Presentata la 65^ edizione del Ravello Festival. Si parte il 1° luglio nel segno di Wagner

Tradizione nel nome di Wagner, musica con i più grandi direttori d’orchestra, innovazione e incursioni nell’avanguardia, sperimentazione di nuovi linguaggi, jazz per ridurre le distanze, danza per lasciar parlare il corpo, quando ogni altra relazione è compromessa.

Il Ravello Festival festeggia il suo 65esimo compleanno con un cartellone di qualità che mette insieme passato e futuro, che dà spazio, come sempre, alla grande musica (direttore Alessio Vlad e, per il jazz, Maria Pia De Vito) “nel rapporto tra silenzio e spazio” ma che coglie anche le nuove sensibilità culturali del tempo contemporaneo che invocano pace, ponti e dialogo, senso di comunità e abbattimenti di vecchi e nuovi muri, come racconta il programma artistico curato da Laura Valente (direttore danza, tendenze e nuovi linguaggi, progetti speciali, formazione)

Il festival si inaugura il primo luglio con un concerto tutto wagneriano diretto dalla bacchetta di Adam Fisher, in collaborazione con uno dei più prestigiosi Festival dedicati al maestro di Lipsia come quello di Budapest. A salire sul Belvedere di Villa Rufolo l’Hungarian Radio Symphony Orchestra.

Il programma di musica annota appuntamenti da non perdere come il concerto del 5 agosto diretto da uno dei più prestigiosi direttori oggi sulla scena mondiale, il finlandese Esa Pekka Salonen, con la Philharmonia Orchestra, tra i più innovativi anche per la capacità di convertire l’ispirazione con i nuovi strumenti digitali. Dal gelo della Siberia, dove trova ispirazione con la sua MusicAeterna, viene un altro straordinario talento: il “ribelle della classica”, greco di nascita e russo di formazione, Teodor Currentzis (30 agosto). Da Mosca anche il metropolita di Volokolamsk, Ilarion Alfeev, uomo chiave del dialogo interreligioso della chiesa russa e compositore di musica sacra: a Ravello dirigerà l’Orchestra Filarmonica Salernitana “Giuseppe Verdi” (30 luglio) che si esibirà anche nel tradizionale Concerto all’Alba (11 agosto) quest’anno affidato al direttore Oleg Caetani.

Grandi interpreti: da Kent Nagano (il maestro che passa da Mozart a Frank Zappa) e la Dso di Berlino (9 luglio) con lo straordinario violino di Arabella Steinbacher, alla Rotterdams Philharmonisch Orkest con il suo nuovo direttore stabile Lahav Shani, non ancora trentenne (19 agosto), alla Asian Youth Orchestra diretta da James Judd e con un solista di assoluto prestigio come Vadim Repin (25 agosto); in Villa Rufolo anche uno dei migliori cori giovanili del mondo, il Chicago Children’s Choir diretto da Josephine Lee (12 luglio).

Da segnalare il ritorno a Ravello di Martha Argerich, la pasionaria del piano, con la Franz Liszt Chamber Orchestra diretta da Gábor Takács-Nagy (8 luglio) e di Philip Glass che salirà sul palco in un concerto per tre pianoforti (compagni di viaggio: Dennis Russell Davies, Maki Namekawa) in occasione dei suoi ottanta anni (14 luglio): cosa sarebbero la musica, il teatro e il cinema del Novecento senza la rivoluzione del maestro di New York che sbarcava il lunario facendo l’idraulico quando ancora fare il compositore d’avanguardia era un lusso?

C’è ancora spazio in questo mondo per inseguire i sogni, per rivendicare il pane ma anche le rose come (marxianamente) si ripete nel film di Ken Loach che dà il titolo al balletto del 29 luglio de Les Italiens de l’Opéra de Paris, una compagnia appena nata, sotto la guida di Alessio Carbone che porterà a Ravello un progetto in prima assoluta in coproduzione con il museo dell’immigrazione di Parigi.

Il cartellone tersicoreo di quest’anno sceglie di attraversare i muri, contro le barriere della diversità, del razzismo, delle differenze. Muri come quelli che simbolicamente saranno abbattuti il 2 luglio a Villa Rufolo sulla musica leggendaria dei Pink Floyd dalle stelle dell’American Ballet con una coreografia di Karole Armitage impreziosita dalla partecipazione straordinaria in live painting dell’artista Francesco Clemente e la voce recitante di sua moglie, Alba, che condivide per la prima volta una produzione con il marito. Anche questa una creazione prodotta per il Ravello Festival. 

Al tema del transito, della fuga, dell’accoglienza è anche dedicata l’esposizione dello stesso Clemente che porta a Ravello le sue tende declinate come simbolo e “luogo artistico” di rifugio e migrazione.

Grande attesa l’11 luglio per Marie Chouinard, nome imprescindibile della danza canadese e prioritario per la danza contemporanea tutta, che porterà a Ravello una rivisitazione di uno dei suoi capolavori, Le sacre du printemps, tribale, primordiale e spirituale al tempo stesso, sulla musica di Stravinsky.

