Alberto Angela riceve la cittadinanza onoraria a Pompei. L’intervista nella città in festa

 

In piazza Bartolo Longo a Pompei grande e calorosa partecipazione per festeggiare l’immenso e amatissimo Alberto Angela divenuto cittadino pompeiano. Il Consiglio Comunale e il sindaco Pietro Amitrano hanno conferito con gioia la cittadinanza onoraria al grande giornalista, paleontologo, divulgatore scientifico e scrittore, riconoscendogli il merito di aver raccontato con competenza, passione, rigore, professionalità, sensibilità ed emozione la storia della più viva delle città morte. L’importante onorificenza è stata pensata e fortemente voluta, dall’Assessore “proponente” che ha coinvolto, con la sua voglia di fare e di operare in concretezza, il Sindaco e tutta l’amministrazione comunale. Si tratta della dott.ssa Raffaella Di Martino, assessore agli eventi e spettacoli, oggi visibilmente emozionata e felice.  Nel suo meraviglioso e seguitissimo programma televisivo, “Ulisse: il piacere della Scoperta” in onda su Raiuno, Alberto Angela ha raccontato al pubblico la tragedia che ha segnato per sempre la storia della città mariana con lo speciale Stanotte a Pompei registrando il record di ascolti. Un viaggio culturale attraverso le luci e le ombre, attraverso l’arte che si respira, le vicende storiche più curiose fino all’eruzione del 79 d.C. con le struggenti reazioni, la fuga e tutto ciò che è accaduto successivamente. Emozionato e commosso Angela ha ringraziato le autorità istituzionali, politiche, religiose, militari, i cittadini e i tanti giovani studenti accorsi per applaudirlo ed è stato molto soddisfatto di vedere anche confermate le sue tesi circa la data dell’eruzione del Vesuvio venuta alla luce dagli scavi nella Regio V. La scritta è, infatti, datata al sedicesimo giorno prima delle calende di novembre corrispondente al 17 ottobre … stessa data del conferimento della sua cittadinanza onoraria. Le sue emozioni nell’intervista ai microfoni del Salotto di Bry.
Il Salotto di Bry è condotto da Brigitte Esposito, regia e riprese di G. Roberto Tartaglia, fotografia Pasquale Genco. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con Taone Teleangriuno canale 639 visibile in tutta la Campania

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Il 19 ottobre p. Enzo Fortunato presenta “Francesco il Ribelle” presso la Parrocchia Regina Pacis di Angri

Venerdì 19 ottobre 2018, alle ore 20.00 presso la Parrocchia Regina Pacis di Angri sarà presentato l’ultimo meraviglioso libro di Padre Enzo Fortunato Francesco il ribelle. Il linguaggio, i gesti ed i luoghi di un uomo che ha segnato il corso della storia” edito da Mondadori. Dopo i saluti del parroco della Regina Pacis Padre Antonio Cuomo, che accoglierà con gioia il suo fedele pubblico, dialogheranno insieme all’autore lo psicologo Antonio Francese e il giornalista Sergio Ruggiero Perrino. Modera la giornalista e conduttrice televisiva Brigitte Esposito. San Francesco è oggi più che mai uno dei personaggi chiave per comprendere come si vada configurando il cristianesimo in questo inizio di terzo millennio, a partire dalle parole con cui papa Bergoglio ha spiegato la scelta del suo nome: «Come vorrei una Chiesa povera e per i poveri! Per questo mi chiamo Francesco, come Francesco da Assisi». Con la semplicità, la mitezza e l’intenso fuoco interiore che hanno contraddistinto la sua vita, ancora dopo otto secoli attrae nel santuario di Assisi migliaia di persone ogni anno. Padre Enzo Fortunato è giornalista e direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi. Frate minore conventuale, è stato professore presso la Pontificia Università Antonianum, l’Istituto Teologico di Assisi e la Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura. Padre spirituale dei giovani postulanti dal 1995 al 2004, ha ideato la collana “Orientamenti formativi francescani” edita dal Messaggero. Collabora con diverse testate giornalistiche, tra cui Avvenire, HuffingtonPost, Corriere della Sera e Panorama. Dal 2011 tiene una rubrica in onda su Rai1 dal titolo “Tg1 Dialogo” e su Radio Rai1 conduce “In viaggio con Francesco”, rassegna stampa internazionale. Per Mondadori nel 2014 ha pubblicato: “Vado da Francesco”.

Al via la nuova stagione televisiva de “Il Salotto di Bry: entusiasmo, brio e tante novità

Si riaccendono le telecamere de Il Salotto di Bry, che vede alla conduzione per il quarto anno consecutivo la giornalista Brigitte Esposito. Il format web/ Tv, con la regia di Roberto Gerardo Tartaglia e le riprese di Angelandrea Falcone, si presenta all’appuntamento autunnale con una nuova veste per offrire ai telespettatori immagini inedite. Ospiti e persone comuni saranno accolti, infatti, in uno studio dalla scenografia totalmente rinnovata per ricreare l’atmosfera di un salotto familiare dove potersi confrontare, con un alto livello tecnologico, grafico, social ed innovativo. Visto l’ottimo successo di ascolti della scorsa stagione è stata confermata la linea contenutistica con ampie rubriche riguardanti cultura, spettacolo, moda, turismo, arte, eventi, musica, danza, teatro, cinema, enogastronomia, wedding e tante altre avvincenti novità che saranno svelate durante le dirette. Il programma andrà in onda tutti i giorni non solo sul sito web www.360gradiwebtv.it ma anche sull’emittente TV TAone Teleangriuno canale 639 del digitale terrestre visibile in tutta la regione Campania.

