Al via la nuova stagione televisiva de “Il Salotto di Bry: entusiasmo, brio e tante novità

Si riaccendono le telecamere de Il Salotto di Bry, che vede alla conduzione per il quarto anno consecutivo la giornalista Brigitte Esposito. Il format web/ Tv, con la regia di Roberto Gerardo Tartaglia e le riprese di Angelandrea Falcone, si presenta all’appuntamento autunnale con una nuova veste per offrire ai telespettatori immagini inedite. Ospiti e persone comuni saranno accolti, infatti, in uno studio dalla scenografia totalmente rinnovata per ricreare l’atmosfera di un salotto familiare dove potersi confrontare, con un alto livello tecnologico, grafico, social ed innovativo. Visto l’ottimo successo di ascolti della scorsa stagione è stata confermata la linea contenutistica con ampie rubriche riguardanti cultura, spettacolo, moda, turismo, arte, eventi, musica, danza, teatro, cinema, enogastronomia, wedding e tante altre avvincenti novità che saranno svelate durante le dirette. Il programma andrà in onda tutti i giorni non solo sul sito web www.360gradiwebtv.it ma anche sull’emittente TV TAone Teleangriuno canale 639 del digitale terrestre visibile in tutta la regione Campania.

PROMO SIGLA IL SALOTTO DI BRY 2018- 2019

 

Al via la 40^ Sagra della Castagna di Calvanico

Due ori olimpici, giovani talenti emergenti del food, turismo rurale, showcooking, trekking, sport, focus tematici su Calvanico sostenibile tra dieta mediterranea e città slow, laboratori didattici per bambini: sarà un evento multiforme la Sagra della Castagna di Calvanico che, per festeggiare la 40esima edizione, si sdoppia  si sdoppia in due week end consecutivi, dal venerdì alla domenica, tra il 5, 6, 7 e 12, 13, 14 ottobre 2018. Promossa dalla Parrocchia SS. Salvatore, in sinergia con il Comune di Calvanico, la kermesse gode del patrocinio morale della Regione Campania e dell’Ept – Ente Provinciale per il Turismo di Salerno, per i valori che l’iniziativa racchiude in sé nei suoi quarant’anni di storia e di identità collettiva.Una festa contadina, con stand enogastronomici dove degustare piatti tipici e ricette della tradizione tramandate di madre in figlia, di nonna in nipote. Un’idea che dalla sua fondazione, nel 1978, si è allagata divenendo veicolo di promozione delle eccellenze delle produzioni agricole e della vocazione rurale del territorio, che racchiude in sé il termine contemporaneo di “glocal”, ovvero radicato al locale ma in una visione contemporanea. Un paese che cresce, che guarda al futuro, ma vuole difendere le sue tipicità e per la sua bellezza ambientale, con l’ambizioso obiettivo di poter recuperare il patrimonio storico-architettonico: il ricavato, infatti, sarà devoluto per la ristrutturazione del complesso ecclesiale del S. S. Salvatore,  il cui impianto originale risale al Duecento.“Il 40ennale è un evento eccezionale – spiega Don Vincenzo Pierri, parroco della Parrocchia SS. Salvatore promotrice dell’evento e rettore del Santuario di san Michele – Quest’anno sarà la festa della sagra della Castagna. Oltre ad essere un contenitore di aggregazione sociale, cultura, ambiente e territorio, ha unna finalità importante, perché tutti i proventi della manifestazione saranno destinati alla ristrutturazione dell’antichissimo complesso parrocchiale di Calvanico che ha in sé, purtroppo, le ferite del terremoto. Purtroppo le nostre zone portano ancora le tracce, i segni del sisma del 1980. È un recupero importante, perché in un centro piccolo come il nostro, la chiesa diventa il cuore pulsante della comunità”.Il cartellone della 40esima edizione è stato presentato in conferenza stampa all’università di Salerno, ospitata in Sala Stampa Biagio Agnes. In apertura anche i saluti del magnifico rettore Aurelio Tommasetti“L’università è al fianco e al servizio dei territori – ha sottolineato il rettore – È essenziale che una manifestazione ponga al centro l’interesse delle comunità”.Un’edizione 100% green da vivere a contatto con l’ambiente, in una natura incontaminata: per tale motivo sono stati organizzati 2 percorsi di trekking in programma la domenica mattina (partenza ore 9), in sinergia con Legambiente Valle dell’Irno: il primo a Pizzo San Michele a 1.567 metri di altitudine e il secondo al santuario di San Michele di mezzo.“Abbiamo accolto molto volentieri questo invito – spiega Antonio D’Auria, presidente di Legambiente Valle dell’Irno – È una manifestazione che si distingue dalle altre sagre per il recupero artistico della chiesa che assume un valore centrale. E poi c’è l’aspetto naturale, con  gli itinerari del trekking per scoprire gli antichi sentieri e le bellezze paesaggistiche della Valle, tra cui l’Oasi di Frassineto. Valorizzazione e conoscenza, ma soprattutto salvaguardia dell’ambiente”.Al fianco del comitato organizzatore anche le istituzioni e i sindaci della Valle dell’Irno, stretti in una rete sempre più fitta che la sagra sta realizzando per la tutela del territorio. “La finalità che la sagra persegue, con il recupero del complesso ecclesiale, è nobile e importante – sottolinea la senatrice Eva Longo – Un grosso plauso va a Don Vincenzo e a tutto il comitato. Quarant’anni sono un traguardo importante per l’intera comunità di Calvanico che partecipa, si riconosce e si identifica nella manifestazioni. Aggregazione e bellezza paesaggistica sono i punti di forza della Valle dell’Irno. È indispensabile che le istituzioni siano al fianco dei cittadini e dei giovani, per favorire lo sviluppo e per garantire un futuro ai nostri ragazzi, creando occasioni di dialogo, confronto e cultura”.In platea anche il sindaco di Fisciano, Vincenzo Sessa“Complimenti a tutto il comitato, per aver realizzato un’edizione fantastica della sagra e per aver messo in rete enti comunali, associazioni e territori di tutta la Valle dell’Irno per la buona riuscita di una manifestazione che non è solo enogastronomia. Come amministratori dobbiamo aspirare a fare squadra”.A portare i saluti del comune di Pellezzano e del Sindaco Francesco Morra, presente anche il consigliere Ivan Facenda“La nostra amministrazione è vicina al comitato organizzatore della Sagra della Castagna di Calvanico, una delle feste più attese in tutta l’area irnina. Siamo orgogliosi di sostenere un’idea cresciuta negli anni, espressione della comunità calvanicense che da 40 anni di impegna con dedizione alla sua riuscita”.Taglio del nastro venerdì 5 alle ore 19, con le autorità e i giovani chef Stefano Biondi e Francesco Rozza reduci da Masterchef Italia. Domenica come ormai da tradizione pranzo all’aperto, mentre il sabato pomeriggio alle ore 15.30 spazio alla “creative factory lab” per i bambini. Domenica 14 ottobre sarà dedicata allo sport con esibizione di scherma dei campioni Valerio Aspromonte e Daniele Garozzo, mentre alle ore 11 spazio al talk sulle prospettive di sostenibilità di Calvanico, accompagnato da showcooking e degustazioni di vini. Tanta musica con l’etnofolk dei Popular Art e dei Miranda Unplugged.

