Canzoni a Manovella, musica ecologica a basso impatto ambientale, ma ad alto contenuto emotivo

Parte la nuova rassegna d’inverno al Vinile, che si snoderà in contemporanea ai tanti eventi previsti nel cartellone natalizio dell’open space nel cuore di Salerno, tra musica dal vivo, arte, food e dj set. Ad inaugurare il programma d’inverno, sono stati quattro straordinari musicisti che, insieme, hanno dato vita a “Canzoni a Manovella”, ovvero un contenitore, una scatola, con all’interno musica e pezzi di storie da raccontare, che prendono forma nelle canzoni.  L’idea, dopo aver vagato per lungo tempo senza sede, si materializza una sera d’inverno del 2016:  una voce, una chitarra e l’esigenza di ripercorrere le tracce di una vita passata nella musica. Una sintesi dei tanti percorsi musicali battuti: dalla musica classica al pop,dal soul al jazz fino ad arrivare, o meglio a ritornare, al folk. “Canzoni a manovella” nasce da una suggestione, legata al ricordo delle vecchie storie raccontate dai nonni, di quando per le strade di paese si potevano ascoltare le canzoni dai “pianini” a rullo, azionati da una manovella. Recuperare, quindi, la semplicità di un mondo e di un modo di fare musica che sia condivisione di emozioni e sentimenti. Il progetto, che ha dato origine anche al web format omonimo ospitato nell’Underground Studio, è costruito su un organico essenziale: Gianmarco Volpe alla chitarra acustica e mandola, Nicola Lupetti, voce, Massimo Ariano al sax tenore e soprano, e Ruggiero Botta alle percussioni. Le canzoni inedite, scritte da Gianmarco Volpe e da Nicola Lupetti, risentono di colori provenienti da diverse influenze musicali: le armonie del jazz, i ritmi del sud America, della black music e del medioriente, che si fondono con la melodia della nostra canzone napoletana e italiana. “Siamo gente d’amore – racconta la band – Prendiamo la vita con leggerezza”.  In repertorio anche brani come “Lazzari Felici” di Pino Daniele, o di Enzo Avitabile. E ancora “Have a good time”, “Jesc Juorn”, e classiche napoletane come “Te vogl ben assaje”.

A seguire il 29 dicembre sul palco del Vinile gli Après La Rouge, in un viaggio in versione unplugged nell’universo pop-rock,  dal repertorio internazionale alla canzone italiana, da Pino Daniele agli Extreme, da Michael Jackson ai Queen. New entry il 12 gennaio con gli AreaAcustica in “Tower of Joy”, con un live intimo, voce, chitarra e contrabbasso. Alle atmosfere acustiche si sostituirà, il 26 gennaio, il ritmo latin del brazilian jazz del Tijuca Trio, con  il progetto inedito “O real”: un itinerario in musica a Sud dell’America, tra cultura, poesia, grandi autori, ma anche le contraddizioni e la vita reale, vissuta sul campo. Bellezza e nostalgia che si rincorrono, l’allegria che si contrappone alle atmosfere rarefatte, la difficoltà di imparare a percorrere la propria strada e poi, l’incognita della fortuna.

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