PROMO SIGLA IL SALOTTO DI BRY 2018- 2019

 

Il 16 ottobre “Dualità” di Antonello Tolve, in mostra ad Angri alla Pagea Arte di Elio Alfano

Martedi 16 ottobre 2018 ad Angri, alle ore 18.30 presso la Galleria Pagea Arte Contemporanea, diretta artisticamente da Elio Alfano, si respirerà aria d’arte allo stato puro con l’inaugurazione di un’eccellente e straordinaria mostra dal titolo “Dualità” curata dal teorico e critico d’arte Antonello Tolve in collaborazione con la stamperia d’arte di Bulino di Sergio Pandolfini. Sedici artisti, un percorso nell’arte italiana del secondo ‘900 e un fantastico libro d’arte che pone al centro di tutto la realtà del mondo nella sua dualità tra immaginazione, sguardi, parole e silenzi. La mostra rende omaggio non solo alla collana d’arte Duale, ma anche allo scambio culturale tra Pandolfini e il docente ed artista Enrico Pulsoni, offrendo artisticamente al pubblico visioni ed impressioni diverse delle opere pronte ad un confronto doppio, creando e ricreando altre idee, intrecci e generando un incontro tra cose, individui ed emozioni. Partecipazione e compenetrazione questi gli elementi essenziali. Accanto ai 15 preziosi volumi della collana, Dualità propone un dibattito e un’analisi delle storiche opere di Getullio Alviani, Luigi Boille, Agostino Bonalumi, Tommaso Cascella, Bruno Conte, Paolo Cotani, Gillo Dorfles, Carlo Guarienti, Carlo Lorenzetti, Giulia Napoleone, Achille Pace, Achille Perilli, Enrico Pulsoni, Ruggiero Savino, Ettore Sordini e Guido Strazza. I volumi presentano da un lato due immense incisioni che dialogano con i testi inediti di Annelisa Alleva, Antonio Arevalo, Mirella Bentivoglio, Marco Caporali, Anna Cascella Luciani, Jean- Clarance Lambert, Arrigo Lora Totino, Claudio Mutini, Gianfranco Palmery, Marco Papa, Roberto Sanesi, Maria Luisa Spaziani, Pietro Tripodo, Domenico Vuoto, e dall’altro la testimonianza di un’atmosfera creativa che attraversa il Novecento. La mostra si concluderà il 30 novembre. 

Orari dal martedi al sabato dalle 17.00 alle 19.00

 

Mimmo Angrisano festeggia ad Angri i suoi 30 anni di successi il 13 ottobre

Sabato 13 ottobre 2018, alle ore 20.30, presso il Teatro della Congrega di Santa Caterina ad Angri in piazza Don Enrico Smaldone si festeggeranno, con un’imperdibile concerto, i trent’anni di carriera professionale del più grande ed immenso interprete della canzone classica napoletana: Mimmo Angrisano. Erede dell’indimenticabile Sergio Bruni, Angrisano con la sua nobiltà vocale e il fascino del suo inimitabile timbro regalerà al pubblico un’intensa e straordinaria interpretazione delle più rappresentative, immortali ed amate liriche partenopee accompagnato dalle eleganti e virtuose note del chitarrista, mandolinista e compositore  Antonio Saturno, arrangiatore dei suoi capolavori discografici, e dalla dolcezza del flauto del talentuoso M° Aniello Rossi. Trent’anni in..canto un incredibile viaggio poetico musicale di altissimo livello culturale condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, in cui il ritmo della musica seguirà perfettamente quello dei ricordi, dei racconti, delle emozioni e in cui i versi scritti e cantati si fonderanno magistralmente in un’unica partitura. Il concerto è organizzato da Musae Cordis in collaborazione con il Centro Iniziative Culturali con ingresso libero.

DiVin Castagne 2018: successo per il primo weekend, soddisfatti gli organizzatori

L’VIII^ edizione di DiVin Castagne a S. Antonio Abate ha chiuso il primo weekend in Piazza Don Mosè Mascolo con il sold out: 100 chef, 30 cantine, 300 produttori, un pubblico assolutamente soddisfatto.  Presi d’assalto, infatti, gli stand con pentole e pentoloni ricchi di piatti preparati con maestria e passione. Eccellenti i virtuosismi di alcuni degli chef stellati del panorama nazionale ed internazionale che hanno selezionato le materie prime con cura ed attenzione proponendo ai visitatori solo cibi sicuri e dal sapore inconfondibile. E’ stata combinata sapientemente la cucina tradizionale  con quella moderna dando vita a preparazioni gustose che hanno regalato al palato un piacere del tutto inaspettato. Entusiasta Giovanna Mascolo, presidente dell’ Associazione Napoli E’ ed organizzatrice della kermesse, e Andrea D’Auria, storico organizzatore insieme a Carmine D’Aniello che hanno dichiarato: “ DiVin Castagne è un festival all’insegna della spensieratezza, della leggerezza, del gusto e della salute a tavola. Vogliamo ringraziare tutti e in particolar modo l’efficiente e instancabile staff composto da 250 persone.” Straordinaria anche la performance artistica di Arianna Greco, ambasciatrice dell’arte enoica in Italia e nel mondo che ha presentato un’estemporanea di pittura, ispirata appunto al vino.

Il Salotto di Bry è condotto e scritto da Brigitte Esposito, regia e riprese di G. Roberto Tartaglia, riprese e fotografia Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TAone Teleangri Uno canale 639 visibile in tutta la Campania.

