“La rottamazione di un italiano perbene” dal 6 marzo all’Augusteo di Napoli

Dal 6 al 15 marzo in scena al Teatro Augusteo di Napoli “La rottamazione di un italiano perbene“, tratto da “Il miracolo di Don Ciccillo”. Protagonista indiscusso il divertentissimo Carlo Buccirosso con Donatella De Felice (la moglie), Elvira Zingone (la figlia), Giordano Bassetti (il figlio), Fiorella Zullo (la cognata), Peppe Miale (il cognato), Gino Monteleone (il sacerdote), Matteo Tugnoli (il filippino), Davide Marotta (il postino) e Tilde De Spirito (la suocera). Alberto Pisapìa, ristoratore di professione, gestisce un ristorante di periferia sull’orlo del fallimento ma vive da quasi 4 anni una situazione di grande disagio psichico, un vero e proprio esaurimento nervoso, a causa della crisi economica del Paese e in seguito a una serie di investimenti avventati, consigliati dal fratello Ernesto, suo avvocato e socio in affari. Alberto si ritrova a combattere una battaglia contro gli attacchi di Equitalia, che con inesorabile precisione lo colpisce con cartelle esattoriali di tutti i tipi. A peggiorare la situazione anche la malvagità di sua suocera Clementina, integerrimo funzionario dell’Agenzia delle Entrate.

Sabato 29 i Ditelo Voi al Teatro delle Arti con “Il segreto della Violaciocca”

Una black comedy che ha tutte le credenziali per divertire lo spettatore catapultato nei pettegolezzi e nelle dicerie di un condominio.
Sabato 29 febbraio (alle 21) al Teatro delle Arti con “Il segreto della violaciocca”, tornano a Salerno i Ditelo Voi. L’esilarante spettacolo in due atti segna l’appuntamento di punta di Che Comico, l’esaltante stagione ideata dalla Gv Eventi con la direzione artistica di Gianluca Tortora.
In scena il lavoro scritto e diretto dal simpatico trio (reso famoso da “Made in Sud”) insieme con Francesco Prisco e allestito da Tunnel Produzioni, che porterà in palcoscenico anche gli attori Federica Totaro, Rita Corrado e Alfonso Capuano.
Per il pubblico circa due ore tutte da ridere durante le quali non mancheranno di certo bugie, gelosie e colpi di scena. Gli stravaganti condòmini/inquilini di una fatiscente palazzina si troveranno, loro malgrado, ad affrontare insieme un segreto.
Un segreto che diventerà per lo spettatore come un’ossessione; un segreto che ha il sapore dell’assurdo, del comico, del surreale nello stile proprio del noto trio partenopeo ma che in alcuni casi corrisponde al lato più oscuro della nostra società.
Gettonatissimo, “Il segreto della Violaciocca” ha tutte le credenziali per divertire lasciando immedesimare lo spettatore nella vita piena di dicerie e fraintendimenti di un condominio, il cui equilibrio tra lamentele ed “inciuci”, viene sconvolto da una assurda scoperta: il ritrovamento di un cadavere di cui è ignota l’identità. Chi sarà? Cosa fare? Queste le domande intorno alle quali si costruisce l’ilare vicenda.
Le caratteristiche di questa trama rendono investigatori i protagonisti in scena ed il pubblico che, volente o nolente, si improvvisa detective per qualche ora.
TRAMA Che fine hanno fatto i fratelli Cirillo (Mimmo Manfredi e Francesco De Fraia), spariti in circostanze misteriose trentadue anni fa e mai più ritrovati? Ne sa qualcosa Raffaele Annunziata (Lello Ferrante) chimico in pensione con una smodata passione per la floricoltura, radiato dall’albo medico per aver condotto esperimenti non autorizzati sulle presunte proprietà allucinogene della Violaciocca, il cosiddetto “Fiore della nonna”, e che li tiene in ostaggio nel cantinato proprio sotto la sterminata piantagione di fiori che coltiva con amore. Niente televisione, radio, giornali o internet (di cui i due ignorano l’esistenza) praticamente congelati al momento in cui sono stati rapiti per una vendetta ai danni di un collega, Mimmo e Francesco, ormai quarantenni, hanno conosciuto la vita soltanto attraverso gli occhi e i racconti del loro aguzzino…

