“Francesco De Gregori. I Testi. La storia delle canzoni”, il nuovo libro del giornalista Enrico Deregibus

“Rimmel” è una canzone milanese, “La storia” l’ha cantata per primo Gianni Morandi, “Il cuoco di Salò” era una filastrocca per bambini, “La donna cannone” inizialmente non doveva essere pubblicata, “Sempre e per sempre” ha portato al licenziamento di una ragazza, “Un gelato al limon” di Paolo Conte doveva far parte di “Viva l’Italia”, “Buonanotte fiorellino” non parla di un incidente aereo, “Bufalo Bill” aveva una strofa in più…

Queste e mille altre notizie, aneddoti, rivelazioni inedite si trovano in “Francesco De Gregori. I testi. La storia delle canzoni” a cura del giornalista casalese Enrico Deregibus (Giunti editore), un volume di oltre 700 pagine, un’opera imponente, decisamente anomala nel panorama italiano.

Si tratta della continuazione di “Francesco De Gregori. Mi puoi leggere fino a tardi”, la corposa biografia del cantautore che Deregibus ha pubblicato nel 2015, sempre per Giunti. Il giornalista in questo nuovo volume si sofferma sulle canzoni, più di 200, che De Gregori ha inserito nei suoi dischi, con ampie e dettagliate schede che riservano molte sorprese anche a chi conosce bene l’artista romano. Ad accompagnarle, i testi di tutte le canzoni scritte da De Gregori, che li ha controllati e certificati in prima persona per evitare errori e refusi.

Il libro non nasce però con lo scopo di spiegare i testi, di interpretarli ma con la volontà di indagare le canzoni in tutte le loro componenti: parole, musica, arrangiamenti, interpretazione. E di raccontarne la nascita, le fonti, l’ispirazione, la scrittura, quello che è successo dopo l’uscita, le tante versioni del loro autore e quelle di altri.

Il tutto con centinaia e centinaia di dichiarazioni dello stesso De Gregori, tratte da interviste rilasciate dall’inizio degli anni Settanta a oggi e con complessivamente oltre mille documenti consultati.

Il ritorno dei Maneskin con il singolo “Vent’anni”

“Vent’anni” il nuovo singolo dei Maneskin è un vero e proprio messaggio di libertà. La band è stata immortalata nuda dal grande Oliviero Toscani e la foto vuole essere un simbolo di liberazione da ogni sovrastruttura. A distanza di due anni dl debutto con l’album “Il ballo della vita”, i Måneskin ritornano sulla scena con un brano decisamente introspettivo. Si tratta di una rock ballad contemporanea, una sorta di epistola aperta in cui i pensieri dei 4 artisti danno vita a un dialogo che che incoraggia i ventenni incerti del futuro e il più delle volte disillusi.

“TAXI DRIVER” è il nuovo singolo di Arcadia

“TAXI DRIVER” è il brano d’esordio di ARCADIA .
Scritto dallo stesso Stefano Filipponi con la produzione artistica di Gaetano Guardino e Giuseppe Lipari per l’etichetta Quelli come noi SRL di Simona Ubbiali, “ TAXI DRIVER ” è il primo brano di ARCADIA , cantante e queer performer che inaugura il suo percorso solista con un brano di stampo fortemente autobiografico. La traccia squisitamente orecchiabile e scandita da ritmate sonorità pop ripercorre il percorso di Arcadia e mostra come lei, attraverso delle ciglia finte e un po ‘di make-up, abbia trovato la sua voce e la sua magia personale per trasformare le lacrime in una manciata di glitter. Spiega Arcadia a proposito del suo primo inedito : « Dopo dieci anni da X Factor, posso comunicare il mio mondo in totale libertà, spogliandomi di ogni maschera e maschile quella di Arcadia! La mia è la voce di una drag queen che canta di periferia e di dolore, tra una manciata di glitter e una linea di eyeliner! ».
Il videoclip ufficiale di “Taxi Driver”, diretto da Enea Colombi, è volutamente spoglio e maestoso per dar spazio ad una visione sognante e ad un’eleganza senza tempo . Come in un tableau vivant, il vuoto spaziale della stanza conferisce Iconicità̀ ad Arcadia, che diventa quasi una statua, un simbolo.

