Lasciamoci trasportare a 360° dal…Vento di Libertà #andràtuttobene

In questo momento di grave difficoltà sanitaria siamo stati costretti a fermarci. Il Covid19 ci costringe a casa per evitare il pericoloso contagio. E’ un’occasione per riflettere e per capire quali sono le cose davvero importanti. Bisogna apprezzare ancora di più la bellezza della vita, il miracolo dell’alba, la potenza della natura che ci circonda, l’odore del mare e la dolcezza di un tramonto. La nostra vita è sempre frenetica, non abbiamo mai tempo per fermarci e per renderci conto che siamo circondati da meraviglie. Il silenzio fa troppo rumore, ma da esso può nascere una musica nuova che allontana la paura, ridona senso e linfa vitale alle nostre esistenze. Una musica che ha lo stesso ritmo del vento… un vento di libertà!

Video realizzato e prodotto dalla redazione di www.360gradiwebtv.it

Riprese e regia: Gerardo Roberto Tartaglia

Giornalista: Brigitte Esposito

Fotografia: Angelandrea Falcone

 

 

Paolo Meneguzzi: il nuovo singolo “Il coraggio”

Ecco “Il Coraggio” il nuovo singolo che segna il ritorno di Paolo Meneguzzi sul mercato italiano.

Un brano (scritto e prodotto con Emilio Munda) dal testo maturo e dalla melodia originale, scritto in questi giorni di sofferenza. La trasformazione da una vita normale a una vita serrata nella quale a rimetterci sono sempre i “più piccoli”, che sono quelli che devono avere “IL CORAGGIO”.

“La paura non puo’ niente, se niente fa paura … Il coraggio non è dei protagonisti, di quelli che ridono quando cadi, il coraggio è lo stemma di chi ti ama, di quelli che applaudono quando ti rialzi, nonostante tutto”.

Di forte impatto emotivo e con una melodia originale e incalzante, la voce dolce e potente di Meneguzzi si snoda tra le note e tra le tante emozioni del testo che invita al coraggio per superare ogni difficoltà di questa vita.

“É con piacere che annuncio l’uscita del mio nuovo singolo: “Il coraggio” e a seguito, dopo diversi anni, é in arrivo il mio nuovo Album. In questo momento così delicato che ci obbliga ad uno stop forzato, ho sentito l’esigenza di farvi ascoltare i miei brani nuovi e di anticipare l’uscita. É già tutto pronto. Perciò ecco a voi il mio nuovo singolo. Spero possa essere di compagnia, di forza e di sostegno in un momento così difficile. Approfittiamone per meditare e per ripartire più forti di prima”.

“Nìeibbi”, il nuovo brano dei The Vito Movement

Esce oggi il videoclip di “Nìeibbi” (The Vito Records), il nuovo brano dei The Vito Movement, collettivo musicale palermitano che unisce folk, pop e di musica elettronica formato da Giovanni Parrinello e Marco Raccuglia (leader dei Tamuna vincitrice dell’ultimo Premio Fabrizio De Andrè e del Premio Andrea Parodi) a cui si è aggiunto il compositore e polistrumentista Giacomo Scinardo. Ecco il video:

Il videoclip è un mix di immagini e video di momenti significati di politica, cronaca e attualità i accaduti fino ad oggi durante l’emergenza Covid-19: è un brano ‘Nìeibbi’ (significa “nervi” in dialetto siciliano) che tocca tutti, chi realmente sta rispettando le regole; chi predica bene e razzola male, i ‘manciafranchi’ – spiegano i componenti della band -. In un momento così drammatico, “Nìeibbi” è intrisa di denucia ma anche di critica costruttiva che con molte probabilità “cu sa siente” (che se la sente) fingerà di non saper cogliere.”

