Teatrogrimaldello in scena a Vietri sul Mare con Esercito d’Amore il 31 luglio

Il 31 luglio, alle ore 21, presso Villa Guariglia a Vietri sul Mare Teatrogrimaldello presenta Esercito D’ amore con testi Alfonso Tramontano Guerritore, foto di scena AnnaPaola Montuoro e regia di Antonio GrimaldiEsercito d’amore è un percorso di musica, parole e gesti che abbraccia il pubblico, coinvolgendolo in una danza d’amore e di guerra.  Un omaggio alle artiste Pina Bausch e Martha Graham.  Un lavoro sull’uomo e la donna, sulle ossa del corpo, sulle vene del corpo: un sogno di creature in fuga dal proprio tutto, alla ricerca di un linguaggio tra i due mondi. Un viaggio tra cuori infranti, un tanto desiderato e mai rubato bacio, fatto di dolore e amarezza.  Infine l’ abbandono, il deporre le proprie armi nel luogo dove tutto è accaduto, senza smettere di respirare, dove mille racconti si chiudono sulle macerie dei mondi.

Giffoni Teatro: Al via l’edizione 2017 tra prosa e comicità

Millenovecento novantasette, duemila diciassette. Giffoni ed il teatro festeggiano le nozze di cristallo: un amore della città con la finzione scenica lungo 20 anni. È lo straordinario traguardo che taglia quest’anno Giffoni Teatro, l’evento organizzato e promosso dall’associazione omonima presieduta da Mimma Cafaro. Quella alle porte è la ventesima estate di prosa e comicità al Giardino degli Aranci, un palco sul quale si sono alternati tantissimi artisti, i più rappresentativi del teatro italiano, i grandi comici e gli emergenti che da lì hanno spiccato il volo.
Per celebrare tutti loro il Giardino si prepara ad accogliere nuovi protagonisti. Dieci le date fissate dall’associazione che non senza difficoltà e sempre con il sostegno del Comune di Giffoni Valle Piana, ancora una volta, scommette sul teatro, nella convinzione che resti sempre la pillola di cultura più innovativa di cui la platea possa beneficiare, una serata conviviale da trascorrere al fresco di un aranceto che ha scritto la storia del teatro nella valle picentina.
Si comincia giovedì 3 agosto con Francesco Cicchella, protagonista di “Millevoci”, uno show comico -musicale nel quale l’artista, versatile e poliedrico, mostra le sue doti di cantante ed intrattenitore. Sul palco, oltre allo showman, Vincenzo De Honestis (storica spalla di Cicchella in tutti i suoi spettacoli ed in molte delle sue apparizioni televisive), ed una band di sei elementi capitanata dal maestro Paco Ruggiero. Il titolo, che strizza l’occhio al celebre varietà televisivo degli anni ’70, è uno stratagemma per far vivere i suoi cavalli di battaglia: Massimo Ranieri, Michael Bublé, Gigi D’Alessio.
Si prosegue lunedì 7 con Pasquale Palma in “Dottor Futuro”, brillante commedia che vede la partecipazione di Gennaro Scarpato, Oreste e Mirko Ciccariello, meglio conosciuti come i “Malinconici”, trio prodigio del cabaret napoletano. Palma, che quest’anno ha lasciato Made in Sud per intraprendere un percorso artistico diverso, vanta già la partecipazione a film che hanno sbancato al box office in Italia, su tutti “Si accettano miracoli” di Alessandro Siani.
In cartellone anche una parentesi di teatro classico in cui campeggerà il genio e la creatività di Sofocle. Accadrà mercoledì 9 con Antonio Salines e Barbara Bovoli in “L’Antigone”, una nuova traduzione del testo dell’autore, integrale in tutte le sue parti, nel quale si inseriscono anche due brani tratti dall’Edipo a Colono dello stesso Sofocle. Uno spettacolo tutto da ammirare, in cui la pregevole e chiara traduzione di Roberto Lerici riesce a fondere magistralmente lirismo ed epicità che la regia di Livio Galassi asseconda.
Teatro sì ma napoletano venerdì 11 agosto. Sul palco la Compagnia Tandem in “Ce penza mammà”, la commedia intelligente scritta a quattro mani dai fratelli Di Maio, pronta a far ridere e sorridere lo spettatore con una trama articolata dove non si riesce a fare a meno di affezionarsi ai personaggi. Il riso si mescola con il pianto, emozioni in scena che saziano l’anima.
Mercoledì 16 agosto momenti di puro sagaci battute cabarettistiche con la Compagnia Fuori dalle Quinte in “E a mme, me danno a’ pensione – ovvero Tonino Cardamone giovane in pensione”, una farsa che attinge dalla vita reale. La comicità irriverente di Caiazzo è l’elemento principale di questa commedia, rappresentata magistralmente dalla compagnia teatrale battipagliese che conta nel suo organico ottimi e giovani interpreti che coinvolgeranno il pubblico in un vortice d’ilarità.
Appuntamento con il TeatroRagazzi domenica 20: in scena 23 giovani di AssoTeatro in “Alice nel paese delle meraviglie” per la regia di Vito Cesaro. Una messa in scena spettacolare, che va oltre il musical, in cui il regista tiene conto dei trucchi, delle scene, e delle musiche originali del film di Tim Burton con una contaminazione anni ’70 e l’originale inserimento delle canzoni degli Abba.
Il giorno successivo, lunedì 21, l’appuntamento è con Debora Caprioglio in “Callas d’incanto”. L’attrice sarà Bruna, la fedele governante della “divina”, al suo servizio per oltre 20 anni e quindi memoria storica di una grande donna e di una grande artista. L’opera, scritta e diretta da Roberto D’Alessandro, si pone quasi come un romanzo attraverso il quale è possibile ripercorrere la storia della Callas, la sua vita, il suo privato.
Mercoledì 23 si ride con la Compagnia Giffoni Teatro in “Tre pecore viziose”, testo di Eduardo Scarpetta riadattato da Giacomo D’Agostino e Rosario Muro che ne cura anche la regia. Divisa in due atti la trama ci regala intrecci amorosi ed equivoci, commedia dell’arte e humor napoletano.
Giovedì 24 tocca a Claudia Balsamo in “Frida Kahlo Viva la Vida”. Lo spettacolo, che sarà accompagnato dalla mostra fotografica “Dentro la vita di Frida Kahlo”, i momenti migliori e peggiori di una esistenza intensa e travagliata, ripercorre la vita di questa artista prodigiosa, fragile, indomita, rivoluzionaria. Lei, donna minuta, appassionata e sofferente che amava la vita e si augurava di uscirne “gioiosa e di non tornare mai più”, rivive in questo monologo colorato, sensuale e sorprendente così come i suoi quadri.
Ultimo appuntamento venerdì 25 agosto con i fratelli Gianfranco e Massimiliano Gallo due partenopei divenuti ormai nomi di spicco delle produzioni televisive, cinematografiche e teatrali, in “Sette vizi napoletani”, uno spettacolo di teatro canzone in cui si raccontano i vizi del popolo al quale entrambi appartengono in modo viscerale. Autore della commedia è Gianfranco Gallo, che ha già scritto oltre 20 spettacoli teatrali ed è stato interprete di fortunate soap opera (veste i panni di Rocco Giordano in “Un posto al sole”) e di diverse pellicole che hanno ottenuto successo a livello nazionale tra cui “Fortapasc” e il più recente “Indivisibili”. Non è da meno il percorso artistico del fratello Massimiliano che ha collaborato al cinema, tra gli altri, con Edoardo De Angelis, Ferzan Ozpetek e Vincenzo Salemme, recitando inoltre in serie tv come “Il clan dei camorristi”, “I bastardi di Pizzofalcone” e “The Young Pope” di Paolo Sorrentino.

