Festival del Cinema di Venezia 2019: il 31 agosto verrà consegnato il Premio Cinema Campania

Sabato 31 agosto alle ore 13 nello Spazio Ente dello Spettacolo della 76esima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia (Sala Tropicana 1 al piano terra dell’Hotel Excelsior di Venezia Lido) verrà consegnato il Premio Cinema Campania 2019 al regista Mario Martone, in corsa per il Leone d’Oro 2019 con “Il sindaco del Rione Sanità”, Piera Detassis, presidente e direttore artistico dei David di Donatello, il pluripremiato direttore della fotografia Luca Bigazzi, gli attori Francesco Di Leva e Massimiliano Gallo protagonisti del film “Il sindaco del Rione Sanità”, Ippolita Di Majo, sceneggiatrice di “Capri-Revolution”, e l’attrice Ester Gatta. Hanno già ritirato il premio a maggio, durante un evento speciale a Cannes, l’attrice Ludovica Nasti e la giornalista Laura Delli Colli, Presidente della Fondazione Cinema per Roma e Presidente dei Nastri d’Argento.

Giunto alla quarta edizione, il Premio Cinema Campania è un riconoscimento alle Istituzioni, aziende, personalità che nel corso dell’anno si sono profuse con il loro lavoro nello sviluppo, nella crescita e nella promozione dell’attività cinematografica ed audiovisiva in Campania.

Durante l’evento il direttore generale del Social World Film Festival Giuseppe Alessio Nuzzo annuncerà i temi, le date, i bandi e le novità dell’edizione 2020, la numero dieci, mostrando in anteprima le immagini più emozionanti della passata edizione tra le letture di cinema internazionale di Stefano Accorsi e il red carpet di Itziar Ituno della “Casa di Carta”, disponibili in realtà virtuale con i visori VR.

Inoltre, sarà conferito il Golden Spike Award a “La vita che ti aspetta” di Ginevra Barboni, vincitore della Città del Cortometraggio, sezione dedicata a giovani registi under 40 del Social World Film Festival in collaborazione con Rai Cinema.

Ravello Festival, Lorenzo Viotti e la Filarmonica della Scala chiudono la 67esima edizione

Dopo due mesi di programmazione e 13 concerti, gran finale per “Orchestra Italia”, cuore sinfonico della 67esima edizione del Ravello Festival 2019. La sezione curata in collaborazione con il Teatro di San Carlo di Napoli, partner istituzionale della Fondazione Ravello, ha offerto al pubblico della Città della Musica la possibilità di apprezzare in un’unica stagione il suono e la personalità delle più prestigiose compagini orchestrali italiane che hanno portato alla ribalta, assieme a grandi classici del sinfonismo europeo, la grande tradizione strumentale italiana, attualmente poco frequentata: da Casella a Sgambati passando per Martucci, Ghedini, Smareglia e Respighi riscontrando un crescente interesse da parte del pubblico.

Per il gran finale, in cartellone sabato 31 agosto (ore 19.30) con l’Orchestra Filarmonica della Scala diretta da Lorenzo Viotti, previsto il sold out in prevendita.

Viotti, classe 1990, figlio del direttore d’orchestra Marcello Viotti, è stato designato miglior direttore emergente agli International Opera Awards del 2017 ed è conteso dalle maggiori orchestre europee. Il successo del suo debutto alla conduzione della Scala lo scorso ottobre lo ha accreditato come una delle più talentuose giovani bacchette in circolazione. Nel concerto di Ravello, il maestro condurrà l’ensemble fondato da Claudio Abbado in un programma che accosta il Rossini della sinfonia de Il barbiere di Siviglia e ilPuccini del Preludio sinfonico con la Sinfonia “Dal nuovo mondo” di Dvořák.

Il campo strumentale dove i compositori d’opera potevano farsi notare era la sinfonia prima dell’opera e, in forma più breve, il preludio. Spesso erano gli ultimi brani scritti di fretta. Gioachino Rossini quando dovette pensare a cosa anteporre al Barbiere di Siviglia, prese a prestito la sinfonia di Elisabetta, regina d’Inghilterra(a sua volta rielaborazione di Aureliano in Palmira). Con mutazioni nell’orchestrazione cambiò carattere al brano: da tragico a comico. Giacomo Puccini scrisse il suo Preludio sinfonico quando era ancora studente del celebre violinista Antonio Bazzini al Conservatorio di MilanoAntonin Dvořák si appassionò a tal punto all’idea di utilizzare melodie dei nativi americani che decise di scrivere la sua Nona sinfonia, mettendo insieme alcuni temi ‘indiani’ (ispirati dalle vicende narrate dal poeta William H. Longfellow nel poema Hiawatha) e afroamericani. Decise anche, fatto storicamente rivoluzionario, che la musica nera fosse ‘americana’. Fu però un passo decisivo per la musica in America: si passava dall’asilo (la mera imitazione dei modelli europei) alla scuola, in attesa che il jazz, idioma musicale popolare appartenente a tutti gli americani, realizzasse la musica del “Nuovo Mondo”.