DiVin Castagne 2018: successo per il primo weekend, soddisfatti gli organizzatori

L’VIII^ edizione di DiVin Castagne a S. Antonio Abate ha chiuso il primo weekend in Piazza Don Mosè Mascolo con il sold out: 100 chef, 30 cantine, 300 produttori, un pubblico assolutamente soddisfatto.  Presi d’assalto, infatti, gli stand con pentole e pentoloni ricchi di piatti preparati con maestria e passione. Eccellenti i virtuosismi di alcuni degli chef stellati del panorama nazionale ed internazionale che hanno selezionato le materie prime con cura ed attenzione proponendo ai visitatori solo cibi sicuri e dal sapore inconfondibile. E’ stata combinata sapientemente la cucina tradizionale  con quella moderna dando vita a preparazioni gustose che hanno regalato al palato un piacere del tutto inaspettato. Entusiasta Giovanna Mascolo, presidente dell’ Associazione Napoli E’ ed organizzatrice della kermesse, e Andrea D’Auria, storico organizzatore insieme a Carmine D’Aniello che hanno dichiarato: “ DiVin Castagne è un festival all’insegna della spensieratezza, della leggerezza, del gusto e della salute a tavola. Vogliamo ringraziare tutti e in particolar modo l’efficiente e instancabile staff composto da 250 persone.” Straordinaria anche la performance artistica di Arianna Greco, ambasciatrice dell’arte enoica in Italia e nel mondo che ha presentato un’estemporanea di pittura, ispirata appunto al vino.

Il Salotto di Bry è condotto e scritto da Brigitte Esposito, regia e riprese di G. Roberto Tartaglia, riprese e fotografia Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TAone Teleangri Uno canale 639 visibile in tutta la Campania.

VIDEO E INTERVISTE

 

Aziende agricole, alimentari e vinicole protagoniste degli show a DiVin Castagne 2018

S. Antonio Abate con l’VIII^ edizione di DiVin Castagne Food &Wine Festival conquista il pubblico. Decine di migliaia di cittadini e visitatori, provenienti anche da paesi limitrofi, hanno sciamato tra gli stand gustando le centinaia di specialità dal dolce al salato. Soddisfatti i produttori campani, i ristoratori, i cantinieri e ovviamente gli originali chef che, nel corso della tre giorni, si sono cimentati  nella realizzazione di svariate ricette presentando sul banco d’assaggio bontà, gusto e creatività. Durante gli show cooking realizzati dal Salotto di Bry sono stati raccontati i sapori e i profumi di piatti strepitosamente gourmet.

