Ultima sera al COFFI: domenica, il regista Calopresti e premiazioni

Giornata finale per la XVI edizione del «COFFI – CortOglobo Film Festival Italia» domenica 12 dicembre. Si parte alle 19.00 con i libri e la sezione Coffi-Book. Protagonisti saranno due autori, entrambi in forza alla casa editrice Neo Edizioni. Giampaolo G. Rugo con il suo libro “Acari”: sceneggiatore di “Governance” in onda su Prime Video, Rugo ha vinto il Globo d’oro ed è stato finalista ai David di Donatello; Pippo Zarrella invece presenterà “Nero chiaro quasi bianco”; della sua scrittura Maurizio de Giovanni ha detto: «Come non innamorarsi dell’avvocato Oreste Ferrajoli, e della scrittura acida, corrosiva e divertentissima di Pippo Zarrella? Segnatevi questo nome, perché ne sentiremo parlare». Saranno in dialogo con il fondatore della casa editrice Neo Edizioni, Francesco Coscioni.

Alle 20.00, Coffi-Movie, il regista Mimmo Calopresti presenta il suo documentario “La maglietta rossa” in cui racconta la finale di Coppa Davis tra Italia e Cile  del 18 dicembre 1976, quando Adriano Panatta scese in campo per affrontare il doppio con Paolo Bertolucci , indossando una maglietta rossa nel Cile del dittatore Pinochet. Immagini di archivio e filmati amatoriali mostrano la storica finale raccontando il violento Cile di quegli anni.

«Adriano Panatta mi raccontò tutto, di quella volta che indossarono la maglietta rossa. A quel tempo non c’era molta comunicazione. La finale di Coppa Davis non è stata neanche mandata in diretta televisiva – racconta Calopresti – Nessuno sapeva quel che era accaduto. Solo un operatore aveva girato quelle scene. Adriano voleva dire a tutti che con quel regime non aveva niente a che fare.  Il suo fu un gesto simbolico per mettere in imbarazzo Pinochet. Fu un altro momento importantissimo del nostro paese. Anche il tennis faceva parte del grande movimento di trasformazione e di cambiamento. Il documentario, d’altronde, è uno strumento che racconta la realtà, le persone e le loro vite. Il documentario racconta la storia delle vite, i momenti storici e il modo in cui si inseriscono nell’esistenza di ognuno di noi».

Alle 20.30 Coffi-Jury, dove il regista Mimmo Calopresti introduce i componenti della giuria tecnica che presiede. Alle 21.00, Coffi-Awards: la premiazione dei vincitori della XVI Edizione di Coffi-CortOglobo Film Festival Italia, con tutte le dirette tra la giuria e i primi classificati delle sezioni di Animazione, Documentari, Nuovi Percorsi e Sguardi d’Autore. Chiusura alle 22.30 con COFFI GREETINGS: saluti e considerazioni finali del direttore artistico Andrea Recussi.

Il COFFI in breve. Nato nel 2004 ad Angri, il COFFI Festival si è svolto nelle ultime edizioni a Vietri sul Mare, oltre ad avere una versione parallela anche in Germania (www.coffi-festival.de), dal 2011 al 2017, realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino. L’Associazione ‘O Globo ONLUS di Angri, organizzatrice di COFFI – CortOglobo Film Festival Italia, è una realtà che opera dal 1997 sul territorio nazionale ed europeo. Oltre 8mila pellicole selezionate, 450 corti mostrati, 600 artisti ospitati, 90 scuole presenti e 35mila persone accorse, dal 2004, rappresentano i numeri in continua crescita della manifestazione. Il COFFI Festival è diventato negli anni una vetrina onnicomprensiva in cui, intorno alla rassegna di corti, ruotano eventi, incontri, concerti e workshop tenuti dalle maggiori rappresentanze dell’arte non solo cinematografica.

Cinema, Ronn Moss si racconta al Festival della Commedia

Il divo americano Ronn Moss, indimenticato Ridge della soap “Beautiful”, sarà ospite della serata di premiazione della sesta edizione del Pulcinella FilmFest che si terrà dal 13 al 19 dicembre al Castello dei Conti di Acerra. L’attore terrà anche una masterclass di recitazione con giovani autori durante la quale si racconterà tra cinema, musica e vino, e parlerà anche dei suoi prossimi progetti tra cui “Surprise Trip” (“Viaggio a sorpresa”) che lo vede protagonista affianco a Lino Banfi, mostrando in anteprima le immagini del suo primo film da produttore. 
 
Ambientato tra New York e la Puglia, è una commedia brillante che narra la storia di Michael, un broker newyorkese innamorato dell’Italia che compra una masseria in Puglia per dare un cambio alla monotonia della sua vita. Quando arriva in Italia per il rogito dell’immobile ne succederanno di tutti i colori, ma non tutto è ciò che sembra. L’uscita ai cinema è in programma dal 14 febbraio 2022. 


 
Sono 6 i lungometraggi in concorso nella selezione ufficiale con proiezioni alle ore 20 al Castello nella nuova Casa del Cinema e delle arti e disponibili ondemand sulla piattaforma del festival: lunedì si inizia con “Benvenuti in casa Esposito” di Gianluca Ansanelli con la partecipazione dell’attore protagonista Giovanni Esposito, martedì “Within a week” di Roberto Zorfini, mercoledì “Sassiwood” di Antonio Andrisani e Vito Cea, giovedì “School of Mafia” di Alessandro Pondi, venerdì “Querido Fidel” di Viviana Calò e sabato “Differently” di Max Nardari. A decretare il vincitore la giuria composta dal regista Alessandro D’Alatri, dall’attore e regista Massimiliano Bruno e l’attrice Antonella Morea.
 
Completano il programma 22 cortometraggi (giudicati dagli attori Salvatore Misticone e Gianni Parisi e dal docente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli Luigi Barletta), 14 opere nella Selezione Visioni24 per le sezioni School e Smile10 lavori fuori concorso, centinaia i titoli iscritti al mercato della commedia provenienti da 22 nazioni

Martedì 14 dicembre la cerimonia di apertura alle 18,30 con l’attrice Ludovica Nasti e l’inaugurazione della Casa del Cinema e delle Arti, la nuova casa del Pulcinella FilmFest, progetto di funzionalizzazione e valorizzazione del Castello dei Conti con la creazione nel granile di una sala multimediale-cinematografica cittadina e una biblioteca interamente dedicata al cinema e alle arti nell’ambito del programma “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici 2018” della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
 
Durante l’evento di apertura verranno inaugurate le mostre “Acerradice”, racconto del territorio e delle sue radici scritte su cartoline ad olio a cura del giovane artista acerrano Giacomo Busto, e “Pulcinella donna”, esposizione  figurativa a cura dell’artista Pina Candileno, la presentazione in anteprima assoluta della versione in Virtual Reality di “Primitivamente VR”, l’opera di documentario di Giuseppe Alessio Nuzzo con la voce narrante di Giancarlo Giannini e creata con la tecnologia 3D 360° 11K con gli studenti dell’Alfonso Maria de’ Liguori di Acerra, anticipata dalla Ballata dei Pulcinella ad opera di Angelo Iannelli e della Civica Banda di Musica di Acerra, in collaborazione con le associazioni Vesuvius e Easy Dream.
 
