Anna D’Elia dall’8 marzo all’8 aprile in mostra a Roma presso Ars Perpetua Gallery

Dall’8 marzo all’8 aprile 2019, alla Ars Perpetua Gallery, la famosa galleria che ha vissuto nel 2018 un successo internazionale con la mostra dei bozzetti inedeti di Federico Fellini, torna l’appuntamento da non perdere dedicato all’eccellenza nell’ arte con la personale di Anna D’Elia, talentuosa pittrice nata ad Olten in Svizzera, che ha ottenuto nel 2018 un meritato successo per le sue opere, olio su tela di grande bellezza e suggestione.

Per l’abilità tecnica e padronanza nel rappresentare la bellezza e l’armonia della natura molti i premi a lei conferiti, l’ultimo in ordine di tempo, il premio della critica, una menzione speciale, per la sezione pittura paesaggistica iperrealista con il dipinto ”Il prato di Sveva 1” alla Biennale Internazionale del Tirreno 2018.

Espressionismo, Surrealismo ed iperrealismo i tratti ravvisabili nelle opere di Anna D’Elia che dall’8 marzo è in mostra alla Ars Perpetua Gallery. La metamorfosi della natura ma anche dell’animo umano al centro della sua produzione, come (Je suis…la Femme des fleurs, olio su tela 90×70×0.5 cm, 2018) anche conosciuto come la donna-bocciolo, luogo di contemplazione, con cui ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali. 

E’ nella bellezza della natura- ci spiega Anna D’Elia– che i volti rappresentati dinamicamente e serialmente ritrovano l’equilibrio dell’anima. I molteplici movimenti espressivi stanno a sottolineare il continuo e ricercato sforzo di una comunicazione significativa con l’essere umano“.

Anna D’Elia coltiva, fin da ragazzina, la passione della pittura da autodidatta con l’unica finalità di raccontare e amplificare la bellezza del mondo che la circonda. La sua passione per la pittura si concretizza attraverso un cromatismo audace e singolare che colpisce in ogni sua opera con la finalità di catturare l’attenzione del pubblico sui dettagli e sulla bellezza. Questo il concetto di riferimento e di ispirazione della sua produzione, prevalentemente paesaggistica; il punto di partenza è l’attenzione per la natura, fonte di creatività ed elemento in cui rifugiarsi per realizzare l’armonia dell’anima, per poi recuperare una relazione empatica con il genere umano. Per conoscere più dettagliatamente l’artista le abbiamo chiesto:

Il mondo salverà la bellezza, perché questo titolo? “È un esplicito invito a prestare sia attenzione che rispetto per la Natura che per quanto sia inanimata ed antropizzata, potrebbe e saprebbe restituire ancora la Bellezza del senso della vita all’umanità, solo se ne accorgessero gli esseri viventi”.

Da dove trae ispirazione per le sue tele? “Parto sempre da luoghi reali, vissuti, respirati, indipendentemente che siano quelli dell’infazia o del quotidiano, che poi vengono filtrati dal ricordo e trasformati talvolta oniricamente”.

Il colore cosa significa per lei e per le sue opere? “Il mio è un cromatismo accentuato per amplificare la bellezza della Natura, quella che ha catturato la mia attenzione. Utilizzo soprattutto il colore per non perdermi. Il magnetismo dei colori mi riporta al senso quasi come se avessero una funzione terapeutica”.

Due i fili conduttori della sua personale a Roma i paesaggi e i volti femminili, ci spiega perché? “Apparentemente sembrano due filoni conduttori separati, invece c’è sempre una stretta congiunzione tra quel mondo rappresentato nei dettagli della natura e i volti in cercano ristoro: la Natura non sa deludere non può deludere”.

La sua pittura si può considerare iperrealista? “Nella mia pittura sono ravvisabili tratti di Espressionismo, talvolta Surrealismo ed iperrealismo per quanto riguarda gli zoom sulla natura, poi non sono io a dovermi definire”.

L’arte per molti è un rifugio, nel suo caso da cosa? “Da me stessa, per esorcizzare il dolore dei miei pensieri“.

Il volto delle donne è protagonista di molte sue opere, che cosa rappresenta l’elemento femminile nei suo quadri? Me stessa e tutte le donne che si identificano in quei stati d’animo ritratti e hanno il coraggio di essere Protagonista di Libertà”.

Protagonista di Libertà, olio su tela, 1.00×70 cm, 2018

La metamorfosi della natura ma anche dell’animo umano sono al centro della sua produzione artistica, perché? “Parlerei più specificamente di metamorfosi della donna-bocciolo nella Natura, luogo di contemplazione (,Je suis…la Femme des fleurs, olio su tela 90×70×0.5 cm, 2018). E’ nella bellezza della natura che i volti rappresentati dinamicamente e serialmente ritrovano l’equilibrio dell’anima. I molteplici movimenti espressivi stanno a sottolineare il continuo e ricercato sforzo di una comunicazione significativa con l’essere umano”.