Il Salotto di Bry è condotto e scritto da Brigitte Esposito, regia e riprese di G. Roberto Tartaglia, riprese e fotografia Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con Teleangri Uno canale 639 visibile in tutta la Campania

 

 

DiVin Castagne Food&Wine Festival: show cooking, prodotti di qualità e musica

DiVin Castagne Festival dell’Arte e del Gusto continua a conquistare consensi positivi per la perfetta riuscita delle serate, con grande soddisfazione di ospiti e protagonisti del comparto enogastronomico. S. Antonio Abate è divenuto infatti luogo d’incontro di grandi nomi del comparto gastronomico campano, ma anche palestra per palati sopraffini. Molto contento l’art director della kermesse Salvatore Caputo, il quale ha dichiarato che il Festival rende vive le tradizioni di un tempo valorizzando i frutti della terra autunnali, in particolare la “castagna” considerata per secoli uno dei nutrimenti principali nell’economia contadina. Non solo itinerari gastronomici, ma anche musica di livello con I Neapolitan Soul Funky Blues parte integrante dell’evento e della sua filosofia. Il Salotto di Bry ha intervistato gli chef durante gli show cooking e gli artisti.

Il Salotto di Bry è condotto e scritto da Brigitte Esposito, regia e riprese di G. Roberto Tartaglia, riprese e fotografia Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TAone Teleangri Uno canale 639 visibile in tutta la Campania

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DiVin Castagne Food &Wine Festival: Taglio del nastro col pieno di visitatori a S. Antonio Abate

DiVin Castagne Food &Wine Festival ha aperto quest’anno i battenti nel primo week end con migliaia di visitatori che hanno celebrato i sapori e le tradizioni di un territorio ricco di cultura gastronomica e prodotti salutari made in Campania. Una gustosa festa per i palati con un ricco programma di eventi, convegni ed interessanti novità rispetto alle passate edizioni.  Uno degli organizzatori Carmine D’Aniello, ha dichiarato che l’intento del Festival è quello di rivalutare il territorio basando il tutto sulla consapevolezza delle tradizioni, il recupero dell’identità e l’attrattività culturale, valorizzandone la prima forma di espressione: la cucina, in tutte le sue forme.  Un carrellata di cibi tradizionali dolci e salati, piatti gourmet, vini, liquori e birre artigianali, produttori locali, chef prestigiosi, rappresentanti delle scuole di cucina, sommelier e le tante persone che hanno potuto seguire il prelibato itinerario enogastronomico. Il cibo è poi diventato spettacolo attraverso i numerosi show cooking, realizzati nelle casette con cucina a vista, raccontati e realizzati dagli chef, col supporto de Il Salotto di Bry, e dedicati ad una platea attenta e preparata.

Il Salotto di Bry è condotto e scritto da Brigitte Esposito, regia e riprese di G. Roberto Tartaglia, riprese e fotografia Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con Teleangri Uno canale 639 visibile in tutta la Campania

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DiVin Castagne incontra il gusto convincendo buyers e produttori al Workshop B2B

di Brigitte Esposito

Di spessore ed entusiasmante il meeting con i workshops B2B promossi da DiVin Castagne Food & Wine Festival in cui buyer internazionali e produttori locali si sono incontrati per stabilire importanti accordi commerciali. Coinvolte le aziende agricole, alimentari e vinicole campane che hanno potuto sondare l’appetibilità delle proprie produzioni. Carmine D’Aniello, Giovanna Mascolo, Andrea D’Auria e Salvatore Caputo hanno proposto questo interessante incontro di gusto  presso il Gran Hotel La Sonrisa a S. Antonio Abate con l’obiettivo di rappresentare al meglio la dimensione industriale e produttiva agroalimentare del territorio, facendo incontrare la domanda e l’offerta. Il meeting ha riscosso un immediato successo soprattutto per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle giovani, ma anche affermate imprese campane. Una mattinata in cui i produttori hanno potuto dialogare face to face non solo tra loro scambiandosi idee e testando i prodotti, ma anche con gli operatori esteri che hanno manifestato notevole interesse per il cibo Made in Campania, sinonimo di alta qualità. Everything makes sense when life shows its finest essence.

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Interviste a cura di Brigitte Esposito, regia e riprese di G. Roberto Tartaglia. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con Teleangri Uno canale 639 visibile in tutta la Campania.

 

La Festa del Vino di Lettere “brinda” al successo con un’affluenza da record

La III^ edizione della Festa del Vino di Lettere si è conclusa con un magistrale successo e all’insegna di grandi numeri, attestato dalle migliaia di persone che hanno preso letteralmente d’assalto il suggestivo e antico Castello, uno dei più belli d’Italia. Un’edizione da record non solo per quanto riguarda l’affluenza di pubblico nella due giorni, ma anche per le degustazioni effettuate, per l’interessante tour nei vigneti e nel Parco Archeologico, per le originali mostre, per i concorsi e per la massiccia campagna pubblicitaria. Aziende vitivinicole presenti con i loro vini ed affermate realtà ristorative con i loro piatti gourmet hanno visto giungere, nella cornice fantastica del Castello, visitatori da ogni dove. Una kermesse spettacolare con tante etichette presenti, con i relativi produttori ed esigenti nonchè appassionati winelovers che hanno potuto assaporare il frizzantino più famoso al mondo. Soddisfatto il sindaco Sebastiano Giordano con tutta l’amministrazione comunale, l’On. Alfonso Longobardi consigliere della Regione Campania, Antonio Ruocco il presidente della ProLoco con i suoi instancabili, energici ed organizzatissimi membri, la Comunità Montana, Slow Food Condotta Monti Lattari e l’Associazione Sommelier Campania. Il vino è stato poesia non solo della terra, ma di un ricco territorio che ama sposare sapientemente la tradizione con l’innovazione. Il Salotto di Bry ha seguito il tour con i protagonisti.

