Premio Penisola Sorrentina: Un Premio per il Teatro sarà presentato in autunno all’Eliseo di Roma.

“Un riconoscimento pensato come un viaggio nel teatro contemporaneo, evocando un paesaggio culturale ricco di eventi e tensioni, scansando astratte pretese di completezza e rigide barriere disciplinari”, così afferma Mario Esposito patron del Premio”Penisola Sorrentina Arturo Esposito”® che anche quest’anno tra le sue sezioni annovera il teatro.

A coordinare la sezione teatro del prestigioso riconoscimento sarà, per il secondo anno consecutivo, LUCA BARBARESCHI.

“Barbareschi è un indomabile innamorato del teatro. Un amore intenso, quasi folle da risultare indigesto”, afferma Esposito. “Luca porta in teatro, accanto alla grande conoscenza , uno spirito concreto e pragmatico che gli viene anche dalla esperienza di produzione cinematografica. Se pensiamo, ad esempio, al recente successo di “Io sono Mia”, prodotto da Eliseo cinema ed interpretato da una magnifica SERENA ROSSI, si riesce a comprendere appieno la vision di Barbareschi di una cultura intesa come avventura e come occasione di bene, di sogno, di esempio, di memoria, in un mondo in cui incomprensione, disprezzo, dimenticanza e maldicenza sono di casa”.

A vincere il premio “Penisola Sorrentina” per il teatro, nell’edizione 2018, fu PAOLO RUFFINI con lo spettacolo “Up&Down”, messo in scena insieme a cinque ragazzi affetti dalla sindrome di Down ed un autistico.

“Non è stato un premio che ha voluto riconoscere l’aspetto sentimentale dello spettacolo di Paolo Ruffini”, spiega Mario Esposito. “Paolo Ruffini si è imposto non per il sentimento ma per l’intelligenza della sua opera teatrale, che è diventata poi anche cinematografica”.

È quindi lo scontro tra la normalità e la diversità, che evidenzia quanto possa essere più normale la diversità e come sia diversa quella condizione che noi siamo abituati a considerare “normale”.

“Credo che il teatro sia un mondo migliore del nostro, nel senso che quando si aprno magicamente le tende e si entra in una platea si ha l’impressione di entrare in un mondo che ha un tessuto sociale anche migliore del nostro. Nel mio caso Up&Down è uno spettacolo teatrale che la differenza non la spiana ma la evidenzia nel senso che in teatro non siamo tutti uguali, ma siamo tutti diversi. E se su quella diversità si getta un faro quella diversità può diventare anche una risorsa, un’occasione per sognare, per emozionarsi. Poi come ho raccontato nel film ispirato alla mia esperienza teatrale è che la vita di per sé non è normale e che le cose più belle non lo sono. Non esiste uno spettacolo normale, non esiste un teatro normale, non esiste un sogno normale”, dichiara Ruffini.

Il Teatro che l’Eliseo intende proporre e premiare è dunque quello della mente e del cuore che, anche se non estingue tutte le inquietudini umane, può aiutare molti uomini a sopportare l’angoscioso senso di precarietà dell’esistenza. Un teatro visto e vissuto dall’interno e dall’esterno, in una sintesi straordinariamente innovativa.

Ai primi di autunno a Roma sarà proclamato ufficialmente in conferenza stampa il vincitore dell’edizione 2019, ma già è in corso negli studi di Via Nazionale e nei diversi uffici  lo studio del “totonomi” , da cui sarà individuato il protagonista che nella splendida cornice costiera di Piano di Sorrento ritirerà a fine ottobre la statuetta-cammeo del “Penisola Sorrentina”.

Pieno di emozioni per la finale del Talent Show “LASCIATEMI CANTARE”, ospite Marco Carta

Grande successo per la terza edizione del Talent Show LASCIATEMI CANTARE, che si è svolta dal 9 al 17 febbraio presso il Centro Commerciale Aprilia2 con la presenza, nella serata finale, del seguitissimo cantante Marco Carta, che si è esibito sul palco regalando un’emozionante esibizione live.

La kermesse ha vantato la presenza di un’altra special guest: Giulia Luzi che si è esibita domenica 10 febbraio e alla quale è stata riservata una calorosa accoglienza da parte del pubblico.

