Angri, racconti, poesie, cortometraggi e disegni per ricordare Don Enrico Smaldone

In centinaia tra alunni di scuola primaria e istituti superiori angresi hanno partecipato al concorso Don Enrico Smaldone, un uomo e il suo sogno, indetto dal Comitato nato lo scorso anno per valorizzare l’eccezionale educatore e prete angrese. A circa 70 anni dalla fondazione di quella Città dei Ragazzi che consentì a tantissimi orfani e giovani un inserimento sociale e lavorativo, Don Enrico Smaldone è sempre più conosciuto ed amato anche dai più giovani. Sono stati decine i premi conferiti durante la cerimonia di premiazione che si è svolta presso la Cittadella Don Enrico, alla presenza delle nipoti del sacerdote, i componenti del Comitato, studenti, docenti e i dirigenti scolastici Filippo Toriello, del Liceo Don Carlo La Mura, Mario Novi, responsabile del ProfAgri di Angri e Brunella Cataldo , dirigente dell’Istituto comprensivo Don Enrico Smaldone. Alla manifestazione hanno preso parte anche i coniugi Caracciolo, reggenti della Cittadella Don Enrico, gestita dalla Fraternità di Emmaus che si occupa di assistenza sociale con una rete di case famiglia . “Una partecipazione gioiosa ed emozionante che dimostra quanto Don Enrico non sia un mero ricordo di un passato ma uno straordinario modello di educatore innovativo – dichiara Agostino Ingenito -presidente del Comitato – Nel corso degli ultimi mesi abbiamo constatato quanto sia vivo nel ricordo di migliaia di persone e famiglie che hanno spesso ricordi personali e testimonianze sull’intensa e faticosa attività compiuta dal quel pretino operaio che spese la sua vita per costruire un sogno dando opportunità educative e sociali a tanti piccoli diseredati, fornendo occasioni di riscatto con formazione ed inserimento lavorativo per tante generazioni“. Nei prossimi giorni il Comitato continuerà la sua attività con un programma di laboratori estivi e un evento a luglio in occasione del 70 anniversario della fondazione della Città dei Ragazzi.

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