Ogni giorno alle 18,30 appuntamento nella Casa del Cinema con i protagonisti della commedia italiana: mercoledì ci saranno Gino Rivieccio e Valerio Vestoso, giovedì Rosalia Porcaro premiata come attrice Comica dell’anno, venerdì con Casa Surace che ritireranno il riconoscimento come fenomeno social di commedia, sabato Nunzia Schiano, madrina di questa edizione del Festival con un focus sulla sua carriera, da “Benvenuti al Sud” a “Gomorra – la serie”.
 
Disponibili per tutta la durata del festival in streaming l’omaggio alla commedia di Totò a cura di Rai Techecon speciali d’archivio storici dedicati alla commedia di Antonio De Curtis in arte Totò, e il Virtual Reality Tour: Il museo di Pulcinella, grazie alla tecnologia Virtual Reality 360° 3D 11K (per partecipare alla visione on-demand bisognerà registrarsi gratuitamente al sito www.pulcinellafestival.com), mentre al Cinema-Teatro Italia sarà visitabile la mostra d’arte figurativa dal tema Pulcinella, una maschera per l’Europa a cura dell’artista acerrano Salvatore Nuzzo.
 
Due appuntamenti quotidiani in diretta su Radio Punto Zero e sul profilo Instagram del Pulcinella FilmFest, al mattino e al pomeriggio, nel salotto virtuale per raccontare il backstage del Festival, discutere sulle opere in concorso con registi e protagonisti e incontrare virtualmente gli ospiti del Festival con approfondimenti di cinema e commedia. Alle 18 spazio alla formazione con workshop e lezioni di cinema, a cura dei docenti della sede di Acerra dell’Università del Cinema e delle arti dello spettacolo tra cui figurano gli attori Gianni Parisi Gina Amarante.
 
Cerimonia di pre-apertura lunedì alle 18,30 con la presentazione del documentario “Farina, acqua, lievito”di Giuseppe Alessio Nuzzo, con la voce narrante di Marisa Laurito ed i contributi di Rai Teche alla presenza dei protagonisti e degli studenti della Scuola Caporale di Acerra, seguito da un omaggio musicale a Ennio Morricone. 

IL COFFI FILM FESTIVAL TORNA A PREMIARE I TALENTI dall’8 al 12 dicembre

Parte la XVI edizione del «COFFI – CortOglobo Film Festival Italia» che si tiene dall’8 al 12 dicembre 2021 in versione streaming sul portale www.coffifestival.it

Dei 400 lavori arrivati, i cortometraggi selezionati che verranno proiettati per la parte finale sono 26.

A scegliere i corti vincitori dell’edizione 2021 sarà la giuria tecnica composta da: Mimmo Calopresti, regista di grandi produzioni cinematografiche (“Come si fa a non amare Pier Paolo Pasolini”, “Volevo solo vivere”, “La maglietta rossa”, “La seconda volta”, “La parola amore esiste”) nonché presidente della giuria tecnica COFFI; il regista, sceneggiatore e scrittore Aurelio Grimaldi (“Mery per sempre” e “Ragazzi Fuori” come sceneggiatore, mentre tra i film diretti “Le buttane”, “Iris”, “Nerolio”, “Il delitto Mattarella”); l’attore Andrea Lattanzi (“Manuel”, “Sulla mia pelle”, “La svolta”, la serie Netflix “Summertime”); il regista Giorgio Verdelli (“Pino Daniele-Il tempo resterà”, “Paolo Conte. Via con me”, “Ezio Bosso. Le cose che restano”); il regista Francesco Prisco (“Nottetempo”, “Bob & Marys criminali a domicilio”); Maurizio Gemma, direttore della Film Commission Regione Campania.

«Il Tema di quest’anno è “Proietta la tua realtà” – racconta il direttore artistico del COFFI, Andrea Recussi – Un messaggio che dedichiamo ai tanti giovani talenti in concorso, attraverso il nostro festival del cinema indipendente. Vogliamo dare la possibilità a tanti ragazzi di farsi notare e iniziare a partecipare ai grandi circuiti. Ormai lo facciamo da 16 edizioni. Tutto è nato da un piccolo paese della provincia del Sud Italia, proiettandoci verso il mondo. Abbiamo infatti creato una versione parallela anche in Germania (www.coffi-festival.de), dal 2011 al 2017, realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino, dove il nostro COFFI Festival si è aperto ad altre arti che sono componenti ormai endemiche del mondo cinematografico. Questo ha dato l’opportunità di organizzare sezioni tematiche dedicate a libri, fotografia, arte, musica, fumetto. Poi nel corso degli anni è stata impressa al festival una connotazione internazionale, creando gemellaggi con le migliori realtà europee del settore: Edinburgh Short Film Festival, Dublin International Film Festival, Proxy Film Festival-London, Internationales Kurzfilmfestival Berlin, Krakow Film Festival, Zagreb Film Festival, FEST-Belgrade, Festivalului International de Film Bucuresti, Sofia International Film Festival, Kisa Film Festival-Istanbul. Infatti oggi più della metà delle opere pervenute sono straniere. Siamo diventati un hub di talenti e promesse del cinema. Puntare sul cortometraggio come genere fondante del festival ci è sembrato il giusto modo per partire. Il cortometraggio è una sorta di palestra, da lì poi tanti raggiungono livelli nazionali e internazionali. Da noi, ad esempio, sono passati artisti come Sydney Sibilia ed Edoardo De Angelis».

Sono 4 le sezioni in concorso. Sguardi d’autore è la categoria regina, legata agli emergenti che hanno vinto anche premi importanti come il David di Donatello. Durante l’edizione 2020, risultò vincitore “Il gioco” di Alessandro Haber, con protagonista Vinicio Marchioni. Nuovi Percorsi prevede tematiche e linguaggi innovativi. Con la categoria Documentario, il COFFI dimostra quanto sia importante oggi raccontare il mondo attraverso storie vere, utilizzando aspetti reali, tangibili, crudi. Infine, la categoria Animazione che rappresenta il sogno, il gusto della bellezza, una fetta di cinema che nel corso dei decenni ha acquisito una sua forte credibilità.

L’edizione di quest’anno si potrà seguire gratuitamente sul portale web del festival, previa registrazione. La decisione è dettata dall’aumento dei contagi per Covid-19: «A noi manca tanto il contatto con la gente, gli sguardi, i suoni, la voglia di aggregazione e di fare cultura assieme – conclude il direttore artistico – Un festival come il nostro è un momento di crescita sociale. Purtroppo ancora una volta la curva dei contagi ha preso a crescere, e siamo costretti a spostare la manifestazione in streaming. Oggi si deve innanzitutto tenere conto della salute del pubblico, degli ospiti e dello staff. Ma il team ha lavorato per 10 mesi e siamo riusciti a mantenere intatte la passione e la qualità del prodotto anche in remoto».