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Presentata la stagione di Muggia Teatro 2018/2019

Dopo il felice successo della rassegna nella sezione italiana del 25° Festival Estivo del Litorale riconosciuta dal Mibac, torna Muggia Teatro per la stagione 2018 – 2019, organizzato da Associazione Culturale Tinaos, con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia GiuliaTurismo FVGTrieste Trasporti,partner Comune di Muggia e con la direzione artistica di Alessandro Gilleri.

Dal 16 novembre 2018 al 22 febbraio 2019, il Teatro Verdi di Muggia ospiterà vari spettacoli di teatro, musica e danza, con inizio sempre alle ore 20:30, con incontri tra artisti e pubblico e appuntamenti culturali. Anche quest’anno il programma è stato pensato e realizzato seguendo una linea artistica precisa che parte dalla frase di Paolo Grassi “Il Teatro è un diritto e un dovere per tutti. La città ha bisogno del Teatro. Il Teatro ha bisogno dei cittadini“.

Si comincia il 16 novembre con Ahmed il filosofo di Alain Badiou, con Alessandro Chini, Nicolas Grimaldi Capitello, Sabrina Jorio, Peppe Papa, Salvatore Veneruso, per la regia di Tommaso Tuzzoli, prodotto da Tinaos/Golden Show in collaborazione con Associazione Assoli e Valli del Natisone Through Landscape 17.

Il 30 novembre sarà la volta de La Ballata del Vecchio Marinaio, tratto dal poema romantico di Samuel Taylor Coleridge, con la lettura di Guido Musco, che lo ha tradotto e adattato per il teatro, accompagnato da Rosanna Bonazza al pianoforte.

Il 14 dicembre sarà protagonista la danza classica grazie a I quattro elementi con Marina Troian e Sofia Kafol, La Voce di Francesco Tribuzio, le coreografie a cura di Morena Barcone, prodotto da Scuola Danza Step.

La musica non poteva mancare per questa nuova stagione e l’11 gennaio andrà in scena L’amore è una cosa meravigliosa, con il tenore Andrea Binetti e al pianoforte Corrado Gulin. Durante lo spettacolo, si alterneranno le musiche di Charlie Chaplin, George Gershwin, Domenico Modugno, Claudio Mattone, Umberto Bindi e non solo, accompagnati dalle parole, tra gli altri, di Salvatore Di Giacomo, Dante Alighieri, Margherita Hack, William Shakespeare, Luigi Pirandello, Gianni Rodari, Umberto Saba.

L’anno nuovo riparte il 18 gennaio con la commedia esilarante Tre cuori e una capanna in un’isola dei mari del sud di David Corsoni, con Maddalena Rizzi, Andrea Murchio, Bruno Governale, Marco Zordan, per la regia di Filippo d’Alessio e prodotto da Seven Cults.

L’appuntamento con la danza contemporanea è per il 25 gennaio con Intiméla, in dialetto triestino è la federa del cuscino, con Dario Cossutta, che cura anche le coreografie, e Sofia Kafol, prodotto da Danza Step snc.

Si prosegue il 1 febbraio con La buona educazione, con il Premio UBU 2017 Serena Balivo, lo spazio scenico a cura di Mariano Dammacco e Stella Monesi, per l’ideazione, la drammaturgia e la regia diMariano Dammacco, prodotto da Piccola Compagnia Dammacco/Teatro di Dioniso in collaborazione con L’arboreto Teatro Dimora, Teatro Franco Parenti, Primavera dei Teatri, Asti Teatro 40 e con il sostegno delle residenze artistiche Compagnia Diaghilev Residenza Teatro Van Westerhout, Residenza Teatrale di Novoli – Principio Attivo Teatro – Factory Compagnia Transadriatica, Giallo Mare Minimal Teatro, Capotrave Kilowatt/Bando Sillumina Siae 2017, Residenza teatrale Qui e Ora.

RecitarCantando, recital dall’operetta alla canzone d’autore che ripercorre la carriera musicale di Marzia Postogna, sarà in scena il 15 febbraio, con Marzia Postogna e Eduardo Contizanetti alla chitarra, prodotto da Associazione Internazionale dell’Operetta.

La stagione di Muggia Teatro 2018/2019 si conclude il 22 febbraio con Mai Morti, scritto, diretto e interpretato da Renato Sarti, con i video di Mirko Locatelli, prodotto da Teatro della Cooperativa, in collaborazione con Teatro dell’Elfo, Teatri 90 Progetti/Maratona di Milano.

Oltre agli spettacoli, Muggia Teatro 18.19 organizza una serie di eventi collaterali che rientrano nel progettoWEEK END CON MUGGIA TEATRO. Sono in programma presentazioni degli spettacoli in collaborazione con Università della Terza Età, apertivi e cene al Caffè del Teatro Verdi, visite ai musei cittadini; convezioni con Coop Alleanza 3.0, Trieste Airport, Hotel Porto San Rocco.

Per quest’anno, sono previste varie formule di abbonamento per gli spettacoli in cartellone, di cui una specifica per i giovani e vantaggi per i soci Coop Alleanza 3.0.

La stagione di Muggia Teatro è stata presentata il 1 ottobre al Caffè del Teatro Verdi all’interno del programma Il Tuo Teatro a Muggia, che include tutti gli eventi del Teatro Verdi, organizzati dal Comune di Muggia, in collaborazione con Tinaos associazione culturale, L’ARMONIA-Associazione tra le Compagnie Teatrali Triestine, F.I.T.A.-Federazione Italiana Teatro Amatori – Comitato Provinciale di Trieste, Associazione Regionale F.I.T.A.-U.I.L.T. FVG e con il supporto di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Muggia Teatro stagione 18.19 è organizzato da Associazione Culturale Tinaos, con il contributo diRegione Autonoma Friuli Venezia GiuliaTurismo FVGTrieste Trasporti. Partner: Comune di MuggiaPrimorski Poletni FestivalUniversità della Terza Età, Scuola Danza Step, in collaborazione con Trieste AirportCoop Alleanza 3.0Bar Teatro Verdi. Sponsor: Hotel Porto San Rocco.

