Il 9 novembre Maria Carolina Siricio in mostra con “Sibilla: Donna, Mito e Passione”

Venerdì 9 novembre 2018 dalle ore 18 presso Movimento Aperto, via Duomo  290/c Napoli si inaugura la personale di Maria Carolina Siricio, intitolata SIBILLA: DONNA, MITO E PASSIONE, curata da Francesca Vitelli. Resterà aperta fino al 30  Novembre, lunedì e martedì ore 17-19, venerdì ore 10.30- 12.30 e su appuntamento. La mostra è promossa da Il mondo di Suk, portale dedicato alla cultura creato dalla giornalista e scrittrice Donatella Gallone e dall’associazione EnterprisnGirls nata per valorizzare il talento di imprenditrici, libere professioniste e donne del terzo settore insieme con l’associazione MA per la seconda tappa del progetto artistico sviluppato con l’artista Maria Siricio: le figure mitiche femminili del territorio napoletano. Dopo la mostra dello scorso anno dedicata a Partenope è la volta della Sibilla Cumana.

In mostra un ciclo di dodici dipinti (4 acquerelli, 8 acrilici su tela) e quattro sculture in terracotta, il cui soggetto è la Sibilla Cumana. La proiezione di un video introdurrà il visitatore nel senso dell’esposizione.

 

“Le umane passioni delle figure mitiche femminili napoletane sono entrate, attraverso le mani, nei pensieri di un’artista che ama sperimentare e creare opere arricchite con tecniche miste stupefacenti per l’ardire nella scelta dei materiali e l’originalità del risultato”, esordisce il testo di Francesca Vitelli, che poi prosegue:” Il dinamismo, le cromie e l’inaspettato diventano i codici per rappresentare la natura, il mondo e le umane passioni. Le figure mitiche femminili ritratte esprimono gioia, ira, dolore, paura, incertezza, amore, stupore, curiosità attraverso il movimento nello spazio e il diluirsi o l’accentuarsi del colore. Ciò che accomuna queste opere della maturità artistica in continua crescita ed evoluzione è l’intensità. I volti, i corpi e le espressioni ne sono permeati, catturano per la forza che trasmettono, una potenza visiva che colpisce lo stomaco, prima del cervello. Una espressione dell’arte di tipo emozionale che cede il passo ai sensi per giungere, in seguito, alla razionalità. L’istinto e la memoria vengono sollecitati dalla proposta di una esperienza immersiva in cui le opere nelle loro linee, ora nette ora evanescenti, evocano atmosfere, stati d’animo e pensieri”. Ed infine precisa che:” Un percorso evolutivo nel quale il tratto figurativo si fonde con quello astratto senza che l’opera smarrisca la sua concretezza, l’evanescenza delle linee è compensata dalla forza del colore e dal contrasto tra la luce e l’ombra.

Maria Siricio dopo gli studi presso l’Istituto Palizzi e l’Accademia di Belle Arti di Napoli si è resa esperta di tecniche di decorazione per l’arredamento in legno, la decorazione parietale, il trompe-l’oeil e la gioielleria contemporanea, dando vita all’atelier di pittura e decorazione Arte di creare.

 

“Natale al Castello”: Lettere magica protagonista dal 10 novembre al 6 gennaio

Nello splendido Parco Archeologico del Castello di Lettere, meraviglioso esempio di archeologia medievale dei Monti Lattari e della valle del Sarno, si svolgerà dal 10 novembre 2018 al 6 gennaio 2019, l’evento “Natale al Castello”. La manifestazione giunta alla terza edizione è diventata parte integrante della tradizione natalizia del territorio, meta preferita da adulti e bambini che nei giorni festivi si raccolgono al Castello di Lettere per trascorrere un momento davvero speciale, tra tradizione, giochi e degustazioni tipiche. Per l’occasione, il Castello di Lettere sarà allestito secondo un tradizionale Mercatino di Natale, con l’ubicazione lungo i percorsi di chioschetti mobili, tipo casette di Natale, nelle quali Hobbisti, Artigiani, Maestri dell’Arte del Presepe Napoletano, Produttori e Aziende Agricole, presenteranno e proporranno le loro “Creazioni”. Nel rispetto della tradizione dei Monti Lattari e dell’intera Valle del Sarno, nell’ottica della valorizzazione e della promozione degli usi e costumi, durante il percorso saranno previsti veri e propri itinerari di Food con piatti e dolci tipici del territorio e della tradizione Natalizia.  L’Amministrazione Comunale di Lettere, promotrice dell’iniziativa “Natale al Castello”, in collaborazione con la Pro Loco Cittadina, conscia dell’importanza della promozione del territorio locale, ha previsto per il mese di Novembre due iniziative principali:

