Salerno Danza Festival: mercoledì 30 Giardino Chiuso al Convento di San Francesco di Gioi

 Indagare, con suggestioni visive e sonore, i temi della conservazione e della trasmissione della memoria del nostro patrimonio culturale. Parte da qui il prossimo appuntamento dell’edizione 2021 di Salerno Danza Festival.
Mercoledì 30 (alle 19) al Convento di San Francesco di Gioi il palcoscenico cede il passo alla Compagnia Giardino Chiuso in “BianchiSentieri#2”. La performance, che muta a seconda dei luoghi da cui trae ispirazione e che suggeriscono, di volta in volta, nuove partiture coreografiche, è la seconda tappa del progetto omonimo che prevede la collaborazione con le varie realtà professionali individuate sul territorio nazionale. Il lavoro, fortemente saldato alla matrice di Bianchisentieri coinvolge nuovi interpreti ed è il frutto di periodi di residenza dedicati.
L’abito rimanda ad immagini e suoni archetipici: scheletro/armatura/ossatura e mare/vento, in una commistione di elementi naturali come l’acqua, l’aria e la terra. In scena la trasposizione in un’immagine evocativa darà vita ad un “animale” raro, forse già scomparso, che trascina un abito costruito con pagine di libri oramai dismessi, pronti per il macero, come simbolo della memoria del passato e depositari del sapere. Le tracce lasciate dal suo passaggio prenderanno forma, come nei sogni, assumendo una fisionomia concreta; rinasceranno desideri, curiosità e voglia di conoscenza. “Bianchi” come i fogli e “Sentieri” come i solchi della scrittura, fonte primaria della trasmissione e del sapere.
L’ideazione è di Tuccio Guicciardini e Patrizia de Bari, quest’ultima è anche autrice delle coreografie. Le composizioni originali sono di Sabino de Bari, l’artista Andrea Montagnani crea, è autore della parte video. Danza Giada Ruoppo. I costumi sono di Rosaria Minneci, le elaborazioni sonore di Daniele Borri. BIancisentieri è una coproduzione Giardino Chiuso, BorderLine Danza, Fondazione Fabbrica Europa: gode del sostegno del MiC_Ministero della Cultura, Regione Toscana e da quest’anno del riconoscimento dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale.
LO SPETTACOLO SARÀ REPLICATO GIOVEDÌ 1 LUGLIO (ALLE 19) A PALAZZO RICCI DI ASCEA
La compagnia, che nasce nel 1998 a San Gimignano (Siena), ha al suo attivo numerose produzioni di teatro-danza, replicate in Italia e all’estero. Inequivocabile la sua cifra stilistica, una contaminazione tra parola, movimento e arte visiva.
Salerno Danza Festival è un evento ideato dal CDTM – Circuito Campano della Danza, con il sostegno di Regione Campania, il patrocinio dei Comuni di Ascea e di Gioi e la collaborazione dell’Associazione Cilentomania.