Dal 13 al 15 settembre “Napoli Horror Festival”, l’evento da brivido per tutti gli appassionati

Dal 13 al 15 settembre imperdibile il NAPOLI HORROR FESTIVAL presso l’ex base Nato di Bagnoli. Un evento multidisciplinare unico in Italia: letteratura, cinema, psicologia, eventi dal vivo, musica, arte visiva, arte di strada, circo, percorsi emotivi e sensoriali.  Tre giorni dedicati al cinema, conferenze, presentazioni di libri a tema ed incontri interamente dedicati al genere Horror. Una escape room a tema, spettacoli di teatro di strada,  un concorso letterario e cinematografico, stand espositivi, 2 mostre, incontri con esperti e psicologi, un grande evento per affrontare il tema della paura da tutti i punti di vista.  La filosofia del progetto nasce da una serie di domande sulla funzione e fruizione dell’arte. Cosa proviamo guardando “La morte di Marat “ di Edvard Munch , “Giuditta che decapita Oloferne” di Artemisia Gentileschi oppure “Saturno che divora uno dei suoi figli” di Francisco Goya?
E ancora: i “Racconti” di Edgar Allan Poe o Dracula di Bram Stoker, nella letteratura o “Psyco” di Alfred Hitchcock e “Shining” diretto da Stanley Kubrick, sono capolavori o intrattenimento? Da questi quesiti “Napoli horror festival” sviluppa un evento completo ed articolato che si pone come obiettivo l’aggregazione e lo scambio di esperienze affrontando il genere horror nella sua accezione più ampia e la paura come emozione primaria.
In ben 12.000 metri quadrati, nei tre giorni di manifestazione sono previste proiezioni cinematografiche con un area allestita con 300 sedute, uno Jumpscare Tunnel allestito all’interno dei Tunnel Segreti della Nato, Escape room a tema, spettacoli di teatro di strada, presentazioni di libri a tema, un concorso letterario e cinematografico, stand espositivi, 2 mostre, incontri con esperti e psicologi.

Programma

Venerdì 13

Incontro: “Napoli segreta” a cura di Marco Perillo

Proiezione film:

  • Amore all’ultimo morso di John Landis
  • L’esorcista di William Friedkin

Sabato 14

Incontro: “Italia e cinema horror, nuove generazioni” con Daniele Misischia, regista di “The End, L’inferno fuori”

Proiezione:

  • WASH ME – regia, soggetto e sceneggiatura Francesco Prisco, con Massimiliano Gallo
    intervengono Francesco Prisco e Massimiliano Gallo

Flash mob: “Thriller” a cura di Artgarage, con il maestro Fabrizio di Cristofaro

Proiezione film:

  • Buryng the ex di Joe Dante
  • Christine, la macchina infernale di John Carpenter

Domenica 14

Incontro: “La paura, strumentalizzazioni e antidoti” – “Degli orrori e di altri demoni” a cura di Massimo Piccolo e Birdland

Parata e premiazione della Parata Horror

Proiezione film:

  • L’alba dei morti dementi di Edgar Wright
  • War word Z di Marc Forster

Il Salotto di Bry alla rassegna “Un’Estate da Re”: l’intervista a Ezio Bosso, direttore d’orchestra e compositore di fama mondiale

Sublima, incanta, coinvolge con la sua delicatezza, con la sua semplicità dirompente, con i suoi avvincenti racconti sui grandi compositori classici, con la sua ironia e con quell’amore viscerale per la musica capace di emozionare al primo ascolto facendo vibrare le corde del cuore. Affascinante non solo per le sue inimitabili ed eccellenti esibizioni, ma anche per le riflessioni profonde sull’esistenza, sull’arte e sulla complessità dell’animo umano. Un maestro di vita oltre che di musica. Ezio Bosso, brillante ed originale pianista, compositore e direttore d’orchestra di fama internazionale ha aperto la IV^ edizione di “Un’Estate da Re – La Grande Musica alla Reggia di Caserta” con il sold out, una grandissima carica di energia e un trascinante sorriso. La rassegna di musica classica, sinfonica e lirica di forte richiamo turistico e culturale, voluta e finanziata dalla Regione Campania, con la direzione artistica del M° Antonio Marzullo, e realizzata in collaborazione con il MIBAC, con il Comune di Caserta, con la Scabec, con il Teatro di San Carlo di Napoli e il Teatro Municipale “Giuseppe Verdi” di Salerno, sta riscuotendo notevole successo a livello internazionale grazie ad una programmazione di altissimo profilo. Il maestro dirigerà la Filarmonica di Salerno con un programma che prevede due “Danze ungheresi” di Johannes Brahms, la Sinfonia n. 9 “Dal Nuovo Mondo” di Antonín Dvořák, per concludere con il Bolero di Maurice Ravel.