Il Salotto di Bry è condotto da Brigitte Esposito, regia e riprese di G. Roberto Tartaglia, riprese Angelandrea Falcone, riprese drone Carlo Tortora, fotografia Pasquale Genco. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con Teleangri Uno canale 639 visibile in tutta la Campania

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Ritratti di Territorio 2018: l’intervista a Nunzia Gargano, Maria Pepe e Barbara Ruggiero

di Brigitte Esposito

Si è conclusa con un incredibile successo la quinta e spumeggiante edizione di Ritratti di Territorio il meraviglioso Premio ideato dall’energica giornalista Nunzia Gargano affiancata magistralmente dalle giornaliste Maria Pepe e Barbara Ruggiero. Il più bel premio l’hanno vinto loro perché fare piacevolmente squadra, puntando i riflettori sui settori chiave del made in Campania, è stato fondamentale per ridare linfa ad un territorio che ha ancora molto da offrire. La serata condotta brillantemente da Roberto Ritondale, giornalista Ansa Milano, ha regalato emozioni infinite e molti awards ad eccellenti personalità del mondo della cultura, dell’arte, dell’enogastronomia, del giornalismo, dello spettacolo, dello sport. Una straordinaria valorizzazione del territorio, ma anche dei gustosi sapori gastronomici. Il Salotto di Bry ha ospitato le tre amiche giornaliste per una bryosa chiacchierata scoprendo i segreti di un successo assolutamente meritato.

 Un altro grande successo che conferma la grandezza di un gala costruito col cuore. Quali sono state le emozioni di questa edizione di Ritratti di Territorio e perché?

L’intero premio è stato una grande emozione. Il sentimento è stato il filo conduttore dell’intera manifestazione. Come più volte è stato ribadito nella comunicazione dell’evento, bisogna ritornare alla ricerca delle belle notizie. Per questo motivo abbiamo premiato Giorgio Moffa e Giuseppe Giordano. Moffa è l’autore dello scatto che ha immortalato Giuseppe che ogni giorno va a guardare il mare con la foto della moglie mancata in cornice. Emozione è stata anche avere Roberto Ritondale come presentatore che ha accettato per affetto e per amore verso la sua terra, dopo le quattro edizioni condotte dal grande Giuseppe Candela che per impegni non è riuscito a essere con noi. D’altronde, se Ritratti di Territorio è nato, è perché gli insegnamenti, la coscienza civica, la voglia di associazionismo, la fame di cultura, che negli anni ‘90 fermentavano in tutto l’Agro Nocerino-Sarnese non si è mai sopita dentro di noi che, in tempi di sfacciataggine, ci riconosciamo un’educazione ottocentesca.

Non è facile organizzare un evento di livello nazionale che racchiude grandi energie, ricerca, intenso lavoro, ma anche divertimento.  Qual è il vero “Ritratto” della vostra coinvolgente sinergia?

Ognuna di noi pensa che essere giornalista sia “sempre meglio che lavorare”. Il nostro “Ritratto”? Essere noi stesse, trasparenti, irriducibili, dissacranti e divertenti perché a noi basta poco per trovare ispirazione. Un aperitivo al bar, una passeggiata per il paese, un libro emozionante sono le chiavi di lettura che ci aiutano a comprendere meglio la realtà che ci circonda.

Tre grandi donne, tre giornaliste e un grande obiettivo: raccontare anno dopo anno un territorio premiando personaggi che hanno favorito la crescita e promozione. Secondo voi, oggi, si può parlare davvero di #rinascita?

Per noi “rinascita” è uno stato dell’anima. Intendiamo il termine come una nuova nascita che si verifica ogni volta che affrontiamo un cambiamento e come una nascita da noi stesse perché possiamo dare un contributo alla scoperta del bello e del buono che realmente c’è. Se ci guardiamo intorno, una rinascita c’è e, secondo noi, parte da Napoli che, negli ultimi due anni, è diventata un set a cielo aperto che le ha permesso di comunicare oltremodo le sue bellezze. La vera sfida è la rinascita delle realtà locali da compiere assolutamente nei prossimi anni.

Tra modernità e tradizione lo spettacolo abbraccia anche gustosamente l’enogastronomia con la presenza di chef stellati. Una curiosità…ma il vostro piatto preferito qual è? Lo consigliate?