Enrico Vanzina il 28 giugno all’arena Troisi di Bellizzi

Nel rispetto di tutte le regole anti Covid-19 il Premio Fabula si ricongiunge con i suoi spazi, i suoi creativi e i suoi grandi ospiti, nell’attesa di poter annunciare quanto prima una nuova edizione ricca di nomi importanti proprio come accade da oltre dieci anni.
Per rimettere in moto la macchina (che in realtà non si è mai spenta) ci voleva uno spin off importante, un ospite che riaccendesse la miccia della creatività e del confronto e che riconoscesse nell’incontro tra professionisti e ragazzi, la fiamma per illuminare il futuro delle nuove generazioni.
ENRICO VANZINA APPRODERÀ LUNEDÌ 28 GIUGNO ALLE 20.30 IN ARENA TROISI
L’appuntamento, realizzato in collaborazione con Dlivemedia e DiTas, Laboratorio di Turismo e spettacolo di Unisa, è riservato ai ragazzi dai 15 anni.
Vanzina: scrittore, giornalista, commediografo, produttore, regista e fotografo, assieme al fratello Carlo ha inciso un marchio di fabbrica sulla commedia all’italiana.  Arriverà a Bellizzi per incontrare una generazione a lui molto cara, quella con la quale, negli anni ’60, ha disegnato le più belle storie del cinema.
«Sono molto in contatto con le generazioni più giovani. Non incontro ragazzi per insegnare qualcosa, ma per imparare io da loro la nuova realtà del mondo che sarà il futuro. Non li giudico. Li ascolto. Penso che stare con loro serva a crescere. La vita vera è apprendimento», anticipa Vanzina.
Inevitabile il paragone tra i ragazzi degli anni ‘60, quelli di “Sapore di Mare”, senza smartphone ma avevano i juke-box e i ragazzi di oggi, che giocano alla playstation e sognano di diventare youtuber. Nel primo caso i Vanzina trasferirono in pellicola un romanzo di formazione, dettato dalla spensieratezza, oggi i sorrisi sono ancora celati dalla mascherina.
«Quelli degli anni ’60 erano una generazione che non aveva paura di essere diverso l’uno dall’altro. Oggi invece hanno come il timore di essere giudicati e si nascondono nel gruppo. Uscire dal conformismo social li spaventa e quindi si uniformano. Vengo per scoprirli e per chiedere loro quello che nessuno gli domanda: chi sono?» dice il regista.
Vanzina parlerà alla platea del Premio Fabula anche del suo ultimo (capo)lavoro: “Una giornata di nebbia a Milano”, il giallo che tende al grigio delle giornate uggiose del capoluogo lombardo.
«Dopo aver scritto “La Sera a Roma” (Mondadori) ho voluto ambientare il mio nuovo giallo a Milano, perché è una città che amo e che conosco. Ci ho vissuto e ci ho girato 18 film: la nebbia è una metafora, non esiste più a Milano. Ma mi sembrava un’immagine ottima per un giallo. La nebbia copre e non modifica. Volevo fare un giallo sorprendente e allora ho scelto di togliere la Polizia. Al suo posto, chi indaga, sono due scrittori con l’aiuto dei grandi temi della letteratura perché nei libri sono più veri del vero. Ci hanno spiegato e raccontato quello che muove le passioni umane. Quindi anche quelle che portano a uccidere. È un giallo classico, che tiene legato il lettore fino all’ultima pagina, ma che indaga anche sui rapporti all’interno di una famiglia e sulla vecchiaia», conclude l’autore.

Social World Film Festival 2021: 11^ edizione dall’11 al 18 luglio a Vico Equense

Sono 600 i film selezionati al Social World Film Festival 2021 divisi in 19 sezioni competitive e non, con film da 52 Paesi e 32 in anteprima. L’undicesima edizione, che si terrà a Vico Equense dall’11 al 18 luglio, si svilupperà quindi in 20.000 minuti di programmazione tra proiezioni in presenza e on demand, 90 eventi tra incontri, dibattiti, masterclass, attività con le giurie.

Tra i lungometraggi del Concorso Internazionale, sezione competitiva per opere a tematica sociale, ci sono 3 anteprime italiane che vengono dalla Germania (“A Handful Of Water” di Jakob Zapf), da Georgia e Ucraina (“Mother Of Apostles” di Zaza Buadze) e dalla Danimarca “Shorta” di Frederik Louis Hviid), e 2 anteprime campane: “Buio (Darkness)” di Emanuela Rossi e “Regina” di Alessandro Grande.

Nella stessa sezione troviamo 20 cortometraggi tra i quali laPalma d’Oro al Festival di Cannes nel 2020 “I am afraid to forget your face” dell’egiziano Sameh Alaa, il francese “Dustin” di Naïla Guiguet in anteprima italiana dopo essere stato a Cannes e Toronto, e “Finis Terrae” di Tommaso Frangini già alla Settimana Internazionale della Critica a Venezia. È in anteprima italiana l’animazione “Pilar” di  Yngwie Boley e J.J. Epping, Diana van Houten già apprezzata a Toronto, “The Lamb Of God” del portoghese David Pinheiro Vicente, per la prima volta in Italia dopo la partecipazione a Cannes, e “The Game” di Roman Hodel visto a Venezia e Toronto.

