Studio Murena e Banda Maje + Tonico ’70 live a Pagani il 25 e 29 luglio

Domenica 25 e giovedì 29 luglio Studio Murena e la Banda Maje + Tonico ’70 chiudono i live del mese di luglio al “Cinquanta – Spirito Italiano”, in via Trento a Pagani (SA).

Dopo i djset di Redlicious, di Nando Tedesco con Antoà delle Coma Berinices ed i live di Memento e Dr.Jazz and dirty bucks swing band, si conclude alla grande la programmazione del mese di luglio al cocktail bar all’italiana, organizzata con il supporto di BUH Concerti e BTL Prod e la media partnership di Booonzo.it

I primi ad esibirsi al “Cinquanta” sarà lo Studio Murena. Il progetto nasce a Milano nel 2018 da cinque talentuosi musicisti del conservatorio: Amedeo Nan (chitarra elettrica), Maurizio Gazzola (basso elettrico), Matteo Castiglioni (tastiere e synth), Marco Falcon (batteria) e Giovanni Ferrazzi (elettronica, sampler). Dopo aver pubblicato il suo primo lavoro, Crunchy Bites, il gruppo ha da subito la possibilità di esibirsi su grandi palchi quali JazzMI, MusicalZOO e Jazz On The Road. Successivamente, l’idea si orienta verso sonorità più scure includendo nella sua formazione l’ MC Carma che caratterizza il progetto con strofe rap di intenzione conscious ed impegnata.

Nel corso del 2019 il gruppo ottiene numerose gratificazioni tra cui il primo posto al Pending Lips Festival organizzato da Costello’s e alla JamForTheFuture organizzata da JazzMi concretizzando, poi, la possibilità di condividere palchi importanti con artisti di spessore quali The Comet is Coming, Davide Shorty & Funk Shui Project e Inoki.

Rappresentando con orgoglio tutte le realtà incluse nel suo personale suono, il gruppo ultima in studio durante la pandemia i lavori per l’uscita del suo nuovo progetto che, grazie alla collaborazione con Costello’s, inizia un cammino in ascesa ricco di soddisfazioni. I primi segnali arrivano da Alessio Bertallot, che inserisce i singoli ufficiali “Password” e “Arpa e Tamburo” all’interno del suo programma Casa Bertallot. Subito dopo è la volta di Ghemon, che inserisce “Arpa e Tamburo” nella sua playlist sulla Nuova Scena creata per Tidal.

Con i nuovi singoli “Marmo”, “Eclissi” e “Long John Silver”, usciti tra luglio e novembre 2020, viene certificato ufficialmente il valore del collettivo, che arriva alla presentazione del nuovo disco “Studio Murena” (Costello’s Records, The Orchard) con ben due brani presenti sulla prestigiosa playlist global Jazz Rap di Spotify, numerosissime recensioni entusiastiche sui più rilevanti media settoriali, e annunciando la collaborazione con Radar Concerti che, dopo averli presentati durante l’evento dedicato alla Milano Music Week della Milano Digital Week 2021, ha preparato alla band un’entusiasmante estate di appuntamenti di alto profilo (dal Mi Manchi organizzato dal Mi Ami Festival, al Locus Festival, passando per l’Ortigia Sound Festival, Apolide Festival e tantissimo altro ancora).

Giovedì 29 luglio, invece, sarà la Banda Maje assieme a Tonico ’70. Nati sotto il sole della “Salifornia” e cresciuti a pane, funk e sceneggiate, la Banda Maje è una family più che una semplice band: un numero sempre liquido di componenti al suo interno in cui tutti suonano tutto, un luogo fisico e mentale che è lo scenario perenne dentro cui si muove la loro musica e che risponde alla città di Salerno. Da una casa/studio nel centro storico, che è lo spazio materiale in cui funk, soul e disco d’oltreoceano si incontrano con la maniera indigena – storica e intima assieme – di concepire la melodia, sino al resto della città, che plasma e forma il loro immaginario, ricolmo di personaggi-maschere, e per questo così profondamente cinematografico. Dietro la macchina da presa dell’intero progetto i nomi di Peppe Maiellano, tastierista e compositore, e Tonico Settanta, rapper, producer e DJ.

Ufo Bar” è il loro LP d’esordio, in uscita per FourFliesRecords, label specializzata in musiche per l’immagine e l’immaginazione, che negli ultimi anni ha contribuito alla riscoperta di alcuni tra i migliori compositori italiani, da Alessandroni ad Umiliani, e che si apre oggi alla pubblicazione di progetti inediti. Otto tracce in cui i tappeti strumentali della band, che oscillano tra il funk e il soul, camminano di pari passo con una narrazione cinematica che fa luce sul vissuto quotidiano per le strade della città: dalla rivolta popolare delle “Fornellesse” alla storia di contrabbando di “P’ ciel, p’ mar, p’ terr”, dall’appocundria di “SundayEmbarcadero” all’epopea disco di provincia protagonista in “Living Disco Club”.

