E’ di Samuele Bersani il miglior disco del 2020 per il Forum del giornalismo musicale, di Tutti fenomeni il miglior album

È “Cinema Samuele” di Samuele Bersani il più bel disco italiano dello scorso anno per gli oltre cento giornalisti e critici musicali che hanno votato per il “Top 2020”, il referendum sui migliori album promosso dal “Forum del giornalismo musicale” (che si svolge da cinque anni nell’ambito del Mei – Meeting etichette indipendenti di Faenza).

A prevalere nella sezione riservata ai dischi d’esordio è stato invece Tutti fenomeni con “Merce funebre”.

L’iniziativa, a cura di Enrico Deregibus, è stata realizzata in collaborazione con l’Agimp (la neonata Associazione dei Giornalisti e critici Italiani di Musica legata ai linguaggi Popolari) e sotto l’egida del Mei. Fra i dischi assoluti, dopo Bersani si è classificato Diodato con “Che vita meravigliosa”. Poi, a seguire, Lucio Corsi con “Cosa faremo da grandi”, Brunori Sas con “Cip!” e Paolo Benvegnù con “Dell’odio dell’innocenza”. Negli album d’esordio dopo Tutti fenomeni troviamo Emma Nolde con “Toccaterra”. Al terzo posto Speranza con “L’ultimo a morire”, al quarto Buva con “Quarantena” e, a pari merito al quinto, Ariete con “Spazio” e Elasi con “Campi Elasi.

Nella categoria disco assoluto, per il 2017 c’era stato un pari merito fra Brunori Sas con “A casa tutto bene” e Caparezza con “Prisoner 709”, per il 2018 aveva vinto Riccardo Sinigallia con “Ciao cuore”, per il 2019 Vinicio Capossela con “Ballate per uomini e bestie”.

La categoria per il disco d’esordio è stata introdotta per il 2018, quando aveva vinto Giuseppe Anastasi con “Canzoni ravvicinate del vecchio tipo”, mentre per il 2019 si è affermato Fulminacci con “La vita veramente”.

Quest’anno il Forum ha voluto di nuovo andare alla ricerca delle migliori produzioni italiane dell’anno da poco trascorso, coinvolgendo giornalisti di ogni provenienza ed età, da quelli delle grandi testate cartacee alle webzine, dalle tv alle radio. Un così ampio e rappresentativo ventaglio di votanti ha permesso di avere un quadro attendibile delle preferenze del giornalismo e della critica musicale italiana più attenta sulla musica del nostro Paese.

IL FORUM

Il Forum del giornalismo musicale è stato ideato da Giordano Sangiorgi ed è diretto da Enrico Deregibus. Ha visto sino ad ora cinque edizioni a Faenza ed una speciale a Roma, ospitando numerose iniziative: tavoli di lavoro, assemblee, lezioni, corsi di aggiornamento, incontri con figure professionali. Sono stati coinvolti sino ad oggi oltre 250 giornalisti, da quelli delle grandi testate a quelli delle webzine, sino alle radio e tv. Una occasione unica per affrontare da molti punti di vista i temi centrali del giornalismo musicale di oggi: il rischio di estinzione, il nuovo ruolo, la carenza di spazi, l’interazione fra media diversi e molto altro. La prossima edizione è in programma il 2 e 3 ottobre a Faenza.

“DIMMI” è il nuovo singolo di Vincenzo Cairo, già sulle piattaforme digitali.

Dimmi è un pezzo che nasce da un sentimento vero. In sole due notti di scrittura. L’intento iniziale era proprio quello di esprimere sotto forma di versi e melodia, tutto ciò che girava nella testa di Vincenzo in quelle notti in cui, travolto da miliardi di pensieri non riusciva a dormire.

Tutta la canzone è in toni malinconici ma che in un certo senso danno l’idea di aver superato tutto questo. È una malinconia felice, che guarda al passato quello che c’è stato, ma con la felicità di essere andati avanti.

Spiega l’artista a proposito del suo nuovo inedito«Mi piaceva anche l’idea che da una brutta esperienza potesse nascere un qualcosa di bello, in cui gli altri, magari nella mia stessa situazione, si sarebbero potuti immedesimare. La canzone si apre così, con l’immagine di chi, travolto da una marea di pensieri, non riesce a prendere sonno».

Armati & Salvati”: la lotta di Giuseppe de Candia contro il bullismo

È ora disponibile su YouTube e su tutte le piattaforme digitali “Armati & Salvati”, nuovo singolo di Giuseppe de Candia, uscito in occasione della giornata nazionale contro il bullismo.

