“Segreti e verità di un destino” il nuovo romanzo di Maria Vittoria Strappafelci

Dopo tre libri autobiografici la scrittrice si è messa alla prova con un romanzo di fantasia: “Segreti e verità di un destino” una storia piena di emozioni, colpi di scena, tragedie familiari, amori intensi raccontati senza pudore e senza vergogna

Maria Vittoria Strappafelci ha trascorso un lungo periodo dove non vedeva più la luce del sole attraversando il tunnel buio dell’anoressia dalla quale ne è uscita vittoriosa dopo un intenso percorso di terapia fatto all’interno di se stessa e nella profonda conoscenza della sua personalità. In questa esperienza di vita trova nella scrittura una forma di terapia per esternare il suo dolore da cui prende vita il suo romanzo “IL DIGIUNO DELL’ANIMA: UNA STORIA DI ANORESSIA” (Casa Editrice Kimerik).

Nel nuovo libro “Segreti e verità di un destino” (354 pagine – Narrativa) la scrittrice dimostra una grande capacità di inventiva e umanità, l’animo nobile e semplice di chi la vita se l’è sudata, di chi non dà niente per scontato. Una storia frutto della sua fantasia, ma che ha tanto di reale e di credibile dove la personalità di Maria Vittoria affiora spesso nei vari personaggi femminili che appartengono a questo romanzo. La scrittrice, come le sue creature femminili, ama la natura, gli animali, le passeggiate all’aperto, il cioccolato, la musica, l’arte, il disegno, la moda, l’Amore. Quattro generazioni di una famiglia pervasa dall’arte, che ha conosciuto momenti di gloria e momenti di tristezza profonda. Destini guidati da tre medagliette in cui sono celati misteriosamente i segreti e le verità appartenenti a questa agiata famiglia di cui vengono capitolo dopo capitolo delineati i protagonisti in un susseguirsi di stati d’animo spesso contrastanti che non fanno mai sopire l’attenzione di chi legge.
Ci racconta Alessandro De Gerardis (storico speaker Isoradio) nella prefazione: “È probabile che qualche lettore riesca almeno in parte a identificarsi con qualcuno dei personaggi. Io ad esempio mi sono ritrovato dentro un uomo che compare nelle ultime pagine. Buona lettura, che abbia inizio l’avventura!”

AREA SANREMO 2020: resi noti i nomi della commissione artistica dell’unico concorso che conduce al 71° FESTIVAL DI SANREMO

Sono nomi prestigiosi, quelli scelti per la commissione che quest’anno andrà a valutare i ragazzi che si iscriveranno all’unico concorso che  porterà due artisti sul palco dell’Ariston.

Vittorio De Scalzi, Presidente della Commissione, è uno dei compositori, autori e cantanti italiani che sulla sua continua ricerca, sperimentazione e curiosità musicale ha modellato e costruito il suo straordinario talento in oltre 50 anni di carriera. Decine di evergreen pop, dischi pilastro del rock progressive e 7 Festival di Sanremo con i New Trolls.

Gianmaurizio Foderaro: una voce storica e inconfondibile, cronista e narratore dell’effimero musicale, docente universitario, autore. Una vita ai microfoni RAI, con decine di trasmissioni e di ruoli anche televisivi, e tanti Festival raccontati nell’etere. Membro della giuria di Sanremo Giovani nelle edizioni di Morandi e Conti.

Rossana Casale: il canto Jazz e il canto Pop sono da sempre il suo mestiere. Corista per i grandi della musica in gioventù, partecipa a 5 Festival di Sanremo, a 4 edizioni di X-Factor come vocal coach. E poi tanti dischi che da anni porta in giro per il mondo.

Erica Mou, cantautrice dalla forte personalità, ironica e istrionica. Una bacheca stracolma di premi e concerti in molti angoli del mondo. Canzoni prestate al cinema, al teatro e alla pubblicità. Un Sanremo Giovani in cui ha vinto Critica e sala radio. Ed ha appena scritto un libro, già pluripremiato.

G-Max: dischi, successi e ininterrotti tour con i Flaminio Maphia, un Festival di Sanremo con Franco Califano, attore in molti film e fiction di culto, conduttore di seguitissime trasmissioni di musica, nonché co-conduttore da 20 anni di Stracult su Rai2 e in radio su 105.

Il Presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica di SanremoLivio Emanueli, dichiara: «Siamo felici di annunciare questa commissione eterogenea, complementare e di qualità. E lo siamo anche per la risposta che i giovani artisti stanno dando, avendo già oltrepassato le 200 domande di iscrizione. Siamo fiduciosi del fatto che Area Sanremo vivrà, nonostante il periodo difficile, una grande edizione».

Le audizioni live di Area Sanremo 2020 saranno nei giorni 24/25 ottobre, 31/1 novembre e 7/8 novembre, che condurranno alla finale del 21/22 novembre, quando verranno decretati gli otto vincitori del concorso. Da questi ultimi, la commissione Rai sceglierà i 2 partecipanti alle Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2021.
Le audizioni si svolgeranno al Palafiori, nel rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid. I corsi preparatori invece non si terranno in presenza, ma saranno on line. Riconfermata la partnership con Nuovo Imaie e CPM Music Institute come Educational Partner. Mentre Rai Radio Tutta Italiana è Media Partner del concorso.
Quest’anno il numero dei partecipanti sarà a numero chiuso per le prime 600 domande d’iscrizione, per ottimizzare le procedure e garantire al personale e ai partecipanti una corretta e sicura affluenza, una migliore gestione dei flussi e una continua sanificazione. 
Anche quest’anno l’iscrizione al concorso sarà gratuita.
Primo importante e necessario criterio per iscriversi al concorso è avere un brano inedito, per i dettagli consultare l’intero regolamento sul sito ufficiale di Area Sanremo.