Completano il Concorso Internazionale 7 documentari che vengono da Canada, Stati Uniti, Ucraina, Egitto, Francia, Tunisia e Italia, tre in anteprima italiana, gli altri per la prima volta in Campania.

Nella sezione “Focus, occhio al Sud”, dedicata alle opere realizzate nelle regioni del Mezzogiorno d’Italia con particolare attenzione alla Campania, sono state selezionati 5 lungometraggi: “Agalma” di Doriana Monaco, “Amare amaro” di Julien Paolini, “Gelsomina Verde” di Massimiliano Pacifico, “La Vacanza” di Enrico Iannaccone, e “Sassiwood” di Antonio Vincenzo Andrisani e Vito Cea. Sono 14 i cortometraggi in gara tra i quali “Le Mosche” di Edgardo Pistone già a Venezia, “La Napoli di mio padre” di Alessia Bottone premiato ai Nastri e l’anteprima assoluta di “Quasi Ora” di Luigi Pane. 

Confermate anche in questa nuova edizione le sezioni dedicate anche a opere in realtà virtuale, verticali, realizzate con smartphoneserie e webserie, spot, videoclip, film sperimentali, fotografie e sceneggiature per film cinema e tv, nonché quella dedicata al Covid19 per le opere a tema e girate durante il lockdown.

Torna per il sesto anno consecutivo il Mercato europeo del cinema giovane, Young Film Market, che darà spazio e forma ad opere indipendenti di giovani autori, con professionisti dell’industria cinematografica, produttori, distributori e registi provenienti da vari paesi, che discuteranno sulle novità del cinema indipendente, tra coproduzione internazionale, distribuzione pre e post Covid-19 ma anche fundrasing e cineturismo.

Le opere saranno proiettate nelle sale del Museo del Cinema, di Teatro Mio e del complesso monumentale SS Trinità e Paradiso.

“A Tavola con Bry” il rapper campano Amalinze

E’ il rapper campano Francesco Nacchia, in arte Amalinze, il primo ospite a sorpresa di “A TAVOLA CON BRY” lo stuzzicante format web/tv scritto e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, con la gustosa regia e le riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, fotografia di Angelandrea Falcone. La conduttrice, in ogni puntata, invita in una location esclusiva un noto personaggio del mondo della cultura e dello spettacolo che si racconta a 360°. Un programma ben condito che apre le porte ai sapori della tavola e alle emozioni degli ospiti e dei telespettatori. Amalinze in questa occasione presenta il suo settimo e avvincente lavoro discografico “HÀBITUS”.

Per partecipare al format web/Tv “A Tavola con Bry” contattare l’ufficio stampa: info@360gradiwebtv.it

CREDITS – Si ringrazia per la collaborazione: Francesco Sansone – Press Agent Carolina Di Martino – “Villa Bianca” Casa Vacanze De Vivo Europein Veicoli – San Valentino Torio

Pittura e Danza, in armonia con la Natura, dialogano in “Wonderful”

Ricomincia l’appassionante viaggio di “Wonderful – Uno Spettacolo nello Spettacolo” alla scoperta di bellezze paesaggistiche e tesori artistici. La giornalista Brigitte Esposito, con la regia e riprese di Gerardo R. Tartaglia e fotografia di Angelandrea Falcone, propone ai telespettatori una suggestiva e insolita passeggiata nei fitti e verdi boschi dei Monti Lattari. L’incontaminato, incantevole e infinito paesaggio incontra magicamente l’arte diventando un quadro tutto da scoprire.  

Ospiti della puntataElio Alfano, artista di chiara fama e Presidente della Galleria Internazionale “Pagea Arte Contemporanea” di Angri; Elisa Bove, direttrice artistica della rinomata Scuola di Danza “Arabesque” di Tramonti con le meravigliose ballerine Marika Simeone, Giulia Imperato e Camilla Criscuolo.

Si ringrazia Villa Bianca di Carolina Di Martino, Mary Fruit di Gaetano Imperato – Tramonti, De Vivo Europein Veicoli San Valentino Torio.

