Wonderful percorre il “Sentiero delle Formichelle” tra natura e storia

In questa prima puntata di “Wonderful” i telespettatori potranno immergersi in una natura selvaggia e ancestrale scoprendo la bellezza dello storico e adrenalinico “Sentiero delle Formichelle”.

La giornalista Brigitte Esposito, a dorso di mulo, partirà dal borgo di Paterno S. Elia, una delle tredici frazioni di Tramonti (Sa), e percorrerà l’intero e non semplice sentiero fino a raggiungere il mare di Maiori e Minori.

Le immagini dirette a 360° dal regista Gerardo Tartaglia si misceleranno poeticamente alla fotografia paesaggistica di Angelandrea Falcone regalando la visione di scenari altamente suggestivi e squarci mozzafiato che faranno da cornice al racconto della conduttrice. Un’occasione per camminare nel silenzio tra fitti boschi e corsi d’acqua rimanendo senza fiato dinanzi a paesaggi infiniti.

Ma non saranno solo le bellezze naturalistiche a rendere questo sentiero incantevole. Sarà possibile riscoprire anche la genuina tradizione enogastronomica e gioielli d’arte, come l’antica Chiesa di S. Elia.

Wonderful Uno Spettacolo nello Spettacolo” è un programma scritto e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito. Regia e riprese Gerardo Roberto Tartaglia. Fotografia e riprese Angelandrea Falcone.

Si ringraziano: Francesco e Giovanni Buonocore – Azienda Agricola Tramonti, Carolina Di Martino – event planner

Per partecipare al format web/Tv “Wonderful” contattare l’ufficio stampa: info@360gradiwebtv.it

Ripartono i viaggi di “WONDERFUL” su 360gradiwebtv.it

Al via la terza stagione di “Wonderful – Uno Spettacolo nello Spettacolo”. La giornalista e conduttrice Brigitte Esposito torna su 360gradiwebtv con nuove puntate guidando i telespettatori alla scoperta del territorio italiano dal punto di vista paesaggistico, storico, culturale ed enogastronomico. La coinvolgente regia e la direzione delle immagini sono affidate a Gerardo Roberto Tartaglia, con il suggestivo intreccio di fotografia e riprese di Angelandrea Falcone.

Per partecipare al format web/Tv “Wonderful” contattare l’ufficio stampa: info@360gradiwebtv.it

Ultima sera al COFFI: domenica, il regista Calopresti e premiazioni

Giornata finale per la XVI edizione del «COFFI – CortOglobo Film Festival Italia» domenica 12 dicembre. Si parte alle 19.00 con i libri e la sezione Coffi-Book. Protagonisti saranno due autori, entrambi in forza alla casa editrice Neo Edizioni. Giampaolo G. Rugo con il suo libro “Acari”: sceneggiatore di “Governance” in onda su Prime Video, Rugo ha vinto il Globo d’oro ed è stato finalista ai David di Donatello; Pippo Zarrella invece presenterà “Nero chiaro quasi bianco”; della sua scrittura Maurizio de Giovanni ha detto: «Come non innamorarsi dell’avvocato Oreste Ferrajoli, e della scrittura acida, corrosiva e divertentissima di Pippo Zarrella? Segnatevi questo nome, perché ne sentiremo parlare». Saranno in dialogo con il fondatore della casa editrice Neo Edizioni, Francesco Coscioni.

Alle 20.00, Coffi-Movie, il regista Mimmo Calopresti presenta il suo documentario “La maglietta rossa” in cui racconta la finale di Coppa Davis tra Italia e Cile  del 18 dicembre 1976, quando Adriano Panatta scese in campo per affrontare il doppio con Paolo Bertolucci , indossando una maglietta rossa nel Cile del dittatore Pinochet. Immagini di archivio e filmati amatoriali mostrano la storica finale raccontando il violento Cile di quegli anni.

«Adriano Panatta mi raccontò tutto, di quella volta che indossarono la maglietta rossa. A quel tempo non c’era molta comunicazione. La finale di Coppa Davis non è stata neanche mandata in diretta televisiva – racconta Calopresti – Nessuno sapeva quel che era accaduto. Solo un operatore aveva girato quelle scene. Adriano voleva dire a tutti che con quel regime non aveva niente a che fare.  Il suo fu un gesto simbolico per mettere in imbarazzo Pinochet. Fu un altro momento importantissimo del nostro paese. Anche il tennis faceva parte del grande movimento di trasformazione e di cambiamento. Il documentario, d’altronde, è uno strumento che racconta la realtà, le persone e le loro vite. Il documentario racconta la storia delle vite, i momenti storici e il modo in cui si inseriscono nell’esistenza di ognuno di noi».

Alle 20.30 Coffi-Jury, dove il regista Mimmo Calopresti introduce i componenti della giuria tecnica che presiede. Alle 21.00, Coffi-Awards: la premiazione dei vincitori della XVI Edizione di Coffi-CortOglobo Film Festival Italia, con tutte le dirette tra la giuria e i primi classificati delle sezioni di Animazione, Documentari, Nuovi Percorsi e Sguardi d’Autore. Chiusura alle 22.30 con COFFI GREETINGS: saluti e considerazioni finali del direttore artistico Andrea Recussi.

Il COFFI in breve. Nato nel 2004 ad Angri, il COFFI Festival si è svolto nelle ultime edizioni a Vietri sul Mare, oltre ad avere una versione parallela anche in Germania (www.coffi-festival.de), dal 2011 al 2017, realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino. L’Associazione ‘O Globo ONLUS di Angri, organizzatrice di COFFI – CortOglobo Film Festival Italia, è una realtà che opera dal 1997 sul territorio nazionale ed europeo. Oltre 8mila pellicole selezionate, 450 corti mostrati, 600 artisti ospitati, 90 scuole presenti e 35mila persone accorse, dal 2004, rappresentano i numeri in continua crescita della manifestazione. Il COFFI Festival è diventato negli anni una vetrina onnicomprensiva in cui, intorno alla rassegna di corti, ruotano eventi, incontri, concerti e workshop tenuti dalle maggiori rappresentanze dell’arte non solo cinematografica.

