“Fatti sentire Festival”, il 20 novembre conferenza di presentazione alla”MILANO MUSIC WEEK”

Dopo l’eclatante successo del primo anno, il contest ideato da Maurizio Rugginenti e realizzato da Milleunoeventi e Rusty Records in collaborazione con il Comune di Cinisello Balsamo e Pro Loco di Cinisello Balsamo, ha riaperto le iscrizioni online il 1° novembre scorso. LA FINALE si terrà 13 GIUGNO 2020 in Piazza Gramsci a Cinisello Balsamo
Il Fatti Sentire Festival è un concorso musicale (a partecipazione totalmente gratuita) pensato per promuovere la musica emergente italiana. Il concorso è rivolto a tutti gli artisti in qualsiasi formazione: solista, duo o gruppo musicale, che abbiano almeno due brani originali (non cover) e con età compresa tra i 16 e i 35 anni.

La prima edizione svoltasi nel 2019 ha puntato su una Commissione Artistica composta da nomi di rilevo quali Davide Maggioni, Loretta Martinez, Alex Pierro, Andrea Romano, Franco Zanetti, Massimiliano Longo, con l’aggiunta in fase di semifinale e finale, di Michele Monina, Monica Landro e Marco Vito. 

Fra i Media Partner preziosa è stata la presenza di Cluster FM che ha messo a disposizione la diretta delle semifinali e della finale, più spazi in radio per i ragazzi selezionati.

Fra gli ospiti musicali invece ricordiamo Giulia Mutti, Marte Marasco, Francesco Bertoli, Ellen, e in veste di Special Guest, Giordana Angi.

Le candidature al Festival si potranno fare esclusivamente on-line attraverso il modulo presente sul sito.

Novità importante per questa edizione è la modalità di esecuzione delle semifinali: a differenza della scorsa edizione dove la semifinale si è svolta in data unica presso lo Zoo Club di Cinisello Balsamo, ci saranno tre semifinali divise sul territorio: nord, centro, sud, in modo da agevolare i ragazzi a partecipare.

Anche per la seconda edizione, la finale del Festival sarà organizzata in collaborazione con il Comune di Cinisello Balsamo, la Pro Loco di Cinisello Balsamo e con il patrocinio di A.F.I.

 

Capone & BungtBangt sfornano un nuovo singolo e inaugurano a Città della Scienza Futuro Remoto 2019

Si aprirà con il tema più attuale del momento, e del prossimo futuro, quello della lotta ai cambiamenti climatici, la 33esima edizione di Futuro Remoto. La conferenza spettacolo “Biorifugi: la nostra cassaforte per salvare il tesoro della biodiversità”, che darà il via alla manifestazione nella Sala Newton di Città della Scienza giovedì 21 novembre alle ore 9.30, affronta in maniera innovativa e coinvolgente, fondendo scienza, divulgazione e musica, la questione più urgente del nostro tempo. A condurla un protagonista d’eccezione: Francesco Petretti, biologo, ornitologo, docente universitario, noto al pubblico televisivo come autore della trasmissione Geo e di numerosi documentari naturalistici. Colonna sonora della conferenza non poteva che essere l’eco-music di Capone & BungtBangt, pionieri del genere, fondati da Maurizio Capone nel 1999 con l’intento di dimostrare le infinite possibilità creative dei rifiuti solidi urbani, che con i loro originali strumenti, dalla scopa elettrica allo scatolophone daranno vita ad un avvincente concerto di junk music, a ricordare l’importanza, anche attraverso l’arte, di un cambio di paradigma che vada nella direzione di riutilizzare invece che gettare, riparare invece che acquistare. L’evento sarà aperto dalla suggestiva performance ad opera della start-up Fall in led, che darà avvio alla manifestazione in un gioco incrociato di luci, colori e musica: ad ogni percussione di tamburo il bracciale indossato dagli spettatori si sincronizzerà con la musica cambiando colore a seconda delle diverse aree tematiche  di Futuro Remoto; scaricando gratuitamente l’app Fall in led, che consentirà di registrarsi all’evento inaugurale, sarà possibile interagire con il proprio smartphone durante lo show e sentirsi parte di esso. Vibrazione dopo vibrazione la sala Newton di Città della Scienza si accenderà per offrire un’esperienza nuova nella scienza anche attraverso la musica e i colori.

