“Malessere”, il primo singolo del rapper Yarko in uscita il 1° Maggio.

Yarko, giovane rapper classe 2002 di Trieste, pubblica il suo primo singolo “Malessere” in collaborazione con Indieffusione (distribuzione Pirames International). Il brano è disponibile in esclusiva Spotify dal 1° maggio e dall’8 su tutte le piattaforme digitali.
Un linguaggio esplicito e senza filtri, e la capacità di trovare la giusta miscela tra provocazione e ironia. Sono questi gli elementi che caratterizzano lo stile di Yarko.

“Malessere” è scritta sopra ad un beat martellante che si pianta in testa nascondendo il disagio generato dalla realtà circostante nel momento in cui non si comprende e non si viene compresi da chi ci circonda all’interno del nostro stesso ambiente.

Il brano, in italiano, si conclude con la frase “Welcome to the jungle, remember the name Yarko”. L’artista si sente alieno nel caos di gioie e dolori che lo circonda ma nulla è perso. Le rime e il beat sono il suo rifugio e il punto di partenza: ricordatevi di Yarko.

Davide Calà, in arte Yarko, è un rapper classe 2002 di Trieste. La sua passione per la musica nasce dalla volontà di esprimersi liberamente, senza dover essere preso di mira o giudicato.

Proprio per questo motivo Yarko inizia ad interfacciarsi con il mondo del rap, nel quale si ritrova immediatamente per gli ideali che promuovono la libertà di espressione. La sua passione per questo genere musicale, dal punto di vista artistico, nasce nel 2013 quando inizia a fare freestyle.

Yarko affina la sua tecnica e, nel 2015, inizia a buttare giù delle prime bozze fino a scrivere dei veri e propri testi. La sua esigenza di scrivere nasce dal voler tirare fuori tutto quello che ha dentro: gioie, dolori e tante altre emozioni, come motore per muovere la propria musica.

Malessere”, disponibile in esclusiva Spotify dal 1° maggio e dall’8 su tutti gli altri store digitali, è nata dalla voglia di trasformare le esperienze e le emozioni della vita quotidiana in musica per trasmettere un messaggio di riscatto, per comunicare la necessità di dover reagire davanti ai problemi e alle difficoltà. Nulla è impossibile se lo si vuole.

DIONISO: è già un successo il singolo “SU-SPIRE”

Da venerdì 10 aprile sarà in rotazione radiofonica “SU-SPIRE” (HamsaMusic Production), il nuovo singolo della band DIONISO, disponibile su tutte le piattaforme digitali.Potremmo definire“SU-SPIRE”un brano d’impatto che esprime un concetto surrealista mirato ad evocare immagini ed emozioni forti. Il singolo è caratterizzato da sonorità chiaro scure con echi che richiamano la musica rock dei celebri anni 70, ma contestualizzata al giorno d’oggi e innovata grazie a un’incisiva componente elettronica che ne esalta la drammaticità.«Questo singolo si è scelto da solo. È stato il primo in ordine di composizione, è venuto giù d’istinto;testo e musica sono cresciuti insieme mettendo l’uno un mattone sull’altro -racconta la giovane band a proposito del nuovo singolo-è un brano che porta con sé la nostra identità e con la sua forza rappresenta la sintesi dei nostri propositi. Si tratta di un quadro dalle sonorità spontanee il cui obiettivo è quello di portare cambiamento e innovazione nel panorama musicale italiano».

Il videoclip di “SU-SPIRE”, diretto da Giuseppe Savarino (Sava&Sava Communication) e prodotto da Hamsa Music Production,è stato pensato come un quadro con l’intento di ritrarre un sogno nel suo alternarsi di luci ed ombre. La sequenza d’immagini è un susseguirsi di vicende, tentazioni e luoghi che migrano la mente, e il videoclip si configura come un viaggio nel l’emotività che si risolve in un concerto finale in cui gli sguardi s’incrociano ma le incertezze non cessano.