  • nei primi due week-end del 10-11 e del 17-18 Novembre sì potrà degustare il famoso Vino Novello di Lettere: un vino giovane che ha riposato poco nelle botti, ma che riserva sorprese olfattive e gustative grazie al suo intenso sapore.

Anche per questa edizione, grande importanza è stata riservata ai bambini con l’allestimento della Casetta di Babbo Natale, addobbata e curata nei minimi particolari, dove i più piccoli verranno accolti dagli Elfi ed invitati a scrivere la letterina che potranno consegnare direttamente a Babbo Natale con la possibilità di fare anche una foto ricordo. Il Parco Archeologico del Castello di Lettere sarà impreziosito dalle decorazioni delle sfavillanti Luci d’Artista con i loro giochi di colore, e il percorso del visitatore sarà allietato da spettacoli di Artisti di Strada, con la tradizionale musica natalizia. Quest’anno, in virtù del protocollo d’intesa sottoscritto con il Parco Archeologico di Pompei, sarà possibile visitare il Museo Medievale in allestimento presso la Torre del Grano, mentre nel “Mastio” si potrà ammirare un Presepe Artistico unico nel suo genere, forgiato interamente a mano. Nel Museo Medievale sono esposti una piccolissima parte dei reperti archeologici rinvenuti durante le diverse campagne di scavi svolte al Castello. Le indagini archeologiche condotte nel 2016 all’interno della Torre Quadrata, sul limite orientale dell’abitato del Castello, hanno portato alla scoperta di scarichi databili alla metà del XII sec. che coprivano le fondazioni di una torre più antica e costituiti da ceramica da cucina, ceramica invetriata, oggetti in metallo e ossa animali, interpretabili come resti di pasto. Lo studio, tuttora in corso presso il Parco Archeologico di Pompei, sta rivelando importantissime informazioni sull’alimentazione e sulle modalità di cottura di suini, ovini, e bovini oltre che sui contenitori utilizzati quotidianamente sulla tavola e in cucina dagli abitanti di Lettere.

Il 10 novembre “Baton for Peace”: la musica per la Pace ad Assisi

Il 10 novembre alle ore 21.00, all’interno della magnifica Basilica Superiore di San Francesco di Assisi (Piazza Inferiore di S. Francesco, per info www.batonforpeace.org) e fra gli splendidi affreschi di Giotto, Assisi Suono Sacro presenta Baton for Peace , il progetto di Andrea Ceccomori di musica per la Pace. Un grande Concerto per la Pace che vedrà protagonista, oltre allo stesso Ceccomori (flauto), l’Orchestra Giovanile di Assisi diretta da Francesco Seri ed altri solisti ospiti: Maria Chiara Fiorucci (arpa), Elisa Bovi (soprano), Ermanno Vallini (violoncello), Carlo Forlivesi (organo), Marco Testoni (handpan e percussioni). La serata intende promuovere i valori della musica e della Pace e sarà l’occasione, forti del successo della Maratona dei 42 Concerti per la Pace del 2017, per lanciare una rete di eventi e di artisti che abbiano al centro la Pace quale obiettivo culturale, spirituale e di vita.
In programma brani del repertorio classico orchestrale come l’Allegro dalla Sinfonia n.8 di Franz Schubert , l’Ave Maria di Giulio Caccini, la Suite n.2 di Bizet; alcuni brani dello stesso Ceccomori da MInimum Bach, dal Cantico delle Creature e dalla Celestine Suite. E poi ancora The Beatitudes di Vladimir Martynov nell’arrangiamento appositamente scritto dallo stesso Martynov per Assisi Suono Sacro. L’americano Jay A. Gach (Come moriamo), ma anche G.F. Haendel (Lasica che io pianga) e Vivaldi (Adagio da L’inverno) e brani più popolari ispirati alla pace come Amazing Grace di John Newton il celeberrimo Dolce sentire di Riz Ortolani, brano che ha trasferito nel pop contemporanei l’intensa ispirazione francescana. Baton for Peace è un progetto ambizioso che parte da Assisi Città della Pace per portare lo sviluppo di una cultura di Pace attraverso il linguaggio della musica. Baton è anche un simbolo: una bacchetta di ulivo, ideata dal Centro Pace, che viene consegnata ad un artista come testimonianza e impegno alla costruzione della Pace attraverso la musica in un confronto, uno scambio un dialogo tra artisti che solo la musica può attuare in maniera immediata e che solo la musica è in grado di diffondere fra gli uomini e i popoli. In occasione della serata sarà appunto lanciata e presentata una vera e propria Call for Peace rivolta ai musicisti e agli organizzatori di tutto il Mondo. Ricordiamo che l’iniziativa vede il prestigioso Patrocinio della University for Peace dell’ONU, del Comune di Assisi, della Regione Umbria, e dei Cavalieri per la Pace di Assisi.

