Esce il 9 aprile nelle librerie italiane “Cous cous blues”, primo vero lavoro editoriale del giornalista Dario La Rosa.

Esce il 9 aprile nelle librerie italiane Cous cous blues, primo vero lavoro editoriale del giornalista palermitano Dario La Rosa. Scritto interamente al cellulare e ricco di profumi, scorci e sapori che solo la Sicilia sa donare, il libro è un concentrato di ironia e leggerezza in stile “giallo”. E il suo personaggio, Iachìno Bavetta, è già pronto a farsi amare per la sua sincerità e la voglia di creare uno spirito di “famiglia”. Iachìno Bavetta è un giornalista di satira. Ha appena fondato la rivista Ulapino, quando una morte improvvisa colpisce proprio il proprietario del mezzo a tre ruote avuto in prestito per lanciare la pubblicazione.

Con il compare Gerlando, Iachìno si trova quindi invischiato in un intrigo da risolvere. In mezzo ci sono i profumi di Palermo, dei vicoli e del mare, uniti alle gustose ricette che ama preparare alla sua donna, Carmela, e ai suoi due figli.

Dalle strade di Palermo alle limpide acque di Favignana per una pasta coi ricci e un nuovo caso da risolvere il passo è breve, sino ad arrivare a un borgo di montagna in cui volano i grifoni e si produce una salsiccia al pepe rosa. Con il suo fidato bassotto Arturo, un pizzico di fortuna e tanta ironia Iachìno cerca di far luce su omicidi e stranezze di cui la Sicilia è ricca.

Dario la rosa ci racconta la sua Sicilia ricca di profumi, misteri e tanto buon cibo. Attraverso i tre racconti, che vedono lo stesso protagonista al centro dei tre misteri, l’autore ci porta con lui alla scoperta dei vicoli di Palermo a bordo del folkloristico lapino, dei fondali del mare che circonda Favignana e la famosissima Cala rossa, dei boschi dei Nebrodi e della loro popolazione di Grifoni.

L’autore: Dario La Rosa, nato nel 1980 a Palermo, è giornalista. Ha pubblicato per diletto racconti e altri scritti. Cous Cous Blues è il suo primo vero lavoro editoriale. Con lopseudonimo Pablo Dilet si occupa di comunicazione per l’ambiente e tematiche sociali con il linguaggio dell’arte contemporanea. È già al lavoro per tornare a far vivere sui libri il personaggio di Iachìno Bavetta.

All’eCampus Anna Ascani, Valentina Aprea e Marco Sentieri parlano di scuola, digitale e musica

Si è svolto ieri all’Università eCampus la presentazione di 2 libri dedicati al mondo dell’apprendimento e delle nuove tecnologie: ” Senza Maestri. Storie di una generazione fragile” di Anna Ascani Vice Ministra dell’Istruzione (Prefazione di Matteo Renzi) e ” La scuola dei Centennials” di Valentina Aprea, Commissione Cultura Camera dei Deputati. E’ intervenuto il finalista del Festival di Sanremo 2020 Marco Sentieri, parlando del ruolo della musica nelle scuole e nel digitale.  E’ stato un convegno in cui sono emerse molte proposte atte a migliorare e valorizzare le scuole italiane, soprattutto nell’ottica del fornire i giusti strumenti di lavoro agli insegnanti, troppo spesso ‘distanti’ dal mondo dei giovani, sia come forma mentis, sia come preparazione culturale e formazione professionale.

Con moderatore Giovanni Vinciguerra (Direttore “Tuttoscuola”), sono intervenuti la Vice Ministra Anna Ascani, in rappresentanza dei ” Millennials“: ” Faccio parte di quella generazione di chi è rimasto ‘Senza Maestri’. Con questo libro ho voluto raccontare alcune storie di miei coetanei: non sono andata a caccia di storie eccezionali, bensì di storie normali“, poi l’On. Valentina Aprea in rappresentanza dei ” Centennials“: ” Pensare di formare i giovani nati dopo il 2.000 che non hanno conosciuto il mondo senza internet con le modalità di studio del ‘900 significa non solo rendere la scuola poco attrattiva, ma soprattutto rinunciare a formarli adeguatamente alle nuove sfide di oggi e di domani“.