Per info sul format web/Tv “Wonderful Uno Spettacolo nello Spettacolo” contattare l’ufficio stampa: info@360gradiwebtv.it

Nel programma sono state rispettate tutte le misure e procedure di contenimento SARS-CoV-2 previste dal Protocollo Anti-contagio.

Per accedere alla photogallery clicca qui: https://www.facebook.com/media/set/?vanity=360gradiwebtv&set=a.3036235486654261

Al via la nuova edizione del format web/tv “Wonderful”

Dopo il successo della prima edizione “Wonderful – Uno Spettacolo nello Spettacolo” riprende il viaggio verso luoghi incantevoli, alla scoperta di arte, cultura e itinerari enogastronomi. Un tour mozzafiato alla scoperta di angoli nascosti, percorsi turistici, storie, leggende e tradizioni.

Ai telespettatori non resta che salire a bordo e seguire la troupe in questa nuova spettacolare avventura.

Il programma è scritto e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito. Regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia. Fotografia di Angelandrea Falcone. Prodotto da www.360gradiwebtv.it

Nicola Piovani in scena al Trianon il 29 maggio

Il teatro Trianon Viviani, diretto da Marisa Laurito, dopo mesi di chiusura sabato 29 maggio riaprirà le sue porte al pubblico con l’atteso concerto di Nicola Piovani. Un viaggio nel mondo della musica attraverso video che ripercorreranno momenti significativi della straordinaria carriera di Piovani e non mancheranno sorprese. I brani teatralmente inediti si alterneranno a nuovi arrangiamenti di testi noti. Saranno rispettate tutte le norme di sicurezza.

Il 20 aprile i maestri di strada in “DIRETTA A-SCETATE INCONTRI RAVVICINATI DAL DESIDERIO”

Si scrive Axé, si pronuncia Ascè: aggiungeteci la parola napoletana “Scetate”, e avrete come risultato il Progetto A-scetate, che nasce dall’intento comune di Maestri di Strada e Progetto Axé Italia di confrontare e condividere idee e metodologie, promuovendo sul territorio l’arteducazione – ovvero l’Arte vissuta dai ragazzi come fulcro dell’educazione, non come semplice intrattenimentol’Arte che risvegli nei bambini e nei giovani il Desiderio di apprendere, crescere e partecipare.

Dopo due anni di attività, durante l’evento DirettA-scetate entriamo nei laboratori arteducativi: scopriamo CUBO – Cantiere Urbano per la Trasformazione Educativa e l’Innovazione Sociale– dove incontriamo e ascoltiamo i ragazzi che fanno Arteducazione, insieme ai loro arteducatori e ai rappresentanti delle Associazioni promotrici.Intervengono: Cesare Moreno (presidente di Maestri di Strada onlus) e Cesare de Florio La Rocca (Presidente di Projeto Axé Brasile) insieme a Marcos Antonio Candido (direttore generale di  Progetto Axé Brasile), Nicola Laieta (coordinatore del Progetto Ascetate), Rocco Fava (direttore Axé Italia), Irvin Vairetti (responsabile del Laboratorio di arteducazione Musica di Maestri di Strada onlus), Cira Maddaloni (responsabile del Laboratorio di arteducazione Arti Visive di Maestri di Strada onlus), Giuseppe Di Somma (arteducatore di Teatro), Tommaso Scarimbolo (direttore e maestro di Bembè – Arti musicali e performative di Ruvo di Puglia), e tanti altri.I collegamenti rimbalzano da Sud a Nord in Italia, fino a raggiungere la casa madre di Axé in Brasile, a Salvador Bahia.