“BAD VIBES” è il nuovo singolo di GANOONA

Le puntate della nota serie Black Mirror sono sempre ambientate in una inquietante e futuristica realtà distopica in cui la tecnologia ha plasmato in modo irreversibile i rapporti e le abitudini umane, cambiandoli per sempre. Ed è un po’ questa la realtà cantata da Ganoona nel suo ultimo singolo: un mondo di malinconie nascoste, lavori alienanti e divertimenti forzati, dove l’intimità di un abbraccio diventa l’unica salvezza dalle “Bad Vibes”, da quelle energie negative che cercano di prendere il sopravvento su di noi. In questo nuovo singolo le sonorità urban-pop si tingono di RnB e Soul, mentre sullo sfondo le percussioni e i fiati “andini” riconducono al mondo latino-americano intrinseco della produzione artistica di Ganoona.
«A tutti è successo di sentirsi ingabbiati in un lavoro che non ci stimola e ci fa impazzire. Allora ci rifugiamo nei nostri smartphone, nella vita sociale a tutti i costi, senza prenderci un attimo per ascoltarci» spiega Ganoona a proposito di “Bad Vibes” «“Oh mama, sciogli questo bad karma, il pavimento è lava…”: ho voluto usare questa immagine innocente, infantile, per descrivere la sensazione di insicurezza, di alienamento dalla realtà, dove l’unica oasi sicura forse è l’abbraccio silenzioso di una persona che ci vuole bene».
Il videoclip di “Bad Vibes”, diretto da Lorenzo Chiesa, racconta l’esigenza di dar sfogo al proprio desiderio di libertà in un periodo storico – quello della quarantena – in cui il corpo è costretto rimanere in casa e quindi sottoposto alla restrizione del movimento. Nel video si susseguono diverse riprese amatoriali aventi per protagonisti diversi ballerini e performers della crew The Collective che ballano all’interno delle loro abitazioni, creando un’atmosfera di intimità e unione attraverso movimenti di danza e stili espressivi diversi.

Ganoona è un cantante, rapper e songwriter italo messicano e vive a Milano. La sua musica è una combinazione di sonorità black, latin e hip-hop accompagnata da liriche intense ed originali. Si esibisce sia in Italia che in Messico distinguendosi per i suoi live energici e coinvolgenti. Ganoona collabora a tutti gli aspetti del progetto artistico, spesso è anche compositore dei suoi brani.  A dicembre 2018 il brano in collaborazione con Kayla, prodotto da Polezski (già produttore di Gemitaiz e altri), viene selezionato da Youtube Music come “Artists to watch – il suono del 2019”. Pubblica l’inedito “Cent’Anni” (Noize Hills Records) a novembre 2019. L’ultimo singolo di Ganoona dal titolo “Bad Vibes” (Noize Hills Records) è già uscito sulle piattaforme digitali lo scorso 21 aprile e sarà in rotazione radiofonica a partire dal prossimo 24 aprile.

“Festival Day”: I festival musicali italiani a raccolta per sostenere la musica

I festival musicali italiani si mobilitano per sostenere la musica. Il 30 aprile infatti si svolgerà una intera giornata in diretta streaming su diverse pagine facebook per sostenere il mondo dei festival e più in generale le imprese e i lavoratori del comparto musicale (oltre 10 mila imprese con oltre 60 mila addetti).

L’iniziativa, che prende il nome di “Festival Day”, nasce dal Mei – Meeting Etichette Indipendenti e dalla Rete dei Festival. In pochi giorni con il solo passaparola, prima ancora che venisse ufficializzata, ha già raccolto l’adesione di oltre cinquanta festival di ogni parte d’Italia, pilastri fondamentali per la diffusione della musica e piattaforma di scouting del Made in Italy musicale.

Il 30 aprile ogni festival avrà uno spazio nel quale presentarsi e presentare un proprio artista, così da realizzare nel corso della giornata un viaggio attraverso i festival di tutta l’Italia e le nuove musiche del nostro Paese. Inoltre, sarà possibile fare appelli per una raccolta fondi a sostegno della musica o di strutture sanitarie del proprio territorio.

La diretta streaming sarà sul portale www.sport2u.tv , rilanciata sulle pagine facebook di Mei, Rete dei Festival, Oasport, Oaplus e di tutti i festival coinvolti.

I festival che vogliono aderire, ma anche testate ed enti che vogliano proporsi come partner della giornata, possono scrivere a segreteria@materialimusicali.it ed in copia a maxdellapelle@gmail.com .