Poi è stato proiettato il video di Marco Sentieri, ” Billy Blu” (etichetta Diva’s Production), che ha partecipato all’ultimo Festival della Canzone Italiana di Sanremo, testo che tratta la delicata tematica del bullismo e cyberbullismo. Il cantante che nei prossimi mesi realizzerà un tour nelle scuole per sensibilizzare sull’argomento, portando la propria testimonianza ai giovani: ” In questa fase di comunicazione quasi esclusivamente tecnologica la musica, anche quella digitale, resta uno dei pochi veicoli capaci di trasmettere messaggi in modo immediato, emozionale e in alcuni casi rappresenta uno strumento pedagogico e sociale insostituibile, come sta avvenendo ad esempio con il mio progetto ‘Billy Blu’ contro il bullismo ed il cyberbullismo, che nelle scuole è divenuto un vero mezzo di insegnamento

Al Teatro delle Muse arriva “Lo Sciupafemmine” di Nino Marino con Geppi Di Stasio e Roberta Sanzò

Tradimenti, scandali, strage di cuori. Da sempre molti uomini hanno fatto parlare per il loro essere avventurieri. Celebri in tal senso gli italiani Giacomo Girolamo Casanova e Rodolfo Valentino. La carriera di playboy accomuna tanti miti senza tempo che hanno incantato donne di ogni età e ceto sociale. Cosa accade quando un maschio crede di riuscire a rassicurare una moglie, alla quale tiene nascoste le sue due amanti? Ce lo spiegano al Teatro delle Muse Geppi Di Stasio e Roberta Sanzò che, dal 5 al 22 marzo, saranno in scena con “Lo Sciupaffemine”, testo inedito di Nino Marino scritto proprio per Di Stasio che, dopo numerose commedie firmate come autore, ha deciso con orgoglio di portarlo in scena e dirigerlo. Sul palco anche Patrizia Tapparelli e Giorgia Lepore.  Una serie di peripezie dal ritmo incalzante, equivoci amorosi e tanto divertimento che porteranno sul palco un “catalogo” completo che è la sintesi di ogni desiderio erotico del protagonista, che dovrà però fare i conti sull’imprevedibilità femminile. E se questo senso di superiorità venisse annientato proprio dalla moglie con un finale sorprendente? Come finirà la storia con una tregua o un fallimento? Per scoprirlo non vi resta che venire a teatro approfittando di una insolita iniziativa: il marito che arriverà con la moglie e due amiche speciali (proprio come accade sulla scena) riceverà un biglietto gratuito per la grande prova di coraggio.

A’ MASCHKARATA DI SAN MAURO CILENTO TRA L’ANTICHITA’ ED IL CONTEMPORANEO.

Presentato a Palazzo “Ruggi D’Aragona”, sede della Soprintendenza di Salerno, l’antico Carnevale di San Mauro Cilento. All’incontro, coordinato da Michele FAIELLA, Funzionario per la Promozione e Comunicazione / Responsabile dell’Ufficio Stampa della Soprintendenza, sono intervenuti: Anny ENRICO – Presidente ARF/ART – Università di Napoli “Federico II”; Teresa COLLETTA – ICOMOS – Università di Napoli “Federico II”; Eugenio CAIAZZO – Consigliere Comunale di San Mauro Cilento (SA); Umberto FLAUTO – Presidente Confersercenti – Ancestor di Salerno; Giuseppe CILENTO – Sindaco di San Mauro Cilento (SA); Francesco PICARONE – Onorevole, Consigliere Regione Campania; Rosa CARAFA – Funzionaria Storica dell’Arte / Resp. Sett. Demoetnoantropologico Soprintendenza; Fabio FICHERA – Funzionario MIBACT ROMA /Direzione Generale – Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale.

La Soprintendenza ABAP, diretta da Francesca Casule, attraverso il Settore Demoetnoantropologico, tende ad evidenziare un’importante aspetto della tradizione in provincia di Salerno qual è il Carnevale di San Mauro Cilento. La màschkarata di San Mauro, prevista per le giornate di domenica 23 e martedì 25 febbraio 2020 (ore 14.30-18.00), impone alcune riflessioni nell’ambito della tutela e della conoscenza di un patrimonio culturale immateriale radicato nel contemporaneo. In esso il richiamo alla tradizione è evidente: si attinge dall’arcaico, dall’inattuale, con la prospettiva di rivitalizzarne i contenuti e restituirne la sua contemporaneità. L’elemento distintivo della Maschera (che non è esclusivo solo del Carnevale  e che può svolgere in diverse direzioni come il Sacro, il Mito o l’Illegalità) e delle sue ‘forme’ è che continuano a mutare tra l’Antichità ed il Contemporaneo, riprese da rinate creatività.  A’ maschkarata  di San Mauro Cilento oggi si presenta come una forma espressiva di identità territoriale e produce diversità culturale . In una area geografica ricca di contaminazioni,  elementi arcaici e inattuali, nel solco di un’espressività contemporanea, riflettono i bisogni di partecipazione e di dialogo, di valorizzazione di saperi locali attingendo alla propria storia ed alla propria tradizione culturale.