Il brano (testo e musica scritto dalla band, produzione a cura di di Giovanni Parrinello in collaborazione con Riccardo Piparo), sarà disponibile a breve su Spotify e segue le uscite di inizio anno del trittico di brani con videoclip (girati da Alessandro Vancardo, Regia di Giovanni Parrinello) “From Palermo” (un miscuglio di malinconia house e slang di quartiere, tra dialetto palermitano e inglese, “Anastasia”  e “Io ti attendo” (Canzone vincitrice del Premio del Pubblico a Musicultura 2020 – videoclip che anticipano l’album in uscita per fine 2020 (le canzoni sono state registrate negli studi di Londra – Batov Records – e negli studi di registrazione Cantieri 51 a Palermo).

Il disco è un progetto discografico che parla di Palermo, in cui si canta di emozioni, di malinconia, si canta delle madri, dell’amore per la donna, per i bambini, le canzoni hanno tutte uno spirito positivo anche quando i termini sono più duri, a tratti forse volgari ma che ricordano un vissuto divertente

BOB BALERA esce un video del nuovo singolo “NON CHIAMI MAI”. Tutti gli attori si sono filmati nelle loro case, in quarantena.

A una settimana dall’ uscita di ‘Non chiami mai’ (Dischi Soviet Studio), il nuovo singolo dei BOB BALERA che sta scalando le classifiche della musica indipendente, esce a supporto un divertente video girato tra il Circolo Quadro di Cittadella (PD) e le case di tantissimi amici, che hanno contribuito in prima persona, utilizzando i propri smartphone.

“Avevamo terminato di registrare diverse immagini live sul palco del ‘Circolo Quadro’ di Cittadella, nei pressi di Padova” –  racconta Romeo, voce dei Bob Balera – “e terminate le riprese avremmo dovuto inserire altri contributi da girare in esterni, ma ci siamo ovviamente dovuti fermare, a causa dell’importante emergenza sanitaria”.

Il brano era già uscito nelle radio e stava riscuotendo dei buoni consensi” – aggiunge Matteo, bassista della band, “così abbiamo pensato di finire il montaggio studiando una soluzione alternativa, che avrebbe potuto essere anche un modo per sentirsi più uniti e vicini, in un momento di estrema necessità. Abbiamo chiesto aiuto ai nostri fan, agli amici più cari, agli artisti e ai musicisti di altre band, chiedendo loro di riprendersi con i cellulari, per realizzare delle scenette attingendo dalla quotidianità.Tutto questo è diventato un video collage, che lancerà nei social il nostro singolo”.

Complici di questa nostra nuova avventura sono stati, in rigoroso ordine di apparizione:  Dario Zisa, Paolo Simioni (Heaven Or Las Vegas / The Slaps), Enzo Carlucci, Enzo Edoardo Cremonese (Edo e i Bucanieri), Famiglia Berton, Attilio Di Maio, Carola Munari, Nicola Pettenuzzo, il cane Cora, Elisa “Erin” Bonomo, Giorgia Miatello, Paolo Tombolato (Moto Perpetuo) & Laura Cecchin Alessandra “Ale Dior” Antonello, Enrico Borsani Colussi (Miss Mog), Lorenzo Paul Santagata (EnRoco / Lienin), Alessandro “Frusta” Reffo (The Junction), L’Uomo Mascherina, Camilla Fascina (Edwig), Elena Albanese, Chiara Zen, Maddalena Zanon & Marco Bergamin, Mattia Modolo (Smako Acustico).

Tutti gli attori si sono filmati nelle loro case, in quarantena.

 

Bob Balera è un progetto elettro-pop nato dall’idea del cantante Romeo Campagnolo, che ne forma il nucleo insieme al bassista Matteo Marenduzzo. Nel 2014, pubblicano, con positivi riscontri, il singolo “Giorno da Cicala” e il b-side “Rimbalzi”. Ne seguono molti live che vedono la band esibirsi un po’ in tutta Italia. Nel 2017, con una formazione rinnovata, pubblicano per l’etichetta padovana Dischi Soviet Studio, il primo album “È difficile trovarsi”.  Il fortunato incontro con il produttore Claudio Corradini (Giusto Pio/Battiato, Righeira, Mango e altri big della canzone italiana) ha dato vita al nuovo corso della band che sta attualmente lavorando al secondo album e ha pubblicato ora il nuovo singolo “Non Chiami Mai”.