Laboratorio con Tonino Taiuti a Sala Assoli dal 23 al 27 marzo 2020

Uno studio sul teatro monologante attraverso una tradizione contemporanea su autori del ‘900 (“Dalle ceneri del teatro nasce lo spettacolo”). Occupare la scena del teatro con una sottrazione dei gesti, del volume di voce, degli spostamenti, con l’invenzione di una diversa espressività, fatta piuttosto di pause, di ritmo e di sospensioni verso l’effetto comico o tragico. Prepariamoci lo spettacolo è alle porte, ma il comico è solo.
Tonino Taiuti

Quando > da lunedì 23 a venerdì 27 marzo 2020
Orari > dalle 11:00 alle 17:00
Dove > SALA ASSOLI- Vico Lungo Teatro Nuovo, 110 – 80132 – Napoli

Il Laboratorio è aperto ad attori, attrici e allievi dai 18 anni
massimo 15 partecipanti

Per candidarsi è necessario inviare CV, una lettera motivazionale e due foto all’indirizzo assoli@casadelcontemporaneo.it con oggetto: “Candidatura Laboratorio Assoli” entro il 13 marzo 2020.

Al Teatro delle Muse arriva “Lo Sciupafemmine” di Nino Marino con Geppi Di Stasio e Roberta Sanzò

Tradimenti, scandali, strage di cuori. Da sempre molti uomini hanno fatto parlare per il loro essere avventurieri. Celebri in tal senso gli italiani Giacomo Girolamo Casanova e Rodolfo Valentino. La carriera di playboy accomuna tanti miti senza tempo che hanno incantato donne di ogni età e ceto sociale. Cosa accade quando un maschio crede di riuscire a rassicurare una moglie, alla quale tiene nascoste le sue due amanti? Ce lo spiegano al Teatro delle Muse Geppi Di Stasio e Roberta Sanzò che, dal 5 al 22 marzo, saranno in scena con “Lo Sciupaffemine”, testo inedito di Nino Marino scritto proprio per Di Stasio che, dopo numerose commedie firmate come autore, ha deciso con orgoglio di portarlo in scena e dirigerlo. Sul palco anche Patrizia Tapparelli e Giorgia Lepore.  Una serie di peripezie dal ritmo incalzante, equivoci amorosi e tanto divertimento che porteranno sul palco un “catalogo” completo che è la sintesi di ogni desiderio erotico del protagonista, che dovrà però fare i conti sull’imprevedibilità femminile. E se questo senso di superiorità venisse annientato proprio dalla moglie con un finale sorprendente? Come finirà la storia con una tregua o un fallimento? Per scoprirlo non vi resta che venire a teatro approfittando di una insolita iniziativa: il marito che arriverà con la moglie e due amiche speciali (proprio come accade sulla scena) riceverà un biglietto gratuito per la grande prova di coraggio.