 

L’angrese Paolo Novi, fotografo dei grandi eventi, è il nuovo presidente di Canon Club Campania

di Brigitte Esposito

Di recente il Consiglio Direttivo di Canon Club Campania ha provveduto al rinnovo dei vertici nominando come nuovo presidente il vulcanico fotoreporter e giornalista angrese Paolo Novi. Figlio d’arte, cresciuto in una famiglia di fotografi, Paolo ha appreso l’arte della fotografia dal padre Giovanni, uno dei primi fotografi dell’Agro Nocerino Sarnese negli anni ’40, che fu il primo a mettergli in mano la prima macchina fotografica. Ciò che colpisce di Paolo e della sua arte è l’immensa dedizione, la disponibilità, la simpatia e la discrezione a cui si aggiunge quella luce meravigliosa negli occhi che pochi hanno. Ha sempre documentato gli eventi e i momenti più importanti della vita di ciascuno cogliendo, con passione ed estro, le emozioni più belle regalando ricordi indelebili destinati a rimanere nel tempo. Negli anni ’90 è stata avvincente e coinvolgente la sua esperienza professionale in Italia e all’estero. Ha vissuto, infatti, per anni in Australia per dedicarsi alla fotografia naturalistica collaborando con più riviste specializzate nel settore. Nel 1998 ha collaborato a Milano con importanti agenzie di moda. Trasferitosi nel 2000 a Roma è stato addetto stampa presso la Presidenza del Senato della Repubblica. Nel 2002 è stato nominato amministratore delegato della SD Italia Group società che opera, sia in Italia che all’estero, nell’organizzazione di convegni e grandi eventi internazionali. Nel 2007 è ritornato ad Angri per sposare l’anno successivo la compagna di sempre, Giovanna, e dal loro matrimonio sono nati Andrea e Marta. Tante le collaborazioni con fotografi e maestri di fama internazionale e ideazioni di eventi, contest e mostre in cui ha messo a disposizione la sua formazione in comunicazione visiva e fotogiornalismo.  Nel 2012 è diventato presidente dell’ACVA, Associazione per la comunicazione visiva meglio nota come Click@ngri, e nel 2013 direttore artistico del Photo Days il Salone della Fotografia e dell’Imaging del sud Italia. Nel 2015 viene nominato vice presidente della Confesercenti dando vita ad importanti manifestazioni rivolte alla divulgazione della fotografia. Nel 2016 ha fondato la PN Fotografi assieme ad altri colleghi per far risaltare, dal punto di vista fotografico, le eccellenze del territorio. Nel 2019 è stato nominato vice presidente di In Focus Associazione Culturale Fotografica. Attualmente cura una rubrica fotografica sul mensile Angri ’80 occupandosi anche della parte grafica-fotografica dello stesso. Nel corso di una piacevole chiacchierata Paolo Novi ha ringraziato gli associati per la fiducia accordatagli affermando di essere pronto a condividere con loro le varie attività che si andranno a realizzare.

Sei pronto per questa nuova esperienza e per questo importante incarico?

Rappresentare un brand come Canon, che da anni consegue primati in tutto il globo e nella sola Campania raggruppa migliaia di simpatizzanti, senza ombra di dubbio risulta essere una cosa di non poco conto. Ma quando c’è passione si è sempre pronti ad affrontare impegni di spessore.

In qualità di nuovo presidente di Canon Club Campania quali le eredità da gestire e quali gli obiettivi da perseguire?

Canon Club Campania è stato per molto tempo in stand by e gli appassionati di fotografia stavano attendendo delle novità. L’obiettivo primario sarà quello di recuperare il tempo perso, compito che svolgerò, con sacrificio e costante impegno, unitamente ai miei soci. Proporrò incontri formativi, workshop, eventi, uscite e mostre fotografiche, concorsi e tutto ciò che potrà essere utile alla diffusione e promozione della cultura e dell’arte fotografica.

Cosa ha significato per te, negli anni, saper e voler scrivere con la luce?

Io sono nato con la luce, non saprei vivere senza. La fotografia è una presenza forte e costante nella mia vita. Rappresenta il passato, il presente ed il futuro.