Defilè della nuova collezione di Salvatore Pappacena, musa ispiratrice: la principessa Odette

Domenica 17 novembre, alle ore 19, lo stilista Salvatore Pappacena presenterà presso il complesso Zeno  la sua terza collezione. Il suo atelier, ubicato a Caserta (precisamente a Santa Maria Capua Vetere), è da più di dieci anni meta di future spose e di donne per le quali l’eleganza è uno stile di vita.

Lo stilista, che vanta nel suo curriculum tanti riconoscimenti, ultimo il suo ingresso nel gruppo delle “Eccellenze reali” in quanto considerato un’energia positiva per il territorio, presenterà domenica prossima gli abiti che ha creato per la sposa 2020 e quelli di alta moda destinati a chi vive di eleganza. Musa ispiratrice di questa sua nuova collezione la principessa Odette,protagonista de “ Il lago dei cigni”, uno dei più famosi e acclamati balletti del XIX secolo. “Amo raccontare storie d’amore attraverso i miei abiti, perciò mi sono ispirato a lei – spiega Pappacena -. Da sempre il cigno è simbolo di eleganza, leggerezza e bellezza, che sono i concetti che hanno animato questa mia nuova collezione per la sposa 2020. Gli abiti sono ottenuti con tessuti molto leggeri, che richiamano per l’appunto il mondo della danza, come il tulle, lo chiffon, piume, voile e duchesse di seta”.

La sposa protagonista di questa collezione è eterea, leggera, soave, sembra la protagonista di una fiaba.  Infatti anche gli allestimenti della sfilata, che sarà un vero e proprio spettacolo, sono stati concepiti per creare un’atmosfera onirica: agli invitati sembrerà di essere i protagonisti di una favola!

Il defilé, che sarà presentato da Paola Mercurio, si svolgerà in due momenti: il primo  – ispirato al cigno nero – con protagonista l’alta moda durante il quale sfileranno abiti destinati a una donna forte, determinata, desiderosa di affermarsi e perciò pronta a mettersi in evidenza; il secondo – ispirato al cigno bianco – con protagonisti in passerella preziosi ed eleganti abiti da sposa connotati da tessuti molto pregiati come pizzo francese, raffinati ricami, preziosi cristalli, etc.

Salvatore Pappacena, nonostante la giovane età, è entrato di diritto nell’olimpo dei couturier campani, grazie ai suoi studi presso il liceo artistico prima e l’Accademia della moda poi, alle sue successive collaborazioni con famose case di moda, e soprattutto grazie al suo forte impegno che deriva – ovviamente – da una spiccata passione per il mondo della moda: da piccolo cuciva abiti con i ritagli di stoffa avanzati dai vestiti che le sarte realizzavano per sua nonna.

Partner dell’evento: Eventi Mediterranei srl , Clarence Management, Carmine Di Siero Fiorista, DVBS produzioni video, Complesso Zeno, Serendipity di Trocciola Sara wedding & Event.

Technical partner makeup: Accademia Trucco Liliana Paduano, White star Solutions Diego Tartaglione, Albano, D’amico parrucchieri, I Diana parrucchieri.

Ai Meracti di Traiano nuove incursioni artistiche. Una call aperta ad artisti verso il contemporaneo

Venerdì 22 novembre i Mercati di Traiano, con Live Museum Live Change, continuano ad aprire le porte al futuro e a dialogare con il contemporaneo con la presentazione di una “chiamata alle arti” rivolta ad artisti singoli o riuniti in forma collettiva, che intervengano con opere context – specific all’interno del Museo.

