IV^ edizione Festa del Vino di Lettere: l’itinerario al profumo di mosto il 21 e 22 settembre nel Castello Medioevale

di Brigitte Esposito

Nell’aria si respira già profumo di autunno e a Lettere, il 21 e 22 settembre, torna l’evento dal sapore vinoso, delicato e frizzantino: La Festa del Vino di Lettere 2019. Una quarta invitante e coinvolgente edizione, nell’antico e famoso Castello Medioevale, durante la quale si festeggerà il rito della vendemmia pronta a dare il via alla produzione di uno dei vini più noti a livello nazionale: il frizzantino rosso naturale DOC, amabile per la spuma viva e per l’intenso e spiccato sapore. La kermesse, ideata e organizzata dalla Pro Loco di Lettere capitanata da Antonio Ruocco, è in sinergia con il Comune di Lettere e in collaborazione con l’A.I.S. Campania Penisola Sorrentina. Il sindaco Sebastiano Giordano, il vicesindaco e assessore agli eventi Gerardo Vuolo, il presidente della Pro Loco Antonio Ruocco, l’architetto Paola Marzullo direttore del Parco Archeologico del Castello, il direttore artistico Alfonso Del Sorbo, l’assessore al turismo Elvira Pentangelo, l’assessore alla cultura Anna Amendola e l’assessore alla sicurezza Angelo Della Marca, con immenso entusiasmo condurranno gli appassionati di vino, di arte culinaria e i visitatori non solo in pregiati vigneti, ma anche in tre scenografiche aree altamente storiche, folk e conviviali. Il dolce nettare letterese sarà versato nel cuore dell’antico borgo medievale attraverso un caleidoscopico e variegato programma all’insegna di un soave e squisito itinerario enogastronomico alla scoperta dei colori e dei sapori di una città da sempre legata alla tradizione. Vini di note cantine accostati sapientemente a primi e secondi piatti della tradizione, preparati sul posto dagli chef dei migliori ristoranti ed aziende agricole letteresi, saranno i protagonisti dell’attesa kermesse. Arte, musica, cultura, spettacolari performance, folklore ed enogastronomia per vivere un’esperienza storico-sensoriale decisamente unica.

INFO 
– Start Ore 19:30
– Ticket Ingresso Completo 12 € ( 2 Primi  1 Secondo  2 calici di Vino ( o acqua ) 1 Dolce  E liquore Locale  )
–  Ticket Cena limitato/bambino 6 € ( o primi o secondi sempre con dolce vino o acqua )
I Ristoratori della serata :
#La canonica special events
#Resort Paradiso
#Elisabetta luxusury events
#Gran hotel ristorante la meridiana
#Borgo Antico
#Giardino delle Rose
#Ristorante la Panoramica
# Villa Palmentiello
Gli artigiani della serata :

– Caseificio fratelli Bari
– Caseificio Bari
– Macelleria Vuolo
– Macelleria D’Amora
– Parco Mille Luci
– Panificio Calabrese
– Panificio Varone
– Pasticceria Di Dato
– Liquori Sorrentino
Zona Parcheggio con Navetta (4 euro per autoveicolo)

Per raggiungere evento da Autostrada 👉 uscita Castellammare direzione Gragnano ➡️Direzione Lettere 👉Uscita Angri Direzione Sant’antonio Abate ➡️ Direzione Lettere

OFFICIAL SPOT – FESTA DEL VINO DI LETTERE 2019 

Una produzione www.360gradiwebtv.it 

 

Nasce Cantaballo, il programma di movimento creativo contro “l’analfabetismo motorio”

I bambini di oggi “non sanno più muoversi”, perché sempre più spesso attratti dall’utilizzo di tv o di dispositivi tecnologici e multimediali: da questa osservazione nasce Cantaballo, il primo programma di educazione al “movimento creativo” per bambini. Ideato dall’esperta del settore, Rosa Cipriano, il programma di esercizi si avvale del canto e della danza per favorire nei più piccoli un approccio naturale al movimento gioioso e giocoso.

 

«Il 71% dei bambini di oggi preferisce trascorrere il proprio tempo libero utilizzando strumenti digitali come tablet, smartphone, pc, e non fanno più esperienza di movimento» spiega la dott.ssa Rosa Cipriano, esperta in programmi di educazione al movimento creativo per bambini, che aggiunge: «Si parla di “analfabetismo motorio”, proprio per indicare il grave deficit dei bambini di oggi, che hanno difficoltà a compiere anche i movimenti di base come correre, saltare, arrampicarsi».

 

«Eppure – continua l’esperta – il movimento è strettamente correlato allo sviluppo cognitivo: muovendosi il bambino impara a conoscere se stesso, migliora le capacità di relazionarsi con gli altri, sviluppa la propria intelligenza. Quando un fisico è mantenuto attivo anche il cervello ne giova. Il movimento non è solo pratica sportiva, nei bambini è soprattutto gioco libero e spontaneo».

 

Partendo da queste premesse e attraverso lo studio del valore educativo della danza e della musica, Rosa Cipriano ha ideato il Cantaballo: si tratta del primo programma di esercizi motori per bambini, cantati e ballati, che si basa su canzoni inedite, dalla stessa scritte e interpretate.

 

«Ogni canzone – spiega l’ideatrice del progetto – descrive un percorso motorio che si sviluppa su specifici obiettivi educativi. Canto e movimento creativo si uniscono per dar vita a un programma completo di attività motoria per bambini di età compresa tra i 4 e gli 8 anni. Grazie alle canzoni e agli esercizi Cantaballo, i bambini fanno un’esperienza didattica completa, che consente loro di sviluppare le capacità motorie di base, con un approccio giocoso e divertente».

 

Insieme alla dottoressa Rosa Cipriano, un comitato scientifico composto da dirigenti scolastici, neuropsichiatri infantili, ricercatori universitari, pediatri, logopedisti, vaglia e testa l’efficacia della metodologia per lo sviluppo psicomotorio del bambino.

