Gaetano Genovesi e Cipajo creano il panino “Mommò”

Uno dei pizzaioli più noti d’Italia incontra un’impresa giovane per far nascere il panino “Mommò”. Dal 3 febbraio nel menù di Cipajo Pub & Grill (via Franscesco Morosini, 44 – Napoli) sarà possibile ordinare questa nuova pietanza nata dall’intesa col maestro pizzaiolo Gaetano Genovesi.   Il “Mommò” punta forte su ingredienti della Campania, tant’è che è farcito da una cheese steak di maialino nero casertano in cbt (cottura a bassa temperatura) al pepe rosa e provolone del Monaco, con cotoletta di provola dei Monti Lattari,  zucca stufata e fogliolina di mentuccia fresca. Il tutto avvolto in un bun ai pomodori secchi con 4 tipi di semi in superficie: papavero, lino, quinoa e sesamo. La nuova creazione si inserisce nel menù che prevede tra i tanti panini il Verdebaccalà (con baccalà fritto, reso croccante da una particolare impanatura, ed esaltato dalla crema di scarola e dal patè di olive nere), il Papapollo (con burgher di “Figlie di Apollo” su un letto di insalata iceberg, provola di Agerola e patate al forno ricoperte da dressing caesar), il Panzer (con hamburger di Marchigiana da 180 gr, provola di Agerola, prosciutto cotto vellutato, bocconcini di crocchè di patate e crema di parmigiano. Tra i dolci spicca il panettone di Capri che lo chef Pasquale Rinaldo, volto della trasmissione “La prova del cuoco” su RaiUno, ha creato in partnership con Cipajo. Completano il tutto una vasta gamma di vini, tra rossi e bianchi, e birre, tra artigianali e alla spina. «Sono molto contento di aver realizzato questa collaborazione con dei giovani imprenditori del nostro territorio. Abbiamo provato a creare un qualcosa di diverso rispetto al solito ma al tempo stesso gustoso, genuino e all’altezza della situazione» spiega Genovesi, titolare dell’omonima pizzeria in via Alessandro Manzoni 26/i. L’intuizione di legare queste due realtà è venuta a Stefano Siviero, giovane creativo che sviluppa idee e contenuti per il web. «Ho provato a creare questa sinergia qui per qui, perché credo molto nelle energie positive che lascia la mia terra. Tutto è nato da una riflessione sui social network che hanno praticamente distrutto ogni tipo di distanza, spezzando in maniera drastica i tempi. È vero che i social, utilizzati bene, sono produttori di legami ed opportunità anche se spesso ci spingono a vivere con dei ritmi poco umani. Ed è vero anche che in un attimo potrebbero cambiarti la vita. Siamo tutto ciò che postiamo, nel bene e nel male. Chiaramente mi affascinano le storie di ragazzi che con sacrifici riescono a raggiungere massimi livelli grazie all’appoggio di questa rete immensa di canali virtuali. A fronte di chi vorrebbe raggiungere tutto e subito. Ecco l’ispirazione al nome del panino “Mommò” che in italiano si traduce “adesso”, “ora” pronto ad unire le realtà del territorio rispettando i valori di tempo, dedizione e talento».