Marco Giallini al masterclasser del Giffoni: “Inseguite i vostri sogni e siate liberi”

di Benedetta Ferrara– photographer Alessandra Scarpa

Marco Giallini racconta la sua gavetta al Giffoni Film Festival: l’attore – che vanta tra i suoi riconoscimenti un Nastro d’Argento come Migliore attore non protagonista nel 2012, il premio Cinè – Ciak d’oro per la commedia come Migliore attore rivelazione e un Ciak d’Oro – omaggia il Festival. “Sicuramente – spiega – è uno dei Festival più belli che siano mai stati realizzati, i bambini non mentono: l’ultimo anno che sono stato qui mi sono commosso”.

Giallini ha confessato di star vivendo “un bel momento che dura ormai da qualche anno”: attualmente è impegnato con le riprese di tre film. Oltre a ‘The plays’ di Paolo Genovese, ‘Io sono tempesta’ di Daniele Lucchetti al fianco di Elio Germano e ‘Rimetti a noi i nostri debiti’ di Antonio Morabito insieme a Claudio Santamaria, “Quest’ultimo – afferma ancora Giallini – è un film socialmente importante e molto attuale, un lavoro sensibile e preciso”. 

Interrogato dai masterclasser su cosa serva per diventare attore, Giallini ha risposto, “Per fare questo lavoro ci vuole talento, come per tutti i lavori. L’80% delle persone che fanno cose sono prive di talento, anche, ad esempio, tra i calciatori. Ai ragazzi – ha aggiunto l’attore – consiglio di fregarsene sempre un po’, come faccio io. Io ho sempre inseguito i miei sogni, ma lasciando da parte l’ossessività. La serietà di quelli che vogliono e credono di poter cambiare il mondo mi annoia: prendetevi sul serio, ma non troppo. Siate liberi”. 