Il mood che costruisce Banda Maje è tanto luminoso e spensierato nel lato A, con accenti di fiati che aprono verso lo swing e divagazioni electro-funky, quanto melanconico e notturno nei brani del lato B (le note agrodolci di “2010” e il synth in odore di wave in “Ago”) e restituisce un’immagine completa della ricchezza emotiva che si porta dietro la loro musica.

La programmazione live di “Cinquanta” è potente ed esaltante per un cocktail bar poliedrico, dove poter trascorrere tutte le fasi della giornata, dalla colazione al dopo cena con un servizio professionale in un ambiente casual, informale.

Ma soprattutto è un progetto giovane pensato da giovani.

L’obiettivo è quello di rendere innovativo e moderno il concetto del “bar all’italiana”, uno degli stili più esaltati al mondo.

Filosofia del progetto è dare spazio, fiducia e soprattutto un futuro in questo territorio a tanti ragazzi che si sono formati lontano dalle proprie radici. Sono diversi, infatti, i cervelli di ritorno protagonisti.

Un progetto ambizioso che si è sviluppato proprio durante una crisi epocale come quella legata all’ emergenza Covid-19. Credere nelle potenzialità del proprio territorio d’origine, nonostante una profonda crisi economica generale, è la vera scommessa. Per vincerla, i due giovani titolari si sono affidati ad uno staff con un’età media di circa 30 anni.

Scoprire Cinquanta, quindi, è stringere la mano a un nuovo amico, nel tuo quartiere dei ricordi. Può portarti lontano raccontando le sue storie ma rimane legato alle tradizioni della sua terra.

È la tua certezza, in ogni momento.

PREMIO CHARLOT XXXIII edizione

Quinto appuntamento, con la terza ed ultima tranche del Premio Charlot. Domani, 21 luglio alle ore 21,15, sul palco dell’Arena del Mare di Salerno, per la 33esima edizione della kermesse ideata e diretta da Claudio Tortora, saliranno da prima il trio comico salernitano dei Villa Per Bene e a seguire spazio alla musica con il concerto di Gigi Finizio, cantante e compositore partenopeo, molto amato dal pubblico salernitano. Nato nel Rione Sanità, iniziò a cantare all’età di 7 anni con le canzoni di Sergio Bruni, debuttando nel 1974 all’età di 9 anni con l’album For’a scola, seguiti da Dint’o culleggio, Prime esperienze e Azzurro azzurro. Nel 1980 canta con la sorella Rosaria  Gioia e nel 1981 uscì l’album Smania con gli arrangiamenti di Augusto Visco e seguiti da Dedicate all’amore e da A te donna, entrambi nel 1982. Nel 1983 uscì l’ottavo album Intimità con il brano Domani in coppia con la giovane Maria Nazionale. Poi seguono gli album Storie del 1984, Eccentrico del 1985, Una vita, una storia e 10 stupende storie d’amore entrambi nel 1986. Nel biennio 1986-1987 uscì il suo doppio album chiamato Le classiche napoletane vol. 1 – 2. Nel 1990 pubblica la raccolta Una semplice sera contenente canzoni appartenenti agli album precedenti degli anni ottanta. Nel 1995 partecipa al 45° Festival di Sanremo nella sezione Giovani con il brano Lo specchio dei pensieri, che ottiene il 3º posto. In quel periodo ottenne il suo primo contratto discografico con la Fonit Cetra che pubblicò il venticinquesimo album, con lo stesso titolo del brano sanremese. Nello stesso anno Pippo Baudo lo chiama a Sanremo Top e in quell’occasione lo invita a duettare live con Giorgia nella canzone Io te vurria vasà. Nel 1996 torna al Festival di Sanremo nella sezione Big con il brano Solo lei, che si classifica diciassettesimo. Nel 1997 Finizio è scritturato dal regista Tato Russo per rappresentare nel ruolo del protagonista, il Musical Masaniello. Nel 2000 escono altre due raccolte Tutto il meglio- Il cuore nel caffè e Tutto il meglio – Lo specchio dei pensieri. Nel 2010 parte Regalarti l’anima in tour con concerti in tutta Italia e in Europa. Nel novembre 2019 esce il nuovo singolo “Io non mi arrendo” che segna il preludio ad “Io torno parte 2”

Il Premio Charlot prosegue poi con altri appuntamenti:

Il 22 luglio (ore 21,15) è la volta dello Charlot Monello, serata dedicata ai più piccoli e non solo, con la Compagnia dell’Arte che presenta «La magica storia della pizza».

