Conclusa la Seconda Fase italiana del Tour Music Fest 2019

Con le tappe di Napoli il 6 e il 7 novembre, si conclude la Seconda Fase del Tour Music Fest 2019. Il viaggio musicale alla ricerca dei migliori artisti e band emergenti ha visitato, quest’anno, oltre 25 città italiane. I nomi dei Finalisti Nazionali saranno pubblicati il 12 Dicembre.

Si è conclusa il 7 novembre ai Magazzini Fermi di Aversa (CE) con il Band Contest, la Seconda Fase del Tour Music Fest 2019 dove abbiamo potuto brindare ad un anno incredibile che ha visto il primo Contest europeo dedicato alla musica emergente, girare tutta l’Italia, Europa (Spagna, Malta e Svizzera) e Regno Unito, alla ricerca dei migliori talenti.

In questa dodicesima edizione, abbiamo potuto apprezzare centinaia di artisti (Interpreti, Cantautori, Rapper, Lirici, Dj, Junior e Baby) e band interessanti e, grazie al sostegno di realtà partner come Riunite, Mercatino Musicale, Montarbo e Eko Music Group, realizzare il sogno di riportare in primo piano le band offrendo loro l’esperienza di suonare su alcuni tra i palchi più importanti di Italia.

La formazione, musicale e professionale, in pieno stile TMF, è stata ancora una volta il fiore all’occhiello delle nostre manifestazioni, con i feedback dei Selezionatori, i Music Camp al CET di Mogol, le masterclass e le lezioni che hanno riguardato ogni aspetto dell’essere artista in un ambiente sano e ben organizzato. Per questo, durante le finali del 22-23 e 24 Novembre al Crossroads di Roma, rinnoveremo l’appuntamento formativo ospitando i docenti di Berklee – College of Music che ci raggiungeranno direttamente da Boston per aiutarci a comprendere il lavoro che un artista può affrontare nel miglioramento delle proprie capacità a partire dall’approccio della più prestigiosa Università musicale al mondo.

In questa fase di mezzo, fino alla pubblicazione dei nomi dei Finalisti italiani il 12 novembre, la nostra Commissione che, durante le audizioni di Seconda Fase, ha elaborato le valutazioni sugli artisti partecipanti, è al lavoro sul conteggio dei voti per decretare i nomi degli artisti che avranno accesso alle Finali Nazionali. I vincitori di quest’ultima fase, avranno l’onore e l’onere di salire sul palco dell’Auditorium del Massimo il 7 Dicembre per esibirsi, insieme ai finalisti nazionali di Spagna, Malta, Svizzera e Regno Unito, di fronte alla Commissione Artistica presieduta dal Maestro Mogol e Kara Dioguardi.

I PROSSIMI STEP:

10 Novembre: Malta – Finale Nazionale

12 Novembre: pubblicazione Finalisti Nazionali italiani sul nostro sito ufficiale

17 Novembre: Svizzera – Finale Nazionale

22-23 e 24 novembre: Finali Nazionali – Crossroads, Roma

7 Dicembre: Finale Europea – Auditorium del Massimo, Roma

Area Sanremo 2019: annunciati gli 8 vincitori

Dopo la giornata di audizioni in cui i 63 finalisti sono stati ascoltati dal vivo con il brano nella versione integrale, la commissione, sotto la direzione artistica di Massimo Cotto, presieduta da Vittorio De Scalzi e composta da Teresa De SioPetra MagoniAndy Bluvertigo e Gianni Testa, ha decretato gli 8 vincitori per questa edizione di Area Sanremo.

Branciforte Jaqueline – Game over

Faustini Matteo – Nel bene e nel male

Gabriella Martinelli e Lula – Il gigante d’acciaio

Gerardi Alessia – Atipica 

Leo Alex – A cuore fermo

Magli Camilla – Eterno rosso

Manca Arianna – Andarsi bene 

Riso Andrea “Messya” – T.S.O.

Le schede di valutazione verranno pubblicate sul sito ufficiale dopo la selezione dei due artisti prescelti per il Festival, affinché i giudizi di Area Sanremo non vadano ad influenzare quelli della commissione Rai.

Game of Thrones al Castello Lancellotti di Lauro il 23 e 24 novembre

L”eterna lotta per la conquista del Trono dei Sette Regni vi aspetta il 23-24 Novembre in una cornice mozzafiato tra musica, teatro, metalupi, cosplayer, ospiti d’eccezione e tanto altro.
Un evento epico organizzato dall’Associazione Ricreativa Culturale Orchestriamo in collaborazione con le associazione Pro Lauro e Pro Loco Nuova Lauro, Feir-teatro ed eventi e Lauro Symphony Orchestra. La manifestazione sarà articolata in più parti: rappresentazione itinerante negli ambienti nobiliari del Castello a cura dell’attore e regista Franco Nappi, spettacoli ed attività d’intrattenimento che gli spettatori troveranno, al termine della rappresentazione, nel primo cortile del maestoso maniero e, per concludere, un concerto della Lauro Symphony Orchestra, la quale proporrà le più belle e famose colonne sonore che hanno accompagnato in questi anni il pubblico nel fantastico mondo di Westeros.

“Tonino” il 10 novembre, alle 18.30, proiezione e riflessione alla Confraternita Maria SS.ma Addolorata in Pagani

La Confraternita Maria SS.ma Addolorata e Ritratti di Territorio hanno organizzato la prioiezione di “Tonino”, il cortometraggio dedicato alla memoria di Antonio Esposito Ferraioli, cuoco e sindacalista della Cgil, ucciso barbaramente la notte del 30 agosto 1978. L’evento si svolgerà domenica prossima, 10 novembre, presso la Chiesa Maria SS.ma Addolorata in via Nicola Pagano a Pagani.

