Riapre la Reggia di Carditello, benessere nei boschi e lezioni di yoga e pilates

Riapre il Real Sito di Carditello con visite gratuite nelle sale reali e percorsi benessere – completamente immersi nei boschi bonificati dalla Fondazione guidata dal presidente Luigi Nicolais – in programma domenica 31 maggio, lunedì 1 e martedì 2 giugno a Carditello.
Dopo quasi tre mesi di chiusura, a causa della pandemia che ha colpito il Paese, sarà possibile tornare a visitare la Reggia di Carditello in maniera graduale e nel rispetto delle norme di sicurezza, con attenzione alla funzione sociale del sito e nuove modalità di fruizione dedicate al binomio natura e cultura.
Da domenica 31, dunque, spazio alle visite solo su prenotazione (dalle ore 10 alle 18) ed obbligo di mascherina e di distanziamento per i visitatori, che avranno la possibilità di accedere al galoppatoio e alle sale interne. E non solo.
Previste, anche se per ora solo a numero limitato, lezioni dimostrative di yoga e pilates nel bosco di cerri e passeggiate nel bosco di eucalipti, organizzate dalla Federazione italiana camminatori sportivi.

“ Siamo particolarmente emozionati ed orgogliosi – spiega il direttore Roberto Formato – anche perché il Real Sito di Carditello non è solo un luogo culturale, ma è soprattutto un simbolo di rinascita e riscatto per l’intero territorio della Terra dei Fuochi. Essere stati costretti a chiudere per diversi mesi è stata una sofferenza per tutti, ma ci ha consentito di sviluppare nuovi format, ancora più amichevoli, dedicati agli sportivi, alle famiglie e ai più giovani, che attiveremo in estate. Siamo pronti a ripartire nel segno del benessere psicofisico e nel rispetto delle normative sulla sicurezza, invitando i visitatori ad immergersi nella natura che ci circonda e non solo nelle sale interne. Domenica 31 maggio, come tutte le date che nel corso dei secoli hanno segnato il destino di Carditello, sarà una giornata speciale. Proprio nelle ultime ore – conclude il direttore della Fondazione Real Sito di Carditello – nella Reggia sono nati due cavallini Persano, quasi a dimostrare che, nonostante tutto, a Carditello la vita trionfa sempre”.   

Il programma di domenica 31 maggio: dalle ore 10 alle 18, visite gratuite su prenotazione con accesso al galoppatoio e alle sale interne; nel pomeriggio, risveglio muscolare (ore 16) e prima camminata (ore 16.30) nel bosco di eucalipti, lezione di yoga (ore 17) e lezione di pilates (ore 18) nel bosco di cerri, a cura della Federazione italiana camminatori sportivi.
Lunedì 1 martedì 2 giugno: dalle ore 10 alle 18, visite gratuite su prenotazione con accesso al galoppatoio e alle sale interne; in mattinata, risveglio muscolare (ore 10) e camminata (ore 10.30) nel bosco di eucalipti, lezione di yoga ( solo martedì 2 giugno, alle ore 11) e lezione di pilates ( solo martedì 2 giugno, alle ore 12) nel bosco di cerri; nel pomeriggio, risveglio muscolare (ore 16) e camminata (ore 16.30) nel bosco di eucalipti, lezione di yoga (ore 17) e lezione di pilates (ore 18) nel bosco di cerri, a cura della Federazione italiana camminatori sportivi.
Per poter accedere al Real Sito di Carditello, è necessario prenotare le visite – entro le ore 18 di venerdì 29 maggio e fino ad esaurimento posti – scrivendo una mail a prenotazione@fondazionecarditello.org, indicando nome, data (da domenica 31 maggio a martedì 2 giugno), orario preferenziale (dalle ore 10 alle ore 18) ed aspettando una email di conferma dalla Fondazione.
Per poter partecipare al percorso benessere (passeggiate e lezioni di yoga e pilates nei boschi), è necessario prenotare – entro le ore 18 di venerdì 29 maggio e fino ad esaurimento posti – scrivendo una mail a federazioneitalianacamminatori@gmail.com, indicando nome, data (dal pomeriggio di domenica 31 maggio a martedì 2 giugno) ed aspettando una email di conferma dalla Federazione italiana camminatori sportivi.

Una Pasqua 2020 a porte chiuse: gli auguri di don Luigi La Mura agli angresi

 di don Luigi La Mura

E’ Pasqua!

Non dai silenzi delle nostre Chiese, chiuse per il “coronavirus”, i cui campanili, architettoniche icone di sacralità, trasportano annunzi di festa, di dolore e lo scandire del tempo, quest’anno saranno sostituiti da quelli mediatici per farci vivere, anche se virtualmente, le celebrazioni del triduo Pasquale che culminano  nell’annuncio della Risurrezione: fondamento della nostra fede. A parlare del Risorto non c’è linguaggio umano se non quello di fidarci di quanto decritto nel Vangelo: “Io sono la risurrezione e la Vita….”