L’Orchestra da Camera di Caserta con Albrecht Menzel, Valentina Messa e Albert Urroz

Un fine settimana ricco di appuntamenti per la musica classica. Da venerdì 2 novembre la rassegna itinerante, giunta alla XXIV edizione, Autunno Musicale, ci condurrà nel cuore della sua mission e alla scoperta di nuovi e suggestivi luoghi che insieme ai musicisti dell’Orchestra da Camera di Caserta, diretta dal Maestro A. Cascio, saranno i veri protagonisti dei nuovi appuntamenti.

Primo appuntamento, venerdì 2 Novembre, alle ore 20.00, al Casino dei Duchi di Carafa, già Museo Archeologico di Calatia aMaddaloni, l’Orchestra da Camera di Caserta si esibirà in un concerto dedicato a Johannes Brahms. Special guest due virtuosi musicisti, già noti nel panorama internazionale, Albrecht Menzel al violino e Valentina Messa al pianoforte.

L’Orchestra da Camera di Caserta, composta da giovani e talentuose promesse della musica – fondata e diretta da Antonino Cascio – vanta collaborazioni con Severino Gazzelloni, Pierre Pierlot, Gervase de Peyer, Maxence Larrieu, Jorg Demus, ha tenuto concerti in Italia ed all’estero – Festival Cantelli, Festival Paganini, Vienna, Salisburgo / Mozarteum, Bratislava / Filarmonica – suscitando sempre lusinghieri apprezzamenti dal pubblico e dai media.

Antonino Cascio, docente al Conservatorio di Napoli e direttore artistico dell’Autunno Musicale di Caserta, ha diretto varie orchestre – tra cui quelle del Teatro Nazionale e del Conservatorio di Praga, della Radio Televisione Rumena e la Zagreb Chamber Orchestra.

La rassegna continuerà Sabato 3 Novembre, alle ore 19.30, nella Chiesa di S. Francesco ad Aversa con l’Orchestra da Camera di Caserta, accompagnata da Albrecht Menzel, insieme eseguiranno brani di F. Mendelssohn Bartholdy e W. Amadeus Mozart.

Albrecht Menzel straordinario talento del violino e più volte solista con straordinarie incisioni, ha suonato con le più importanti orchestre del mondo, tra cui la London Philharmonic Orchestra, la Munich Radio Orchestra, la Magdeburg Philharmonicsuona un violino di Antonio Stradivari del 1709 affidatogli dalla German Music Foundation di Amburgo.

 

Il concerto replicherà, Domenica 4 Novembre, alle ore 11.30, nella esclusiva e suggestiva Cappella Palatina della Reggia di Caserta.

Chiude gli appuntamenti del primo week-end novembrino, il pianista spagnolo Albert Urrozdomenica 4 Novembre, alle ore17.30, al Museo Campano di Capua, che si esibirà in Pianofestival, con brani di Domenico Scarlatti, Enrique Granados, Isaac Albéniz e Martín Sánchez Allú.

