di Cristo; gli imprenditori e food influencer Vincenzo Falcone e Gian Andrea Squadrilli; i fenomeni social Giuseppe Russo de “Il mio viaggio a Napoli” ed il pizzaiolo tiktoker Errico Porzio; il giovane giornalista Leonardo Ciccarelli e gli autori della guida “50 Top Pizza” Barbara Guerra, Albert Sapere e Luciano Pignataro; l’imprenditore Marco Infante, storico nome della pasticceria partenopea.

“Ho partecipato con piacere a questa manifestazione soprattutto per il suo scopo benefico a supporto del progetto “La stanza di Tobia”. La serata è stata anche un momento per celebrare il mondo pizza insieme alla nuova generazione di giovani pizzaioli e la rappresentanza de “Le Centenarie” e di chi ha mantenuto la tradizione della pizza napoletana. È stato un momento quindi per incontrare gli amanti della pizza insieme a tanti produttori. Infine ringrazio Antonio Giaccoli per il premio poiché averlo ricevuto nella mia regione e dall’associazione fatta da pizzaioli, è ancora più gratificante” ha dichiarato Franco Pepe, un’autentica istituzione nel mondo pizza anche per la sua innovazione, dopo aver ricevuto il premio

Organizzato da “Accademia Nazionale Pizza DOC” del presidente Antonio Giaccoli, il settimo Campionato Nazionale Pizza DOC si è tenuto lunedì 8 e martedì 9 novembre 2021 negli spazi del parco acquatico Isola Verde della Costa Sud di Salerno, sito in via Lago Trasimeno a Pontecagnano Faiano.

“La settima edizione è stato il risultato di quello che abbiamo fatto per anni nel mondo pizza. Non volevo deludere le aspettative a riguardo e credo di esserci riuscito sia per il numero di partecipanti che per quello dei visitatori. La soddisfazione più grande è stata questa, esserci riuscito – ha affermato entusiasta il patron Antonio Giaccoli – Non immaginavano dopo 2 anni di fermo di portare tante persone a mettersi in gioco. Vedere persone partecipare da tanti Paesi esteri rappresenta il fatto che stiamo lavorando bene. L’Accademia ed il Campionato Nazionale Pizza DOC contribuiscono a valorizzare il Made in Italy ed il ruolo del pizzaiolo nel mondo. Novità assoluta di quest’anno è sicuramente il Pizza DOC Awards, nato dall’idea di premiare le eccellenze del mondo pizza dal punto di vista imprenditoriale ed artigianale, ma anche comunicativo e tecnologico.”

 Partner dell’evento sono state aziende leader del settore, ovvero: Molino Caputo, Latteria Sorrentina, Parmacotto, Gruppo San Pellegrino, Jamonita, Sapori di Napoli, Workline – Divise & Divise, Mecnosud, Caldo Pellet, Carbone Conserve, Sacar Forni, Forni Reppuccia, Cantine Mediterranee e tante altre aziende presenti nell’area EXPO allestita per l’occasione.

Questi i vincitori di tutte le categorie previste per la settima edizione del Campionato Nazionale Pizza DOC:

  • Pizza Doc In The World: 1° Alessandro Capozzi, Irlanda; 2° Carmine De Michele, Austria; 3° Daniele Branca, Brasile;
  • Vincitore assoluto Campionato Nazionale Pizza DOC 2021: 1° Danny Aiezza, 2° Christian Aprile, 3° Fabio Strazzella;
  • Pizza Classica: 1° Danny Aiezza;Carmine De Michele; Francesco Curatolo;
  • Pizza Margherita: 1° Fabio Strazzella; Gabriele Ferrarese; Giuseppe Truglio;
  • Pizza contemporanea: 1°  Christian Aprile; 2°  Domenico Mazzone; Tony Morder;
  • Pizza in pala: 1° Fabio Strazzella; Irene Longo; Armando Lerro;
  • Pizza in teglia: 1° Alessio Ciccio Rossi ; 2° Gabriele Napolitano ; 3° Ernesto Iantorno;
  • Pinsa Romana: 1° Francesca De Marco ; 2° Giuseppe Gallo; Giovanni Nanni;
  • Pizza fritta: 1° Gaetano Boccia; Gennaro Barca; Vincenzo Mansi;
  • Fritti:1° Gabriele Napolitano; Rosario Cesarano ; 3°  Francesco Salzano;
  • Pizza Gourmet: 1° Gennaro Barca; Emanuele Diego Bergamo; 3° Massimo Sassone;
  • Pizza Dessert: 1° Massimo Sassone; 2° Franco Lopez;Maria Rosario Florio;
  • Categoria Juniores: 1° Francesco Luvara; 2° Vincenzo Rago; 3° Martina Patron;
  • Pizza senza glutine: 1° Floris Christian Manolace; 2° Mario Matarazzo; 3° Alfonso Pariello;
  • Pizza freestyle: Ex Aequo Vincenzo Mansi e Nicola Matarazzo; Rocco Armandi;
  • Pizza più larga: 1° Francesco Mosca; 2° ex aequo Serena Abate e Fabio Strazzella; 3° ex aequo Antonio Vrenna e Andrea Cianti;
  • Pizza più veloce: 1° Francesco Mosca; 2° Vito La Firenze; 3°  Fabio Strazzella.

Presidente di giuria è stata la giornalista Antonella Amodio, che ha curato i rapporti e soprattutto guidato le votazioni di oltre 140 tra giornalisti di settore e foodblogger.

“E’ stato un Campionato davvero speciale, dopo pandemia una manifestazione del genere ha rappresentato un’incredibile ventata di ripresa. Si respirava un clima entusiasmo, sia da pizzaioli giovani che meno giovani, ma anche da parte dei giudici, infatti non ho percepito affatto chiusura, anzi c’è stata una volontà di confrontarsi, di capire. C’è stato sicuramente un salto di qualità incredibile” Antonella Amodio, vero punto di riferimento per l’informazione food&beverage.

Una kermesse enorme che ha rilanciato il settore del mondo pizza dopo 2 anni di pandemia Covid-19 e che permetterà al vincitore Danny Aiezza di guardare al futuro con un entusiasmo maggiore ma soprattutto con il titolo di vincitore assoluto del VII Campionato Nazionale Pizza DOC.

L’8 e 9 novembre al via il Campionato Nazionale Pizza DOC a Salerno. Attesa anche per i “Pizza DOC Awards”

Lunedì 8 e martedì 9 novembre 2021 torna il Campionato Nazionale Pizza DOC dopo la sosta causata dall’emergenza Covid-19. L’edizione della ripartenza per il settore, in totale sicurezza, si terrà all’interno degli spazi del parco acquatico Isola Verde della Costa Sud di Salerno, sito in via Lago Trasimeno a Pontecagnano Faiano.

 Organizzata da “Accademia Nazionale Pizza DOC” di Antonio Giaccoli, la settima kermesse dedicata al mondo pizza è destinata a rilanciare l’intero settore. Partner dell’evento saranno aziende leader del settore, ovvero: Molino Caputo, Latteria Sorrentina, Jamonita, Sapori di Napoli, Workline – Divise & Divise, Mecnosud, Caldo Pellet, Carbone Conserve, Sacar Forni, Forni Reppuccia, Cantine Mediterranee e Pelati Ciao e tante altre aziende che andranno a coprire l’area EXPO allestita per l’occasione.

Per i vincitori delle varie categorie della settima edizione del Campionato Nazionale Pizza Doc ci sarà in palio un montepremi pari a 5000 euro in prodotti e servizi offerti dagli sponsor mentre il vincitore assoluto diventerà testimonial per un anno della Accademia Nazionale Pizza DOC.