Il verbo risorgere ed il suo sostantivo “risurrezione” appartengono alla nostra fede cristiana, il cui fondamento, appunto, è la Pasqua.

A conferma di quanto premesso, vi ricordo quanto San Paolo ci dice nella 1 lettera ai Corinzi 15,12-20: “…se  Cristo non fosse risorto, superflua e vana sarebbe la nostra fede”.

Noi cristiani siamo quelli che credono nella risurrezione di cui, ogni domenica, nella Santa Messa facciamo memoria con queste parole:” annunciamo la tua morte Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell’attesa della tua venuta”. A queste parole c’è una premessa: mistero della fede!

Mistero: una parola o meglio un termine che non limita la nostra ragione ma, la supera e la trascende. Mistero: termine che non ha cittadinanza nella scienza ma, solo nella fede. Il mistero Pasquale, che consiste nella morte e Risurrezione di Cristo, è nostra eredità perché siamo figli di Dio e lo invochiamo, appunto, così: Padre nostro….

La Risurrezione, pur essendo il mistero fondante della nostra fede cristiana, nella dimensione umana, può  occasionarci il rigenerarsi del nostro vivere, consegnato alla  buona volontà e retta coscienza. E’ un verbo, quello del risorgere che, risveglia le nostre pigrizie spirituali, i nostri stili di vita, omologati dalla  variabilità di mode, le assuefazioni al tutto dovuto e al nulla donato, le formalità relazionali, il valore del silenzio e del tempo, i sempre giustificati individualismi personali, collettivi, nazionali ed internazionali,  l’indifferenza verso la casa comune che è l’ambiente ecc. ecc. Che sia un verbo, coniugato nelle singolarità dell’io come nelle pluralità del noi, per restituirci l’amore per la vita, inondata, ora più che mai, dalla paura della morte e dall’incertezza del domani.

Non preoccupatevi, dunque, delle Chiese chiuse; occupatevi a restare a casa e a rispettare per il proprio ed altrui bene quanto, saggiamente e autorevolmente, prescritto dalle autorità. Nelle chiuse Chiese del mondo, oggi più che mai, entreranno in invisibile presenza i sentimenti umani e religiosi, la laicità dei cercatori di senso all’esistere, unitamente al dolore di quanti non hanno potuto regalare nemmeno una tenerezza alla persona cara, partita per l’eternità. Nelle chiuse Chiese del mondo entrerà l’encomiabile ed instancabile lavoro dei medici, privati d’identità perché insaccati in tute protettive e coperti da caschi e mascherine, da cui i pazienti potranno solo vedere e, forse, ricordarne  i loro occhi.  Sono sguardi di umanità che scrivono, ogni giorno, storie meravigliose!

Entrerà la fatica degl’infermieri, degli operatori sanitari, degli addetti all’igiene ed il silenzio di chi nei lavoratori lavora a dare risposte. Entreranno le mani operose dei cirenei del soccorso e della solidarietà, delle forze dell’ordine e di quanti lavorano per noi. Entreranno i “panari solidali”, riempiti  dall’anonima e fantasiosa carità della nostra gente del Sud, svuotati dal composto e dignitoso bisogno.  Entrerà il silenzio dei morti di questo prolungato Venerdì Santo della pandemia, accarezzati dal dolore dei familiari e dalla nostra preghiera. Entrerà la fantasiosa e meravigliosa creatività dei bambini del Catechismo che, nei loro disegni e nella vivacità dei colori, scrivono per tutti noi un inno alla vita.  Se le porte delle nostre Chiese sono chiuse, è pur vero che sono riempite di vita.

Apriamo le porte del cuore, della ragione e della fede per respirare risurrezioni, premesse per accogliere Cristo Risorto! La Risurrezione è proposta e dono di vita che Cristo ci offre.

Buona Pasqua a tutti.

Il vostro Parroco 

don Luigi La Mura

Radici di Gusto a S. Antonio Abate: un viaggio tra i sapori e i saperi di una volta

