RAVELLO 2019, DAL 17 APRILE AL 12 OTTOBRE SUONA “LA MEGLIO GIOVENTÙ”

In attesa della stagione sinfonica, cuore di tutte le edizioni del Festival (30 giugno – 31 agosto 2019) la Fondazione Ravello propone un nuovo progetto che guarda al futuro, mette insieme formazione e professione, accademia e territorio: un ricco cartellone di appuntamenti, affidato ai Conservatori di musica della Campania e di altre città ospiti, allunga la stagione prima e dopo i mesi dei grandi concerti di Villa Rufolo.

Si inaugura Mercoledì 17 aprile nel Duomo di Ravello (ore 19.00), con il Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno, Direttore Nicola Samale, con il Requiem K626 di Mozart. È la primavera della “meglio gioventù” delle realtà musicali emergenti quella che arriva a Ravello alla vigilia di Pasqua, anticipando la stagione dei grandi concerti sinfonici del Festival 2019.

I migliori strumentisti e le migliori voci dei Conservatori della Campania e non solo, pianisti, chitarristi, violinisti, quartetti d’archi, “laboratori” di alto perfezionamento orchestrale con repertori corali e sinfonici ma anche brass band ed ensemble jazz, saranno i protagonisti di un ricco cartellone di date che accompagnerà la stagione turistica nei mesi di aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre con appuntamenti quasi quotidiani, per lo più serali ma anche mattutini.

Un grande sforzo organizzativo della Fondazione Ravello che allo stesso tempo asseconda la destagionalizzazione turistica e offre una concreta opportunità ai nuovi talenti musicali affidati alla bacchetta di direttori esperti, incoraggiando l’incontro tra formazione e professione.

Palco d’eccezione agli studenti del Conservatorio di musica “Giuseppe Martucci” di Salerno, del “San Pietro a Majella” di Napoli, del “Domenico Cimarosa” di Avellino, del “Nicola Sala” di Benevento e inoltre del “Benedetto Marcello” di Venezia, del “Niccolò Piccinini” di Bari, dell’“Agostino Steffani” di Castelfranco Veneto e del “Santa Cecilia” di Roma.

Un momento vitale della proposta artistica contemporanea, un grande progetto di comunità temporanea di musicisti che si esibirà nei luoghi sacri del Duomo e della Chiesa di Santa Maria a Gradillo con repertori classici come il Requiem di Mozart, primo appuntamento in programma affidato ai giovani del conservatorio di Salerno con la direzione di Nicola Samale, ma non si lascerà chiudere in spazi deputati dialogando con turisti e cittadini in un simbolico abbattimento tra palco e pubblico nei giardini, nelle piazze, sui belvedere di Ravello, dalla Sala dei Cavalieri di Villa Rufolo, alla passeggiata del Monsignore di recente inaugurazione.

Le più celebri arie della tradizione napoletana insieme agli omaggi a Bernstein, Rossini e Rota, gli assolo di pianoforte, le emozionanti sonorità degli ottoni delle brass band e lo “stile libero” del jazz arricchiscono il cartellone che include anche un gala lirico con i grandi duetti d’amore e “gare” di virtuosismo tra strumenti.

La conduzione esperta di quotati direttori d’orchestra accompagnerà i giovani musicisti a Ravello in un promettente incontro che fortifica la didattica con la formazione, salda l’accademia con il territorio e orienta il “fare musica” delle scuole verso il professionismo.

Il progetto “La meglio gioventù” è stato ideato e coordinato dal Maestro Antonio Marzullo, segretario artistico del Teatro Verdi, partner del Ravello Festival.

Il Festival gode del sostegno dalla Regione Campania e del Mibac.

Rinnovo degli organi statutari dell’Assostampa: tutti gli eletti

Si sono svolte ieri, domenica 14 aprile 2019, le elezioni per il rinnovo degli organi statutari dell’Assostampa Campania Valle del Sarno. 

Le elezioni sono state anche occasione di incontro per i soci dell’Assostampa che, nella mattinata, in occasione della domenica delle Palme, hanno partecipato alla cerimonia di benedizione delle palme in piazza Sant’Alfonso, proprio davanti al seggio elettorale.

Alla chiusura del seggio (ore 18.30), le schede sono state scrutinate alla presenza di Mimmo Falco, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.

