Esposito, Boragine e Catanese al Ridotto con “Sotto lo stesso tetto” sabato 16 e domenica 17

Un testo diretto e per tutti. Uno spettacolo per ridere nel rispetto dei valori autentici della famiglia e allo stesso tempo per riflettere sull’importanza che essi rivestono nella vita di ciascuno, perché “il sangue non è acqua” ed il recupero degli affetti è non solo auspicabile, ma vitale per una degna qualità dell’esistenza ed una completa realizzazione di ogni essere umano.
Con la commedia scritta da Luca Giacomozzi e diretta da Gianni Parisi, “Sotto lo stesso tetto”, prosegue la stagione artistica di Che Comico ideata dalla Gv Eventi con la direzione artistica di Gianluca Tortora.
In scena sabato 16 alle 21 e domenica 17 novembre alle 19 al Teatro Ridotto con gli attori Ciro Esposito, Ivan Boragine e Salvatore Catanese, il lavoro narra la vicenda dei fratelli Formisano Gustosa, Leo, Carlo e Marco, riuniti in un appartamento che fu del defunto padre. Esilarante il lavoro ispirato agli affetti familiari ed alla fondamentale indissolubilità della voce del sangue che trionfa su incomprensioni ed equivoci.
Completamente diversi tra loro, i tre si ritrovano, dopo alcuni anni di lontananza, a condividere il ristretto spazio della modesta abitazione lasciatagli in eredità dal padre. La presenza di scatoloni in scena ha un duplice effetto: quello di rendere l’idea di una casa non ancora sistemata ed in precario stato di disordine e quello, più metaforico, di mostrare la curiosità e l’aspettativa di cosa possano nascondere degli scatoli vecchi, apparentemente sudici e ingombranti ma capaci di celare segreti e ricordi in grado di consentire la riscoperta dell’affetto tra i tre fratelli.
Oltre agli scatoloni, i tre si trovano davanti un oggetto inaspettato che potrebbe custodire la reale eredità lasciatagli dal padre. È una commedia che affronta la questione familiare da un punto di vista di tre uomini adulti che hanno condiviso l’infanzia e l’ingenuità dei primi anni d’età per poi allontanarsi nella fase adolescenziale e in quella di giovani adulti, quasi come a voler nascondere delle colpe di un padre quasi mai presente e che ora li costringe ad affrontare un passato per qualcuno pesante e per qualcun altro legato ad un futuro pieno di speranza.
Pur essendo tra i trenta e quarant’anni, i tre fratelli nel momento in cui si ritrovano sembrano comportarsi come bambini, facendo quasi un viaggio indietro nel tempo che li riporta a riconsiderare questioni che sembravano chiuse. La diversità, i vecchi contrasti, i dissapori, le insofferenze inizialmente allontanano i tre ma poi si rivelano fondamentali per ricostruire un rapporto sull’affetto sopito ma mai dimenticato.
I costumi sono di Annalisa Ciaramella, le luci di Raffaele Contegno, le scenografie di Fabrizio Petito; l’audio di Pietro Lubrano; la selezione delle musiche è curata da Ivan Boragine e Ciro Esposito.

“Tonino” il 10 novembre, alle 18.30, proiezione e riflessione alla Confraternita Maria SS.ma Addolorata in Pagani

La Confraternita Maria SS.ma Addolorata e Ritratti di Territorio hanno organizzato la prioiezione di “Tonino”, il cortometraggio dedicato alla memoria di Antonio Esposito Ferraioli, cuoco e sindacalista della Cgil, ucciso barbaramente la notte del 30 agosto 1978. L’evento si svolgerà domenica prossima, 10 novembre, presso la Chiesa Maria SS.ma Addolorata in via Nicola Pagano a Pagani.

La storia di Tonino, morto a soli 27 anni per aver rifiutato di cucinare carne marcia ai dipendenti dell’allora Ericsson Fatme di Pagani, va raccontata e condivisa.

A riflettere sull’importanza delle sue scelte, ci saranno, dopo i saluti del priore della Congrega, Bonaventura Buonocore, il cast e lo staff di “Tonino”; Gennaro Esposito, chef “La Torre del Saracino”, Vico Equense; Isaia Sales, docente di Storia delle Mafie presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. A Nunzia Gargano, giornalista, il compito di coordinare i lavori.

Dopo la discussione, in memoria della figura di Tonino, alcuni artigiani e produttori locali saranno presenti con le loro creazioni: Caseificio Aurora (Sant’Egidio del Monte Albino); Famiglia Pagano 1968 (San Marzano Sul Sarno); Il mondo senza glutine (Nocera Inferiore); Osteria La Pignata (Bracigliano).

 

Il film vede la regia e la fotografia di Gaetano Del Mauro. È stato scritto da Aldo Padovano, Alfonso Tramontano Guerritore e Federico Esposito. Attore protagonista è Andrea Contaldo, che interpreta il ruolo del sindacalista, con la partecipazione straordinaria dell’attrice salernitana Anna Rita Vitolo, già impegnata nella serie tv HBO “L’amica geniale”. Il progetto è stato prodotto dalla Cgil e Flai Cgil assieme alla Fondazione Pol.I.S della Regione Campania, con l’associazione culturale “Ambress’…am press” ed il presidio paganese di “Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” in collaborazione con il Giffoni Experience nell’ambito del programma “Giffoni per la Legalità”. Il corto gode del patrocinio del comune di Pagani.