I Bob Balera sono: Romeo Campagnolo voce (ex Solaria), Matteo Marenduzzo basso (ex Riaffiora, Soviet Ladies), Antonio Marco Miotti batteria (ex Disfunzione, MiSaCheNevica), Filippo Pietrobon chitarra e Jacopo Monegato tastiere.

 

“Io sto a casa – io guardo da casa” Art Visual Exhibition

La Galleria Arte in Regola consapevole del ruolo nodale dell’arte tra le componenti della società, lancia un’insolita “Virtual Art Exhibition” dal titolo “IO RESTO A CASA IO GUARDO DA CASA”, nel rispetto delle norme promulgate che vietano qualsiasi forma di aggregazione al fine di contenere la diffusione del COVID 19.

Scopo dell’iniziativa è coinvolgere ed avvicinare gli artisti, in un momento catartico nel quale la distanza è veicolo di avvicinamento tra persone, unite dal bisogno di una rinascita ossia una ri-evoluzione etica, morale e culturale a livello planetario. L’imperativo è rimettere in circolo tutte le energie vitali smorzate da una nomenclatura di pensiero sorretta da disabilità di ragionamento, non conformi alla natura umana.

“La quarantena- afferma Luigi Rosa art director ed ideatore della mostra virtuale- ha fatto sentire la nostalgia del contatto e la mostra ha proprio questo obiettivo riunire voci,  mani,  menti e corpi nella distanza perché non ci fermiamo neanche da casa e l’arte mette le ali. Mai come oggi possiamo sperimentare che i rapporti veri sono unioni di anime e non vanità di foto fatte per strappare un like. Nell’epoca della comunicazione massiva, l’arte torna ad assumere un ruolo centrale tra le componenti della società. L’arte può aiutarci a disegnare un mondo nuovo da questa esplosione di certezze, per superare la crisi e rinnovarci come essere umani”.

Grazie al web e al profilo instagram https://instagram.com/ioguardodacasa?igshid=n1rxbedf1yu9 gli artisti potranno incontrarsi come in un tempo sospeso tra virtuale e reale, e far sentire la grande e universale voce dell’arte a sostegno dell’uomo in difficoltà, alla ricerca di nuovi punti di riferimento.

Questa reclusione forzata dispone gli animi a svegliarsi dal torpore di una vita apparente, ad uscire dai nostri recinti virtuali. Ora che passeggiare e fare attività all’aperto, come abbracciarsi e stringersi la mano, è proibito, a mancare è la sensazione di gioia di un pomeriggio trascorso a vedere il sole tuffarsi nell’orizzonte, seguendo il profilo di una nuvola con un dito.

FATTI SENTIRE FESTIVAL in collaborazione con la NAZIONALE ITALIANA CANTANTI nasce “FATTI SENTIRE-Live Show” iniziativa benefica a favore dell’Ospedale Niguarda

Il momento difficile che sta attraversando il mondo degli eventi dal vivo, ha portato il “FATTI SENTIRE FESTIVAL” a creare una piattaforma on-line (FATTI SENTITRE TV: https://www.fatti-sentire.it/live/)  dove gli artisti possono esibirsi dal vivo in streaming, e dove il pubblico può assistere allo spettacolo e contestualmente contribuire alla causa aiutando i pazienti ricoverati per COVID-19 (Corona Virus).

Il progetto è stato pensato in collaborazione con la Nazionale Italiana Cantanti; sarà infatti possibile donare usando il numero solidale 45527, messo a disposizione dalla stessa associazione. Il valore della donazione è di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulare personale WINDTRE, Tim, Vodafone, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali. Da telefono fisso, sempre al numero 45527, si possono donare 5 € con TWT, Convergenze, Poste Mobile, mentre è possibile donare 5 € o 10 € da rete fissa con Tim, Vodafone, WINDTRE, Fastweb e Tiscali.