Nel Consiglio direttivo sono stati eletti: Salvatore Campitiello, Barbara Ruggiero, Salvatore D’Angelo, Assunta Pepe (detta Susy), Brigitte Esposito, Daniela Apuzza, Giuseppe Calabrese, Carmine De Nardo e Viridiana Myriam Salerno. 

Nel Collegio dei probiviri sono stati eletti Pasquale Cuofano, Giuseppe Della Corte (detto Pippo) e Giovanni Savarese.

Eletti nel Collegio dei revisori: Annamaria Nitto, Vittorio Giacobello e Giuseppe Petrucciani.

La prima riunione operativa è fissata per giovedì 2 maggio alle ore 18. In quella sede saranno definiti anche ruoli e funzioni dei vertici che saranno in carica per il prossimo triennio.

Buon Compleanno Elio Filippo Accrocca. Il 14 Aprile la città di Cori ricorda l’illustre Poeta

Per il 96° anniversario della nascita del poeta corese Elio Filippo Accrocca(Cori, 17 Aprile 1923 – Roma, 11 Marzo 1996), l’Associazione Culturale Arcadia e l’Amministrazione comunale di Cori organizzano per domenica 14 Aprile una serie di iniziative presso la Biblioteca civica che porta il suo nome, in Vicolo Macari.

A partire dalle ore 16:30, l’apertura al pubblico di una rilevante pagina della storia letteraria italiana, con la visita guidata al Fondo Accrocca, una raccolta di circa 7000 volumi di narrativa e poesia appartenuti ad Accrocca e donati dal dott. Aldo Francesco Bevilacqua, tra i quali molte prime stampe, alcune con dediche di autorevoli letterati, come Ungaretti, di cui Elio fu allievo ed amico.

Il pomeriggio proseguirà con “La poesia, oggi come ieri”: ricordo di Elio Filippo Accrocca attraverso le parole di Michele Tortorici. A seguire l’incontro con la poetessa Giovanna Cristina Vivinetto che presenterà la sua raccolta “Dolore minimo”. Modera Giorgia Pellorca. Chiudono il programma i Cardiopoetica.

Chiunque potrà portare alla festa un progetto artistico, anche a sorpresa, senza prima informare gli organizzatori, oppure donare all’istituto culturale il proprio libro preferito non presente nel catalogo bibliotecario, che verrà poi scartato durante il brindisi e aperitivo di fine evento.

Come ogni anno si vuole in tal modo commemorare un illustre cittadino di Cori, sempre legato alla terra natale, dove spesso tornava e che cantò nelle sue opere. Capostipite del Gruppo di Portonaccio ed “uno dei maggiori interpreti della poesia italiana del secondo dopoguerra” – secondo l’Enciclopedia Treccani – le poesie di Accrocca sono state tradotte in tantissime lingue ed alcune sono state anche musicate.

Cinematica: la colonna sonora. Come si ascolta un film? Incontro con Marco Testoni a Grande Come una Città

Lunedì 15 aprile presso l’aula magna dell’Istituto Magistrale Giordano Bruno (sede di Via delle Isole Curzolane, 71 – dalle ore 18:00 alle ore 20:00) proseguono le Lezioni – Incontro organizzate dal Gruppo Musica di Grande come una Città in collaborazione con il Liceo Musicale Giordano Bruno di Roma. Dopo Mozart alla Bufalotta con Bietti, appuntamento con il compositore Marco Testoni per parlare di Cinematica: la colonna sonora. Come si ascolta un film? Un viaggio intorno all’ascolto della “musica per immagini” da Chaplin a Gomorra. L’unica espressione invisibile di quell’arte del visibile che è il cinema. Com’è cambiato il nostro modo di ascoltare musica? Oggi, a novant’anni circa dall’invenzione del cinema sonoro e in piena era digitale, la colonna sonora ha compiuto una velocissima evoluzione sia artistica che tecnologica. La consuetudine radicata di ascoltare musica accompagnata da un video ha infatti portato a una nuova definizione del gusto e dell’estetica. Il linguaggio musicale, mescolato a quello visuale, è ormai definitivamente l’esperanto del web e dei nuovi media. Il rapporto tra musica e immagini è quindi talmente indissolubile che ha cambiato il nostro modo di ascoltare musica trasformandola in un’esperienza immersiva che si potrebbe definire meglio come “ascolto visualizzato”. Marco Testoni ci conduce in un viaggio che ripercorre la storia della colonna sonora: dalla musica onomatopeica dei cartoni animati di Scott Bradley, ai principali esponenti della musica tematica per immagini (Hermann, Morricone, Williams, Vangelis, Nyman, Zimmer ecc…) per arrivare agli odierni compositori-sound designer come Jóhann Jóhannsson, Apparat e Mokadelic.
Ospiti dell’incontro il regista Giovanni Bufalini e il musicista Stefano Profeta che presenteranno il corto Torno Presto e Linda Pezzano regista del corto Basta poco con musiche originali di Marco Testoni.