“Noi e loro” – II edizione di Lezioni di Storia Festival

Partono da giovedì 13 febbraio 2020 le prenotazioni per partecipare, gratuitamente, ai numerosi eventi della seconda edizione del Lezioni di Storia Festival – “Noi e loro” – che si terrà a Napoli dal 27 febbraio al 1° marzo. Quarantanove appuntamenti e quattordici eventi collaterali, sono questi i numeri della kermesse culturale che coinvolge tra i più noti storici italiani e stranieri. Il progetto, ideato e realizzato da Editori Laterza con la Regione Campania, organizzato dall’Associazione “A voce alta” e dalla Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini con la SCABEC che ne cura anche la promozione e la comunicazione, si terrà al Teatro Bellini, al Museo MANN, al Museo MADRE, al Conservatorio a Majella, all’Accademia di Belle Arti e al Liceo Vittorio Emanuele II, prestigiosi partner dell’iniziativa. Andrea Giardina e Ivano Dionigi parleranno del rapporto dei greci e dei romani con i ‘barbari’, ponendosi la questione di quanto i nostri antichi antenati fossero accoglienti o razzisti. Eva Cantarella ed Elisabetta Vezzosi tratteranno dei conflitti tra donne e uomini, sul lavoro e in famiglia, e delle lotte per ottenere pari diritti sociali e politici. Simona Colarizi parlerà dei rapporti tra generazioni dalla prima guerra mondiale al ’68. Alessandro Barbero attraverso Dante ci dirà del conflitto tra guelfi e ghibellini, mentre Alessandra Tarquini si chiederà cosa ha voluto dire nella storia essere di destra e di sinistra e se questa distinzione abbia ancora senso oggi. Paolo Naso parlerà dell’identità religiosa nel rapporto tra cattolici e seguaci di altre confessioni nel corso del Novecento. Ma la costruzione dell’identità può avvenire anche nell’alimentazione: Massimo Montanari spiegherà come si ritrovi un affascinante intreccio tra diverse culture nella storia degli spaghetti al pomodoro. Quanto dunque gli ‘altri’ contribuiscono a definire il ‘noi’ ce lo racconterà Francesco Remotti. Gianni Mura e Beppe Smorto ci parleranno di tribù sportive e di come a volte la propria identità si possa trovare nella maglietta di una squadra. Al centro del racconto ci saranno grandi e piccoli avvenimenti storici, dalla distruzione di Pompei sotto la lava del Vesuvio, raccontata da Massimo Osanna, al viaggio di una galea veneziana fino a Istanbul, raccontato da Alessandro Marzo Magno, o alla odissea dei neri nell’America schiavista raccontata da Alessandro Portelli. David Abulafia dirà dei navigatori italiani, Elena Bacchin di patrioti risorgimentali e così via. E che dire della visione della storia di Totò di cui parlerà Emilio Gentile e del racconto di John Foot sulla passione dei napoletani per Maradona? Si parlerà dello stereotipo dei buoni e dei cattivi, dai tre porcellini fino a Joker, grazie ad Alberto Mario Banti. Matteo Palumbo, Antonella Di Nocera e Bruno Roberti che esploreranno Napoli vista dagli occhi di autorevoli stranieri, da Goethe a Stendhal, da Billy Wilder a Fassbinder. E ancora una lezione di Luciano Canfora sul cosmopolitismo e un’altra sugli italiani e i loro nemici, a cura di Alessandro Vanoli e Amedeo Feniello. Mascilli Migliorini parlerà di Hernán Cortés, Silvia Ronchey della storica bizantina Anna Comnena. Focus di Aldo Trione sulla pittura da Picasso a Banksy e di Giovanni Bietti sulla musica da Beethoven alla musica folkloristica europea. Pasquale Scialò racconterà le canzoni napoletane nei cafè-chantant. Altri protagonisti di “Noi e loro” sono Vanessa Roghi, Maurizio Viroli, Giovanni Vecchi, Carmine, Gabriella Gribaudi, Domenico Conte, Olindo De Napoli, Gennaro Carillo, Luigia Caglioti, Laura Pepe, Sergio Brancato, Alessandro Barbero, Antonio Carioti, Giovanni Carletti, Simonetta Fiori, Titti Marrone, Gennaro Carillo, Paolo Frascani, Alessandro Laterza, Maria Teresa Sarpi, Marco Meriggi ed Elisabetta Vezzosi.

Bob Balera: il 20 marzo 2020 esce il nuovo singolo “NON CHIAMI MAI”