La direttrice della Biennale danza anticiperà il gigante della danza israeliana, Ohad Naharin (19 luglio), coreografo tra i più celebri e immaginifici: cresciuto in un kibbutz della Galilea a fianco del suo gemello, affetto da autismo per il quale ‘inventa’ un vero e proprio linguaggio del corpo, il metodo Gaga. Naharin ci consegna l’utopia concreta dell’ispirazione a stare meglio al mondo ascoltando il proprio corpo.

Per la formazione anche quest’anno si replica con il progetto “Abballamm’!” che prevede laboratori in residenza condotti da  coreografi ospitati al festival, quest’anno in partnership con l’Accademia di Danza e Sareyyet Ramallah/Palestine International Award for Excellence and Creativity. Ravello farà anche il miracolo di avere sullo stesso palcoscenico israeliani e palestinesi.

Infine le incursioni jazz: sul Belvedere di Villa Rufolo la già annunciata leggenda Wayne Shorter con l’ormai consolidata formazione formata da Danilo Perez, John Patitucci e Brian Blade (16 luglio); in cartellone le trombe di Enrico Rava (anche la storia di quest’ultimo è una storia di emigrazione cercata per inseguire il sogno della musica) e del polacco Tomasz Stanko, tra i grandi padri del jazz europeo dalle assonanze impressionanti, con le loro fughe nell’informalità (23 luglio). Poi due nomi femminili: il 5 luglio la vocalist afroamericana Dianne Rives, considerata una delle più importanti interpreti femminili di jazz del nostro tempo, una “cantante diversa”, la definisce il musicologo Stefano Zenni. L’8 agosto arriverà Roberta Gambarini, “l’erede di Ella Fitzgerald” secondo la definizione che ne ha dato il Boston Globe. Partita da Torino, nel rinascimento del jazz italiano che sono gli anni Ottanta è oggi un riferimento della vocalità statunitense. A Ravello si esibirà con il Salerno Jazz Collective un’esperienza del tutto nuova, creata appositamente per il Festival. A capeggiarla Sandro Deidda, con il quale la Gambarini, oltre a percorrere il consolidato repertorio di standard, affronterà anche pagine non strettamente jazz, tra cui gli amati Piazzolla e Morricone.

Da segnalare il progetto per Ravello “Petra” e Al Amal” di Luca Aquino con la Jordanian National Orchestra’s Ensemble (26 agosto) che servirà a lanciare un messaggio di speranza a difesa del patrimonio culturale mondiale (Al Amal in arabo “la speranza”) secondo la campagna Unesco #Unite4Heritage.

Per le arti visive oltre alla mostra di Francesco Clemente è previsto un soggiorno d’artista con Mostra di un altro grande artista italiano, Sandro Chia.

Infine un’incursione pop nel programma. Il 4 agosto appuntamento speciale con un concerto unplugged di Antonello Venditti.

Antonio Mussari e “Il patrimonio culturale del Museo del Mare di Napoli”

Storie di musei e storie di mare. Le cronache ne consegnano tante, di guerre e di migrazioni, di valorizzazione, di accoglienza e di perdite inestimabili. A Napoli, da oltre trent’anni esiste un piccolo Museo che custodisce e tramanda tra molte difficoltà un grande patrimonio, per ricordare che la nostra storia è fatta di viaggi e di migrazioni, di scoperte, invenzioni e navigazioni e di una eccellenza tecnica e scientifica nel campo marittimo. Un patrimonio materiale e immateriale, quello del Museo del Mare, che ha origini lontane e che, faticosamente salvaguardato in tanti anni, continua ad essere sottovalutato. Di questo si parlerà mercoledì 7 giugno alle 17.30 al Blu di Prussia (via Filangieri, 42-Napoli) con il fondatore e direttore, Antonio Mussari, autore del volume “Il patrimonio culturale del Museo del Mare di Napoli” (Esa edizioni). Il libro, ampiamente corredato da fotografie degli esemplari originali custoditi nelle sei sale del Museo, a Bagnoli nell’Istituto Tecnico Nautico Duca degli Abruzzi, raccoglie una appassionata testimonianza del lavoro a cui il professor Mussari si dedica con impegno quotidiano affinché Napoli, città di mare, abbia un Museo degno della sua storia. La presentazione del ricco e accurato volume, realizzato con il patrocinio della Regione Campania e in collaborazione con la fondazione Thetys – Museo del Mare, sarà coordinata dalla giornalista Eleonora Puntillo. L’incontro proporrà una riflessione sull’importanza di una realtà museale che da anni combatte per sopravvivere e ottenere un sostegno concreto sul territorio. Riconosciuto Museo di valore scientifico e tecnico dal Ministero del Turismo e dello Spettacolo, nel 1992, inserito nella Guida dei Musei Navali, iscritto all’Associazione dei Musei del Mare del Bacino del Mediterraneo e, finalmente, riconosciuto anche dalla Regione Campania, nel 2007, come Museo di interesse regionale, «il Museo del Mare di Napoli ancora oggi viene misconosciuto, anzi ne viene negata, offensivamente, perfino l’esistenzadenuncia MussariEppure, grazie all’aiuto dei volontari, il Museo ha accolto, nel 2007, circa 13mila visitatori. Numeri che oggi andrebbero sicuramente a crescere se ci fosse una adeguata riflessione culturale». Oggi, infatti, il Museo del Mare continua la sua attività sotto la direzione di Mussari e l’attività dell’Associazione amici del Museo del Mare, e in collaborazione dell’Istituto Nautico Duca degli Abruzzi che lo ospita, organizzando mostre, convegni e attività divulgative anche all’estero e con le quali si autofinanzia. Durante la presentazione la dirigente scolastica dell’Istituto Nautico, Laura Elvira Romano, racconterà il rapporto tra le due realtà culturali, mentre Raffaella Salvemini, primo ricercatore ISSM CNR Napoli, parlerà del Museo come luogo di cultura, di raccolta di documenti, libri, archivi e quindi di studio; Claudio Pensa, Ingegneria Navale – Università Federico II di Napoli, interverrà sul ruolo del Museo come laboratorio. Infine, Tonino Troiano, docente di navigazione dell’Istituto Nautico si soffermerà sul patrimonio culturale descritto nel libro scritto da Mussari.