NASCE L’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE “MACTEANIMO1919

Giovedì 16 dicembre p.v., alle ore 10.00, presso la sala convegni della Fondazione Menna di Salerno (Lungomare Trieste 13 – accanto alle scuole elementari Barra) si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’associazione di promozione sociale “MacteAnimo1919”, costituitasi formalmente lo scorso 29 novembre 2021.

All’incontro con i rappresentanti degli organi d’informazione saranno presenti i soci fondatori dell’associazione, presieduta dal giornalista Umberto Adinolfi. Sono stati invitati all’evento il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, l’assessore alle politiche sociali Paola De Roberto, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli, il presidente del Centro Coordinamento Salernitana Clubs Riccardo Santoro, insieme a rappresentanti di associazioni ed enti del territorio.

L’organigramma dell’associazione è così composto: presidente Umberto Adinolfi; soci Francesco Caolo, Nicola Ciancio, Dario Cioffi, Mario De Fazio, Piermarco Fiore, Matteo Gallo, Stefano Masucci,  Felice Naddeo, Giuseppe Nasti, Carlo Noviello e Filiberto Pasca.

Nel corso della conferenza stampa, verranno illustrate non solo le motivazioni che hanno spinto i soci fondatori a dare vita all’associazione, ma soprattutto le prime iniziative che l’associazione intende promuovere nel 2022. Il progetto più impegnativo è quello relativo alla realizzazione del primo museo (sia in versione digitale che in uno spazio fisico) dedicato alla storia dell’Unione Sportiva Salernitana, grazie al lavoro di ricerca e catalogazione di migliaia di documenti, fotografie e cimeli relativi alla storia ultracentenaria della Salernitana. Altro progetto – primo di una serie e attualmente in fase di definizione – è il recupero e la divulgazione (in varie forme) della storia personale di Geza Kertesz, allenatore ungherese della Salernitana nelle stagioni 1929/30, 1930/31 e 1940/41, morto a Budapest il 6 febbraio 1945 per mano delle Ss naziste dopo aver salvato dalla deportazione centinaia di concittadini di origine ebraica.

L’associazione di promozione sociale “MacteAnimo1919” nasce per volontà di un gruppo di amici e appassionati dell’Unione Sportiva Salernitana, grazie alla scintilla che affonda le sue radici proprio nello statuto sociale del 1919, recuperato nel 2018 sui banchi di un mercatino dell’antiquariato di Reggio Emilia. All’articolo 3 dello statuto fondativo dell’Unione Sportiva Salernitana c’è il motto sociale “macte animo” da cui prende nome l’associazione. La mission è quella di portare avanti un’aziona costante e sinergica con il territorio salernitano, al fine di recuperare e valorizzare la memoria storica della squadra di calcio della città di Salerno, simbolo identitario di una comunità che vive della sua stessa passione. Accanto alla dimensione culturale, l’associazione vuole portare avanti iniziative a sfondo sociale e che abbiano comunque una ricaduta sul territorio, sia in termini sociali che per quanto attiene la crescita delle giovani generazioni. In tale ottica, come prima iniziativa ufficiale, l’associazione “MacteAnimo1919” ha “adottato” gli atleti della Salernitana for Special, la squadra di calcio composta da persone con disagio psichico (organizzata dalla cooperativa sociale “Il Villaggio di Esteban”), che partecipa al campionato nazionale Figc – Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale.

I Radio Lausberg tornano con l’inedito “Lucani in Québec” presentato in diretta da Montréal.

La band lucana capitanata da Giuseppe Oliveto torna a pubblicare un nuovo brano dopo l’inedito della scorsa primavera nel quale rendevano omaggio a Erriquez della Bandabardò, da sempre mentore, produttore artistico e amico.

Oggi i Radio Lausberg pubblicano “Lucani in Québec“, edito dalle label canadese Casa Nostra, e viene presentato presso la “Conca D’Oro” di Montréal alle ore 19 (canadesi) con un happening culturale in diretta streaming dedicato alla band lucana che si collegherà in diretta da Viggianello per suonare live il nuovo brano.

La presentazione è organizzata e moderata dal musicista italo-canadese Marco Calliari, in collaborazione con Anita Aloisio scrittrice italo-canadese autrice del libro “Basilicata Secrets”.
E’ prevista una tournée canadese nel 2022.

“Lucani in Québec” è stato prodotto artisticamente da Enrico Erriquez Greppi con special guest Marco Calliari, Finaz (Bandabardò), Simone Giusti de I Matti delle Giuncaie e il rocker Borrkia.

Il nuovo brano dei Radio Lausberg farà parte dell’intero album che il gruppo lucano pubblicherà nel 2022 tramite le label italiane Vrec/Salty Music (distribuzione Audioglobe).

L’appuntamento di Autunno Musicale con il violinista Erzhan Kulibaev, Premio Manhattan International Music Competition

Le note del violino di Erzhan Kulibaev, Premio Manhattan International Music Competition, riecheggeranno nella Cappella Palatina della Reggia di Caserta e nel Museo archeologico di Calatia di Maddaloni, nel doppio appuntamento di domenica 12 dicembre 2021 con “Autunno Musicale – Suoni e luoghi d’arte”.

Alle ore 11,15 il violinista (che sostituisce il violinista Kevin Zhu, trattenuto da sopravvenuti motivi di salute), accompagnato dall’Orchestra da Camera di Caserta diretta dal maestro Antonino Cascio, si esibirà nella Cappella Palatina del complesso vanvitelliano, eseguendo musiche di Mozart e Schubert. Alle ore 18, invece, l’appuntamento è al Museo archeologico di Maddaloni con la sezione A-Solo della rassegna, in cui Kulibaev eseguirà al violino musiche di Nicolò Paganini.