Molto attesi anche i “Pizza DOC Awards”, i riconoscimenti alle personalità di tutto il mondo pizza che si sono contraddistinte nell’anno, che saranno assegnati nella serata di martedì 9 novembre dopo le premiazioni del Campionato. A presentare la kermesse sarà Beppe Convertini, volto di punta delle trasmissioni di Rai 1, assieme a Ilaria Cuomo, giornalista e speaker radiofonica.

Durante la cerimonia, inoltre, saranno raccolti fondi per “La stanza di Tobia”, il progetto di beneficenza realizzato dalla Accademia Nazionale Pizza DOC in collaborazione con l’ARLI – Associazione Regionale Leucemie Infantili che mette a disposizione gratuitamente un appartamento per le famiglie dei piccoli pazienti ricoverati all’ospedale “Santobono – Pausillipon” di Napoli.

Per quanto riguarda la settima edizione del Campionato Nazionale Pizza DOC, invece, saranno più di 100 tra giornalisti, food blogger, influencer, maestri pizzaioli e chef si accomoderanno in giuria per valutare le oltre 1000 pizze sfornate in due giorni di gara. Presidente di giuria sarà la giornalista Antonella Amodio, vero riferimento per il settore food & beverage. La voce del campionato sarà Dino Della Porta, storico vocalist e speaker radiofonico campano, accompagnato da Ilaria Cuomo, mentre gli approfondimenti tecnici e culinari saranno affrontati sul canale YouFood Tv con la voce de “La cucina del Presidente”, ovvero il food blogger Luca Fresolone.

Ospiti d’onore della kermesse saranno personalità di spicco dell’universo food e pizza in particolare, come Gabriele Bonci, Salvatore Lioniello, Vincenzo Capuano, Vincenzo Fotia, Raffaele Bonetta, e tanti altri testimonial del settore.

Direttore tecnico della gara sarà Marco Di Pasquale, maestro pizzaiolo coadiuvato dai docenti della Accademia Nazionale Pizza DOC.

Per evitare di influenzare le votazioni, anche alla settima edizione del Campionato Nazionale Pizza DOC i giudici non vedranno chi elabora il prodotto prima di aver votato la pizza. Al via del direttore di gara, il pizzaiolo avrà a disposizione 5 minuti per preparare la sua pizza, dopodiché essa verrà mostrata alla giuria da nostri collaboratori. I giudici assegneranno un punteggio da 50 a 100, basando la loro valutazione su tre principi: Gusto, Cottura e Aspetto. Il voto rimarrà segreto.

Possono partecipare tutti i pizzaioli/le che abbiano compiuto 16 anni di età.

Ben 11 le categorie a cui possono iscriversi i partecipanti della settima edizione del Campionato Nazionale Pizza DOC:

  • Pizza Classica, ovvero la pizza specialità del concorrente;
  • Pizza Margherita DOC, anche senza rispettare il disciplinare STG;
  • Pizza Contemporanea, realizzata con tutte le moderne tecniche di impasto;
  • Pizza in Teglia, ovvero la classica pizza a fette;
  • Pizza in Pala;
  • Pinsa Romana;
  • Pizza senza Glutine;
  • Pizza Dessert;
  • Pizza Gourmet;
  • Pizza Fritta;
  • Fritti, ovvero le 3 tipologie di fritto classico e contemporaneo come il crocchè di patate, arancino e frittatina di pasta.

Ben 4, invece, le categorie di abilità per i concorrenti, ovvero:

  • Pizza più larga;
  • Free style;
  • Pizza più veloce;
  • Categoria Juniores con il premio “Marco Agnello”, riservata agli iscritti di età compresa tra i 16 ed i 21 anni, salvo esplicita richiesta del concorrente di partecipare anche alle categorie adulte. 