School of Green: “Dalla terra alla terra” il progetto di Educazione Ambientale

Dal all’11 Giugno Euroma2 ospita una mostra dedicata ai temi Green con laboratori pratici per insegnare ai più piccoli come proteggere e rispettare la natura nel proprio vivere quotidiano. Giovedì 1° giugno sono attesi oltre 1500 bambini provenienti da 20 scuole dell’infanzia e primarie di Roma che, a partire dalle ore 9:30, si avvicenderanno negli spazi della Galleria per conoscere i contenuti del progetto di Educazione Ambientale “Dalla terra alla terra”.

Il fulcro dell’iniziativa consiste nell’insegnare ai ragazzi il valore del compostaggio, ossia quel processo naturale nel quale gli scarti organici si trasformano in concime naturale o compost. Il compostaggio è il punto di partenza per affrontare il tema dei rifiuti e delle tecniche di riciclaggio in generale. E’ anche un’occasione per imparare a imitare la natura, che non produce mai rifiuti, ma solo nuovi nutrienti per il ciclo della vita.

Negli ultimi anni si sente sempre più spesso parlare di emergenza rifiuti; il progetto “Dalla terra alla terra” mette al centro proprio la corretta gestione dei rifiuti urbani e si focalizza sulla frazione organica, promuovendo la raccolta differenziata e la pratica del compostaggio domestico. Al fine di dimostrare l’efficacia di queste tecniche, i bambini delle scuole romane e tutti i visitatori di Euroma2 potranno osservare i diversi impieghi dell’apparato “COLIMBRO”, un sistema brevettato che permette di trasformare i rifiuti organici e gli scarti verdi in fertilizzante naturale tramite triturazione e lombricultura, tutto in un unico apparato che può essere installato all’interno della propria abitazione o nelle varie strutture lavorative.

Con l’iniziativa School of Green, Euroma2 desidera parlare di compostaggio e di gestione razionale dei rifiuti alle nuove generazioni, con lo scopo i renderli un domani cittadini più consapevoli, attenti agli stili di vita. Un evento di dieci giorni che rappresenta un’opportunità per sensibilizzare giovani e non solo alla responsabilità sociale e alla cura del territorio.

 

I volti dell’Altro: lo Spettacolo teatrale de La Nave dei Folli il 1 giugno a Sarno

Dimenticato. Ghettizzato. Violentato. Questo è l’Altro. Colui che è il diverso, l’eccentrico, il folle. Colui sul quale si è riversata la persecuzione più atroce della Storia. Le sue urla, il suo furore, il suo sangue non valevano nulla. Anzi meno di nulla. L’Altro è un randagio, senza casa, senza radici, senza identità, espulso dalla Comunità degli umani. Eppure, l’Altro, con il suo dolore e la sua angoscia, è spesso il protagonista della Storia. Perciò quest’anno, La Nave dei Folli, la Compagnia Teatrale del Liceo Classico-Scientifico-Linguistico-Scienze Applicate “T. L. Caro”, fortemente voluta dal Dirigente Prof. Giuseppe Vastola, ha dedicato il nuovo Spettacolo, “I volti dell’Altro“, a questo attualissimo tema, sviluppandolo dal Medioevo ad oggi.
Lo spettatore si vedrà catapultato in ambienti e situazioni reali e toccanti, passando dal tema del Paradiso perduto alla scena della condanna al rogo della prima strega, dalla storia della grande poetessa Alda Merini visitata dalla Follia al dramma degli immigrati ingoiati dal mare, dagli ambienti di emarginazione dei clochard al caso di una donna perseguitata da un amore malato. Questa nuova opera della “Nave dei Folli” ha voluto fondere storia e fantasia, cronaca e poesia con un’attenzione particolare alla tecnica del docu-teatro.
La tecnica della rappresentazione si incentrerà sulla mescolanza della recitazione con la musica, il canto e la danza. Un’orchestra eseguirà live brani tratti dal repertorio classico e moderno, jazz e folk, rock e pop, che esplicitano, chiariscono e ampliano i temi oggetto di recitazione. Insomma, la musica e la danza sono perfettamente congruenti con il recitativo e non fungono da elemento puramente esornativo, ma hanno il ruolo di esprimere con altri sottocodici (quello musicale e quello coreutico) le situazioni sceniche. Che sono finalizzate a un forte impatto sulla psicologia dello spettatore.
Protagonisti assoluti: gli studenti, che, come al solito, collaborano alla stesura di un sezione del testo e manifestano sul palco la loro professionalità e il loro mondo interiore, arricchito dall’esperienza formativa del Teatro.
Importante è stata la collaborazione della “Commissione Pari Opportunità – Sarno” e delle Associazioni “Spazio Donna” e “Mediavox”.
In sala, con la sua testimonianza, Filomena Lamberti, il cui volto porta i segni dell’acido.