In grado di offrire sempre nuove visioni, di rinnovarsi quotidianamente in uno scambio continuo con la metropoli, Live Museum Live Change – progetto di PAV, realizzato nell’ambito dell’Avviso Atelier Arte Bellezza Cultura della Regione Lazio (P.O.R. FESR Lazio 2014/2020 azione 3.3.1b), grazie alla collaborazione con Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali – lancia per il “museo abitato” di Via Quattro Novembre una call volta alla selezione di artisti che intervengano con opere installative o in formato multimediale, che sappiano abitare uno spazio unico come i Mercati di Traiano e sappiano dialogare non solo con la sua stratificazione storica e culturale ma anche con le comunità che oggi lo attraversano. Gli interventi saranno realizzati dopo un breve periodo di residenza presso il Museo e saranno ospitati nel cortile del Piccolo Emiciclo.

Leitmotiv di Live Museum, Live Change, che ispira la stessa call, è il tema della trasformazione, come fenomeno, naturale e complesso, che rende il museo un luogo vivo, attuale e in continua crescita: la trasformazione come azione condivisa che faccia di un museo un giardino vivente, non un semplice luogo di visita ma uno spazio di dialogo e di crescita condivisa. Dare nuovi significati all’area trasformandola in luogo di creazione artistica e di nuova relazione con la Città, generare sinergie, potenziare l’esperienza dei cittadini all’interno del Museo, articolare una diversa possibilità di sguardo: sono questi gli obiettivi della call e dell’intero progetto, che intende moltiplicare le opportunità di scoperta, di studio e di narrazione, intorno a un luogo centrale nella città di Roma, e centrale nella Storia della vita pubblica e privata di un’intera civiltà.

Il termine ultimo per l’invio della candidatura è previsto per lunedì 16 dicembre 2019.

Esposito, Boragine e Catanese al Ridotto con “Sotto lo stesso tetto” sabato 16 e domenica 17

Un testo diretto e per tutti. Uno spettacolo per ridere nel rispetto dei valori autentici della famiglia e allo stesso tempo per riflettere sull’importanza che essi rivestono nella vita di ciascuno, perché “il sangue non è acqua” ed il recupero degli affetti è non solo auspicabile, ma vitale per una degna qualità dell’esistenza ed una completa realizzazione di ogni essere umano.
Con la commedia scritta da Luca Giacomozzi e diretta da Gianni Parisi, “Sotto lo stesso tetto”, prosegue la stagione artistica di Che Comico ideata dalla Gv Eventi con la direzione artistica di Gianluca Tortora.
In scena sabato 16 alle 21 e domenica 17 novembre alle 19 al Teatro Ridotto con gli attori Ciro Esposito, Ivan Boragine e Salvatore Catanese, il lavoro narra la vicenda dei fratelli Formisano Gustosa, Leo, Carlo e Marco, riuniti in un appartamento che fu del defunto padre. Esilarante il lavoro ispirato agli affetti familiari ed alla fondamentale indissolubilità della voce del sangue che trionfa su incomprensioni ed equivoci.
Completamente diversi tra loro, i tre si ritrovano, dopo alcuni anni di lontananza, a condividere il ristretto spazio della modesta abitazione lasciatagli in eredità dal padre. La presenza di scatoloni in scena ha un duplice effetto: quello di rendere l’idea di una casa non ancora sistemata ed in precario stato di disordine e quello, più metaforico, di mostrare la curiosità e l’aspettativa di cosa possano nascondere degli scatoli vecchi, apparentemente sudici e ingombranti ma capaci di celare segreti e ricordi in grado di consentire la riscoperta dell’affetto tra i tre fratelli.
Oltre agli scatoloni, i tre si trovano davanti un oggetto inaspettato che potrebbe custodire la reale eredità lasciatagli dal padre. È una commedia che affronta la questione familiare da un punto di vista di tre uomini adulti che hanno condiviso l’infanzia e l’ingenuità dei primi anni d’età per poi allontanarsi nella fase adolescenziale e in quella di giovani adulti, quasi come a voler nascondere delle colpe di un padre quasi mai presente e che ora li costringe ad affrontare un passato per qualcuno pesante e per qualcun altro legato ad un futuro pieno di speranza.
Pur essendo tra i trenta e quarant’anni, i tre fratelli nel momento in cui si ritrovano sembrano comportarsi come bambini, facendo quasi un viaggio indietro nel tempo che li riporta a riconsiderare questioni che sembravano chiuse. La diversità, i vecchi contrasti, i dissapori, le insofferenze inizialmente allontanano i tre ma poi si rivelano fondamentali per ricostruire un rapporto sull’affetto sopito ma mai dimenticato.
I costumi sono di Annalisa Ciaramella, le luci di Raffaele Contegno, le scenografie di Fabrizio Petito; l’audio di Pietro Lubrano; la selezione delle musiche è curata da Ivan Boragine e Ciro Esposito.