Il crescendo finale vede il 23 luglio (ore 21.15) Arturo Brachetti, il più grande trasformista al mondo, sarà in scena con il suo «Pierino, il lupo e l’altro» accompagnato da un’orchestra di 30 elementi, mentre il 24 luglio (ore 21,15) protagonista Christian De Sica e la sua orchestra in «Una serata tra amici»

AL VIA IL POMPEI STREET FESTIVAL per tre giorni un vero e proprio big bang culturale

Il 24, 25 e 26 settembre Pompei ospiterà la prima edizione del POMPEI STREET FESTIVAL. Ideazione e direzione di Nello Petrucci, artista e filmmaker italiano. Al suo fianco: Alfonso Todisco, co-organizzatore e art director di “Street Music”; Andrea Valentino, art director di “Street Cinema”; Chiara Canali, art director di “Street Art”. Un’autentica squadra che sarà sostenuta per quanto riguarda l’organizzazione da Civitates Pompei, presieduta da Francesca Martire.

Pompei, città nota per avere il sito archeologico più visitato del mondo e un importante Santuario meta ambita del turismo religioso, si troverà così, con il totale appoggio del Comune, ad assecondare, per tre giorni, un vero e proprio big bang culturale.

Un evento senza precedenti farà di Pompei la New York italiana in cui l’arte sarà utilizzata come strumento di cambiamento al fine di sensibilizzare e rendere consapevoli tutti del fatto che ogni movimento artistico dal basso, e in particolare la street art, stimola riflessioni e mette in moto un circolo virtuoso per la comunità che vive la città.

Il Festival intende anche scuotere le coscienze su tematiche ambientali e sociali utilizzando la pittura, la musica e il cinema come strumenti principali per interagire con il tessuto sociale del territorio. Durante le giornate del Festival le strade della città diventeranno un “Museo a cielo aperto” con l’obiettivo di far nascere un nuovo modo di fare turismo.

Protagonisti di Pompei Street Art Festival saranno alcuni street artist di fama mondiale, che hanno risposto a un invito della direzione artistica: dalla Francia Christian Guémy, alias C215, attualmente riconosciuto come uno dei migliori stencil artist in circolazione, le cui opere sono state esposte accanto a quelle di Banksy, Space Invader e Obey; dall’Argentina Francisco Bosoletti, autore influenzato dal barocco napoletano e dall’arte rinascimentale fiorentina, che con il suo murales in Irpinia “Genesi” si è posizionato al terzo posto nella classifica dei murales più belli del mondo secondo la rivista internazionale Widewalls; dalla Polonia Mariusz Waras, meglio noto come M-City, famoso in tutto il mondo per la particolare  tecnica a stencil dei suoi murales, dove il soggetto principale è la metropoli nelle sue infinite declinazioni e mediata da una visione ludica.

Accanto a loro saranno ospitati in una residenza creativa a Pompei una trentina di urban artist emergenti emergenti selezionati da una Call for Art a cui hanno partecipato 100 artisti provenienti da 35 nazioni chiamati a realizzare opere d’arte contemporanea su pannelli di legno movibili chiamati WAS (Wood Art Space) che contribuiranno a decorare le strade della città. I WAS saranno disposti temporaneamente lungo le strade creando lo Street Museum, un museo a cielo aperto dove visitatori, appassionati e curiosi potranno, passeggiando, godere di una grande mostra. Contemporaneamente il manto stradale sarà arricchito da creazioni artistiche realizzate con gesso e materiale vario.

Per Pompei Street Music è confermata la presenza della Nuova Orchestra Scarlatti Junior, del chitarrista jazz Antonio Onorato, del cantautore americano Bret Roberts e del gruppo partenopeo I Foja.

Per tre giorni si potrà assistere a concerti, musica live, DJ set; dalla musica classica all’elettronica, passando per il jazz e il pop, i suoni invaderanno le strade dove si potrà assistere a jam session fra musicisti e street artist.

La prima edizione del Pompei Street Cinema Festival è anche dedicata al film d’autore con documentari e cortometraggi. A breve saranno svelati i nomi dei protagonisti. Il Festival si occuperà della promozione e diffusione di tematiche legate al cinema d’arte urbana, storia e archeologia. Una giuria d’eccellenza premierà il miglior documentario, la miglior regia, il miglior documentario archeologico, i migliori short film, la migliore fotografia, con una menzione speciale per l’archeo film.

Con il contributo del Collettivo CIAN e del direttore artistico Nello Petrucci, la Fonte salutare sarà un giardino ricco di installazioni artistiche realizzate tutte con materiali di riciclo. Queste installazioni, dal forte impatto emotivo, saranno un attrattore culturale e turistico.

 Parte di queste opere verranno realizzate in collaborazione con gli alunni delle scuole primarie e secondarie di Pompei, invitati a contribuire attivamente interagendo con gli artisti e sensibilizzando la comunità su tematiche ambientali.

Per gli istituti superiori di Pompei ci sarà  un bando per l’assegnazione di un WAS destinato al miglior progetto di street art presentato dagli stessi alunni.

Infine, durante tutti e tre i giorni si terranno workshop, seminari, incontri e dibattiti.