Non abbiamo un piatto preferito, adoriamo invece i prodotti di alta qualità che sono fondamentali per la riuscita di una pietanza. La colpa di queste predilezioni è tutta dei nostri amici chef che ci hanno rese degustatrice consapevoli e preparate.

Consegnando il premio cosa leggete negli occhi dei candidati, prima durante e dopo?

Emozione e soddisfazione perché i premi più belli sono quelli che si ritirano in vita; poi c’è la speranza che si riaccende perché se qualcuno si è accorto di te significa che hai lasciato il segno. In quest’edizione l’osservazione del premiato Carmine D’Aniello è veramente da incorniciare. Carmine, vero amico della manifestazione, ha detto: “Nunzia è bravissima a lanciarci la croce addosso”. Con queste parole ha evidenziato che i premiati ideali sono le persone che militano quotidianamente per lasciare accesa la speranza nei propri territori di appartenenza; nello stesso tempo quando ricevono il premio è come se ricevessero la “condanna” a perseverare.

Credits: Foto a cura di Luciano Squitieri

I PREMIATI 2018 

– Premio sezione “sentimento”:

Giuseppe Giordano, eroe della quotidianità. In un mondo in cui il consumismo detta legge anche nei sentimenti, Giuseppe conserva gelosamente il ricordo della moglie scomparsa accompagnandosi sempre a una sua foto per guardare insieme il mare.

Giorgio Moffa, titolare della pizzeria Trianon di Gaeta, uomo sensibile e appassionato, ambasciatore di Napoli nel mondo, ha il merito di aver sollecitato una riflessione sul sentimento oltre la morte. Ha immortalato in una foto Giuseppe Giordano, l’uomo che ogni giorno si reca a guardare il mare di Gaeta accompagnato dalla foto della moglie in cornice.

– Premio sezione “impegno civile e religioso”

Don Salvatore Branca, gestore del centro parrocchiale Santa Maria Rosanova di Sant’Antonio Abate, interprete di un cristianesimo attivo e meticoloso a difesa e tutela dei più deboli. Coraggioso e leale, non esita a intraprendere scomode battaglie con l’unico obiettivo di garantire una speranza occupazionale e un riscatto culturale alle giovani generazioni.

– Premio sezione “giornalismo”

Gabriele Bojano, professionista esemplare del mondo del giornalismo, si distingue per una capacità di scrittura poliedrica che gli permette di affrontare temi diversi mai a discapito della deontologia professionale.

– Premio sezione “Canto Lirico”

Luca Lupoli, tenore dal timbro rotondo e squillante, con i suoi apprezzati mezzi vocali da tipico “tenore italiano”, ricorda i grandi interpreti del passato. Con un canto sempre luminoso, fa della ricchezza e della varietà del suo repertorio, un motivo di impetuoso ed al tempo stesso passionale coinvolgimento.

Olga di Maio, soprano dal timbro cristallino, trasforma la sua arte, in un momento di caloroso coinvolgimento. Dalla lirica all’operetta e dalla canzone italiana a quella napoletana, riesce a fondere il bel canto con la poesia di lampi musicali unici e irripetibili

– Premio sezione “Teatro”

Lucia Oreto, attrice e divulgatrice del teatro partenopeo e della grande epopea del San Carlino di Pulcinella, porta in scena la storia di un popolo attraverso le sue maschere. Come interprete e come docente, ha sempre rivolto la sua attenzione al sociale. La sua “Colombina” riesce a far rivivere un’ironia schietta e senza tempo.

– Premio sezione “Creatività e moda”

Diana Attianese, con il marchio “Italiana Vera” ha rivoluzionato il concept dell’industria. Giovane e dalle idee chiare è riuscita a rendere il proprio lavoro adeguato alle sue passioni. Eleganza, armonia cromatica, allegria sono le caratteristiche del suo brand dedicato alla declinazione dei pomodori eccellenti.

Emanuele Bilancia, stilista emergente, le sue collezioni sono la sintesi ideale tra due realtà: la Puglia, terra d’origine e la Campania, terra d’adozione. I suoi abiti si caratterizzano per la particolarità del taglio e la ricercatezza dei tessuti che sembrano muoversi al ritmo delle musiche della calda gente del Sud.

– Premio sezione “Sport”

Cosimo Baio, allenatore di taekwondoo, per la capacità di trasmettere i valori dello sport alle giovani generazioni e per il contributo alla loro formazione umana e civica.

Mattia Palumbo De Vivo,Guglielmo Beatrice Soriente, campioni di taekwondoo, testimoni privilegiati del ruolo che lo sport può assumere nella vita dei giovani quando diventa strategia educativa per il contributo alla formazione completa della persona.

– Premio sezione “Arte e Cultura”

Franco Baccaro, difensore della cultura dell’arte. In questi anni, con perseveranza e coraggio ha reso la sua galleria luogo di incontro per spiriti eletti.

– Premio sezione “Arte”

Michele Iodice, artista puro. La sua creatività si rivolge sia alla grande opera che al piccolo oggetto, interpreta la realtà del suo tempo rivolgendo anche uno sguardo nostalgico al passato. Per Michele Iodice, il luogo è uno spazio da interpretare e da plasmare, non da riempire. 