In questa direzione gli studi della dott.ssa Cipriano hanno suscitato interesse e trovato piena sintonia con le attività di ricerca che conduce la prof.ssa Carmen Palumbo, ricercatrice presso il dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione/Disuff dell’Università degli Studi di Salerno.

 

«Sul sito Cantaballo.it – conclude quindi Rosa Cipriano – è possibile ricevere subito video guide gratuite dove spiego esercizi semplici ed efficaci da fare con i bambini. Docenti, insegnanti di danza, educatori dell’infanzia, laureati in scienze motorie, potranno apprendere il programma completo seguendo il corso on-line che consente di imparare la metodologia Cantaballo e scaricare le canzoni».

 

Cantaballo, però, ha anche una finalità sociale. Il programma Cantaballo col cuore, consente ai bambini ospiti di Enti, Onlus, Associazioni, di sperimentare la gioia del movimento cantato e ballato. Tutte le info sono disponibili su www.cantaballo.it.

Un successo l’edizione 2019 del “Premio Ritratti di Territorio” di Nunzia Gargano

Una serata esplosiva, di #deflagrazioni, come da claim dell’edizione 2019 del Premio Ritratti di Territorio.  Ancora una volta tutto esaurito per la rassegna, giunta quest’anno alla sesta edizione, organizzata dalla giornalista Nunzia Gargano a Pagani. Presso il ristorante “Il Bagatto” in via Termine Bianco sono state diverse le personalità premiate; tutte con un minimo comune denominatore: l’impegno, la passione e la professionalità al servizio del territorio. La kermesse, come per le precedenti edizioni, è stata divisa in due parti: il premio e la degustazione enogastronomica.

Ecco, nei dettagli, la lista dei premiati dell’edizione 2019. 

Giornalismo e impegno civile: Marina Alaimo

Musica: Franco Ascolese, Manuel Zito

Teatro: Roberto Azzurro

Creatività linguistica e culturale: Edgardo Bellini

Premio alla carriera: Giuseppe Cacciatore

Fotografia: Armando Cerzosimo

Giornalismo: Antonio Corbo

Teatro: Gianfranco Gallo, Antonio Gargiulo, Roberto Russo

Moda: Alessandro Legora

Premio Speciale Ritratti di Territorio: Enzo Moscato, Claudio Gubitosi

Regia: Francesco Mucci

Sport: Claudia Palumbo De Vivo

Arti urbane: Veronica Pepe

Saggistica: Isaia Sales

Cinema e teatro: Andrea Contaldo, Anna Rita Vitolo

Regia: Gaetano Del Mauro

Premio speciale alla memoria di Antonio Esposito Ferraioli

Scrittura e giornalismo: Federico Esposito, Aldo Padovano, Alfonso Tramontano Guerritore, 

Ritratti di Territorio Food Award: Angela Pergamo, Alfonso Califano, Nando Bifulco (New concept), Luisa Matarese Alma De Lux, Azienda Penna di Sassano, Caseificio Aurora (azienda storica), Silvia Chirico (ecosostenibilità ambientale), Davide Mea (chef emergente), Pasquale Bevilacqua (Pastry chef emergente), Filippo Cascone (mastro fornaio), Ciro Di Giovanni e Nicoletta di Patre di Sakura Piscine Pizzeria Magma, Pizzeria La Pergola di Scafati, Francesco Pastore (chef della pizza)

Il Premio Ritratti di Territorio nasce nel settembre 2014 dalla felice intuizione di Nunzia Gargano – giornalista, specializzata in enogastronomia e promozione culturale che – in occasione dei suoi venti anni di giornalismo – ha inteso omaggiare con una manifestazione annuale il patrimonio, la cultura, le tradizioni e l’enogastronomia locale.

Ritratti di Territorio è oramai un appuntamento fisso, l’occasione per evidenziare le potenzialità della Campania e del Sud. Un evento che serve anche a valorizzare tutti coloro che si sono distinti nei propri settori di interesse che hanno un minimo denominatore comune: amore e profondo legame con la propria terra di origine.

“Il Salotto di Bry” è scritto e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, fotografia di Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TAone.

 VIDEO 

PER ACCEDERE ALLA PHOTOGALLERY CLICCARE SULLA FOTO 

Dal 5 al 9 settembre Angri festeggia la Regina della Pace: il programma religioso e civile

Tenetevi pronti per il rientro dalle ferie perchè ad Angri fervono i preparativi per i festeggiamenti in onore della Madonna della Pace che si terranno dal 5 al 9 settembre 2019 in Via Nazionale. Un appuntamento che, da anni, incanta per il suo fascino religioso, ludico, folkloristico e per le intense atmosfere musicali capaci di richiamare in città migliaia di persone da ogni dove. Padre Antonio Cuomo, parrocco presso la Parrocchia Regina Pacis di Angri, e i giovani della Commissione Festeggiamenti hanno reso noto il ricco ed articolato programma delle serate che, intrecciando l’aspetto religioso con eventi, spettacoli ed enogastronomia, non deluderà le aspettative dei partecipanti.

A seguire il programma religioso e civile:

Giovedi 5 settembreGiornata del malato, degli anziani e dei nonni

Alle ore 19.00 accoglienza della Madonnina pellegrina. Santa Messa e preghiera per gli ammalati, anziani e nonni. Benedizione dei giovani della Commissione Festeggiamenti. Al termine inaugurazione del nuovo piazzale della della Chiesa e momento di festa e condivisione a cura della Caritas Parrocchiale.

Venerdi 6 settembre – Giornata dei bambini

Dal pomeriggio il Villaggio della Pace a cura dell’Azione Cattolica parrocchiale.

Alle ore 19.00 Santa Messa, benedizione dei picoli Angeli della pace e delle Figlie della pace, Passaggio sotto il manto.

Alle ore 21.00 la VII^ Edizione del Summer Music Festival, la grande kermesse canora organizzata dai giovani della Parrocchia con la direzione artistica del musicista di fama nazionale M° Pierpaolo Petti, un’ orchestra live, ospiti d’eccezione e una giuria di qualità.

Sabato 7 settembre – Giornata dei Giovani

Alle ore 19.00 Santa Messa e preghiera con i giovani per il nuovo anno scolastico.