Il Campione Nazionale Pizza DOC 2021 sarà proclamato durante la cerimonia dei “Pizza DOC Awards” e sarà scelto tra il primo classificato della pizza classica, della pizza margherita e della pizza contemporanea, in funzione di chi ottiene il punteggio più alto. Poi saranno assegnati: il premio “Pizza DOC in the World” riservato al miglior pizzaiolo concorrente nel Mondo; “Miglior Pizzaiola DOC 2021” alla migliore concorrente pizzaiola; il “Premio Giudici di Forno”, ovvero il premio della critica; il “Premio FoodBlogger” e il “Premio Stampa”, assegnati rispettivamente ai concorrenti che hanno ricevuto più voti da influencer e giornalisti.

Ancora pochi i posti disponibili per partecipare al sesto Campionato Nazionale Pizza DOC e scoprire chi sarà l’erede di Gennaro Cirelli, vincitore della sesta edizione nell’ormai lontano 2019.

Il cinema italiano al XIII Tashkent International Film Festival

Si è svolto a Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, la XIII edizione dell’”International Film Festival la Perla della Via della Seta”, che ha visto protagonista non solo il cinema uzbeko e mondiale ma anche il cinema italiano con ben otto film di successo rappresentativi delle più recenti tendenze della nostra cinematografia.

Ospite d’onore del Festival è stato l’attore Franco Nero, presenti anche il regista Alessandro Rossellini e Italo Spinelli, quest’ultimo in veste di membro della giuria dell’International Film Festival (TIFFEST) e l’attrice Chiara Caselli protagonista di uno dei film presentati dall’Italia.

La rassegna dedicata al cinema italiano, “Italian Film Days”, ha visto protagonisti sei film tra cui “Lei mi parla ancora” l’ultimo film di Pupi Avati, “Pinocchio” di Matteo Garrone, “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino, “Martin Eden” di Pietro Marcello, “Lazzaro Felice” di Alice Rohrwacher e “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese. Protagonisti anche due documentari: “The Rossellinis” di Alessandro Rossellini e “Fuori era Primavera” opera corale sui giorni del lockdown in Italia di Gabriele Salvatores. I film italiani sono stati proiettati non solo nella capitale ma anche a Samarcanda, Buchara e Khiva. 

Nell’ambito della rassegna, gli ospiti hanno tenuto delle master class agli studenti della scuola del cinema di Tashkent. 

Dopo 24 anni di interruzione, si è potuta svolgere la prima edizione del nuovo Festival del Cinema di Tashkent, fortemente voluto dal Presidente dell’Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev, promotore di cultura e di arte, con l’obiettivo di far conoscere le opere prime di giovani registi locali e dei Paesi vicini e di diventare un crocevia cinematografico tra Europa e Asia Centrale e dare un nuovo impulso all’industria cinematografica.

Un Festival internazionale con ospiti e celebrità nel red carpet provenienti da tutto il mondo, tra cui l’attore Steven Seagal, il regista Nikita Sergeevič Michalkov, l’attore Mithun Chakraborti, il regista Timur Bekmambetov, l’attrice Ravshana Kurkova e moltissimi altri.

Nella serata iniziale di gala, dopo un’apertura trionfale dell’orchestra, si sono susseguiti cantanti e ballerini in abiti tradizionali uzbeki e artisti internazionali. Sul palco poi, anche gli attori e i registi per le interviste.

Il XIII Tashkent International Film Festival si è concluso con una spettacolare cerimonia che si è svolta nel cinema e nella sala concerti Renaissance Hall, ospiti speciali sono stati: Luc Besson, Gerard Depardieu, Boney M & Barker e Alexander Revva. La Sala Rinascimentale ha inoltre ospitato anche la premiazione dei vincitori del concorso “Cinema in 5 giorni”: i cortometraggi ideati da giovani registi che sono stati girati in Uzbekistan in appena cinque giorni di riprese. I ricchi premi per i migliori giovani autori, provenienti da tutte le regioni della Repubblica dell’Uzbekistan, sono stati consegnati dalle stelle del cinema mondiale.