Giffoni Film Festival e Comune di Pagani: firmato il protocollo d’intesa per avviare un percorso formativo

Il direttore del Giffoni Film Festival Claudio Gubitosi, il presidente del Giffoni Experience Piero Rinaldi e il sindaco di Pagani Salvatore Bottone hanno firmato, presso gli uffici della Cittadella del Cinema di Giffoni Valle Piana, un protocollo d’intesa per avviare un percorso formativo, culturale ed educativo in sinergia tra la città di Pagani e il Giffoni Experience. Dieci saranno le giornate dedicate agli istituti scolastici dell’Agro nocerino sarnese, e non solo, che si svolgeranno presso l’auditorium “Sant’Alfonso Maria de’ Liguori” di Pagani. Una partnership che contribuirà all’educazione e alla formazione delle nuove generazioni circa i linguaggi artistici e audiovisivi e attraverso attività legate al contrasto del disagio giovanile.

Sono molto legato alla città di Pagani e ad alcuni suoi figli più illustri e importanti – ha affermato il direttore Claudio Gubitosi – Vogliamo realizzare grandi cose nella città di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, figura su cui mi piacerebbe realizzare un film moderno per far conoscere la sua incredibile storia alle nuove generazione”.

Grossa soddisfazione espressa da Salvatore Bottone, sindaco della città di Pagani. “Siamo orgogliosi di questo protocollo e di poter offrire un progetto di così alto spessore culturale come il Giffoni Experience alla nostra città e a tutte quelle del comprensorio. Una grande occasione di rilancio per la nostra terra. Non posso che ringraziare il direttore Claudio Gubitosi e il presidente Piero Rinaldi per l’ospitalità e soprattutto per aver creduto nella nostra città”.

A Giffoni Masterclass la voce di Levante “Siate voi stessi, sarà la vostra più grande vittoria”

di Benedetta Ferrara – photographer Alessandra Scarpa

Sensibile, semplice, simpatica, bellissima, Levante, al secolo Claudia Lagona, si è mostrata così ai ragazzi del Giffoni Film Festival durante la Masterclass che ha tenuto all’Antica Ramiera. Sollecitata dalle domande dei ragazzi, l’artista si è raccontata senza filtri in un incontro molto profondo: “Mi piace sentirmi un’autrice che canta, perché ho sempre avuto bisogno di raccontare una storia, amo incastrare le parole con le note, amo i vocaboli e la lingua italiana – ha detto in riferimento al suo percorso artistico – ho iniziato scrivendo la mia prima canzone a 9 anni, l’ho suonata a 12, a 13 anni ho fatto il mio primo provino con Teddy Reno, poi ho passato la mia adolescenza tra la scuola e la mia cameretta dove componevo i primi brani, la discoteca per me era una sconosciuta”. Grande il suo cambiamento sul palco: “All’inizio mi raccontavo molto di più durante i concerti, poi ho capito che a volte non serve, mi sembra quasi di spiegare una barzelletta”.

Spesso etichettata come “indipendente”, ma solida presenza in un mondo discografico in cambiamento, Levante ha dato ai ragazzi la sua visione di questo momento. “È un po’ difficile parlare di musica indipendente, oggi ciò che è strano viene definito tale. Io sono assolutamente indipendente nel percorso discografico come dimostra la mia etichetta, la “Carosello”, nonostante faccia grandi numeri, ma per suoni la mia è un’attitudine “pop” e devo dire che io amo il pop”. “In realtà – ha proseguito l’artista – mi piace pensare che ci possano essere più sfumature nella musica, evitando la gabbia delle etichette. La componente industriale nella discografia è più una questione di marketing o manageriale, intorno a me, per fortuna, di industria, ho ben poco: io ancora faccio musica con l’emozione e le lacrime. Avere visibilità è una componente importante per pagare l’affitto, ma io faccio quello che sento”.

Nel suo ultimo album “Nel caos di stanze stupefacenti“, vengono toccate anche molte tematiche sociali importanti come il femminicidio: “In Gesù Cristo sono io ho identificato la crocifissione di Gesù con la violenza subita da una donna, da tante donne; ma alla fine, come in molti miei brani, ho voluto che ci fosse un risvolto positivo. Si prosegue con l’amore omosessuale: “In ‘Santa Rosalia’ ho descritto una presa di posizione che in realtà non avrei voluto prendere perché è assurdo che oggi si parli ancora di differenze di sesso in amore, ma purtroppo c’è ancora bisogno di farlo”. Altro elemento esaminato nel disco è la violenza dei social: “‘Non me ne frega niente’ forse è il mio pezzo più frainteso, in realtà il testo dice “non me ne fraga niente”, ma il senso è esattamente l’opposto”.