Moltissimi i concorrenti seguiti da un’ampia folla di spettatori che hanno assistito alla maratona musicale per ben nove giorni; i giovani talenti hanno saputo intrattenere il pubblico e hanno potuto farsi conoscere ed apprezzare.

La Giuria del Concorso, composta da Carlo Senes, Lavinia Fiorani, Marco Profeta, Alessio Romani, Valentina Barrocu, Paolo Moricoli, Francesco Oscar, Luca Ventura, Natascia Malizia e Romina Malizia, ha dato il verdetto finale votando le più emozionanti e preparate voci in gara.

Il protagonista della serata conclusiva, Marco Carta, ha premiato i vincitori, insieme al presentatore David Pironaci.

Il primo premio è andato alla giovanissima e promettente Martina Celommi, che ha incantato pubblico e giuria con la sua esibizione. Il secondo premio è stato assegnato alla brava Corinne Di Giacomo e il terzo premio alla emozionante voce di Michele Sette.

Gran finale, dunque, per l’evento di Aprilia2 dedicato alla musica e ai giovani: un concorso che anima gli spazi del Centro Commerciale e porta per diversi giorni talentuosi artisti emergenti sulla scena, sotto l’attento sguardo di una giuria di qualità e circondati dal calore del pubblico apriliano.

I premiati riceveranno borse di studio utili alla loro formazione, oltre all’affiancamento di professionisti per la creazione e realizzazione in studio di brani inediti e video musicali.

Paola Gassman, Paola Tiziana Cruciani e Paola Letizia Cruciani in “Tutte a casa” il 21 febbraio a Giffoni

Del primo, devastante, conflitto mondiale, di cui in questi anni ricorre il centenario, sono stati sempre raccontati la durezza della vita di trincea, le vittime, gli eroi. Poco o nulla si è detto di quando le donne, mentre gli uomini erano al fronte, oltre a prodigarsi nel loro ruolo di madri e di mogli, s’improvvisarono tranviere, operaie, impiegate. Ce lo spiegano Paola Gassman, Paola Tiziana Cruciani e Paola Letizia Cruciani, protagoniste giovedì 21 febbraio alle 21 alla Sala Truffaut del Cinema di Giffoni Valle Piana con un testo “rosa” in grado di divertire e commuovere nello stesso tempo. Con “Tutte a casa” prosegue la XI stagione invernale di Giffoni Teatro promossa dall’associazione omonima presieduta da Mimma Cafaro.
Lo spettacolo si concentra sull’aspetto, abbastanza inedito ma di enormi proporzioni, dell’ingresso delle donne nel mondo del lavoro: un primo e imponente approccio, destinato all’epoca a non avere immediate conseguenze sul piano sociale, una volta terminato il conflitto, ma che di certo accelerò la presa di coscienza di molte di loro. E – pur non dimenticando la tragedia sullo sfondo, che toccherà anzi da vicino una delle protagoniste – lo fa nei toni della commedia e del sentimento, in una pièce dolce-amara tutta al femminile.
Il testo, scritto da Giuseppe Badalucco e Franca De Angelis, racconta la storia di Margherita, una ricca signora dell’alta borghesia milanese: il marito, imprenditore, è stato preso prigioniero dagli austriaci, e lei decide di imbarcarsi nella difficile avventura di tenere in piedi l’azienda di famiglia, produttrice di autocarri. All’inizio si tuffa nell’impresa con la leggerezza con cui frequenta i salotti dell’alta società; ma andando avanti si ritrova a sfidare l’ostilità di un mondo prettamente maschile in cui tutti le sono contro: i colleghi, i politici, la stampa e persino i sindacati. Nella sua avventura Margherita è supportata, ma anche spesso osteggiata, da altre quattro donne, tutte diverse da lei – e fra di loro – sotto ogni punto di vista: carattere, classe sociale ed idee politiche. C’è Silvana, la coscienziosa segretaria del marito, che rivelerà insospettate doti manageriali e che nasconde un segreto inconfessabile; la matura Comunarda, una socialista dal temperamento sanguigno e combattivo che le darà parecchio filo da torcere, e che nel conflitto perderà il figlio più amato; Teresa, giovane madre di famiglia tutta casa e chiesa; e la giovane e vitale Giacomina, che pensa più che altro a divertirsi.
In un crescendo di ostacoli da superare nel tentativo di salvare l’azienda, le cinque donne si confrontano fra loro e imparano a costruire un diverso modo di rapportarsi, declinato al femminile e ispirato ai valori della solidarietà umana e delle reciproche comprensione; e scoprono, ciascuna di se stessa, doti e aspirazioni che nemmeno pensavano di possedere. Ma un bel giorno la guerra finisce e gli uomini tornano a casa, chi dal fronte, chi dalla prigionia. E il ripristino della normalità, una normalità tutta maschile, rappresenta per le nostre un brusco risveglio.