Premio Poggio Bustone 2020: i vincitori

Un salotto fra amici, come platea il mondo del web: quello della musica, delle passioni, dei ricordi. Si sono svolte così il 9 ottobre alle 21 le finalissime del Premio Poggio Bustone (www.premiopoggiobustone.com) che ha decretato così, in una calorosa diretta streaming, i vincitori di questa stranissima sedicesima edizione. A condurre la serata erano il Direttore artistico Maria Luisa Lafiandra e la Presidente dell’Associazione Gabriella Rinaldi, con la regia – dietro le quinte – di Marco Testoni, nella tripla veste di regista musicista e giurato. Premio alla Personalità Artistica e Miglior cover a Luiza Costantin con Preziosa, il brano inedito scritto da Antonio Catalano, e con la sua intensa rilettura di E penso a te di Battisti. Secondo classificato Gianluca Lalli con Libertà, terza Giulia Ventisette con Mio fratello. Ricordiamo che il Premio al miglior classificato consiste in una contributo alla promozione offerto dalla Fondazione Varrone, prezioso partner in tutti questi anni.
Una targa speciale e straordinaria in ricordo dell’amico Detto Mariano (Premio alla Personalità Artistica, più volte Presidente di Giuria e giurato del Premio stesso, Cittadino Onorario di Poggio Bustone) recentemente scomparso è andato a Serena Finatti e Andrea Varnier (Premio Poggio Bustone 2013) per “aver saputo coniugare nella musica e nella vita passione, creatività e professione”.
Hanno partecipato alla diretta alcuni amici musicisti che hanno fatto parte della storia di questo festival: Paolo Longhi che ha presentato il video del brano che lo aveva visto al Premio, Attimi Immersi; Valentina Rossi con il video di Milonga de l’Aura dal suo progetto Le Valentine; Amelie con la sua recente Dentro una stanza. E anche Marco Testoni che ha presentato la sua personalissima versione di Endangered Species di Dianne Reeves, alla voce Sabrina Zunnui e alla danza Donatella Patino, un brano e un video che faranno parte dello spettacolo crossmediale Terrazze digitali (20 ottobre sui social).
Ricordiamo che otto sono stati i semifinalisti: Stefano Accetta con Ascolta mi, Alessia Annesi con Alza la testa, Paolo Bianchi con Tutti i notturni, Luiza Constantin con Preziosa, Riccardo Di Salvo con L’amala vita, Gloria Galassi con Prima di andare, Gianluca Lalli con Libertà  e Giulia Ventisette con Mio fratello. Ricordiamo che tutti i finalisti hanno proposto, oltre ad un inedito, una propria personale rilettura di un grande classico di Lucio Battisti.
La giuria era formata da: Luciano Torani (Presidente di Giuria, Ingegnere del Suono), Marco Testoni (compositore, musicista e music supervisor),  Elena Friedrich (cantante), Emanuele Scarparo (Forward Studios), Emma Biscetti (artista, scrittrice).

Mostre, arriva in Campania “Federico Fellini, 100 anni del genio del cinema italiano”

Lunedì 5 ottobre alle ore 18 verrà inaugurata la mostra fotografica “Federico Fellini, 100 anni del genio del cinema italiano” in collaborazione con il Centro Sperimentale di Fotografia, al Museo del Cinema del territorio e della Penisola Sorrentina a Vico Equense (Corso Filangieri, 98). Con 39 scatti, per la prima volta in Campania, si racconta il dietro le quinte dei suoi capolavori come “La Dolce Vita”, “8 e mezzo”, “Giulietta degli Spiriti”, “Casanova”, “Lo Sceicco bianco”, “La voce della Luna”, film nei quali ha diretto mostri sacri come Marcello Mastroianni, Alberto Sordi, Roberto Benigni. Le musiche di queste opere verranno trasmesse in filodiffusione per tutta la città che durante questi giorni cambia anche la toponomastica con la comparsa anche dell’Arena Fellini nel Castello Giusso, e poi Arena Loren, Largo Mastroianni, Viale Gassman e sale che prendono i nomi di Bertolucci, Rosi, Troisi, Tornatore.
 
Federico Fellini è uno degli uomini più fotografati del Novecento. Eppure spuntano continuamente sue nuove fotografie, e non ci si stancherebbe mai di guardarle. Perché le foto dl Fellini, sia le più famose sia le più sconosciute, rivelano qualcosa. Sono foto che hanno “un’aura”, come suol dirsi. Mostrano la magia al lavoro. Fritz Lang diceva che il cinema è la morte al lavoro perché, a differenza della fotografia, cattura e documenta lo scorrere del tempo. Le fotografie di Fellini, nella loro immobilità, mostrano la magia mentre nasce. E mostrano anche un’altra cosa: la gioia del set, il piacere di lavorare, il gusto di mettere in scena una sorta di sabba, di ininterrotto happening, di caos fertile dal quale Fellini fa nascere — per magia, appunto — la bellezza dei suoi film. Queste foto, che provengono dall’Archivio fotografico del Centro Sperimentale di Cinematografia — Cineteca Nazionale, sono un prezioso documento per entrare dentro la “fabbrica” felliniana. Che è stata, molto più di Hollywood, la vera “fabbrica dei sogni” del cinema del Novecento.
 