La storia di Tonino, morto a soli 27 anni per aver rifiutato di cucinare carne marcia ai dipendenti dell’allora Ericsson Fatme di Pagani, va raccontata e condivisa.

A riflettere sull’importanza delle sue scelte, ci saranno, dopo i saluti del priore della Congrega, Bonaventura Buonocore, il cast e lo staff di “Tonino”; Gennaro Esposito, chef “La Torre del Saracino”, Vico Equense; Isaia Sales, docente di Storia delle Mafie presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. A Nunzia Gargano, giornalista, il compito di coordinare i lavori.

Dopo la discussione, in memoria della figura di Tonino, alcuni artigiani e produttori locali saranno presenti con le loro creazioni: Caseificio Aurora (Sant’Egidio del Monte Albino); Famiglia Pagano 1968 (San Marzano Sul Sarno); Il mondo senza glutine (Nocera Inferiore); Osteria La Pignata (Bracigliano).

 

Il film vede la regia e la fotografia di Gaetano Del Mauro. È stato scritto da Aldo Padovano, Alfonso Tramontano Guerritore e Federico Esposito. Attore protagonista è Andrea Contaldo, che interpreta il ruolo del sindacalista, con la partecipazione straordinaria dell’attrice salernitana Anna Rita Vitolo, già impegnata nella serie tv HBO “L’amica geniale”. Il progetto è stato prodotto dalla Cgil e Flai Cgil assieme alla Fondazione Pol.I.S della Regione Campania, con l’associazione culturale “Ambress’…am press” ed il presidio paganese di “Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” in collaborazione con il Giffoni Experience nell’ambito del programma “Giffoni per la Legalità”. Il corto gode del patrocinio del comune di Pagani.

“Tonino” è un cortometraggio dedicato alla memoria di Antonio Esposito Ferraioli, cuoco e sindacalista Cgil ucciso dalla camorra il 30 agosto 1978 a Pagani , in provincia di Salerno. Due colpi di lupara lo ferirono a morte sotto casa della sua futura moglie. Aveva solo 27 anni. La sua colpa, da sindacalista, fu il rifiuto di cucinare carne marcia per la mensa della Fatme, grande stabilimento industriale di Pagani. In fabbrica si era battuto anche per migliorare le condizioni lavorative dei suoi colleghi operai. La camorra non glielo perdonò. Ad oggi non ci sono condanne né per mandanti né per gli esecutori dell’omicidio Esposito Ferraioli.

Il corto inizia e finisce sul luogo dell’omicidio. La storia comincia subito dopo l’esecuzione. Siamo nel 1978. È la sera del delitto. Da allora il tempo è come sospeso, ancora, nel 2018. Quarant’anni dopo l’omicidio la sua presenza aleggia ancora per le strade della città. Una presenza leggera, impalpabile. Nel presente il cuoco-sindacalista rivive la sua storia, attraverso le tappe di una giornata ideale che ricostruisce la sua vita. Non è un ritorno. È una permanenza.

 

I primi protagonisti della 10^ edizione di Musica contro le mafie: Willie Peyote, Giorgio Poi, Margherita Vicario.

Si svolgerà a Cosenza dal 3 al 7 dicembre 2019 la “5 Giorni di Musica contro le mafie”; cinque giorni ricchi di musica, cinema, panel e workshop tesi anche a tenere viva la memoria delle vittime innocenti di mafie; per raccontare storie importanti con la forza espressiva delle immagini e con le storie e i fatti raccontati durante gli incontri con chi ha vissuto sulla propria pelle e da vicino la barbarie delle mafie e dell’illegalità. Quindi non solo concerti di musica impegnata, ma anche spettacoli che fanno riflettere, incontri per conoscere storie e ricordare persone, tutte occasioni per veicolare messaggi profondi contro l’apatia e la rassegnazione.

L’obiettivo della manifestazione resta il forte impegno nella diffusione dei valori di responsabilità cittadinanza attiva. 

Dopo l’annuncio della presenza di Fiammetta Borsellino, che incontrerà studenti di scuole provenienti da tutta Italia dopo la proiezione del film “Paolo Borsellino” del regista Gianluca Maria Tavarelli, che ha come protagonista Giorgio Tirabassi uno dei migliori interpreti della figura del magistrato siciliano. La figlia del giudice ricorderà la figura paterna e non mancheranno nuove informazioni e riflessioni sui depistaggi avvenuti durante le indagini sulla strage di via d’Amelio; Musica contro le mafie annuncia due nuovi panel su temi dell’anti-mafia e illegalità

I primi nomi di saggisti, giornalisti ed esperti sono: Antonio Nicaso, autore del nuovo libro “La rete degli invisibili” (Mondadori), che indaga sulla realtà criminale sommersa e misteriosa dando un volto agli «invisibili». Con il magistrato Nicola Gratteri, in prima fila nella lotta alla ‘ndrangheta, Nicaso pubblica da anni saggi sulla criminalità organizzata analizzandola e facendola emerge nella sua incredibile realtà. Il professore della canadese St. Jerome University incontrerà gli studenti in una vera e propria lezione dal titolo “La Mafia spiegata ai ragazzi“. 

Da trent’anni lo studioso dedica la propria attività analizzando la ‘ndrangheta nella sua evoluzione e nei suoi rapporti con i centri di potere economico, politico e finanziario, con la massoneria deviata, con il narcotraffico, con il «deep web» e con i social network. 
Il secondo protagonista di un’atteso panel dal titolo “Si può ridere delle mafie? L’ironia e il grottesco per combattere la cultura criminaleè Lirio Abbate. Il giornalista sarà affiancato dall’ attore comico Herbert Ballerina e dallo stand-up comedian Pietro Sparacino. Il vice direttore del settimanale L’Espresso insieme ai due attori racconterà le mafie in modo ironico e irriverente, racconteranno i boss e mostrando il volto privato dei mafiosi, facendone ridere.

