DiVin Castagne incontra il gusto convincendo buyers e produttori al Workshop B2B

di Brigitte Esposito

Di spessore ed entusiasmante il meeting con i workshops B2B promossi da DiVin Castagne Food & Wine Festival in cui buyer internazionali e produttori locali si sono incontrati per stabilire importanti accordi commerciali. Coinvolte le aziende agricole, alimentari e vinicole campane che hanno potuto sondare l’appetibilità delle proprie produzioni. Carmine D’Aniello, Giovanna Mascolo, Andrea D’Auria e Salvatore Caputo hanno proposto questo interessante incontro di gusto  presso il Gran Hotel La Sonrisa a S. Antonio Abate con l’obiettivo di rappresentare al meglio la dimensione industriale e produttiva agroalimentare del territorio, facendo incontrare la domanda e l’offerta. Il meeting ha riscosso un immediato successo soprattutto per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle giovani, ma anche affermate imprese campane. Una mattinata in cui i produttori hanno potuto dialogare face to face non solo tra loro scambiandosi idee e testando i prodotti, ma anche con gli operatori esteri che hanno manifestato notevole interesse per il cibo Made in Campania, sinonimo di alta qualità. Everything makes sense when life shows its finest essence.

 VIDEO E INTERVISTE  

Interviste a cura di Brigitte Esposito, regia e riprese di G. Roberto Tartaglia. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con Teleangri Uno canale 639 visibile in tutta la Campania.

 

La Festa del Vino di Lettere “brinda” al successo con un’affluenza da record

La III^ edizione della Festa del Vino di Lettere si è conclusa con un magistrale successo e all’insegna di grandi numeri, attestato dalle migliaia di persone che hanno preso letteralmente d’assalto il suggestivo e antico Castello, uno dei più belli d’Italia. Un’edizione da record non solo per quanto riguarda l’affluenza di pubblico nella due giorni, ma anche per le degustazioni effettuate, per l’interessante tour nei vigneti e nel Parco Archeologico, per le originali mostre, per i concorsi e per la massiccia campagna pubblicitaria. Aziende vitivinicole presenti con i loro vini ed affermate realtà ristorative con i loro piatti gourmet hanno visto giungere, nella cornice fantastica del Castello, visitatori da ogni dove. Una kermesse spettacolare con tante etichette presenti, con i relativi produttori ed esigenti nonchè appassionati winelovers che hanno potuto assaporare il frizzantino più famoso al mondo. Soddisfatto il sindaco Sebastiano Giordano con tutta l’amministrazione comunale, l’On. Alfonso Longobardi consigliere della Regione Campania, Antonio Ruocco il presidente della ProLoco con i suoi instancabili, energici ed organizzatissimi membri, la Comunità Montana, Slow Food Condotta Monti Lattari e l’Associazione Sommelier Campania. Il vino è stato poesia non solo della terra, ma di un ricco territorio che ama sposare sapientemente la tradizione con l’innovazione. Il Salotto di Bry ha seguito il tour con i protagonisti.

Il Salotto di Bry è condotto da Brigitte Esposito, regia e riprese di G. Roberto Tartaglia, riprese Angelandrea Falcone, riprese drone Carlo Tortora, fotografia Pasquale Genco. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con Teleangri Uno canale 639 visibile in tutta la Campania

VIDEO ED INTERVISTE 

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Ritratti di Territorio 2018: l’intervista a Nunzia Gargano, Maria Pepe e Barbara Ruggiero

di Brigitte Esposito

Si è conclusa con un incredibile successo la quinta e spumeggiante edizione di Ritratti di Territorio il meraviglioso Premio ideato dall’energica giornalista Nunzia Gargano affiancata magistralmente dalle giornaliste Maria Pepe e Barbara Ruggiero. Il più bel premio l’hanno vinto loro perché fare piacevolmente squadra, puntando i riflettori sui settori chiave del made in Campania, è stato fondamentale per ridare linfa ad un territorio che ha ancora molto da offrire. La serata condotta brillantemente da Roberto Ritondale, giornalista Ansa Milano, ha regalato emozioni infinite e molti awards ad eccellenti personalità del mondo della cultura, dell’arte, dell’enogastronomia, del giornalismo, dello spettacolo, dello sport. Una straordinaria valorizzazione del territorio, ma anche dei gustosi sapori gastronomici. Il Salotto di Bry ha ospitato le tre amiche giornaliste per una bryosa chiacchierata scoprendo i segreti di un successo assolutamente meritato.

 Un altro grande successo che conferma la grandezza di un gala costruito col cuore. Quali sono state le emozioni di questa edizione di Ritratti di Territorio e perché?

L’intero premio è stato una grande emozione. Il sentimento è stato il filo conduttore dell’intera manifestazione. Come più volte è stato ribadito nella comunicazione dell’evento, bisogna ritornare alla ricerca delle belle notizie. Per questo motivo abbiamo premiato Giorgio Moffa e Giuseppe Giordano. Moffa è l’autore dello scatto che ha immortalato Giuseppe che ogni giorno va a guardare il mare con la foto della moglie mancata in cornice. Emozione è stata anche avere Roberto Ritondale come presentatore che ha accettato per affetto e per amore verso la sua terra, dopo le quattro edizioni condotte dal grande Giuseppe Candela che per impegni non è riuscito a essere con noi. D’altronde, se Ritratti di Territorio è nato, è perché gli insegnamenti, la coscienza civica, la voglia di associazionismo, la fame di cultura, che negli anni ‘90 fermentavano in tutto l’Agro Nocerino-Sarnese non si è mai sopita dentro di noi che, in tempi di sfacciataggine, ci riconosciamo un’educazione ottocentesca.

Non è facile organizzare un evento di livello nazionale che racchiude grandi energie, ricerca, intenso lavoro, ma anche divertimento.  Qual è il vero “Ritratto” della vostra coinvolgente sinergia?