“Noi e loro” – II edizione di Lezioni di Storia Festival

Partono da giovedì 13 febbraio 2020 le prenotazioni per partecipare, gratuitamente, ai numerosi eventi della seconda edizione del Lezioni di Storia Festival – “Noi e loro” – che si terrà a Napoli dal 27 febbraio al 1° marzo. Quarantanove appuntamenti e quattordici eventi collaterali, sono questi i numeri della kermesse culturale che coinvolge tra i più noti storici italiani e stranieri. Il progetto, ideato e realizzato da Editori Laterza con la Regione Campania, organizzato dall’Associazione “A voce alta” e dalla Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini con la SCABEC che ne cura anche la promozione e la comunicazione, si terrà al Teatro Bellini, al Museo MANN, al Museo MADRE, al Conservatorio a Majella, all’Accademia di Belle Arti e al Liceo Vittorio Emanuele II, prestigiosi partner dell’iniziativa. Andrea Giardina e Ivano Dionigi parleranno del rapporto dei greci e dei romani con i ‘barbari’, ponendosi la questione di quanto i nostri antichi antenati fossero accoglienti o razzisti. Eva Cantarella ed Elisabetta Vezzosi tratteranno dei conflitti tra donne e uomini, sul lavoro e in famiglia, e delle lotte per ottenere pari diritti sociali e politici. Simona Colarizi parlerà dei rapporti tra generazioni dalla prima guerra mondiale al ’68. Alessandro Barbero attraverso Dante ci dirà del conflitto tra guelfi e ghibellini, mentre Alessandra Tarquini si chiederà cosa ha voluto dire nella storia essere di destra e di sinistra e se questa distinzione abbia ancora senso oggi. Paolo Naso parlerà dell’identità religiosa nel rapporto tra cattolici e seguaci di altre confessioni nel corso del Novecento. Ma la costruzione dell’identità può avvenire anche nell’alimentazione: Massimo Montanari spiegherà come si ritrovi un affascinante intreccio tra diverse culture nella storia degli spaghetti al pomodoro. Quanto dunque gli ‘altri’ contribuiscono a definire il ‘noi’ ce lo racconterà Francesco Remotti. Gianni Mura e Beppe Smorto ci parleranno di tribù sportive e di come a volte la propria identità si possa trovare nella maglietta di una squadra. Al centro del racconto ci saranno grandi e piccoli avvenimenti storici, dalla distruzione di Pompei sotto la lava del Vesuvio, raccontata da Massimo Osanna, al viaggio di una galea veneziana fino a Istanbul, raccontato da Alessandro Marzo Magno, o alla odissea dei neri nell’America schiavista raccontata da Alessandro Portelli. David Abulafia dirà dei navigatori italiani, Elena Bacchin di patrioti risorgimentali e così via. E che dire della visione della storia di Totò di cui parlerà Emilio Gentile e del racconto di John Foot sulla passione dei napoletani per Maradona? Si parlerà dello stereotipo dei buoni e dei cattivi, dai tre porcellini fino a Joker, grazie ad Alberto Mario Banti. Matteo Palumbo, Antonella Di Nocera e Bruno Roberti che esploreranno Napoli vista dagli occhi di autorevoli stranieri, da Goethe a Stendhal, da Billy Wilder a Fassbinder. E ancora una lezione di Luciano Canfora sul cosmopolitismo e un’altra sugli italiani e i loro nemici, a cura di Alessandro Vanoli e Amedeo Feniello. Mascilli Migliorini parlerà di Hernán Cortés, Silvia Ronchey della storica bizantina Anna Comnena. Focus di Aldo Trione sulla pittura da Picasso a Banksy e di Giovanni Bietti sulla musica da Beethoven alla musica folkloristica europea. Pasquale Scialò racconterà le canzoni napoletane nei cafè-chantant. Altri protagonisti di “Noi e loro” sono Vanessa Roghi, Maurizio Viroli, Giovanni Vecchi, Carmine, Gabriella Gribaudi, Domenico Conte, Olindo De Napoli, Gennaro Carillo, Luigia Caglioti, Laura Pepe, Sergio Brancato, Alessandro Barbero, Antonio Carioti, Giovanni Carletti, Simonetta Fiori, Titti Marrone, Gennaro Carillo, Paolo Frascani, Alessandro Laterza, Maria Teresa Sarpi, Marco Meriggi ed Elisabetta Vezzosi.

Martina Galletta è GIULIETTA MASINA in ‘Permette? Alberto Sordi’ di Luca Manfredi con Edoardo Pesce

Nell’anno in cui si festeggia un secolo di Federico Fellini, sarà Martina Galletta a dare volto, voce e corpo alla sua amata Giulietta Masina nel film Permette? Alberto Sordi’, coproduzione Rai Fiction – Ocean Productions, di Luca Manfredi con Edoardo Pesce, prossimamente su Rai 1 e al cinema il 24, 25 e 26 febbraio.

Donna anticipatrice dei tempi, segnata da una storia travagliata e caratterizzata dalla vivace esuberanza e dall’inconfondibile sorriso, Giulietta Masina rivivrà al cinema e in televisione attraverso Martina Galletta, attrice, ma anche musicista, cantante e compositrice poliedrica e impegnata, con esperienze teatrali e televisive di grande e riconosciuto valore.