Ricchissimo quest’anno il cast musicale della manifestazione.

La prima anticipazione riguarda il vincitore del “Premio Speciale Musica contro le mafie” che viene assegnato ogni anno a tre brani di altrettanti artisti affermati, (gli altri due nomi saranno svelati in in seguito).
 Sarà Willie Peyote con il brano “Io non sono un razzista ma…” a ritirarlo in una serata speciale che si terrà il 7 dicembre alle ore 21:30 presso il Teatro Morelli di Cosenza.

Protagonista di un tour promozionale per il nuovo lavoro discografico intitolato “Iodegradabile”, il brano del “rapper e cantautore atipico” torinese è stato scelto perché ritenuto una sintesi perfetta del furto delle parole, della diffusione di false notizie e soprattutto dell’ipocrisia di tanti.
Quella che Don Luigi Ciotti chiama <<emorragia di umanità alimentata dagli imprenditori della paura>> richiede una presa di posizione salda contro tutti i razzismi da parte di tutti in una società avvelenata da luoghi comuni e narrazioni tossiche.
Nel brano di Willie Peyote un legame molto forte a temi che, in questo momento storico, meritano una grande attenzione.

“Il nostro contributo a questa battaglia per i diritti umani basilari non può che passare dalla diffusione di Buone Pratiche e di Buone Idee senza moralismi e ipocrisie, questo è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini” – dice il direttore artistico e presidente dell’associazione Gennaro de Rosa.

Altre anticipazioni riguardano i primi artisti che si esibiranno durante le cinque intensissime giornate, e sono due nomi molto noti al pubblico giovanile: 
il cantautore Giorgio Poi, collaboratore di Luca Carboni, Frah Quintale, Calcutta e Carl Brave, il quale farà uno showcase acustico il 03 dicembre presso Sala ex M.a.m; e Margherita Vicario che ha lavorato al cinema con Woody Allen, Fausto Brizzi, Diego Bianchi, Luca Vecchi, Federico Micali e Antonio Manzini; che si esibirà in un set acustico il 04 dicembre sempre presso Sala ex M.a.m. di Cosenza. L’attrice e cantante romana, rivelazione della scena musicale indipendente pubblicherà a breve il suo terzo lavoro discografico con la label torinese INRI (Levante, Dardust, Ex Otago, Linea 77).

Infine “Musica contro le mafie” annuncia la chiusura delle iscrizioni al concorso che quest’anno ha come leitmotiv #oltreicoinfini. Si è concluso il 31 ottobre scorso il reclutamento che ha raggiunto il record d’iscritti che sono stati ben 512 di cui 351 proposte ritenute idonee dalla direzione artistica e ammesse al concorso. Solo quest’ultime proseguiranno il percorso verso le finali. Nelle prossime settimane infatti verranno valutate dalle 3 giurie: quella Social, la Studentesca e quella Responsabile con nomi illustri del panorama artistico e dell’informazione nazionale. 
Il risultato supera ogni previsione e ogni precedente edizione, indica un interesse sempre maggiore da parte degli artisti verso la composizione di canzoni impegnate. Dall’analisi dei candidati, si evincono le seguenti informazioni: il 77 % ha presentato opere inedite; il 43 % ha meno di 35 anni; il 31 % proviene dal Nord Italia, il 24 % dal Centro ed il 45% dal Sud-Italia e/o Isole.
E’ in corso la fase delle votazioni (in sole 24 ore il sistema di voto online ha superato più di 14.000 voti).
Dal 1 al 21 novembre saranno operative le 3 giurie coinvolte (“giuria social” che vota da questo link https://pr.easypromosapp.com/p/840599, “giuria studentesca” e “giuria responsabile”) per stabilire la classifica di tutti gli artisti e scegliere i 10 finalisti che andranno ad esibirsi a Cosenza durante la “5 Giorni di Musica contro le mafie” il 6 e 7 dicembre 2019.

“…è un evento ricco e variegato – dichiara Gennaro de Rosa Presidente e fondatore di Musica contro le mafie – nel quale abbiamo pensato di concentrare e far convivere incontri, momenti musicali, condivisione diretta, scambio di opinioni, riflessioni, risposte, spunti per domande. Un momento di condivisione reale, impegno concreto, risveglio della memoria, diffusione di contenuti importanti destinati a giovani, studenti e cittadini di ogni provenienza. La “5 giorni” è un grosso contenitore di opportunità e occasioni di incontro e di sviluppo. L’idea è quella di unire momenti di spettacolo e di riflessione, avendo tempi in linea con la velocità delle nuove generazioni, utilizzando un linguaggio più veloce e diretto con l’ausilio della Musica e delle nuove tecnologie”.