Ognuna di noi pensa che essere giornalista sia “sempre meglio che lavorare”. Il nostro “Ritratto”? Essere noi stesse, trasparenti, irriducibili, dissacranti e divertenti perché a noi basta poco per trovare ispirazione. Un aperitivo al bar, una passeggiata per il paese, un libro emozionante sono le chiavi di lettura che ci aiutano a comprendere meglio la realtà che ci circonda.

Tre grandi donne, tre giornaliste e un grande obiettivo: raccontare anno dopo anno un territorio premiando personaggi che hanno favorito la crescita e promozione. Secondo voi, oggi, si può parlare davvero di #rinascita?

Per noi “rinascita” è uno stato dell’anima. Intendiamo il termine come una nuova nascita che si verifica ogni volta che affrontiamo un cambiamento e come una nascita da noi stesse perché possiamo dare un contributo alla scoperta del bello e del buono che realmente c’è. Se ci guardiamo intorno, una rinascita c’è e, secondo noi, parte da Napoli che, negli ultimi due anni, è diventata un set a cielo aperto che le ha permesso di comunicare oltremodo le sue bellezze. La vera sfida è la rinascita delle realtà locali da compiere assolutamente nei prossimi anni.

Tra modernità e tradizione lo spettacolo abbraccia anche gustosamente l’enogastronomia con la presenza di chef stellati. Una curiosità…ma il vostro piatto preferito qual è? Lo consigliate?

Non abbiamo un piatto preferito, adoriamo invece i prodotti di alta qualità che sono fondamentali per la riuscita di una pietanza. La colpa di queste predilezioni è tutta dei nostri amici chef che ci hanno rese degustatrice consapevoli e preparate.

Consegnando il premio cosa leggete negli occhi dei candidati, prima durante e dopo?

Emozione e soddisfazione perché i premi più belli sono quelli che si ritirano in vita; poi c’è la speranza che si riaccende perché se qualcuno si è accorto di te significa che hai lasciato il segno. In quest’edizione l’osservazione del premiato Carmine D’Aniello è veramente da incorniciare. Carmine, vero amico della manifestazione, ha detto: “Nunzia è bravissima a lanciarci la croce addosso”. Con queste parole ha evidenziato che i premiati ideali sono le persone che militano quotidianamente per lasciare accesa la speranza nei propri territori di appartenenza; nello stesso tempo quando ricevono il premio è come se ricevessero la “condanna” a perseverare.

Credits: Foto a cura di Luciano Squitieri

I PREMIATI 2018 

– Premio sezione “sentimento”:

Giuseppe Giordano, eroe della quotidianità. In un mondo in cui il consumismo detta legge anche nei sentimenti, Giuseppe conserva gelosamente il ricordo della moglie scomparsa accompagnandosi sempre a una sua foto per guardare insieme il mare.

Giorgio Moffa, titolare della pizzeria Trianon di Gaeta, uomo sensibile e appassionato, ambasciatore di Napoli nel mondo, ha il merito di aver sollecitato una riflessione sul sentimento oltre la morte. Ha immortalato in una foto Giuseppe Giordano, l’uomo che ogni giorno si reca a guardare il mare di Gaeta accompagnato dalla foto della moglie in cornice.

– Premio sezione “impegno civile e religioso”

Don Salvatore Branca, gestore del centro parrocchiale Santa Maria Rosanova di Sant’Antonio Abate, interprete di un cristianesimo attivo e meticoloso a difesa e tutela dei più deboli. Coraggioso e leale, non esita a intraprendere scomode battaglie con l’unico obiettivo di garantire una speranza occupazionale e un riscatto culturale alle giovani generazioni.

– Premio sezione “giornalismo”

Gabriele Bojano, professionista esemplare del mondo del giornalismo, si distingue per una capacità di scrittura poliedrica che gli permette di affrontare temi diversi mai a discapito della deontologia professionale.

– Premio sezione “Canto Lirico”

Luca Lupoli, tenore dal timbro rotondo e squillante, con i suoi apprezzati mezzi vocali da tipico “tenore italiano”, ricorda i grandi interpreti del passato. Con un canto sempre luminoso, fa della ricchezza e della varietà del suo repertorio, un motivo di impetuoso ed al tempo stesso passionale coinvolgimento.

Olga di Maio, soprano dal timbro cristallino, trasforma la sua arte, in un momento di caloroso coinvolgimento. Dalla lirica all’operetta e dalla canzone italiana a quella napoletana, riesce a fondere il bel canto con la poesia di lampi musicali unici e irripetibili

– Premio sezione “Teatro”

Lucia Oreto, attrice e divulgatrice del teatro partenopeo e della grande epopea del San Carlino di Pulcinella, porta in scena la storia di un popolo attraverso le sue maschere. Come interprete e come docente, ha sempre rivolto la sua attenzione al sociale. La sua “Colombina” riesce a far rivivere un’ironia schietta e senza tempo.

– Premio sezione “Creatività e moda”

Diana Attianese, con il marchio “Italiana Vera” ha rivoluzionato il concept dell’industria. Giovane e dalle idee chiare è riuscita a rendere il proprio lavoro adeguato alle sue passioni. Eleganza, armonia cromatica, allegria sono le caratteristiche del suo brand dedicato alla declinazione dei pomodori eccellenti.

Emanuele Bilancia, stilista emergente, le sue collezioni sono la sintesi ideale tra due realtà: la Puglia, terra d’origine e la Campania, terra d’adozione. I suoi abiti si caratterizzano per la particolarità del taglio e la ricercatezza dei tessuti che sembrano muoversi al ritmo delle musiche della calda gente del Sud.

– Premio sezione “Sport”

Cosimo Baio, allenatore di taekwondoo, per la capacità di trasmettere i valori dello sport alle giovani generazioni e per il contributo alla loro formazione umana e civica.

Mattia Palumbo De Vivo,Guglielmo Beatrice Soriente, campioni di taekwondoo, testimoni privilegiati del ruolo che lo sport può assumere nella vita dei giovani quando diventa strategia educativa per il contributo alla formazione completa della persona.