I fondi raccolti saranno destinati ad aumentare le unità posti letto rianimazione (letto, respiratore, pompa, infusionali, monitor), per l’emergenza Coronavirus / Covid-19 dell’Ospedale Niguarda di Milano

Da mercoledì 1° aprile prenderanno il via gli spettacoli dal vivo (per una durata di circa 30 minuti) e i primi ospiti saranno Diego Esposito e Marte Marasco, alle ore 17.20.

Il palinsesto sarà aggiornato di volta in volta ed ogni live rimarrà sulla FATTI SENTIRE TV e sui rispettivi social, a disposizione di chiunque volesse rivederlo o se lo fosse perso.

Massimo Di Cataldo pubblica “Il Mondo” con un collettivo di artisti

E’ uscito “Il Mondo” brano indimenticabile di Jimmy Fontana che Massimo Di Cataldo ha realizzato insieme ad un collettivo di artisti: Alessio Pizzotti – piano, Alberto Lombardi – chitarra,  Ingo Peter Schwartz – basso, Fabio Giandon – batteria.
 Come racconta l’artista: “A causa dell’emergenza CoronaVirus tantissime persone si trovano in difficoltà, tanti i musicisti e gli artisti che hanno visto bloccata la loro attività, ma nonostante il difficile periodo si cerca di reagire adoperandosi per trovare nuove forme di collaborazione. È nata spontanea l’esigenza di continuare a suonare insieme anche se ognuno da casa sua, mettendo a disposizione le proprie competenze. È una situazione difficile per tutti, e noi che viviamo della musica e nello spettacolo abbiamo il desiderio e anche il dovere di continuare a sollevare gli animi dai problemi e le angosce sopraggiunti in questo momento drammatico.  L’intrattenimento ora come mai assume una forma più nobile. Ci sentiamo tutti così piccoli di fronte ad una difficoltà cosi contingente, abbiamo quindi scelto di dare un segnale positivo, attraverso questa meravigliosa canzone “Il mondo” portata al successo da Jimmy Fontana negli anni ’60 e mai così attuale, nei confronti di un mondo che non si vuole fermare e vive con la speranza che anche dopo questa notte verrà il giorno.”Il progetto vuole essere anche a sostegno delle iniziative di solidarietà promosse dal NuovoIMAIE nei confronti degli artisti la prima delle quali è senz’altro il “Fondo Speciale” di oltre 5 milioni di euro che la collecting stanzierà a favore degli iscritti che hanno dovuto annullare i propri impegni lavorativi a causa dell’emergenza Coronavirus.

“Overlaps” per la Time To Kill Records l’album “In this room”. “Wasted” è il nuovo video singolo.

E’ uscito il 27 marzo per la label romana Time To Kill Records e Kick Agency l’atteso album “In Your Room” del gruppo trevigiano Overlaps.
Il secondo full-lenght del gruppo capitanato dalla cantante Gloria Piccinin è supportato dal terzo singolo dal titolo “Wasted“.
L’album è disponibile in formato CD, Vinile e Musicasette e sulle piattaforme streaming Spotify e Bandcamp.
L’album è stato artisticamente prodotto da Franco Fraccastoro (già per Eldritch, Siberia, Bad Love Experience, Joyful) presso il Ram Recording Studio di Noale (VE) e presso l’Am Lab di Pescara. I missaggi e il mastering sono curati dal finlandese Jesse Vainio (recentemente a lavoro con Sunrise Avenue, Apocalyptica, Poets Of The Fall) presso lo studio Mofo Music OY.

L’inusuale nome del gruppo (“Sovrapposizioni”) simboleggia l’interessante ed energetica miscela dei quattro caratteri profondamente diversi ma complementari del componenti della band, dove influenze ed elementi estremamente eterogenei convergono come per magia in un suono rock raffinato, potente e di presa, che sa essere allo stesso tempo al passo coi tempi e legato alla tradizione.