Diplomata alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, è il teatro soprattutto che la vede impegnata come attrice in molte produzioni con alcuni dei maggiori  teatri italiani, Teatro Argentina di Roma, Piccolo Teatro di Milano, Teatro dell’Elfo di Milano, Teatro Bellini di Napoli e in tanti altri, diretta da nomi del calibro di Roberta Torre, Pierpaolo Sepe, Luciano Melchionna, Lluis Pasqual, Alessandro Genovesi, Ferdinando Ceriani, Nest, coraggiosa e talentuosa realtà teatrale napoletana.

Insieme a Donatella Finocchiaro nel film ‘I baci mai dati’ di Roberta Torre, che ha partecipato alla 67ª Mostra del Cinema di Venezia vincendo il Premio Brian e selezionato per il Sundance Film Festival, è scelta ancora dalla regista Roberta Torre per “La Ciociara” dove interpreta la piccola Rosetta, vittima della violenza, ancora con Donatella Finocchiaro.

Martina Galletta viene scelta anche per alcuni ruoli televisivi, ‘Don Matteo 10’, ‘Un Passo dal Cielo 3’. È la spietata Giovanna de ‘Il Paradiso delle Signore’ 1 e 2, ed è Suor Martina in ‘Din Don – il ritorno’, al fianco di Enzo Salvi su Italia 1Volto web protagonista di alcuni episodi di ‘Casa Surace’,  è anche nel cast del nuovo film di Alessandro Genovesi, le cui riprese sono in corso.

Martina Galletta è stata candidata come miglior attrice drammatica ai Golden Graal 2012 e ha vinto il premio Landieri 2014 come miglior attrice. 

Talento poliedrico della scena italiana, come compositrice, ha firmato ed eseguito le musiche originali dello spettacolo ‘Lezione da Sarah’, in cui recita al fianco di Galatea Ranzi, e ha accompagnato dal vivo ‘Freetime’, geniale pièce diretta da Pierpaolo Sepe, che la vede esibirsi con il sintetizzatore elettronico.

Tra arte e impegno, Martina Galletta ha collaborato con i padri Somaschi e altri istituti che combattono lo sfruttamento della prostituzione, creando due spettacoli, ‘StradaProvinciale40’ e ‘La Prostituzione Raccontata al mio Omeopata’, (regia C. Belgioioso e L. Tassi). Ha inoltre intrapreso una battaglia con Change.org per impedire al sindaco di Venezia di bandire dalle scuole i libri considerati “Gender”.

Martina Galletta si è fatta conoscere e ri-conoscere per la sua capacità di incarnare i personaggi nella loro totalità, immergendosi nelle anime delle donne che interpreta con rispetto ed empatia. Come nel caso della sua amata Giulietta Masina, ruolo difficile e intenso.

“Conoscevo la Masina e la ammiravo immensamente” ha dichiarato Galletta, “e quando è arrivata la chiamata per il provino ho deciso che avrei vinto il ruolo a tutti i costi. Ho rivisto più e più volte tutti i suoi film, letto la biografia, le curiosità, studiato le interviste; sono andata in un famoso studio di parrucche e me ne sono fatta acconciare una esattamente come l’attrice portava i capelli nel film La Strada, ho indossato abiti anni ‘50, ho persino fumato due sigarette al casting, per dare verosimiglianza al ruolo (e da ex fumatrice è stata una “tortura!”).

In questo specialissimo ruolo, quello di Giulietta Masina, attrice molto amata dagli Italiani e non solo, avrà il piacere e l’onore di lavorare insieme ad attori del calibro di Edoardo Pesce, vincitore del David di Donatello nel 2019 per il film Dogman.

“In una società che tende sempre di più a semplificare e a etichettare tutto e tutti, credo che la strada per noi donne e artiste sia quella invece di sfruttare i propri talenti in modo creativo, estroso e inaspettato” dichiara Martina. “Nella mia vita sono stata attrice, tecnico luci, fonico, scrittrice, cantante, runner, presidente di giuria, modella, marionettista, fachiro (giuro, mi chiamavo Samira la Fachira e saltavo la corda sui vetri, sputavo fuoco e camminavo sui chiodi), e nel futuro mi impegnerò ad essere sempre più attiva, creativa. E multitasking”.

Al Teatro TRAM “Ad occhi chiusi” dal 6 al 9 febbraio

Dal 6 al 9 febbraio al Teatro TRAM Andrea Fiorillo sarà protagonista in “Ad occhi chiusi”, scritto e diretto da Luca Pizzurro. Un monologo denso di suspense che racconta una verità terribile ed affronta un tema sempre più attuale e scottante.