– Premio sezione “Arte e Cultura”

Franco Baccaro, difensore della cultura dell’arte. In questi anni, con perseveranza e coraggio ha reso la sua galleria luogo di incontro per spiriti eletti.

– Premio sezione “Arte”

Michele Iodice, artista puro. La sua creatività si rivolge sia alla grande opera che al piccolo oggetto, interpreta la realtà del suo tempo rivolgendo anche uno sguardo nostalgico al passato. Per Michele Iodice, il luogo è uno spazio da interpretare e da plasmare, non da riempire. 

– Premio sezione “Impegno civile”

Antonio Trillicoso, per il coraggio, la determinazione, la passione che quotidianamente profonde nel suo impegno socioculturale convinto che debba essere sempre compiuto nel rispetto dei principi di legalità e giustizia. 

– Premio sezione “Sviluppo e sostenibilità ambientale”

Pasqualina Piccolo, vicepresidente Confindustria, eroina dei nostri giorni, esempio di donna in carriera dinamica e solare che non si sottrae alle responsabilità. Negli ultimi anni, si è di

Premio sezione “Territorio e identità”

Carmine D’Aniello, sognatore, entusiasta e coinvolgente è sempre pronto a intraprendere una nuova avventura per la promozione del suo posto del cuore: Sant’Antonio Abate. Uomo di forte sentimento, con la sua vivacità relazionale riesce sempre a porsi dalla parte di chi ha bisogno.

Tommaso Pellegrino, oncologo, sindaco di Sassano e presidente del Parco Nazionale del Cilento, “paladino del territorio”, medico scrupoloso e premuroso, dedica lo stesso impegno e la stessa cura che ha nei confronti dei suoi pazienti alla sua terra. Garante dell’identità territoriale ha dato il via al progetto del Marchio del Parco Nazionale del Cilento del Vallo di Diano e Alburni, per la valorizzazione della Dieta Mediterranea, delle attività e delle eccellenze locali.

Geppino D’Amico, giornalista, soprannominato il “Totti dei giornalisti del Vallo di Diano”, nella sua attività professionale e nella ricerca storica, si è sempre distinto per serietà e competenze unite alla passione per il proprio territorio di cui è stato ed è divulgatore nel rispetto della deontologia.

Francescantonio Cavalieri, agricoltore rispettoso dei ritmi della terra e delle stagioni, è diventato l’ambasciatore delle tradizioni di Roccagloriosa. In un mondo sempre più industrializzato, si è rivelata coraggiosa la scelta di riprodurre artigianalmente, allo stesso modo dei nonni, i torroncini degli sposi.

Giovanna Voria, è l’ambasciatrice della Dieta Mediterranea. Da sempre impegnata nella valorizzazione dei prodotti tipici del Cilento, è suo il merito di aver rimesso a coltura il cece di Cicerale di cui è la massima esperta e a cui ha dedicato un libro di ricette. La sua dedizione all’agriturismo Corbella, il suo gioiello, la rendono un simbolo della riscossa del Cilento e della cucina tradizionale, sana e contadina. 

– Premio sezione “Musica”

Don Gianni Citro, distintosi per numerose battaglie civili, è apostolo tra i giovani a cui dedica la sua attività di docente e per i quali ha ideato il “Meeting del Mare”, convinto che la musica sia la corsia privilegiata per costruire un dialogo positivo con le nuove generazioni.

Tommaso Primo, cantautore emergente, i suoi testi, molti dei quali scritti in lingua napoletana, si distinguono per l’originalità dei temi affrontati. “3103” è il suo ultimo lavoro e lo conferma artista poliedrico, aperto al confronto musicale. 

Gnut, cantautore, chitarrista, compositore e produttore di colonne sonore si distingue per un’ampia conoscenza del panorama musicale che gli permette di spaziare dalla musica napoletana ai ritmi africani del Mali. Artista poliedrico, le sue composizioni sono sempre originali.

– Premio sezione “Regia”

Marino Guarnieri, uno dei registi del film “Gatta Cenerentola”, regista, animatore e illustratore, è un creativo puro, caratteristica che gli permette di passare dalla regia all’illustrazione alla docenza. Nell’ultimo anno, ha contribuito a valorizzare l’immagine di Napoli nel mondo con la regia di “Gatta Cenerentola”, il suo primo lungometraggio.

Premio sezione “Promozione Culturale e Territoriale”

Ambress Ampress, associazione che ha realizzato il documentario “L’Africano” in occasione dei dieci anni dalla morte di Franco Tiano. L’associazione negli anni è riuscita ad attuare serie strategie di promozione culturale con l’unico obiettivo di riflettere sulla realtà che la circonda per poterla leggerla meglio.

– Premio speciale alla carriera

Pino Scaccia, esempio impeccabile di giornalista del servizio pubblico. Inviato di guerra e autore di importanti reportage, durante la sua carriera, si è distinto per lo stile educato, garbato e professionale grazie al quale è entrato nelle case degli italiani riuscendo a informare anche sulle pagine più nere della cronaca italiana e internazionale.

Per la sezione food, questi i riconoscimenti assegnati: 

– Ritratti di Territorio Food Award

Giovanni Cuomo, ancora giovane, ma di lunga esperienza. Ambasciatore dei sapori agerolesi, incanta i turisti stranier con i suoi manicaretti. Apprezzato docente di Enogastronomia, ruolo che interpreta come apostolato tra i giovani, è famoso per i suoi piatti gustosi e abbondanti.

Gino Donnarumma, è quello che si definisce un gran lavoratore. I suoi salumi sono i più ambiti dagli chef e dai pizzaioli perché realizzati artigianalmente. Per soddisfare le esigenze di tutti, insieme agli altri componenti dell’azienda di famiglia, percorre migliaia di chilometri.

Vincenzo Donnarumma, giovane promessa della pasticciera, si distingue per un’intraprendenza fuori dal comune. Figlio d’arte, ha le idee ben chiare sul suo futuro. Le sue ultime performance sono una conferma ulteriore e ne fanno un fuoriclasse che ha scelto e non ha subito l’arte pasticciera.