Il 7 novembre la XXXVIII Edizione del Premio Europeo Capo Circeo

Ritorna giovedì 7 novembre il prestigioso Premio Europeo Capo Circeo. Quest’anno la cerimonia di premiazione si terrà dalle ore 16 alle ore 19 presso il Salone Monumentale della Biblioteca Casanatense, in via S. Ignazio n. 52 nel cuore del centro storico di Roma.
Il Premio ha come mission la promozione e l’integrazione culturale, sociale, scientifica, economica e politica fra le Nazioni Europee e del Mediterraneo. Inoltre, ha come sua finalità la premiazione di Uomini e Donne Euromediterranei e di altri popoli che, nelle più diverse professioni e arti esercitate, oggi sono impegnati nella riconciliazione e nella pace e nell’edificazione dell’unità della nuova Europa, nel segno del complesso e stratificato simbolo mitologico della “maga Circe”. Simbolo che ben rappresenta le origini della Civiltà Occidentale e anticipa il “recupero” odierno dei suoi albori e del suo veleggiare da Oriente verso Occidente. Origini della comune civiltà che affondano nel tempo ben e molto prima rispetto alla tarda leggenda omerica e esprimono con ancora intatta vivacità e forza il legame profondissimo che lega le sponde della civiltà europea: quelle delle sue origini e quelle della sua espressione odierna. La statuetta in bronzo che viene consegnata agli illustri premiati ha infatti la raffigurazione della maga Circe, ed è creata dallo scultore Alessandro Marrone.
Il Premio Europeo Capo Circeo è diventato nel corso degli anni uno dei più prestigiosi Premi di tutta Europa. Oltre 400 istituzioni e personalità del mondo della cultura, della diplomazia, del giornalismo e dei media, delle arti e dello spettacolo, della società e della politica, dell’industria e della finanza, appartenenti ai più diversi lidi ed estrazioni, hanno ricevuto l’ambito premio (Tableau Storico su www.premiocapocirceo.it ).
In questa XXXVIII edizione riceveranno il premio: per la sezione Archeologia, il Centre National de Recherche en Archéologie di Algeri; per l’Arte, L’Académie de France à Rome; per l’Astronomia, Antony Brow della Leiden University; per la sezione Cinema e Televisione, la diva Catherine Deneuve, Ambasciatrice dell’UNESCO; per la Diplomazia e Relazioni Internazionali, l’Ambasciatore Giulio Terzi Di Sant’Agata, già Ministro degli Esteri, e il Prof. Gianni Cara dell’Unipace ONU; per la Dirigenza Pubblica la Dr. Maria Cannata del MEF; per la Genetica, il Prof. Edoardo Boncinelli
e il

Prof. Giuseppe Novelli,
Rettore Uniroma 2 Tor Vergata; per la Grande Industria Europea, il Dr. Giuseppe Bono A.D. Fincantieri; per la Poesia, Durs Grünbein della Kunstakademie di Dusseldorf ; per la Politologia e Storia, Herfried Munkler della Humboldt Universität di Berlino; per la sezione Televisione e Media, Dr. Gennaro Sangiuliano, Direttore del TG2.
Il Comitato d’Onore del Premio è presieduto da Mario Palumbo ed è costituito da: Umberto Leanza, Giovanna Biga, Domenico Benedetti Valentini, Rino Caputo, Enrico Iacometti, Marcello Lattuada, Dante Maffia, Silvano Moffa, Furio Ruggiero, Mario Scaffidi Abbate, Augusto Sinagra, Enzo Siviero. La Commissione per l’attribuzione del PECC è presieduta da Luisa Gorlani Gambino, Giuliana de’ Medici, Alessandro Marrone, Elena Repman, Raffaele Scirè, Flavia Silvestroni e Stefania Sofra. Nel Consiglio Direttivo, presieduto da Carlo Sgandurra abbiamo il Copresidente Enea Franza; Gianluca Marchionne per le Relazioni Istituzionali Esterne e Stampa; Paola Sollenni, Organizzazione e Cerimoniale; Mario Cultrera, Francesca Pietropaolo, Corrado Rendo, Floriana Filippini e il Segretario Domenico Cambareri.
Durante la cerimonia sarà proiettato un corto esclusivo del Rettore Prof. Enzo Siviero, uno dei maggiori progettisti mondiali, sui grandi ponti sul Mediterraneo che uniranno Europa, Africa e Asia nella nuova realtà di “Eufrasia”, affrancandoci da USA e Cina.
Ospite sarà il già premiato Capo Circeo Rino Barillari, lo spumeggiante fotoreporter fra i più famosi al mondo, denominato il Re dei “Paparazzi”, reduce da un’importante mostra fotografica al MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, dedicata alla carriera del fotoreporter della “dolce vita”.
Il Premio Europeo Capo Circeo (PECC) interpreta la scelta della sede della manifestazione come fattore d’importanza primario. Questa edizione si svolge in una location di rilevanza storica e di un fascino e bellezza straordinaria: la Biblioteca Casanatense. Fondata nel 1701 conserva un patrimonio di circa 400.000 volumi. Fu istituita dai padri domenicani del Convento di S. Maria sopra Minerva a Roma come biblioteca di pubblica utilità, per volere del cardinale Girolamo Casanate (1620-1700). Dopo essere stata amministrata dal Ministero della Pubblica Istruzione la biblioteca è divenuta dal 1975 organo del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. Progettato dall’architetto Antonio Maria Borioni e inaugurato il 3 novembre 1701, il Salone fu appositamente ideato, su disegno iniziale di Carlo Fontana, come una nuova struttura che doveva contenere il maggior numero possibile di volumi. Esso rappresenta uno dei primi esempi di moderna architettura bibliotecaria, come è evidente dalla sua forma e dalle sue dimensioni, dalla disposizione in alto delle finestre per non interrompere la tramatura degli scaffali, e dal fatto che gli armadi siano parte integrante delle pareti. La disposizione dei lati lunghi, e quindi degli ordini maggiori delle finestre, è nord-sud, contravvenendo ai dettami del De architectura di Vitruvio, per ottenere una illuminazione il più possibile omogenea per tutto l’arco della giornata, e facilitata dalle grandi scanalature sul soffitto bianco, e dal conseguente effetto di rifrazione luminosa. Negli anni successivi il ‘vaso’ fu ornato con oggetti e opere d’arte, come era usanza in quel tempo, identificandosi la biblioteca non soltanto nel concetto di collezione libraria, ma anche in quello di raccolta museale. All’estremità della vasta aula, scaffalata dal pavimento al soffitto con splendide strutture lignee interrotte da un ballatoio, fu posta la statua del cardinale realizzata nel 1708 dallo scultore Pierre Le Gros, in alto fu collocato il busto in terracotta di S. Tommaso, eseguito da Bernardino Cametti (1682 – 1736). Attuale Direttore della Biblioteca è la Dr.ssa Lucia Marchi del MIBACT. Al termine della cerimonia sarà offerto agli ospiti un aperitivo e potranno degustare i prelibati vini dell’Azienda Vitivinicola “Sancarraro” della famiglia Anselmi che coltiva vigneti da generazioni, e produce uve di pregiata qualità. L’Azienda “Sancarraro” ha vitigni in Sicilia, nei territori di Marsala, Petrosino e Mazara del Vallo, tra i più grandi al mondo per quantità d’uva conferita e ricchezza di viti presenti.

