Nicola Piovani in scena al Trianon il 29 maggio

Il teatro Trianon Viviani, diretto da Marisa Laurito, dopo mesi di chiusura sabato 29 maggio riaprirà le sue porte al pubblico con l’atteso concerto di Nicola Piovani. Un viaggio nel mondo della musica attraverso video che ripercorreranno momenti significativi della straordinaria carriera di Piovani e non mancheranno sorprese. I brani teatralmente inediti si alterneranno a nuovi arrangiamenti di testi noti. Saranno rispettate tutte le norme di sicurezza.

Il nuovo disco di Cuculo con il grande Gegè Munari

Intitolato Ensemble, il nuovo disco firmato Vittorio Cuculo Quartet Incontra i Sassofoni della Filarmonica Sabina “Foronovana” è disponibile sui principali digital stores e in copia fisica da martedì 18 maggio 2021. Prodotto dall’etichetta Wow Records di Felice Tazzini e Francesco Pierotti, in questo album, insieme al sassofonista Vittorio Cuculo (sax alto, sax soprano in Misty), compongono la sezione ritmica Danilo Blaiotta, pianista di talento della nuova generazione, Enrico Mianulli, contrabbassista di notevole esperienza e solidità ritmica e, dulcis in fundo, una vera e propria leggenda vivente della batteria jazz nazionale e internazionale: Gegè Munari. ll batterista campano non ha bisogno di presentazioni, basti pensare soltanto che ha calcato moltissimi palchi al fianco di autentiche icone sacre della storia del jazz (e non solo) come Gato Barbieri, Chet Baker, Dexter Gordon, Astor Piazzolla, Johnny Griffin, solo per citarne alcuni. Ad arricchire questo intrigante quartetto, la talentuosa cantante Lucia Filaci (in Brava), l’ottimo chitarrista e arrangiatore Roberto Spadoni (in Io non Ridevo, Fuga di Notizie e Bye-Ya), il brillante percussionista Dimitri Fabrizi (marimba in Misty) e i Sassofoni della Filarmonica Sabina “Foronovana”, coeso ensemble di fiati che apporta il suo significativo contributo sonoro al CD. La tracklist è formata da nove brani, di cui Donna Lee (Charlie Parker, arrangiamento di Riccardo Nebbiosi), Misty (Errol Garner, arrangiamento di Riccardo Nebbiosi), Brava (Bruno Canfora, arrangiamento di Riccardo Nebbiosi), My Funny Valentine (Richards RodgersLorenz Hart, arrangiamento di Massimo Valentini anche della live version), Caravan (Juan Tizol-Duke Ellington, arrangiamento di Mario Corvini) e Bye-Ya (Thelonious Monk, arrangiamento di Roberto Spadoni) sono famosi e importanti standard appartenenti alla tradizione jazzistica (eccezion fatta per Brava), mentre Io non Ridevo e Fuga di Notizie sono composizioni originali figlie della fervida creatività di Spadoni. Ensemble è un disco ancorato alla tradizione del jazz, ma al tempo stesso è concepito con l’intenzione di far emergere lo spirito di aggregazione fra tutti i musicisti. Arricchito dall’incontro tra generazioni e personalità diverse, tutto il materiale musicale trova continuità e amalgama nelle sonorità proposte dal sax del leader del quartetto. Inoltre, Ensemble è impreziosito dalle note di copertina scritte da due giganti del jazz come Stefano Di Battista e Paolo Fresu, e dalle liner notes autografate da Eugenio Rubei, patron dello storico jazz club Alexander Platz. Vittorio Cuculo si esprime così sul suo nuovo progetto discografico: «Caratterizzato da uno spirito di incontro, Ensemblerappresenta un’idea di aggregazione fra generazioni diverse ed esperienze differenti, generi e stili musicali anch’essi diversi, mettendo in risalto la dimensione del “Noi, importantissima nel fare musica, perché ci unisce, ci consente di stare insieme. E oggi, come non mai, questo è di vitale importanza. Inoltre, trattandosi del mio secondo CD (il mio primo è Between), il lavoro comprende un’orchestrazione per strumenti a fiato, dunque testimonia la voglia di condividere il percorso discografico con altri musicisti che suonano il mio stesso strumento. In sostanza, Ensemble è l’idea che il senso dell’appartenenza a un organismo più grande, in questo caso il jazz, debba essere recuperato e rinvigorito, donandogli acqua e linfa, così come si fa con una pianta, per farla crescere bella e robusta».

