Degustazione rosso sangue al Rodaviva per la presentazione di “Tango Down”

Un brindisi ‘rosso sangue’ di aglianico e piedirosso dell’Antica Tenuta “Il Trignano” per il giornalista e scrittore Gianluca Durante che presenta al Rodaviva di Cava de’ Tirreni (via Montefusco, 3), venerdì 8 luglio alle ore 20, il suo nuovo thriller “TANGO DOWN – Nella mente dell’assassino” (Leone Editore 2016). Dopo l’esordio nazionale a “Salerno Letteratura” l’autore continua il tour di presentazioni del thriller psicologico dai tratti cyberpunk a sfondo ambientalista, con un monologo/performance insieme a TED, il cadavere inquietante, che svela numerosi indizi, grazie ai quali il pubblico arriva  ad un passo dalla soluzione del giallo. Riusciranno i presenti a scoprire chi è l’autore dell’omicidio di TED e di una strage apparentemente priva di senso? Protagonista del romanzo è ancora una volta il crime reporter Stefano Mombelli, alle prese con un triplice omicidio di cui diventerà il principale sospettato. Tra virus informatici, servizi segreti e una storia d’amore dal sapore amaro, la caccia all’assassino è aperta.
L’autore: Gianluca Durante, salernitano, classe 1980, giornalista dal 2000, ha condotto programmi televisivi a sfondo politico ed economico, e ha lavorato per quotidiani, radio e agenzie di stampa occupandosi di cronaca, cultura e sport. Nel 2007, il suo romanzo d’esordio, “Altravita”, ha vinto il Premio Tedeschi ed è stato pubblicato nei Gialli Mondadori. Nel 2012 ha pubblicato “Altravita 2.0” (Leone Editore). “Tango down – Nella mente dell’assassino” (Leone Editore 2016) è il suo terzo romanzo.

A Cetara imperdibili appuntamenti con l’arte e la musica

Continuano gli appuntamenti gratuiti dell’estate a Cetara: giovedì 7 luglio alle ore 20,30, “Summer interlude”, concerto vocale dei solisti dell’Amalfi Coast Music & Arts Festival, con giovani e talentuosi cantanti americani, accompagnati dal pianista russo Mikhail Berestnev, che si esibiranno nella chiesa di San Pietro Apostolo, per un concerto di musica lirica; venerdì 8 luglio appuntamento in Piazza San Francesco, alle ore 21:00 con il Coro pop diretto dal maestro Ciro Caravano, componente del gruppo “Neri per caso”; a seguire sul palco la frizzante band al femminile “Le Frenetiche”. Sabato 9 alla Torre Vicereale, alle ore 20, taglio del nastro della mostra dell’artista Galyna Moskvitina “Dipingere la luce”, a cura dell’associazione “Bell’Arte”. In esposizione 13 opere pittoriche, oli su tela, della  pittrice ed illustratrice ucraina, nata a Kiev nel 1963, fondatrice del “Laternative Realism”, la cui opera ruota intorno al concetto di luminosità, inteso anche nella sua accezione spirituale. Gala ha infatti trascorso 15 anni nei lontani monasteri della Cina ed Ashram dell’India, alla ricerca del senso spirituale della vita e della vera consapevolezza superiore, che ha poi cercato di tradurre nel linguaggio universale dell’arte. Oltre ad essere in permanenza presso l’Arcane Art Foundation di Kiev, le opere di Gala sono state esposte, tra l’altro, al Museo Nazionale di Arte Russa di Kiev (2010), Tel Aviv (2011), Milano (2011), Londra (2011), New York (2012), Monaco e Parigi (2015). L’esposizione sarà aperta al pubblico  ogni venerdì, sabato e domenica di luglio e agosto, dalle 18 alle 22.  Cetara, tra l’altro, dall’11 luglio, sarà raggiungibile anche via mare, con sette partenze di traghetti da Salerno, piazza della Concordia,  alle 8.00 – 9.00 – 10.10 – 13.00 – 15.00 – 16.40 – 19.00, con ritorno a Salerno da Cetara alle: 8.45 – 9.45 – 11.45 – 13.45 – 15.05 – 17.15 – 18.45. Da Cetara sarà inoltre possibile raggiungere anche Maiori, Minori, Amalfi e Positano. “Con le vie del mare che fermano anche a Cetara abbiamo finalmente dato una risposta concreta in termini di mobilità per il turismo: il nostro borgo marinaro per tutta l’estate sarà facilmente raggiungibile da Salerno e dalle altre località costiere e da Cetara si potrà poi raggiungere anche le altre perle della divina costa”, ha detto l’assessore alla Cultura e al Turismo Angela Speranza.