Nei suoi anni di attività, il Progetto Ascetate ha permesso di migliorare la qualità e moltiplicare e rafforzare la quantità di occasioni formative e laboratoriali di Arteducazione nelle scuole e nel territorio che collaborano da sempre con Maestri di Strada e Trerrote. Le scuole coinvolte direttamente dagli interventi di arteducazione sono state 10: IC Porchiano Bordiga, IC Toti; IC Aldo Moro, IC Marino Santa Rosa, IC Sarria Monti, IPSEOA Cavalcanti, ISIS Livatino, Liceo Don Milani, Liceo Genovesi, IIS Sannino DeCillis, tutte della periferia est di Napoli.15 laboratori sono stati attivati a scuola20 laboratori attivati sul territorio (teatro, danza, circo, teatro di figura, rap, musica d’insieme, percussioni, arti visive, mosaico, serigrafia, falegnameria, cinema, cinema del reale, e altro ancora); più di 200 docenti, educatori, operatori sociali, cittadini coinvolti dalle attività seminariali da tutta Italia. 
20 gli arteducatori coinvolti in attività di tirocinio e stage laboratoriali; 40 operatori tra educatori, psicologi, coordinatori, esperti; 250 i ragazzi coinvolti dalle nostre attività a scuola; 150 i ragazzi direttamente coinvolti dalle nostre attività a distanza.50 i ragazzi convolti stabilmente nelle nostre attività sul territorio; 100 I ragazzi coinvolti in attività culturali (mostre, spettacoli, concerti, musei); 140 i giovani e le rispettive famiglie cui sono stati consegnati i pacchi viveri per la mente.

Viaggiare a 360 gradi: Il romantico Giardino di Ninfa

Sembra un luogo incantato, da favola, uno dei più romantici al mondo: Il Giardino di Ninfa Cisterna di Latina. Quest’oasi naturalistica racchiude i resti di una città medievale con resti di un castello e meravigliosi esemplari di fiori che attirano una fauna variegata. Il Giardino di Ninfa fa parte del Sistema dei Parchi Letterari, dato che ha ispirato scrittori e poeti come Virginia Woolf, Giuseppe Ungaretti e Alberto Moravia.  Fra i molti riconoscimenti, nel 2015, ha vinto il concorso Il parco più bello d’Italia nella categoria Parchi Privati, scelto tra circa mille gioielli naturalistici italiani; nel 2018, ha conquistato il secondo posto all’European Garden Award nella categoria “L’eredità europea dei giardini e del giardinaggio”.

L’omaggio a Raffaele Viviani dell’artista Nello Petrucci

Raffaele Viviani, seduto su uno sgabello, si guarda allo specchio di un camerino, ma la sua immagine appare diversa da quella reale. Sul ginocchio c’è una maschera e tante altre giacciono ai suoi piedi, forse già indossate o forse ancora no.

È l’ultima, emblematica, opera di street-art realizzata da Nello Petrucci, che nei giorni scorsi è comparsa a Castellammare di Stabia, al civico 14 di Via Viviani, proprio sulla parete di quella che fu la casa natale di uno dei più grandi protagonisti del teatro italiano della prima metà del Novecento.

L’omaggio di Petrucci a Raffaele Viviani è arrivato praticamente in concomitanza con il 71esimo anniversario della scomparsa dell’attore e commediografo stabiese, avvenuta il 22 marzo 1950.

Nella realizzazione del murales, lo street-artist di Pompei si è lasciato ispirare da una celebre frase di Viviani: «La lotta mi ha reso lottatore».

«Ogni giorno – spiega Petrucci – affrontiamo delle “lotte” nel nostro quotidiano, ma anche per portare avanti i nostri sogni, le nostre passioni e i nostri ideali. E questo è probabilmente ancora più vero oggi, alla luce del particolare momento pandemico che stiamo attraversando».

«Ma alla fine – aggiunge – nel grande teatro della vita, ogni sera ci ritroviamo a fare i conti con noi stessi davanti a uno specchio, come quando un attore rientra nel camerino e ritorna se stesso».

«È in quel momento che ci rendiamo conto delle maschere che siamo costretti a indossare per tener fede al nostro “personaggio”. Quante ne sono? E quante ci vanno strette?» si chiede Petrucci, che ha scelto un luogo altamente simbolico per la sua performance artistica, ovvero la casa natia di Viviani, nel centro antico di Castellammare di Stabia.