La canzone è dedicata a Michele Ruffino, vittima di bullismo e suicida a soli 17 anni, la cui famiglia gestisce attualmente l’associazione Miky Boys.

“Il bullismo è un crimine, è una violenza, una discriminazione insensata: di bullismo non si può e non si deve morire. Ho deciso di scrivere una canzone che possa parlare a chi, come Michele, si trova davanti al bullismo e sente di non avere le armi per combatterlo” scrive de Candia sui suoi canali social in un post in cui annuncia il singolo.

Il testo è un invito ad armarsi di coraggio, a trovare dentro di sé la forza di reagire, ma anche a chiedere aiuto quando è necessario: un singolo molto toccante che ha la capacità di parlare al cuore di ragazzi e adolescenti.

Da sempre la musica è il linguaggio espressivo dei giovani per eccellenza: con la musica si comunica, con la musica si raggiunge anche chi è lontano, con la musica ci si sente meno soli, e dalla musica arriva oggi un’arma per essere più forti nella lotta contro il bullismo, nella consapevolezza di poter vincere questa battaglia, affidandosi alle giuste figure di riferimento.

“CITTÀ DI CARTA” è il nuovo singolo di LIAM

CITTÀ DI CARTA” è un brano nato dalla penna di Simone Vianello, in arte LIAM, e Davide 

Caregnato (Care) , con la solita produzione di Highdom. La canzone presenta uno stile pop/rap/ 

indie con musicalità moderne, fresche e ampie che contribuiscono al coinvolgimento emotivo 

dell’ascoltatore. Il testo si riferisce a un desiderio, un sogno, qualcosa di prezioso a cui siamo 

legati mentalmente ed emotivamente e che, per questo, preserviamo con tutte le nostre forze. La continua ricerca di un ricordo, di un  rimpianto, di qualcosa che ha perso, porta Liam a rifugiarsi nuovamente in un testo malinconico, ma ottimista, ricolmo di speranza.

Spiega Liam a proposito del brano: «Una città di carta è una città inventata dai cartografi per rendere le proprie mappe inimitabili. Penso che ognuno tenga con sé una città di carta, dove ci sentiamo bene, dove ci sentiamo vivi. Ma al tempo stesso sappiamo che è troppo fragile per non volare via col vento, e troppo vulnerabile per non spezzarsi con la pioggia. Ma nonostante questo, ce la teniamo stretta sotto la giacca. Perché? Perché non ci interessa quanto essa possa essere fragile o vulnerabile. A noi interessa viverci a modo nostro, anche se piove, continuamente».

Simone Vianello, in arte LIAM è un compositore, cantante e polistrumentista. Dopo aver ereditato la passione della musica dal padre, sceglie di seguire diverse lezioni private di pianoforte e chitarra, per poi accorgersi della sua dote più promettente: il cantautorato. Comincia a scrivere testi in italiano all’età di 10 anni, per poi essere seguito da un maestro di composizione e armonia a partire dall’Ottobre 2014. 
Forma una band nel luglio del 2015, chiamata “Reback”, con la quale si presenta a sagre di paese, contest e altre serate live nei locali del Veneto. Nell’estate del 2017 decide di aprire un nuovo progetto musicale da solista, cominciando a delineare la figura di LIAM: partecipa a contest come “Tour Music Fest”; “Onde Sonore” di Jesolo, dove vince il primo premio come cantante e quello come miglior inedito con il brano “Diario di una comparsa”; e al “Festival Show”, con il brano “Fino alla fine”. A fine 2018 entra in BIT Records e ad oggi ha pubblicato 6 singoli e un album d’esordio dal titolo “Comete”. Colleziona ottimi risultati di stream su Spotify, una costante crescita sui social e molte radio passano i suoi singoli. Durante il primo periodo di lockdown comincia a collaborare con Care (Davide Caregnato), suo amico e collega.
Dopo il brano “CUORI BIANCHIfeat. CARE, uscito in radio e in digitale lo scorso novembre, Liam pubblicherà un nuovo singolo dal titolo “CITTÀ DI CARTA” (BIT Records)disponibile in digitale dal 5 febbraio e in radio dal 12 febbraio 2021.

“C’è bisogno di credere” il nuovo singolo di Massimo Di Cataldo

“C’è bisogno di credere“ è il nuovo avvincente singolo del cantautore Massimo Di Cataldo.