Stefano Filipponi inizia a studiare canto all’età̀ di 14 anni all’Istituto musicale B. Gigli di Recanati e nel 2007 approda alla lirica, frequentando l’Istituto musicale GB Pergolesi di Ancona, dove incontra la sua attuale insegnante, Alessandra Capici. Dopo aver superato le selezioni ai casting ed essere stato scelto tra più di 80.000 aspiranti, Stefano partecipa come concorrente alla quarta edizione di X Factor, fino ad arrivare all’undicesima puntata. Fin da subito ottiene un grande successo di pubblico, interpretando i brani assegnati in modo personale e coinvolgente.
Da cantautore solista pubblica i singoli: “Motivazione surreale”, “Metronotte” e “Sono nel vento”. Partecipa a Sanremo Social nel 2012 con Pollyanna, dove affronta ironicamente la complessa questione dell’omonima sindrome. Nel 2013 reinterpreta “A me me piace a nutella”, celebre inno neomelodico del bambino cantante Lucio Vario e pietra miliare del patrimonio trash italiano. Nello stesso anno Stefano coverizza “Venus” di Lady Gaga. La famosa cantante clicca come sul suo social network e la cover viene apprezzata e condivisa in tutto il mondo dai numerosissimi fans. Alla sua attività di musicista affianca la passione per l’arte contemporanea, che vede atti- vo in numerosi progetti, la sua cover di Sailor Moon è stata esposta alla galleria Current di Milano nel marzo 2016. Nel gennaio del 2017 esce il suo secondo EP “Manifesto”,
Nel dicembre dello stesso anno porta in scena il suo personaggio drag di ARCADIA, che calca i più̀ noti palchi della scena queer milanese fino ad esibirsi ai Pride del 2019 e del 2020 (nello show digitale in streaming su Twitch).

Jack Jaselli: on line il video di “Ultimo addio” il singolo del cantautore milanese

Il video del nuovo singolo di Jack Jaselli “Ultimo addio” è da oggi on line, si tratta della sua prima uscita discografica pubblicata dall’etichetta INRI, distribuzione Artist First
« “Ultimo Addio” è una canzone diretta, potente e malinconica. Con Chiara Mirelli e Giovanni Di Modica [ndr: i due registi] abbiamo scelto di fare un video elegante e suggestivo che sposasse perfettamente il brano.Pochi elementi: quelli essenziali per qualunque narrazione. Le inquadrature ed il montaggio continuano a portare dal particolare all’universale e viceversa.Così come per il brano, la musica rimane sempre in primo piano, anche grazie al gioco di video combinati. Le immagini lasciano spazio a una lieve malinconia che ognuno può riempire con i propri ricordi e il proprio sentire.» Jack Jaselli

Dopo tre dischi in inglese, uno in italiano prodotto da Max Casacci dei Subsonica e l’ultimo tour musicale di oltre 800 km, percorrendo l’Italia a piedi con zaino e chitarra in spalla, il cantautore milanese Jack Jaselli torna a farsi sentire con un brano dalle graffianti sonorità blues e rock, che definiscono la sua identità artistica più autentica. Il sound di “Ultimo addio” è crudo, organico, agrodolce, come un triste ma necessario addio, che non si può fare a meno di pronunciare per ricominciare ad assaporare la vita. 
“Ultimo addio” è una ballata fumosa e struggente. Parla di come si possa sbagliare, pur essendo pienamente lucidi. Di come sia difficile conservare le distanze in amore e di come il nostro mondo interiore, quando è imbevuto di solitudine, riesca a compromettere o scontrarsi con la realtà che abbiamo intorno. La paura di trovare l’inferno fuori rivela che spesso il tormento nasce, ammalia e lascia sgomenti, nella parte più profonda dell’animo. E ciò che fa male o atterrisce è solo un riverbero di ciò che abbiamo dentro. Non è più tempo di avvolgere la musica con una patina superficiale splendida. Per Jack Jaselli è ora di tornare a dare viva voce al suo cuore di tenebra, un ultimo bacio, un ultimo addio.