Il violinista Erzhan Kulibaev si è diplomato presso il Conservatorio Tchaikovsky di Mosca e si è perfezionato alla Scuola Superiore di Musica Reina Sofia di Madrid e al Mozarteum di Salisburgo. Premiato in diversi concorsi, nel 2016 ottiene il Primo Premio con particolare distinzione alla Manhattan International Music Competition di New York e la Golden Medal alla Berliner International Music Competition.

Ha tenuto concerti in diversi Paesi ed è stato ospite di importanti sale e festival tra cui Carnegie Hall di New York, Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, St. James Church Piccadilly di Londra.

Ha suonato da solista con rinomate orchestre e ha inciso un cd con musiche da camera di  Józef Krogulski e Józef Nowakowski per l’Istituto Chopin di Varsavia. Attualmente è docente presso la Scuola Superiore di Musica Katarina Gurska di Madrid.

Fondatore e direttore dell’Orchestra da Camera di Caserta è il Maestro Antonino Cascio. Con l’Orchestra, con cui svolge prevalentemente l’attività concertistica, ha collaborato con solisti noti, ha partecipato ad importanti festival e stagioni concertistiche in Italia ed all’estero ed ha proposto programmi collegati alla sua attività di ricerca. È direttore artistico dell’Autunno Musicale di Caserta e docente al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli. 

Il concerto rientra nella rassegna “Autunno Musicale – Suoni & Luoghi d’arte” organizzata dall’associazione “Anna Jervolino” e dall’Orchestra da Camera di Caserta, sotto la direzione artistica di Antonino Cascio.

La rassegna Autunno Musicale – Suoni & Luoghi d’arte è realizzata con il contributo del Mic – Direzione Generale Spettacolo e dalla Regione Campania ai sensi del DM 27 Luglio 2017 e della ex LR 6/2007, fa parte del network culturale nazionale e regionale di Aiam e Med; si avvale della collaborazione della Direzione Regionale Musei Campania e del Museo archeologico di Calatia di Maddaloni. Prevendita presso il Museo Archeologico di Calatia (in concomitanza con i concerti).

POMPEII ARTEBUS UNA NAVETTA PER COLLEGARE I SITI DEL PARCO ARCHEOLOGICO DI POMPEI

E’ stato presentato questa mattina, venerdì 3 dicembre 2021, presso l’Auditorium del Parco Archeologico di Pompei, il nuovo servizio “Pompeii ArteBus“, il nuovo minibus per raggiungere agevolmente i vari siti archeologici del Parco: da Pompei alla villa rustica di Boscoreale, Villa Regina, alle ville nobiliari di Oplontis, Villa di Poppea e Stabia, Villa Arianna e Villa San Marco, al Museo archeologico di Stabia Libero D’Orsi presso la Reggia di Quisisana.

L’iniziativa ​è nata dalla collaborazione tra il Parco Archeologico di Pompei, la Regione Campania attraverso la Scabec e il progetto Campania>Artecard, l’EAV.

All’anteprima, riservata alla stampa, erano presenti il Direttore Generale del Parco archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel, la Presidente della Scabec Assunta Tartaglione e il Presidente dell’EAV Umberto De Gregorio.

Dal 4 dicembre 2021 al 17 gennaio 2022 e dal 1° aprile 2022 al 4 luglio 2022 sei giorni a settimana due minibus partiranno da Piazza Esedra a Pompei, con due diverse destinazioni per collegare il sito archeologico di Pompei con i siti e le ville romane di Boscoreale, Torre Annunziata e Castellammare di Stabia.

Dal 4 dicembre 2021 al 17 gennaio 2022 e dal 1° aprile 2022 al 4 luglio 2022 sei giorni a settimana, escluso il martedì (giorno di chiusura dei siti esterni), due minibus per 25 persone, partiranno da Piazza Esedra a Pompei, con due diversi percorsi.

Il primo accompagnerà i visitatori a Villa Regina a Boscoreale e alla Villa di Poppea nel sito di Oplontis a Torre Annunziata, con 7 corse giornaliere a partire dalle 9,30. Il secondo bus sempre con partenza alle 9,30, avrà come destinazione Villa San Marco e Villa Arianna e la Reggia di Quisisana con 5 partenze scaglionate. Nel periodo estivo, a partire dal 1° aprile, le corse saranno incrementate e passeranno a 9 per il percorso verso Oplontis e a 6 corse per i siti stabiani. I bus sono facilmente riconoscibili per la loro veste grafica che richiama le iniziative Artecard.

Il servizio, che in questa prima fase è gratuito,è realizzato su iniziativa della Direzione Generale del Parco archeologico di Pompei attraverso i fondi di compensazione di Campania>Artecard e potrà essere utilizzato da chiunque sia in possesso del biglietto di ingresso ai siti del circuito di Pompei, incluso l’abbonamento MyPompeii Card o di un pass Campania>Artecard.

L’accesso ai siti oltre che agevole è oggi anche più conveniente con la tessera di abbonamento annuale MyPompeii che al costo di 35 € (8€ per gli under 25), consente un acceso illimitato per tutto l’anno a tutti i siti (Pompei, Villa di Poppea/Oplontis, e Villa Regina/Boscoreale, Ville di Stabia e Museo archeologico di Stabia Libero D’Orsi/Reggia di Quisisana). 

Per chi all’area vesuviana vuole affiancare anche altri musei e siti culturali di tutta la Campania c’è il pass Campania>Artecard che nella sua versione 365 gold (da 43 € standard o 33 € nella versione young) permette l’ingresso a 50 musei due volte l’anno, a cui si affiancano altre 20 visite.  www.campaniartecard.it

“Il nostro sogno è quello di cambiare la faccia di questo territorio straordinario, ricco di cultura. Quello di oggi è solo un primo passo che vede le istituzioni coinvolte nel progetto, insieme agli enti del territorio, lavorare alla valorizzazione e alla fruizione dei siti periferici, che non sono affatto dei siti minori – ha spiegato il Direttore Generale, Gabriel Zuchtriegel. “Nello statuto del Parco Archeologico di Pompei, oltre alla ricerca, alla tutela e alla valorizzazione dei siti archeologici, c’è anche la missione di concorrere allo sviluppo economico del territorio. Riteniamo che l’iniziativa che presentiamo oggi vada in questa direzione”.  