In serata Marco Calone in concerto.

Domenica 8 settembre – Natività di Maria – La comunità in festa

Alle ore 7.30 Santa Messa e peregrinatio della Madonna per le strade della Parrocchia.

Alle ore 21.00 Processione solenne con inizio dalla scuola Taverna.

Alle ore 22.00 i Vaj Mò Live band in concerto

Lunedi 9 settembre

Alle ore 19.00 Santa Messa. Consacrazione alla Regina della Pace degli sposi novelli e dei bambini battezzati da settembre 2018 ad oggi.

In serata Daniele De Martino in concerto.

Giovedi 12 – SS. Nome di Maria

Alle ore 19.00 Santa Messa di ringraziamento e saluto alla Regina della Pace, la venerata statua parte per il restauro.

Nei giorni della festa verrà consegnata all’Associazione BAOBAB il frutto del digiuno quaresimale per la costruzione di una scuola e il mantenimento di 200 bambini nella Missione di Tampellin (Burkina Faso) guidata dai padri missionari di don Orione.

Inoltre ci saranno nel corso delle serate gli Stand gastronomici organizzati dai gruppi parrocchiali del Rinnovamento nello Spirito e del Cammino neocatecumenale. Si potranno assaggiare ottime specialità, in particolare il tradizionale soffritto.

PROMO

 

Il 14 e 15 settembre la XXIII Edizione de “I Cortili della Storia” a S. Egidio del Monte Albino

Sabato 14 e Domenica 15 settembre ritornano I Cortili della Storia giunti alla XXIII Edizione. Un’antica e seguitissima rievocazione Storica con un avvincente percorso gastronomico nella città di Sant’Egidio del Monte Albino in Campania.  Si narrano fatti, storie e e la festa passata del casale. Una rievocazione di quella che poteva essere una “festa popolare” dell’antichità, articolata in momenti che vanno dal basso medioevo al secolo XVI.
L’ambientazione della manifestazione, pertanto, ricrea momenti di vita di quel tempo, in modo che il visitatore possa compiere una sorta di viaggio nel tempo, tra l’atmosfera cortese dei cortili e l’allegria delle piazze in festa.
Ad accoglierlo, all’interno dei cortili, troverà figuranti in costumi d’epoca che gli proporranno l’assaggio di alcune pietanze tipiche del posto, preparate secondo antiche ricette (come il “fusillo sangiliano” fatto a mano, la pasta di “sciuanelle” e la pizza di granone farcita col pomodorino solo per limitarci ad alcuni esempi).
Inoltre, in altrettanti cortili, detti dei “cunti”, a cura della compagnia “ARTENAUTA” con la regia di Simona Tortora e della compagnia “ProLoco in Scena”, il turista assisterà alla narrazione di antichi fatti realmente accaduti nel casale. Mentre in altri cortili, come quello in cui è ambientata una scena di una classica cena medievale, il visitatore assisterà alla rievocazione di ambientazioni tipiche della vita dell’epoca. Il vero tuffo nel passato è garantito dalla fiera delle antiche arti e mestieri. Grazie alla presenza di artigiani ed artisti in costume storico medievale, che lavoreranno tutti sul posto, il visitatore, nelle due serate della manifestazione e nella mattinata di domenica, potrà assistere ad alcune estemporanee di antichi mestieri. Per l’occasione saranno presenti le macchine della tortura e macchine da guerra di epoca medievale. Con la “Dea dei serpenti” si assisterà ad un momento magico dove si avrà la possibilità di vedere da vicino serpenti di varie specie e di interagire con essi. Un arte antica e affascinante, vero intrattenimento delle antiche feste e dei mercati dei quell’epoca come quella dei falconieri, altro momento di grande svago durante le feste. A cura dell’ associazione “I Cavalieri del Giglio” e della compagnia “Compagnia Arcieri D’Oria” parteciperà a combattimenti e a scontri tra cavalieri, a dimostrazione nell’arte della spada e scudo, mentre il gruppo di arcieri, con il suoi coinvolgimento, darà vita al torneo.

PROGRAMMA

Sabato 14 Settembre

Ore 20.00 – Apertura e visita ai cortili del Centro Storico.
Musiche tradizionali e degustazioni di prodotti tipici.
Fiera delle arti e mestieri medievali.
Esibizione incantatori di serpenti e dei falconieri.
Esibizione acrobati del borgo. Combattimento arma bianca.
Spettacolo della condanna al patibolo.
Spettacoli di recitazione all’interno dei cortili.

– Domenica 15 Settembre

Ore 12.00 – Mercato medievale e degustazione di prodotti tipici presso la Corte di Palazzo Ferrajoli della Fontana. Esibizione dei Falconieri e incantatori di serpenti.

Ore 17.30 – Partenza del Corteo dei figuranti da Piazza Municipio;
Ore 18.00 – Arrivo dei figuranti alla chiesa di Maria SS. delle Grazie;
Ore 19.00 – Arrivo dei figuranti all’abbazia di Santa Maria Maddalena;
Rievocazione Storica degli eletti dell’antica Università di Sant’Egidio.
Ore 20.00 – Apertura e visita ai cortili del Centro Storico.
Musiche tradizionali e degustazioni di prodotti tipici.
Fiera delle arti e mestieri medievali.
Esibizione dei falconieri e incantatori di serpenti.
Esibizione Acrobati del borgo. Combattimento Arma Bianca.
Spettacolo della condanna al patibolo.
Spettacoli di recitazione all’interno dei cortili.