Cinema: a Storaro, Martone e Arana il premio alla carriera del Social World Film Festival X edizione

La Mostra Internazionale del Cinema Sociale si terrà a Vico Equense dal 6 all’11 ottobre: 450 opere selezionate provenienti da 46 nazioni, e poi workshop, masteclass e un social network dedicato con portale per fruire dei film in concorso
 
Per la prima volta in Campania la mostra fotografica per i 100 anni di Fellini
 
Ospiti dal mondo Netflix Maria Isabel Diaz Lago e Marta Aledo della serie “Vis a Vis” (6 ottobre), Jorge Lopez (7 ottobre) e Alvaro Rico (9 ottobre) di “Elite”, Ana Fernandez Garcia (7 ottobre) di “Le ragazze del centralino”, Lucas Lynggaard Tonnsen (7 ottobre) di “The Rain”, Luka Peros (11 ottobre) di “La casa di carta”
 
Sempre dal mondo delle serie tv Annabel Scholey (8 ottobre) da “I Medici” e il cast di “Game of Thrones” con Tom Wlaschiha, Pilou Asbeak e Iwan Rehon (9 ottobre)
 
In Penisola Sorrentina arriveranno anche Cristina Donadio (6 ottobre), Nancy Brilli (8 ottobre), Ciro Priello (9 ottobre) e Peppino Mazzotta, Ludovica Nasti e Federico Ielapi (11 ottobre)

Un’edizione speciale per il decennale, per salvare il rapporto tra pubblico e cinema. Dal 6 all’11 ottobre a Vico Equense torna il Social World Film Festival, la Mostra Internazionale del Cinema Sociale diretta del regista e produttore Giuseppe Alessio Nuzzo. Sei giorni di proiezioni, mostre, incontri, eventi dedicati al cinema che fa riflettere, tutti in massima sicurezza e nel pieno rispetto delle regole di distanziamento sociale, per una formula innovativa tra presenza e online. Selezionate 450 opere tra lungometraggi, documentari, cortometraggi e opere audiovisive, con 20 in anteprima assoluta o europea, provenienti da 46 paesi dei 5 continenti, per 12.600 minuti di programmazione. Madrina è Gaia Girace, la Lila della serie “L’Amica Geniale”, che dopo il successo planetario torna nella sua città natale. 
 
Ogni sera il pubblico potrà incontrare i protagonisti del piccolo e del grande schermo che sfileranno sul red carpet allestito quest’anno al Castello Giusso (via XI Febbraio). Grande attesa per l’arrivo dell’attore americano Thomas Arana (10 ottobre) apprezzato in film come “Il Gladiatore”, “The Bodyguard”, “L’ultima tentazione di Cristo”: premio alla carriera e una masterclass di recitazione. Golden Spike Award alla carriera anche per all’autore della fotografia Premio Oscar Vittorio Storaro (6 ottobre) e al regista Mario Martone (11 ottobre), entrambi in collegamento. Tra gli ospiti internazionali annunciati spiccano quelli provenienti dal mondo Netflix come Maria Isabel Diaz Lago e Marta Aledo della serie “Vis a Vis” (6 ottobre), Jorge Lopez (7 ottobre) e Alvaro Rico (9 ottobre) di “Elite”, Ana Fernandez Garcia (7 ottobre) di “Le ragazze del centralino”, Lucas Lynggaard Tonnsen (7 ottobre) di “The Rain”, Luka Peros (11 ottobre) di “La casa di carta”. Sempre dal mondo delle serie tv Annabel Scholey (8 ottobre) da “I Medici” e il cast di “Game of Thrones” con Tom Wlaschiha, Pilou Asbeak e Iwan Rehon (9 ottobre). In Penisola Sorrentina arriveranno anche Cristina Donadio (6 ottobre), Nancy Brilli (8 ottobre), Ciro Priello (9 ottobre) Peppino Mazzotta, Federico Ielapi Ludovica Nasti (11 ottobre). 
 
Preapertura lunedì 5 ottobre alle ore 18 con l’inaugurazione della mostra fotografica “Federico Fellini, 100 anni del genio del cinema italiano” in collaborazione con il Centro Sperimentale di Fotografia, alla presenza di Andrea Buonocore, sindaco di Vico Equense, e Annalisa Donnarumma, assessore alla cultura e al turismo del comune di Vico Equense, al Museo del Cinema del territorio e della Penisola Sorrentina (Corso Filangieri, 98). Con 39 scatti, per la prima volta in Campania, si racconta il dietro le quinte dei suoi capolavori come “La Dolce Vita”, “8 e mezzo”, “Giulietta degli Spiriti”, “Casanova”, “Lo Sceicco bianco”, “La voce della Luna”, film nei quali ha diretto mostri sacri come Marcello Mastroianni, Alberto Sordi, Roberto Benigni. Le musiche di queste opere verranno trasmesse in filodiffusione per tutta la città che durante questi giorni cambia anche la toponomastica con la comparsa dell’Arena Fellini, Arena Loren, Largo Mastroianni, Viale Gassman e sale che prendono i nomi di Bertolucci, Rosi, Troisi, Tornatore.
 