Il programma. Si parte mercoledì 8 dicembre, dalle ore 19.00 con OPEN COFFI, presentazione della XVI edizione del COFFI-CortOglobo Film Festival. Alle 19.30 COFFI-EXHIBITION, apertura e presentazione della mostra virtuale“Diego” incentrata sul genio del calciatore argentino venuto a mancare un anno fa, a cura dell’artista Gerardo Rosato (Casa Museo Zonarosato di Torino): un allestimento comprendente le opere di 18 artisti, dedicate a Diego Armando Maradona. Ore 19.45, COFFI-CONTEST: si passa alla presentazione del contest “Sottobicchieri d’autore”, in collaborazione con il direttore della Scuola Italiana di Comix Mario Punzo e degli studenti. Ormai da tempo, quello tra mondo-fumetto, serie Tv e film è un connubio vincente che ha conquistato milioni di spettatori e la presenza costante su tutte le piattaforme. In accordo con questo trend, COFFI e Comix da oltre 10 anni lavorano insieme, condividendo reciprocamente percorsi e progetti. Alle 20.15 COFFI-GUEST, saluti dell’attrice e conduttrice televisiva italiana Antonella Salvucci, che nell’ambito cinematografico ha interpretato diversi ruoli da protagonista come nel film “L’educazione sentimentale di Eugénie diretto da Aurelio Grimaldi, membro della giuria tecnica del COFFI Festival. A completare la serata (ore 20.30), il regista Aurelio Grimaldi presenta il suo film “Il delitto Mattarella”, trasposizione del suo stesso romanzo, sull’omicidio ordito dalla mafia ai danni dell’allora presidente della regione Sicilia, Piersanti Mattarella. Alle 21.00 COFFI-FINALS: ANIMAZIONE, con la presentazione e proiezione dei corti Finalisti della categoria “Animazione”, categoria rivolta ai ragazzi e agli amanti dei fumetti e del disegno.

Giovedì 9 dicembre, ore 19.30, all’interno della rubrica COFFI-MOVIE,la presentazione e proiezione dei documentari “Art War” e “Metal Politics Taiwan” diretti dal regista Marco Wilms.Alle 20,dialogo con il regista Giovanni Veronesi. Autore di film come “Che ne sarà di noi”, “Manuale d’amore”, “Genitori & figli-Agitare bene prima dell’uso”, “Non è un paese per giovani”, il regista toscano si racconta al suo pubblico. A seguire, ore 20.30, COFFI-MOVIE, l’intervento della giornalista Daniela Riccardi che presenterà il documovie: “Musica identità rivoluzione”, un racconto musicale d’autore, tratto da un progetto del maestro Eugenio Bennato. Ore 21.00, l’incontro con il direttore della Film Commission della Regione Campania, Maurizio Gemma, e introduzione alla proiezione del film“All you need is Campania”, dove il tema centrale è la Campania motore della nuova vitalità del cinema italiano. Ore 21.30 COFFI-FINALS: DOCUMENTARI, presentazione e proiezione dei corti Finalisti della categoria Documentari, introdotti dal regista Marco Wilms.

Venerdì 10 dicembre,alle 19.30, COFFI-MEETING, incontro e dibattito all’interno del convegno “Is the world changing?” per discutere sulla transizione 4.0 e sulla richiesta crescente di un’economia circolare inerente all’utilizzo di energie rinnovabili e riduzione dell’utilizzo dei combustibili fossili. Interverranno: Fulvio Bonavitacola, assessore all’Ambiente-Giunta Regionale Campania; Lina Piccolo, vice presidente delegata all’Ambiente-Confindustria Salerno; Laura Caputo, componente Consiglio Generale-Confindustria Salerno; Tiziano Zarra, Dipartimento Ingegneria Civile-Università degli Studi di Salerno; Franco Picarone, consigliere regionale e presidente della Commissione di Bilancio. Modera il giornalista Peppe Iannicelli. Alle 20.30, COFFI-TWINS, presentazione e proiezione dei cortometraggi fuori concorso del festival gemellato Linea D’Ombra, con l’intervento del direttore e fondatore del festival Giuseppe D’Antonio. Durante l’incontro verranno proiettati i film “Branka” di Ákos K. Kovács e“The Criminals” di Serhat Karaaslan. Alle 21.00, il regista Francesco Prisco (vincitore del Grifone d’Oro al Giffoni Film Festival)presenta la sua pellicola“Bob&Marys”, black comedy con protagonisti Rocco Papaleo e Laura Morante. Ore 21.30 COFFI-FINALS: Nuovi Percorsi, con la presentazione e proiezione dei corti Finalisti della categoria Nuovi Percorsi.

Sabato 11 dicembre, dalle ore 10.00, COFFI-SCHOOL, tocca alla premiazione del vincitore per la categoria Spazio Scuola. Alle 19.30, COFFI-CONTEST, premiazione del vincitore del contest Sottobicchieri d’autore, con la partecipazione della Scuola Italiana di Comix di Napoli: l’iniziativa è dedicata ai film cult che hanno fatto la storia del Cinema. Alle 20.00 per COFFI-GUEST, dialogo con Franco Rina, direttore e fondatore del CinemadaMare Film Festival. Quindi presentazione e proiezione de “Il confino è un bosco” di Giorgio Milocco, vincitore del premio Epeo d’Oro, come miglior film della Main Competition di CinemadaMare 2021, il più grande raduno internazionale di giovani film-maker. Alle 20.30 COFFI MOVIE, presentazione e proiezione del documentario “Ezio Bosso. Le cose che restano” del regista Giorgio Verdelli. Mentre alle 21.00, COFFI-FINALS con presentazione e proiezione dei corti Finalisti della categoria Sguardi d’Autore.

Si chiude domenica 12 dicembre, alle 19.00 parte la sezione COFFI-BOOK. Protagonisti saranno due autori, entrambi in forza alla casa editrice Neo Edizioni. Giampaolo G. Rugo con il suo libro “Acari”: sceneggiatore di “Governance” in onda su Prime Video, Rugo ha vinto il Globo d’oro ed è stato finalista ai David di Donatello; Pippo Zarrella invece presenterà “Nero chiaro quasi bianco”: della sua scrittura Maurizio de Giovanni ha detto: «Come non innamorarsi dell’avvocato Oreste Ferrajoli, e della scrittura acida, corrosiva e divertentissima di Pippo Zarrella? Segnatevi questo nome, perché ne sentiremo parlare». Saranno in dialogo con il fondatore della casa editrice Neo Edizioni, Francesco Coscioni.  Alle 19.30, per la sezione COFFI-GUEST sarà protagonista Andrea Lattanzi, attore emergente nel mondo dello spettacolo, noto per il suo recente ruolo nella serie TV di Netflix “Summertime”. Alle 20.00, COFFI-MOVIE, il regista Mimmo Calopresti presenta il suo documentario “La maglietta rossa” in cui racconta la finale di Coppa Davis Italia e Cile del 18 dicembre 1976, quando Adriano Panatta scese in campo per affrontare il doppio con Paolo Bertolucci, indossando una maglietta rossa nel Cile di Pinochet. Alle 20.30 COFFI-JURY, dove il regista Mimmo Calopresti introduce i componenti della giuria tecnica che presiede. Alle 21.00, COFFI-AWARDS: la premiazione dei vincitori della XVI Edizione di COFFI-CortOglobo Film Festival Italia, con tutte le dirette tra la giuria e i primi classificati delle sezioni di Animazione, Documentari, Nuovi Percorsi e Sguardi d’Autore. Chiusura alle 22.30 con COFFI GREETINGS: saluti e considerazioni finali del direttore artistico Andrea Recussi.