«Spero – dice ancora Petrucci – che l’arte possa diventare un veicolo per riportare alla luce i luoghi più abbandonati delle nostre città e magari generare un nuovo turismo. La street-art, in particolare, può essere lo strumento adatto per avvicinare l’arte alle persone e viceversa, ma può anche essere far riflettere sulla necessità di cambiare e “rivoluzionare” schemi di pensiero e di azione ormai non più sostenibili».

Quest’ultimo obiettivo è stato sicuramente raggiunto dal Viviani allo specchio firmato da Petrucci nel centro antico di Castellammare: le immagini del murales sono infatti diventate “virali” sui social, scatenando migliaia di condivisioni e, soprattutto, commenti entusiasti da parte dei cittadini stabiesi e non solo.

La performance ha incontrato anche il gradimento delle istituzioni di Castellammare, che provvederanno a proteggere l’opera murale e hanno manifestato l’intenzione di proseguire nel solco tracciato da Petrucci per valorizzare quel centro antico che diede i natali a Viviani.

Nasce RiarrangiaRiz: un Contest sulle musiche di Riz Ortolani

Dopo il successo di ARRANGIAMI!, il contest organizzato lo scorso anno in occasione dei 100 anni di Casa Bixio, nasce  ora RiarrangiaRiz, un concorso pensato per riscoprire la musica e la straordinaria creatività del grande compositore  Riz Ortolani, autore di  colonne sonore e canzoni celebri in tutto il mondo. Questo nuovo appuntamento  voluto dalla Fondazione Riz Ortolani e dalla famiglia del grande compositore, si svolgerà sotto la direzione artistica di Renato Marengo e con la  collaborazione del  MEI – Meeting Etichette Indipendenti diretto da Giordano Sangiorgi e con il Patrocinio di Siae e di Nuovo Imaie.

Il Contest è aperto a musicisti e arrangiatori dai 18 ai 35 anni e consiste proprio nell’arrangiare – con il giusto equilibrio tra originalità e rispetto della versione di Riz Ortolani – un brano all’interno di una rosa di 35 composizioni del grande Maestro. Le iscrizioni partiranno dal 5 Aprile e saranno ad accesso totalmente gratuito Tutte le informazioni ed il regolamento sono pubblicate sul sito www.riarrangiariz.it. Ai finalisti verrà offerta – come per la precedente edizione del concorso – l’opportunità di incontrare alcuni importanti addetti ai lavori del settore. Il vincitore porterà a casa anche un contributo il denaro. Un brano fra i finalisti verrà inoltre inserito all’interno della colonna sonora del film di Marco Dentici Riz Ortolani – Armonie e Dissonanze.
Il contest, infatti, è strettamente connesso con un’altra importante operazione culturale di riscoperta: il biopic Riz Ortolani –  Armonie e Dissonanze per la regia di Marco Dentici che ripercorre, fra documentario e fiction, la vita del grande musicista i cui brani sono stati eseguiti dai maggiori artisti del mondo come: Frank Sinatra, Gerry Mulligan, da Katyna Ranieri, in seguito moglie e musa sodale  nella produzione artistica, Aretha Franklin, Andy Williams, Nat King Cole, tanto per citarne alcuni.
Inoltre fuori concorso ed in via di definizione, il Premio Speciale “Cafim per Riz” offerto dal Presidente di Cafim Italia Claudio Formisano alla composizione per  banda musicale italiana su musica di Riz Ortolani,in collaborazione con  il  Tavolo Permanente delle Federazioni Bandistiche Italiane, diretto da Giorgio Zanolini, e dei Conservatori Italiani 

Oltre ai partner istituzionali, mediapartner sono: SIAE, NUOVOINAIE, MEI, Roma Cinema, Produzioni Cinematografiche Stemo e Fenix, Classic Rock e Vinile, Cinecorriere, ColonneSonore, Cafim, Tavolopermanente Bande Italiane  e dei programmi Classic Rock on Air in radio, della  piattaforma Web TV SoundTrack City  e altri media partner del settore.