“Un caffè x stare bene” è il nuovo singolo del cantautore GIACOMODELGRUPPO

“Un caffè x stare bene” è il nuovo singolo di GIACOMODELGRUPPO, pseudonimo del giovane cantautore e musicista pavese Giacomo Chidolla, in uscita in radio e su tutte le piattaforme digitali a partire da venerdì 13 novembre.

Questo secondo singolo, che segue il brano “Ti sogno da sobrio”  uscito con videoclip  “vuole offrire a tutti un momento di pausa, riflessione e tranquillità per staccare dalla quotidianità ormai fuori controllo che ci troviamo a vivere giornalmente. A volte basta poco per stare bene, un piccolo gesto, l’attenzione di una persona importante… o semplicemente un caffè”, racconta GIACOMODELGRUPPO.

“Un caffè x stare bene” è un altro importante tassello del nuovo progetto discografico di GIACOMODELGRUPPO, con cui cerca di rivisitare il cantautorato sotto una chiave moderna dal punto di vista sonoro e testuale, cantando di esperienze vissute e personali ma anche di emozioni che sembrano arrivare da un’altra epoca estraniandolo dalla realtà moderna.

“Emozioni sempre positive – spiega l’autore – caratterizzate da un amore incondizionato verso la vita, il futuro e tutte le persone che ne fanno parte, mantenendo uno stato mentale positivo che rimane inalterato in qualsiasi situazione: cerco di vivere in un’era diversa, io e il mio team la chiamiamo ‘Era dell’Amore’.”

Il brano è scritto e arrangiato da GIACOMODELGRUPPO, prodotto da Boy East & Alosi e registrato presso Downtown Studios. Mix a cura di Simone Giorgi & Alosi di downtown Studios. Masterizzata da Giovanni Versari.

RaiPlay, arriva “La Scelta” con Cristina Donadio: la malattia di una attrice in un unico piano sequenza

Presentato al concorso dei “Giovani Autori Italiani – I love GAI” durante la 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, “La scelta – The choice” di Giuseppe Alessio Nuzzo sarà disponibile in esclusiva su RaiPlay dal 31 ottobre in occasione del mese della prevenzione al tumore al seno
 
Il film breve, prodotto da Paradise Pictures in associazione con An.tra.cine e con il sostegno di Rai Cinema Channel, Università di Foggia, Apulia Film Commission – Cineporto di Foggia e Film Commission Regione Campania, racconta in un unico piano sequenza di 10 minuti tra cameracar e flashback la malattia di una attrice, suggestioni della vera vita di Cristina Donadio, la temuta Scianel che durante le riprese della seconda stagione di “Gomorra – la serie” curava il cancro nella sua città.
 
Nel cast la stessa Cristina Donadio (“Il Vizio della Speranza”, “Gomorra – La Serie”), Gina Amarante (“Gomorra – La Serie”, “Non dirlo al mio capo”) e Anna Brancati (“Gomorra – La Serie”). 
 
Classe 1989, Nuzzo torna dietro la macchina da presa dopo il fortunato “Lettere a mia figlia” con Leo Gullotta, vincitore ai Nastri d’Argento di una menzione speciale e miglior corto al Giffoni Film Festival 2017. Ha fatto il suo esordio nel 2017 sul grande schermo con “Le verità”, thriller psicologico con protagonista Francesco Montanari. È l’autore dell’opera in realtà virtuale “La Stanza” con Michele Placido, del film breve in verticale “Il nome che mi hai sempre dato” con Mariano Rigillo, prima opera di Rai Cinema su IGTV di Instagram, del cortometraggio “Fame” con Ludovica Nasti e Massimiliano Rossi, e dei documentari “Primitivamente” con Giancarlo Giannini e le musiche di Enzo Avitabile e “Manuale sull’Alzheimer”. Cura l’antologia delle citazioni cinematografiche “Cinema è sogno” che lo storico presidente dei David Di Donatello, Gian Luigi Rondi, ha definito “monumentale”.
 
Una favola moderna, ispirata alla storia vera dell’attrice Cristina Donadio. 
Una donna si muove pensierosa su un set cinematografico; non riesce a mantenere lucidi i pensieri, come se fosse risucchiata al centro della Terra. In questa giornata particolare, il giorno del controllo, torna indietro nel tempo a quando, da giovane, una zingara le prese la mano e le disse: “Tu dalla vita avrai tutto, grandi fortune e grandi sfortune”…

“ITACA” è il nuovo ep di SASHA TORRISI, ex frontman dei Timoria.

