NICOLÒ MARANGONI, il nuovo singolo è “LA GEOGRAFIA DEI NOSTRI SGUARDI”

La geografia dei nostri sguardi è una ballad quasi d’amore, in cui dentro vi è un mio grande senso di libertà. Una canzone che non vedo l’ora di poter cantare live. C’è un filo rosso che la collega alle precedenti, ma anche uno stacco, c’è una verità maggiore. È una canzone autentica, non cercata, uscita da sola una sera di agosto. Spero arrivi lontano, “verso nuove terre” come canto verso la fine del brano.
Spiega l’autore a proposito del nuovo brano: «A volte ci sono sguardi che dicono tutto, a cui non serve aggiungere parole. Che riempiono giornate storte, in cui ti chiedi se c’è un senso, se esiste un motivo. Un po’ come fa l’amore, di cui solo gli amanti ne conoscono la geografia. E la rinnovano continuamente solo guardandosi, perché l’amore muta sempre le sue coordinate».
Nicolò Marangoni è nato a Noventa Vicentina il 5/2/1999. Il suo percorso artistico ha inizio con lo studio della chitarra acustica e successivamente del pianoforte all’età di 14 anni. Con questi due strumenti inizia così a scrivere le sue prime canzoni. Nel 2016 inizia la collaborazione con il produttore Simone d’Eusanio (noto turnista e arrangiatore per molti cantanti italiani) con cui cresce sia artisticamente che personalmente. Sempre nel 2016 partecipa alla scrittura del libro collettaneo “La mia prima volta con Fabrizio De Andrè”, con prefazione di Dori Ghezzi. Nel 2021 è stato selezionato tra i primi 10 del concorso per autori indetto da universal “Genova per voi”, che avrà le serate finali il 26-27 marzo. Attualmente sta lavorando su diversi brani in direzione di un primo album, con lo studio Take Away, di Benji e Fede e Believe per la distribuzione, anticipato dai brani “Flaubert” e “La tua stanza piena di fiori”. Il progetto che presenta vuole unire il cantautorato della nostra tradizione con le sonorità pop più moderne. In contemporanea al suo percorso artistico sta studiando “Scienze dello spettacolo” presso l’università di Padova, dove attualmente vive.

“PEARLS” , il nuovo singolo di Manupuma

Pearls è il primo brano in uscita dell’EP Perle da cui ha preso il titolo, nella versione italiana del termine.
Pearls è una cover di Sade, un’artista che amo da sempre e incondizionatamente. Ho riascoltato questo pezzo dopo tantissimo tempo e in una situazione così unica e rara come quella del confinamento, la potenza e luce di questa preghiera di amore universale mi hanno folgorata.
 
Spiega l’artista a proposito del suo nuovo inedito«Ho consumato questo pezzo di ascolti, fino a decidere di farne una versione mia. Ho cercato una chiave per poter entrare nel pezzo; mi ha guidato l’urgenza delle parole, l’urlo di dolore dolcissimo nella sua voce, i violini, i respiri. 
La voce di Sade è stata la mia guida nella ricerca, un momento per riflettere sul nostro lato umano, spirituale, che si è perso e chiede, a gran voce, nel silenzio, di essere ritrovato. Pearls ha creato una connessione profonda tra me e i musicisti Gianluca Mancini e Michele Ranauro con cui ho lavorato a distanza. In attesa dell’uscita del mio EP, spero che questa canzone vi faccia ritrovare, attraverso la musica, un po’ di anima, così’ com’è successo a noi».
 
Artista legata a doppio filo alla musica, alla recitazione e al mondo della moda, Emanuela Bosone, in arte Manupuma, ha un istinto naturale per la musica, un bagaglio da attrice come membro italiano dell’actor’s studio. E’ la regista argentina Naira Gonzalez, che la scopre, la forma e la spinge a lavorare sulla voce, l’uso della voce e l’espressività della scrittura hanno preso presto il sopravvento sulla dimensione attoriale, senza però farle abbandonare la passione per le performance che si avvicinano al teatro.
Tornata a Milano dopo diversi anni in giro con compagnie teatrali e inizia a lavorare negli studi e a prestare la sua voce per jingle, spesso scritti e composti da lei e approfondisce lo studio della voce  con la jazzista Danila Satragno. Nel 2009,  con “Charleston” vince il premio per la migliore interpretazione. Partecipa al disco di Pacifico ‘Una voce non basta’ con il brano Solo se ci credi (l’estate di chi aspetta) ed divide il palco con Joan As Police Woman aprendo le date del suo tour teatrale. 
 