“Pompei Artebus realizzato con i fondi di Artecard è la sintesi di una collaborazione virtuosa tra istituzioni, che hanno come comune obiettivo la valorizzazione dei territori e del patrimonio culturale. Mettere in connessione Pompei con i siti periferici, che si definiscono minori ma non lo sono né per bellezza né per interesse archeologico, può essere il modello anche per altre realtà che insistono intorno a grandi attrattori come la Reggia di Caserta o i templi di Paestum o i Campi flegrei. Un progetto di mobilità culturale che Scabec vuole attivare e può rappresentare un elemento di promozione e di sviluppo in chiave turistica”. Questa la dichiarazione del neo presidente della Scabec Assunta Tartaglione

“Con questo progetto – ha spiegato il presidente dell’Eav Umberto De Gregorio – abbiamo voluto coniugare trasporto e cultura perché questi siti periferici sono poco frequentati anche perché erano difficili da raggiungere. Ecco perché questa iniziativa è importante e si aggiunge alla novità che riguarda “Campania Express“, che sarà disponibile durante tutto l’anno. Infine, con i fondi stanziati dal Recovery Fund potremo finalmente ammodernare l’infrastruttura della Circumvesuviana”. 

IL COFFI FILM FESTIVAL TORNA A PREMIARE I TALENTI dall’8 al 12 dicembre

Parte la XVI edizione del «COFFI – CortOglobo Film Festival Italia» che si tiene dall’8 al 12 dicembre 2021 in versione streaming sul portale www.coffifestival.it

Dei 400 lavori arrivati, i cortometraggi selezionati che verranno proiettati per la parte finale sono 26.

A scegliere i corti vincitori dell’edizione 2021 sarà la giuria tecnica composta da: Mimmo Calopresti, regista di grandi produzioni cinematografiche (“Come si fa a non amare Pier Paolo Pasolini”, “Volevo solo vivere”, “La maglietta rossa”, “La seconda volta”, “La parola amore esiste”) nonché presidente della giuria tecnica COFFI; il regista, sceneggiatore e scrittore Aurelio Grimaldi (“Mery per sempre” e “Ragazzi Fuori” come sceneggiatore, mentre tra i film diretti “Le buttane”, “Iris”, “Nerolio”, “Il delitto Mattarella”); l’attore Andrea Lattanzi (“Manuel”, “Sulla mia pelle”, “La svolta”, la serie Netflix “Summertime”); il regista Giorgio Verdelli (“Pino Daniele-Il tempo resterà”, “Paolo Conte. Via con me”, “Ezio Bosso. Le cose che restano”); il regista Francesco Prisco (“Nottetempo”, “Bob & Marys criminali a domicilio”); Maurizio Gemma, direttore della Film Commission Regione Campania.

«Il Tema di quest’anno è “Proietta la tua realtà” – racconta il direttore artistico del COFFI, Andrea Recussi – Un messaggio che dedichiamo ai tanti giovani talenti in concorso, attraverso il nostro festival del cinema indipendente. Vogliamo dare la possibilità a tanti ragazzi di farsi notare e iniziare a partecipare ai grandi circuiti. Ormai lo facciamo da 16 edizioni. Tutto è nato da un piccolo paese della provincia del Sud Italia, proiettandoci verso il mondo. Abbiamo infatti creato una versione parallela anche in Germania (www.coffi-festival.de), dal 2011 al 2017, realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino, dove il nostro COFFI Festival si è aperto ad altre arti che sono componenti ormai endemiche del mondo cinematografico. Questo ha dato l’opportunità di organizzare sezioni tematiche dedicate a libri, fotografia, arte, musica, fumetto. Poi nel corso degli anni è stata impressa al festival una connotazione internazionale, creando gemellaggi con le migliori realtà europee del settore: Edinburgh Short Film Festival, Dublin International Film Festival, Proxy Film Festival-London, Internationales Kurzfilmfestival Berlin, Krakow Film Festival, Zagreb Film Festival, FEST-Belgrade, Festivalului International de Film Bucuresti, Sofia International Film Festival, Kisa Film Festival-Istanbul. Infatti oggi più della metà delle opere pervenute sono straniere. Siamo diventati un hub di talenti e promesse del cinema. Puntare sul cortometraggio come genere fondante del festival ci è sembrato il giusto modo per partire. Il cortometraggio è una sorta di palestra, da lì poi tanti raggiungono livelli nazionali e internazionali. Da noi, ad esempio, sono passati artisti come Sydney Sibilia ed Edoardo De Angelis».

Sono 4 le sezioni in concorso. Sguardi d’autore è la categoria regina, legata agli emergenti che hanno vinto anche premi importanti come il David di Donatello. Durante l’edizione 2020, risultò vincitore “Il gioco” di Alessandro Haber, con protagonista Vinicio Marchioni. Nuovi Percorsi prevede tematiche e linguaggi innovativi. Con la categoria Documentario, il COFFI dimostra quanto sia importante oggi raccontare il mondo attraverso storie vere, utilizzando aspetti reali, tangibili, crudi. Infine, la categoria Animazione che rappresenta il sogno, il gusto della bellezza, una fetta di cinema che nel corso dei decenni ha acquisito una sua forte credibilità.