Immancabile, quindi, l’argomento leoni da tastiera: “Ho scritto ‘Non me ne frega niente’ quasi di getto, dopo la tragedia del Bataclan. In quel momento avevo chiesto solo silenzio perchè la finta partecipazione che ne era conseguita era diventata davvero imbarazzante. Sono stata attaccata in maniera molto feroce, e lì è nato il brano. Il vero problema è che oggi a molti manca una vita vera, altrimenti non hai il tempo di postare qualcosa in ogni momento”.

Un altro suo brano spesso frainteso è stato Alfonso, “Una delle canzoni più tristi che abbia mai scritto, ma questo è il bello della musica. Ognuno prende una canzone e la fa propria nella vita. Quella musica, con l’ukulele e il sol maggiore, a molti può ricordare un’estate bella, un momento spensierato, ma quando l’ho scritta avevo 24 anni. Era un periodo in cui tutti intorno a me sembravano realizzati, sentivo che solo io non avevo ancora un posto felice dove abitare”.

Un’artista a 360gradi ne è la dimostrazione il suo romanzo d’esordio ‘Se non ti vedo non esisti‘: “Non ho la pretesa di essere una scrittrice ma l’ho fatto perché avevo bisogno di scrivere. La Rizzoli mi ha contattato perché aveva notato la mia scrittura sui social, i miei post descrittivi. Tutto il libro è stato frutto del mio lavoro, non di un copyrighter. La gente che mi segue avrebbe riconosciuto subito la scrittura di un’altra persona”.

E, a proposito, del suo prossimo impegno come giudice di XFactor ha detto “Non avevo mai visto il programma ma non ho paura di mostrarmi per quello che sono. Il mio contributo è un percorso fatto sulle mie gambe, in modo semplice perchè io non so giocare a poker, non so barare, non so fare strategia e non la farò. Non mi importa vincere, non mi piace la competizione e non vorrei ci fosse tra i ragazzi. Vorrei solo portare avanti una voce che possa dare qualcosa di diverso alla musica”.

Ragazzi – ha concluso l’artista – il consiglio che posso darvi è quello di essere voi stessi. Non abbiate paura di mostrarvi per quello che siete perché se vi inventate di essere altro, è una sconfitta gigantesca”.

The Jackal al Giffoni Film Festival: “Non ci sembra vero di essere qui”

di Benedetta Ferrara – photographer Alessandra Scarpa

Accolti come vere e proprie rockstar, i The Jackal hanno incontrato il pubblico del Giffoni Film Festival con grande entusiasmo. Anche tante mamme presenti all’incontro, grandi fan dei video dei ragazzi, che hanno saputo trasformare i protagonisti in fenomeni pop. Ciro Priello saluta le signore in versione “vrenzola”, alternando poi sguardi alla “gay ingenui” a tormentoni che vanno dal classico “termostato” alla parodia di “Despacito”, passando per la tanto temuta domanda “Ma tu cosa fai a ferragosto?”.

Beatrice Arnera, new entry femminile per il lungometraggio rassicura: “Questi ragazzi sono persino più divertenti dal vivo che in video”. In una delle poche parentesi serie, Simone Ruzzo racconta: “Sono cresciuto seguendo il festival di Giffoni in TV e non mi sembra vero di essere qui”.
In anteprima, il gruppo ha presentato in sala il nuovo trailer del loro film d’esordio, Addio fottuti musi verdi, in sala in autunno, la storia di un ragazzo che potrebbe persino cambiare pianeta per trovare lavoro. L’approdo su grande schermo non tradisce però le origini del web: “Qualunque piattaforma racconta una storia a modo suo – spiega il regista, Francesco Capaldo – e nessuna è migliore dell’altra. L’altro giorno il barista ha chiesto a Ciro: “Ma quante visualizzazioni dovete fare per essere chiamati?”. Non funziona così, come fosse un’assunzione verso un piano più alto. Ogni canale ha la propria dignità”. E per ricordare l’unico assente al Festival, Gianluca Fru, tutto il gruppo ha girato con la platea un video-saluto da mandargli con tutto il calore della sala.