Keep on Movin’, il bryoso viaggio in diretta di Radio Base e 360gradiwebtv

Ovunque siate preparatevi per un bryoso ed energico viaggio radiofonico in diretta! Keep On Moovin’ è il programma radio/web/tv che, in continuo movimento, conduce gli ascoltatori in un tour assolutamente coinvolgente ed interattivo. Una postazione esclusiva, avvincenti ospiti, interviste, cusiosità, tendenze, dediche ed immancabili selfie. Il programma è condotto da Brigitte Esposito con la regia radiofonica di Errico Marrazzo, la regia televisiva di Gerardo Roberto Tartaglia e le riprese di Angelandrea Falcone.

Keep On Movin’… il programma che lascia dietro di sé musica, movimento e brio”

I Villaperbene al Delle Arti il 29 marzo

Un successo preannunciato, conclamato da un doppio sold out e premiato con una nuova data.  Cohomedy show, il nuovo spettacolo targato Villaperbene, prodotto dalla Gv Eventi con la regia di Gigi & Ross, fa tris e torna al Teatro Delle Arti, nell’ambito della stagione di Che Comico. Dopo il tutto esaurito delle due date di febbraio, il collettivo salernitano andrà nuovamente in scena venerdì 29 marzo alle 21.
SINOSSI I tre non più giovani amici, cosi come è nella realtà, dividono il palco e condividono il tetto, alle prese con la loro vita, il loro lavoro e soprattutto il loro impresario che li minaccia di sfrattarli dall’appartamento che lui stesso gli ha prestato qualora i tre non riuscissero a portare in scena il nuovo show pattuito per la settimana successiva.
I Villaperbene sono collettivo comico salernitano nato nel 2012 composto da Chicco Paglionico, Francesco D’Antonio ed Andrea Monetti. Nel 2014, dopo i successi tv, il trio sposta il proprio focus sulla rete ed attraverso video, parodie e collaborazioni in pochi mesi conquista il web. All’inizio del 2018 sono più di 200mila gli utenti connessi e registrati alle pagine social a loro nome e più di 50 milioni le views totalizzate dai loro contenuti. Attualmente sono in Tv su Rai2 per “B come sabato”.
«Questi tre ragazzi sono stravolgenti – spiegano Gigi e Ross, registi di Cohomedy show – che con questo spettacolo ci regalano uno spaccato di vita di tre ragazzi, un giorno qualunque, in un appartamento qualunque. Ragazzi pieni di ansie, preoccupazioni, che potrebbero essere i nostri vicini, i nostri fratelli, o il nostro specchio, che, attraverso monologhi e caratterizzazioni, ci riflette in modo estremamente reale, quindi estremante divertente».

Il poeta paesologo FRANCO ARMINIO a La Locanda del Mare – Incontro reading per la rassegna “Poems and Wine”

Versi che sono una serena obiezione al disincanto e alla noia. Versi fedeli ai paesaggi, seguendo la strada di una poesia semplice, diretta, non levigata. La Locanda del Mare, il porto d’inverno del Dum Dum Republic a pochi passi dalle mura dell’antica Paestum, nell’ambito della rassegna “Poems and Wine” domenica 24 marzo alle ore 20 ospiterà l’incontro con il poeta “paesologo” Franco Arminio dedicato alla sua raccolta “Resteranno i canti”.

Una poetica che conferma il suo talento nel cogliere l`essenziale e nel farlo arrivare al lettore con immagini fulminanti, grazie a quella capacità di sintesi, a quella semplicità lessicale e a quell’intuito poetico che lo hanno imposto negli ultimi anni come uno dei poeti più importanti, ma anche più amati in Italia.