Il Ritratto è Donna: una straordinaria mostra internazionale in Costa Smeralda

Due artiste, due donne il cui talento è noto a livello internazionale grazie ai numerosi premi e riconoscimenti ottenuti, espongono nella meravigliosa cornice della Costa Smeralda. Ad ospitare Olga Volha Piashko eAnastasia Kurakina durante tutta la stagione estiva, la Galleria d’Arte Il Novecento, prestigioso spazio cheha proposto negli anni opere di artisti come Cascella, Guttuso, Sassu, Gatto, Cazzaniga, Caffè, Borghese, Treccani, Ferraro, Prestileo, Giorgi, Scalco, Bonanni in mostre personali e collettive.

OV MarlynIl tema centrale dell’indagine artistica delle due artiste, il fil rouge che sottende il percorso espositivo è il ritratto contemporaneo, prevalentemente femminile. Olga Piashko, artista di origine bielorussa, utilizza una particolare tecnica mista tridimensionale della pittura ad olio su tela. Le sue opere sono in grado di offrire un’originale e inedita visione pittorico-scultorea dei dipinti. L’artista crea molteplici punti di vista in un percorso che svela, nel passaggio davanti alla tela, il volto del personaggio prescelto: dalle icone moderne, come l’omaggio alla pittrice Frida Kahlo o il ritratto dedicato a Marilyn Monroe, passando per gli autoritratti, fino ai volti comuni, colti sempre con uno sguardo intenso che colpisce per profondità. Lo spettatore si sente coinvolto in questo gioco di riflessi e punti di vista che variano e sfumano creando uno speciale punto d’incontro ordinato tra la realtà e l’astrattismo. La percezione visiva suggerisce una lettura dinamica dell’opera, vissuta dall’osservatore come un continuo svelarsi del soggetto ritratto.

A completare il percorso espositivo, l’estemporaneità dei live painting di Anastasia Kurakina, opere realizzate con la tecnica dell’acquerello dall’artista di origine moscovita, che ha saputo imporsi nel panorama internazionale con percorsi diversi e produzioni artistiche di rara intensità. I live painting consisteranno in sessioni di ritratti eseguiti dal vero, in grande formato e senza disegno preparatorio. Le opere sono caratterizzate da ampie pennellate che riescono a far emergere, come per magia, i tratti essenziali del soggetto ritratto; i colori prendono il posto delle emozioni e dei sentimenti, sino a restituire fedelmente la profondità di uno sguardo. Nelle sue opere Anastasia porta con sé le tradizioni e i fondamenti della scuola russa ma li reinventa, scrivendo una nuova pagina nella storia del ritratto contemporaneo ad acquerello.

L’esposizione con performance live, per la prima volta in mostra in Sardegna, nel cuore della Costa Smeralda, ha ricevuto il patrocinio del Centro Russo di Scienza e Cultura e di “Russia beyond the headlines”. Due gli appuntamenti in programma: martedì 28 giugno, alle ore 19:00, presso la Galleria Il Novecento aPoltu Quatu (Costa Smeralda), si potrà assistere all’esposizione delle opere di Olga Volha Piashko e al live painting di Anastasia Kurakina, con la partecipazione della modella Elena Fateeva, che ispirerà l’artista nel suo ritratto. L’evento verrà ripreso e trasmesso in diretta streaming su Facebook. L’artista Anastasia Kurakina, nello stesso giorno espone a Roma nella Galleria Parione9, zona Piazza Navona, con un’opera sul simbolismo cristiano. L’appuntamento si replica anche giovedì 21 Luglio, per incontrare di persona l’artista Olga Volha Piashko e assistere ad un nuovo live painting di Anastasia Kurakina.

La mostra resterà aperta fino al 20 settembre.

Recenti Mostre di Olga Volha Piashko ed Anastasia Kurakina
Mostra collettiva in Svizzera presso la A- space Gallery & and KunstraumTeiggi 2.0 in Svizzera, Krines.
Mostre bipersonali di Olga & Anastasia in occasioni di Fiere d’Arte Internazionali a Cambridge, Oxford e all’Ideal Home Show a Londra.
Le artiste sono state invitate a partecipare con delle loro opere ad un’Asta di Beneficenza al Museo Bellini a Firenze lo scorso 30 settembre.
Hanno realizzato l’opera “L’arte nell’uovo di Pasqua” per l’Accademia di Costume e Moda a Roma.