Il Pompei Street Festival sarà anche accompagnato da Plastic Free Odv Onlus, associazione di volontariato nata nel 2019 con l’obiettivo di informare e sensibilizzare sulla pericolosità della plastica, in particolare quella monouso, che non solo inquina, bensì uccide. Nata come realtà digitale, nei primi 12 mesi l’onlus ha raggiunto oltre 150 milioni di utenti e oggi, con oltre 900 referenti in tutta Italia si posiziona come la più importante e concreta associazione in questa tematica.

 Nell’ambito del Festival, l’Associazione Plastic Free riconosce principi e valori che guidano le proprie azioni. E infatti sarà realizzata, da parte di un gruppo di artisti, un’opera allestita con la plastica recuperata durante un evento di raccolta da cittadini volontari alla foce del fiume Sarno.

“Sono particolarmente soddisfatto di questa manifestazione che stiamo organizzando nella città di Pompei – dichiara il sindaco Carmine Lo Sapio –. Il Comune sta lavorando in piena sintonia con il direttore artistico Nello Petrucci, nostro concittadino, che ha portato già più volte il nome di Pompei in giro per il mondo. La città a settembre esploderà di colori e di musica. Un viaggio nell’arte a 360 gradi. Siamo solo alla prima edizione, ma sono certo che negli anni lo Street Art Festival diventerà una manifestazione cardine all’interno del panorama culturale campano e italiano”.

Il Pompei Street Festival è promosso dall’impresa sociale Art and Change in collaborazione con il comitato Civitates Pompei, con il patrocinio e il contributo del Comune di Pompei e grazie al supporto di numerosi sponsor e partner, tra cui Givova, Joggo, Contemply Art Investment e Verdoliva Edilizia

Cinema, ecco i vincitori del Social World Film Festival: “Shorta” è miglior film

Svelati durante la serata di gala i premi dell’11a edizione del Social World Film Festival di Vico Equense diretto dal regista e produttore Giuseppe Alessio Nuzzo. La “Giuria di Qualità Lungometraggi” ha tributato il Golden Spike Award come miglior film internazionale a “Shorta” di Frederik Louis Hviid e Anders Ølholm con menzione speciale a Zaza Buadze e Ratha Makeenkova per la sceneggiatura di “Mother Of Apostles” di Zaza Buadze, e a Milena Pribak per l’interpretazione in “A handful of water” di Jakob Zapf.             

La “Giuria Giovani”, composta da giovani dai 21 ai 35 anni, ha scelto come miglior regia quella di Emanuela Rossi per “Buio”, film che si aggiudica anche il riconoscimento alla miglior fotografia di Marco Graziaplena, alla miglior attrice Denise Tantucci. Altri tre premi per “Shorta”: miglior attore sia Jacob Lohmann che Simon Sears, miglior sceneggiatura quella di Frederik Louis Hviid e Anders Ølholm, miglior montaggio per Anders Albjerg Kristiansen. Miglior colonna sonora è quella di Roman Grygoriv e Illia Razumeikoper in “Mother Of Apostles” di Zaza Buadze.

La “Giuria di Qualità Cortometraggi”, presieduta dal produttore Marco Belardi di Lotus, ha scelto come miglior corto internazionale “I am afraid to forget your face” di Sameh Alaa con menzione alla sceneggiatura di Emanuela Ponzano e Simone Riccardini per “Una nuova prospettiva” di Emanuela Ponzano, alla regista Valentina Casadei per “Giusto il tempo di una sigaretta”, e al film “The Game” di Roman Hodel.

La “Giuria Ragazzi”, composta da ragazzi campani dai 13 ai 20 anni, ha scelto come miglior regia quella di Ryan William Harris per “Eggshell”, film che si aggiudica il riconoscimento anche per il miglior montaggio di Corrado Marengo. La miglior sceneggiatura è quella di Cristina Spina per “500 calories”. Matteo Olivetti è miglior attore per “Giusto il tempo di una sigaretta”, film che ottiene anche la miglior fotografia grazie a Luca Nervegna. Yvonne Woods per “500 calories” e Sasha Watson-Lobo per “Mousie” di David Bartlett, vincono ex-aequo la palma come miglior attrice. Miglior colonna sonora sia quella di Jack Arnold per “Mousie” che quella di Teho Teardo per “Una nuova prospettiva”.

La “Giuria di qualità documentari”, presieduta dal regista Gianfranco Pannone, ha scelto come miglior documentario internazionale “This Rain Will Never Stop” di Alina Gorlova con menzione speciale per “Errance Sans Retour” di Mélanie Carrier e Olivier Higgins. La “Giuria Studenti”, formata da studenti del territorio campano, ha decretato come miglior regia quella di Sean Bloomfield per “Love Reaches Everywhere”, miglior sceneggiatura quella di Remi Brachet per “The End Of Kings” e miglior forografia di Renaud Philippe e Olivier Higgings per “Errance Sans Retour”.  