DiVin Castagne Food&Wine Festival: show cooking, prodotti di qualità e musica

DiVin Castagne Festival dell’Arte e del Gusto continua a conquistare consensi positivi per la perfetta riuscita delle serate, con grande soddisfazione di ospiti e protagonisti del comparto enogastronomico. S. Antonio Abate è divenuto infatti luogo d’incontro di grandi nomi del comparto gastronomico campano, ma anche palestra per palati sopraffini. Molto contento l’art director della kermesse Salvatore Caputo, il quale ha dichiarato che il Festival rende vive le tradizioni di un tempo valorizzando i frutti della terra autunnali, in particolare la “castagna” considerata per secoli uno dei nutrimenti principali nell’economia contadina. Non solo itinerari gastronomici, ma anche musica di livello con I Neapolitan Soul Funky Blues parte integrante dell’evento e della sua filosofia. Il Salotto di Bry ha intervistato gli chef durante gli show cooking e gli artisti.

Il Salotto di Bry è condotto e scritto da Brigitte Esposito, regia e riprese di G. Roberto Tartaglia, riprese e fotografia Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TAone Teleangri Uno canale 639 visibile in tutta la Campania

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40 anni CRASC – domenica 30 settembre ore 18:30 all’Art Garage

Era l’Aprile del 1978 quando un gruppo di giovani provenienti da differenti esperienze sociali, culturali, politiche decise di riunirsi in cooperativa….

Sono passati 40 anni e la cooperativa “C.R.A.S.C. Centro di Ricerche sull’Attore e Sperimentazione Culturale” è ancora viva e continua il suo lavoro.
Sono passati 40anni di storia, 40anni di cultura, 40anni di lotte sociali, 40anni di Teatro sulle “barricate” per far in modo che la sperimentazione, la ricerca teatrale non fossero solo definite e vissute come l’anticamera del teatro tradizionale.

La storia del CRASC è un lungo elenco di iniziative socio culturali:

Le prime esperienze di decentramento teatrale della Provincia di Napoli (con la prima produzione teatrale di piazza), la partecipazione alle prime “Estate a Napoli” con l’organizzazione della prima rassegna di spettacoli di strada a Castel dell’Ovo, la mostra delle maschere di Sartori, la creazione del primo Centro di Produzione e Ricerca teatrale Campana riconosciuto dal MIBAC, l’organizzazione e gestione di una delle prime SCUOLE DI TEATRO a Napoli, la creazione di un festival di laboratorio teatrale nel Sannio nel lontano 1980/81, le partecipazioni eccellenti ai vari festival internazionali, tournee all’estero, l’organizzazione di convegni, collaborazioni eccellenti, la gestioni di vari spazi: CRASC in via Atri, CANTIERI TEATRALI a Marigliano, TEATRO LEOPARDI a Napoli (opera di risanamento di un vecchio cinema a luci rosse e presidio teatrale su un territorio disastrato e invaso dalla camorra), direzione artistica del Giugno Popolare Vesuviano, ZELIG SUD a Napoli, STUDIO TEATRO e SALARTAUD nel centro storico a Napoli (un ritorno alle cantine teatrali in onore degli spazi umidi dove è nata la sperimentazione teatrale ), l’organizzazione di una miriade di rassegne di TEATRO, MUSICA, DANZA (tra cui ricordiamo le 10 edizioni di DANZITALIA, le 2 edizioni di OMAGGIO A PINA BAUSH e le 10 edizioni di IOSONOQUI e altro che ha fatto del CRASC uno dei principali attori della storia del tessuto culturale cittadino e nazionale.

Tra le attività degli ultimi anni ricordiamo NAPOLI.INTERNO.GIORNO. ospite al Napoli Teatro Festival 2012, “31 salvi tutti! – 31 eventi in giro per la Campania per la valorizzazione della cultura regionale, le 3 edizioni di “Capacciamm Street Festival”, la produzione degli spettacoli “Barbarella ed altre lontananze” di Peppe Lanzetta e “Notturno” tratto da Coe, ospite in occasione dell’anteprima dello spettacolo al Teatro dei Filodrammatici di Milano.

Per celebrare questi suoi primi e importanti quarant’anni il Crasc organizza LA FESTA – 40 Anni di CRASC domenica 30 settembre, ART GARAGE, P.co Bognar 21- Pozzuoli, dalle ore 18,30

 

Tavola rotonda sul 78, il teatro e il movimento culturale, introduce Enzo Grano, Intervengono Stefano De Stefano e Lucio Colle

Performance di Beatrice Baino, Diana di Paolo, Carmine Borrino, Gaetano Battista, Antonio D’A vino, Giancarlo Greca, Vincenzo Maria Lettica e altri.

Proiezione del corto “La stana del tuffatore” di Emma Cianchi

Aperitivo anni 80 della chef Mela Flauto

La festa sarà anche occasione per ricordare l’intellettuale, studioso di teatro FRANCO CARMELO GRECO, di cui quest’anno ricorre il 20ennale della morte.