“Tonino” è un cortometraggio dedicato alla memoria di Antonio Esposito Ferraioli, cuoco e sindacalista Cgil ucciso dalla camorra il 30 agosto 1978 a Pagani , in provincia di Salerno. Due colpi di lupara lo ferirono a morte sotto casa della sua futura moglie. Aveva solo 27 anni. La sua colpa, da sindacalista, fu il rifiuto di cucinare carne marcia per la mensa della Fatme, grande stabilimento industriale di Pagani. In fabbrica si era battuto anche per migliorare le condizioni lavorative dei suoi colleghi operai. La camorra non glielo perdonò. Ad oggi non ci sono condanne né per mandanti né per gli esecutori dell’omicidio Esposito Ferraioli.

Il corto inizia e finisce sul luogo dell’omicidio. La storia comincia subito dopo l’esecuzione. Siamo nel 1978. È la sera del delitto. Da allora il tempo è come sospeso, ancora, nel 2018. Quarant’anni dopo l’omicidio la sua presenza aleggia ancora per le strade della città. Una presenza leggera, impalpabile. Nel presente il cuoco-sindacalista rivive la sua storia, attraverso le tappe di una giornata ideale che ricostruisce la sua vita. Non è un ritorno. È una permanenza.

 

Festival Internazionale del Cortometraggio – 16ma Edizione a Napoli

Ottantasei cortometraggi e documentari selezionati su oltre tremilaseicentocinquanta pervenuti da centodieci nazioni, quattro concorsi (nazionale, internazionale, regione Campania e documentari), tre sezioni fuori concorso: Migrazioni, Pianeta Terra e Cortissimi; un premio di mille Euro per il miglior cortometraggio a tematica ambientale messo a disposizione dalla Film Commission Regione Campania, sono i primi lusinghieri numeri della kermesse accordi @ DISACCORDI – Festival Internazionale del Cortometraggio, giunta alla sua sedicesima edizione, che si terrà a Napoli presso il Palazzo delle Arti Napoli e presso lo Smmave – Centro per l’Arte Contemporanea, dal 5 sino al 9 Novembre 2019.
La giuria è presieduta dal regista Guido Lombardi, già vincitore del Leone del Futuro alla Mostra del Cinema di Venezia 2011, affiancato dal cantautore Nero Nelson, due volte premio David di Donatello, e dal regista Marcello Sannino.
Il festival da quest’anno avrà una doppia direzione artistica: a Pietro Pizzimento, storico direttore della manifestazione, si affiancherà Fabio Gargano; l’Associazione “Movies Event” organizzerà l’evento in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, con la Film Commission Regione Campania, con il Centro Nazionale del Cortometraggio e con il sostegno della Regione Campania.
Il focus, quest’anno, è sul tema dell’ecologia, della sostenibilità ambientale e dei cambiamenti climatici e in un’altra sezione verrà approfondito il rapporto tra Cinema breve e migranti.
Nella prima giornata verranno presentati i cortometraggi in concorso, L’eredità di Raffaele Ceriello con Massimiliano Rossi e Laura Borrelli, Sufficiente di Maddalena Stornaiuolo e Antonio Ruocco con Agostino Chiummariello, In her shoes di Maria Iovine e Pizza boy di Gianluca Zonta con Roberto Herlitzka, a chiudere, La recita di Guido Lombardi, cortometraggio vincitore del premio MigrArti alla Mostra del Cinema di Venezia 2017. Ospite della serata l’attore Massimiliano Rossi.
Nella seconda giornata in programma il cortometraggio, anteprima italiana, The Amytal therapy dell’ italo-americana Valentina Caniglia con l’attrice Annabella Sciorra, il documentario d’animazione sul mondo LGBT Butterflies in Berlin di Monica Manganelli, e il cortometraggio Ciruzziello di Ciro D’Aniello interpretato con maestria da Isa Danieli; a concludere la serata verrà presentato il corto d’animazione Goodbye Marilyn di Maria di Razza. Ospite della serata l’attore Salvatore Striano, protagonista del cortometraggio Nina di Sabina Pariante.
Dalla terza giornata ha inizio una full immersion nel mondo del Cinema di durata breve: si incomincia giovedì 7 novembre dalla mattina alle ore 10.00 con un workshop tenuto dal regista Carlo Luglio con gli alunni della scuola Russo-Montale di Napoli, sul linguaggio del cortometraggio presso lo SMMAVE – Centro per l’Arte Contemporanea e dopo una breve interruzione al pomeriggio presso il Palazzo delle Arti Napoli dalle ore 17.00 con la proiezione dei cortometraggi in concorso: Moths to Flame di Luca Jankovic e Marco Pellegrino e Sugarlove di Laura Luchetti entrambi vincitori di Nastri d’Argento 2019 ed anteprime cittadine; si prosegue con Non è una bufala di Niccolò Gentili e Ignacio Paurici, recitato da un sorprendente