Come racconta l’artista: “Purtroppo la pandemia che stiamo vivendo ha messo a dura prova il mondo dello spettacolo, gli artisti e il pubblico si sono resi conto di non poter fare a meno gli uni degli altri. È necessario riconsiderare il valore dell’intrattenimento nella vita quotidiana, così come le cose più vere che abbiamo perso: un semplice abbraccio, una stretta di mano, un bacio anche soltanto amichevole. Credo che oltre a una crisi del nostro settore, vi sia una profonda crisi umana, non subiamo che attacchi mediatici e la nostra psiche va in pezzi. È necessario il conforto che a volte solo una canzone può dare creando una sana empatia tra le persone. 
Dalla necessità di comunicare le emozioni vissute in questo periodo così incerto nasce ‘C’è bisogno di credere‘ perché credo sia necessario condividere l’esperienza che stiamo globalmente vivendo. La musica è connessione, empatia, non solo uno strumento per concedere qualche minuto di distrazione, ma un gesto di liberazione che ci riavvicina”.

Il singolo è accompagnato da un video, per la regia di Matteo Bianchi, ambientato in un “non luogo” nel quale gli spazi e la gente vengono solo proiettati su un grande schermo, con l’unica presenza fisica reale e tangibile del protagonista.
Il video sottolinea  attraverso le immagini la necessità di incontro e contatto fra le persone, descrivendo il senso di solitudine e precarietà vissuto in una fase i cui i rapporti virtuali stentano a soddisfare il desiderio di vita reale che viene rappresentata come memoria del tempo passato, ma anche e soprattutto speranza nell’avvenire.

Il singolo “C’è bisogno di credere” rappresenta il primo episodio della nuova attività in studio di Massimo Di Cataldo dopo l’uscita dell’ultimo disco di inediti “Dal profondo”, ottavo lavoro in studio del cantautore.

A San Valentino su RaiPlay la commedia “Alessandra” con Sergio Muniz e Peppino di Capri

Sarà disponibile dal 14 febbraio su RaiPlay “Alessandra – Un grande amore e niente più” di Pasquale Falcone, commedia sentimentale ambientata su un’isola fantastica che strizza l’occhio al musical. Nel cast Sergio Muniz, Sara Zanier, Eleonora Facchini, Antonio Apadula, Giacomo Rizzo, Pietro De Silva, Rosaria De Cicco e la partecipazione speciale di Peppino Di Capri che esegue nel film una versione riarrangiata di “Un grande amore e niente più”, brano col quale vinse il festival di Sanremo nel 1973.

«Tutto nasce da un’idea chiara ed un’ispirazione sincera. È una storia contemporanea che però potrebbe essere ambientata in qualsiasi periodo. Tre storie diverse, dove l’amore prevale su tutto, dove chi le racconta quasi è a disagio, perché a volte le storie d’amore sembrano banali. Ma così non è» racconta il regista del film la cui uscita in sala è stata condizionata dalla pandemia. «Rai Cinema ha accolto la richiesta di una produzione indipendente di adottare un film danneggiato nell’uscita dalle chiusura delle sale cinematografiche. Adesso con RaiPlay abbiamo la possibilità di entrare in tutte le case italiane regalando un po’ di romanticismo» conclude Falcone.

Special guest i maestri pizzaioli Gino Sorbillo, Salvatore Lionello, Vincenzo Capuano, i food blogger Vincenzo Falcone, Gian Andrea Squadrilli, Egidio Cerrone alias Puok&Med, e Marco Infante che interpretano se stessi in una scena del film. Prodotto da Nicola D’Auria per Pragma, è stato realizzato tra Cilento, Costa D’Amalfi e Cava de’ Tirreni. 

SINOSSI Francesca e Roberto sono poco più che diciassettenni, vivono la loro vita spensierata, si amano. Un giorno Francesca si accorge di essere in attesa. Con pudore e paura lo comunica a Roberto che rimane sconvolto dalla notizia, ha paura, e si allontana così da lei. Francesca porta avanti, con l’aiuto della mamma, la sua gravidanza accetta quel dono d’amore che le è stato offerto dalla vita. Dopo nove mesi da alla luce una bellissima bimba che chiama Alessandra. All’età di 25 anni Alessandra incontra un ragazzo, Valerio, del quale si innamora. Scopre però che è figlio del suo padre naturale, in pratica sono fratelli unilaterali, ma…

Il 31 gennaio il “Concerto per Attilio VIII Edizione” in streaming su 360gradiwebTv

Domenica 31 gennaio, alle ore 17.00, la famiglia Saturno omaggia il ricordo di Attilio, offrendo agli ascoltatori un concerto di brani vocali e strumentali editi ed inediti. La melodiosa voce di Mimmo Angrisano, la chitarra del M°Antonio Saturno, le armonie dell’ensemble “Anelli di Saturno” e l’arte poetica di Teresa Coppola avvolgono, in un invisibile e commosso abbraccio, Attilio e ne rinnovano il ricordo.