Elisa Somma, occhi vispi e attenti, grande spirito di adattamento, immensa voglia di imparare, è una giovane promessa della gastronomia, neodiplomata. Ribelle e dal forte temperamento, è abituata ad andare in fondo per difendere i suoi ideali. Adora le scommesse, soprattutto quelle che le danno “Joia”.

– Maestro in Gestione dell’Ospitalità Turistica e Alberghiera

Baldassarre Durazzo, figlio d’arte, ha messo i primi passi nell’albergo di famiglia. Amante della perfezione, subito dopo il diploma, ha scelto un percorso di alta formazione fuori nazione. L’esperienza maturata e le sue capacità lo rendono oggi uno dei professionisti più apprezzati del settore.

– Arte bianca

Mena Calabrese, discendente di una famiglia di fornai che vanta una tradizione ultracentenaria, Mena si distingue per la sua forte spinta comunicativa che ha contribuito all’apertura all’esterno dell’opificio di famiglia. Operosa e virtuosa, da qualche anno, si dedica a studi specifici per realizzare prodotti che siano buoni e sani.

– Chef Emergente

Antonio Apa, Hostaria La Fescina – Quarto

Interprete di un concetto moderno di osteria, dopo esperienze importanti, ha deciso di lasciare il suo segno. Così è nata “La Fescina” a Quarto, che oggi ha ormai conquistato il suo posto tra i luoghi da visitare per assaggiare la buona cucina.

Dario De Gaetano, Hostaria La Fescina – Quarto

Per tutti è il combattente. Si districa molto bene tra le preparazioni di pesce e di carne. Attento selezionatore di ingredienti, con il suo ristorante ha intrapreso un cammino rivolto alla cucina tradizionale, ma in un’ottica di interpretazione moderna.

Fumiko Sakai – Il Bikini – Vico Equense 

Entusiasta come una ragazzina alle prime esperienze, ha però un bagaglio di cultura gastronomica ultraventennale. Solare, instancabile, professionale, la sua filosofia culinaria è la sintesi ideale tra le tradizioni campane e la cucina nipponica.

Raffaele Ingenito – Masseria Gabriele Sant’Antonio Abate

Esempio di chef serio e meticoloso, è un virtuoso della cucina, in grado di conquistare i palati anche delle persone più reticenti. Si distingue per un grande rispetto delle materie prime e per la capacità di passare da piatti tradizionali a manicaretti elaborati.

Patron

Vincenzo Esposito – Masseria Gabriele Sant’Antonio Abate

È l’animatore di una delle realtà gastronomiche più interessanti del 2018. Masseria Gabriele si distingue nel panorama dei Monti Lattari per la proposta di una ristorazione di qualità immersa nel verde degli alberi di agrumi.

– Gluten Free

Il mondo senza glutine, è il laboratorio artigianale più apprezzato della realtà campana. L’attenzione alla qualità e l’abilità dei mastri artigiani hanno reso “Il Mondo Senza Glutine” una tappa fondamentale per chi, scegliendo di mangiare gluten free, non vuole perdere il gusto del piacere.

– Chef della pizza

Paolo De Simone, un esperto conoscitore della realtà della sua terra che ha esportato al di fuori dei confini regionali. Apprezzata da tutti è la sua pizza cilentana. L’impegno continuo per la valorizzazione delle tipicità locali ha contribuito a eleggerlo punto di riferimento della gastronomia campana.

Ivano Veccia, uno dei pizzaioli nostrani più talentuosi. La sua personalità racchiude lo spirito della vulcanica isola d’Ischia. Cultore dell’impasto, anche con le farciture non scherza, in omaggio alla sua patria che vanta più ristoranti stellati. Appassionato del suo lavoro, sa che le classifiche contano, ma fino a un certo punto…

Gennaro Nasti, il pizzaiolo giacobino napoletano. Ambasciatore della pizza a Parigi con “Popine” prima e “Bijou” dopo, è riuscito a imporsi all’attenzione della città francese. Abituato a dire ciò che pensa, è convinto che la bontà della pizza sia legata innanzitutto alla maestria di chi la prepara senza trascurare mai impasto e farcitura.

– New Concept

Bufalo Re per la grande capacità gestionale con la quale sono riusciti a valorizzare un nuovo concept ristorativo puntando tutto sulla qualità degli ingredienti e sulla professionalità dei dipendenti. In pochi mesi, “Bufalo Re” è diventato punto di riferimento per gli amanti della buona pizza e della carne selezionata.

– Maître

Giovanni Petrone, un fuoriclasse della direzione di sala. Educato, affabile, professionale, ha una passione per le sfide che accetta a occhi chiusi e che vince sempre. L’ultima in ordine di tempo, quella di “Bufalo Re”. Il suo savoir faire gli ha guadagnato l’apprezzamento di chi è passato per le strutture da lui dirette.

Festeggiamenti Regina Pacis: tour tra gli stand gastronomici tra danza e magia

Tanti i bambini che hanno preso parte ai Festeggiamenti in onore della Madonna della Pace coinvolti dal parroco don Antonio Cuomo e dal Comitato Festeggiamenti. Entusiasmo e gioia per lo spettacolo a cui hanno preso parte attivamente grazie alle divertentissime performance del mago prestigiatore Mr Peppe Show. Spazio poi alla  danza con l’energico spettacolo a cura dell’Accademia di Danza e Ginnastica Etoile diretta artisticamente da Fiorinda e Daniela Annarumma.  Negli stand gastronomici, invece, i gruppi parrocchiali hanno deliziato i palati dei visitatori ma anche gioito con loro durante tutte le serate di festa.