Dopo gli ottimi riscontri del precedente lavoro “È difficile trovarsi”, il 20 marzo esce “NON CHIAMI MAI” il nuovo singolo dei BOB BALERA, disponibile in digital download e sulle piattaforme di streaming.  Il brano, prodotto da Claudio Corradini, anticipa l’album sul quale la band sta attualmente lavorando, e affronta il tema di un amore irrisolto. Due persone che si rincorrono, si cercano ma non si trovano. Forse per orgoglio, forse per paura di un rifiuto o forse, più semplicemente, perché l’interesse non c’è più. Il tutto raccontato con un pizzico di ironia e senza perdere la speranza di ritrovarsi.  «Con questo brano ci siamo immaginati cosa direbbe di noi la ragazza che ci ha lasciato, mentre ne parla con gli amici, e magari si tuffa in una nuova storia d’amore. – racconta Romeo, cantante dei Bob Balera – «Rimangono perciò la consapevolezza e la disillusione (una frazione di vita) con cui convivere ma a salvare il tutto entra gioco l’ironia, (due note di kazoo) che ci permette di continuare a vivere la vita.» «Non Chiami mai è un’anticipazione di quello che sarà la nostra nuova musica. Dopo alcune sperimentazioni di matrice più internazionale con le nostre precedenti band, con il nuovo progetto abbiamo cercato di recuperare quel sound tipico della canzone d’autore.» – spiega Matteo, bassista della band – «Amiamo i gruppi e i cantautori che hanno spopolato tra gli anni ’70 e ’80, ed è un patrimonio che non va dimenticato. Noi lo riproponiamo con una miscela di influenze sonore e con l’energia rock che ci piace portare nei nostri live.» Largo quindi alla forma canzone, alla melodia e a testi che pur non essendo impegnati riportino a quel mondo cantautorale italiano, ma con freschezza e con un sound che risulta essere una miscela di generi. Si potrebbe definire electro-pop di derivazione anni ’80, e sono percebili le influenze della musica di quel periodo in particolare nelle “sperimentazioni” disco funky. Nei nuovi brani citano espressamente alcuni dei loro cantautori preferiti: Lucio Battisti, Lucio Dalla, Ivan Graziani, Adriano Celentano (il brano “Celentano” è una citazione dichiarata al suo stile beat) ma anche Mal & The Primitives e Umberto TozziBob Balera è un progetto elettro-pop nato dall’idea del cantante Romeo Campagnolo, che ne forma il nucleo insieme al bassista Matteo Marenduzzo.
Nel 2014, pubblicano, con positivi riscontri, il singolo “Giorno da Cicala” e il b-side “Rimbalzi”. Ne seguono molti live che vedono la band esibirsi un po’ in tutta Italia. Nel 2017, con una formazione rinnovata, pubblicano per l’etichetta padovana Dischi Soviet Studio, il primo album “È difficile trovarsi”.  Il fortunato incontro con il produttore Claudio Corradini (Giusto Pio/Battiato, Righeira, Mango e altri big della canzone italiana) ha dato vita al nuovo corso della band che sta  attualmente lavorando al secondo album e si prepara a pubblicare il nuovo singolo “Non Chiami Mai” che uscirà a Gennaio 2020.
Bob Balera sono: Romeo Campagnolo voce (ex Solaria), Matteo Marenduzzo basso (ex Riaffiora, Soviet Ladies), Antonio Marco Miotti batteria (ex Disfunzione, MiSaCheNevica), Filippo Pietrobon chitarra e Jacopo Monegato tastiere.

Martina Galletta è GIULIETTA MASINA in ‘Permette? Alberto Sordi’ di Luca Manfredi con Edoardo Pesce

Nell’anno in cui si festeggia un secolo di Federico Fellini, sarà Martina Galletta a dare volto, voce e corpo alla sua amata Giulietta Masina nel film Permette? Alberto Sordi’, coproduzione Rai Fiction – Ocean Productions, di Luca Manfredi con Edoardo Pesce, prossimamente su Rai 1 e al cinema il 24, 25 e 26 febbraio.

Donna anticipatrice dei tempi, segnata da una storia travagliata e caratterizzata dalla vivace esuberanza e dall’inconfondibile sorriso, Giulietta Masina rivivrà al cinema e in televisione attraverso Martina Galletta, attrice, ma anche musicista, cantante e compositrice poliedrica e impegnata, con esperienze teatrali e televisive di grande e riconosciuto valore.

Diplomata alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, è il teatro soprattutto che la vede impegnata come attrice in molte produzioni con alcuni dei maggiori  teatri italiani, Teatro Argentina di Roma, Piccolo Teatro di Milano, Teatro dell’Elfo di Milano, Teatro Bellini di Napoli e in tanti altri, diretta da nomi del calibro di Roberta Torre, Pierpaolo Sepe, Luciano Melchionna, Lluis Pasqual, Alessandro Genovesi, Ferdinando Ceriani, Nest, coraggiosa e talentuosa realtà teatrale napoletana.