I VOLTI DELL’ALTRO – La scheda
Testo e regia di FRANCO SALERNO
Docenti Tutor: PAOLA DE VIVO e FRANCO RONGA
Arrangiamento e direzione Musiche:CIRO RUGGIERO
Ritmi folk: UGO MAIORANO
Aiuto Regia: , ASSIA APREA, VINCENZO RENDINA, VIRIDIANA MYRIAM SALERNO
Staff Regia: MARIA ROSARIA MIRANDA (VIDEO DOCU-TEATRO) e GIACOMO IOVINO (RIPRESE VIDEO E FOTO)
Addetto-Stampa: VIRIDIANA MYRIAM SALERNO
Attori: ALICE ALTIERI, ARMANDO ANNUNZIATA, MARTINA ANNUNZIATA, CRISTIANA GIOIA CINIGLIO, SABATINO D’AMBROSIO, ANNA DELLO IACONO (COORDINATRICE), PASQUALE FRANZESE, ROSABELLA GISOLFI, LUCA GIUGLIANO, DAVIDE MAURELLI, MARIA TERESA MILONE, ROBERTO RAINONE, FEDERICO RAGOSTA, GIAMPAOLO RENDINA, GIULIA SQUILLANTE, BRUNO VENIA e ANNALISA VITOLO

Musicisti: CARMINE MICHELE ANNUNZIATA, FRANCESCO ASCOLESE, AMEDEO AULA,
LUIGI BUONAIUTO (COORDINATORE), GABRIELE COPPOLA, PASQUALE D’AMBROSIO,
FRANCESCO PAOLO ORZA e DINO PASCARIELLO
Cantanti: ASJA ANNUNZIATA, MARIA LUISA FRANCO, MARIAROSARIA IOVINO, ROSSELLA LANZETTA, PAOLA ROBUSTELLI, ALBACHIARA RUSSO, ENRICO SIRICA,
FLAVIA SIRICA e PATRIZIA SIRICA (COORDINATRICE)
Danzatrici: MARIA CELENTANO (COORDINATRICE), ANNALISA CORRADO, MARIKA CORRADO e ANNAMARIA ODIERNA
Trucco: FAIRY ACADEMY DI NOCERA INFERIORE
Disegno del Manifesto e della copertina del libro realizzato da Viridiana Myriam Salerno

Il poeta e scrittore Renato Romano al Teatro Comunale di Altidona

Domenica 4 giugno prossimo, presso il Teatro Comunale di Altidona, alle ore 18,00, si potrà assistere alla Serata poetica dal titolo “Inni di Versi dell’Amore e della Vita” intervallata, da monologhi teatrali, dagli attori della Scuola di Pedagogia Teatrale del teatro storico Luigi Mercantini di Ripatransone, dagli attori e fratelli Francesco (già attore della compagnia di Dario Fo) e Paolo Aceti, i quali interloquiranno con autore e pubblico in sala, portando in scena la loro intelligente satira, centrata sui temi dell’amore e della vita.

I Poeti dell’Arca dei Folli invitano il pubblico a partecipare alla serata, nel corso della quale sarà ospite d’onore il poeta e giornalista Renato Romano. In tale occasione si potrà partecipare alla presentazione al pubblico della sua ultima raccolta poetica “Prigioniero ad Auschwitz” poesie, 1990-2004, edita nella collana “Tracciare Spazi” della Casa editrice Europa Edizioni, distribuita da Messaggerie libri del Gruppo editoriale Feltrinelli.

Durante la serata verranno letti e interpretati brani scelti non a caso dalla silloge, suddivisa in quattro sezioni tematiche: VITA, AMORE, FANTASIA, L’ESTATE. Il florilegio prende il titolo da una singola lirica tra le tante altre, ispirata proprio agli orrori e alle atrocità del più noto campo di concentramento al mondo, conosciuto anche come campo di morte. Con questo titolo il testo si fa carico di rendere omaggio, ma soprattutto di ricordare, i tantissimi milioni di Ebrei deportati nei campi di sterminio nazisti nel periodo della seconda guerra mondiale.

L’intero testo è dedicato al compianto amico Prof. Luigino POLONI, poeta e saggista ripano, che per l’Autore è stato maestro e sostenitore del suo amore per la poesia. Tanti sono i personaggi del mondo dello spettacolo, della letteratura e dello sport ai quali l’Autore ha voluto dedicare suoi versi, come la compianta poetessa e scrittrice Maria LUISA SPAZIANI, che Romano ha conosciuto e frequentato per anni e alla quale ha voluto dedicare la lirica “Nella foresta nera”, componimento che è stato magistralmente interpretato dalla giovane attrice partenopea Giulia MUSCIACCO nella breve videoclip (book trailer) promozionale del libro. La clip si può visionare su Youtube.

Autrice della prefazione è la Prof.ssa Flavia WEISGHIZZI, critico letterario ed editor della raccolta.