Luca Pizzurro, regista e autore romano, ha elaborato e messo in scena per la prima volta lo spettacolo dieci anni fa ma la tematica, che si scopre solo alla fine, è ancora una delle più discusse dall’opinione pubblica.

“AD OCCHI CHIUSI” è un testo in cui l’autore, immedesimandosi nella psiche di un “carnefice”, ne porta in scena pensieri, soliloqui, immaginazioni. Ci troviamo di fronte ad un punto di vista scomodo, insolito, destabilizzante: l’autore segue i pensieri di uno strano personaggio, che compie le sue “azioni” in nome dell’amore.

Sulla scena ritroviamo un uomo affascinante, che ci apre le porte della sua casa romana, regalandoci il piacere di sentire l’odore del caffè appena fatto, dell’ascolto di buona musica e del fascino di un libro di cui non sapremo mai il titolo.

Dietro questa rassicurante apparenza, però, si nasconde una verità terribile ed inaccettabile per la società: ma non per lui che, “ad occhi chiusi”, commette i suoi crimini dettati e reiterati da una coerente visione dell’amore.

È uno spettacolo che si snoda lentamente con molta suspense e molte aspettative e attese da parte dello spettatore per rivelare alla fine una verità indicibile.

Date e orari

da giovedì 6 a domenica 9 febbraio 20120

giovedì e venerdì: ore 21.00 – sabato: ore 19.00 – domenica: ore 18.00

Ricette d’amore giovedì 30 alla Truffaut. In scena Patrizia Pellegrino, Jane Alexander, Federica Cifola, Fanny Cadeo e Ascanio Pacelli.

Una commedia briosa e frizzante, capace di far sorridere ma anche riflettere: con le “Ricette d’amore” di Patrizia Pellegrino, Jane Alexander (per lei è la prima volta a teatro) Federica Cifola, Fanny Cadeo e Ascanio Pacelli, prosegue la XII stagione di prosa di Giffoni Teatro.
L’appuntamento con questo singolare spaccato sul mondo femminile è per giovedì 30 gennaio alle 21 alla Sala Truffaut della Cittadella del Cinema di Giffoni Valle Piana.
Nasce dalla penna di un’autrice contemporanea, Cinzia Berni, la divertente e arguta pièce che, fin dal suo debutto, sta riscuotendo grandi consensi. Questo è il quarto anni di repliche. Frizzante ma non scevra da riflessioni profonde, caricaturale ma specchio di un costume, farsesca e tuttavia descrittiva della psicologia femminile e maschile, Ricette d’amore è un bell’esempio di teatro popolare. Tra divertenti equivoci e battute a ritmo serrato, quattro donne diverse si contendono lo stesso uomo.
Le protagoniste si rubano la scena l’una con l’altra nel senso migliore del termine: ogni donna ha le sue caratteristiche, le sue forze e le sue debolezze, ma anche tutte le risorse necessarie a raggiungere i propri obiettivi personali. In un continuo botta e risposta, intrattengono, divertono e riescono a parlare anche di sesso senza indugi, volgarità né imbarazzi.
Silvia, Irene, Giulia e Susanna si conoscono ad un corso di cucina e decidono di trascorrere una serata insieme per ripassare le ricette previste dall’esame finale. Con l’occasione si scambiano racconti di vita e riflessioni più o meno serie. Non manca ovviamente l’argomento sesso: c’è chi tradisce il marito, chi si è separata ma sente ancora la nostalgia dell’ex, chi deve sposarsi con una persona tanto diversa (forse troppo?) da se stessa e chi non riesce a raggiungere l’orgasmo col proprio uomo nonostante non manchi l’amore.
I racconti sono interrotti dal campanello: alla porta si presenta il seduttore seriale, Ascanio Pacelli, un vicino di casa particolarmente affascinante, che indossa solamente un minuscolo asciugamano. Adulto, palestrato, con tartaruga e tatuaggi…Lo shock delle ragazze è collettivo. E lui chi sceglierà di loro? L’esito non è scontato. Le fisique du rôle non gli manca e rappresenterà una bella sorpresa per il gentil sesso in sala.
La regia è di Diego Ruiz, le scene di Mauro Paradiso, i costumi di Lucia Mariani, le musiche di Stefano Magnanensi.