Insieme a Donatella Finocchiaro nel film ‘I baci mai dati’ di Roberta Torre, che ha partecipato alla 67ª Mostra del Cinema di Venezia vincendo il Premio Brian e selezionato per il Sundance Film Festival, è scelta ancora dalla regista Roberta Torre per “La Ciociara” dove interpreta la piccola Rosetta, vittima della violenza, ancora con Donatella Finocchiaro.

Martina Galletta viene scelta anche per alcuni ruoli televisivi, ‘Don Matteo 10’, ‘Un Passo dal Cielo 3’. È la spietata Giovanna de ‘Il Paradiso delle Signore’ 1 e 2, ed è Suor Martina in ‘Din Don – il ritorno’, al fianco di Enzo Salvi su Italia 1Volto web protagonista di alcuni episodi di ‘Casa Surace’,  è anche nel cast del nuovo film di Alessandro Genovesi, le cui riprese sono in corso.

Martina Galletta è stata candidata come miglior attrice drammatica ai Golden Graal 2012 e ha vinto il premio Landieri 2014 come miglior attrice. 

Talento poliedrico della scena italiana, come compositrice, ha firmato ed eseguito le musiche originali dello spettacolo ‘Lezione da Sarah’, in cui recita al fianco di Galatea Ranzi, e ha accompagnato dal vivo ‘Freetime’, geniale pièce diretta da Pierpaolo Sepe, che la vede esibirsi con il sintetizzatore elettronico.

Tra arte e impegno, Martina Galletta ha collaborato con i padri Somaschi e altri istituti che combattono lo sfruttamento della prostituzione, creando due spettacoli, ‘StradaProvinciale40’ e ‘La Prostituzione Raccontata al mio Omeopata’, (regia C. Belgioioso e L. Tassi). Ha inoltre intrapreso una battaglia con Change.org per impedire al sindaco di Venezia di bandire dalle scuole i libri considerati “Gender”.

Martina Galletta si è fatta conoscere e ri-conoscere per la sua capacità di incarnare i personaggi nella loro totalità, immergendosi nelle anime delle donne che interpreta con rispetto ed empatia. Come nel caso della sua amata Giulietta Masina, ruolo difficile e intenso.

“Conoscevo la Masina e la ammiravo immensamente” ha dichiarato Galletta, “e quando è arrivata la chiamata per il provino ho deciso che avrei vinto il ruolo a tutti i costi. Ho rivisto più e più volte tutti i suoi film, letto la biografia, le curiosità, studiato le interviste; sono andata in un famoso studio di parrucche e me ne sono fatta acconciare una esattamente come l’attrice portava i capelli nel film La Strada, ho indossato abiti anni ‘50, ho persino fumato due sigarette al casting, per dare verosimiglianza al ruolo (e da ex fumatrice è stata una “tortura!”).

In questo specialissimo ruolo, quello di Giulietta Masina, attrice molto amata dagli Italiani e non solo, avrà il piacere e l’onore di lavorare insieme ad attori del calibro di Edoardo Pesce, vincitore del David di Donatello nel 2019 per il film Dogman.

“In una società che tende sempre di più a semplificare e a etichettare tutto e tutti, credo che la strada per noi donne e artiste sia quella invece di sfruttare i propri talenti in modo creativo, estroso e inaspettato” dichiara Martina. “Nella mia vita sono stata attrice, tecnico luci, fonico, scrittrice, cantante, runner, presidente di giuria, modella, marionettista, fachiro (giuro, mi chiamavo Samira la Fachira e saltavo la corda sui vetri, sputavo fuoco e camminavo sui chiodi), e nel futuro mi impegnerò ad essere sempre più attiva, creativa. E multitasking”.