Come pensi sia cambiata la fotografia con l’avvento dei social network? Tutti fotografi o esibizionisti?

Nell’era digitale e dei social network, la fotografia è diventata protagonista in ogni campo, settore o categoria, ma sostanzialmente non è mai cambiata. Continua ad essere un mezzo di comunicazione, una forma visiva di espressione e si evolve come qualsiasi altro tipo di linguaggio: una volta si scriveva su carta con penna e calamaio mentre oggi si scrive su schermi touch con tastiere digitali, ma in fondo i contenuti restano sempre legati alla personalità di chi scrive e lo stesso discorso vale per le altre forme di comunicazione. Sicuramente la tecnologia ha dato modo a chiunque di avvicinarsi alla fotografia ma, così come tutti siamo in grado di scrivere senza per questo essere degli scrittori, allo stesso modo scattare foto non significa necessariamente essere un fotografo.

In questi anni qual è stato il tuo scatto più emozionate e quello più divertente?

Ho iniziato a scattare foto da piccolo essendo nato in una famiglia di fotografi. Non saprei elencare tutti gli scatti della mia vita e forse ci vorrebbe un’altra vita per raccontarli. Non esiste neanche uno scatto in particolare a cui sono legato, ma se dovessi scegliere il più emozionante e divertente sicuramente sarebbe quello scattato ai miei figli.

Un augurio a tutti i membri della community di canonisti

I miei auguri vanno a tutti coloro che amano quest’arte perché senza comunicazione visiva e senza la condivisione di essa probabilmente la nostra vita non sarebbe la stessa. Buona luce a tutti.

JOSEPH MARTONE: il 20 marzo uscirà l’album Honeybirds

l nuovo brano “Trust” dell’italo americano anticipa l’album “Honeybirds” che sarà pubblicato dalla FreakHouse records. Honeybirds è il debut album da solista di Joseph Martone che lascia gli ex compagni Travelling Souls e con Taylor Kirk realizza otto tracce di intenso blues-noir e folk che richiamano a gente del calibro di Nick Cave, Calexico, Willard Grant Conspiracy, Tom Waits, John Murry con echi morriconiani.  Dopo aver pubblicato il primo singolo dal titolo “The Deal”, una traccia che ha svelato l’animo scuro, sognante e bucolico di Joseph; oggi ci presenta un brano più “solare” apparentemente più pop e dal piglio vibrante. Ad accompagnarlo nel video, registrato in presa diretta al Fish Factory Studio Londra da Diego Perrini,  troviamo Jonathan Maurano degli EPO, Ned Crowter, Pat Dam Smyth e Sam Beer. Il nuovo percorso musicale di Martone inizia con a fianco due artisti incredibili: Taylor Kirk, leader del gruppo canadese Timber Timbre  – che ha curato la produzione artistica del disco – e  Ned Crowther, del gruppo anglosassone The Fernweh, che è anche co-autore di alcuni brani. Honeybirds verrà pubblicato il 20 marzo dalla label Freakhouse records e gode anche della distribuzione in Francia e Belgio attraverso la prestigiosa InOuïe distribution.
L’album è stato registrato fra Napoli e Montréal da Richard Reed Parry degli Arcade Fire con la regia di Pietro Amato, già musicista di Patrick Watson, Arcade Fire, Bell Orchestre e The Luyas; e Antonio Feola.
Il lavoro è stato masterizzato sempre a Montréal dal Harris Newman (Wolf Parade, Frog Eyes, A Silver Mt. Zion, Vic Chesnutt, Astral Swans, Carla Bozulich) presso il Grey Studio, studio del giro Constellation Records.

Il video del brano “The Deal” è girato dal filmaker e visual designer Salvo Delle Femmine e vede come special guest, alla voce modulata, la straordinaria Ilaria Graziano (Yoko Kanno, Francesco Forni).
La traccia ha la particolarità di essere emotivamente intensa e richiama (quasi fosse un omaggio al Maestro) i paesaggi sonori disegnati da Ennio Morricone, ed è suonata oltre da Joseph alla voce e chitarra baritono, da Taylor Kirk alla chitarra elettrica, Ned Crowther al basso, Pietro Amato tastiere / french horns e Jonathan Maurano (Epo) alla batteria.