A Lettere è già Natale al Castello: inizio col botto per i Mercatini

Grande soddisfazione a Lettere per l’affluenza di visitatori al primo fine settimana di apertura dei “Mercatini di Natale al Castello”. L’evento, giunto alla quinta edizione, è organizzato dall’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Sebastiano Giordano, in sinergia con la Pro Loco Lettere del presidente Antonio Ruocco ed è seguita direttamente dal vicesindaco Gerardo Vuolo in stretta collaborazione con la direttrice del Parco Museale Paola Marzullo con la direzione artistica di Alfonso del Sorbo. Creativi artigiani e chef di livello hanno accolto e accoglieranno ancora migliaia di visitatori nelle mitiche casette in legno fino al 26 dicembre mostrando presepi, ricami a maglia, palline decorate, intarsi in legno, burattini in latta, gioielli, ceramiche artistiche, ma anche gustosi piatti e deliziosi vini locali.  Personaggi delle fiabe ed artisti condurranno i bambini presso la Casetta di Babbo Natale situata nel fantastico e magico Villaggio del Castello

Viaggiare a 360 gradi con “Il Salotto di Bry” è scritto e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese di Gerardo Tartaglia, fotografia di Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it 

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Conclusa la Seconda Fase italiana del Tour Music Fest 2019

Con le tappe di Napoli il 6 e il 7 novembre, si conclude la Seconda Fase del Tour Music Fest 2019. Il viaggio musicale alla ricerca dei migliori artisti e band emergenti ha visitato, quest’anno, oltre 25 città italiane. I nomi dei Finalisti Nazionali saranno pubblicati il 12 Dicembre.

Si è conclusa il 7 novembre ai Magazzini Fermi di Aversa (CE) con il Band Contest, la Seconda Fase del Tour Music Fest 2019 dove abbiamo potuto brindare ad un anno incredibile che ha visto il primo Contest europeo dedicato alla musica emergente, girare tutta l’Italia, Europa (Spagna, Malta e Svizzera) e Regno Unito, alla ricerca dei migliori talenti.

In questa dodicesima edizione, abbiamo potuto apprezzare centinaia di artisti (Interpreti, Cantautori, Rapper, Lirici, Dj, Junior e Baby) e band interessanti e, grazie al sostegno di realtà partner come Riunite, Mercatino Musicale, Montarbo e Eko Music Group, realizzare il sogno di riportare in primo piano le band offrendo loro l’esperienza di suonare su alcuni tra i palchi più importanti di Italia.

La formazione, musicale e professionale, in pieno stile TMF, è stata ancora una volta il fiore all’occhiello delle nostre manifestazioni, con i feedback dei Selezionatori, i Music Camp al CET di Mogol, le masterclass e le lezioni che hanno riguardato ogni aspetto dell’essere artista in un ambiente sano e ben organizzato. Per questo, durante le finali del 22-23 e 24 Novembre al Crossroads di Roma, rinnoveremo l’appuntamento formativo ospitando i docenti di Berklee – College of Music che ci raggiungeranno direttamente da Boston per aiutarci a comprendere il lavoro che un artista può affrontare nel miglioramento delle proprie capacità a partire dall’approccio della più prestigiosa Università musicale al mondo.