La data dell’8 marzo, che apre la sua mostra, in che modo è legato alla sua personale e alla sua produzione artistica? “In verità la scelta è stata del tutto casuale. Non posso non assumerla a questo punto come il segno tangibile del mio inizio professionale e insieme a quello personale…c’è sempre Polaris (la Stella polare) a ricordarmi che i sogni possono realizzarsi!”.

Pomigliano d’Arco festeggia la donna: prevenzione, sportelli antiviolenza, make-up e musica

Un’intera giornata dedicata all’universo femminile. Venerdì 8 marzo in piazza Leone a Pomigliano d’Arco, l’Associazione Pro Loco ha organizzato una serie di iniziative per festeggiare la donna. A partire dalle 10 del mattino sarà possibile salire sui camper medici per effettuare test e screening gratuiti con referto ai nei, di senologia, cardiologia, osteoporosi e flebologia. Fino al tardo pomeriggio, il camper trucco di Ae group cinema ospiterà il LAB – Laboratorio Artistico Beauty, che fornirà consulenze make-up personalizzate e gratuite.

Inoltre saranno presenti con dei gazebo le associazioni contro la violenza operanti sul territorio come Thymos Campania, Centro Artemisia, Centro Civico Il Girasole e Obiettivo Famiglia Federcasalinghe per fornire informazioni sulle loro attività. Durante la giornata verranno offerti cioccolatini artigianali della Torrefazione & Coloniali di Viale Alfa Romeo.

Il live di Alessandra Tumolillo chiuderà il programma dell’evento. Ad accompagnarla sul palco dalle 20 una special guest al pianoforte, Ernesto Vitolo e una band composta da Mimi Ciaramella alla batteria, Aldo Capasso al contrabasso, Donato Sensini al sax, Vito Barbato alle tastiere e  Gianpaolo Ferrigno alla chitarra. A completare la serata una esibizione della scuola Pomigliano Danza.

L’evento è patrocinato dal comune di Pomigliano d’Arco – Assessorato al Commercio, in collaborazione con Aicast Pomigliano.

Addio a Luke Perry, il mondo del cinema piange il famoso Dylan di Beverly Hills 90210

Non ce l’ha fatta Luke Perry. L’amatissimo attore di Beverly Hills 90210 è morto a Los Angeles a 52 anni in seguito ad un ictus devastante che l’ha colpito la settimana scorsa. Fino all’ultimo è stato assistito dai suoi figli, Jack e Sophie, dalla fidanzata Wendy Madison Bauer, dall’ex moglie Minnie Sharp e dai fratelli.  Ha girato quasi tutte le stagioni di Beverly Hills 90210 dal 1990 al 1995 e poi quelle dal 1998 al 2000 interpretando l’affascinante personaggio di Dylan McKay insieme a Brenda (Shannen Doherty) facendo sognare un’intera generazione. L’attore americano è stato impegnato anche in Buffy – L’Ammazza VampiriIl quinto elemento, Vacanze di Natale ’95,  Will & Grace e protagonista della serie tv Jeremiah. Nel 2011 ha collaborato con il collega e amico Jason Priestley, il noto Brandon di Beverly Hills, che lo ha diretto nel film western Good night for justice. Dal 2016 è stato impegnato nella serie Riverdale andato in onda nel 2017. Quest’anno ci sarebbe stato il ritorno della serie cult tv Beverly Hills 902010 con tutto il cast, ma lui non ne avrebbe fatto parte perchè preso da altri impegni.

 

 

 

 

Inaugurazione del Centro Civico a Corbara. L’intervista allo scienziato Prof. Antonio Giordano

Grande festa a Corbara per l’inaugurazione del Centro Civico, un’immensa struttura comprendente plessi scolastici e un palazzetto dello sport, finanziato interamente con i fondi europei e della Regione Campania. Il sindaco Pietro Pentangelo ha tagliato il nastro dinanzi alle autorità politiche, militari e religiose. L’opera è stata intitolata all’oncologo di fama mondiale Giovan Giacomo Giordano a testimonianza della passione per lo studio, per la ricerca e per il suo amore per la città. Presenti i figli: il Prof. Antonio Giordano, oncologo internazionale, ricercatore, direttore dello Sbarro Health Research Organization a Philadelphia, professore ordinario di anatomia ed istologia patologica presso l’Università degli Studi di Siena, con la sorella Giulia. Inoltre, toccante ed emozionante la cerimonia di ricollocazione di una stele commemorativa dedicata al tenente dei carabinieri Marco Pittoni alla presenza dei vertici dell’Arma con il comandante della Legione Campania Gen. Maurizio Stefanizzi, la tenenza provinciale, i luogotenenti territoriali e la musica sublime e straordinaria della Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri Campania diretta dal Maresciallo Maggiore Luca Berardo. Il Salotto di Bry ha intervistato il Prof. Antonio Giordano che ha ricordato emozionato il padre, parlando di ricerca, prevenzione, di fuga di cervelli e rivolgendo infine un messaggio importante ai giovani.