– Premio sezione “Impegno civile”

Antonio Trillicoso, per il coraggio, la determinazione, la passione che quotidianamente profonde nel suo impegno socioculturale convinto che debba essere sempre compiuto nel rispetto dei principi di legalità e giustizia. 

– Premio sezione “Sviluppo e sostenibilità ambientale”

Pasqualina Piccolo, vicepresidente Confindustria, eroina dei nostri giorni, esempio di donna in carriera dinamica e solare che non si sottrae alle responsabilità. Negli ultimi anni, si è di

Premio sezione “Territorio e identità”

Carmine D’Aniello, sognatore, entusiasta e coinvolgente è sempre pronto a intraprendere una nuova avventura per la promozione del suo posto del cuore: Sant’Antonio Abate. Uomo di forte sentimento, con la sua vivacità relazionale riesce sempre a porsi dalla parte di chi ha bisogno.

Tommaso Pellegrino, oncologo, sindaco di Sassano e presidente del Parco Nazionale del Cilento, “paladino del territorio”, medico scrupoloso e premuroso, dedica lo stesso impegno e la stessa cura che ha nei confronti dei suoi pazienti alla sua terra. Garante dell’identità territoriale ha dato il via al progetto del Marchio del Parco Nazionale del Cilento del Vallo di Diano e Alburni, per la valorizzazione della Dieta Mediterranea, delle attività e delle eccellenze locali.

Geppino D’Amico, giornalista, soprannominato il “Totti dei giornalisti del Vallo di Diano”, nella sua attività professionale e nella ricerca storica, si è sempre distinto per serietà e competenze unite alla passione per il proprio territorio di cui è stato ed è divulgatore nel rispetto della deontologia.

Francescantonio Cavalieri, agricoltore rispettoso dei ritmi della terra e delle stagioni, è diventato l’ambasciatore delle tradizioni di Roccagloriosa. In un mondo sempre più industrializzato, si è rivelata coraggiosa la scelta di riprodurre artigianalmente, allo stesso modo dei nonni, i torroncini degli sposi.

Giovanna Voria, è l’ambasciatrice della Dieta Mediterranea. Da sempre impegnata nella valorizzazione dei prodotti tipici del Cilento, è suo il merito di aver rimesso a coltura il cece di Cicerale di cui è la massima esperta e a cui ha dedicato un libro di ricette. La sua dedizione all’agriturismo Corbella, il suo gioiello, la rendono un simbolo della riscossa del Cilento e della cucina tradizionale, sana e contadina. 

– Premio sezione “Musica”

Don Gianni Citro, distintosi per numerose battaglie civili, è apostolo tra i giovani a cui dedica la sua attività di docente e per i quali ha ideato il “Meeting del Mare”, convinto che la musica sia la corsia privilegiata per costruire un dialogo positivo con le nuove generazioni.

Tommaso Primo, cantautore emergente, i suoi testi, molti dei quali scritti in lingua napoletana, si distinguono per l’originalità dei temi affrontati. “3103” è il suo ultimo lavoro e lo conferma artista poliedrico, aperto al confronto musicale. 

Gnut, cantautore, chitarrista, compositore e produttore di colonne sonore si distingue per un’ampia conoscenza del panorama musicale che gli permette di spaziare dalla musica napoletana ai ritmi africani del Mali. Artista poliedrico, le sue composizioni sono sempre originali.

– Premio sezione “Regia”

Marino Guarnieri, uno dei registi del film “Gatta Cenerentola”, regista, animatore e illustratore, è un creativo puro, caratteristica che gli permette di passare dalla regia all’illustrazione alla docenza. Nell’ultimo anno, ha contribuito a valorizzare l’immagine di Napoli nel mondo con la regia di “Gatta Cenerentola”, il suo primo lungometraggio.

Premio sezione “Promozione Culturale e Territoriale”

Ambress Ampress, associazione che ha realizzato il documentario “L’Africano” in occasione dei dieci anni dalla morte di Franco Tiano. L’associazione negli anni è riuscita ad attuare serie strategie di promozione culturale con l’unico obiettivo di riflettere sulla realtà che la circonda per poterla leggerla meglio.

– Premio speciale alla carriera

Pino Scaccia, esempio impeccabile di giornalista del servizio pubblico. Inviato di guerra e autore di importanti reportage, durante la sua carriera, si è distinto per lo stile educato, garbato e professionale grazie al quale è entrato nelle case degli italiani riuscendo a informare anche sulle pagine più nere della cronaca italiana e internazionale.

Per la sezione food, questi i riconoscimenti assegnati: 

– Ritratti di Territorio Food Award

Giovanni Cuomo, ancora giovane, ma di lunga esperienza. Ambasciatore dei sapori agerolesi, incanta i turisti stranier con i suoi manicaretti. Apprezzato docente di Enogastronomia, ruolo che interpreta come apostolato tra i giovani, è famoso per i suoi piatti gustosi e abbondanti.