Il Gran Premio è andato al film “Sulla Via della Seta”, la stessa antica via commerciale ha anche dato il nome al Festival, che si chiama proprio così: “Perla della Via della Seta”.

Nel corso della settimana, gli spettatori hanno potuto visionare lungometraggi e documentari realizzati da registi provenienti da Italia, Russia, Kazakistan, India, Turchia, Kirghizistan, Tagikistan, Spagna e altri Paesi.

Ospiti dell’evento cinematografico due fondatrici del “Progetto Angeli” invitate dall’Ambasciatore dell’Uzbekistan in Italia Otabek Akbarov: Aida Abdullaeva, Presidente dell’Associazione Internazionale, pittrice e stilista; Melissa Mil, attrice, ballerina e stilista.

Un ringraziamento davvero speciale va all’Ambasciatore dell’Uzbekistan in Italia Otabek Akbarov e all’Ambasciatore italiano in Uzbekistan Agostino Pinna: il loro impegno, la loro passione e l’immenso amore per l’arte nelle sue molteplici sfaccettature realizza, da sempre, ponti di cultura e di bellezza tra l’Italia e l’Uzbekistan.

Questa manifestazione ha riunito i migliori maestri del cinema di tutto il mondo. Il nuovo “Tashkent International Film Festival” è destinato a diventare un evento annuale da non perdere per gli addetti ai lavori di tutto il globo.

Osteoporosi nella Donna e Oculistica screening gratuito organizzato dalla CRI di Sarno 23-24 ottobre

L’osteoporosi nella donna è una malattia delle ossa che le rende più fragili e soggette a frattura. È una malattia “silenziosa” che non da alcun segno di esistenza fino a quando non compaiono dolori e fratture. Prevenire è meglio che curare motivo per il quale è importante sottoporsi ad uno screening per capire come affrontare le difficoltà causate da questa malattia.

Il comitato della Croce Rossa di Sarno, che ha pianificato una serie di progetti a sostegno della comunità, ha predisposto lo screening gratuito per la prevenzione e il trattamento dell’Osteoporosi nella donna per sabato 23 ottobre dalle ore 9.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00 presso la sede della CRI di Sarno in via Acquarossa 63 alla presenza dei medici Crescenzo Mancusi e Antonio Ricciardi. Per prendere appuntamento è possibile telefonare al numero 392.9593687.

Domenica 24 ottobre, dalle ore 9.30 alle ore 13, lo screening gratuito per l’oculistica si terrà a Scafati, presso la parrocchia San Francesco di Paola – Cavalcavia Longobardi – con i dottori Antonio Casillo Ortottista ed Ass. Oftalmologia e Veronica Annunziata, Ortottista ed Ass. Oftalmologia.

“Le donne che prendono appuntamento per la giornata di sabato presso la sede della Cri di Sarno saranno con me e con il dottore Ricciardi per un totale di 20 minuti al massimo, devono compilare un questionario per una indagine epidemiologica – spiega il dottore Crescenzo Mancusi, fisiatra – utile per illustrare quali sono le difficoltà a cui porta l’osteoporosi tra cui problematiche vertebrali, possibili fratture del femore. L’Osteoporosi è una malattia che provoca progressiva perdita di massa ossea: le ossa diventano fragili e  sono più soggette a fratture. Lo screening organizzato dalla Cri di Sarno è importante anche per spiegare quali sono le cause che portano all’insorgenza dell’osteoporosi. L’invecchiamento, la menopausa, l’ipertiroidismo, ma anche l’abuso di fumo e alcool, la scarsa assunzione di calcio, la limitata attività fisica. Io consiglio una buona dieta, ma soprattutto bere nel corso della giornata. Due litri di acqua al giorno non eliminano l’osteoporosi, ma sicuramente ritardano i tempi e offrono maggiori possibilità di mantenere le ossa in buona salute”