Al via la rassegna d’arte di Gianni Rossi ad Agerola dal 23 giugno al 17 luglio

Sarà l’artista angrese Gianni Rossi ad inaugurare, presso gli spazi del Palazzo della Casa della Corte di Agerola, la rassegna d’arte promossa dal Comune“ORDINE SPARSO”.

Un’interessante rassegna, che sarà inaugurata giovedì 23 giugno alle 18,30 con la mostra di Rossi (le cui opere saranno esposte fino al 17 luglio) e proseguirà fino a settembre con le personali di Eduardo Ferrigno, Antonio Izzo ed Ilia Tufano.

Gli incontri espositivi tra artisti sono occasioni comunicative interpersonali oltre che di scambio conoscitivo tra le identità dei rispettivi linguaggi espressivi.

Con “Ordine Sparso”, l’incontro, avvicendato in tempi espositivi diversi, si dispone tra distinte esperienze ma accomunate da una sottesa concezione d’astrazione del fare pittura.

Così, Ferrigno, Izzo, Rossi e la Tufano si alterneranno da Giugno a Settembre negli spazi del Palazzo Casa della Corte di Agerola in separate scansioni espositive delle loro opere.

Quattro distinte esperienze creative in campo pittorico, che hanno coltivato e coltivano il piacere manuale del pennello, della pittura con le sue moderne pratiche di colori, di materie, di segni sino al coinvolgimento della scrittura, della parola. Il loro discorso è dominato dall’astrazione, in cui il colore e gli impasti della pittura, il tratto del segno e l’inserto dei materiali inseguono più che un comune vedere un pensiero immaginativo, un traguardare al di là delle consuete evidenze. Un dire per immagini indicibili, un fare che ha le proprie ragioni poetiche nelle quali non è solo la ragione a definire i confini della ragione. Un discorso certo di libertà, sbrigliato e vivace nelle forme e nelle mire comunicative che conserva in ciascuno orditi e disordine, varianti e compostezza di forme, colori e segni, insomma, come qui si è voluto insieme raccordarli, secondo un ordine sparso.

Interessante la critica di Luigi Paolo Finizio all’opera artistica di Gianni Rossipresente nel catalogo di presentazione:

“Da tempo la pittura di Rossi si volge alle realtà, al territorio vissuto attraverso trame e orditi di geometria. Una geometria non certo costruita ma trovata, indotta dalle stesse occasioni del mondo circostante.

Questa calamitazione verso le realtà assegna alla sua pittura una particolare consistenza di materiali e oggetti che la pratica del collage fonde e dispone sul campo di rappresentazione. Le campiture dei colori, i prediletti acrilici, presentano stesure grumose, lievi pieghettature come a rendere percettivamente concreta l’adesione alle resistenze fisiche, alle opacità delle cose circostanti, alle loro materiali fattezze. Nel gioco compositivo della geometria, la conseguente scansionatura e configurazione di piani cromatici, con interne inserzioni materiche e modulazioni di segni e decori, si disponecon profili ben delineati. Come a contenere, dando risalto, le concrete fattezze d’oggetti e realtà. Come a ordire la loro anche casuale e frastagliata assunzione dentro l’assetto pittorico. Questo il circolo di elaborazione interiore, tra forte astrazione e composizione, tra realtà fisiche e visione percettiva nelle pitture di Rossi. Ne risulta un congiungersi e concatenarsi di piani d’immagine che investe l’intero assetto dell’opera per come questa si mostra montata da più piani, da più tele che scandiscono nell’insieme, nell’esito unitario, il procedere per angolazioni e troncature, per pausate e sezionate azioni visive. Tutto si tiene sul campo d’immagine come a restituire e ricomporre lo sparso divenire e sostare dei dati dal vissuto, dallo scorrere per tempi e occasioni d’esperienza. Nel montaggio compositivo dell’opera, la sua, valga ripetere, è quindi geometria trovata ed esternata secondo pretesti e valenze formali che insorgono e si volgono alle occasioni del mondo circostante, sia quello del paesaggio, del mondo urbano e quello privato dell’ambiente e decoro di interni.

L’artista affida al gesto di composizione un tempo d’azione e di pensiero, un prelievo e manipolare di materiali che sono momenti d’espressione volti al registro, alla resa dei dati di visione e interiorizzazione, alla loro integrazione visiva e concreta sul campo. Sono svariati gli elementi a collage, dalle carte decorate a quelle ruvide, dalle stoffe alle pellicole, ma tutti si convertono al gesto pittorico, al suo tessuto di pigmenti e colori. L’invito per chi si volge alla sua pittura mira ad uno sguardo che ne colga il senso di aderenza e integrazione, il senso di unitaria ricomposizione di quanto e diviso e diverso tra le realtà che ci attorniano.

