“Il Futuro è nato ieri”, l’opera teatrale del Liceo “T. L. Caro” di Sarno in scena il 6 giugno

La Compagnia Teatrale “La Nave dei Folli” del Liceo “T. L. Caro” di Sarno (Dirigente Scolastico: Prof. Giuseppe Vastola), con lo Spettacolo “Il futuro è nato ieri”, in scena il 6 giugno, ore 20, nell’Atrio del Palazzo Buchy di Sarno, si propone di presentare per flash una sorta di storia dell’Umanità, a partire dall’arcaico uomo-leone per giungere al futuribile uomo-macchina. Nella carrellata dei personaggi, che l’Opera (testo e regia del Prof. Franco Salerno) presenta, centrale è la vicenda millenaria dell’Uomo, intessuta di trionfi e di sconfitte, di nobiltà e di miseria. Molte volte i singoli e i popoli hanno alzato la testa verso il cielo, ma molte altre hanno chiuso i loro occhi nel buio delle vicende più cupe. Così ieri, così forse domani.

Entusiasti gli studenti, che sono i protagonisti di questa pièce. Di altissimo livello il team di Docenti che ha lavorato alla realizzazione di questo Spettacolo-Evento: le Tutor interne Prof.ssa Maria Frecentese e Prof.ssa Rosa Viscardi, i Maestri Prof. Ciro Ruggiero (autore delle musiche), Prof. Alessandro Carraturo e Prof. Giuseppe Liguori (preziosi collaboratori a livello artistico-musicale), il Maestro Ugo Maiorano (ritmi folk), la Maestra Carmela Fiore (coreografie) e la giornalista Avv. Viridiana Myriam Salerno (Aiuto-regia e addetto-stampa).

L’educazione al messaggio e ai codici del Teatro viene realizzata attraverso una messa in scena articolata e complessa, che cerca di far venir fuori le potenzialità dei giovani, molto spesso sottovalutate. Sulla scena, infatti, gli attori si raccordano con le musiche e i canti, le danze e i video.

Una vera e propria Orchestra live accompagna le scene del lavoro teatrale, fondendo folk e pop, jazz e rock, tammorra e taranta, esaltando la contaminazione e la mescolanza, come espressione di una visione del mondo fondata sul dialogo, sull’apertura e sull’accoglienza. Elementi fondamentali, questi, di una Scuola moderna e interdisciplinare, che esalta la creatività, l’empatia e la condivisione. Anche attraverso il Teatro, che da 28 anni funge da palestra culturale e civile per gli studenti del Liceo “Tito Lucrezio Caro” di Sarno e per l’intera Comunità dell’Agro sarnese-nocerino.

Se un giorno di Giugno un Viaggiatore … Storytelling itinerante per le vie del borgo

Venerdì 7 Giugno, si terrà, a Cori, la IV edizione di “Se un giorno di Giugno un viaggiatore …”, iniziativa gratuita e aperta a tutti, dal titolo ispirato al libro “Se una notte d’inverno un viaggiatore”, pubblicato nel 1979 da Italo Calvino, padre della letteratura italiana per l’infanzia, insieme a Gianni Rodari. La passeggiata tra alcuni dei vicoli di Cori collegherà diversi punti che simbolicamente rappresentano altrettanti mondi immaginari, contenitori a loro volta di laboratori: lettura creativa, musica, archeologia e composizione artistica con varie tecniche. 

Alle ore 16:00 si partirà dal Tempio d’Ercole, proseguendo verso Piazza Monte Pio, Piazza della Giudaica, Piazza San Giovanni, Piazza Montebello, fino a Piazza Signina, dove varie attività commerciali offriranno la merenda e nei giardini adiacenti verrà installato il codymaze, labirinto virtuale giocabile da canale Telegram codymaze. Durante il percorso sarà interpretata “La linea e il punto” di Veronique Cauchy (ED. White Kids), libro che narra del viaggio, la scoperta, la ricchezza dell’incontro e scambio con l’altro, capace di parlare ai bambini delle potenzialità inesauribili della fantasia. Un po’ la storia dello stesso “… Storytelling itinerante per le vie del borgo”.