Per Franco Arminio l’organo della vista sono le parole, molto prima degli occhiLe parole sanno posarsi su dettagli che fino a un minuto prima erano invisibili, illuminandoli. Nascono nel silenzio, ma ridanno voce ai paesi spopolati. Sanno di essere fragili, ma non temono il ”lupo nascosto dietro lo sterno”. In una perenne oscillazione tra uno scrivere che cerca la vertigine e uno scrivere che dà gloria all’ordinario, Arminio si muove senza tregua tra i due poli della sua poesia: l’amore e la Terra, il corpo e l’Italia, la morte e lo stupore. Si tratta di festeggiare quello che c’è e di cercare quello che non c’è. La politica, l’economia, le cosiddette scienze umane, sono gomme lisce nella neve. Solo la poesia ha le catene.

Franco Arminio è  poeta, scrittore,  documentarista, animatore di battaglie civili, ideatore e curatore della “Casa della Paesologia” a Trevico in alta Irpinia. È nato e vive a Bisaccia, in provincia di Avellino. Collabora con “Il Manifesto”, e “Il Fatto Quotidiano”. Tutta la sua opera è permeata da una profonda passione, vissuta in prima persona in Irpinia, per la dimensione del paese, con le radici sempre ben piantate nei suoi temi chiave: il corpo, i cicli della vita e della morte, i suoi amati paesi tra le montagne dell’Irpinia, il rispetto profondo per l’onnipotenza della natura, di adorazione vitale dell’attimo e di stupore per i dettagli apparentemente più insignificanti di un quotidiano che si fa meraviglia e poesia.

Un reading che si inserisce nel percorso di sensibilizzazione alla poesia e alla gentilezza, nel rispetto dell’ambiente naturale con la campagna #PlasticFree sviluppata con una visione pioneristica negli ultimi 5 anni,  e nel recupero di una dimensione umana tra gli individui, avviato dalla Locanda del Mare e dal Dum Dum Republic.

«La poetica di Arminio è contemporanea, per lo sguardo che ha verso la natura. È il canto del nuovo millennio, per il valore etico e per il rispetto alla salvaguardia dell’ambiente naturale – sottolinea Biancaluna Bifulco, titolare de La Locanda del Mare – Il motto della Locanda del Mare è “per poeti, buongustai e viaggiatori” perché la poesia è l’anello fondamentale dell’atmosfera che si respira e si vive nella struttura, con versi che disegnano le pareti e attraverso le stanze, ognuna dedicata ad un poeta, da Shakespeare, a Saffo, ad Ungaretti, a William Blake. Nasce da una passione comune a tutta la mia famiglia e viaggiando attraverso i paesi dell’Europa, si può scoprire che siamo in tanti a diffondere la poesia».

Città Europea del Vino 2019, il Sud riparte da “Sannio Falanghina” e Matera

Entra nel vivo la macchina organizzativa di Sannio Falanghina “Città europea del Vino 2019”, il prestigioso riconoscimento assegnato al territorio beneventano da Recevin, la rete delle 800 Città del Vino presenti in 11 Paesi europei.
Il 25 marzo, a Matera, la capitale europea del vino incontrerà la capitale europea della cultura per presentare il progetto “BioWine”, asset portante e fondante del dossier inviato a Bruxelles a supporto della candidatura.
Ad un mese di distanza dalla cerimonia ufficiale di investitura, che ha segnato il passaggio di testimone dalle cittadine portoghesi di Torres Vedras e Alenquer, il Sannio è pronto a seguire il percorso tracciato nel 2016 dalle terre del Prosecco Superiore DOCG Conegliano-Valdobbiadene e a raccogliere la sfida: promuovere la cultura del vino e realizzare una filiera vitivinicola innovativa, condividendo uno statuto del Paesaggio rurale per valorizzare il territorio e disciplinare l’uso degli spazi interni.