Piergiorgio Bellocchio, con la proiezione di Veronica non sa fumare di Chiara Marotta, miglior cortometraggio alla Settimana della Critica 2019 – 76.ma Mostra del Cinema di Venezia. Durante il pomeriggio verrà proiettato il documentario ’A figliata di Silvestro Marino e interpretato da Patrizio Rispo ed Alan De Luca che sarà anche ospite della serata; documentario ideato da Slobodanka Ciric. La serata si conclude allo SMMAVE con la proiezione di cortometraggi e documentari in collaborazione con Film Commission Regione Campania: La scelta di Giuseppe Alessio Nuzzo interpretato dalla bravissima attrice Cristina Donadio, ospite d’onore della serata; Uocchie c’arraggiunate di Paolo Cipolletta con un enigmatico Gianfranco Gallo e il film d’animazione russo Black sky di Denis Voroni: trenta secondi di autentiche emozioni. Durante la serata verrà assegnato il Premio speciale della giuria da parte della Film Commission Regione Campania. Serata moderata da Ilaria Urbani, giornalista di La Repubblica.
Venerdì 8 novembre la giornata inizia alle ore 10.00 con la proiezione di Gli occhi dell’altro di Rosario Errico con un cast d’eccezione: Lina Sastri, Alessandro Haber, Luca Lionello ed Antonella Ponziani; poi verrà proiettato il cortometraggio di diploma di Davide Petrosino al Centro Sperimentale di Cinematografia: Il ricordo di domani con Milena Vukotic e il cantautore Federico Salvatore sarà un Pulcinella d’eccezione in La ricchezza di Napoli di Loris Arduino. Il pomeriggio dalle ore 17.00 una serata con il cortometraggio Premio Oscar 2019 Skin di Guy Nattiv, anteprima cittadina, poi si proseguirà con la proiezione in anteprima partenopea del corto David di Donatello 2019 Frontiera di Alessandro Di Gregorio, con Fulmini e saette di Daniele Lince interpretato da una esilarante Carolina Crescentini e In zona Cesarini di Simona Cocozza con Antonella Morea, a concludere la serata Il tratto mancante di Riccardo Roan con un tenebroso Libero De Rienzo. Ospite della serata l’attrice Julija Majarčuk, protagonista con Luisa Ranieri dell’opera L’Affitto di Antonio Miorin.
Sabato 9 novembre serata conclusiva del festival con inizio alle ore 10.00 Leo e il mare di Francesco Lama con un espressivo Flavio Bucci e con Maria Grazia Cucinotta. Si prosegue con il cortometraggio vincitore del premio miglior regia alla 34.ma Settimana Internazionale della Critica nell’ambito della Mostra del Cinema di Venezia 2019 Il nostro tempo di Veronica Spedicati a concludere la mattinata proiezione de La musica è finita di Vincenzo Pirozzi con Miryam Candurro. Il pomeriggio dalle ore 17.00 condurrà la serata la presentatrice e voce radiofonica Mariasilvia Malvone con la proiezione dei film brevi, vincitori della 16.ma edizione di accordi @ DISACCORDI: durante la serata verranno consegnati i premi del miglior cortometraggio, del miglior cortometraggio internazionale, del miglior corto campano, della miglior regia, del miglior attore, della migliore attrice, del miglior documentario con un’opera disegnata per l’occasione dall’illustratore Enzo Benedetto e verrà assegnato anche il premio del pubblico.

Veliateatro: L’Apologia di Socrate in scena all’Università di Milano

Appendice autunnale per Veliateatro, la rassegna sulla espressione tragica e comica del teatro antico promossa dall’Associazione Cilento Arte, che nello scorso fine settimana ha proposto all’Università di Milano  l’Apologia di Socrate con la regia e l’interpretazione di Christian Poggioni.

Dopo i saluti istituzionali del Magnifico Rettore Elio Franzini e del Sindaco di Ascea Pietro D’Angiolillo nell’Aula Pio XII dell’Ateneo è andata in scena l’autodifesa che Socrate pronunciò di fronte ai giudici ateniesi nel 399 a.C. di cui Platone era un testimone oculare. Socrate, vittima di una cospirazione politica, è accusato di empietà e di corruzione dei giovani.

La rappresentazione è stata preceduta dagli interventi di Iole Fargnoli, Ordinario di Diritto Romano presso l’Università degli Studi di Milano e di Franco Ferrari, Ordinario di Filosofia antica presso l’Università di Salerno. Le musiche sono state a cura di Irina Solinas al violoncello.

Dal 2 al 9 dicembre, invece, VeliaTeatro dedicherà alle scuole della Campania, in particolar modo ai licei scientifici e classici della regione, un progetto che vedrà la riproposizione del “Simposio di Platone” nel teatro della Fondazione Alario con un’annessa visita guidata all’area archeologica di Elea Velia.