Ezio Bosso, direttore stabile e artistico della StradivariFestival Chamber Orchestra, Sony Classical Internatinal Artist e Steinway Artist è testimone e ambasciatore internazionale dell’Associazione Mozart14. Con il suo recital per solo pianoforte ha portato oltre 100.000 spettatori nei migliori teatri, una tournée di musica classica considerata la più importante della storia italiana. E’ reduce di una lunga serie di trionfi come direttore d’orchestra: vale ricordare l’Orchestra Filarmonica del Teatro La Fenice di Venezia; l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna; il concerto premiato ai Live Award di Lisbona come miglior evento musicale europea dell’anno; la Georgian State Opera and Ballet che ha visto oltre 7 standing ovation ed è stato seguito da più di 4 milioni di persone collegate da tutto il mondo; l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; l’Orchestra del Teatro San Carlo; l’Orchestra Sinfonica Siciliana; l’Orchestra da Camera Lituana; l’Orchestra Filarmonica Toscanini di Parma, l’Orchestra Filarmonica Verdi di Salerno. La Sony Classical ha pubblicato “The 12thRoomDisco D’oro con oltre 50.000 copie vendute. E’ stato anche autore, conduttore e direttore d’orchestra della serata evento di Rai 3Che Storia è la Musica” rivoluzionando la storia della divulgazione musicale in TV con ascolti superiori al milione di media.

Il maestro ha cominciato a suonare all’età di 4 anni, a 16 anni invece ha debuttato in Francia come solista, studiando contrabbasso, composizione e direzione d’orchestra all’Accademia di Vienna e collaborando con diverse orchestre europee tra cui la Chamber Orchestra of Europe, Festival Strings Luzern, Deutsche Kammer-Virtuosen. Prestigiose le collaborazioni con le più grandi istituzioni musicali come la Royal Festival Hall of London, Sydney Opera House, Palacio de Bellas Artes di Città del Messico, Teatro Colòn di Buenos Aires, Carnegie Hall NYC, Teatro Regio di Torino, Houston Symphony, Festival di Perelada, Teatro Carlo Felice di Genova, Lac Lugano, Vilnius Filarmonica. St. Martin in the Fields. Ha vinto numerosi premi e riconoscimenti come il Green Room Award in Australia o il Syracuse New York Award in USA. La sua musica è commissionata e utilizzata dalle più importanti istituzioni operistiche mondiali come Wiener Staatsoper, Royal Opera House, New York City Ballet, Théâtre du Châtelet, San Francisco Ballet, Teatro Bolshoij.

Disponibile e bryoso durante la conferenza stampa nella Cappella Palatina della Reggia di Caserta ha raccontato, ai telespettatori del Salotto di Bry, il suo modo di concepire la musica a 360° ed in particolar modo la potenza della musica classica come prodotto d’amore e libertà.

“Il Salotto di Bry” è scritto e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, fotografia di Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con Teleangri1 (TAone) canale 639 visibile in tutta la Campania.

VIDEO E INTERVISTA 

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Cristina Donadio protagonista del film breve “La scelta” di Giuseppe Alessio Nuzzo in concorso Giovani Autori Italiani

“La scelta – The choice” di Giuseppe Alessio Nuzzo è stato selezionato tra i finalisti dell’edizione 2019 di I Love GAI – Giovani Autori Italiani, l’atteso appuntamento dedicato ai talenti under 40 durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il film breve, prodotto da Paradise Pictures in associazione con An.tra.cine e con il sostegno dell’Università di Foggia, Apulia Film Commission – Cineporto di Foggia e Film Commission Regione Campania, racconta in un unico piano sequenza di 10 minuti tra cameracar e flashback la malattia di una attrice, suggestioni della vera vita di Cristina Donadio, la temuta Scianel che durante le riprese della seconda stagione di “Gomorra – la serie” curava il cancro nella sua terra.