Il 31 gennaio Marcotulli e Biondini al Centro Sociale di Pagani per Scenari Pagani 23

Secondo appuntamento per “Scenari pagani 23”. La rassegna di Casa Babylon Teatro, ideata e curata da Nicolantonio Napoli anche direttore artistico, ritorna con il primo spettacolo del nuovo anno. Venerdì prossimo 31 gennaio, alle 21.00, come sempre per questa edizione, nell’auditorium del Centro Sociale di Pagani, Rita Marcotulli e Luciano Biondini allieteranno il pubblico con “La strada invisibile”, uno spettacolo ispirato ai temi musicali più suggestivi della filmografia di François Truffaut.

Come al solito, prima dell’ingresso in sala, il pubblico sarà allietato da “Tarallucci e vino”, l’AperiSpettacolo a cura di “Ritratti di Territorio”, il progetto culturale della giornalista Nunzia Gargano. Per la seconda serata, i palati saranno intrattenuti, come al solito, dai vini della Famiglia Pagano 1968 di San Marzano Sul Sarno, dai taralli del Biscottificio Calabrese di Bracigliano e dalle creazioni lievitate del maestro pizzaiolo Francesco Pastore della pizzeria “La Pergola” di Scafati.

Come al solito, un evento da non perdere.

La strada invisibile di e con Rita Marcotulli – pianoforte e Luciano Biondini – fisarmonica

È fuor di dubbio che la pianista Rita Marcotulli e il fisarmonicista Luciano Biondini appartengano alla categoria che Mingus apprezzava: artisti dotati di una grande abilità tecnica sempre al servizio dell’emozione che la musica deve saper suscitare. La loro collaborazione è recente ma già collaudata come dimostra il lavoro della Marcotulli “The woman next door – Omaggio a François Truffaut” nel quale, sono riproposti i più bei temi musicali tratti dalla filmografia del regista francese e di recente uscita “ Variazioni su tema” dove i due sono in trio con Javier Girotto. Mentre il loro ultimo lavoro discografico La strada invisibile è in duo.

La riuscita del loro feeling e dell’alchimia palpabile che si sprigiona ai loro concerti dipende anche dalla capacità dei due artisti di sapersi cimentare in vari contesti. Rita Marcotulli ha messo a disposizione il suo tocco elegante e delicato al servizio della canzone d’ autore (De Gregori, Pino Daniele), della musica da film (Basilicata coast to coast), dei più grandi del jazz europeo: Peter Erskine, Michel Portal, Enrico Rava, Kenny Wheeler, Pat Metheny, Chet Baker, Steve Grossman, Joe Lovano, Dewey Redman, Joe Henderson, Billy Cobham, Richard Galliano. Biondini, dopo una formazione classica, si è avvicinato al jazz e riconosciuto e apprezzato, per la sua sensibilità sonora, da musicisti come Michel Godard, Javier Girotto, Gabriele Mirabassi, Enrico Rava, Ares Tavolazzi e collaborando con il liutista Rabih Abou Khalil, con i fratelli Mancuso, con Patrick Vaillant e con Ivano Fossati e Gianmaria Testa. Con simili presupposti è facile prevedere che il concerto si trasformi in un evento, capace di esaltare il grande piacere della musica.

BandazZ: esce oggi il singolo “FELLINI”, un omaggio al grande Maestro

Da oggi, 20 gennaio, sarà disponibile sulle piattaforme digitali “FELLINI”, il nuovo singolo di BandazZ, un omaggio al grande Maestro in occasione del centenario della sua nascita. Una “bossa” di compleanno che sará presentata al Convegno internazionale “Ricordiamo Fellini” evento di apertura delle celebrazioni del centenario a Milano, oggi 20 gennaio a Palazzo Reale. Il brano è stato registrato tra Rio De Janeiro e Roma in co-produzione con la label brasiliana Savalla Records.