La proposta didattico – educativa infatti nasce dalla sinergia tra svariate realtà presenti sul territorio impegnate da mesi nella realizzazione della manifestazione: Soc. Coop. Soc. Utopia 2000 (Il Bruco Verde); Il Circo della Farfalla Onlus; La Casa del Sole Onlus; Ass. Arcadia (Biblioteca e Museo); APS Polygonal; Centro del sollievo per anziani fragili Gaspare Bruschini; Progetto S.P.R.A.R. del Comune di Cori attuato dalla Coop. Soc. Il Quadrifoglio; Ass. Chitart; Ass. Lapostrofo. Il laboratorio finale è coordinato da Morris Modena. Il video di lancio dell’evento è stato curato da Giuseppe Guratti, con colonna sonora originale di Fabio Perciballi.

Angelica Sepe, Ambasciatrice della canzone popolare nel mondo tra i giurati di “All Together Now”

Allieva e pupilla di  Roberto Murolo, cantautrice e musicista di rango, Angelica Sepe ha tenuto concerti a New York, Washington, Montreal, Toronto, Cuba, San Paolo, Buonosaires, Tokio, Osaka, Hiroshima, Taiwan, Cipro, Bruxelles, Liegi, Varsavia, Stoccolma, Casablanca,Tel Aviv, Gerusalemme, Damasco, Aleppo, Madrid, Lisbona, Parigi, Londra, Zurigo, Monaco, Dublino, Brasilia, Pretoria contribuendo a diffondere internazionalmente, anche attraverso la rete degli Istituti di Cultura Italiani, il patrimonio artistico del proprio paese.
Un linguaggio senza tempo e senza confini quello di  Angelica Sepeche  porta nella sua voce i segni inconfondibili di una tradizione capace di rinnovarsi e di incrociarsi con le diverse ispirazioni e contaminazioni che arrivano dagli innumerevoli viaggi pur conservando nelle diversità i segni della sua terra, i suoi profumi, colori e suoni.
Il linguaggio universale di Angelica è la sua musica, una musica che annulla le distanze, tradizionale ed innovativa, antica e rivisitata, culturale ma alla portata di tutti. Antiche melodie intrecciano suoni mediterranei, la lingua tradizionale si fonde con suoni moderni. Tutto, nella musica di Angelica, si mescola con equilibrio creando una sorta di “esperanto” che, declinato in musica, permette a chiunque di comprenderne il significato.
Angelica Sepe è stata definita “l’Artista della pace”. Il suo impegno sociale inizia nel 1999 con il brano “Ma si tu staje cu’ mme”” da lei scritto, con contaminazioni arabe, che diventa il leit motiv di una campagna sociale atta a sensibilizzare l’ opinione pubblica alla “cultura dell’ accoglienza”. E’ il primo passo di quello che diventerà il suo maggiore impegno, infatti tra il 2007 e il 2010 la sua voce arriverà a Beirut a NaKura e a Gerusalemme, Tel Aviv con i contingenti di Pace delle Nazioni Unite, in Kossovo, in Irak .Nel 2014 Angelica  è ancora impegnata in un nuovo progetto sociale con i Refugee a favore dei Rifugiati Politici in collaborazione con il “Centro Enea” di Roma il più grande in Europa, con il brano “Lacrime al sole” da lei scritto. Nel Giugno 2015 inizia una nuova collaborazione con l’attore  Enzo De Caroche scrive è dirige ” L’Oro di Murolo” che ancora oggi entrambi portano in giro per l’Italia. “L’Oro di Murolo” è  un omaggio elegante ad un artista prezioso e uomo garbato: Roberto Murolo. Il suo modo raffinato e popolare di interpretare la canzone napoletana è un tesoro inestimabile, così come il suo lavoro di cantore, interprete e sistematore antologico di un immenso patrimonio, il repertorio napoletano, classico e non solo. Nel 2018 debutta a Belgrado con il nuovo Spettacolo “Galà Napoletano“Napoli..sempre”, spettacolo scritto e diretto dalla stessa  Angelica Sepe cheha come obiettivo quello di promuovere uno scambio culturale, tra la tradizione musicale napoletana classica e le varie culture internazionali.Angelica Sepe è testimonial della petizione all’Unesco per la Candidatura de “Il Belcanto e l’Opera Lirica Italiana” per il riconoscimento quale patrimonio culturale immateriale del’umanità.