Dopo Venezia e Berlino, il film di Elisabetta Sgarbi “Ecstraliscio – Punk da Balera” arriva a Los Angeles

E’ stato proiettato al Los Angeles Italia Film Fest il film di Elisabetta Sgarbi “Extraliscio – Punk da balera”. La proiezione ha avuto luogo nel prestigioso cinema di Hollywood CL Chinese Theatre , dove in questi giorni vengono proiettati molti importanti film italiani di registi del calibro di Garrone, Rosi, Salvatores, i fratelli D’Innocenzo.

Si ballerà finché entra la luce dell’alba” è il film di Elisabetta Sgarbi dedicato al gruppo Extraliscio e alla tradizione musicale romagnola. È già stato presentato in anteprima alle Giornate degli Autori nell’ambito della 77ª Mostra del Cinema di Venezia e al Festival Internazionale del Cinema di Berlino. Ha ricevuto il Premio SIAE per il talento creativo, conferito a Elisabetta Sgarbi, e il Premio FICE (Federazione Italiana dei Cinema d’Essai) a Mantova. Arriverà al cinema distribuito come evento da Nexo Digital nella primavera/estate 2021.

Il collettivo jazz PS5 debutta con un singolo su Hyperjazz Records “Transe napolitaine”.

“Transe napolitaine” è la prima traccia del nuovo album firmato da Pietro Santangelo. Con il moniker PS5 il sassofonista, già membro degli Slivovitz, band italiana jazz/rock, e dei gruppi Fitness Forever Nu Guinea; si appresta a pubblica il secondo lavoro discografico per la prestigiosa label Hyperjazz Records.
L’album sarà pubblicato anche in formato vinile 140Gr. ed avrà un’edizione limitata di colore “azzurro” che sarà possibile acquistare solo negli store di Napoli.


Il sound dei PS5 è di matrice jazz con influenze che attingono dalla tradizione partenopea e dal Nord Africa raggiungendo sonorità con radici afrobeat.

Ad accompagnare il debutto del nuovo corso dei PS5 è il videoclip, curato dalla fotografa Sabrina Cirillo, della traccia Transe napolitaine”. Un brano strumentale dal ritmo ipnotico che omaggia la città di Napoli e il suo popolo.


“Napoli è tutta un contrasto 
– afferma Santangelo – attrae e respinge continuamente come in una danza. E’ uno splendido humus di culture e tratti somatici dal forte carattere, come il suo popolo che fa sua la forza trascinante della contaminazione e della diversità; restandone contemporaneamente impaurita”.

“Libertad”, il singolo di IBLA direttamente da AMICI di Maria De Filippi

LIBERTAD” è il brano con cui IBLA canta e racconta la storia di un amore malato, di un sentimento simile ad una tempesta da cui è necessario uscire per sentirsi nuovamente liberi e consapevoli di se stessi e di ciò che si desidera realmente.

Spiega l’artista a proposito del pezzo«L’amore per me è un sentimento meraviglioso che dovrebbe sempre aggiungere, mai togliere. Il segreto più grande di un amore sano, secondo me, è davvero amare prima se stessi, senza andare alla ricerca dell’altra metà della mela: siate voi stessi la mela più bella e lucente dell’albero»

Claudia Iacono, in arte IBLA, nasce ad Agrigento nel 1997 e sin da piccola scopre che per lei la musica è un porto sicuro dove rifugiarsi. Nel corso degli anni partecipa a diversi concorsi e contest che la portano a vincere molti premi come migliore interprete; nel 2015 vince il primo premio in un concorso che la fa accedere al CET di Mogol. All’età di 19 anni inizia ad avvicinarsi alla scrittura componendo le prime canzoni. Durante gli anni predilige il contatto con il pubblico, si esibisce con oltre 500 live, cantando dal vivo c/o rassegne, festival, per strada nelle location più suggestive della sua amata Sicilia.  Nel 2018 entra nell’Academy di Isola degli Artisti, e vince il primo premio assoluto e quello come migliore interprete.  È attualmente impegnata al secondo anno di canto c/o il Conservatorio della sua città natale.