L’edizione di quest’anno si potrà seguire gratuitamente sul portale web del festival, previa registrazione. La decisione è dettata dall’aumento dei contagi per Covid-19: «A noi manca tanto il contatto con la gente, gli sguardi, i suoni, la voglia di aggregazione e di fare cultura assieme – conclude il direttore artistico – Un festival come il nostro è un momento di crescita sociale. Purtroppo ancora una volta la curva dei contagi ha preso a crescere, e siamo costretti a spostare la manifestazione in streaming. Oggi si deve innanzitutto tenere conto della salute del pubblico, degli ospiti e dello staff. Ma il team ha lavorato per 10 mesi e siamo riusciti a mantenere intatte la passione e la qualità del prodotto anche in remoto».

Il programma. Si parte mercoledì 8 dicembre, dalle ore 19.00 con OPEN COFFI, presentazione della XVI edizione del COFFI-CortOglobo Film Festival. Alle 19.30 COFFI-EXHIBITION, apertura e presentazione della mostra virtuale“Diego” incentrata sul genio del calciatore argentino venuto a mancare un anno fa, a cura dell’artista Gerardo Rosato (Casa Museo Zonarosato di Torino): un allestimento comprendente le opere di 18 artisti, dedicate a Diego Armando Maradona. Ore 19.45, COFFI-CONTEST: si passa alla presentazione del contest “Sottobicchieri d’autore”, in collaborazione con il direttore della Scuola Italiana di Comix Mario Punzo e degli studenti. Ormai da tempo, quello tra mondo-fumetto, serie Tv e film è un connubio vincente che ha conquistato milioni di spettatori e la presenza costante su tutte le piattaforme. In accordo con questo trend, COFFI e Comix da oltre 10 anni lavorano insieme, condividendo reciprocamente percorsi e progetti. Alle 20.15 COFFI-GUEST, saluti dell’attrice e conduttrice televisiva italiana Antonella Salvucci, che nell’ambito cinematografico ha interpretato diversi ruoli da protagonista come nel film “L’educazione sentimentale di Eugénie diretto da Aurelio Grimaldi, membro della giuria tecnica del COFFI Festival. A completare la serata (ore 20.30), il regista Aurelio Grimaldi presenta il suo film “Il delitto Mattarella”, trasposizione del suo stesso romanzo, sull’omicidio ordito dalla mafia ai danni dell’allora presidente della regione Sicilia, Piersanti Mattarella. Alle 21.00 COFFI-FINALS: ANIMAZIONE, con la presentazione e proiezione dei corti Finalisti della categoria “Animazione”, categoria rivolta ai ragazzi e agli amanti dei fumetti e del disegno.

Giovedì 9 dicembre, ore 19.30, all’interno della rubrica COFFI-MOVIE,la presentazione e proiezione dei documentari “Art War” e “Metal Politics Taiwan” diretti dal regista Marco Wilms.Alle 20,dialogo con il regista Giovanni Veronesi. Autore di film come “Che ne sarà di noi”, “Manuale d’amore”, “Genitori & figli-Agitare bene prima dell’uso”, “Non è un paese per giovani”, il regista toscano si racconta al suo pubblico. A seguire, ore 20.30, COFFI-MOVIE, l’intervento della giornalista Daniela Riccardi che presenterà il documovie: “Musica identità rivoluzione”, un racconto musicale d’autore, tratto da un progetto del maestro Eugenio Bennato. Ore 21.00, l’incontro con il direttore della Film Commission della Regione Campania, Maurizio Gemma, e introduzione alla proiezione del film“All you need is Campania”, dove il tema centrale è la Campania motore della nuova vitalità del cinema italiano. Ore 21.30 COFFI-FINALS: DOCUMENTARI, presentazione e proiezione dei corti Finalisti della categoria Documentari, introdotti dal regista Marco Wilms.

Venerdì 10 dicembre,alle 19.30, COFFI-MEETING, incontro e dibattito all’interno del convegno “Is the world changing?” per discutere sulla transizione 4.0 e sulla richiesta crescente di un’economia circolare inerente all’utilizzo di energie rinnovabili e riduzione dell’utilizzo dei combustibili fossili. Interverranno: Fulvio Bonavitacola, assessore all’Ambiente-Giunta Regionale Campania; Lina Piccolo, vice presidente delegata all’Ambiente-Confindustria Salerno; Laura Caputo, componente Consiglio Generale-Confindustria Salerno; Tiziano Zarra, Dipartimento Ingegneria Civile-Università degli Studi di Salerno; Franco Picarone, consigliere regionale e presidente della Commissione di Bilancio. Modera il giornalista Peppe Iannicelli. Alle 20.30, COFFI-TWINS, presentazione e proiezione dei cortometraggi fuori concorso del festival gemellato Linea D’Ombra, con l’intervento del direttore e fondatore del festival Giuseppe D’Antonio. Durante l’incontro verranno proiettati i film “Branka” di Ákos K. Kovács e“The Criminals” di Serhat Karaaslan. Alle 21.00, il regista Francesco Prisco (vincitore del Grifone d’Oro al Giffoni Film Festival)presenta la sua pellicola“Bob&Marys”, black comedy con protagonisti Rocco Papaleo e Laura Morante. Ore 21.30 COFFI-FINALS: Nuovi Percorsi, con la presentazione e proiezione dei corti Finalisti della categoria Nuovi Percorsi.

Sabato 11 dicembre, dalle ore 10.00, COFFI-SCHOOL, tocca alla premiazione del vincitore per la categoria Spazio Scuola. Alle 19.30, COFFI-CONTEST, premiazione del vincitore del contest Sottobicchieri d’autore, con la partecipazione della Scuola Italiana di Comix di Napoli: l’iniziativa è dedicata ai film cult che hanno fatto la storia del Cinema. Alle 20.00 per COFFI-GUEST, dialogo con Franco Rina, direttore e fondatore del CinemadaMare Film Festival. Quindi presentazione e proiezione de “Il confino è un bosco” di Giorgio Milocco, vincitore del premio Epeo d’Oro, come miglior film della Main Competition di CinemadaMare 2021, il più grande raduno internazionale di giovani film-maker. Alle 20.30 COFFI MOVIE, presentazione e proiezione del documentario “Ezio Bosso. Le cose che restano” del regista Giorgio Verdelli. Mentre alle 21.00, COFFI-FINALS con presentazione e proiezione dei corti Finalisti della categoria Sguardi d’Autore.