Le vetrine delle attività commerciali del centro cittadino saranno arricchite da una esposizione fotografica dedicata ai protagonisti della cinematografia italiana ed internazionale ospiti delle prime dieci edizioni come Claudia Cardinale, presidente onorario del festival, Giancarlo Giannini, Ornella Muti, Luis Bacalov, Michele Placido, Stefania Sandrelli, Katherine Kelly Lang, Valeria Golino, Leo Gullotta, Franco Nero, Maria Grazia CucinottaStefano Accorsi, Abel Ferrara e Itziar Ituno, l’ispettrice della “Casa di Carta”
 
Tema di quest’anno è “Emozioni”, come emozionante è l’abbraccio nella locandina di questa edizione tra Greta Garbo e John Barrymore in una scena di “Grand Hotel”, un gesto benaugurante per un prossimo futuro senza distanziamento fisico. Film di apertura “L’immortale” di Marco D’Amore (ore 21 del 6 ottobre) nella Sala Bertolucci del Castello Giusso per la sezione “Grande Schermo” con la partecipazione del piccolo protagonista Giuseppe Aiello. In programma anche “18 regali” di Francesco Amato (7 ottobre), “Il Sindaco del Rione Sanità” di Mario Martone (8 ottobre), “Spaccapietre” di Gianluca e Massimiliano De Serio (9 ottobre), “La partita” di Francesco Carnesecchi. Cerimonia di premiazione l’11 ottobre presentata da Roberta Scardola e Claudio Dominech, aperta da un omaggio a Ennio Morricone a cura dell’Associazione Santa Cecilia. 
 
Grande novità di quest’anno una piattaforma all’indirizzo www.socialfestival.com/live che consentirà di fruire delle opere in concorso a chi vorrà seguire il festival da casa e ai tanti giovani che parteciperanno alle giurie, che potranno interagire e discutere tra di loro anche a distanza grazie ad un social network sicuro e protetto esclusivamente dedicato all’evento.
 
Torna per il quinto anno consecutivo il Mercato europeo del cinema giovane, Young Film Market, che darà spazio e forma ad opere indipendenti di giovani autori, con professionisti dell’industria cinematografica, produttori, distributori e registi provenienti da vari paesi, che discuteranno sulle novità del cinema indipendente, tra coproduzione internazionale, distribuzione pre e post Covid-19 ma anche fundrasing e cineturismo.
 
Non mancheranno le dirette quotidiane sui social network, quattro appuntamenti al giorno quest’anno anche in VR 360° 3D grazie alla collaborazione con “The Virtual Reality Production”. In programma 3 workshop, in collaborazione con l’Università del Cinema, sulla gestione delle emozioni in scene d’azione (a cura dell’attore e stunt coordinator Antonio Polito), sul body language (a cura di Daniela De Giorgio), sul training emotivo e psicodrammaturgia attoriale (a cura di Maria Pirozzi e Giuseppe Mastrocinque). Tutti i pomeriggi un laboratorio aperto per la realizzazione di podcast insieme ai giovani interessati a fare radio in collaborazione con Italian Film Factory e Agenzia Nazionale per i Giovani. 
 
Per le 19 sezioni tra competitive e non, a cura del capodipartimento artistico Gaetano Affinito, si segnalano i presidenti di giuria il regista americano Gavin Michael Booth (giuria Lungometraggi), lo sceneggiatore Maurizio Braucci (giuria cortometraggi), il direttore della fotografia Luca Bigazzi (giuria di qualità Focus). Tra le novità 2020 la sezione dedicata al Covid-19 per le opere a tema e girate durante il lockdown, poi la conferma delle selezioni di opere realizzare con smartphone, in verticale e realtà virtuale. Prosegue la collaborazione con Rai Cinema Channel che metterà a disposizione un premio in denaro di 3mila euro per l’acquisto dei diritti di un cortometraggio. Inoltre le 20 opere selezionate nella “Città del cortometraggio” avranno la grande opportunità di essere visibili sul canale web di Rai Cinema.
 
Come di consueto gli ospiti d’onore firmeranno il Wall of Fame, monumento al cinema che vede già gli autografi in bronzo di Claudia Cardinale, Giancarlo Giannini, Ornella Muti, Luis Bacalov, Michele Placido, Stefania Sandrelli, Katherine Kelly Lang, Valeria Golino, Leo Gullotta, Franco Nero, Maria Grazia Cucinotta. Nel 2014 fu inaugurato il Museo del Cinema del territorio e della Penisola Sorrentina: due sale dell’antico palazzo comunale di Vico Equense raccolgono documenti, testimonianze fotografiche, reperti video di tutta la cinematografia girata in questi meravigliosi luoghi.