Ad agosto 2020, si esibisce dal vivo sul palco di Deejay on Stage a Riccione arrivando in finale. A distanza di pochi mesi, IBLA è stata, inoltre, selezionata tra i partecipanti di Amici2020 per la categoria canto accedendo alla fase serale del programma. “Libertad”, suo primo brano presentato durante il programma televisivo

I DIESIS tornano con “PAGLIA NEL FUOCO”, il loro nuovo singolo

Dopo aver rappresentato l’Italia al prestigioso Virtual Red Carpet 2020 (Hollywood, LA) ed aver collezionato un numero incredibile di streams e di views, i Diesis tornano con “Paglia nel fuoco” (Red Owl Records/Visory Records/Thaurus), il loro nuovo singolo.

Su una produzione fortemente pop, impreziosita da attualissime sfumature urban che abbracciano il genere trap – curata dal fidato e celebre producer catanese Funkyman (già per Fabri Fibra, Nerone, L’Elfo e molti altri) -, si posa un testo romantico, curato nei minimi dettagli, che racconta una storia d’amore, la storia di due partner che ricordano «il passato ma parlando del domani», alternando momenti di gioia ad istanti di dubbi, incertezze e difficoltà, ma che infine riescono a superare ogni ostacolo grazie alla forza insita nei loro cuori, la straordinaria e sconfinata potenza dell’Amore, perché, come ci ricorda il brano, «anche paglia nel fuoco è amore».

Nato da esperienze personali vissute dai due fratelli Verna, dall’inchiostro che «scorreva su carta come frasi nell’immenso», “Paglia nel fuoco” è uno spaccato di vita quotidiana, una canzone manifesto dell’unione, delle relazioni, un inno ad amarsi, perché l’Amore, per antonomasia inspiegabile, intangibile, ma al tempo stesso così reale e fisico, è forse l’unica «scienza esatta che risponde ai perché».

Come «rose e neve in un deserto astrale», i due protagonisti del pezzo nutrono le loro anime attraverso i sentimenti che provano l’una per l’altro, senza dipenderne, ma rimanendo avvolti in quella «magia che prende vita» solo stando insieme, «con le mani che si sfiorano e si stringon dolcemente», dando come esito l’esigenza, più umana che mai, di condividere, di accettare ed essere accattati, quei «risultati di equazioni che riportano a noi».

«Beviamo birra e stelle sotto i cieli americani», parole che scorrono sognanti nell’idillio non solo dell’innamoramento, ma anche – e soprattutto – nella consapevolezza di scegliere ogni giorno il proprio partner, oltre ogni discussione, ogni momento buio, con la certezza di guardarlo negli occhi e, senza proferire parola, trasmettergli un unico messaggio: «è amore solo se è con te».

Una luce che ci indica la strada, la strada per cui, attraverso chi ci ama, torniamo a noi stessi.

Ad accompagnare la canzone, lo splendido videoclip ufficiale girato nella città natale dei Diesis, Paternò (CT), presentato in anteprima sul MEI e diretto da Graziano Piazza, che vede la partecipazione ai cori della bravissima Veronica Verna – sorella del duo – e rappresenta, attraverso una serie di vivide ed emblematiche immagini, lo storytelling presentato nel brano.

Giovani, determinati, versatili, uniti nell’Arte oltre che da un legame di sangue, i Diesis sono il nuovo volto del pop maschile italiano, una fusione di suoni e generi differenti che confluisce in release attualissime ma, per composizioni e valore autorale, decisamente senza tempo.