Nella sezione “Focus” la Giuria di Qualità ha scelto il lungometraggio “Amare Amaro” di Julien Paolini con menzione speciale a “Gelsomina Verde” di Massimiliano Pacifico e all’attrice Maddalena Stornaiuolo, e il cortometraggio “Le Mosche” di Edgardo Pistone con menzione speciale a “Quasi Ora” di Luigi Pane e all’attrice  Lisa Visari, mentre per la Giuria Giovani vince il lungometraggio “La vacanza” di Enrico Iannaccone e il cortometraggio “La Napoli di mio padre” di Alessia Bottone. Il Premio Rai Cinema Channel,che consiste nell’acquisto dei diritti pari a 3mila euro, va a “Ropeless” di Andrea Carrino.

Durante la serata, condotta da Roberta Scardola, riconoscimento anche per Antonio Milo come attore dell’anno per il ruolo del maresciallo Maione nella fiction Rai “Il commissario Ricciardi” di Alessandro D’Alatri.

20, 22 e 23 luglio SUMMER CONCERT YOUNG

Proseguono i concerti di musica colta della rassegna Summer Concert Young 2021 con tre appuntamenti da non perdere, ospitati in location d’eccezione tra Aversa e Piedimonte Matese. Al termine di ogni concerto è prevista visita guidata ai siti. 

Martedì 20 luglio 2021 (ore 19.00 e 20.30) nel Chiostro di S. Francesco delle Monache di Aversa sarà di scena lo spettacolo “In un salotto dell’800”: il Trio Algol (ovvero Stefano Tommaso Duca al flauto, Marilena Di Martino al violino e Restituta Rando alla chitarra) eseguirà brani di Carulli, Kreutzer, Blum e Faurè.

Al termine del concerto  visita guidata al Complesso monumentale di S. Francesco a cura dell’associazione culturale “Amici di S. Francesco”.

Giovedì 22 luglio 2021 (ore 19.30 e 21.00) si torna a Piedimonte Matese per  “Popular Music”: presso il Chiostro di S. Domenico Carmine Mandia alla fisarmonica e Fiorenza Barbaresi alla chitarra eseguiranno musiche di Gardel, De Abreu, Lacalle Garcia, Villoldo e Nazareth. Di seguito ai concerti è prevista la visita guidata al Museo Civico “Raffaele Marrocco”.

Summer Concert Young torna ad Aversa venerdì 23 luglio 2021 (ore 19.00 e 20.30) con “Popular Music” al Giardino di Palazzo Parente: il duo composto da Luca De Prisco & Nicola Tommasini alla fisarmonica eseguirà brani di Gardel, Abreu, Monti, Hermann. Al termine dei concerti seguirà “Via Rainulfo Drengot, millenari ricordi“, una passeggiata guidata a cura di Giuseppe Lettieri.

La rassegna proseguirà poi ad Aversa il 26 e il 29 luglio 2021 rispettivamente con gli spettacoli “Divertissement” al Chiostro di S. Francesco delle Monache e “Arabesque & Syrinx” nel Giardino di Palazzo Parente.

La rassegnaSummer Concert Young 2021 è sostenuta dalla Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura (Mic), dalla Regione Campania, ex l.r. 6/07 e si avvale della collaborazione della Città di Piedimonte Matese, della locale associazione “Byblos” e del Comitato cittadino per il Centenario della morte di Enrico Caruso, nonché, per i concerti aversani, dell’associazione “Amici del Museo di S. Francesco” e dell’associazione “Gaetano Parente”.

A Licusati, nel Parco Nazionale del Cilento, riapre il Museo dell’Attrezzo Contadino

Situato all’interno di quelle che furono le cantine dell’ottocentesca casa Galato, il Museo dell’Attrezzo Contadino nasce con l’intento di divulgare parte della cultura locale, quella più legata alla ruralità, spiegandola attraverso i manufatti che accompagnavano le giornate degli abitanti del posto.
All’interno del museo troviamo tanto attrezzi utilizzati per il lavoro in campagna quanto oggetti di uso comune, utensili per la casa e la cucina, per la toeletta, cimeli.
A completare il tour, la visita guidata al frantoio a macine dell’Azienda Agricola Gàlato, una vecchia struttura con macine a pietra, una volta mosse dagli asini e recentemente meccanicizzate tramite l’utilizzo di motori elettrici, e un apericena rurale, con degustazione di prodotti tipici locali.

Social World FF, c’è Paolo Ruffini con “Up&Down: ospiti Gianfranco Gallo e Gigi Savoia

Dopo averci fatto ridere a teatro, in tv e al cinema, Paolo Ruffini si racconterà nella quarta serata del Social World Film Festival, diretto dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo. Appuntamento alle ore 21 all’Arena Fellini della SS. Trinità e Paradiso, a cui seguirà l’incontro con gli attori, Gianfranco Gallo e Gigi Savoia, giurato di questa edizione del festival. Al termine del dibattito spazio alla proiezione del “Storm Boy – il ragazzo che sapeva volare” di Shawn Seet con Geoffrey Rush, storia di una straordinaria amicizia tra un ragazzino e un pellicano.