“ Il nostro obiettivo – spiega Floriano Panza, sindaco di Guardia Sanframondi – è adottare un Piano regolatore comune in tutti i territori di Sannio Falanghina, progettando un paesaggio armonioso e tutelando i nostri centri urbani ma soprattutto stimolando il senso di appartenenza ad una comunità. Il titolo di Città europea del Vino rappresenta una opportunità straordinaria per rafforzare la nostra reputazione a livello internazionale, promuovere le eccellenze, attrarre turisti e favorire uno sviluppo economico sostenibile anche per i giovani che vogliono restare nel Sannio. Abbiamo già definito il programma con gli eventi, a partire dalla partecipazione a Vinitaly e dalla presentazione del testimonial europeo e del manifesto ufficiale firmato dall’artista Mimmo Paladino”.

Per capire ancora meglio l’importanza dell’iniziativa, basta vedere le cifre di Sannio Falanghina: 12 mila ettari di vigneto, la più estesa area vitivinicola in Campania; 3 denominazioni di origine ed 1 indicazione geografica per più di 60 tipologie di vini; il 50% dell’intera produzione vitivinicola regionale, con oltre la metà del vino campano tutelato da denominazioni di origine; 900 ettari di vigne specializzate solo a Castelvenere (il 60% della superficie totale), il territorio più vitato della Campania e tra i più vitati d’Italia; 10 mila aziende impegnate nella produzione di uva; oltre 100 aziende che vinificano ed etichettano; 160 cantine con circa 2.500 lavoratori, senza considerare l’indotto; 2 milioni di euro destinati alla promozione, oltre agli investimenti già annunciati dal governatore Vincenzo De Luca; 1 sfilata dei carri realizzati ogni anno a Solopaca con i primi chicchi d’uva della stagione; 120 abitazioni già acquistate da turisti stranieri nel borgo di Guardia Sanframondi (provenienti da Scozia, Stati Uniti e Canada); la più importante realtà cooperativa della Campania ed una delle principali del Mezzogiorno, la Guardiense, con 1.000 soci, circa 140 mila ettolitri di vino prodotti annualmente, 5 milioni di bottiglie vendute in Italia e nei principali mercati internazionali. E non solo.

In programma oltre 120 eventi in 365 giorni – tra degustazioni, convegni tematici, manifestazioni culturali ed enogastronomiche – e la partecipazione a Parigi alla settimana dedicata alla cucina italiana. I prossimi impegni: 23 marzo – Guardia Sanframondi, cerimonia e nomina del testimonial europeo; 23 marzo – Spazio Campania (Milano), presentazione del progetto Sannio Falanghina e delle iniziative previste dalla Regione Campania a Vinitaly; 25 marzo – Matera, presentazione del progetto “BioWine” della Città europea del Vino 2019; 7-10 aprile – Vinitaly (Verona), presentazione del manifesto ufficiale firmato da Mimmo Paladino.
Proprio in occasione di Vinitaly, la più grande manifestazione dedicata al mondo del vino, Sannio Falanghina sarà protagonista nel padiglione della Regione Campania e nel padiglione del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo.

“ Il governo regionale – afferma Erasmo Mortaruolo, consigliere regionale e delegato del presidente De Luca per Sannio Falanghina – sta lavorando per predisporre uno specifico Programma operativo complementare come valido contributo per elevare l’asticella organizzativa delle iniziative più importanti. Stiamo lavorano a pieno ritmo per il definitivo rilancio del comparto enologico facendo leva su tutti gli strumenti finanziari a disposizione con un obiettivo ben preciso: rafforzare la nostra presenza sul mercato nazionale ed internazionale. Ho voluto che si costituisse un tavolo permanente con tutti gli attori della Città europea del Vino, insieme alla Direzione regionale per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, finalizzato a mettere in piedi una progettualità di sistema ed elaborare dei contributi specifici per costruirvi le linee caratterizzanti della programmazione 2021-2027”.

Un vero e proprio distretto del vino, dunque, che comprende 23 territori sanniti e rappresenta la locomotiva del vino campano: i 6 Comuni che hanno sostenuto la candidatura (Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant’Agata dei Goti, Solopaca, Torrecuso e Benevento) ed i 17 Comuni che hanno deciso di aderire all’associazione Città del Vino (Telese, Montesarchio, Dugenta, Amorosi, Bonea, Campoli del Monte Taburno, San Lorenzo Maggiore, Melizzano, San Lorenzello, Faicchio, San Lupo, Cerreto, Vitulano, Frasso Telesino, Paupisi, Foglianise, Ponte), oltre alla Provincia di Benevento.