La troupe di “Viaggiare a 360gradi” fa tappa a Nocera Inferiore alla scoperta del Castello del Parco Fienga

Viaggiare a 360 gradi”, il programma condotto da Brigitte Esposito per la regia di Gerardo Roberto Tartaglia, continua ad accompagnare i telespettatori alla scoperta dei preziosi tesori paesaggistici e culturali presenti in Campania. Luoghi suggestivi intrisi di storia, arte, tradizioni, misteri, curiosità, inquietanti leggende e anche fantasmi che non trovano pace. Protagonista di questa puntata è il Castello Medievale del Parco Fienga, arroccato sulla sommità della dolce collina di Sant’Andrea a Nocera Inferiore. Un coinvolgente viaggio nel tempo per ammirare l’antica struttura, l’imponente torre Sveva, gli affreschi normanni, gli articolati sentieri del parco e gli scorci mozzafiato. Un fantastico e interessante tour in compagnia della storica dell’arte Verdiana Tolino, presidente dell’Associazione di Volontariato Culturale “Ridiamo Vita al Castello”, di Giuseppe Gambardella e Sergio Claudini membri dell’Associazione che da anni vive, interpreta e valorizza il Castello con passione e dedizione.

“Viaggiare a 360 gradi con Il Salotto di Bry”è scritto e condotto da Brigitte Esposito, regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, fotografia di Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it

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LA MOSTRA “HUMOR BIODEGRADABILE” ARRIVA A ROMA dal 7 al 16 Febbraio

La terra invasa dalla plastica. Le migliori matite dello humor mondiale interpretano un tema di scottante attualità. Pensieri, battute, punti di vista inaspettati e paradossi presentati in modo umoristico-satirico, che ci aiutano a riflettere, a volte sorridendo, su questa problematica di proporzioni globali.

100 autori di 38 Paesi e di 5 continenti mettono a confronto con diverse culture, idee, fantasie e invenzioni grafiche. Disegni con un sano e pungente humor che riescono a coinvolgere il pubblico contribuendo alla formazione di un pensiero critico e analitico sulla eco-sostenibilità del nostro pianeta.  La mostra “Humor biodegradabile” sarà inaugurata venerdì 7 febbraio alle ore 11 presso il centro commerciale Euroma2, di fronte alla barriera casse dell’Ipercoop, dove resterà esposta fino al 16 febbraio.

Secondo una disposizione dell’Unione Europea, entro il 2029, i cittadini europei dovranno contribuire attivamente al riciclo del 90% della plastica prodotta nel continente. La raccolta differenziata pone un primo freno all’inquinamento generalizzato della raccolta indifferenziata. La tematica del 16° Festival Internazionale di Humor Grafico mette in evidenza come la plastica in mare sia uno dei principali responsabili del danno ecologico e di tutti i gravi problemi che ne conseguono. “La difesa dell’ambiente è uno dei valori fondanti di Coop che, prima insegna della grande distribuzione italiana, ha sempre informato soci e consumatori affinchè fossero in grado, con le proprie scelte di acquisto, di inquinare il meno possibile” – Marco Lami, Presidente Unicoop Tirreno “Un ringraziamento particolare è rivolto ai 100 amici autori che abbiamo invitato a partecipare all’evento che vuole inviare un concreto messaggio solidale, reso possibile solo grazie alla loro opera, come sempre unica e straordinaria” – Julio Lubetkin, Direttore Festival Internazionale di Humor Grafico Itinerante – www.festivalhumorgrafico.eu.

L’iniziativa rientra nell’ampio ventaglio di progetti realizzati da Euroma2 – dichiara il Presidente del Consorzio Euroma2 Davide Maria Zanchi – volti a promuovere, in particolare fra i più giovani, il senso civico, il rispetto dell’ambiente, la solidarietà ed il senso di comunità, certi che, attraverso la diffusione di valori a carattere sociale ed educativo sia possibile una crescita culturale e non solo economica”.

Al Teatro TRAM “Ad occhi chiusi” dal 6 al 9 febbraio

Dal 6 al 9 febbraio al Teatro TRAM Andrea Fiorillo sarà protagonista in “Ad occhi chiusi”, scritto e diretto da Luca Pizzurro. Un monologo denso di suspense che racconta una verità terribile ed affronta un tema sempre più attuale e scottante.

Luca Pizzurro, regista e autore romano, ha elaborato e messo in scena per la prima volta lo spettacolo dieci anni fa ma la tematica, che si scopre solo alla fine, è ancora una delle più discusse dall’opinione pubblica.