Premio Charlot XXIX Edizione: all’attore Franco Nero il premio alla carriera

Francesco Clemente Giuseppe Sparanero, in arte Franco Nero, attore cinematografico tra i più amati dal pubblico, dalla critica e dai registi di tutto il mondo, sarà il 28 luglio all’Arena del Mare di Salerno, nella serata di Gala della XXIX edizione del Premio Charlot. A lui, la giuria composta da 18 persone tra giornalisti, registi e produttori, ha assegnato il premio alla carriera. Franco Nero, nato a Parma ma originario della provincia di Foggia, sposato dal 2006 con la grande attrice americana Vanessa Redgrave, vincitrice di un premio oscar e dalla quale nel 1969 ebbe un figlio, giungerà per la prima volta a Salerno, per ritirare dalle mani del figlio di Charlie Chaplin, Eugene, la prestigiosa statuetta raffigurante il grande “Vagabondo”. “Siamo davvero onorati che un attore del calibro di Franco Nero – ha detto il patron del Premio Charlot Claudio Tortora – abbia accettato il nostro invito ed il nostro premio. Nero è sicuramente tra i più grandi attori che l’Italia può vantarsi di avere. Ha lavorato con i più grandi, ed i più grandi registi di tutto il mondo hanno voluto lavorare con lui. Ed ancora oggi, è tra gli attori più ricercati al mondo. Proprio pochi giorni fa, infatti, ha terminato le riprese di un film in Romania”. Per la sua prestanza fisica e il ciglio da valoroso fin dagli esordi Nero ha incarnato “una bellezza maschile molto americana” segnalandosi all’attenzione di John Huston che gli affidò il ruolo di Abele nel kolossal “La Bibbia” del 1965. E’ stato interprete principale di numerosi film giallo politico italiani. Ha lavorato con registi come, Quentin Tarantino, Zeffirelli, Cino, Pupi Avati. Nel 2010 insieme con la Redgrave recita nel film “Letters to Juliet”. Nel 2011 riceve una stella nella “Italian Walk of Fame” a Toronto, in Canada.

Ora a Salerno, al Premio Charlot, riceverà il meritatissimo premio alla carriera, in una serata, quella del 28 luglio, che lo vedrà sul palco insieme ad altri grandi artisti come Arturo Brachetti (Premio Grandi Protagonisti dello Spettacolo) e Gaetano Curreri (Premio Grandi Protagonisti della Musica).

Il Premio Oscar Julianne Moore conquista i giurati del Giffoni Film Festival

di Benedetta Ferrara – photographer Alessandra Scarpa 

I giurati del Giffoni Film Festival esplodono in un boato di gioia all’arrivo del Premio Oscar Julianne Moore in sala Truffaut. Per un’ora l’attrice si è spesa con immensa generosità, salutando e ringraziando personalmente ciascuno di loro per l’affetto profondissimo e le domande, firmando autografi e scattando infinite foto anche lungo il blue carpet.
Una giornata ventosa quella del 16 Luglio al Giffoni Experience 2017, ma ricca di grandi emozioni. La grande attrice contemporanea Julienne Moore non smentisce ciò che di meraviglioso si narra sul suo conto e ciò che di sorprendente riesce ad esprimere attraverso ogni singolo personaggio interpretato negli anni della sua luminosa carriera.
Un giurato proveniente dal Pakistan racconta con coraggio del nonno affetto da Alzheimer, la malattia finemente e sensibilmente descritta nel film “Still Alice”, che le ha fatto conquistare il Premio Oscar come migliore attrice protagonista nel 2015. “Innanzitutto – ha esordito l’attrice con voce rotta – vorrei dirti che mi dispiace tantissimo sapere che un tuo caro sta soffrendo. È per rispetto di tutte le persone che sono alle prese con un simile dolore che ho deciso di trattare l’argomento con speciale attenzione, documentandomi approfonditamente. Ho incontrato svariate persone per dare un’interpretazione quanto più veritiera possibile del loro vissuto. Chi pensa che il pubblico non si accorga quando fingi di saper interpretare qualcosa che non conosci, si sbaglia“.
Un giurato sudcoreano, studente di regia a Los Angeles, le ha invece chiesto un consiglio professionale. “In questo mestiere – risponde la Moore i mentori sono importanti e io mi sono affidata a Robert Altman: ho conosciuto il suo lavoro più o meno quando avevo la tua età e mi ha fatto capire che avrei voluto raccontare storie, recitando, per vivere“.
Prima di ricevere il Premio Truffaut, il maggior riconoscimento del Giffoni Film Festival, e ancor prima di salutare i ragazzi, Julianne Moore ha voluto lanciar loro un messaggio ricco di speranza, “Non lasciatevi mai dire da nessuno che non potete fare qualcosa. Trovate quello vi appassiona e continuate a farlo, presto capirete dove vi porterà. Il mio amore per la lettura mi ha condotta a desiderare di trasmettere emozioni attraverso la messa in scena di un testo ben scritto“.