Mattatoio N5 “Amphibia” si ispira al cambiamento e i mutamenti della vita

Amphibia è il nuovo estratto dall’album “Non devi usare gli occhi”, secondo lavoro in studio dei Mattatoio N5.
Il brano trova la sua ispirazione nelle emozioni profonde, legate al cambiamento, alla trasformazione ed al continuo mutare delle cose.
Le note della canzone si diffondono nell’aria per raggiungere l’ascoltatore, e in parallelo fanno risuonare le sue corde interiori. Da qui la scelta del titolo Amphibia, letteralmente doppia vita.
In un disegno ciclico, una sequenza di accordi maggiori galleggia malinconica in apertura e chiusura del brano, prima come espressione di vita, poi come un ritorno che lentamente si spegne come un carillon lontano, simbolo del pensiero che si addormenta.
La scrittura di Amphibia fa da specchio musicale alla rappresentazione teatrale di danza aerea come espressione in movimento del concetto di nascita, mutazione e morte.
 
 
Mattatoio N5 sono un gruppo strumentale di Sermide (MN). Vagano sperimentalmente tra diversi generi musicali, ma con mete precise e definite: Post-Rock, Blues e Stoner disegnano un prototipo musicale che a loro piace definire Rotten Blues.
La band è composta da Alessandro Alberti (Destroyer, Le Soffitte di Anna) alla batteria, Claudio Ghiretti (Bianconiglio, Find the Dog) al pianoforte e Antonio Penoni (Digital) alla chitarra che dal 2021 sostituisce Matteo Zibordi.
Nel dicembre 2017 esce il loro primo disco, “Kate Moss nuda e morta”, anticipato dal singolo Penelope. Nel 2020 viene invece pubblicato il secondo lavoro in studio: “Non devi usare gli occhi” da cui sono stati estratti i singoli “A te fra duemila anni Vol.1“, “A te fra duemila anni Vol. 2” e l’ultimo “Amphibia“.

Il 20 aprile i maestri di strada in “DIRETTA A-SCETATE INCONTRI RAVVICINATI DAL DESIDERIO”

Si scrive Axé, si pronuncia Ascè: aggiungeteci la parola napoletana “Scetate”, e avrete come risultato il Progetto A-scetate, che nasce dall’intento comune di Maestri di Strada e Progetto Axé Italia di confrontare e condividere idee e metodologie, promuovendo sul territorio l’arteducazione – ovvero l’Arte vissuta dai ragazzi come fulcro dell’educazione, non come semplice intrattenimentol’Arte che risvegli nei bambini e nei giovani il Desiderio di apprendere, crescere e partecipare.

Dopo due anni di attività, durante l’evento DirettA-scetate entriamo nei laboratori arteducativi: scopriamo CUBO – Cantiere Urbano per la Trasformazione Educativa e l’Innovazione Sociale– dove incontriamo e ascoltiamo i ragazzi che fanno Arteducazione, insieme ai loro arteducatori e ai rappresentanti delle Associazioni promotrici.Intervengono: Cesare Moreno (presidente di Maestri di Strada onlus) e Cesare de Florio La Rocca (Presidente di Projeto Axé Brasile) insieme a Marcos Antonio Candido (direttore generale di  Progetto Axé Brasile), Nicola Laieta (coordinatore del Progetto Ascetate), Rocco Fava (direttore Axé Italia), Irvin Vairetti (responsabile del Laboratorio di arteducazione Musica di Maestri di Strada onlus), Cira Maddaloni (responsabile del Laboratorio di arteducazione Arti Visive di Maestri di Strada onlus), Giuseppe Di Somma (arteducatore di Teatro), Tommaso Scarimbolo (direttore e maestro di Bembè – Arti musicali e performative di Ruvo di Puglia), e tanti altri.I collegamenti rimbalzano da Sud a Nord in Italia, fino a raggiungere la casa madre di Axé in Brasile, a Salvador Bahia.