Si chiude domenica 12 dicembre, alle 19.00 parte la sezione COFFI-BOOK. Protagonisti saranno due autori, entrambi in forza alla casa editrice Neo Edizioni. Giampaolo G. Rugo con il suo libro “Acari”: sceneggiatore di “Governance” in onda su Prime Video, Rugo ha vinto il Globo d’oro ed è stato finalista ai David di Donatello; Pippo Zarrella invece presenterà “Nero chiaro quasi bianco”: della sua scrittura Maurizio de Giovanni ha detto: «Come non innamorarsi dell’avvocato Oreste Ferrajoli, e della scrittura acida, corrosiva e divertentissima di Pippo Zarrella? Segnatevi questo nome, perché ne sentiremo parlare». Saranno in dialogo con il fondatore della casa editrice Neo Edizioni, Francesco Coscioni.  Alle 19.30, per la sezione COFFI-GUEST sarà protagonista Andrea Lattanzi, attore emergente nel mondo dello spettacolo, noto per il suo recente ruolo nella serie TV di Netflix “Summertime”. Alle 20.00, COFFI-MOVIE, il regista Mimmo Calopresti presenta il suo documentario “La maglietta rossa” in cui racconta la finale di Coppa Davis Italia e Cile del 18 dicembre 1976, quando Adriano Panatta scese in campo per affrontare il doppio con Paolo Bertolucci, indossando una maglietta rossa nel Cile di Pinochet. Alle 20.30 COFFI-JURY, dove il regista Mimmo Calopresti introduce i componenti della giuria tecnica che presiede. Alle 21.00, COFFI-AWARDS: la premiazione dei vincitori della XVI Edizione di COFFI-CortOglobo Film Festival Italia, con tutte le dirette tra la giuria e i primi classificati delle sezioni di Animazione, Documentari, Nuovi Percorsi e Sguardi d’Autore. Chiusura alle 22.30 con COFFI GREETINGS: saluti e considerazioni finali del direttore artistico Andrea Recussi.

Il COFFI in breve. Nato nel 2004 ad Angri, il COFFI Festival si è svolto nelle ultime edizioni a Vietri sul Mare, oltre ad avere una versione parallela anche in Germania (www.coffi-festival.de), dal 2011 al 2017, realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino. L’Associazione ‘O Globo ONLUS di Angri, organizzatrice di COFFI – CortOglobo Film Festival Italia, è una realtà che opera dal 1997 sul territorio nazionale ed europeo. Oltre 8mila pellicole selezionate, 450 corti mostrati, 600 artisti ospitati, 90 scuole presenti e 35mila persone accorse, dal 2004, rappresentano i numeri in continua crescita della manifestazione. Il COFFI Festival è diventato negli anni una vetrina onnicomprensiva in cui, intorno alla rassegna di corti, ruotano eventi, incontri, concerti e workshop tenuti dalle maggiori rappresentanze dell’arte non solo cinematografica.

LA SOPRINTENDENZA PRESENTA LE CONTAMINAZIONI DI LELLO LOPEZ NELLO SPAZIO IPOGEO DI SAN PIETRO A CORTE

Progetto espositivo promosso e organizzato da Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, a cura di Alessandro Demma. Complesso Monumentale di San Pietro a Corte – spazio Ipogeo. Salerno 24 ottobre – 26 dicembre 2021.INGRESSO GRATUITO, dal martedì alla domenica ore 10.00 – 18.30

Il 13 novembre 2021 alle ore 12.00, per il secondo appuntamento espositivo di Incursioni Contemporanee nello spazio ipogeo di San Pietro a Corte, inaugura la mostra dell’artista Lello Lopez. L’eposizione, organizzata dalla Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino, a cura di Alessandro Demma,  presenta alcuni lavori che vanno dal 2014 al 2021, è concepita come un complesso labirinto fatto di corpi, immagini, segni e simboli, per aprire un dibattito tra la storia del luogo e le attente riflessioni contemporanee dell’artista napoletano.

Per Incursioni Contemporanee Lello Lopez presenta una serie di opere che prendono le mosse dal suo recente progetto Deposito materiale di senso (2020) composta da vari elementi che, attraverso contaminazioni ed equivoci, sono messi in relazione tra loro svelando aspetti iconologici, narrazioni e relazioni nascoste. Poggiati su una scrivania, in uso un tempo negli studi medici, una scultura di terracotta di due mani parzialmente sovrapposte che reggono un piccolo registratore che invita a lasciare una traccia vocale, – testimonianza di un’interazione che andrà inevitabilmente a modificare di volta in volta il valore ontologico dell’opera – tre megafoni recanti su apposite etichette i nomi di Joseph Kosuth, Robert Barry, Lawrence  Weiner, artisti che notoriamente usano la sintesi verbale, un taccuino aperto su una pagina di vecchi appunti, trovati tra libri di casa, che parla della danza e del gioco come massima espressione estetica nel bambino, e, infine, una traccia sonora che ripete la “Apologia di Socrate” di Platone, recitata dal padre dell’artista, riprende dal passato, e attualizza una lezione etico-politica resa esteticamente concreta dalla verità della voce.

A partire da questa complessa installazione si sviluppa la mostra, intesa come un’”opera aperta” che vuole suggerire una riflessione sul senso nascosto delle cose, sul valore dei ricordi e sul concetto di presenza: dalle due sculture, Vanity (2017) e Quel che è accaduto accadrà (2016), ai lavoro che riflettono sul concetto di immagine come archivio, memoria del tempo passato e delle prospettive del tempo presente come Trepiùuno (2021), Home Sweet Home- Numi Tutelari (2018-21) ed infine a Coste line (2014), un’opera dedicata ai concetti di etica, memoria e iconografia, che fa parte del progetto  dell’artista intitolato Paesaggio Morale.