“ITACA” è un progetto artistico ben definito che racchiude in sé varie forme d’arte tra musica, pittura, fotografia e poesia ed esce dopo undici anni dal precedente “Un Nuovo Me”. Non è facile etichettare questo EP con uno specifico genere musicale: di certo non mancano le ispirazioni al Rock, al BitPop, al Grunge, alla Prog, al cantautorato e, perché no, al passato con i Timoria di cui è stato il cantante dal 1997 al 2004.  Già dall’omerico titolo si intuisce che si tratta della metafora dell’uomo nel Viaggio della Vita raccontato attraverso le cinque canzoni che compongono il disco. Nel primo singolo “La Mia Prigione” il protagonista inizia il suo percorso interiore, come un entronauta alla ricerca del proprio “Io”. Il viaggio continua raccontando la vita di tutti i giorni con il susseguirsi dei brani intitolati “Senza Rimpianto”“Nonostante Te”, “Non Ti Accontenti Mai” e infine “Itaca”. Quest’ultima è la title track, la canzone che meglio esprime il nuovo percorso artistico di Sasha Torrisi ed è scritta a quattro mani con il cantautore ligure Christian Nevoni.

TROISI POETA MASSIMO, dal 30 ottobre a Castel dell’Ovo la mostra dedicata a Massimo Troisi

Dopo il grande successo della mostra romana, arriva finalmente nella ‘sua’ Napoli, con un nuovo percorso espositivo e un leit motiv interamente dedicato al rapporto con la città, la grande mostra multimediale dedicata alla carriera e all’anima di uno dei più amati artisti della nostra storia.

“Troisi poeta Massimo” è un percorso tra fotografie private, immagini d’archivio, locandine, filmati e carteggi personali inediti che condurranno il pubblico nell’animo umano di Massimo Troisi. 

Promossa e organizzata da Istituto Luce – Cinecittà con l’Asessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e 30 Miles Film, con il riconoscimento di MIBACT, Ministero per i Beni e le Attività culturali – Direzione generale Cinema e Audiovisivo e Regione Campania, in collaborazione con Archivio Enrico Appetito, Rai Teche, Cinecittà si Mostra e Cinecittà News, a cura di Nevio De Pascalis e Marco Dionisi e con la supervisione di Stefano Veneruso, l’esposizione sarà ospitata a Napoli a Castel dell’Ovo, dal 30 ottobre 2020 al 31 gennaio 2021.

Una carrellata di ricordi, che attraverso musica e immagini, mette in risalto la poetica, le tematiche, le passioni e i successi di uno dei più grandi attori, e autori, italiani. Un “mito mite”, un antieroe moderno e rivoluzionario, che più di altri ha saputo descrivere, con sincerità, leggerezza e ironia, i dubbi e le preoccupazioni delle nuove generazioni. L’esposizione racconta le tappe salienti della carriera dell’artista: l’infanzia a San Giorgio a Cremano, la passione per il teatro, la popolarità improvvisa con il gruppo de La Smorfia, la carriera cinematografica da regista e attore. 

Filo conduttore della mostra è il lato più sensibile e autoriale: Massimo Troisi è stato un poeta senza definirsi tale. Con parole, messe in scena, inquadrature, con tutto il suo immenso immaginario ha dato forma poetica ai sentimenti. 

Il suo ineguagliabile talento comico si è espresso in parole (poesie, testi per il teatro, sceneggiature, e il testo vivo della sua mimica e del suo cinema) che hanno saputo raccontare con noncurante precisione, con una chiaroveggenza solo apparentemente casuale e indolente, con un esercizio continuo di leggerezza e passione, tutta una temperie umana, sociale, anche politica, ed emotiva. Per questo e senza farsene accorgere, ha lasciato a milioni di spettatori nel mondo l’opera di un vero Autore, di un grande regista indipendente, di un poeta, che può essere ammirata senza differenza da un pubblico cinefilo, colto, e popolare.