Ad oggi hanno aderito questi festival: Acqua e Vino, Afraka’ Rock Festival, Biella Festival, Botteghe d’autore, Cantanti per passione, Capo Festival, Castelrock, Chez Donella, Cultural’mente Indipendente, Diatonic Festival, Europlà, Festival Ethnos – Divino Jazz Festival, Festival Voci D’oro, Folkest, Fuochi e d’intorni, Ghetto Nobile, Inedi To, Le Castella Tarantella Week, Lennon Festival, Mare e miniere, Materiali In Scena, Mazzarano World Fest, Mo’l’estate Spirit Festival, Musica è Lavoro Cisl, Musplan, Next Generation Festival, Orienteoccidente, Orzorock, Pem – Parole e musica in Monferrato, Premio Andrea Parodi, Premio Bianca D’Aponte, Premio Bindi, Premio Ciampi, Premio Corrado Castellari, Premio Giorgio Lo Cascio, Premio Manente, Premio Pigro, Premio Poggio Bustone, Premio Spazio D’autore, Radicamenti, Reno Splash Festival, Roccaling, Rock Targato Italia, Start Up Music Lab, Talent World Contest, Taranta e dintorni, Tarantasia, Tieni il palco, Torino Creativa, Uploadsounds, Varigotti Festival, Verona In Love, Voci per la libertà, Vox Day.

Durante la giornata del 30 aprile saranno inoltre coinvolti anche alcuni responsabili delle associazioni, delle imprese, dei lavoratori del settore musicale italiano per chiedere loro una fotografia sulla situazione della musica oggi in Italia, sugli interventi del governo e dei privati e sugli scenari futuri per il settore.

Il “Festival Day” fa seguito al successo di una iniziativa simile, “L’Italia in una stanza”, una due giorni di musica, sport e solidarietà svoltasi il 4 e 5 aprile per raccogliere fondi a favore della Protezione Civile ed ideata da OASport, OAPlus e MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti. Ha coinvolto, fra i tanti, Renzo Arbore in veste di testimonial, Paolo Belli & i Nomadi, Petra Magoni, Giovanni Gulino di Marta sui Tubi, Alberto Fortis, Francesco Baccini, Alberto Bertoli, gli Osanna e molti sportivi di nome.

PREMIO BINDI: in scadenza il bando del contest per cantautori

Scade il 1° maggio il bando di concorso per la 16a edizione del Premio Bindi di Santa Margherita Ligure (Genova), uno dei più prestigiosi concorsi e festival italiani dedicati alla canzone d’autore e intitolato a Umberto Bindi, una delle colonne della scuola genovese dei cantautori.

L’iscrizione è gratuita e deve essere effettuata tramite il form presente sul sito www.premiobindi.com nell’apposita sezione. Sul sito è disponibile anche il bando completo del concorso.

Il contest è riservato a singoli o band che compongano le proprie canzoni. Non ci sono preclusioni per il tipo di proposte artistiche, da quelle stilisticamente più tradizionali a quelle più innovative. Fra tutti gli iscritti, verranno selezionati gli artisti (al massimo otto) che si esibiranno nella finale del contest, di fronte ad una prestigiosa giuria composta da musicisti, giornalisti e addetti ai lavori. La finale è al momento prevista per l’11 luglio.

Caratteristica del Premio Bindi è quella di non premiare una singola canzone ma l’artista nel suo complesso, dal momento che tutti i finalisti avranno modo di eseguire ben quattro canzoni, tre proprie e una cover.

Al vincitore assoluto andrà la Targa Premio Bindi e una borsa di studio in denaro, ma fra i finalisti verranno assegnate anche la Targa “Giorgio Calabrese” al miglior autore, la Targa “Migliore canzone”, scelta in base ai canoni radiofonici e la Targa “Beppe Quirici” al miglior arrangiamento. Altri premi potranno aggiungersi nei prossimi mesi.

Il Premio Bindi si avvale della direzione artistica di Zibba ed è organizzato dall’Associazione Le Muse Novae. È sostenuto dal contributo del Comune di Santa Margherita Ligure e dalla Regione Liguria.

Le scorse edizioni del Premio sono state vinte da Lomè (2005), Federico Sirianni (2006), Chiara Morucci (2007), Paola Angeli (2008), Piji (2009), Roberto Amadè (2010), Zibba (2011), Fabrizio Casalino (2012), Equ (2013), Cristina Nico (2014), Gabriella Martinelli (2015), Mirkoeilcane (2016), Roberta Giallo (2017), Lisbona (2018), Micaela Tempesta (2019).