Non solo una rassegna cinematografica, quindi, ma un momento di aggregazione culturale e sociale per giovani unico nel suo genere, un’esperienza di cooperazione e integrazione, un format cinematografico di denuncia e riflessione: il cinema sociale inteso come mezzo di comunicazione internazionale, confronto oltre che contenitore di critica, sviluppo e promozione. Il Social ha organizzato più di 500 giornate di attività cinematografica in Campania e nell’intera nazione, 40 eventi internazionali che hanno toccato 30 città dei cinque continenti da New York a Sydney passando per Tokyo, Los Angeles, Rio de Janeiro, Tunisi e Londra, coinvolgendo migliaia di spettatori e centinaia di protagonisti e istituzioni della cinematografia mondiale tra cui l’Academy degli Oscar (Margaret Herrick Library), le Università di Los Angeles UCLA e USC insieme a decine di Istituti Italiani di Cultura nel mondo.

“GIANO” è l’avvincente EP d’esordio di RAFEL

GIANO” è un progetto  nato nel 2020 dalla penna di RAFEL e dalla tastiera di Xanthic, suo attuale produttore. Il titolo è stato scelto appositamente per rappresentare lo sguardo al futuro ma senza dimenticare il passato. Il Dio Giano è rappresentato anche come Dio dell’inizio. Questo EP è il primo step di un progetto eclettico che vuole unire diversi tipi di sonorità. I tre brani contenuti hanno un mood molto intimo poiché trattano di temi reali e autobiografici raccontati in maniera sincera, ma allo stesso tempo astratta.
Gli elementi caratteristici di questa raccolta musicale sono le musiche originali composte da Xanthic, in modo da rispecchiare perfettamente gli scatti e i disturbi emozionali del cantante, e i testi di Rafel che danno vita a delle emozioni che si trasformano in vere e proprie persone ed entità.
Dice Rafel a proposito del nuovo EP«Ho scritto questo Ep assieme a Xanthic per creare le fondamenta del mio mondo. Ho voluto tirar su le mura e rivestire il pavimento di Chiodi di plastica, tappezzare le pareti di lettere che si potranno leggere Solo un Giorno ed ho piazzato di fronte all’uscio uno zerbino dove chiunque può leggere Ho scritto Fine».
Di seguito la tracklist di “Giano”: “Solo un giorno” feat. Vane, “Chiodi di plastica”, “Ho scritto fine”.
 
Rafel, nato a Cagliari il 20 maggio del 1992, è cresciuto in un paesino della Sardegna, Selargius, fino all’età di 19 anni. Dopo, inizia a viaggiare per crescere musicalmente ma senza dimenticare mai la sua terra. La sua passione per il palco e per la musica si sviluppa dall’età di quattro anni, quando inizia a frequentare i primi gruppi di canto e le prime lezioni. Con il proseguire degli anni si dedicherà allo studio del canto moderno e del teatro. Con il suo primo e storico gruppo, gli Elysium, di cui è stato il frontman, scrive il suo primo album. Il gruppo si scioglie nel 2016 e da lì Rafel inizia il suo percorso da solista. Si avvicina al mondo della Zarro Night dove conosce tanti esponenti del mondo musicale Dance e non di Milano. A maggio 2019 pubblica il suo primo singolo, “Apatica”, che non ebbe tanta approvazione e tanto successo. Dopo, con i Party Boomers, dj resident della Zarro Night, pubblica “Non Succederà Più”. Ad ottobre 2019 partecipa ad Area Sanremo. A dicembre di quell’anno pubblica “Inesistenti come Eroi”, seguito all’inizio del 2020 da “Notre Dame”, brano che attinge da un genere totalmente diverso, una sorta di trasformismo musicale definito da Rafel “Bipolarismo estetico musicale”. Questo termine invita tutte le persone a non sentirsi oppresse nell’arte ed a sfogare tutte le proprie emozioni come meglio si crede. L’EP d’esordio di Rafel dal titolo “Giano” sarà disponibile in digitale dal 2 ottobre.

“RICH” di Alberto Lombardi missato da Bob Clearmountain, il fonico di Springsteen e Rolling Stones

Dopo gli ottimi risultati del precedente “Start Again”, da domani, venerdì 2 ottobre, sarà in rotazione radiofonica “RICH” (Belairstudio / DistroKid), il nuovo singolo del cantautore e chitarrista ALBERTO LOMBARDI, già disponibile sulle piattaforme digitali dal 25 settembre. Si tratta del secondo brano estratto dall’album “Home”,missato da Bob Clearmountain, il fonico di Springsteen e Rolling Stones. L’album intero non sarà fruibile sugli store digitali ma è già disponibile in cd e vinile tramite crowdfunding, a sostegno della promozione. Il brano indaga sul significato della vera ricchezza. La voce di Bob Marley, inserita nel break, sintetizza questa visione in una risposta data durante una celebre intervista. Un pezzo orgogliosamente vintage nelle sonorità, senza essere modaiolo, con lo spirito degli anni ‘70 che include un riff di chitarra tematico e un assolo che mette in luce il virtuosismo di Lombardi. «“Rich” è la mia visione della ricchezza e della felicità– racconta l’artista –mentre scrivevo il testo mi sono imbattuto in Bob Marley che diceva esattamente la stessa cosa a un intervistatore inglese. Ovviamente ho trovato il modo di inserire la voce di Marley nel brano! Come nel singolo precedente anche qui le chitarre abbondano, riff e assolo inclusi, inoltre la collaborazione di Clearmountain è stata determinante per il sound finale». Alberto Lombardi è un chitarrista acustico riconosciuto a livello internazionale, apprezzato dai più importanti giornali del settore e riconosciuto da star della chitarra come Nile Rodgers e Tommy Emmanuel, ma è prima di tutto un cantautore e un chitarrista rock. È spesso in tour con il suo tributo alla Stratocaster, dove suona la musica che ha reso questa chitarra una leggenda, da Hendrix a Clapton, da Gilmour a Jeff .