Renato Romano, è nato a Venezia nel 1967, vive in Campania. E’ una delle giovani voci della nuova poesia di oggi. Il suo nome figura nel Compendio degli Autori Italiani del Secondo ‘900.

L’esordio arriva nel 1992, con la silloge “Lucia”, una raccolta di poesie d’amore, ispirate e composte a un’unica donna, musa ispiratrice del poeta, con la quale si è fatto conoscere al grande pubblico.

Ha in preparazione due romanzi e un libro di interviste ad artisti e cantanti della canzone napoletana, molti dei quali non sono più in vita, come Sergio Bruni, Aurelio Fierro, Roberto Murolo ed altri. E’ giornalista pubblicista. Lavora, e collabora, a giornali e riviste.

Si ringrazia il commander G.C. Danilo Tomassetti, ideatore dell’evento.

Le curatrici, dama M° Antonella Spinelli, dama M° Annunzia Fumagalli, formazione talenti.

Catia Porrà per la collaborazione, Alessia Malatesta, Cav. Giuseppe Neroni.

L’organizzzazione: A.C. L’Arca dei Folli, Commenda CCCI Sant’Emidio KPR Aretha, rettore commander Prof. Mario Mercuri, in collaborazione con il Gran Priorato CCCI delle Marche Giuseppe Benigni.

Il Patrocinio CCCI confederazione dei cavalieri crociati internazionali, Guardiani di Pace di Assisi-Malta Gran Cancelliere Prof. Giorgio Cegna.

Concorso ceramico “Mare Mota”, sabato 3 giugno la premiazione

Sabato 3 giugno in via Mazzini, 34 a Vietri sul Mare, alle ore 18, premiazione della terza edizione di “Mare Mota”, la mostra/concorso organizzata a cura dell’associazione di cultura ceramica “L’Isola di Samo”, presieduta da Ernesto Sabatella. Il tema di quest’anno, “Portar Nottole a Samo” ha indotto numerosi artisti ad accettare la sfida e realizzare liberamente uccelli strigiformi – gufi, civette, allocchi, barbagianni, assioli. Sono 17 gli artieri che hanno partecipato alla competizione artistica: Dorota Adamska, Benvenuto Apicella, Donatello Amabile, Lucia Carpentieri, Teresa Ragone, Felice De Falco, Nicola e Giovanna Avossa, Enrica Rebeck, i bambini della quinta elementare della scuola “Nostra Signora S.S. Rosario” di Cava de’ Tirreni, Franco Raimondi, Luigi Manzo, Nera D’Auto, Antonio D’Acunto, Margherita D’Amato, Ceramiche Anna Rita Apicella, Ceramiche Cassetta, Elvira Peduto. Il professor Enzo Biffi Gentili, direttore del Seminario Superiore di Arti Applicate di Torino, assegnerà  il Premio della critica, mentre gli altri Premi saranno attribuiti da una Giuria popolare, costituita dal complesso dei visitatori, che hanno votato a scrutinio segreto.

Il 26 maggio arte e musica con l’artista scafatese Orsola Supino

L’arte è espressione delle emozioni che la vita ci regala. Attraverso di essa noi vediamo una realtà pura ricca di mistero e fantasia.

Anche la musica, essa stessa arte per eccellenza è espressione dei nostri pensieri e attraverso le note melodiose di canzoni conosciute possiamo per un momento contornarci da magiche atmosfere.

Lo sa bene l’artista scafatese Orsola Supino, conosciuta per essere una pittrice estemporanea in molti eventi artistici e culturali della zona, che ha chiesto la collaborazione di un gruppo musicale conosciuto e amato del nocerino i “Seven Eleven”..

Il gruppo composto da cinque professionisti appassionati di musica da tempo; Antonio Cuomo voce e chitarra, Domenico Vitagliano chitarra, Carmelo Molinari tastiera, Antonio D’Amato basso e Gianluigi Caso batteria, hanno accolto la proposta di Orsola, ben volentieri.

Ed ecco che stasera venerdì 26 maggio è prevista una serata specialissima.

Tutto ha inizio alle 21 e 30. Il luogo che ospiterà l’evento sarà lo spazio adiacente al locale “Vini & Panini bicicletta” a Nocera Inferiore via A. Bosco Lucarelli, dove ad aprire la serata sarà una nuova band “OUTCRY”che eseguiranno pezzi di musica rock. E poi la serata proseguirà con la musica dei Seven Eleven che accompagneranno l’estemporanea artistica della pittrice, che lascerà spazio all’immaginazione e all’ispirazione di brani famosissimi di musica rock.

Non c’è che prenotare un tavolo e sedersi ad ascoltare una bella musica e vivere nell’arte per una specialissima serata…che di certo sarà la prima di tante altre e chissà forse proprio a Scafati.

Memorial Correale 8° Edizione – 23/24 Giugno 2017

44° Manifestazione di numismatica, filatelia, cartamoneta, cartofilia, telecarte e oggettistica varia.
Un’esposizione per rivivere i ricordi del passato e promuovere la coscienza storica, punto d’incontro due volte l’anno dell’Italia meridionale, con la presenza di periti specializzati ed esperti operatori del settore, che per l’occasione metteranno in esposizione all’interno della sala e all’esterno dell’Hotel Le Palme autentiche rarità:

monete, francobolli, banconote, decorazioni militari, cartoline, storia postale, gettoni, tokens, stampe, orologi, album da collezione, immagini sacre, carte telefoniche, quotidiani, locandine, libri, fumetti, figurine, calendari militari, penne da scrittura, pins, spille, oggettistica varia, accessori e raccoglitori per collezioni.