Mercoledì 6 novembre alle 20 Presentazione corale per “Le ricette del Vesuvio” a Palazzo De Simone in Bracigliano

Continua il tour del nuovo libro di Nunzia Gargano. Mercoledì prossimo, 6 novembre, alle 20, “Le ricette del Vesuvio” faranno tappa a Palazzo De Simone a Bracigliano. Sesta presentazione per il libro edito dalle Edizioni dell’Ippogrifo.

Un appuntamento nato dal profondo amore per il territorio di Mafalda Amabile e Gerardo Figliolia, gli animatori dell’Osteria “La Pignata” che perfettamente si coniuga con la sensibilità della locale amministrazione comunale sempre pronta a ospitare e a promuovere iniziative che contribuiscano a fare rete.

A condurre per mano il pubblico nell’affascinante mondo delle tradizioni culinarie ci sarà Aldo Padovano, giornalista del quotidiano “Il Mattino”. Dopo i saluti del sindaco Antonio Rescigno, del presidente del Gal “Terra è vita”, Francesco Gioia, e di Filiberto Aliberti, consigliere comunale delegato ai prodotti tipici, Padovano intervisterà Nunzia Gargano.

Un evento che coniugherà cultura e gastronomia. Merito di chef, maestri pasticcieri produttori, i veri ambasciatori del territorio che non fanno mai mancare il loro apporto. Alla presentazione interverranno anche alcuni degli autori delle 780 ricette contenute nel libro che potrà essere acquistato durante la serata grazie alla presenza della libreria Ubik di Nocera Inferiore.

La serata si è realizzata grazie anche all’impegno dei nostri numeri uno: Famiglia Pagano (i vini di San Marzano Sul Sarno); Caseificio Aurora,  Pepe Mastro Dolciere (Sant’Egidio del Monte Albino); Biscottificio Calabrese, Bracigliano Salumi, Il Frantoio di Marina, Osteria La Pignata (Bracigliano); Liguori caffè italiano (Cava De’ Tirreni); Pastificio Vicidomini (Castel San Giorgio); La Casa del Tortellino (Angri); Il Bagatto (Pagani); Pensando a Te (Baronissi); Il mondo senza glutine, Osteria Al Paese (Nocera Inferiore); Famiglia Principe 1968, Pasticceria Mamma Grazia (Nocera Superiore); Ristorante Pizzeria La Pergola (Scafati); Ristopub Joia (Pimonte); Perrella Distribuzione (San Valentino Torio-Salerno).

Le ricette del Vesuvio tappa sesta è da non perdere.

Io sono Anne Frank: vernissage il 3 novembre al Marte di Cava dei Tirreni in occasione dei 90 anni dalla nascita

«Che bello il fatto che nessuno debba aspettare un momento particolare per iniziare a migliorare il mondo». Così diceva la tredicenne ebrea, simbolo di tutte le vittime della Shoah. Dalle sue parole prende spunto la nuova mostra in programma al Marte Mediateca Arte Eventi di Cava de’ Tirreni che, da domenica 3 novembre ospita “Io sono Anne Frank”.

L’idea è quella di costruire un ponte tra passato e presente, attraverso un metodo educativo di grande impatto per il mondo della scuola, stimolato ad imparare, confrontarsi, esprimersi sulla tragedia della Shoah.

La mostra si costruisce di pannelli didattici, il kit 3D per ricostruire l’Alloggio Segreto; libri sull’Olocausto (incluse 2 copie de Il Diario di Anne Frank, in lingua italiana e inglese), il quaderno dove i visitatori e gli studenti possono lasciare i rispettivi pensieri; il DVD “La breve vita di Anne Frank” (prodotto da La Casa di Anne Frank). E poi tanto materiale da scavo risalente al 1944 e donato all’Associazione dal Museo Virtuale USARMY1944 e ritrovato tra Bologna e Firenze nel 2015. Si tratta di gavette e bicchierini di metallo, alcuni incisi dai proprietari con lettere e numeri, uno spazzolino da denti, un tubetto di schiuma da barba, bottoni, il fondo di una bottiglia di una Coca-Cola marchiata New York, la suola di uno scarpone della Goodyear, un tappino Colgate.

«Quest’anno ricorrono i 90 anni dalla nascita di Anne Frank – spiega Maria Lamberti già Developer Manager di Lamberti Design, ora A.U. della Marte srl – e per l’occasione vogliamo riaccendere l’attenzione sulla sua vicenda per motivare le persone sul tema dell’inclusione. Questa mostra racconta e approfondisce numerosi episodi della storia della famiglia Frank, dal nascondiglio alla deportazione, e affronta argomenti attuali che ci spingono a chiederci come poter contribuire per migliorare il mondo oggi. Esserne visitatori aiuterà a riflettere sui temi della tolleranza in una società in cui la diversità va vista come un momento di arricchimento e non come un elemento negativo e di minaccia».

Al vernissage saranno presenti: la Professoressa Beatrice Benocci, storica germanista dell’Università di Salerno il Professore Giuseppe Foscari, storico dell’Università di Salerno, la Professoressa Maria Olmina D’arienzo già D.S. Liceo Scientifico Genoino di Cava de’ Tirreni, la Dottoressa Antonella Senatore responsabile gruppo 302 Salerno Amnesty Italia e il Dottore Francesco Lo Chiatto, attivista e vice responsabile gruppo 302 Salerno Amnesty Italia.