Il Salotto di Bry è  condotto da Brigitte Esposito, regia e riprese di G. Roberto Tartaglia, fotografia Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con Teleangri Uno canale 639 visibile in tutta la Campania

 

Festa del Vino di Lettere: l’evento nazionale e il wine tour il 22 e 23 settembre 2018

Il 22 e 23 settembre 2018 vino, arte, storia e cultura s’incontrano nell’imponente e romantico Castello di Lettere per la terza avvincente ed attesissima edizione di Festa del Vino di Lettere. La ProLoco di Lettere, in sinergia con l’Amministrazione comunale, la Regione Campania, la Comunità Montana, Slow Food Condotta Monti Lattari e l’Associazione Sommelier Campania con calici alla mano, è pronta per dar vita ad un vero e proprio percorso nel gusto e nei sapori per scoprire le tipicità e le eccellenze dei terroir, dei diversi vitigni ricercati, di vignaioli indipendenti, di realtà affermate ed emergenti, ma soprattutto di vini di altissima qualità. Tanti saranno gli eventi per i wine lovers in quanto le stanze del Castello si animeranno con banchi di assaggio dove saranno presenti non solo produttori e sommelier, ma sarà possibile presenziare a degustazioni, mostre e concorsi. Creativo e appassionante, infatti, il Concorso di Poesia e Pittura con temaVino & Lettere: ogni opera dovrà far preciso riferimento alla città di Lettere attraverso vigneti, monumenti, uva, e ovviamente il rosso frizzante famoso in tutto il mondo. Lettere è una delle mete più amate dagli appassionati di vino e visitarla significa immergersi “letteralmente” nel verde dei suoi vigneti gustandone i deliziosi vini. A tal proposito domenica 23 sarà l’occasione giusta per partecipare all’imperdibile “Vigneti in Tour, a partire dalle ore 9.30, un vero e proprio viaggio nel tempo, alla scoperta della storia, del Castello Medievale, del Parco Archeologico con visita nelle cantine, degustazione di vino, passeggiate tra i vigneti e un prelibato e appetitoso ristoro.  Due giorni non solo per gli eno-appassionati ma anche per chi vuole immergersi nel mondo di Bacco a 360 gradi.

La festa del limone per la valorizzazione dei terrazzamenti costieri

Tra le manifestazioni estive tese alla valorizzazione dei prodotti e delle tradizioni di Vietri sul Mare e della Campania, ha avuto grandissimo successo La festa del Limone – giunta alla XIII edizione – nel borgo di Dragonea. Lo sfusato amalfitano è stato abbinato a numerosi piatti della cucina locale: ravioli al limone, scialatielli al limone, pollo al limone, polpette al limone, il cuoppo, frittelle al limone, u’ per e u’ muss, kepurp (kebab di polipo), la novità (con la collaborazione dell’associazione “Pasticcieri si nasce”) dei dolci bagnati sul posto, delizia al limone e babà con crema di limone. Non c’è festa senza musica, garantita dai gruppi folk I Picarielli e dai Tammora di Castiello. Anche questa iniziativa è stata organizzata nell’ambito dell’evento Vietri Cultura 2018/2019 che gode del finanziamento Poc 2014-2020 linea strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura”. Mimmo D’Amore, presidente dell’associazione “Trasbonea” e curatore della manifestazione, ha sottolineato che questa manifestazione valorizzando il limone, aiuta il territorio a mantenere in vita i terrazzamenti dedicati a questo agrume che è parte integrante del paesaggio costiero: “Vogliamo tutelare il territorio attraverso questo tipo di manifestazione che promuove il borgo, i terrazzamenti, le macere, il limone sfusato. Abbiamo a Dragonea numerosi appezzamenti di terreno dove il limone si coltiva alla maniera antica. La manifestazione, che è molto nota, attira ogni anno migliaia di visitatori”.

Dal 7 al 9 settembre esperti e delegazioni straniere celebrano a Cautano la patata interrata

Il borgo di Cautano (BN), comunità di 2mila abitanti situata ai piedi del massiccio Taburno-Camposauro, alla conquista del mercato internazionale con una produzione tipica che nasce da un antico metodo di conservazione. Una sfida ambiziosa, lanciata dall’amministrazione locale con il brand Taburno Experience, per valorizzare il tradizionale rito della patata interrata e dare vita ad un incubatore “food valley”.
Dopo essere state raccolte con la prima luna calante di settembre, le patate si ripongono sotto strati di foglie di felce e terreno a copertura della fossa, lungo i cigli che consentono lo scorrimento dell’acqua nel sottosuolo. In questo modo, riescono a superare le rigide temperature invernali, maturando sotto terra ed arricchendosi di sali minerali e particolari proprietà nutritive, come risulta dalla ricerca condotta dal dipartimento di Scienza dell’Alimentazione dell’azienda ospedaliera “Rummo” di Benevento, sotto la guida del dott. Francesco Coppola, già oggetto di due tesi di laurea.
Una tecnica di conservazione, eredità di esperienze e culture contadine, che originariamente si celebrava come ringraziamento per i raccolti, per poi tramandarsi in occasione di fiere, mercati e sagre per viandanti, fino a coinvolgere i turisti, le delegazioni straniere e gli esperti che, da venerdì 7 a domenica 9 settembre, si riuniranno nel piccolo paese sannita per la festa della patata di montagna con l’obiettivo di definire anche un vero e proprio disciplinare di produzione. E non solo.

L’amministrazione ha già avviato i primi contatti con aziende ed associazioni olandesi per siglare una partnership commerciale e sviluppare una filiera produttiva: l’antico metodo dei contadini di Cautano, che garantisce una qualità superiore alle patate, unito alla straordinaria capacità produttiva dei Paesi Bassi, indiscussi leader di produzione, commercializzazione e marketing di prodotto.
All’evento, organizzato da Comune di Cautano e Slow Food Taburno – grazie alla Regione Campania, nell’ambito del POC 2014-2020, in collaborazione con le Comunità del Cibo (allevatori e produttori del Taburno e produttori della patata interrata) e con il patrocinio morale dell’Ente Parco Regionale del Taburno-Camposauro e del Consorzio Gal Taburno – parteciperanno anche i rappresentanti istituzionali di diversi Paesi, con Polonia, Slovenia, Cipro, Svezia e Ungheria che hanno già aderito.
“ Abbiamo il dovere – spiega Giuseppe Fuggi, sindaco di Cautano – di valorizzare i nostri prodotti tipici e promuovere le nostre tradizioni, cercando di innovare e creare opportunità di sviluppo per la nostra terra e soprattutto per i giovani che non vogliono emigrare. Caratterizzare il nostro territorio, attraverso partnership internazionali, può rappresentare una opportunità straordinaria per la nostra comunità, legata alla civiltà contadina ma rivolta al futuro. Puntiamo sulla qualità e sull’internazionalizzazione e, da questo punto di vista, siamo particolarmente orgogliosi di poter ospitare anche i delegati delle nazioni presenti”.