Il 2020 è l’anno di una nuova ed eccitante release discografica targata Kick Agency/Time To Kill ma questa volta è di stampo Alternative Rock/Nu Rock. La band – di stanza tra Treviso e Pordenone – è composta da Gloria Piccinin alla voce, Stefano Galioto al basso, Marco Marinato alla chitarra e da Matteo Ciciliot alla batteria.
La band ha già pubblicato un album e collaborato con Fabio Trentini (Guano Apes, Stick Men, Donots, H-Blockx, The Intersphere), promuovendo la propria musica con un tour Europeo di 26 tappe a supporto dei finlandesi The Rasmus.

La rock alternative band Overlaps vede il suo esordio nel 2017 con il rilascio di 3 singoli “Countdown”, “Dreams For Sale” e “On Monday”, prodotti attraverso la fervida collaborazione con Fabio Trentini (Guano Apes, Stick Men, Donots, H-Blockx, The Intersphere…), mostrando l’enorme potenziale della band nel saper mescolare atmosfere del rock più classico con influenze moderne e rappresentano il primo passo verso la realizzazione dell’ omonimo album di debutto, pubblicato nel 2018.
Il 2017 già vede la band sul palco del Bloodstock festival di Manchester (Uk) e sempre nello stesso anno, gli Overlaps si esibiscono all’Home Festival di Treviso, un rinomato festival in cui gli headliners erano artisti del calibro di Liam Gallagher, Max Gazze’, The Libertines, The Charlatans, Levante, London Grammar, e tanti altri.
In autunno del 2018 Overlaps salgono sui palchi di mezza Europa per un lungo tour di ben 26 date, come supporto al gruppo finlandese The Rasmus.
Dopo il secondo tour europeo nella primavera 2019 pubblica il secondo album via Time To Kill Records

“Wait for me” parla di occasioni, di vivere con pienezza le proprie passioni, di non lasciarle scappare e di svegliarsi ogni giorno in un luogo diverso con un’opportunità diversa. 

“Who I am” è stata scritta in modo personale da Gloria, che sul palco ritrova quell’amore incondizionato per la musica, mosso dallo scambio di energia con l’audience, che va oltre ogni cosa, ogni emozione, ogni sentimento.

“Queen of peace”, scritto a Londra, ha uno slancio più pop. La metropoli inglese, che gode di numerosi angoli di pace, diviene soggetto di una metafora per sottolineare che la ricerca di serenità può trovare luogo anche dentro di noi.

I testi degli altri brani sono a tratti poetici e metaforici, con riferimenti alla poesia decadente: lo “Spleen” di Baudelaire e le immagini evanescenti della cinematografia di Tim Burton ne sono un esempio. 

Non mancano riff e ritornelli incalzanti come in “Your eyes”, “Mr Right” e “Wasted”. 

“No way” e “I don’t need” presentano tematiche più forti, come la ricerca della propria indipendenza mediante l’eliminazione di pregiudizi, paure, bisogni, e deleteri attaccamenti. 

“In this Room”, primo singolo dell’album, racchiude il significato della voglia di uscire dalla propria stanza, dalla  propria confort zone, dalla “bolla” dove tutto ha avuto inizio.

Premio InediTo: Crescita esponenziale di iscritti al Premio InediTO: 700 opere da tutta Italia e dall’estero

In questo clima di allarmismo generale per l’aumento dei casi di coronavirus, il Premio InediTO – Colline di Torino registra un’impennata di iscrizioni alla diciannovesima edizione organizzata come sempre dall’associazione culturale Il Camaleonte di Chieri (TO) e diretta da Valerio Vigliaturo. «Un risultato entusiasmante – ha dichiarato Vigliaturo, scrittore e cantante jazz – che evidenzia gli obiettivi e le potenzialità del nostro concorso che non si prefigge solo di premiare i vincitori con targhe, cesti di prodotti tipici e somme di denaro più o meno congrue (per quanto sempre ben accetti), per poi però abbandonarli al loro destino, ma li sostiene e accompagna nel mondo dell’editoria e dello spettacolo attraverso la ricerca degli editori, le produzioni teatrali e cinematografiche, e la promozione radiofonica. E gli autori, ai quali va il mio più grande ringraziamento, insieme a tutti i nostri enti e partner, l’hanno capito».