“AD OCCHI CHIUSI” è un testo in cui l’autore, immedesimandosi nella psiche di un “carnefice”, ne porta in scena pensieri, soliloqui, immaginazioni. Ci troviamo di fronte ad un punto di vista scomodo, insolito, destabilizzante: l’autore segue i pensieri di uno strano personaggio, che compie le sue “azioni” in nome dell’amore.

Sulla scena ritroviamo un uomo affascinante, che ci apre le porte della sua casa romana, regalandoci il piacere di sentire l’odore del caffè appena fatto, dell’ascolto di buona musica e del fascino di un libro di cui non sapremo mai il titolo.

Dietro questa rassicurante apparenza, però, si nasconde una verità terribile ed inaccettabile per la società: ma non per lui che, “ad occhi chiusi”, commette i suoi crimini dettati e reiterati da una coerente visione dell’amore.

È uno spettacolo che si snoda lentamente con molta suspense e molte aspettative e attese da parte dello spettatore per rivelare alla fine una verità indicibile.

Date e orari

da giovedì 6 a domenica 9 febbraio 20120

giovedì e venerdì: ore 21.00 – sabato: ore 19.00 – domenica: ore 18.00

“Cent’Anni” è l’ultimo singolo di Ganoona

Ricordo che presi la scossa la prima volta che ti ho toccata”: così cantaGanoona in una strofa di “Cent’Anni”, brano urban-pop dai toni malinconici e sonorità latine che ha tutte le caratteristiche di una lettera d’amore/odio destinata a un “traditore”, una persona che guadagna la nostra fiducia e poi la usa per scopi e vantaggi personali, la famosa serpe in seno. «“Cent’anni”, come quasi tutti i miei brani, nasce dall’esigenza di raccontare, in primis a me stesso, qualcosa che mi è successo. Il brano parla di una relazione di amicizia molto tossica che mi aveva fatto perdere la serenità e la fiducia in me stesso. Da qui la metafora della vipera e della “serpe in seno” – racconta Ganoona – il ritornello è una citazione a un romanzo classico della letteratura latino-americana, “Cent’anni di solitudine” di Gabriel Garcia Marquez. “Cent’anni” mi rappresenta molto musicalmente, essendo una commistione tra sonorità latine e le sonorità più moderne dell’indie pop italiano ed europeo».

Il videoclip di “Cent’Anni”, diretto da Lorenzo Chiesa, racconta la storia di due amici in partenza per un viaggio on the road. All’inizio vi è intesa, ma gradualmente vediamo crescere la tensione in un’escalation emotiva messa in risalto da sequenze di immagini con una marcata mimica teatrale.

Ganoona è un cantante, rapper e songwriter italo messicano e vive a Milano. La sua musica è una combinazione di sonorità black, latin e hip-hop accompagnata da liriche intense ed originali. Si esibisce sia in Italia che in Messico distinguendosi per i suoi live energici e coinvolgenti. Ganoona collabora a tutti gli aspetti del progetto artistico, spesso è anche compositore dei suoi brani. A dicembre 2018 il brano in collaborazione con Kayla, prodotto da Polezski (già produttore di Gemitaiz e altri), viene selezionato da Youtube Music come “Artists to watch – il suono del 2019”.