Per maggiori informazioni:

Associazione Culturale Le Muse Novae:  www.premiobindi.com –

“TIENEME CU TTE”, l’ultimo singolo di Alfredo Minucci

Esce il nuovo singolo di Alfredo Minucci, storico autore partenopeo, autoctono innamorato della sua terra e narratore musicale di storie d’amore, di amicizia e di appartenenza al suo set preferito e originale, ovvero i vicoli di Napoli.

La canzone s’intitola “Tineme cu tte”, in dialetto “tienimi con te”, e si presenta subito ritmata, immediata, piena di passione e di dolcezza, ed è firmata dallo stesso Minucci con Mikele Buonocore.

Attore protagonista è l’amore, quello vero , che può durare per sempre: le distanze non esistono, vengono annullate nonostante la morsa feroce della solitudine interiore che stringe.

A volte basta una canzone, un odore oppure un dettaglio per far riemergere dalla memoria, con prepotente ardore, la sua grandezza.

Il grido gentile è inequivocabile e chiaro: “Tienimi con te” e, soprattutto, “amore mio, dentro di te”.

 Alfredo Minucci è stato definito dalla critica giornalistica “un cantautore capace di riprendere quella corrente musicale chiamata Neapolitan Power”, molto diffusa negli anni Ottanta, della quale hanno fatto parte Pino Daniele, Enzo Avitabile e Tullio De Piscopo.

A maggio 2008 è uscito con Jamm’ a vedé (terzo album) nel quale canta la speranza di un popolo (quello napoletano) che ha voglia di riscatto e vuole dare voce ai desideri più profondi del cuore. E’ il progetto discografico della svolta grazie all’incontro con una nuova compagnia di amici che, nel Rione Sanità, testimonia (appunto) “la speranza”. 

Sempre con questi ultimi, nel 2009 pubblica “Cammenanno”, una vera e propria passeggiata tra i vicoli di Napoli in compagnia di alcune canzoni classiche napoletane e alcuni brani inediti di sua composizione, accompagnato da una vera guida turistica di Napoli.

Nel 2010 presenta Senza tiempo, al Meeting di Rimini 2010  e partecipa a varie manifestazioni musicali, tra le quali da segnalare il “Ravenna Festival” in veste rappresentante della musica napoletana contemporanea.

Nel marzo 2020 pubblica il singolo TIENEME CU TTE  (scritto con Michele Buonocore, arrangiato da Ennio Mirra e Prodotto da Future artist con l’etichetta discografica EVERGREEN  ed inserito nella raccolta MUSICA SENZA TEMPO VOL 1) distribuito da ARTIST FIRT.

Lo stile molto personale e la voce calda collocano Minucci nell’élite della musica napoletana d’autore.

“ADDIO MONDO”, il nuovo singolo di HARSENICO & KAPPA

Staccare la spina, prendere e andare via dalla noia, dalla routine, dalla staticità imposta da questo delicato momento storico: a chi non capita di immaginare tutto questo? Oggi più che mai ciò che ci manca è la possibilità di scegliere, di salutare tutto e tutti e partire. È spinti da questi desideri momentaneamente irrealizzabili che Harsenico e Kappa cantano “Addio mondo”, una canzone fresca e allegra che si fa trasposizione musicale di un sentito e diffuso bisogno di libertà.

Spiegano Harsenico e Kappa a proposito del nuovo singolo«Abbiamo scelto questo singolo perché in questo momento così difficile vogliamo trasmettere un messaggio positivo. Quello di cui parliamo nel brano adesso può essere solo un sogno, ma i sogni ci permettono di essere un po’ più ottimisti, ci permettono di affrontare la realtà. È un brano molto fresco, adatto a tutti. La base musicale è stata prodotta da nostro fratello sCh. Ci piace molto perché riflette spensieratezza e malinconia allo stesso tempo».

“Noi” il nuovo singolo dei Sikania estratto dal disco “Grazie”

Noi”è  il nuovo singolo della band siciliana Sikania estratto dall’album “Grazie”.

Sikania associano le diverse contaminazioni e predisposizioni musicali di ognuno dei componenti della band, le quali si amalgamano e trovano pieno significato nel momento in cui  collaborano per un progetto comune.

Dal 2020 iniziano a promuovere infatti un progetto di ricerca del sound a partire da diverse radici: principalmente pop, dance e funk.

Questa nuova produzione collettiva segnerà una rilevante svolta in termini di stile musicale, sound e tematiche dei testi con la finalità di mettere ancor più in risalto le qualità della band, tra le quali le particolari potenzialità vocali del cantante e la sezione fiati che caratterizza il gruppo.