“Troisi poeta Massimo” ci racconta questo suo essere un artista totale, in un percorso raccontato attraverso le testimonianze visuali di Troisi e quelle, inedite e realizzate per l’occasione, di cari amici e colleghi: il nipote e collaboratore Stefano Veneruso, Enzo Decaro, Anna Pavignano, Gianni Minà, Carlo Verdone, Massimo Bonetti, Gaetano Daniele, Renato Scarpa, Massimo Wertmüller, Marco Risi.

Lungo l’itinerario, la mostra mette in risalto la dinamicità del genio campano, una forza non fisica, ma di pensiero. Un vulcano di idee in grado di creare continuamente su più livelli.

Un omaggio affettuoso per ricordare, a 26 anni dalla sua scomparsa, uno dei più grandi talenti comici italiani di tutti i tempi. Teneramente e fortemente presente nello sguardo di quei milioni di spettatori che ha fatto ridere, commuovere, rendendone la vita un po’ più incantevole.

Accompagna la mostra “Troisi poeta Massimo” un magnifico catalogo, edito da Istituto Luce – Cinecittà e Edizioni Sabinae, a cura di Nevio De Pascalis e Marco Dionisi, con decine di immagini private e d’archivio, saggi di approfondimento biografico, testi delle interviste ad amici e colleghi e apparati teatro – filmografici.

Renzo Arbore, la sua straordinaria carriera al centro del premio “Le Cattedrali Letterarie Europee”

Un viaggio alla scoperta della straordinaria carriera di un uomo che ha rivoluzionato il modo di fare radio, televisione, cinema e musica dedicando al lavoro tutta la sua vita. Renzo Arbore, artista contemporaneo di grande levatura, con il suo essere innovativo, geniale, ha saputo divertirsi e divertire. Allo showman, ambasciatore della musica napoletana nel mondo, sarà consegnato il prossimo 24 ottobre presso il Teatro Basilica (piazza di Porta San Giovanni 10) il prestigioso riconoscimento internazionale, “Le Cattedrali Letterarie Europee”, assegnato nel tempo ad altri illustri personaggi, quali: Umberto Eco, Meryl Streep, Roberto Benigni, Carlo Verdone, Arturo Brachetti. Promosso dall’Associazione Culturale Eureka, con lo scopo di sottolineare il valore delle eccellenze nei vari campi: arte, musica, cinema, cultura, giornalismo, il premio sarà consegnato dal presidente e vice presidente, Marco Ghitarrari e Pierluigi Pietricola, durante una cerimonia speciale, durante la quale Arbore avrà l’opportunità di raccontare, con la sua proverbiale generosità e verve, e tappe salienti della sua vivacissimo percorso artistico, tra ricordi, curiosità, storici incontri e personaggi indimenticabili che lo hanno accompagnato, e lo accompagnano, nelle sue molteplici e soddisfacenti avventure. Durante la serata sarà consegnato anche il Premio Excellentissimus, dedicato ai giovani talenti, e assegnato per questa edizione a Marco Vannucci, Trio Blewitt, David Ambrogio. Ingresso ad inviti previa prenotazione nel rispetto delle misure previste dalle normative vigenti.

Ivan Granatino e Clementino in radio dal 23 ottobre con il singolo “DINERO”

Dopo i numeri record del pezzo estivo “Caramella” feat. Bl4ir, il 23 ottobre esce “Dinero”, in collaborazione con Clementino. Prodotto dallo stesso Ivan Granatino insieme a Max D’Ambra, il brano racconta in maniera ironica uno spaccato della società odierna “Qui comanda chi mangia chi si veste importante e scavalca ‘e muntagne con Rolex oro e diamante nel locale diventi un re sbocciando bottiglie dentro il privée…” slang, usi e costumi di una società che punta tutto sull’apparenza e poco alla sostanza delle cose.

Il videoclip sarà online da venerdì 30 ottobre, diretto da Max Castelli.

Ivan e Clemente, entrambi autori del brano insieme a Sergio Viola, sono da sempre amici e da questo rapporto è nata questa nuova collaborazione dalle sonorità rap e con un extrabeat davvero potente.

“Clemente per me è un fratello ma è soprattutto un professionista che non si piega alle logiche di mercato ma da sempre è uno dei migliori rapper nazionali” racconta Ivan Granatino.