Bando di partecipazione a ACTOR’S CRA – Corso di Recitazione Avanzato

Una nuova opportunità di formazione per artisti e aspiranti, ad opera dell’Associazione Rosso e Nero, da anni impegnata sul territorio Salernitano per la formazione artistica e la produzione di nuovi spettacoli teatrali.

Un corso, destinato a chi ha già una formazione artistica di base, che prevede l’acquisizione di competenze tecniche di alto profilo con docenti affermati e attori noti, nonché la preparazione specifica a sostenere provini professionali per teatro, cinema e TV.

Specifico e mirato lo studio delle discipline (organizzate in diverse attività per una maggiore sistematicità di formazione) necessarie al bagaglio formativo e culturale dell’attore:

Laboratorio di Tecnica e impostazione Vocale con il M° Francesco Ruocco, Esperto e apprezzatissimo docente di canto; Laboratorio di Mimo Corporeo con Arianna D’Angiò, Former member Theatre de l’Ange Fou e Docente al Teatro San Carlo e all’Accademia del Bellini; Psicotecnica, Tecniche di rilassamento e gestione delle emozioni con lo psicoterapeuta Dott. Giandomenico Torre; Masterclass di Recitazione Cinematografica con l’attore e commediografo Pietro De Silva (Premio Oscar con il Miglior Film “La vita è bella”); Masterclass di Recitazione televisiva con l’attore Gianni Ferreri (Nastro D’Argento come miglior attore protagonista, interprete di fiction – “Distretto di Polizia”, “Piper”; film – “Il Ciclone” di L. Pieraccioni, “Incantesimo Napoletano” di L. Miniero, “Le leggi del desiderio” di S. Muccino; teatro – “Avanspettacolo” con Isa Danieli, “Rinaldo in Campo” regia M. Romeo Piparo, Teatro Sistina); Preparazione professionale ai provini con il Casting Director di RAI e Mediaset Stefano Rabbolini; Preparazione specifica sulla Recitazione con la Formatrice teatrale professionista Dott.ssa Antonietta Barcellona (Presidente dell’Associazione Rosso e Nero e organizzatrice del corso), coadiuvata dall’attore e scrittore Dott. Danilo Napoli che si occuperà dell’Analisi del testo e dei personaggi, attraverso testi teatrali, sceneggiature cinematografiche e televisive.

Un week-end al mese nell’arco di ben nove mesi (da Ottobre 2017 a Giugno 2018) per un montante di 110 ore ripartite in due strutture di rilievo nella Provincia Salernitana: l’Auditorium Foyer 900 (presso l’Istituzione Scafati Solidale) e The Academy a Nocera Inferiore, anche partner dell’iniziativa insieme a OK Comunicare di Angela Casale, ufficio stampa e TostaCafè di Michele Di Domenico. Ben 2 borse di studio (per la frequenza gratuita al corso) destinate ai più meritevoli. Presentazione domande e prenotazione ai provini di ammissione entro il 27 Agosto 2017.

Info: associaz.rossoenero@libero.it

Giffoni Film Festival 2017: il 6 luglio sarà presentata la 47ᵃ edizione

La conferenza stampa di presentazione della 47ᵃ edizione del Giffoni Film Festival (14 – 22 luglio 2017) si terrà giovedì 6 luglio, alle ore 11, presso la Casa del Cinema di Roma (Villa Borghese, Largo Mastroianni 1).

Dopo i saluti del Direttore Generale per il Cinema del MiBACT Nicola Borrelli, del presidente del Giffoni Experience Piero Rinaldi e del sindaco di Giffoni Valle Piana Antonio Giuliano, sarà il direttore Claudio Gubitosi ad illustrare il programma del Giffoni 2017. Le conclusioni saranno affidate al Presidente della Regione Campania on. Vincenzo De Luca. 

Social World Film Festival: Premio alla Carriera a Claudia Cardinale, Laura Morante è madrina della 7^ edizione

Icona di bellezza e di bravura, l’attrice Claudia Cardinale riceverà il Premio alla Carriera alla 7a edizione del Social World Film Festival che si terrà a Vico Equense dal 23 al 30 luglio. La musa di Luchino Visconti, Federico Fellini e Pasquale Squitieri si racconterà attraverso le fasi della sua carriera in piazza Mercato – Arena Loren venerdì 28 luglio recitando alcuni passi dei più celebri film nazionale ed internazionali. Alla Cardinale verrà dedicata una retrospettiva con la proiezione di “8 e mezzo”, “Il Gattopardo”, “I guappi” e sarà insignita del titolo di Ambasciatrice del Museo del Cinema della Penisola Sorrentina. L’attrice, che campeggia anche sulla locandina del Festival, succede nell’albo d’oro dei premiati ad artisti comeGiancarlo Giannini, Ornella Muti, Luis Bacalov, Valeria Golino, Leo Gullotta, Franco Nero, Maria Grazia Cucinotta.