Riccardo Sinigallia su RaiUno a Tv7 per la sua vittoria nel “Top 2018” Del ‘Forum del giornalismo musicale’

Domani, venerdì 15 febbraio, “Tv7”, lo storico settimanale del Tg1, alle ore 23.55 dedicherà un ampio servizio a Riccardo Sinigallia per la vittoria con il suo album “Ciao cuore” del Top2018. Il servizio è a cura di Cinzia Fiorato.

Il “Top 2018” è il referendum sui migliori album italiani del 2018 promosso dal “Forum del giornalismo musicale”, che si svolge da tre anni al Mei di Faenza, e dall’Agimp (la neonata Associazione dei Giornalisti e critici Italiani di Musica legata ai linguaggi Popolari) con il coordinamento di Enrico Deregibus.

Per i 120 giornalisti votanti è stato appunto “Ciao cuore” di Riccardo Sinigallia il miglior disco del 2018, mentre Giuseppe Anastasi con “Canzoni ravvicinate del vecchio tipo” ha prevalso invece nella categoria riservata alle opere prime. Fra i molti giurati ci sono giornalisti di ogni provenienza ed età, da quelli delle grandi testate cartacee alle webzine, dalle tv alle radio. Un così ampio e rappresentativo ventaglio di votanti ha permesso di avere un quadro attendibile delle preferenze del giornalismo e della critica musicale italiana più attenta.

Il Forum del giornalismo musicale, ideato da Giordano Sangiorgi e diretto da Enrico Deregibus, ha visto sino ad ora tre edizioni a Faenza ed una speciale a Roma. Ha ospitato nei suoi primi tre anni numerose iniziative: tavoli di lavoro, assemblee, lezioni, corsi di aggiornamento, incontri con figure professionali. Sono stati coinvolti sino ad oggi oltre 250 giornalisti, da quelli delle grandi testate a quelli delle webzine, sino alle radio e tv. Tornerà dal 4 al 6 ottobre all’interno del Mei, che celebrerà le sue 25 edizioniPer partecipare si può scrivere a enrico.deregibus@gmail.com e in copia a mei@materialimusicali.it

Nell’ambito del Forum è nata nei mesi scorsi l’Agimp (Associazione dei Giornalisti e critici Italiani di Musica legata ai linguaggi Popolari), il cui direttivo sta preparando un regolamento attuativo dello statuto già approvato. Prossimamente verranno rese note le modalità per iscriversi.

Informazioni e statuto possono essere richiesti all’indirizzo mail associazioneagimp@gmail.com , che serve anche per le richieste d’adesione.

Euro Photo 2019: il 16 e 17 febbraio full immersion nel mondo della fotografia

Pronti per immortalare ed essere immortalati? Al via Euro Photo 2019 …!
Il 16 e 17 febbraio, dalle ore 9.30 alle 20.30, l’ideatore e patron Vincenzo Tortora taglierà il nastro della festa nazionale dedicata all’arte della fotografia rendendo tutti protagonisti. Eh si, una grande festa in una location d’eccezione il rinomato Castello La Sonrisa a S. Antonio Abate, luogo d’incontro e scambio tra pubblico, fotografi professionisti e appassionati che potranno testare sul campo le novità in ambito fotografico e video. Immancabili i click e gli scatti d’autore in una manifestazione creativa e crossmediale con un ricco ed articolato programma di appuntamenti: una straordinaria vetrina di prodotti presentati dalle maggiori aziende nazionali ed internazionali, workshop, demo sul campo, meeting, special shooting con modelle, mostre d’arte, photo press, defilè di alta moda, dibattiti, convegni con noti relatori del mondo dell’informazione, premi, momenti di svago ed eventi collegati all’imaging. Di seguito il programma dettagliato con tutti gli appuntamenti e i protagonisti:

Sabato 16 febbraio 2019 – ingresso libero 
9.30 Inaugurazione Euro Photo ideata da Vincenzo Tortora in collaborazione con Vittorio Trodella
10.00 Press Photo – Momento dedicato alla stampa per interviste e fotografie
10.15 – Aziende Nazionali ed Internazionali in esposizione
10.30 Sala Posa e Live Shooting con modelle/i dell’Associazione Mediterranea di Carolina di Martino, acconciature e make up a cura dell’ hairstylist Tonino Fontanella. 