 

 

Il 10 Luglio Capone & BungtBangt, Solis String Quartet e Iaia Forte in “Strativari” per il Napoli Teatro Festival Italia 2019

Strativari” è uno spettacolo che vuole mettere a fuoco l’immagine di una Napoli multiforme. Due gruppi musicali assai diversi per vocazione e storia collaborano, con la complicità teatrale preziosa di Iaia Forte, a realizzare uno spettacolo nuovo che, alternando citazioni a contributi originali, celebra l’immagine inconsueta di una città non etichettabile. Vista dall’alto, la città sembra una sola ma al viaggiatore, che sceglie di calarsi nelle sue viscere per attraversarla, Napoli rivelerà i molti strati che la compongono, sovrapposti e percepibili nella loro specificità affascinante, eppure indissolubilmente legati in un in-treccio di colori, di odori, di suoni. Non esiste logica che spieghi il mistero di questa osmosi feconda di anime favorita da legami invisibili che vanno ben oltre la vicinanza fisica. A svelarlo, semmai, sarà una suggestione sonora che, al pari della città, non ammette categorie: non è nobile né plebea, ma forte e autentica sia che provenga da un violino, sia da una vecchia scopa travestita da chitarra o da una voce che seduce, culla e rapisce. Non bastano occhi, gambe e ragione per viaggiare attraverso la città a strati: ci vuole la musica.

L’idea di questo spettacolo nasce da lontano – ci spiega Maurizio Capone frontman dei BungtBangt -, nel senso che uno dei miei obbiettivi, dal 1999, è quello di arrivare a toccare anche la musica classica con la nostra strumentazione ed il nostro linguaggio. Quindi quando Ruggero Cappuccio, direttore del NTFI, mi ha chiesto di partecipare al festival 2019 con un progetto inedito non ho esitato a proporre un ensamble con i Solis String Quartet. Siamo due quartetti con linguaggi e strumentazione estremamente diversi ma con una identica visione della musica sul piano filosofico. Già avevamo avuto il piacere di collaborare con loro nel nostro brano “Case Fracassate” quindi già avevamo un buon feeling. Ma questa volta la fusione integrale dei due gruppi è spettacolare, sia musicalmente che umanamente abbiamo lavorato come un collettivo nel quale l’obbiettivo è creare bellezza senza anteporre personalismi. Un’esperienza molto stimolante ed anche divertentissima visto che lo spirito che ci accomuna è anche goliardico. Durante la prima riunione abbiamo subito pensato di coinvolgere persone che potessero darci ulteriori elementi che rendessero ancora più originale il progetto, per questo abbiamo subito coinvolto Stefano Valanzuolo per la scrittura di un soggetto e Raffaele Di Florio per la regia. Una volta composto il gruppo motore avevamo la necessità di coinvolgere un attore poliedrico e spericolato che sapesse interpretare i mille strati che compongono lo spettacolo, abbiamo deciso che Iaia Forte fosse la persona adatta a completare questa idea di trasversalità e di stratificazioni musicali e culturali. La sua teatralità, che proviene dall’avanguardia napoletana, ci ha arricchito ulteriormente e contribuisce a rendere unico il progetto. Le scelte artistiche vogliono descrivere una Napoli fuori dagli stereotipi, anche di quelli di recente nascita, e suggeriscono nuove visioni, alternative e di ampio respiro. Sia noi che i Solis già lo facciamo, ognuno a proprio modo, ma questa è è una sfida molto ambiziosa che ci porta in ambiti nuovi ed anche molto diversi accostando l’inaccostabile. Posso garantire che questa è la cifra del nostro modo di fare arte: mai fermarsi e crogiolarsi in quello di cui già siamo capaci. Sempre avanti verso nuove sfide e nuove contaminazioni.” 

Lo spettacolo Strativari è concepito come una suite e si compone di otto movimenti (con un Prologo ed un Epilogo) differenti per colori, dinamiche ed atmosfere. Otto tavole, otto ritratti emotivi che toccano altrettanti affetti – il ricordo, la passione, il gioco, lo scontro, la fatica, la denuncia, il desiderio, la devozione – esplorati dal punto di vista dei napoletani.

La non convenzionalità è un tratto che ci contraddistingue da sempre e che ben si sposa con Capone&BungtBangt – dichiara Gerardo Morrone dei Solis String Quartet – in questo progetto raccontiamo la nostra città, attraverso la voce accattivante, incisiva e spesso irriverente di Iaia Forte. Gli stimoli sono molteplici come gli strati della Napoli fatta di pluralità di linguaggi e stili unici. Dal punto di vista musicale abbiamo messo in relazione, con il gioco del contrasto, grandi autori come Bach, Mozart, Prokofiev e Viviani con brani originali sia di Capone che del Solis String Quartet composti da Antonio Di Francia. Il tutto sapientemente curato da Stefano Valanzuolo e Raffaele Di Florio.”

L’obiettivo dello spettacolo è gettare uno sguardo disincantato su un territorio troppo spesso, e a sproposito, psicoanalizzato, scandagliato, vituperato o troppo amato, cogliendo il tormento e l’estasi di una realtà contraddittoria e anche per questo affascinante.
Il titolo, invece, attraverso un gioco di parole, evoca il nome del più celebre liutaio di tutti i tempi e rimanda ad una dimensione nobilmente classica. Ma gli “strati” “vari” che compongono l’immagine di Napoli sottintendono, in realtà, una pluralità di linguaggi, stili, corpi e anime che, forse, non ha uguali altrove. Così come la stratificazione geologica di un territorio racconta l’evoluzione morfologica del luogo, così il metodo usato per costruire la “drammaturgia”del lavoro musicale/teatrale ha adottato la “stratificazione” della musica nelle sue infinite declinazioni, cercando di restituire allo spettatore le tante identità di una collettività, di un paese, di un’intera civiltà.

Per me è un onore lavorare con musicisti incredibilmente bravi – dichiara l’attrice Iaia Forte – e credo sia fondamentale, in un momento storico come questo, ri-aggregarci artisticamente in un processo collettivo che vede anche regia a autore parte imprescindibile. Realtà apparentemente diverse si sono incontrare e unite dalle stesse necessità espressive e intenti artistici. Questa cosa mi rincuora e mi rende vitale specie oggi che si tende a fare esperienze artistiche individualistiche. Quindi non c’è solo il piacere, come attrice, di far parte di un organico così ricco e stimolante ma come essere umano ho il piacere di aderire ad uno spettacolo in cui l’incontro diventa un elemento imprescindibile e prezioso“.