La Festa del Vino di Lettere “brinda” al successo con un’affluenza da record

La III^ edizione della Festa del Vino di Lettere si è conclusa con un magistrale successo e all’insegna di grandi numeri, attestato dalle migliaia di persone che hanno preso letteralmente d’assalto il suggestivo e antico Castello, uno dei più belli d’Italia. Un’edizione da record non solo per quanto riguarda l’affluenza di pubblico nella due giorni, ma anche per le degustazioni effettuate, per l’interessante tour nei vigneti e nel Parco Archeologico, per le originali mostre, per i concorsi e per la massiccia campagna pubblicitaria. Aziende vitivinicole presenti con i loro vini ed affermate realtà ristorative con i loro piatti gourmet hanno visto giungere, nella cornice fantastica del Castello, visitatori da ogni dove. Una kermesse spettacolare con tante etichette presenti, con i relativi produttori ed esigenti nonchè appassionati winelovers che hanno potuto assaporare il frizzantino più famoso al mondo. Soddisfatto il sindaco Sebastiano Giordano con tutta l’amministrazione comunale, l’On. Alfonso Longobardi consigliere della Regione Campania, Antonio Ruocco il presidente della ProLoco con i suoi instancabili, energici ed organizzatissimi membri, la Comunità Montana, Slow Food Condotta Monti Lattari e l’Associazione Sommelier Campania. Il vino è stato poesia non solo della terra, ma di un ricco territorio che ama sposare sapientemente la tradizione con l’innovazione. Il Salotto di Bry ha seguito il tour con i protagonisti.

Il Salotto di Bry è condotto da Brigitte Esposito, regia e riprese di G. Roberto Tartaglia, riprese Angelandrea Falcone, riprese drone Carlo Tortora, fotografia Pasquale Genco. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con Teleangri Uno canale 639 visibile in tutta la Campania

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Ritratti di Territorio 2018: l’intervista a Nunzia Gargano, Maria Pepe e Barbara Ruggiero

di Brigitte Esposito

Si è conclusa con un incredibile successo la quinta e spumeggiante edizione di Ritratti di Territorio il meraviglioso Premio ideato dall’energica giornalista Nunzia Gargano affiancata magistralmente dalle giornaliste Maria Pepe e Barbara Ruggiero. Il più bel premio l’hanno vinto loro perché fare piacevolmente squadra, puntando i riflettori sui settori chiave del made in Campania, è stato fondamentale per ridare linfa ad un territorio che ha ancora molto da offrire. La serata condotta brillantemente da Roberto Ritondale, giornalista Ansa Milano, ha regalato emozioni infinite e molti awards ad eccellenti personalità del mondo della cultura, dell’arte, dell’enogastronomia, del giornalismo, dello spettacolo, dello sport. Una straordinaria valorizzazione del territorio, ma anche dei gustosi sapori gastronomici. Il Salotto di Bry ha ospitato le tre amiche giornaliste per una bryosa chiacchierata scoprendo i segreti di un successo assolutamente meritato.

 Un altro grande successo che conferma la grandezza di un gala costruito col cuore. Quali sono state le emozioni di questa edizione di Ritratti di Territorio e perché?

L’intero premio è stato una grande emozione. Il sentimento è stato il filo conduttore dell’intera manifestazione. Come più volte è stato ribadito nella comunicazione dell’evento, bisogna ritornare alla ricerca delle belle notizie. Per questo motivo abbiamo premiato Giorgio Moffa e Giuseppe Giordano. Moffa è l’autore dello scatto che ha immortalato Giuseppe che ogni giorno va a guardare il mare con la foto della moglie mancata in cornice. Emozione è stata anche avere Roberto Ritondale come presentatore che ha accettato per affetto e per amore verso la sua terra, dopo le quattro edizioni condotte dal grande Giuseppe Candela che per impegni non è riuscito a essere con noi. D’altronde, se Ritratti di Territorio è nato, è perché gli insegnamenti, la coscienza civica, la voglia di associazionismo, la fame di cultura, che negli anni ‘90 fermentavano in tutto l’Agro Nocerino-Sarnese non si è mai sopita dentro di noi che, in tempi di sfacciataggine, ci riconosciamo un’educazione ottocentesca.

Non è facile organizzare un evento di livello nazionale che racchiude grandi energie, ricerca, intenso lavoro, ma anche divertimento.  Qual è il vero “Ritratto” della vostra coinvolgente sinergia?

Ognuna di noi pensa che essere giornalista sia “sempre meglio che lavorare”. Il nostro “Ritratto”? Essere noi stesse, trasparenti, irriducibili, dissacranti e divertenti perché a noi basta poco per trovare ispirazione. Un aperitivo al bar, una passeggiata per il paese, un libro emozionante sono le chiavi di lettura che ci aiutano a comprendere meglio la realtà che ci circonda.

Tre grandi donne, tre giornaliste e un grande obiettivo: raccontare anno dopo anno un territorio premiando personaggi che hanno favorito la crescita e promozione. Secondo voi, oggi, si può parlare davvero di #rinascita?

Per noi “rinascita” è uno stato dell’anima. Intendiamo il termine come una nuova nascita che si verifica ogni volta che affrontiamo un cambiamento e come una nascita da noi stesse perché possiamo dare un contributo alla scoperta del bello e del buono che realmente c’è. Se ci guardiamo intorno, una rinascita c’è e, secondo noi, parte da Napoli che, negli ultimi due anni, è diventata un set a cielo aperto che le ha permesso di comunicare oltremodo le sue bellezze. La vera sfida è la rinascita delle realtà locali da compiere assolutamente nei prossimi anni.

Tra modernità e tradizione lo spettacolo abbraccia anche gustosamente l’enogastronomia con la presenza di chef stellati. Una curiosità…ma il vostro piatto preferito qual è? Lo consigliate?