Il Concerto è condotto da Brigitte Esposito e dal Antonio Saturno, con la partecipazione di p. Paolo Saturno C.Ss.R.

Riprese audio e video a cura di Gerardo Roberto Tartaglia, Angelandrea Falcone e Alessandro Fortunato.

Si ringraziano i Padri Dehoniani di Sant’Antonio Abate (Na) e i Padri Redentoristi di Pagani (Sa).

L’evento sarà visibile live su Facebook e su Youtube, il 31 gennaio ore 17.00, ai seguenti link:

https://www.facebook.com/360gradiwebtv

https://www.youtube.com/watch?v=5TVMJOrIaoY

“Il Commissario Ricciardi”, Anna Lucia Pierro protagonista del primo episodio

Dopo averla ammirata di “Mina Settembre” nei panni di Serena Rossi da giovane, l’attrice napoletana Anna Lucia Pierro, sarà protagonista nella nuova serie tv “Il Commissario Ricciardi” nel primo episodio “Il Senso del dolore” che andrà in onda lunedì 25 gennaio su RaiUno.

«Lavorare sul set di “Ricciardi” per me è stata un’esperienza unica. Ho lavorato al fianco di persone speciali come il regista Alessandro D’Alatri, che ringrazio profondamente per la grande opportunità che mi ha dato, e Lino Guanciale, il protagonista, una persona genuina, lavorare al suo fianco è stato un onore, oltre che una gioia immensa. Grazie a loro, è stato molto più semplice riuscire ad interpretare il mio personaggio, complicato, pieno di sfaccettature e con una realtà che non è per niente simile alla mia. Per me è stata una grande sfida, e spero di essere stata all’altezza del compito che mi è stato dato» racconta l’attrice.

Classe 1998, Anna Lucia frequenta dal 2014 la scuola di recitazione cinematografica e produzione CinemaFiction di Napoli (www.cinemafiction.com) e, da poco maggiorenne gira il suo primo film “Mia moglie, mia figlia e due bebè” per la regia di Eugenio Cappuccio, andato in onda su Rai 1, dove recita al fianco di Serena Autieri e Neri Marcoré.  Sempre nel 2016 ottiene un ruolo nella serie tv Rai “Sirene” per la regia di Davide Marengo, con Luca Argentero, Mariapia Calzone e Ornella Muti.

«Anna Lucia è la dimostrazione che il talento e la passione se ben guidati, rivelano percorsi meravigliosi. L’impegno e la costanza infatti, sono due caratteristiche fondamentali di chi vuole fare questo mestiere» commentano Antonio Acampora e Armando Ciotola di CinemaFiction.

Tra gli ultimi lavori che la vedranno protagonista, il cortometraggio d’autore dal titolo provvisorio “La legge è uguale per tutti” di Maurizio Braucci.

“Per te” il singolo d’esordio di Ariele

“Per te” è il singolo d’esordio della giovane cantautrice palermitana ARIELE, un brano pop ricco di contaminazioni soul raccolte negli anni dalla giovane artista che si affaccia per la prima volta sul mercato discografico dopo aver coltivato per anni la passione per il jazz e l’R’n’B. A breve sarà online anche il videoclip, girato al Teatro “Regina Margherita” di Caltanissetta, con la regia e il montaggio di Ciccio Leo.

Una ballad che la cantautrice dedica alla propria compagna di viaggio, la Musica: “ ‘Per te’ è nata in una notte della scorsa estate – racconta ARIELE -. Stavo attraversando un periodo turbolento e mi andavo rendendo conto che l’unica cosa che mi ascoltasse veramente fosse Lei. Fu allora che iniziai a vederLa, ed è da allora che ha iniziato a farmi compagnia in questo viaggio chiamato vita. Lei, Musica, timida protagonista di questo brano, c’è sempre stata e non mi ha mai chiesto nulla in cambio. È fedele e mi accetta per quello che sono. Credo sia questo, su tutto, che la differenzia da noi esseri umani.”