INDIA ESTATE: la danza internazionale con Fuori Programma, musica con MECNA, Leo Pari e Malhini. Teatro India 10-17 luglio

La danza e la musica di qualità, con un occhio alle nuove proposte, sono protagoniste di India Estate dal 10 al 17 luglio negli spazi del Teatro India in collaborazione con il Teatro di Roma: un’unione d’intenti virtuosa che rinnova la funzione e il ruolo sul territorio di uno degli spazi più duttili della capitale.

Uno spazio poliedrico e dalle tante anime che ben si sposa con l’eclettico programma di India Estate che, dopo il cinema, il teatro, i vinili e gli artigiani, dal 10 al 17 luglio si fa palcoscenico della grande danza con FUORI PROGRAMMA Festival Internazionale di Danza Contemporanea, direzione artistica Valentina Marini, itinerario di spettacoli e laboratori diffusi per la città, e delle nuove tendenze musicali con lo storytelling indie-rap di Peter White (11 luglio), il cantautorato di Leo Pari (12 luglio), il pop lo-fi di matrice europea del duo Malhini, composto da Giampaolo Speziale e Federica Caiozzo in arte Thony, Nomination al David di Donatello come miglior attrice protagonista in ‘Tutti I Santi Giorni’ di Paolo Virzì (14 luglio) e le sonorità ricercate di MECNA, esponente di punta dell’Hip Hop nostrano (17 luglio).

FUORI PROGRAMMA, prodotto da European Dance Alliance/Valentina Marini Management con il contributo di Regione Lazio- Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili, con il sostegno di Teatro di Roma, Teatro Biblioteca Quarticciolo e  CrAnPi propone uno sguardo sul vasto paesaggio della scena internazionale, raccogliendo una gamma di creazioni espressione di linguaggi differenti, legate a una geografia altrettanto variegata, portando in scena una sintesi delle più interessanti e recenti produzioni coreografiche. Per l’occasione India Estate il 10 luglio ospita in apertura l’anteprima del nuovo atteso progetto di e con Michela Lucenti Concerto Fisicouno spettacolo che celebra i 15 anni della ricerca artistica del collettivo Balletto Civile (IT); a seguire il 21 luglio alle ore 21.00, un altro appuntamento importante, Erectus di Abbondanza/Bertoni (IT), secondo capitolo del progetto Poiesis già ospite lo scorso anno, con La Morte e la Fanciulla. Il 24 luglio è in scena una serata doppia, pensata per gli spazi di India e dedicata alla prima nazionale di Equal Elevations(ore 21.00) del visionario Marcos Morau e il suo gruppo La Veronal (ES) seguito da Future man (ore 21.45), creazione inedita, in esclusiva per Fuori Programma a firma di Mauro Astolfi per Spellbound Contemporary Ballet (IT). Il 27 luglio alle ore 21.00 è in calendario il quarto e ultimo appuntamento a India, che vede in scena per la prima volta a Roma, dopo la prima italiana a Bolzano Danza, la Sita Ostheimer Company (DE) in Us-Two, progetto nato per spazi industriali e perfetto per la location del Teatro India; lo spettacolo che fa tappa a fine luglio a Bolzano Danza.

Amante del cantautorato più classico, Peter White, sul palco di India Estate l’11 luglio, unisce questo mondo al pop e al rap con un’attenzione allo storytelling di attimi di vita quotidiana dove è difficile non rispecchiarsi: amore e nostalgia, amicizia e solitudine, città e viaggi.

Il 12 luglio è la volta del cantautore, musicista e producer romano, Leo Pari che vanta oltre 500 concerti nei club del circuito indie italiano e in importanti manifestazioni, tra cui molti festival nazionali ed internazionali. Collabora con Thegiornalisti (in tour con la band dal 2016), Simone Cristicchi (con il quale firma i testi di “Vorrei cantare come Biagio” e “La prima volta che sono morto” in gara a Sanremo 2013), Roberto Angelini, Tommaso Paradiso, Roy Paci, Tommaso Colliva, Niccolò Fabi e Gazzelle. A gennaio  2019 esce il nuovo singolo Twingo.

Tra le più interessanti novità dell’ultimo periodo, il 14 luglio a India Estate arriva Malhini con il suo album di debutto ‘Hopefully, Again’ uscito a marzo per la label londinese Memphis Industries.

Prodotto da Richard Formby (Wild Beasts, Ghostpoet, Darkstar), il primo disco di questo duo dal nome esotico (in hawaiano Mailhini significa ‘nuovi arrivati’) mostra un universo sonoro disarmante, un luccicante e moderno pop lo-fi di matrice europea, anticipato dal video della title-track, primo singolo tratto dall’album. I Malihini sono Giampaolo Speziale e Federica Caiozzo, il primo romano con esperienze alle spalle di attore e compositore di colonne sonore, la seconda palermitana di madre polacca e tra le più acclamate attrici della sua generazione (con l’alias Thony vanta già una Nomination al David di Donatello come miglior attrice protagonista in ‘Tutti I Santi Giorni’ di Paolo Virzì oltre a due album e una colonna sonora).

Il 17 luglio protagonista indiscusso di India Estate è MECNA, personaggio di spicco nella scena Hip Hop italiana con le sue sonorità ricercate, territori elettronici inesplorati, nuove forme di scrittura e struttura. Fin dagli esordi nel 2012, MECNA ha conquistato subito il pubblico del panorama indipendente e i media specializzati. “Blue Karaoke”, il quarto album, è uscito il 22 giugno 2018 e continua la linea di rottura dagli schemi e dalle forme tradizionali del rap italiano intrapresa con il precedente e fortunato lavoro “Lungomare Paranoia”. Diverse le collaborazioni all’interno dell’album, con le metriche di CoCo in “Tu ed Io”, la voce di Ghemon in “Ottobre Rosso”, una lettera aperta alla scena rap nazionale e il featuring di Fabri Fibra in “Hotel”, brano dalle sfumature buie, quasi romantiche. In “Un drink o due” il beat è targato Big Fish, uno tra i più influenti producer e beatmakers del rap italiano.