Nel cast la stessa Cristina Donadio (“Il Vizio della Speranza”, “Gomorra – La Serie”), Gina Amarante (“Gomorra – La Serie”, “Non dirlo al mio capo”) e Anna Brancati (“Gomorra – La Serie”). “La scelta – The choice” sarà proiettato alle ore 17 di venerdì 30 agosto al Cinema Astra del Lido di Venezia.

Classe 1989, Nuzzo torna dietro la camera da presa dopo il fortunato “Lettere a mia figlia” con Leo Gullotta, vincitore ai Nastri d’Argento di una menzione speciale e miglior corto al Giffoni Film Festival 2017. Ha fatto il suo esordio nel 2017 sul grande schermo con “Le verità”, thriller psicologico con protagonista Francesco Montanari. È l’autore dell’opera in verticale “Il nome che mi hai sempre dato” con Mariano Rigillo, prima opera di Rai Cinema su IGTV di Instagram, e dei documentari “Primitivamente” con Giancarlo Giannini e le musiche di Enzo Avitabile e “Manuale sull’Alzheimer” da settembre al cinema.

SINOSSI Una favola moderna, ispirata alla storia vera dell’attrice Cristina Donadio. Una donna si muove pensierosa su un set cinematografico; non riesce a mantenere lucidi i pensieri, come se fosse risucchiata al centro della Terra. In questa giornata particolare, il giorno del controllo, torna indietro nel tempo a quando, da giovane, una zingara le prese la mano e le disse: “Tu dalla vita avrai tutto, grandi fortune e grandi sfortune”…

Gli artisti di strada invadono Capaccio (Paestum) con la 4° edizione di Ca’pacciàm

Sabato 31 agosto, a partire dalle ore 21, le strade del centro storico di Capaccio (Capoluogo) saranno il palcoscenico naturale, con un tetto ricoperto di stelle, della 4° edizione di Ca’pacciàm, il Festival degli Artisti di Strada che vanta il patrocinio e il sovvenzionamento del Comune di Capaccio e vede la direzione artistica di Baracca dei Buffoni e Mestieri del Palco. L’organizzazione e la logistica sono a cura dell’Associazione ADC-Ca’pacciamm.

Anche questa quarta edizione sarà all’insegna dell’arte a 360° e ospiterà musicisti, poeti, acrobati, giocolieri, performer di teatro di strada e burlesque. Gli artisti, che si esibiranno in strada per tutta la serata, cattureranno l’attenzione degli spettatori di tutte le età e li coinvolgeranno nello loro performance.

L’iniziativa è ad ingresso gratuito per il pubblico di grandi e piccini.

Veliateatro 2019: Dal 10 al 25 agosto la XXII edizione della rassegna sulla espressione tragica e comica del teatro antico

Dal 10 al 25 agosto torna VeliaTeatro, la rassegna sulla espressione tragica e comica del teatro antico che, anche quest’anno, si svolgerà nei teatri della Fondazione Alario ad Ascea Marina, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

VeliaTeatro, rassegna nata nel 1998, propone per la XXII edizione otto appuntamenti: 10 agosto“Maccus in Fabula” (lezione/spettacolo sulla Fabula Atellana); 12 agosto, “Pentesilea vs. Achille” di Francesco Randazzo; 13 agosto, “Dyskolos” di Menandro; 16 agosto, “Lisistrata” di Aristofane; 17 agosto, “Simposio” di Platone; 18 agosto, “Apology of Socrates” by Plato; 24 agosto“Minotauro” di Emilio Cesta e Sandro Nardi; 25 agosto, “Le sette voci di Elena” di Manrico Murzi, Ambasciatore Culturale UNESCO.

La costante qualità della proposta teatrale fa di VeliaTeatro un progetto di promozione culturale integrato a tutti gli effetti coinvolgendo atenei, scuole, giovani, appassionati del genere, turisti che da vent’anni partecipano sempre numerosi alle serate che sono introdotte da studiosi provenienti da diversi atenei italiani. Tra le novità di quest’anno e per la prima volta un allestimento teatrale in lingua inglese, “Apology of Socrates” by Plato.

VeliaTeatro è organizzata dall’Associazione Culturale Cilento Arte ed è realizzata con il sostegno di Comune di Ascea, Regione Campania, Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e Alburni; con ilpatrocinio di Università degli Studi di Milano; Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”; Fondazione IRCCS – Istituto Nazionale dei Tumori di Milano; in collaborazione con “Fondazione Alario per Elea-Velia – Impresa Sociale; Ente Provinciale per il Turismo di Salerno; Pro-Loco Ascea; Istituto di Istruzione Superiore “Parmenide” di Vallo della Lucania.