Il Salotto di Bry è scritto e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito per la regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TAone canale 639 visibile in tutta la Campania.

VIDEO E INTERVISTA 

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Tuttinscena al Teatro Verdi il 18 marzo per il Premio al Merito Giovani Talenti per l’Arte della Danza

Premio al Merito Giovani Talenti per l’Arte della Danza, l’evento coreutico unico nel suo genere che riunisce sullo stesso prestigioso palcoscenico i danzatori di domani e i grandi professionisti di oggi, mentre in platea un pubblico di ammiratori ma anche pluripremiati del settore assiste. L’appuntamento con la 19esima edizione della grand soirée è per lunedì 18 marzo al Teatro Verdi di Salerno. Ideatori del progetto e direttori artistici dell’evento, realizzato con il patrocinio del Comune di Salerno, sempre Luigi Ferrone e Corona Paone, (coppia sulla scena e nella vita privata), rispettivamente primo ballerino ed etoile del Teatro San Carlo di Napoli. Assistente Valeria Milingi.
A “veicolare” gli ingressi e le uscite dei protagonisti sarà anche quest’anno Veronica Maya, un’ex ballerina oggi ammirata conduttrice tv. Tra gli ospiti (il carnet ancora top secret) tornano anche Alessandro Macario e Anbeta Toromani: l’arte di Tersicore per queste due anime danzanti fu galeotta.
Per i partecipanti, saranno oltre 200 i giovani provenienti da tutte le scuole di danza ed accademie dell’intera Regione Campania, si ripete la magia una serata spettacolare a loro dedicata che li renderà sia protagonisti, quando si esibiranno in diversi momenti coreografici, che spettatori, quando invece sbirceranno da dietro le quinte i grandi professionisti del settore invitati a danzare sullo stesso palco. Gli stessi che potranno conoscere nei giorni di prova e nei camerini, ammirandone le fasi di riscaldamento, le prove ed anche il trucco, imparando da piccoli come si diventa grandi. I giovani talenti della danza saranno impegnati in un mix di esecuzioni ideate per Tuttinscena.
A firmare le coreografie sono Rogelio Alcides Bravo, professionista di Tango Argentino proveniente della città di Rosario, Argentina; Fabrizio Varriale, coreografo napoletano che ha danzato al fianco di coreografi internazionali del calibro di Carolyn Carlson e Teri Jeanette Weikel; Andrea Veneri, insegnante, coreografo e ballerino di Hip Hop; Aniello Schiano di Cola, prolifico ed eclettico coreografo e ballerino; Salvatore Sica, promettente stella dell’ hip Hop e Martina Picardi, vincitrice del Premio speciale giovani autori migliore produzione indipendente all’edizione 2017 del Festival Internazionale di Video Danza Coreografo elettronico. Tra i responsabili del progetto anche Francesco Paolo Manna, percussionista dell’Accademia Giuseppe Verdi di Napoli che si esibirà live la sera del 18 facendo combaciare il suono dei suoi strumenti con i passi dei talenti.
Due le chicche che compongono la squadra dei maestri di Tuttinscena 2019: per la prima volta sale in cattedra Mario Piazza, insignito, un anno fa dell’importante riconoscimento di Cavaliere della Repubblica Italiana per i meriti del suo lavoro con cui ha diffuso la cultura italiana all’estero. Il maestro Piazza, docente di Composizione all’Accademia Nazionale di Danza di Roma dal 2015, ha coreografato per il Mahattan Music and Art di New York, il Teatro dell’Opera di Varsavia, per l’Opera House di Sofia, per il Macerata Opera, per il Teatro di San Carlo  di Napoli, il Teatro del Maggio di Firenze, lo Schlosser Theater di Vienna. È stato coreografo in residenza presso il Ballets de France per quattro anni, per il Teatro dell’Opera di Roma, i Teatri d’Europa, ed ha lavorato a Dubai, in Canada, negli USA, in Germania e in Sud America. La stima dell’ambiente coreico italiano nei suoi confronti è enorme.
Prima volta anche per Luc Bouy, danzatore e coreografo belga dalla carriera internazionale. Ha iniziato allo Scapino Ballet di Amsterdam. È passato poi come solista, nelle file del Ballet du Xxème Siècle di Maurice Béjart (1971-1976) per poi trovare nel Cullberg Ballet di Stoccolma la compagnia che più a lungo ha valorizzato le sue doti interpretative e potenziato il suo talento coreografico. Dal 2000 al 2007 vicedirettore di Carla Fracci al teatro dell’Opera, ha creato diverse coreografie per lei con la regia di Beppe Menegatti, come Filumena Marturano, Antonio e Cleopatra, Gerusalemme, Re Lear. Sue le coreografie anche per la produzione di Aida, firmata Franco Zeffirelli, andata in scene nei più grandi teatri nazionali ed internazionali.
Anche la XIX edizione dell’evento sarà interamente dedicata ad Apollonia D’Arienzo, in arte Lola, un tempo ballerina e insegnante di danza, da 19 anni costretta a letto dalla SLA, sclerosi laterale amiotrofica. Non riesce più a muovere nessuna parte del suo corpo, eccetto le palpebre, ma aprendo e chiudendo gli occhi è riuscita ad organizzare spettacoli e scrivere quattro libri.