Atella Sound Circus, il più importante Festival di Musica e Artisti di Strada

Le Associazioni ArtiSticàMente e Artenove presentano la IV° edizione del festival di musica e artisti di strada Atella Sound Circus. L’evento si svolgerà i giorni 31 Maggio1-2 Giugno presso il bellissimo Casale di Teverolaccio di Succivo, cittadina a metà strada tra Napoli e Caserta, in un luogo troppo spesso mortificato poiché riconosciuto “esclusivamente” come ” terra dei fuochi”. Ed invece ecco che un gruppo di giovani atellani volenterosi, autofinanziandosi e senza avere scopi di lucro, si radunano sotto l’egida di due associazioni territoriali per produrre bellezzaarte e felicità per le famiglie e in particolar modo per i bambini. 
Un modo per reagire e donare spensieratezza a un territorio ricco di energie positive, arte e cultura.
Nel consueto scenario del Casale di Teverolaccio avrò luogo la IV edizione dell’Atella Sound Circus, un festival di musica dal vivo ed artisti di strada che sta diventando un punto di riferimento nazionale: una festa di colori, musica, balli e spettacoli d’arte circense aperta a tutti, rigorosamente ad ingresso gratuito.
Dopo il successo delle prime edizioni la manifestazione di quest’anno ripropone, con un nuovo ricercato palinsesto di eventi, il format dei concerti di musica dal vivo a chiusura di tanti spettacoli di artisti di strada e circensi con molti momenti dedicati esclusivamente all’intrattenimento per bambini, caratterizzandosi, a livello locale, come un evento unico nel suo genere proponendo spettacoli di caratura nazionale.
Molteplici sono gli eventi che si terranno in una tre giorni che si preannuncia intensa: musica dal vivo, giocoleria e arte circense, stand gastronomici, attività didattiche.

I concerti si dividono in tre serate a tema

– il 31 maggio sarà una serata dedicata al Dub e al Reggae con il dj-live-set dell’inglese Neil Perch del gruppo inglese, bandiera

del dub, Zion Train. Prima di lui il set dei Wicked Dub Division progetto nato nel 2014 dall’unione di nomi storici e conosciuti nel panorama dub italiano come Michela Grena. La band compie una ricerca musicale miscelando suoni caldi e ipnotici a sfumature più wicked e minimali. 
– il 1 Giugno è la volta del suono contaminato tra cumbia latina e la musica dei balcani: i Cacao Mental sono un progetto nato dall’incontro tra il cantante peruviano Kit Ramos e il produttore e polistrumentista milanese Stefano Iascone, mescola cumbia, musica elettronica e psichedelia con la volontà di avvicinare la tradizione musicale latinoamericana a una sonorizzazione cinematica e ballabile. La Babbuzti Orkestar ha trovato una formula nuova per proporre i tradizionali suoni balcanici rinnovando il panorama della Balkan Beat. Tra ballate, melodie, polke e infuocati ritmi musicali il collettivo travolge il pubblic con la sua straordinaria energia.
– il 2 Giugno il suono diventa local. Due band napoletane che mischiano folk, gipsy e wolrd music: ‘O Rom sono artefici di una musica che abbraccia culture e storie diverse, sempre a favore dell’integrazione razziale e della multiculturalità e che unisce la musica napoletana all’ est Europa tra tarantella, gipsy e manouche
. Gli Azul creano un mix di musica gitana, bossanova e il samba brasiliano, così come il gnawa marocchino e il desert blues. Sono capitanate da Marilena Vitale già nel duo Fede ‘n’ Marlen. 

Per gli stand informativi a carattere sociale ci saranno le associazioni:
Camilla la Stella che brilla Onlus , Noi Genitori di Tutti Onlus, Casa nel Sole Onlus, Legambiente 
eLibera

 Il laboratorio di 
Meditazione Armonica realizzerà, accompagnati dal suono armonico della Campane Tibetane ed a cura della dott.ssa Ida Franzese, attività per ritrovare se stessi mentre l’Associazione Olistica Culturale Radici Aeree realizzerà il laboratorio esperienziale “Espansione del Sé”. Le attività avranno luogo nella meravigliosa cornice degli orti sociali del Casale.

Inoltre nei tre giorni sono previste le attività Danze dal MondoTango a cura di Villa Lombardo, Modern a cura del Centro Studi Danza Ensemble e Medievali a cura di Neapolis Balfolk.

Per i grandi e piccini ci sarà l’Area Live Painting, Area Meditazione con eventi di meditazione armonica, Area Kids con Truccabimbi e Giochi con materiale di Riciclo. Area Food, Mercatini Artigianali, Stand Informativi e per finire si promuoverà la campagna di Crowdfunding per la sostenibilità futura del festival.

La sezione dedicata agli Artisti di Strada e Circensi è ricchissima:

La compagnia Circo squilibrato propone lo spettacolo Peace and Juggling in cui un formidabile giocoliere, un maestro dell’arte nel volteggio di oggetti in aria, offrre una fucina di numeri ad alto livello tecnico conditi da una classe fuori dal comune ed una comicità immediata e coinvolgente.
ManuCircus: artista circense che realizza uno spettacolo da vivere tutto d’un fiato!! Tra molteplici oggetti lanciati per aria e mille equilibri instabili proverà ad essere amico del fuoco e vi avvolgerà in un turbine di pure emozioni.
Il Fire Show con Mórrígan & Anthea uno scenario evocatore di un mondo sconosciuto e magico, una simbiosi di suono, danza e giochi incandescenti.
Alesticks: artigiano giocoliere, costruisce i giochi di giocoleria con cui si esibisce, i flowersticks!
Alì Abar Rahati Nover: un giocoliere verde, che viveva in una città verde.
Compagnia Pane e Circo: spettacolo a metà tra il circo e la challenge da social network. “The Floor Is Lava” altro non è che la sfida che tutti noi da bambini almeno una volta abbiamo affrontato.
Poubelle è lo spettacolo di punta di Luca Lombardo dove si possono notare le sue incredibili doti di trasformista. Cambi d’abito veloci, magie, visual comedy e poesia.
Compagnia Circo Ramingo presenta i migliori numeri messi in scena in un coinvolgente incontro di Arti Circensi e Teatro di Strada, conditi da una buona dose di Humor e Visual Comedy. Danza acrobatica aerea, ruota cyr e manipolazione di cappelli.
Lo spettacolo solista di Giulio Linguiti è frutto di un lavoro sul corpo e la manipolazione di oggetti. Una performance in cui pochi ma essenziali elementi si muovono nello spazio per creare immagini dense, danzando sui ritmi e le melodie della musica.
Mr. D è un giovane clow e il suo show cerca di portare lo spettatore in un mondo parallelo, il mondo dove quello che abbiamo creduto possibile oggi lì diventa impossibile e di conseguenza l’impossibile diventa possibile.
Un esilarante Spettacolo della compagnia Circo Equilibrato, in cui l’inimitabile ed esuberante Sardella si cimenta con strabilianti equilibrismi: dalle verticali alla scala libera al funambolismo, e non solo…  Il Circo Equilibrato è il nuovo Spettacolo con il quale questo artista eclettico si è affermato nel panorama italiano come uno degli equilibristi di maggior rilievo.
Acrocuochi sono acrobati ma anche dei veri cuochi e i loro virtuosismi sono fatti con veri attrezzi e ingredienti della cucina. Se non credete dovete provare: infatti, alla fine di ogni spettacolo non mancheranno di servire al pubblico le prelibatezze che hanno preparato tra un salto e l’altro!
Stradeaperte nasce dalla spiccata creatività e versatilità di Marco Balestrieri, che aggiunge le Handbell, uno strumento americano, ad un genere musicale che viene definito WorldBeat. In seguito, con l’aggiunta delle percussioni ad opera di Riccardo Antonielli e il Violoncello elettrico suonato da Luca Cappuccio, il progetto si completa definitivamente dando in modo visivo e sonoro nuovi colori al genere musicale.

“donnA Maria” libera la cultura con Vincenzo Romano, le Cuntesse e le Ebbanesis

Il Salotto di Bry, sempre attento ad offrire agli spettatori puntate di forte impronta culturale, ha fatto tappa a Pagani accendendo i riflettori sul Festival “donnA Maria, Canzoniere popolaresco, La cultura liberata” a cura dell’Associazione culturale Operando Liricamente insieme a Vincenzo Romano, cantore pellegrino e direttore artistico della kermesse. Amatissimo dal popolo paganese e non solo, Vincenzo Romano con la sua eccellente vocalità ha sempre condotto il pubblico nei ritmi energici dei canti popolari, mistici, rituali e particolarmente colti. Con originalità e semplicità rievoca, infatti, l’antico culto rurale di Madre Terra con un’assoluta ed emozionante devozione alla Madonna del Carmelo detta delle Galline. Il filo conduttore dell’evento è la cultura musicale al femminile impreziosita da talenti musicali e progetti innovativi. Una declinazione ampia e variegata di interpretazioni, direzioni musicali, ritmi, racconti e voci che hanno offerto una visione completa dell’aspetto identitario della cultura artistica e musicale contemporanea. Incredibili e magnifiche nelle loro performance Laura Paolillo, Ida Russo, Emma Vicinanza ed Elisa Flaminia Inno in arte Le Cuntesse. L’affiatato “women group” ha trasformato la passione per la tradizione popolare in una continua ricerca musicale, valorizzando la figura della donna attraverso un grintoso sound, uno spettacolare intreccio di voci polifoniche e la delicatezza della danza. In occasione del Festival ha presentato, inoltre, il nuovo lavoro discografico “Canti e Cunti del Sud”. A rendere magico l’evento altre due favolose voci in totale armonia quelle di Viviana Cangiano e Serena Pisa, le Ebbanesis. Il duo, attraverso il progetto artistico SerenVivity, ha reinterpretato l’antico patrimonio musicale partenopeo attraverso originali arrangiamenti e con la giusta dose di teatralità.

Il Salotto di Bry è condotto dalla giornalista Brigitte Esposito per la regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, riprese e fotografia di Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TAone canale 639 visibile in tutta la Campania

INTERVISTE VIDEO

CLICCARE SULLA FOTO PER ACCEDERE ALLA PHOTOGALLERY

Keep on Movin’, il bryoso viaggio in diretta di Radio Base e 360gradiwebtv

Ovunque siate preparatevi per un bryoso ed energico viaggio radiofonico in diretta! Keep On Moovin’ è il programma radio/web/tv che, in continuo movimento, conduce gli ascoltatori in un tour assolutamente coinvolgente ed interattivo. Una postazione esclusiva, avvincenti ospiti, interviste, cusiosità, tendenze, dediche ed immancabili selfie. Il programma è condotto da Brigitte Esposito con la regia radiofonica di Errico Marrazzo, la regia televisiva di Gerardo Roberto Tartaglia e le riprese di Angelandrea Falcone.

Keep On Movin’… il programma che lascia dietro di sé musica, movimento e brio”

Pagani: Alzata del quadro della Madonna della Galline, una meravigliosa storia di fede

A Pagani l’alzata del quadro della Madonna del Carmelo, detta delle Galline, segna l’inizio di un appuntamento speciale per tutti i devoti. Manca un mese esatto all’inizio dei festeggiamenti in onore della Vergine e cominciano i preparativi al suon di nacchere e tammorre. Fede, tradizioni, riti e un folklore vivo ed autentico fanno da cornice ad uno spettacolo unico e suggestivo. Un momento di raccoglimento fortemente sentito che lascia spazio soltanto alle emozioni.

Una produzione www.360gradiwebtv.it Interviste a cura di Brigitte Esposito, regia riprese e montaggio di Gerardo Roberto Tartaglia, aiuto riprese e fotografia di Angelandrea Falcone.