Il suo album d’esordio, intitolato Manupuma, è uscito per Universal Music Italia nel 2014 ed è stato scritto interamente con Michele “De Maestro” Ranauro (musicista e produttore di raffinato stampo pop e jazz) che ne ha curato gli arrangiamenti. Al disco hanno partecipato musicisti come il violinista e produttore Davide Ross (Coldplay),  Ferdinando Masi (Casino Royale) e PierLuigi Petris (Sorelle Marinetti).  Anche la moda ha puntato gli occhi su Manupuma: la Maison MOSCHINO ha scelto per la sua campagna advertising mondiale il brano ‘Ladruncoli’, affidandole anche, per una successiva campagna mondiale, una versione del brano ‘My life is a sunshine’.
 
Le canzoni di Manupuma nascono piano e voce, con una ricerca particolare della melodia, che attinge al suo mondo interiore. I suoi testi affondano il colpo, scegliendo parole e assonanze poco comuni, che non mancano mai di suonare ironiche e leggere e al tempo stesso intense e profonde, sorretti dall’uso molto consapevole di una voce sempre in equilibrio sul filo dell’emozione e capace di regalare intensità ad ogni brano. 
 
Nel Novembre del 2019  è uscito il singolo “Petra“, brano che avrebbe dovuto anticipare   il suo secondo album, ma a causa della situazione senza precedenti, viene rischedulato tutto per il 2021. Durante il primo lockdown si creano delle nuove sinergie e  Manupuma e Arisa , decidono di cantare insieme ”Nucleare”, un brano scritto da Manupuma. Il brano esce a fine maggio per Fondazione Rava con l’obiettivo di devolvere i proventi ai reparti maternità’ del Sacco  e della Mangiagalli di Milano e di altre città’ in difficoltà per l’emergenza sanitaria in corso.  
Durante questo strano periodo sospeso, l’artista riprende in mano il suo archivio musicale riscoprendo cover incise, dimenticate, e sente la necessità di essere ancora una volta interprete, attrice nel mondo della musica.
Con Michele Ranauro e Gianluca Mancini, produttori dell’EP, iniziamo a mettere mano e cuore per fare rivivere alcune di queste cover e due inediti, uno in inglese e uno in italiano.
L’EP, dal titolo “Perle“ uscirà in primavera per Irma Records; il primo brano dell’EP “Pearls” è una cover di Sade da cui prende il titolo l’album, uscirà invece a fine febbraio.

VERTICALE, l’album di Roberto Lobbe Procaccini con le recensioni di Max Gazzè, Peppe Vessicchio, Massimiliano Bruno

C’è un pizzico delle sue dita, del suo tocco, della sua sensibilità dietro alla produzione di un’intera generazione di artisti e cantautori italiani come produttore artistico, musicista, direttore d’orchestra, ma anche come compositore e autore di colonne sonore per cinema e teatro. Max Gazzè, Carmen Consoli, Paola Turci, The Niro, Otto Ohm, Bandabardò, Arnoldo Foà, Massimiliano Bruno, Sergio Rubini: sono solo alcuni degli artisti che l’hanno voluto al loro fianco.

Il 22 febbraio 2021 Roberto Lobbe Procaccini debutta per FM Records con il suo primo album, Verticale (pre-ascolto quihttps://lnk.to/verticale): un percorso musicale nel tempo e del tempo, registrato lungo tutta la penisola, in un viaggio tra Roma, Catania, Lucca e Perugia, in un anno che ha cambiato il tempo stesso e la nostra percezione di esso.

Definito “algoritmo emotivo di intelligenza musicale” da Max Gazzè, “un ambiente sonoro confortevole con il desiderio di sorprendere” da Peppe Vessicchio e “un lavoro che ti fa entrare in un mondo di fantasia in punta di piedi” da Massimiliano Bruno, Verticale è un percorso in 7 brani per scandire le tappe di un viaggio in profondità alla ricerca di se stessi, cercando risposte al rapporto che ognuno di noi ha col tempo, vissuto e da vivere. 