In questa fase di mezzo, fino alla pubblicazione dei nomi dei Finalisti italiani il 12 novembre, la nostra Commissione che, durante le audizioni di Seconda Fase, ha elaborato le valutazioni sugli artisti partecipanti, è al lavoro sul conteggio dei voti per decretare i nomi degli artisti che avranno accesso alle Finali Nazionali. I vincitori di quest’ultima fase, avranno l’onore e l’onere di salire sul palco dell’Auditorium del Massimo il 7 Dicembre per esibirsi, insieme ai finalisti nazionali di Spagna, Malta, Svizzera e Regno Unito, di fronte alla Commissione Artistica presieduta dal Maestro Mogol e Kara Dioguardi.

I PROSSIMI STEP:

10 Novembre: Malta – Finale Nazionale

12 Novembre: pubblicazione Finalisti Nazionali italiani sul nostro sito ufficiale

17 Novembre: Svizzera – Finale Nazionale

22-23 e 24 novembre: Finali Nazionali – Crossroads, Roma

7 Dicembre: Finale Europea – Auditorium del Massimo, Roma

Area Sanremo 2019: annunciati gli 8 vincitori

Dopo la giornata di audizioni in cui i 63 finalisti sono stati ascoltati dal vivo con il brano nella versione integrale, la commissione, sotto la direzione artistica di Massimo Cotto, presieduta da Vittorio De Scalzi e composta da Teresa De SioPetra MagoniAndy Bluvertigo e Gianni Testa, ha decretato gli 8 vincitori per questa edizione di Area Sanremo.

Branciforte Jaqueline – Game over

Faustini Matteo – Nel bene e nel male

Gabriella Martinelli e Lula – Il gigante d’acciaio

Gerardi Alessia – Atipica 

Leo Alex – A cuore fermo

Magli Camilla – Eterno rosso

Manca Arianna – Andarsi bene 

Riso Andrea “Messya” – T.S.O.

Le schede di valutazione verranno pubblicate sul sito ufficiale dopo la selezione dei due artisti prescelti per il Festival, affinché i giudizi di Area Sanremo non vadano ad influenzare quelli della commissione Rai.

Il Salotto di Bry visita le famose “Cantine Apicella”: l’eccellenza è tradizione di famiglia

Il Salotto di Bry continua a viaggiare a 360 gradi e in questa puntata fa tappa a Capitignano, piccolo e accogliente borgo di Tramonti, per visitare le storiche Cantine Apicella. Una passione, una storia, una famiglia, un marchio. L’azienda, che vanta una tradizione ultracentenaria nel settore vitivinicolo, ha saputo valorizzare brillantemente la sua storia affermandosi nel panorama enologico italiano ed estero portando l’eccellenza dei vini sulle tavole di tutto il mondo. E’ qui che avviene la produzione di vini che nel tempo sono diventati simbolo di un prodotto di qualità legato fortemente al territorio come il Tramonti Costa d’Amalfi DOC rosso, bianco e rosato, la riserva A’ Scippata, il Piedirosso, il Colle Santa Marina, il passito Passion. Un nettare divino che emoziona ad ogni sorso e che interpreta una terra di profumi e sapori dando senso ai sacrifici, all’amore e alla dedizione dei produttori, cultori della vigna e del vino di qualità. La famiglia Apicella, profondamente radicata nei valori più autentici, tramanda da generazioni una realtà aziendale in piena espansione. Emozionato Giuseppe Apicella, geniale fondatore e titolare del rinomato marchio Tramonti Costa D’Amalfi doc, racconta la storia della sua famiglia in un luogo d’incontro naturale tra cultura antica e tecniche moderne. Interessante e coinvolgente è il tour nei vigneti, nella cantina e nell’antica bottaia insieme al figlio Prisco, affermato e stimato enologo.  Intrigante è poi il momento della degustazione con un’attenta e sapiente analisi sensoriale a cura di Fiorina, sommelier e figlia di Giuseppe. Il tour si conclude a tavola con i prodotti e piatti tipici locali in abbinamento ai vini Apicella presentati magistralmente dalla chef  Marianna Senatore, moglie di Prisco.