Alberto Lombardi è un virtuoso italiano della chitarra riconosciuto a livello internazionale, specializzato sia nell’acustica fingerstyle che nell’elettrica rock. È anche un cantautore e ha appena pubblicato il suo nuovo disco “Home”, missato dal leggendario fonico di Springsteen e Rolling Stones, Bob Clearmountain, a cui hanno partecipato le cantanti storiche degli Chic, Norma Jean Wright e Luci Martin. Nile Rodgers produttore di Bowie e Madonna ha detto del disco: “Killing! Such great musicianship!” (Fortissimo, grandi capacità musicali). Alberto ha suonato sui palchi degli stadi Italiani San Siro e Olimpico, del celebre Pavillao Atlantico di Lisbona ma anche club prestigiosi come 3rd and Lindsley di Nashville.  Al momento è in tour con il suo progetto Alberto Lombardi Stratocaster tribute dove interpreta la grande musica degli artisti legati all’iconica chitarra, come Clapton, Hendrix, Gilmour, SRV e tanti altri. Le sue coinvolgenti performance sull’acustica sono composte da elaborati arrangiamenti di grandi classici della tradizione italiana ed internazionale, riletti con l’uso di fingerpicking, flatpicking, looping e voce, ma anche di canzoni e composizioni originali. È stato in tour in Europa e in USA, suonando in festival importanti come la Muriel Anderson’s All Star guitar Night, Peter Finger’s International Guitar Night, Chet Atkins Appreciation Society, le Serie “Argenta” in Arkansas e “Wooden Hall” in California, nonché per il prestigioso istituto di Cultura italiana di Los Angeles, o in club come il Rockwood Music Hall di New York o la Nashville City Winery. Non mancano le rassegne nostrane come Sarzana, ADGPA, Madame Guitar, etc. È stato inserito tra gli otto chitarristi da tenere d’occhio nel 2018 (Vintage Guitar Magazine) e tra i 10 migliori chitarristi acustici emergenti (Guitar Masters, Polonia). È testimonial dei marchi Taylor Guitars e B&G guitars. Alberto è da 25 anni anche session man per molti artisti italiani e internazionali, proprietario di uno studio di registrazione, arrangiatore, produttore e mixer di musica rock e pop. Le sue collaborazioni sono molteplici e vanno da artisti internazionali come le cantanti della band CHIC, Robbie Dupree, a nomi italiani come Barbarossa, Massimo di Cataldo, Loredana Bertè, etc. 

VELIATEATRO NELL’AREA ARCHEOLOGICA DI DI PAESTUM “APOLOGY OF SOCRATES BY PLATO”

VeliaTeatro conclude la XXIII edizione con l’allestimento di “Apology of Socrates by Plato”. Venerdì 2 ottobre infatti alle ore 20.00 nell’area del Parco Archeologico di Paestum andrà in scena lo spettacolo diretto e interpretato da Christian Poggioni con le musiche originali di Irina Solinas.

Il testo originario, scritto da Platone in giovane età, ripercorre l’autodifesa che Socrate pronunciò di fronte ai giudici ateniesi nel 399 a.C. di cui Platone era un testimone oculare. Socrate, vittima di una cospirazione politica, è accusato di empietà e di corruzione dei giovani. Per questi motivi è condannato a morte, ma alla fine del processo lascia ai suoi accusatori un ultimo messaggio fondamentale: “Perché se pensi che uccidendo gli uomini puoi evitare che l’accusatore censuri le tue vite, ti sbagli; nessun male può accadere a un uomo buono, né nella vita né dopo la morte”.

Poggioni porta in scena tutta l’intensità di quel monologo che è il dialogo politico di Platone per eccellenza, che mostra un uomo e la sua comunità nel drammatico confronto sul significato della vita sia personale che politico.

Il costo del biglietto è di 1 euro (fino a 18 anni ingresso gratuito).

L’evento è organizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Paestum e Velia, Comune di Ascea, Associazione “Amici di Paestum” e Fondazione Alario per Elea-Velia e nel rispetto delle norme anticovid.

E’ già un successo il nuovo singolo di Moga,”FUITINA”.