Sarà possibile acquistare, periziare, vendere o scambiare materiale da collezionismo.

Ampio parcheggio custodito, venerdi 23 Giugno 2017, l’Associazione Circolo “Tempo Libero”, per chi volesse fermarsi a pranzo, offrirà un menù a prezzo fisso, un primo, un secondo, un contorno, dessert, acqua o bibita, a soli € 10,00, mentre il sabato tutto a € 15,00.

Vi aspettiamo numerosi, per assaggiare le specialità locali, la prestigiosa enoteca, e per cena, la possibilità di gustare ogni tipo di pizza, dalla tradizionale Pizza Margherita alla gustosa Pizza Italia.

Hotel Le Palme – Via Pioppaino n°113 – Castellammare di Stabia (Napoli)

Gli orari di apertura e chiusura:

Venerdi 23 Giugno 2017, dalle ore 9:00/13:00 – 15:00/20:00

Sabato 24 Giugno 2017, dalle ore 9:00/13:00 – 15:00/17:00

Successo per il corso di formazione a cura dell’Assogiornalisti Cava de’ Tirreni – Costa d’Amalfi “Lucio Barone”

Il giornalismo è un’arte, l’arte di saper comunicare appassionando e suscitando interesse. Grande successo e positivo riscontro per il corso di formazione riservato ai giornalisti della Campania iscritti all’Ordine tenutosi a Minori presso l’Aula Consiliare. “GeoGiornalismo: tutela e valorizzazione dei territori nell’ottica della città intelligente questa la coinvolgente e stimolante tematica proposta dall’Assogiornalisti Cava de’ Tirreni – Costa d’Amalfi “Lucio Barone” diretta brillantemente e qualitativamente dal presidente Emiliano Amato, direttore responsabile de “Il Vescovado” e de “Il Portico”. Dopo i calorosi saluti del sindaco di Minori Andrea Reale, di spessore sono stati gli interventi dello stesso Amato, del presidente dell’Associazione Giornalisti Salernitani Enzo Todaro, del direttore responsabile de “La Città di SalernoAndrea Manzi,  del sindaco di Furore Raffaele Ferraioli magistralmente moderati dal giornalista e scrittore Vito Pinto che ha accolto calorosamente il Presidente dell’Ordine dell’Odg della Campania Ottavio Lucarelli I relatori si sono soffermati sull’importanza di formare adeguatamente i geogiornalisti fornendo loro tutti gli strumenti metodologici utili alla comprensione del processi di sviluppo globale dei territori. Una giusta e corretta informazione deve basarsi sempre su alcuni elementi essenziali quali la ricerca, la conoscenza della geografia fisica e antropica dei paesi oltre all’osservazione diretta del territorio. Al termine del corso l’Assogiornalisti ha offerto inaspettatamente ai giornalisti un tuffo nella storia con una visita guidata presso l’incantevole Villa Romana di Minori risalente al I sec. d.C. Un gioiello di inestimabile valore storico, artistico e architettonico che deve essere portato alla luce e valorizzato ancora di più anche con lavori di manutenzione, un angolo di pace reso magico dagli affreschi, dai mosaici unici, dai pesci rossi che nuotano nella piscina del giardino, dai muschi profumati che rievocano un passato di straordinaria bellezza ma che rischia di rimanere vittima del dissesto idrogeologico. Luci ed ombre, stanze dentro le stanze, scale e cubicole che hanno condotto i presenti in un viaggio emozionante nella storia. Un viaggio terminato deliziosamente nel tempio del gusto, in un’atmosfera raffinata con un brunch molto chic grazie all’ospitalità del dolce re della Costa D’Amalfi, l’eccellente maestro pasticciere Sal De Riso. Complimenti e ringraziamenti al Presidente Amato che ha voluto deliziare i palati dei giornalisti con le specialità, rinomate in tutto il mondo, del celebre interprete del sapore e dell’eleganza.

 

 

Il Salotto di Bry alla scoperta dell’arte di Ilia Tufano presso la Pagea Art di Elio Alfano