Il COFFI in breve. Nato nel 2004 ad Angri, il COFFI Festival si è svolto nelle ultime edizioni a Vietri sul Mare, oltre ad avere una versione parallela anche in Germania (www.coffi-festival.de), dal 2011 al 2017, realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino. L’Associazione ‘O Globo ONLUS di Angri, organizzatrice di COFFI – CortOglobo Film Festival Italia, è una realtà che opera dal 1997 sul territorio nazionale ed europeo. Oltre 8mila pellicole selezionate, 450 corti mostrati, 600 artisti ospitati, 90 scuole presenti e 35mila persone accorse, dal 2004, rappresentano i numeri in continua crescita della manifestazione. Il COFFI Festival è diventato negli anni una vetrina onnicomprensiva in cui, intorno alla rassegna di corti, ruotano eventi, incontri, concerti e workshop tenuti dalle maggiori rappresentanze dell’arte non solo cinematografica.

Il cinema italiano al XIII Tashkent International Film Festival

Si è svolto a Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, la XIII edizione dell’”International Film Festival la Perla della Via della Seta”, che ha visto protagonista non solo il cinema uzbeko e mondiale ma anche il cinema italiano con ben otto film di successo rappresentativi delle più recenti tendenze della nostra cinematografia.

Ospite d’onore del Festival è stato l’attore Franco Nero, presenti anche il regista Alessandro Rossellini e Italo Spinelli, quest’ultimo in veste di membro della giuria dell’International Film Festival (TIFFEST) e l’attrice Chiara Caselli protagonista di uno dei film presentati dall’Italia.

La rassegna dedicata al cinema italiano, “Italian Film Days”, ha visto protagonisti sei film tra cui “Lei mi parla ancora” l’ultimo film di Pupi Avati, “Pinocchio” di Matteo Garrone, “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino, “Martin Eden” di Pietro Marcello, “Lazzaro Felice” di Alice Rohrwacher e “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese. Protagonisti anche due documentari: “The Rossellinis” di Alessandro Rossellini e “Fuori era Primavera” opera corale sui giorni del lockdown in Italia di Gabriele Salvatores. I film italiani sono stati proiettati non solo nella capitale ma anche a Samarcanda, Buchara e Khiva. 

Nell’ambito della rassegna, gli ospiti hanno tenuto delle master class agli studenti della scuola del cinema di Tashkent. 

Dopo 24 anni di interruzione, si è potuta svolgere la prima edizione del nuovo Festival del Cinema di Tashkent, fortemente voluto dal Presidente dell’Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev, promotore di cultura e di arte, con l’obiettivo di far conoscere le opere prime di giovani registi locali e dei Paesi vicini e di diventare un crocevia cinematografico tra Europa e Asia Centrale e dare un nuovo impulso all’industria cinematografica.

Un Festival internazionale con ospiti e celebrità nel red carpet provenienti da tutto il mondo, tra cui l’attore Steven Seagal, il regista Nikita Sergeevič Michalkov, l’attore Mithun Chakraborti, il regista Timur Bekmambetov, l’attrice Ravshana Kurkova e moltissimi altri.

Nella serata iniziale di gala, dopo un’apertura trionfale dell’orchestra, si sono susseguiti cantanti e ballerini in abiti tradizionali uzbeki e artisti internazionali. Sul palco poi, anche gli attori e i registi per le interviste.

Il XIII Tashkent International Film Festival si è concluso con una spettacolare cerimonia che si è svolta nel cinema e nella sala concerti Renaissance Hall, ospiti speciali sono stati: Luc Besson, Gerard Depardieu, Boney M & Barker e Alexander Revva. La Sala Rinascimentale ha inoltre ospitato anche la premiazione dei vincitori del concorso “Cinema in 5 giorni”: i cortometraggi ideati da giovani registi che sono stati girati in Uzbekistan in appena cinque giorni di riprese. I ricchi premi per i migliori giovani autori, provenienti da tutte le regioni della Repubblica dell’Uzbekistan, sono stati consegnati dalle stelle del cinema mondiale.

Il Gran Premio è andato al film “Sulla Via della Seta”, la stessa antica via commerciale ha anche dato il nome al Festival, che si chiama proprio così: “Perla della Via della Seta”.

Nel corso della settimana, gli spettatori hanno potuto visionare lungometraggi e documentari realizzati da registi provenienti da Italia, Russia, Kazakistan, India, Turchia, Kirghizistan, Tagikistan, Spagna e altri Paesi.

Ospiti dell’evento cinematografico due fondatrici del “Progetto Angeli” invitate dall’Ambasciatore dell’Uzbekistan in Italia Otabek Akbarov: Aida Abdullaeva, Presidente dell’Associazione Internazionale, pittrice e stilista; Melissa Mil, attrice, ballerina e stilista.

Un ringraziamento davvero speciale va all’Ambasciatore dell’Uzbekistan in Italia Otabek Akbarov e all’Ambasciatore italiano in Uzbekistan Agostino Pinna: il loro impegno, la loro passione e l’immenso amore per l’arte nelle sue molteplici sfaccettature realizza, da sempre, ponti di cultura e di bellezza tra l’Italia e l’Uzbekistan.

Questa manifestazione ha riunito i migliori maestri del cinema di tutto il mondo. Il nuovo “Tashkent International Film Festival” è destinato a diventare un evento annuale da non perdere per gli addetti ai lavori di tutto il globo.

Premio Fabula 2021: Aka7seven, Sergio Rubini e Lello Arena tra i protagonisti

Chi sogna trova sempre il modo per andare avanti, ricominciare, ripartire. Dopo un anno di stop, in cui il mondo si è ritrovato costretto a sostituire una stretta di mano con un pugno, che alle bolle di sapone ha dovuto preferire il disinfettante, fino a rimpiazzare il sorriso della bocca con quello degli occhi, il Premio Fabula, il Festival della scrittura dei ragazzi ideato da Andrea Volpe, è pronta a rianimare Bellizzi (Salerno) dall’1 al 6 settembre. Invariata la formula: l’obiettivo primario è dare ai ragazzi l’opportunità di riappropriarsi del momento creativo e di farlo lontano dalla tecnologia, facendo leva sulla fantasia e sulla valorizzazione dei contesti d’appartenenza sia da un punto di vista sia geografico che sociale.
UNA NUOVA ALBA PER IL PREMIO, PERCHÉ IL CIELO È UNO All’orizzonte non l’undicesima edizione, ma quella ribattezzata simbolicamente 10 più 1, nel segno della rinascita, laddove quell’uno diventa il mezzo più potente per disegnare il futuro. «Sono le suggestioni della canzone di Ermal Meta che ci hanno spinto a pensare, grazie anche alla creatività straordinaria di Luigi Viscido che ancora una volta ha messo la sua arte a servizio di Fabula, all’identità visiva di questa nuova edizione. Il numero Uno è la ripartenza per eccellenza che diventa, metaforicamente, la porta da attraversare per uscirne diversi, cresciuti, la migliore versione di noi. Si entra umani un po’ grigi e si esce dotati di mantello, rossi di passione e pronti a volare. Eccoci, noi ci e vi immaginiamo così. Anzi, siamo così! Il primo settembre la porta Uno è pronta ad aprirsi», spiega il direttore Volpe.
Al centro della sei giorni, loro, i ragazzi, pronti a valicare la porta della fantasia e a farsi stravolgere, diventando i supereroi di un’edizione tanto attesa e ricca di grandi soprese e ospiti.
SVELATI I PRIMI OSPITI Il taglio del nastro di Fabula 2021, mercoledì 1 settembre, tocca a Aka7even: reduce dal successo ottenuto ad Amici e dal boom di vendite del suo primo album di inediti, questa estate il giovane artista napoletano è stato uno dei più trasmessi in radio con la sua hit “Loca”, che ha scalato le classifiche di vendita nel nostro Paese. L’autore anche di “Mi manchi” solo dopo essere stato a Bellizzi salirà anche sul palco dei Seat Music Awards, una delle manifestazioni più attese dell’anno, dove vengono premiati gli artisti che nel corso della stagione si sono contraddistinti per il maggior numero di copie vendute.
Chiude Lello Arena. Tratti somatici e mimica facciale inconfondibile, il comico, sarà l’ultimo ospite a ricevere l’applauso dell’Arena Troisi, lo spazio dedicato al suo migliore amico Massimo. Con lui ed Enzo De Caro (tra l’altro già venuto al Fabula nel 2020) formarono La Smorfia, il trio che ha scritto la storia della comicità: da allora sono passato quasi 50 anni. Insieme diedero inizio ad una bellissima carriera che ha lasciato il segno.
Nel mezzo (il 4) approda a Bellizzi Sergio Rubini, attore e regista italiano, quest’anno eletto presidente della giuria internazionale del Bif&st-Bari International Film Festival, uno dei pochi protagonisti italiani in Concorso al 74° Festival di Cannes. È nel cast del nuovo film della regista ungherese Ildikó Enyedi The Story od My Wife, tratto dall’omonimo romanzo del ’42 di Milán Füst.
Ma le sorprese non sono finite: a breve verranno svelati gli altri nomi di un’edizione speciale