Il Premio Amnesty a Roy Paci e Willie Peyote: “SALVAGENTE” miglior brano sui diritti umani

È “Salvagente”, il brano di Roy Paci & Aretuska con il rapper Willie Peyote, ad aggiudicarsi il Premio Amnesty International Italia, sezione Big, come miglior brano sui diritti umani del 2018. In questo caso un brano sull’integrazione.

Il Premio è stato istituito nel 2003 da Amnesty International Italia e dal festival Voci per la Libertà, che ospiterà i vincitori domenica 21 luglio a Rosolina Mare (Rovigo), nella serata finale della 22a edizione del festival.

Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty’ si terrà dal 18 al 21 luglio e darà spazio anche alle finali della sezione emergenti del Premio Amnesty, il cui bando rimane aperto fino al 6 maggio. Sul sito www.vociperlaliberta.it è intanto in corso il voto del pubblico per il Premio Web Social, che permetterà al vincitore di partecipare alle finali di luglio. In lizza i primi 60 iscritti al concorso, che potranno essere votati fino al 10 aprile.

Sulla vittoria del Premio ai Big Roy Paci ha dichiarato: “Sono molto emozionato di ricevere questo premio, come fosse il coronamento di una missione che ho condotto negli ultimi 20 anni, a fianco ad Amnesty International. Non potrei mai immaginare una separazione tra la mia vita di musicista e ciò che accade intorno a noi, le due cose sono inscindibili.”

Grande soddisfazione anche per Willie Peyote, che ha detto: “per me è un grande traguardo e un grande onore ricevere questo riconoscimento. Da sempre tento di fare musica che possa smuovere anche di pochi millimetri le coscienze e spingere le persone a farsi una domanda in più, questo premio mi da la forza di continuare su questa strada più determinato di prima. Ringrazio in particolare il maestro Roy Paci che ha reso possibile tutto questo.”

Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia, ha ricordato che “l’impegno di Roy Paci in favore dei diritti umani ha accompagnato, addirittura preceduto, il nostro festival. Questo impegno è stato ed è costante, coerente e generoso. Il riconoscimento di quest’anno è dunque una sorta di ‘premio alla carriera’, ma non di quelli che si danno alla fine di un percorso artistico, giacché questo è in pieno, fulgido svolgimento. Prova ne è ‘Salvagente’, con la preziosa collaborazione di Willie Peyote, che restituisce al mondo in cui deve stare la parola ‘differenza’, oggi – come molte altre – appropriata indebitamente dal vocabolario della divisione, della discriminazione e dell’odio”.

Erano in lizza per il Premio anche Carmen Consoli con “Uomini topo”, Ghali con “Cara Italia”, Patrizia Laquidara con “Il cigno (the great Woman)”, Ermal Meta e Fabrizio Moro con “Non mi avete fatto niente”, Francesca Michielin conBolivia”, i Punkreas con “U-soli”, i Radiodervish con “Nuovi schiavi”, Salmo con “90 min”, i Subsonica con “Punto critico”.

Ecco l’albo d’oro del Premio: nel 2003 vinse “Il mio nemico” di Daniele Silvestri, nel 2004 “Pane e coraggio” di Ivano Fossati, nel 2005 “Ebano” dei Modena City Ramblers, nel 2006 “Rwanda” di Paola Turci, nel 2007 “Occhiali Rotti” di Samuele Bersani, nel 2008 “Canenero” dei Subsonica, nel 2009 “Lettere di soldati” di Vinicio Capossela, nel 2010 “Mio zio” di Carmen Consoli, nel 2011 “Genova Brucia” di Simone Cristicchi, nel 2012 “Non è un film” di Frankie Hi-Nrg MC e Fiorella Mannoia, nel 2013 “Gerardo nuvola ‘e Povere” di Enzo Avitabile e Francesco Guccini, nel 2014 “Atto di forza” di Francesco e Max Gazzè, nel 2015 “Scendi giù” di Alessandro Mannarino, nel 2016 “Pronti a salpare” di Edoardo Bennato, nel 2017 “Ballata triste” di Nada, nel 2018 “L’uomo nero” di Brunori Sas.