“FUITINA” è il nuovo brano estratto dal nuovo EP di MOGA dal titolo “Una donna dietro le apparenze”.
In dialetto siciliano la “fuitina” corrisponde alla fuga d’amore. Il nuovo brano di MOGA dal titolo “FUITINA” racconta, infatti, di due giovani innamorate che decidono di scappare perché la loro storia non viene compresa né accettata dalla famiglia, per poi approdare alla consapevolezza che l’amore di un padre supera tutto, anche le barriere alzate dagli stereotipi.
L’EP “Una donna dietro le apparenze” – di cui “Fuitina” fa parte – è stato pubblicato lo scorso 16 settembre, ed è un percorso all’interno del vissuto dell’artista che ha voluto dare spazio alle sue origini siciliane raccontando la sua terra e le sue tradizioni in una chiave di lettura innovativa. I brani si susseguono in un’altalena di emozioni e ritmiche in cui si denotano influenze di vari generi, tra cui non possono mancare delle incursioni folk con dinamiche esplosive.
Spiega Moga a proposito del nuovo EP«Ho scelto questo titolo perché mi rappresenta. Molte volte mi è capitato di essere scambiata da dietro per un ragazzo ed ogni volta questa cosa mi faceva sorridere, ma allo stesso tempo riflettere su quanto si faccia caso alle apparenze. Nelle mie canzoni parlo di come però l’Amore vada oltre. Sono sempre stata una persona diretta nella vita e così sono le mie canzoni. Sono brani che parlano di coraggio, di imperfezioni, di passione, e di come tutto giri intorno all’amore».

Cantautrice di razza, Moga è nata e cresciuta a Cefalù in una famiglia di musicisti. Spazia dall’ “urban melodico” all’“ambient pop” con brevi incursioni di Folk, senza però rinunciare all’essenza del rock più tradizionale e genuino. Nella sua attività musicale manifesta una peculiare poliedricità, accompagnandosi e scrivendo la sua musica sia con la chitarra che con il pianoforte, ma la sua forza primaria è nella qualità vocale che le permette di muoversi con grandissima naturalezza e disinvoltura pur nelle difficoltà dell’estensione e delle trame delle sue melodie, ricche di passione e profondità. Dopo aver pubblicato i brani “Supereroi” e “Perfetti”, lo scorso 16 settembre Moga pubblica un nuovo EP dal titolo “Una donna dietro le apparenze”. Il brano “Fuitina” estratto dal nuovo EP sarà disponibile in radio dal 2 ottobre.

Al via il ‘Forum del giornalismo musicale’, quinta edizione

Al via da sabato la quinta edizione del “Forum del giornalismo musicale’, due giornate di incontri, assemblee, premiazioni, seminari che hanno al centro i giornalisti e i temi legati alla loro attività.

L’evento è in programma il 3 e 4 ottobre a Faenza nell’ambito del Mei. Ideato da Giordano Sangiorgi e diretto da Enrico Deregibus, riunisce giornalisti e critici di diversa provenienza ed età.

Gli appuntamenti sono previsti nella sala del consiglio comunale di Faenza. Si comincerà sabato 3 ottobre alle 15 con l’assemblea dell’AGIMP, l’Associazione dei Giornalisti e critici Italiani di Musica legata ai linguaggi Popolari, nata da un’idea lanciata nel 2016 durante il Forum. Attualmente l’associazione è rappresentata da un direttivo formato da Fabio Alcini, Simona Cantelmi, Luciano Lattanzi, Michele Manzotti, Alex Pierro (per informazioni : associazioneagimp@gmail.com ).

A seguire ci sarà spazio per presentare RadUni, il network che riunisce le 34 college radio italiane. Interverrà Enrico Schleifer, responsabile musicale del network. Ed ancora: la premiazione di Giulia Mei, che l’annuale referendum del Forum sui migliori dischi dell’anno precedente ha decretato come miglior esordiente del 2019.

In chiusura, alle 17.30 sarà la volta della consegna della Targa Mei Musicletter, che quest’anno premia Il giornale della musica e Going Underground di Monica Mazzoli rispettivamente come “Miglior sito web” e “Miglior blog personale” e Goodfellas con il Premio Speciale – Targa Mei Musicletter per il “Miglior distributore discografico”. La targa è a cura di Luca D’Ambrosio.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.

Domenica 5 ottobre dalle 9.30, in collaborazione con il settimanale “Il Piccolo”, ci sarà spazio per un seminario che vedrà tra i docenti Alessandra Izzo (che presenterà il volume ‘“She rocks! Giornalismo musicale al femminile” edito da Volo libero), Alba Solaro (che parlerà su “La musica e il giornalismo musicale ieri e oggi”), Francesco Prisco (sul tema “La music economy: ormai è liquida anche la musica”) e Claudia Barcellona (che interverrà su “La tutela della filiera musicale, audiovisiva e dello spettacolo dal vivo”). Si tratta di un corso accreditato come “formazione professionale continua” per gli iscritti all’ordine dei giornalisti (che devono iscriversi sulla piattaforma Sigef), ma aperto anche ai non iscritti in qualità di uditori.

Nei primi quattro anni del Forum si sono svolte numerose iniziative: tavoli di lavoro, assemblee, lezioni, corsi di aggiornamento, incontri con figure professionali. Sono stati coinvolti sino ad oggi oltre 300 giornalisti, da quelli delle grandi testate a quelli delle webzine, sino alle radio e tv. Una occasione unica per affrontare da molti punti di vista i temi centrali del giornalismo musicale di oggi: il rischio di estinzione, il nuovo ruolo, la carenza di spazi, l’interazione fra media diversi e molto altro.

Per aderire basta inviare una semplice mail a: enrico.deregibus@gmail.com e in copia a mei@materialimusicali.it .

