Gabriel Garko, Paola Gassman e Ugo Pagliai al Teatro Delle Arti di Salerno

Tutto pronto al Teatro Delle Arti di Salerno per il primo appuntamento della stagione 2016/2017, in programma sabato 29 ottobre alle ore 21 e domenica 30 ottobre alle ore 18. Il sipario si alzerà con tre grandi nomi del cinema e della fiction italiana: Paola Gassman, Ugo Pagliai e Gabriel Garko, che porteranno in scena “Io odio Amleto” di Paul Rudnick riadattato da Alessandro Benvenuti. La divertente commedia porta in scena la storia di una star del piccolo schermo che, per rifarsi un look da attore impegno, accetta di interpretare il personaggio shakesperiano in palcoscenico, ma spunta il fantasma del leggendario John Barrymore. Quando il protagonista riceverà la proposta di un nuovo ruolo importante in tv, con relativo compenso stellare e la prospettiva di una platea oceanica, si troverà a dover scegliere tra il nobile Shakeaspere e la popolarità della televisione. Andrew Rally, giovane stella di una serie televisiva recentemente cancellata, è appena arrivato con la sua agente immobiliare in quello che sarà il suo nuovo appartamento a New York City. Rally, originario di Los Angeles, è scoraggiato dagli orpelli gotici della vecchia casa. Il fatto che l’appartamento apparteneva al leggendario attore John Barrymore, fa ben poco per dissolvere le riserve di Rally. Egli è doppiamente disturbato, dal momento che sta anche per interpretare sul palcoscenico la difficile parte di Amleto, il ruolo reso famoso da Barrymore, lontano dallo scintillio di Hollywood. Rally e Dantine sono presto raggiunti dall’agente di Rally, Lillian Troy, e la sua fidanzata, Deirdre McDavey. Troy, molti anni fa, ha avuto un breve flirt con Barrynore in questoi appartamento. Eccitata, Dantine sostiene che lei è in grado di comunicare con gli spiriti dei defunti e suggerisce di convocare Barrymore per verificare l’affermazione di Lillian. Incoraggiato da Deirdre, Dantine inizia la seduta. Andrew viene incoraggiato a formulare una domanda da fare a Barrymore, forse qualche consiglio per interpretare il ruolo di Amleto. Ma quando Andrew grida “Odio Amleto!” un fulmine illumina la stanza, gettando brevemente l’ombra del profilo di un uomo sul muro. Soltanto Andrew vede l’ombra. Dopo la seduta, Andrew e Deirdre sono soli nel vecchio appartamento. La loro conversazione si concentra, come spesso accade, sulla volontà di Deirdre di non fare sesso prima del matrimonio, con grande delusione di Andrew. Quando Deirdre si ritira per la notte nella camera da letto al piano superiore, Barrymore, splendente nel suo costume di Amleto, appare allo stordito Andrew. Barrymore spiega che si fa vedere ad ogni giovane attore che sta affrontando il ruolo di Amleto. Con l’aiuto di Barrymore, Andrew si cala completamente nella parte, ma purtroppo, non va tutto bene. La prestazione di Andrew è debole. Alla fine, Andrew riceve una nuova offerta televisiva rispetto alla possibilità di una vita sul palcoscenico… Si troverà quindi dinanzi ad un dilemma “amletico”.

I Colloqui di Salerno 2016, alla Sala Pasolini le avanguardie teatrali degli anni ’70