Viaggiare a 360 gradi con “Il Salotto di Bry” è scritto e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, fotografia di Angelandrea Falcone, Carolina Di Martino event planner. Una produzione www.360gradiwebtv.it

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Game of Thrones al Castello Lancellotti di Lauro il 23 e 24 novembre

L”eterna lotta per la conquista del Trono dei Sette Regni vi aspetta il 23-24 Novembre in una cornice mozzafiato tra musica, teatro, metalupi, cosplayer, ospiti d’eccezione e tanto altro.
Un evento epico organizzato dall’Associazione Ricreativa Culturale Orchestriamo in collaborazione con le associazione Pro Lauro e Pro Loco Nuova Lauro, Feir-teatro ed eventi e Lauro Symphony Orchestra. La manifestazione sarà articolata in più parti: rappresentazione itinerante negli ambienti nobiliari del Castello a cura dell’attore e regista Franco Nappi, spettacoli ed attività d’intrattenimento che gli spettatori troveranno, al termine della rappresentazione, nel primo cortile del maestoso maniero e, per concludere, un concerto della Lauro Symphony Orchestra, la quale proporrà le più belle e famose colonne sonore che hanno accompagnato in questi anni il pubblico nel fantastico mondo di Westeros.

“Tonino” il 10 novembre, alle 18.30, proiezione e riflessione alla Confraternita Maria SS.ma Addolorata in Pagani

La Confraternita Maria SS.ma Addolorata e Ritratti di Territorio hanno organizzato la prioiezione di “Tonino”, il cortometraggio dedicato alla memoria di Antonio Esposito Ferraioli, cuoco e sindacalista della Cgil, ucciso barbaramente la notte del 30 agosto 1978. L’evento si svolgerà domenica prossima, 10 novembre, presso la Chiesa Maria SS.ma Addolorata in via Nicola Pagano a Pagani.

La storia di Tonino, morto a soli 27 anni per aver rifiutato di cucinare carne marcia ai dipendenti dell’allora Ericsson Fatme di Pagani, va raccontata e condivisa.

A riflettere sull’importanza delle sue scelte, ci saranno, dopo i saluti del priore della Congrega, Bonaventura Buonocore, il cast e lo staff di “Tonino”; Gennaro Esposito, chef “La Torre del Saracino”, Vico Equense; Isaia Sales, docente di Storia delle Mafie presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. A Nunzia Gargano, giornalista, il compito di coordinare i lavori.

Dopo la discussione, in memoria della figura di Tonino, alcuni artigiani e produttori locali saranno presenti con le loro creazioni: Caseificio Aurora (Sant’Egidio del Monte Albino); Famiglia Pagano 1968 (San Marzano Sul Sarno); Il mondo senza glutine (Nocera Inferiore); Osteria La Pignata (Bracigliano).

 

Il film vede la regia e la fotografia di Gaetano Del Mauro. È stato scritto da Aldo Padovano, Alfonso Tramontano Guerritore e Federico Esposito. Attore protagonista è Andrea Contaldo, che interpreta il ruolo del sindacalista, con la partecipazione straordinaria dell’attrice salernitana Anna Rita Vitolo, già impegnata nella serie tv HBO “L’amica geniale”. Il progetto è stato prodotto dalla Cgil e Flai Cgil assieme alla Fondazione Pol.I.S della Regione Campania, con l’associazione culturale “Ambress’…am press” ed il presidio paganese di “Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” in collaborazione con il Giffoni Experience nell’ambito del programma “Giffoni per la Legalità”. Il corto gode del patrocinio del comune di Pagani.

“Tonino” è un cortometraggio dedicato alla memoria di Antonio Esposito Ferraioli, cuoco e sindacalista Cgil ucciso dalla camorra il 30 agosto 1978 a Pagani , in provincia di Salerno. Due colpi di lupara lo ferirono a morte sotto casa della sua futura moglie. Aveva solo 27 anni. La sua colpa, da sindacalista, fu il rifiuto di cucinare carne marcia per la mensa della Fatme, grande stabilimento industriale di Pagani. In fabbrica si era battuto anche per migliorare le condizioni lavorative dei suoi colleghi operai. La camorra non glielo perdonò. Ad oggi non ci sono condanne né per mandanti né per gli esecutori dell’omicidio Esposito Ferraioli.