Il Salotto di Bry ospita Domenico Ingenito, il panettiere più sexy d’Italia

E’ amatissimo dalle donne, sta spopolando sul web, in tv e nel mondo della moda. Ma è anche “buono” come il pane. E’ Domenico Ingenito, il panettiere più sexy d’Italia. Durante la sua ospitata nel Salotto di Bry si è raccontato a 360 gradi presentando in anteprima alcuni scatti del suo prossimo e focoso calendario: sguardo ipnotico, fisico scolpito da muscoli guizzanti e …tanto pane! Amante della musica ha inciso anche un ritmatissimo singolo, al momento in vetta alle classifiche, dal titolo “Taylor” dedicato alla famosa influencer Taylor Mega.
Il Salotto di Bry è condotto da Brigitte Esposito, regia Gerardo Tartaglia riprese Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TAone canale 639 del digitale visibile in tutta la Campania.

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Il regista Adil Azzab incontra gli studenti di Scampia: il 22 maggio proiezione di “My name is Adil”

Il regista Adil Azzab incontrerà mercoledì 22 maggio gli studenti dell’Istituto Tecnico “Galileo Ferraris” di Napoli, a Scampia in via A. Labriola Lotto 2/G, per un dibattito al termine della proiezione del suo film “My name is Adil” alle ore 10,30 presso l’Auditorium della scuola.

L’evento, organizzato dall’Associazione École Cinéma, sarà occasione di educazione al tema della inclusione sociale, alla diffusione del dialogo euromediterraneo, alla educazione dei diritti umani e soprattutto sarà il cinema il vero protagonista in quanto strumento di dialogo con il regista, e con gli studenti e docenti che partecipano al progetto “Così vicino, così lontano – Volti e storie oltre la periferia di Napoli”, vincitore del Bando del Piano Nazionale Cinema per la Scuola promosso dal Mibact e Miur, in partenariato con  la scuola Galileo Ferraris, École Cinéma, Itard, Cooperativa Ker, con il patrocinio della Film Commission Regione Campania. Oltre al regista interverranno Saverio Petitti, Dirigente Scolastico ITIS “Galileo Ferraris”, Sabrina Innocenti, Presidente Associazione École Cinéma, e i rappresentanti della Associazione Ker.

 Girato tra la campagna marocchina e Milano, il film racconta la storia vera di Adil, un bambino che vive nella campagna del Marocco con la madre, i fratelli e il nonno capo-famiglia. È un mondo povero, dove fin da pic- coli si lavora per ore nei pascoli, gli adulti possono essere rudi e studiare è un privilegio per pochi.

Adil sa che restare in Marocco significa avere un destino segnato, quello dei giovani pastori invecchiati precocemente che vede intorno a sé. Stanco delle angherie dello zio e del ristretto orizzonte che si vede davanti, il ragazzino a 13 anni decide di raggiungere il padre, El Mati, emigrato da anni in Italia per lavorare e mantenere la famiglia. Andarsene, però, è anche una frattura, una separazione dolorosa dalla propria sto- ria, dai propri affetti e dalla comunità.

Il film accompagna lo spettatore nel percorso del protagonista adolescente alla scoperta di un nuovo mon- do: l’Italia non è il paese delle città favolose e della ricchezza facile sognata nell’infanzia, ma offre ad Adil la possibilità di studiare, vivere nuove esperienze e costruire nuovi legami.

Il cerchio si chiude quando Adil, ormai adulto, dopo dieci anni di assenza dal Marocco, ritorna nel suo pae- se, alla riscoperta delle proprie radici: il viaggio lo aiuta a intrecciare i fili della sua storia e della sua identità, perché “solo se conosci da dove vieni, puoi sapere chi sei”.