“Noi e loro” – II edizione di Lezioni di Storia Festival

Partono da giovedì 13 febbraio 2020 le prenotazioni per partecipare, gratuitamente, ai numerosi eventi della seconda edizione del Lezioni di Storia Festival – “Noi e loro” – che si terrà a Napoli dal 27 febbraio al 1° marzo. Quarantanove appuntamenti e quattordici eventi collaterali, sono questi i numeri della kermesse culturale che coinvolge tra i più noti storici italiani e stranieri. Il progetto, ideato e realizzato da Editori Laterza con la Regione Campania, organizzato dall’Associazione “A voce alta” e dalla Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini con la SCABEC che ne cura anche la promozione e la comunicazione, si terrà al Teatro Bellini, al Museo MANN, al Museo MADRE, al Conservatorio a Majella, all’Accademia di Belle Arti e al Liceo Vittorio Emanuele II, prestigiosi partner dell’iniziativa. Andrea Giardina e Ivano Dionigi parleranno del rapporto dei greci e dei romani con i ‘barbari’, ponendosi la questione di quanto i nostri antichi antenati fossero accoglienti o razzisti. Eva Cantarella ed Elisabetta Vezzosi tratteranno dei conflitti tra donne e uomini, sul lavoro e in famiglia, e delle lotte per ottenere pari diritti sociali e politici. Simona Colarizi parlerà dei rapporti tra generazioni dalla prima guerra mondiale al ’68. Alessandro Barbero attraverso Dante ci dirà del conflitto tra guelfi e ghibellini, mentre Alessandra Tarquini si chiederà cosa ha voluto dire nella storia essere di destra e di sinistra e se questa distinzione abbia ancora senso oggi. Paolo Naso parlerà dell’identità religiosa nel rapporto tra cattolici e seguaci di altre confessioni nel corso del Novecento. Ma la costruzione dell’identità può avvenire anche nell’alimentazione: Massimo Montanari spiegherà come si ritrovi un affascinante intreccio tra diverse culture nella storia degli spaghetti al pomodoro. Quanto dunque gli ‘altri’ contribuiscono a definire il ‘noi’ ce lo racconterà Francesco Remotti. Gianni Mura e Beppe Smorto ci parleranno di tribù sportive e di come a volte la propria identità si possa trovare nella maglietta di una squadra. Al centro del racconto ci saranno grandi e piccoli avvenimenti storici, dalla distruzione di Pompei sotto la lava del Vesuvio, raccontata da Massimo Osanna, al viaggio di una galea veneziana fino a Istanbul, raccontato da Alessandro Marzo Magno, o alla odissea dei neri nell’America schiavista raccontata da Alessandro Portelli. David Abulafia dirà dei navigatori italiani, Elena Bacchin di patrioti risorgimentali e così via. E che dire della visione della storia di Totò di cui parlerà Emilio Gentile e del racconto di John Foot sulla passione dei napoletani per Maradona? Si parlerà dello stereotipo dei buoni e dei cattivi, dai tre porcellini fino a Joker, grazie ad Alberto Mario Banti. Matteo Palumbo, Antonella Di Nocera e Bruno Roberti che esploreranno Napoli vista dagli occhi di autorevoli stranieri, da Goethe a Stendhal, da Billy Wilder a Fassbinder. E ancora una lezione di Luciano Canfora sul cosmopolitismo e un’altra sugli italiani e i loro nemici, a cura di Alessandro Vanoli e Amedeo Feniello. Mascilli Migliorini parlerà di Hernán Cortés, Silvia Ronchey della storica bizantina Anna Comnena. Focus di Aldo Trione sulla pittura da Picasso a Banksy e di Giovanni Bietti sulla musica da Beethoven alla musica folkloristica europea. Pasquale Scialò racconterà le canzoni napoletane nei cafè-chantant. Altri protagonisti di “Noi e loro” sono Vanessa Roghi, Maurizio Viroli, Giovanni Vecchi, Carmine, Gabriella Gribaudi, Domenico Conte, Olindo De Napoli, Gennaro Carillo, Luigia Caglioti, Laura Pepe, Sergio Brancato, Alessandro Barbero, Antonio Carioti, Giovanni Carletti, Simonetta Fiori, Titti Marrone, Gennaro Carillo, Paolo Frascani, Alessandro Laterza, Maria Teresa Sarpi, Marco Meriggi ed Elisabetta Vezzosi.