Dopo il debutto alla Carnegie Hall di New York, Albert Urroz ha tenuto numerosi concerti in Europa, negli Stati Uniti, in Corea del Sud, in Israele, invitato da festival ed enti musicali quali il Teatro di Harlem, l’Università di New York, la Fondazione Iberica di musica spagnola, la Deutsche Oper di Berlino, l’Università di Tel Aviv, il Sejong Centre di Seoul, Conservatori di Oslo e di Amsterdam ed altri.

Musica da Camera al Museo Campano di Capua il 28 e 30 ottobre 2018

Prosegue il programma di Autunno Musicale, rassegna itinerante giunta alla XXIV edizione, dedicando il prossimo fine settimana alla Musica da Camera.

Grande successo il 27 Ottobre al Museo Campano di Capua ha riscosso il concerto del Mettis Quartett, con Kostas Tumosa e Bernardas Petrauskas al violino, Karolis Rudokas alla viola e Rokas Vaitkevičius al violoncello. Il Quartetto ha partecipato a masterclass in tutta Europa, nel 2016 ha ricevuto il Primo Premio al nono Concorso Internazionale Vittorio E. Rimbotti e ha ottenuto il Secondo Premio al Concorso Internazionale per Quartetto d’archi di Bordeaux. Per Autunno Musicale, il Quartetto ha eseguito brani di Mikalojus Konstantinas Čiurlionis, Franz Joseph Haydn e Dmitry Shostakovich.

Il Mettis Quartett, accompagnato da Claudio Mansutti al clarinetto, ritornerà domenica 28 ottobre, alle ore 17.30 sempre al Museo Campano di Capua. Il noto musicista e direttore d’orchestra Claudio Mansutti e il Mettis Quartett dedicheranno un omaggio a Johannes Brahms e a Ludwig van Beethoven.

 Martedì 30 ottobre, alle ore 18, al Museo Archeologico di Calatia a Maddaloni, sarà la volta della Compagnia ad Parnassumcon Opéra – Ballet, tratta dal Ballet Royal de Flore, Les Saisons, Les Amours Deguises di Jean Baptiste Lully. Lo spettacolo di danza e musica, di cui la regia è a cura di Maria – Lisa Geyer, ha le musiche dell’Orchestra da Camera di Venezia, con Riccardo Parravicini direttore, Roberto De Gregori coreografo, Ilaria Sainato coreografa danze storiche. Autunno Musicale, la rassegna itinerante di concerti di musica da camera e pianoforte Suoni & Luoghi d’Arte, giunta alla sua XXIV edizione, ha la direzione artistica di Antonino Cascio, concertista, direttore d’orchestra e docente del Conservatorio di Napoli.

Linea d’Ombra Festival, la XXIII edizione si svolgerà dall’8 al 15 dicembre a Salerno

Si svolgerà dall’8 al 15 Dicembre 2018 la XXIII edizione di Linea d’Ombra Festival.  Otto giorni dedicati al Cinema. Il tema di questa edizione è “Eroika”. In un momento storico in cui la fruizione delle opere cinematografiche sembra prediligere la modalità privata (vedi l’enorme diffusione delle piattaforme streaming) il festival attinge a piene mani nella sua storia, ricalca le sue origini e ripropone un’edizione completamente dedicata al cinema e alla sala cinematografica.
Il festival è diretto da Luigi Marmo con la supervisione di Peppe D’Antonio, oggi presidente dell’Associazione SalernoInFestival.

Novità di questa edizione è il “Cinedrome“. Nei pressi del Teatro Diana – Sala Pasolini, consolidata location del festival, nascerà il villaggio del cinema con quattro sale in cui saranno proiettati circa 200 titoli durante gli otto giorni del festival.
Lungometraggi, cortometraggi, documentari, animazioni e nuovi formati (video verticali) provenienti da oltre 30 paesi diversi (tra cui Russia, Spagna, Finlandia, Macedonia, Svezia, Belgio, Italia, Francia), incontri ed eventi speciali saranno gli ingredienti per animare le sale e riflettere, insieme, sul ruolo e sul valore del “rito collettivo” della proiezione.