Radici di Gusto è stato non solo un vero e proprio viaggio tra i sapori e i saperi di un tempo alla scoperta della grande cultura gastronomica del nostro territorio, ma anche un processo di costruzione identitaria. Ci si nutre non solo di cibo, ma di storia, tradizioni e simboli. La kermesse gastronomica, patrocinata dal Comune di S. Antonio Abate in collaborazione con la Camera di Commercio di Napoli, l’Assessorato all’Agricoltura di Sant’Antonio Abate e Slow Food Monti Lattari con Slow Food Campania, ha acceso i riflettori sui prodotti che caratterizzano l’agricoltura autoctona, in particolar modo sul Fagiolo Mustacciello, sui Broccoli Amari ‘a fronne d’ulivo e sul Pomodoro Cannellino. Un progetto per valorizzare e sostenere la straordinaria filiera agricola abatese attraverso la ricerca dell’eccellenza, della qualità, della tipicità, del gusto, della sapiente passione per la tradizione, ma anche di un’attenta preparazione dei cibi. Presenti al convegno Ilaria Abagnale sindaco di Sant’Antonio Abate, Concetta D’Aniello e Sabato Abagnale della Slow Food Monti Lattari, Carlo Antonio Coppola Assessore all’Agricoltura del Comune di S. Antonio Abate, la nutrizionista Feliciana Fontanella, e Alfonso Del Forno coordinatore della Guida alle Birre d’Italia in Campania e formatore nei Master of Food.  Applauditissimo il pluripremiato ed affermato chef Ciro De Simone, chef ufficiale della condotta Slow Food dei Monti Lattari, che ha dato vita ad un interessante e gustoso show cooking.

Il Salotto di Bry è scritto e condotto da Brigitte Esposito, riprese e regia di Gerardo Roberto Tartaglia.Una produzione www.360gradiwebtv.it Foto di Paolo Novi, Angelandrea Falcone e Davide Risi.  Agenzia di comunicazione WeLike

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Il 5 gennaio arriva l’Happyfania della Croce Rossa Italiana Comitato Agro all’Auditorium di Pagani

Domenica 5 gennaio 2020, alle ore 18.00, presso il Teatro Auditorium S. Alfonso Maria de’ Liguori a Pagani andrà in scena l’effervescente, magico, speciale e coinvolgente spettacolo Happyfania, ideato e organizzato dalla Croce Rossa Italiana – Comitato Agro, presieduto da Angela Emanuele in sinergia con il Comune. L’evento sarà un’occasione per far conoscere tutte le attività che la Croce Rossa svolge quotidianamente sul territorio e gli importanti progetti di formazione. I volontari mostreranno semplici ma fondamentali manovre salvavita da attuare in caso di emergenza per costruire una cultura del soccorso. Oltre al coraggio e alla professionalità metteranno in campo la simpatia attraverso un’armonica combinazione di arti performative con il supporto di straordinarie associazioni artistiche.  Una serata all’insegna di musica, cabaret, danza, canto e solidarietà condotta dalla giornalista e conduttrice televisiva Brigitte Esposito. Un racconto di emozioni e passioni attraverso le favolose coreografie dell’A.S.D. Obiettivo Danza, con la direzione artistica di Ersilia Rispoli e Diamante Battipaglia, le avvincenti performance dei talenti della Scuola di Musica On Live Stage e l’illusionismo del Mago Byron. Il tutto intervallato da una divertente spettacolarizzazione della tombola diretta da Luigi De Simone per mantenere viva una tradizione che accomuna grandi e piccini. Umorismo, ironia, comicità saranno le gustose parole chiave utili al pubblico per riempire le caselle delle cartelle e vincere numerosi premi. Il ricavato sarà destinato all’acquisto di materiale sanitario necessario per le attività di Primo Soccorso. Una kermesse imperdibile per vivere insieme l’incanto e l’attesa della notte della Befana con le incursioni delle telecamere di www.360gradiwebtv.it, la web/tv dei grandi eventi.

Angri – S. Egidio – Corbara: Una “passeggiata in rosa” per ricordare che la prevenzione salva la vita

Non una semplice passeggiata, ma un percorso per sensibilizzare e promuovere la prevenzione dei tumori femminili. La prevenzione è vita e la “Passeggiata in rosa”, organizzata dalla Consulta delle Donne di Corbara in collaborazione con i Volontari della Pubblica Assistenza di Angri, ha avuto un ottimo riscontro ad Angri, S. Egidio del Monte Albino e Corbara in concomitanza con il mese internazionale di prevenzione del tumore al seno. La diagnosi precoce è fondamentale per un tumore che, se individuato tempestivamente, può avere ottime probabilità di guarigione. Forti le testimonianze di tante donne vestite in bianco e rosa con il fiocchetto simbolo della prevenzione. Carmelina Ceglia, volontaria della Croce Rossa, ha così dichiarato: “La prevenzione è importantissima e con questa passeggiata abbiamo informato e sollecitato le donne a sottoporsi a dei controlli periodici. Le uniche armi che abbiamo per sconfiggere questo male sono la ricerca, uno stile di vita corretto e la prevenzione. Come suggerisce il Ministero della Salute è fondamentale eseguire dai 45 ai 70 anni una mammografia, invece è indicata l’ecografia per esaminare un seno più giovane.”