“donnA Maria” libera la cultura con Vincenzo Romano, le Cuntesse e le Ebbanesis

Il Salotto di Bry, sempre attento ad offrire agli spettatori puntate di forte impronta culturale, ha fatto tappa a Pagani accendendo i riflettori sul Festival “donnA Maria, Canzoniere popolaresco, La cultura liberata” a cura dell’Associazione culturale Operando Liricamente insieme a Vincenzo Romano, cantore pellegrino e direttore artistico della kermesse. Amatissimo dal popolo paganese e non solo, Vincenzo Romano con la sua eccellente vocalità ha sempre condotto il pubblico nei ritmi energici dei canti popolari, mistici, rituali e particolarmente colti. Con originalità e semplicità rievoca, infatti, l’antico culto rurale di Madre Terra con un’assoluta ed emozionante devozione alla Madonna del Carmelo detta delle Galline. Il filo conduttore dell’evento è la cultura musicale al femminile impreziosita da talenti musicali e progetti innovativi. Una declinazione ampia e variegata di interpretazioni, direzioni musicali, ritmi, racconti e voci che hanno offerto una visione completa dell’aspetto identitario della cultura artistica e musicale contemporanea. Incredibili e magnifiche nelle loro performance Laura Paolillo, Ida Russo, Emma Vicinanza ed Elisa Flaminia Inno in arte Le Cuntesse. L’affiatato “women group” ha trasformato la passione per la tradizione popolare in una continua ricerca musicale, valorizzando la figura della donna attraverso un grintoso sound, uno spettacolare intreccio di voci polifoniche e la delicatezza della danza. In occasione del Festival ha presentato, inoltre, il nuovo lavoro discografico “Canti e Cunti del Sud”. A rendere magico l’evento altre due favolose voci in totale armonia quelle di Viviana Cangiano e Serena Pisa, le Ebbanesis. Il duo, attraverso il progetto artistico SerenVivity, ha reinterpretato l’antico patrimonio musicale partenopeo attraverso originali arrangiamenti e con la giusta dose di teatralità.

Il Salotto di Bry è condotto dalla giornalista Brigitte Esposito per la regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, riprese e fotografia di Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TAone canale 639 visibile in tutta la Campania

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Keep on Movin’, il bryoso viaggio in diretta di Radio Base e 360gradiwebtv

Ovunque siate preparatevi per un bryoso ed energico viaggio radiofonico in diretta! Keep On Moovin’ è il programma radio/web/tv che, in continuo movimento, conduce gli ascoltatori in un tour assolutamente coinvolgente ed interattivo. Una postazione esclusiva, avvincenti ospiti, interviste, cusiosità, tendenze, dediche ed immancabili selfie. Il programma è condotto da Brigitte Esposito con la regia radiofonica di Errico Marrazzo, la regia televisiva di Gerardo Roberto Tartaglia e le riprese di Angelandrea Falcone.

Keep On Movin’… il programma che lascia dietro di sé musica, movimento e brio”

I Villaperbene al Delle Arti il 29 marzo

Un successo preannunciato, conclamato da un doppio sold out e premiato con una nuova data.  Cohomedy show, il nuovo spettacolo targato Villaperbene, prodotto dalla Gv Eventi con la regia di Gigi & Ross, fa tris e torna al Teatro Delle Arti, nell’ambito della stagione di Che Comico. Dopo il tutto esaurito delle due date di febbraio, il collettivo salernitano andrà nuovamente in scena venerdì 29 marzo alle 21.
SINOSSI I tre non più giovani amici, cosi come è nella realtà, dividono il palco e condividono il tetto, alle prese con la loro vita, il loro lavoro e soprattutto il loro impresario che li minaccia di sfrattarli dall’appartamento che lui stesso gli ha prestato qualora i tre non riuscissero a portare in scena il nuovo show pattuito per la settimana successiva.
I Villaperbene sono collettivo comico salernitano nato nel 2012 composto da Chicco Paglionico, Francesco D’Antonio ed Andrea Monetti. Nel 2014, dopo i successi tv, il trio sposta il proprio focus sulla rete ed attraverso video, parodie e collaborazioni in pochi mesi conquista il web. All’inizio del 2018 sono più di 200mila gli utenti connessi e registrati alle pagine social a loro nome e più di 50 milioni le views totalizzate dai loro contenuti. Attualmente sono in Tv su Rai2 per “B come sabato”.
«Questi tre ragazzi sono stravolgenti – spiegano Gigi e Ross, registi di Cohomedy show – che con questo spettacolo ci regalano uno spaccato di vita di tre ragazzi, un giorno qualunque, in un appartamento qualunque. Ragazzi pieni di ansie, preoccupazioni, che potrebbero essere i nostri vicini, i nostri fratelli, o il nostro specchio, che, attraverso monologhi e caratterizzazioni, ci riflette in modo estremamente reale, quindi estremante divertente».