Le statistiche ricavate dai dati d’iscrizione (pubblicate con la solita trasparenza sul sito del premio), mettono in luce uno spaccato molto interessante del panorama sociale e culturale che ruota intorno ai concorsi letterari. Sono 637 gli iscritti e ben 694 le opere pervenute (record assoluto del premio che ha superato quello del 2017 di 628 iscritti e 687 opere). 146 le opere iscritte alla sezione Poesia, 197 alla Narrativa-Romanzo, 159 alla Narrativa-Racconto, 24 alla Saggistica, 107 per il Testo Teatrale, 24 per il Testo Cinematografico e 36 per il Testo Canzone. La Narrativa rimane la sezione con più iscritti, con 46 racconti in più rispetto alla scorsa edizione, e la crescita esponenziale dei copioni teatrali da 58 a 107!
347 gli uomini (54%), mentre 290 donne (46%). 18 (3%) invece i minorenni, i quali potranno ambire a ricevere il premio speciale “InediTO Young” (in collaborazione con Aurora Penne) e non hanno pagato la quota d’iscrizione insieme a 12 diversamente abili (2%), nessun detenuto. I partecipanti dai 18-30 anni sono 111 (18%); dai 30-40 anni sono 116 (19%); dai 40-60 anni sono 247 (40%); gli over 60 sono 145 (23%), quindi la maggioranza ha un’età compresa tra i 30-60 anni (59%). 322 sono nati al nord (51%), 165 al centro (26%), 148 al sud (23%), sommando quindi il numero di quelli del centro e del sud si equivalgono praticamente a quelli del nord. 59 risiedono a Torino e 76 in provincia di Torino.
Infine, sono 13 gli iscritti nati all’estero (Olanda, Croazia, Romania, Libia, Russia, India, Camerun, Cuba, Venezuela, Argentina), e 11 quelli residenti all’estero (Inghilterra, Francia, Germania, Spagna, Belgio, Svizzera, Croazia, USA) che si sono trasferiti per studiare o lavorare, mentre un’autrice è nata in Arabia Saudita e risiede in Egitto, e un autore è nato e risiede in Spagna, a conferma sempre più dell’internazionalità del premio!
Saranno ammesse alla fase finale del concorso le opere considerate meritevoli dal Comitato di Lettura presieduto dal poeta Valentino Fossati, e formato dallo stesso Fossati (sezione Poesia), Anna Francesca Vallone (sezione Narrativa-Romanzo), Francesco Delle Donne (sezione Narrativa-Racconto), Alfredo Nicotra (sezione Saggistica), Simone Carella (sezione Testo Teatrale), Eleonora Galasso (sezione Testo Cinematografico) e Valerio Vigliaturo (sezione Testo Canzone).
Il premio sostiene la campagna #iostoacasa che sta coinvolgendo gli italiani. I membri del Comitato sono impegnati in questi giorni alla lettura “casalinga” delle opere e dopo un’attenta selezione verrà indicata entro il mese di marzo la rosa dei finalisti da sottoporre successivamente alla valutazione della Giuria con la supervisione della presidente  Margherita Oggero.

“In due a lottare” è il nuovo singolo di Michelangelo Vizzini di Amici ’19

“IN DUE A LOTTARE” è il nuovo singolo di Michelangelo Vizzini, in arte MICHELANGELO, talentuoso concorrente di Amici di Maria de Filippi ’19.
A fronte di tutto ciò che cambia, l’amore vero rimane, non arrendendosi al tempo, alle difficoltà e alla logica delle scelte umane: “In due a lottare” parla di questo, ponendosi come un vero e proprio manifesto dei sentimenti autentici, quelli che legano gli individui e permettono loro di lottare contro tutto e tutti.