Palma e Scarpato al Ridotto con “La Stessa Stella”

La critica ha letto un importante cambio di rotta dei protagonisti che, votati a sketch con un forte orientamento al cabaret, per la prima volta portano in scena un’opera che nei testi, a tratti, sembra ricordare le chiacchierate dell’indimenticabile “Ricomincio da 3”.
Loro sono Pasquale Palma e Gennaro Scarpato, autori, registi ed interpreti, con la collaborazione di Oreste Ciccariello di “La Stessa Stella”. La commedia, che con una vena di profonda cattiveria trasforma il palcoscenico del teatro nel ring della vita, andrà in scena sabato 26 alle 21 e domenica 27 ottobre alle 19 per la stagione di Che Comico, ideata dalla Gv Eventi con la direzione artistica di Gianluca Tortora.
«In questo spettacolo si parla d’amore, di amicizia, di bugie tra amici – anticipa Palma – ma tutto questo è all’insegna della risata e sono sicuro che molte persone si ritroveranno in questa storia».
La storia è quella di una coppia di amici: uno dei due si sposa e l’altro dovrà fargli da testimone, ma è stato appena lasciato dalla sua fidanzata. Riuscirà lo sposo ad arrivare all’altare baipassando la sofferenza del compagno?
Da questo paradossale punto di vista si dipana la trama, dove i due protagonisti lottano a colpi di cinismo e ipocrisia, rancori e desideri, sentimenti e risentimenti, scambiandosi in continuazione i ruoli che vestono per nascondere la propria egoistica natura più profonda.
Ad accompagnare i sentimenti degli attori ci saranno le musiche scritte su misura da Tommaso Primo e Giuseppe Spinelli; la scenografia che rappresenta l’essenziale monolocale in cui si svolge la vicenda è di Antonella Di Martino; i costumi sono di Rossella Aprea.
È un salto importante quello della coppia teatrale, una sinergia ineguagliabile la loro che ha valicato anche i confini del successo ottenuto sul piccolo schermo con Made in Sud approdando sui social con una serie di clip che puntano vizi, virtù dei personaggi famosi. Dopo il finto spolier sull’ultima puntata della serie Rosy Abate, precedentemente, il duo si è divertito ad imitare anche Tony Colombo, Stefano De Martino e Chiara Ferragni. Clip che dimostrano una grande onestà intellettuale, caratteristica che li pone in questo momento in cima, per originalità e freschezza, alle proposte comiche e satiriche della scena nazionale.

2009 – 2019: Dieci anni di “Cinema&Storia” alla Festa del Cinema di Roma 2019

Cinema&Storia compie dieci anni, un importante traguardo che è stato festeggiato con tanti ospiti del mondo della cultura, delle istituzioni e dello spettacolo il 22 ottobre nello spazio della Roma Lazio Film Commission durante la Festa del Cinema di Roma.

Steve della Casa ha raccolto le testimonianze di Roberto Cicutto, Laura Delli Colli, Fabio Ferzetti, Donatella Finocchiaro, Giuliana Gamba, Umberto Gentiloni, Felice Laudadio, Marco Lodoli, Enrico Menduni, Andrea Occhipinti, Cristina Priarone, Lorenzo Pavolini, Giovanna Pugliese, Francesca Reggiani, Luciano Sovena, Niccolò Stazzi e molte altre personalità del mondo istituzionale e della cultura che hanno sostenuto questo percorso.

500 scuole, 1000 docenti, 22.500 studenti, 100 grandi protagonisti del mondo del cinema e della cultura, oltre 60 film donati alle scuole di Roma e del Lazio.

Sono questi i numeri che dal 2009 al 2019 hanno fatto di Cinema&Storia uno dei progetti pilota del settore per le scuole, un’iniziativa d’eccellenza che nel corso degli anni si è affermata come punto di riferimento della formazione sociale, culturale e cinematografica dell’intera Regione Lazio, l’istituzione che l’ha promossa con Roma Capitale e altri partner d’eccezione.

Raccontare agli studenti delle superiori il Novecento attraverso le storie grandi e minute, le immagini, i protagonisti e gli interpreti del grande cinema italiano – che ha sempre saputo indagare con immaginazione e finezza rare il quotidiano degli italiani – ma non solo, è stato e continuerà ad essere l’obiettivo di Cinema&Storia, l’iniziativa nata nel 2009 anche grazie al fortunato incontro con i “100+1. Cento film e un Paese, l’Italia”, il progetto lanciato da Fabio Ferzetti per l’Associazione Giornate degli Autori che ha selezionato, insieme ad un gruppo di esperti, una lista dei primi 100 titoli destinati ad essere salvati e tutelati in modo da poter portare alle giovani generazioni la memoria storica dell’Italia.

Alcuni grandi film, infatti, hanno la stessa importanza e forza espressiva di un’opera letteraria o di un affresco, elementi che vanno preservati nel tempo, pena la perdita di capolavori dal valore inestimabile, insieme a quel sottilissimo filo di memoria collettiva che lega il nostro turbolento presente al passato.