Parte il concorso per il Premio Bindi 2019 per cantautori

Sono aperte le iscrizioni alla 15a edizione del Premio Bindi di Santa Margherita Ligure (GE), uno dei più prestigiosi concorsi e festival italiani dedicati alla canzone d’autore, intitolato a Umberto Bindi, indimenticato cantautore genovese.

Il festival si svolgerà dal 5 al 7 luglio e, oltre al concorso, che è in programma sabato 6, ospiterà incontri, presentazioni, live, showcase ed una serata tributo ad un grande cantautore.

Il concorso è riservato a singoli o band che compongano le proprie canzoni. Non ci sono preclusioni per il tipo di proposte artistiche, da quelle stilisticamente più tradizionali a quelle più innovative. Fra tutti gli iscritti, una commissione selezionerà dieci artisti che si esibiranno nella finale del 6 luglio di fronte ad una prestigiosa giuria composta da musicisti, giornalisti e addetti ai lavori.

Caratteristica del Premio Bindi è quella di non premiare una singola canzone ma l’artista nel suo complesso, dal momento che tutti i finalisti avranno modo di eseguire ben quattro canzoni, tre proprie e una cover di Umberto Bindi.

Il 1° classificato riceverà una targa di riconoscimento e una borsa di studio di 1000 euro. Ma molti altri sono i premi in palio, come la “Targa Giorgio Calabrese” al miglior autore, assegnata in collaborazione con Warner Chappell Music Italiana, la Targa “Migliore canzone” scelta in base ai canoni radiofonici in collaborazione con l’etichetta “Platonica”, la “Targa Beppe Quirici” al miglior arrangiamento e composizione musicale. Altre premi potranno aggiungersi nelle prossime settimane,

L’iscrizione è gratuita. La domanda deve essere effettuata entro e non oltre il 1° maggio 2019 esclusivamente tramite il sito www.premiobindi.com nell’apposita sezione. Sul sito è disponibile anche il bando completo del concorso.

Il Premio Bindi si avvale della direzione artistica di Zibba ed è organizzato dall’Associazione Le Muse Novae. È sostenuto dal contributo del Comune di Santa Margherita Ligure e dalla Regione Liguria

Le scorse edizioni del Premio sono state vinte da Lomè (2005), Federico Sirianni (2006), Chiara Morucci (2007), Paola Angeli (2008), Piji (2009), Roberto Amadè (2010), Zibba (2011), Fabrizio Casalino (2012), Equ (2013), Cristina Nico (2014), Gabriella Martinelli (2015), Mirkoeilcane (2016), Roberta Giallo (2017), Lisbona (2018).

“Forza e libertà. Attraverso Alda Merini”, il nuovo libro di Ivana Leone

Pubblicato da L’Argolibro, esce il nuovo libro della scrittrice Ivana Leone“Forza e libertà. Attraverso Alda Merini”.

«Questo saggio rappresenta me stessa, attraverso il mio “grido” di libertà e follia. Non è la prima volta che parlo di follia; già nella mia pubblicazione del 2016, “Anima e follia”, viene fuori questo argomento rivolto sempre alla libertà di espressione attraverso, però, una raccolta poetica. Chi mi conosce bene sa quanto io tenga alla libertà e alla realizzazione personale e quanto sia vicina a quelle donne che spesso hanno paura di lottare per un sogno. Il mio è un invito, a guardarsi dentro, a lottare per ciò che si desidera e si vuole davvero».

Cilentana, classe ’87, Ivana Leone nasce ad Agropoli ma vive a Roccadaspide fino all’età di diciotto anni, quando poi si sposta fuori per studio.

Con una laurea in Lettere Moderne, la specializzazione in filologia moderna e un master in giornalismoIvana decide che i tempi sono fecondi per iniziare a scrivere qualcosa di proprio pugno: nasce così il suo primo libro, “Anima e follia” (2016), una raccolta di poesia che la “inizia” al mondo della scrittura.

Ivana torna, oggi, con un nuovo tomo, in bilico fra il saggio e il testo poetico, dedicato a Alda Merini e, più in generale, alla libertà d’espressione, una sorta di invito alle donne ad “osare”, oltre quelli che sono i limiti imposti dalla società“Forza e libertà. Attraverso Alda Merini”.