“Dinero è sicuramente un tormentone invernale, rispecchia i problemi della nostra società in chiave ironica. Quando lo ascolti è impossibile restare fermi. È una traccia che sicuramente suonerà nei club!!!! Scusate! Ma io ed Ivan l’abbiamo fatto di nuovo!!!” prosegue Clementino.

Questi i numeri del giovane cantante urban che si appresta a realizzare un album nel 2021 che sarà un giro intorno al mondo della musica grazie alla sua versatilità e alle collaborazioni importanti: 18M con CARAMELLA il singolo dell’estate tra video, topic, stream; 10M con ME LLAMA; 16 M con Viene appriesso a Me. Ivan Granatino ad oggi conta sui social: Instagram oltre 200k, Facebook oltre 200k, Spotify 500K ascoltatori mensili, YouTube oltre 130K.

“Segreti e verità di un destino” il nuovo romanzo di Maria Vittoria Strappafelci

Dopo tre libri autobiografici la scrittrice si è messa alla prova con un romanzo di fantasia: “Segreti e verità di un destino” una storia piena di emozioni, colpi di scena, tragedie familiari, amori intensi raccontati senza pudore e senza vergogna

Maria Vittoria Strappafelci ha trascorso un lungo periodo dove non vedeva più la luce del sole attraversando il tunnel buio dell’anoressia dalla quale ne è uscita vittoriosa dopo un intenso percorso di terapia fatto all’interno di se stessa e nella profonda conoscenza della sua personalità. In questa esperienza di vita trova nella scrittura una forma di terapia per esternare il suo dolore da cui prende vita il suo romanzo “IL DIGIUNO DELL’ANIMA: UNA STORIA DI ANORESSIA” (Casa Editrice Kimerik).

Nel nuovo libro “Segreti e verità di un destino” (354 pagine – Narrativa) la scrittrice dimostra una grande capacità di inventiva e umanità, l’animo nobile e semplice di chi la vita se l’è sudata, di chi non dà niente per scontato. Una storia frutto della sua fantasia, ma che ha tanto di reale e di credibile dove la personalità di Maria Vittoria affiora spesso nei vari personaggi femminili che appartengono a questo romanzo. La scrittrice, come le sue creature femminili, ama la natura, gli animali, le passeggiate all’aperto, il cioccolato, la musica, l’arte, il disegno, la moda, l’Amore. Quattro generazioni di una famiglia pervasa dall’arte, che ha conosciuto momenti di gloria e momenti di tristezza profonda. Destini guidati da tre medagliette in cui sono celati misteriosamente i segreti e le verità appartenenti a questa agiata famiglia di cui vengono capitolo dopo capitolo delineati i protagonisti in un susseguirsi di stati d’animo spesso contrastanti che non fanno mai sopire l’attenzione di chi legge.
Ci racconta Alessandro De Gerardis (storico speaker Isoradio) nella prefazione: “È probabile che qualche lettore riesca almeno in parte a identificarsi con qualcuno dei personaggi. Io ad esempio mi sono ritrovato dentro un uomo che compare nelle ultime pagine. Buona lettura, che abbia inizio l’avventura!”

CINEMA, l’attore americano Tomas Arana: «Felice di tornare nella “mia” Napoli»

Stregato da “Avanti!” di Billy Wilder venne a Napoli da turista nel 1978 per poi restarci ben otto anni. Ora l’attore americano Tomas Arana torna in Campania come super ospite della decima edizione Social World Film Festival di Vico Equense diretto dal regista e produttore Giuseppe Alessio Nuzzo. Resterà due giorni in Penisola Sorrentina per tenere una masterclass di recitazione, domani 10 ottobre, alle 19 in collaborazione con l’Università del Cinema.
 
Grande caratterista, Arana ha recitato in numerosi film cult. È il Quinto del “Gladiatore” di Ridley Scott al fianco di Russell Crowe e Joaquin Phoenix. Veste i panni dell’antagonista di Kevin Costner in “The Bodyguard” di Mick Jackson con Withney Huston. E ancora in “L’Ultima tentazione di Cristo”, “Caccia a Ottobre Rosso”, “L.A. Confidential”, “Pearl Harbor”, “The Bourne Supremacy”, lavorando con registi del calibro Martin Scorsese, John McTiernan, Curtis Hanson, Edward Zwick.
 