“L’esigenza di guardarmi allo specchio e di definirmi è stato l’impulso principale che mi ha spinto a scrivere”, afferma Roberto. “Il bisogno di fermarsi, guardarsi indietro per poter capire meglio in che direzione guardare in avanti. Avevo il bisogno di raccontarmi, e l’ho fatto con lo strumento più potente che avessi a disposizione, ossia la musica. Mai come in questo percorso è stata per me così viva, intensa e alla fine terapeutica. Avevo bisogno di confrontarmi e uscire dalle abituali zone di conforto. Avevo bisogno di archi veri per trovare l’equilibrio con il mondo sintetico, avevo bisogno di batterie acustiche per trovarlo con l’elettronica”. 

Ad accompagnare Verticale è il videoclip di Closer To Your Heart, diretto da Andrea Centrella e prodotto da Fingerframe. Il video racconta il percorso parallelo di un uomo e di una giovane donna (interpretati da Massimiliano Vado ed Elena Balestri), uniti a distanza dal filo rosso del tempo; mentre quello dell’uomo volge al termine, quello della donna offre una nuova opportunità per riscattare la propria identità. Ambientato in scenari futuristici e post-apocalittici, il videoclip è stato girato in siti di archeologia industriale come l’Ex Centrale Elettrica di Fiumicino (che presto verrà riconvertito dal Comune in Auditorium) e naturale come Torre Flavia a Ladispoli (che a breve sarà oggetto di restaurazione e consolidamento da parte del Comune).

Cresciuto tra influenze musicali molto diverse, l’approccio alla musica di Roberto Lobbe Procaccini è sempre stato ricco di tante sfaccettature. Compositore eclettico, cerca di far convivere differenti anime all’interno della propria musica, contaminando la sua scrittura con elementi apparentemente distanti e in continua ricerca di equilibrio: la melodia minimale all’interno di un suono poderoso, la tessitura orchestrale legata ad elementi post-rock, la solitudine pianistica attraversata da un’elettronica cupa. Diplomato presso il Berklee College of Music di Boston, Lobbe ha scritto negli anni numerose colonne sonore per cinema e teatro per Arnoldo Foà, Massimiliano Bruno, Alessio Maria Federici, Michele Massimo Tarantini, Claudio Insegno Maurizio Panici, musiche per spot pubblicitari, per installazioni artistiche, oltre a collaborare a vario titolo con numerosi artisti del panorama musicale italiano tra cui Marco Mengoni, Max Gazzè, Carmen Consoli, Paola Turci, Patty Pravo, Otto Ohm, Bandabardò, Marina Rei, Zero Assoluto, The Niro e molti altri. 

Neffa duetta con Coez in “Aggio perzo ‘o suonno”

Neffa ritorna sulla scena musicale con un nuovo singolo “Aggio perzo ‘o suonno” in cui duetta in dialetto napoletano con il rapper Coez. Il cantautore scafatese racconta la storia di un amore finito, il senso di abbandono e l’ansia vissuta dal protagonista che ricorda i momenti felici. Questo instabilità emotiva lo porta a “perdere il sonno” di notte e soffrire per una situazione che non si risolve.

Il nuovo album di Sia dopo il film “Music”

Esplosivo il nuovo album di Sia “Music – Songs From And Inspired By The Motion Picture”, ottavo disco nato collaborazione con David Guetta e Dua Lipa. Quattordici avvincenti tracce con brani ispirati al film così come le interpretazioni della star multi-platino delle canzoni del film musicale.

Il film Music, con Sia alla regia, ha ricevuto due nomination ai Golden Globe, come Miglior Film commedia o musicale e “Miglior attrice protagonista” Kate Hudson, che nel film impersona Zu.

Narra di un’esplorazione del potere curativo dell’amore e dell’importanza della comunità.