Il 24 marzo nella rassegna Atelier al Teatro Nuovo di Salerno va in scena Un Anno Dopo di Tony Laudadio

Domenica 24 marzo alle ore 19, al Teatro Nuovo di Salerno (via Laspro), la nona edizione della rassegna “Atelier – Spazioperformativo” a cura di Loredana Mutalipassi e Antonio Grimaldi, propone “Un anno dopo”, un atto unico scritto da Tony Laudadio, con Arturo Scognamiglio e Ettore Nigro; regia Andrea Renzi. Lo spettacolo, nato da una co-produzione Unaltroteatro e TeatriUniti, è il racconto di trent’anni di vita, anzi di due vite, in poco più di un’ora. Giacomo e Goffredo, addetti a digitalizzare registri numerici, condividono lo stesso ufficio per trent’anni della loro esistenza. La loro relazione si sviluppa nell’arco di trenta brevi scene, ognuna delle quali conduce ad un anno dopo; gli spettatori entrano così nelle pieghe del rapporto lavorativo dei due colleghi, fatto di sorprese, reticenze, segreti e improvvise rivelazioni. Si assiste alla storia umana e lavorativa di Giacomo e Goffredo che, raccontata in trenta brevi scene di vita quotidiana, copre trent’anni della loro esistenza. La loro attività è anonima, isolata, totalmente priva di soddisfazioni e riconoscimenti e apparentemente irrilevante. La provincia in cui si muovono è una periferia economica più che geografica. Eppure in questo specchio del disagio contemporaneo, le vite di Giacomo e Goffredo pulsano, i loro cuori battono, i loro occhi ci guardano e ci emozionano. “La sfida teatrale insita in questa contrazione temporale vive di un respiro drammaturgico fatto di esattezza, icasticità e grande originalità” spiega Andrea Renzi. “Da un lato la scrittura si concentra in dialoghi che focalizzano i passaggi decisivi di due esistenze di provincia; dall’altro si apre – nella transizione da una scena all’altra, da un anno all’altro – ad una visione dall’alto del tempo che trascorre e ci sfugge, che ci contiene e ci determina”.  Scene Armando Alovisi, direzione tecnica Lello Becchimanzi, datore luci Luca Sabatino, foto Claudia Scuro, comunicazione Maria Anna Foglia, ufficio stampa Unaltroteatro. Dopo lo spettacolo, come di consueto, il Foyer ospiterà un talk con i protagonisti dello spettacolo, condotto da Claudia Bonasi.

Giancarlo Magalli nella giuria del Premio Penisola Sorrentina

Si sta concludendo la messa a punto della squadra tecnica che, capitanata da Mario Esposito, guiderà l’edizione numero ventiquattro del prestigioso Premio “ Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, evento di punta per Piano di Sorrento e la costiera sorrentina inserito nel calendario dei grandi eventi di rilevanza nazionale della Regione Campania.

Dopo le nomine di Luca Barbareschi (direttore del Teatro Eliseo di Roma) e Danilo Rea come rispettivi coordinatori della sezione teatro e musica arriva ora una new entry per la Giuria.