La mostra è stata allestita in numerose scuole, Comuni, Musei e biblioteche italiane, permettendo a sempre più studenti di approfondire l’argomento, ma per la prima volta al Marte accade che al materiale espositivo si aggiungano una serie di attività collaterali a tema, come la visita guidata teatralizzata, le matinée per gli studenti a cura dell’Associazione Teatro Luca Barba e gli spettacoli, così da avvicinare ancora di più i visitatori ad approfondire le proprie conoscenze sul dramma della Shoah, specialmente i giovani, che sono il futuro.

In quest’ottica, domenica 3 novembre al vernissage seguirà lo spettacolo “Per non dimenticare” a cura della Compagnia Fusion che, attraverso il linguaggio della danza, affronta il tema profondo, delicato e sconvolgente del razzismo. Sulle coreografie di Maria Cardamone danzano: Carmen Vicinanza, Federica Landi, Rosanna Vasaturo, Natalia Milito, Grazia Ragone, Gabriella Milito, Mariagrazia Amato, Luigi Lambiase, Valentina Ferraiuolo, Laura D’Amore, Amira Giglio.

L’esposizione è organizzata e promossa dal Marte Mediateca Arte Eventi, dalle associazioni C’é cultura su Marte e Un ponte per Anna Frank, in collaborazione con la Fondazione Anne Frank di Basilea, il contributo dell’UCEI (Unione Comunità Ebraiche Italiane) e il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Campania, Provincia di Salerno e Comune di Cava de’ Tirreni.

La mostra sarà visitabile a partire da lunedì 4 novembre a domenica 5 gennaio 2020.

Festival Internazionale del Cortometraggio – 16ma Edizione a Napoli

Ottantasei cortometraggi e documentari selezionati su oltre tremilaseicentocinquanta pervenuti da centodieci nazioni, quattro concorsi (nazionale, internazionale, regione Campania e documentari), tre sezioni fuori concorso: Migrazioni, Pianeta Terra e Cortissimi; un premio di mille Euro per il miglior cortometraggio a tematica ambientale messo a disposizione dalla Film Commission Regione Campania, sono i primi lusinghieri numeri della kermesse accordi @ DISACCORDI – Festival Internazionale del Cortometraggio, giunta alla sua sedicesima edizione, che si terrà a Napoli presso il Palazzo delle Arti Napoli e presso lo Smmave – Centro per l’Arte Contemporanea, dal 5 sino al 9 Novembre 2019.
La giuria è presieduta dal regista Guido Lombardi, già vincitore del Leone del Futuro alla Mostra del Cinema di Venezia 2011, affiancato dal cantautore Nero Nelson, due volte premio David di Donatello, e dal regista Marcello Sannino.
Il festival da quest’anno avrà una doppia direzione artistica: a Pietro Pizzimento, storico direttore della manifestazione, si affiancherà Fabio Gargano; l’Associazione “Movies Event” organizzerà l’evento in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, con la Film Commission Regione Campania, con il Centro Nazionale del Cortometraggio e con il sostegno della Regione Campania.
Il focus, quest’anno, è sul tema dell’ecologia, della sostenibilità ambientale e dei cambiamenti climatici e in un’altra sezione verrà approfondito il rapporto tra Cinema breve e migranti.
Nella prima giornata verranno presentati i cortometraggi in concorso, L’eredità di Raffaele Ceriello con Massimiliano Rossi e Laura Borrelli, Sufficiente di Maddalena Stornaiuolo e Antonio Ruocco con Agostino Chiummariello, In her shoes di Maria Iovine e Pizza boy di Gianluca Zonta con Roberto Herlitzka, a chiudere, La recita di Guido Lombardi, cortometraggio vincitore del premio MigrArti alla Mostra del Cinema di Venezia 2017. Ospite della serata l’attore Massimiliano Rossi.
Nella seconda giornata in programma il cortometraggio, anteprima italiana, The Amytal therapy dell’ italo-americana Valentina Caniglia con l’attrice Annabella Sciorra, il documentario d’animazione sul mondo LGBT Butterflies in Berlin di Monica Manganelli, e il cortometraggio Ciruzziello di Ciro D’Aniello interpretato con maestria da Isa Danieli; a concludere la serata verrà presentato il corto d’animazione Goodbye Marilyn di Maria di Razza. Ospite della serata l’attore Salvatore Striano, protagonista del cortometraggio Nina di Sabina Pariante.
Dalla terza giornata ha inizio una full immersion nel mondo del Cinema di durata breve: si incomincia giovedì 7 novembre dalla mattina alle ore 10.00 con un workshop tenuto dal regista Carlo Luglio con gli alunni della scuola Russo-Montale di Napoli, sul linguaggio del cortometraggio presso lo SMMAVE – Centro per l’Arte Contemporanea e dopo una breve interruzione al pomeriggio presso il Palazzo delle Arti Napoli dalle ore 17.00 con la proiezione dei cortometraggi in concorso: Moths to Flame di Luca Jankovic e Marco Pellegrino e Sugarlove di Laura Luchetti entrambi vincitori di Nastri d’Argento 2019 ed anteprime cittadine; si prosegue con Non è una bufala di Niccolò Gentili e Ignacio Paurici, recitato da un sorprendente Piergiorgio Bellocchio, con la proiezione di Veronica non sa fumare di Chiara Marotta, miglior cortometraggio alla Settimana della Critica 2019 – 76.ma Mostra del Cinema di Venezia. Durante il pomeriggio verrà proiettato il documentario ’A figliata di Silvestro Marino e interpretato da Patrizio Rispo ed Alan De Luca che sarà anche ospite della serata; documentario ideato da Slobodanka Ciric. La serata si conclude allo SMMAVE con la proiezione di cortometraggi e documentari in collaborazione con Film Commission Regione Campania: La scelta di Giuseppe Alessio Nuzzo interpretato dalla bravissima attrice Cristina Donadio, ospite d’onore della serata; Uocchie c’arraggiunate di Paolo Cipolletta con un enigmatico Gianfranco Gallo e il film d’animazione russo Black sky di Denis Voroni: trenta secondi di autentiche emozioni. Durante la serata verrà assegnato il Premio speciale della giuria da parte della Film Commission Regione Campania. Serata moderata da Ilaria Urbani, giornalista di La Repubblica.
Venerdì 8 novembre la giornata inizia alle ore 10.00 con la proiezione di Gli occhi dell’altro di Rosario Errico con un cast d’eccezione: Lina Sastri, Alessandro Haber, Luca Lionello ed Antonella Ponziani; poi verrà proiettato il cortometraggio di diploma di Davide Petrosino al Centro Sperimentale di Cinematografia: Il ricordo di domani con Milena Vukotic e il cantautore Federico Salvatore sarà un Pulcinella d’eccezione in La ricchezza di Napoli di Loris Arduino. Il pomeriggio dalle ore 17.00 una serata con il cortometraggio Premio Oscar 2019 Skin di Guy Nattiv, anteprima cittadina, poi si proseguirà con la proiezione in anteprima partenopea del corto David di Donatello 2019 Frontiera di Alessandro Di Gregorio, con Fulmini e saette di Daniele Lince interpretato da una esilarante Carolina Crescentini e In zona Cesarini di Simona Cocozza con Antonella Morea, a concludere la serata Il tratto mancante di Riccardo Roan con un tenebroso Libero De Rienzo. Ospite della serata l’attrice Julija Majarčuk, protagonista con Luisa Ranieri dell’opera L’Affitto di Antonio Miorin.
Sabato 9 novembre serata conclusiva del festival con inizio alle ore 10.00 Leo e il mare di Francesco Lama con un espressivo Flavio Bucci e con Maria Grazia Cucinotta. Si prosegue con il cortometraggio vincitore del premio miglior regia alla 34.ma Settimana Internazionale della Critica nell’ambito della Mostra del Cinema di Venezia 2019 Il nostro tempo di Veronica Spedicati a concludere la mattinata proiezione de La musica è finita di Vincenzo Pirozzi con Miryam Candurro. Il pomeriggio dalle ore 17.00 condurrà la serata la presentatrice e voce radiofonica Mariasilvia Malvone con la proiezione dei film brevi, vincitori della 16.ma edizione di accordi @ DISACCORDI: durante la serata verranno consegnati i premi del miglior cortometraggio, del miglior cortometraggio internazionale, del miglior corto campano, della miglior regia, del miglior attore, della migliore attrice, del miglior documentario con un’opera disegnata per l’occasione dall’illustratore Enzo Benedetto e verrà assegnato anche il premio del pubblico.