“Hey Ma!”, il nuovo singolo di Luca Anceschi scritto insieme a Domenico Castaldi e suonato da Lenny Ligabue

“HEY MA!” è il nuovo singolo di Luca Anceschi, scritta da lui insieme a Domenico Castaldi.Il singolo vanta di collaborazioni prestigiose, troviamo: Lanny Ligabue (figlio di Luciano) alla batteria, Max Gelsi al basso, Matteo Morgotti al pianoforte e archi, Jonathan Gasparini alle chitarre.
La piccola Lara Anceschi ha realizzato la copertina.
Il brano è molto intimo e personale, scritto con il cuore e con la parte più dolce dell’anima, una dichiarazione d’amore infinito e immortale. Dopo l’ascolto si ha quasi paura di aver violato un segreto origliando dietro a una porta e si riascolta immediatamente dopo, in punta di piedi per paura di disturbare, il dialogo tra un uomo e la madre, tra un padre e le sue tre figlie.
Tutto in versione rock, ambientato nel mondo di Luca che con il suo stile da una firma indelebile alle sue produzioni.

“Honey Birds” di JOSEPH MARTONE è stato decretato dalla rivista Rolling Stone Francia “Miglior album indie-folk-americana 2020”

Ad un mese dall’inizio del nuovo anno la prestigiosa rivista Rolling Stone Francia ha stilato le classifiche dei migliori album 2020. Con piacere, e orgoglio per il lavoro svolto, la FreakHouse Records incassa un traguardo inaspettato. Dopo anni di produzioni fuori dagli schemi, specie per il mercato italiano, la label napoletana -che non ha nulla di napoletano- annuncia che “Honey Birds” del singer songwriter italo americano Joseph Martone ha vinto nella categoria “best album indie folk blues”.
Sopra trovate la copertina della rivista, intervista e foto all’artista.

Il 2020 è stato un anno molto difficile per molti artisti – dichiara Joseph Martone –  ma sono stato fortunato perché ho fatto un tour di dieci live tra la Francia e l’Italia proprio durante la folle pandemia. A marzo 2020 abbiamo deciso di pubblicare ugualmente l’album nonostante la gravità del momento ed è stata una sfida che abbiamo vinto. Sono soddisfatto perché con il mio team di lavoro abbiamo fatto l’impossibile. Mi mancano moltissimi i concerti e mi auguro che si torni nuovamente a riempire di musica le nostre vite, socializzare e lavorare attraverso quest’arte. Intanto sto scrivendo nuovo materiale per il prossimo album e lavorando a un paio di collaborazioni con Don Antonio e Cesare Malfatti (La Crus). Ringrazio tutti e spero di vedervi presto on the road

“Delle inutili premonizioni Vol. 1” , il nuovo progetto discografico in acustico di Paolo Benvegnu’

Dal 14 febbraio sarà disponibile sullo store digitale di BLACKCANDY PRODUZIONI il nuovo progetto discografico in acustico di PAOLO BENVEGNÙ dal titolo “DELLE INUTILI PREMONIZIONI VOL.1”.
Registrato al GRS Recordings Studio di Firenze da Lorenzo Buzzigoli e Paolo Benvegnù, e in seguito mixato e masterizzato al White Sound di Firenze da Lorenzo Buzzigoli e Tommaso Bianchi, “DELLE INUTILI PREMONIZIONI VOL.1” è il nuovo lavoro discografico di PAOLO BENVEGNÙ. Registrato interamente dal vivo in un giorno d’inverno, questo progetto include dodici tracce in acustico intrise di riflessioni e ricordi agrodolci dell’autore.
Di seguito la tracklist di “Delle Inutili Premonizioni Vol. 1”: “In Dissolvenza”, “Io Ho Visto”, “Il Nemico”, “Il Sentimento Delle Cose”, “Andromeda Maria”, “Nelle Stelle”, “Nello Spazio Profondo”, “Cerchi Nell’acqua”, “Avanzate Ascoltate”, “La Schiena”, “Olovisione In Parte Terza”, “Sempiterni Sguardi E Primati”.

E’ di Samuele Bersani il miglior disco del 2020 per il Forum del giornalismo musicale, di Tutti fenomeni il miglior album

È “Cinema Samuele” di Samuele Bersani il più bel disco italiano dello scorso anno per gli oltre cento giornalisti e critici musicali che hanno votato per il “Top 2020”, il referendum sui migliori album promosso dal “Forum del giornalismo musicale” (che si svolge da cinque anni nell’ambito del Mei – Meeting etichette indipendenti di Faenza).