Living Theatre, Peter Brook, Bob Wilson, Jérôme Savary. Le avanguardie teatrali degli anni ’70, protagoniste a Salerno della rassegna Nuove Tendenze, tornano in città sotto forma di video rari. Sarà la Sala Pasolini (Lungomare Trieste, Salerno) ad ospitare oggi e domani  – 27 e 28 ottobre, ore 19 – il programma della II edizione dei “Colloqui” di Salerno, ideati dall’antropologo Vincenzo Esposito e dall’editore Francesco G. Forte, dedicati a Bartolucci, critico teatrale protagonista con i suoi scritti del dibattito sul teatro fin dagli anni ‘60, dal tema “Giuseppe Bartolucci: la strategia dello sguardo/Bartolucci prima di Bartolucci”, un progetto di Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee all’interno delle attività Museo sul territorio, in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno-Polo sul Contemporaneo, Casa del Contemporaneo-Centro di produzione teatrale e Edizioni Oèdipus. Per Salerno un’occasione per discutere su un periodo che vide Bartolucci direttore della rassegna Nuove Tendenze che, dal ‘73 al ‘76, ospitò in città i migliori esponenti del teatro internazionale della post-avanguardia, dal Living Theatre a Peter Brook, da Bob Wilson a Jérôme Savary. In programma La videoteca Giaccàri e le Avanguardie artistiche del Secondo Novecento, a cura di Giorgia Quadri (il 27: Living Theatre; Odin Theatre; Grand Magic Circus; Tadaeusz Kantor; Bread and Puppets; Richard Foreman; La Gaia Scienza; Magazzini; Marion D’Amburgo, preceduta da una selezione di video provenienti dal MUEL per la regia di Renato Pugina – Cult tv, RSI LA 1. Il 28: Remondi Caporossi, Sacco, Nuove Tendenze, Salerno 1975; Meredith Monk, Small Scroll, 1977, CRT Milano). Ingresso gratuito.

​Angelo Baiguini ospite a Davimedia

Dopo l’incontro con Sergio Rubini, Davimedia porta in Ateneo Angelo Baiguini. Da sempre appassionato di radio, troverà la sua dimensione professionale iniziando la collaborazione con Rtl 102.5, tra le emittenti radiofoniche più influenti e conosciute d’Italia, diventandone presto il direttore artistico.

Dal 2014, è conduttore – insieme ad Alessia Marcuzzi e Rudy Zerbi – del Coca Cola Summer Festival in onda su Canale 5. Studenti, pubblico e stampa potranno incontrarlo domani, presso l’Aula delle Lauree Nicola Cilento – Facoltà di Lettere – dell’Università degli Studi di Salerno, alle ore 14.15. L’incontro fa parte del ciclo Davimedia Masterclass ed è ad ingresso libero fino ad esaurimento posti. Come per tutti i nostri incontri, saranno previste file riservate ai gentili colleghi della stampa interessati a partecipare all’evento.

PrimaQuinta presenta Mutu di Aldo Rapè a Napoli

Domenica 23 ottobre al Salon Baires Social Club (via G. Piscicelli di Napoli) torna a Napoli MUTU di Aldo Rapè, prodotto dalla compagnia siciliana PRIMAQUINTA, per la regia di Lauro Versari, con Aldo Rapè e Gaspare Balsamo. Un evento – spettacolo, che da diversi anni sta girando per i vari teatri d’Italia e d’Europa,  insignito del prestigioso Premio del Festival di Avignon OFF 2012 come Miglior Spettacolo Straniero ed è stato selezionato per l’Italian Theater Festival 2014 di New York.

Aldo Rapè, autore del testo, prende come spunto la mafia e la chiesa per parlare del vero male che colpisce non solo i due protagonisti ma la nostra società: ovvero la solitudine ed il vuoto esistenziale.

In scena troviamo due fratelli, Saro e Salvuccio, due persone opposte e diverse come lo possono essere solo il bianco e il nero. Per anni sono rimasti Muti davanti alla realtà che hanno vissuto, Muti per fame e per necessità e costretti a portare una maschera. Uno è un prete e l’altro un mafioso, entrambi intrappolati nel ruolo sociale che rivestono ma con il forte desiderio di scappare. Proprio questo desiderio diventerà concreto quando il sangue e la coscienza torneranno ad urlare e a riscoprirsi di nuovo fratelli.

L’evento spettacolo, in un’unica serata, è stato fortemente voluto dal Salon Baires, nella persona di Laura Brandi.