Il tema di questa edizione è: Eroika
Il mondo ha bisogno di eroi?

“L’eroe, nell’era moderna, è colui che compie uno straordinario e generoso atto di coraggio, che comporti o possa comportare il consapevole sacrificio di se stesso, allo scopo di proteggere il bene altrui o comune. Nella mitologia l’eroe è una sorta di aspirazione da parte di un popolo ad identificare la propria storia, le proprie usanze e, cosa più importante, la propria grandezza.“

L’epica, la storia e in ultimo il Novecento ci hanno consegnato molte icone, eroi che hanno sacrificato loro stessi per una causa o meglio ancora per una comunità. Persone che attraverso le loro gesta hanno dato esempio concreto di altruismo e solidarietà. Individui che hanno sconfinato gli interessi dell’ego per il benessere comune.
E oggi? Chi sono gli eroi? Esistono uomini in grado di essere, con le loro azioni, esempio di altruismo? O gli eroi moderni incarnano altri tipi di valori?
Eroika è il tentativo di rispondere a queste domande, è la ricerca dell’eroe moderno, è l’esaltazione dell’altruismo, è l’espressione del desiderio di eroi positivi in grado di influenzare una società super connessa ma impaurita e confusa, è un invito al gesto eroico, anche se piccolo, ma teso al benessere comune.

La XXIII edizione di Linea dOmbra Festival è promossa e organizzata dall’Associazione SalernoInFestival con il sostegno della Regione Campania e del Comune di Salerno.

Il Salotto di Bry a teatro intervista Vincenzo Salemme “Con tutto il Cuore”

Il Salotto di Bry intervista il grande Vincenzo Salemme in scena a teatro con l’esilarante commedia “Con tutto il Cuore” da lui scritta, diretta e interpretata. Salemme, infatti, interpreta un mite insegnante di Lettere antiche che, dopo aver subìto un trapianto di cuore, cambia carattere e diventa cattivo: il cuore ricevuto apparteneva, infatti, ad un delinquente che prima di morire ammazzato aveva chiesto alla mamma che il suo cuore potesse continuare a battere anche dopo la sua morte, affinché colui che l’aveva ricevuto in dono potesse vendicarlo. Salemme durante l’intervista racconta bryosamente le meravigliose esperienze a teatro, al cinema e in tv.

Il Salotto di Bry è condotto da Brigitte Esposito, regia e riprese di G. Roberto Tartaglia, riprese Angelandrea Falcone,  fotografia Pasquale Genco. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con Taone Teleangriuno canale 639 visibile in tutta la Campania.

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Con “Francesco il ribelle” padre Enzo Fortunato emoziona il pubblico della Regina Pacis di Angri

Grande partecipazione, applausi ed emozioni profonde alla presentazione dell’ultimo meraviglioso libro di Padre Enzo Fortunato Francesco il ribelle. Il linguaggio, i gesti ed i luoghi di un uomo che ha segnato il corso della storia”  presso la Parrocchia Regina Pacis di Angri.  Ad aprire la serata le voci del Coro Magnificat accompagnato da un ‘eccellente formazione orchestrale diretta dal M° Pierpaolo Petti. Voci e musica sono stati il dolce sentire dell’elegante conduzione a cura della giornalista Brigitte Esposito che, durante la serata, ha declamato alcuni emozionanti passi del libro prima di dare la parola al parroco della Regina Pacis. Entusiasta e felice Padre Antonio Cuomo, dopo aver salutato il numeroso pubblico presente, ha presentato l’importante rassegna che, nel corso dell’anno presso la Parrocchia, aprirà le porte allo spirito, al cuore, alla cultura, all’arte come veicolo di emozioni e profonda fede. A rendere affascinante il viaggio nel mondo di Francesco due giovani e coinvolgenti relatori:  lo psicologo dott. Antonio Francese, impeccabile nel descrivere appassionatamente la ribellione obbediente e libera del Santo, di grande insegnamento alle giovani generazioni; e il giornalista Sergio Ruggiero Perrino che ha dolcemente e incisivamente descritto l’excursus di Francesco prima e dopo la conversione, il cambiamento nella Chiesa dal 1200 ad oggi anche attraverso i papi. Padre Enzo Fortunato è , infine, entrato con gioia e solarità nel cuore del pubblico attraverso parole che riportano all’importanza e al valore della semplicità mostrandoci tutta l’attualità del pensiero e dell’azione del Santo di Assisi. Il Salotto di Bry ha intervistato i protagonisti con semplicità e umiltà.