Martina Galletta è GIULIETTA MASINA in ‘Permette? Alberto Sordi’ di Luca Manfredi con Edoardo Pesce

Nell’anno in cui si festeggia un secolo di Federico Fellini, sarà Martina Galletta a dare volto, voce e corpo alla sua amata Giulietta Masina nel film Permette? Alberto Sordi’, coproduzione Rai Fiction – Ocean Productions, di Luca Manfredi con Edoardo Pesce, prossimamente su Rai 1 e al cinema il 24, 25 e 26 febbraio.

Donna anticipatrice dei tempi, segnata da una storia travagliata e caratterizzata dalla vivace esuberanza e dall’inconfondibile sorriso, Giulietta Masina rivivrà al cinema e in televisione attraverso Martina Galletta, attrice, ma anche musicista, cantante e compositrice poliedrica e impegnata, con esperienze teatrali e televisive di grande e riconosciuto valore.

Diplomata alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, è il teatro soprattutto che la vede impegnata come attrice in molte produzioni con alcuni dei maggiori  teatri italiani, Teatro Argentina di Roma, Piccolo Teatro di Milano, Teatro dell’Elfo di Milano, Teatro Bellini di Napoli e in tanti altri, diretta da nomi del calibro di Roberta Torre, Pierpaolo Sepe, Luciano Melchionna, Lluis Pasqual, Alessandro Genovesi, Ferdinando Ceriani, Nest, coraggiosa e talentuosa realtà teatrale napoletana.

Insieme a Donatella Finocchiaro nel film ‘I baci mai dati’ di Roberta Torre, che ha partecipato alla 67ª Mostra del Cinema di Venezia vincendo il Premio Brian e selezionato per il Sundance Film Festival, è scelta ancora dalla regista Roberta Torre per “La Ciociara” dove interpreta la piccola Rosetta, vittima della violenza, ancora con Donatella Finocchiaro.

Martina Galletta viene scelta anche per alcuni ruoli televisivi, ‘Don Matteo 10’, ‘Un Passo dal Cielo 3’. È la spietata Giovanna de ‘Il Paradiso delle Signore’ 1 e 2, ed è Suor Martina in ‘Din Don – il ritorno’, al fianco di Enzo Salvi su Italia 1Volto web protagonista di alcuni episodi di ‘Casa Surace’,  è anche nel cast del nuovo film di Alessandro Genovesi, le cui riprese sono in corso.

Martina Galletta è stata candidata come miglior attrice drammatica ai Golden Graal 2012 e ha vinto il premio Landieri 2014 come miglior attrice. 

Talento poliedrico della scena italiana, come compositrice, ha firmato ed eseguito le musiche originali dello spettacolo ‘Lezione da Sarah’, in cui recita al fianco di Galatea Ranzi, e ha accompagnato dal vivo ‘Freetime’, geniale pièce diretta da Pierpaolo Sepe, che la vede esibirsi con il sintetizzatore elettronico.

Tra arte e impegno, Martina Galletta ha collaborato con i padri Somaschi e altri istituti che combattono lo sfruttamento della prostituzione, creando due spettacoli, ‘StradaProvinciale40’ e ‘La Prostituzione Raccontata al mio Omeopata’, (regia C. Belgioioso e L. Tassi). Ha inoltre intrapreso una battaglia con Change.org per impedire al sindaco di Venezia di bandire dalle scuole i libri considerati “Gender”.

Martina Galletta si è fatta conoscere e ri-conoscere per la sua capacità di incarnare i personaggi nella loro totalità, immergendosi nelle anime delle donne che interpreta con rispetto ed empatia. Come nel caso della sua amata Giulietta Masina, ruolo difficile e intenso.

“Conoscevo la Masina e la ammiravo immensamente” ha dichiarato Galletta, “e quando è arrivata la chiamata per il provino ho deciso che avrei vinto il ruolo a tutti i costi. Ho rivisto più e più volte tutti i suoi film, letto la biografia, le curiosità, studiato le interviste; sono andata in un famoso studio di parrucche e me ne sono fatta acconciare una esattamente come l’attrice portava i capelli nel film La Strada, ho indossato abiti anni ‘50, ho persino fumato due sigarette al casting, per dare verosimiglianza al ruolo (e da ex fumatrice è stata una “tortura!”).

In questo specialissimo ruolo, quello di Giulietta Masina, attrice molto amata dagli Italiani e non solo, avrà il piacere e l’onore di lavorare insieme ad attori del calibro di Edoardo Pesce, vincitore del David di Donatello nel 2019 per il film Dogman.