10.00 – 13.00
Workshop fotografico a cura del pluripremiato maestro della fotografia Luigi Fedeli (Qualified European Photographer – Award Winning Photography)
13.00 Pausa pranzo
15.00 – 18.30 Ripresa Workshop: meeting con Luigi Fedeli in merito all’editing, al retouching, al post processing e alla post production

16. 30 Mostra arte contemporanea dei maestri Raffaele Sorrentino e Mimmo Fusco

17.00 Shooting fotografici con fotomodelle/i e performance fotografiche

18.30 “PhotoJournalism” intervento di Salvatore Campitiello Consigliere dell’Ordine dei Giornalisti e presenza di ospiti illustri

19:00 Ringraziamenti e Riconoscimenti con consegna di Targhe ed Attestati

Domenica 17 febbraio 2019 – ingresso libero
9.30 Apertura Euro Photo
10.00 – Aziende nazionali ed internazionali in esposizione
10.30 Sala Posa con modelle/i per testare le novità in ambito fotografico e video

11.00 Arte & Cultura: incontro con i maestri Raffaele Sorrentino e Mimmo Fusco

12.00 Face to Face con Fotografi, Videomakers ed Espositori: Interviste nel Salotto di Bry a 360gradi

17.00 Sfilata di Alta Moda Sposa e Cerimonia dell’Atelier “Pastore since 1940” di Anna e Vincenzo Pastore.
Performance artistiche della Scuola di Danza Arabesque di Elisa Bove.
Presenta la giornalista e conduttrice TV Brigitte Esposito.

18.00 “L’importanza della fotografia”: intervento di Ottavio Lucarelli – Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania – ospiti illustri presenti alla kermesse

19.00 Ringraziamenti, Riconoscimenti, Consegna Targhe

Il Salotto di Bry a Sanremo: Per gli Zen Circus “L’amore è una dittatura”

Il Salotto di Bry incontra al 69° Festival della Canzone Italiana gli Zen Circus, l’originale band indie rock italiana che scelta da Claudio Baglioni per il brano ” L’amore è una dittatura” . Il  lavoro discografico “Vivi si muore – 1999-2019” celebra proprio il loro ventennale di attività con 17 tracce della loro storia, rimasterizzate per l’occasione  e 2 inediti: il brano sanremese e “La Festa”.  Ai microfoni del Salotto di Bry hanno raccontato la loro esperienza sanremese.

Il Salotto di Bry è condotto dalla giornalista Brigitte Esposito per la regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, riprese di Angelandrea Falcone, fotografia di Pasquale Genco, riprese drone Carlo Tortora, editing di Antonio Mauro e Simona Stucchio. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TAone Teleangri Uno canale 639 visibile in tutta la Campania.

Ospite nel Salotto di Bry a Sanremo il direttore d’orchestra Massimo Morini

Ospite nel Salotto di Bry il simpaticissimo e straordinario Massimo Morini cantante, compositore, direttore d’orchestra, tecnico del suono, attore, regista e autore di importanti sceneggiature. Chi meglio di lui può raccontare il Festival della canzone italiana a 360 gradi visto che ha all’attivo ventotto le partecipazioni al Festival di Sanremo in qualità di direttore d’orchestra e sette vittorie? Ecco l’intervista esclusiva.

Il Salotto di Bry è condotto dalla giornalista Brigitte Esposito per la regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, riprese di Angelandrea Falcone, fotografia di Pasquale Genco, riprese drone Carlo Tortora, editing di Antonio Mauro e Simona Stucchio. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TAone Teleangri Uno canale 639 visibile in tutta la Campania.