A scegliere il brano vincitore tra le dieci nomination è stata una giuria di giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, studiosi, rappresentanti di festival, referenti di Amnesty e di Voci per la Libertà. Ne hanno fatto parte: Claudio Agostoni (Radio Popolare), Gio’ Alajmo (Spettakolo.It), Giuseppe Antonelli (linguista), Gabriele Antonucci (Panorama), Eugenio Arcidiacono (Famiglia Cristiana), Roberta Balzotti (Rai), Valeria Benatti (Rtl), Alessandro Besselva Averame (Rumore), Marta Cagnola (Radio24), Angela Calvini (Avvenire), Pier Andrea Canei (Internazionale), Marco Cavalieri (Radioelettrica), Giulia Cavaliere (Rolling Stone), Francesca Cheyenne (Rtl 102.5), Angiola Codacci Pisanelli (Espresso), Massimiliano Colletti (Radio città del capo), Emiliano Coraretti (Il Venerdì), Valerio Corzani (Rai Radio 3), Silvia D’Onghia (Fatto Quotidiano), Enrico de Angelis (Storico della canzone), Danilo De Blasio (Festival diritti umani), Katia Del Savio (Indiana Music Mag), Enrico Deregibus (PeM Parole e musica in Monferrato), Gianmaurizio Foderaro (Radio 1 Rai), Fabrizio Galassi (Premio Italiano Videoclip Indipendente), Livia Grossi (Sette), Federico Guglielmi (Audioreview), Ambrosia Jole Silvia Imbornone (Rockerilla), Andrea Laffranchi (Corriere Della Sera), Michele Lionello (Voci per la libertà), Antonio Marchesi (Amnesty International), Francesca Milano (Sole 24 ore), Giommaria Monti (Rai3), Riccardo Noury (Amnesty International), Simona Orlando (Messaggero), Elisa Orlandotti (FunnyVegan), Malcom Pagani (Vanity Fair), Fausto Pellegrini (Rai News 24), Timisoara Pinto (Rai Radio1), Gianluca Polverari (Radio Città Aperta), Gianni Rufini (Amnesty International), Valeria Rusconi (Repubblica), Giordano Sangiorgi (Mei), Gianni Sibilla (Rockol), Renzo Stefanel (Classic Rock), Marcella Sullo (Gr Rai), Monica Triglia (Alganews.it), Giulia Caterina Trucano (Grazia), John Vignola (Rai Radio1), Savino Zaba (Rai 1 / Rai Radio 1).

Giancarlo Magalli nella giuria del Premio Penisola Sorrentina

Si sta concludendo la messa a punto della squadra tecnica che, capitanata da Mario Esposito, guiderà l’edizione numero ventiquattro del prestigioso Premio “ Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, evento di punta per Piano di Sorrento e la costiera sorrentina inserito nel calendario dei grandi eventi di rilevanza nazionale della Regione Campania.

Dopo le nomine di Luca Barbareschi (direttore del Teatro Eliseo di Roma) e Danilo Rea come rispettivi coordinatori della sezione teatro e musica arriva ora una new entry per la Giuria.

Giancarlo Magalli, autore e storico conduttore dei Fatti Vostri di Rai2, entra infatti a far parte del team che curerà la speciale sezione televisiva dedicata a Dino Verde, storico papà del varietà, affiancando il figlio Gustavo e l’attore Gino Rivieccio.

Magalli stesso fu insignito nel 2017 del riconoscimento, ed è ritornato anche durante l’edizione 2018 del Premio “Penisola Sorrentina” per il format “I Dialoghi del Correale”, svoltosi durante le giornate di premiazione al Museo Correale di Sorrento per parlare di cinema e beni culturali.

Stavolta il conduttore dovrà selezionare il vincitore dell’edizione 2019 del premio Dino Verde, che ha superato la boa del primo lustro vantando un palmares di grande prestigio composto dai nomi di Lino Banfi, Pippo Baudo, Leo Gullotta, Maurizio Micheli e lo stesso Magalli.

“Sono molto felice dell’adesione di Giancarlo Magalli che rinforza sempre più la giuria del Premio Penisola Sorrentina che è destinato ormai a diventare ormai un riconoscimento di qualità apprezzato nel panorama culturale, televisivo e artistico italiano”, dichiara il patron del Premio Mario Esposito.