VeliaTeatro 2019 sostiene AmaRAnta, l’ambulatorio dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano dedicato alla radioterapia antalgica per i pazienti oncologici.E’ prevista una navetta gratuita da Salerno per la Fondazione Alario e rientro a cura dell’Ente Provinciale per il Turismo di Salerno.

VeliaTeatro avrà anche un’appendice autunnale: la prima all’Università Statale di Milano dove l’11 ottobre presenterà “L’Apologia di Socrate” di Platone con una lectio magistralis
della Prof.ssa Iole Fargnoli della stesso Ateneo; la seconda, il 22 novembre, nell’Aula Magna del Tribunale di Milano con “L’ultima arringa di Piero Calamandrei”. Quest’ultima iniziativa rientra nell’ambito della presentazione della LAPEC, Associazione a
composizione mista di avvocati e magistrati, che inaugurerà così le
proprie attività. L’evento sarà accreditato per la formazione
degli avvocati di Milano.

Social World Film Festival: ecco i premiati della 9a edizione

Svelati durante la serata del 3 agosto i premi dell’9a edizione del Social World Film Festival di Vico Equense diretto dal regista e produttore Giuseppe Alessio Nuzzo. La “Giuria di Qualità Lungometraggi”, presieduta dal regista statunitense Abel Ferrara ha scelto come miglior film “The bra” di Veit Helmer  (Germania). La “Giuria Giovani”, composta da giovani dai 21 ai 35 anni, ha scelto come miglior regia quella di Fulvio Risuleo per “Guarda In Alto”, miglior sceneggiatura quella di Daved Wilkins e Gavin Michale Booth per “Last Call”, miglior attore Joe Capalbio per “Lucania” di Gigi Roccati, miglior attrice Sarah Booth per “Last Call” di Gavin Michael Booth, miglior montaggio Annalisa Forgione per “Lucania” di Gigi Roccati, miglior colonna sonora           Marco Antonio Davalos per “Mataindios” di Oscar Felice Sanchez Saldana e Robert Julca Motta.

La “Giuria di Qualità Cortometraggi”, presieduta dal regista Fabio Grossi, ha scelto come miglior corto “Aleksia” di Loris Di Pasquale.  La “Giuria Ragazzi”, composta da ragazzi campani dai 13 ai 20 anni, ha scelto come miglior regia quella di Nicola Abbatangelo per “Beauty”, miglior sceneggiatura di Loris Di Pasquale per “Aleksia”, miglior attore Andrea Lattanzi per “Indimenticabile” di Gianluca Santoni, miglior attrice è Maria Aliev per “Aleksia”, miglior montaggio è quell odi Alejandro Balacieda per “Los Bastardos” di Martin Posse, miglior colonna sonora a Fabrizio Mancinelli e Alexandre Rudd per “Beuty” di Nicola Abbatangelo.

La “Giuria Critica”, composta da membri della stampa, ha scelto come miglior documentario “In her shows” di Maria Iovine. La “Giuria Doc”, formata da persone diversamente abili, ha decretato come miglior regia quella di Julia Pietrangeli per “Chiudi gli occhi e vola” e miglior sceneggiatura Luigi Barletta per “Il Toro Del Pallonetto”.

Nella sezione “Focus” vincono il lungometraggio “La Sera Della Prima” di Loretta Cavallaro e il cortometraggio “Bellafronte” di Andrea Valentino e Rosario D’Angelo. Il Premio Rai Cinema Channel, che consiste nell’acquisto dei diritti pari a 3mila euro, va a “Indimenticabile” di Gianluca Santoni. Il Premio Speciale per “L’ambiente – Formaperta”va a “Lucania” di Gigi Roccati. Il concorso Vision – Virtual Reality è vinto da “Warsaw Rising” di Tomasz Dobosz, mentre il concorso Short Film – Mobile è vinto da “La fera” di Alicia Hayes.

Domani verrà decretata la vittoria della sezione Video Music, mentre “La città del cortometraggio” entro agosto e il vincitore verrà proiettato a Venezia nell’ambito della Mostra del Cinema, la “Smile” entro dicembre 2019 in un evento correlato al festival.