 

 

Direttamente da Hollywood nel Salotto di Bry il mitico Ronn Moss,”Ridge”di Beautiful

Non è una puntata della soap ma realtà! Brigitte Esposito ospita nel Salotto di Bry il popolare Ridge Forrester di Beautiful, la soap dei record che non conosce tramonto, grazie ai tanti colpi di scena e ai contorti intrecci familiari. Ronn Moss ha presentato al Victory Morgana Bay di Sanremo il suo tour musicale mondiale dal titolo “Usa meet’s Italy”. Amatissimo per aver interpretato per 30 anni il ruolo di Ridge nella soap l’attore americano è stato al primo posto nelle classifiche degli USA per molte settimane con il brano “Baby Come Back” con la sua band Player all’inizio degli anni 80, con la quale ha aperto i concerti di Eric Clapton, degli Heart, di Kenny LogginsBoz Scaggs e di Gino Vanelli. Nella bryosa intervista ha dichiarato di amare profondamente la musica, il Festival di Sanremo e le donne italiane. Il Salotto di Bry è condotto dalla giornalista Brigitte Esposito per la regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, riprese di Angelandrea Falcone, fotografia di Pasquale Genco, riprese drone Carlo Tortora, editing di Antonio Mauro e Simona Stucchio. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TAone Teleangri Uno canale 639 visibile in tutta la Campania

 

Il Salotto di Bry a Sanremo incontra il duo Pio e Amedeo ospiti al Festival. L’intervista ad Amedeo

Ospiti della seconda serata del 69° Festival della Canzone Italiana targata Baglioni, il duo Pio e Amedeo portano sul palco una grande ventata di ironia, divertimento con i loro monologhi. Amedeo rilascia una simpatica intervista al Salotto di Bry.

Il Salotto di Bry è condotto dalla giornalista Brigitte Esposito per la regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, riprese di Angelandrea Falcone, fotografia di Pasquale Genco, riprese drone Carlo Tortora, editing di Antonio Mauro e Simona Stucchio. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TAone Teleangri Uno canale 639 visibile in tutta la Campania.

Il Salotto di Bry: Aspettando il 69° Festival della Canzone Italiana

In diretta dalla Sala Stampa Rai “Lucio Dalla” del Palafiori in attesa delle conferenze stampa dei protagonisti del 69° Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Giornalisti all’opera e prime impressioni del pubblico sulla kermesse canora raccolte il 3 febbraio presso il Teatro Ariston.

Il Salotto di Bry è condotto dalla giornalista Brigitte Esposito per la regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, riprese di Angelandrea Falcone, fotografia di Pasquale Genco, riprese drone Carlo Tortora, editing di Antonio Mauro e Simona Stucchio. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TAone Teleangri Uno canale 639 visibile in tutta la Campania.

VIDEO 

Sanremo: un Salotto di Bry internazionale per la 69^ edizione del Festival

E’ iniziato il conto alla rovescia per la 69° edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, la seconda consecutiva firmata da Claudio Baglioni condotta da Claudio Bisio e Virginia Raffaele in programma su Raiuno dal 5 al 9 febbraio presso il Teatro Ariston. Grande l’attesa del pubblico per i ventiquattro testi proposti dai 22 Big e dai 2 vincitori di Sanremo Giovani che si contenderanno la vittoria finale. Dal 4 al 9 febbraio la webTv www.360gradiwebtv.it e l’emittente televisiva Teleangri Uno – TAone raccontaranno dalla città dei fiori la kermesse musicale nazionale. Il bryoso e seguitissimo programma Il Salotto di Bry condotto dalla giornalista Brigitte Esposito per la regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, riprese di Angelandrea Falcone, fotografia di Pasquale Genco, riprese drone Carlo Tortora, editing di Antonio Mauro e Simona Stucchio – sarà ogni giorno in diretta dalla Sala Stampa RAI “Lucio Dalla” del Palafiori e dall’Ariston, dal Casinò e da Casa Sanremo Vitality’s con curiosità, dietro le quinte, esclusive, rassegne stampa, interviste ai cantanti, agli ospiti e al pubblico. Altra grande novità: Il Salotto di Bry andrà in onda su WBE Channel World Business Entertainment e WBE Radio www.wbechannel.eu www.wbemediatre.eu la Televisione degli Italiani nel Mondo edita e diretta dal grande autore televisivo, regista e giornalista Sebastiano Sandro Ravagnani che ha scelto con energico entusiasmo il format campano. La WBE Channel World Business Entertainment è una straordinaria struttura di management artistico con esperienza di produzioni musicali radiofoniche, televisive e cinematografiche in tutte le lingue specializzata nella realizzazione di grandi eventi dal forte impatto mediatico e di notevoli presenze di pubblico. Brigitte Esposito sarà l’inviata speciale per il programma Italia Sera Speciale Sanremo in collegamento con l’opinionista Gioia Bisogno, il musicista Giovanni Adinolfi e il grande Sebastiano Sandro Ravagnani. La grande squadra è pronta e carica …perchè Sanremo è Sanremo!