«Questo saggio nasce in seguito al mio trasferimento a Milano. In questa grande metropoli nulla ti è dovuto e tutto ciò che desideri te lo devi sudare. Ancora ricordo il primo giorno in cui ho messo piede in piazza Duomo. Il senso di spaesamento era grande e incolmabile ma la libertà che ho sentito addosso, sulla mia pelle, non si può spiegare a parole. È stato qualcosa di intenso, magico, diverso. Ho immediatamente pensato “Ecco, da qui voglio ripartire, da qui voglio realizzare i miei sogni e devo impegnarmi al massimo”. Ho sentito talmente forte il profumo della libertà che ho pensato immediatamente alla poetessa dei navigli. Eh, si! Proprio lei; nel 2012 ero già stata a Milano per lavorare alla mia tesi di laurea “Il tema della follia nella letteratura italiana” quando all’improvviso ho sentito la “chiamata” di Alda. Mi sono recata lungo i navigli, ho passeggiato nella sua Milano, che purtroppo non sempre l’ha amata, e di getto ho iniziato a scrivere. E così, come un fiume in piena, pian piano è nato il mio nuovo lavoro. Inizialmente ho scritto dei versi dedicati alla Merini ma poi mi sono resa conto che la “signora della poesia” meritasse di più e così mi sono soffermata sulla sua storia di donna, di madre, di moglie e tutte le difficoltà che ha avuto per esprimere se stessa e la sua natura di donna libera».

Le “Polveri in superficie” di Luigi Pagano in mostra il 2 marzo ad Angri presso Pagea Arte

di Brigitte Esposito

Sabato 2 marzo 2019, alle ore 18.30, ad Angri presso la Galleria Pagea Arte Contemporanea diretta artisticamente da Elio Alfano, si inaugurerà il vernissage di Luigi Pagano dal titolo “Polveri in superficie”. Venticinque straordinari ed interessanti dipinti che tracciano l’avvincente ricerca dell’artista: si parte da una sintassi pittorica dalle forti evidenze plastiche per giungere ad un’astrazione in cui il colore riporta all’emotività suggerendo a chi osserva nuove occasioni di rapporto con se stessi e con il mondo. Un’interiorità esplosiva di colori che pervadono la tela e si materializzano in una dimensione soggettiva. Magnetiche tonalità che narrano tutte le diverse sfumature creative dell’artista. Luigi Pagano si diploma in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli e dal 1984 ha inizio la sua attività espositiva. È tra i trenta artisti italiani che hanno illustrato i Lezionari della Chiesa Cattolica Italiana. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private italiane ed estere tra cui Chiesa di San Lio a Venezia; Museo Stauròs di San Gabriele; Music und Theater di Monaco di Baviera; Museo Frac, Baronissi (SA); Museo di Arte Moderna di Hangzou, Cina; Museo del Novecento, Castel Sant’Elmo, Napoli. Tra le mostre personali si segnalano: Della natura, galleria Il Castello, Maddaloni, 1984; Immagini controverse, Galleria Taide, Salerno 1985; Emergenze attuali nella ricerca, Scuola di Specializzazione, Università Studi di Siena 1991; Dei corpi la pittura, Museo Sperimentale d’Arte Moderna, L’Aquila, 1996; Mutazioni, galleria Giulia, Roma 2000; Immagini sospese, l’Istituto Italiano di Cultura a Monaco di Baviera, 2004; Opere recenti. Museo FRaC, Baronissi 2004; Ad occhi chiusi, Conservatorio San Pietro a Majella, Napoli, 2006; Visioni, Centro Culturale Grafio, Prato2007; Trasmutazioni, Oberste Baubehӧrde im Bayerischen Staatsministerium des Innern, Monaco di Baviera, 2012, Materia-Verba, galleria Ingenito, Napoli 2013; Continuità della materia, galleria Pagea Art, Angri; Chine, Movimento Aperto, Napoli 2015; Satori, Carpinelli Show Room di Salerno; Fatiche Ferite, Museo Archeologico di Napoli con il matronato del Museo MADRE, 2016. Tra le principali collettive e rassegne: Opera Omnia: nuove presenze nel panorama artistico meridionale, Montesano sulla Marcellana (SA), 1984; Una nuovissima generazione dell’arte italiana, Fortezza Medicea, Siena, 1985; XI Quadriennale Nazionale d’Arte, Roma 1986; L’Officina di Scafati, Scafati e Arezzo, 1986 e 1987; 17 a Biennale Internazionale di grafica, Lubiana, Jugoslavia, 1987; Premio Michetti, Francavilla a Mare (PE) 1989; Gravitazione Roma, Arte Roma 90, Palazzo dei Congressi di Roma, 1990; Il bosco sacro dell’arte, Real Bosco di Capodimonte, Napoli 1999; BNL una banca per l’arte oltre il mecenatismo, Chiostro del Bramante, Roma 2000; Collezione permanente 1. Per una situazione salernitana 1975-2005, Museo FRaC — Fondo Regionale d’Arte Contemporanea, Baronissi (SA) 2005; Seguendo il cammino di Marco Polo. Artisti italiani dipingono Hangzhou, Fondazione Bevilacqua la Masa, Venezia 2011; Lo stato dell’Arte – 54a Biennale di Venezia, Ex Tabacchificio Centola, Pontecagnano Faiano (SA), 2011; Face to Face, Spazio Gasteig, Monaco di Baviera 2013; Dalla parola l’immagine, l’arte che legge la Bibbia, Museo della Porziuncola, Santa Maria degli Angeli, Assisi 2013; Rewind, Arte a Napoli 1980-1990, Castel Sant’Elmo, Napoli 2014; Under Nature, galleria Ingenito Napoli, 2014; Icona, proposte per un’iconografia del contemporaneo, Museo FRaC, Baronissi 2014; Artlante Vesuviano allestita presso il Real Polverificio Borbonico di Scafati; 100 anni di pugilato italiano. 1916-2016, Palagio di parte guelfa, Firenze 2015; Artisti in difesa delle librerie, LIBRERIA FAHRENHEIT 451 Roma,2015; Potenza della luce, Potenza 2015; Codex, libri d’artista, Pinacoteca comunale, Palazzo San Giacomo, Gaeta 2016; Prospettive introverse, Complesso monumentale Santa Maria degli Angeli, Montoro Superiore; Gianbattista Vico, pagine e immagini, Biblioteca Universitaria di Napoli, 2018, Premio Cimitile, Complesso Basilicale di Cimitile (Nola) 2018.