Premio Giornalistico “Mimmo Castellano”, il resoconto della IX edizione

Un momento di riflessione sull’informazione e, da anni, l’occasione per consegnare riconoscimenti a giornalisti che si sono distinti sul piano locale e nazionale. È anche questo lo spirito del Premio giornalistico Mimmo Castellano, giunto ieri alla nona edizione.

L’evento, che si è svolto nell’Aula Consiliare del Comune di Castel San Giorgio (SA). rappresenta uno dei fiori all’occhiello per l’Assostampa Campania Valle del Sarno che, fin dalla sua costituzione, ha inteso rendere omaggio a una personalità che ha dato tanto all’intera categoria.

La manifestazione, infatti – organizzata come ogni anno con il patrocinio del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, del Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, del Movimento Unitario Giornalisti, del Comune di Castel San Giorgio e della Provincia di Salerno – ha lo scopo di onorare la memoria del compianto Mimmo Castellano, papà dei giornalisti, scomparso prematuramente dieci anni fa.

Come si ricorderà, Castellano è stato vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania e segretario generale aggiunto della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. Al suo nome sono legati numerosi riconoscimenti a favore della categoria come la legge 150/2000 sulla Comunicazione ed Informazione Istituzionale.

Nel corso della manifestazione – presentata da Giuseppe De Caro – sono stati consegnati riconoscimenti a giornalisti che operano nel campo dell’informazione locale e nazionale. Un premio alla memoria è stato consegnato a Mauro Senatore, figlio  di Raffaele Senatore, storica voce e penna di Cava de’ Tirreni.

Ecco tutti gli altri riconoscimenti: Serena Bortone di Agorà/Rai3 (sezione tv nazionale); Genny Coppola di Canale 9 (sezione tv regionale); Asmae Dachan, freelance esperta di Medioriente (sezione stampa internazionale); Antonio Gnassi digital media e broadcast director dell’Universiade 2019 (sezione comunicazione digitale); Roberto Ritondale, redattore Ansa (sezione agenzie di stampa).

Riconoscimenti alla carriera sono stati consegnati a: Gerardo Capozza, segretario generale Aci ed ex capo del cerimoniale di Palazzo Chigi; Gianni Festa, direttore del Quotidiano del Sud; Sigismondo Nastri, storico e giornalista, punto di riferimento per la Costiera Amalfitana.

Premi speciali sono stati consegnati a: Catello Maresca, sostituto procuratore presso il Tribunale di Napoli; Monsignor Salvatore Nunnari, già consigliere nazionale Fnsi e vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti della Calabria; Benedetto Casillo, giornalista e attore.