L’8 febbraio presentazione del libro “Racconti a colori” a Scafati

“Racconti a colori” è il risultato di una bellissima esperienza di dono: un libro scritto da bambini, illustrato da bambini e destinato ai bambini. Un lavoro di squadra, un impegno sinergico tra i volontari dell’associazione ‘Nasi Rossi Clown Therapy’, la scuola coinvolta nel progetto, l’Istituto Comprensivo Eduardo De Filippo di Sant’Egidio del Monte Albino, l’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, le docenti e i tanti bambini che hanno partecipato con entusiasmo, Tutti hanno collaborato alla riuscita del progetto “Favolando in corsia”. Come il Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria, dott. Antonio Marziale, che ha curato la prefazione e il Rotary club Scafati – Angri Realvalle che ha sostenuto il progetto e reso possibile la sua realizzazione.
‘Favolando in corsia’ è un progetto rivolto a bambini ospedalizzati e ai bambini della scuola primaria, orientato a sviluppare e potenziare negli stessi la creatività e l’amore per il libro e la lettura. Invogliare i bambini a scrivere favole permette di trasmettere valori, sensibilità e consente di favorire e stimolare l’immaginazione, motore della creatività.
La presentazione di ‘Racconti a colori’ nel Comune di Scafati avrà luogo sabato 8 febbraio 2020, alle ore 18:00, presso la Sala Don Bosco, in piazza Vittorio Veneto. Il coordinamento dei lavori e la moderazione della discussione sono affidati alla giornalista Maria Rosaria Vitiello. Per i saluti, Carmen Battipaglia, Presidente Rotary Club Scafati Angri Realvalle Centenario, il Sindaco Cristoforo Salvati, Michele Strianese, Presidente della Provincia di Salerno e Don Giovanni De Riggi, Parroco della chiesa Santa Maria delle Vergini. Gli interventi saranno della dott.ssa Francesca Colombo, Presidente dell’associazione ‘Nasi Rossi Clown Therapy’, dell’arch. Francesco Di Somma, Presidente Rotary Club Gruppo Vesuvio, del Prof. Angelo De Maio, Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo ‘Eduardo De Filippo’ del Comune di S. Egidio del Monte Albino, della dott. ssa Rosanna Di Concilio, Responsabile di ematologia e oncologia pediatrica presso l’Ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Le conclusioni saranno affidate al dott. Antonio Brando, Assistente Distretto 2100 Rotary.

Radici di Gusto a S. Antonio Abate: un viaggio tra i sapori e i saperi di una volta

Radici di Gusto è stato non solo un vero e proprio viaggio tra i sapori e i saperi di un tempo alla scoperta della grande cultura gastronomica del nostro territorio, ma anche un processo di costruzione identitaria. Ci si nutre non solo di cibo, ma di storia, tradizioni e simboli. La kermesse gastronomica, patrocinata dal Comune di S. Antonio Abate in collaborazione con la Camera di Commercio di Napoli, l’Assessorato all’Agricoltura di Sant’Antonio Abate e Slow Food Monti Lattari con Slow Food Campania, ha acceso i riflettori sui prodotti che caratterizzano l’agricoltura autoctona, in particolar modo sul Fagiolo Mustacciello, sui Broccoli Amari ‘a fronne d’ulivo e sul Pomodoro Cannellino. Un progetto per valorizzare e sostenere la straordinaria filiera agricola abatese attraverso la ricerca dell’eccellenza, della qualità, della tipicità, del gusto, della sapiente passione per la tradizione, ma anche di un’attenta preparazione dei cibi. Presenti al convegno Ilaria Abagnale sindaco di Sant’Antonio Abate, Concetta D’Aniello e Sabato Abagnale della Slow Food Monti Lattari, Carlo Antonio Coppola Assessore all’Agricoltura del Comune di S. Antonio Abate, la nutrizionista Feliciana Fontanella, e Alfonso Del Forno coordinatore della Guida alle Birre d’Italia in Campania e formatore nei Master of Food.  Applauditissimo il pluripremiato ed affermato chef Ciro De Simone, chef ufficiale della condotta Slow Food dei Monti Lattari, che ha dato vita ad un interessante e gustoso show cooking.

Il Salotto di Bry è scritto e condotto da Brigitte Esposito, riprese e regia di Gerardo Roberto Tartaglia.Una produzione www.360gradiwebtv.it Foto di Paolo Novi, Angelandrea Falcone e Davide Risi.  Agenzia di comunicazione WeLike

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Ricette d’amore giovedì 30 alla Truffaut. In scena Patrizia Pellegrino, Jane Alexander, Federica Cifola, Fanny Cadeo e Ascanio Pacelli.