“Vocali” la nuova hit di Chico

“Vocali ” il nuovo singolo del giovane artista italo-cubano Chico, racconta il ritorno a scuola e in città dopo un’estate particolare come quella appena trascorsa da tutti noi.
La lontananza talvolta obbligatoria, ha costretto tante ragazze e tanti ragazzi, a comunicare il loro amore a distanza, questa colmata da social e app come Telegram e Whatsapp.
Ed è proprio sull’utilizzo delle chat che il video gioca, tra il playback di Chico e i messaggi di Celia (Pilar Swach).
Il video di “Vocali”, così come il precedente “Tutti fuori”, è stato girato tra Milano e San Benedetto del Tronto, sotto la direzione del regista Glauco Citati.
 
 “Vocali “ è estratto da AL BOOM, il progetto d’esordio del giovane rapper italocubano  CHICO, nome d’arte di Manuel Munoz Contreras. L’MC si è già fatto conoscere al pubblico con i brani “Miami”, “Mika Kodeina”, presentati anche in occasione dell’ultima Milano Music Week e il precedente singolo “Tutti fuori”. I due inediti hanno anticipato la release di questo suo primo album composto da  11 tracce, disponibile in digitale e prodotto da La Grande Onda con il sostegno del MiBact e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Per Chi Crea”. 
Le sonorità sono composite, le produzioni rispecchiano il sound urban più attuale con sfumature che riecheggiano la tradizione latina, rappresentata dalle origini dell’artista. Le tematiche abbracciano la realtà di tutti i giorni: Milano, lo stile metropolitano, l’adolescenza, il fascino del rap
 
Manuel Munoz Contreras nasce il primo gennaio 2002 a Ragusa, Sicilia. Manuel in arte “Chico” è un ragazzo dell’hinterland milanese nato da madre italiana e da padre dell’Havana, Cuba, la sua seconda isola, la sua seconda lingua. Grazie al papà, ballerino professionista, Chico è cresciuto a ritmo di musica. La sua origine latina e l’ambiente in cui ha vissuto gli ha regalato il senso del ritmo e della musicalità.
A 13 anni comincia a scrivere le sue prime canzoni per raccontarsi e raccontare quello che è la sua visione dei suoi coetanei e del mondo che li circonda. Ama la musica urban, dalla trap al reggaeton, ma è un buon conoscitore di altri generi che lo influenzano spingendolo alla ricerca di nuovi orizzonti artistici, che evolvono costantemente il suo modo di interpretare e di concepire la sua musica.
Ha un senso del tempo e della metrica che, insieme al suo modo istintivo di scrivere, gli consente di rendere unico e speciale qualsiasi beat. È convinto che essere giovani e potersi far sentire è un’occasione da non buttare via, tanto che il suo detto preferito, naturalmente in siciliano, è: “Cu’ è picciottu è riccu…” (chi è giovane è ricco).
È convinto che anche quando tutto sembra non girare, ci si debba solo sforzare per guardare da un’altra angolazione e vedere laddove in molti non vedono.
Nel luglio del 2018, è con la pubblicazione del brano  Dalì che capisce di voler intraprendere seriamente la carriera musicale. Nel marzo 2019, esce il suo primo EP,  Download di 5 tracce. Ma è solo l’inizio.
Quella di Chico, è infatti una storia artistica tutta da scrivere, cominciata a 13 anni quando, dopo una brutta storia capitata ad un suo amico, scrisse sul suo banco di scuola:  “Un animale uccide solo per vivere, un uomo uccide solo per odio. Confonde la droga col sorridere e per molti l’albero della vita, ormai, è solo un podio” . 

Il brillante matrimonio di Elettra Lamborghini è “Made in Napoli”

La famosa cantante e talent televisivo Elettra Lamborghini, in occasione del suo matrimonio con  Nick Van de Wall (Dj Afrojack), ha scelto di indossare gioielli disegnati in esclusiva dalla maison napoletana I Gioielli Del Sole.
Dopo l’addio al nubilato, presso una lussuosa tenuta di Sant’Angelo in Formis, vicino Caserta, ieri 26 settembre la coppia è convolata a nozze in una villa esclusiva sul lago di Como che tra sfarzo e tanto fashion style ha visto la Lamborghini indossare i gioielli della rinomata azienda orafa napoletana, da anni leader sul mercato nazionale e internazionale e che opera presso il polo produttivo e fieristico “il Tarì”.
Un periodo d’oro per Elettra Lamborghini che con il suo personaggio trasversale raccoglie milioni di fans in tutto il mondo.
La star del nuovo pop latin-urban, e nipote di Ferruccio Lamborghini, il famoso fondatore dell’omonima casa automobilistica, è nota, soprattutto ai giovanissimi, non solo per la sua musica ma anche per le sue diverse esperienze televisive e per il suo carattere esuberante che le ha permesso di fiorire come artista ed influencer.
I Gioielli Del Sole, brand che ha già supportato altre star e influencers nazionali, da anni si è imposta con successo sul mercato e il “matrimonio” con la star Elettra Lamborghini è un nuovo step verso la consacrazione nel settore dell’alta gioielleria.
La maison, fondata oltre 20 anni fa, affonda le proprie radici nella antica tradizione orafa Napoletana, sintesi di tradizione e innovazione, di manualità ed intuizione distinguendosi per stile e interpretazione unica del gioiello. La qualità è garantita da un team appassionato di artigiani orafi e di maestri incastonatori che vengono supportati da una continua ricerca di stile, qualità, eleganza e cura del design.