Nel corso della serata sono stati assegnati anche riconoscimenti per l’attività giornalistica a: Geppino D’Amico, giornalista e scrittore, da sempre punto di riferimento per i giornalisti del Vallo di Diano;  Giuseppe Petrucciani, giornalista, da sempre impegnato per la categoria; Jeanlouis Pepe, addetto stampa presso l’Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione del Comando Forze Operative Sud dell’Esercito Italiano; Nicola Castorino, giornalista e docente; Francesca Cutino, giornalista e scrittrice; Edoardo Tranchese, reporter e regista.

Due gli intermezzi musicali a cura della violinista Marzia De Nardo e un’esibizione di musica popolare del maestro Ugo Maiorano, ballerini Tanya Maiorano e Andrea Albero.

Tante le personalità civili, militari, politiche e religiose presenti all’evento. Tra questi anche Antonio Centore, capo della Repubblica di Nocera inferiore e l’ex procuratore Gianfranco Izzo.

L’intera famiglia Castellano – composta dalla moglie di Mimmo, Gabriella Punzo, e dalle figlie Anna e Patrizia e dalla sorella Rosanna – hanno presenziato alla manifestazione, presentando, nell’occasione, anche la nascente Assostampa intitolata proprio a Mimmo Castellano.

Il Premio Castellano è stato anche corso di formazione per giornalisti sul tema “La deontologia del giornalista e i linguaggi dell’informazione”.

Sul tema – dopo i saluti del sindaco di Castel San Giorgio Paola Lanzara, del sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino e del presidente dell’Assostampa Barbara Ruggiero – si sono confrontati Carlo Verna, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti; Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania; Mimmo Falco, presidente del Movimento Unitario Giornalisti e del Corecom Campania; Carlo Parisi, direttore di Giornalisti Italia; Ezio Ercole, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte.

Al termine della manifestazione, Salvatore Campitiello, consigliere regionale dell’Ordine dei giornalisti della Campania, nonché storico organizzatore del Premio, ha inteso salutare tutte le personalità civili e religiose che continuano con la loro presenza a dare lustro alla manifestazione.

Il titolare della Pasticceria Fatù ha inteso omaggiare gli ospiti – tra i quali il presidente nazionale dell’Ordine Carlo Verna – con una sua specialità, la pastiera di grano.

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La redazione di 360gradiwebtv augura “Buon Compleanno” a Filomena Bove

Con grande gioia e circondata  dall’affetto di amici e parenti ha spento le sue prime 60 candeline la dolcissima e spumeggiante Filomena Bove. L’età non è altro che un numero in quanto la gioventù è nel cuore e non nella carta d’identità. Augurissimi speciali dall’amatissimo marito e fotografo Angelandrea Falcone , dalla figlia Piera e da tutta la redazione di www.360gradiwebtv.it , il direttore responsabile Brigitte Esposito, il regista Roberto Gerardo Tartaglia e la moglie Giovanna Di Guida. 

 

Tutto pronto per la quinta edizione di “Natale al Castello di Lettere”

Dal 9 novembre al 26 Dicembre 2019 si potrà rivivere il magico e  spettacolare Natale presso il Castello di Lettere. Tanti e creativi gli artigiani locali che proporranno presepi e pastori, ricami a maglia, palline decorate, intarsi in legno, burattini in latta, ceramiche artistiche e tante altre opere realizzate per lo più a mano e nel rispetto della tradizione del territorio. Personaggi delle fiabe e artisti popoleranno e arricchiranno ogni area del Castello, con i loro colori e la loro vivacità, oltre a regalare alle famiglie strepitosi spettacoli itineranti. Le caldarroste, il tradizionale provolone impiccato, il vino novello di Lettere e tantissime altre specialità del territorio e tipicamente natalizie, faranno felici i più golosi. Non mancheranno i dolci preparati e serviti al momento: graffe della tradizione, waffle, crêpes e cioccolate calde per riscaldare i cuori e temprare gli spiriti. Il Parco Archeologico del Castello di Lettere sarà impreziosito da sfavillanti Luci d’Artista che renderanno magica l’atmosfera; gli artisti di strada allieteranno i visitatori lungo i percorsi con spettacoli unici ed emozionanti, accompagnati dalle tradizionali musiche natalizie. All’interno della Torre del Grano sarà possibile visitare il Museo Medievale. La Casetta di Babbo Natale è pronta ad accogliere centinaia di bambini in un fantastico e magico Villaggio.  I piccoli saranno accolti dagli Elfi ed aiutati a scrivere la letterina che potranno consegnare direttamente a Babbo Natale con la possibilità di fare anche una foto ricordo con il personaggio più amato e atteso del Natale.

Castello di Lettere, Via San Nicola al Castello – 80050 Lettere (NA).

Dal 9 Novembre al 26 Dicembre 2019. Solo Sabato e Domenica, oltre a Giovedì 26 Dicembre (chiusura). Orari: Sabato dalle ore 18:00 alle ore 23:30 – Domenica dalle ore 16:00 alle ore 23:00. Prezzi: Ingresso al Castello Euro 3,00 a persona – Gratuito per bambini da 0 a 10 anni (fino a 1,30 metri di altezza) e diversamente abili. Gran parte della location è visitabile in carrozzina. Parcheggio: Custodito e a pagamento (4€ ad autovettura) – presso il Campo Sportivo Comunale di Lettere sito in Via Corso Emanuele III. Servizio Navetta gratuito, incluso nel costo del parcheggio, andata e ritorno per tutti i passeggeri dell’auto (Ticket Navetta da ritirate al parcheggio al momento della sosta dell’auto). Come arrivare: Da Napoli: Autostrada A3 Napoli-Salerno – Uscita Castellammare di Stabia – Direzione Gragnano. Da Salerno: Autostrada A3 Napoli-Salerno – Uscita Scafati – Direzione Santa Maria La Carità.