“In una società che tende sempre di più a semplificare e a etichettare tutto e tutti, credo che la strada per noi donne e artiste sia quella invece di sfruttare i propri talenti in modo creativo, estroso e inaspettato” dichiara Martina. “Nella mia vita sono stata attrice, tecnico luci, fonico, scrittrice, cantante, runner, presidente di giuria, modella, marionettista, fachiro (giuro, mi chiamavo Samira la Fachira e saltavo la corda sui vetri, sputavo fuoco e camminavo sui chiodi), e nel futuro mi impegnerò ad essere sempre più attiva, creativa. E multitasking”.

La troupe di “Viaggiare a 360gradi” fa tappa a Nocera Inferiore alla scoperta del Castello del Parco Fienga

Viaggiare a 360 gradi”, il programma condotto da Brigitte Esposito per la regia di Gerardo Roberto Tartaglia, continua ad accompagnare i telespettatori alla scoperta dei preziosi tesori paesaggistici e culturali presenti in Campania. Luoghi suggestivi intrisi di storia, arte, tradizioni, misteri, curiosità, inquietanti leggende e anche fantasmi che non trovano pace. Protagonista di questa puntata è il Castello Medievale del Parco Fienga, arroccato sulla sommità della dolce collina di Sant’Andrea a Nocera Inferiore. Un coinvolgente viaggio nel tempo per ammirare l’antica struttura, l’imponente torre Sveva, gli affreschi normanni, gli articolati sentieri del parco e gli scorci mozzafiato. Un fantastico e interessante tour in compagnia della storica dell’arte Verdiana Tolino, presidente dell’Associazione di Volontariato Culturale “Ridiamo Vita al Castello”, di Giuseppe Gambardella e Sergio Claudini membri dell’Associazione che da anni vive, interpreta e valorizza il Castello con passione e dedizione.

“Viaggiare a 360 gradi con Il Salotto di Bry”è scritto e condotto da Brigitte Esposito, regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, fotografia di Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it

PUNTATA E INTERVISTE 

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LA MOSTRA “HUMOR BIODEGRADABILE” ARRIVA A ROMA dal 7 al 16 Febbraio

La terra invasa dalla plastica. Le migliori matite dello humor mondiale interpretano un tema di scottante attualità. Pensieri, battute, punti di vista inaspettati e paradossi presentati in modo umoristico-satirico, che ci aiutano a riflettere, a volte sorridendo, su questa problematica di proporzioni globali.

100 autori di 38 Paesi e di 5 continenti mettono a confronto con diverse culture, idee, fantasie e invenzioni grafiche. Disegni con un sano e pungente humor che riescono a coinvolgere il pubblico contribuendo alla formazione di un pensiero critico e analitico sulla eco-sostenibilità del nostro pianeta.  La mostra “Humor biodegradabile” sarà inaugurata venerdì 7 febbraio alle ore 11 presso il centro commerciale Euroma2, di fronte alla barriera casse dell’Ipercoop, dove resterà esposta fino al 16 febbraio.

Secondo una disposizione dell’Unione Europea, entro il 2029, i cittadini europei dovranno contribuire attivamente al riciclo del 90% della plastica prodotta nel continente. La raccolta differenziata pone un primo freno all’inquinamento generalizzato della raccolta indifferenziata. La tematica del 16° Festival Internazionale di Humor Grafico mette in evidenza come la plastica in mare sia uno dei principali responsabili del danno ecologico e di tutti i gravi problemi che ne conseguono. “La difesa dell’ambiente è uno dei valori fondanti di Coop che, prima insegna della grande distribuzione italiana, ha sempre informato soci e consumatori affinchè fossero in grado, con le proprie scelte di acquisto, di inquinare il meno possibile” – Marco Lami, Presidente Unicoop Tirreno “Un ringraziamento particolare è rivolto ai 100 amici autori che abbiamo invitato a partecipare all’evento che vuole inviare un concreto messaggio solidale, reso possibile solo grazie alla loro opera, come sempre unica e straordinaria” – Julio Lubetkin, Direttore Festival Internazionale di Humor Grafico Itinerante – www.festivalhumorgrafico.eu.

L’iniziativa rientra nell’ampio ventaglio di progetti realizzati da Euroma2 – dichiara il Presidente del Consorzio Euroma2 Davide Maria Zanchi – volti a promuovere, in particolare fra i più giovani, il senso civico, il rispetto dell’ambiente, la solidarietà ed il senso di comunità, certi che, attraverso la diffusione di valori a carattere sociale ed educativo sia possibile una crescita culturale e non solo economica”.