Nei suoi anni di attività, il Progetto Ascetate ha permesso di migliorare la qualità e moltiplicare e rafforzare la quantità di occasioni formative e laboratoriali di Arteducazione nelle scuole e nel territorio che collaborano da sempre con Maestri di Strada e Trerrote. Le scuole coinvolte direttamente dagli interventi di arteducazione sono state 10: IC Porchiano Bordiga, IC Toti; IC Aldo Moro, IC Marino Santa Rosa, IC Sarria Monti, IPSEOA Cavalcanti, ISIS Livatino, Liceo Don Milani, Liceo Genovesi, IIS Sannino DeCillis, tutte della periferia est di Napoli.15 laboratori sono stati attivati a scuola20 laboratori attivati sul territorio (teatro, danza, circo, teatro di figura, rap, musica d’insieme, percussioni, arti visive, mosaico, serigrafia, falegnameria, cinema, cinema del reale, e altro ancora); più di 200 docenti, educatori, operatori sociali, cittadini coinvolti dalle attività seminariali da tutta Italia. 
20 gli arteducatori coinvolti in attività di tirocinio e stage laboratoriali; 40 operatori tra educatori, psicologi, coordinatori, esperti; 250 i ragazzi coinvolti dalle nostre attività a scuola; 150 i ragazzi direttamente coinvolti dalle nostre attività a distanza.50 i ragazzi convolti stabilmente nelle nostre attività sul territorio; 100 I ragazzi coinvolti in attività culturali (mostre, spettacoli, concerti, musei); 140 i giovani e le rispettive famiglie cui sono stati consegnati i pacchi viveri per la mente.

“Cordemar”, il nuovo album di Franca Masu, oltre il mare verso altre sponde

Esce per WMusic Cordemar, il nuovo album di Franca Masu: cinque brani originali e cinque della grande tradizione musicale occidentale – tutti rigorosamente cantati in catalano – in cui questa straordinaria interprete, dalla voce viscerale appassionata e appassionante, si avvale degli arrangiamenti raffinati e modernissimi curati dal chitarrista Luca Falomi insieme al contrabbassista Salvatore Maltana e alla pianista Sade Mangiaracina. Il cd, che si fregia di una poetica quanto intensa presentazione di Paolo Fresu, è un vero e proprio caleidoscopio di suoni e di emozioni, di generi e di arrangiamenti, di armonie e di melodie.

Le Sirene esistono.
A l’Alguer, città catalana di Sardegna che si affaccia al nord ovest del mondo conosciuto, si vedono scrutare l’infinito. Ingannano i navigatori con il loro canto e sono mutanti fanciulle dalla chioma fluente e dagli occhi profondi come la notte sarda e mediterranea. Come nella polena della prua di una nave guardano dove gli altri non vedono cogliendo i desideri e le passioni degli uomini. Franca Masu è una sirena che offre un canto di ringraziamento alla sua terra e al suo mare. La si può intravvedere nella bonaccia, tra Capo Caccia e le Baleari, intenta a declamare melodie che sanno di storie femminili tracciate in una onda lunga che porta fino agli oceani lambendo i confini del mondo latino. Il suo è un canto atavico. Nobile retaggio di ninne nanne e serenate. Canto intenso e melanconico dalla grana spessa come il mito delle dee madri e delle janas. E’ nel medesimo tempo “un vento di primavera che entra dalle finestre e perdona un altro inverno accarezzando l’estate” e un cuore di mare fatto di lacrime e preghiere. Di suoni antichi e nuovi, di partenze e di ritorni al Sud e a un’isola, la Sardegna, che non appartiene a nessuna geografia. Cordemar è una invocazione e un voto. Uno splendido e rarefatto ritratto al femminile che solo una sirena può dipingere.

“MAMMA!”, il nuovo singolo di Giulia Mei è già un successo

“MAMMA!” , il nuovo singolo di Giulia Mei (etichetta discografica Snowball Music Group) pseudonimo della cantautrice palermitana Giulia Catuogno, è già un successo: un brano apparentemente leggero, ma che accarezza temi come la violenza contro il personale sanitario, il ponte di Genova o l’ambiguo mondo di Tik Tok. Il 21 aprile uscirà il videoclip.