Domenica 11 ottobre alle ore 19, sfilerà sul red carpet al Castello Giusso per raccontarsi al pubblico intervistato da Roberta Scardola e ritirare il premio alla carriera. L’evento può essere seguito anche in diretta streaming sui canali social del festival e grazie alla nuova piattaforma con community all’indirizzo www.socialfestival.com/live. A seguire dalle ore 21 alla Sala Troisi del Teatro Mio si terrà la proiezione del lungometraggio “La partita” di Francesco Carnesecchi con Francesco Pannofino, Alberto Di Stasio, Giorgio Colangeli.
 
Le attività della giornata partiranno alle ore 10 alla Sala Troisi del Teatro mio le proiezioni e gli incontri, moderati da Emanuele Donadio, della sezione Concorso Internazionale: “Reservoir” di Kim St-Pierre (Canada, 87’), “Kaddish” di Kostantin Fam (Russia, Bielorussia, 87’). Contemporaneamente alla Sala Rosi del Museo del Cinema nell’Antico Palazzo della città si terranno le proiezioni e gli incontri, moderati da Teresa Perna, della sezione Concorso Internazionale: “Bab sebta” di Randa Maroufi (Morocco, Francia, 20′), “Everything changes” di Cristiano Bendinelli (Italia, Giappone, Tailandia, 60’), “Ndoto ya Samira” di Nino Tropiano (Italia, Irlanda, Tanzania, 90′).

Dalle ore 11 alla Sala De Filippo della SS. Trinità e Paradiso si terranno le proiezioni e gli incontri, moderati da Adriana Serrapica, della sezione Concorso Internazionale: “All inclusive” di Teemu Nikki (Finlandia, 15′), “Anna” di Dekel Berenson (Israele, 15′), “Ayaan” di Alies Sluiter (Australia, 16′), “Da yie” di Anthony Nti (Ghana, Belgio, 20′), “Delphine” di Chloé Robichaud (Canada, 14′), “The marvelous misadventures of the stone lady” di Gabriel Abrantes (Portogallo, Francia, 18′).
 
Nel pomeriggio le attività riprenderanno alle ore 16 alla  Sala Sordi del Museo Asturi con la conferenza-incontro, moderata da  Annalisa Donnarumma e Francesca Ferrara con gli accreditati al Mercato Young Film Market sui temi vari: “Fundraising: come intercettare finanziamenti per il cinema?” incontro con l’esperto e produttore Andrea Fantoma; “Coproduzione cinematografica: come creare sinergie per nuovi progetti” incontro con la produttrice Andrette Lo Conte; “Distribuzione cinematografica: pre e pos Covid-19”, incontro con Lucy De Crescenzo di Europictures e Derio Di Pumpo di Officine UBU. A seguire seduta di networking.
 
Dalle ore 17 alla Sala Troisi del Teatro Mio si terranno la proiezione e gli incontri, moderati da Emanuele Donadio, della sezione Concorso Internazionale: “Systemsprenger” di Nora Fingscheidt (Germania, 118′). Contemporaneamente alla Sala De Filippo della SS. Trinità e Paradiso ci saranno le proiezioni e gli incontri, moderati da Adriana Serrapica, della sezione Concorso Internazionale: “Rebel” di Pier-Philippe Chevigny (Canada, 15′), “Kometa” di Irina Obidova (Russia, 12′), “Solar plexus” di David McShane (Inghilterra, 8′), “Sticker” di Georgi M. Unkovski (Macedonia, 18′), “The distance between us and the sky” di Vasilis Kekatos (Grecia, 8′), “Le coup des larmes” di Clemence Poesy (Francia, 24′). Alla stessa ora alla Sala Rosi del Museo del Cinema nell’Antico Palazzo della città si terranno le proiezioni e gli incontri, moderati da Teresa Perna, della sezione Concorso Internazionale: “Qualcosa rimane” di Francesco D’Ascenzo (Italia, U.S.A., 62′), “Napoli Eden” di Bruno Colella (Italia, 73′).