Il Salotto di Bry continua il suo tour alla scoperta dell’arte in tutte le sue forme e ha fatto visita alla Pagea Art diretta dal creativo ed originale artista Elio Alfano, una galleria di arte contemporanea, eccellente luogo d’incontro di grandi artisti, un’oasi di meraviglie ben situata nel centro storico di Angri dove è possibile ammirare le più importanti o le più particolari opere d’arte, scoprire i segreti e le tecniche degli artisti contemporanei di chiara fama. Fantastico l’incontro con l’artista Ilia Tufano, originaria di Saviano, che dalla laurea in Lettere e Storia dell’Arte con una tesi sul De prospectiva pingendi di Piero della Francesca ha sempre raccontato l’arte a 360°. Dopo aver frequentato all’Università di Roma i corsi di Nello Ponente e di Giulio Carlo Argan si è interessata alla problematica dell’arte contemporanea esponendo dal 1988. E’ stata docente presso il Liceo Artistico Statale di Napoli e dal 1995 organizza l’attività culturale ed espositiva dell’associazione culturale Movimento Aperto senza tralasciare il suo ruolo di redattrice di Porta di Massa, grande laboratorio di filosofia. Le sue opere, esposte alla Pagea Art in via Concilio 99 fino al 20 giugno e che hanno come filo conduttore le “Magie del Quadrato”, affascinano per come le parole sono messe in mostra attraverso opere letterarie, spunti filosofici e citazioni poetiche. L’obiettivo è saper comunicare in un momento storico in cui, inondati da troppe parole e immagini, non riusciamo più ad esternare le nostre emozioni e il nostro saper dire. Con la sua dolce voce Ilia ha narrato ai presenti quelle parole che diventano suono artistico attraverso lo scorrere delle nostre emozioni, dei colori e della visione della luna. Installazioni poetiche, campiture cromatiche molto contemporanee che affascinano il visitatore. Opere uniche, inedite che si raccontano attraverso l’impaginazione personalizzata dell’artista che trasforma il linguaggio verbale in un colorato e preciso linguaggio visivo. Una dimensione materica, tra lettere e pittura, che prende forma sapientemente e artisticamente all’interno di un quadrato, figura che esprime perfezione numerica, razionalità, essenzialità. Bellissime le sfumature di azzurro e bianco, intrecciate in un gioco geometrico, che rievocano sia il mare interiore sia quello simbolico, una pittura ricca di luce, forza, energia. Un mare che Ilia racchiude anche in una scatola cubica dando spazio ai ricordi, alle assenze e ancora una volta al potere della parola, delle emozioni che ne scaturiscono. Molto scenografico e coinvolgente il gioco di specchi, lettere e sagome disposte in quadrati di prato che rievocano l’esperienza di passeggiare in bosco accompagnati solo dalla luce della luna.

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Il Salotto di Bry è condotto da Brigitte Esposito, regia di G. Roberto Tartaglia, riprese e fotografia Angelandrea Falcone, account manager Carolina Di Martino, produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con Teleangri Uno canale 639 visibile in tutta la Campania.

Concluso con successo il concorso “Piccoli giornalisti” promosso dal Liceo Scientifico “Alberti” di Minturno

Creatività, entusiasmo, originalità, tenacia, responsabilità questi gli ingredienti che hanno decretato il successo del concorso giornalistico studentesco “Piccoli Giornalisti” indetto dal Liceo Scientifico “L.B. Alberti” di Minturno (LT). Applausi scroscianti e grande partecipazione durante la cerimonia di premiazione che si è svolta presso l’Aula Magna “Maurizio Bisegna” premiando l’impegno profuso e l’interessante progetto che ha fatto lievitare non solo la portata culturale del periodico, ma di tutto l’Istituto. Il concorso, riservato agli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado dei distretti scolastici LT 49, FR 58, FR 59 e CE18, quest’anno è stato esteso anche a tutti gli studenti delle terze medie del Lazio, per promuovere e sostenere l’attitudine dei giovani studenti allo sviluppo della comunicazione giornalistica quale fonte di arricchimento del linguaggio e di analisi critica del presente. L’obiettivo era realizzare un articolo giornalistico, inchiesta o recensione a tema libero, corredato di titolo, vignette e immagini, per poi premiare i lavori ritenuti maggiormente meritevoli a insindacabile giudizio della giuria in base all’efficacia della comunicazione giornalistica. Il Liceo Alberti si contraddistingue da sempre per essere già vincitore di prestigiosi premi culturali nazionali grazie alla sapiente e impeccabile gestione del dirigente il Prof. Amato Polidoro che, soddisfatto e orgoglioso, sostiene e promuove il giornalismo scolastico offrendo ai giovani studenti opportunità altamente formative e all’avanguardia. Meraviglioso, infatti, il progetto giornalistico “Il Liceale – giornale d’Istituto” nato nel 2006 per volontà degli stessi studenti e suddiviso in rubriche che spaziano dall’attualità ai punti di vista, dalla cultura all’arte, dalla società al tempo libero con recensioni relative alle problematiche giovanili e alle tante attività svolte all’interno del Liceo. Negli anni il periodico ha contribuito non solo a formare decine di giovani, che hanno poi continuato il loro percorso nell’ambito giornalistico sia a livello locale sia nazionale, ma è stato anche premiato per ben due volte dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti nell’ambito del Concorso “Fare il giornale nelle scuole”. Un plauso a chi con un certosino e oculato lavoro ha coordinato egregiamente e con professionalità i lavori nell’organizzazione della redazione, il referente prof. Adolfo Tomassi e le prof.sse Maria Grazia Caruso e Patrizia Filaci sostenuti da tutto il team di docenti, ma soprattutto ai numerosi studenti che con scioltezza e rigore hanno realizzato la pubblicazione del giornale. La cerimonia è stata accompagnata dagli esemplari interventi di Federica Angeli, coraggiosa giornalista di “La Repubblica” sotto scorta permanente assieme alla sua famiglia e più volte minacciata per le sue inchieste sulla criminalità organizzata, che ha premiato il primo classificato, e di Salvatore Campitiello eccellente Consigliere Nazionale dell’Ordine Nazionale dei giornalisti, Presidente dell’ Assostampa Valle del Sarno nonché coordinatore del concorso Nazionale indetto dall’ODG Fare il giornale nelle scuole, che ha premiato il secondo classificato. Presente anche Brigitte Esposito, giornalista e membro dell’ Assostampa Campania Valle del Sarno, conduttrice per diversi anni del concorso Fare il giornale nelle scuole” che ha premiato il terzo classificato. I giornalisti hanno ascoltato con piacere e interesse le domande poste dagli studenti come ad esempio: “In che modo si può capire il mondo?”. Nell’interessante dibattito la parola chiave per capire il mondo è stata quella di “riportare sempre la verità dei fatti attraverso una corretta informazione”, sottolineando l’importanza del creare un giornale scolastico, prezioso strumento didattico e di formazione che avvicina gli studenti al mondo dell’ informazione e attraverso il quale si valorizza e modernizza il linguaggio, risorsa indispensabile in ogni professione stimolando la creatività e la presa di coscienza civile. Solo ragionando con la propria testa ed elaborando le proprie idee i giovani potranno costruire da protagonisti il futuro del Paese. Dopo aver spiegato ai ragazzi come distinguere le vere notizie dalle false e trattenendosi poi sul ruolo della comunicazione, quale veicolo per una presa di coscienza democratica e civile, Salvatore Campitiello ha così dichiarato: La nascita di un Giornale nelle Scuole ha un’importanza notevole perché consente allo studente di realizzare tante cose: dall’impastocchiare le mani, alla ricerca della notizia, alla costruzione del giornale. Ma cosa fondamentale, con l’aiuto dell’insegnante-giornalista di comprendere sia a cosa serve l’informazione in una società, sia di aiutare a formare la coscienza critica del lettore-cittadino“. Il prof. Adolfo Tomassi ha dato poi dato appuntamento al prossimo anno ringraziando entusiasta il presidente Campitiello:Grazie di cuore per la sua preziosa presenza e per l’intervento molto apprezzato. Sono stati tutti molto entusiasti di questo incontro, sia i ragazzi sia gli adulti. E grazie anche per il suo spirito pedagogico” che sa cogliere le cose essenziali da comunicare ai giovani.”