Standing ovation nella Cattedrale di Amalfi per il Gran Concerto di Ferragosto

Applausi interminabili e standing ovation per il Gran Concerto di Ferragosto tenutosi nella storica e suggestiva Cattedrale di Sant’Andrea ad Amalfi.  L’evento, voluto con entusiasmo dall’Amministrazione comunale guidata brillantemente dal sindaco Daniele Milano e grazie alla disponibilità della Curia Arcivescovile, è stato un vero e proprio tripudio di emozioni. L’International Symphony Orchestra & Soloistsdiretta dal M° Ivan Antonio ha offerto al pubblico, rispettoso delle norme di sicurezza dettate dall’emergenza sanitaria da Covid-19, un affascinante e raffinato viaggio musicale dalle opere lirico-sinfoniche alle canzoni classiche napoletane. A toccare le corde più sensibili dell’animo degli spettatori le impeccabili, incredibili e passionali voci del soprano Anna Corvino, del tenore Achille Del Giudice e del mezzosoprano Sabrina D’Amato, artisti di chiara fama nazionale ed internazionale, che hanno incantato e regalato momenti di intensa emozione. Un concerto trascinante, coinvolgente che ha fatto dialogare la grande musica con l’assoluta e infinita bellezza del Duomo. Soddisfatti del successo l’assessore alla Cultura, Enza Cobalto, e il direttore artistico il Paolo Scibilia della Società Concerti Sorrento.

Il Salotto di Bry in Tour eè condotto da Brigitte Esposito, regia Gerardo Tartaglia. Produzione www.360gradiwebtv.it Si ringrazia, inoltre, Giovanni Criscuolo della GIASSI VIDEO per la concessione di alcune immagini in diretta.

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“Il Salotto di Bry In Tour” interviste a cura della giornalista Brigitte Esposito. Regia, riprese e fotografia Gerardo Roberto Tartaglia. Produzione www.360gradiwebtv.it

Amalfi è “Wonderful” al cinema: successo in sala per “Le conseguenze dell’attore – il piccolo Michele Esposito”

Le telecamere a 360° di “Wonderful”, la trasmissione itinerante dedicata alla cultura, al turismo e allo spettacolo, tornano nell’incantevole Amalfi. La giornalista Brigitte Esposito, dopo aver percorso la strada costiera più panoramica d’Italia con il coordinamento televisivo di Gerardo Tartaglia e fotografico di Angelandrea Falcone, fa tappa al Cinema Iris per incontrare i protagonisti del documentario “Le conseguenze dell’attore – il piccolo Michele Esposito”. Sarà proprio quest’ultimo, amalfitano doc, a raccontare la sua singolare storia e le sue emozioni: all’età di undici anni un agente di casting lo lancia nel mondo del cinema, partecipa e diventa famoso in film di rilievo, ma ben presto i riflettori si spengono e finisce nel dimenticatoio. Oggi, adulto, ritorna sul grande schermo grazie al documentario, vincitore del premio “Scenari Campani” all’Ischia Film Festival 2021, firmato da due eccellenti registi: Pierfrancesco Cantarella e Daniele Chiariello. Il primo, videografo documentarista originario di Ravello, vive ogni giorno la magia della Costiera Amalfitana includendo l’essenza di questo luogo spettacolare nei suoi film. Nel 2000 entra nell’organizzazione del Maiori Film Festival e collabora con Renzo Rossellini al Premio Rossellini.  Firma in seguito la regia del corto Riposa in Pace e dei documentari Rossellini Anno Cento e Amato Mio. Il secondo, appassionato fin da bambino di macchine fotografiche e di camera oscura, nel 2000 realizza importanti videoclip musicali e docufilm. Dopo aver entusiasmato pubblico e critica con la pellicola Zio Angelo e i tempi moderni, nel 2017 riscuote nuovamente un grande successo con il film Due un po’ così. L’evento dedicato a Michelino, fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Amalfi guidata magistralmente dal sindaco Daniele Milano e dall’Assessore alla Cultura Enza Cobalto, è stato introdotto da Andrea Recussi, founder e art director del COFFI CortOglobo Film Festival Italia, e da Daniele Benincasa. Presente in sala ed emozionata anche la coprotagonista Pina De Rosa.

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https://www.facebook.com/360gradiwebtv/videos/906682999928191

Ai microfoni di 360gradi i registi Pierfrancesco Cantarella e Daniele Chiariello
L’attore Michele Esposito
Enza Cobalto – Assessore Cultura e Beni Culturali, Eventi e Tradizioni Comune di Amalfi
Andrea Recussi, founder e art director del COFFI CortOglobo Film Festival Italia,
Pina De Rosa – coprotagonista
Cinema Iris – Amalfi
Amalfi – Piazza Duomo

“Wonderful” è scritto e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, fotografia di Angelandrea Falcone, realizzazione e produzione a cura di www.360gradiwebtv.it

GEMINI, IL NUOVO SINGOLO DI MYKY: FUORI ORA IL MUSICAL SHORT FILM

Il 9 Agosto ha finalmente preso vita il videoclip di Gemini, il singolo di Myky che dà il nome al suo album in uscita.

Gemini racconta una storia di intrecci, destini e incontri, di coppie, riconoscimenti e ritrovamenti.

Come suggerisce il titolo, il progetto esplora le possibili declinazioni dell’idea di coppia gemellare: coppia di gemelli identici, coppia di anime gemelle legate dal destino.

Un destino raffigurato qui dalle due divinità dello zodiaco – il segno dei Gemelli, appunto – che, in virtù della loro sintonia, della forza muta ma magnetica del loro legame, muovono i fili delle vicende narrate dal video.