Un bisogno, ora mentale ora pratico, di attese e di constatazioni del sempre possibile comporsi nell’arte, nelle più diverse sensibilità estetiche, di una conciliazione tra pluralità e contrastanti realtà del vissuto. Tra le opere più recenti qui esposte Rossi mostra ribadire, a volte con rinforzata cadenza di colori e con orditi più aperti ed essenziali, questa volontà di ricondurre la casualità e plurale diversità delle occasioni tratte dal vissuto a un ordine dell’arte, alle sue prerogative di verità e bellezza. L’ariosità d’immagine si offre ad una pari apertura di visione e pensiero. Così l’artista ci dice di credere nella pittura, nel suo sempre possibile racconto della vita quale si dà spianato e composto entro i confini di un quadro”. 

Sarà possibile visitare la mostra di Gianni Rossi dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 11, il giovedì dalle 17 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 12.

Napoli Teatro Festival: Michele Placido in La Tempesta tra Shakespeare e De Filippo

Il 15 giugno alle 20.30 il Napoli Teatro Festival Italia, giunto alla sua nona edizione, apre i battenti con l’anteprima dedicata a Eduardo De Filippo con la lettura della “Tempesta” di Shakespeare tradotta in napoletano dal drammaturgo e con la voce del grande attore e regista Michele Placido.  La regia è affidata a Fabrizio Arcuri e le musiche ad Antonio Sinagra. Location d’eccezione l’Istituto Penale Minorile di Nisida, con il coinvolgimento dei ragazzi detenuti che partecipano all’interessante laboratorio di scrittura e teatro.  Quest’ultimo risulta essere utile sia da un punto di vista culturale sia personale per i giovani ospiti che hanno la possibilità di sperimentarsi e confrontarsi con un vero professionista e approfondire anche la scrittura drammaturgica.  Un omaggio importante, dunque, all’inimitabile Eduardo De Filippo che, nel 1983, scrisse una riduzione della “Tempesta” shakesperiana in napoletano e al solenne Shakespeare a 400 anni dalla morte.

 

Il 18 e 19 giugno a Lauro la IV edizione di C’era una volta al Borgo

“C’era una volta al borgo… ” il 18 e 19 a Fontenovella di Lauro (AV) al via la IV Edizione della manifestazione che si ripropone di preservare la tradizione e gli antichi mestieri e sapori, organizzata dall’Associazione Culturale Fonte Nova. Rendendosi custode di un antico sapere legato al mondo rurale, alla semplicità, alle arti, ai racconti, alle danze e ai sapori genuini  il piccolo borgo che sorge alla periferia di Lauro e che si è sempre distinto per il dinamismo e la creatività dei suoi abitanti. Si propone l’idea di ricreare l’ atmosfera tipica di un villaggio contadino con le sue botteghe, i suoi artigiani, le massaie, i piatti tipici, gli scorci, i profumi e i colori di un tempo. I visitatori si ritroveranno proiettati nella semplice e genuina realtà del tempo che fu.

Il 10 giugno DiSegni, l’estrosa mostra d’arte di Alfonso Nappo

Venerdì 10 giugno,alle ore 20, presso il Circolo Culturale Ferro 3.0 a Scafati sarà inaugurata una straordinaria mostra d’arte Di.Segni – Solo Expo del talentuoso artista Alfonso Nappo. Una mostra che lascia spazio alla fantasia, all’espressività, all’amore travolgente per l’arte attraverso disegni, dipinti e ritratti. “Ho poche certezze – ha dichiarato Alfonso Nappo – una di queste è la bellezza dell’impegno, la passione, l’ostinazione e una certa mole di follia che ci mettono alcuni amici nel fare attività vere su un territorio che di colori, troppo spesso ne vede ben pochi. Mi piacciono i posti dove ti senti un po’ a casa, considerando le persone che la vivono come una famiglia, un posto sicuro. Credo nel valore dell’arte come unica “arma”, per difenderci dal nero del mondo. Sono onorato di essere stato invitato ad inaugurare la stagione artistica nella nuova “casa”. Siamo tutti case vuote e aspettiamo qualcuno che apra la porta e ci renda liberi. Nell’attesa però la arrediamo.” Durante la mostra, poiché Nappo odia essere spettatore passivo farà un esperimento: sarà allestito uno spazio dedicato ad una “jam session pittorica” libera e aperta a tutti, ci sarà un grande foglio di carta dove lo spettatore potrà diventare parte attiva alla creazione, cimentandosi tra colori e pennelli creando a più mani un’unica opera frutto dell’interazione.