Giffoni Teatro, al via la 22esima edizione con nove appuntamenti

Una nuova estate al Giardino degli Aranci da trascorrere al fresco di Giffoni Valle Piana mentre sul palco si alternano i protagonisti del teatro, le giovani leve, le compagnie del territorio e i grandi rappresentanti della finzione scenica italiana. Si costruisce così la nuova edizione estiva di Giffoni Teatro, la 22esima organizzata dall’associazione omonima, presieduta da Mimma Cafaro, in programma da domenica 4 a venerdì 23 agosto.
Nove gli spettacoli in cartellone. Si parte dopodomani, domenica 4, con la Compagnia Stabile del Salone Margherita in “Le stelle del Cafè Chantant” con Anna Caso, Lucio Bastolla, Carla Buonerba e il Balletto Le Belle Epoque. La regia è di Luciano Capurro. Divertimento assicurato tra comicità, canzoni, balli, virtuosismi ispirati alle memorie di quel mondo scandito da piume, ventagli, cilindri e paillettes. In scena un revival della Belle Epoque dei primi anni del ‘900, e i primi Cafè Chantant che fecero storia e costume popolare nell’Italia post-unitaria. Lo spettacolo vuole essere un omaggio ad un genere che dedicò uno spazio alla canzone classica napoletana, vide muovere i primi passi della “Sciantosa” e divertì platee entusiaste con “la macchietta”.
Il giorno successivo, lunedì 5, il primo appuntamento con il TeatroRagazzi. Protagonista la Compagnia Stabile Felippo Sgruttendio de Scafato gruppo “Peppino De Rosa” in “Sogno di una notte di mezzia sbornia”, adattamento di una pièce tra le più esilaranti di De Filippo.
LA CHICCA Riflettori puntati sul palco del Giardino mercoledì 7 quando i protagonisti saranno Debora Caprioglio e Franco Oppini con Tonino Tosto, Barbara Bovoli e la partecipazione straordinaria di Enzo Casertano nell’Anfitrione per la regia di Livio Galassi.
Lo spettacolo restituisce il gioco degli equivoci, della perdita d’identità, dei doppi, degli dei che si fanno umani: Giove assumerà le sembianze di Anfitrione e Mercurio quelle del servo Sosia (emblematico il nome). Al centro una donna, Alcmena (Barbara Bovoli), sempre accompagnata dalla sua serva Bromia (Debora Caprioglio). Nel corso della rappresentazione, “la trama si complica, si contorce, si arrovella – dichiara il regista Galassi -. Fino al più esilarante, inestricabile, parossismo che solo il deus ex machina riuscirà felicemente a dipanare”. Renderà tutto più suggestivo, la proiezione, su fondo bianco, di alcune ombre a cura di SilviOmbre. Essenziale e toccante anche la scenografia. Musiche di Luciano Francisci. I costumi sono invece di Annalisa Di Piero. L’aiuto regia e l’organizzazione sono di Ludovica Costantini.

IL PROGRAMMA Giffoni Teatro prosegue venerdì 9 con la Compagnia Tandem In “Hollwood è tutta un’altra cosa”, spettacolo di Maurizio D’Eramo per la regia di Ciro Rusticale che racconta l’avventura in un condominio degli anni ‘60 dove si intrecciano storie di vita di tutti i giorni.
La stagione estiva riprende subito dopo Ferragosto, venerdì 16, ospitando la Compagnia Arcoscenico che sarà protagonista al Giardino di “Risate alla napoletana” (adattamento e regia Rodolfo Fornario) un omaggio ai maestri della Commedia dell’Arte, in particolar modo al grande Antonio Petito, il più grande Pulcinella della storia del teatro.
Lunedì 19 sarà la volta della Compagnia Giffoni Teatro in “Napoli – Juve? 3 a 0”, commedia di intrecci ed equivoci scritta e diretta da Rosario Muro con la partecipazione di Ciro Girardi.
TeatroRagazzi il giorno successivo, martedì 20, con la Compagnia La Pazza Idea, composta da persone con disagio psichico, volontari e operatori della Cooperativa Voloalto, in “Il Piccolo Principe 2.0”, uno spettacolo scritto appositamente per questi ragazzi speciali, la cui storia si ispira liberamente alla struttura drammaturgica della famosa favola di Antoine de Saint Exupery. Regia e sceneggiatura Rodolfo Fornario.
Mercoledì 21 toccherà alla Compagnia La Proposta in scena con “Una casa di pazzi, menti follemente equilibrate” di Roberto D’Alessandro e la regia di Alfredo Crisci. Il racconto si basa sulla legge Basaglia del 1978 che decretò la chiusura degli ospedali psichiatrici, strutture servite più ad emarginare e torturare che curare i pazienti affetti da disturbi mentali.
Con una divertentissima commedia della comicità classica napoletana che non manca di spunti di riflessione cala il sipario sulla XXII edizione di Giffoni Teatro. Ultimo appuntamento al Giardino venerdì 23 con l’Oratorio Unità Pastorale Giffoni – ANSPI con “O ditto antico nun fallisce maie…” di Gaetano e Olimpia Di Maio (regia Rosario Muro).