Lello Lopez costruisce un infinito universo di immagini e oggetti, di figure e materiali, che si alternano, si intrecciano, che dialogano nello spazio dell’opera. Le riflessioni attuate dall’artista viaggiano su frequenze intermittenti, mettendo in scena un cortocircuito visivo e di senso che disorienta, spiazza lo spettatore e lo conduce sui sentieri della memoria, del tempo e dello spazio. È proprio sul rapporto con lo spettatore e la sua visione che si gioca il finale di partita fondamentale di Lello Lopez; il confronto tra uno spazio e una situazione reale con l’impercettibile smarrimento che una realtà altra, o una circostanza banale mette in discussione, in crisi. Quello di Lopez sembra essere un viaggio fra labirinti d’immagini, di segni e simboli che animano l’universo della vita, un mondo in cui, passo dopo passo, in un esercizio sempre in bilico fra realtà e finzione, viene rappresentata, usando un’espressione cara a Jean Baudrillard, la “verità alterata”.

L’universo realizzato da Lello Lopez è un luogo mai concluso di un “processo” alle immagini e agli oggetti, uno spazio teorico e fisico, in cui le immagini, oggetti, simboli, possono assumere un nuovo significato, nuova voce e nuova attualità; un universo che è giocato sul concetto di simulazione e che mette in causa la differenza tra il “vero” e il “falso” tra il “reale” e l’”immaginario”, sviluppando situazioni che creano “effetti di visione” che affascinano, seducono, inquietano, attraggono gli occhi dello spettatore e li incatenano all’opera.

Il cinema italiano al XIII Tashkent International Film Festival

Si è svolto a Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, la XIII edizione dell’”International Film Festival la Perla della Via della Seta”, che ha visto protagonista non solo il cinema uzbeko e mondiale ma anche il cinema italiano con ben otto film di successo rappresentativi delle più recenti tendenze della nostra cinematografia.

Ospite d’onore del Festival è stato l’attore Franco Nero, presenti anche il regista Alessandro Rossellini e Italo Spinelli, quest’ultimo in veste di membro della giuria dell’International Film Festival (TIFFEST) e l’attrice Chiara Caselli protagonista di uno dei film presentati dall’Italia.

La rassegna dedicata al cinema italiano, “Italian Film Days”, ha visto protagonisti sei film tra cui “Lei mi parla ancora” l’ultimo film di Pupi Avati, “Pinocchio” di Matteo Garrone, “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino, “Martin Eden” di Pietro Marcello, “Lazzaro Felice” di Alice Rohrwacher e “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese. Protagonisti anche due documentari: “The Rossellinis” di Alessandro Rossellini e “Fuori era Primavera” opera corale sui giorni del lockdown in Italia di Gabriele Salvatores. I film italiani sono stati proiettati non solo nella capitale ma anche a Samarcanda, Buchara e Khiva. 

Nell’ambito della rassegna, gli ospiti hanno tenuto delle master class agli studenti della scuola del cinema di Tashkent. 

Dopo 24 anni di interruzione, si è potuta svolgere la prima edizione del nuovo Festival del Cinema di Tashkent, fortemente voluto dal Presidente dell’Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev, promotore di cultura e di arte, con l’obiettivo di far conoscere le opere prime di giovani registi locali e dei Paesi vicini e di diventare un crocevia cinematografico tra Europa e Asia Centrale e dare un nuovo impulso all’industria cinematografica.

Un Festival internazionale con ospiti e celebrità nel red carpet provenienti da tutto il mondo, tra cui l’attore Steven Seagal, il regista Nikita Sergeevič Michalkov, l’attore Mithun Chakraborti, il regista Timur Bekmambetov, l’attrice Ravshana Kurkova e moltissimi altri.

Nella serata iniziale di gala, dopo un’apertura trionfale dell’orchestra, si sono susseguiti cantanti e ballerini in abiti tradizionali uzbeki e artisti internazionali. Sul palco poi, anche gli attori e i registi per le interviste.

Il XIII Tashkent International Film Festival si è concluso con una spettacolare cerimonia che si è svolta nel cinema e nella sala concerti Renaissance Hall, ospiti speciali sono stati: Luc Besson, Gerard Depardieu, Boney M & Barker e Alexander Revva. La Sala Rinascimentale ha inoltre ospitato anche la premiazione dei vincitori del concorso “Cinema in 5 giorni”: i cortometraggi ideati da giovani registi che sono stati girati in Uzbekistan in appena cinque giorni di riprese. I ricchi premi per i migliori giovani autori, provenienti da tutte le regioni della Repubblica dell’Uzbekistan, sono stati consegnati dalle stelle del cinema mondiale.

Il Gran Premio è andato al film “Sulla Via della Seta”, la stessa antica via commerciale ha anche dato il nome al Festival, che si chiama proprio così: “Perla della Via della Seta”.

Nel corso della settimana, gli spettatori hanno potuto visionare lungometraggi e documentari realizzati da registi provenienti da Italia, Russia, Kazakistan, India, Turchia, Kirghizistan, Tagikistan, Spagna e altri Paesi.

Ospiti dell’evento cinematografico due fondatrici del “Progetto Angeli” invitate dall’Ambasciatore dell’Uzbekistan in Italia Otabek Akbarov: Aida Abdullaeva, Presidente dell’Associazione Internazionale, pittrice e stilista; Melissa Mil, attrice, ballerina e stilista.

Un ringraziamento davvero speciale va all’Ambasciatore dell’Uzbekistan in Italia Otabek Akbarov e all’Ambasciatore italiano in Uzbekistan Agostino Pinna: il loro impegno, la loro passione e l’immenso amore per l’arte nelle sue molteplici sfaccettature realizza, da sempre, ponti di cultura e di bellezza tra l’Italia e l’Uzbekistan.