“Pagani Medievale ad un passo tra Storia e Spettacolo il 18 e 19 giugno

Tutto pronto per un grande evento che si terrà nella città di S. Alfonso a Pagani “Pagani Medievale. Ad un passo tra Storia e Spettacolo.” Ideato dalla Nuova Pro Loco Pagani la manifestazione si svolgerà il 18 e 19 giugno e riproporrà uno spaccato di vita di epoca medievale, quando il territorio di Pagani era governato da Federico II di Svevia. Il centro storico sarà animato da figuranti, artigiani, giullari, musici, falconieri, dame e cavalieri. Sabato 18 alle ore 19.30 a partire da Piazza S Alfonso ci sarà la partenza del corteo storico e alle 20.30 in Piazza Corpo di Cristo la rievocazione del matrimonio religioso e civile” di Florinella con le Voci dal Borgo” in versi e poesia a cura dell’Associazione Scacciaventi”. Alle ore 21.30 in Piazza B. D Arezzo si aprirà il Banchetto Nuziale con un gustoso tour enogastronomico, gli stand gastronomici infatti riproporranno piatti tipici di epoca medievale per far rivivere il banchetto nuziale dell’epoca. Alla stessa ora in via Marconi al via il grande spettacolo con falconieri, arcieri, cavalieri e il pubblico potrà divertirti partecipando a giochi e balli medievali nonché a salotti culturali. Domenica 19 giugno, invece, in Piazza S Alfonso è previsto un incontro con i cortei a cura dell’ Associazione Borgo Scacciaventi Croce, Proloco S Egidio Proloco Nuceria Alfaterna e della Proloco di Angri. A Partire dalle 20.30 verrà riproposto il matrimonio di Florinella , la bellissima ragazza realmente vissuta nel Medioevo, il cui destino di quindicenne venne deciso dal fratello, Sanctulo Fiorillo, che la diede in sposa al ricco ma vecchio mercante cavese, Risoctulo.

XVIII edizione Premio Charlot ai giornalisti Biondi del Sole 24 Ore e Ritondale dell’Ansa

Entra sempre più nel vivo la XXVIII edizione del Premio Charlot. Dopo aver conquistato il pubblico salernitano con l’anteprima dello scorso 22 maggio alla stazione marittima di Salerno, che ha visto come protagonista il pianista partenopeo Alberto Pizzo, ora la giuria, della manifestazione dedicata al grande vagabondo annuncia altri due vincitori delle prestigiose statuette, che saranno consegnate nella serata di gala del 29 luglio all’Arena del Mare di Salerno. Si tratta di due giornalisti che riceveranno, uno il Premio Charlot come giornalista dell’anno e l’altro il Premio Charlot come miglior libro. Loro sono rispettivamente, Andrea Biondi del “Sole 24 ore” e Roberto Ritondale dell’Ansa di Milano.

Il Premio Charlot non è solo cabaret” – dice il patron Claudio Tortora – “Quando più di 10 anni fa decidemmo di formare una giuria di esperti che premiasse le eccellenze del mondo dello spettacolo e della cultura in genere, fu perché era importante, non solo ricercare nuovi e talentuosi comici, ma anche e soprattutto valorizzare sempre di più l’immagine di Charlie Chaplin che non è solo Charlot. Chaplin è stato cinema, Chaplin è stato musica, teatro, mimo, fantasia, le sue musiche e la sua immagine sono state usate e sicuramente saranno ancora usate come colonna sonora di molti programmi tv e di molti spot pubblicitari, su di lui sono stati scritti decine e decine di libri, è stato tanto amato quanto criticato dalla stampa di tutto il mondo: Charlie Chaplin era ed è tutto. Ecco perché dagli inizi in cui la giuria assegnava le nostre statuette solo a cinema, televisione e teatro, negli anni abbiamo aggiunto altre categorie come gli spot pubblicitari, le fiction, i giornalisti, la radio e da quest’anno anche il miglior libro. E sono davvero felice che la prima statuetta per la sezione libri sia stata assegnata ad un giornalista come Roberto Ritondale, che non è solo un ottimo scrittore ma anche una delle eccellenze salernitane”.