I protagonisti sono gli studenti e i docenti, che con il contributo di registi, attori, sceneggiatori, critici e storici hanno partecipato a momenti di formazione, riflessione e confronto per definire e approfondire la Storia non solo quella nazionale, ma anche quella di altre culture nel mondo, in accordo con lo spirito di un “progetto sempre in movimento” e che, anno dopo anno, cerca di fornire – per immagini e parole-chiave – analisi e strumenti di interpretazione storica e sociale.

Negli ultimi anni il progetto CINEMA&STORIA è stata promosso dalla Regione Lazio (Assessorato al Lavoro e nuovi diritti, Formazione, Scuola e Diritto allo Studio universitario e Progetti Speciali ABC) in collaborazione con Roma Capitale (Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale) attraverso Zètema Progetto Cultura nell’ambito del POR-FSE Lazio 2014-2020/Asse III – Istruzione e formazione/Obiettivo specifico 10.1, in partenariato con Istituto Luce Cinecittà; Giornate deli Autori; Roma Lazio Film Commission e con il sostegno della Direzione Generale Cinema del MiBAC.

A Pagani grande “Goal per Miriam”: la solidarietà vince la Partita del Cuore

Grande gioia sugli spalti e sul terreno di gioco allo stadio “M. Torredi Pagani dove si è disputata con successo la Partita del CuoreUn Goal per Miriam”, bimba affetta da cardiopatia congenita complessa. Grazie alle Associazioni Koru ed Eventi città di Pagani, supportate dalla Paganese Calcio 1926 Srl, Mo.Ma’s Pagani, Angeli del Soccorso, Croce Rossa Italiana – Comitato Locale Agro,  Obiettivo Danza Pagani,  Pro loco Nocera de’ Pagani “Gerardo Violante“,  Papa Charlie, Agro Progresso Ambiente, EFFE 2G S.C. ASD, Asd Azzurra Fatima Fbc, Asd IEF Sporting club, la città ha messo in campo il cuore e tutte le energie per raccogliere fondi e permettere alla famiglia di Miriam di sostenere le spese per un imminente e delicatissimo intervento negli Stati Uniti. Un traguardo raggiunto, una giornata importante, significativa, allegra nella quale il valore dello sport e quello della solidarietà si sono ancora una volta imposti. In eventi del genere ciò che conta non è certo il punteggio finale che alla fine ha visto prevalere la formazione della Nazionale Italiana Calcio Attori 1971 per 4-2 sulle All Stars, composta dai rappresentati delle associazioni e del Comune di Pagani. A dare il calcio d’inizio Simona Lambiase e Giuseppe Corsini, i genitori della piccola, che con delicatezza e grande trasparenza hanno ringraziato per l’immenso sostegno i promotori dell’iniziativa e tutti coloro che, in questi mesi, hanno contribuito alla raccolta fondi. Nella puntata le interviste agli attori del piccolo e grande schermo che hanno dato il contributo fattivo all’evento.

Il Salotto di Bry” è scritto e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, fotografia di Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it

VIDEO E INTERVISTE 

 

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“L’Isola di Pietro” dal 18 ottobre la terza serie con Gianni Morandi

“L’Isola di Pietro”, che vede protagonista Gianni Morandi nei panni del pediatra Pietro Sereni, torna su Canale 5 con la sua terza stagione. Sarà composta da dodici episodi, in onda a partire da venerdì 18 ottobre. L’amatissima fiction mescola una serie di elementi fra loro diversi, ma molto avvincenti: la famiglia, l’amore, un mistero da risolvere e personaggi sempre nuovi e affascinanti. A fare da sfondo alle vicende di Pietro è di nuovo l’incantevole isola di San Pietro. Nel cast, oltre a volti noti come Gianni Morandi, Chiara Baschetti,  Alma Noce, Cristian Cocco, Hassan Shapi, Alessio Di Domenicantonio, Erasmo Genzini,  ci sono alcune new entry, tutti attori italiani molto apprezzati sul piccolo schermo: Francesco Arca, Francesca Chillemi, Caterina Murino ed i giovanissimi Mirko Trovato ed Arianna Montefiori.  La terza stagione de “L’isola di Pietro” si apre all’insegna del terribile lutto con cui si era conclusa la stagione precedente. Alessandro, il compagno di Elena (la figlia di Pietro) è infatti scomparso. Quest’ultima, insieme alla figlia Caterina, dovrà dunque imparare a convivere con questa assenza. A lenire in parte il dolore, ci saranno l’arrivo di un altro nipote di Pietro, Giacomo, e del piccolo Tobia. Un’ulteriore buona notizia è la possibilità per Caterina di recuperare la vista. Diego, il suo fidanzato, intraprende invece una carriera all’interno del commissariato di Carloforte. La vita quotidiana dei protagonisti, i drammi umani, gli affetti, i contrasti, le relazioni sentimentali e i misteri del passato saranno quindi, ancora una volta, gli ingredienti principali della nuova stagione.