Gino Donnarumma, è quello che si definisce un gran lavoratore. I suoi salumi sono i più ambiti dagli chef e dai pizzaioli perché realizzati artigianalmente. Per soddisfare le esigenze di tutti, insieme agli altri componenti dell’azienda di famiglia, percorre migliaia di chilometri.

Vincenzo Donnarumma, giovane promessa della pasticciera, si distingue per un’intraprendenza fuori dal comune. Figlio d’arte, ha le idee ben chiare sul suo futuro. Le sue ultime performance sono una conferma ulteriore e ne fanno un fuoriclasse che ha scelto e non ha subito l’arte pasticciera.

Elisa Somma, occhi vispi e attenti, grande spirito di adattamento, immensa voglia di imparare, è una giovane promessa della gastronomia, neodiplomata. Ribelle e dal forte temperamento, è abituata ad andare in fondo per difendere i suoi ideali. Adora le scommesse, soprattutto quelle che le danno “Joia”.

– Maestro in Gestione dell’Ospitalità Turistica e Alberghiera

Baldassarre Durazzo, figlio d’arte, ha messo i primi passi nell’albergo di famiglia. Amante della perfezione, subito dopo il diploma, ha scelto un percorso di alta formazione fuori nazione. L’esperienza maturata e le sue capacità lo rendono oggi uno dei professionisti più apprezzati del settore.

– Arte bianca

Mena Calabrese, discendente di una famiglia di fornai che vanta una tradizione ultracentenaria, Mena si distingue per la sua forte spinta comunicativa che ha contribuito all’apertura all’esterno dell’opificio di famiglia. Operosa e virtuosa, da qualche anno, si dedica a studi specifici per realizzare prodotti che siano buoni e sani.

– Chef Emergente

Antonio Apa, Hostaria La Fescina – Quarto

Interprete di un concetto moderno di osteria, dopo esperienze importanti, ha deciso di lasciare il suo segno. Così è nata “La Fescina” a Quarto, che oggi ha ormai conquistato il suo posto tra i luoghi da visitare per assaggiare la buona cucina.

Dario De Gaetano, Hostaria La Fescina – Quarto

Per tutti è il combattente. Si districa molto bene tra le preparazioni di pesce e di carne. Attento selezionatore di ingredienti, con il suo ristorante ha intrapreso un cammino rivolto alla cucina tradizionale, ma in un’ottica di interpretazione moderna.

Fumiko Sakai – Il Bikini – Vico Equense 

Entusiasta come una ragazzina alle prime esperienze, ha però un bagaglio di cultura gastronomica ultraventennale. Solare, instancabile, professionale, la sua filosofia culinaria è la sintesi ideale tra le tradizioni campane e la cucina nipponica.

Raffaele Ingenito – Masseria Gabriele Sant’Antonio Abate

Esempio di chef serio e meticoloso, è un virtuoso della cucina, in grado di conquistare i palati anche delle persone più reticenti. Si distingue per un grande rispetto delle materie prime e per la capacità di passare da piatti tradizionali a manicaretti elaborati.

Patron

Vincenzo Esposito – Masseria Gabriele Sant’Antonio Abate

È l’animatore di una delle realtà gastronomiche più interessanti del 2018. Masseria Gabriele si distingue nel panorama dei Monti Lattari per la proposta di una ristorazione di qualità immersa nel verde degli alberi di agrumi.

– Gluten Free

Il mondo senza glutine, è il laboratorio artigianale più apprezzato della realtà campana. L’attenzione alla qualità e l’abilità dei mastri artigiani hanno reso “Il Mondo Senza Glutine” una tappa fondamentale per chi, scegliendo di mangiare gluten free, non vuole perdere il gusto del piacere.

– Chef della pizza

Paolo De Simone, un esperto conoscitore della realtà della sua terra che ha esportato al di fuori dei confini regionali. Apprezzata da tutti è la sua pizza cilentana. L’impegno continuo per la valorizzazione delle tipicità locali ha contribuito a eleggerlo punto di riferimento della gastronomia campana.

Ivano Veccia, uno dei pizzaioli nostrani più talentuosi. La sua personalità racchiude lo spirito della vulcanica isola d’Ischia. Cultore dell’impasto, anche con le farciture non scherza, in omaggio alla sua patria che vanta più ristoranti stellati. Appassionato del suo lavoro, sa che le classifiche contano, ma fino a un certo punto…

Gennaro Nasti, il pizzaiolo giacobino napoletano. Ambasciatore della pizza a Parigi con “Popine” prima e “Bijou” dopo, è riuscito a imporsi all’attenzione della città francese. Abituato a dire ciò che pensa, è convinto che la bontà della pizza sia legata innanzitutto alla maestria di chi la prepara senza trascurare mai impasto e farcitura.

– New Concept

Bufalo Re per la grande capacità gestionale con la quale sono riusciti a valorizzare un nuovo concept ristorativo puntando tutto sulla qualità degli ingredienti e sulla professionalità dei dipendenti. In pochi mesi, “Bufalo Re” è diventato punto di riferimento per gli amanti della buona pizza e della carne selezionata.