Non abbiamo un piatto preferito, adoriamo invece i prodotti di alta qualità che sono fondamentali per la riuscita di una pietanza. La colpa di queste predilezioni è tutta dei nostri amici chef che ci hanno rese degustatrice consapevoli e preparate.

Consegnando il premio cosa leggete negli occhi dei candidati, prima durante e dopo?

Emozione e soddisfazione perché i premi più belli sono quelli che si ritirano in vita; poi c’è la speranza che si riaccende perché se qualcuno si è accorto di te significa che hai lasciato il segno. In quest’edizione l’osservazione del premiato Carmine D’Aniello è veramente da incorniciare. Carmine, vero amico della manifestazione, ha detto: “Nunzia è bravissima a lanciarci la croce addosso”. Con queste parole ha evidenziato che i premiati ideali sono le persone che militano quotidianamente per lasciare accesa la speranza nei propri territori di appartenenza; nello stesso tempo quando ricevono il premio è come se ricevessero la “condanna” a perseverare.

Credits: Foto a cura di Luciano Squitieri

I PREMIATI 2018 

– Premio sezione “sentimento”:

Giuseppe Giordano, eroe della quotidianità. In un mondo in cui il consumismo detta legge anche nei sentimenti, Giuseppe conserva gelosamente il ricordo della moglie scomparsa accompagnandosi sempre a una sua foto per guardare insieme il mare.

Giorgio Moffa, titolare della pizzeria Trianon di Gaeta, uomo sensibile e appassionato, ambasciatore di Napoli nel mondo, ha il merito di aver sollecitato una riflessione sul sentimento oltre la morte. Ha immortalato in una foto Giuseppe Giordano, l’uomo che ogni giorno si reca a guardare il mare di Gaeta accompagnato dalla foto della moglie in cornice.

– Premio sezione “impegno civile e religioso”

Don Salvatore Branca, gestore del centro parrocchiale Santa Maria Rosanova di Sant’Antonio Abate, interprete di un cristianesimo attivo e meticoloso a difesa e tutela dei più deboli. Coraggioso e leale, non esita a intraprendere scomode battaglie con l’unico obiettivo di garantire una speranza occupazionale e un riscatto culturale alle giovani generazioni.

– Premio sezione “giornalismo”

Gabriele Bojano, professionista esemplare del mondo del giornalismo, si distingue per una capacità di scrittura poliedrica che gli permette di affrontare temi diversi mai a discapito della deontologia professionale.

– Premio sezione “Canto Lirico”

Luca Lupoli, tenore dal timbro rotondo e squillante, con i suoi apprezzati mezzi vocali da tipico “tenore italiano”, ricorda i grandi interpreti del passato. Con un canto sempre luminoso, fa della ricchezza e della varietà del suo repertorio, un motivo di impetuoso ed al tempo stesso passionale coinvolgimento.

Olga di Maio, soprano dal timbro cristallino, trasforma la sua arte, in un momento di caloroso coinvolgimento. Dalla lirica all’operetta e dalla canzone italiana a quella napoletana, riesce a fondere il bel canto con la poesia di lampi musicali unici e irripetibili

– Premio sezione “Teatro”

Lucia Oreto, attrice e divulgatrice del teatro partenopeo e della grande epopea del San Carlino di Pulcinella, porta in scena la storia di un popolo attraverso le sue maschere. Come interprete e come docente, ha sempre rivolto la sua attenzione al sociale. La sua “Colombina” riesce a far rivivere un’ironia schietta e senza tempo.

– Premio sezione “Creatività e moda”

Diana Attianese, con il marchio “Italiana Vera” ha rivoluzionato il concept dell’industria. Giovane e dalle idee chiare è riuscita a rendere il proprio lavoro adeguato alle sue passioni. Eleganza, armonia cromatica, allegria sono le caratteristiche del suo brand dedicato alla declinazione dei pomodori eccellenti.

Emanuele Bilancia, stilista emergente, le sue collezioni sono la sintesi ideale tra due realtà: la Puglia, terra d’origine e la Campania, terra d’adozione. I suoi abiti si caratterizzano per la particolarità del taglio e la ricercatezza dei tessuti che sembrano muoversi al ritmo delle musiche della calda gente del Sud.

– Premio sezione “Sport”

Cosimo Baio, allenatore di taekwondoo, per la capacità di trasmettere i valori dello sport alle giovani generazioni e per il contributo alla loro formazione umana e civica.

Mattia Palumbo De Vivo,Guglielmo Beatrice Soriente, campioni di taekwondoo, testimoni privilegiati del ruolo che lo sport può assumere nella vita dei giovani quando diventa strategia educativa per il contributo alla formazione completa della persona.

– Premio sezione “Arte e Cultura”

Franco Baccaro, difensore della cultura dell’arte. In questi anni, con perseveranza e coraggio ha reso la sua galleria luogo di incontro per spiriti eletti.

– Premio sezione “Arte”

Michele Iodice, artista puro. La sua creatività si rivolge sia alla grande opera che al piccolo oggetto, interpreta la realtà del suo tempo rivolgendo anche uno sguardo nostalgico al passato. Per Michele Iodice, il luogo è uno spazio da interpretare e da plasmare, non da riempire. 

– Premio sezione “Impegno civile”

Antonio Trillicoso, per il coraggio, la determinazione, la passione che quotidianamente profonde nel suo impegno socioculturale convinto che debba essere sempre compiuto nel rispetto dei principi di legalità e giustizia. 