Roberto Ritondale, infatti, è nato e cresciuto a Pagani (Sa), dopo aver lavorato a Salerno per diversi quotidiani sia come inviato che come redattore (tra i quali “Il Mattino”), nel 1996 diventa direttore del “Corriere di Salerno”, per poi decidere di spiccare il volo e lasciare la sua terra di origine per Roma, ed è qui che riesce a trasformare in realtà il suo più grande sogno: scrivere. E così pubblica nel 2003 “Anime di plastilina” che gli vale il premio Elsa Morante come opera prima, nel 2004 pubblica invece “Bolle di fango”, poi altre opere, tra cui anche un atto unico teatrale. Nel 2011 si trasferisce a Milano dove inizia a lavorare come redattore per l’agenzia giornalistica Ansa. Roberto si divide tra il lavoro di giornalista e quello di scrittore e continua a pubblicare libri, fino poi al 2015 quando pubblica “Sotto un cielo di carta”, che nasce da una riflessione sull’utilizzo del web e su quanto esso influenzi la nostre vite, il romanzo, come dichiara l’autore stesso, si inserisce nella tradizione del genere distopico e intende essere un omaggio a grandi autori come Orwell e Bradbury. L’opera ha avuto una diffusione immediata in molte scuole italiane, nelle quali gli insegnanti lo hanno proposto agli alunni come lettura, e un’ottima accoglienza sia dal pubblico che dalla critica, che gli è valsa oltre ad altri numerosi riconoscimenti già avuti, anche il Premio Charlot 2016 per il miglior libro.

Andrea Biondi, invece è un 40enne giornalista originario di Scalea, sposato e padre di una bellissima bambina. Dopo il diploma si trasferisce a Salerno dove inizia a frequentare l’Università e si laurea in Scienze della Comunicazione, trascorre il suo tempo libero presso la redazione del quotidiano Cronache del Mezzogiorno, dove muove i suoi primi passi come giornalista. Dopo la laurea si trasferisce ad Urbino, nel 2000, per frequentare la scuola di giornalismo, al termine della quale lavora prima a “24 Ore tv” la tv del Sole 24 Ore fino al 2002 e poi dal giugno del 2003 passa alla redazione di Bologna del quotidiano “Sole 24 Ore”, occupandosi di temi riguardanti il tessuto economico e finanziario dell’Emilia Romagna e delle Marche. Nel 2012 viene trasferito alla sede centrale di Milano dove si occupa dell’industria dei media e delle telecomunicazioni.

Nella serata di gala del Premio Charlot che, lo ricordiamo si terrà il prossimo 29 luglio all’Arena del Mare di Salerno, oltre a Biondi e Ritondale, saranno premiati anche Peppino Di Capri (premio Charlot cinema per “Natale con il boss”) e la Wind (Premio Charlot miglior spot pubblicitario). Tra gli ospiti della serata, tornerà ad allietare il pubblico, anche, il pianista Alberto Pizzo.

Gianni Rossi e Giorgio Agnisola presentano “Vultus Viris” ad Angri

Sarà presentato domenica 12 giugno alle ore 11 presso lo spazio FVA Ferrucci-Vitale Architetti di via Renato Raiola, 29, ad Angri (SA) l’ultimo lavoro editoriale dell’artista Gianni Rossi e del critico d’arte e scrittore Giorgio Agnisola, “Vultus Viris”, il volto dell’uomo. Un’inconsueta Via Crucis nella definizione di Agnisola quella che Gianni Rossi, conosciuto artista meridionale, recupera dalla memoria del suo lungo e serio percorso artistico. Le tavole infatti, in tecnica mista, con intensi inserti di figure in china nera, risalgono al 1974 e sono connotati da una forte tensione compositiva, un complesso intrecciarsi di piani prospettici, un frequente ricorso a profili  geometrici e talora decorativi, un sovrapporsi di realismo e astrazione, una tensione narrativa  e simbolica, speculare frequentemente ad una riflessione sociale. La cronaca (testimoniata in genere da una pagina di quotidiano in cui sono evidenziati i titoli tagliati e sezionati con accorta ed emblematica misura)  costituisce il contrappunto della via dolorosa di Cristo. Ad ogni stazione infatti corrisponde l’evidenziazione di un’espressione scritta, di un titolo, di una parola. Ciò collegando passato e presente in ordine metaforico e simbolico.

L’artista non propone infatti un semplice accostamento concettuale, né una pura denuncia sociale. Sotto questo profilo i titoli, in genere forti e provocatori, appaiono talora eccentrici rispetto al contenuto umano e religioso della Via Crucis. Ciò che invece risalta intensamente, e costituisce il pregio di questa serie di tavole, è il profilarsi dai particolari all’insieme di una complessa e talora ardita scenografia visiva.