La mostra si concluderà il 20 aprile e sarà aperta al pubblico dal martedi al sabato dalle 17.00 alle 19.00

Le Geometrie Materiche di Gianni Rossi in mostra ad Avellino dal 1 marzo

Venerdì 1 marzo alle ore 16 e 30, presso il Complesso monumentale dell’ex Carcere Borbonico di Avellino, sarà inaugurata la personale del maestro Gianni Rossi “Geometrie Materiche”.

La mostra è presentata dagli interventi critici di Antonella Nigro, Rosario Pinto e Cristina Tafuri.

Le opere saranno esposte dal 1 al 15 marzo nella Sala blu della prestigiosa struttura monumentale di via De Marsico.

“Nella ricerca di Gianni Rossi –scrive Antonella Nigro- vi è la volontà di creare opere pittoriche che esulano dalla rappresentazione oggettiva del reale per esaltare la propria interiorità e il proprio vissuto attraverso forme, linee e colori. Tale linguaggio visuale crea felici composizioni che esistono indipendentemente dalle referenze retiniche e virano verso uno studio ove la calibratura degli elementi compositivi appare accurata e rigorosa. L’artista studia e analizza l’immagine arrivando ad una sua riduzione e purificazione, basando gli elementi strutturali su linee verticali ed orizzontali”.

Rosario Pinto sottolinea come “Gianni Rossi ha saputo rendere via-via più maturo e convincente il proprio lingiuaggio figurativo, spostando, man mano verso i territori della pratica dell’aniconismo convinto il baricentro delle sue determinazioni produttive, fino a trovare una sorta di suo ubi consistam nella soluzione bilanciata di una prospettiva produttiva che noi definiamo ‘astratto-informale’.

Si può osservare, infatti, nella pittura di Gianni Rossi – quella almeno che egli va sviluppando, ormai, da molti anni e che è diventata la cifra distintiva della sua propria identità creativa –un sintesi efficacissima e convincente tra la normazione geometrica e la ricchezza materica dell’impasto coloristico”.

Per Cristina Tafuri “Ciò che configura l’opera di Gianni Rossi è la ricerca della purezza formale, la rivendicazione dell’arte come “attività artigianale” applicata al dipinto. Dipingere per Gianni Rossi significa recuperare il valore della percezione nella sua interezza di fenomeno vitale, dissociandola dal riferimento nozionale, rivalutando la capacità di concentrazione e di immaginazione dell’uomo ( anche a livello di “idea”) alienato e oppresso dall’universo artificiale da lui stesso creato. Nell’artista l’idea si evidenzia e si propone proprio attraverso la manualità del suo operato, poiché, come suggerisce Francastel, nella pratica artistica è riscontrabile una componente operativa, più specificatamente fabbrile, che si situa al di qua del linguaggio e della comunicazione anche se poi interagisce con essi”.

Attesa per gli Oscar 2019. Tutte le nomination

L’attesa sta per terminare! La novantunesima edizione della cerimonia degli Oscar si terrà il 24 febbraio 2019 al Dolby Theatre di Los Angeles visibile in Italia dalle ore 02:00 alle ore 06:30. Ecco tutte le nomination:

Miglior Film
Black Panther
Bohemian Rhapsody
La favorita

Roma
Green Book
A Star Is Born
Vice
BlacKkKlansman

Miglior attore protagonista
Christian Bale per Vice
Bradley Cooper per A Star Is Born
Viggo Mortensen per Green Book
Willem Dafoe per Van Gogh
Rami Malek per Bohemian Rhapsody

Miglior attrice protagonista
Olivia Colman per La favorita
Lady Gaga per A Star Is Born
Glenn Close per The Wife
Yalitza Aparicio per Roma
Melissa McCartney per Copia originale