SIkania sono:

Carmelo Veneziano Broccia inizia a cantare a 3 anni. Vince o arriva in finale in diversi concorsi regionali, perfeziona le sue doti canore in un’Accademia e collabora con diversi artisti di fama nazionale come Luciana Turina, Nick Luciani (Cugini di Campagna), Viola Valentino e Rita Comisi. Partecipa alle selezioni di X Factor nel 2012 piazzandosi tra i primi 6 della sua categoria e ottiene un importante contratto di produzione. Organizza le serate di intrattenimento più seguite di tutta la provincia. Si è esibito in importanti palchi e teatri.

Francesco Scibetta inizia lo studio della tromba in tenera età. Successivamente si perfeziona per entrare a far parte dell’orchestra di fiati della sua città. Ha fatto parte di diverse formazioni della provincia di Agrigento. Nel 2015 concepisce e fonda i Sikania, con i quali si è esibito in importanti palchi e teatri. Continua a perfezionarsi nello studio con importanti maestri, approfondendo vari linguaggi musicali.

Vincenzo Faraone si avvia alla musica in tenera età, incentrandosi poi sul Sassofono. Consegue il Diploma accademico di I Livello con il massimo dei voti presso il Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo. Ha seguito diverse masterclasses con maestri di fama internazionale, come Federico Mondelci, Vincent David e Michel Superà. Si è esibito nei più prestigiosi teatri siciliani con musicisti di fama internazionale e con diverse formazioni cameristiche. Si è classificato ai primi posti in numerosi concorsi. Frequenta il corso di II Livello di Sassofono al Conservatorio di Palermo.

Salvatore Sciarratta inizia a studiare musica a 13 anni. Si aggiudica una borsa di studio e consegue il Diploma Accademico di I livello in Trombone col massimo dei voti al Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo. Si è esibito nei più importanti teatri siciliani con diverse orchestre, big band, orchestre di fiati, ensambles cameristici e band di vario genere. Continua a perfezionarsi seguendo masterclasses di artisti nazionali e internazionali. Si è prestato a diverse collaborazioni discografiche. Studia composizione da autodidatta.

Nino Cardella inizia a studiare musica a 11 anni da autodidatta per poi iscriversi in Accademia di Musica Moderna. Studia Pianoforte Jazz al Conservatorio “Arcangelo Corelli” di Messina. Segue numerose masterclasses con artisti nazionali ed internazionali. Ha suonato con numerose band dai vari generi musicali. Si è esibito in importanti teatri e palchi, con molti artisti nazionali ed internazionali. Vanta varie collaborazioni discografiche. Appassionato di Sound Design, frequenta corsi di produzione musicale online.

Jerry Salemi inizia gli studi in Basso elettrico presso l’Accademia di Musica Moderna di Agrigento e l’Istituto “Arturo Toscanini” di Ribera. Partecipa a diverse masterclasses di bassisti rinomati come Francis Hilton, Massimo Moriconi, Mario Guarini, Pino Saracini, Dado Neri e Saturnino.

Ha collaborato con diversi artisti e formazioni.

Con i Sikutìvu vince il premio critica al concorso internazionale “Eleonora Lavore”. E’ l’autore di gran parte del testo di “Siciliano medio”, il primo singolo dei Sikania.

Diego Farrugio studia batteria dall’età di 14 anni, prima da autodidatta e poi presso l’Accademia di Musica Moderna e Circuiti Sonori insieme ai maestri Salvo Montante e Cristian Falzone.

Ha collaborato con artisti di fama come: “I soldi spicci”, Alberto Farina (Colorado), Mario Incudine, Armando Cacciato; e suonato in palchi come: “Carnevale di Acireale”, “Cous Cous Fest” di San Vito Lo Capo, Ottobrata a Zafferana Etnea, Teatro Morelli a Cosenza, Teatro “Sistina” a Roma.

Fine lockdown, Auletta (Impero Couture): “Il wedding perderà il 90% del fatturato annuo”

«Il danno che si prospetta per il comparto wedding ammonta a circa il 90% del fatturato annuo». È un grido di disperazione quello di Luigi Auletta, presidente della Maison Impero Couture. «A causa del Covid il decreto governativo impedisce eventi, celebrazioni e feste forzando la chiusura delle nostre attività e creando un danno irreparabile a noi che rappresentiamo il tessuto attivo».
 