Il Salotto di Bry è condotto da Brigitte Esposito, regia e riprese di G. Roberto Tartaglia, riprese e fotografia Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TAone Teleangriuno canale 639 visibile in tutta la Campania.

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Le inquietanti atmosfere di “Shining” tornano a Pompei

A quasi 40 anni dal capolavoro di Kubrik, ispirato al romanzo di Stephen King, a Pompei tornano le inquietanti atmosfere di “Shining”. Mercoledì 31 ottobre 2018 (ore 19 e ore 22) l’hotel Villa Flora (via Plinio, 50) si trasformerà nell’Overlook Hotel, l’albergo più terrificante della storia (del cinema): nelle camere della struttura ricettiva Danny (interpretato da Germano Ciaravola) e sua madre Wendy (Adelaide Oliano) proveranno ancora una volta a sfuggire alle spettrali presenze delle gemelle Grady (Chiara Barassi e Marilia Marciello) e alla diabolica follia di Jack (Antonio De Rosa).

Per riuscirci avranno bisogno dell’aiuto degli spettatori e, soprattutto, dei partecipanti al gioco della escape room: ogni gruppo di concorrenti, infatti, “rinchiuso” nelle tetre stanze dell’hotel avrà 20 minuti di tempo per risolvere una serie di enigmi e “salvare”, così, la propria vita e quelle di Danny e Wendy. Le squadre di partecipanti “sopravvissuti” saranno poi condotti nei sotterranei abbandonati dell’Overlook – Villa Flora Hotel, per vivere il gran finale del film sul filo del rasoio.

“I fantasmi di Shining – Una notte nell’hotel della paura” (regia di Laura Miriello, testi di Claudio Gargano) è il primo episodio di Italian Horror Story Hotel, un innovativo format teatrale interattivo che unisce la performance recitativa vera e propria di attori professionisti al noto gioco delle escape room, molto in voga negli ultimi anni. La particolarità di questo format è che i temi di volta in volta presentati prenderanno spunto da film ambientati in hotel: non a caso a partire da “Shining”, Villa Flora Hotel di Pompei, con un allestimento scenografico ad hoc sempre diverso, sarà la location stabile di questo ciclo di eventi, rappresentando così la prima struttura ricettiva completamente dedicata al teatro interattivo e al gioco delle escape room (in quei giorni, infatti, non saranno accettate prenotazioni). Tuttavia il giorno dell’evento si potrà trascorrere tutta la notte nell’Overlook – Villa Flora Hotel che sarà disponibile dalle 00.30, appena terminato il gioco.

All’inizio della serata gli spettatori saranno accolti da un banchetto per una degustazione da brivido, tra cui montanara al sangue, crostoni indiavolati, bestie trucidate e occhi sparsi (‘o pere e ‘o musso con olive e lupini). Il tutto accompagnato da botti di sangue, linfa e Lacryma Christi, vino rosso e bianco, Falerno, Aglianico e tante altre sorprese a cura dello chef. Partecipazione solo su prenotazione al 331.4919492

Il 26 ottobre ParmaJazz Frontiere Festival: Remembering Misha, a celebration in music

26 ottobre 2016: si apre al Teatro Farnese di Parma (ingresso €. 15,00) conRemembering Misha. A celebration in music la XXII edizione del ParmaJazz Frontiere Festival. Per ricordare la musica e la personalità di questo grande musicista recentemente scomparso, ucraino di nascita norvegese di adozione, saranno alcuni dei suoi amici e compagni di viaggio più cari: Sergey Starostin (clarinetto e voce), la moglie di Misha Evelina Petrova (fisarmonica), Arkady Shilkloper (corno, corno alpino) e Roberto Dani (percussioni). Un merge fra il Il Moscow Art Trio, che vedeva la collaborazione di Alperin, Starostin, Shilkloper, e l’Oslo Art Trio formato da Alperin, Petrova e Dani. Una produzione originale, quindi, che mettendo insieme due idee musicali che hanno visto Alperin comunque protagonista, ha voluto unire musicisti accomunati da una specialissima attenzione alla composizione e alla drammaturgia musicali.