Miglior regia
BlacKkKlansman
Cold War
La favorita
Roma
Vice

Miglior attore non protagonista
Mahershala Ali per Green Book
Adam Driver per BlacKkKlansman
Sam Elliott per A Star Is Born
Richard E. Grant per Copia originale
Sam Rockwell per Vice

Miglior attrice non protagonista
Amy Adams per Vice
Marina de Tavira  per Roma
Regina King per Se la strada potesse parlare
Emma Stone per La favorita
Rachel Weisz La favorita

Miglior film straniero
Capernaum
Cold War
Never Look Away
Roma
Shoplifters

Miglior cartone animato
Incredibles 2
Isle Of Dogs
Mirai
Ralph Breaks the Internet
Spider-Man: Into the Spider-Verse

Miglior sceneggiatura non originale
The Ballad Of Buster Scruggs
BlacKkKlansman
Can You Ever Forgive Me?
If Beale Street Could Talk
A Star Is Born

Miglior sceneggiatura originale
The Favourite
First Reformed
Green Book
Roma
Vice

Migliori costumi
The Ballad of Buster Scruggs
Black Panther 
The Favourite
Mary Poppins Returns 
Mary Queen of Scots

Miglior fotografia
Cold War
The Favourite
Never Look Away
Roma
A Star Is Born

Miglior trucco
Border
Mary Queen of Scots
Vice

Miglior scenografia
Black Panther
The Favourite
First Man
Mary Poppins Returns
Roma

Miglior montaggio
BlacKkKlansman
Bohemian Rhapsody
The Favourite
Green Book
Vice

Miglior documentario
Free Solo
Hale County
Minding the Gap
Of Fathers and Sons
RBG

Miglior effetti visivi
Avengers: Infinity War
Christopher Robin
First Man
Ready Player One
Solo: A Star Wars Story

Miglior montaggio sonoro
Black Panther
Bohemian Rhapsody
First Man
A Quiet Place
Roma

Miglior Sonoro
Black Panther
Bohemian Rhapsody
First Man
Roma
A Star Is Born

Miglior canzone
All The Stars, Black Panther
I’ll Fight, RBG
The Place Where Lost Things Go, MPR
Shallow, A Star Is Born
When A Cowboy Trades His Spurs for Wings, Buster Scruggs

Miglior colonna sonora
BlacKkKlansman
Black Panther
If Beale Street Could Talk
Isle of Dogs
Mary Poppins Returns

 

Il Salotto di Bry gioca con Musify, il fantastico quiz musicale ideato da Massimo Morgante

Il Salotto di Bry è sempre alla scoperta di novità e nell’ambito del 69° Festival della Canzone Italiana di Sanremo ha intervistato l’imprenditore digitale Massimo Morgante, CEO & Founder, che insieme ad un team di giovani napoletani (gli sviluppatori Roberto Pelonara, Alfonso Tesone, Davide Cifariello, la designer Nataliya Mandziy, il business developer Marco Esposito, l’advisor Gennaro Tesone) ha dato vita ad un app molto interessante Musify (www.musify.it), il nuovo quiz musicale per smartphone, scaricabile gratuitamente sia su iOS che su Android che permette di mettere in pratica le abilità musicali. Per scalare la classifica bisogna essere pratici e veloci nell’indovinare il brano nei 10 secondi di ascolto messi a disposizione. Una volta che è partita la musica, l’utente potrà scegliere tra 4 risposte, di cui solo una sarà quella corretta. Le domande saranno diverse, a volte è richiesto di indovinare l’artista, altre volte il titolo della canzone. Tanti i generi musicali disponibili che spaziano dal pop al rock fino alla trap.

Il Salotto di Bry è condotto dalla giornalista Brigitte Esposito per la regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, riprese di Angelandrea Falcone, fotografia di Pasquale Genco, riprese drone Carlo Tortora, editing di Antonio Mauro e Simona Stucchio. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TAone Teleangri Uno canale 639 visibile in tutta la Campania.

VIDEO E INTERVISTA 

 

Uno scatto all’Euro Photo 2019 e Luigi Fedeli si aggiudica l’Abstract Canvas Award in Canada

di Brigitte Esposito

E’ una fotografia italiana vincitrice indiscussa dell’Abstract Canvas Award 2019 in Canada. A scattarla il pluripremiato fotografo italiano Luigi Fedeli, di San Benedetto del Tronto, che si è aggiudicato il 155° award. Alla competizione canadese, che offre la massima visibilità con la pubblicazione dell’immagine migliore come foto di copertina, hanno partecipato 17.000 professionisti di tutto il mondo. La fotografia, scattata durante la kermesse Euro Photo 2019 ideata da Enzo Tortora a S. Antonio Abate presso il Castello La Sonrisa, ritrae la delicatezza, la dolcezza e la tenera passione di due giovani innamorati. Wedding photographer, Luigi Fedeli è un professionista del matrimonio con molti anni di esperienza nel campo dell’imaging, alla continua ricerca di emozioni ed ispirazioni connubio imprescindibile all’attività del fotografo. Scatti emozionanti pieni di bellezza attraverso i quali si colgono sublimi sfumature e l’occhio attento di chi sta dietro l’obiettivo. Cura dei particolari, profondità dei bianchi e neri, esplosione di colori, luce, inquadrature, armonia, ombre: questi gli elementi su cui il fotografo internazionale punta da sempre alla realizzazione di immagini dal forte impatto, capaci di lasciare l’osservatore esterrefatto. Una fotografia come pura attività artistica, ricerca della perfezione e riproduzione, in questo caso “fedele”, della realtà.