“Ho sempre amato Sorrento e la regione Campania, i loro profumi, le loro bellezze. Le trovo migliorate ogni volta che vi ritorno. Se c’è una regione in cui sono presenti tutti i marcatori di civiltà, dalla gastronomia alla cultura, dalla musica al teatro questa è proprio la Campania. ”

Sabato 16 marzo il primo Cosplay Contest Special Edition al Marte

Ad un mese esatto dal vernissage è tempo di eventi collaterali. Il Marte Mediateca di Cava dei Tirreni, pianeta del fumetto con la mostra Quattro volte Paperino, la quinta grande mostra, che rende omaggio ad uno dei volti più iconici del fumetto internazionale, si prepara al primo grande happening dei suoi cinque mesi di esposizione.
Il polo culturale, in partnership con CAVACON Comics & Games presenta sabato 16 marzo il Cavacon Cosplay Contest Special Edition, gara/sfilata dedicata interamente al mondo della Disney. Un appuntamento imperdibile per chi sogna di trasformarsi nel personaggio manga, cartoon, videogames o cinematografico amato, ma anche per chi vuole mettere in gioco le proprie capacità interpretative e soprattutto divertirsi impersonando il suo eroe per un giorno.
Organizzata dell’associazione culturale C’è Cultura su Marte in collaborazione con la Fondazione Franco Fossati e il museo WOW Spazio Fumetto di Milano, e in partnership con il CAVACON, l’esposizione conta su albi, tavole e acetati originali, pannelli con le storie più significative, approfondimenti e memorabilia, che arrivano dall’archivio della fondazione milanese e da numerose collezioni.
Il percorso espositivo, che ricostruisce la carriera di Paperino, racconta tutte le anime di questo personaggio così amato dal grande pubblico: Paperino classico (il papero collerico, pigro, ma anche generoso, che tutti noi conosciamo) per arrivare a Paperinik (l’eroico difensore della città di Paperopoli), PK (la versione supereroistica di Paperinik), e infine a DoubleDuck (intrepido agente segreto). Quattro alter ego del simpatico papero che hanno conquistato l’immaginario di tre generazioni, da quel lontano 1934 in cui il personaggio si presentò al pubblico per la prima volta ai nostri giorni.
Associati all’esposizione anche una serie di attività e laboratori didattici a cura dell’associazione L’Albero delle…Idee (pensate per bambini e ragazzi dai 3 ai 19 anni) volti ad introdurre studenti e appassionati in un mondo nel quale coesistono musica, immagine, cinema e fantasia. Allo scopo di favorire la conoscenza del personaggio e delle opere in mostra attraverso un approccio immediato, non convenzionale e ludico, non mancheranno le merende con percorso alla mostra e laboratorio per i bimbi e le visite guidate teatralizzate per tutta la famiglia.
Quattro volte Paperino gode del patrocinio del Consiglio Regionale della Campania, della Provincia di Salerno del Comune di Cava de’ Tirreni.
Sponsor della mostra: Tecnocap, Medea, Alden, Elettrainox, Casa del cuscinetto, Cyrus, BCC Scafati e Cetara, Skoda del Priore, Sud Capsule, Imbalsud, Mc Donald’s Nocera, Flessofab, Rainbow, Galdieri Auto, AD Allestimenti, Clinica Ruggiero, Ima, Ariod Ceramica.

Il cantautore Francesco De Rosa e il suo “Viaggio d’Autore” a Napoli il 22 marzo 2019

Venerdi 22 marzo 2019, alle ore 20.30, presso l’Auditorium Teatro Mediterraneo di Napoli il cantautore Francesco De Rosa condurrà il pubblico in un avvincente e straordinario “Viaggio d’Autore” prodotto da Mauro D’Addato e Lucio Pierri. Non solo un viaggio musicale, ma un vero e proprio recital-concerto che parte da Napoli per poi incontrare il mondo grazie ad un eccellente sound internazionale. Un primo album, canzoni intrise di passione, una gamma interpretativa che spazia, si rigenera e si trasforma da un brano all’altro e un dna partenopeo che scorre nelle vene: questi gli elementi distintivi di uno spettacolo imperdibile. A presentare il concerto sarà il giornalista Sebastiano Sandro Ravagnani, con guest gli Am Bros One con chitarra e fisarmonica, le interviste del giornalista Giovanni Cappuccio e tanti altri ospiti d’eccezione.