PER SEGUIRE IL SALOTTO DI BRY ECCO I CANALI:

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SPOT

“Pane – Storia d’amore in tempo di guerra”la rassegna di Artesudio, ATELIERspazioperformativo, al Teatro Nuovo di Salerno

Al via domenica 13 dicembre la nona edizione di ATELIERspazioperformativo, danza e teatro,  a cura di Artestudio (Loredana Mutalipassi) e Teatro Grimaldello (Antonio Grimaldi), in collaborazione con il Teatro Nuovo. La rassegna domenicale – quattro appuntamenti dal 13 gennaio a 24 marzo cui si aggiunge il seminario Horton Experience – come di consueto dedica una parte importante alla formazione di livello internazionale, ed è dedicata a danzatori, attori e studenti come spazio alternativo, ma non esclusivo, all’interno del quale approcciare o approfondire l’arte performativa legata alla riscoperta del corpo dell’attore da parte del teatro novecentesco.

ATELIERspazioperformativo inizia al Teatro Nuovo di Salerno in Via Laspro, domenica 13 dicembre con lo spettacolo dell’Osservatorio Palestina “Pane – Storia d’amore in tempo di guerra” di Luisa Guarro; a seguire domenica 24 febbraio, la compagnia DE.CO.VO. con “Caro fratello”, di Marco Ziello, coreografie di Olga Ziello. Doppio appuntamento a marzo: domenica 17 con Teatro Grimaldello con “Le porte del rigurgito” di Antonio Grimaldi; domenica 24 la compagnia Un altro teatro con “Un anno dopo” di Tony Laudadio, per la regia di A. Renzi. Nel mese di aprile, dal  17 al 20, si terrà presso il Liceo Coreutico Alfano I di Salerno il seminario internazionale Horton Experience con un team tutto americano composto da Milton Myers, Max Luna III, Caterina Rago e Massimiliano Scardacchi; maestri accompagnatori Paula Jeanine Bennet e Ruggiero Botta. La pièce “Pane” scritta e diretta da Luisa Guarro, che dà il via alla rassegna, è liberamente ispirata al racconto “Il Pane” di Samira Azzam e vede sul palco Marilia Marciello, Alessio Sica e Omar Suleiman; disegno luci Paco Summonte. E’ una storia d’amore nata durante la breve guerra di resistenza civile dei palestinesi (1947). Protagonisti una infermiera volontaria e un improvvisato soldato, impegnati in azioni necessarie, rese urgenti dal pericolo di morte, che incombe tutt’intorno e nel contempo presi, miracolosamente, dalla bellezza e delicatezza, che ciascuno riconosce nell’altro, nonostante il freddo, le esplosioni, la paura e la rabbia. La guerra separa i due innamorati e accade, un giorno, che la bella infermiera si faccia carico di portare pane ai soldati in trincea, da giorni privi di provviste. Scrive la Guarro: “Mangiare o non mangiare il pane insanguinato, con il quale ogni giorno apparecchiamo le nostre tavole? Questa domanda, dibattuta da sempre, rimanda, nel racconto originale, al concetto religioso dell’Eucarestia. Nel mio adattamento teatrale, accolgo la questione e alla risposta etico-spirituale di Samira Azzam sostituisco una risposta materiale e meccanica, nel tentativo di far assurgere ad evento sacro un fenomeno materiale, quale è la soddisfazione della fame come diritto e dovere storico politico: il dovere di ricordare, il diritto dovere di preservare la propria coscienza e la propria memoria, di non permettere alla fame di ottundere la mente, il diritto di morire con dignità umana. Samira Azzam giornalista e autrice, nata nel 1927 ad ‘Akka, nella Palestina sotto mandato degli inglesi, nel giugno del 1967, mossa dalla speranza e dall’amore, parte dal Libano, dov’era stata deportata con la sua famiglia nel ’47, e tenta di arrivare a Gerusalemme, per documentare la guerra dei 6 giorni. Lungo il difficile percorso Samira muore“.