«Tante coppie hanno già disdetto la data delle loro nozze, tutto ciò comporta un serio danno a tutti coloro che appartengono a questa filiera. Chiese, flawer design, fotografi, noleggio auto, hair style, make up, videomaker, atelier, negozi da cerimonia, negozi calzature, ristoranti, ville, wedding planner, negozi di bomboniere, articoli da regalo, agenzie di viaggio, appartamenti, confettifici, orafi sono solo alcune delle figure che operano del settore wedding e cerimonia. Si tratta di oltre 3mila attività in tutta Italia. Tutto ciò comporterà il licenziamento di tantissimi dipendenti con una conseguente crescita esponenziale della disoccupazione oltre alla grande assenza di professionisti del wedding».
 
«Il Governo come intende fronteggiare questa crisi morente che ha messo in ginocchio questa filiera per le perdite e mancati guadagni? A mio avviso la soluzione è una sola per questo che sarà dichiarato un anno bianco: finanziare il comparto del matrimonio con fondi a disposizione, l’esonero dalle tasse fino all’Estate 2021 per le Pmi e dare la possibilità di allungare la cassaintegrazione a tutta la filiera» così Auletta. 
 
E infine lancia un messaggio al premier Conte: «Personalmente ho messo una cifra importante per salvare tanti miei amici clienti dal disastro e sono felice di averlo fatto pur rischiando la mia storia imprenditoriale, ma ne vado fiero infondo la mia storia sono loro i miei clienti. La dignità nella vita non bisogna mai perderla, ora affido a lei la vita e la dignità di tutti noi ma si ricordi che chi le scrive è un vero Italiano».

Una Pasqua 2020 a porte chiuse: gli auguri di don Luigi La Mura agli angresi

 di don Luigi La Mura

E’ Pasqua!

Non dai silenzi delle nostre Chiese, chiuse per il “coronavirus”, i cui campanili, architettoniche icone di sacralità, trasportano annunzi di festa, di dolore e lo scandire del tempo, quest’anno saranno sostituiti da quelli mediatici per farci vivere, anche se virtualmente, le celebrazioni del triduo Pasquale che culminano  nell’annuncio della Risurrezione: fondamento della nostra fede. A parlare del Risorto non c’è linguaggio umano se non quello di fidarci di quanto decritto nel Vangelo: “Io sono la risurrezione e la Vita….”

Il verbo risorgere ed il suo sostantivo “risurrezione” appartengono alla nostra fede cristiana, il cui fondamento, appunto, è la Pasqua.

A conferma di quanto premesso, vi ricordo quanto San Paolo ci dice nella 1 lettera ai Corinzi 15,12-20: “…se  Cristo non fosse risorto, superflua e vana sarebbe la nostra fede”.

Noi cristiani siamo quelli che credono nella risurrezione di cui, ogni domenica, nella Santa Messa facciamo memoria con queste parole:” annunciamo la tua morte Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell’attesa della tua venuta”. A queste parole c’è una premessa: mistero della fede!

Mistero: una parola o meglio un termine che non limita la nostra ragione ma, la supera e la trascende. Mistero: termine che non ha cittadinanza nella scienza ma, solo nella fede. Il mistero Pasquale, che consiste nella morte e Risurrezione di Cristo, è nostra eredità perché siamo figli di Dio e lo invochiamo, appunto, così: Padre nostro….

La Risurrezione, pur essendo il mistero fondante della nostra fede cristiana, nella dimensione umana, può  occasionarci il rigenerarsi del nostro vivere, consegnato alla  buona volontà e retta coscienza. E’ un verbo, quello del risorgere che, risveglia le nostre pigrizie spirituali, i nostri stili di vita, omologati dalla  variabilità di mode, le assuefazioni al tutto dovuto e al nulla donato, le formalità relazionali, il valore del silenzio e del tempo, i sempre giustificati individualismi personali, collettivi, nazionali ed internazionali,  l’indifferenza verso la casa comune che è l’ambiente ecc. ecc. Che sia un verbo, coniugato nelle singolarità dell’io come nelle pluralità del noi, per restituirci l’amore per la vita, inondata, ora più che mai, dalla paura della morte e dall’incertezza del domani.