Il videoclip di “In due a lottare”, diretto da Federico Falcioni (Falcioni Productions), racconta non una storia d’amore, ma una storia sull’amore. La sequenza di immagini è incentrata sul filo invisibile e sui ricordi che, come nodi, legano i due giovani protagonisti, Michelangelo ed Emily.

Michelangelo Vizzini, in arte Michelangelo, è un giovane artista di 20 anni nato ad Ostia (Roma) l’11 maggio 1999. Fin da bambino comincia a coltivare la sua grande passione per la musica: all’età di nove anni studia già pianoforte e inizia a prendere lezioni di canto. Nel 2015 è finalista Rai del Festival della Canzone di Castrocaro. Nel 2019 prende parte ad Amici di Maria de Filippi 19, dove ha modo di farsi conoscere fin da subito vincendo per cinque volte consecutive la sfida Tim, in quanto artista più votato della classe. Nonostante sembri timido e riservato, Michelangelo è in realtà un ragazzo estroverso e che fa della semplicità uno dei suoi punti di forza; è infatti molto apprezzato sui social network, soprattutto Tik Tok, dove è uno dei personaggi più ricercati dagli utenti. Il suo nuovo singolo “In due a lottare” sarà disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica a partire dal prossimo 13 marzo.

Sabato 29 i Ditelo Voi al Teatro delle Arti con “Il segreto della Violaciocca”

Una black comedy che ha tutte le credenziali per divertire lo spettatore catapultato nei pettegolezzi e nelle dicerie di un condominio.
Sabato 29 febbraio (alle 21) al Teatro delle Arti con “Il segreto della violaciocca”, tornano a Salerno i Ditelo Voi. L’esilarante spettacolo in due atti segna l’appuntamento di punta di Che Comico, l’esaltante stagione ideata dalla Gv Eventi con la direzione artistica di Gianluca Tortora.
In scena il lavoro scritto e diretto dal simpatico trio (reso famoso da “Made in Sud”) insieme con Francesco Prisco e allestito da Tunnel Produzioni, che porterà in palcoscenico anche gli attori Federica Totaro, Rita Corrado e Alfonso Capuano.
Per il pubblico circa due ore tutte da ridere durante le quali non mancheranno di certo bugie, gelosie e colpi di scena. Gli stravaganti condòmini/inquilini di una fatiscente palazzina si troveranno, loro malgrado, ad affrontare insieme un segreto.
Un segreto che diventerà per lo spettatore come un’ossessione; un segreto che ha il sapore dell’assurdo, del comico, del surreale nello stile proprio del noto trio partenopeo ma che in alcuni casi corrisponde al lato più oscuro della nostra società.
Gettonatissimo, “Il segreto della Violaciocca” ha tutte le credenziali per divertire lasciando immedesimare lo spettatore nella vita piena di dicerie e fraintendimenti di un condominio, il cui equilibrio tra lamentele ed “inciuci”, viene sconvolto da una assurda scoperta: il ritrovamento di un cadavere di cui è ignota l’identità. Chi sarà? Cosa fare? Queste le domande intorno alle quali si costruisce l’ilare vicenda.
Le caratteristiche di questa trama rendono investigatori i protagonisti in scena ed il pubblico che, volente o nolente, si improvvisa detective per qualche ora.
TRAMA Che fine hanno fatto i fratelli Cirillo (Mimmo Manfredi e Francesco De Fraia), spariti in circostanze misteriose trentadue anni fa e mai più ritrovati? Ne sa qualcosa Raffaele Annunziata (Lello Ferrante) chimico in pensione con una smodata passione per la floricoltura, radiato dall’albo medico per aver condotto esperimenti non autorizzati sulle presunte proprietà allucinogene della Violaciocca, il cosiddetto “Fiore della nonna”, e che li tiene in ostaggio nel cantinato proprio sotto la sterminata piantagione di fiori che coltiva con amore. Niente televisione, radio, giornali o internet (di cui i due ignorano l’esistenza) praticamente congelati al momento in cui sono stati rapiti per una vendetta ai danni di un collega, Mimmo e Francesco, ormai quarantenni, hanno conosciuto la vita soltanto attraverso gli occhi e i racconti del loro aguzzino…

Il Parto delle Nuvole Pesanti: In viaggio lungo Il percorso calabrozen SS

Dopo la fortunata anteprima per Meiweb, esce su Youtube il videoclip Il Percorso calabrozen, secondo singolo del Parto delle Nuvole Pesanti tratto dall’ultimo album Sottomondi uscito di recente con WMusic.