 

Lunedì 18 Tuttinscena al Verdi: special guest l’ungherese Anita Magyari, Etoile del Teatro alla Scala di Milano

Su il sipario del Teatro Verdi di Salerno lunedì 18 marzo alle 21 per Tuttinscena –  Premio al Merito Giovani Talenti per l’Arte della Danza, l’evento coreutico unico nel suo genere – realizzato con il patrocinio del Comune di Salerno – che riunisce sullo stesso prestigioso palcoscenico le stelle di domani di tutta la Campania con i più grandi professionisti del panorama nazionale ed internazionale.
Per la 19esima edizione gli ideatori del progetto e direttori artistici, Luigi Ferrone e Corona Paone, (coppia sulla scena e nella vita privata), rispettivamente primo ballerino ed etoile del Teatro San Carlo di Napoli, (assistente Valeria Milingi) hanno messo in piedi una grand soirée spettacolare.
Ospite d’onore sarà l’ungherese Anita Magyari, Etoile del Teatro alla Scala di Milano. Spesso al fianco di grandi etoile internazionali (Rudolf Nureyev, Maximiliano Guerra, Laurent Hilar, Manuel Legris, Roberto Bolle, Charles Jude, Patrick Dupont) ha interpretato i ruoli principali del repertorio ottocentesco (Don Chisciotte, Lago dei Cigni, Lo Schiaccianoci, Raymonda, ma leggendaria resta la sua interpretazione de La Bella Addormentata) e del Novecento (Manon di Kenneth MacMillan e Romeo e Giulietta, Onegin di John Cranko) nei quali ha messo sempre in luce la sua tecnica puntuale, la sua vivacità e la straordinaria espressività. Diplomata all’Accademia nazionale di Budapest e perfezionatasi alla scuola del Teatro Bol’šoj di Mosca, durante la sua carriera ha partecipato a molte tournée nei più prestigiosi teatri del mondo.
«Ho conosciuto personalmente Rudolf Nureyev – ha raccontato in un’intervista la Magyari – ho danzato con lui nel ‘Don Chisciotte’ e in ‘Giselle’, me lo avevano descritto come un uomo intrattabile. Non è stato così, lo ricordo come un uomo divertentissimo, disponibile, molto esigente. Era prodigo di consigli, ma dovevi aprire il tuo cuore e la tua mente. Accanto a lui non c’erano pause, bisognava lavorare sempre e con serietà. Il rigore e la disciplina erano il suo motto».
Tra gli ospiti anche Alessandro Macario e Anbeta Toromani, protagonisti di un pas de deux che perfettamente fonde la tecnica con la passione, e Giuseppe Picone, l’attuale Direttore del Corpo di Ballo del San Carlo, lo stesso Teatro dove, a nove anni, ha dato inizio a quella che non poteva immaginare sarebbe stata una luminosa carriera nel mondo della danza. In scena anche i più qualificati professionisti dei teatri stabili italiani.
In memoria di Roberto Fascilla (tra le più importanti personalità della storia della danza italiana scomparso a gennaio di quest’anno) l’evento istituisce la prima edizione del Premio intitolato al “signore della danza italiana”. Confermata al timone della serata il volto tv Veronica Maya. Oltre 200 i giovani provenienti da tutte le scuole di danza ed accademie dell’intera Regione Campania.
Un pool di professionisti è stato chiamato a raccontare con il proprio disegno corografico questa nuova edizione di Tuttinscena: Rogelio Alcides Bravo, professionista di Tango Argentino proveniente della città di Rosario, Argentina; Fabrizio Varriale, coreografo napoletano che ha danzato al fianco di coreografi internazionali del calibro di Carolyn Carlson e Teri Jeanette Weikel; Andrea Veneri, insegnante, coreografo e ballerino di Hip Hop; Aniello Schiano di Cola, prolifico ed eclettico coreografo e ballerino; Salvatore Sica, promettente stella dell’ hip Hop e Martina Picardi, vincitrice del Premio speciale giovani autori migliore produzione indipendente all’edizione 2017 del Festival Internazionale di Video Danza Coreografo elettronico. Nell’elenco anche Francesco Paolo Manna, percussionista dell’Accademia Giuseppe Verdi di Napoli che si esibirà live facendo combaciare il suono dei suoi strumenti con i passi dei talenti.
Nella squadra due maestri d’eccezione: Mario Piazza, insignito, un anno fa dell’importante riconoscimento di Cavaliere della Repubblica Italiana per i meriti del suo lavoro con cui ha diffuso la cultura italiana all’estero. Il maestro Piazza, docente di Composizione all’Accademia Nazionale di Danza di Roma dal 2015, ha coreografato per il Mahattan Music and Art di New York, il Teatro dell’Opera di Varsavia, per l’Opera House di Sofia, per il Macerata Opera, per il Teatro di San Carlo di Napoli, il Teatro del Maggio di Firenze, lo Schlosser Theater di Vienna. È stato coreografo in residenza presso il Ballets de France per quattro anni, per il Teatro dell’Opera di Roma, i Teatri d’Europa, ed ha lavorato a Dubai, in Canada, negli USA, in Germania e in Sud America. La stima dell’ambiente coreico italiano nei suoi confronti è enorme.
Prima volta in cattedra anche per Luc Bouy, danzatore e coreografo belga dalla carriera internazionale. Ha iniziato allo Scapino Ballet di Amsterdam. È passato poi come solista, nelle file del Ballet du Xxème Siècle di Maurice Béjart (1971-1976) per poi trovare nel Cullberg Ballet di Stoccolma la compagnia che più a lungo ha valorizzato le sue doti interpretative e potenziato il suo talento coreografico. Dal 2000 al 2007 vicedirettore di Carla Fracci al teatro dell’Opera, ha creato diverse coreografie per lei con la regia di Beppe Menegatti, come Filumena Marturano, Antonio e Cleopatra, Gerusalemme, Re Lear. Sue le coreografie anche per la produzione di Aida, firmata Franco Zeffirelli, andata in scene nei più grandi teatri nazionali ed internazionali.
Anche la XIX edizione dell’evento sarà interamente dedicata ad Apollonia D’Arienzo, in arte Lola, un tempo ballerina e insegnante di danza, da 19 anni costretta a letto dalla SLA, sclerosi laterale amiotrofica.