Il cast di “Gomorra” premiato al Social World Film Festival, in arena la proiezione del film “Il traditore”

Gli attori Luciano GiuglianoGianni Parisi e Gina Amarante sfileranno domani sera sul red carpet della nona edizione del Social World Film Festival di Vico Equense, diretto dal regista e produttore Giuseppe Alessio Nuzzo.

 In Arena Loren – Piazzale Siani, riceveranno il premio come attori rivelazione rispettivamente per il ruolo di “Michelangelo Levante”, “Don Gerlando Levante” e “Maria” nella serie evento di Sky “Gomorra”. La serata sarà inaugurata alle ore 20,30 dalla proiezione del film “Il traditore” (Italia, 145’) di Marco Bellocchio con Pierfrancesco Favino e Luigi Lo Cascio.

In contemporanea nell’Arena Magnani – SS. Trinità e Paradiso si terranno le proiezioni e incontri con i vincitori della selezione internazionale del Social World Film Festival 2018: “Tulips: love, honour and a bycicle” (Olanda, 90’) di Mike Van Diem, con Giancarlo Giannini, Donatella Finocchiaro e Giorgio Pasotti; “Nowy Bronx” (Polonia, 15’) di Filip Ignatowicz; “Ahora es cuando es” (Argentina, 15’) di Guido Mignogna.

Le attività del festival partiranno al mattino con le proiezioni dei lungometraggi del “Concorso internazionale”: dalle ore 10 al Teatro Mio nella Sala Troisi i lungometraggi “Greenfield” (Australia, 75’) di Julius Telmer e “L’Enkas (The truk)” (Francia, 85’) di Sarah Marx e, in seguito, alle ore 16 sarà la volta di “The bra” (Germania, 90’) di Veit Helmer. Contemporaneamente in Sala De Filippo, SS. Trinità e Paradiso saranno presentati “All these creatures” (Australia,13’) di Charles Williams, “Beyond us, a last story after the collapse” (Francia,5’) di Maxime Tibergien, Sylvaine Favre, Maxime Hacquard, “A place with pinwheels” (Hong Kong 13’) di Alfred Seiya Lam, “Debris – Escombros” (U.S.A, 15’), “In between two hands” (Turchia, 20’) di Osman Yazici, “Kado(a gift)” (Indonesia, 15’) di Aditya Ahmad, “Cruce”(Messico,10’) di Erik Trujillo, “L’ete’ et tout le rest (The summer and all the rest)” (Paesi Bassi,18’) di Sven Bresser, “Yao bian shao nian (on the border)” (Cina,15’) di Wei Shujun, “Live to remain” (Regno Unito,9’) di Bartek Sozanski e “Los bastardos”(Argentina,16’) di Tomas Posse.

In Sala Rosi del Museo del Cinema, sempre alle ore 16, sarà possibile visionare “In her shoes” (Italia, 20’) di Maria Iovine, “They came in crowded boats and trains” (Finlandia – Regno Unito, 20’) di Minna Rainio e Mark Roberts, “Where we belong: returning to nineveh plains” (Regno Unito – Italia, 22’) di Maren Wickwire e Dario Bosio e “Inclusive”(Belgio,73’) di Ellen Vermeulen.

In Sala Bertolucci al Castello Giusso alle ore 16 appuntamento con “Young film market”: seminario a cura di Annalisa Ciaramella sui costumi di cinema e focus Cina a cura di Hengdian Group & Hengdian World Studios. A partire dalle 17, il direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, Domenico De Maio, incontrerà le giurie giovani e ragazzi per parlare delle opportunità per gli under 30 che offrono i programmi europei che gestisce l’Ang per l’Italia. In Largo Mastroianni, Piazza Umberto I, ci sarà alle ore 17 “Radio Marte Zone” per uno spazio dedicato ad approfondimenti, presentazioni e incontri con gli ospiti della giornata. In Arena Loren, Piazzale Siani alle 19 vi sarà “Street casting” per nuovi volti di cinema e tv e, a seguire, alle 19.30 “Il cinema sullo smartphone” con visione e votazione delle opere internazionali in concorso alla Selezione “Mobile”. Alle ore 20 spazio alla realtà virtuale, in Piazza Umberto I, con una partecipazione gratuita alla visione di opere in concorso alla Selezione “Vision VR”, montagne russe e giochi per i piccoli.

Abel Ferrara al gran gala di premiazione del Social World Film Festival

Abel Ferrara sarà il grande protagonista oggi  al Social World Film Festival di Vico Equense, diretto dal regista e produttore Giuseppe Alessio Nuzzo. L’autore statunitense terrà nel pomeriggio una masterclass di regia con i ragazzi, per poi salire sul palco in serata nel ruolo presidente della giuria di qualità del festival. Ferrara si racconterà al pubblico soffermandosi sulle sue ultime opere tra cui “Tommaso”, presentato al Festival di Cannes, e “Siberia”, ancora in post produzione, entrambi con protagonista l’attore William Dafoe.