Ad arricchire la preziosa pubblicazione, resa gradevole dal formato “mattonella” e dalla particolare carta del libro, sono le didascalie di Agnisola, che oltre a scandire le 14 stazioni della Via Crucis inducono alla riflessione, alla denuncia, all’evidenziazione della modernità delle tavole applicate alla cronaca quotidiana.

Il risultato è un lavoro pregevole, che non mancherà di registrare il favore del pubblico e della critica, presentandosi come un vero e proprio “vocabolario visivo” che sottolinea la prospettiva didascalica delle tavole in senso quasi filmico.

E rimarca la sofferenza della croce con quella dell’uomo meridionale, con le sue eterne fatiche e le sue infinite attese.

Saranno presenti l’artista e il critico d’arte e scrittore.

Festa di Montecastello – SS. Sacramento 2016 a Cava de’ Tirreni

Continuano i festeggiamenti in onore del SS. Sacramento Festa di Montecastello iniziati lo scorso 28 Maggio e che si protrarranno fino al 5 giugno.  Una rievocazione storica del miracolo della liberazione dalla peste, che afflisse la Città di Cava de’ Tirreni (SA) nel 1656.  Ogni anno nel sabato successivo alla domenica del Corpus Domini, la città è in festa e gli 8 gruppi di Pistonieri, con i 4 gruppi Sbandieratori, sfilano per la città per ricevere la Santa Benedizione Vescovile in Piazza Duomo. Tutti in abiti d’epoca che ricordano gli usi del 1656. Nel 1656 la peste colpiva il sud coinvolgendo anche la vallata metelliana, la pia tradizione racconta che si riuscì a domare la peste grazie al pellegrinaggio fatto dal popolo cavese per venerare il Santissimo nella Cappella esistente fra le mura del castello di S. Adiutore, con la Sacra Ostia che venne esposta nei quattro lati della terrazza del fortilizio a benedire la città. Una Festa che rende la città di Cava de’Tirreni magica tra fede religiosa e guerriera, incantando i cavesi e non.

Programma

Giovedì 02 giugno 2016

ore 08,00: SANTA MESSA AL CASTELLO

celebrata da S. E. Mons. Orazio Soricelli Arcivescovo di Amalfi-Cava de’Tirreni.

ore 11,00: Santa Messa celebrata da don Rosario Sessa parroco della Parrocchia di Sant’Adiutore.

ore 20,30: STORICA PROCESSIONE EUCARISTICA dalla frazione SS. Annunziata al Castello – Benedizione della città dai quattro lati del Castello.

Venerdì 03 giugno 2016

ore 20,30: CORTEO DEGLI APPESTATI

ore 22,00: Giochi di luci, colori e suoni – accensione dell’Ostensorio in Piazza Vittorio Emanuele III e Benedizione Eucaristica.

Sabato 04 giugno 2016

ore 18,30: BENEDIZIONE DEI TROMBONIERI

in Piazza Vittorio Emanuele III impartita da S. E. Mons. Orazio Soricelli Arcivescovo di Amalfi-Cava de’ Tirreni; a seguire corteo dei gruppi e figuranti del ‘600, batteria di spari dei pistoni nella Villa Comunale (Falcone e Borsellino).

Domenica 05 giugno 2016

ore 18,30: CORTEO STORICO-con la partecipazione di tutti i gruppi Trombonieri, Sbandieratori , Cavalieri, Balestrieri e Pescatori di Vietri sul Mare e Cetara.

ore 22,30: SPETTACOLO PIROTECNICO DA MONTE CASTELLO

Un’altra Galassia 2016: Una grande festa dei libri

Un’Altra Galassia invade il centro storico di Napoli. Venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 giugno ritorna la festa del libro nata dall’omonima associazione formata da Rossella Milone, Valeria Parrella, Pier Luigi Razzano e Massimiliano Virgilio.

La sesta edizione della manifestazione, che promuove l’incontro tra scrittori e cittadini per discutere insieme di libri e letteratura, si svolgerà in due location di grande suggestione storica e archeologica: l’Archivio Storico del Banco di Napoli sito in via Tribunali e il Monastero delle Trentatré in via Armanni, incrocio con via Anticaglia, altezza Ospedale Incurabili.