Sullo sfondo di una città immersa nelle luci e nei colori degli anni ’80, seguiamo i percorsi opposti e complementari di due coppie: due fratelli gemelli divisi dai casi della vita, ma destinati a ritrovarsi in un abbraccio che tutto ricompone, e una coppia di anime gemelle che, seppure inizialmente ignare e distanti, si scoprono inevitabilmente legate, fatte per illuminarsi l’un l’altra.

Ma le trame intessute dalle divinità gemelle hanno un risvolto più profondo.

Scrive Pablo Neruda che “un giorno da qualche parte, in qualche posto, inevitabilmente ti incontrerai con te stesso. E questa, solo questa, può essere la più felice o la più amara delle tue giornate.”

Ed è esattamente ciò che accade al protagonista del video. Myky appare sdoppiato in due versioni di se stesso, rosso e blu, a significare due identità a prima vista inconciliabili. Rosso e blu. Caldo e freddo, impeto e dolcezza, passione e calma, grinta e poesia.

Se davanti alla scoperta di aspetti di noi stessi che ci sconcertano la prima reazione è paura e fuga, la sola salvezza sta nel fermarsi per guardare in faccia ogni singola parte di noi.

La sola salvezza è amare.

Amare nell’interezza noi stessi, integrare ogni aspetto di ciò che siamo.

Solo così blu e rosso smettono di essere contrapposti, e danno vita all’oro.

L’oro che è materiale preziosissimo: con la sua luminosità dà luce a chi ha attorno, indica la strada per ritrovarsi e ritrovare.

L’oro che è tematica ricorrente nelle canzoni dell’album.

Lo stesso oro che l’arte giapponese del kintsugi usa per saldare le crepe degli oggetti rotti.

Oro come simbolo di ricomposizione, oro che sana le fratture dell’anima.

Oro come rinnovato equilibrio, come armonia fra gli opposti.

Oro come emblema della luce che emana la nostra anima quando riusciamo a conoscere e accettare ogni parte di noi, e ci riscopriamo pronti a un incontro sereno e salvifico con l’alterità. Con l’altro fuori di noi e con l’altro dentro di noi.

Il video di Gemini, un musical short film, è scritto da Flavia Tartaglia (autrice, organizzazione generale, fotografa di scena, grafica, aiuto regia); e realizzato in team con Salvatore Maiorano (videomaker-filmmaker) che ha curato l’adattamento, la regia, la direzione della fotografia; Katia Galeazzi (assistente alla regia, assistente luci); Blandina Comenale Pinto (organizzazione generale e comunicazione); interpretato dalle attrici professioniste Anna Bocchino e Clara Bocchino (nel ruolo delle Divinità); dall’attrice professionista e danzatrice Maria Claudia Pesapane e dalla danzatrice professionista Chiara Maraucci (nel ruolo delle danzatrici); e da: Ersilia Cacace e Dylan Bertolini (nel ruolo delle Anime Gemelle), Carmine la Bruna e Gino La Bruna (nel ruolo dei Fratelli Gemelli). 

Se la musica non è altro che il racconto del suo tempo, la musica di Myky ha di certo la voglia di riportare di moda un tempo di valore.

XXX III CIVITAFESTIVAL: Dal 25 agosto al 5 settembre 2021

Nella terra dei falisci, nella Tuscia dove risiedono le radici storiche dell’intero centro Italia, dal 25 agosto al 5 settembre torna per la sua 33° edizione il CivitaFestival : a Civita Castellana (VT) , 12 appuntamenti per una programmazione artistica arti colata e ricca di sfumature, che vedrà salire sul palco Alessandro Haber, Tosca, Elena Bonelli , ma anche i vincitori della Biennale di Venezia, del Roma Fringe Festival, mostre , performance e molto altro.

Prestigioso scenario architettonico delle proposte artistiche saranno ancora una volta tre fiori all’occhiello del patrimonio artistico del Lazio , la quattrocentesca corte del Forte Sangall o, il trecentesco chiostro di San Francesco e il Duomo dei Cosmati , inusuali palcoscenici per una rassegna che riesce a mettere a mettere a mettere a mettere in connessione e lontano incontrare slanci e incursioni artistiche nettamente contemporanee con riflessioni sulle radici culturali , musica classica e da camera, e ricerche italiane sulla grande lette ratura.

Si comincia il 25 agosto con una Lectura Dantis che vedrà protagonista  Alessandro Haber  con l’Orchestra Sinfonica Nova Amadeus diretta da Gianluigi Dettori , per un primo omaggio a Dante che proseguirà il 31 agosto con l’Ensemble Micrologus : dopo Ravenna e Spoleto , l’ Ensemble presente erà per Civitafestival un excursus fra le musiche dei più importanti trovatori del XIII sec . che il sommo poeta cita nelle sue opere. 

Due donne d’eccezione calcheranno il palco del CivitaFestival 2021. Il 28 agosto,Tosca Donati, tra le voci più significative della canzone popolare e contemporanea italiana, presenterà uno dei suoi progetti più interessanti,Tra musica e parole, un conversa/concerto in cui alternerà alla sua musica momenti di dialogo con uno dei più importanti critici musicali italiani, Ernesto Assante. Il 5 settembre Elena Bonelliambasciatrice della canzone romana nel mondo, salirà sul palco del CivitaFestival interpretando Brechtcantando e recitando squarci teatrali e canzoni tratte dalle migliori pièces del famoso drammaturgo tedesco offrendone inedite chiavi di lettura.

Significativa anche la presenza di giovani artisti che hanno già dato prova delle loro abilità. Su palco del CivitaFestival 2021 saliranno due spettacoli presentati al Roma Fringe Festival 2021 – il 26 agosto I fuochi di San Pancrazio di e conFrancesco Siggillino tratto da un testo di Rocco Scotellaro e il 2 settembre, E cammarere indagine sulla “lingua” di Napoli attraverso la riscrittura del capolavoro “Le serve” di J. Genet – e due vincitori della Biennale di Venezia: il 3 settembre Leonardo Manzan, con “It’s App to You” il primo videogioco a Teatro, una realtà virtuale immersiva a 360°, e il 29 agosto Carlo Ciceri, con la sua musica eseguita dall’Ensemble Icarus diretto da una giovane donna, Mimma Campanale

Sul palco del XXXIII CivitaFestival, il 30 agosto, anche uno sguardo doveroso  a ciò che abbiamo vissuto in questo anno e mezzo di pandemia, con un concerto in Cattedrale in memoria di tutte le  vittime del covid-19: l’Orchestra Sinfonica Nova Amadeus diretta da Arman Azemoon eseguirà il Requiem di W. A. Mozart.  

Il 1 settembre, ritornerà al CivitaFestival il Progetto Mazzocchi alla ricerca “dell’identità” musicale di Civita Castellana attraverso le esecuzioni delle musiche del civitonico Domenico Mazzocchi, rilevante personalità del barocco romano. E poi Jazz con Love is the sound of surprisee il progetto After Hours pensato da Riccardo Fassi e Carla Marcotulli che il 27 agosto vedrà, insieme a Massimo Pirone e Marco Siniscalco, il batterista Bruce Ditmas come special guest. Altro ritorno il 4 settembre con la cantante e chitarrista Stefania Placidi e il suo Trio, con “Fior d’Amaranto” che presenterà musiche della tradizione popolare di Roma e della campagna romana. 