Alle ore 22 alla Sala Troisi di Teatro Mio ci sarà la proiezione del documentario fuori concorso “Up & Down – un film normale”, introdotto dallo stesso Ruffini che ne ha curato la regia. È la storia di un sogno che si trasforma in un’avventura, la storia di una compagnia teatrale con ragazzi affetti dalla sindrome di Down che vuole compiere un’impresa “normale”: realizzare un grande spettacolo e portarlo in tournée nei più prestigiosi teatri d’Italia.

Le attività partiranno la mattina alle ore 10,30 presso la Sala Bertolucci dove si terrà l’appuntamento live sul programma della giornata con la partecipazione degli ospiti e gli autori in concorso al Social World Film Festival, introdotto da Roberta Scardola e Emanuele Donadio. Seguiranno nel pomeriggio alle ore 16 presso la Sala Sordi del Museo Asturi con il workshop intensivo pratico per attori training emotivo e sulla psicodrammaturgia attoriale, con un’esperienza unica della “messa in scena” del proprio teatro emotivo, a cura della psicoterapeuta e psicodrammatista Maria Pirozzi, moderato da Giuseppe Mastrocinque (attività in collaborazione con l’Università del Cinema).

Alle ore 18 nella Sala Lollobrigida della S. Maria delle Grazie a Punta Mare si terrà lo shooting fotografico e video con gli ospiti del Social World Film Festival. Seguiranno, poi, dalle ore 18:30 alla Sala Troisi di Teatro Mio proiezioni e incontri, moderati da Emanuele Donadio, della sezione Focus: “Agalma” di Doriana Monaco (Campania, 51′), “Africa bianca” di Filippo Foscarini, Marta Violante (Sicilia e Ethiopia, 23′), “Amal” di Antonio Buscema, Matteo Russo (Calabria, 15’), “Come a Micono” di Alessandro Porzio (Puglia, 14’) e “Li paradisi” di Manuel Marini (Puglia, 12’).

Gli eventi serali inizieranno dalle ore 19 presso la Sala Bertolucci con il cine-aperitivo, conferenza stampa, press junket e photocall con gli ospiti della giornata e gli autori in concorso al Social World Film Festival, moderato da Alessandro Savoia e Fabiana Porciello. Dalle ore 20:30 nella piazza Umberto I, Largo Mastroianni si potranno visionare le opere in concorso alla selezione “Vision VR” del Social World Film Festival (evento in collaborazione con Sirio e Home Medicine Italia).

Le attività si concludono alle ore 23,30 nella Sala Bertolucci con l’appuntamento live per il consueto salotto cinematografico serale con interviste agli ospiti della giornata e agli autori in concorso al Social World Film Festival, introdotto da Roberta Scardola e Emanuele Donadio, in collegamento con Alessandra De Tommasi da Cannes.

Il festival, inaugurato dalla mostra “I 100 volti di Marcello Mastroianni” proseguirà fino a domenica 18. Tra gli ospiti attesi Silvio Orlando (16 luglio), Pappi CorsicatoLuka Peros della serie Netflix “La casa di carta”Caterina ShulhaAntonio MiloRosalia Porcaro (17 luglio).

Dominic Miller “Absinthe” – acoustic quartet il 14 luglio a Casa Tolentino

Stasera, alle 20.45, imperdibile concerto del grande Dominic Miller in tournée nel meraviglioso giardino del monastero seicentesco di San Nicola da Tolentino a Napoli.

Miller, più noto come il fidato chitarrista spalla di Sting, è anche un artista solista di grande successo avendo pubblicato 9 album con il suo nome. Il leader della band gode di un’invidiabile reputazione sia nel mondo professionale della musica che tra gli appassionati di musica di tutto il mondo. È un musicista di sessione ricercato dalla fine degli anni ’80 e il suo elenco di ingaggi sfida la categorizzazione, ma include collaborazioni con Phil Collins, The Chieftains, Eddi Reader, Katie Melua, Bryan Adams, Paul Young, Nigel Kennedy, Peter Gabriel e Tina Turner, per dirne alcuni.
Dominic Miller è stato coinvolto in ogni album di Sting dall’album “The Soul Cages” del 1991 e ha eseguito oltre un migliaio di concerti con l’ex cantante dei “Police”, oltre a brani di successo co-scritti come “Shape Of My Heart” e “La Belle Dame senza rimpianti”.

Con il suo nuovo album “Absinthe” (ecm 2614) aggiungerà un altro pezzo forte alla sua discografia solista. Registrato nello studio “La Buissonne” nel sud della Francia con musicisti di livello mondiale – Manu Katché alla batteria, Nicolas Fiszman al basso, Mike Lindup al pianoforte, tastiere e Santiago Arias al bandoneon, ha creato un’affascinante miscela sonora di Jazz , Pop, Folk acustico, elementi classici contemporanei, latini e tango. “Assenzio” combina tutti quegli stili producendo qualcosa di completamente nuovo. Non esiste ancora un termine di genere appropriato per tale simbiosi, ma riteniamo che presto lo farà.