Il Comune di Cautano è pronto a mettere a disposizione anche i terreni di proprietà per aumentare la produzione ed incentivare i giovani, sostenendo startup per perfezionare il metodo e le tecniche.
“ Stiamo valutando – afferma l’assessore Gennaro Rapuano – la possibilità di concedere, in comodato d’uso, terreni demaniali per oltre 100 ettari da destinare alla coltivazione delle patate di montagna con l’antico metodo dei nostri nonni e secondo un preciso disciplinare produttivo che vogliamo mettere a punto con Slow Food Taburno, con cui anni fa abbiamo iniziato questo percorso di restituzione di dignità e consapevolezza ai produttori, divenuti sempre più numerosi”.
Dal 7 settembre, Taburno Experience propone a foodies, slow-trotters e amanti del turismo esperienziale, l’occasione di conoscere e gustare la patata interrata di montagna, alimento anticamente vitale per la popolazione del Taburno ed ingrediente base di numerose ricette locali.
“ Lo scopo – sottolinea Lucietta Cilenti, project manager dell’evento – è creare un contenitore di sane regole, dove è il concetto stesso di vita la base di partenza per un’esperienza degna di essere considerata unica, ma anche ripetibile e comunitaria. Dobbiamo salvaguardare i piaceri del consumo come gli sforzi produttivi, ma soprattutto l’identità dei territori con forme sempre più sostenibili ed ecocompatibili. Trasformare i prodotti locali secondo disciplinari produttivi e difenderli con marchi in grado di elevarne il valore e la sicurezza”.

Il programma della manifestazione è particolarmente ricco e prevede, tra i numerosi appuntamenti, convegno e workshop culinario a cura di Giuseppe Daddio (direttore e maestro chef scuola “Dolce&Salato” di Maddaloni) ed in collaborazione con Sabatino Cillo (“Cillo Grill & Barbecue House” di Airola, stilista delle carni ed ambasciatore dei prodotti tipici del Taburno), che interpreteranno in chiave moderna le ricette con la patata interrata ( venerdì 7 settembre), laboratorio sensoriale ( sabato 8), tour tra le eccellenze storiche, artistiche, gastronomiche e paesaggistiche di Cautano e mercato della terra ( domenica 9), con musica, stand e degustazioni ogni giorno. Per il tour in programma domenica 9, è previsto anche un servizio navetta (partenza alle ore 8 dal parcheggio BRIN di Napoli e alle ore 8.30 dalla stazione ferroviaria di Caserta).

L’official spot di DiVin Castagne Food & Wine Festival 2018: due week tutti da gustare

Apre il 29 settembre l’ottava edizione del Divin Castagne, l’evento organizzato dall’Associazione “Napoli è” a Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli, divenuto ormai appuntamento fisso nel calendario autunnale e punto di riferimento per la promozione e valorizzazione dell’intero paniere campano.

Quest’anno la manifestazione raddoppia e diventa internazionale: il festival, che vedrà la presenza di buyer esteri, sarà articolato in sei giornate occupando l’ultimo week end di settembre e il primo week end di ottobre. Le date da segnare in agenda sono quelle di sabato 29, domenica 30 settembre e lunedì primo ottobre nonché quelle di sabato 6 ottobre, domenica 7 e lunedì 8.

Il format è stato modificato e ampliato. Resta confermato il cuore dell’evento dedicato al food&wine con 100 chef  che, in tutte le serate, proporranno ricette elaborate con prodotti del territorio e il giusto abbinamento col vino. Trecento i produttori del comparto agroalimentare che saranno presenti alla rassegna.

Tra le novità in programma spiccano i corner dedicati alla valorizzazione dei prodotti tipici di ciascuna area territoriale della Campania, i contest tematici dedicati al cioccolato, al pomodoro, ai cocktail e gli incontri con i buyer esteri: sono stati calendarizzati momenti B2B con compratori provenienti da dieci nazioni.

In questo modo – hanno dichiarato Carmine D’Aniello, organizzatore della manifestazione e Salvatore Caputo, direttore della stessa – i produttori avranno la possibilità di mettersi in mostra in una vetrina internazionale e di finalizzare gli incontri all’export. Puntiamo – hanno aggiunto – alla promozione dei prodotti della straordinaria filiera agroalimentare della Campania all’estero. Abbiamo predisposto incontri dedicati BtoB per ciascuna tipologia merceologica. Inoltre – hanno proseguito – nel corso del Divin Castagne si terranno una serie di convegni, seminari, masterclass, workshop e dibattiti finalizzati proprio alla conoscenza scientifica di alcune produzioni tipiche locali. Dal pomodoro San Marzano DOP al meno conosciuto fagiolo mustacciello”.

Gli stand enogastronomici saranno aperti in tutti i sei giorni dalle 19 alle 24.

Gli eventi, invece, si terranno nel corso dell’intera giornata.

In programma, per il 30 settembre, a pranzo, nell’ambito delle iniziative a carattere sociale, un pranzo di beneficenza per sostenere la raccolta fondi per aiutare le popolazioni africane a raggiungere l’autosufficienza attraverso la onlus Trame Africane.

Official Spot prodotto da www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TAone canale 639 visibile in tutta la Campania. Regia e montaggio di Gerardo Roberto Tartaglia, riprese Angelandrea Falcone, direttore responsabile Brigitte Esposito.