Il tema di quest’anno sarà “Magia. Incanto, suggestione, meraviglia”.  «Il Social World Film Festival ha avuto da sempre un’atmosfera “magica” – così Giuseppe Alessio Nuzzo, direttore generale e regista – Un festival che è partito, come tutte le cose belle e genuine, da un’idea astratta, un sogno che poi è diventato una “magica” realtà. A rendere concreto questo sogno sarà la partecipazione dell’icona del cinema mondiale, Claudia Cardinale».

Le novità: l’accordo con Rai Cinema Channel, schermo 2k e nuove sezioni

Tra le novità 2017 del festival, l’unico al Mondo ad essere interamente realizzato da professionisti under 35, c’è la collaborazione con Rai Cinema Channel che mette a disposizione un premio in denaro di 3mila euro che consiste nell’acquisto dei diritti del cortometraggio. Il riconoscimento verrà conferito da una speciale giuria di Rai Cinema al cortometraggio sociale che ben si presti ad essere diffuso sui canali web www.raicinemachannel.it e sui suoi siti partner.

Inoltre la kermesse ospiterà nuove sezioni come Grande Schermo, sezione non competitiva di opere cinematografiche di lungometraggio, cortometraggio e documentario di grande attualità sociale e prestigiose produzioni che hanno partecipato ad importanti festival internazionali o che hanno ricevuto particolari riconoscimenti da critica e pubblico, e School, cinema a scuola, sezione competitiva di cortometraggi di attualità sociale realizzate da studenti di scuole di cinema o scuole di qualsiasi ordine e grado. Grande attenzione alla qualità delle proiezioni con schermo 2k e audio Dolby Sorround.

Record di opere selezionate: 330. Torna il Mercato europeo del cinema giovane

Record di opere selezionate, ben 330 tra quelle in concorso e fuori compresa a nuova “Selezione Mercato”, di cui 100 in anteprima, provenienti da 48 diverse nazioni che verranno valutate da 7 giurie: Qualità (presieduta dai registi Alessandro D’Alatri e Cinzia TH Torrini), Critica, Ragazzi, Giovani, Doc, Popolare, Studenti. Dopo il grande successo della passata edizione torna il Mercato europeo del cinema giovane (mercoledì 26 luglio) che darà spazio e forma ad opere indipendenti di giovani autori. Il Mercato vedrà importanti professionisti dell’industria cinematografica, produttori, distributori e registi provenienti da vari Paesi, incontrarsi per discutere sulle novità del cinema giovane indipendente. La città costiera si trasformerà in salotto dell’industria cinematografica: dibattiti, conferenze, incontri e video library digitale per offrire on demand centinaia di titoli, tra cortometraggi, documentari e lungometraggi indipendenti. Inoltre, la partecipazione garantisce la possibilità che le opere siano selezionate per la proiezione nei tantissimi eventi internazionali organizzati dal Social World Film Festival, che in soli sei anni hanno coinvolto i cinque continenti per 33 eventi in 27 città tra cui Los Angeles, Hong Kong, New York, Seoul, Berlino, Barcellona, Cannes, Parigi, Istanbul, San Francisco, Tokyo, Sydney, Tunisi, Rio de Janeiro, Budapest.

Il programma: si parte con l’omaggio a “Indivisibili”. Laura Morante è madrina 2017

La kermesse, presentata dagli storici Roberta Scardola e Yuri Napoli, verrà inaugurata domenica 23 luglio con la proiezione del pluripremiato lungometraggio “Indivisibili” di Edoardo De Angelis alla presenza del regista e del cast per un grande omaggio alla pellicola campana. La serata verrà arricchita dall’incontro e premiazione di Laura Morante, madrina della settima edizione del Social World Film Festival. Al termine della serata spazio al Dopo Festival, un salotto jazz con gli ospiti della giornata.

Grandi film tutte le sere: “Le verità” (ambientato e girato a Vico Equense) di Giuseppe Alessio Nuzzo (lunedì 24 luglio), “La Bella e la Bestia” (martedì 25 luglio), “Io prima di te” di Thea Sharrock, “In guerra per amore” di Pif (giovedì 27 luglio), “Mine” di Fabio Guaglione e Fabio Resinato (venerdì 28 luglio). Omaggi ai compianti Paolo Villaggio, Pasquale Squitieri e Gian Luigi Rondi. Carrellata di documentari e cortometraggi della sezione “La Notte del Cinema” martedì 25 e mercoledì 26 luglio nell’antico palazzo della città. Eventi speciali dedicati alla serie tv “Braccialetti Rossi” e agli attori Cristina Donadio e Fabio De Caro protagonisti della scorsa stagione di “Gomorra – La serie” (giovedì 27 luglio). Cinema per i più piccoli nel pomeriggio con visione di cartoon sociali e formativi (giovedì 27 luglio).