“E Tu nella nebbia rapito, ancora danzi…” questo è lo spirito sognante che avvolge il brano. Una musica scritta dalla compositrice brasiliana Raquel Durães in collaborazione con Max Lantieri, autore anche del testo, che vuole essere un sincero e affettuoso regalo di compleanno, un coro unanime di auguri per il nostro Supereroe del Sogno.
Il singolo “Fellini” è stato scelto come colonna sonora del video racconto “Fellini andata e ritorno”, scritto dalla fotografa Maria Luisa Carobbio, per la regia di Andrés Arce Maldonado e con la partecipazione di Vincenzo Mollica, che racconta un Fellini personale e inedito. L’uscita è prevista nel corso del 2020, anno del centenario della nascita di Fellini.
Il brano fa parte di Sonhos Il viaggio il sogno e la poesia, un progetto musicale, sospeso tra due mari, il Mediterraneo e l’Atlantico che vuole rendere omaggio attraverso la Musica a tre autori universali del ‘900 le cui opere sono profondamente legate alla sfera dei Sogni: Lo scrittore brasiliano Jorge Amado, il Poeta e scrittore portoghese Fernando Pessoa e il Maestro dell’Arte del Cinema e del Sogno, Federico Fellini.
Il progetto BandazZ nasce dalla volontà del cantante e autore Max Lantieri, musicante clandestino, come ama definirsi, che fa il suo esordio con un album dedicato al Brasile e a uno dei suoi generi musicali più conosciuti e amati, la Bossa Nova. Avvalendosi della preziosa collaborazione del chitarrista Theo Salvitti, riunisce a sé un gruppo di talentuosi musicisti del panorama jazz romano, per registrare live in studio l’album “Bossa in a jazzy dress”, che viene pubblicato il 26 giugno 2018 dall’etichetta brasiliana Savalla Records (finalista del Prêmio Profissionais da Música 2019). Da questa prima esperienza discografica e dalla collaborazione con il produttore e Ingegnere del suono, Carlos Savalla, nasce l’idea di replicare il progetto per rendere omaggio anche alla grande musica italiana di tutti i tempi, nello stile di BandazZ. Al duo Lantieri-Salvitti si unisce la giovane cantante Beatrice De Dominicis già messasi in luce nelle ultime edizioni di Edicola Fiore e Domenica in, e con all’attivo un primo singolo autoriale “Storia d’Inverno”, pubblicato da Savalla Records lo scorso settembre. Sospesi tra due mari, due lingue, due culture musicali che tentano di incontrarsi per contaminarsi, questo è il tratto che caratterizza il percorso della band che sta ultimando dopo oltre due anni di lavoro il primo progetto autoriale, dal titolo “Sonhos: il viaggio, il sogno e la poesia”, la cui uscita è stata anticipata dal singolo bilingue “Encantadoramente”, registrato a San Paolo in versione acustica per il progetto Registros della Savalla Records, e dall’anteprima video di un brano ancora inedito “Acalanto e Cafunè”, dedicato al grande scrittore brasiliano Jorge Amado. Il videoclip è stato presentato in anteprima al Flipelô -Festival internazionale della Letteratura- a Salvador da Bahia. L’8 marzo 2019 la band ha presentato “Legata a un granello di sabbia”, una versione speciale arrangiata in Bossa Nova del celebre brano scritto da Nico Fidenco e Gianni Marchetti, per tornare a giugno con il singolo SAMBARAVÁ con la B-side “Tu sei così”, omaggio a Fred Bongusto, e a settembre con il nuovo singolo “Beijinhos à beira-mar”.
A novembre 2019 esce il brano “Incantevolmente” seguito dal nuovo singolo “Fellini” (gennaio 2020), un omaggio al grande e indimenticato Maestro.

Fiorenza Calogero si racconta nel Salotto di Bry: “Canto il coraggio e la forza delle donne”