Si intitola “La maledizione del nome” il nuovo romanzo della scrittrice Elena Torre.

Si intitola La maledizione del nome, è edito da Castelvecchi il nuovo avvincente romanzo della scrittrice Elena Torre, che torna in libreria dopo una pausa di quattro anni. I precedenti, Il segreto dei custodi della fede e Il mistero delle antiche rotte, erano usciti per Cairo editore. E se “Il segreto” partiva con un omicidio rituale sul sagrato della chiesa di San Martino di Lucca, e “Il mistero” dagli scavi delle antiche navi romane di Pisa ci portava fino in Egitto, “La maledizione” ci conduce sulla soglia della porta alchemica di Roma, alla ricerca del suo segreto più nascosto.  

Come i precedenti, anche questo libro si struttura su diversi livelli: può essere letto seguendone la trama gialla, oppure ci si può concedere una lettura più lenta, che permette di trovare tra le pagine indizi che chiamano in gioco direttamente il lettore, a cui viene chiesto di capire cosa sia vero e cosa no, dove finisce la finzione narrativa e inizia una possibilità di approfondimento. 

 L’eterna lotta tra bene e male potrebbe alla fine svelare il suo vero volto. 

La trama: Derek Rein sta per partire per il viaggio più lungo ed Eleonore Glenn non può che attendere… A Roma un uomo penzola come l’appeso dei Tarocchi, mentre il commissario Biagini sta dicendo addio a un amico. Nel buio Sòfia apre gli occhi, ora tocca a lei. Un’antica guerra sta per tornare ad alimentare la sua fiamma, in un duello in cui simboli, enigmi, archetipi e oggetti di potere saranno le sole armi a disposizione. Dopo Il segreto dei custodi della fede e Il mistero delle antiche rotte, un nuovo thriller ad alta tensione, in una corsa contro il tempo, con nuovi sconvolgenti segreti da svelare. 

Elena Torrenasce nel 1973 a Viareggio. Scrittrice e giornalista, è autrice di romanzi, saggi, storie per bambini, sceneggiature e testi teatrali. Eclettica e poliedrica si muove tra la narrativa e la letteratura, tra il cinema e il teatro. “Il segreto dei custodi della fede” e “Il mistero delle antiche rotte”sono i suoi ultimi romanzi.

Social World FF: risate con Massimo Boldi, Gino Rivieccio e Gianni Parisi: proiezione dei film “Tenet” e “Volevo Nascondermi

La commedia come veicolo di messaggi impegnati. Saranno gli attori Massimo Boldi, Gino Rivieccio e Gianni Parisi gli ospiti della terza serata del Social World Film Festival, diretto dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo. Alle ore 21 all’Arena Fellini della SS. Trinità e Paradiso, sfileranno sul red carpet per poi essere intervistati da Roberta Scardola. Al termine del dibattito spazio alla proiezione del film “Tenet” di Christopher Nolan con John David Washington e Robert Pattinson, uno spy movie ambizioso e cerebrale che sfida le leggi della fisica e della messinscena.

Alle ore 22 la Sala Troisi di Teatro Mio proietterà il film fuori concorso, “Volevo Nascondermi” di Giorgio Diritti sulla vita del pittore Antonio Ligabue, uno dei maestri e protagonisti fondamentali dell’arte contemporanea internazionale. Premiato ai Nastri d’Argento, ai David di Donatello, e al Festival di Berlino, sarà introdotto dal compositore delle musiche originali Marco Biscarini.

Le attività del festival inizieranno alle ore 10,30 presso la Sala Bertolucci si terrà l’appuntamento live sul programma della giornata con la partecipazione degli ospiti e gli autori in concorso al Social World Film Festival, introdotto da Roberta Scardola e Emanuele Donadio. Proseguiranno nel pomeriggio alle ore 16 presso la Sala Sordi del Museo Asturi con il workshop per attori sulla figura dell’actor coach, con differenze tra Stati Uniti e Italia, a cura di Giuseppe Mastrocinque e Roberta Geremicca, moderato da Giuseppe Mastrocinque (attività in collaborazione con l’Università del Cinema).

Alle ore 18:00 nella Sala Lollobrigida si terrà lo shooting fotografico e video con gli ospiti del Social World Film Festival. Seguiranno, poi, dalle ore 18:30 alla Sala Troisi di Teatro Mio proiezioni e incontri, moderati da Emanuele Donadio, della sezione Focus: “Sassiwood” di Antonio Vincenzo Andrisani e Vito Cea (Basilicata, 80′), “Compagni di viaggio” di Sara De Martino (Puglia, 8′), “Di notte c’erano le stelle” di Naked Panda (Sardegna, 12’) e “La Napoli di mio padre” di Alessia Bottone (Campania, 20′).

Dalle ore 20:30 nella piazza Umberto I, Largo Mastroianni si potranno visionare le opere in concorso alla selezione “Vision VR” del Social World Film Festival (evento in collaborazione con Sirio e Home Medicine Italia).