Non preoccupatevi, dunque, delle Chiese chiuse; occupatevi a restare a casa e a rispettare per il proprio ed altrui bene quanto, saggiamente e autorevolmente, prescritto dalle autorità. Nelle chiuse Chiese del mondo, oggi più che mai, entreranno in invisibile presenza i sentimenti umani e religiosi, la laicità dei cercatori di senso all’esistere, unitamente al dolore di quanti non hanno potuto regalare nemmeno una tenerezza alla persona cara, partita per l’eternità. Nelle chiuse Chiese del mondo entrerà l’encomiabile ed instancabile lavoro dei medici, privati d’identità perché insaccati in tute protettive e coperti da caschi e mascherine, da cui i pazienti potranno solo vedere e, forse, ricordarne  i loro occhi.  Sono sguardi di umanità che scrivono, ogni giorno, storie meravigliose!

Entrerà la fatica degl’infermieri, degli operatori sanitari, degli addetti all’igiene ed il silenzio di chi nei lavoratori lavora a dare risposte. Entreranno le mani operose dei cirenei del soccorso e della solidarietà, delle forze dell’ordine e di quanti lavorano per noi. Entreranno i “panari solidali”, riempiti  dall’anonima e fantasiosa carità della nostra gente del Sud, svuotati dal composto e dignitoso bisogno.  Entrerà il silenzio dei morti di questo prolungato Venerdì Santo della pandemia, accarezzati dal dolore dei familiari e dalla nostra preghiera. Entrerà la fantasiosa e meravigliosa creatività dei bambini del Catechismo che, nei loro disegni e nella vivacità dei colori, scrivono per tutti noi un inno alla vita.  Se le porte delle nostre Chiese sono chiuse, è pur vero che sono riempite di vita.

Apriamo le porte del cuore, della ragione e della fede per respirare risurrezioni, premesse per accogliere Cristo Risorto! La Risurrezione è proposta e dono di vita che Cristo ci offre.

Buona Pasqua a tutti.

Il vostro Parroco 

don Luigi La Mura

Lasciamoci trasportare a 360° dal…Vento di Libertà #andràtuttobene

In questo momento di grave difficoltà sanitaria siamo stati costretti a fermarci. Il Covid19 ci costringe a casa per evitare il pericoloso contagio. E’ un’occasione per riflettere e per capire quali sono le cose davvero importanti. Bisogna apprezzare ancora di più la bellezza della vita, il miracolo dell’alba, la potenza della natura che ci circonda, l’odore del mare e la dolcezza di un tramonto. La nostra vita è sempre frenetica, non abbiamo mai tempo per fermarci e per renderci conto che siamo circondati da meraviglie. Il silenzio fa troppo rumore, ma da esso può nascere una musica nuova che allontana la paura, ridona senso e linfa vitale alle nostre esistenze. Una musica che ha lo stesso ritmo del vento… un vento di libertà!

Video realizzato e prodotto dalla redazione di www.360gradiwebtv.it

Riprese e regia: Gerardo Roberto Tartaglia

Giornalista: Brigitte Esposito

Fotografia: Angelandrea Falcone

 

 

Paolo Meneguzzi: il nuovo singolo “Il coraggio”

Ecco “Il Coraggio” il nuovo singolo che segna il ritorno di Paolo Meneguzzi sul mercato italiano.

Un brano (scritto e prodotto con Emilio Munda) dal testo maturo e dalla melodia originale, scritto in questi giorni di sofferenza. La trasformazione da una vita normale a una vita serrata nella quale a rimetterci sono sempre i “più piccoli”, che sono quelli che devono avere “IL CORAGGIO”.

“La paura non puo’ niente, se niente fa paura … Il coraggio non è dei protagonisti, di quelli che ridono quando cadi, il coraggio è lo stemma di chi ti ama, di quelli che applaudono quando ti rialzi, nonostante tutto”.

Di forte impatto emotivo e con una melodia originale e incalzante, la voce dolce e potente di Meneguzzi si snoda tra le note e tra le tante emozioni del testo che invita al coraggio per superare ogni difficoltà di questa vita.

“É con piacere che annuncio l’uscita del mio nuovo singolo: “Il coraggio” e a seguito, dopo diversi anni, é in arrivo il mio nuovo Album. In questo momento così delicato che ci obbliga ad uno stop forzato, ho sentito l’esigenza di farvi ascoltare i miei brani nuovi e di anticipare l’uscita. É già tutto pronto. Perciò ecco a voi il mio nuovo singolo. Spero possa essere di compagnia, di forza e di sostegno in un momento così difficile. Approfittiamone per meditare e per ripartire più forti di prima”.