Come da tradizione non mancherà l’appuntamento con le arti visive la mostra allestita nei locali della ex Chiesa dei Cappuccini/ArtCeram di opere dell’artista Francesco Lupo dal titolo Del divenire alla inaugurazione della quale precederà una performance della giovane artista Sara Ciuffetta dal titolo in/off. Durante tutta la durata del Festival, presso il Forte Sangallo, sarà allestita una mostra di produzioni ArtWork Italian Heritage by Kerasandel Gruppo Colavene main sponsor del Civitafestival 2021. 

“Quella del CivitaFestival 2021 è una programmazione che supera il rischio della proposta” spiega il direttore artistico Fabio Galadini, “affrancandosi dall’idea dell’intrattenimento fine a sé stesso. Un ringraziamento va alla Fondazione Carivit ancora una volta sostenitrice del Festival, all’Amministrazione Comunale di Civita Castellana  per aver concesso il Patrocinio, al Museo Nazionale dell’Agro Falisco, al Forte Sangallo e alla Curia Vescovile di Civita Castellana per continuare ad ospitare questo significativo appuntamento e, infine, un grazie a chi rappresenta il vero motore del festival: tutte le aziende che, riunite sotto il marchio IC Industria e cultura in Terra falisca, rappresentano la principale fonte di finanziamento”.

CARDITELLO FESTIVAL, IN MONGOLFIERA AL CONCERTO DI CACCAMO E PLACIDO

Il Real Sito di Carditello mette le ali, sabato 7 agosto, con la magia della mongolfiera e il concerto di Giovanni Caccamo, che presenterà in anteprima al Carditello Festival il nuovo concept album “Parola”. Ad accompagnare sul palco il giovane cantautore, scoperto da Franco Battiato, le finestre letterarie teatrali di Michele Placido con i contributi audio di Willem Dafoe e Aleida Guevara.

Il concerto rappresenta un vero e proprio viaggio nella “bellezza senza tempo” – spaziando tra musica, prosa, cinema e letteratura, con tematiche dedicate alla rinascita e all’evoluzione – attraverso brani strumentali, canzoni introdotte da voci d’eccezione e voli per esplorare la Reggia borbonica da un punto di vista privilegiato, vivendo una esperienza multidimensionale, multisensoriale e multigenerazionale.
A raccogliere la sfida della Fondazione Real Sito di Carditello, la nuova società “Volare sull’arte” di Emma Taricco ed Enzo Capitelli che, insieme ad altri soci, organizzeranno a Carditello i voli in mongolfiera con ascesa fino a 15/20 metri e, da metà settembre, i voli liberi con la presenza di una tra le pochissime donne pilota in Italia.“Il concetto di Volare sull’arte – spiega Roberto Formato, direttore della Fondazione – rafforza la missione del Real Sito di Carditello, che da sempre propone un approccio innovativo alla valorizzazione dei beni culturali. Riteniamo che le possibilità di fruizione di un sito si possano enormemente ampliare, passando da una classica visita passiva ad un percorso cognitivo completo, quindi da una conoscenza mono-sensoriale ad una esperienza in grado di coinvolgere tutti i sensi, e infine da una partecipazione mono-generazionale a nuovi segmenti di mercato, ad esempio proprio attraverso la mongolfiera che consente a turisti e famiglie di scoprire prima il territorio dall’alto e poi magari di visitare anche le sale interne”.

Una sfida davvero ambiziosa – nata dal progetto “Carditello Crea” della Fondazione, nell’ambito dal bando nazionale Cultura Crea di Invitalia promosso dal Ministero della Cultura – con l’obiettivo di incentivare la nascita di nuove attività imprenditoriali legate alla valorizzazione dei beni culturali.
La partnership tra Invitalia e la Fondazione Real Sito di Carditello – afferma Vittorio Fresa, responsabile Invitalia, Service Unit Imprenditorialità 3 – è strategica e ha fatto da apripista per le relazioni con gli attrattori di un territorio così difficile e colpito da una serie di eventi, che ora si riscatta attraverso un bene culturale e le iniziative imprenditoriali che lo coinvolgono, come ad esempio Volare sull’arte che con la mongolfiera consente di vedere dall’alto le nuove possibilità di sviluppo”.
Non solo musica, dunque, con un ricco pre festival per tutta la famiglia e un pacchetto speciale con biglietto integrato: sabato 7 agosto, a partire dalle ore 18, ascesa vincolata in mongolfiera con Volare sull’arte; pony per tutti i bambini; degustazioni gourmet con il Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana DOP e Caffè Carditello; mostra “Escapism” di Cristina Burns, organizzata da Appunti Fotografici; alle ore 21, concerto di Giovanni Caccamo con Michele Placido.

I due artisti si alterneranno sul palco, dando vita a un dialogo unico tra parole e note. Filo conduttore, le sonorità elettroniche e le sperimentazioni live del produttore e poli strumentista Leonardo Milani (“Tutti i santi giorni”, “Il Capitale Umano”, “La Pazza Gioia”).Il Real Sito di Carditello – fino a quattro anni fa simbolo del degrado e del malaffare nella Terra dei Fuochi – oggi è un modello di riscatto e rinascita per l’intero territorio della Campania Felix, ed è un sito anticamorra aperto a bambini, famiglie e rifugiati politici.

Teatro in Cammino – dal 28 luglio all’8 agosto spettacoli teatrali per famiglie e ragazzi

Si inizia mercoledì 28 luglio, alle ore 21, al Castello Vinciprova a Pioppi, frazione di Pollica, con “Mascherata Universale”, prodotto da Magazzini di Fine Millennio e tratto da “La storia di tutte le storie”diGianni Rodari, per la regia diMichele Monetta, che ne cura l’adattamento con Salvatore Cipolletta e in scena Igor Canto, Valeria Impagliazzo, Paola Maddalena, Maurizio Parlati, Cristina Recupito. La compagnia mette in scena un pirotecnico testo/canovaccio, come avveniva con i comici della Commedia dell’Arte che “scrivevano in piedi”, nel senso che sviluppavano i loro testi attraverso “parole-azioni”, in un sapiente gioco di improvvisazioni da codificare e non come un componimento poetico a tavolino.  

Si prosegue venerdì 30 luglio, alle ore 19, al Campetto di Mortora al Piano di Sorrento con I Teatrini in “Come Alice…”, testo e regia di Giovanna Facciolo, con Adele Amato de Serpis, Cristina Messere, Monica Costigliola, Valentina Carbonara. Un viaggio nel mondo di Alice, incontrando personaggi che assomigliano molto a quelli incontrati nella famosissima storia, ma che non sono esattamente come loro. Sarà perché stanno in un parco pubblico, tra alberi e piante curiose.

Domenica 1 agosto, alle ore 19, alla Villa Cerulli a Sant’Agata sui due Golfi ritorna in scena Muricena Teatro in “Don Quijote: errare è umano, perseverare è cavalleresco”,scritto da Carlo Boso e Raffaele Parisi, diretto da Antonio Perna, con Gabriella Errico, Raffaele Parisi e Antonio Perna. Don Quijote andrà in cerca di giganti che rubano il vento alla Terra e deturpano il nostro paesaggio, sfiderà il temibile Cavaliere dello Specchio, parteciperà alle nozze del ricco Camacho, cercherà di libererà un migrante dalla schiavitù del lavoro, incontrerà la potentissima Duchessa catalana e vivrà altre avventure spinto dal desiderio di sconfiggere il Mago Frestone e le ingiustizie di questo nostro mondo.