Le attività si concludono alle ore 23:30 nella Sala Bertolucci con l’appuntamento live per il consueto salotto cinematografico serale con interviste agli ospiti della giornata e agli autori in concorso al Social World Film Festival, introdotto da Roberta Scardola e Emanuele Donadio, in collegamento con Alessandra De Tommasi da Cannes.

Il festival, inaugurato dalla mostra “I 100 volti di Marcello Mastroianni” proseguirà fino a domenica 18. Tra gli ospiti attesi Gianfranco Gallo, Paolo Ruffini e Gigi Savoia (15 luglio), Silvio Orlando (16 luglio), Pappi Corsicato, Luka Peros della serie Netflix “La casa di carta”, Caterina Shulha, Antonio Milo, Rosalia Porcaro (17 luglio).

Il violino di Stella Manfredi dei KamaAk in concerto a FOQUS

Un carisma assolutamente bizzarro caratterizza il duo Stella Manfredi e Lui_G conosciuti anche come KamaAk. I loro progetti musicali si basano su suoni ipnotici, crescendo intensi, mescolati ad un sapore pop affascinanti. Nati nel 2017 il duo è composto dal Violino di Stella Manfredi e dai Bassi /Sintetizzatori ed Elettronica di Luigi Castiello.
Le loro sonorità racchiudono forme musicali molto diverse: accademica classica e quelle nate invece da ricerche sperimentali fino ad arrivare alla rielaborazione di classici della musica pop contemporanea. Il violino e il basso vengono estrapolati dai loro contesti tradizionali e immersi in nuove dimensioni a metà tra musica neoclassica ed elettronica pop.


La rassegna di musica dal vivo FoquSound conclude la sua parte estiva venerdi 30 luglio con il concerto di Maresa Galli 
con Bruno Persico al pianoforte.
La musica jazz è leit motiv dei due artisti, musicisti di lungo corso, autori, e compositori. Maresa Galli, già in formazione con i migliori jazzisti italiani, al fianco di Romano Mussolini e dei suoi favolosi ensemble, si esibita in concerto nei più prestigiosi teatri e negli storici locali cittadini dediti al jazz. Bruno Persico alterna l’attività concertistica con quella didattica del Centro Formazione Musicale di Napoli. Molteplici sono le sue composizioni, trascrizioni e rielaborazioni per diversi ensemble fino alla Big Band e l’orchestra Sinfonica. Come direttore d’orchestra attualmente collabora con la Nuova Orchestra Scarlatti. Maresa Galli dosa estensione e salti di tonalità con maestria di fine scuola lirica, tramettendo, con voce limpida e misurata, calore ed emozione. Il duo presenta un intenso viaggio sonoro nell’epoca d’oro del jazz, per raccontarla attraverso celebri standard e composizioni originali con leggerezza e divertissement.

“Wonderful” fa tappa a Napoli alla scoperta del Complesso di S. Nicola da Tolentino

Riflettori puntati su Napoli per la nuova tappa di “Wonderful”. La conduttrice Brigitte Esposito accompagna dolcemente i telespettatori in un luogo fuori dal tempo sospeso tra cielo e mare: il Complesso di San Nicola da Tolentino. Attraverso una scenografica scalinata si va alla scoperta della storica Chiesa, del monastero seicentesco e dell’elegante Casa Tolentino, uno straordinario luogo dell’anima che ospita da sempre intellettuali e artisti di fama internazionale. Le suggestive immagini, curate dal regista Gerardo Roberto Tartaglia e dal fotografo Angelandrea Falcone, regalano l’emozione di osservare l’azzurro del cielo che si tuffa nel mare del Golfo di Napoli. Gli scorci fiabeschi, le terrazze panoramiche, il giardino secolare incontrano il sublime grazie alle note delle Corde Oblique che contribuiscono a plasmare la colonna sonora di un tour mozzafiato. L’Ensemble, ideato dal M° Riccardo Prencipe e apprezzato sia in Italia che all’estero, in questa occasione presenta il nuovo album e tutti i grandi successi.

Wonderful è scritto e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, fotografia di Angelo Falcone. Produzione www.360gradiwebtv.it

Nel programma sono state rispettate tutte le misure e procedure di contenimento SARS-CoV-2 previste dal Protocollo anti-contagio.

La redazione ringrazia:
Riccardo Prencipe (chitarre), Edo Notarloberti (violino), Rita Saviano (voce), Umberto Lepore (basso) Alessio Sica (batteria).
Corde Oblique – Press Agent
Giuseppe Maienza – Responsabile eventi Impresa Sociale “Vicoli in Corso”
Tutto lo staff di Casa Tolentino – Napoli
De Vivo Europein Veicoli – San Valentino Torio
Per info sul format web/Tv “Wonderful Uno Spettacolo nello Spettacolo” contattare l’ufficio stampa: info@360gradiwebtv.it