A prevalere nella sezione riservata ai dischi d’esordio è stato invece Tutti fenomeni con “Merce funebre”.

L’iniziativa, a cura di Enrico Deregibus, è stata realizzata in collaborazione con l’Agimp (la neonata Associazione dei Giornalisti e critici Italiani di Musica legata ai linguaggi Popolari) e sotto l’egida del Mei. Fra i dischi assoluti, dopo Bersani si è classificato Diodato con “Che vita meravigliosa”. Poi, a seguire, Lucio Corsi con “Cosa faremo da grandi”, Brunori Sas con “Cip!” e Paolo Benvegnù con “Dell’odio dell’innocenza”. Negli album d’esordio dopo Tutti fenomeni troviamo Emma Nolde con “Toccaterra”. Al terzo posto Speranza con “L’ultimo a morire”, al quarto Buva con “Quarantena” e, a pari merito al quinto, Ariete con “Spazio” e Elasi con “Campi Elasi.

Nella categoria disco assoluto, per il 2017 c’era stato un pari merito fra Brunori Sas con “A casa tutto bene” e Caparezza con “Prisoner 709”, per il 2018 aveva vinto Riccardo Sinigallia con “Ciao cuore”, per il 2019 Vinicio Capossela con “Ballate per uomini e bestie”.

La categoria per il disco d’esordio è stata introdotta per il 2018, quando aveva vinto Giuseppe Anastasi con “Canzoni ravvicinate del vecchio tipo”, mentre per il 2019 si è affermato Fulminacci con “La vita veramente”.

Quest’anno il Forum ha voluto di nuovo andare alla ricerca delle migliori produzioni italiane dell’anno da poco trascorso, coinvolgendo giornalisti di ogni provenienza ed età, da quelli delle grandi testate cartacee alle webzine, dalle tv alle radio. Un così ampio e rappresentativo ventaglio di votanti ha permesso di avere un quadro attendibile delle preferenze del giornalismo e della critica musicale italiana più attenta sulla musica del nostro Paese.

IL FORUM

Il Forum del giornalismo musicale è stato ideato da Giordano Sangiorgi ed è diretto da Enrico Deregibus. Ha visto sino ad ora cinque edizioni a Faenza ed una speciale a Roma, ospitando numerose iniziative: tavoli di lavoro, assemblee, lezioni, corsi di aggiornamento, incontri con figure professionali. Sono stati coinvolti sino ad oggi oltre 250 giornalisti, da quelli delle grandi testate a quelli delle webzine, sino alle radio e tv. Una occasione unica per affrontare da molti punti di vista i temi centrali del giornalismo musicale di oggi: il rischio di estinzione, il nuovo ruolo, la carenza di spazi, l’interazione fra media diversi e molto altro. La prossima edizione è in programma il 2 e 3 ottobre a Faenza.

“DIMMI” è il nuovo singolo di Vincenzo Cairo, già sulle piattaforme digitali.

Dimmi è un pezzo che nasce da un sentimento vero. In sole due notti di scrittura. L’intento iniziale era proprio quello di esprimere sotto forma di versi e melodia, tutto ciò che girava nella testa di Vincenzo in quelle notti in cui, travolto da miliardi di pensieri non riusciva a dormire.

Tutta la canzone è in toni malinconici ma che in un certo senso danno l’idea di aver superato tutto questo. È una malinconia felice, che guarda al passato quello che c’è stato, ma con la felicità di essere andati avanti.

Spiega l’artista a proposito del suo nuovo inedito«Mi piaceva anche l’idea che da una brutta esperienza potesse nascere un qualcosa di bello, in cui gli altri, magari nella mia stessa situazione, si sarebbero potuti immedesimare. La canzone si apre così, con l’immagine di chi, travolto da una marea di pensieri, non riesce a prendere sonno».

Armati & Salvati”: la lotta di Giuseppe de Candia contro il bullismo

È ora disponibile su YouTube e su tutte le piattaforme digitali “Armati & Salvati”, nuovo singolo di Giuseppe de Candia, uscito in occasione della giornata nazionale contro il bullismo.