– Premio sezione “Sviluppo e sostenibilità ambientale”

Pasqualina Piccolo, vicepresidente Confindustria, eroina dei nostri giorni, esempio di donna in carriera dinamica e solare che non si sottrae alle responsabilità. Negli ultimi anni, si è di

Premio sezione “Territorio e identità”

Carmine D’Aniello, sognatore, entusiasta e coinvolgente è sempre pronto a intraprendere una nuova avventura per la promozione del suo posto del cuore: Sant’Antonio Abate. Uomo di forte sentimento, con la sua vivacità relazionale riesce sempre a porsi dalla parte di chi ha bisogno.

Tommaso Pellegrino, oncologo, sindaco di Sassano e presidente del Parco Nazionale del Cilento, “paladino del territorio”, medico scrupoloso e premuroso, dedica lo stesso impegno e la stessa cura che ha nei confronti dei suoi pazienti alla sua terra. Garante dell’identità territoriale ha dato il via al progetto del Marchio del Parco Nazionale del Cilento del Vallo di Diano e Alburni, per la valorizzazione della Dieta Mediterranea, delle attività e delle eccellenze locali.

Geppino D’Amico, giornalista, soprannominato il “Totti dei giornalisti del Vallo di Diano”, nella sua attività professionale e nella ricerca storica, si è sempre distinto per serietà e competenze unite alla passione per il proprio territorio di cui è stato ed è divulgatore nel rispetto della deontologia.

Francescantonio Cavalieri, agricoltore rispettoso dei ritmi della terra e delle stagioni, è diventato l’ambasciatore delle tradizioni di Roccagloriosa. In un mondo sempre più industrializzato, si è rivelata coraggiosa la scelta di riprodurre artigianalmente, allo stesso modo dei nonni, i torroncini degli sposi.

Giovanna Voria, è l’ambasciatrice della Dieta Mediterranea. Da sempre impegnata nella valorizzazione dei prodotti tipici del Cilento, è suo il merito di aver rimesso a coltura il cece di Cicerale di cui è la massima esperta e a cui ha dedicato un libro di ricette. La sua dedizione all’agriturismo Corbella, il suo gioiello, la rendono un simbolo della riscossa del Cilento e della cucina tradizionale, sana e contadina. 

– Premio sezione “Musica”

Don Gianni Citro, distintosi per numerose battaglie civili, è apostolo tra i giovani a cui dedica la sua attività di docente e per i quali ha ideato il “Meeting del Mare”, convinto che la musica sia la corsia privilegiata per costruire un dialogo positivo con le nuove generazioni.

Tommaso Primo, cantautore emergente, i suoi testi, molti dei quali scritti in lingua napoletana, si distinguono per l’originalità dei temi affrontati. “3103” è il suo ultimo lavoro e lo conferma artista poliedrico, aperto al confronto musicale. 

Gnut, cantautore, chitarrista, compositore e produttore di colonne sonore si distingue per un’ampia conoscenza del panorama musicale che gli permette di spaziare dalla musica napoletana ai ritmi africani del Mali. Artista poliedrico, le sue composizioni sono sempre originali.

– Premio sezione “Regia”

Marino Guarnieri, uno dei registi del film “Gatta Cenerentola”, regista, animatore e illustratore, è un creativo puro, caratteristica che gli permette di passare dalla regia all’illustrazione alla docenza. Nell’ultimo anno, ha contribuito a valorizzare l’immagine di Napoli nel mondo con la regia di “Gatta Cenerentola”, il suo primo lungometraggio.

Premio sezione “Promozione Culturale e Territoriale”

Ambress Ampress, associazione che ha realizzato il documentario “L’Africano” in occasione dei dieci anni dalla morte di Franco Tiano. L’associazione negli anni è riuscita ad attuare serie strategie di promozione culturale con l’unico obiettivo di riflettere sulla realtà che la circonda per poterla leggerla meglio.

– Premio speciale alla carriera

Pino Scaccia, esempio impeccabile di giornalista del servizio pubblico. Inviato di guerra e autore di importanti reportage, durante la sua carriera, si è distinto per lo stile educato, garbato e professionale grazie al quale è entrato nelle case degli italiani riuscendo a informare anche sulle pagine più nere della cronaca italiana e internazionale.

Per la sezione food, questi i riconoscimenti assegnati: 

– Ritratti di Territorio Food Award

Giovanni Cuomo, ancora giovane, ma di lunga esperienza. Ambasciatore dei sapori agerolesi, incanta i turisti stranier con i suoi manicaretti. Apprezzato docente di Enogastronomia, ruolo che interpreta come apostolato tra i giovani, è famoso per i suoi piatti gustosi e abbondanti.

Gino Donnarumma, è quello che si definisce un gran lavoratore. I suoi salumi sono i più ambiti dagli chef e dai pizzaioli perché realizzati artigianalmente. Per soddisfare le esigenze di tutti, insieme agli altri componenti dell’azienda di famiglia, percorre migliaia di chilometri.

Vincenzo Donnarumma, giovane promessa della pasticciera, si distingue per un’intraprendenza fuori dal comune. Figlio d’arte, ha le idee ben chiare sul suo futuro. Le sue ultime performance sono una conferma ulteriore e ne fanno un fuoriclasse che ha scelto e non ha subito l’arte pasticciera.

Elisa Somma, occhi vispi e attenti, grande spirito di adattamento, immensa voglia di imparare, è una giovane promessa della gastronomia, neodiplomata. Ribelle e dal forte temperamento, è abituata ad andare in fondo per difendere i suoi ideali. Adora le scommesse, soprattutto quelle che le danno “Joia”.

– Maestro in Gestione dell’Ospitalità Turistica e Alberghiera

Baldassarre Durazzo, figlio d’arte, ha messo i primi passi nell’albergo di famiglia. Amante della perfezione, subito dopo il diploma, ha scelto un percorso di alta formazione fuori nazione. L’esperienza maturata e le sue capacità lo rendono oggi uno dei professionisti più apprezzati del settore.