Giffoni Teatro XII Stagione Invernale: domenica 29 la presentazione con Gennaro Cannavacciuolo

Sarà una presentazione speciale quella con la quale Giffoni Teatro svelerà, domenica 29 settembre alle 18, presso il Complesso Monumentale di San Francesco di Giffoni Valle Piana, tutto i protagonisti della XII Stagione Invernale di Prosa promossa dall’Associazione omonima presieduta da Mimma Cafaro.

Ad impreziosire l’happening ci sarà Gennaro Cannavacciuolo, più volte ospite al Giardino degli Aranci nelle precedenti edizioni estive, e questa volta primo protagonista della nuova stagione invernale.

IL PROGRAMMA Cannavacciuolo inaugurerà la XII Stagione di prosa (sette gli spettacoli da novembre ad aprile) mercoledì 28 novembre con Gennaro in “Cyrano De Bergerac” di Riccardo Pazzaglia per la regia e le scene di Bruno Garofalo con le musiche e le canzoni di Domenico Modugno. Cannavacciuolo sarà il poeta spadaccino, in una trasposizione musicale della celebre opera, una favola morale e romantica in cui l’amore è un valore immenso, tanto da sacrificare se stessi per la felicità dell’oggetto del proprio sentimento: un invito all’amore autentico e oltre ogni logica.

A dicembre, il 12, sul palco della Truffaut la “Festa di Montevergine” dello straordinario poeta dei poveri Raffaele Viviani con Lucio Pierri e Serena Stella, Chiara De Vita, Elena Parmense, Matteo Salsano e Salsano e con gli allievi dell’Accademia dello spettacolo e del musical di Baronissi. In scena un classico del teatro napoletano, una delle più grandi feste del Sud, una corale che fonde sacro e profano, risate e commozione con la partecipazione di un cast numerosissimo.

Con “Ricette d’amore” prende il via il 2020. Il 30 gennaio la stagione inaugura il nuovo anno con uno spaccato sul mondo femminile raccontato da Patrizia Pellegrino, Matilde Brandi, Federica Cifola, Samanta Togni. Quattro donne, molto diverse tra loro si contendono lo stesso uomo. Divertenti equivoci e battute a ritmo serrato per una commedia frizzante ed ironica.

Serena Autieri sarà la protagonista assoluta del 4 febbraio con “Rosso Napoletano, quattro giornate d’amore” con Benedetto Casillo e Maria Del Monte. La storia è quella di una bellissima panettaia napoletana Carmela che, nel settembre del 1943, alla notizia dell’armistizio, riapre, felice, il suo forno.

Il 5 marzo toccherà a Maurizio Casagrande in “Mostri a parte”. Franco Gecchi, dimenticata rockstar degli anni ’80, è sposato con la più giovane Ursula, sua grande fan negli anni d’oro della sua carriera e oggi vera “star” di casa poiché conduttrice televisiva di grande successo. Lui è un artista non particolarmente bravo ma sincero e originale; lei non ha grandi capacità, ma è priva di scrupoli. Franco deve trovare il modo di risalire la china altrimenti Ursula lo eliminerà dalla sua vita. Come fare?

Doppio appuntamento ad aprile. Il 3, per la prima volta sul palco della Truffaut salirà Flavio Insinna con “La Macchina della felicità”. Uno spettacolo ricco di comicità, di racconti e di canzoni intrecciato alla trama dell’omonimo romanzo scritto dallo stesso Flavio e scandito dalla storia d’amore tra i due protagonisti Laura e Vittorio. Insinna, un Pierino cresciutello ma sempre birbone, parte alla ricerca della felicità, cercandola nelle piccole e grandi cose in allegria, tutti insieme appassionatamente, mano per mano con il pubblico, come in un grande pranzo di Natale passato a ridere in compagnia di chi ti vuole bene.

OMAGGIO A DE CRESCENZO. IN PLATEA CI SARà LA FIGLIA PAOLA Gran finale il 28 con Geppy Gleijeses, Marisa Laurito e Benedetto Casillo in “Così parlò Bellavista” di Luciano De Crescenzo, con Nunzia Schiano e Salvatore Misticone. Il tentativo è quello di portare a teatro un grande affresco sugli “uomini d’amore” e “gli uomini di libertà”, lo spettacolo ripropone le scene più esilaranti del film come “il cavalluccio rosso”, “la lavastoviglie”, “il Banco Lotto”, “la 500 tappezzata di giornali” e, naturalmente, il mitico contrasto tra il professor Bellavista e il direttore dell’Alfasud Cazzaniga. La regia è di Geppy Gleijeses, protagonista giovane del film, diventato poi l’artista che tutti conosciamo. Glejeses, oltre all’ottimo lavoro sull’adattamento e sul lato registico, interpreta, con naturalezza e disinvoltura, il non facile ruolo del professor Bellavista, che fu di Luciano De Crescenzo, riuscendo a rendere con maestria sia i momenti più comici che quelli più riflessivi. Quel giorno ha promesso di essere in platea Paola De Crescenzo, la figlia dell’“ingegnere filosofo” scomparso a luglio scorso.

TEATRO TIRSO DE MOLINA: PARTE LA NUOVA STAGIONE IN MISSIONE BUONUMORE.