Il videoclip del brano vede in scena la cantautrice al centro del palco immersa nell’enorme gonna in tulle e la Musica, impersonata da una danzatrice. La Musica, legata alla protagonista da un legame indissolubile, le danzerà intorno per tutta la durata del video, legandola per sempre a sè con della stoffa sul finale.

Al brano, scritto da ARIELE e prodotto da Ciccio Leo (mix a cura di Riccardo Piparo e mastering di Roberto Romano) hanno partecipato Ciccio Leo al piano/keyboards, Manfredi Tumminello alle chitarre e Federico Gucciardo alla batteria.

Noemi Palumbo, in arte ARIELE, è cantautrice di matrice jazz. Si forma presso il Conservatorio di Musica “Alessandro Scarlatti” di Palermo. Fin da subito si avvicina al genere musicale R’n’B esplorandoartisti pionieri della nuova corrente neosoul come Erykah Badu, Robert Glasper, Lalah Hathaway e simili.Inizia l’attività concertistica giovanissima vantando collaborazioni internazionali con artisti del calibro di Peter Eskine, Marco Masini, Davide Shorty. Nel 2020 inizia la produzione del suo primo lavorodiscografico pop/soul in uscita nel 2021 sotto laguida del producer Ciccio Leo.

TAVO e la sua “Rivoluzione”

Da venerdì 8 gennaio sarà in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali “RIVOLUZIONE” , il nuovo singolo di TAVO.

Siamo soliti associare questa parola al cambiamento. Ai grandi ideali storici. TAVO nel nuovo singolo attribuisce a “Rivoluzione” il significato di imperturbabilità di rigenerazione dopo la sconfitta, dopo il dolore. La capacità di resistere. Di tornare al punto esatto di partenza come esseri immutabili. Inossidabili.

Spiega l’artista a proposito del suo nuovo inedito«Ho visto combattere una delle più grandi battaglie a una persona a me molto cara. Mi sarei aspettato di vederla fragile, di doverle stare accanto per raccogliere i pezzi che avrebbe perso lungo la strada, per sorreggerla. Invece ho capito che lei stessa “era davanti a tutti quanti”. Mi sono sentito piccolo. In questa canzone, ho solo osservato, nella speranza, un giorno di avere parte di quel coraggio. Sono stato lo spettatore del più grande documentario e lettore del più grande libro sull’umanità e sul coraggio».

Il video ufficiale del brano, diretto da Lorenzo Chiesa, fortemente ispirato all’universo del teatro, vede protagonista Tavo che invita l’ascoltatore a non avere paura e a buttarsi nel prendere quelle decisioni scomode, che spesso ci sembrano uno scoglio insormontabile. Durante il videoclip, la location teatrale si alterna a un paradiso naturale simbolo della massima libertà interiore e esteriore. Solo affrontando quello che ci trasmette paura e che ci rende insicuri possiamo dire di sentirci veramente liberi e padroni di noi stessi. In quei pochi istanti si sta compiendo la Rivoluzione di ognuno di noi.

Francesco Taverna, in arte TAVO, è un cantautore alessandrino classe 1993 che figura tra gli artisti emergenti del panorama indie pop italiano. Dopo il suo primo concerto, al Circolo OhiboÌ€ di Milano, TAVO trova presto spazio su palchi come Rocket club (Linoleum), Spaghetti Unplugged, Le Mura, Tendenze Festival, Radical Sheep Festival, Arezzo Wave e molti altri, ottenendo riconoscimenti come “Miglior performance live“.
Presenta il nuovo tour 2020 in un concerto con i Sick Tamburo presso il Lab Alessandria.

Viene definito su riviste e pagine di settore (rockit.it, Rumore, Le Rane…) come “Uno tra i profili piuÌ€ interessanti del panorama indie italiano” con il suo album d’esordio “Funambolo” (Noize Hills Records, 2018), una raccolta di melodie leggere e testi falsamente ironici che dipingono situazioni di vita dall’equilibrio instabile.

Il nuovo EP di TAVO dal titolo “Theia” (Noize Hills Records) eÌ€ disponibile dal 5 maggio 2020, ottenendo programmazioni radiofoniche (Radio Rai 1, 2, isoradio, ecc.) e posizionamenti rilevanti in TIM Music.

Il videoclip di “Gange” viene pubblicato in anteprima esclusiva per Billboard Italia. Da aprile collabora con Levi’s Italia (“Live 501”) e Borsalino.Finalista al Premio Lunezia 2020.