Di seguito tutti i riconoscimenti ad awards ricevuti da Luigi Fedeli nel corso della sua eccellente carriera:

2019 1 Silver Asia Wpa, 2019 2 Bronze Asia Wpa, 2019 2 Pre Wedding Society, 2019 1 Asia Wpa, 2019 BEST PHOTOGRAPHER OF THE YEAR 2018 Pre Wedding Society, 2018 1 Wedding Europe, 2018 1 Pre Wedding Society, 2018 PPAC TOP 10, 2018 1 ASIA WPA – GOLD AWARD, 2018 1 ASIA WPA – Winner Emotion Photo, 2018 4 ASIA WPA – EXCELLENCE AWARDS, 2018 2 PPAC – GOLD AWARDS, 2018 1 PPAC – GOLD AWARD E SECONDO ASSOLUTO – Portrait, 2018 1 PPAC – GOLD AWARD E VINCITORE ASSOLUTO – Wedding, 2018 1 PPAC – SILVER AWARD E SECONDO ASSOLUTO – Wedding, 2018 9 PPAC – SILVER AWARDS, 2018 5 PPAC – BRONZE AWARDS, 2018 3 WEDDING EUROPE AWARDS, 2018 7 PRE WEDDING SOCIETY AWARDS, 2018 2 ASIA WPA AWARDS, 2018 1 ART WEDDING PHOTOGRAPHERS AWARD, 2018 11 EXCELLENCE AWARDS ASIA WPA, 2018 3 WEP AWARD, 2018 ABSTRACT CANVAS AWARD, 2018 9 EXCELLENCE AWARDS ASIA WPA, 2017 SILVER AWARD WEDDING PHOTOGRAPHER, 2017 ASIA WPA – TOP 20 Photographers, 2016 ASIA WPA – Winner WeddingDay Photos, 2016 GOLD AWARDS FIIPA 2015 – Orvieto Fotografia categorie : Cibo, Commerciale e Nudo, 2016 Photo Workshop Turkey, 2016 Mesopotamia Wedding Photographer, 2016 ABSTRACT CANVAS AWARD, 2016 WFW GOLD AWARD, 2016 WPIS ONORS OF EXCELLENCE AWARD, 2015 WORLD PWP AWARD 6 Gold awards, 2015 WORLD PWP AWARD 3 Gold awards, 2015 PWS CONVENTION – 5 Silver Award, 2015 GOLD AWARD FIIPA 2014 – Food (Vincitore assoluto di categoria) Convention di Orvieto, 2015 GOLD AWARD FIIPA 2014 – Food convention di Orvieto Fotografia, 2015 SILVER AWARD FIIPA 2014 – Food Convention di Orvieto Fotografia, 2014 SILVER AWARD (4) Covention di Orvieto Fotografia, 2014 GOLD AWARD The Best Photograph in Baltic photo contest, 2014 PWS GOLD AWARD, 2014 ABSTRACT CANVAS AWARD (10 Award), 2010 GOLD AWARD e Vincitore assoluto e Fotografo Italiano dell’anno Convention di Orvieto, 2010 GOLD AWARD e Vincitore categoria Wedding Convention di Orvieto Fotografia, 2010 SILVER AWARD Wedding Convention di Orvieto Fotografia, 2010 BRONZE AWARD Wedding – Portrait – Fashion Convention di Orvieto Fotografia, 2009 BRONZE AWARD Portrait & Wedding Convention di Orvieto Fotografia, 2008 BRONZE AWARD Commerciale Convention di Orvieto Fotografia, 2007 BRONZE AWARD Wedding Convention di Orvieto Fotografia, 2006 BRONZE Portrait & Wedding Convention di Orvieto Fotografia, 2006 GOLD AWARD Miglior Fotografo Italiano dell’anno Convention di Orvieto Fotografia, 2006 QEP (Qualified European Photographer-Wedding) Convention Bruxelles Fotografia, 2006 QIP (Qualified European Photographer-Portrait) Convention Orvieto Fotografia, 2004 AWARD Special Mention “Commercial Photography” Convention di Orvieto Fotografia, 2004 AWARD Special Mention “Social Photography” Convention di Orvieto Fotografia, 2004 QEP (Qualified European Photographer – Wedding) Convention Bruxelles Fotografia, 2004 QIP (Qualified Italian Photographer-Portrait) Convention Orvieto Fotografia