Diceva Mikhail Alperin: “La musica è una creazione dell’Universo, e proprio come un essere umano, riflette Dio. La vera musica la si riconosce dalla sua anima – proprio come una persona. A prima vista la musica suona come un linguaggio, con le sue stilistiche sfumature grammaticali. Tuttavia, sotto la superficie, la musica non è né stile né grammatica. Vi è un mistero sepolto nella musica – un mistero non immediatamente palese. Il suo mistero e la sua imprevedibilità sono ciò che sto cercando.”

Evelina Petrova, compositrice russa ma anche allieva e compagna di vita di Alperin, in un’intervista commenta così il progetto: “Nel concerto di Parma Remembering Misha suoneremo nostra musica a lui dedicata, insieme ad alcune composizioni di Mikhail (anche se è difficile immaginare la sua musica senza che sia lui a suonarla), alcuni brani che abbiamo eseguito in concerto con il maestro, ed altri a lui ispirati o da lui arrangiati. Quello che vogliamo è prestar fede al più importante insegnamento lasciatoci da Misha: seguire il Cuore e valicare le frontiere tra i diversi generi musicali!”

Il Salotto di Bry porta l’arte internazionale in TV: “Dualità” presso la Galleria Pagea Arte di Angri

L’arte meravigliosamente in tv con Il Salotto di Bry che accende i riflettori sull’immenso e importante patrimonio artistico italiano. La Galleria Nazionale Pagea Arte Contemporanea di Angri, diretta artisticamente da Elio Alfano, ha aperto gioiosamente le porte a sedici eccellenti artisti internazionali con la mostra “Dualità”, visitabile fino al 30 novembre e curata dal teorico e critico d’arte Antonello Tolve in collaborazione con la stamperia d’arte di Bulino di Sergio Pandolfini. Un viaggio nell’arte del secondo ‘900 attraverso parole ed opere miscelate in un abbraccio duale. Un ventaglio di capolavori il cui potere invita a riflettere sui vari aspetti della contemporaneità, riletta in tutte le sue varie declinazioni. Dibattito e analisi di opere a cura di Getullio Alviani, Luigi Boille, Agostino Bonalumi, Tommaso Cascella, Bruno Conte, Paolo Cotani, Gillo Dorfles, Carlo Guarienti, Carlo Lorenzetti, Giulia Napoleone, Achille Pace, Achille Perilli, Enrico Pulsoni, Ruggiero Savino, Ettore Sordini e Guido Strazza,  incisioni sui testi inediti di Annelisa Alleva, Antonio Arevalo, Mirella Bentivoglio, Marco Caporali, Anna Cascella Luciani, Jean- Clarance Lambert, Arrigo Lora Totino, Claudio Mutini, Gianfranco Palmery, Marco Papa, Roberto Sanesi, Maria Luisa Spaziani, Pietro Tripodo, Domenico Vuoto.  Antonello Tolve ed Elio Alfano hanno illustrato in questa puntata non solo le opere, ma anche l’amore e la passione per l’arte.

Il Salotto di Bry è condotto da Brigitte Esposito, regia e riprese di G. Roberto Tartaglia, riprese e fotografia Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TAone Teleangriunocanale 639 visibile in tutta la Campania.

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A Marigliano in mostra il “Trittico, astrazione differente” degli artisti Ferrigno, Izzo e Rossi

E’ stata inaugurata il 19 ottobre alle ore 19 presso il Centro Polivalente ex Chalet di Marigliano, in Piazza Roma, la mostra “Trittico Astrazione differente” degli artisti Eduardo Ferrigno, Antonio Izzo e Gianni Rossi, con testo critico di Antonella Nigro, organizzata dall’associazione “L’arte continua”. La mostra potrà essere visitata fino al 31 ottobre tutti i giorni dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 19.   