 Tanti gli artisti che sfileranno dalle 20 sul red carpet in Arena Loren – Piazzale Siani per il Gran Gala di chiusura della 9a edizione: Cristina ChiriacGiacomo Ferrara, Erasmo Gensini, Michele Rosiello, Gianluca Di Gennaro, Andrea Lattanzi, Massimo Cantini Parrini, Giogiò Franchini, Eraldo Piva, Fabio Grosso e molti altri. Durante la serata verranno annunciati i vincitori delle 17 categorie del concorso con la consegna dei Golden Spike Award.

Le attività partiranno dal mattino alle 10 con le proiezioni delle opere selezionate nel concorso internazionale: i lungometraggi “Lucania – Terra, Sangue, Magia” di Gigi Roccati (Italia, 90’) e “Guarda In Alto” di Fulvio Risuleo (Italia, 90’) al Teatro Mio, i cortometraggi “Beauty” di Nicola Abbatangelo (Italia, 25’), “III” di Marta Pajek (Poland, 15’), “Aleksia” di Loris Di Pasquale (Italia, 17), “Indimenticabile” di Gianluca Santoni (Italia, 20’), “Sugarlove” di Laura Lucchetti (Italia, 9’), “Tra Fratelli” di Lidia Vitale (Italia, 11’), “Love Me Not” di Lili Fenyvesi (Hungary, 20’),  “Non È Una Bufala” di Niccolò Gentili e Ignacio Paurici (Italia – Argentina, 16’), “All Inclusive” di Corina Schwingruber Ilic (Svizzera, 10’) alla SS. Trinità e Paradiso.

 In piazzale Siani dalle 19 street casting per nuovi volti per cinema e tv, poi spazio alla visione e votazione delle opere internazionali in concorso alla Selezione “Mobile” e un’immersione nella realtà virtuale a partecipazione gratuita per gli adulti e per i più piccoli.

Ludovica Nasti e i Bowland al Social World Film Festival

L’attrice Ludovica Nasti e la band dei Bowland sfileranno domani sera sul red carpet della nona edizione del Social World Film Festival di Vico Equense, diretto dal regista e produttore Giuseppe Alessio Nuzzo. In Arena Loren – Piazzale Siani, la Nasti riceverà il premio come giovane attrice rivelazione dell’anno per il ruolo di “Lila” nella serie tv di successo internazionale “L’amica geniale” di Saverio Costanzo, mentre ai Bowland andrà il “premio Paolo Serretiello” come artisti rivelazione dell’anno nel settore musicale. La serata sarà aperta dalal proiezione di “A star is born” (Usa, 134’) con Bradley Cooper e Lady Gaga.

In contemporanea nell’Arena Magnani – SS. Trinità e Paradiso spazio ai lungometraggi e cortometraggi in concorso alla Selezione “Focus” con incontri post proiezione: “I futurieri” di Simone D’Angelo (Italia, 18’), “Cafè Sigaret” di Agostino Devastato (Italia, 14’), “Die Driem” di Walton Zed (Italia, 4’), “Ed è subito sera” di Claudio Insegno (Italia, 90’) con Franco Nero e Gianluca Di Gennaro.

Le attività del festival partiranno alle ore 11,30 al Museo del Cinema nell’Antico Palazzo di Città con il workshop Young Film Factory, mentre dalle ore 16 proiezioni e incontri per il “Concorso internazionale” con i documentari “New Lives” di Marco Fiata (Italia, 28’), “Zulu Rema Has Learned To Fly” di Gaia Vianello (Italy, 15’), “Chiudi gli occhi e vola” di Julia Pietrangeli (Italia, 38’), “Il Toro Del Pallonetto – La Vera Storia Di Joe Esposito” di Luigi Barletta (Italia, 57’). Alle ore 16 al Teatro Mio i lungometraggi in concorso alla selezione “Concorso internazionale”: “Mataindios” di Oscar Felipe Sánchez Saldaña & Robert Julca Motta (Perù, 76’), “Last call” di Gavin Michael Booth (Usa, 76’).

In piazzale Siani dalle 19 street casting per nuovi volti per cinema e tv, poi spazio alla visione e votazione delle opere internazionali in concorso alla Selezione “Mobile” e un’immersione nella realtà virtuale a partecipazione gratuita per gli adulti e per i più piccoli.