Programma Festeggiamenti Regina Pacis: Fede e Musica inonderanno Angri di gioia

Fervore, Gioia, Fede e Passione saranno gli elementi caratterizzanti dei solenni festeggiamenti in onore della S.S. Madre Maria Regina della Pace che si terranno dal 7 al 12 settembre 2018 presso la Parrocchia Regina Pacis ad Angri presieduta dal seguitissimo e coinvolgente don Antonio Cuomo. Impegnatissimo il Comitato Festeggiamenti intento a pianificare e progettare minuziosamente tutti gli appuntamenti che allieteranno le giornate di festa e che emozioneranno i numerosi fedeli. Un evento, infatti, solenne ed attesissimo da tutta la comunità locale capace di mostrare la sua trepidante devozione alla dolce Madonnina che non smette di indicare la giusta direzione verso cui orientare i cuori e le scelte per trovare sempre la gioia, la prosperità e la serenità. Un dialogo costruttivo, emozionante e fecondo tra fede e musica sviluppato in un ricco e variegato programma di eventi spirituali e civili, con l’obiettivo di creare un’importante occasione di condivisione e fraternità attraverso momenti di intensa religiosità e tradizione accompagnati da momenti di spettacolo.

Forte, deciso e incoraggiante è il messaggio del parroco don Antonio Cuomo ai fedeli:

Rallegratevi ed esultate con la stessa esortazione con cui Gesù si rivolge a tutti noi invitandoci a diventare santi. Anche Papa Francesco ci dice che in questo cammino di santità ci sia di aiuto Maria Santissima. Ella è lì tutta bella e tutta santa, è la madre che non ha bisogno di tante parole ma ci incoraggia a rialzarci sempre, senza mai giudicarci. Mi auguro che davvero questi giorni di festa siano sempre un forte momento di gioia, di condivisione e di solidarietà, ma soprattutto di forte rinnovamento. Che lo Spirito santo infonda in tutti noi un forte desiderio di pace e di santità. Tutto sia fatto per la maggior gloria di Dio. Maria Regina della Pace pregherà per noi.

 

PROGRAMMA RELIGIOSO E CIVILE

Domenica 2 settembre

Alle ore 20.00 sarà celebrata la Santa Messa che prevede l’intronizzazione della Regina della Pace e la benedizione dei giovani della Commissione Festeggiamenti.

Venerdi 7 settembre giornata dedicata ai bambini

Alle ore 19 celebrazione eucaristica con la benedizione dei piccoli Angeli della Pace con il tradizionale passaggio sotto il manto.

Nel pomeriggio i bambini saranno protagonisti del Villaggio della Pace, un parco dove il gioco diventa strumento educativo.

Alle ore 20.30 una cascata di stelle per lo scintillante spettacolo a cura dell’Accademia di Danza e Ginnastica Etoile.

Sabato 8 settembre

Alle ore 19 celebrazione della Santa Messa e benedizione delle Figlie della Pace.

Alle ore 20.30 in scena la VI^ Edizione del Summer Music Festival, la grande manifestazione canora organizzata dai giovani della Parrocchia con la direzione artistica del M° Pierpaolo Petti, orchestra live, ospiti d’eccezione e una giuria tecnica di qualità. Una kermesse che intende scoprire e valorizzare i talenti con la speranza che possa diventare un trampolino di lancio per giovani emergenti con la passione per il canto.

Alle ore 22.30 premiazioni e degustazioni di ottime specialità presso gli stand enogastronomici.

A seguire il concerto del cantautore partenopeo Leo Ferrucci.

Domenica 9 settembre

Alle ore 7.30 Santa Messa e inizio della tradizionale peregrinatio della Madonna per le strade della Parrocchia.

Alle ore 21.00 solenne processione verso la Chiesa Parrocchiale.

Alle ore 22.00 i Medina Band in concerto.

Lunedi 10 settembre

Alle ore 19.00 Santa Messa con la Consacrazione alla Regina della Pace degli sposi novelli e dei bambini battezzati da settembre 2017 ad oggi.

In serata il grande concerto del cantautore Tony Colombo.

A presentare tutte le serate la giornalista e conduttrice televisiva Brigitte Esposito.

Martedi 11 settembre

Alle ore 19.00 Santa Messa con i nonni, con gli anziani e gli ammalati.

Mercoledi 12 settembre

Alle ore 19 Santa Messa di ringraziamento a Maria Regina della Pace e affidamento degli studenti alla Madonna per il nuovo anno scolastico.

Nei giorni della festa ci sarà la partecipazione dei rappresentanti della Chiesa di Moldavia a cui sarà consegnato il frutto annuale della solidarietà per l’Ospedale “Madre Bambino” della capitale Chisinau.

Festeggiamenti in onore della Regina Pacis ad Angri: gli organizzatori nel Salotto di Bry

L’attesa è finita. Dal 7 al 12 settembre 2018 Angri si prepara a festeggiare la meravigliosa, S.S. Maria Regina della Pace presso la Parrocchia Regina Pacis guidata da don Antonio Cuomo. Un appuntamento molto sentito in città che coinvolge tantissimi giovani pronti a regalare le emozioni di una fede autentica. Sarà una festa ricca di novità, ma al contempo fedele alla tradizione e alla devozione grazie soprattutto all’intenso lavoro del Comitato Festeggiamenti che sta curando ogni minimo dettaglio delle giornate di festa. Intanto nel Salotto di Bry, tra musica e parole, don Antonio Cuomo insieme al M° Pierpaolo Petti, al  M° Ilaria Maria Zarra e al M° Raffaele Petti hanno svelato alcuni appuntamenti in programma su dolci e magiche note musicali.

Il Salotto di Bry è condotto da Brigitte Esposito, regia di G. Roberto Tartaglia, riprese e fotografia Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TAone canale 639 visibile in tutta la Campania. 