– Maître

Giovanni Petrone, un fuoriclasse della direzione di sala. Educato, affabile, professionale, ha una passione per le sfide che accetta a occhi chiusi e che vince sempre. L’ultima in ordine di tempo, quella di “Bufalo Re”. Il suo savoir faire gli ha guadagnato l’apprezzamento di chi è passato per le strutture da lui dirette.

Festeggiamenti Regina Pacis: tour tra gli stand gastronomici tra danza e magia

Tanti i bambini che hanno preso parte ai Festeggiamenti in onore della Madonna della Pace coinvolti dal parroco don Antonio Cuomo e dal Comitato Festeggiamenti. Entusiasmo e gioia per lo spettacolo a cui hanno preso parte attivamente grazie alle divertentissime performance del mago prestigiatore Mr Peppe Show. Spazio poi alla  danza con l’energico spettacolo a cura dell’Accademia di Danza e Ginnastica Etoile diretta artisticamente da Fiorinda e Daniela Annarumma.  Negli stand gastronomici, invece, i gruppi parrocchiali hanno deliziato i palati dei visitatori ma anche gioito con loro durante tutte le serate di festa.

Il Salotto di Bry è  condotto da Brigitte Esposito, regia e riprese di G. Roberto Tartaglia, fotografia Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con Teleangri Uno canale 639 visibile in tutta la Campania

 

Festa del Vino di Lettere: l’evento nazionale e il wine tour il 22 e 23 settembre 2018

Il 22 e 23 settembre 2018 vino, arte, storia e cultura s’incontrano nell’imponente e romantico Castello di Lettere per la terza avvincente ed attesissima edizione di Festa del Vino di Lettere. La ProLoco di Lettere, in sinergia con l’Amministrazione comunale, la Regione Campania, la Comunità Montana, Slow Food Condotta Monti Lattari e l’Associazione Sommelier Campania con calici alla mano, è pronta per dar vita ad un vero e proprio percorso nel gusto e nei sapori per scoprire le tipicità e le eccellenze dei terroir, dei diversi vitigni ricercati, di vignaioli indipendenti, di realtà affermate ed emergenti, ma soprattutto di vini di altissima qualità. Tanti saranno gli eventi per i wine lovers in quanto le stanze del Castello si animeranno con banchi di assaggio dove saranno presenti non solo produttori e sommelier, ma sarà possibile presenziare a degustazioni, mostre e concorsi. Creativo e appassionante, infatti, il Concorso di Poesia e Pittura con temaVino & Lettere: ogni opera dovrà far preciso riferimento alla città di Lettere attraverso vigneti, monumenti, uva, e ovviamente il rosso frizzante famoso in tutto il mondo. Lettere è una delle mete più amate dagli appassionati di vino e visitarla significa immergersi “letteralmente” nel verde dei suoi vigneti gustandone i deliziosi vini. A tal proposito domenica 23 sarà l’occasione giusta per partecipare all’imperdibile “Vigneti in Tour, a partire dalle ore 9.30, un vero e proprio viaggio nel tempo, alla scoperta della storia, del Castello Medievale, del Parco Archeologico con visita nelle cantine, degustazione di vino, passeggiate tra i vigneti e un prelibato e appetitoso ristoro.  Due giorni non solo per gli eno-appassionati ma anche per chi vuole immergersi nel mondo di Bacco a 360 gradi.

La festa del limone per la valorizzazione dei terrazzamenti costieri

Tra le manifestazioni estive tese alla valorizzazione dei prodotti e delle tradizioni di Vietri sul Mare e della Campania, ha avuto grandissimo successo La festa del Limone – giunta alla XIII edizione – nel borgo di Dragonea. Lo sfusato amalfitano è stato abbinato a numerosi piatti della cucina locale: ravioli al limone, scialatielli al limone, pollo al limone, polpette al limone, il cuoppo, frittelle al limone, u’ per e u’ muss, kepurp (kebab di polipo), la novità (con la collaborazione dell’associazione “Pasticcieri si nasce”) dei dolci bagnati sul posto, delizia al limone e babà con crema di limone. Non c’è festa senza musica, garantita dai gruppi folk I Picarielli e dai Tammora di Castiello. Anche questa iniziativa è stata organizzata nell’ambito dell’evento Vietri Cultura 2018/2019 che gode del finanziamento Poc 2014-2020 linea strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura”. Mimmo D’Amore, presidente dell’associazione “Trasbonea” e curatore della manifestazione, ha sottolineato che questa manifestazione valorizzando il limone, aiuta il territorio a mantenere in vita i terrazzamenti dedicati a questo agrume che è parte integrante del paesaggio costiero: “Vogliamo tutelare il territorio attraverso questo tipo di manifestazione che promuove il borgo, i terrazzamenti, le macere, il limone sfusato. Abbiamo a Dragonea numerosi appezzamenti di terreno dove il limone si coltiva alla maniera antica. La manifestazione, che è molto nota, attira ogni anno migliaia di visitatori”.