L’8 febbraio presentazione del libro “Racconti a colori” a Scafati

“Racconti a colori” è il risultato di una bellissima esperienza di dono: un libro scritto da bambini, illustrato da bambini e destinato ai bambini. Un lavoro di squadra, un impegno sinergico tra i volontari dell’associazione ‘Nasi Rossi Clown Therapy’, la scuola coinvolta nel progetto, l’Istituto Comprensivo Eduardo De Filippo di Sant’Egidio del Monte Albino, l’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, le docenti e i tanti bambini che hanno partecipato con entusiasmo, Tutti hanno collaborato alla riuscita del progetto “Favolando in corsia”. Come il Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria, dott. Antonio Marziale, che ha curato la prefazione e il Rotary club Scafati – Angri Realvalle che ha sostenuto il progetto e reso possibile la sua realizzazione.
‘Favolando in corsia’ è un progetto rivolto a bambini ospedalizzati e ai bambini della scuola primaria, orientato a sviluppare e potenziare negli stessi la creatività e l’amore per il libro e la lettura. Invogliare i bambini a scrivere favole permette di trasmettere valori, sensibilità e consente di favorire e stimolare l’immaginazione, motore della creatività.
La presentazione di ‘Racconti a colori’ nel Comune di Scafati avrà luogo sabato 8 febbraio 2020, alle ore 18:00, presso la Sala Don Bosco, in piazza Vittorio Veneto. Il coordinamento dei lavori e la moderazione della discussione sono affidati alla giornalista Maria Rosaria Vitiello. Per i saluti, Carmen Battipaglia, Presidente Rotary Club Scafati Angri Realvalle Centenario, il Sindaco Cristoforo Salvati, Michele Strianese, Presidente della Provincia di Salerno e Don Giovanni De Riggi, Parroco della chiesa Santa Maria delle Vergini. Gli interventi saranno della dott.ssa Francesca Colombo, Presidente dell’associazione ‘Nasi Rossi Clown Therapy’, dell’arch. Francesco Di Somma, Presidente Rotary Club Gruppo Vesuvio, del Prof. Angelo De Maio, Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo ‘Eduardo De Filippo’ del Comune di S. Egidio del Monte Albino, della dott. ssa Rosanna Di Concilio, Responsabile di ematologia e oncologia pediatrica presso l’Ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Le conclusioni saranno affidate al dott. Antonio Brando, Assistente Distretto 2100 Rotary.

Radici di Gusto a S. Antonio Abate: un viaggio tra i sapori e i saperi di una volta

Radici di Gusto è stato non solo un vero e proprio viaggio tra i sapori e i saperi di un tempo alla scoperta della grande cultura gastronomica del nostro territorio, ma anche un processo di costruzione identitaria. Ci si nutre non solo di cibo, ma di storia, tradizioni e simboli. La kermesse gastronomica, patrocinata dal Comune di S. Antonio Abate in collaborazione con la Camera di Commercio di Napoli, l’Assessorato all’Agricoltura di Sant’Antonio Abate e Slow Food Monti Lattari con Slow Food Campania, ha acceso i riflettori sui prodotti che caratterizzano l’agricoltura autoctona, in particolar modo sul Fagiolo Mustacciello, sui Broccoli Amari ‘a fronne d’ulivo e sul Pomodoro Cannellino. Un progetto per valorizzare e sostenere la straordinaria filiera agricola abatese attraverso la ricerca dell’eccellenza, della qualità, della tipicità, del gusto, della sapiente passione per la tradizione, ma anche di un’attenta preparazione dei cibi. Presenti al convegno Ilaria Abagnale sindaco di Sant’Antonio Abate, Concetta D’Aniello e Sabato Abagnale della Slow Food Monti Lattari, Carlo Antonio Coppola Assessore all’Agricoltura del Comune di S. Antonio Abate, la nutrizionista Feliciana Fontanella, e Alfonso Del Forno coordinatore della Guida alle Birre d’Italia in Campania e formatore nei Master of Food.  Applauditissimo il pluripremiato ed affermato chef Ciro De Simone, chef ufficiale della condotta Slow Food dei Monti Lattari, che ha dato vita ad un interessante e gustoso show cooking.

Il Salotto di Bry è scritto e condotto da Brigitte Esposito, riprese e regia di Gerardo Roberto Tartaglia.Una produzione www.360gradiwebtv.it Foto di Paolo Novi, Angelandrea Falcone e Davide Risi.  Agenzia di comunicazione WeLike

PUNTATA E INTERVISTE 

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