Duplicità d’Equilibri Sintesi e geometrie nell’arte di Gianni Rossi

“Un’astrazione reale”, quella di Gianni Rossi, che ricava le sue magnifiche geometrie, prima dall’assemblaggio di tele di formati diversi, poi dall’attenta osservazione ed elaborazione di questo primo, fondamentale studio. Un’indagine che prende le mosse da una felice e colta reinterpretazione contemporanea della tecnica musiva, che vuole procedere su un doppio binario della percezione, mostrando da un lato la parte costruttiva dei telai e dei supporti, in un’indagine tesa alla concretezza; dall’altro evidenziando il lavoro sul e con il colore. Quest’ultimo aspetto, è particolarmente caro all’artista, che predilige agire su una duplice cromia, ove la stesura della seconda non nasconda la prima, in un continuo rincorrersi di rilievi ed equilibri. La visione diviene, così, dinamica e si apre a nuove, inaspettate dimensioni che abbracciano i toni caldi di una meravigliosa mediterraneità della quale, Gianni Rossi, è profondo, incisivo e convinto interprete. L’equilibrio formale della razionalità visiva, elegante e rigoroso, danza, così, con la bellezza di cromie vive e palpitanti, in un rimando continuo di lirismo ed emozioni.

Narrazioni essenziali Segno e dinamismi nell’opera di Antonio Izzo

Antonio Izzo, versatile e polimaterico, acuto interprete del segno quale espressione slegata dalla logica ma carica di liricità e fantasia, propone una ricerca incentrata sull’efficacia e sull’incisività del gesto. Ispirazione è il vissuto, la memoria, la strada, i muri, le forme organiche trasformate e sublimate da un’osservazione profonda e partecipata. L’artista si oppone ad una pittura statica e realistica e si concentra sulla definizione coloristica di energia, di vitalità. Anche il supporto scelto deve avere un trascoso, raccontare una storia, esso diventa, in primis, la narrazione di un’esperienza, dapprima personale poi collettiva. Quest’ultimo aspetto prende tutta la sua forza da un modus operandi autentico e imprescindibile: l’origine è sempre l‘elaborazione e la costruzione di un collage che diviene fulcro e cuore della composizione realizzata su tele, anche datate, su e intorno al quale avviene la riflessione, lo studio e lo sviluppo dell’intera opera. Le suggestioni del graffitismo, risultano, poi, interessanti e indispensabili, poiché con esse l’arte diviene interpretazione illustrata della realtà esterna che, prescindendo da riferimenti retinici espliciti, propone forme essenziali scaturite direttamente dal patrimonio della cultura comune, umana.

Aurei abissi Stile e percezione nell’arte di Eduardo Ferrigno

Raffinato ed essenziale, Eduardo Ferrigno propone un’elegante ricerca nella quale geometrie d’ascesi e rigorose forme volte all’abisso, si rincorrono, si sposano, a volte si contrappongono con forza. L’armonia della visione, ove vette e profondità divengono protagoniste, è tratto caratteristico dell’artista che fa emergere, da tonalità di grigi e neri, la brillantezza di forme auree e vermiglie cariche di bellezza. Studi sofisticati della percezione prendono vita sui supporti scelti, impreziositi dall’attenzione rivolta ai materiali: metalli e sabbie, sapientemente disposti e precedentemente lavorati, creano tattili sospensioni e materiche attese e allo stesso tempo rimandano ad un passato tangibile, quello della storia che appartiene potentemente all’artista: i percorsi e i paesaggi di Pompei, Ercolano, Oplonti. Rari inserti madreperlacei rinviano a ritrovamenti archeologici, come preziose gocce di memoria, che compaiono inattese e lucenti, tra i precisi equilibri formali e i curati bilanciamenti cromatici. La foglia oro, spesso, abbraccia la delicata e leggera  antigravità di elementi simili a rose dischiuse, a nuclei in germoglio, a piccole sorgenti: inconscio individuale manifesto in nuce che anela “aprirsi” all’osservatore e narrare sensazioni personali, emozioni di vita, suggestioni del cuore.