LA PUNTATA

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Festa della Cipolla XII edizione: dal 31 agosto al 1 settembre al via l’overdose di cipolla

Tra le manifestazioni più importanti del paese si inserisce la “Festa della Cipolla”, organizzata in un percorso tra le vie del centro storico del paese, ravvivati da una seria di eventi culturali e folkloristici.
Due giorni dedicati ad un prodotto tipico della terra del Vallo di Diano: la cipolla. Quest’anno la festa si terrà il 31 agosto ed il 1 settembre 2018.
Questo ortaggio che si inserisce a pieno titolo nel paniere degli ortaggi nostrani e nella famosa “Dieta Mediterranea”, viene riproposto dopo tanti anni di assenza, nel nostro territorio.
La cipolla, infatti, è strettamente collegata alle due fiere popolari di San Pietro al Tanagro: la fiera di San Giuseppe (19 marzo) e la fiera di Santa Maria (15 agosto), fiera istituita con Regio Decreto del 1829.
Infatti nella COLLEZIONE DELLE LEGGI E DE’ DECRETI REALI del Regno delle Due
Sicilie, anno 1829, Semestre II, si legge:
(N.° 2688) Decreto con cui si permette che il comune di S. Pietro in Principato citeriore celebri una fiera annuale ne’ giorni 12, 13 e 14 di agosto; serbato il prescritto dalla sovrana determinazione del dì primo di giugno 1826 (Napoli, 19 Novembre 1829).
In assenza di Sua Maestà il RE, mio Augusto Padre e Signore,
Firmato FERDINANDO

Storicamente il motivo dominante della fiera di San Giuseppe era la vendita delle piantine di cipolla, quello della fiera di Santa Maria, la vendita dell’ortaggio.
La Festa, alla sua dodicesima edizione, risulta essere tra i più apprezzati eventi per quanto riguarda l’enogastronomia, manifestazione molto utile e importante per evitare la perdita delle tradizioni locali.
La proposta che portiamo alla vostra attenzione, prevede la realizzazione di eventi che ruotano intorno alla cipolla, la quale si inserisce a pieno titolo nel paniere degli ortaggi nostrani e nella famosa “Dieta Mediterranea”.

Obiettivo progettuale è quello di valorizzare la cipolla attraverso la storia e la tradizione, mentre, “La festa della Cipolla” (che si svilupperà nell’arco di 2 giornate) dal punto di vista gastronomico ne valorizza le caratteristiche culinarie, al fine quindi di incentivarne una promozione integrata.
L’iniziativa progettuale parte dalla valorizzazione del patrimonio naturalistico e storico, ricollegandosi alle varie iniziative organizzate dall’associazionismo locale e legate alla peculiarità dei luoghi, agli aspetti enogastronomici, alla potenzialità turistica.

Dal 24 agosto al 7 settembre “Le notti azzurre – da tutto tonno alla notte delle Lampare”

Dal 24 agosto al 7 settembre Cetara si illumina con l’evento “Le notti azzurre – da tutto tonno alla notte delle Lampare” quattro appuntamenti con la musica, il cabaret, e la cultura che si svolgeranno tra Largo Marina e Torre Vicereale.

Si parte venerdì’ 24 agosto con lo show di Francesco Cicchella, comico, cantante, attore e musicista, protagonista del piccolo schermo con la trasmissione Made in Sud, dove imitava Michael Bublè e Checco dei Modà. Cicchella, che si esibirà a Largo Marina a partire dalle 21:30, porterà sul palco risate e ritmo, grazie alla sua voce prodigiosa che lo ha portato alla vittoria del “Tale e quale show”.

Il 29 agosto, sempre a partire dalle 21:30, a Largo Marina, sarà la volta di Lina Sastri in scena con lo spettacolo di musica e parole che racconta la sua vita, gli incontri umani ed artistici oltre a poesie e citazioni che le sono care.

Il 2 settembre a Torre Vicereale, invece, a partire dalle 20:00, spazio all’ intrattenimento video musicale con proiezioni e djset di Logos Off a cura dell’ omonimo gruppo Logos.Un viaggio nella musica che non si limita alla dance elettronica e moderna ma focalizza la sua attenzione sullo spettacolo dal vivo e sulle performance di musica elettronica ed audiovisiva nello splendido scenario della Torre cetarese.

Il 7 settembre, invece, in collaborazione con l’associazione “Ambientarti”, è in programma il talk con lo scrittore Amleto De Silva, che alla Torre Vicereale a partire dalle 21:00, presenterà il suo ultimo lavoro “L’esemplare vicenda di Augusto Germano Poncarè”, un romanzo lucido e disincantato che racconta le storture della società e l’amara sconfitta degli ideali. Al termine dell’ incontro con lo scrittore, è prevista una degustazione enogastronomica a base di prodotti tipici locali a cura degli chef del territorio.

Tutti gli eventi in calendario rientrano nel Poc (programma operativo complementare) 2014-2020, che punta alla valorizzazione ed alla promozione delle eccellenze del territorio oltreché a rafforzare identità e tradizioni del borgo costiero cetarese. Inoltre, nei prossimi mesi, sono in programma altri eventi, tra cui il premio “Ezio Falcone” calendarizzato nel mese di dicembre.
“ Il connubio tra la tradizione, la cultura, l’enogastronomia e la musica-spiega il sindaco Fortunato della Monica-è attrattore del turismo di qualità che punta alla valorizzazione delle tradizioni del territorio e delle sue attività produttive eco-sostenibili”
Sette mesi di appuntamenti, da agosto 2018 a gennaio 2019, con l’ultimo filone di eventi, quello in programma a dicembre, che vedrà in primo piano “La festa della colatura di alici”.
“Gli eventi nascono con l’intento di promuovere attraverso l’arte, la nostra cultura mediterranea-ha dichiarato l’assessore alla cultura ed allo spettacolo del comune di Cetara Angela Speranza- abbracciando diversi temi ed anche diverse generazioni. Cetara diventa il palcoscenico naturale e suggestivo dell’”incontro-racconto” tra il pubblico e gli artisti che grazie alle loro performance, regaleranno grandi emozioni”.

Evento Cofinanziato dal POC Campania 2014-2020 – LINEA STRATEGICA 2.4 “RIGENERAZIONE URBANA, POLITICHE PER IL TURISMO E CULTURA”