Una commedia briosa e frizzante, capace di far sorridere ma anche riflettere: con le “Ricette d’amore” di Patrizia Pellegrino, Jane Alexander (per lei è la prima volta a teatro) Federica Cifola, Fanny Cadeo e Ascanio Pacelli, prosegue la XII stagione di prosa di Giffoni Teatro.
L’appuntamento con questo singolare spaccato sul mondo femminile è per giovedì 30 gennaio alle 21 alla Sala Truffaut della Cittadella del Cinema di Giffoni Valle Piana.
Nasce dalla penna di un’autrice contemporanea, Cinzia Berni, la divertente e arguta pièce che, fin dal suo debutto, sta riscuotendo grandi consensi. Questo è il quarto anni di repliche. Frizzante ma non scevra da riflessioni profonde, caricaturale ma specchio di un costume, farsesca e tuttavia descrittiva della psicologia femminile e maschile, Ricette d’amore è un bell’esempio di teatro popolare. Tra divertenti equivoci e battute a ritmo serrato, quattro donne diverse si contendono lo stesso uomo.
Le protagoniste si rubano la scena l’una con l’altra nel senso migliore del termine: ogni donna ha le sue caratteristiche, le sue forze e le sue debolezze, ma anche tutte le risorse necessarie a raggiungere i propri obiettivi personali. In un continuo botta e risposta, intrattengono, divertono e riescono a parlare anche di sesso senza indugi, volgarità né imbarazzi.
Silvia, Irene, Giulia e Susanna si conoscono ad un corso di cucina e decidono di trascorrere una serata insieme per ripassare le ricette previste dall’esame finale. Con l’occasione si scambiano racconti di vita e riflessioni più o meno serie. Non manca ovviamente l’argomento sesso: c’è chi tradisce il marito, chi si è separata ma sente ancora la nostalgia dell’ex, chi deve sposarsi con una persona tanto diversa (forse troppo?) da se stessa e chi non riesce a raggiungere l’orgasmo col proprio uomo nonostante non manchi l’amore.
I racconti sono interrotti dal campanello: alla porta si presenta il seduttore seriale, Ascanio Pacelli, un vicino di casa particolarmente affascinante, che indossa solamente un minuscolo asciugamano. Adulto, palestrato, con tartaruga e tatuaggi…Lo shock delle ragazze è collettivo. E lui chi sceglierà di loro? L’esito non è scontato. Le fisique du rôle non gli manca e rappresenterà una bella sorpresa per il gentil sesso in sala.
La regia è di Diego Ruiz, le scene di Mauro Paradiso, i costumi di Lucia Mariani, le musiche di Stefano Magnanensi.

Il Salotto di Bry al “Lucrezia Gruosso’s 60th Birthday”: un mega party per celebrare la vita

Ci sono feste che rimangono nel cuore non solo di chi ne è protagonista, ma anche di chi partecipa e ne vive le emozioni. Il programma web/tv Il Salotto di Bry ha puntato in questa puntata le telecamere di www.360gradiwebtv.it sul Lucrezia’s 60th Birthday in Costa d’Amalfi. Raggiante e carica di energia la vulcanica Lucrezia Gruosso, nota a Tramonti per il suo impegno nel sociale, ha compiuto i suoi primi 60 anni e per celebrare meravigliosamente il compleanno ha organizzato un mega party decisamente chic ed esclusivo. Una donna dolce, speciale, coinvolgente amata da tutti per la sua innata capacità di aprirsi alla vita con straordinario ottimismo. Sorridente, fasciata in uno splendido abito verde smeraldo e accompagnata da un prestante cavaliere, Lucrezia ha fatto il suo ingresso presso l’Azienda Agrituristica Antichi Sapori accolta dall’euforico e caloroso affetto di parenti, colleghi ed amici. Un’atmosfera suggestiva, una festa da sogno e di successo curata nei dettagli dalla event planner Carolina Di Martino, una cena ricercata a base di delizie gourmet realizzate dallo chef Giuseppe Francese e vini doc proposti dalla sommelier Antonietta Mandara. Con il suo garbo, la sua eleganza, la sua finezza Lucrezia ha regalato ai suoi prestigiosi ospiti note di vita, entusiasmo e gioia miscelate al dolce suono dei violini dei maestri Pierpaolo Petti e Ilaria Maria Zarra. La serata, all’insegna del divertimento, si è trasformata in un vero e proprio spettacolo con danze live col fuoco, animazione e disco music. Prima di spegnere le 60 candeline su una strepitosa torta a piani Lucrezia ha dichiarato: “È stato un compleanno magico perché ho sentito l’amore di tutti

Il Salotto di Bry è scritto e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese Roberto Gerardo Tartaglia, fotografia di Angelandrea Falcone. Una produzione ww.360gradiwebtv.it

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