Giancarlo Magalli, autore e storico conduttore dei Fatti Vostri di Rai2, entra infatti a far parte del team che curerà la speciale sezione televisiva dedicata a Dino Verde, storico papà del varietà, affiancando il figlio Gustavo e l’attore Gino Rivieccio.

Magalli stesso fu insignito nel 2017 del riconoscimento, ed è ritornato anche durante l’edizione 2018 del Premio “Penisola Sorrentina” per il format “I Dialoghi del Correale”, svoltosi durante le giornate di premiazione al Museo Correale di Sorrento per parlare di cinema e beni culturali.

Stavolta il conduttore dovrà selezionare il vincitore dell’edizione 2019 del premio Dino Verde, che ha superato la boa del primo lustro vantando un palmares di grande prestigio composto dai nomi di Lino Banfi, Pippo Baudo, Leo Gullotta, Maurizio Micheli e lo stesso Magalli.

“Sono molto felice dell’adesione di Giancarlo Magalli che rinforza sempre più la giuria del Premio Penisola Sorrentina che è destinato ormai a diventare ormai un riconoscimento di qualità apprezzato nel panorama culturale, televisivo e artistico italiano”, dichiara il patron del Premio Mario Esposito.

“Ho sempre amato Sorrento e la regione Campania, i loro profumi, le loro bellezze. Le trovo migliorate ogni volta che vi ritorno. Se c’è una regione in cui sono presenti tutti i marcatori di civiltà, dalla gastronomia alla cultura, dalla musica al teatro questa è proprio la Campania. ”

Claudio Baglioni in concerto a Caserta nel nuovo Paladecò, il 19 e 20 Marzo 2018

Imperdibile concerto del grande Claudio Baglioni il 19 e 20 marzo a Castel Morrone ( Caserta) presso il  Paladecò. Un’occasione unica per ripercorrere 50 anni di indimenticabili successi, dagli esordi nel 1968 fino ai giorni d’oggi, la sua storia musicale raccontata in ordine cronologico, un ulteriore elemento di novità assoluta. Ai 4 angoli del palco sono posizionati i 21 musicisti polistrumentisti che, grazie alla presenza di fiati e archi, permettono alle canzoni di avere arrangiamenti nuovi e straordinari. Ad arricchire ulteriormente lo spettacolo, 26 artisti di altre discipline, tra performer e acrobati, selezionati tra professionisti di comprovata fama ed esperienza, per una epocale prima volta musicale, artistica e scenografica. Nelle arene indoor, grazie al palco al centro, il pubblico – disposto a 360 gradi – rivive, insieme all’artista, mezzo secolo di grande musica, grazie a una scaletta mozzafiato, con tutti i più grandi successi – per la prima volta – in ordine cronologico. “AL CENTRO” – prodotto e organizzato da F&P Group – non celebra solo i 50 anni del rapporto tra CLAUDIO BAGLIONI e la musica, ma anche l’inesauribile e intenso rapporto tra la musica di Baglioni e il linguaggio, il costume e la cultura del nostro Paese.

Il cantautore Francesco De Rosa e il suo “Viaggio d’Autore” a Napoli il 22 marzo 2019

Venerdi 22 marzo 2019, alle ore 20.30, presso l’Auditorium Teatro Mediterraneo di Napoli il cantautore Francesco De Rosa condurrà il pubblico in un avvincente e straordinario “Viaggio d’Autore” prodotto da Mauro D’Addato e Lucio Pierri. Non solo un viaggio musicale, ma un vero e proprio recital-concerto che parte da Napoli per poi incontrare il mondo grazie ad un eccellente sound internazionale. Un primo album, canzoni intrise di passione, una gamma interpretativa che spazia, si rigenera e si trasforma da un brano all’altro e un dna partenopeo che scorre nelle vene: questi gli elementi distintivi di uno spettacolo imperdibile. A presentare il concerto sarà il giornalista Sebastiano Sandro Ravagnani, con guest gli Am Bros One con chitarra e fisarmonica, le interviste del giornalista Giovanni Cappuccio e tanti altri ospiti d’eccezione.