Seguitissima sul web e sui social la prima puntata 2020 de “Il Salotto di Bry”, il talk show web/tv condotto da Brigitte Esposito, per la regia di Gerardo Tartaglia e fotografia di Angelandrea Falcone. Ad accettare il bryoso invito della conduttrice campana è stata Fiorenza Calogero, raffinata interprete internazionale di musica popolare d’autore, attrice teatrale e cinematografica, ricercatrice e promotrice di canzoni tradizionali del Sud Italia. Una puntata frizzante, intensa e molto emozionante. La poliedrica e vulcanica artista si è raccontata a cuore aperto e senza filtri: ha ripercorso alcuni fantastici momenti della sua carriera di successo, ma ha voluto anche condividere con i telespettatori alcuni dettagli della sua vita privata che forse in pochi conoscevano. Ha presentato energicamente il suo avvincente e nuovo Live Tour Donna Madonna – Canto Mediterraneo, che la vedrà impegnata sia in Italia che all’estero, con il magistrale ensemble composto da Marcello Vitale (chitarra battente/elaborazioni musicali), Carmine Terracciano (chitarra napoletana/ elaborazioni musicali) e Antonio Della Ragione (percussioni). Tre Madri di Fabrizio De Andrè, Devota a te di Carlo Faiello, ‘A Peste e Madonna nera di E. Avitabile sono i nuovi brani impreziositi dalla sua elegante, coinvolgente e inconfondibile voce. Un percorso musicale in cui Fiorenza ha reso le donne protagoniste della vita a 360° evidenziandone il coraggio, la forza, la determinazione e la passione. Questo 2020 sarà ricco di novità: la vedremo direttrice artistica di Festival in tutta Italia, protagonista in ambito cinematografico con registi di chiara fama e dulcis in fundo stilista e imprenditrice. La cantattrice ha, infatti, dato vita ad un brand “Fiorenza Collezioni Sartoriali Made in Napoli” disegnando caftani che rispecchiano il suo stile e la sua originalità. Una Fiorenza genuina, innovativa, carica, con una voce pazzesca e legata fortemente non solo al suo pubblico, ma anche alla famiglia. Sposata con il grande musicista Marcello Vitale da cui ha avuto una meravigliosa figlia, Sofia, oggi è pienamente realizzata non solo in ambito artistico, ma soprattutto in quello di mamma.

Il Salotto di Bry è scritto e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, riprese e regia di G. R. Tartaglia, fotografia di Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it

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Teatriamo Insieme 2020, rassegna di teatro amatoriale a Nocera Inferiore

L’Associazione di promozione sociale “Oratorio San Domenico Savio”, con la preziosa collaborazione della Parrocchia San Bartolomeo Apostolo di Nocera Inferiore e con il patrocinio morale del Comune di Nocera Inferiore, presenta “Teatriamo Insieme”, rassegna di teatro messa in scena al teatro dell’Oratorio San Domenico Savio in Via Federico Ricco a Nocera Inferiore (SA). Cinque brillanti compagnie amatoriali calcheranno il palcoscenico a partire già da domenica 12 gennaio quando, alle ore 19:30, debutterà il gruppo paganese “Amici a Teatro” con l’opera “Tutta colpa del direttore”, scritta e diretta dal maestro Alfonso Giannattasio. Si continua poi il 2 febbraio con “’A chianella” rappresentata dalla compagnia “Mensogna” di Montoro. Doppio appuntamento, invece, a marzo: il 15 sarà di scena la nocerina “Tra palco e realtà” con “Mettimmece d’accorde e ce vattimme” e il 22 la sanseverinese “Dietro la quinta” con “Una camera affittata a due”. Chiude il cartellone la compagnia ospitante “Gli instabili di mente” che interpreterà “Il vedovo consolabile”.Il Presidente dell’Associazione, Giuseppe Senatore, il direttore Enzo Comitini e il direttore artistico della rassegna, Gerardo Pauciulo, invitano l’intera comunità a partecipare a quest’evento che «rappresenta un importante momento di condivisione e convivialità e che coniuga la promozione culturale territoriale e l’intrattenimento». Sulla stessa linea d’onda anche l’assessore alle politiche culturali della Città di Nocera Inferiore (SA), Federica Fortino, che sottolinea: «“Teatriamo Insieme” – promossa dall’Associazione Oratorio San Domenico Savio – è un’importante occasione per far crescere l’arte teatrale sul territorio nocerino, che troppo spesso è poco conosciuta al pubblico e che è fondamentale valorizzare. Infatti, accanto alla tradizionale rassegna al Teatro Diana, da anni sono tanti gli eventi collaterali che vengono patrocinati dall’amministrazione per offrire ai cittadini l’apprezzamento, per tutti i gusti, del teatro così da permettere di avvicinarsi alle varie forme di arte e spettacolo».