Nel Salotto di Bry “28 giorni-storie di madri” e “Mamme Imperfette” di Francesca Cutino

Essere mamma significa avere una straordinaria ragione per il resto della vita e donare un amore incondizionato, eterno e infinito per i propri figli. Questa puntata del Salotto di Bry, condotto da Brigitte Esposito, è stata dedicata a tutte le donne, a tutte le mamme e a chi desidera diventarlo. Ospite la talentuosa giornalista e scrittrice Francesca Cutino, autrice di 28 giorni storie di madri un’avvincente raccolta di racconti tratti da storie vere che accarezzano l’immaginazione e il cuore del lettore a tal punto da condurlo nella mente di ciascuna di loro. Una chiacchierata culturale in Salotto resa ancora più speciale grazie alla meravigliosa presenza della giornalista e presentatrice Lia Cutino, dall’ artista Orsola Supino e dal musicista Pietro Bicezio che hanno accompagnato Francesca in un viaggio non solo letterario ma anche artistico. Infatti in occasione della settimana mondiale del libro e del diritto d’autore hanno dato vita a “Mamme Imperfette”, una pièce teatrale tratta dal libro di Francesca con al centro le mamme, le loro emozioni e l’aggiunta di una sovrapposizione di arti diverse ovvero teatro, pittura e musica. Le diverse storie sono interpretate dagli attori Francesca Coppola e Manuel Longobardi della compagnia stabile dei ragazzi Filippo Sgruttendio de Scafato, la voce narrante è di Lia Cutino, gli interventi musicali a cura di Bicezio e l’estemporanea di pittura della Supino. E’ stato inoltre indetto anche un bando di concorso rivolto ai ragazzi dai 16 ai 22 anni sul tema “Mamma: Una short story che parla di te grazie alla realizzazione di un quadro sul tema della Maternità. L’opera sarà consegnata al vincitore del bando, che sarà giudicato da una commissione qualificata.  Per partecipare ecco i riferimenti: avere tra i 16 e i 22 anni; riuscire a scrivere una Short Story che non superi i 500 caratteri sul tema della ‘Mamma’; inviare la Short Story con titolo, nome, cognome ed età, al n.whatsapp 3332876260; cliccare ‘mi piace’ sulla pagina facebook ’28 giorni- storie di madri’; gli elaborati potranno essere inviati entro e non oltre il 30 luglio 2017. La proclamazione avverrà il 1 settembre 2017 sulla pagina fb ’28 giorni -storie di madri’ sarà reso noto il nome del vincitore (che sarà contattato per la consegna del quadro e intervistato dal quotidiano mezzostampa.it) e di due menzioni speciali. Gli elaborati del vincitore e delle due menzioni saranno pubblicati anche sulla pagina fb del concorso.

Il Salotto di Bry è condotto da Brigitte Esposito, regia di G. Roberto Tartaglia, riprese e fotografia Angelandrea Falcone produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con Teleangri Uno canale 639 visibile in tutta la Campania.