“Fuochi d’artificio”, lo scoppiettante singolo di Fabio Ingrosso

È disponibile su tutte le piattaforme streaming “Fuochi d’Artificio” (MMline Production Records), il nuovo singolo di Fabio Ingrosso, cantante nonché giudice fisso del programma ALL TOGETHER NOW in onda su Canale 5. 

«Questo brano si accende e vive di contrasti. – commenta Ingrosso – È Capodanno, ma appena parte il countdown quei numeri diventano un doloroso flashback per una storia importante appena finita. Il ritmo diventa travolgente, il volume si alza, ma al 3, 2, 1 quando esplode la festa tra fuochi d’artificio e botti di Capodanno le parole diventano una lama nel cuore: “Tutti ballano e io che maledico l’inizio che inizia senza te”.»

Il brano è stato arrangiato da Alessandro Branca, il piano è suonato da Davide Locatelli ed è prodotto e mixato da Simon Says, già produttore della cantante Gaia, vincitrice di Amici 2020.
Il singolo anticipa l’uscita di un EP prevista per la prossima primavera.

Il videoclip che accompagna il brano (regia di Jacopo Boscaini/Johnny Carrano) è stato girato in una villa del 1910 e racconta il mondo interiore di Fabio mentre il mondo festeggia l’arrivo del nuovo anno. Ogni stanza descrive uno stato d’animo: dalla ballerina (Veronica Lepri, prima ballerina del programma “Ciao Darwin”) che sprigiona la rabbia e il rancore, alla malinconia della stanza vuota tutta impolverata.

Fabio Ingrosso è cresciuto tra Milano e Dallas (USA) e inizia la sua carriera artistica appena ventenne accanto a Tosca nel musical “Sette spose per sette fratelli” della Compagnia della Rancia. Collabora con gli Articolo31 cantando il brano “Due su Due” nel disco “Domani Smetto” e partecipa alla scrittura di brani per i Gemelli DiVersi come “Icaro” e “Tu no”. È giudice fisso nell’ultima edizione di “All Together Now” programma tv condotto da Michele Hunziker in prima serata su Canale5. Insegna presenza scenica al CPM Music Institute di Milano e tiene masterclass della stessa materia ad AreaSanremo. È associato ADAP e lavora come speaker sia in inglese sia in italiano prestando la sua voce per moltissime campagne pubblicitaria televisive e radiofoniche (Apple, Mc Donalds’s, Pringles, Algida, Tim, Estathè). Dal 2006 al 2013 Fabio è voce ufficiale di MTV Italia e lo è tuttora di Radio 105. Presenta eventi per le più importanti agenzie di eventi per aziende come BNP Paribas, Unicredit, Siemens, Edison, Campari, Luxottica. Per Disney Italia è consulente linguistico per le serie TV “Disney English” e “Penny on M.A.R.S.”. Il suo singolo “Milano adesso scendo”, uscito a maggio del 2020, ha raggiunto 117mila stream su Spotify ed è stato quattro settimane consecutive in vetta alla classifica degli artisti emergenti.

Indiescreti: il primo irriverente programma radio di Indieffusione in onda su Twitch.

Indieffusione è sbarcata su Twitch, la piattaforma per gamer di Amazon, l’1 Aprile 2020 con una playlist On Air h24 interamente dedicata al panorama musicale del nostro Paese.

Oggi Indieffusione annuncia la nascita del suo primo irriverente programma radio, Indiescreti, condotto da Francesco Nestovito e con la presenza di Fex che aleggia invisibile ai comandi.

Sarà la musica a ruotare intorno al nuovo format, in pieno stile Indieffusione. Protagoniste saranno anche tante chiacchieratenotizie -musicali e non- fuori dal comune e degne di attenzione e interviste ad artisti e personaggi caratterizzate da un linguaggio diretto e tagliente e da uno sguardo ironico alla vita di tutti i giorni nell’ottica di trascorrere un’ora in diretta tra tante risate e un pizzico di riflessione

Nata nel 2018 da un’idea originale di Francesco Tosoni , Indieffusione è la prima piattaforma italiana interamente dedicata alla musica emrgente, con un occhio sempre attento alle realtà discografiche che ogni giorno conquistano il nostro Paese. 

L’obiettivo è quello di promuovere e dare spazio alla musica nuova, in un modo del tutto inedito, permettendo ai giovani artisti di diffondere i loro brani e ricevere, inoltre, una consulenza mirata alla crescita artistica del progetto grazie ad un’interazione diretta con il Panel Artistico.