Il corto inizia e finisce sul luogo dell’omicidio. La storia comincia subito dopo l’esecuzione. Siamo nel 1978. È la sera del delitto. Da allora il tempo è come sospeso, ancora, nel 2018. Quarant’anni dopo l’omicidio la sua presenza aleggia ancora per le strade della città. Una presenza leggera, impalpabile. Nel presente il cuoco-sindacalista rivive la sua storia, attraverso le tappe di una giornata ideale che ricostruisce la sua vita. Non è un ritorno. È una permanenza.

 

I primi protagonisti della 10^ edizione di Musica contro le mafie: Willie Peyote, Giorgio Poi, Margherita Vicario.

Si svolgerà a Cosenza dal 3 al 7 dicembre 2019 la “5 Giorni di Musica contro le mafie”; cinque giorni ricchi di musica, cinema, panel e workshop tesi anche a tenere viva la memoria delle vittime innocenti di mafie; per raccontare storie importanti con la forza espressiva delle immagini e con le storie e i fatti raccontati durante gli incontri con chi ha vissuto sulla propria pelle e da vicino la barbarie delle mafie e dell’illegalità. Quindi non solo concerti di musica impegnata, ma anche spettacoli che fanno riflettere, incontri per conoscere storie e ricordare persone, tutte occasioni per veicolare messaggi profondi contro l’apatia e la rassegnazione.

L’obiettivo della manifestazione resta il forte impegno nella diffusione dei valori di responsabilità cittadinanza attiva. 

Dopo l’annuncio della presenza di Fiammetta Borsellino, che incontrerà studenti di scuole provenienti da tutta Italia dopo la proiezione del film “Paolo Borsellino” del regista Gianluca Maria Tavarelli, che ha come protagonista Giorgio Tirabassi uno dei migliori interpreti della figura del magistrato siciliano. La figlia del giudice ricorderà la figura paterna e non mancheranno nuove informazioni e riflessioni sui depistaggi avvenuti durante le indagini sulla strage di via d’Amelio; Musica contro le mafie annuncia due nuovi panel su temi dell’anti-mafia e illegalità

I primi nomi di saggisti, giornalisti ed esperti sono: Antonio Nicaso, autore del nuovo libro “La rete degli invisibili” (Mondadori), che indaga sulla realtà criminale sommersa e misteriosa dando un volto agli «invisibili». Con il magistrato Nicola Gratteri, in prima fila nella lotta alla ‘ndrangheta, Nicaso pubblica da anni saggi sulla criminalità organizzata analizzandola e facendola emerge nella sua incredibile realtà. Il professore della canadese St. Jerome University incontrerà gli studenti in una vera e propria lezione dal titolo “La Mafia spiegata ai ragazzi“. 

Da trent’anni lo studioso dedica la propria attività analizzando la ‘ndrangheta nella sua evoluzione e nei suoi rapporti con i centri di potere economico, politico e finanziario, con la massoneria deviata, con il narcotraffico, con il «deep web» e con i social network. 
Il secondo protagonista di un’atteso panel dal titolo “Si può ridere delle mafie? L’ironia e il grottesco per combattere la cultura criminaleè Lirio Abbate. Il giornalista sarà affiancato dall’ attore comico Herbert Ballerina e dallo stand-up comedian Pietro Sparacino. Il vice direttore del settimanale L’Espresso insieme ai due attori racconterà le mafie in modo ironico e irriverente, racconteranno i boss e mostrando il volto privato dei mafiosi, facendone ridere.

Ricchissimo quest’anno il cast musicale della manifestazione.

La prima anticipazione riguarda il vincitore del “Premio Speciale Musica contro le mafie” che viene assegnato ogni anno a tre brani di altrettanti artisti affermati, (gli altri due nomi saranno svelati in in seguito).
 Sarà Willie Peyote con il brano “Io non sono un razzista ma…” a ritirarlo in una serata speciale che si terrà il 7 dicembre alle ore 21:30 presso il Teatro Morelli di Cosenza.