Missione buonumoreIl Teatro Tirso de Molina apre la nuova stagione 2019/2020 con un cartellone decisamente entusiasmante che ancora una volta punta sulle commedie di qualità, grazie alla presenza di artisti di successo e grandi produzioni , senza dimenticare di dare voce anche ai giovani talenti. “Si riparte con un nuovo emozionante viaggio – ha dichiarato il direttore artistico Achille Mellini – ancora una volta deciso dal pubblico. Sono i nostri abbonati , infatti, ad esprimere la loro preferenza sugli artisti da inserire nella programmazione che si impreziosisce di piacevoli conferme e grandi novità, una tra tutte l’inserimento di spettacoli per ragazzi la domenica mattina”. Ma le sorprese non sono finite. Quest’anno al Tirso arriva un evento speciale, dedicato ad un autentico simbolo della romanità: Enrico Montesano. Ed è proprio l’amatissimo attore a raccontare il motivo di questa sua avventura: “Dopo  Rugantino, il  Marchese del Grillo ed il  Conte Tacchia , tutti ampiamente premiati dal pubblico, che ringrazio, era ineludibile che sentissi il desiderio di fare uno spettacolo da solo. Un monologo. Un ritorno alle origini! Da tempo   pensavo a una cosa del genere, avevo lavorato al testo, lo spettacolo era pronto, avevo bisogno di recitare, non potevo stare fermo. Certi spettacoli  vanno fatti subito, sono legati al momento..sentono gli umori! Si è presentata quest’occasione e l’ho presa al volo”. Perché in un piccolo teatro come il Tirso de Molina? Domanda retorica. Dice : “Allora  perché te la sei fatta? Perché prima o poi me l’avrebbe fatta qualcun altro!  Un teatrino mi riporta alle origini, mi solleva da allestimenti complessi, obblighi ed incombenze varie. In cambio offre leggerezza e stretto contatto con il pubblico  e questo stimola la fantasia e pungola la creatività!  E poi non esistono teatri piccoli o grandi, belli o brutti! Esistono teatri, punto!  L’ultima volta che vidi Paolo Villaggio recitava al teatrino della Cometa. A Broadway, Al Pacino recitava Shakespeare in un piccolo teatro. E’ libertà!   E quando un Attore, va a recitare in un Teatro, scatta la scintilla dello spettacolo, e in quel teatro, la sera, invece di stelle si accendono parole! Il  nuovo spettacolo, in scena dal 26 dicembre 2019 al 19 gennaio 2020,  si intitola: Monologo non Autorizzato con  i  pezzi forti Come dite adesso in italiano? “Stend up comedy”?  Ecco bravi questo faccio! Uno spettacolo che si svolge in piedi, nel senso che io sto in piedi ma voi pubblico, comodamente seduti. Sarà uno spettacolo soprattutto di parola, dove racconterò e intratterrò su argomenti leggeri e non. Cercherò di unire il futile al dilettevole..e fors’anche al “delittevole” … perché sarò politicamente scorretto e non autorizzato!” Non trlascerò i miei ppezzi forti, ovvero i personaggi più popolari : dala Roatica Donna Inglese, a Torquato il pensionato, a Zia Sally con i suoi strampalati consigli, il tutto aggiornato e con testi nuovi di zecca.
Un trionfo di risate e spensieratezza che caratterizzerà anche gli spettacoli previsti invece  in abbonamento: si parte il 2 ottobre, e fino al 27 ottobre, con  “Tre uomini e una cuccia” con Martufello, Alessia Fabiani, Andrea Dianetti, Gabriele Carbotti, Leonardo Bocci. Dal 6 al 24 novembre Matteo Vacca, Marco Morandi Marco Fiorini, Veronica Pinelli, Giancarlo Porcari, Annalisa Amodio, Manuela Bisanti, Valeria Sandulli, Wong Xiao Li, sono i protagonisti della commedia “Se devi dire una bugia…è meglio dirla grossa”. Nadia Rinaldi e Milena Miconi, con Sofia Graiani, figlia della Miconi al suo esordio, sono  al centro di “Qualcosa in comune”, dal 4 al 15 dicembre, mentre il  31 dicembre Pablo e Pedro sono i protagonisti di un capodanno esplosivo e il loro “Pablo e Pedro Show”. Il  timone passa poi  a Enzo Salvi con il suo “I Love Bau”, dal 22 gennaio al 9 febbraio  insieme a Valentina Paoletti.  12 febbraio – 1 marzo tornano Matteo Vacca, Marco Morandi con Giancarlo Porcari e “Il letto ovale”. Il duo Pablo e Pedro torna dal 4 marzo al 5 aprile con Francesca Nunzi e Carlotta Rondana in “Nozze di Coccio” che lascia il palco,  dal 22 aprile al 10 maggio,  allo spettacolo  “La casa preoccupata” con  Stefano Ambrogi, Francesca Milani, Luca Latino, Flavio Moscatelli, Ezio Passacantilli.  Si prosegue con lo spettacolo “La Stella di casa” dal 13 al 24 maggio con il ritorno di Danilo De Santis, Roberta Mastromichele, Francesca Milani, Pietro Scornavacchi.