Il videoclip, diretto da Enrico Le Pera, mescola sacro e profano lungo i confini della magia, con stile allegorico, ispirandosi al film Aléteia dello stesso regista, della cui colonna sonora il brano fa parte.

Il percorso calabrozen è un viaggio che marcia su un doppio binario, fra la profondità del testo e la leggerezza del racconto visivo, in cui le immagini raccontano un cammino di ricerca, scoperta e ri-conoscenza verso la propria terra. Un viaggio che sa individuare e trasformare il segno delle cose e mettere l’amore dove non c’è. Un percorso magico che sgorga dai vapori dell’animo, che “scaccia la tristezza con una carezza, bacia la vita con due grandi labbra, stringe la notte con abra cadabra”. Un anelito, un’esortazione a combattere e a non farsi sopraffare dalla rassegnazione anche quando tutto sembra perduto, perché ogni perdita nasconde nuovi orizzonti.

Il percorso calabrozen è un fantasmagorico trasformatore made in Calabria, un magico marchingegno capace di cambiare tutto quello che trova sulla sua strada: l’ignoranza in conoscenza, l’indifferenza in sensibilità, il brutto in bello, la rassegnazione in speranza, l’odio in amore e la sfortuna in buona sorte.

Al timone di questa trasformazione una donna, simbolo anche di riscatto e portatrice di vita, pace e coraggio. Ma è una donna strana, un po’ saggia e un po’ pazza, dotata di particolari poteri magici, un incrocio tra una maga, una fata e una strega. Una “magara” come la chiamano in Calabria.

Sullo sfondo di una scenografia allegorica, costellata di abiti clowneschi, cappelli stralunati e stracci colorati, a creare un’atmosfera circense e carnevalesca che sembra uscita da un film di Fellini, la magara estrae conoscenza e saggezza da un vecchio pentolone annerito e fumante. E’ la “quadara” – come ancora la chiamano i calabresi – in cui si cuociono e si conservano le cose buone della tradizione. La magara ne fa dono ai musicisti affinché se ne prendano cura.

Il percorso calabrozen è un viaggio opposto a quello che fa Gregor Samsa nella Metamorfosi di Kafka il cui destino sembra consegnato a forze oscure e inconoscibili, che operano in maniera assurda e imperscrutabile sulla vita degli uomini. Ma è un viaggio diverso anche da quello di Siddharta che va alla ricerca di sé, animato da un’inquietudine spirituale e rifiutando i beni materiali. Il percorso calabrozen predilige le vie terrene, sociali e ambientali dei luoghi, dei colori, della terra, della gente, della storia, della natura, della bellezza, dell’allegria e dell’innamoramento sorprendente e magico, quasi romantico anche perché – a differenza di quanto avviene nella tradizione letteraria, persino epica – ad indicare la direzione è una donna.

Ma in filigrana affiora una visione più amara e pessimistica, in cui proprio l’idea di cambiamento attraverso la magia ne segna i reali limiti. Emerge la difficoltà di cambiare le cose in una terra disperata che sta sprofondando nel baratro e si affida a maghi, santoni e ciarlatani per curare l’anima malata. La magia degrada a palliativo di una coscienza che a parole vuole cambiare ma che di fatto fa poco o niente per realizzare tale mutamento. Sotto questa luce il videoclip sembra fare un’allusione alla gattopardesca politica calabrese pronta a cambiare bandiera ad ogni tornata elettorale per non cambiare niente, mantenendo così poteri e privilegi, incurante della sofferenza della gente.