La canzone è dedicata a Michele Ruffino, vittima di bullismo e suicida a soli 17 anni, la cui famiglia gestisce attualmente l’associazione Miky Boys.

“Il bullismo è un crimine, è una violenza, una discriminazione insensata: di bullismo non si può e non si deve morire. Ho deciso di scrivere una canzone che possa parlare a chi, come Michele, si trova davanti al bullismo e sente di non avere le armi per combatterlo” scrive de Candia sui suoi canali social in un post in cui annuncia il singolo.

Il testo è un invito ad armarsi di coraggio, a trovare dentro di sé la forza di reagire, ma anche a chiedere aiuto quando è necessario: un singolo molto toccante che ha la capacità di parlare al cuore di ragazzi e adolescenti.

Da sempre la musica è il linguaggio espressivo dei giovani per eccellenza: con la musica si comunica, con la musica si raggiunge anche chi è lontano, con la musica ci si sente meno soli, e dalla musica arriva oggi un’arma per essere più forti nella lotta contro il bullismo, nella consapevolezza di poter vincere questa battaglia, affidandosi alle giuste figure di riferimento.

“CITTÀ DI CARTA” è il nuovo singolo di LIAM

CITTÀ DI CARTA” è un brano nato dalla penna di Simone Vianello, in arte LIAM, e Davide 

Caregnato (Care) , con la solita produzione di Highdom. La canzone presenta uno stile pop/rap/ 

indie con musicalità moderne, fresche e ampie che contribuiscono al coinvolgimento emotivo 

dell’ascoltatore. Il testo si riferisce a un desiderio, un sogno, qualcosa di prezioso a cui siamo 

legati mentalmente ed emotivamente e che, per questo, preserviamo con tutte le nostre forze. La continua ricerca di un ricordo, di un  rimpianto, di qualcosa che ha perso, porta Liam a rifugiarsi nuovamente in un testo malinconico, ma ottimista, ricolmo di speranza.

Spiega Liam a proposito del brano: «Una città di carta è una città inventata dai cartografi per rendere le proprie mappe inimitabili. Penso che ognuno tenga con sé una città di carta, dove ci sentiamo bene, dove ci sentiamo vivi. Ma al tempo stesso sappiamo che è troppo fragile per non volare via col vento, e troppo vulnerabile per non spezzarsi con la pioggia. Ma nonostante questo, ce la teniamo stretta sotto la giacca. Perché? Perché non ci interessa quanto essa possa essere fragile o vulnerabile. A noi interessa viverci a modo nostro, anche se piove, continuamente».

Simone Vianello, in arte LIAM è un compositore, cantante e polistrumentista. Dopo aver ereditato la passione della musica dal padre, sceglie di seguire diverse lezioni private di pianoforte e chitarra, per poi accorgersi della sua dote più promettente: il cantautorato. Comincia a scrivere testi in italiano all’età di 10 anni, per poi essere seguito da un maestro di composizione e armonia a partire dall’Ottobre 2014. 
Forma una band nel luglio del 2015, chiamata “Reback”, con la quale si presenta a sagre di paese, contest e altre serate live nei locali del Veneto. Nell’estate del 2017 decide di aprire un nuovo progetto musicale da solista, cominciando a delineare la figura di LIAM: partecipa a contest come “Tour Music Fest”; “Onde Sonore” di Jesolo, dove vince il primo premio come cantante e quello come miglior inedito con il brano “Diario di una comparsa”; e al “Festival Show”, con il brano “Fino alla fine”. A fine 2018 entra in BIT Records e ad oggi ha pubblicato 6 singoli e un album d’esordio dal titolo “Comete”. Colleziona ottimi risultati di stream su Spotify, una costante crescita sui social e molte radio passano i suoi singoli. Durante il primo periodo di lockdown comincia a collaborare con Care (Davide Caregnato), suo amico e collega.
Dopo il brano “CUORI BIANCHIfeat. CARE, uscito in radio e in digitale lo scorso novembre, Liam pubblicherà un nuovo singolo dal titolo “CITTÀ DI CARTA” (BIT Records)disponibile in digitale dal 5 febbraio e in radio dal 12 febbraio 2021.