Concorso Nazionale “Una Star per lo Spettacolo”. A Valmontone la finale regionale del Lazio

Domenica 29 Settembre, dalle ore 19:30, presso il Club Super Dance di Valmontone (RM), si svolgerà la finale regionale del Lazio del Concorso Nazionale di Bellezza e Talento “Una Star per lo Spettacolo”, del patron Massimo Marini, dalla quale usciranno le finaliste laziali che parteciperanno alla finalissima nazionale in programma nei giorni 25 e 26 Ottobre a Montecatini Terme (PT) allo stabilimento terme “La Salute”.

La serata, presentata e organizzata da Antenore Della Vecchia, presidente dell’Associazione StilEventi di Giulianello (LT), vedrà sfilare 30 modelle e modelli tra Miss, Mister, Lady, Over e Baby, in bikini, abiti casual ed eleganti. Apriranno la passerella con i capi della collezione stile Gotico Dark Chic della stilista Arianna Edran Di Lembo. Il make up & hair style sarà curato da Serena Pericoli di Vanity Pink e il suo staff. Fotografo ufficiale dell’evento Francesco Cuiuli.

Tra gli ospiti: il cantante Giacomo Verde; il regista e coreografo Rauol Morandi; l’opinionista di Furum Emanuele Puddu; l’Onorevole Antonio Paris; il produttore cinematografico Gennaro Ruggero; la scrittrice e attrice Angelica Loredana Anton; le coreografe Virginia Dobreva e Anna Pastanella. Una giuria qualificata decreterà la classifica dalla quale le prime tre ragazze e i primi tre ragazzi di ogni categoria – Miss, Mister, Lady, Over e Baby – staccheranno il biglietto per Montecatini Terme per partecipare alla finale nazionale del Concorso “Una Star per lo Spettacolo”.

Un successo l’edizione 2019 del “Premio Ritratti di Territorio” di Nunzia Gargano

Una serata esplosiva, di #deflagrazioni, come da claim dell’edizione 2019 del Premio Ritratti di Territorio.  Ancora una volta tutto esaurito per la rassegna, giunta quest’anno alla sesta edizione, organizzata dalla giornalista Nunzia Gargano a Pagani. Presso il ristorante “Il Bagatto” in via Termine Bianco sono state diverse le personalità premiate; tutte con un minimo comune denominatore: l’impegno, la passione e la professionalità al servizio del territorio. La kermesse, come per le precedenti edizioni, è stata divisa in due parti: il premio e la degustazione enogastronomica.

Ecco, nei dettagli, la lista dei premiati dell’edizione 2019. 

Giornalismo e impegno civile: Marina Alaimo

Musica: Franco Ascolese, Manuel Zito

Teatro: Roberto Azzurro

Creatività linguistica e culturale: Edgardo Bellini

Premio alla carriera: Giuseppe Cacciatore

Fotografia: Armando Cerzosimo

Giornalismo: Antonio Corbo

Teatro: Gianfranco Gallo, Antonio Gargiulo, Roberto Russo

Moda: Alessandro Legora

Premio Speciale Ritratti di Territorio: Enzo Moscato, Claudio Gubitosi

Regia: Francesco Mucci

Sport: Claudia Palumbo De Vivo

Arti urbane: Veronica Pepe

Saggistica: Isaia Sales

Cinema e teatro: Andrea Contaldo, Anna Rita Vitolo

Regia: Gaetano Del Mauro

Premio speciale alla memoria di Antonio Esposito Ferraioli

Scrittura e giornalismo: Federico Esposito, Aldo Padovano, Alfonso Tramontano Guerritore, 

Ritratti di Territorio Food Award: Angela Pergamo, Alfonso Califano, Nando Bifulco (New concept), Luisa Matarese Alma De Lux, Azienda Penna di Sassano, Caseificio Aurora (azienda storica), Silvia Chirico (ecosostenibilità ambientale), Davide Mea (chef emergente), Pasquale Bevilacqua (Pastry chef emergente), Filippo Cascone (mastro fornaio), Ciro Di Giovanni e Nicoletta di Patre di Sakura Piscine Pizzeria Magma, Pizzeria La Pergola di Scafati, Francesco Pastore (chef della pizza)

Il Premio Ritratti di Territorio nasce nel settembre 2014 dalla felice intuizione di Nunzia Gargano – giornalista, specializzata in enogastronomia e promozione culturale che – in occasione dei suoi venti anni di giornalismo – ha inteso omaggiare con una manifestazione annuale il patrimonio, la cultura, le tradizioni e l’enogastronomia locale.

Ritratti di Territorio è oramai un appuntamento fisso, l’occasione per evidenziare le potenzialità della Campania e del Sud. Un evento che serve anche a valorizzare tutti coloro che si sono distinti nei propri settori di interesse che hanno un minimo denominatore comune: amore e profondo legame con la propria terra di origine.

“Il Salotto di Bry” è scritto e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, fotografia di Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TAone.

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