Diversity in Bureaucracy
: l’arte collettiva europea mangia-smog guidata dall’italiana Yourban2030 arriva ad Amsterdam

E’ stato presentato al pubblico internazionale il 28 marzo 2021 il nuovo murales mangia-smog olandese, uno dei primi dei Paesi Bassi: Diversity in Bureaucracy, firmato dalla street Artist JDL e promosso da una cordata che vede capofila l’italiana Yourban2030 con Prince Bernard Culture Fund e Amsterdam Fund for the Arts.

Un’impresa collettiva dal respiro europeo che, prendendo a esempio la progettualità italiana partita da Roma con Hunting Pollution nel 2018, ne ha fatto un modello virtuoso di lavoro sulle città, unendo creatività, arte, ambiente e riqualificazione urbana. Temi che in quest’occasione incontrano anche l’impegno sociale.

Diversity in Bureaucracy rappresenta una danzatrice surinamese che balla in un vortice di documenti amministrativi del Comune di Amsterdam. Con il murale, JDL pone l’attenzione su temi come lo stare insieme, la disuguaglianza di classe e la burocrazia. Da qui il titolo: Diversità nella burocrazia.

“Questo è stato l’anno di Black Lives Matter” spiega JDL “ho visto il documentario Classes, sulle (dis)pari opportunità nell’istruzione, è così aumentata la mia consapevolezza della disuguaglianza nei Paesi Bassi, e da qui è nata l’idea di Diversity in Bureaucracy”.

“Questo è uno dei primi murales nei Paesi Bassi realizzati con una vernice mangia-smog” dichiara ancora la street artist. “Con quest’opera compenseremo le emissioni di quindici auto ogni giorno, per dieci anni. Quando la luce solare riflette sulla vernice, si verifica una reazione chimica. Le sostanze più inquinanti vengono neutralizzate e trasformate in sali innocui, che possono essere lavati via dalla pioggia. Se posso fare arte e quindi anche purificare l’aria, allora non posso che esserne molto felice”.

A promuovere la cordata europea è Yourban2030, la no profit nata in Italia con l’obiettivo di coniugare i punti dell’Agenda 2030 con l’Arte, la valorizzazione del territorio, nuove tecnologie e nuove visioni di imprenditoria, basata sulla responsabilità sociale.

“Diffondere la cultura della sostenibilità attraverso l’arte è la nostra mission, e Judith ha raccolto immediatamente la sfida” dichiara Veronica De Angelis, la Presidente di Yourban2030. “Come imprenditrice, per me tutto parte dall’esigenza di impegnare in prima persona le nostre risorse, per rivedere gli spazi urbani pubblici arricchendoli di nuovi respiri e di bellezza, di tecnologia e di arte. Oltre le parole, le azioni che abbiamo sviluppato e promosso in Italia e oggi in Olanda dimostrano fattivamente che è possibile attivare operazioni reali e concrete, passando dalle idee ai fatti. Hunting Pollution, Outside In, a Roma, e Diversity in Bureaucracy ad Amsterdam dimostrano che è possibile realizzare una riqualificazione reale degli spazi pubblici ad opera anche dei privati, da parte di un’imprenditoria che abbia a cuore la salute pubblica, come progettualità attuabile su larga scala, comprendendo la bellezza come mezzo di riscatto e benessere sociale condiviso. Questa secondo me è la nuova frontiera della responsabilità sociale d’impresa, che si può intraprendere anche attraverso sinergie internazionali e comunioni d’intenti pubbliche e private”.

Fondata nel 2018 da Veronica De Angelis, in collaborazione con la vice presidente e project manager Maura Crudeli e un team composto da Emanuela Conti, Giuseppe Molinari, esperto di politiche legate alla sostenibilità, Daniele Bernardi la no profit Yourban2030 si ispira ai 17 obiettivi dell’Agenda 2030, con cui crea connessioni virtuose tra arte e innovazioni tecnologiche per dar vita a progetti artistici in grado di parlare di ambiente e sostenibilità. L’arte al servizio della Terra, l’arte generatrice dell’immagine del futuro verso cui dovrebbe tendere l’umanità, l’arte messaggera ed educatrice. Nel 2020 insieme a Frank Ferrante decidono di portare Yourban2030 negli Stati Uniti dove hanno l’esclusivo uso di Airlite per progetti artistici.