– Arte bianca

Mena Calabrese, discendente di una famiglia di fornai che vanta una tradizione ultracentenaria, Mena si distingue per la sua forte spinta comunicativa che ha contribuito all’apertura all’esterno dell’opificio di famiglia. Operosa e virtuosa, da qualche anno, si dedica a studi specifici per realizzare prodotti che siano buoni e sani.

– Chef Emergente

Antonio Apa, Hostaria La Fescina – Quarto

Interprete di un concetto moderno di osteria, dopo esperienze importanti, ha deciso di lasciare il suo segno. Così è nata “La Fescina” a Quarto, che oggi ha ormai conquistato il suo posto tra i luoghi da visitare per assaggiare la buona cucina.

Dario De Gaetano, Hostaria La Fescina – Quarto

Per tutti è il combattente. Si districa molto bene tra le preparazioni di pesce e di carne. Attento selezionatore di ingredienti, con il suo ristorante ha intrapreso un cammino rivolto alla cucina tradizionale, ma in un’ottica di interpretazione moderna.

Fumiko Sakai – Il Bikini – Vico Equense 

Entusiasta come una ragazzina alle prime esperienze, ha però un bagaglio di cultura gastronomica ultraventennale. Solare, instancabile, professionale, la sua filosofia culinaria è la sintesi ideale tra le tradizioni campane e la cucina nipponica.

Raffaele Ingenito – Masseria Gabriele Sant’Antonio Abate

Esempio di chef serio e meticoloso, è un virtuoso della cucina, in grado di conquistare i palati anche delle persone più reticenti. Si distingue per un grande rispetto delle materie prime e per la capacità di passare da piatti tradizionali a manicaretti elaborati.

Patron

Vincenzo Esposito – Masseria Gabriele Sant’Antonio Abate

È l’animatore di una delle realtà gastronomiche più interessanti del 2018. Masseria Gabriele si distingue nel panorama dei Monti Lattari per la proposta di una ristorazione di qualità immersa nel verde degli alberi di agrumi.

– Gluten Free

Il mondo senza glutine, è il laboratorio artigianale più apprezzato della realtà campana. L’attenzione alla qualità e l’abilità dei mastri artigiani hanno reso “Il Mondo Senza Glutine” una tappa fondamentale per chi, scegliendo di mangiare gluten free, non vuole perdere il gusto del piacere.

– Chef della pizza

Paolo De Simone, un esperto conoscitore della realtà della sua terra che ha esportato al di fuori dei confini regionali. Apprezzata da tutti è la sua pizza cilentana. L’impegno continuo per la valorizzazione delle tipicità locali ha contribuito a eleggerlo punto di riferimento della gastronomia campana.

Ivano Veccia, uno dei pizzaioli nostrani più talentuosi. La sua personalità racchiude lo spirito della vulcanica isola d’Ischia. Cultore dell’impasto, anche con le farciture non scherza, in omaggio alla sua patria che vanta più ristoranti stellati. Appassionato del suo lavoro, sa che le classifiche contano, ma fino a un certo punto…

Gennaro Nasti, il pizzaiolo giacobino napoletano. Ambasciatore della pizza a Parigi con “Popine” prima e “Bijou” dopo, è riuscito a imporsi all’attenzione della città francese. Abituato a dire ciò che pensa, è convinto che la bontà della pizza sia legata innanzitutto alla maestria di chi la prepara senza trascurare mai impasto e farcitura.

– New Concept

Bufalo Re per la grande capacità gestionale con la quale sono riusciti a valorizzare un nuovo concept ristorativo puntando tutto sulla qualità degli ingredienti e sulla professionalità dei dipendenti. In pochi mesi, “Bufalo Re” è diventato punto di riferimento per gli amanti della buona pizza e della carne selezionata.

– Maître

Giovanni Petrone, un fuoriclasse della direzione di sala. Educato, affabile, professionale, ha una passione per le sfide che accetta a occhi chiusi e che vince sempre. L’ultima in ordine di tempo, quella di “Bufalo Re”. Il suo savoir faire gli ha guadagnato l’apprezzamento di chi è passato per le strutture da lui dirette.

I fedeli della Regina Pacis di Angri in pellegrinaggio a Montevergine: spiritualità ed emozioni

Emozione, commozione…ma soprattutto gioia infinita. La Madonna della Pace di Angri e la Madonna di Montevergine il 23 settembre 2018 hanno regalato ai devoti un momento unico, magico, speciale unendo le meravigliose esperienze pastorali di due comunità cristiane. Padre Antonio Cuomo, della Parrocchia Regina Pacis, dopo aver ricevuto la visita di Sua Ecc. Mons. Riccardo Luca Guariglia O.S.B. Abate Ordinario del Santuario Abbazia di Montevergine durante i solenni festeggiamenti in onore della Vergine, ha ricambiato recandosi in pellegrinaggio presso l’Abbazia con numerosi fedeli, soprattutto giovani. Un gemellaggio sancito per lanciare forti messaggi di pace, amicizia, fraternità e condivisione anche attraverso la musica con la presenza della Corale polifonica angrese “Magnificat” diretta dal M° Pierpaolo Petti. I pellegrini hanno attraversato, in preghiera e con il cuore colmo di felicità, gli splendidi sentieri Irpini incamminandosi verso il santuario di Mamma Schiavona, proprio come si faceva un tempo. Un intenso scambio per fare memoria di questa antica devozione che ha motivato non solo il senso del peregrinare per fede, ma anche i silenzi di un luogo sacro per un ritorno alle più vere e vive tradizioni.