Questa manifestazione ha riunito i migliori maestri del cinema di tutto il mondo. Il nuovo “Tashkent International Film Festival” è destinato a diventare un evento annuale da non perdere per gli addetti ai lavori di tutto il globo.

“Wonderful” approda a Lauro per vivere la favola di “Lumina in Castro”

“Wonderful” continua a coinvolgere e a solleticare dolcemente la curiosità dei numerosi spettatori che, in questa puntata in onda su 360gradiwebtv, saranno condotti in un borgo medievale custode di storie, leggende, tradizioni ed identità territoriale: Lauro. La giornalista Brigitte Esposito, dopo aver visitato gli angoli più caratteristici dell’antico e suggestivo paesino, raggiungerà il famoso e mitico Castello Lancellotti. Varcando la soglia delle mura entrerà nella straordinaria dimensione di “Lumina in Castro” in compagnia dell’Associazione Culturale Pro Lauro, presieduta da Antonio Ferraro e dal responsabile della Commissione Giacomo Corbisiero. Le vertiginose telecamere, dirette spettacolarmente dal regista Gerardo Roberto Tartaglia con le riprese di Angelandrea Falcone, hanno catturato tutta la magia di un sogno divenuto fantasticamente realtà.

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Antonio Ferraro – Presidente Pro Lauro e Giacomo Corbisiero Responsabile Commissione Lumina In Castro
Associazione Culturale Pro Lauro
la redazione di 360gradiwebtv

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Si ringrazia per la partecipazione alla puntata: Associazione Pro Lauro, il Presidente Antonio Ferraro, il responsabile Commissione Lumina in Castro Giacomo Corbisiero, il professionale staff Pro Lauro & Lumina in Castro, la Compagnia Arteare, il Giullajocoso, la Dama della Luna, la Compagnia del Santo Macinello, Fabio Niola Galleria Arte Barbato, Azienda vinicola Petra Marzia, De Vivo Europein Veicoli.

Premio Fabula 2021: Aka7seven, Sergio Rubini e Lello Arena tra i protagonisti

Chi sogna trova sempre il modo per andare avanti, ricominciare, ripartire. Dopo un anno di stop, in cui il mondo si è ritrovato costretto a sostituire una stretta di mano con un pugno, che alle bolle di sapone ha dovuto preferire il disinfettante, fino a rimpiazzare il sorriso della bocca con quello degli occhi, il Premio Fabula, il Festival della scrittura dei ragazzi ideato da Andrea Volpe, è pronta a rianimare Bellizzi (Salerno) dall’1 al 6 settembre. Invariata la formula: l’obiettivo primario è dare ai ragazzi l’opportunità di riappropriarsi del momento creativo e di farlo lontano dalla tecnologia, facendo leva sulla fantasia e sulla valorizzazione dei contesti d’appartenenza sia da un punto di vista sia geografico che sociale.
UNA NUOVA ALBA PER IL PREMIO, PERCHÉ IL CIELO È UNO All’orizzonte non l’undicesima edizione, ma quella ribattezzata simbolicamente 10 più 1, nel segno della rinascita, laddove quell’uno diventa il mezzo più potente per disegnare il futuro. «Sono le suggestioni della canzone di Ermal Meta che ci hanno spinto a pensare, grazie anche alla creatività straordinaria di Luigi Viscido che ancora una volta ha messo la sua arte a servizio di Fabula, all’identità visiva di questa nuova edizione. Il numero Uno è la ripartenza per eccellenza che diventa, metaforicamente, la porta da attraversare per uscirne diversi, cresciuti, la migliore versione di noi. Si entra umani un po’ grigi e si esce dotati di mantello, rossi di passione e pronti a volare. Eccoci, noi ci e vi immaginiamo così. Anzi, siamo così! Il primo settembre la porta Uno è pronta ad aprirsi», spiega il direttore Volpe.
Al centro della sei giorni, loro, i ragazzi, pronti a valicare la porta della fantasia e a farsi stravolgere, diventando i supereroi di un’edizione tanto attesa e ricca di grandi soprese e ospiti.
SVELATI I PRIMI OSPITI Il taglio del nastro di Fabula 2021, mercoledì 1 settembre, tocca a Aka7even: reduce dal successo ottenuto ad Amici e dal boom di vendite del suo primo album di inediti, questa estate il giovane artista napoletano è stato uno dei più trasmessi in radio con la sua hit “Loca”, che ha scalato le classifiche di vendita nel nostro Paese. L’autore anche di “Mi manchi” solo dopo essere stato a Bellizzi salirà anche sul palco dei Seat Music Awards, una delle manifestazioni più attese dell’anno, dove vengono premiati gli artisti che nel corso della stagione si sono contraddistinti per il maggior numero di copie vendute.
Chiude Lello Arena. Tratti somatici e mimica facciale inconfondibile, il comico, sarà l’ultimo ospite a ricevere l’applauso dell’Arena Troisi, lo spazio dedicato al suo migliore amico Massimo. Con lui ed Enzo De Caro (tra l’altro già venuto al Fabula nel 2020) formarono La Smorfia, il trio che ha scritto la storia della comicità: da allora sono passato quasi 50 anni. Insieme diedero inizio ad una bellissima carriera che ha lasciato il segno.
Nel mezzo (il 4) approda a Bellizzi Sergio Rubini, attore e regista italiano, quest’anno eletto presidente della giuria internazionale del Bif&st-Bari International Film Festival, uno dei pochi protagonisti italiani in Concorso al 74° Festival di Cannes. È nel cast del nuovo film della regista ungherese Ildikó Enyedi The Story od My Wife, tratto dall’omonimo romanzo del ’42 di Milán Füst.
Ma le sorprese non sono finite: a breve verranno svelati gli altri nomi di un’edizione speciale