Giulia, che si è appena aggiudicata la vittoria dell’ottava edizione del concorso musicale “Genova per Voi” (a lei sono andate la Targa Siae per la migliore autrice e il contratto editoriale con Universal Music Publishing Ricordi), racconta così il nuovo brano, di cui ha scritto testo e musica: “una canzone dal gusto dance, tra arpeggiator e synth per parlare di questi tempi duri pieni di ipocrisie e contraddizioni. “Mamma, ti prometto che mi laureo/e mi trovo un posto fisso/ proprio accanto al crocifisso” recita il ritornello della canzone, volendo sarcasticamente alludere a quanto nonostante le problematiche della vita e del mondo siano ben più serie (specialmente in questo momento storico), nella nostra societá sembri piú importante garantire delle futili etichette, voltando la testa dall’altra parte.” Laproduzione è a cura di Giulia Mei, Vittorio Di Matteo e Dheli (Gabriele Deliperi). Il mix e mastering sono di Icaro Tealdi (Icarus Studio).

BLUE CHANNEL, debutto con il singolo “The Great Magician”

Le Blue Channel sono Maria ed Emanuela Negri, due sorelle di origine brasiliana rispettivamente classe 1997 e 1999.

Giovanissime si trasferiscono in Italia integrandosi perfettamente nel nuovo contesto sociale in cui vengono amorevolmente accolte e in poco tempo sviluppano le loro attitudini musicali. Studiano e imparano velocemente l’italiano, l’inglese e il napoletano; senza dimenticare la lingua madre, ma soprattutto il canto jazz e gospel. 

La storia musicale delle Blue Channel è legata indissolubilmente a quella del producer salernitano Massimiliano D’Alessandro, in arte Max Dale. Con lui Maria ed Emanuela iniziano un percorso formativo che le porta nel 2018 a registrare i primi brani presso il Sound Club Studio per arrivare ai giorni nostri con un sound maturo che fonde generi black come Urban/R&B/Neo-Soul con arrangiamenti minimali tipici del suono elettronico tedesco.

Da oggi è disponibile in rete il primo singolo dal titolo “The Great Magician”. Il brano, dal sapore kubrickiano, si apre riportando alla mente immagini oniriche e cupe. Già nel titolo, “Il Grande Mago”, il duo esprime la volontà di connettersi con il mondo del mistero. Ma questa prima parte “oscura” viene improvvisamente interrotto da rime Rap che danno vita al tema del “doppio”, molto caro alle due protagoniste. Attraverso questo dualismo, sia sonoro che etico, e in maniera ironica prendono in giro la scena Trap le cui tematiche troppo spesso vengono rappresentate in maniera superficiale, sessista e priva di valori.

Il nuovo singolo del cantautore Marco Zorzetto “L’amore è un pannello solare”

È online il video del nuovo singolo del cantautore triestino Marco Zorzetto, L’amore è un pannello solare, il secondo estratto dal nuovo attesissimo album di inediti che vedrà la luce su etichetta Universal Music in questo 2021.
Un video pieno di allegria e colori luminosi, è stato realizzato dalla web agency Cantastoriedigitali.com di Andrea Baglio e Federico Gasca, i due talentuosi registi che hanno trasformato in realtà la voglia di Marco di trasmettere un segnale spensierato di gioia e speranza che aiuti a superare questa fase difficile che tutta l’umanità sta attraversando a causa della pandemia.
Così nel videoclip lo vediamo nei panni di un colorato cantastorie che gira in una magnifica Trieste, manifestandosi scherzosamente a persone di diverse età per mostrarci le varie declinazioni dell’amore: quello dei bambini, di due ragazzi, di due persone oramai mature, l’amore verso la propria terra.
Il tutto racchiuso in un mini film in grado di suscitare profonde emozioni e lasciare il segno, anche grazie a una fotografia a dir poco eccellente e alla preziosa collaborazione di TriesteCasting e Fabio Goglia.

Il nuovo progetto discografico di Zorzetto è nato dalla collaborazione con il produttore Pietro Foresti e la famosissima Valeria Rossi, oltre che con gli storici autori, nonché amici dello stesso cantautore: Alessandro Camponeschi (Producer e autore geniale e raffinato) e Pino Romanelli (autore e scrittore, 4 volte premio della critica a Sanremo). Progetto davvero consistente e di notevole spessore artistico, sposato da subito da Andrea Dulio e Universal e che arriverà entro la fine di quest’anno.