Gli appuntamenti, tutti a ingresso libero, vedranno avvicendarsi Diego De Silva che racconterà l’Archivio Storico del Banco di Napoli; Catherine Lacey che dialogherà del suo romanzo d’esordio “Nessuno scompare davvero” con Massimiliano Virgilio eFrancesco Raiola; Niccolò Ammaniti che sarà intervistato dagli studenti della scuola di scrittura di “Un’Altra Galassia”;Maurizio de Giovanni che discuterà con Francesco Recami. Dal reading di Rossana Campo si passerà alla seduta spiritica diNadia Fusini che celebrerà Shakespeare e a quella di Nicola Lagioia che rievocherà Roberto Bolaño. Il pubblico incontreràElisabetta Rasy che dialogherà con Patrizia Rinaldi, Rosa Matteucci che si racconterà alternandosi alle letture di Cristina Donadio, mentre Ferdinando Tricarico curerà il reading di poesia.

Lasciare entrare la città e i suoi lettori nell’officina dello scrittore attraverso la sua opera omnia, spersonalizzare la letteratura e adempiere alla sua funzione primaria di relazione. Questo il fulcro degli appuntamenti di “Un’Altra Galassia” che mira a colmare la lacuna lasciata dal 2009 dalla fiera del libro “Galassia Gutenberg” e a far uscire la parola scritta dalle librerie e biblioteche riportandola tra la gente. Gli ideatori e organizzatori, tutti dediti alla manifestazione in modo totalmente gratuito, intendono stringere, ogni anno di più, il patto con i lettori e i cittadini radicando “Un’Altra Galassia” nei luoghi del centro storico, quelle viscere che ispirano scrittori e artisti di fama nazionale e internazionale. Un atto di gratitudine, dunque, nei confronti di una Napoli che tanto regala in termini di identità e creatività.

“Un’Altra Galassia” che, nelle precedenti edizioni ha visto tra gli ospiti Raffaele La Capria, Walter Siti, Domenico Starnone, Sebastiano Vassalli, Giuseppe Montesano, Francesco Piccolo, Niccolò Ammaniti, Piergiorgio Odifreddi, Ascanio Celestini, Stefano Bartezzaghi, Patrizia Cavalli, Sebastiano Vassalli e Francesco Piccolo, è realizzata grazie alla Fondazione di Comunità del Centro Storico di Napoli e Fondazione Banco di Napoli, con il sostegno e il patrocinio del Comune di Napoli – Assessorato alla cultura, con il patrocinio della IV Municipalità del Comune di Napoli e del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America.

I luoghi:

Archivio Storico del Banco di Napoli: sito nel cinquecentesco palazzo Ricca, in via dei Tribunali, e nell’attiguo palazzo Cuomo, rappresenta la più imponente raccolta archivistica di documentazione bancaria esistente al mondo. In circa trecentotrenta stanze sono raccolti e catalogati documenti bancari che vanno dalla metà del 1500 ad oggi.

Monastero Clarisse Cappuccine, dette Le Trentatrè: si erge nei pressi della collinetta di Caponapoli, ovvero il luogo dell’Acropoli della Napoli greco-romana. Fondato nel 1585, è l’ultima testimonianza di quella cittadella religiosa che occupò il centro antico nel corso del Seicento. Il complesso delle Trentatrè, così detto per il numero massimo di monache che poteva ospitare, è attualmente abitato da una comunità composta da 13 suore clarisse cappuccine che oggi, come 400 anni fa, comunicano con l’esterno grazie a una ruota che risale al tempo della sua costruzione, su iniziativa della nobildonna catalana Maria Longo.

PROGRAMMA

Venerdì 10 giugno | Fondazione Banco Napoli, Palazzo Ricca (via Tribunali 213)

ore 18.30 Diego De Silva | reading di un racconto inedito
ore 19.30 Catherine Lacey | dialogo con Francesco Raiola e Massimiliano Virgilio

ore 20.30 Niccolò Ammaniti | intervista a cura degli studenti della scuola di scrittura “Un’Altra Galassia”

 

Sabato 11 giugno | Monastero Clarisse Cappuccine, dette Le Trentatrè (via Armanni)

ore 18 Francesco Recami | dialogo con Maurizio de Giovanni

ore 19.30 Rossana Campo | reading

ore 21.30 Nadia Fusini e William Shakespeare | evocazione d’autore

 

Domenica 12 giugno | Monastero Clarisse Cappuccine, dette Le Trentatrè (via Armanni)

ore 18 Elisabetta Rasy | dialogo con Patrizia Rinaldi

ore 19 Rosa Matteucci e Cristina Donadio | letture e narrazione dell’autrice

ore 20 Ferdinando Tricarico | reading di poesia

ore 21.30 Nicola Lagioia e Roberto Bolaño | evocazione d’autore