Venerdì 6 agosto, alle ore 18, a piazzetta San Nicola a Lacedonia Teatro Eidos presenta “La cicala, la formica e…”,liberamente tratto da “La favole” di Jean de La Fontaine, scritto e diretto da Virginio De Matteo e con Raffaella Mirra, Mimmo Soricelli e Virginio De Matteo. Lo spettacolo, pensato appositamente per i più piccoli, è un omaggio a Jean de La Fontaine e si snoda con freschezza e ritmicità. Con insuperabile ironia e acutezza e attraverso gli animali, La Fontaine tratta la natura delle cose e analizza la complessità della natura umana mettendone a nudo debolezze, pregi e difetti. Subito dopo La Mansarda dell’Orco va in scena con “Passeggiando tra le fiabe”, scritto da Roberta Sandias e diretto da Maurizio Azzurro. Due abitanti magici del bosco introdurranno i personaggi delle fiabe più famose e care ai bambini: Cappuccetto rosso alle prese con il lupo, Hansel e Gretel, La Principessa ed il Principe Ranocchio, e molti altri personaggi in un susseguirsi di sorprendenti ed inaspettati incontri.

Sabato 7 agosto, alle ore 18, a piazzetta San Nicola a Lacedonia il pubblico di Teatro in cammino potrà assistere a “Le favole della saggezza” de I Teatrini, scritto da Giovanna Facciolo, da Esopo, Fedro e La Fontaine, con Annarita Ferraro, Adele Amato de Serpis, e Melania Balsamo e con le percussioni dal vivo di Dario Mennella. Ai piedi di un bellissimo albero prendono vita le più famose favole di animali parlanti che dall’antichità hanno attraversato i secoli e le civiltà. Le percussioni e le giocose sonorità dialogano dal vivo con i divertenti e ironici personaggi che da Esopo a La Fontaine tramandano sagaci insegnamenti. A seguire, Teatro Eidos in “Pulcinella e il mistero del castello”, scritto e diretto da Virginio De Matteo, che è anche in scena con Raffaella Mirra, Mimmo Soricelli e Vincenzo De Matteo. Pulcinella e il Capitano Villars, arrivando per caso in un castello disabitato, si trovano a combattere con dei fasulli spiriti: essi altro non sono che ladruncoli in cerca di bottino. Pulcinella, finto coraggioso, scopre la sua vera arte che è quella di fuggire appena appena sente odore di pericolo. “Armamoce e …gghiate!” è il suo motto preferito. Sarà, infatti, il Capitano Villars a sgomberare il castello dagli “spiriti” e a liberare la bella muta prigioniera dei malviventi. La messa in scena, piena di azioni sceniche, lazzi e battute che ricalcano da vicino le modalità usate dai Comici dell’Arte, è una farsa fresca e deliziosamente divertente.

L’ultimo appuntamento della seconda edizione della rassegna è domenica 8 agosto, alle ore 18, sempre a piazzetta San Nicola a Lacedonia con Magazzini di Fine Millennio in “Mascherata Universale”.

Cinema, ecco i vincitori del Social World Film Festival: “Shorta” è miglior film

Svelati durante la serata di gala i premi dell’11a edizione del Social World Film Festival di Vico Equense diretto dal regista e produttore Giuseppe Alessio Nuzzo. La “Giuria di Qualità Lungometraggi” ha tributato il Golden Spike Award come miglior film internazionale a “Shorta” di Frederik Louis Hviid e Anders Ølholm con menzione speciale a Zaza Buadze e Ratha Makeenkova per la sceneggiatura di “Mother Of Apostles” di Zaza Buadze, e a Milena Pribak per l’interpretazione in “A handful of water” di Jakob Zapf.             

La “Giuria Giovani”, composta da giovani dai 21 ai 35 anni, ha scelto come miglior regia quella di Emanuela Rossi per “Buio”, film che si aggiudica anche il riconoscimento alla miglior fotografia di Marco Graziaplena, alla miglior attrice Denise Tantucci. Altri tre premi per “Shorta”: miglior attore sia Jacob Lohmann che Simon Sears, miglior sceneggiatura quella di Frederik Louis Hviid e Anders Ølholm, miglior montaggio per Anders Albjerg Kristiansen. Miglior colonna sonora è quella di Roman Grygoriv e Illia Razumeikoper in “Mother Of Apostles” di Zaza Buadze.

La “Giuria di Qualità Cortometraggi”, presieduta dal produttore Marco Belardi di Lotus, ha scelto come miglior corto internazionale “I am afraid to forget your face” di Sameh Alaa con menzione alla sceneggiatura di Emanuela Ponzano e Simone Riccardini per “Una nuova prospettiva” di Emanuela Ponzano, alla regista Valentina Casadei per “Giusto il tempo di una sigaretta”, e al film “The Game” di Roman Hodel.

La “Giuria Ragazzi”, composta da ragazzi campani dai 13 ai 20 anni, ha scelto come miglior regia quella di Ryan William Harris per “Eggshell”, film che si aggiudica il riconoscimento anche per il miglior montaggio di Corrado Marengo. La miglior sceneggiatura è quella di Cristina Spina per “500 calories”. Matteo Olivetti è miglior attore per “Giusto il tempo di una sigaretta”, film che ottiene anche la miglior fotografia grazie a Luca Nervegna. Yvonne Woods per “500 calories” e Sasha Watson-Lobo per “Mousie” di David Bartlett, vincono ex-aequo la palma come miglior attrice. Miglior colonna sonora sia quella di Jack Arnold per “Mousie” che quella di Teho Teardo per “Una nuova prospettiva”.

La “Giuria di qualità documentari”, presieduta dal regista Gianfranco Pannone, ha scelto come miglior documentario internazionale “This Rain Will Never Stop” di Alina Gorlova con menzione speciale per “Errance Sans Retour” di Mélanie Carrier e Olivier Higgins. La “Giuria Studenti”, formata da studenti del territorio campano, ha decretato come miglior regia quella di Sean Bloomfield per “Love Reaches Everywhere”, miglior sceneggiatura quella di Remi Brachet per “The End Of Kings” e miglior forografia di Renaud Philippe e Olivier Higgings per “Errance Sans Retour”.  

Nella sezione “Focus” la Giuria di Qualità ha scelto il lungometraggio “Amare Amaro” di Julien Paolini con menzione speciale a “Gelsomina Verde” di Massimiliano Pacifico e all’attrice Maddalena Stornaiuolo, e il cortometraggio “Le Mosche” di Edgardo Pistone con menzione speciale a “Quasi Ora” di Luigi Pane e all’attrice  Lisa Visari, mentre per la Giuria Giovani vince il lungometraggio “La vacanza” di Enrico Iannaccone e il cortometraggio “La Napoli di mio padre” di Alessia Bottone. Il Premio Rai Cinema Channel,che consiste nell’acquisto dei diritti pari a 3mila euro, va a “Ropeless” di Andrea Carrino.

Durante la serata, condotta da Roberta Scardola, riconoscimento anche per Antonio Milo come attore dell’anno per il ruolo del maresciallo Maione nella fiction Rai “Il commissario Ricciardi” di Alessandro D’Alatri.