Protagonista di un tour promozionale per il nuovo lavoro discografico intitolato “Iodegradabile”, il brano del “rapper e cantautore atipico” torinese è stato scelto perché ritenuto una sintesi perfetta del furto delle parole, della diffusione di false notizie e soprattutto dell’ipocrisia di tanti.
Quella che Don Luigi Ciotti chiama <<emorragia di umanità alimentata dagli imprenditori della paura>> richiede una presa di posizione salda contro tutti i razzismi da parte di tutti in una società avvelenata da luoghi comuni e narrazioni tossiche.
Nel brano di Willie Peyote un legame molto forte a temi che, in questo momento storico, meritano una grande attenzione.

“Il nostro contributo a questa battaglia per i diritti umani basilari non può che passare dalla diffusione di Buone Pratiche e di Buone Idee senza moralismi e ipocrisie, questo è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini” – dice il direttore artistico e presidente dell’associazione Gennaro de Rosa.

Altre anticipazioni riguardano i primi artisti che si esibiranno durante le cinque intensissime giornate, e sono due nomi molto noti al pubblico giovanile: 
il cantautore Giorgio Poi, collaboratore di Luca Carboni, Frah Quintale, Calcutta e Carl Brave, il quale farà uno showcase acustico il 03 dicembre presso Sala ex M.a.m; e Margherita Vicario che ha lavorato al cinema con Woody Allen, Fausto Brizzi, Diego Bianchi, Luca Vecchi, Federico Micali e Antonio Manzini; che si esibirà in un set acustico il 04 dicembre sempre presso Sala ex M.a.m. di Cosenza. L’attrice e cantante romana, rivelazione della scena musicale indipendente pubblicherà a breve il suo terzo lavoro discografico con la label torinese INRI (Levante, Dardust, Ex Otago, Linea 77).

Infine “Musica contro le mafie” annuncia la chiusura delle iscrizioni al concorso che quest’anno ha come leitmotiv #oltreicoinfini. Si è concluso il 31 ottobre scorso il reclutamento che ha raggiunto il record d’iscritti che sono stati ben 512 di cui 351 proposte ritenute idonee dalla direzione artistica e ammesse al concorso. Solo quest’ultime proseguiranno il percorso verso le finali. Nelle prossime settimane infatti verranno valutate dalle 3 giurie: quella Social, la Studentesca e quella Responsabile con nomi illustri del panorama artistico e dell’informazione nazionale. 
Il risultato supera ogni previsione e ogni precedente edizione, indica un interesse sempre maggiore da parte degli artisti verso la composizione di canzoni impegnate. Dall’analisi dei candidati, si evincono le seguenti informazioni: il 77 % ha presentato opere inedite; il 43 % ha meno di 35 anni; il 31 % proviene dal Nord Italia, il 24 % dal Centro ed il 45% dal Sud-Italia e/o Isole.
E’ in corso la fase delle votazioni (in sole 24 ore il sistema di voto online ha superato più di 14.000 voti).
Dal 1 al 21 novembre saranno operative le 3 giurie coinvolte (“giuria social” che vota da questo link https://pr.easypromosapp.com/p/840599, “giuria studentesca” e “giuria responsabile”) per stabilire la classifica di tutti gli artisti e scegliere i 10 finalisti che andranno ad esibirsi a Cosenza durante la “5 Giorni di Musica contro le mafie” il 6 e 7 dicembre 2019.

“…è un evento ricco e variegato – dichiara Gennaro de Rosa Presidente e fondatore di Musica contro le mafie – nel quale abbiamo pensato di concentrare e far convivere incontri, momenti musicali, condivisione diretta, scambio di opinioni, riflessioni, risposte, spunti per domande. Un momento di condivisione reale, impegno concreto, risveglio della memoria, diffusione di contenuti importanti destinati a giovani, studenti e cittadini di ogni provenienza. La “5 giorni” è un grosso contenitore di opportunità e occasioni di incontro e di sviluppo. L’idea è quella di unire momenti di spettacolo e di riflessione, avendo tempi in linea con la velocità delle nuove generazioni, utilizzando un linguaggio più veloce e diretto con l’ausilio della Musica e delle nuove tecnologie”.