Tra gli eventi speciali, martedì 25 luglio ci sarà la presentazione presentazione del romanzo “Don Alfonso 1890, Salvatore Di Giacomo e Sant’Agata sui Due Golfi” di Raffaele Lauro. Gran galà di premiazione sabato 29 luglio con sfilata sul red carpet e la consegna dei Golden Spike Awards.

Workshop, contest, seminari

Le attività del festival iniziano già dalle prime ore del giorno con numerose attività che daranno spazio e voce a migliaia di giovani tra i quali i workshop gratuiti Young Media Campus, Young Music Academy, Young Film Factory e il Young Acting Space, i seminari sulla direzione della fotografia e sui costumi del cinema, ed il concorso Social Photo Contest.

Il Social World Film Festival si inserisce nel più ampio progetto della Città di Vico Equense “Promorecupevalorizza Penisola”, candidato ai POC 2014-2020 finanziati dalla Regione Campania.

Al via la VI edizione di Teatro alla Deriva 2017 dal 25 giugno al 16 luglio

Alle Terme – Stufe di Nerone (Bacoli-NA) dal 25 giugno 2017, per quattro domeniche consecutive, si terrà la VI edizione della rassegna TEATRO alla DERIVA (il teatro sulla zattera), ideata da Ernesto Colutta e Giovanni Meola, che ne cura la direzione artistica per il quinto anno.

Una manifestazione unica in Italia e divenuta ormai appuntamento fisso delle estati flegree.

L’unicità di questa rassegna risiede nel fatto che gli spettacoli vengono rappresentati su di una zattera galleggiante sull’acqua, costruita appositamente e posizionata all’interno del laghetto circolare delle Stufe di Nerone.

In questo scenario suggestivo, lontano dal caos e dai rumori della città, verranno ospitati quattro appuntamenti che proveranno a far ridere, emozionare e pensare il pubblico che vorrà intervenire, un pubblico sempre più numeroso, edizione dopo edizione.

II direttore artistico Giovanni Meola (che in questa stagione ha debuttato con lo spettacolo Io so eho le prove, tratto dall’omonimo libro-memoriale caso editoriale del 2015, e ha presentato il I volume di Teatro, che raccoglie sette dei suoi testi teatrali, edito da Homo Scrivens) presenta così la rassegna: “Sesto anno. Sesta edizione. Portare avanti una rassegna così particolare, complessa pur nel suo essere in fondo piccola, è una bella avventura. Ogni anno ho tentato, abbiamo tentato, di dare carattere e personalità ad una manifestazione che non solo è ambientata in una location suggestiva e unica, ma che prevede che attori e performer recitino su una zattera, palcoscenico che da solo regala al tutto una nota esotica ed affascinante. Scegliere gli spettacoli, mondi artistici da proporre al pubblico che decide di passare quattro serate con noi, è allo stesso tempo un onore e una gran responsabilità. Quest’anno il fil rouge che lega le mie scelte, condiviso anche con i miei sempre preziosi stretti collaboratori, è quello di una dualità senza compromessi, di storie o racconti di coppie che sono in conflitto nello stesso corpo o in conflitto con l’altro/a o ancora in conflitto non conflittuale con la voce cantante del compagno di scena.

In quest’ultimo caso mi riferisco a Clips Revival, che apre il cartellone. Vent’anni fa il debutto, poi la rinascita in questa stagione dopo dieci anni di silenzio. Non si tratta di una drammaturgia ma di uno spettacolo scoppiettante e rutilante nel quale i due inesauribili attori/performer, con enorme ironia, propongono brani musicali mescolandoli ferocemente, abbinando cioè testi famosi a musiche altrettanto famose ma di brani differenti; erano avanti vent’anni fa e lo sono ancora. A seguire, la seconda prova teatrale di Peppe De Vincentis, talento verace ultrasessantenne ma approdato da poco al teatro, dopo quasi tre decenni passati in carcere. La sua drammaturgia, L’Ibrido, grottesco e crudo, è una tranche de vie fulminante. Il terzo appuntamento vedrà in scena due grandi nomi, Ernesto Lama che interpreta Ruccello. Poco da aggiungere, se non che si tratta di una prova di grandissima intensità. In chiusura, un debutto campano assoluto, Semi, seconda prova di una giovane compagnia che punta tutto sui ritmi serratissimi di una battaglia dialogica alla Woody Allen, con tante risate, amare, e considerazioni assortite sulla vita di coppia, prima, durante e dopo la sua esistenza.”